RISPOSTA A PAOLO BARNARD

DI ANDREA MENSA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ma Barnard ha mai sentito parlare di come vengono assegnati i titoli di stato ?

Avete dato ampio spazio a Paolo Barnard (“Il più grande crimine”) che su un blog può propinare le sue idee senza contradditorio, senza nessuno che gli contesti, come le scrive, le sciocchezze che scrive. Sarebbe un bell’esercizio, contestargliene una per una, ma 62 pagine contengono troppe frasi per produrre una qualsiasi risposta specifica, ad ogni frase, che non risulti troppo noiosa e defatigante da leggere. Anche perché occorrerebbe proprio partire dall’inizio, quando afferma che il dollaro è moneta sovrana a ricordargli che non è vero, e che essa appartiene alla FED, che li impresta, e non ne al governo ne al popolo statunitense. Generare e tenere sotto controllo la massa monetaria, farsi carico delle perdite dovute alle contraffazioni, resistere alle richieste dei politici, che per farsi benvolere (ed essere rieletti) vorrebbero poter dare tanto a tutti senza chiedere mai nulla, è una attività non da poco.Una volta, quando il denaro conteneva il suo valore ( in oro o argento ) parlare di sovranità monetaria aveva un senso. Oggi invece è semplicemente una attività, specialistica finchè si vuole, ma una attività e per nulla facile da svolgere. Si porta sovente l’esempio di Auriti e del Simec, ma nessuno dice dove sarebbe finito questo signore se qualcuno avesse coniato in proprio qualche quintale di Simec e fosse andato poi a spenderli a Guardialele. Ci avevate mai pensato? da chi sarebbero poi andati i negozianti di Guardialele a farseli cambiare in euro per poter rimpiazzare le merci vendute? ah… non lo sapete vero? bene è invece una domanda che dovrebbero porsi tutti coloro che esaltano le varie “monete del popolo”. Non vi porto testimonianze di esperti fasulli che magari si sono creati le loro nozioni su libri vecchi di secoli. Io invito i lettori ad informarsi personalmente sulle poche affermazioni che faccio, ricavando poi il tutto con semplice ragionamento ed osservazione di quanto viviamo tutti i giorni. Buona lettura, comunque, per chi ne abbia voglia.

Forse Barnard non ha mai sentito parlare di come vengono assegnati i titoli di stato. Aste al ribasso, queste sconosciute, vero? Tipo di asta a cui è consentito di partecipare solo a chi può garantire di soddisfare agli impegni presi, perché una volta aperte le offerte, e calcolata la media, le assegnazioni devono avvenire, ai prezzi convenuti. E funziona così: ogni partecipante può fare diverse offerte di quantità e prezzo in busta chiusa. Chi emette fissa la cifra richiesta e si aprono le offerte, quindi si accolgono le offerte ai valori maggiori fino alla somma offerta. Risulta ovvio che più è alta la richiesta e più il prezzo medio sarà alto, quindi l’interesse basso. Mi sa dire Barnard, perché le banche dovrebbero cercare di comprare titoli abbassando così l’interesse che possono guadagnarci sopra? o i banchieri sono rincoglioniti, o semplicemente la cosa non funziona così. Ma questo Barnard non l’ha ancora capito. Perché dicono che il “quantitative easing” è uno strumento monetario eccezionale? Secondo Barnard è normale che le banche centrali comperino titoli del tesoro, ma allora dove sta l’eccezionalità ? altro esempio di incongruenza, che però non sussiste perché non funziona così, checché ne dica Barnard. E potrei proseguire anch’io per 62 pagine e più a mostrare l’incongruenza di quanto afferma.

Adesso ci sono alcuni punti che vanno chiariti, prima di iniziare il discorso vero. Perché esiste una “banca centrale” autorizzata a “battere moneta”? Forse nessuno vi ha mai detto che il lavoro più gravoso e costoso di chi batte moneta è combattere la contraffazione. Costoso perché ogni banconota contraffatta è una perdita di tale valore per la banca centrale, poi perché le risorse impegnate in tale lotta sono ingenti e costose. Ma non se ne sente parlare, perché ? semplice. Se si pubblicizzasse tutte le falsificazioni che vengono scoperte, ci sarebbe il grande rischio che le persone perdano fiducia nel denaro, cosa che porterebbe alla scomparsa del denaro stesso con conseguenze catastrofiche per gli scambi e per l’economia in genere. Tutti coloro che propagandano “monete del popolo” o simili, non si sono mai domandati cosa farebbero in caso di contraffazione a grandi volumi. È ovvio che finché una moneta locale è usata da poche anime, nessuno riterrebbe economico investire in matrici e tutto quanto occorre per falsificare, ma come i volumi di tali monete dovessero crescere, andrebbe anche previsto che fare in caso di elevata contraffazione. Ci hanno mai pensato ? E non venite a raccontarmi la favola delle monete auree, o comunque con valore intrinseco. Avete mai pensato, in caso cominciassero a circolare, quanto facile sarebbe limare il bordo e ricreare la zigrinatura ? sarei capace di costruirla in casa una macchinetta per fare ciò, al che potrei passare la giornata a raccogliere monete, “alleggerirle” e spenderle nuovamente. E a fine settimana ritrovarmi col mio bel sacchettino di polvere d’oro. Oppure mai sentito parlare di tungsteno ? ci hanno fatto persino i lingotti con cui hanno bidonato banche centrali !! Allora tanto vale far circolare banconote, così è più facile, quando insorga una fonte di falsificazione, cambiare formato, disegno, fare una nuova emissione, insomma, e questo è il modo più classico di combattere la falsificazione, proprio perché occorre molto tempo ai falsari per riprodurre una nuova banconota. Ma allora è una truffa! Una banconota vale in carta e inchiostro 1 cent e magari vale 50 €. No, non c’è alcuna truffa perché le banconote, come tutto il denaro, viene imprestato. La banca da a Caio una banconota che vale 0,01 ma di valore facciale 50. Caio paga della merce del valore di 50€ a Tizio con quella banconota , e Tizio paga a ….. finchè Caio deve dare della merce, per riavere la banconota da 50€. A quel punto la rende alla banca dando un pezzo di carta che vale 0,01 ma che gli cancella un debito di 50€. Si lo so c’è tutto il discorso degli interessi, ma lo vedremo dopo. Qui punto l’attenzione sul fatto che, quando si tratta di prestiti, non c’entra assolutamente nulla il “quanto vale” ciò che ricevo, cioè il suo valore intrinseco, mentre invece interessa il “che valore gli attribuisce il mercato” ovvero quanto valore in merci potrò acquistare con quella cosa che ho avuto in prestito. Tanto quando la rendo vale l’operazione inversa, no ? Beh, ovvio però che se il valore intrinseco fosse superiore al valore facciale, non renderei sicuramente lo stesso oggetto, ma, ad esempio lo fonderei, venderei il metallo che avrebbe un valore superiore a quanto mi è stato imprestato. Ma nessuno produrrà mai denaro con valore intrinseco SUPERIORE al valore facciale.

C’è poi la banca. La maggior confusione che viene fatta a proposito di questa istituzione, è relativa al denaro che essa ha o che essa crea. Non mi stuferò mai di dire e ripetere fino alla noia, e chi non ci crede vada a passarsi qualche tempo in una banca, ma non in una filiale, ma nella ragioneria della sede centrale, e così potrà rendersi conto di come funziona. La banca va considerata come l’insieme di due parti, con compiti ben precisi. Una parte è una normale società, sovente una S.p.A., che quindi ha delle entrate, delle uscite, delle proprietà, e quindi possiede e usa del denaro. L’altra parte è quella che si occupa dei rapporti con la clientela e del denaro della stessa. Essa gestisce ad esempio i conti correnti, e sulla base della quantità del denaro raccolto, ne genera essa stessa, secondo dei multipli prestabiliti. Quindi CREA del denaro, che però può SOLO imprestare. Non lo può SPENDERE perché altrimenti si comporterebbe come un falsario. Imprestare vuol dire che ciò che viene dato, deve essere reso, pertanto, come ho spiegato sopra, non ha nessuna importanza quale sia il suo valore intrinseco, ma quanto è importante è il quanto “valore” rappresenti. Questa attività genera degli utili (interessi, commissioni, ecc…) e questi utili non sono altro che le entrate della S.p.A..

Quanto sembra veramente difficile far capire è che chi riceve del denaro in cambio di una prestazione, POSSIEDE quel denaro, ne diventa proprietario, anche se esso è uscito da una banca come prestito, vuol dire che chi ha ricevuto il prestito lo ha speso, lo ha dato in cambio di un bene o di una prestazione, e dovrà dare prima o poi , a sua volta, un bene o una prestazione, per recuperare quel denaro e poterlo rendere alla banca che glielo ha imprestato. Il denaro che entra nella S.p.A. è il compenso per una prestazione, quindi è da essa posseduto. Ed è una contabilità completamente diversa dal denaro creato e dato in prestito e dal denaro versato sui conti correnti. È con tale denaro posseduto che paga i dipendenti, le bollette, i locali, le tasse, ecc… ed è perciò che non mancherà mai il denaro per pagare gli interessi. Perché la S.p.A. fa parte del mercato, e quindi il denaro pagato come interessi continua a far parte del mercato, finché non venga reso come capitale. La cosa apparentemente assurda, ma reale, è che la S.p.A. si comporta nei confronti dell’altra sezione della banca, come un cliente qualsiasi, e quindi può, anzi (e la ragione la vedremo poi) DEVE avere un suo conto corrente presso di essa. E la ragione è che il denaro che la banca richiede alla banca centrale, prestatore primario, versandolo sul proprio conto corrente costituisce la base (assieme al denaro versato dalla clientela sui loro conti, ma che proviene comunque da altre banche e quindi generato con lo stesso sistema) su cui poi può essere generato il denaro che viene imprestato (vedi sistema delle riserve frazionate), esso rappresenta anche la via che seguono le banconote fisiche, per passare dalla banca centrale emittente, alla cassaforte delle banche commerciali.

Già. Le banconote ! e qui vediamo di sfatare un po’ di stupidaggini relative ai signoraggi vari. Finora ho parlato di denaro, perché intendo tutto ciò che è usato e ha il valore del denaro e come esso circola, quindi banconote, ma anche assegni, bonifici, conti correnti, ecc… Quanto occorre capire è che le banconote hanno valore SOLO quando sono uscite dalla cassaforte della banca. E qui non parlo della S.p.A., ma della sezione che si occupa della clientela. Infatti M1 è la somma di M0 e dei conti correnti bancari e postali, insomma di tutto ciò che è immediatamente spendibile, ma M0 ESCLUDE le banconote versate che si trovano all’interno della banca. La ragione logica è che se così non fosse, un versamento su c/c, che significa consegnare banconote e annotare il loro valore sul c/c, aumenterebbe M1 del valore del versamento stesso. Ma così non è, perché mentre l’importo delle banconote viene aggiunto sul c/c, tale importo viene tolto alle banconote che entrano. Pertanto tale operazione NON modifica M1. Ora, dato che le banconote all’interno di una filiale NON sono pari a tutto il denaro versato sui c/c, ma solo sufficiente a coprire i normali flussi di cassa ( e quindi versamenti e prelievi), e che quantità superiori di banconote non avrebbero nemmeno ragione di esistere, se non per soddisfare le necessità di circolazione monetaria, è chiaro che non vi è un legame tra il denaro e la quantità di banconote. Tanto più si usano pagamenti elettronici, carte di credito, bancomat, bonifici, ecc… e tanto meno servono banconote. Pertanto si vede che anche solo da questo particolare, tutto il discorso del signoraggio, cade miseramente.

Detto questo, allora diventa chiaro con quale denaro, le banche intervengono alle aste dei titoli di stato. Esse partecipano per soddisfare le richieste della clientela, e in proprio, ma con il denaro della S.p.A. !!!! Non col denaro creato per essere imprestato, ma con quello “guadagnato” che pertanto è di sua proprietà. Questa è l’altra enorme fonte di confusione in chi non ha mai capito come funziona una banca. A questo punto è inevitabile dover parlare della banca centrale. Come già visto, uno dei suoi compiti è quello antifrode, ovvero combattere la falsificazione del denaro, e il perché vada combattuta lo vedremo in seguito. L’altro compito è quello di creatore primario di denaro, sia che siano banconote che note o annotazioni. Ad essa lo richiedono se S.p.A. delle banche che ricevendolo lo versano sul proprio c/c come già visto dando il via alla creazione secondaria di denaro. Esse pagano alla banca centrale un interesse su tale denaro imprestato, che rappresenta le entrate della B.C. stessa con le quali paga i dipendenti e tutte le spese. Essa fornisce il denaro come banconote, su richiesta delle banche commerciali stesse, o lo ritira da esse, quando le stesse ne abbiano in eccedenza. Succede anche che le banche commerciali abbiano presso la B.C. un deposito o c/c . La ragione di esso è che, come vedremo, la B.C. non soddisfa sempre e totalmente le richieste, pertanto accade che una banca commerciale preferisca depositare una eccedenza, per poterne disporre nuovamente in caso di bisogno immediato, piuttosto che renderlo, nel qual caso, di fronte ad una necessità dovrebbe sottostare alle limitazioni decise in quel momento dalla B.C. Un altro compito della B.C. è il controllo della liquidità. Il denaro serve a permettere gli scambi. È ovvio che la quantità di denaro circolante in un certo ambito geografico, deve essere proporzionato al numero e al valore degli scambi. Quando ci si trovasse con molto più denaro destinato ad acquistare beni e servizi, di quanto essi valgano, si avrebbe una contesa che porterebbe ad un aumento dei prezzi, e quindi, conseguentemente ad una perdita di valore del denaro stesso. Viceversa per il contrario, solo che mentre gli aumenti sono velocissimi non appena il mercato abbia la sensazione di tale eccesso di denaro, per avere una diminuzione dei prezzi, occorre che ripetutamente ci debbano esser state merci e beni invenduti. Ma questo è un po’ un altro discorso.

L’importante ora è capire che più denaro circola più è facile che i prezzi comincino a salire. Dato che il denaro circolante è comunque TUTTO nato da un prestito, per limitare il denaro in circolazione basta limitare o non soddisfare tutte le richieste. Questo controllo è quello che viene chiamato il guinzaglio, col quale è possibile limitare o aumentare le quantità richieste, ma non è possibile “spingere”, ovvero, soddisfatte TUTTE le richieste non è possibile immettere altra liquidità. Questa è la “trappola della liquidità” per la quale le banche centrali possono dare alle commerciali tutto il denaro che esse possono richiedere, ma se non vengono concessi prestiti alla clientela, e quindi al mercato, tale liquidità non entra in circolazione. Quindi, l’altro strumento a disposizione è il tasso di interesse, con il quale si può rendere più o meno allettante il richiedere un prestito. Detto così appare una cosa abbastanza semplice, controllare la liquidità, perché non ho ancora accennato alla velocità di circolazione. Con una banconota da 50 € posso permettere un acquisto in un mese, ma, con la stessa banconota posso anche fare 10 scambi da 50€ in un giorno. La differenza tra un caso e l’altro è esattamente come se nel secondo, in cui la velocità degli scambi è molto più alta, ci fossero non 1 ma 10×30 (come i giorni del mese) banconote da 50 €. E la velocità di circolazione è una cosa che solo il feeling del mercato, l’attitudine delle persone al risparmio o alla spesa, determina. La B.C. la può solo rilevare con degli appositi mezzi di monitoraggio, agendo poi di conseguenza con gli strumenti a sua disposizione. Ovvero, controllo della liquidità e tassi di interesse. Il grave della situazione attuale, tra parentesi, è che i tassi sotto lo 0 non possono andare, e le richieste di prestiti latitano, almeno da parte di chi potrebbe averli possedendo garanzie sufficienti. Due parole devo spenderle su un mezzo “eccezionale” a disposizione della B.C. ovvero il “quantitative easing”. esso è uno strumento “a tempo” che serve per impedire distorsioni del mercato in condizioni eccezionali.

Abbiamo visto come avvengano le assegnazioni dei titoli di stato. Ormai si fanno aste per poter pagare titoli in scadenza. Dato che i titoli possono avere diverse scadenze, o si possono creare necessità improvvise ed impreviste, potrebbe esser necessaria un’asta con un’offerta abnorme, ovvero molto superiore al normale. In carenza di richiesta proporzionata, abbiamo visto come gli interessi su tali emissioni, aumenterebbero in modo anomalo, solo per il fatto di aver concentrato l’emissione in un unico momento. In tal caso la B.C. può creare del denaro, imprestarlo a se stessa, e con essa partecipare all’asta, o a quello che si chiama “assegnazione a mercato aperto”. È implicito e pubblicizzato tale fatto, come è pubblicizzato il fatto che successivamente , tali titoli, vengano poi venduti, diluiti nel tempo, sul mercato, azzerando così l’anomalia di denaro creato e SPESO. Ma ultimo punto anche se non meno importante degli altri, è il debito pubblico. Lascio a dopo le considerazioni politiche in merito, e tratto per ora solo la questione tecnica. Lo stato, come ogni entità economica, ha delle entrate e delle uscite. Se le prime superano le seconde si avrà un avanzo, al contrario un deficit, se uguali ci sarà pareggio. Le entrate sono costituite essenzialmente dalle tasse, le uscite da stipendi dei dipendenti pubblici, investimenti e tante altre spese. Se la gestione è in deficit, lo stato ha una sola possibilità per pagare gli stipendi anche gli ultimi mesi dell’anno, e cioè farsi imprestare quanto occorre per completare le spese dell’anno e quindi chiudere il bilancio eguagliando entrate+prestiti=uscite. È matematico e qualunque ragioniere capisce di cosa si parla. Perché non stampare o far stampare denaro ? semplicemente , come ho già detto, perché il denaro è un MEZZO per permettere gli scambi, non è una ricchezza, ma è un valore solo perché rappresenta dei beni reali. Se la ricchezza prodotta resta la stessa, ma aumenta il denaro, l’unica cosa che avviene è che il denaro varrà di meno, ovvero che occorrerà più denaro per acquistare gli stessi beni. Vedi Weimar, o Katanga, o tutti quei paesi in cui, per risolvere i problemi di bilancio si è ricorso all’aumento della massa monetaria. Il risultato è sempre e solo una diminuzione del valore del denaro. Ma perché uno stato deve spendere più di quanto incassa? Perché il governo o direttamente o indirettamente viene eletto, e dato che il popolo premia quei partiti e quegli uomini di governo che danno molto in servizi e facilitazioni e benefici, e chiedono poche tasse, allora la tendenza dei governanti è quella di chiedere sempre il meno possibile e dare il più possibile, e così si arriva ai deficit di bilancio. Deficit un anno, deficit l’anno successivo ed i deficit si sommano e creano il debito pubblico rendendo sempre più difficile ripagare il capitale, perché su quanto già imprestato cominciano a correre gli interessi, che diventano una spesa aggiuntiva, rendendo così sempre più difficile se non arduo rendere almeno parte del capitale. L’Italia ha accumulato negli ultimi 30 anni un debito di 1800 miliardi di euro, che ci costano solo di interessi tra i 70 e gli 80 miliardi all’anno. Questi sono soldi che invece di andare a finanziare welfare, scuola ecc.. vanno a ripagare coloro che hanno prestato soldi allo stato comprando i titoli del debito pubblico. E come il debito cresce, e il rischio di insolvenza cresce con esso, l’interesse richiesto per compensare tale rischio aumenta, aumentando così la spesa per interessi. Di chi è la colpa, quindi, del fatto che una parte così grande delle tasse pagate non ritorna al popolo che le paga sotto forma di servizi e facilitazioni ?

La colpa è di quei governanti che hanno governato il paese negli anni precedenti, quelli che hanno fatto in continuazione bilanci in deficit, che hanno sperperato le risorse che successivamente figli e nipoti avrebbero dovuto ripagare. Ma qui si apre un discorso più ampio, perché i governanti non sono stati imposti da una qualche divinità cattiva o avversa, essi sono stati eletti dal popolo. Allora la colpa è del popolo! Si e no, diciamo che la colpa è dell’ignoranza del popolo che si è bevuto la favola della democrazia, del potere del popolo. Avete mai sentito un ministro del tesoro o un primo ministro chiedere al popolo se era d’accordo nel creare deficit? no vero? l’hanno semplicemente fatto, e nemmeno l’hanno mai evidenziato o illustrato le conseguenze, vero? e quei pochi che mettevano in guardia contro gli effetti perversi del concedere benefici a debito, ovvero senza richiedere tasse sufficienti a finanziarli, venivano tacciati di catastrofismo, additati come “Cassandre” inutili, pedanti, e pessimiste.

La Milano da bere, la ricordate? peccato che si beveva anche la ricchezza dei figli e dei nipoti e di chissà quante generazioni future!! Ma poi la parte della beffa più perversa, è che a beneficiare di quanto elargito creando debito sono stati essenzialmente alcuni, mentre a pagarne le conseguenze sono tutti, o almeno tutti coloro che le tasse le pagano !! Che poi le banche, come molte categorie di persone abbiano stretto accordi perversi con quei governanti, inducendoli a creare debito anziché riscuotere tasse o limitare spese, nessuno lo nega, anzi vigevano degli accordi tipo “tu mi lasci evadere e io con cosa risparmio ti finanzio il debito comprandoti BOT, CCT, ecc..” e per anni hanno funzionato dando così un elevato consenso ai partiti di governo, con partiti di opposizione muti, sordi e ciechi, o peggio complici. Nessuno si è premurato di spiegare al popolo a quale rovina stavano conducendo l’intero paese quei governanti, e ancora oggi c’è chi, indicando falsi obiettivi, cerca di confondere le menti deboli che preferiscono sentire indicare colpevoli astratti o inesistenti piuttosto che assumersi la responsabilità di punire i veri colpevoli, e continuano nell’opera di disinformazione che piano piano si è sostituita alla mancanza di informazione.

Andrea Mensa
14.09.2010

326 Commenti
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tamolentegole
tamolentegole
14 Settembre 2010 6:56

Uff mi avete stufato.Difficile seguire questo argomento, ogni persona ha la sua teoria. Ho gia capito che la verita’ non la dira’ mai nessuno quindi andate a cagare e smettetela di dire che dobbiamo informarci sul signoraggio. Su questo tema ho chiuso! Ciao

Humanae Libertas
Humanae Libertas
Risposta al commento di  tamolentegole
8 Novembre 2016 1:34

pubblico qui così il commento resta in alto: La versione ufficiale (e molto più semplice) è un’altra da quella qui descritta..forse all’autore sfugge il “meccanismo a riserva frazionaria” che è il vero grande inganno su cui le banche speculano, ovvero secondo questo meccanismo la banca può emettere moneta pur NON AVENDO le risorse effettive per controbilanciare il valore della moneta emessa..ovvero una banca può avere una riserva aurea di 100 ed emettere 10000..come? cosi: quando la banca centrale emette moneta, lo stato che la acquista ripaga in “titoli di stato”..ma i titoli di stato sono carta straccia che fungono soltanto come “pagherò”..ovvero lo Stato dà una garanzia alla Banca Centrale dicendo che darà quei soldi indietro..MA quando i soldi lo Stato li darà indietro alla Banca non si sà e dipende ogni anno dal bilancio…questo vuol dire che nel frattempo la Banca Centrale SPECULA ed esegue operazioni con soldi che non esistono, perchè non sono rientrati in cassa..La Banca Centrale usa i titoli di Sato come garanzia per se stessa, capito?..potrebbe dire: “Oggi presto 6 miliardi di Euro alla Grecia, tanto l’italia mi deve ridare almeno 8 miliardi..vedi? ho i titoli di Stato..” Nel frattempo più soldi la banca centrale… Leggi tutto »

Cippala
Cippala
14 Settembre 2010 7:18

Ma possibile che in pochi hanno capito il significato del saggio di Barnard?
E’ l’idea del vero crimine che va combattuta prima di pensare alla moneta sovrana o no.
Per gli Usa il debito pubblico non è un problema ma per l’idea che gli stati spendono come i cittadini anche loro subiscono tagli e austerità.
“Se le prime superano le seconde si avrà un avanzo, al contrario un deficit, se uguali ci sarà pareggio”

Basta questa frase per capire che Mensa non ha capito nulla. Complimenti.

VeniWeedyVici
VeniWeedyVici
14 Settembre 2010 7:23

La verita’ sta nelle cose che nessuno sa,
La verita’ nessuno mai te la raccontera’.

Cippala
Cippala
14 Settembre 2010 7:29

Uno Stato come fa a finire in pareggio o adirittura in avanzo e non in deficit lo sa solo Mensa..Io stato ti do 100 me ne riprendo 30 WOW che affare, non fa prime a creare altra aria fritta?
Il deficit era la nostra richezza..le tasse non sono mai servite per le spese di uno stato, ma solo per far accettare la moneta sovrana,limitare il potere dei ricchi e controllare l’inflazione..
Ma forse Mensa è un premio nobel e doveva aiutare Barnard nel suo saggio…

CDC va bene tutto..ma lasciamoli al fatto quotidiano questi articoletti mediocri.

skeks81
skeks81
14 Settembre 2010 7:36

Premesso che non ho ancora avuto modo/tempo di ultimare la lettura del saggio di Barnard, tuttavia, una considerazione è d’obbligo: Barnard cita una bibliografia e fa da tramite giornalistico di teorie di docenti/economisti di un certo spessore per giustificare le proprie teorie…Non capisco a CHI faccia riferimento il “mensa”, quale sia la fonte d’ispirazione delle proprie teorie nè tantomeno da quale pulpito egli parli…
Caro Mensa, l’argomento che affronti è piuttosto delicato e facilmente preda di fraintendimenti…puoi opinare ma fallo sempre in virtù di una fonte attendibile…del resto, come ha fatto Barnard…
Salud

costantino
costantino
14 Settembre 2010 7:43

che noia.
mi son fermato dove diceva che la fed tiene sotto controllo la massa monetaria e quindi fa un opera buona e meritevole.

Triste che CDC dia spazio a certa gentaglia.

morte a zog, morte al signoraggio, (e morte ai servi sciocchi) il resto è noia

Cippala
Cippala
14 Settembre 2010 7:45

“continuano nell’opera di disinformazione che piano piano si è sostituita alla mancanza di informazione.”

Il finale è spassoso..le falsità che ha scritto Mensa sono propaganda di interi decenni e se la prende con coloro che dicono semplicemente che uno stato a moneta sovrana non spende come un cittadino.

Mensa continua cosi che fai carriera..

GioCo
GioCo
14 Settembre 2010 7:45

Caro Andrea, la natura di un’idea, sta nella sua affermazione come l’accettazione della novità che essa contiene. Se un indigeno che ha vissuto sempre in un isola e per generazioni le sue discendeze come lui non hanno mai visto altro che animali volare, il primo giorno che vedrà un aereo, lo crederà un animale, poi quando ci vedrà spuntare dentro uomini, li crederà divinità, ed è normale che sia così. Poi magari crescendo si impara a comprendere le cose in modo diverso, le idee appunto cambiano la coscienza e il modo di considerare il mondo. Quello che dispensi, non so a quale titolo dato che non lo scrivi, è parte di idee precotte che non offrono niente di nuovo. La sostanza di queste idee vuole che il denaro abbia un valore. La sostanza delle idee che invece Barnard sta comunicando è l’esatto opposto. Non so poi cosa tu intenda con “denaro popolare” e un concetto che sinceramente oltre a non capire (per definizione il denaro non ha valore e quindi non può avere proprietà) non riesco in alcun modo a collegarlo all’argomento: Barnard parla di sovranità della moneta, è del concetto del tridente (uno stato, un popolo e delle leggi… Leggi tutto »

GioCo
GioCo
14 Settembre 2010 7:48

Mi scuso per l’italiano indecente ma da dove scrivo, non ho modo di correggere …

Cippala
Cippala
14 Settembre 2010 7:50

Prego Tutti i lettori di CDC di chiedere la cancellazione di questo post..Questo è il miglior sito d’informazione, non possiamo passare da Pilger,Barnard ecc a Mensa?!CHI??Mensa..
La loro propaganda è ovunque..almeno su CDC spero di non vederla più.

costantino
costantino
14 Settembre 2010 7:52

ma parte tutto:
chi cazzo è marco mensa. Intendiamoci: barnard lo conosciamo e apprezziamo. Mensa chi cazzo è ?????? me lo volete spiegare ? grazie

VeniWeedyVici
VeniWeedyVici
14 Settembre 2010 7:54

Si chiamano debunker, le dimensioni del problema devono essere quelle prestabilite, ovvero: i socialisti hanno mandato tutto a puttane perche’ spendevano quanto volevano, rubavano e mangiavano. Ogni tentativo di cambiamento del pensiero su quell’ argomento, deve essere ridimensionato e portato alle dimensioni “default”.
Poi per purisssssima coincidenza, quelle dimensioni e quei parametri sono perfettamente integrabili nelle religioni antisistema e nei loro mantra-verita’, e tutto coincide, tutto e’ limpido, e Travaglio ce lo puo’ raccontare nel prossimo libro. Contro i debunker ci vogliono i destroyer, ma oltre Auriti (r.i.p.) non vedo figure di questo tipo.

costantino
costantino
14 Settembre 2010 7:55

incredibile davvero.

troppa democrazia, l’ho sempre sostenuto.

Ai tempi belli un bel campo di rieducazione, un bel lager o gulag che dir si voglia e via.

costantino
costantino
14 Settembre 2010 7:56

quoto e concordo.
via sto articolo oppure precisazione in alto…

marco76
marco76
14 Settembre 2010 7:58

Ti straquoto cippala…
(ti ho mandato un pm sia qui che su youtube)

stefanodandrea
stefanodandrea
14 Settembre 2010 7:59

Mi segnalate il link del saggio di Barnard?

Tao
Tao
14 Settembre 2010 7:59

Girando sulla rete abbiamo trovato un saggio di recente pubblicazione dal titolo “Il più grande crimine”, che tratta di questioni monetarie. L’autore è Paolo Barnard. Chi è Paolo Barnard? Vediamo cosa ci dice il suo sito. «Sono un giornalista, o forse lo sono stato, e come tale ho lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani e periodici, come La Stampa, Il Manifesto, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo di Genova, La Repubblica, La Voce di Montanelli, Il Sabato, Chorus, Oggi, Avvenimenti e altri. Per la televisione in RAI con Samarcanda di Santoro durante la Guerra del Golfo (1991) e con Report per dieci anni. Per riviste di cultura come Micromega, Altrove, Golem del Sole 24 Ore, e per agenzie di stampa e testate online. » Quindi un giornalista di inchiesta, con molta esperienza in politica estera, che ha deciso di addentrarsi nelle questioni monetarie per guidarci alla scoperta del “più grande crimine della storia dell’umanità”. Interessante, se non che alla fine del saggio viene da pensare che forse, finora, il più grande crimine della storia dell’umanità nel dopoguerra è aver dato la penna a certa gente. Ma leggiamo cosa scrive Barnard. «Questo saggio vi parla del più grande… Leggi tutto »

GioCo
GioCo
14 Settembre 2010 8:05

(ri-posto una versione più corretta qui di seguito) Caro Andrea, la natura di un’idea, sta nella sua affermazione come l’accettazione della novità che essa contiene. Se un indigeno che ha vissuto sempre isolato e per generazioni le sue discendeze come lui vede un aereo, lo crederà un animale, poi quando ci vedrà spuntare dall’interno uomini, li crederà divinità, ed è normale che sia così. Poi magari crescendo di consapevolezza si impara a comprendere le cose in modo diverso: le idee appunto cambiano la coscienza e il modo di considerare il mondo. Quello che dispensi, non so a quale titolo dato che non lo scrivi, è parte di idee che non offrono niente di nuovo. La sostanza di queste idee vuole che il denaro abbia un valore. La sostanza delle idee che Barnard sta comunicando sfatano proprio questo assunto. Non so cosa tu intenda con “denaro popolare” e un concetto che non aderisce proprio al principio del denaro privo di valore: Barnard parla di sovranità della moneta e del tridente (uno stato, un popolo e delle leggi per governarlo) cioé parla di idee semplici, accessibili a chiunque Non riesco invece proprio a capire la tua risposta, sinceramente. Per dirla tutta, devo… Leggi tutto »

marco76
marco76
14 Settembre 2010 8:14

Molti hanno criticato il saggio di Paolo, dandogli appellattivi a non piu finire, dimenticando che Barnard ci ha lavorato 8 mesi, l’ha fatto gratuitamente, che si e confrontato con degli economisti ( quindi non sono teorie inventate da lui ), che si e giocato la carriera di giornalista grazie alle sue inchieste, che ha scritto due ottimi libri e un sacco di articoli e video sul suo sito… Noi che lo seguiamo, non siamo una cricca di decelebrati che si prostrano davanti al guru di turno, come si vuol far credere…semplicemente ci fidiamo di lui, e nel momento in cui qualcosa di quello che dice e scrive non ci convince o ci trova di parere opposto ci porta a poterne discuterne tranquillamente con lui via mail o altro…perche a differenza di molti altri finti paladini, lui mai ha negato risposta e dialogo a qualsiasi domanda e critica, anche la piu stupida. Mi sorprende infine, come il nostro belpaese sia pieno di persone che pensano di saperla piu lunga degli altri…tutti hanno in mano la verità assoluta, tutti sanno tutto, bisogna fare cosi, bisogna fare cosa, e alla fine ? Sempre nella m ci ritroviamo, ma almeno ricchi di questi professori… Leggi tutto »

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Settembre 2010 8:26

Barnard è un esperto di economia probabilmente tanto come lo è di uncinetto. Basta vedere i suoi video sulla crisi finanziaria di non molto tempo fa, dove confonde un termine finanziario con l’altro. Ora, il fatto che adesso abbia studiato il compitino, probabilmente con molta cura e impegno, e sia poi saltato fuori con una verità e una gerarchia di crimini suprema alla quale tutti debbano inchinarsi, è molto molto divertente. Come appunto lo è la sua reazione in questo thread “…mi avete stufato, la verità non la dirà mai nessuno, andate a cagare e smettetela di dire che dobbiamo informarci sul signoraggio”. Reazione interessante, tipica del grande saggio che ci illumina con la verità. Grazie per il tuo monologo Barnard, ma la tua parola non vale più di quella di chiunque altro.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Settembre 2010 8:28

complimenti, geniale, la censura è la strada della verità!

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Settembre 2010 8:30

Caro Andrea, l’arte della didattica non è il tuo forte. Capisco la tua buona intenzione di fare chiarezza su un argomento che il buon Barnard voleva chiarire a sua volta, ottenendo al contrario il risultato opposto. Ma il tuo “rimedio” appare peggiore del male, e la prova ne è il primo dei commenti qua sopra, di un lettore scocciato che sventola bandiera bianca, rinuncia a capirci qualcosa…. Ma sei veramente certo di averci capito qualcosa tu stesso? Prendiamo ad es. una delle prime affermazioni categoriche che fai: “Una volta, quando il denaro conteneva il suo valore ( in oro o argento ) parlare di sovranità monetaria aveva un senso.” Ma sei veramente certo di dire la verità? A meno che “Una volta” non abbia il significato delle favole (C’era una volta …) l’affermazione è storicamente sbagliata. E quando mai il “denaro” ha contenuto il suo valore (tutto)? La storia del denaro è la storia della contraffazione di questo principio, a livelli sempre più esasperati, fino alla sua totale negazione dei giorni nostri. Una contraffazione di Stato, superlegalizzata, ma pur sempre una contraffazione. Semmai, se questo principio fosse realizzabile in una qualche società e in un qualche tempo, allora sì che… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
14 Settembre 2010 8:34

E’ caratteristico di CDC dare spazio ad idee contrapposte. Non abbiamo dei messia che posseggono la verità rivelata. A parte questo, ho modificato la categoria dell’articolo in modo che sia chiaro che ogni tanto diamo spazio agli utenti. Nel merito: – Sia Barnard che Mensa si preoccupano di attaccare il cosiddetto “signoraggio”, dimostrando ambedue che la loro prima preoccupazione è di rientrare nei luoghi comuni del linguaggio economico, evitando di essere classificati come estremisti, terroristi, mussulmani, o qualcosa del genere. Mi spiego meglio: oggi in Italia se si parla di Israele bisogna prima criticare gli antisemiti e fare una premessa sulle colpe di Hitler. Se si parla di politica internazionale bisogna sempre fare un cenno al problema del terrorismo, in particolare a quello islamico. Se si parla degli anni di piombo bisogna prendere subito posizione e distanziarsi dalle BR. Insomma sia Barnard che Mensa partono con una mossa rituale. – Dove ci sono differenze tra Mensa e Barnard (e sono tante) preferisco di gran lunga Barnard, con almeno un’eccezione significativa: Barnard dice che uno stato con moneta sovrana può spendere tutti i soldi che vuole, senza preoccuparsi del disavanzo di bilancio (evito volutamente la parola “deficit”). C’è dietro un riferimento… Leggi tutto »

amensa
amensa
14 Settembre 2010 8:38

per gli USA il debito non è un problema fino a quando converrà agli stati come la cina o agli esportatori d ipetrolio, dare dei beni in cambio di pezzi di carta.
la cina stà già cercando di liberarsi di un po’ di questi pezzi di carta avendo fatto scendere le sue riserve in dollari di più di 200 miliardi,, per gli altri vedremo chi resterà con il cerino in mano.
prima di dire agli altri che non capiscono niente, togliti le fette di salame dagli occhi!!

costantino
costantino
14 Settembre 2010 8:42

vai al mare che il tempo è bello oggi.

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Settembre 2010 8:43

Scusa ma questo lapsus freudiano è esilarante. “decelebrati” E’ proprio uno dei cavalli di battaglia del buon Barnard, la difesa dei de-celebrati. In questo sono pienamente d’accordo. Sulla buona volontà che giustifica qualunque stronzata, un po’ meno.

costantino
costantino
14 Settembre 2010 8:43

più della tua vale sicuramente.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Settembre 2010 8:44

ah, volevo precisare che il mio post(icino) non riguarda e non è motivato dal contenuto di questo articolo di mensa, ma riguarda la reazione all’articolo stesso.

amensa
amensa
14 Settembre 2010 8:48

ho già spiegato varie volte, che, visto che tra gli economisti , come tra gli storici, c’è chi sostiene una tesi e chi sostiene quella opposta, tutte ampiamente documentatate e appoggiate da nomi altisonanti, allora io mi RIFIUTO di elencare a quali scritti e dati mi appoggio. Invito invece il lettore a informarsi personalmente e ad usare il suo cervello per dterminare cosa sta in piedi e cosa no. l’economia, come tutto il discorso sul denaro, è un insieme che deve FUNZIONARE nei minimi dettagli, perchè così è, altrimenti non starebbe in piedi, e nessuno userebbe mai un qualcosa che non funziona o è facilmente dimostrabile che non funzioni. nessuno accetterebbe mai un pezzo di carta in cambio di 1 ora di lavoro, se non fosse sicuro che quel pezzo di carta gli consente di avere un qualcosa in cambio. credi che sia solo perchè è lo stato a imporlo ? ma lo stato impone anch ei lòimiti di velocità, e quanti trasgrediscono ? lo stato impone di pagare le tasse, e quanti le evadono ? se nella stessa proporzione ci fosse chi rifiuta il denaro, chi credi che lo accetterebbe ? ma tutti lo accettano, ti è forse già… Leggi tutto »

marco76
marco76
14 Settembre 2010 8:50

lo so pardon…me ne sono accorto…ho scritto troppo in fretta…ho fatto anche altri errori se vedi bene…

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Settembre 2010 8:55

Oh mio dio. Adesso la parola di Barnard vale più della mia…, mmm, interessante. Noto qualche affinità col dipartimento Homeland Security in questa affermazione. Invece io direi che le parole acquistano significato in base alla sequenza in cui sono ordinate in un discorso, non in base alla firma. E tutti hanno dirito a dire la loro – parola.

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Settembre 2010 8:59

E’ comunque tutto interessante, tranne gli incapaci d’intendere e di volere che invocano le censure. Tuttavia entrambi gli articoli contengono una tale percentuale di falsità (…. diciamo “cattive interpretazioni” per essere più diplomatici) che non si può contrapporli, non ha senso contrapporre le confusioni mentali, a meno che questo non sia una strategia voluta, ma non vogli pensar male. Io conosco Paolo B. e Andrea M. via web (Paolo lo ho anche visto, con la Randazzo a Milano), e li stimo, considerandoli persone oneste e in buona fede, a modo loro. Certo è che gli articoli in questione non giovano alla loro immagine. Anche CDC ne è coinvolto, ma è un bene, dai commenti emerge la qualità di molti lettori-commentatori, un gregge che non crea certo meraviglia.

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:00

caro alberto
comincio a risponderti ma non pretendere che risponda a tutto altrimenti devo riscrivere il tutto daccapo.
chi ha scritto il primo post dimostra solo preconcetto.
se non è riuscito a leggere 3 pagine mie, pensi sia riuscito a leggere le 62 di Barnard ? dai prova a rispondere.
marnghi d’oro, sterline/oro, lire /oro, e per stare più vicino nel regno delle due sicilie, fino alla “liberazione” dei piemontesi, circolavano monete d’oro, che pproprio i piemontesi hanno raccolto imponendo le lire piemontesi ( io sono piemontese, anzi torinese purosangue, tanto per fermare subito le illazioni), ecc..
quando parlo di valore intrinseco delle monete che circolavano è ovvio cheil loro valore intrinseco (quello del metallo) era inferiore a quello facciale, e la differenza era proprioil signoraggio.
quando farai lo sforzo di capire che differenza c’è tra l’uso di un mezzo rappresentativo (denaro cartaceo) IMPRESTATO, e l’uso di un valore effettivo , ovvero baratto, avrai fatto non uno ma molti passi avanti nella comprensione della materia.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
14 Settembre 2010 9:02

abito in montagna. ma adesso esco, hai ragione, vale la pena fare una passeggiata.

Tetris1917
Tetris1917
14 Settembre 2010 9:04

al di la’ del contenuto dello studio di PB, a me da fastidio una cosa: PB ha prodotto un lavoro, buono o cattivo che sia e ha scatenato una discussione che depurata di qualche commento inutile; poteva essere interessante per un confronto diretto, o con delle risposte da parte di PB. Invece si e’ sottratto, lasciando il solito “addio” anatema, contro la rete ecc… Non c’e’ dialogo cosi’. Sinceramente essere mandato a “fare in culo”, cosi’ mi pare un po’ fanciullesco. Ne prendo atto.

maristaurru
maristaurru
14 Settembre 2010 9:09

Scrive tale Andrea Mensa :

“Generare e tenere sotto controllo la massa monetaria, farsi carico delle perdite dovute alle contraffazioni, resistere alle richieste dei politici, che per farsi benvolere (ed essere rieletti) vorrebbero poter dare tanto a tutti senza chiedere mai nulla, è una attività non da poco.”

Mi ha sensibilizzato sulle immense fatiche dei banchieri, asciugato il fazzoletto dalle calde lacrime che per ora mi hanno impedito di continuare a leggere quelle che immagino esser dottissime dissertazioni, ho cercato di sapere chi fosse l’innammorato dei banchieri . Non è stato possibile, è uno pseudonimo, cioè.. anonimo. Paolo Barnard ci ha messo, come sempre la firma, la faccia e la reputazione, oltre che delle belle note e una bella bibbliografia, un lavoraccio leggerlo, ma se interessa, lo si fa. Poi lo si può criticare se si è capaci di farlo. Andrea Mensa ?????????
Una opinione come tante, la sua vale la mia e quella di mille altri, ritiene che la Fed poverina si sopraffatichi e così la BCE, e così Bankitalia?

Le aiuti se già non lo fa.

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Settembre 2010 9:09

quoto al 100%. Ma come vedi sono in molti a pensare il contrario, nonostante tutti i precedenti discorsi di Barnard in proposito (… parlate, o voi senza-parola! (mediatica)). Anche questo è però un problema epocale, la radice di matrix, non si può liquidarlo con facili battute, del tipo “prima o poi gli stronzi vengono a galla”

daveross
daveross
14 Settembre 2010 9:09
amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:10

ovvio che i tifosi di Barnard, ch epreferiscono credere alle favole piuttosto che alla cruda realtà, si sarebbero scatenati. non sto a rispondere ad uno ad uno perchè non ho tempo da perdere, ma riporto quanto scritto come prima risposta…. ho già spiegato varie volte, che, visto che tra gli economisti , come tra gli storici, c’è chi sostiene una tesi e chi sostiene quella opposta, tutte ampiamente documentatate e appoggiate da nomi altisonanti, allora io mi RIFIUTO di elencare a quali scritti e dati mi appoggio. Invito invece il lettore a informarsi personalmente e ad usare il suo cervello per determinare cosa sta in piedi e cosa no. l’economia, come tutto il discorso sul denaro, è un insieme che deve FUNZIONARE nei minimi dettagli, perchè così è, altrimenti non starebbe in piedi, e nessuno userebbe mai un qualcosa che non funziona o è facilmente dimostrabile che non funzioni. nessuno accetterebbe mai un pezzo di carta in cambio di 1 ora di lavoro, se non fosse sicuro che quel pezzo di carta gli consente di avere un qualcosa in cambio. credete che sia solo perchè è lo stato a imporlo ? ma lo stato impone anche i limiti di velocità,… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
14 Settembre 2010 9:10

Proviamo a partire dal concetto di merce. « A prima vista, una merce sembra una cosa triviale, ovvia. Dalla sua analisi, risulta che è una cosa imbrogliatissima, piena di sottigliezza metafisica e di capricci teologici. » (Karl Marx, Il Capitale, Libro I, 1) Già la merce ha contenuti metafisici, perchè oltre al suo valore d’uso ha dei contenuti intrinseci, degli aspetti graditi (valori) che prescindono dall’utilizzabilità o commerciabilità della merce. Ma quando si passa dalla merce al denaro gli aspetti relativi all’essenza del denaro prevalgono nettamente su quelli pratici. Il denaro estrae dalla merce un contenuto metafisico detto valore. Il suo valore d’uso può essere infinito o nullo, a seconda di come si guarda. Consideriamo una giornata di acquisti al supermercato: normalmente torneremo a casa con degli oggetti di cui non avevamo bisogno, acquistati solo perchè il prezzo era buono. Come mai? Insomma il valore può trasmigrare dal prezzo (denaro) alla merce rendendo interessante l’acquisto di qualcosa avente utilità nulla. Il caso estremo è la pubblicità dove si propaganda lo sconto senza fare cenno al prezzo. E la gente compra dimenticando l’utilità, il valore, il prezzo, facendo affidamento sullo sconto. E non si tratta di un comportamento irrazionale, ma di… Leggi tutto »

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:12

se vuoi ti do anche il mio numero di telefono cretino !
3338202544. prova a chiamarmi così capirai che sono di carne e ossa, e soprattutto cervello !!!

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:13

e se mi chiami ti do anche l’indirizzo , così vieni a trovarmi.

Truman
Staff CDC
14 Settembre 2010 9:16

Ci ho perso un po’ di tempo e mi appare monnezza.
Passano il tempo a mettere in ridicolo Barnard senza portare argomenti diversi dai dogmi del liberismo economico.

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:21

ci ha lavorato 8 mesi…. non servono 8 mesi per capire come funziona il sistema bancario e il denaro a prestito.
domandati invece chi lo ha mantenuto per 8 mesi mentre produceva questo “lavoro”.
la cosa che mi pare più ovvia è che egli lavori per qualcuno che ha interesse ad intorbidire le acque, perchè l’unica vera cosa è ch ese a moltri maca il denaro è perchè qualcun altro ne ha troppo.
è una banalità ma se si riflettesse su questo semplice fatto, invece di stare a scrivere e leggere un blog, avremmo già dovuto prendere i forconi e far sputare il maltolto a chi ha troppo, e forse tra essi ci sono pure i banchieri, ma sicuramente non SOLO loro.

AlbertoConti
AlbertoConti
14 Settembre 2010 9:21

Parole sante, ma valgono anche per te. Tanto per cominciare io non prenderei mai “in prestito” un mezzo “rappresentativo”. Non nego di averlo fatto in gioventù. L’esperienza servirà pure a qualcosa, non credi? Comunque, se non riesci a spiegarti bene, non fare il sarcastico, cerca piuttosto di essere un po’ più logico (e umile).

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:23

non ci vuole molto sai ? basta riscuotere in tasse più di quanto spende, e non occorre esser nemmeno ragionieri per arrivarci.

daveross
daveross
14 Settembre 2010 9:24

Il pensiero è un po’ confuso ma sembra di capire che, per Barnard, quando lo Stato dispone di questa “moneta sovrana” tutto va bene. Quando invece a stampare è un agente dello Stato, più o meno indipendente, sorge invece il grande problema. Anzi il grande crimine. Come vedremo più avanti, sempre secondo Barnard, lo Stato che stampa denaro crea addirittura ricchezza, anzi stampar denaro per mano statale sembra essere l’unica fonte di ricchezza della società.

Io invece rimango perplesso davanti a due cose. Mi chiedo, in primis, perché quando si scrivono ‘recensioni’ o commenti di altri autori bisogna usare toni di attacco. Rovinano la dialettica e fanno anche pensare ad una malafede di chi scrive.

Poi, Barnard dice, invece, che quando a stampare denaro è un’AGENTE dello Stato va tutto bene! E’ quando lo stato è completamente tagliato fuori dalla politica monetaria, che va male.

stefanodandrea
stefanodandrea
14 Settembre 2010 9:30

Caro A Mensa, non riesco mai a studiare a fondo questa materia, perché ho l’impressione che ad essa – e in primo luogo dai sostenitori del signoraggio – si dia un’importanza che non ha rispetto ad altri profili di critica al “sistema”. A mio avviso sarebbe bene che tu, oltre a criticare con rigore alcuni luoghi comuni (della rete e non solo), cosa che fai egregiamente, dedicassi più tempo (più righe o più articoli) anche alla (tua) critica al sistema (finanziario e non solo). Non può trattarsi, come più volte hai accennato, soltanto di un problema di livello di interessi. Altrimenti non si spiegherebbe come i profitti del settore finanziario siano stati (così’ sembra) negli ultimi anni circa il 6% del totale mentre in altri periodi, con tassi più alti eranpo circa dell’1%. Allo stesso tempo dovresti spiegare per quale ragione quei profitti (che dovrebbero essere l’1%) non debbano entrate totalmente o parzialmente nel bilancio dello Stato (come avverrebbe se i soci della banca d’itallia fossero pubblici). Dovresti poi indagare per quale ragione il settore finanziario ha prodotto tanti utili che prima non produceva. Se la forma del denaro (carta moneta di cui si è proprietari) o scritture che attestano… Leggi tutto »

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:30

ti ammiro , ashoka, per aver avutoil coraggio e la pazienza di leggere tutte quelle 62 pagine.
a me, dopo averne lette 6 giravano già talmente tanto le palle, che ho dovuto smettere.
tra tutti questi “Barnard sostenitori” vorrei vewramente sapere chi è riuscito a leggere fino in fondo quella montagna di sproloqui.
comunque mi inchino davanti al tuo bel lavoro di contrasto.
a.mensa

marco76
marco76
14 Settembre 2010 9:32

Ok…ma per chi lavora allora…? Magari aveva soldi da parte, o e di famiglia ricca…non lo so…basta che gli mandi una mail…ti risponderà sicuramente…
Facciamo i nomi però di chi si crede sia il mandante di Barnard…

amensa
amensa
14 Settembre 2010 9:32

sono in pensione, e non ho nessuna voglia di fare carriere…. se cerco di aprire gli occhi a persone come te lo faccio gratis e senza troppe speranze di riuscirci.

martiusmarcus
martiusmarcus
14 Settembre 2010 9:33

sbagli ad arrabbiarti e soprattutto… a mettere il tuo numero di cellulare su un blog. Non so se tu abbia ragione o torto sul quesito signoraggio, eccetera. Sicuramente ho avuto a che fare (via mail) col sig p b e ti garantisco che è mezzo matto o non so quanto in buona fede (come invece mi sembri tu)
ciao

daveross
daveross
14 Settembre 2010 9:40

I miei 2 centesimi: Mensa ha dato delle informazioni molto utili, che anche se vorrebbero essere contrarie alle tesi ‘barnardiane’ in realtà potrebbero confermarle. 1- la vendita dei titoli di stato al ribasso è fatta in tutto il mondo? Anche nei stati a moneta sovrana, oppure è un fenomeno italiano/europeo? Se la seconda è vera la tesi di barnard sembra confermata. 2- Davvero interessa da quale risorsa bancaria (spa o non) vengono i soldi che dalle banche vanno allo stato per la vendita dei titoli? L’importante non è forse che questi titoli vengano venduti e che quindi generino liquidità? 3- Mensa cita a ragione Weimar. Ma Barnard non ignora l’inflazione affatto! Semplicemente dice che a fronte di un’ ‘iniezione’ di contante nel sistema monetario, dovrebbe corrispondere un proporzionale aumento della produttività. In particolare se lo Stato investe in creare posti di lavoro pubblico. 4- Mensa sembra entrare in contraddizione quando dice che i soldi non hanno valore ma sono solo un mezzo e poi quando afferma che il valore dei soldi è dato dal valore di scambio nel mercato. Infine per me l’intuizione del saggio di Barnard, che però mi lascia dubbioso in alcuni punti, è nella VERA sottrazione della… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
14 Settembre 2010 9:40

Una palla immensa, ci si capisce poco e ,come dice Truman , pare monnezza. Sono andata al loro sito. la prima impressione è che si tratti di gente del mestiere che si sta affannando a dare ai caciottari come molti di noi, me per prima,che non son banchieri nè bancari, la giusta infarinata di mezze verità . Ne ho letto tanti di simili, ed appoggiati ad esimi cattedattrici consulenti bancari persino, quando più di dieci anni fa si decise di fare smettere il ladrocinio dell’anatoscismo.( che continua ben nascosto ) il sitema è quello solito: mezze verità, ti mettono sotto il naso quella mezza verità che è tanto evidente da essere innegabile, poi si continua o con omissioni sostanziali o con balle , sviando il discorso tramite minimi spostamenti. Una buona tecnica, ma dopo che ne hai sgamato qualcuno.. li sgami tutti, senti puzza di frallocco, poi fai controllare dal tecnico.. e sai chi hai davanti. Ma per fare sta fatica deve valerne la pena, purtroppo fioriranno come pratoline a mille si stanno preparando, i mezzi per pagarsi prof universitari e tecnici, compresi i sociologhi che suggeriscano come meglio fregarci , li hanno, a noi la fatica improba se mai,… Leggi tutto »

cortesia
cortesia
14 Settembre 2010 9:51

Dopo aver letto l’articolo, e soprattutto i commenti (impagabile l’articolo degli adoratori di Von Mises), ho concluso che il vecchio Barnard, dopo tante cantonate, ne ha fatto una giusta. Solo un’opera intelligente può suscitare reazioni così stupide.
relax

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 10:02

” quando afferma che il dollaro è moneta sovrana a ricordargli che non è vero,”

e qui mi sono fermata.
premetto che non ho ancora letto il pdf di Paolo Barnard ,ma voglio ricordarti che per moneta sovrana s’intende la moneta di un Stato, il dollaro $ è la moneta degli Stati Uniti d’America come la Sterlina degli Inglesi o lo Yen del Giappone.
Questo s’intende per moneta sovrana, Noi Italiani se avessimo ancora la Lira potremmo dire d’avere la nostra moneta sovrana.

AlbaKan
AlbaKan
14 Settembre 2010 10:20

Evidentemente CDC da a tutti l’opportunità di scrivere qualcosa e di essere pubblicato, e questo significa che potresti farlo “persino TU”.

ottavino
ottavino
14 Settembre 2010 10:33

La mia sensazione è che l’Economia, con la E maiuscola, è un trucco. Come del resto quasi tutto ciò che fa l’uomo: egli sa fare solo trucchi, purchè gli portino dei vantaggi. Questa è la prima legge morale dell’umanità. Quindi non giudico i signoraggi vari, monete-debito, ecc. Non me ne intendo e non intendo occuparmene. Però così a occhio direi che l’articolo in questione è buono, in quanto riporta i fatti in un ambito semplice e comprensibile a tutti. Ci sono dei soldi, si spendono, si fanno debiti, abbiamo un debito!! Molto semplicemente se non voglio debiti non spendo!! E se non ho i soldi non spendo!! Ah, beata semplicità…..

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 10:37

” Andrea, perchè scaldarsi tanto nel difenderle davanti alle “corbellerie” di un giornalista che ha così poca visibilità?”

Siccome Andrea fa parte di qualche parrocchia deve a qualsiasi costo dileggiare Barnard. che nel mondo della vera controinformazione è l’unico giornalista degno di chiamarsi tale vista la sua grande preparazione e dedizione al suo lavoro tanto prepararo e informato che ne sapeva più lui di tutti i parlamentari messi insieme.Per questo l’hanno messo a tacere.

Basta riguardare i suoi vecchi video e leggere i suoi scritti per capire chi è Paolo Barnard.Quello che si legge ora lui lo diceva già da anni.

AlbaKan
AlbaKan
14 Settembre 2010 10:42

‘domandati invece chi lo ha mantenuto per 8 mesi mentre produceva questo “lavoro”‘.

  •  Forse dopo i piagnistei dei mesi scorsi ha trovato una donna e magari molto ricca?
  • A parte gli scherzi, io non ho letto tutte queste 62 pagine, ma le parti che ha riportato Tao (unico commento LEGGIBILE tra tutti), mi bastano!
amensa
amensa
14 Settembre 2010 10:54

1)il quantitative easing, ovvero acquisto di titoli con denaro creato, strumento che dovrebbe avere carattere estremamente provvisorio ( da pochi giorni ad al massimo uno/due mesi) è diventato proprio presso USA, GB e Giappone, uno strumento pressochè stabile di controllo dei tassi del debito pubblico. 2) certo perchè quelli che arrivano dalla SpA sono “guadagnati” ( se si possono dire guadagnati soldi ottenuti a tassi quasi di usura) esattamente come i soldi che ottieni tu in cambio del tuo lavoro, essi sono i soldi guadagnati dalla SpA in cambio della sua attività di gestione del denaro, mentre il denaro “creato dal nulla”, viene solo dato in prestito, non speso, e pertanto deve ritornare per annullare il prestito stesso. esso torna accompagnato dagli interessi che però, essendo un “guadagno” vengono girati alla SpA. pertanto, come credo di aver già detto, la SpA, fa parte intergante del mercato, in quanto ha entrate e uscite, come ogni società o entità economica. 3) chiariamoci una volta per tutte. verissimo che se lo stato investisse ad esempio in ricerca e realizzazione di fonti rinnovabili di energia, creerebbe posti di lavoro e ricchezza, ma lo deve fare con risorse non PRESE A PRESTITO, altrimentio aumenta solo… Leggi tutto »

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:01

dipende cosa intendi per “moneta di uno stato”. se intendi moneta di proprietà dello stato, allora è falso perchè il dollaro è emesso ed è di proprietà della FED(entità privata) che lo impresta.
se invece intendi “moneta che circola NELLO stato, ovvero che ha “corso legale” allora ha ragione Barnard.
se leggi però il contesto in cui tale affermazione è fatta, vale la prima ipotesi.

wiki
wiki
14 Settembre 2010 11:03

Ottimo Andrea Mensa hai messo uno stop al “chiacchericcio economico” di Barnard…

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:03

ultimo NO !.
lo stesso discorso fatto per il dollaro valeva per la lira.
il proprietario delle lire, ovvero l’emittente era la banca d’italia, che non era dello stato italiano e quindi dei cittadini italiani, ma di una lista di banche e assicurazione che puoi facilmente trovare nel sito della banca d’italia.

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:07

mi fa piacere che quanto esprimo sia comprensibile , almeno a chi ha mente disponibile e capacità di osservare, prima, e ragionare , dopo.
ma non demordere, basta un pò di tempo e troverai molti miei scritti, scritti non per iniziati, ma banalmente semplici (perchè se non si vuole solo condfondere le idee, la materia non è poi assolutamente astrusa, lo diventa quando si vuole pontificare, confondere, allontanare dalla comprensione, perchè così si diventa facile preda degli “esperti”).

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:10

non so se con “reazioni stupide” alludi a quanti mi contestano, senza ovviamente uno straccio ne di ragionamento ne di prova, o a quanti hanno contestato lo scritto di Barnard ( che , come suo solito , lanciato il sasso si è defilato), mentre come vedi io sono qui a rispondere, almeno a coloro che fanno domande e non lanciano solo insulti.

wiki
wiki
14 Settembre 2010 11:15

se uno deve descrivere come funziona la realtà certo non deve avere come primo obbiettivo quello di commuovere o agitare gli animi, ma spiegare come funzionano realmente le cose…se si trattasse di un mistificatore e Andrea Mensa non lo è e si capisce leggendolo e controllando se ciò che scrive e o meno vero, avendo peraltro lui il grande pregio di essere chiaro e coinciso, diversamente da taluni che per aggiungere importanza al proprio lavoro scrivono pseudo saggi degni del millione di marcopolo con una silza di riferimenti bibliografici scritti da gran esperti e gran dottori pressoche sconosciuti in economia anche della moneta ( senza contare che anche molti economisti famosi posson o scrivere delle bufale se prezzolati sotto banco…)..A. Mensa è chiaro, corretto e conciso !!
Ottimo e puntuale lavoro ! Ci voleva…metterci il nome non è per nulla sinonimo assoluto di serietà !!
Può esserlo solo eventualmente !

wiki
wiki
14 Settembre 2010 11:22

che il liberismo economico sia un a”bestialità” è un conto…che quello che dice Barnard sia corretto è un altro…e scorrendo molto velocemente alcune affermazioni di Barnard, sembrano disseminate di concetti erronei…per cui non avendo il tempo di leggemi un simile malloppo preferisco lasciarlo da parte…QUEL CHE SO È CHE A. MENSA NEI SUOI SCRITTI DI ECONOMIA L’HO SEMPRE TROVATO PUNTUALE E CORRETTO SIN DAL PRIMO ACCHITO…

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:30

la mia critica al “sistema” la puoi già leggere su molti scritti di cui ho disseminato vari blog. potrei scrivere un libro, ma credo che diventerebbe, sempre che riuscissi a portarlo a termine prima di abbandonare questa valle di lacrime, un’opera degna difare il paio con “il capitale” del quale ricalco moltissimi concetti. quando si esce da un argomento specifico e ben delimitato, si va incontro ad un attacco a TUTTO il sistema nel quale siamo immersi, e che ci appare così naturalmente corretto. ti porto l’esempio del discorso 11/9 di cui le monde ha riportato la richiesta che si leva ormai da moltissime parti per una commissione, magari dell’ONU (viste le implicazioni internazionali scaturite da quell’attentato) che faccia finalmente chiarezza sulle innumerevoli , assurde incongruenze della versione ufficiale. qual è la resiistenza a che ciò avvenga ? ma il semplice fatto che bisognerebbe accettare che buona parte dei governanti rispondono a esigenze ch eNON sono quelle del popolo, dichiarato sovrano, ma turlupinato in tutti i modi, buono solo per pagare le conseguenze di sceltedisastrose che arricchendo alcuni impoveriscono la maggioranza. la beffa delle democrazie , che lo sono solo di nome, con governanti che una volta eletti governano CONTRO… Leggi tutto »

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:38

hai ragione sul fatto che a volte faccio del sarcasmo. Sicuramente succede quando non riesco ad afferrare il senso delle contestazioni. Se ti prendi la briga di leggere altriinterventi troverai moltoa ironia e sarcasmo verso chi si rivolge a me per insulti o senza specificare il motivo specifico, ma troverai anche tante risposte, pazienti e perfettamente “ortodosse”.
anc’io sono un essere umano, ed a certe asserzioni mi girano un po’ le cosidette……

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:41

se non sei riuscito a leggere 3 pagine mie, mi spieghi come hai letto le 62 del saggio di Barnard ?

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:46

cosa vorresti vedere, solo la disinformazione targata Barnard ?
tanto per sottolineare lo stile e l’etica delle persone prova a notare che Barnard, una volta che il suo scritto è stato pubblicato non si è curato di replicare alle obiezioni, io sono invece qui a rispondere, almeno a quelli che educatamente, e dimostrando almeno di aver letto il mio scritto, fanno osservazioni.
cosa deduci da ciò ?
prova a far girare le rotelline del tuo cervello, e magari una risposta la trovi.
se poi hai obiezioni, hai qualcosa di specifico da contestare, chiedere, voler chiarire, io sto dimostrando una buona dose di pazienza. Sfruttala anche tu, e non solo per insultare.

amensa
amensa
14 Settembre 2010 11:55

ti ringrazio Wiki, e soprattutto ringrazio la direzione di “comedonchisciotte” che , come impresso nella testata, ha permesso di far sentire ANCHE l’altra campana.
vorrei ricordare a tutti, sia della direzione, che i lettori, che non cito mai riferimenti a scritti o tesi o lavori altrui.
la ragione semplicissima è che ritengo che una cosa deve apparire VERA per quello che è, per quanto sia ricevibile e riscontrabile, non perchè sostenuta da qualcuno, per titolato che sia.
è solo ciò che maturiamo nella nostra consapevolezza che diventa bagaglio nostro, quanto leggiamo può essere una traccia, sollevare una curiosità, innescare un’indagine, ma io non vorrei mai esser seguito da qualcuno che crede pedestremente a quanto dico, solo perchè l’ho detto io.
grazie a tutti, comunque.

Bimbonanni
Bimbonanni
14 Settembre 2010 12:00

Tutto questo (risposte degli utenti comprese) non confuta l’ipotesi sul grande crimine, ossia di quel gruppo di gente che ci tiene in pugno.
E’ vero o no?
L’introduzione ‘economica’ può essere o no valida ma il punto focale è un altro e qui non si sta rispondendo: ha ragione, Barnard, su Lippmann, Berneys, Schuman ecc fino a Mitterrand ecc ecc?

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 12:05

Amensa lo so che la banca d’Italia non è dello stato ma la moneta che stampava si, sono le uniche cose che so.
comunque la lira rifletteva lo stato economico italiano come il dollaro riflette lo stato usa e i governi ne possono fare pressione su di essa.
Ora a chi cavolo facciamo pressione?
agli inglesi che non usano neanche l’Euro.
Per moneta sovrana io intendo questo.
penso alla Romania ,che cavolo ci compreranno?

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 12:09

Ehi! ferma! qui c’è scritto che lascio la Rete, NON CHE SMETTO DI LOTTARE!! NON VI ABBANDONO, MAI.

Comunicazione.

Questa comunicazione l’avete già letta, tempo addietro. Abbandonavo
Internet, e fu l’affetto dei miei lettori a riportarmi qui. Ora lascio
questa attività dopo aver raschiato oltre il fondo del barile. Ho
tenuto duro per quanto ho potuto, persino mentendomi, ma ero
esasperato già allora, infatti il rientro è stato un errore che ho
pagato un po’ caro. Uniche note positive: qualche altra bella mail
ricevuta, e Il Più Grande Crimine.

In Italia il gioco dell’informazione di Rete non ha senso, è
patogeno, non porta assolutamente a nulla. In Italia.

La ragioni sono elencate in molti miei lavori, a cominciare da

qui http://www.paolobarnard.info/info_noi.php [www.paolobarnard.info]

attraverso http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174

[www.paolobarnard.info]

e http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=175

[www.paolobarnard.info] ,

infine soprattuttohttp://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153

[www.paolobarnard.info]
.


Quindi non rispondo tassativamente a emails che mi chiedono
spiegazioni per questa mia decisione.

Il sito rimane online per consultazioni.

Grazie a tutti voi, davvero.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=193 [www.paolobarnard.info]

http://www.paolobarnard.info

boemo66
boemo66
14 Settembre 2010 12:16

Facciamo un esempio. Porto la macchina dal meccanico. Manca l’olio, ma il meccanico insiste nel dire che la macchina è vecchia, che dovrei cambiarla ed è per questo che consuma olio. Ok, ma io voglio solo un cambio d’olio… e lui insiste. Ecco, questo è quello che succede quando Paolo Barnard posta un suo saggio. Si tende a guardare il “contorno” e non il problema. Io ho un dato di fatto e tutti voi ce lo avete sotto mano. 268 commenti sull’ultimo post di Barnard e “appena” 61 dopo nemmeno mezza giornata dalla pubblicazione di un commento relativo al suo articolo/saggio. Ora, stando alla media dei commenti su questo sito (bassissima, nonostante si trattino argomentazioni di un certo rilievo ed interesse), vogliamo dire una volta per tutte che Paolo Barnard attira(va) un sacco di gente perchè è uno che FA informazione? Che stia bene in mano a certe persone e a certe no, fa notizia, non c’è niente da fare. E’ palese che chi lo attacca con tanta veemenza o ha gli argomenti (quindi si informa e lo legge!) o è il solito coglione che butta merda addosso alle persone tanto perchè “a pelle” non è simpatico, quindi quello che… Leggi tutto »

Morire
Morire
14 Settembre 2010 12:40

Straquoto, soprattutto l’ultima riga.

lino-rossi
lino-rossi
14 Settembre 2010 12:40

sicuro che Andrea Mensa è corretto!
come sicuro che Paolo Barnard ha preso un granchio e che i nostri amici iperliberisti “austriaci” sono proprio convinti dei loro dogmi: anche loro hanno il diritto di farsi le seghe mentali che più li compiacciono.
poveretti … forse da piccoli hanno subito delle violenze da un manipolo di keynesiani.

Morire
Morire
14 Settembre 2010 12:51

Condivido, purtroppo le sacche di saggezza pro-pòpulus sono sempre più rare e screditate!

maristaurru
maristaurru
14 Settembre 2010 12:51

a mio avviso si, devo rileggere lo scritto di barnard, o meglio farlo vedere ad un tecnico, se mi riesce, ma a grandi linee sembra che abbia imboccato il bandolo eccome! E vedremo quanti oppositori trova e di che genere.

wiki
wiki
14 Settembre 2010 12:54

eh si quello che dici e come ti atteggi è palesemnte diverso dagli atteggiamenti di taluni guru mediatici.inoltre nei pochi momenti che ho per leggere , trovo ciò che dici sempre molto chiaro corretto e conciso secondo le conoscenze economiche che possiedo…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 12:56

eh…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 12:59

è un modo di ragionare genericamente dogmatico…per assoluti…che in economia non hanno mai funzionato…

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 13:02

“Forse ha fatto bene Paolo a ritirarsi dal web e continuare a lottare nell’ombra”

Ha fatto benissssssssimooooooooooo

Come ho gia detto, quello che ha scritto dall’inizio della sua carriera ad oggi (Per esempio l’artivolo su Bono dei U2 che mi ha fatto passare la voglia di sentire le sue canzoni oppure sul VIOX medicina fatale alla salute purtroppo non si trova più in rete) è sufficente per gli uomini e donne di buona volontà.

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:02

allora dovremmo passare a tal Cippala, che di economia cosa ne capisce na’ Cippala ?

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:06

forse sarà al strada della sua personalissima e soggettivissima verità…questo non sarebbe da escludere…Cippala Cippala…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:09

se il punto non è economico perche Barnard diqusisce di materia economica citando nella bilbliografia degli ( sconosciuti…) ipotetici professori di economia americani?

mikaela
mikaela
14 Settembre 2010 13:12

Scusa l’errore,
volevo dire sufficiente
e aggiungere che mancano tantissimi altri suoi articoli che ho letto ,perchè tanti siti e blog che prima li riportavano oggi si sono aggregati ad alle vare parrocchie e li hanno cancellati.

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:13

Io per quel poco che mi intendo di economia a riguardo di quello che ha scritto A.Mensa ritengo siano fatti più che idee…mentre quelle di Barnard nel suo articolo le reitengo idee, anche un po’ confuse e strampalate…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:18

la moneta è data per dare un valore a merci che tra loro sono disomogenee, inseparabili e quindi non potevano essere oggetto di baratto…essendo il valore monetario un numero puro ben si adatta a misurare il valore relativo di merci disomogenee o inseparabili…mi sembra sia economia della 3a superiore…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:21

quoto…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:25

oddio con una riga A. Mensa ha neutralizzato un “””ragionamento”””” di 5 righe…direi che a qualcuno è andata proprio male…

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:27

Prova ad seguire solo quello che dice A Mensa e prova a vedere se nella realtà ti sembra credibile anche facendoti delle piccole ricerche sul web ( prova su wikipedia…) di storia della moneta…

Bimbonanni
Bimbonanni
14 Settembre 2010 13:29

Sì lui fa questo preambolo..la moneta sovrana, non sovrana bla bla
Insomma che la moneta sia o no sovrana, che il signoraggio esista o no, tutto quello che volete, è vero che esiste un élite di uomini che fanno i loro comodi alle nostre spalle?
Come ci siano arrivati esattamente non si sa, ma ci sono arrivati: è vero?

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:36

eh lo stato economico italiano…è cosi che venivano fuori le pesanti svalutazioni proposte dai governi italiani con conseguente inflazione che decimava i salari e gli stipendi…con l’euro almeno viene salvato il potere d’acquisto DI STIPENDI E SALARI…( NON NEL PRIMO PERIODO DI IMMISSIONE QUANDO C’È STATA UNA PESANTE SPECULAZIONE SUI PREZZI IN EURO APPROFFITTANDO DELL’IGNORANZA DEI CONSUMATORI RISPETTO AL VALORE DELLA MONETA SECONDO L’EFFETTO PSICOLOGICO CHE FACEVA SCAMBIARE 1 EURO PER LE PRECEDENTI 500 LIRE CHE ERANO SIMILE NELLA FORMA, MA QUESTE SPECULAZIONI DOVEVANO ESSERE CONTROLLATE E PERSEGUITE DAL GOVERNO E DALLE AUTORITÀ COMPETENTI COSA CHE NON SI È PRESSOCHE VERIFICATA…)

COMUNQUE PER SOVRANITÀ MONETARIA ECONO MIA E DEBITO PUBBLICO PROVA A VEDERE QUESTO:

http://www.youtube.com/watch?v=rvx1YrKDjo4&feature=channel

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:39

Su sovranità monetaria ed economia del prolisso e lacunoso articolo di articolo di Barnard CONSIGLIO A TUTTI DI VEDERSI QUESTO BREVE FILMATO CHE PER COME LA VEDO IO SPIEGA CERTI ARGOMENTI MEGLIO DEL MALLOPPONE SCRITTO DA BARNARD CHE IO HO SCORSO VELOCEMENTE E FRAMMENTARIAMENTE VISTA L’ECCESSIVA LUNGHEZZA IN RAPPORTO AI LACUNOSI CONCETTI ECONOMICI ESPRESSI…

http://www.youtube.com/watch?v=rvx1YrKDjo4&feature=channel

wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:41
wiki
wiki
14 Settembre 2010 13:44

SACROSANTE PAROLE…