RIPUDIAMO IL DEBITO

RIPUDIAMO IL DEBITO

DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com

Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti - e certamente lo è ai lettori del Ribelle - che le misure prese - meglio, non prese - dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.

Finanza e politica a essa collegata - e di converso tutti noi che subiamo e l'una e l'altra senza poter fare nulla - si sono buttate a capofitto nel creare l'ultima bolla possibile per cercare, per un po' di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l'opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.

Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.


Tutti i Paesi sono indebitati con Banche e altri Paesi che hanno acquistato i titoli. La ratio alla base dei titoli pubblici venduti promettendo interesse è la fede nel fatto che in un futuro non meglio precisato, vi sia così tanta crescita economica da poter non solo ripagare i debiti contratti, ma anche gli interessi.


Si dà il fatto, però, che oltre a varare politiche di portata mondiale, in pratica, su un atto di fede, la cosa non possa funzionare per due motivi, il primo logico il secondo matematico. La parte logica impone convincersi che non si può crescere all'infinito in uno spazio finito. La parte matematica che non è possibile, in una direttrice in evidente discesa, sperare in una non meglio precisata - e infatti non è precisata affatto - ripresa dell'economia al fine non solo di far cambiare direzione verso un segno positivo della crescita, ma talmente tanto da poter ripagare anche i debiti e gli interessi sui debiti.

A questo si aggiunge che, nello stesso momento in cui si parla ormai tranquillamente - ah, gli ultimi arrivati... - di crisi sistemica, ciò che si fa non è, come logica vorrebbe, il varo di norme in grado di cambiare il sistema, quanto continuare imperterriti a fare né più né meno di ciò che si è sempre fatto e che ha portato al collasso attuale.


Si sa - scrive Serge Latouche - che i drogati siano i primi sostenitori della droga. Ma il fatto è che ciò comporta conseguenze anche per chi dalla "droga" vorrebbe stare alla larga.


Naturalmente, questa l'aggravante, al sistema si sacrifica tutto. La vita e il futuro delle persone che attualmente vivono sulla faccia della terra e quelle che verranno dopo di noi. A vantaggio, naturalmente, dei soliti noti.


La stessa Bce presta alle Banche tutto il denaro di cui fanno richiesta al solo 1% di interesse, ciò non gli impedisce, però, di prestarlo alla Grecia al 6%. Come dire, naturalmente, il favore lo faccio alle Banche, alle quali presto denaro a costo irrisorio, mentre ai cittadini greci (ed europei in genere) cerco di succhiare tutto il succhiabile, per via diretta o per via indiretta.

A chiudere il cerchio, per chi fosse ancora poco convinto di quanto scritto, il fatto che sperare in una ripresa economica quando le economie private sono in profonda crisi (tagli degli stipendi, dei servizi, disoccupazione, crisi sociale) grazie a dove ci ha portato il sistema, e grazie ai tagli che "l’Europa" impone ai vari Stati per uscire dalla crisi del debito che il sistema stesso crea, è un po' come sperare che partendo da Roma si arrivi a Milano, in automobile, quando la velocità di crociera cala, il serbatoio è agli sgoccioli, e i distributori sono chiusi oppure non ci venderanno un solo litro di benzina perché materialmente non abbiamo il denaro per acquistarlo.


Un atto di fede, appunto, più adatto a un pellegrinaggio che a una direttrice politica.


Le misure da prendere sarebbero invece molto diverse e drastiche, e imporrebbero un rovesciamento del sistema finanziario, industriale e capitalistico che dirige il mondo (di queste misure parleremo il prossimo mese). Inutile sperare, in ogni caso, che la cosa possa essere sostenuta proprio da quei dracula finanziari, industriali e capitalistici che in questo momento stanno facendo, pur in periodo di crisi, un lauto pasto banchettando sulla vita dei popoli europei.


Le scelte, per farla breve, dovrebbero insomma essere politiche. O meglio, ancora prima, metapolitiche. Ovvero decidere in che direzione sarebbe bello e giusto che andasse il mondo, e di conseguenza prendendo decisioni politiche, anche se impopolari, al fine di indirizzare il tutto in tal modo. Per esempio, una cosa su tutte, relegare l'economia al ruolo che dovrebbe avere, e certamente non quello centrale e supremo che ha ora e che ha portato allo stato attuale delle cose.

I singoli Paesi, in teoria (ci torneremo a breve) possono molto poco. Ammesso e concesso che vogliano e siano in grado di farlo. Dovrebbe pensarci l'Europa, per quanto riguarda il nostro continente. Ma l'Europa non c'è, o meglio, non c'è mai stata. Anche sostenendo (e noi, al contrario di Ciampi, Draghi, Prodi & Co., oltre che tutti gli esponenti politici attuali, non lo sosteniamo) che ci debba essere una moneta unica, il punto è che la moneta senza una politica economica e ancora di più senza una politica generale per un grande spazio come l'Europa, ovvero la condizione attuale, non c'è mai stata né, su queste basi, ci sarà, è inutile.

Il massimo che si è riusciti a fare in Europa, al momento, è stato pendere dalle labbra della Bce, che impone, oltre allo scandaloso signoraggio bancario (e dunque l'attentato alla sovranità monetaria degli stati) delle politiche economiche restrittive ai vari Stati che essa stessa (e le Banche e la finanza) ha concorso a indebitare.


Breve inciso: è ridicolo e avvilente anche solo fare qualche accenno allo stato pietoso della politica nel nostro misero paese - per farlo basta leggere, o meglio saltare a piè pari, la prima metà dei quotidiani italiani - per capire che nessuno Stato europeo, men che meno il nostro dove operano "politici" del calibro di Berlusconi, Alfano, D'Alema & Co. (che si stanno preparando per le meritate ferie d'Agosto mentre il mondo crolla) sono in grado di prendere alcun tipo di decisione che possa davvero essere definita politica.


Il punto è insomma chiaro: gli Stati - tutti - sono oberati di debiti (chi più chi meno) e le Banche sono piene di titoli che non verrano - per logica e matematica, come avevamo detto prima - onorati. Tutti sono indebitati con tutti senza nessuna speranza di poter avere indietro nulla. O quasi.

Inoltre, e questa la cosa più importante, i cittadini di tutti gli Stati (ora la Grecia, la Spagna e il Portogallo, domani l'Italia e dopodomani tutti gli altri a seguire) stanno subendo e subiranno sempre in misura maggiore il salasso economico della crisi e delle misure imposte.

Dal punto di vista economico (e sociale) insomma, ci stiamo dirigendo verso la catastrofe.


Il tutto per salvare questo sistema e per salvare l'Euro. Totem funesto che ci è stato imposto e che ci viene posto come ultimo baluardo da tenere in piedi. Non fosse che per tenerlo in piedi stiamo buttando in schiavitù le nostre vite e quella dei nostri figli e dei nostri nipoti.


Una via d'uscita c'è: il ripudio del debito. L'uscita dall'Euro.

Tecnicamente molto semplice. Eticamente sacrosanto, visto quanto ci ha fatto di male sino a ora e ce ne farà. E di fatto anche auspicabile, malgrado ciò che la cosa comporta, se si raffronta l’operazione allo schianto al quale stiamo comunque andando incontro. Le bancarotte sovrane sono in ogni caso dietro l'angolo. E sono inevitabili.

Il Paese che per primo ripudierà il debito darà scacco matto ai "signori del mondo" che, di fatto, dipendono non altro che dalla buona volontà di chi ha debiti nel continuare a pagarli. Siamo noi debitori, al momento, ad avere il coltello dalla parte del manico, se solo avessimo la voglia e la capacità di utilizzarlo nei confronti di chi attenta la nostra vita da decenni.


Il trucco del debito, che di questo si tratta, sta in piedi infatti solo fino a che c'è qualcuno che comunque continua a pagare interessi (e a subire tagli alle proprie vite). Nel momento in cui si dice basta, i creditori rimangono con il cerino in mano. Tutti gli "attivi" che segnano ora sui propri libri, ovvero di crediti che devono esigere da noi, diverrebbero di colpo dei "passivi" irrecuperabili. Tratteremmo da "delinquenti" con quei "delinquenti" che fino a ora ci hanno succhiato le vite.


Certo, la cosa comporta in ogni caso momenti durissimi per i popoli. Immaginiamo una Grecia che decidesse di ripudiare il debito e di uscire dall'Euro. Farebbe fallire le Banche, nazionalizzerebbe il sistema finanziario ed economico (e la Bce lo prenderebbe in quel posto), la moneta tornerebbe di Stato, ovvero propria, e ricomincerebbe tutto da capo. La nuova Dracma sarebbe fortemente svalutata. Fatto dolorosissimo per la popolazione greca, ma solo temporaneamente. Perché quella nuova moneta - propria moneta, e non della Bce e di chi la possiede, ovvero dei privati - diverrebbe presto competitiva. Sacrifici e perdita di ricchezza monetaria imponente, sulle prime. Ma con un futuro davanti. Futuro che ora invece non c'è.


E se la cosa si estendesse? Sarebbe in pratica una guerra mondiale dei creditori contro i debitori. Ma delle due l'una, i governi dei vari Paesi dovranno scegliere presto, in ogni caso, tra ripudiare i debiti e uscire dall'Euro oppure dissanguare le proprie popolazioni per ripagare i debiti. Brutalmente: scegliere se fare gli interessi delle Banche o quelli dei popoli. Probabilmente faranno quelli delle Banche finché sarà possibile. Dopo di allora, però, sarà inevitabile il ripudio.

Vorrei ricordare, a chi storce il naso di fronte a una soluzione così drastica, che ci sono dei precedenti piuttosto autorevoli. E per inciso, provengono proprio da chi può sembrare più insospettabile. Il ripudio del debito ha una tradizione molto antica proprio negli Stati Uniti. Nel decennio del 1840, Maryland, Pennsylvania, Illinois, Indiana, Michigan, Arkansas, Louisiana e Florida ripudiarono totalmente e in modo permanente il proprio debito pubblico, dopo il panico del 1837 e 1839 creato con un boom infazionistico dalla Second Bank of United States.


Specie per quei Paesi che hanno un debito detenuto da stranieri, dunque, sarebbe un bel colpo: da un giorno all'altro, a pagare il conto sarebbe proprio chi la crisi ha creato, ovvero chi detiene quei debiti pubblici. E certamente non sarebbero i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Di fronte a uno schianto inevitabile, dunque, dopo un prosciugamento inutile delle proprie esistenze, non è forse più logico, e comunque meno utopistico, ripudiare il debito con tutto ciò che esso comporta, ma con qualche prospettiva di salvezza?

Beninteso: nessuno lo farà finché non sarà costretto. E in questo è il male. Perché prendere quella decisione lì quando si sarà con le spalle al muro e dopo aver subito anni e anni di tagli e prosciugamenti - cosa comunque inevitabile - sarà molto, ma molto peggio che farlo ora, dove qualche margine di riuscita c'è.


Però, anche facendo sacrifici (comunque destinati a una rinascita) non sarebbe male, ripudiare il tutto, e lasciare lor signori con tante cambiali con le quali potrebbero solo asciugarsi le lacrime, o no?

Valerio Lo Monaco


www.ilribelle.com

10.06.2010

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Commenti (96)

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    1. speranza 15 giugno 2010

      scusate ma continuo a non capire e riprendo la domanda di matt e tatty, una persona comune che possiede un debito con la banca esempio mutuo casa come è possibile che chiuda il conto?

      io sono molto ignorante in materia ma ho un vago ricordo di un video di barnard che non sono riuscita a ricordare nello specifico dove accenna al fatto che se si detiene un debito bancario esiguo il problema è di chi lo detiene, di contro se il debito ammonta ad una cifra tutt'altro che esigua, e non può essere ripagato, il problema è della banca.

      chi mi aiuta a comprendere meglio?grazie

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      Per questo esistono anche le "Banche Etiche", legate al territorio e all' economia locali, e che evitano speculazioni finanziarie ... è ovvio che ormai è tardi e salterà tutto ( a questo infatti punta la finanza stessa ), ma alimentare un diverso pensiero è proprio l' antidoto ad evitare che tutto ciò, semplicemente, ricominci daccapo ... Moneta alternativa, banche etiche, economia locale, solidarietà ... ecco a cosa aggrapparsi adesso.

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      P.S: A chi non fosse ancora chiaro che il cd "Debito Pubblico" è una balla voluta e scientemente alimentata: Provate a chiamare l' Agenzia delle Entrate, e dichiarare che voi, da onesti cittadini, volete subito regolare il vostro debito con lo Stato ... e sentirete le risate ! Vive la fesse.

    1. Matt-e-Tatty 15 giugno 2010

      Mi sfugge il modo in cui possano le piccole imprese fare a meno delle banche anche solo per il normale movimento di acquisto dei materiali e incasso della vendita.
      Un amico latoniere a causa di insoluti si è trovato sotto, lo stanno rovinando con commissioni e interessi tanto è che stà tirando allo stremo per coprire il "regalino" che gli hanno fatto e appena il suo conto sarà a 0 chiuderà il conto cercando di lavorare solo in contanti ma credo non sia semplice.
      Nessuno sà rispondere alle domande che ho posto nel post di partenza?

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      E' ovvio che "TU SINGOLO" non ci hai guadagnato niente, è il sistema che va spezzato ... ossia bisogna che lo faccia una parte "statisticamente importante" della gente ... ma consolati, perchè privando anche una sola banca del tuo pur modesto risparmio, hai evitato l' emissione di altro debito in misura del 98 % del tuo risparmio ... cosa oggi possibile grazie al "signoraggio secondario", o meccanismo della riserva frazionaria obbligtoria, astutamente "abbassata" al solo 2% !!! Inoltre, hai lanciato un importantissimo messaggio di "consapevolezza" ... vedi mo' che se lo fanno in tanti il potere deve pensarci su due volte a continuare a ripetere il suo giochetto ... perchè saprà che sappiamo, e ne avrà timore. Ciao !

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      COME SI CREA IL DEBITO PUBBLICO ??? Quante delle mie galline vale il tuo cavallo ? 50 ? Ok, però che fatica andarsene sempre in giro con tutte queste galline ... facciamo così: stampiamo delle figurine di Totti, e stabiliamo che ognuna di esse valga esattamente 1 gallina. E' più pratico. Quanto potrà costare stampare le figurine ? Poco, IL PURO COSTO TIPOGRAFICO ... però io non so stamparle ... Nessun problema, chiediamolo all' Ebreo Giovanni, che gestisce una tipografia ... anzi, intanto che ci siamo facciamone stampare 1000 di figurine, sono più comode da portare e facilitano gli scambi ... cosa vuoi che ci costi ? Al massimo 1 gallina ... Che sorpresa quando, al momento di ritirare le figuirine, l' Ebreo Giovanni ci dice che, poichè abbiamo stabilito che una figurina "vale" una gallina, ora ci costeranno esattamente 1000 galline ( ed ecco il Signoraggio Primario ) ... ma parbleu, io non ho 1000 galline adesso !!! Non fa niente, ti "presto" le figurine ( ed ecco il Debito Pubblico ) ma voglio indietro tra un anno1020 galline !!! ( Chiara la truffa iniziale ? ) ... Poi l' Ebreo Giovanni vede che la sua stamperia gli rende bene, e pensa di produrre figurine per tutti, costringendo ogni scambio commerciale ad effettuarsi SOLO ATTRAVERSO LE FIGURINE DI TOTTI ... Anzi, si mette a stampare un gran numero di figurine, sicuro che PRIMA O POI la gente idiota gli renderà GALLINE PER FIGURINE + INTERESSI ( = Debito Pubblico Planetario ). Infine l' Ebreo Giovanni si rende conto che con la sua stamperia non solo può realizzare enormi guadagni, ma può sottomettere interi popoli e Nazioni, indebitandoli con tale artificio, impoverendone le economie e chiedendo in cambio delle figurine che esse non sono più in gradi di restituire Aziende, Servizi, pezzi di stato ... Allora: è chiara la truffa ( qui molto, molto semplificata ! )...??? E non sarebbe ora di piantarla ??? ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. brumbrum 15 giugno 2010

      Brunotto. quello che tu dici di fare io l'ho messo in pratica da anni. E non ho guadagnato un tubo facendolo, anzi......... A mio avviso non esistono modi per cambiare in meglio le cose. Un mondo più equo non può esistere. O si è prede o predatori.........

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      Attenzione: il discorso è, paradossalmente, più complesso ma semplicissimo: a partire dallo stragismo degli anni 70 ( Prime tre bombe contemporaneamente in tre banche, lo stesso giorno ) da Moro a Tangentopoli ( voluta dall' elite finanziaria per far cadere la classe politica di allora e prendere il potere "attraverso" una sedicente e falsa sinistra: Prodi e Company ) ed arrivare all' Euro e alla MONETOCRAZIA. Ecco qual' è il punto vero: non tanto Banche e Moneta ma COME VENGONO USATE. Oggi è ovvio che servono come "aspiratutto" per trasferire non solo ricchezza ( non è quello il fine ultimo ) ma "possibilità di autodeterminazione dei popoli" al potere, di fatto impedendola tramite i legacci economici. Ecco, detto in due parole ... ( Il Linguaggio Dimenticato )

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      E' quella, mais en français parbleu !

    1. brumbrum 15 giugno 2010

      io aspetto solo che quel o quella tale con la falce venga a prendermi........

    1. Matt-e-Tatty 14 giugno 2010

      Mi chiedo una cosa, se ipoteticamente chi ha denaro nelle banche prelevasse tutto, gli sportelli chiuderebbero in breve perchè il denaro è in larga parte elettronico.
      Mi sorgono spontanee alcune domande e mi vien normale una riflessione su alcuni punti perchè non credo di capire a fondo ciò che si propone per ignoranza in materia:
      1) I primi cittadini che andrebbero a prelevare si ritroverebbero con delle banconote, gli altri ciccia.
      Una volta chiusi gli sportelli delle banche, che succedrebbe? I cittadini che sono riusciti a prelevare che cosa avrebbero in mano? Le banche con tutti i risparmi della maggior parte della popolazione che fine farebbero?
      2)I milioni di persone che denaro in banca non hanno, ma che al contrario hanno contratto debiti con le banche (per la casa quelli normali, per ferie, televisore, moto, auto e altre cazzate i meno normali...), che succederebbe con loro?
      3)Si dice che l'oro sia bene di rifugio... se non erro molto dell'oro mondiale è dentro a delle banche... sono anche a conoscenza di altre cose che non sono un mistero... banche, fondazioni, assicurazioni e tutti i parassiti hanno acquistato altri beni di rifugio che sono gli immobili.
      Di fatto nella mia città vedo fondazioni bancarie che acquistano a man bassa palazzi e terreni, parlando con una mia amica che lavora per una grossa compagnia di assicurazioni, venivo a conoscenza che il suo "datore di lavoro" (Generali) possiede un capitale immobiliare enorme, addirittura delle piazze (?) e che ne stà tuttora acquistando... mi vien da pensare che anche le case di molti Italiani con mutuo passerebbero di proprietà di chi ha erogato il mutuo se si bloccasse il sistema bancario facendoli smettere di "lavorare"... sbaglio?

      Non sono esperto ne di storia , ne di economia, ma tutti i guai sono cominciati dopo il crollo del muro di berlino, è da un po che ci penso e probabilmente stò dicendo una cavolata, ma, leggendo anche altri articoli sulle privatizzazioni del patrimonio pubblico e la svendita dei nostri beni, ho capito che tutto è iniziato negli anni 90...
      la rinascita economica del nostro paese e degli altri paesi europei è iniziata dopo la fine della II guerra mondiale, pian piano le piccole attività sono rinate, le persone riprendevano il loro tram tram, si utilizzavano i camion lasciati dagli USA con impianti a metano perchè economico e abbondante nel nostro paese (poi si abbassava Venezia ma è un'altra storia).
      I privati l'indoman della guerra raccoglievano il fero dei vari residuati che finiva in fonderia e costituiva materia prima per le industrie che via via riprendevano a funzionare... piano Marshal perchè gli americani ci tenevano a noi (è ironico se non si è capito) e i risultati sono evidenti... benessere diffuso ed esagerato, abbiamo di fatto spartito la torta della predazione di mezzo mondo con gli statunitensi, anzi, c'è chi sosiene che stessimo anche meglio... ma faccio un passo indietro.
      L'italia pre ventennio era affascinata dalle idee Socialiste e comuniste (la miseria era all'ordine del giorno, le leghe nacquero perchè molti lavorando tutto il giorno a volte non riuscivano a sfamare i figli), vi era una divione marcata tra le classi (quello verso cui stiamo andando oggi) i possidenti iniziarono a stipendiare dei veterani della prima guerra e dei giovani dsoccupati per contrastare i braccianti, la cosa crebbe e fù ventennio, la guerra, poi la liberazione.
      Le redini della neo repubblica furono prese da un "partito di centro" ma vi era una massiccia presenza di partiti di sinistra.
      Col benessere "creato" le sinistre si sono via via trasformate fino a Prodi e compagnia (che altro non sono che dei democristiani... ladri e servi per definizione).
      Caduto l'orso sovietico e con lui ciò che rimaneva di quella pericolosa ideologia che si riproponeva di distribuire equamente le risorse, è iniziato il saccheggio vero e proprio che da qualche anno comincia a farsi sentire (ma la "festa" è appena cominciata) ed è iniziato un altro "sacco" in medio oriente dove ci sono riserve energetiche.
      Forse non serve più che in Europa ci sia uno stile di vita "americano"?

      Spero di leggere l'opinione di altri un pò più esperti mè che magari mi aiutino ad approfondire o smentire il mio semplicistico ragionamento e diano sisposta ai miei semplici quesiti su banche e debito perchè urge una risposta celere a ciò che stà accadendo ma non ho le idee molto chiare su cosa e come fare.
      Saluti.

    1. Matt-e-Tatty 14 giugno 2010

      L'ecuador sembra non essere al giogo, pochi giorni leggevo che il presidente ecuadoriano diceva che avrebbe sequestrato gli aerei che sciano se avessero ancora sorvolato il paese... ergo, presto succederà qualcosa in quel paese, o un attentato al presidente o un'invasione o un golpe...

    1. cirano60 14 giugno 2010

      TOUJOUR VIVE LA FESSEEEEEE

      Ah ah se vuoi intendere il punto metafisico esistenziale femminile
      correttamente dovresti gridare TOUJOUR VIVA LA FESSA (declinazione dialetto napoletano della mona.

    1. rozero 14 giugno 2010

      Ecuador dichiara illegale il suo debito estero http://www.youtube.com/watch?v=aidvlFPpJBI

      Qualche commento?

    1. Earth 14 giugno 2010

      Ma ancora di signoraggio parlate?

      Cina, Russia, Venezuela (da poco pero'), Israele hanno la sovranita' monetaria, facendo due calcoli da come parlano i signoraggisti lo stipendio viene raddoppiato se non triplicato. Ebbene, in israele sappiamo benissimo che e' vietato dalla loro religione, hanno la sovranita' monetaria da centinaia di anni, a parita' di lavoro dovrebbero prendere il doppio, triplo, facciamo un operaio che prende 3000 euro al mese? Ebbene vedete tutti gli israeliani che vanno in giro col mercedes?

      Sono le politiche monetarie che c'entrano veramente...

      Comunque sia vi auguro lo stesso buona fortuna, io intanto mi preoccupo di altro.

    1. operaiomantici 14 giugno 2010

      Riciclo un mio commento di qualche giorno fa:




      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=66552&sid=7141&pid=66416&mode=thread&order=0&thold=0#66552




      Oltre l'85% dei titoli di debito è in mano a banche private, italiane ed estere


      http://www.adusbef.it/download.asp?Id=5114&C=F


      ed è stato acquistato prevalentemente con il denaro creato tramite riserva frazionaria dalle stesse banche private!


      Ed essendo quella l'origine del danaro, cioè creato dal nulla da una banca in cambio di un debito, nulla varia se tra gli acquirenti dei titoli ci sono anche risparmiatori privati o aziende. Il denaro è "falso" all'origine, e tale rimane per quanto circoli e passi di mano in mano.


      Così paghiamo tasse e assistiamo alla demolizione del sistema pubblico per un debito che è una immensa truffa.

    1. brunotto588 14 giugno 2010

      Un "esempio pratico" è riportato da CDC appena ieri, nel post su Marinaleda ... ecco, quello potrebbe essere un ottimo esempio progettuale. Che peraltro la dice lunga su come qui si rincorrano all' infinito falsi problemi come quello del "dove trovare i soldi" ... per cosa ??? La Moneta è ( o meglio, dovrebbe essere ) solo un' ENTITA' DI SCAMBIO, priva di valore intrinseco se non quello tipografico ... facciamo una colletta e troviamo più che abbastanza da pagare una tipografia. Ancora: detrarre dal costo di una casa le ore spese a costruirla è una implicita ammissione che lo Stato non abbisogna di farsi "prestare" dei soldi per amministrarsi ... anzi, tutto questo è molto simile ad uno "stipendio di cittadinanza" ... Dove stanno dunque i problemi ??? nel "localismo" ? Ma benvenga, perdio !

    1. brunotto588 14 giugno 2010

      Quante delle mie galline vale il tuo cavallo ? 50 galline ? Ok, però che fatica andare in giro con tante galline ... Facciamo così: stampiamo tante figurine di Totti, e stabiliamo che ognuna di esse "vale" una gallina ( del resto il QI è quello ) ... ecco: UN SEMPLICE MEZZO DI SCAMBIO NON HA NESSUN VALORE INTRINSECO ... se non quello di scambio, appunto ... stampare 50 figurine di Totti costerà quien sabe, 50 centesimi ??? Quello è il costo ... tutto il resto è una balla architettata per sottomettere i popoli. Del resto la prima cosa che fa il FMI per soggiogare un popolo è proprio "ristabilire il potere di scambio" tra il dollaro e la moneta locale. Come con la Grecia, come con l' Africa tutta ... "Da oggi il mio cavallo vale 200 delle tue galline" ... il cosiddetto "Debito Pubblico" non c' entra un cazzo, è pura invenzione ... il fatto è che, forti del fatto di stampare " a prestito" figurine di Totti, pretendono che poi le ripaghiamo in galline ... folle, n' est-pas ?!? Ripaghiamoli in figurine. Vive la fesse.

    1. brunotto588 14 giugno 2010

      Perchè non ripaghiamo il Debito Pubblico in figurine dei calciatori ??? Il costo di stampa dovrebbe pressapoco equivalere a quello delle banconote ... Ciao, Lino Rossi ! Spiegaci dove sta il "surplus" !

    1. brunotto588 14 giugno 2010

      Sì ma insomma ... chi vive sperando ... si sa che fine fa; ed in fin dei conti Berlusconi è stato fermato da una semplice "duomata", se mai avesse avuto aneliti indipendentisti ... Prendersi in mano la patata bollente, e praticare un poi' di saggia resistenza ... "Lavorare ai fianchi" resta secondo me la cosa migliore da fare.

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