Home / ComeDonChisciotte / ROLLO FUNEBBRE !!!

ROLLO FUNEBBRE !!!

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net

“con rispetto parlando, Gianluca… ma vaffanculo va! 😀 non è il 1° aprile eh, siamo a luglio…”
cloro

Il lato positivo della questione è che quando la mia ora fatale giungerà sul serio, nessuno ci crederà più. Tutti penseranno che sono nascosto in un bunker sotterraneo segreto a giocare a poker con Elvis. Nasceranno accese discussioni tra complottisti e ufficialisti che terranno banco per anni sul web. Spunteranno foto sfocate raffiguranti tizi che mi somigliano mentre giocano a bowling o fanno la spesa, citate a riprova della mia permanenza in questa dimensione terrena. “E’ bello doppo il morire vivere anchora”, diceva Bernardino. Non sarà proprio come l’immortalità letteraria o come quella quantica, ma sempre meglio che niente. Sono uno che si accontenta.

Battute a parte, chiedo umilmente perdono a tutti per il mio scherzaccio di ieri.

Nella foto: Gianluca Freda
La stragrande maggioranza dei lettori, fortunatamente, non ci è cascata, ma quelli che hanno preso sul serio il mio improbabile necrologio – in cui parenti “addolorati” me ne dicevano di tutti i colori – si sono presi un bello spavento. Chiedo perdono soprattutto a quelli che mi hanno scritto e perfino telefonato a casa per le condoglianze (ha risposto mia figlia, che non sapeva del mio articolo ed è caduta dalla nuvole). Sono davvero commosso per l’affetto che alcuni lettori mi hanno dimostrato e mi dispiace sul serio di averli fatti preoccupare. Gli chiedo scusa. Inviate pure tutte gli insulti e le maledizioni che volete, per una volta non censurerò niente. Merito di essere punito.

In un penoso tentativo di ottenere delle attenuanti, dirò che quando ho scritto l’articolo non credevo che qualcuno l’avrebbe preso sul serio, dato che se questo blog ha mai avuto una costante essa consiste nell’invitare i lettori a diffidare sempre di ciò che ascoltano o leggono. O perlomeno a verificarlo con attenzione. Avevo inserito di proposito l’articolo nella categoria “bufale”; al link “bibliografia” avevo inserito un commento che svelava la panzana e chiariva, in parte, lo scopo dell’articolo; avevo perfino scelto tra le mie fotografie un’immagine in cui il mio lungo naso pinocchiesco spiccava di profilo in tutta la sua magnificenza, per offrire un suggerimento ulteriore. Macché, niente da fare. Contro la retorica, l’analisi non ha mai avuto la minima chance.

Vorrei sottolineare quanto segue: quando aprii questo blog all’inizio del 2006, ero un povero ingenuo pieno di condizionamenti mentali. Lo scopo del blog era in origine (pensate un po’) quello di sbeffeggiare Berlusconi – che ritenevo all’epoca responsabile di tutti i mali d’Italia, più o meno – in vista della sua probabile sconfitta alle elezioni del 2006. Ma dovendo scrivere degli articoli, fui costretto anche a leggerne molti e leggendo si imparano un sacco di cose. Quello che imparai è che tutte le categorie mentali su cui avevo costruito la mia percezione del mondo erano nella migliore delle ipotesi discutibili, quando non completamente campate in aria. E non lo erano per caso: tutta la mia (la nostra) percezione del mondo era stata edificata dall’apparato dell’informazione su una quantità di assunti falsi o indimostrabili allo scopo di controllare i nostri comportamenti e le nostre reazioni di fronte ad ogni aspetto della vita. E quando dico “tutta la mia percezione”, intendo proprio TUTTA, non semplicemente quella attinente alle trascurabili performance della politica italiana, incarnata dall’uno o dall’altro dei suoi figuranti. Mi accorsi che la cosiddetta “informazione” (giornali e TV) non aveva affatto lo scopo di “informare” l’uomo della strada: al più serviva a condizionarlo e manipolare le sue percezioni, ma la sua funzione principale era quella di operare come strumento di pressione tra gruppi di potere o come canale attraverso il quale i dominanti si scambiano tra loro subdoli messaggi in codice che solo i diretti interessati possono decodificare. E’ questo uno dei motivi per cui quando sento oggi parlare del “bavaglio all’informazione” rappresentato dalla cosiddetta legge sulle intercettazioni, provo soltanto un misto di sollievo e stupefatta ilarità.

E non era solo l’informazione quotidiana: capii con orrore che TUTTA la Storia che ci era stata raccontata sui banchi di scuola era un cumulo di menzogne. Mi accorsi che esistevano “due storie”: quella agiografica e distorta che viene regolarmente propinata agli studenti di ogni età negli appositi falansteri della cultura; e quella “seria”, nota solo ai professionisti, in cui la prospettiva comune sulla stragrande maggioranza degli eventi del passato veniva completamente ribaltata da dati e nozioni che sono di pubblico dominio, ma che vengono tenuti nascosti al grande pubblico o ridotti al silenzio (nei rari casi in cui riescono ad affiorare) dallo strepito dei dobermann dell’ufficialità mediatica. Mi accorsi che buona parte di ciò che crediamo di sapere sulla medicina, sull’astronomia, sulla fisica, sulla biologia era in realtà un cumulo di nozioni astratte, destituite di ogni fondamento scientifico. Capii che i meccanismi che muovono la politica degli stati non hanno nulla a che fare con le favole “fasciste” e “comuniste” che ci hanno abituato ad immaginare. Capii che l’osannata “democrazia” era nella migliore delle ipotesi una narrazione fiabesca scritta con lo scopo di scongiurare ribellioni schiavili. Capii che l’AIDS è una malattia inventata, che i “terrorismi” e i “banditismi” di ogni epoca non sono che la narrazione, ad uso dei lattanti, di complesse strategie geopolitiche che l’umanità non deve conoscere. Capii che perfino la rivoluzione della Terra intorno al Sole non è un dato scientifico oggettivo ma soltanto un’interpretazione, non esente da implicazioni politiche che riflettono un conflitto retrostante tra i grandi gruppi di potere per il controllo dell’immaginario umano. Capii un sacco di altre cose, di cui negli anni ho cercato, con alterne fortune e alterni risultati, di parlare su questo blog.

Comunque, il punto è che a partire dallo sviluppo di internet, un sacco di altra gente ha capito queste cose. L’informazione e la scienza ufficiali hanno perso e stanno perdendo ogni giorno la loro aureola di autorevole punto di riferimento per l’interpretazione della realtà. E qui nasce il problema che volevo evidenziare con la discutibile boutade di ieri: tutti noi abbiamo bisogno di una qualche “fonte autorevole” che ci fornisca schemi d’interpretazione della realtà. Quando una “fonte autorevole” perde di credibilità, si tende a cercarne un’altra. E’ quello che sta succedendo con i blog e i siti web, che stanno via via sostituendo stampa e TV come strumenti interpretativi. Questo è terribile. Il web non è una “auctoritas” più attendibile dell’informazione ufficiale. I blogger possono sbagliare (io stesso ricordo di aver preso diverse cantonate nel corso degli anni), oppure, peggio ancora, possono imparare a sfruttare le metodologie di manipolazione dell’opinione pubblica che hanno appreso attraverso la ricerca per il proprio tornaconto personale. Visto come è facile ingannare la gente? Se ieri sera non fossi intervenuto tempestivamente a bloccare l’imbroglio, oggi il web strariperebbe di mie commosse commemorazioni. Chiunque, digitando il mio nome su Google, apprenderebbe che sono morto per una strana forma di avvelenamento, provocata da chissà quale complotto ordito per mettere a tacere le scomode verità che andavo rivelando. E dopo la presente smentita, potrebbe andare anche peggio: un sacco di gente sarà portata a pensare che l’utilizzo dell’avvelenamento o di finti suicidi e incidenti per tacitare le voci fastidiose sia sempre e comunque una bufala, quando – purtroppo – NON E’ AFFATTO COSI’. Succo del discorso: non esistono “fonti attendibili” e tantomeno “autorevoli” per interpretare la realtà. O meglio, sì: ciascuno di noi diventa una “fonte autorevole”, ogni volta che controlla, verifica, analizza, confronta, passa al setaccio ciò che sta leggendo. Ognuno di noi diventa una “auctoritas” quando riesce a crearsi una propria visione soggettiva del mondo fondata sulla ricerca e sul confronto delle informazioni, rinunciando all’idea che la Verità Oggettiva possa essere attinta, senza troppi sforzi, da un’unica fonte. Le fonti servono per bere. Non bevete. Imparate a sintetizzare l’acqua o sarete schiavi per sempre delle multinazionali idriche.

Faccio un esempio, citando una notizia in cui mi sono imbattuto di recente: la presunta condanna alla lapidazione per presunto adulterio della 42enne iraniana Sakineh Mohammadi Ashtiani, ripresa anche dai giornali italiani. Se digitate il nome di Sakineh su Google, troverete centinaia di petizioni per fermare la sua condanna, centinaia di siti di femministe isteriche che strepitano contro il maschilismo in Iran, centinaia di discussioni in cui si stigmatizza la malvagità e la brutalità del regime di Ahmadinejad e dell’Islam in generale, che opprime le donne e le sottomette all’esecrabile sciovinismo maschile. Il lettore disattento, ricaverà dalla lettura di un “>articolo come questo le seguenti informazioni: l’Iran è un paese di inaudita barbarie, dove un regime brutale e illegittimo, in nome di una religione arcaica, opprime le donne, le considera alla stregua delle bestie e le ammazza a colpi di pietre se solo osano discostarsi dalla morale di stato. Corollario: prima gli israeliani e gli americani cancellano dalla carta geografica, a suon di missili nucleari, questa cicatrice sul volto della civiltà umana e della convivenza pacifica tra i sessi, meglio sarà per tutti.

Bisogna prendersi la briga di visitare l’Iran o di parlare di persona con una donna iraniana per capire che le cose non stanno affatto così. A parte il fatto che l’eventuale decisione sull’applicazione di questo tipo di condanne a morte, non dipende “dall’Iran”, cioè dall’insieme delle autorità governative e religiose, bensì, com’è ovvio, dalla decisione dei singoli tribunali (quello di Tabriz, nel caso di Sakineh), va detto che la lapidazione delle adultere è una pratica assolutamente marginale in Iran, la cui incidenza percentuale sul totale delle pene comminate è praticamente nulla. Essa persiste solo in alcune collettività rurali periferiche, che la praticano – peraltro assai raramente – contro il volere del governo centrale, che vorrebbe eliminarla per ovvie questioni di ordine pubblico, oltre che di immagine. Inoltre, con riferimento al caso specifico di Sakineh, se ci si prende la briga di fare su Google una ricerca un po’ più approfondita, si potrebbe scoprire che le cose non stanno affatto come i cialtroni di Repubblica ci hanno raccontato. Ad esempio, questo articolo del Los Angeles Times, pur non sottraendosi alla consueta denigrazione generica dell’Iran e della sua cultura, fornisce sulla vicenda qualche elemento aggiuntivo. Si scopre che il marito della signora Ashtiani non è “morto” di morte naturale, come lasciano intendere gli scribacchini nostrani, ma è stato brutalmente assassinato dagli amanti della donna. E’ con l’accusa di concorso in omicidio, e non con quella di adulterio, che Sakineh era stata arrestata in origine, venendo poi rilasciata solo perché i figli avevano rinunciato a formalizzare l’accusa di omicidio contro la madre. Malek Ejdar Sharifi, uno dei giudici che si sono occupati del caso, dichiara: “Non possiamo rendere noti i dettagli dei suoi crimini [di Sakineh, NdT] per considerazioni di ordine morale ed umano. Se il modo in cui suo marito è stato assassinato fosse reso pubblico, la brutalità e la follia di questa donna verrebbero messe a nudo di fronte all’opinione pubblica. Il suo contributo all’omicidio è stato così crudele e agghiacciante che molti criminologi ritengono che sarebbe stato molto meglio se lei si fosse limitata a decapitare il marito”. Solo dopo essersi vista preclusa la possibilità di perseguire la donna per omicidio, a causa del “perdono” dei figli, i giudici hanno deciso di giocare la discutibile carta dell’accusa di adulterio. Scelta indubbiamente deprecabile sul piano procedurale – e infatti il processo è in fase di revisione –  ma dal punto di vista culturale ed etico le cose stanno molto diversamente da quello che centinaia di siti internet, per non parlare della stampa, danno ad intendere al lettore credulone.

Il fine ultimo di questo tipo di operazioni mediatiche è, inutile dirlo, quello di creare un’immagine negativa dell’Iran, che sia funzionale ad un eventuale attacco militare. Ma c’è un elemento che non viene spesso considerato. Perché questa strategia disinformativa sia efficace, occorre che il pubblico sia stato preparato a recepirla attraverso un condizionamento etico-culturale che, in occidente, viene attuato fin dalla nascita dell’individuo. Non basta diffondere informazioni false o parziali: bisogna che tali menzogne possano far leva su un immaginario già presente, in modo che sia sufficiente agli scribacchini premere pochi pulsanti essenziali per ottenere nella maggioranza delle persone la reazione di sdegno-commozione-condanna desiderata. Il condizionamento permanente si attua tramite associazioni concettuali preferenziali attraverso le quali i media si incaricano di incanalare il pensiero e i sentimenti nella direzione voluta. Così, non si parla mai di Islam, senza fare almeno un accenno fugace all’argomento terrorismo; i discorsi sulle donne si riallacciano di continuo a quelli sulla sua “condizione”, che è naturalmente quella di un’oppressione e sottomissione al maschio dalla quale deve sforzarsi di “liberarsi”; se si parla di uomini, si evita accuratamente di suggerire che anche in Iran, come ovunque, esistono donne che ammazzano i mariti per fuggire con l’amante. L’uomo dell’Islam – ma direi l’uomo in generale –  deve avere nell’immaginario collettivo il ruolo preferenziale di oppressore, la donna quello di vittima. E così via. Questo è soltanto un esempio, ma questa pianificazione permanente del nostro schema percettivo è qualcosa che riguarda ogni aspetto della nostra coscienza. Avete mai notato, guardando un film, che la commozione scatta sempre di fronte a sequenze di un certo tipo (ad esempio trionfo della tenacia o ribellione al destino)? Il pubblico occidentale, proprio come i cani di Pavlov, è stato condizionato fin dalla nascita per rispondere con un certo tipo di reazione emotiva ad un certo tipo di stimoli. Per controllare le masse è essenziale controllare le loro reazioni e relazioni; l’apparato di condizionamento psicologico dell’occidente si occupa appunto di sostituire la complessità dei sentimenti e dei pensieri umani con uno schema psichico semplificato, che sia pertanto manipolabile attraverso un numero ristretto di stimoli definiti. Nel finale di “1984”, Winston Smith, dopo aver attraversato quasi impassibile l’inferno della tortura nel “Ministero dell’Amore”, ascolta in un locale le note di una canzone che gli fanno riempire il viso di lacrime. Lui non riesce a spiegarsi il motivo di questa reazione involontaria, ma il motivo è palese: il condizionamento psichico subìto durante la prigionia ha prodotto i suoi effetti ed ora Winston non è che una delle tante marionette le cui stringhe emotive possono essere tirate a piacimento dalle autorità di Oceania.         

Questo discorso vale anche a proposito della nostra percezione della morte. Lasciamo perdere il discorso filosofico, e cioè il fatto che non ci interroghiamo più sulla natura della morte, né cerchiamo di inquadrarla in una prospettiva esistenziale complessa, né ci sforziamo di superare il dualismo asfittico annullamento-permanenza – opportunamente supportato dagli apparati religiosi – che pone sempre il nostro io e la sua relazione con le cose al centro del problema. Questo discorso ci porterebbe troppo lontano. Il punto è che siamo stati condizionati, anche in questo caso, alla pura reazione, rispondendo in modo stereotipato ad input stereotipati, definiti dai progettisti culturali in appositi formulari. Ieri ho scritto un auto-necrologio stereotipo, pieno delle più viete banalità  retoriche, sfruttando un modello canonico che è possibile reperire in milioni di simili formulazioni dalle fonti più svariate. Ho ottenuto (da quei pochi che malauguratamente ci sono cascati) le reazioni istintive che questo sperimentato modello espressivo necessariamente produce e che potrebbero essere enumerate in apposita casistica. Un campionario di manifestazioni di dolcezza, di incredulità o di rammarico, il galateo del funerale che noi tutti (me compreso) ci sentiamo obbligati a porre in atto in queste occasioni. Dobbiamo farci forza per dare voce, di fronte ad uno stimolo tipico elaborato dalla convenzione culturale, ad una reazione atipica. Ad esempio a chiederci: sarà vero? E se fosse tutta una bufala? E se il sito fosse stato hackerato? E se il caro estinto fosse in realtà fuggito all’estero dopo aver compiuto chissà quali scelleratezze? E se non fosse mai esistito (dopo tutto lo conosciamo solo attraverso un sito internet)? Questa è la reazione “imprevedibile” che il condizionamento mira a scongiurare. Di fronte ad uno stimolo appropriato, la massa non deve mai riflettere, bisogna assicurarsi che si limiti a reagire. E se qualcuno prova a deviare dagli standard di comportamento, dovrà essere sommerso dalla rabbia e dall’esecrazione della maggioranza degli osservanti. Come si permette di insultare la povera Sakineh, che sta per essere lapidata? Come osa insinuare che la povera Neda stia recitando un copione? Come si permette di sostenere che gli eroici passeggeri degli aerei di linea schiantatisi contro le torri siano delle pure invenzioni? Come ardisce infangare l’olocausto, negando le camere a gas e mercanteggiando sul numero dei morti e sulle circostanze del loro decesso? La retorica della morte e della memoria è – insieme alla produzione massiccia del senso di colpa – una delle armi di manipolazione delle coscienze che il potere considera più sicure ed efficaci. La reazione atipica di fronte ad esse – lo scetticismo o l’irrisione fondata sull’analisi razionale anziché sullo spontaneismo emotivo – è fonte per i dominanti di preoccupazione, sconcerto e, non di rado, di repressione violenta. Ecco dunque qualcosa di cui il potere ha paura e che sarebbe conveniente abituarsi a praticare più spesso. Anche a costo, qualche volta, di sbagliarsi e fare torto ad un cadavere autentico. E’ difficile, del resto, che i morti si risentano nel vedere negata la loro condizione. A risentirsi sono quasi sempre i loro carnefici o i loro sceneggiatori, che si infuriano tremendamente quando si cerca di privarli dei vantaggi e dei profitti generati dalla strumentalizzazione della memoria.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-07-13
13.07.2010

VEDI ANCHE: .RICORDIAMOLO COSI’

Pubblicato da Davide

  • ottavino

    Bravo Gianluca. E’ per questo che i media tendono a coinvolgerci sentimentalmente. Perchè questo appello ai “sentimenti” è il loro modo di fregarci. Ed è sempre per questo che dici che l’unica cosa che possiamo chiedere è la chiusura delle scuole, degli ospedali, e dei centri di ricerca perchè è tramite queste istituzioni (e non solo) che si opera il controllo.

  • fengtofu

    OK MR ORSON WELLES DEL XXI secolo….perdonato e capito il msg.
    Speriamo sia un gesto utile a liberare qualcuno in piu dalle pastoie del giudizio emozionale, frettoloso e fallibile. Ma vallo a dire ai ghigliottinatori della legge di Lynch, alle nazifemministe d’Antan….

  • francesco67

    mi associo a cloro al clero…
    ma vaffanculo va 🙂

  • vimana2

    Ma va a fanculo! XD
    Io ho condiviso la notizia su facebook con tanto di preghiera!!! XDD
    Cmq grazie per la precisazione riguardo a questa “adultera/assassina” del marito…
    Per l’ennesima volta mi sono accorto di essere un ingenuo, sia per il tuo scherzo del caXXo ma soprattutto per quanto riguarda le notizie che girano contro l’iran….

  • edo

    Testadiminchia! io l’ho presa sul serio la tua sceneggiata ed ero dispiaciutissimo per la perdita di un libero pensatore.
    Comunque, ora sono contento di essermi dispiaciuto inutilmente!

  • mikaela

    Grande Gianluca, ti ho sgamato subito, poi per non rovinare la tua iniziativa che nel frattempo era stato messo nella home l’ho modificato più di una volta il mio commento.
    Il tuo nome non mi era sconosciuto!Appena entrata nel blog ho aperto la Biografia e mi sono fatta un sacco di risate,poi mi è venuta anche un pò di tristezza perche’ a volte si ricorre a dei strani sotterfugi per far capire agli altri i propri errori..

    Sarà mancanza di tempo? purtroppo in tanti credono in ciò che i blog propinano senza approfondire .

    Quando poi si parla dell’Iran o del mediorinte sono d’accordo con te, purtroppo in certe realtà bisogna prima riuscire ad entrarci dentro, perlomeno conoscerle e capirle per poi venirne fuori. Io per un pò ho vissuto quella realtà quindi mi fido poco o niente di quello che c’e’ in rete per non parlare poi della stampa ufficiale.

    We’ve got to get in to get out.

    Ps.Complimenti alla mamma per il tuo naso importante, sei propio una Bellagioia.

  • dana74

    ripeto: e c’era bisogno di prendersi gioco di chi ti segue volentieri?

    mah.
    E per controllare la veridicità avremmo dovuto fotografare il tuo corpo all’obitorio corredato da tests del dna?

  • Wolosk

    Gianluca Freda… chiunquie tu sia, sei un cretino

  • mikaela

    volevo dire bibliografia.

    Volevo aggiungere che appena letto anche io ero scioccata, poi leggendo ho notato che era inserito nella categoria “Bufale” da li la speranza che fosse veramente una bufala.

  • Santos-Dumont

    Gianluca, leggo saltuariamente il tuo blog ma essendo ultimamente latitante mi sono perso la “sceneggiata”, quindi glisserò sull’argomento. Vorrei però porti una domanda: ammettendo pure che quanto scrivi sull’adultera corrisponda al vero (e non ho motivo per dubitarne), rimane il fatto che sia stata scelta la lapidazione e che questa barbara punizione, anche se limitata a sperduti villaggi, sia tutt’ora prevista dalla legge islamica. Cos’hai da dire su questo fatto? Che il fine giustifica i mezzi e che, se si tratta di “far giustizia” di una psicopatica (che è quello che traspare dalle informazioni riportate), anche la lapidazione è alla fine ammissibile?
    Questo è quello che si evince, che io evinco, dal resto.

  • vic

    Se per caso vi servisse un conforto paramedico quando state transitando dal di qui all’al di la’, la Monica Holy puo’ agevolmente offrire la sua lieve assistenza:

    http://thefringedweller.com/

    Viaggiando tramite i mezzi del sogno lucido, ella non ha problemi ad assistervi se state affogando in fondo al mare oppure se qualche truce giudice vi ha inchiodato sull’energetica ma bruttissima e scomodissima sedia elettrica.

    Lunga vita a tutti

  • frankleone

    ma che palle sempre con questo buonismo e questa ipocrisia!! ma se in iran le persone vengono lapidate, nella fattispecie una donna, chi siamo noi per andare a contestare a loro questa prassi?! se fanno così da duemila anni sono fatti loro e di chi ci vive! L’Iran è uno stato sovrano e fa quel cazzo che gli pare dentro i suoi confini! E’ con i ragionamenti di questo genere che poi si va in kosovo, in Iraq, in Afghanistan…..ma vaffanculo a voi penpensanti! che facciano quello che vogliono in medio oriente, quando saranno pronti evolveranno anche loro i loro costumi e la loro cultura….senza che dobbiamo andare a imporre con le bombe i nostri macdonalds e le nostre ragazzine di 12 anni che girano già come delle troie vissute per le strade delle nostre città!!

  • zukkinos

    Leggo comedonchiscitte da tre anni… E non solo questo sito.
    E non so neanche chi sia questo Gianluca freda… Cmq cavolo di
    cavolAta di post che ha Messo ieri ma non ć era niente dieglio da pubblicare?
    Alla luce della cavolata del suddetto post-necrologio
    mi chiedo ma a che è servito?!?!?’

  • ottavino

    Concordo. L’uomo ama giudicare e questo è un problema. Molto più difficile è l’esercizio dell’autocritica. Solo i migliori padroneggiano quest’arte.

  • Tonguessy

    Dobbiamo farci forza per dare voce, di fronte ad uno stimolo tipico elaborato dalla convenzione culturale, ad una reazione atipica. Ad esempio a chiederci: sarà vero? E se fosse tutta una bufala?

    E se non fosse una bufala? Ma se invece fosse davvero una bufala? Andiamo avanti ad libitum con queste sceme domande?
    Il vero problema è un’altro: la mancanza di SACRALITA’ delle parole. Ci avevano avvisati per benino i sofisti: state attenti che arriva Ghedini, e le parole non avranno più senso alcuno. Chiedersi quindi a distanza di 2500 anni dal loro insegnamento se un’affermazione sia vera senza prima scandagliare il valore delle parole (ovvero l’intento di chi le dice) lascia il tempo che trova. Qui si tratta di mettere a confronto la morale di Platone con la postmodernità. Abbiamo imparato che il sogno (o delirio?) platonico è defunto. L’abbiamo rincorso per 2500 anni, ed ora è morto dopo una lunga agonia. Restano le parole di commiato. Che siano sincere? Che siano davvero legate alla consapevolezza di esserci liberati dal cappio moralizzatore oppure che siano un goffo tentativo di reinfilarci la testa dentro nell’ottusa speranza che la virtù platonica torni a regnare?
    E’ morta davvero la morale virtuosa oppure è una bufala? No, no, tranquilli che non è morta: Casini si è risposato dopo avere fatto annullare il suo precedente dalla Sacra Rota.
    Ma allora Freda…?

  • prischia

    O, finalmente una di quelle “lectio magistralis” su come stanno veramente le cose. Questo post andrebbe letto almeno una volta al mese per ribadirnei concetti e tenerli sembre presenti in mente.
    Grazie.

  • Barambano

    per dire alla Tremonti “pazzi illuminati”!

  • Fabriizio

    mah … mi sembra sia stata una iniziativa volta a dimostrare la fallibilita’ della informazione MA ANCHE a soddisfare la narcisa vanita’ dell’autore. Ci rimango male. Esistono dei limiti e la morte è uno di questi.

  • Marduk1970

    Sorpresa, é morto veramente e noi stiamo rispondendo a qualcuno che ne fa le veci per non chiudere il Blog, e quindi non eliminare un angolo di attenzione fuorviante dai problemi di tutti i giorni, il camminare per strada e magari presi da un cicinin di rabbia tirare qualche pietra di qui e di la.
    Oppure, non é mai esistito ed il fatto di fallo morire é stata solo una prova per una fatidica e futura chiusura di questo angolo; test fallito si tenta con qualcos’altro.
    Informazione quantistica o fantasia psicopatica? A voi l’ardua sentenza.

    P.S.: Concordo in pieno con lo scritto da “La stragrande maggioranza dei lettori,…”
    ;D

  • brunotto588

    Eh, eh, eh … benvenuto nel potente mondo dell’ Immaginario e delle sue dinamiche ! Ciao, ( Il Linguaggio Dimenticato ).

  • helios

    va bene che siamo nel periodo estivo….ma cacchio che razza di scherzi sono questi…. e pure la figlia che non sa nulla ….

    Morire per finta è una cazzata…dddaiii….
    uno scherzo di cattivo gusto.Anche perchè si muore una volta sola e quella volta è per sempre (si fa per dire…..)

  • maristaurru

    Ma che giro complicato per affermare che si, insomma in Iran è in qualche posto qua e là, ma solo nelle campagne e con grande imbarazzo dell’iran civilizzato, o meglio, decivilizzato a suo tempo, che ancora si lpida qualche donna e che si, insomma lei non è solo adultera, ma assassina tremenda e per delicatezza non si vuole che si sappia quello che si sussurra al riguardo ( forsese perchè i figli che sanno la verità potrebbero incacchiarsi di brutto?), ma insomma occidentali, non prendetevi pena, una lapidazione ogni tanto permettetecela e che diamine.. nelle campagne.. se po’, se poi ci credete sulla parola, lapideremo solo donne cattivone e voi sarete in pace con la coscienza di pacifisti e ultra protezionisti di certa delinquenza spicciola che sa di sana ribellione e di ottimo senso di libertà da quei lacci e laccioli che invece applicati con fermezza , squilibrio e demagogia ,agli italioti forniscono quelle belle tasse da spartire fra furboni e parassiti. Insomma se tutto è relativo, ance la lapidazione ha una valore relativo, in questo caso sarà ben accolta.. una cosina civile, civile, campestre, che vuoi di più? Freda, rinnovo l’agurio di cloro, ma te lo mando intensamente sentito e lo estendo agli estimatori dei tuoi non- ragionamenti

  • brunotto588

    E’ così … è solo attraverso l’ Immaginario Collettivo che è avvenuto lo sbarco sulla Luna, come è solo attraverso l’ Immaginario Collettivo che si attuano tutte le frodi più impensabili atte a controllarci: dal signoraggio, all’ AIDS in sù … verso un “Matrix” totale … E’ ESATTAMENTE QUELLO DELL’ IMMAGINARIO il primo e più importante “territorio da colonizzare” … Perchè una volta fatto questo, saremo noi stessi a fornire l’ energia necessaria al nostro stesso controllo. … Funziona esattamente come uno spot pubblicitario, dove si sostituisce la realtà con una pseudo-realtà mediatica, semplicemente attraverso reazioni emotive private della capacità critica ( subliminalità). Per questo è tanto potente. E per questo va ben oltre la dialettica, proprio perchè coinvolge un linguaggio innato preverbale. Ciao, ( Il Linguaggio Dimenticato ).

  • brunotto588

    E’ così … è solo attraverso l’ Immaginario Collettivo che è avvenuto lo sbarco sulla Luna, come è solo attraverso l’ Immaginario Collettivo che si attuano tutte le frodi più impensabili atte a controllarci: dal signoraggio, all’ AIDS in sù … verso un “Matrix” totale … E’ ESATTAMENTE QUELLO DELL’ IMMAGINARIO il primo e più importante “territorio da colonizzare” … Perchè una volta fatto questo, saremo noi stessi a fornire l’ energia necessaria al nostro stesso controllo. … Funziona esattamente come uno spot pubblicitario, dove si sostituisce la realtà con una pseudo-realtà mediatica, semplicemente attraverso reazioni emotive private della capacità critica e ridirezionate a proprio vantaggio( subliminalità). Per questo è tanto potente. E per questo va ben oltre la dialettica, proprio perchè coinvolge un linguaggio innato e preverbale, fatto di emozioni e sensazioni così come di luci, colori, immagini … lo stesso materiale psichico dei sogni, per capirci … Ecco: la nostra prima vera preoccupazione, ancor prima dell’ informazione e della verifica delle fonti, dovrebbe proprio essere la comprensione di tali dinamiche profonde … dopodichè fiuteremo la “Propaganda” a un miglio di distanza. Ciao, ( Il Linguaggio Dimenticato ).

  • Tetris1917

    vecchia la tua idea. Gia’ percorsa da altri. Vedasi Carmelo Bene, come il sottrarsi definitivamente dalla scena. “È con infinita agape, molto più che schopenhaueriana, che ho compreso, senza per questo immedesimarmi, di essere di fronte a una platea di morti”

  • brunotto588

    PS 1: PER ESEMPIO: andando a leggere il tuo “necrologio” si avvertono immediatamente le seguenti “cose” ( messaggi subliminali ) che avrebbero subito messo sul “chi-va-là” un naso allenato: 1) Eccessiva “coloritura” dei toni: non idonea ad un contesto “ufficiale” e tantomeno funebre; 2) Immagine contraddittoria dello scrivente tra “sentimento vissuto” ( dolore ) e toni di “divertissement” ( se a scrivere fosse stato un parente addolorato non avrebbe usato la benchè minima ironia ); 3) Discorsività troppo prolissa: chi è addolorato si esprime poco più che a monosillabi. Bastava avvertire questi tre macroscopici fattori “subliminali e latenti” tra il discorso logico “manifesto” per far sorgere un enorme dubbio, e la contestuale necessità di ulteriore verifica. Vive la fesse.

  • brunotto588

    PER ESEMPIO: andando a leggere il “necrologio” si avvertono immediatamente le seguenti “cose” ( messaggi subliminali ) che avrebbero subito messo sul “chi-va-là” un naso allenato: 1) Eccessiva “coloritura” dei toni: non idonea ad un contesto “ufficiale” e tantomeno funebre; 2) Immagine contraddittoria dello scrivente tra “sentimento vissuto” ( dolore ) e toni di “divertissement” ( se a scrivere fosse stato un parente addolorato non avrebbe usato la benchè minima ironia ); 3) Discorsività troppo prolissa: ( chi è addolorato si esprime poco più che a monosillabi ). … Ecco: bastava avvertire questi tre macroscopici fattori “latenti” tra il discorso logico “manifesto” per far sorgere un enorme dubbio, e la contestuale necessità di ulteriore verifica.

  • patmar111

    Concordo.

  • nomorelie

    purtroppo il sorriso strappatomi da questa vicenda non è durato a lungo. l’immaginario collettivo del cancro che si cura SOLO con la chemio, la radio e la chirurgia ha strappato alla vita l’ennesima persona cara del mio piccolo insignificante mondo inglobato in questo universo fatto di menzogne proprio perchè costruito su quelle.
    che tutti coloro che spacciano e propongono tali terapie come UNICHE soluzioni possano patire le pene degli inferi moltiplicate mille miliardi.
    VAFFANCULO BASTARDI DI MERDA.

  • brunotto588

    PS “: IMPARARE A “LEGGERE LA FORMA” … Insomma, mai come nel caso di “Immaginario” bisogna concentrarsi sulla lettura della “forma” attraverso cui un messaggio si esprime … Prendiamo le foto dello sbarco sulla Luna: le luci ed ombre ci dicono che sono OVVIAMENTE ricostruite in studio ( presenza di più di un punto luce e ombre leggibili nei particolari ): cose impossibili dal vivo, se si pensa all’ enorme contrasto luce-ombra dato dalla luce solare, peraltro non attenuata dall’ atmosfera …!!! … e che inoltre dà un’ illuminazione unidirezionale ! … Ci sono stati ? Non ci sono stati ? Quien sabe … le foto sono venute male ?, e c’ era la necessità di rifarle in studio per gli utilizzi “estetici” di stampa ?? … Quien sabe … il fatto è che “quelle foto” non raccontano la verità … Vive la fesse.

  • duca

    Certo la lapidazione è inammissibile, ma una fucilazione lo è (una delle ultime condanne a morte negli USA è stata eseguita così)? E un iniezione letale? E’ ammissibile la pena di morte nello Stato primo esportatore di democrazia al mondo? E’ ammissibile lasciare un condannato a morte anche 40 anni nel braccio della morte a pensare se il prossimo minuto non sarà per caso l’ultimo che avrà da vivere? Non sarebbe magari meglio una botta in testa e via?
    La differenza fondamentale è che l’Iran (ancora) non cerca di imporre l’uso della lapidazione agli altri Stati, anzi, sta cercando di eliminarla al suo interno scontrandosi con resistenze dovute ad antichi retaggi (ti ricordo che fino a pochi anni fa era previsto nel NOSTRO codice penale il “delitto d’onore”). Noi invece non solo pratichiamo la pena di morte (dico noi perchè chi accetta che un pilota che trancia i cavi di una funivia, provocando una strage perchè si stava giocando una birretta, non venga arrestato e giudicato sul proprio suolo patrio, o che un Lozano qualsiasi possa mitragliare un nostro agente dei servizi, si dichiara per quello che è: un’appendice territoriale degli USA senza neanche la dignità di venire rappresentata con una stelletta sulla bandiera), ma abbiamo anche la pretesa di andare ad insegnare agli altri come si devono comportare a casa loro. Ma allora di che cosa stiamo parlando? Continua pure ad indignarti pavlovianamente ogni volta che un Minzolini o un Fede schiacciano il bottone…

  • DaniB

    ESATTO!! proprio cosi: come si poteva verificare la veridicità della notizia? Ma il punto più importante ancora, secondo me, è che la voglia di verificare ed approfondire, e, ancora prima, il sentore che si possa trattare di una notizia bufala, ci perviene quando inquadriamo anche la “funzione” che una notizia potrebbe avere: ad esempio, l’11/9 è stato analizzato perche ragionevolmente l’evento, così come ci è stato raccontato, aveva la funzione di terrorizzare l’occidente con lo spauracchio del “Terrorismo” e legittimare così le invasioni di Afghanistan e Iraq… o ancora, notizie “ricamate” sulla questione di genere in Iran hanno la funzione di convincere l’opinione pubblica della “superiorità” della democrazia occidentale contro la tirannia islamica, e preparare anche qui il terreno per una probabile invasione. In questo modo è possibile collocare le notizie in un contesto più ampio per notarne la falsità o le proprieta dissimulatorie o simulatorie, ma di sicuro la morte di un cretinone del genere che funzioni poteva avere? ovvio che uno ci crede…

  • DaniB

    tu vai pure a crogiolarti nella morale postmoderna… Aldo busi e Maria Ripa di Meana (con la sua pelliccia) ti aspettano, ovviamente senza il “cappio moralizzatore”. Io preferisco restare indietro di 2500, con Platone. La Strada Vecchia, sai…

  • prischia

    Va be, avra’ visto la trasmissione di Minoli sul referendum repubblica/monarchia su Rai3 educhescion. Che male c’e’? E’ stato solo il prestesto per fare questo post che “merita”!

  • Ricky

    Inscenare una falsa morte per avere piú visibilitá é, piú che infantile, idiota.
    Vanifica tutta la credibilitá di questo personaggio, se mai ce l’ha avuta: conosco almeno 10 persone che esprimono le stesse idee e concetti ma non hanno un blog.
    Per tutto questo é inutile entrare nel tema dell’articolo, anche se qualcosa di condivisibile ce l’ha…

  • gogge

    L’ AIDS non credo sia una malattia inventata, c’è un’interessante teoria sulla trasmissione del suo virus attraverso i vaccini anti polio.

  • redme

    …”Merito di essere punito”……certo!…avevo pure stappato lo spumante!

  • fm

    Come fai ad essere sicuro di aver capito bene?

  • mikaela

    dando per scontato che la staria della lapidazione sia vera è ovvio che è da condannare, ma la propaganda Usionista non può destabilizzare un governo fomentando una rivoluzione civile in nome di una “libertà” (religiosa o di diritti civili tartassando il mondo con la loro informazone distorta)sapendo che sono ben altri i motivi.Ci sono organizzazioni più competenti per sesibilizzare l’opinione pubblica come stanno facendo per l’infibulazione o altre tradizioni tipo il taglio della mano destra per i ladri.Diciamo che gli USA non si scomodano per niente e tutto questo rispetto a quello che hanno inflitto loro ad altri popoli è niente.
    Gentile Maristarru non vorrei sembrati accomodante ma condanno vivamente questo tipo di soppruso.Al contrario di te trovo l’idea di Freda (non lo conosco e non ho letto molto nella sua web )geniale perchè è la dimostrazione che tutto quello che c’è sul web non è attendibile e in tanti abboccano facilmente.
    Cordialmente
    M.

  • Terence

    L’indignazione a senso unico, mai una parola sulle torture nelle prigioni americane su poveri innocenti accusati di terrorismo.
    Mai una parola sui palestinesi rinchiusi in un campo di concentramento.
    Mai una parola sulle morti nei carceri italiani, per mano di guardie penitenziarie.
    Eh siii… ma gli iraniani sono cattivi cattivi.
    Vai a dare via le chiappe.

  • maristaurru

    ma di paginate contro le torture americane ne sono state scritte, giustamente, ma questo e la questione palestinese non ci esimon nemmeno un poco dal condannare la situazione fuori del tempo delle donne nell’islam.

    Le chiappe valle a dare tu che è meglio, va. io non mangio e non caco politica ogni momento, io non ammetto che gli esseri umani vengano calpestati e che si faccia finta di nulla per opportunismo politico. Si fece così con i totalitarismi, si pensò che i diritti umani potessero aspettare un pochino. Se sei contro le torture americane, sei anche contro la fustigazione, se così non è sei solo uno dei tanti fessi che crede di fare politica, ma stai solo scodinzolando dietro qualche padrone, e sei tu che stai dando le chiappe e forse nemmeno lo sai!

  • Tonguessy

    Se ti accontenti della morale moralizzatrice di Platone fai pure…. per molti è la causa primigena del puttanaio attuale denso di metafisiche ed astrazioni.
    Contento tu….

  • DaniB

    Non è questione di accontentarsi, io sono d’accordo con te sulla, diciamo cosi, “caduta della sacralità della parola”, mi sembra però che quelli che ci sguazzano a meraviglia, in questa caduta, siano proprio i promotori del “tutto va bene” caro ai sofisiti… e non puoi dirmi che quelli non sono puttanieri… dare addosso al platonismo perchè metafisico ed epistemologicamente invalido mi sa troppo da “buttare via il bambinio con l’acqua sporca”, perchè sono convinto che ogni opzione filosofica si riferisca ad una metafisica, dichiarata o cammuffata che sia. Ti dirò di più, dato che seguo i tuoi commenti (che trovo sempre interessanti): che mi dici della tua tanto odiata “Ragione” utilitaristica? non ti pare che sia nata proprio dall’abbattimento delle metafisiche precedenti (religione e platonismi vari)? Eppure di magagne ne ha create anche lei…

  • anonimomatremendo

    Dici cose sensate,ma gli esempi che porti non ti fanno onore:la Luna ,l´AIDS, poi cosa.Vogliamo i fatti,non gli strafatti.

  • anonimomatremendo

    Siccome gli USA,l´Occidente,ecc,intervengono in quel modo,allora non bisogna intervenire in nessun modo.Complimenti,continuate a ragionare cosí.Bravi.

  • anonimomatremendo

    Conoscendo le minchiate che scrive Freda,uno poteva anche credere che avesse amici e parenti simili a lui,ossia gente talmente egocentrica da svolazzare persino sulla sua di morte.Da quelle parti ci si puó aspettare di tutto.Vedi Neda.Chi ha preso sul serio il necrologio evidentemente sotto sotto deve aver pensato cosí.Chi non ci ha creduto lo ha fatto perché IN FONDO non prende sul serio le cose scritte su quel blog.Sempre sotto sotto.Ciao ciao.

  • anonimomatremendo

    A farci scrivere dei commenti.;)

  • anonimomatremendo

    Siccome gli americani ammazzano di brutto allora é giusto che anche in Iran facciano altrettanto.Avanti cosí.Formidabili.

  • anonimomatremendo

    Si,pomodori.Ne ho ancora una cassa piena.Grande performance da Corrida.Adoro Freda.

  • anonimomatremendo
  • Tonguessy

    Ci addentriamo nella giungla filosofica. Dovremmo essere consapevoli che uscirne vivi è impresa ardua. Proviamo comunque ad esplorarla.
    L’episodio è quello del sofista che accalora la folla romana (di ingegneri, gente che non conosce le mezze misure e sa come ottenere i risultati cercati) con una serie di ragionamenti. Applausi e grandi complimenti per l’oratoria. Poi lo stesso sofista inizia a fare ragionamenti assolutamente diversi ma con la stessa foga e convinzione. Sgomento tra i romani, che gli si avventano contro: la come può la Verità avere valori così nettamente diversi?
    Puoi vedere questo episodio come “tutto va bene” ma sarebbe un grosso errore di valutazione: anche la Ragione soffre di sindrome da utilitarismo compulsivo (un po’ come PK Feyerabend annota, “anything goes” è il cosiddetto metodo scientifico).
    E la Ragione è strettamente dipendente dalla logica, la quale è legata a doppio filo con il linguaggio.
    Siamo arrivati al vero “colpevole”. I sofisti ci hanno fatto comprendere come sia l’utilizzo della parola a determinarne la semantica. De Saussure definirà con precisione questa idea 2500 anni dopo. Quindi quando si comunica qualcosa si può fare riferimento alla RESPONSABILITA’ di accettare il senso STORICO delle parole (qui sta la sacralità), quello che hanno significato per l’umanità da quando sono state coniate, oppure alla CONVENIENZA PERSONALE.
    Nell’esempio di Casini (nomen omen) e del matrimonio: ben lo sapeva che aveva il carattere di indissolubilità che la chiesa gli ha da sempre affibiato. Eppure ha volontariamente scelto prima di aderire a quella interpretazione salvo poi abiurarla per convenienza personale.
    E qui si apre la dolorosa parentesi universali/particolari. Secondo Platone siamo tutti “vittime” degli universali nella difficile (impossibile sarebbe più corretto) ricerca della Verità. Cioè l’esatto contrario di quello che suggerivano i sofisti, che giungevano allo scetticismo. Platone non poteva essere scettico: gli Universali gli davano quella forza che poi ritroviamo intatta in tutta la storia della chiesa. La visione universalista non lascia spazio all’epicurismo, ovvero al suggestivo prendersi cura dei propri sensi, ma si definisce portavoce di Verità e Purezza (ovvero moralismo), due qualità puramente mentali che inquineranno per parecchi secoli a venire tutto l’occidente ed in nome delle quali i vari Torquemada faranno tanti milioni di morti contro le streghe di tutti i tempi. E’ tutto un bieco gioco mentale (che purtroppo diventa spesso anche un abominevole crimine contro i diversi, gli impuri), dato che nè Verità nè Purezza esistono, come hanno dimostrato i sofisti (e non solo loro).
    Conclusioni? Le lascio a te…..

  • metallaroforever

    HAHAHA….io sinceramente non t’ho cagato proprio xD

  • zufus

    Riguardo ai fatti sei semplicemente molto disinformato. O meglio, sei il tipico prodotto dell’informazione mainstream. Freda e molti altri questi fatti li hanno ampiamente divulgati. Ma capisco che staccarsi dal telecomando e fare qualche ricerca in proprio è una fatica che molti non riescono proprio a tollerare.

  • zufus

    Al di là del commento poco comprensibile, evidentemente frutto di una foga irrazionale, cosa che capita a molti con questo caldo torrido, il discorso di Freda richiederebbe un piccolo sforzo per essere compreso (ed è ormai difficile aspettarselo, quando il lavaggio del cervello della propaganda ha creato la reazione pavloviana automatica nella maggioranza degli umani).

  • stephano

    che coglionazzo che sei! 🙂

  • Terence

    Ma certo, le ingiustizie sono tali ovunque esse accadono. Ma non capisci che questa indignazione pilotata contro l’Iran è strumentale al prossimo, ormai pianificato da tempo, bombardamento del paese?
    Dopo ti indignerai dei milioni di morti?
    Lasciamo che ogni paese maturi per i fatti suoi, che qui nessuno ha la coscienza pulita. E non dimenticarti di andare a dar via le chiappe, sciocchino.

  • anonimomatremendo

    E invece il resto del mondo non ha divulgato nulla.Fatti,non strafatti.

  • anonimomatremendo

    Se le ingiustizie sono uguali ovunque,perché difendete il regime e non lasciate invece che quella parte cosciente della popolazione che subisce l´ingiustizia universale si ribelli contro tale ingiustizia,da qualsiasi parte arrivi?

    Col vostro intervento negli affari tra Stati siete proprio voi ad impedire alla ribellione universale che “maturi per i fatti suoi”.Pirlún.

  • Terence

    Io non difendo nessun regime, ma so riconoscere un offensiva mediatica a scopo propagandistico, cosa che tu evidentemente non comprendi.
    Mi viene in mente quella frase detta da non so chi :”La legge, con i nemici si applica, con gli amici si interpreta”
    Tutti questi giornali e televisioni che si scatenano ora contro l’Iran sono gli stessi che dopo 11 settembre hanno fatto comunella con i veri attentatori.
    Perchè tu e quell’altro non andate a inchiappettarvi?