RISPOSTA A PAOLO BARNARD

RISPOSTA A PAOLO BARNARD

DI ANDREA MENSA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ma Barnard ha mai sentito parlare di come vengono assegnati i titoli di stato ?


Avete dato ampio spazio a Paolo Barnard ("Il più grande crimine") che su un blog può propinare le sue idee senza contradditorio, senza nessuno che gli contesti, come le scrive, le sciocchezze che scrive. Sarebbe un bell’esercizio, contestargliene una per una, ma 62 pagine contengono troppe frasi per produrre una qualsiasi risposta specifica, ad ogni frase, che non risulti troppo noiosa e defatigante da leggere. Anche perché occorrerebbe proprio partire dall’inizio, quando afferma che il dollaro è moneta sovrana a ricordargli che non è vero, e che essa appartiene alla FED, che li impresta, e non ne al governo ne al popolo statunitense. Generare e tenere sotto controllo la massa monetaria, farsi carico delle perdite dovute alle contraffazioni, resistere alle richieste dei politici, che per farsi benvolere (ed essere rieletti) vorrebbero poter dare tanto a tutti senza chiedere mai nulla, è una attività non da poco.Una volta, quando il denaro conteneva il suo valore ( in oro o argento ) parlare di sovranità monetaria aveva un senso. Oggi invece è semplicemente una attività, specialistica finchè si vuole, ma una attività e per nulla facile da svolgere. Si porta sovente l’esempio di Auriti e del Simec, ma nessuno dice dove sarebbe finito questo signore se qualcuno avesse coniato in proprio qualche quintale di Simec e fosse andato poi a spenderli a Guardialele. Ci avevate mai pensato? da chi sarebbero poi andati i negozianti di Guardialele a farseli cambiare in euro per poter rimpiazzare le merci vendute? ah… non lo sapete vero? bene è invece una domanda che dovrebbero porsi tutti coloro che esaltano le varie “monete del popolo”. Non vi porto testimonianze di esperti fasulli che magari si sono creati le loro nozioni su libri vecchi di secoli. Io invito i lettori ad informarsi personalmente sulle poche affermazioni che faccio, ricavando poi il tutto con semplice ragionamento ed osservazione di quanto viviamo tutti i giorni. Buona lettura, comunque, per chi ne abbia voglia.

Forse Barnard non ha mai sentito parlare di come vengono assegnati i titoli di stato. Aste al ribasso, queste sconosciute, vero? Tipo di asta a cui è consentito di partecipare solo a chi può garantire di soddisfare agli impegni presi, perché una volta aperte le offerte, e calcolata la media, le assegnazioni devono avvenire, ai prezzi convenuti. E funziona così: ogni partecipante può fare diverse offerte di quantità e prezzo in busta chiusa. Chi emette fissa la cifra richiesta e si aprono le offerte, quindi si accolgono le offerte ai valori maggiori fino alla somma offerta. Risulta ovvio che più è alta la richiesta e più il prezzo medio sarà alto, quindi l’interesse basso. Mi sa dire Barnard, perché le banche dovrebbero cercare di comprare titoli abbassando così l’interesse che possono guadagnarci sopra? o i banchieri sono rincoglioniti, o semplicemente la cosa non funziona così. Ma questo Barnard non l’ha ancora capito. Perché dicono che il “quantitative easing” è uno strumento monetario eccezionale? Secondo Barnard è normale che le banche centrali comperino titoli del tesoro, ma allora dove sta l’eccezionalità ? altro esempio di incongruenza, che però non sussiste perché non funziona così, checché ne dica Barnard. E potrei proseguire anch’io per 62 pagine e più a mostrare l’incongruenza di quanto afferma.

Adesso ci sono alcuni punti che vanno chiariti, prima di iniziare il discorso vero. Perché esiste una “banca centrale” autorizzata a “battere moneta”? Forse nessuno vi ha mai detto che il lavoro più gravoso e costoso di chi batte moneta è combattere la contraffazione. Costoso perché ogni banconota contraffatta è una perdita di tale valore per la banca centrale, poi perché le risorse impegnate in tale lotta sono ingenti e costose. Ma non se ne sente parlare, perché ? semplice. Se si pubblicizzasse tutte le falsificazioni che vengono scoperte, ci sarebbe il grande rischio che le persone perdano fiducia nel denaro, cosa che porterebbe alla scomparsa del denaro stesso con conseguenze catastrofiche per gli scambi e per l’economia in genere. Tutti coloro che propagandano “monete del popolo” o simili, non si sono mai domandati cosa farebbero in caso di contraffazione a grandi volumi. È ovvio che finché una moneta locale è usata da poche anime, nessuno riterrebbe economico investire in matrici e tutto quanto occorre per falsificare, ma come i volumi di tali monete dovessero crescere, andrebbe anche previsto che fare in caso di elevata contraffazione. Ci hanno mai pensato ? E non venite a raccontarmi la favola delle monete auree, o comunque con valore intrinseco. Avete mai pensato, in caso cominciassero a circolare, quanto facile sarebbe limare il bordo e ricreare la zigrinatura ? sarei capace di costruirla in casa una macchinetta per fare ciò, al che potrei passare la giornata a raccogliere monete, “alleggerirle” e spenderle nuovamente. E a fine settimana ritrovarmi col mio bel sacchettino di polvere d’oro. Oppure mai sentito parlare di tungsteno ? ci hanno fatto persino i lingotti con cui hanno bidonato banche centrali !! Allora tanto vale far circolare banconote, così è più facile, quando insorga una fonte di falsificazione, cambiare formato, disegno, fare una nuova emissione, insomma, e questo è il modo più classico di combattere la falsificazione, proprio perché occorre molto tempo ai falsari per riprodurre una nuova banconota. Ma allora è una truffa! Una banconota vale in carta e inchiostro 1 cent e magari vale 50 €. No, non c’è alcuna truffa perché le banconote, come tutto il denaro, viene imprestato. La banca da a Caio una banconota che vale 0,01 ma di valore facciale 50. Caio paga della merce del valore di 50€ a Tizio con quella banconota , e Tizio paga a ….. finchè Caio deve dare della merce, per riavere la banconota da 50€. A quel punto la rende alla banca dando un pezzo di carta che vale 0,01 ma che gli cancella un debito di 50€. Si lo so c’è tutto il discorso degli interessi, ma lo vedremo dopo. Qui punto l’attenzione sul fatto che, quando si tratta di prestiti, non c’entra assolutamente nulla il “quanto vale” ciò che ricevo, cioè il suo valore intrinseco, mentre invece interessa il “che valore gli attribuisce il mercato” ovvero quanto valore in merci potrò acquistare con quella cosa che ho avuto in prestito. Tanto quando la rendo vale l’operazione inversa, no ? Beh, ovvio però che se il valore intrinseco fosse superiore al valore facciale, non renderei sicuramente lo stesso oggetto, ma, ad esempio lo fonderei, venderei il metallo che avrebbe un valore superiore a quanto mi è stato imprestato. Ma nessuno produrrà mai denaro con valore intrinseco SUPERIORE al valore facciale.

C’è poi la banca. La maggior confusione che viene fatta a proposito di questa istituzione, è relativa al denaro che essa ha o che essa crea. Non mi stuferò mai di dire e ripetere fino alla noia, e chi non ci crede vada a passarsi qualche tempo in una banca, ma non in una filiale, ma nella ragioneria della sede centrale, e così potrà rendersi conto di come funziona. La banca va considerata come l’insieme di due parti, con compiti ben precisi. Una parte è una normale società, sovente una S.p.A., che quindi ha delle entrate, delle uscite, delle proprietà, e quindi possiede e usa del denaro. L’altra parte è quella che si occupa dei rapporti con la clientela e del denaro della stessa. Essa gestisce ad esempio i conti correnti, e sulla base della quantità del denaro raccolto, ne genera essa stessa, secondo dei multipli prestabiliti. Quindi CREA del denaro, che però può SOLO imprestare. Non lo può SPENDERE perché altrimenti si comporterebbe come un falsario. Imprestare vuol dire che ciò che viene dato, deve essere reso, pertanto, come ho spiegato sopra, non ha nessuna importanza quale sia il suo valore intrinseco, ma quanto è importante è il quanto “valore” rappresenti. Questa attività genera degli utili (interessi, commissioni, ecc…) e questi utili non sono altro che le entrate della S.p.A..


Quanto sembra veramente difficile far capire è che chi riceve del denaro in cambio di una prestazione, POSSIEDE quel denaro, ne diventa proprietario, anche se esso è uscito da una banca come prestito, vuol dire che chi ha ricevuto il prestito lo ha speso, lo ha dato in cambio di un bene o di una prestazione, e dovrà dare prima o poi , a sua volta, un bene o una prestazione, per recuperare quel denaro e poterlo rendere alla banca che glielo ha imprestato. Il denaro che entra nella S.p.A. è il compenso per una prestazione, quindi è da essa posseduto. Ed è una contabilità completamente diversa dal denaro creato e dato in prestito e dal denaro versato sui conti correnti. È con tale denaro posseduto che paga i dipendenti, le bollette, i locali, le tasse, ecc… ed è perciò che non mancherà mai il denaro per pagare gli interessi. Perché la S.p.A. fa parte del mercato, e quindi il denaro pagato come interessi continua a far parte del mercato, finché non venga reso come capitale. La cosa apparentemente assurda, ma reale, è che la S.p.A. si comporta nei confronti dell’altra sezione della banca, come un cliente qualsiasi, e quindi può, anzi (e la ragione la vedremo poi) DEVE avere un suo conto corrente presso di essa. E la ragione è che il denaro che la banca richiede alla banca centrale, prestatore primario, versandolo sul proprio conto corrente costituisce la base (assieme al denaro versato dalla clientela sui loro conti, ma che proviene comunque da altre banche e quindi generato con lo stesso sistema) su cui poi può essere generato il denaro che viene imprestato (vedi sistema delle riserve frazionate), esso rappresenta anche la via che seguono le banconote fisiche, per passare dalla banca centrale emittente, alla cassaforte delle banche commerciali.



Già. Le banconote ! e qui vediamo di sfatare un po’ di stupidaggini relative ai signoraggi vari. Finora ho parlato di denaro, perché intendo tutto ciò che è usato e ha il valore del denaro e come esso circola, quindi banconote, ma anche assegni, bonifici, conti correnti, ecc… Quanto occorre capire è che le banconote hanno valore SOLO quando sono uscite dalla cassaforte della banca. E qui non parlo della S.p.A., ma della sezione che si occupa della clientela. Infatti M1 è la somma di M0 e dei conti correnti bancari e postali, insomma di tutto ciò che è immediatamente spendibile, ma M0 ESCLUDE le banconote versate che si trovano all’interno della banca. La ragione logica è che se così non fosse, un versamento su c/c, che significa consegnare banconote e annotare il loro valore sul c/c, aumenterebbe M1 del valore del versamento stesso. Ma così non è, perché mentre l’importo delle banconote viene aggiunto sul c/c, tale importo viene tolto alle banconote che entrano. Pertanto tale operazione NON modifica M1. Ora, dato che le banconote all’interno di una filiale NON sono pari a tutto il denaro versato sui c/c, ma solo sufficiente a coprire i normali flussi di cassa ( e quindi versamenti e prelievi), e che quantità superiori di banconote non avrebbero nemmeno ragione di esistere, se non per soddisfare le necessità di circolazione monetaria, è chiaro che non vi è un legame tra il denaro e la quantità di banconote. Tanto più si usano pagamenti elettronici, carte di credito, bancomat, bonifici, ecc… e tanto meno servono banconote. Pertanto si vede che anche solo da questo particolare, tutto il discorso del signoraggio, cade miseramente.

Detto questo, allora diventa chiaro con quale denaro, le banche intervengono alle aste dei titoli di stato. Esse partecipano per soddisfare le richieste della clientela, e in proprio, ma con il denaro della S.p.A. !!!! Non col denaro creato per essere imprestato, ma con quello “guadagnato” che pertanto è di sua proprietà. Questa è l’altra enorme fonte di confusione in chi non ha mai capito come funziona una banca. A questo punto è inevitabile dover parlare della banca centrale. Come già visto, uno dei suoi compiti è quello antifrode, ovvero combattere la falsificazione del denaro, e il perché vada combattuta lo vedremo in seguito. L’altro compito è quello di creatore primario di denaro, sia che siano banconote che note o annotazioni. Ad essa lo richiedono se S.p.A. delle banche che ricevendolo lo versano sul proprio c/c come già visto dando il via alla creazione secondaria di denaro. Esse pagano alla banca centrale un interesse su tale denaro imprestato, che rappresenta le entrate della B.C. stessa con le quali paga i dipendenti e tutte le spese. Essa fornisce il denaro come banconote, su richiesta delle banche commerciali stesse, o lo ritira da esse, quando le stesse ne abbiano in eccedenza. Succede anche che le banche commerciali abbiano presso la B.C. un deposito o c/c . La ragione di esso è che, come vedremo, la B.C. non soddisfa sempre e totalmente le richieste, pertanto accade che una banca commerciale preferisca depositare una eccedenza, per poterne disporre nuovamente in caso di bisogno immediato, piuttosto che renderlo, nel qual caso, di fronte ad una necessità dovrebbe sottostare alle limitazioni decise in quel momento dalla B.C. Un altro compito della B.C. è il controllo della liquidità. Il denaro serve a permettere gli scambi. È ovvio che la quantità di denaro circolante in un certo ambito geografico, deve essere proporzionato al numero e al valore degli scambi. Quando ci si trovasse con molto più denaro destinato ad acquistare beni e servizi, di quanto essi valgano, si avrebbe una contesa che porterebbe ad un aumento dei prezzi, e quindi, conseguentemente ad una perdita di valore del denaro stesso. Viceversa per il contrario, solo che mentre gli aumenti sono velocissimi non appena il mercato abbia la sensazione di tale eccesso di denaro, per avere una diminuzione dei prezzi, occorre che ripetutamente ci debbano esser state merci e beni invenduti. Ma questo è un po’ un altro discorso.


L’importante ora è capire che più denaro circola più è facile che i prezzi comincino a salire. Dato che il denaro circolante è comunque TUTTO nato da un prestito, per limitare il denaro in circolazione basta limitare o non soddisfare tutte le richieste. Questo controllo è quello che viene chiamato il guinzaglio, col quale è possibile limitare o aumentare le quantità richieste, ma non è possibile “spingere”, ovvero, soddisfatte TUTTE le richieste non è possibile immettere altra liquidità. Questa è la “trappola della liquidità” per la quale le banche centrali possono dare alle commerciali tutto il denaro che esse possono richiedere, ma se non vengono concessi prestiti alla clientela, e quindi al mercato, tale liquidità non entra in circolazione. Quindi, l’altro strumento a disposizione è il tasso di interesse, con il quale si può rendere più o meno allettante il richiedere un prestito. Detto così appare una cosa abbastanza semplice, controllare la liquidità, perché non ho ancora accennato alla velocità di circolazione. Con una banconota da 50 € posso permettere un acquisto in un mese, ma, con la stessa banconota posso anche fare 10 scambi da 50€ in un giorno. La differenza tra un caso e l’altro è esattamente come se nel secondo, in cui la velocità degli scambi è molto più alta, ci fossero non 1 ma 10x30 (come i giorni del mese) banconote da 50 €. E la velocità di circolazione è una cosa che solo il feeling del mercato, l’attitudine delle persone al risparmio o alla spesa, determina. La B.C. la può solo rilevare con degli appositi mezzi di monitoraggio, agendo poi di conseguenza con gli strumenti a sua disposizione. Ovvero, controllo della liquidità e tassi di interesse. Il grave della situazione attuale, tra parentesi, è che i tassi sotto lo 0 non possono andare, e le richieste di prestiti latitano, almeno da parte di chi potrebbe averli possedendo garanzie sufficienti. Due parole devo spenderle su un mezzo “eccezionale” a disposizione della B.C. ovvero il “quantitative easing”. esso è uno strumento “a tempo” che serve per impedire distorsioni del mercato in condizioni eccezionali.



Abbiamo visto come avvengano le assegnazioni dei titoli di stato. Ormai si fanno aste per poter pagare titoli in scadenza. Dato che i titoli possono avere diverse scadenze, o si possono creare necessità improvvise ed impreviste, potrebbe esser necessaria un’asta con un’offerta abnorme, ovvero molto superiore al normale. In carenza di richiesta proporzionata, abbiamo visto come gli interessi su tali emissioni, aumenterebbero in modo anomalo, solo per il fatto di aver concentrato l’emissione in un unico momento. In tal caso la B.C. può creare del denaro, imprestarlo a se stessa, e con essa partecipare all’asta, o a quello che si chiama “assegnazione a mercato aperto”. È implicito e pubblicizzato tale fatto, come è pubblicizzato il fatto che successivamente , tali titoli, vengano poi venduti, diluiti nel tempo, sul mercato, azzerando così l’anomalia di denaro creato e SPESO. Ma ultimo punto anche se non meno importante degli altri, è il debito pubblico. Lascio a dopo le considerazioni politiche in merito, e tratto per ora solo la questione tecnica. Lo stato, come ogni entità economica, ha delle entrate e delle uscite. Se le prime superano le seconde si avrà un avanzo, al contrario un deficit, se uguali ci sarà pareggio. Le entrate sono costituite essenzialmente dalle tasse, le uscite da stipendi dei dipendenti pubblici, investimenti e tante altre spese. Se la gestione è in deficit, lo stato ha una sola possibilità per pagare gli stipendi anche gli ultimi mesi dell’anno, e cioè farsi imprestare quanto occorre per completare le spese dell’anno e quindi chiudere il bilancio eguagliando entrate+prestiti=uscite. È matematico e qualunque ragioniere capisce di cosa si parla. Perché non stampare o far stampare denaro ? semplicemente , come ho già detto, perché il denaro è un MEZZO per permettere gli scambi, non è una ricchezza, ma è un valore solo perché rappresenta dei beni reali. Se la ricchezza prodotta resta la stessa, ma aumenta il denaro, l’unica cosa che avviene è che il denaro varrà di meno, ovvero che occorrerà più denaro per acquistare gli stessi beni. Vedi Weimar, o Katanga, o tutti quei paesi in cui, per risolvere i problemi di bilancio si è ricorso all’aumento della massa monetaria. Il risultato è sempre e solo una diminuzione del valore del denaro. Ma perché uno stato deve spendere più di quanto incassa? Perché il governo o direttamente o indirettamente viene eletto, e dato che il popolo premia quei partiti e quegli uomini di governo che danno molto in servizi e facilitazioni e benefici, e chiedono poche tasse, allora la tendenza dei governanti è quella di chiedere sempre il meno possibile e dare il più possibile, e così si arriva ai deficit di bilancio. Deficit un anno, deficit l’anno successivo ed i deficit si sommano e creano il debito pubblico rendendo sempre più difficile ripagare il capitale, perché su quanto già imprestato cominciano a correre gli interessi, che diventano una spesa aggiuntiva, rendendo così sempre più difficile se non arduo rendere almeno parte del capitale. L’Italia ha accumulato negli ultimi 30 anni un debito di 1800 miliardi di euro, che ci costano solo di interessi tra i 70 e gli 80 miliardi all’anno. Questi sono soldi che invece di andare a finanziare welfare, scuola ecc.. vanno a ripagare coloro che hanno prestato soldi allo stato comprando i titoli del debito pubblico. E come il debito cresce, e il rischio di insolvenza cresce con esso, l’interesse richiesto per compensare tale rischio aumenta, aumentando così la spesa per interessi. Di chi è la colpa, quindi, del fatto che una parte così grande delle tasse pagate non ritorna al popolo che le paga sotto forma di servizi e facilitazioni ?



La colpa è di quei governanti che hanno governato il paese negli anni precedenti, quelli che hanno fatto in continuazione bilanci in deficit, che hanno sperperato le risorse che successivamente figli e nipoti avrebbero dovuto ripagare. Ma qui si apre un discorso più ampio, perché i governanti non sono stati imposti da una qualche divinità cattiva o avversa, essi sono stati eletti dal popolo. Allora la colpa è del popolo! Si e no, diciamo che la colpa è dell’ignoranza del popolo che si è bevuto la favola della democrazia, del potere del popolo. Avete mai sentito un ministro del tesoro o un primo ministro chiedere al popolo se era d’accordo nel creare deficit? no vero? l’hanno semplicemente fatto, e nemmeno l’hanno mai evidenziato o illustrato le conseguenze, vero? e quei pochi che mettevano in guardia contro gli effetti perversi del concedere benefici a debito, ovvero senza richiedere tasse sufficienti a finanziarli, venivano tacciati di catastrofismo, additati come “Cassandre” inutili, pedanti, e pessimiste.



La Milano da bere, la ricordate? peccato che si beveva anche la ricchezza dei figli e dei nipoti e di chissà quante generazioni future!! Ma poi la parte della beffa più perversa, è che a beneficiare di quanto elargito creando debito sono stati essenzialmente alcuni, mentre a pagarne le conseguenze sono tutti, o almeno tutti coloro che le tasse le pagano !! Che poi le banche, come molte categorie di persone abbiano stretto accordi perversi con quei governanti, inducendoli a creare debito anziché riscuotere tasse o limitare spese, nessuno lo nega, anzi vigevano degli accordi tipo “tu mi lasci evadere e io con cosa risparmio ti finanzio il debito comprandoti BOT, CCT, ecc..” e per anni hanno funzionato dando così un elevato consenso ai partiti di governo, con partiti di opposizione muti, sordi e ciechi, o peggio complici. Nessuno si è premurato di spiegare al popolo a quale rovina stavano conducendo l’intero paese quei governanti, e ancora oggi c’è chi, indicando falsi obiettivi, cerca di confondere le menti deboli che preferiscono sentire indicare colpevoli astratti o inesistenti piuttosto che assumersi la responsabilità di punire i veri colpevoli, e continuano nell’opera di disinformazione che piano piano si è sostituita alla mancanza di informazione.

Andrea Mensa

14.09.2010

Commenti (326)

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    1. ESSERRE 16 settembre 2010

      Ho letto moltissimi post e il succo della storia sembra essere “caro PB stai zitto che qui da noi nella bellissima e rigogliosa Italia nessuno è fesso.” Non ho letto nessuno che abbia veramente capito il saggio di PB chissà forse essendo gratuito non ha lo stesso valore di scritti pubblicati e per i quali si paga per leggerli. PB si è sciroppato decine di libri molti dei quali credetemi assai noiosi impiegando otto mesi del suo tempo per scrivere un saggio di 62 pagine dove non guadagna nulla e voi l’unica cosa che sapete fare e leggere in modo superficiale non capire una mazza di ciò che ha scritto e ricercato e dargli contro solo perché vi ha spiegato il motivi dietro il quale vi travate nella misera condizione attuale? Bravi, bravissimi ma dementi.

      La sovranità di un paese è il punto centrale, cosi me la possibilità di potersi stampare regolare l’erogazione del suo denaro, non capire questo e persino contestarlo e segni di essere veri e propri asini. Quando questa libertà vi viene tolta sono dolori assai grossi ed è questo che PB ha tentato di farvi capire. Non siete più un paese sovrano e siete pecore da massacro per chi guadagna nel vostro declino. Avete idea di cosa faranno gli speculatori esteri (i soliti noti) se andate alle elezioni anticipate il che significa in parole povere il dover spendere altri soldi che non avete per poi solo rieleggere gli stessi che fanno finta di governarvi? (Lettura estera della odierna crisi poli-comica italica) Ve lo anticipo io: vi spaccano la schiena.

      So che quando vi si sbandiera certi meccanismi vi nascondete dietro il fatto che state meglio della Spagna o della Grecia. So anche che morite dalla voglia di sapere dove cazzo vivo in modo da attaccare il mio stato di residenza con le solite frasi della bella Italia paese del sole e della mortadella dove si le cose vanno male ma alla fin fine è il posto dove si (dovrebbe) vivere meglio.

      Adesso due parole sulla balla del Deficit uguale inflazione dove PB è stato chiarissimo e voi non avete capito una cippa. L’inflazione e PB vi spiega cosa la scatena non è legata al deficit dello stato. Cliccate su questo link e leggetevi la lista dei paesi con il più grosso rapporto deficit su PIL http://www.usdebtclock.org/. Vedrete che il Giappone con oltre il 200% viaggia addirittura a regime di deflazione, poi dopo la Grecia e Italia dove l’inflazione non è piaga che si paventa nonostante siamo rispettivamente al 128% e 121% dalla Germania alla Spagna non sembra che questi stati sovrani o meno non abbiamo stampato anzi, eppure la famigerata inflazione che dovrebbe tagliar loro le gambe non sembra essersi materializzata. Stiano parlando di deficit che vanno dal 58% al 206% non poca roba eppure tutta sta fifa ma nulla all’atti pratico. Pensate che una deficiente, su questo blog alla quale ho portato il Giappone come esempio che avvalla le tesi di BP mi ha risposto che il Giappone non fa testo essendo il paese dei kamikaze, pensa te.

      Alla fine PB e da oggi anche io, siamo due pirla, perché a voi sta bene il vostro paese cosi come lo avete fatto e sviluppato, nessuno sta meglio di voi dunque tutti devono stare zitti perché la vostra qualità della vita è il top. Bene, tra l’altro, potete come sempre del resto (in questo siete maestri) continuare a consolarvi con il “mal comune mezzo gaudio” visto che nella stessa situazione vi ci trovate con ben altre 15 nazioni. Pensiero tipico italico: voi vedere che anche Francia e Germania se lo fanno mettere nel sedere dai i Poteri Forti dei PB.
      Mentre gli inglesi sono i più stronzi non hanno capita che figata è il realtà l’Euro ed il loro DC ci ha fatto una promessa nella campagna elettorale di non entrare nell’Euro, questi inglesi massoni e poveracci non sanno che si perdono nello stare di fatto nella UE ma fuori dal magico Euro.

      Ottimo dunque, e visto che adesso non potete più stamparvi la lira sarete ricattati da chi dovrà darvi i soldi per vivere, ma vi va bene il precariato a 900 Euro al mese però dormirete sonni tranquilli perché l’inflazione non salirà alle stelle rosicandovi i risparmi che non avete. Spaziale.

      Chiudo dicendovi che chi scrive ha una laurea a Oxford, con tanto Master e Phd in economia, sono proprietario di una media azienda e vi assicuro che le tesi che avete criticato di PB io le ho viste funzionare in moltissimi paesi e sono valide all’atto pratico non teoretico come le vostre critiche. Tornate a lavorare, in quanto molti dei post che leggo, sembrano i post di gente frustrata che di nascosto al capo cazzeggia in rete credendo che con il copia & incolla si possa criticare tutti e tutti. State solo avvallando il cazzismo italico che vi soffoca e a breve vi spazzerà via.

      SR

    1. mikaela 16 settembre 2010

      Ho dimenticato di dirti che sono stata in Giappone e non ci ho visto nessuna differenza con con la vita di tutti i giorni degli americani.la differenza è solo architettonica, storica e nelle tradizioni .
      Il Giappone di oggi ha la sua moneta sovrana come gli USA per non dirti che alla fine della guerra si sono succeduti vari governi socialisti , e nazionalisti ,comunque l'imperatore Hirohito è rimasto al suo posto grazie ai vincitori che non volevano umiliare ancora di più quel popolo e sicuramente pensando ai loro tornaconti per il futuro) anche se hanno fatto il parlamento sotto la guida degli americani e inglesi.(era ovvio )
      Il tuo paragone con Mussolini e Hiroito è propio fuori luogo, mi piacerebbe sapere quanti esseri umani di religione Ebraica ha fatto uccidere o perseguitato in Giappone Hiroito ?

    1. mikaela 16 settembre 2010

      E allora ha ragione 100Mila volte Barnard quando dice che il cacchio di problema in Italia non è Berlusconi.
      Il problema siete voi italiani.

      Dico voi perchè sono 41 anni che vivo all'estero

    1. mikaela 16 settembre 2010

      Per quanto sei convinto di quello che dici e di come hai dileggiato Barnard e poi anche il povero Cippala sono sicura che una bella mano e qualche buon suggerimento a riordinare l'Italia al Signor Prodi & C glie l'hai data anche te insieme ai tuoi parrocchiani.
      Quello che ci ha guadagnato Prodi lo sappiano (anche se la Randazzo ha cancellato quello che c'era sulla sua web su Prodi io non l'ho dimentico)tu cosa ci hai guadagnato?

    1. amensa 16 settembre 2010

      io invece, pur avendo situazione analoga, al massimo invito gli altri a entrare e darmi una mano a riordinare....

    1. amensa 16 settembre 2010

      il giappone è un caso praticamente unicoal mondo, e la situazione economica è correlata ad un certo tipo di educazione individuale.
      leggi un pò di notizie economiche sul giappone e te ne renderai conto.
      culturalmente, noi non avremmo mai avuto i kamikaze, loro si, noi abbiamo fucilato mussolini, loro piangendo hanno chiesto scusa al loro imperatore per aver perso la guerra,. questo solo per farti un esempio di come come mentalità si trovino ai nostri antipodi, e la loro economia riflette questa grande differenza culturale.

    1. wiki 16 settembre 2010

      eh...A . Mensa ...come volevasi dimostrare...poi non dire che non ti avevo avvertito...

    1. Ricky 16 settembre 2010

      Lo stato a moneta sovrana che spenda in deficit é sicuramente meglio del sistema in cui ci troviamo ora, ma anche Mensa e LordK non hanno tutti i torti quando parlano di controllo dell'inflazione:

      ci deve essere sempre un equilibrio tra la moneta circolante e ció che essa rappresenta, cioé l'effettiva ricchezza di un paese.

      (Non mi venite peró a fare l'esempio del Cile di Allende perché lí la storia é un'altra..)

      Questo vuol dire che politica monetaria e politica fiscale sono legate e che devono essere entrambe guidate da principi etici (il famoso bene comune).

      Finché peró Stato e Banche sono l'espressione del Potere dominante, il bene comune puó anche andare a farsi fottere.

    1. martiusmarcus 16 settembre 2010

      Su bellini, fate venire il latte ai ginocchi... mettiamoci un toppino... e chiudiamola qui, per carità

    1. shankara 16 settembre 2010

      Solo l'eletto, caro Neo/Cippala, può comprendere che per risolvere i problemi economici, o meglio tutti i mali del mondo, basta usare la stampantina magica senza soluzione di continuità. Noialtri non c'arriviamo ad afferrare questa verità che sconvolgerebbe le nostri umili vite da sudditi di Igb e anzi da poveri cristi quali siamo, partecipi del complotto delle banche contro tutte le cippe della terra, notiamo una certa contraddizione quando il tuo jedi sostiene, in base ai bisogni del momento, che il denaro è sia aria fritta che "ricchezza". Comunque non disperatevi esiste, proprio ora e su questa Terra!, un paradiso dove le vostre idee si sono incarnate, un regno dove tutti vivono milionari e felici http://www.corriere.it/esteri/08_gennaio_20/ZIMBABWE_RECORD_ae945be8-c737-11dc-8899-0003ba99c667.shtml

      (Se poi con un milione non ti compri neanche un paio di scarpe non importa, tanto l'inflazione è un problema secondario e per risolverlo bastano le tasse. Vero Joda?)

    1. mikaela 16 settembre 2010

      Bravo Cippala, sono contenta.Evviva gli uomini di buona volontà.M.

    1. Cippala 16 settembre 2010

      Lo Stato a moneta sovrana che fosse stato libero di spendere a deficit creando la piena occupazione e la piena sicurezza sociale (welfare), avrebbe realizzato il sogno di giustizia di Auriti e molto di più. Chiarisco che definisco il signoraggio 'complotto' perché così lo presentano i signoraggisti da Zeitgeist in giù. Cippala è l'unico lettore che finora ha compreso la drammatica denuncia del mio saggio: il Più Grande Crimine e ciò che farà in futuro a tutti noi. Nessun altro finora.
      PAOLO BARNARD.

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    1. Cippala 16 settembre 2010

      Lo Stato a moneta sovrana che fosse stato libero di spendere a deficit creando la piena occupazione e la piena sicurezza sociale (welfare), avrebbe realizzato il sogno di giustizia di Auriti e molto di più. Chiarisco che definisco il signoraggio 'complotto' perché così lo presentano i signoraggisti da Zeitgeist in giù. Cippala è l'unico lettore che finora ha compreso la drammatica denuncia del mio saggio: il Più Grande Crimine e ciò che farà in futuro a tutti noi. Nessun altro finora.
      Paolo Barnard

    1. AlbertoConti 16 settembre 2010

      Due "fagiani" con una fava! Primo, il giorno che l'intera M3 verrà RESA questo sistema non esisterà più. Secondo, si lavora per guadagnare i "piccioli" e poi spenderli. Allora l'Italia è una repubblica basata su FURTO! ( ... in pratica sì, ma la Costituzione si basa sulla teoria ...)

    1. AlbertoConti 16 settembre 2010

      .......... "i verdoni sono pagabili al portatore? SI" ............... Guarda che dal 15 agosto 1971 ne è passata di acqua sotto i ponti, ma il decreto Nixon è ancora vivo e vegeto. Forse sei troppo giovane per ricordartelo, ma almeno l'ABC studialo, o taci, che fai miglior figura.

    1. AlbertoConti 16 settembre 2010

      ..... "Quello che si legge ora lui lo diceva già da anni." ..... Speriamo che non sia così anche per il "saggio" in cui "liquida" il signoraggio e "spiega" il monetarismo vigente. Se questa gramigna prende piede siamo fottuti definitivamente.

    1. Cippala 16 settembre 2010

      Tu non hai torto..riproponi le opinioni della propaganda della realtà in cui siamo obbligati a vivere.

    1. VeniWeedyVici 16 settembre 2010

      In realta' la gente che la mena con quelle paginette di wikipedia e i dossier, dovrebbe prendersi una vacanza da grillo e di pietro e dai partitini e rivedere e ascoltare BENE i video di Giacinto Auriti, imparare l' inglese e leggere about currency in pagine in inglese, e fare lo stesso con qualsiasi altra lingua che padroneggi. Dopo aver fatto questo lo confronti con la storia, si legga BENE (cioe' confrontando con cio' che viene detto dai maestri della propaganda) il saggio di Paolo Barnard. E poi ne tragga le conclusioni.

      Wikipedia e i dossier ve li potete infilare nel culo, cosi' come le vostre ridicole (e populiste) accuse di nazifascismo. Bella forza accusare di nazifascismo nel 2010, e' semplice come per un nazista e' stato semplice levarsi dai coglioni un ebreo accusandolo di essere un usuraio traditore della patria. Riprendetevi!

    1. ivankupala 16 settembre 2010

      Meno male che ci siete voi ad illuminarci... e voi dove le prendete le vostre così elevate nozioni di tecnica bancaria e monetaria? chi ve le ammannisce?

    1. ivankupala 16 settembre 2010

      Poveri semiti... soprattutto ebrei... questi esserini cosi' deboli ed indifesi attaccati da tutti...
      geremiadi senza fine

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