RIPUDIAMO IL DEBITO

RIPUDIAMO IL DEBITO

DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com

Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti - e certamente lo è ai lettori del Ribelle - che le misure prese - meglio, non prese - dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.

Finanza e politica a essa collegata - e di converso tutti noi che subiamo e l'una e l'altra senza poter fare nulla - si sono buttate a capofitto nel creare l'ultima bolla possibile per cercare, per un po' di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l'opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.

Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.


Tutti i Paesi sono indebitati con Banche e altri Paesi che hanno acquistato i titoli. La ratio alla base dei titoli pubblici venduti promettendo interesse è la fede nel fatto che in un futuro non meglio precisato, vi sia così tanta crescita economica da poter non solo ripagare i debiti contratti, ma anche gli interessi.


Si dà il fatto, però, che oltre a varare politiche di portata mondiale, in pratica, su un atto di fede, la cosa non possa funzionare per due motivi, il primo logico il secondo matematico. La parte logica impone convincersi che non si può crescere all'infinito in uno spazio finito. La parte matematica che non è possibile, in una direttrice in evidente discesa, sperare in una non meglio precisata - e infatti non è precisata affatto - ripresa dell'economia al fine non solo di far cambiare direzione verso un segno positivo della crescita, ma talmente tanto da poter ripagare anche i debiti e gli interessi sui debiti.

A questo si aggiunge che, nello stesso momento in cui si parla ormai tranquillamente - ah, gli ultimi arrivati... - di crisi sistemica, ciò che si fa non è, come logica vorrebbe, il varo di norme in grado di cambiare il sistema, quanto continuare imperterriti a fare né più né meno di ciò che si è sempre fatto e che ha portato al collasso attuale.


Si sa - scrive Serge Latouche - che i drogati siano i primi sostenitori della droga. Ma il fatto è che ciò comporta conseguenze anche per chi dalla "droga" vorrebbe stare alla larga.


Naturalmente, questa l'aggravante, al sistema si sacrifica tutto. La vita e il futuro delle persone che attualmente vivono sulla faccia della terra e quelle che verranno dopo di noi. A vantaggio, naturalmente, dei soliti noti.


La stessa Bce presta alle Banche tutto il denaro di cui fanno richiesta al solo 1% di interesse, ciò non gli impedisce, però, di prestarlo alla Grecia al 6%. Come dire, naturalmente, il favore lo faccio alle Banche, alle quali presto denaro a costo irrisorio, mentre ai cittadini greci (ed europei in genere) cerco di succhiare tutto il succhiabile, per via diretta o per via indiretta.

A chiudere il cerchio, per chi fosse ancora poco convinto di quanto scritto, il fatto che sperare in una ripresa economica quando le economie private sono in profonda crisi (tagli degli stipendi, dei servizi, disoccupazione, crisi sociale) grazie a dove ci ha portato il sistema, e grazie ai tagli che "l’Europa" impone ai vari Stati per uscire dalla crisi del debito che il sistema stesso crea, è un po' come sperare che partendo da Roma si arrivi a Milano, in automobile, quando la velocità di crociera cala, il serbatoio è agli sgoccioli, e i distributori sono chiusi oppure non ci venderanno un solo litro di benzina perché materialmente non abbiamo il denaro per acquistarlo.


Un atto di fede, appunto, più adatto a un pellegrinaggio che a una direttrice politica.


Le misure da prendere sarebbero invece molto diverse e drastiche, e imporrebbero un rovesciamento del sistema finanziario, industriale e capitalistico che dirige il mondo (di queste misure parleremo il prossimo mese). Inutile sperare, in ogni caso, che la cosa possa essere sostenuta proprio da quei dracula finanziari, industriali e capitalistici che in questo momento stanno facendo, pur in periodo di crisi, un lauto pasto banchettando sulla vita dei popoli europei.


Le scelte, per farla breve, dovrebbero insomma essere politiche. O meglio, ancora prima, metapolitiche. Ovvero decidere in che direzione sarebbe bello e giusto che andasse il mondo, e di conseguenza prendendo decisioni politiche, anche se impopolari, al fine di indirizzare il tutto in tal modo. Per esempio, una cosa su tutte, relegare l'economia al ruolo che dovrebbe avere, e certamente non quello centrale e supremo che ha ora e che ha portato allo stato attuale delle cose.

I singoli Paesi, in teoria (ci torneremo a breve) possono molto poco. Ammesso e concesso che vogliano e siano in grado di farlo. Dovrebbe pensarci l'Europa, per quanto riguarda il nostro continente. Ma l'Europa non c'è, o meglio, non c'è mai stata. Anche sostenendo (e noi, al contrario di Ciampi, Draghi, Prodi & Co., oltre che tutti gli esponenti politici attuali, non lo sosteniamo) che ci debba essere una moneta unica, il punto è che la moneta senza una politica economica e ancora di più senza una politica generale per un grande spazio come l'Europa, ovvero la condizione attuale, non c'è mai stata né, su queste basi, ci sarà, è inutile.

Il massimo che si è riusciti a fare in Europa, al momento, è stato pendere dalle labbra della Bce, che impone, oltre allo scandaloso signoraggio bancario (e dunque l'attentato alla sovranità monetaria degli stati) delle politiche economiche restrittive ai vari Stati che essa stessa (e le Banche e la finanza) ha concorso a indebitare.


Breve inciso: è ridicolo e avvilente anche solo fare qualche accenno allo stato pietoso della politica nel nostro misero paese - per farlo basta leggere, o meglio saltare a piè pari, la prima metà dei quotidiani italiani - per capire che nessuno Stato europeo, men che meno il nostro dove operano "politici" del calibro di Berlusconi, Alfano, D'Alema & Co. (che si stanno preparando per le meritate ferie d'Agosto mentre il mondo crolla) sono in grado di prendere alcun tipo di decisione che possa davvero essere definita politica.


Il punto è insomma chiaro: gli Stati - tutti - sono oberati di debiti (chi più chi meno) e le Banche sono piene di titoli che non verrano - per logica e matematica, come avevamo detto prima - onorati. Tutti sono indebitati con tutti senza nessuna speranza di poter avere indietro nulla. O quasi.

Inoltre, e questa la cosa più importante, i cittadini di tutti gli Stati (ora la Grecia, la Spagna e il Portogallo, domani l'Italia e dopodomani tutti gli altri a seguire) stanno subendo e subiranno sempre in misura maggiore il salasso economico della crisi e delle misure imposte.

Dal punto di vista economico (e sociale) insomma, ci stiamo dirigendo verso la catastrofe.


Il tutto per salvare questo sistema e per salvare l'Euro. Totem funesto che ci è stato imposto e che ci viene posto come ultimo baluardo da tenere in piedi. Non fosse che per tenerlo in piedi stiamo buttando in schiavitù le nostre vite e quella dei nostri figli e dei nostri nipoti.


Una via d'uscita c'è: il ripudio del debito. L'uscita dall'Euro.

Tecnicamente molto semplice. Eticamente sacrosanto, visto quanto ci ha fatto di male sino a ora e ce ne farà. E di fatto anche auspicabile, malgrado ciò che la cosa comporta, se si raffronta l’operazione allo schianto al quale stiamo comunque andando incontro. Le bancarotte sovrane sono in ogni caso dietro l'angolo. E sono inevitabili.

Il Paese che per primo ripudierà il debito darà scacco matto ai "signori del mondo" che, di fatto, dipendono non altro che dalla buona volontà di chi ha debiti nel continuare a pagarli. Siamo noi debitori, al momento, ad avere il coltello dalla parte del manico, se solo avessimo la voglia e la capacità di utilizzarlo nei confronti di chi attenta la nostra vita da decenni.


Il trucco del debito, che di questo si tratta, sta in piedi infatti solo fino a che c'è qualcuno che comunque continua a pagare interessi (e a subire tagli alle proprie vite). Nel momento in cui si dice basta, i creditori rimangono con il cerino in mano. Tutti gli "attivi" che segnano ora sui propri libri, ovvero di crediti che devono esigere da noi, diverrebbero di colpo dei "passivi" irrecuperabili. Tratteremmo da "delinquenti" con quei "delinquenti" che fino a ora ci hanno succhiato le vite.


Certo, la cosa comporta in ogni caso momenti durissimi per i popoli. Immaginiamo una Grecia che decidesse di ripudiare il debito e di uscire dall'Euro. Farebbe fallire le Banche, nazionalizzerebbe il sistema finanziario ed economico (e la Bce lo prenderebbe in quel posto), la moneta tornerebbe di Stato, ovvero propria, e ricomincerebbe tutto da capo. La nuova Dracma sarebbe fortemente svalutata. Fatto dolorosissimo per la popolazione greca, ma solo temporaneamente. Perché quella nuova moneta - propria moneta, e non della Bce e di chi la possiede, ovvero dei privati - diverrebbe presto competitiva. Sacrifici e perdita di ricchezza monetaria imponente, sulle prime. Ma con un futuro davanti. Futuro che ora invece non c'è.


E se la cosa si estendesse? Sarebbe in pratica una guerra mondiale dei creditori contro i debitori. Ma delle due l'una, i governi dei vari Paesi dovranno scegliere presto, in ogni caso, tra ripudiare i debiti e uscire dall'Euro oppure dissanguare le proprie popolazioni per ripagare i debiti. Brutalmente: scegliere se fare gli interessi delle Banche o quelli dei popoli. Probabilmente faranno quelli delle Banche finché sarà possibile. Dopo di allora, però, sarà inevitabile il ripudio.

Vorrei ricordare, a chi storce il naso di fronte a una soluzione così drastica, che ci sono dei precedenti piuttosto autorevoli. E per inciso, provengono proprio da chi può sembrare più insospettabile. Il ripudio del debito ha una tradizione molto antica proprio negli Stati Uniti. Nel decennio del 1840, Maryland, Pennsylvania, Illinois, Indiana, Michigan, Arkansas, Louisiana e Florida ripudiarono totalmente e in modo permanente il proprio debito pubblico, dopo il panico del 1837 e 1839 creato con un boom infazionistico dalla Second Bank of United States.


Specie per quei Paesi che hanno un debito detenuto da stranieri, dunque, sarebbe un bel colpo: da un giorno all'altro, a pagare il conto sarebbe proprio chi la crisi ha creato, ovvero chi detiene quei debiti pubblici. E certamente non sarebbero i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Di fronte a uno schianto inevitabile, dunque, dopo un prosciugamento inutile delle proprie esistenze, non è forse più logico, e comunque meno utopistico, ripudiare il debito con tutto ciò che esso comporta, ma con qualche prospettiva di salvezza?

Beninteso: nessuno lo farà finché non sarà costretto. E in questo è il male. Perché prendere quella decisione lì quando si sarà con le spalle al muro e dopo aver subito anni e anni di tagli e prosciugamenti - cosa comunque inevitabile - sarà molto, ma molto peggio che farlo ora, dove qualche margine di riuscita c'è.


Però, anche facendo sacrifici (comunque destinati a una rinascita) non sarebbe male, ripudiare il tutto, e lasciare lor signori con tante cambiali con le quali potrebbero solo asciugarsi le lacrime, o no?

Valerio Lo Monaco


www.ilribelle.com

10.06.2010

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Commenti (96)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. irtimood 25 giugno 2010

      Andatevi a guardare i
      grafici
      sull'andamento storico del cambio euro dollaro
      [www.forexinfo.it]: variazioni enormi nel giro
      di pochi anni! Moneta=truffa.

    1. Earth 17 giugno 2010

      Ahaha che peccato l'ho letto solo adesso, non sei capace di rispondere alle domande e mi sparli di dietro, che brutta persona.


      "perchè sarebbe sempre una piccola percentuale a farlo, e mai contemporaneamente, purtroppo !"
      Ma se ti sei contraddetto da solo... ti stai arrampicando sugli specchi. Allora rischiamo no? Mal che vada crepiamo solo di fame, che vuoi che sia.

    1. Simulacres 16 giugno 2010

      Di quì il famoso detto: "... gallina dalle uova d'oro"? :)

    1. Matt-e-Tatty 16 giugno 2010

      Si ma al di la del capire il meccanismo del signoraggio, indipendentemente dal fatto che i Lino Rossi e compagnia siano persone pagate per fare disinformazione o semplicemente persone che non hanno capito (io stesso fatico a comprendere il meccanismo pur avendo ben chiaro che ci sono paesi che si sono ribellati o si stanno ribellando, ergo, la truffa esiste), rimane il problema di come agire visto che non abbiamo il governo del brasile ma un governo di ladri patentati.
      Che leggiamo in siti di informazione alternativa siamo 4 gatti, nei media più "accreditati" non si dice nulla, anzi, se si parla del problema se ne parla in programmi poco credibili... le domande son sempre le stesse: che si fa? Come si può agire per fermarli?
      Più che non andare a votarLi non posso fare, non faccio debiti per principio (almeno fino a che posso permettermi di non farne), non ho somme da ritirare e tengo nel CC il minimo indispensabile per pagare le bollette e per tenermi in regola col mio lavoro...
      Una percentuale considerevole di persone nel nostro paese ha debiti e in tanti non arrivano alla 4° settimana...
      proposte concrete?
      Secondo mè ci vuole una rivoluzione.

    1. brunotto588 16 giugno 2010

      Ah, ma nemmeno io ... e adesso spiacente, è giunta l' ora per me di andare a mangiare, e per lei di andare solennemente a cagare. C' est-tout.

    1. Matt-e-Tatty 16 giugno 2010

      sia bene inteso che non è mai stato mio scopo offenderla, le prime domande e le ultime erano poste per un ragionamento costruttivo , magari con gente che ne sà più di mè (come ritenevo che fosse lei sulle prime), ma evidentemente lei di domande non se ne pone molte, chi ne pone per lei è un servo (debunker e trol mi ha chiamato).
      Saluti e grazie!

    1. Matt-e-Tatty 16 giugno 2010

      Altra cosa invece è l'annullamento del debito pubblico, non mi è ancora chiaro del tutto come si sia formato ma temo abbiate ragione... come sopra, servono dei lanciafiamme per una accurata disinfestazione da questi politici servi, solo eliminando i loro "faccendieri" il nostro paese potrebbe uscire dalla morsa, sarebbe un'uscita dolorosa perchè dovremmo fare i conti con il caos totale... non sarei preoccupato tanto per la rimessa del povero riccone che ha capitalizzato milioni evadendo il fisco, il problema sarebbe per la gente comune... con una ribelione credo occorrerebbe enrgia ma come acquistare il petrolio?
      Con un crollo del sistema si tornerebbe a una moneta italiana probabilmente funzionante nel paese, ma in quel lasso di tempo in cui il Paese si impegna a produrre i beni di prima necessità che oggi non produciamo?
      In tutta Europa hanno fatto in modo che ogni paese sia dipendente per qualcosa da altri... produciamo in esubero alcuni prodotti e ci sono paesi dipendenti da noi, per altri prodotti invece samo sotto al fabbisogno nazionale e ci hanno obbligato ad acquistare da altri... pensa davvero che chi ha architettato tutto sia un fesso?
      Magari una nuova pubblica amministrazione potrebbe agire in modo positivo sul versante energetico, nel paese c'è molto metano, ci sono alleanche con paesi che forse non sono allineati e con altri si potrebbe fare affari (Iran?), con una corsa massiccia verso alcune fonti rinnovabili si potrebbe copriere una buona fetta del fabbisogno in alcuni anni... si potrebbe anche produrre fonti rinnovabili con fabbriche statali e quindi pubbliche... fornitura a prezzo di costo vivo... ma crede che il frigorifero degli italiani ripenderebbe a funzionare dopo un giorno o dopo degli anni? Secondo mè la seconda...
      Quale sarebbe la reazione dei nostri aguzzini se il paese rifiutasse il debito e li sbattesse fuori tutti riprendendo il controllo delle risorse e della distribuzione? Lo sa che chiunque ci sia al vertice controlla paesi e armamenti (compreso il nostro) in tutto il pianeta?
      Lo sa che c'è chi sospetta che alcuni paesi siano in grado di produrre adirittura calamità gravissime come terremoti e affini... io non dò nulla per scontato ma se fosse vero non pensa che potrebbero essere lacrime in un paese come il nostro? ... apetto di vedere che succede in Ecuador dove il presidente ha dichiarato inlegale il debito pubblico e ha dichiarato che se vede ancora aerei che irrorano l'atmosfera li fà tirare giù...
      Pensa che siano le domande del debunker o venerabile santone? pensa di riuscire a dare una risposta magari analizzando il problema o devo rivolgermi ad altri luminari... che sò... Do Nascimiento forse?
      Io ne sò poco di questi argomanti ma credo che lei sia un facilone... certo che bisogna liberarsi dal giogo ma quella che porta come soluzione è una camionata di fuffa se non fà almeno delle ipotesi valutando per lo meno come risolvere i problemi più immediati.

    1. brunotto588 16 giugno 2010

      Mi sembra di essere stato più che chiaro ... ma se tu vuoi una soluzione dall' oggi al domani, beh semplicemente non esiste. Esisterà quando si sarà formata una massa critica consapevole sufficiente. Nel frattempo: ognuno faccia nel suo piccolo quel che può. Un consiglio: inutile voler fermare a braccia una locomotiva lanciata ... meglio individuare un altro passaggio, ossia PENSARE IL DIVERSO. E adesso basta.

    1. Matt-e-Tatty 16 giugno 2010

      Io non sono ne un Debunker ne un troll, le mie domande sono state formulate perchè è un argomento intricato di cui sò poco e mi è venuto spontaneo chiedermi una corsa algli sportelli e la chiusura delle banche cosa avrebbe portato.
      Lei è uno di quelli che ha risposto in modo politico (ciè dicendo tutto e nulla).
      Ad oggi il dubbio è lo stesso, in cuor mio desidero che crolli il sistema latifondista, ma non riesco a capire cosa fare... fosse per mè si andrebbe tutti a Roma con dei lanciafiamme, forse non sarebbe soluzione a tutto ma certamente sarebbe un'ottima cura antiparassitaria.
      Non posso tollerare invece gente come lei o come quei cretini con cui cercai di capire qualcosa di più sulle scie, il fatto di non prendere tutto per oro colato e il fatto di voler prima capire ponendosi domande evidentemete porta ad essere bollati da sti "scienziati" o "pseudosantoni" come troll o come disinformatori.
      Povero mondo quello in cui il gregge segue il pastore sempre, comunque, ovunque... gli Italiani sono maestri nel non porsi domande e demandare ad altri "saggi" le scelte... il risultato si è visto nel ventennio... tutti dietro a un pagliaccio pericoloso... si è visto con l'entrata in Europa, tutti dietro a un farabutto servo sei banchieri... lo si vede oggi, tutti dietro a un pagliaccio farabutto che ci manderà tutti in malora.
      Se sarà necessario vivere senza conti correnti e rapporti con le banche lo farò, ma solo quando avrò capito questa scelta e vi avrò visto una possibilità, non certo perchè semplicemete lo dice lei.
      Temo comunque che questi personaggi siano furbi, temo che abbiano in pugno le vite di milioni di Italiani con questa filosofia del debito e consumo, temo che con la possibilità di vendere i beni demaniali si imposseranno di un'altra bella fetta del nostro paese, temo che l'unica soluzione sia una soluzione beligerante o rivoluzione perchè controllano tutte le risorse comprese le magre risorse energetiche di cui disponiamo.

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      PS: io però toglierei Amonamarth dalla schiera dei debunker ... !

    1. Earth 15 giugno 2010

      Errata corrige: Si chiama fondo interbancario di tutela dei depositi

    1. Earth 15 giugno 2010

      Non sono un economista, per cui quello che dico potrebbe anche essere sbagliato, ma visto che nessuno ti da una risposta perlomeno logicamente valida ci provo io.


      1)La prima cosa che fanno le banche sarebbe quella di chiamare il fondo interbancario dei depositi che distribuisce un po' di banconote, comunque non sarebbe lo stesso necessaria per coprire tutto il fabbisogno nazionale. Teoricamente se una banca non ha i soldi cartacei pari a quanto scritto sui libri contabili e' una banca fallita, siccome esiste la riserva frazionaria, che grazie a basilea 2 permette di imprestare i soldi dei clienti tenendo soltanto il 2% del deposito, quindi se metti 100 euro in banca, la banca puo' imprestare i tuoi 98 euro tenendone da parte 2, tecnicamente come vedi tutte le banche sono fallite. Se accade ad una banca sola, pazienza, quella va in fallimento, a meno che non sia too big to fail e allora la copre lo stato, con il classico socialismo al limone, le rendite ai privati e le perdite ai contribuenti. Se accadesse una corsa agli sportelli nazionale, per evitare un collasso nazionale pero' penso che una banca cui e' stata ripulita di banconote ( l'oro col cazzo che te lo danno, sempre se lo hanno :) ) le lasciano ancora attive per i pagamenti elettronici, che saranno coperti eventualmente dallo stato, se lo stato e' in crisi e vicino al default come l'italia, prepara il coltello alla rambo a saccheggiare il primo negozio di alimentari che ti trovi davanti senza guardare in faccia a nessuno perche' non vedrai cibo per molto, molto tempo, soprattutto se vivi in citta'.



      2) Questa e' una questione legale e davanti a un default bancario e nazionale del genere, chi lo sa cosa succede.

      Se invece accadesse solo a una banca, la banca che va in fallimento richiede i soldi indietro per pagare i creditori che hanno aperto un conto presso di lei. Il cittadino che ha contratto un mutuo con quella banca andra' in un'altra banca a farsi fare un mutuo della stessa cifra che deve all'altra banca, se non riesce a coprirlo, anche qua e' una questione legale intricata, comunque probabilmente perde i soldi chi aveva il conto in quella banca. Infatti il fondo interbancario dei depositi ti copre il conto intestato a persona singola per quella banca per 20.000 euro entro 90 giorni, il resto chi vivra' vedra'.
      Comunque sia tu hai scritto
      "hanno contratto debiti con le banche (per la casa quelli normali, per ferie, televisore, moto, auto e altre cazzate i meno normali...),"
      Se tu riesci a pagarti un'automobile di 10.000 euro in contanti, mi sa che l'anormale qua sei tu.

      3)Il prezzo degli immobili stanno crollando, non conviene investire in quello, sinceramente non so perche' lo stiano facendo, sempre se e' vero quello che tu riporti. Comunque e' normale che se la banca e' attiva, chi non paga i debiti viene sequestrato il bene.

    1. brunotto588 15 giugno 2010

      Ciao. Ti sei dimenticato di Earth, vero alter-ego di Lino Rossi, e di Matt-e-Tatty ... quanti trolls in campo, quando si toccano le bufale vitali al sistema !!! A loro ripeto ancora: TOGLIERE I SOLDI DALLE BANCHE: Non comporterà niente di peggio di quanto non sia per noi già designato dai Banchieri stessi ... ( ed avrebbe un valore poco più che simbolico, perchè sarebbe sempre una piccola percentuale a farlo, e mai contemporaneamente, purtroppo ! ) ... Ma avrebbe la stessa ripercussione psicologica, sia sull' Opinione Pubblica che sul Potere stesso, di uno sciopero ad oltranza, di quelli cattivi ed incazzosi, coi forconi in pugno ... Genererebbe PAURA nel potere, e RISVEGLIO nella pubblica opinione. Chi ci crede lo faccia, Grazie ! Ed aderisca a circuiti alternativi di credito e di consumo ... ce ne sono !!!

    1. Earth 15 giugno 2010

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=66787&sid=7157&pid=66762&mode=thread&order=0&thold=0#66787



      E vai in giro consigliando di ritirare tutti i soldi dalle banche, cosi' salta veramente tutto quanto e la gente si trova con in mano carta inutile e per mangiare saranno costretti a svaligiare i negozi, creando il caos piu' assoluto e ristabilire un mercato che almeno puo' garantire almeno la sussistenza sara' lungo e laborioso.
      Cerca di essere piu' coerente con quello che dici o almeno, meno confuso.
      Per quanto mi riguarda e' giusta l'osservazione di questo commento e totalmente errata quella linkata

    1. Earth 15 giugno 2010

      Come mai allora sia cina che israele che e' risaputo che hanno la sovranita' monetaria hanno anche il debito pubblico?



      Intanto, il debito pubblico cinese ha ormai raggiunto (luglio 2005) una somma equivalente a 440.000 milioni di euro, che è pari a circa un terzo del PIL (32%).
      http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=15&ID_articolo=21&ID_sezione=7&sezione=


      I titoli del debito pubblico israeliano risultano massicciamente presenti nei portafogli dei fondi di investimento della Fidelity Investments. Questi ultimi fondi nella seconda metà del 2004 detenevano complessivamente la somma di $ 327,500.000 in titoli di stato israeliani.
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1561

    1. maumau1 15 giugno 2010

      ma che dite rossaprimavera e amonmarth
      l'articolo non fa un piega..possibile che i vostri interventi mettono sempre in discussione ma con argomentazione che mi paiono quelle di fassino,tremotni,scajola,bersani,napolitano,marcegaglia,CISL UIL,per far digerire la manovra?Avete detto praticamente le stesse cose che dicono questi..il che p vi fa loro sostenitori o vi fa dei debunker..

      Ha ragione l'articolo,l'unica soluzione è interrompere il meccanismo del debit pubblico..tutto il resto sono solo ridicole toppe..
      Il Brasile si è rifiutato alcuni anni fa di pagare il debito estero col FMI
      e non gli è successo nulla,anzi sta diventando uno dei più grandi paesi industrializzati al mondo e sapete perchè non c'è clamore e non si legge sui giornali?
      Perchè la sola idea che qualcuno possa imitarli terrorizza i creditori!!!!
      Ecco perchè si dà per scontato che bisogna pagare il debito perchè se lo si mette in discussione è finita.
      Ovviamente l'Europa è una pura colonia della banche e quindi verrebbero fatti fuori eventuali politici che seguissero questa linea fino ad iniziare con attentati,bombe etc..la nostra storia ne è piena..questo fino a convincere i politici a cambiare idea..
      Il Brasile è più libero dell'Europa e quindi può permetterselo.
      Jorg Haider disse che bisognava arrestare tutti i banchieri austriaci(e quindi del mondo e pignorarne i beni)perchè responsabili della crisi e quindi attentato alla economia e quindi sovranità degli stati,reato punibile con l'ergastolo(un alto tradimento o golpe) ,il risultato fu che è stato eliminato lui stesso dai banchieri..e teniamo presente che in Austria la principale banca è in mano ad Unicredit.. le quali sono referenti italiane di Golmann sachs ossia il cuore della FED stessa..

      se domani smettiamo di pagare le uniche cose che possono succedere sono assassini di politici,il resto è tutto grasso che cola..
      il motivo caro rossaprimavere che non ne indovini una ed argomenti cose sciocche..
      non dobbiamo più pagare 85miliardi di euro l'anno!!
      Basterebbero questi soldi non dati alle banche a compensare qualsiasi problema di finanziamento!

      Poi non ho capito una cosa..annullando il debito ossia 1800miliardi di euro..
      cosa ci dovremmo rimettere noi?
      Abbiamo solo da guadagnare,chi ci rimette è il creditore..
      E che farebbe il creditore non mi farebbe più credito?Ma de che.

      Ovviamente poi devo emettere moneta di stato non gravata da debito e garantita coi beni dello stato..
      ed infine smettere di indebitarmi ossia spendere più di quello che ottengo in tasse altrimenti la moneta si inflazione..
      per fare questo bisognerebbe che banchieri ,finanzieri ed industriale,caste e massoni togliessero le loro zanne dallo stato..

      Il problema è che il debito oltre a far comodo alle banche centrali(ed ai suoi azionisti) ci prendono 85miliardi l'anno fanno comodo anche appunto a caste ed insutriali che ricevono finanziamenti a pioggia..

      E siccome sono sempre loro banchieri ed industriali a godere del debito e a decidere ecco che ovviamente non lo metteranno mai in discussione..
      se lo mettessero in discussione perderebbero subito gli 85miliardi de poi tutti i finanziamenti gli appalti delle cricche le tangenti etc..
      quindi non lo metteranno mai in discussione..

      Se non li costringiamo noi col forcone..ma la gente non sa manco come si chiama figuriamoci se può capirne del debito..
      quando anche qui dentro c'è chi si ritiene colto ed afferma che il signoraggio non esiste,quando lo affermano i banchieri stessi da sempre,e costoro cercano di dimostrarlo con affermazioni tanto ridicole quanto comiche.. affermando che anche iu politici e i banchieri che dicono chiaramente che esiste il signoraggio,sono vittime di disinformazione..
      figuriamoci la gente comune..

      quando persone come primavera rossa sottili debunker affermano che rifiutando il debito sarebbe la fine,figuriamoci altri?

      invece sono convinto che il debito lo annulleranno quando avranno prima salassato tutta la popolazione e toltogli ogni spicciolo dai lo risparmi..(pare siano 3trilioni) quando questo sarà fatto la cricca ed i banchieri magari
      ridurranno il debito perchè se ammazzi il tuo debitore,chi poi ti campa?

      rossaprimavera e gli altri mettetevelo in testa una volta per tutta in modo che non si debbano leggere interventi cosi' idioti,un creditore ha tutto l'interesse di far campare il suo debitore,che da schiavo senza pretese(come vorebbero ridurre i lavoratori di tutta Italia a cominciare la Pomigliano) lo servirebbe tutta la vita..
      ovviamente lo deve far campare male perchè se lo fa campare bene ,lo rende colto,gli lascia abbastanza tempo libero per leggere informarsi laurearsi,incontrarsi,comunicare ecco che magari capisce il trucco del debito (e del signoraggio annessso che pochi mercenari tendono di nascondere!)...
      quindi 16ore di lavoro 8 per dormire e mangiare(manco il tempo per scopare)stipendio da fame quindi il figlio non lo mandi all'università ma a 16anni o prima a lavorare come era 50anni fa.

      Quindi quando un servo scopre che quello che lo tiene schiavo è un trucco ecco che si ribella..basterebbe dire noi non ti diamo più un euro e se la farebbero sotto..ed arriverebbero a qualsiasi compromesso pur di essere pagati anche in parte..annullerebbero di 2/3 il debito di accontenterebbero di soldi 20miliardi l'anno invece di 85..

      rossapromavera sembra proprio perch parli per difendere gli interessi del sistema e di chi ci guadagna..ma non preoccuparti sono io qu ia sgamarti cosi' che chi legge può farsi una idea dei debunker che si mischiano insieme agli altri proprio per mischiare le carte...perchè fa più male alla questione chi si dice d'accordo sui ladri del sistema che dice che non si può cmq rinnegare il debito,che chi si dice un berlusconiano doc duro e puro!

    1. speranza 15 giugno 2010

      gentilissimo ed esaustivo.grazie

    1. wld 15 giugno 2010

      Spero possa risolvere: L'obbligo di aprire e mantenere un conto corrente di appoggio per la gestione di un mutuo, deve essere espressamente previsto contrattualmente, quindi in maniera formale. Qualsiasi richiesta informale o accordo verbale non ha alcun valore. Pertanto, se nel contratto di mutuo o in altra scrittura allegata al contratto stesso non è previsto l'obbligo di un conto di corrente di appoggio è pieno diritto del mutuatario chiudere il conto e provvedere ai pagamenti rateali del mutuo attraverso un bonifico o altro ordine permanente a favore della banca mutuante. L'unica accortezza da avere è di verificare le date di accredito degli importi bonificati, altrimenti potrebbe esserci il rischio di inconsapevoli ritardati pagamenti, con l'obbligo di pagare interessi moratori. Se hai altri interrogativi ti metto il link a disposizione - http://onlinetools.deutsche-bank.it/db/sito/dbnews.nsf/expertweb?openview&newsId=1762&start=1&count=10

    1. TN 15 giugno 2010

      amen

    1. speranza 15 giugno 2010

      scusate ma continuo a non capire e riprendo la domanda di matt e tatty, una persona comune che possiede un debito con la banca esempio mutuo casa come è possibile che chiuda il conto? io sono molto ignorante in materia ma ho un vago ricordo di un video di barnard che non sono riuscita a ricordare nello specifico dove accenna al fatto che se si detiene un debito bancario esiguo il problema è di chi lo detiene, di contro se il debito ammonta ad una cifra tutt'altro che esigua, e non può essere ripagato, il problema è della banca. chi mi aiuta a comprendere meglio?grazie

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