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RIPUDIAMO IL DEBITO

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Al momento nel quale andiamo in stampa, se non già da tempo, dovrebbe essere chiaro a tutti – e certamente lo è ai lettori del Ribelle – che le misure prese – meglio, non prese – dai vari governi e soprattutto a livello europeo per tentare in qualche modo di superare lo stato di crisi nel quale abbiamo iniziato a entrare decisamente da qualche anno, non sono adatte alla situazione. Di più, sono nella migliore delle ipotesi insufficienti ma, molto più probabilmente, del tutto controproducenti.

Finanza e politica a essa collegata – e di converso tutti noi che subiamo e l’una e l’altra senza poter fare nulla – si sono buttate a capofitto nel creare l’ultima bolla possibile per cercare, per un po’ di tempo, di mantenere in piedi una impalcatura sistemica destinata matematicamente al collasso. Il che significa esattamente l’opposto di ciò che chi guida i popoli dovrebbe fare. A misure di lungo corso, sebbene drastiche, si è preferito utilizzare manovre di piccolo cabotaggio. La maggior parte di queste, peraltro, sulle spalle di tutti i cittadini.

Parliamo naturalmente della bolla del debito pubblico della quale abbiamo già accennato lo scorso mese.

Tutti i Paesi sono indebitati con Banche e altri Paesi che hanno acquistato i titoli. La ratio alla base dei titoli pubblici venduti promettendo interesse è la fede nel fatto che in un futuro non meglio precisato, vi sia così tanta crescita economica da poter non solo ripagare i debiti contratti, ma anche gli interessi.

Si dà il fatto, però, che oltre a varare politiche di portata mondiale, in pratica, su un atto di fede, la cosa non possa funzionare per due motivi, il primo logico il secondo matematico. La parte logica impone convincersi che non si può crescere all’infinito in uno spazio finito. La parte matematica che non è possibile, in una direttrice in evidente discesa, sperare in una non meglio precisata – e infatti non è precisata affatto – ripresa dell’economia al fine non solo di far cambiare direzione verso un segno positivo della crescita, ma talmente tanto da poter ripagare anche i debiti e gli interessi sui debiti.

A questo si aggiunge che, nello stesso momento in cui si parla ormai tranquillamente – ah, gli ultimi arrivati… – di crisi sistemica, ciò che si fa non è, come logica vorrebbe, il varo di norme in grado di cambiare il sistema, quanto continuare imperterriti a fare né più né meno di ciò che si è sempre fatto e che ha portato al collasso attuale.

Si sa – scrive Serge Latouche – che i drogati siano i primi sostenitori della droga. Ma il fatto è che ciò comporta conseguenze anche per chi dalla “droga” vorrebbe stare alla larga.

Naturalmente, questa l’aggravante, al sistema si sacrifica tutto. La vita e il futuro delle persone che attualmente vivono sulla faccia della terra e quelle che verranno dopo di noi. A vantaggio, naturalmente, dei soliti noti.

La stessa Bce presta alle Banche tutto il denaro di cui fanno richiesta al solo 1% di interesse, ciò non gli impedisce, però, di prestarlo alla Grecia al 6%. Come dire, naturalmente, il favore lo faccio alle Banche, alle quali presto denaro a costo irrisorio, mentre ai cittadini greci (ed europei in genere) cerco di succhiare tutto il succhiabile, per via diretta o per via indiretta.

A chiudere il cerchio, per chi fosse ancora poco convinto di quanto scritto, il fatto che sperare in una ripresa economica quando le economie private sono in profonda crisi (tagli degli stipendi, dei servizi, disoccupazione, crisi sociale) grazie a dove ci ha portato il sistema, e grazie ai tagli che “l’Europa” impone ai vari Stati per uscire dalla crisi del debito che il sistema stesso crea, è un po’ come sperare che partendo da Roma si arrivi a Milano, in automobile, quando la velocità di crociera cala, il serbatoio è agli sgoccioli, e i distributori sono chiusi oppure non ci venderanno un solo litro di benzina perché materialmente non abbiamo il denaro per acquistarlo.

Un atto di fede, appunto, più adatto a un pellegrinaggio che a una direttrice politica.

Le misure da prendere sarebbero invece molto diverse e drastiche, e imporrebbero un rovesciamento del sistema finanziario, industriale e capitalistico che dirige il mondo (di queste misure parleremo il prossimo mese). Inutile sperare, in ogni caso, che la cosa possa essere sostenuta proprio da quei dracula finanziari, industriali e capitalistici che in questo momento stanno facendo, pur in periodo di crisi, un lauto pasto banchettando sulla vita dei popoli europei.

Le scelte, per farla breve, dovrebbero insomma essere politiche. O meglio, ancora prima, metapolitiche. Ovvero decidere in che direzione sarebbe bello e giusto che andasse il mondo, e di conseguenza prendendo decisioni politiche, anche se impopolari, al fine di indirizzare il tutto in tal modo. Per esempio, una cosa su tutte, relegare l’economia al ruolo che dovrebbe avere, e certamente non quello centrale e supremo che ha ora e che ha portato allo stato attuale delle cose.

I singoli Paesi, in teoria (ci torneremo a breve) possono molto poco. Ammesso e concesso che vogliano e siano in grado di farlo. Dovrebbe pensarci l’Europa, per quanto riguarda il nostro continente. Ma l’Europa non c’è, o meglio, non c’è mai stata. Anche sostenendo (e noi, al contrario di Ciampi, Draghi, Prodi & Co., oltre che tutti gli esponenti politici attuali, non lo sosteniamo) che ci debba essere una moneta unica, il punto è che la moneta senza una politica economica e ancora di più senza una politica generale per un grande spazio come l’Europa, ovvero la condizione attuale, non c’è mai stata né, su queste basi, ci sarà, è inutile.

Il massimo che si è riusciti a fare in Europa, al momento, è stato pendere dalle labbra della Bce, che impone, oltre allo scandaloso signoraggio bancario (e dunque l’attentato alla sovranità monetaria degli stati) delle politiche economiche restrittive ai vari Stati che essa stessa (e le Banche e la finanza) ha concorso a indebitare.

Breve inciso: è ridicolo e avvilente anche solo fare qualche accenno allo stato pietoso della politica nel nostro misero paese – per farlo basta leggere, o meglio saltare a piè pari, la prima metà dei quotidiani italiani – per capire che nessuno Stato europeo, men che meno il nostro dove operano “politici” del calibro di Berlusconi, Alfano, D’Alema & Co. (che si stanno preparando per le meritate ferie d’Agosto mentre il mondo crolla) sono in grado di prendere alcun tipo di decisione che possa davvero essere definita politica.

Il punto è insomma chiaro: gli Stati – tutti – sono oberati di debiti (chi più chi meno) e le Banche sono piene di titoli che non verrano – per logica e matematica, come avevamo detto prima – onorati. Tutti sono indebitati con tutti senza nessuna speranza di poter avere indietro nulla. O quasi.

Inoltre, e questa la cosa più importante, i cittadini di tutti gli Stati (ora la Grecia, la Spagna e il Portogallo, domani l’Italia e dopodomani tutti gli altri a seguire) stanno subendo e subiranno sempre in misura maggiore il salasso economico della crisi e delle misure imposte.

Dal punto di vista economico (e sociale) insomma, ci stiamo dirigendo verso la catastrofe.

Il tutto per salvare questo sistema e per salvare l’Euro. Totem funesto che ci è stato imposto e che ci viene posto come ultimo baluardo da tenere in piedi. Non fosse che per tenerlo in piedi stiamo buttando in schiavitù le nostre vite e quella dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Una via d’uscita c’è: il ripudio del debito. L’uscita dall’Euro.

Tecnicamente molto semplice. Eticamente sacrosanto, visto quanto ci ha fatto di male sino a ora e ce ne farà. E di fatto anche auspicabile, malgrado ciò che la cosa comporta, se si raffronta l’operazione allo schianto al quale stiamo comunque andando incontro. Le bancarotte sovrane sono in ogni caso dietro l’angolo. E sono inevitabili.

Il Paese che per primo ripudierà il debito darà scacco matto ai “signori del mondo” che, di fatto, dipendono non altro che dalla buona volontà di chi ha debiti nel continuare a pagarli. Siamo noi debitori, al momento, ad avere il coltello dalla parte del manico, se solo avessimo la voglia e la capacità di utilizzarlo nei confronti di chi attenta la nostra vita da decenni.

Il trucco del debito, che di questo si tratta, sta in piedi infatti solo fino a che c’è qualcuno che comunque continua a pagare interessi (e a subire tagli alle proprie vite). Nel momento in cui si dice basta, i creditori rimangono con il cerino in mano. Tutti gli “attivi” che segnano ora sui propri libri, ovvero di crediti che devono esigere da noi, diverrebbero di colpo dei “passivi” irrecuperabili. Tratteremmo da “delinquenti” con quei “delinquenti” che fino a ora ci hanno succhiato le vite.

Certo, la cosa comporta in ogni caso momenti durissimi per i popoli. Immaginiamo una Grecia che decidesse di ripudiare il debito e di uscire dall’Euro. Farebbe fallire le Banche, nazionalizzerebbe il sistema finanziario ed economico (e la Bce lo prenderebbe in quel posto), la moneta tornerebbe di Stato, ovvero propria, e ricomincerebbe tutto da capo. La nuova Dracma sarebbe fortemente svalutata. Fatto dolorosissimo per la popolazione greca, ma solo temporaneamente. Perché quella nuova moneta – propria moneta, e non della Bce e di chi la possiede, ovvero dei privati – diverrebbe presto competitiva. Sacrifici e perdita di ricchezza monetaria imponente, sulle prime. Ma con un futuro davanti. Futuro che ora invece non c’è.

E se la cosa si estendesse? Sarebbe in pratica una guerra mondiale dei creditori contro i debitori. Ma delle due l’una, i governi dei vari Paesi dovranno scegliere presto, in ogni caso, tra ripudiare i debiti e uscire dall’Euro oppure dissanguare le proprie popolazioni per ripagare i debiti. Brutalmente: scegliere se fare gli interessi delle Banche o quelli dei popoli. Probabilmente faranno quelli delle Banche finché sarà possibile. Dopo di allora, però, sarà inevitabile il ripudio.

Vorrei ricordare, a chi storce il naso di fronte a una soluzione così drastica, che ci sono dei precedenti piuttosto autorevoli. E per inciso, provengono proprio da chi può sembrare più insospettabile. Il ripudio del debito ha una tradizione molto antica proprio negli Stati Uniti. Nel decennio del 1840, Maryland, Pennsylvania, Illinois, Indiana, Michigan, Arkansas, Louisiana e Florida ripudiarono totalmente e in modo permanente il proprio debito pubblico, dopo il panico del 1837 e 1839 creato con un boom infazionistico dalla Second Bank of United States.

Specie per quei Paesi che hanno un debito detenuto da stranieri, dunque, sarebbe un bel colpo: da un giorno all’altro, a pagare il conto sarebbe proprio chi la crisi ha creato, ovvero chi detiene quei debiti pubblici. E certamente non sarebbero i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Di fronte a uno schianto inevitabile, dunque, dopo un prosciugamento inutile delle proprie esistenze, non è forse più logico, e comunque meno utopistico, ripudiare il debito con tutto ciò che esso comporta, ma con qualche prospettiva di salvezza?

Beninteso: nessuno lo farà finché non sarà costretto. E in questo è il male. Perché prendere quella decisione lì quando si sarà con le spalle al muro e dopo aver subito anni e anni di tagli e prosciugamenti – cosa comunque inevitabile – sarà molto, ma molto peggio che farlo ora, dove qualche margine di riuscita c’è.

Però, anche facendo sacrifici (comunque destinati a una rinascita) non sarebbe male, ripudiare il tutto, e lasciare lor signori con tante cambiali con le quali potrebbero solo asciugarsi le lacrime, o no?

Valerio Lo Monaco

www.ilribelle.com
10.06.2010

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Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Il ragionamento di Lo Monaco appare logico e sensato ma si presentano due piccoli problemi di ordine pratico.Uno,gia’ accennato dall’articolista,
    sarebbe quello di una fortissima svalutazione della moneta nazionale che di fatto dimezzerebbe i redditi con un’inflazione di tipo sudamericano,nel
    caso di un’uscita dall’Euro e ripudio del debito pubblico.
    Il secondo sarebbe quello ovviamente che si presenta quando uno stato non onora il proprio debito pubblico,cioe’ una totale perdita di credibilita’
    a livello internazionale con la conseguenza di non poter piu’ per lungo tempo incamerare denaro mediante l’emissione di certificati o titoli tipo
    bot o cct perche’ nessuno piu’ li comprerebbe.Come farebbe dunque lo
    stato in questione a trovare i soldi per andare avanti?Non resterebbe altra via che quella dell’inasprimento fiscale,si tornerebbe dunque alla
    fine al punto di partenza,a far pagare tutto al popolo,che e’ quello che si voleva evitare.Dunque non so se questo scenario con inflazione sudamericana e tasse a livelli stellari piu’ di oggi sarebbe davvero preferibile a quello attuale.Ogni cura drastica ha i suoi spiacevoli effetti collaterali che non devono mai pero’ superare i problemi creati dalla patologia che si vuole sconfiggere,altrimenti la cura e’ dannosa.

  • Allarmerosso

    incamerare denaro mediante l’emissione di certificati o titoli tipo bot o cct ……

  • AmonAmarth

    Giusta osservazione Rossa_primavera, cogliere ciò che di reale è stato in passato è sempre cosa saggia e razionale; ciononostante ora è l’intero mondo che si trova pericolosamente ad una soglia di debito matematicamente inestinguibile, e dunque nuove considerazioni devono essere fatte sui nuovi sistemi che ci opprimono. In passato (per i nostri avi, ma forse anche per i nostri nonni) l’economia non era così pervasiva delle nostre vite, ma ora tutto gira attorno ad essa.. Ma pensa un po’ che roba!! Quella che una volta era una sensazione, ovvero che il denaro ci governi e ci possegga, è ormai diventata evidenza sperimentale con ciò che osserviamo oggi dalla finanza e dall’economia di intervento internazionale (FMI/BM/…).. E’ una Shock Economy mondiale. Io sono convinto come Lo Monaco che il ripudio totale e incondizionato del debito sia il primo passo per un riscatto collettivo reale, almeno in termini prettamente economici si intende (siamo prima di tutto uomini, e l’economia è una nostra invenzione, uno strumento di cui fare uso, e se smette di funzionare si rifà tutto da capo, o no?!)… E’ ora di sbattere la questione sul piatto davanti al naso di tutti i popoli del mondo, e per una pura questione logica filoumana andrebbe presa come tale e applicata. La divergenza matematica di questo sistema è ormai abbastanza evidente, perchè argomentare ancora sull’effettiva utilità di un drastico cambiamento? L’umanità, se continuerà su questa strada senza reagire, si ritroverà asservita ad una effimera credenza cieca nella Crescita Economica (Impossibile per altro!… Limiti dello sviluppo…)… E’ un mostro che vuole e spera di diventare più grande del suo inventore e beneficiario instupidito, ovvero l’umanità stessa. E’ una questione etica: quindi “”Creditori!? Ciao Ciao! Abbiamo di meglio da fare!!””… Dito alzato e l’uomo che rivaluta sè stesso. E’ ora di lasciare afflosciare i grandi sistemi macropiramidali e gettare le modeste e pazienti basi di un futuro locale e sostenibile… Spero non sia sola utopia, ma il ripudio del debito è un piccolo tassello, o no?! Un megasaluto!

  • Rossa_primavera

    Da un punto di vista etico hai perfettamente ragione,i miei dubbi sorgono
    appunto quando si dovrebbe passare al lato pratico.In parole povere,dopo che facciamo?Ricambio il megasaluto

  • AlbertoConti

    ……………. incamerare denaro mediante l’emissione di certificati o titoli tipo bot o cct perche’ nessuno piu’ li comprerebbe.Come farebbe dunque lo stato in questione a trovare i soldi per andare avanti?Non resterebbe altra via che quella dell’inasprimento fiscale ……………..

    Questo è il modo di ragionare dello schiavo, per il quale i soldi sono sempre quelli degli altri. E’ con questa logica che il sistema bancario ha sostituito lo Stato (la collettività a qualsiasi livello, non necessariamente di nazione) creando il denaro per farlo schiavo di un elite che non lo rappresenta certo per intero. Creare denaro da ricchezze precedentemente accumulate, non importa come, o crearlo dal nulla per farlo valorizzare dall’utenza, non cambia nulla: il creatore-gestore se ne appropria a spese della collettività. Allora delle due l’una: o è lui stesso la collettività o è un ladro privato. In tal caso disconoscerne i crediti è un atto di giustizia. Ma attenzione, il gestore del denaro ne ha la responsabilità, lo deve calibrare sull’economia reale, altrimenti il sistema si destabilizza. Se il gestore pubblico in passato ha dato alcuni cattivi esempi (ed altri buoni), l’attuale gestore privato sta dando il peggiore dei cattivi esempi, il cattivo esempio globale. La vera ribellione è riprendersi la responsabilità sociale.

  • Rossa_primavera

    Non e’ il modo di ragionare dello schiavo,e’ il modo di ragionare di chi
    riflette sulle conseguenze di un gesto irresponsabile come questo e
    soprattutto il modo di ragionare di chi ha finalmente smesso di credere
    che il vetusto marxismo sia una viac praticabile.

  • lino-rossi

    “… oltre allo scandaloso signoraggio bancario … “

    … un vero fenomeno dell’economia politica: leggere questo articolo è come salire su un aeroplano pilotato da un depresso impasticcato ed ubriaco.
    stessa utilità.

  • Eli

    Appunto. L’emissione di questa carta straccia, significherebbe continuare tutto come prima. Bisogna cambiare mentalità, uscire da queste logiche che strangolano ed affamano i popoli. Occorre una mentalità davvero nuova e rivoluzionaria, basata su necessità reali, cui si provvede con produzioni reali, e decretare la fine delle speculazioni e dello sfruttamento. Consumare meno, produrre meno, e limitare gli gli sprechi.

  • brumbrum

    al giorno d’oggi gli aerei li guidano i computer………….

  • Eli

    Articolo condivisibile. E’ totalmente iniquo che il debito non venga pagato da chi lo ha contratto. A ciascuno il suo. Rendiamo a questi signori le loro responsabilità, e facciamoli pagare. Sarebbe ora! Si possono redistribuire le ricchezze, lavorare meno, vivere più modestamente, e fare in modo che chi non ha oggi accesso al cibo ne usufruisca come gli altri. Ristabilire la Giustizia sul Pianeta è un imperativo etico in questo momento. Anche abolire la guerra, come diceva Einstein.

  • amensa

    io concordo con rossa_primavera su molti punti.
    il paradosso , buono per i superficiali solutori, è ch eil sistema bancario crea “carta” non ricchezza.
    il debito è ricchezza, invece, distribuita ma non pagata.
    allora, lasciando da parte una volta tanto la “carta”, dov’è la ricchezza ?
    ecco il problema, prendere quella ricchezza e pagare i debiti.
    quando si sa che la finanza (che non è una cosa astratta, ma le disponibilità di persone fisiche, occhi, bocca e culo come tutti, eccessiva per vivere non una ma dieci vite) gioca sulla pelle di chi lavora, trasferendo ai ricchi ulteriori risorse spremute ai soliti schiavi, perchè nessuno si leva a denunciare questa oscenità ?
    è più comodo prendersela con chi crea carta ? come se con lacarta si potesse risolvere la questione.
    più carta = carta che vale meno, ed il gioco è a risultato = zero.
    sveglia !!!! non fatevi ingannare dai soliti imbonitori !

  • osva

    Ma di cosa abbiamo paura? Tutti i paesi sono indebitati con le loro banche centrali, e il prelievo fiscale serve a pagare solo gli interessi che questi debiti maturano. Cosa può succedere se non paghiamo? Cosa può succedere se 6 miliardi di persone si rifiutano di pagare un debito a un gruppo di qualche centinaio di banchier? E perchè pagare poi, visto che quel debito non l’hanno mai contratto? Come è possibile che un neonato nasca già con un debito di qualche migliaio di euro? Quando l’ha contratto, durante le gestazione nel grembo materno? Come è possibile che per vivere sulla Terra, la NOSTRA Terra, dobbiamo pagare? A chi? E perchè?

  • brumbrum

    “Come è possibile che un neonato nasca già con un debito di qualche migliaio di euro? “…….Se sono riusciti a far bere ai coglioni la balla del peccato originale, quella del debito in confronto è niente

  • alvise

    non nominare il Signoraggio, c’è bubba che veleggia proprio in cerca dei blasfemi che usano questa locuzione.

  • alvise

    è vero, dimenticavo il lino rossi, fustigatore dei signoraggisti, vero nemico pubblico di codesti complottisti (eheheh)

  • brunotto588

    A’ Lino … certo che ce li hai de ferro !!!

  • brunotto588

    TOGLIERE GLI SGHEI DALLA BANCA ( pochi o tanti che siano ). Molto più pragmatico e realizzabile, e senza conseguenze di sorta. L’ Impero cadrà in un battibaleno. Vive la fesse.

  • AlbertoConti

    Non c’è alcun bisogno di scomodare il marxismo per capire e sanare una truffa qual’è quella della moneta emessa e gestita dai pochi privati, gli stessi che vantano i crediti corrispondenti ai debiti che strangolano tutti i popoli occidentali, utenti ma non proprietari della loro moneta.

    Il gesto di “rimettere” i debiti non è irresponsabile, è dovuto da sempre (vedi antiche usanze, perfino ebraiche). Irresponsabile è far ereditare ai figli le colpe dei padri: oggi le ricchezze smodate sono le colpe più grandi. Personaggi come berlusconi sono personaggi da galera, non da libere elezioni politiche. O ci sono i Paperoni “buoni”? Ma mi faccia il piacere ….

  • brunotto588

    Argomento meglio: perchè un tale articolo è retorica senza costrutto ??? Non tanto ( come argomentano i soliti “so-tutto-io” ) per presunte catastrofiche argomentazioni di tipo economico ( a ‘sto punto …! ), quanto perchè RICHIEDEREBBE UN INTERVENTO DI TIPO POLITICO. Ora, siete tanto stupidi da credere ancora nella politica, o in una qualsiasi rappresentanza della vostra opinione ? Credete che qualche politico sia veramente disposto a far ciò ?? Riuscite a scorgere qualcuno con le palle di un JFK ??? E poi, il “Potere” glielo permetterebbe ? Per la misera stampa di un biglietto da 500 Lire fecero saltare tre Banche e si dette inizio allo stragismo degli anni 70 ( il cui unico fine era “convincere” i politici di allora a “concedere che fossero i privati a battere moneta” … ) … No carini, dovete cominciare a smetterla di aspettare i “Francesi” … che non arriveranno mai. E cominciare a prendervi carico PERSONALMENTE delle cose … che cazzo sperate ancora dalla politica ??? Astenersi dal voto, togliere i soldi dalle banche … e poi stiamo a vedere chi ride.

  • brunotto588

    Ma buttati, dall’ aereo !!!

  • AlbertoConti

    Come che facciamo? E’ l’uovo di Colombo, rinazionalizzare il credito col criterio proporzionale, secondo Costituzione (dimensione fiscale). Ma non basta, se no ricomincia tutto daccapo, fino a che la banca resta in mano ai privati. Concezione di banca alla Montezemolo: un impresa per l’impresa. Questa è una bestemmia, la banca deve ritornare ad essere (o diventare ove non lo fosse mai stata) una società no-profit in capo direttamente allo Stato (si badi bene allo Stato, non ai politici dediti al governo di tutto il resto della cosa pubblica). Al potere esecutivo, legislativo, giudiziario, occorre aggiungere nella moderna costituzione il potere monetario, esercitato dal sistema bancario di Stato. E’ la prima condizione di civiltà nell’era tecnologica, altrimenti la schiavitù collettiva è assicurata. Il decisore dev’essere il popolo libero e informato, non i campioni delle truffe finanziarie. La questione è mondiale, anche se scoppia nell’occidente e trascina il resto del mondo. Se non la risolviamo noi occidentali, i più responsabili dei crimini monetari-finanziari, chi altri dovrebbe farlo? La Cina? Allora sì che i tuoi incubi si avverano.

  • AlbertoConti

    Da un ingegnere regredito a infante-ragioniere non c’è da aspettarsi che questo, commenti da asilo. E adesso vai a dirlo alla maestra …

  • AlbertoConti

    Caro Andrea, su quella carta c’è scritto il diritto, ora tutto sbilanciato a favore dei delinquenti. Non è colpa della carta, ma di chi la gestisce. La carta non sono solo le banconote, sono le leggi di Stato, i contratti commerciali tra privati, i regolamenti privati delle banche, il diritto societario, quello ereditario, la normativa fiscale. Qui è tutto sbagliato, è tutto da rifare, e la banconota non può certo passare inosservata!

  • AlbertoConti

    Tutto OK tranne la conclusione. Io direi piuttosto:la politica è morta, viva la Politica! Riprendiamoci collettivamente le nostre responsabilità. Le palle a un vero rappresentante del popolo glie le da il popolo. Un popolo senza testa (e quindi senza palle) è schiavo per definizione, cazzi suoi, come qui ed ora. Aprire gli occhi e riprendere il comando, non c’è altra soluzione. L’impero romano è morto da un pezzo, quello americano è uno zombi, è ora di crescere civilmente.

  • AlbertoConti

    e affanculo bubba e bubboni! O è meglio chiamarli microcefali?

  • AlbertoConti

    quelli non so, tutto il resto però è de coccio!

  • AlbertoConti

    ………. I singoli Paesi, in teoria (ci torneremo a breve) possono molto poco …………………… Questo è un punto essenziale. Un singolo Paese però può molto come esempio per gli altri, come battistrada per gli scettici e i rinunciatari, che diventano impotenti a furia di ripeterselo.
    E’ chiaro che se la piccola Grecia si ribellasse anche, ad es. sul modello Argentina, ma restando isolata, pagherebbe a carissimo prezzo il suo gesto eroico e disperato. Allora il problema non è affossare l’euro o l’Europa, ma rifarle integralmente, su basi totalmente differenti, di civiltà che potenzialmente può esplodere in un vero rinascimento della globalizzazione nell’era tecnologica. La scintilla può scoccare ancora una volta nel cuore del vecchio continente, ma questa volta per “contaminare” positivamente il resto del mondo. Questo sì che è un debito da onorare, per farci perdonare di tutto.
    L’antica rivoluzione culturale dell’inaudito potrebbe così rinnovarsi in altra forma, che contrasti l’insensato.

  • brunotto588

    I “muratori” lo sanno bene: per rifare una casa prima le devi demolire. E lo hanno fatto benissimo. Ora: per cambiare lo status quo bisogna innanzitutto minarne le fondamenta: qualsiasi altra azione verrebbe assorbita, deviata, in qualche modo “incamerata” dal sistema. ( Vedi i vari “Grillo” e compagnia cantante ). Ovvio, bisogna cominciare dalla “testa” di ognuno … spegnere nella testa di ognuno determinati interruttori ed accenderne altri. Chavez esiste perchè esiste il Venezuela, non il contrario …

  • amensa

    ho appena postato su luogo comune lo stesso invito.
    internet si sta rivelando solo un anestetico. ci si siede davanti ad una tastiera, ci si incazza un pò a leggere quante porcherie sa fare il “potere” si lanciano un pò di analisi, qualche invettiva, e ci si alza con lo stomaco chiuso e sovente la voglia di vomitare.

    bene proviamo ad usare internet sul serio.
    SABATO, SCENDIAMO IN PIAZZA ALLE 10. SENZA BANDIERE, SENZA STRISCIONI, SOLO CON LA PRESENZA FISICA.
    1/2 ORA DI MUTA PRESENZA. IN OGNI CITTA’ DIAMO UN LUOGO DI RITROVO ( PER MILANO PROPONGO PIAZZA DUOMO ) E SACRIFICHIOAMO QUALCHE ORA PER DIRE AL POTERE CHE ANCORA CI SIAMO, E SIAMO STUFI DI SOPPRUSI.
    FORZA PROPAGATE SU ALTRI BLOG, STABILITE ALTRI LUOGHI, UNO PER OGNI CITTA’ D’ITALIA, E MOSTRIAMO CHE NON SIAMO ANCORA FANTASMI!!!!!

  • AmonAmarth

    Ecco esatto, grande osva! E’ proprio di quello che si parla: pagare gli interessi e il peccato originale. Il fatto che dobbiamo essere soggetti ad essi è pura finzione, o meglio convinzione di massa. Nasciamo liberi nel nostro piccolo corpo, e in quel momento siamo puri checchè se ne dica! Quindi affanculo l’economia, che sembra chiedere il conto a tutta l’umanità, e facciamo riemergere orgogliosamente l’uomo sopra la moneta e lo scambio “libero”! Molto più dignitoso e funzionale il baratto a sto punto! Queste affermazioni sono bestemmie per chi ci opprime, e fanno di tutto per mantenere la percezione di questa realtà di macropeccato e senso di colpa generale! Diciamolo chiaramente: io NON HO PECCATO ORIGINALE, e nessuno ha mai discusso con me alcunchè di questi debiti. E poi verso chi? Verso una classe di neoaristocratici mondiali, che consciamente o inconsciamente ci opprimono? Ormai è una stupida inerzia divergente volta all’acquisto fisico, monetario, dell’umanità stessa. Ma allora: cos’è il denaro? E a sto punto, che ce ne facciamo?! Tutto ciò rientra in un drastico ripensamento dei sistemi che ci toccano, il ragionamento non può non essere radicale. Probabilmente fra 1 secolo parleranno di questo periodo come quello in cui l’umanità si è liberata (non senza sacrifici immagino), del denaro e delle sue finzioni. Io ci spero ancora, è questione di percezione. Un saluto!

  • AmonAmarth

    Ciao brunotto, scusa la mia ignoranza, ma chi è La Fesse? O cos’è? Mi hai incuriosito!

  • AmonAmarth

    Quoto! E perchè aver paura di nominare esplicitamente un tale sincero atteggiamento? Si tratta di ANARCHIA, e qui rilancio la rivalutazione storica di questo nome, lemma e ideale. Non quello che nella neolingua odierna è diventato ANARCHICI=TERRORISTI=”persone col volto coperto e molotov in mano”… Ovvero l’immagine che ne dà oggi la propaganda! Si tratta invece di una seria e continua rivalutazione storica dell’uomo, dell’essere pronti a rimettere in dubbio ogni cosa all’occorenza, come dovremmo fare in questi casi. PS, brunotto: ma chi è “La Fesse”? Ciao!

  • lucamartinelli

    “Come farebbe dunque lo stato in questione a trovare i soldi per andare avanti? “Giuro che a volte fatico a capirLa. Non esiste il problema per uno stato sovrano di come procurarsi soldi, per il semplice motivo che se li stampa, sempre sovranamente, e non dovrebbe nulla a nessuno: che significa “niente debito pubblico, quindi meno tasse, quindi tutti piu’ felici. ma ancora dobbiamo dirci queste cose??

  • lucamartinelli

    oh!! finalmente qualcuno che pensa quello che penso io. Grazie, amico. Benvenuto! Continuiamo pure a leggere i vari blog, anche a postare commenti. Ma, giustamente come dici, cominciamo ad organizzare il modo di far vedere che esistiamo, e, che come popolo, abbiamo il potere! un bel sogno, ma qualcosa possiamo davvero fare. A parte adottare uno stile di vita piu’ sobrio e poco consumista, cosa che potremmo fare tutti, c’è una cosa per abbattere il sistema e prendere il potere: ritiriamo i nostri risparmi, pochi o tanti che siano, dalle banche e dalla posta. questo stupido, avido e ingannevole sistema farebbe flop in 48 ore. Inoltre ritirare i risparmi dalle banche ci proteggerebbe dalle mortali coltellate che prenderemo quando arrivera’ l’Euro mediterraneo o di serie B. MAI DIMENTICARE che fine hanno fatto i depositi dei risparmiatori in Argentina. Buona giornata a tutti.

  • lucamartinelli

    perfetto, quoto al cento.

  • AmonAmarth

    “Dopo che facciamo” è sicuramente inserito in un contesto di rivalutazione radicale di cosa è la società, cos’è l’uomo, e quali sono i suoi obiettivi. Arrivare a fare una cosa del genere è questione di convizione e percezione della realtà da parte di ognuno, sarà il momento in cui semplicemente, dico la maggior parte, dirà “no non ci sto più alla presa per il culo”… Avremo si meno benessere materiale dopo una tale azione (rischiosa si, ma non sconsiderata), si tratta di rischiare e avere le palle di farlo. Ma credo che avremo molto da dare a questo nuovo dipinto dell’umanità: ci ritroveremmo una tela vuota su cui sfogare la nostra fantasia liberata! …non senza difficoltà ovviamente, questo direi che sia scontato, stupido chi non lo riconoscerebbe. E’ un rischio da correre.

  • lucamartinelli

    certo, cadrebbe in meno di 48 ore. ah!, se il popolo bue fosse meno anestetizzato dalle porcate televisive…..saluti

  • Cippala

    Ogni volta ci deve essere qualcuno che deride il signoraggio come il sign.Lino Rossi..
    Fino alla nausea dobbiamo ripetere ai signorotti qui presenti che non c’è nulla di tecnico nel smontare il signoraggio..Avete rotto le scatole..la protesta è contro il debito che non esiste e se esiste deve essere sovrano..la propaganda del bidelberg è molto forte, questi signorotti fanno tanto gli espertoni della scienza(ah ah) economica ma sono solo delle povere vittime del sistema di propaganda più grande della storia dell’umanità.

  • Cippala

    Ciao facciamo alla 15 Sabato,Mercanti angolo Duomo…cosi disturbiamo un po le futili proteste del Sig.Ricca.

  • brunotto588

    In senso prosaico è il termine francese per indicare la “fica” … Ma qui è usato in senso simbolico con accezione plurima: richiama il “vive la France” della Rivoluzione francese, richiama un ritorno al buonsenso delle cose “vere”, e, volando ancora più alti, all’ idea filosofica di “vita” contrapposta all’ idea di “morte” che si accompagna al denaro. Toujor vive la fesse, parbleu !!

  • dana74

    lucidissimo e ottimo articolo.
    Solo che temo che quei governi che intraprenderebbero mai un’iniziativa del genere, la giusta iniziativa di mandare a stendere BCE, euro e soci, verrebbe descritto come dittatore, paese canaglia in mano a xenofobi euroscettici perciò da eliminare, forse come è successo per la Polonia che tardava ad entrare nel circuito euro.

  • brunotto588

    Ti ho risposto in altro commento riguardo la fesse … Posso qui aggiungere che ecco, la fesse è anche quanto di più altamente e saggiamente anarchico sia dato all’ uomo esperire … peccato che siano pochi quelli che la sappiano veramente apprezzare in tutti i suoi risvolti altamente etici !!! Del resto, psicanaliticamente parlando, potere e denaro sono esattamente l’ espressione della morte e della paura della fesse; mentre troverai sempre vita, anarchia e creatività tra i suoi estimatori.
    Concordo che oggi solo una iniezione massiccia di diffusa anarchia potrebbe portare alla revisione di troppe cose storte. Poi potremo metterci a discutere su come riorganizzarsi. Ciao !

  • AlbertoConti

    I “muratori” sono diventati degli emeriti stronzi? Bene, diventiamo tutti “muratori”! Siamo perfettamente d’accordo.

  • cirano60

    chiedo scusa ,
    ma inviterei a guardare questo video ,
    http://www.youtube.com/watch?v=TSOs6I80r5k al punto 2.13
    tra l’altro porta un pò di comicità rasserenante, forse secondo me qui c’è
    la una possibile chiave per capire cosa è il debito “pubblico” o meno che sia.
    Se si vuole andare in un ambito meno profano l’Europa cristiana dovrebbe non solo
    recitare il brano del Padre Nostro ‘rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
    ai nostri debitori’ ma anche un pò attuarlo nella realtà.
    Saluti

  • AlbertoConti

    Sentirsi dire “canaglia” dalla vera canaglia è un onore!

  • brunotto588

    E’ per quello che io ribadisco che, adesso, l’ iniziativa può essere solo “personale e locale” … 1) Astensione da: Voto, Media, Banche 2) Promuovere monete locali 3) Praticare il buonsenso e l’ empatia in antitesi alla follia che ci divide. Poi … sarà il potere stesso a doversi rimettere in discussione: senza benzina anche i panzer si fermano. Ciao !

  • brunotto588

    TOUJOUR VIVE LA FESSEEEEEE !!!!

  • brunotto588

    Una volta capito che è tutta una montatura per impedire l’ autodeterminazione dei popoli ( questo il vero fine del cd “Debito Pubblico”, togliere vita, pensiero, energia e possibilità d’ azione ai sudditi, non tanto i soldi in sè … che se ne fanno di soldi i creatori di moneta ? Poi certo, come “effetto collaterale” potranno comprarsi anche il marciapiede su cui camminiamo, ma questo è solo un effetto secondario … ) e che non esiste nessun debito, il problema è: CHE FARE ? Poichè azioni plateali sarebbero facilmente pilotabili o controllabili, poichè nessuno se ne farà politicamente carico ( azioni del genere sono altamente nocive alla salute ! ) l’ unica soluzione resta, ancora una volta, la semplice presa di coscienza individuale … da condire col “grano salis” di un po’ d’ anarchia. Togliere benzina al sistema in tutti i modi possibili: è questo che il Potere teme davvero, perchè senza benzina si fermano anche i panzer. Vive la fesse.

  • alvise

    Brunotto, incondizionatamente d’accordo con te

  • duca

    Attenzione però che come tutte le cose, anche questa va fatta con criterio altrimenti si fa la fine dello Zimbabwe… Dopodichè, se esistesse un’autorità fiscale sovrana a livello europeo, probabilmente basterebbe tassare i proventi da attività finanziaria almeno tanto quanto quelli da attività produttiva per vedersi sgonfiare parecchie bolle. Ma concordo con chi dice che on questi eurocrati ogni ulteriore accentramento di potere a livello sovranazionale si traduce solo in nuvi capestri dei popoli.

  • brunotto588

    Ciao. il “Debito Pubblico” in sè NON ESISTE, esiste solo la sua pretestuosa richiesta di saldo. Insomma, un’ ingegnosa quanto machiavellica palla architettata per controllare le popolazioni ed impedirne lo sviluppo e l’ autonomia. Il problema è: “Come liberarsi di questi criminali dall’ omicidio facile, dal terremoto facile, dalla bomba facile verso chi non si adegua ?” La risposta è altrettanto facile: TOGLIENDO LORO LA BENZINA. Ossia: presa di coscienza INDIVIDUALE ( inutili iniziative pubbliche che verrebbero subito stornate, vedi quanto successe al G8 di Genova ) … una volta individuati i punti deboli del nemico, boicottarlo allegramente e legalmente … Togliere i soldi dalla banca, non votare, astenersi dai media, promuovere le monete locali, promuovere l’ empatia e la solidarietà in antitesi alla follia in cui vorebbero trascinarci. Senza benzina anche i panzer si fermano. Ciao ( bacio empatico sulla fesse ).

  • alvise

    sono d’accordo con te, ma i però sono molti e pericolosi.L’ultimo paese di cui sono a conoscenza, che non intende pagare il debito, è l’Ecuador, lo ha detto il presidente Rafael Correa, se poi ci aggiungiamo il Venuzuela, mi chiedo una cosa; come mai, almeno finora, solo paesi latini?Il pericolo, come ho scritto sopra, è che ripiudiare il debito è la soluzione per chi ha risorse.Chi non ne ha, secondo me fa un passo altamente coraggioso, anche se io ritengo lo si debba fare comunque questo passo.Il Venezuela, anche se non per millenni a venire, ha comunque una risorsa importante per fare la voce grossa, il petrolio, e questo lo sappiamo, noi che abbiamo?Le aziende che producono all’estero?La telecom che ha miliardi di debiti?O le ferrovie?O la Fiat che sta arrancando?Malgrado il faccendiere marchionne dica e ridica?Malgrado tutto, lo ripeto, io sarei per la non restituzione del NOSTRO debito, il mio è il primo voto per chiunque lo voglia.Ma non credo che a tremonti interessi il mio voto.

  • brunotto588

    Mah … si fa alla svelta a strumentalizzare, infiltrare, pilotare cose del genere … TOGLIETE I SOLDI: è più pratico, più svelto ed assolutamente meno pericoloso … e del tutto legale, parbleu !!! Vive la fesse !

  • wld

    Vi metto uno stralcio di un articolo interessante preso in prestito da:”APPELLOALPOPOLO” – “3. Parliamo con franchezza. Il problema dell’uscita dall’UME, perché di questo si parla, non è tecnico. Si sa cosa fare, abbiamo persino, come Graziani ci ha sempre ricordato, gli s-euro (gli euro emessi dalla Banca d’Italia si distinguono per una “s” prima della numerazione): (i) ridenominare i debiti, pubblici e privati in s-euro; (ii) utilizzare la riguadagnata sovranità monetaria per assorbire tutti i titoli pubblici non desiderati dal mercato e stabilizzare il tasso di interesse; (ii) introdurre il controllo sui movimenti di capitale; (iv) sostenere l’economie con misure di espansione fiscale; (v) introdurre misure selettive di controllo delle importazioni (per evitare che l’espansione interna faccia esplodere il disavanzo commerciale). Si tratta naturalmente poi di decidere se e quanto svalutare rispetto all’euro per far ripartire le esportazioni verso la Germania. Molti prezzi e tariffe pubbliche andranno congelati per impedire che la svalutazione si traduca in caduta dei salari reali. Misure da gabinetto di guerra? Claro que sì. Per questo il problema è nel passaggio politico (vedi quanto scrive Eichengreen) che deve esser tempestivo. Queste sono cose di cui non si parla prima – se non fra le 10 persone che nelle istituzioni, nei partiti e nelle forze sociali contano, impensabile consultare il Parlamento – e che si attuano dalle 17 del venerdì (…tanto le intercettazioni Berlusconi le ha provvidenzialmente abolite). Vi spaventa? Tanto ci si arriva comunque, meglio giocare d’anticipo. SE VOLETE LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO ECCO IL LINK: http://www.appelloalpopolo.it/?p=1728

  • brunotto588

    Quante delle mie galline vale il tuo cavallo ? 50 galline ? Ok, però che fatica andare in giro con tante galline … Facciamo così: stampiamo tante figurine di Totti, e stabiliamo che ognuna di esse “vale” una gallina ( del resto il QI è quello ) … ecco: UN SEMPLICE MEZZO DI SCAMBIO NON HA NESSUN VALORE INTRINSECO … se non quello di scambio, appunto … stampare 50 figurine di Totti costerà quien sabe, 50 centesimi ??? Quello è il costo … tutto il resto è una balla architettata per sottomettere i popoli. Del resto la prima cosa che fa il FMI per soggiogare un popolo è proprio “ristabilire il potere di scambio” tra il dollaro e la moneta locale. Come con la Grecia, come con l’ Africa tutta … “Da oggi il mio cavallo vale 200 delle tue galline” … il cosiddetto “Debito Pubblico” non c’ entra un cazzo, è pura invenzione … il fatto è che, forti del fatto di stampare ” a prestito” figurine di Totti, pretendono che poi le ripaghiamo in galline … folle, n’ est-pas ?!? Ripaghiamoli in figurine. Vive la fesse.

  • Cippala

    I Soldi li ho gia levati da tempo..dovremmo fissare una data per farlo tutti insieme..ma non abbiamo leader, non abbiamo Grillo o Travaglietti..siamo soli,siamo solo dei fottuti nazisti o quando va bene soliti “complottisti”

  • brunotto588

    Sì ma insomma … chi vive sperando … si sa che fine fa; ed in fin dei conti Berlusconi è stato fermato da una semplice “duomata”, se mai avesse avuto aneliti indipendentisti … Prendersi in mano la patata bollente, e praticare un poi’ di saggia resistenza … “Lavorare ai fianchi” resta secondo me la cosa migliore da fare.

  • brunotto588

    Perchè non ripaghiamo il Debito Pubblico in figurine dei calciatori ??? Il costo di stampa dovrebbe pressapoco equivalere a quello delle banconote … Ciao, Lino Rossi ! Spiegaci dove sta il “surplus” !

  • brunotto588

    Quante delle mie galline vale il tuo cavallo ? 50 galline ? Ok, però che fatica andare in giro con tante galline … Facciamo così: stampiamo tante figurine di Totti, e stabiliamo che ognuna di esse “vale” una gallina ( del resto il QI è quello ) … ecco: UN SEMPLICE MEZZO DI SCAMBIO NON HA NESSUN VALORE INTRINSECO … se non quello di scambio, appunto … stampare 50 figurine di Totti costerà quien sabe, 50 centesimi ??? Quello è il costo … tutto il resto è una balla architettata per sottomettere i popoli. Del resto la prima cosa che fa il FMI per soggiogare un popolo è proprio “ristabilire il potere di scambio” tra il dollaro e la moneta locale. Come con la Grecia, come con l’ Africa tutta … “Da oggi il mio cavallo vale 200 delle tue galline” … il cosiddetto “Debito Pubblico” non c’ entra un cazzo, è pura invenzione … il fatto è che, forti del fatto di stampare ” a prestito” figurine di Totti, pretendono che poi le ripaghiamo in galline … folle, n’ est-pas ?!? Ripaghiamoli in figurine. Vive la fesse.

  • brunotto588

    Un “esempio pratico” è riportato da CDC appena ieri, nel post su Marinaleda … ecco, quello potrebbe essere un ottimo esempio progettuale. Che peraltro la dice lunga su come qui si rincorrano all’ infinito falsi problemi come quello del “dove trovare i soldi” … per cosa ??? La Moneta è ( o meglio, dovrebbe essere ) solo un’ ENTITA’ DI SCAMBIO, priva di valore intrinseco se non quello tipografico … facciamo una colletta e troviamo più che abbastanza da pagare una tipografia. Ancora: detrarre dal costo di una casa le ore spese a costruirla è una implicita ammissione che lo Stato non abbisogna di farsi “prestare” dei soldi per amministrarsi … anzi, tutto questo è molto simile ad uno “stipendio di cittadinanza” … Dove stanno dunque i problemi ??? nel “localismo” ? Ma benvenga, perdio !

  • operaiomantici

    Riciclo un mio commento di qualche giorno fa:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=66552&sid=7141&pid=66416&mode=thread&order=0&thold=0#66552

    Oltre l’85% dei titoli di debito è in mano a banche private, italiane ed estere

    http://www.adusbef.it/download.asp?Id=5114&C=F

    ed è stato acquistato prevalentemente con il denaro creato tramite riserva frazionaria dalle stesse banche private!

    Ed essendo quella l’origine del danaro, cioè creato dal nulla da una banca in cambio di un debito, nulla varia se tra gli acquirenti dei titoli ci sono anche risparmiatori privati o aziende. Il denaro è “falso” all’origine, e tale rimane per quanto circoli e passi di mano in mano.

    Così paghiamo tasse e assistiamo alla demolizione del sistema pubblico per un debito che è una immensa truffa.

  • Earth

    Ma ancora di signoraggio parlate?
    Cina, Russia, Venezuela (da poco pero’), Israele hanno la sovranita’ monetaria, facendo due calcoli da come parlano i signoraggisti lo stipendio viene raddoppiato se non triplicato. Ebbene, in israele sappiamo benissimo che e’ vietato dalla loro religione, hanno la sovranita’ monetaria da centinaia di anni, a parita’ di lavoro dovrebbero prendere il doppio, triplo, facciamo un operaio che prende 3000 euro al mese? Ebbene vedete tutti gli israeliani che vanno in giro col mercedes?
    Sono le politiche monetarie che c’entrano veramente…
    Comunque sia vi auguro lo stesso buona fortuna, io intanto mi preoccupo di altro.

  • rozero

    Ecuador dichiara illegale il suo debito estero http://www.youtube.com/watch?v=aidvlFPpJBI

    Qualche commento?

  • cirano60

    TOUJOUR VIVE LA FESSEEEEEE

    Ah ah se vuoi intendere il punto metafisico esistenziale femminile
    correttamente dovresti gridare TOUJOUR VIVA LA FESSA (declinazione dialetto napoletano della mona.

  • Matt-e-Tatty

    L’ecuador sembra non essere al giogo, pochi giorni leggevo che il presidente ecuadoriano diceva che avrebbe sequestrato gli aerei che sciano se avessero ancora sorvolato il paese… ergo, presto succederà qualcosa in quel paese, o un attentato al presidente o un’invasione o un golpe…

  • Matt-e-Tatty

    Mi chiedo una cosa, se ipoteticamente chi ha denaro nelle banche prelevasse tutto, gli sportelli chiuderebbero in breve perchè il denaro è in larga parte elettronico.
    Mi sorgono spontanee alcune domande e mi vien normale una riflessione su alcuni punti perchè non credo di capire a fondo ciò che si propone per ignoranza in materia:
    1) I primi cittadini che andrebbero a prelevare si ritroverebbero con delle banconote, gli altri ciccia.
    Una volta chiusi gli sportelli delle banche, che succedrebbe? I cittadini che sono riusciti a prelevare che cosa avrebbero in mano? Le banche con tutti i risparmi della maggior parte della popolazione che fine farebbero?
    2)I milioni di persone che denaro in banca non hanno, ma che al contrario hanno contratto debiti con le banche (per la casa quelli normali, per ferie, televisore, moto, auto e altre cazzate i meno normali…), che succederebbe con loro?
    3)Si dice che l’oro sia bene di rifugio… se non erro molto dell’oro mondiale è dentro a delle banche… sono anche a conoscenza di altre cose che non sono un mistero… banche, fondazioni, assicurazioni e tutti i parassiti hanno acquistato altri beni di rifugio che sono gli immobili.
    Di fatto nella mia città vedo fondazioni bancarie che acquistano a man bassa palazzi e terreni, parlando con una mia amica che lavora per una grossa compagnia di assicurazioni, venivo a conoscenza che il suo “datore di lavoro” (Generali) possiede un capitale immobiliare enorme, addirittura delle piazze (?) e che ne stà tuttora acquistando… mi vien da pensare che anche le case di molti Italiani con mutuo passerebbero di proprietà di chi ha erogato il mutuo se si bloccasse il sistema bancario facendoli smettere di “lavorare”… sbaglio?

    Non sono esperto ne di storia , ne di economia, ma tutti i guai sono cominciati dopo il crollo del muro di berlino, è da un po che ci penso e probabilmente stò dicendo una cavolata, ma, leggendo anche altri articoli sulle privatizzazioni del patrimonio pubblico e la svendita dei nostri beni, ho capito che tutto è iniziato negli anni 90…
    la rinascita economica del nostro paese e degli altri paesi europei è iniziata dopo la fine della II guerra mondiale, pian piano le piccole attività sono rinate, le persone riprendevano il loro tram tram, si utilizzavano i camion lasciati dagli USA con impianti a metano perchè economico e abbondante nel nostro paese (poi si abbassava Venezia ma è un’altra storia).
    I privati l’indoman della guerra raccoglievano il fero dei vari residuati che finiva in fonderia e costituiva materia prima per le industrie che via via riprendevano a funzionare… piano Marshal perchè gli americani ci tenevano a noi (è ironico se non si è capito) e i risultati sono evidenti… benessere diffuso ed esagerato, abbiamo di fatto spartito la torta della predazione di mezzo mondo con gli statunitensi, anzi, c’è chi sosiene che stessimo anche meglio… ma faccio un passo indietro.
    L’italia pre ventennio era affascinata dalle idee Socialiste e comuniste (la miseria era all’ordine del giorno, le leghe nacquero perchè molti lavorando tutto il giorno a volte non riuscivano a sfamare i figli), vi era una divione marcata tra le classi (quello verso cui stiamo andando oggi) i possidenti iniziarono a stipendiare dei veterani della prima guerra e dei giovani dsoccupati per contrastare i braccianti, la cosa crebbe e fù ventennio, la guerra, poi la liberazione.
    Le redini della neo repubblica furono prese da un “partito di centro” ma vi era una massiccia presenza di partiti di sinistra.
    Col benessere “creato” le sinistre si sono via via trasformate fino a Prodi e compagnia (che altro non sono che dei democristiani… ladri e servi per definizione).
    Caduto l’orso sovietico e con lui ciò che rimaneva di quella pericolosa ideologia che si riproponeva di distribuire equamente le risorse, è iniziato il saccheggio vero e proprio che da qualche anno comincia a farsi sentire (ma la “festa” è appena cominciata) ed è iniziato un altro “sacco” in medio oriente dove ci sono riserve energetiche.
    Forse non serve più che in Europa ci sia uno stile di vita “americano”?

    Spero di leggere l’opinione di altri un pò più esperti mè che magari mi aiutino ad approfondire o smentire il mio semplicistico ragionamento e diano sisposta ai miei semplici quesiti su banche e debito perchè urge una risposta celere a ciò che stà accadendo ma non ho le idee molto chiare su cosa e come fare.
    Saluti.

  • brumbrum

    io aspetto solo che quel o quella tale con la falce venga a prendermi……..

  • brunotto588

    E’ quella, mais en français parbleu !

  • brunotto588

    Attenzione: il discorso è, paradossalmente, più complesso ma semplicissimo: a partire dallo stragismo degli anni 70 ( Prime tre bombe contemporaneamente in tre banche, lo stesso giorno ) da Moro a Tangentopoli ( voluta dall’ elite finanziaria per far cadere la classe politica di allora e prendere il potere “attraverso” una sedicente e falsa sinistra: Prodi e Company ) ed arrivare all’ Euro e alla MONETOCRAZIA. Ecco qual’ è il punto vero: non tanto Banche e Moneta ma COME VENGONO USATE. Oggi è ovvio che servono come “aspiratutto” per trasferire non solo ricchezza ( non è quello il fine ultimo ) ma “possibilità di autodeterminazione dei popoli” al potere, di fatto impedendola tramite i legacci economici. Ecco, detto in due parole … ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • brumbrum

    Brunotto. quello che tu dici di fare io l’ho messo in pratica da anni. E non ho guadagnato un tubo facendolo, anzi……… A mio avviso non esistono modi per cambiare in meglio le cose. Un mondo più equo non può esistere. O si è prede o predatori………

  • brunotto588

    COME SI CREA IL DEBITO PUBBLICO ??? Quante delle mie galline vale il tuo cavallo ? 50 ? Ok, però che fatica andarsene sempre in giro con tutte queste galline … facciamo così: stampiamo delle figurine di Totti, e stabiliamo che ognuna di esse valga esattamente 1 gallina. E’ più pratico. Quanto potrà costare stampare le figurine ? Poco, IL PURO COSTO TIPOGRAFICO … però io non so stamparle … Nessun problema, chiediamolo all’ Ebreo Giovanni, che gestisce una tipografia … anzi, intanto che ci siamo facciamone stampare 1000 di figurine, sono più comode da portare e facilitano gli scambi … cosa vuoi che ci costi ? Al massimo 1 gallina … Che sorpresa quando, al momento di ritirare le figuirine, l’ Ebreo Giovanni ci dice che, poichè abbiamo stabilito che una figurina “vale” una gallina, ora ci costeranno esattamente 1000 galline ( ed ecco il Signoraggio Primario ) … ma parbleu, io non ho 1000 galline adesso !!! Non fa niente, ti “presto” le figurine ( ed ecco il Debito Pubblico ) ma voglio indietro tra un anno1020 galline !!! ( Chiara la truffa iniziale ? ) … Poi l’ Ebreo Giovanni vede che la sua stamperia gli rende bene, e pensa di produrre figurine per tutti, costringendo ogni scambio commerciale ad effettuarsi SOLO ATTRAVERSO LE FIGURINE DI TOTTI … Anzi, si mette a stampare un gran numero di figurine, sicuro che PRIMA O POI la gente idiota gli renderà GALLINE PER FIGURINE + INTERESSI ( = Debito Pubblico Planetario ). Infine l’ Ebreo Giovanni si rende conto che con la sua stamperia non solo può realizzare enormi guadagni, ma può sottomettere interi popoli e Nazioni, indebitandoli con tale artificio, impoverendone le economie e chiedendo in cambio delle figurine che esse non sono più in gradi di restituire Aziende, Servizi, pezzi di stato … Allora: è chiara la truffa ( qui molto, molto semplificata ! )…??? E non sarebbe ora di piantarla ??? ( Il Linguaggio Dimenticato )

  • brunotto588

    E’ ovvio che “TU SINGOLO” non ci hai guadagnato niente, è il sistema che va spezzato … ossia bisogna che lo faccia una parte “statisticamente importante” della gente … ma consolati, perchè privando anche una sola banca del tuo pur modesto risparmio, hai evitato l’ emissione di altro debito in misura del 98 % del tuo risparmio … cosa oggi possibile grazie al “signoraggio secondario”, o meccanismo della riserva frazionaria obbligtoria, astutamente “abbassata” al solo 2% !!! Inoltre, hai lanciato un importantissimo messaggio di “consapevolezza” … vedi mo’ che se lo fanno in tanti il potere deve pensarci su due volte a continuare a ripetere il suo giochetto … perchè saprà che sappiamo, e ne avrà timore. Ciao !

  • Matt-e-Tatty

    Mi sfugge il modo in cui possano le piccole imprese fare a meno delle banche anche solo per il normale movimento di acquisto dei materiali e incasso della vendita.
    Un amico latoniere a causa di insoluti si è trovato sotto, lo stanno rovinando con commissioni e interessi tanto è che stà tirando allo stremo per coprire il “regalino” che gli hanno fatto e appena il suo conto sarà a 0 chiuderà il conto cercando di lavorare solo in contanti ma credo non sia semplice.
    Nessuno sà rispondere alle domande che ho posto nel post di partenza?

  • brunotto588

    P.S: A chi non fosse ancora chiaro che il cd “Debito Pubblico” è una balla voluta e scientemente alimentata: Provate a chiamare l’ Agenzia delle Entrate, e dichiarare che voi, da onesti cittadini, volete subito regolare il vostro debito con lo Stato … e sentirete le risate ! Vive la fesse.

  • brunotto588

    Per questo esistono anche le “Banche Etiche”, legate al territorio e all’ economia locali, e che evitano speculazioni finanziarie … è ovvio che ormai è tardi e salterà tutto ( a questo infatti punta la finanza stessa ), ma alimentare un diverso pensiero è proprio l’ antidoto ad evitare che tutto ciò, semplicemente, ricominci daccapo … Moneta alternativa, banche etiche, economia locale, solidarietà … ecco a cosa aggrapparsi adesso.

  • speranza

    scusate ma continuo a non capire e riprendo la domanda di matt e tatty, una persona comune che possiede un debito con la banca esempio mutuo casa come è possibile che chiuda il conto?

    io sono molto ignorante in materia ma ho un vago ricordo di un video di barnard che non sono riuscita a ricordare nello specifico dove accenna al fatto che se si detiene un debito bancario esiguo il problema è di chi lo detiene, di contro se il debito ammonta ad una cifra tutt’altro che esigua, e non può essere ripagato, il problema è della banca.

    chi mi aiuta a comprendere meglio?grazie

  • speranza

    scusate ma continuo a non capire e riprendo la domanda di matt e tatty, una persona comune che possiede un debito con la banca esempio mutuo casa come è possibile che chiuda il conto? io sono molto ignorante in materia ma ho un vago ricordo di un video di barnard che non sono riuscita a ricordare nello specifico dove accenna al fatto che se si detiene un debito bancario esiguo il problema è di chi lo detiene, di contro se il debito ammonta ad una cifra tutt’altro che esigua, e non può essere ripagato, il problema è della banca. chi mi aiuta a comprendere meglio?grazie

  • TN

    amen

  • wld

    Spero possa risolvere: L’obbligo di aprire e mantenere un conto corrente di appoggio per la gestione di un mutuo, deve essere espressamente previsto contrattualmente, quindi in maniera formale. Qualsiasi richiesta informale o accordo verbale non ha alcun valore. Pertanto, se nel contratto di mutuo o in altra scrittura allegata al contratto stesso non è previsto l’obbligo di un conto di corrente di appoggio è pieno diritto del mutuatario chiudere il conto e provvedere ai pagamenti rateali del mutuo attraverso un bonifico o altro ordine permanente a favore della banca mutuante. L’unica accortezza da avere è di verificare le date di accredito degli importi bonificati, altrimenti potrebbe esserci il rischio di inconsapevoli ritardati pagamenti, con l’obbligo di pagare interessi moratori. Se hai altri interrogativi ti metto il link a disposizione – http://onlinetools.deutsche-bank.it/db/sito/dbnews.nsf/expertweb?openview&newsId=1762&start=1&count=10

  • speranza

    gentilissimo ed esaustivo.grazie

  • maumau1

    ma che dite rossaprimavera e amonmarth
    l’articolo non fa un piega..possibile che i vostri interventi mettono sempre in discussione ma con argomentazione che mi paiono quelle di fassino,tremotni,scajola,bersani,napolitano,marcegaglia,CISL UIL,per far digerire la manovra?Avete detto praticamente le stesse cose che dicono questi..il che p vi fa loro sostenitori o vi fa dei debunker..

    Ha ragione l’articolo,l’unica soluzione è interrompere il meccanismo del debit pubblico..tutto il resto sono solo ridicole toppe..
    Il Brasile si è rifiutato alcuni anni fa di pagare il debito estero col FMI
    e non gli è successo nulla,anzi sta diventando uno dei più grandi paesi industrializzati al mondo e sapete perchè non c’è clamore e non si legge sui giornali?
    Perchè la sola idea che qualcuno possa imitarli terrorizza i creditori!!!!
    Ecco perchè si dà per scontato che bisogna pagare il debito perchè se lo si mette in discussione è finita.
    Ovviamente l’Europa è una pura colonia della banche e quindi verrebbero fatti fuori eventuali politici che seguissero questa linea fino ad iniziare con attentati,bombe etc..la nostra storia ne è piena..questo fino a convincere i politici a cambiare idea..
    Il Brasile è più libero dell’Europa e quindi può permetterselo.
    Jorg Haider disse che bisognava arrestare tutti i banchieri austriaci(e quindi del mondo e pignorarne i beni)perchè responsabili della crisi e quindi attentato alla economia e quindi sovranità degli stati,reato punibile con l’ergastolo(un alto tradimento o golpe) ,il risultato fu che è stato eliminato lui stesso dai banchieri..e teniamo presente che in Austria la principale banca è in mano ad Unicredit.. le quali sono referenti italiane di Golmann sachs ossia il cuore della FED stessa..

    se domani smettiamo di pagare le uniche cose che possono succedere sono assassini di politici,il resto è tutto grasso che cola..
    il motivo caro rossaprimavere che non ne indovini una ed argomenti cose sciocche..
    non dobbiamo più pagare 85miliardi di euro l’anno!!
    Basterebbero questi soldi non dati alle banche a compensare qualsiasi problema di finanziamento!

    Poi non ho capito una cosa..annullando il debito ossia 1800miliardi di euro..
    cosa ci dovremmo rimettere noi?
    Abbiamo solo da guadagnare,chi ci rimette è il creditore..
    E che farebbe il creditore non mi farebbe più credito?Ma de che.

    Ovviamente poi devo emettere moneta di stato non gravata da debito e garantita coi beni dello stato..
    ed infine smettere di indebitarmi ossia spendere più di quello che ottengo in tasse altrimenti la moneta si inflazione..
    per fare questo bisognerebbe che banchieri ,finanzieri ed industriale,caste e massoni togliessero le loro zanne dallo stato..

    Il problema è che il debito oltre a far comodo alle banche centrali(ed ai suoi azionisti) ci prendono 85miliardi l’anno fanno comodo anche appunto a caste ed insutriali che ricevono finanziamenti a pioggia..

    E siccome sono sempre loro banchieri ed industriali a godere del debito e a decidere ecco che ovviamente non lo metteranno mai in discussione..
    se lo mettessero in discussione perderebbero subito gli 85miliardi de poi tutti i finanziamenti gli appalti delle cricche le tangenti etc..
    quindi non lo metteranno mai in discussione..

    Se non li costringiamo noi col forcone..ma la gente non sa manco come si chiama figuriamoci se può capirne del debito..
    quando anche qui dentro c’è chi si ritiene colto ed afferma che il signoraggio non esiste,quando lo affermano i banchieri stessi da sempre,e costoro cercano di dimostrarlo con affermazioni tanto ridicole quanto comiche.. affermando che anche iu politici e i banchieri che dicono chiaramente che esiste il signoraggio,sono vittime di disinformazione..
    figuriamoci la gente comune..

    quando persone come primavera rossa sottili debunker affermano che rifiutando il debito sarebbe la fine,figuriamoci altri?

    invece sono convinto che il debito lo annulleranno quando avranno prima salassato tutta la popolazione e toltogli ogni spicciolo dai lo risparmi..(pare siano 3trilioni) quando questo sarà fatto la cricca ed i banchieri magari
    ridurranno il debito perchè se ammazzi il tuo debitore,chi poi ti campa?

    rossaprimavera e gli altri mettetevelo in testa una volta per tutta in modo che non si debbano leggere interventi cosi’ idioti,un creditore ha tutto l’interesse di far campare il suo debitore,che da schiavo senza pretese(come vorebbero ridurre i lavoratori di tutta Italia a cominciare la Pomigliano) lo servirebbe tutta la vita..
    ovviamente lo deve far campare male perchè se lo fa campare bene ,lo rende colto,gli lascia abbastanza tempo libero per leggere informarsi laurearsi,incontrarsi,comunicare ecco che magari capisce il trucco del debito (e del signoraggio annessso che pochi mercenari tendono di nascondere!)…
    quindi 16ore di lavoro 8 per dormire e mangiare(manco il tempo per scopare)stipendio da fame quindi il figlio non lo mandi all’università ma a 16anni o prima a lavorare come era 50anni fa.

    Quindi quando un servo scopre che quello che lo tiene schiavo è un trucco ecco che si ribella..basterebbe dire noi non ti diamo più un euro e se la farebbero sotto..ed arriverebbero a qualsiasi compromesso pur di essere pagati anche in parte..annullerebbero di 2/3 il debito di accontenterebbero di soldi 20miliardi l’anno invece di 85..

    rossapromavera sembra proprio perch parli per difendere gli interessi del sistema e di chi ci guadagna..ma non preoccuparti sono io qu ia sgamarti cosi’ che chi legge può farsi una idea dei debunker che si mischiano insieme agli altri proprio per mischiare le carte…perchè fa più male alla questione chi si dice d’accordo sui ladri del sistema che dice che non si può cmq rinnegare il debito,che chi si dice un berlusconiano doc duro e puro!

  • Earth

    Come mai allora sia cina che israele che e’ risaputo che hanno la sovranita’ monetaria hanno anche il debito pubblico?

    Intanto, il debito pubblico cinese ha ormai raggiunto (luglio 2005) una somma equivalente a 440.000 milioni di euro, che è pari a circa un terzo del PIL (32%).
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=15&ID_articolo=21&ID_sezione=7&sezione=

    I titoli del debito pubblico israeliano risultano massicciamente presenti nei portafogli dei fondi di investimento della Fidelity Investments. Questi ultimi fondi nella seconda metà del 2004 detenevano complessivamente la somma di $ 327,500.000 in titoli di stato israeliani.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1561

  • Earth

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=66787&sid=7157&pid=66762&mode=thread&order=0&thold=0#66787

    E vai in giro consigliando di ritirare tutti i soldi dalle banche, cosi’ salta veramente tutto quanto e la gente si trova con in mano carta inutile e per mangiare saranno costretti a svaligiare i negozi, creando il caos piu’ assoluto e ristabilire un mercato che almeno puo’ garantire almeno la sussistenza sara’ lungo e laborioso.
    Cerca di essere piu’ coerente con quello che dici o almeno, meno confuso.
    Per quanto mi riguarda e’ giusta l’osservazione di questo commento e totalmente errata quella linkata

  • brunotto588

    Ciao. Ti sei dimenticato di Earth, vero alter-ego di Lino Rossi, e di Matt-e-Tatty … quanti trolls in campo, quando si toccano le bufale vitali al sistema !!! A loro ripeto ancora: TOGLIERE I SOLDI DALLE BANCHE: Non comporterà niente di peggio di quanto non sia per noi già designato dai Banchieri stessi … ( ed avrebbe un valore poco più che simbolico, perchè sarebbe sempre una piccola percentuale a farlo, e mai contemporaneamente, purtroppo ! ) … Ma avrebbe la stessa ripercussione psicologica, sia sull’ Opinione Pubblica che sul Potere stesso, di uno sciopero ad oltranza, di quelli cattivi ed incazzosi, coi forconi in pugno … Genererebbe PAURA nel potere, e RISVEGLIO nella pubblica opinione. Chi ci crede lo faccia, Grazie ! Ed aderisca a circuiti alternativi di credito e di consumo … ce ne sono !!!

  • Earth

    Non sono un economista, per cui quello che dico potrebbe anche essere sbagliato, ma visto che nessuno ti da una risposta perlomeno logicamente valida ci provo io.

    1)La prima cosa che fanno le banche sarebbe quella di chiamare il fondo interbancario dei depositi che distribuisce un po’ di banconote, comunque non sarebbe lo stesso necessaria per coprire tutto il fabbisogno nazionale. Teoricamente se una banca non ha i soldi cartacei pari a quanto scritto sui libri contabili e’ una banca fallita, siccome esiste la riserva frazionaria, che grazie a basilea 2 permette di imprestare i soldi dei clienti tenendo soltanto il 2% del deposito, quindi se metti 100 euro in banca, la banca puo’ imprestare i tuoi 98 euro tenendone da parte 2, tecnicamente come vedi tutte le banche sono fallite. Se accade ad una banca sola, pazienza, quella va in fallimento, a meno che non sia too big to fail e allora la copre lo stato, con il classico socialismo al limone, le rendite ai privati e le perdite ai contribuenti. Se accadesse una corsa agli sportelli nazionale, per evitare un collasso nazionale pero’ penso che una banca cui e’ stata ripulita di banconote ( l’oro col cazzo che te lo danno, sempre se lo hanno 🙂 ) le lasciano ancora attive per i pagamenti elettronici, che saranno coperti eventualmente dallo stato, se lo stato e’ in crisi e vicino al default come l’italia, prepara il coltello alla rambo a saccheggiare il primo negozio di alimentari che ti trovi davanti senza guardare in faccia a nessuno perche’ non vedrai cibo per molto, molto tempo, soprattutto se vivi in citta’.

    2) Questa e’ una questione legale e davanti a un default bancario e nazionale del genere, chi lo sa cosa succede.
    Se invece accadesse solo a una banca, la banca che va in fallimento richiede i soldi indietro per pagare i creditori che hanno aperto un conto presso di lei. Il cittadino che ha contratto un mutuo con quella banca andra’ in un’altra banca a farsi fare un mutuo della stessa cifra che deve all’altra banca, se non riesce a coprirlo, anche qua e’ una questione legale intricata, comunque probabilmente perde i soldi chi aveva il conto in quella banca. Infatti il fondo interbancario dei depositi ti copre il conto intestato a persona singola per quella banca per 20.000 euro entro 90 giorni, il resto chi vivra’ vedra’.
    Comunque sia tu hai scritto
    “hanno contratto debiti con le banche (per la casa quelli normali, per ferie, televisore, moto, auto e altre cazzate i meno normali…),”
    Se tu riesci a pagarti un’automobile di 10.000 euro in contanti, mi sa che l’anormale qua sei tu.

    3)Il prezzo degli immobili stanno crollando, non conviene investire in quello, sinceramente non so perche’ lo stiano facendo, sempre se e’ vero quello che tu riporti. Comunque e’ normale che se la banca e’ attiva, chi non paga i debiti viene sequestrato il bene.

  • Earth

    Errata corrige: Si chiama fondo interbancario di tutela dei depositi

  • brunotto588

    PS: io però toglierei Amonamarth dalla schiera dei debunker … !

  • Matt-e-Tatty

    Io non sono ne un Debunker ne un troll, le mie domande sono state formulate perchè è un argomento intricato di cui sò poco e mi è venuto spontaneo chiedermi una corsa algli sportelli e la chiusura delle banche cosa avrebbe portato.
    Lei è uno di quelli che ha risposto in modo politico (ciè dicendo tutto e nulla).
    Ad oggi il dubbio è lo stesso, in cuor mio desidero che crolli il sistema latifondista, ma non riesco a capire cosa fare… fosse per mè si andrebbe tutti a Roma con dei lanciafiamme, forse non sarebbe soluzione a tutto ma certamente sarebbe un’ottima cura antiparassitaria.
    Non posso tollerare invece gente come lei o come quei cretini con cui cercai di capire qualcosa di più sulle scie, il fatto di non prendere tutto per oro colato e il fatto di voler prima capire ponendosi domande evidentemete porta ad essere bollati da sti “scienziati” o “pseudosantoni” come troll o come disinformatori.
    Povero mondo quello in cui il gregge segue il pastore sempre, comunque, ovunque… gli Italiani sono maestri nel non porsi domande e demandare ad altri “saggi” le scelte… il risultato si è visto nel ventennio… tutti dietro a un pagliaccio pericoloso… si è visto con l’entrata in Europa, tutti dietro a un farabutto servo sei banchieri… lo si vede oggi, tutti dietro a un pagliaccio farabutto che ci manderà tutti in malora.
    Se sarà necessario vivere senza conti correnti e rapporti con le banche lo farò, ma solo quando avrò capito questa scelta e vi avrò visto una possibilità, non certo perchè semplicemete lo dice lei.
    Temo comunque che questi personaggi siano furbi, temo che abbiano in pugno le vite di milioni di Italiani con questa filosofia del debito e consumo, temo che con la possibilità di vendere i beni demaniali si imposseranno di un’altra bella fetta del nostro paese, temo che l’unica soluzione sia una soluzione beligerante o rivoluzione perchè controllano tutte le risorse comprese le magre risorse energetiche di cui disponiamo.

  • brunotto588

    Mi sembra di essere stato più che chiaro … ma se tu vuoi una soluzione dall’ oggi al domani, beh semplicemente non esiste. Esisterà quando si sarà formata una massa critica consapevole sufficiente. Nel frattempo: ognuno faccia nel suo piccolo quel che può. Un consiglio: inutile voler fermare a braccia una locomotiva lanciata … meglio individuare un altro passaggio, ossia PENSARE IL DIVERSO. E adesso basta.

  • Matt-e-Tatty

    Altra cosa invece è l’annullamento del debito pubblico, non mi è ancora chiaro del tutto come si sia formato ma temo abbiate ragione… come sopra, servono dei lanciafiamme per una accurata disinfestazione da questi politici servi, solo eliminando i loro “faccendieri” il nostro paese potrebbe uscire dalla morsa, sarebbe un’uscita dolorosa perchè dovremmo fare i conti con il caos totale… non sarei preoccupato tanto per la rimessa del povero riccone che ha capitalizzato milioni evadendo il fisco, il problema sarebbe per la gente comune… con una ribelione credo occorrerebbe enrgia ma come acquistare il petrolio?
    Con un crollo del sistema si tornerebbe a una moneta italiana probabilmente funzionante nel paese, ma in quel lasso di tempo in cui il Paese si impegna a produrre i beni di prima necessità che oggi non produciamo?
    In tutta Europa hanno fatto in modo che ogni paese sia dipendente per qualcosa da altri… produciamo in esubero alcuni prodotti e ci sono paesi dipendenti da noi, per altri prodotti invece samo sotto al fabbisogno nazionale e ci hanno obbligato ad acquistare da altri… pensa davvero che chi ha architettato tutto sia un fesso?
    Magari una nuova pubblica amministrazione potrebbe agire in modo positivo sul versante energetico, nel paese c’è molto metano, ci sono alleanche con paesi che forse non sono allineati e con altri si potrebbe fare affari (Iran?), con una corsa massiccia verso alcune fonti rinnovabili si potrebbe copriere una buona fetta del fabbisogno in alcuni anni… si potrebbe anche produrre fonti rinnovabili con fabbriche statali e quindi pubbliche… fornitura a prezzo di costo vivo… ma crede che il frigorifero degli italiani ripenderebbe a funzionare dopo un giorno o dopo degli anni? Secondo mè la seconda…
    Quale sarebbe la reazione dei nostri aguzzini se il paese rifiutasse il debito e li sbattesse fuori tutti riprendendo il controllo delle risorse e della distribuzione? Lo sa che chiunque ci sia al vertice controlla paesi e armamenti (compreso il nostro) in tutto il pianeta?
    Lo sa che c’è chi sospetta che alcuni paesi siano in grado di produrre adirittura calamità gravissime come terremoti e affini… io non dò nulla per scontato ma se fosse vero non pensa che potrebbero essere lacrime in un paese come il nostro? … apetto di vedere che succede in Ecuador dove il presidente ha dichiarato inlegale il debito pubblico e ha dichiarato che se vede ancora aerei che irrorano l’atmosfera li fà tirare giù…
    Pensa che siano le domande del debunker o venerabile santone? pensa di riuscire a dare una risposta magari analizzando il problema o devo rivolgermi ad altri luminari… che sò… Do Nascimiento forse?
    Io ne sò poco di questi argomanti ma credo che lei sia un facilone… certo che bisogna liberarsi dal giogo ma quella che porta come soluzione è una camionata di fuffa se non fà almeno delle ipotesi valutando per lo meno come risolvere i problemi più immediati.

  • Matt-e-Tatty

    sia bene inteso che non è mai stato mio scopo offenderla, le prime domande e le ultime erano poste per un ragionamento costruttivo , magari con gente che ne sà più di mè (come ritenevo che fosse lei sulle prime), ma evidentemente lei di domande non se ne pone molte, chi ne pone per lei è un servo (debunker e trol mi ha chiamato).
    Saluti e grazie!

  • brunotto588

    Ah, ma nemmeno io … e adesso spiacente, è giunta l’ ora per me di andare a mangiare, e per lei di andare solennemente a cagare. C’ est-tout.

  • Matt-e-Tatty

    Si ma al di la del capire il meccanismo del signoraggio, indipendentemente dal fatto che i Lino Rossi e compagnia siano persone pagate per fare disinformazione o semplicemente persone che non hanno capito (io stesso fatico a comprendere il meccanismo pur avendo ben chiaro che ci sono paesi che si sono ribellati o si stanno ribellando, ergo, la truffa esiste), rimane il problema di come agire visto che non abbiamo il governo del brasile ma un governo di ladri patentati.
    Che leggiamo in siti di informazione alternativa siamo 4 gatti, nei media più “accreditati” non si dice nulla, anzi, se si parla del problema se ne parla in programmi poco credibili… le domande son sempre le stesse: che si fa? Come si può agire per fermarli?
    Più che non andare a votarLi non posso fare, non faccio debiti per principio (almeno fino a che posso permettermi di non farne), non ho somme da ritirare e tengo nel CC il minimo indispensabile per pagare le bollette e per tenermi in regola col mio lavoro…
    Una percentuale considerevole di persone nel nostro paese ha debiti e in tanti non arrivano alla 4° settimana…
    proposte concrete?
    Secondo mè ci vuole una rivoluzione.

  • Simulacres

    Di quì il famoso detto: “… gallina dalle uova d’oro”? 🙂

  • Earth

    Ahaha che peccato l’ho letto solo adesso, non sei capace di rispondere alle domande e mi sparli di dietro, che brutta persona.

    “perchè sarebbe sempre una piccola percentuale a farlo, e mai contemporaneamente, purtroppo !”
    Ma se ti sei contraddetto da solo… ti stai arrampicando sugli specchi. Allora rischiamo no? Mal che vada crepiamo solo di fame, che vuoi che sia.

  • irtimood

    Andatevi a guardare i
    grafici
    sull’andamento storico del cambio euro dollaro
    [www.forexinfo.it]: variazioni enormi nel giro
    di pochi anni! Moneta=truffa.