RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI

RIFLESSIONI ATTUALI SU BANCHE E BANCHIERI

DI IDA MAGLI

web.mclink.it

Ringrazio tutti coloro (e sono molti) che mi hanno scritto compiacendosi della pubblicazione su di quotidiano politico (Il Giornale) del mio articolo sulla questione della sovranità monetaria. Il silenzio da parte di tutti gli organi d’informazione, su un argomento determinante per l’indipendenza politica ed economica della Nazione come questo, è sempre stato così assoluto che l’apparizione di un solo articolo ha suscitato meraviglia e addirittura entusiasmo da parte dei lettori, sia di quelli che ignoravano del tutto il problema, sia e soprattutto di quelli che si battono da anni in questo campo ma che sanno bene che il silenzio dei giornalisti rappresenta la prova sostanziale dell’impossibilità di uscire dalla prigione.

Ebbene io prego tutti di non scrivere a me ma al Direttore Vittorio Feltri; di inondarlo di lettere, o nella rubrica apposita del sito web del Giornale, o in quella del quotidiano a stampa, oppure nelle rubriche riservate ai Lettori di altri organi di informazione perché, senza l’interesse e l’appoggio forte, esplicito, il più numeroso possibile dei Lettori, lo sforzo che è stato fatto per uscire allo scoperto non servirà a nulla. Nessuno ci tornerà più sopra o, diciamo meglio, a nessuno sarà più permesso tornarci sopra. Si tratta di una battaglia davvero all’ultimo sangue, alla quale, però, tutti possono partecipare purché non si lasci spazio al silenzio neanche per un giorno. Banche, Banche, Banche: dobbiamo parlare sempre di Banche.



Faccio un esempio: coloro che abitano a Roma, non si sa per quale misteriosa ragione devono pagare la tassa per i rifiuti attraverso le agenzie della Banca Popolare di Sondrio. Viene logico domandarsi: Sondrio? Perché Sondrio? Il giro di denaro dei contribuenti del Comune di Roma è senza dubbio imponente, ma non sappiamo chi siano coloro che ci guadagnano visto che non conosciamo i nomi degli azionisti della Banca Popolare di Sondrio. Perché mai non dovrebbero essere i cittadini di Roma? Insomma si torna al problema principale: perché le Istituzioni - comunali, provinciali, regionali, nazionali - si servono di banche? E nel caso fosse utile servirsi di banche, perché debbono essere “private”? Perché i cittadini non debbono sapere chi ci guadagna e non essere eventualmente essi stessi a guadagnarci? Perché lo Stato non può possedere una sua banca? (Lo ripetiamo nel caso qualcuno ancora non lo sapesse: la Banca d’Italia non è la “Banca d’Italia” in quanto appartiene ad azionisti privati; dovremmo anzi proporci anche il compito di farle cambiare il nome per non indurre in errore i cittadini). Quello che per ora si può cominciare a fare è mettere in pubblico il nome delle banche di cui si servono gli Amministratori dei Comuni nei quali abitano i lettori di questo sito e di altri siti interessati alla questione monetaria. Certamente saranno molti i cittadini che, come si sorprendono gli abitanti di Roma di dover pagare la tassa per i rifiuti alla Banca di Sondrio, si sorprenderanno delle stranissime scelte, o predilezioni bancarie, dei propri amministratori. E’ probabile che ne vedremo delle belle e che, incrociando i dati, riusciremo forse a capire quali interessi possano avere oltre che Roma a Sondrio anche, chissà, Palermo a Trieste.

Marco della Luna, uno degli autori del bellissimo saggio intitolato “Euroschiavi” (Arianna ed.), si occupa con il suo Centro Studi Monetario proprio di questo tipo di accertamento: chi siano gli azionisti delle Banche. Contiamo sul suo aiuto, anche se la questione principale rimane la mancanza di sovranità monetaria dell’Italia. A dire la verità questa mancanza, naturalmente decisa a suo tempo da “maschi”, appare alle donne addirittura assurda, anzi comica, in quanto nessuno al mondo sa meglio delle donne come la loro minorità sociale, la difficoltà insuperabile a diventare “libere”, quali che fossero i loro meriti e i loro sforzi, ha attraversato pietrificata secoli e secoli solo e soltanto per questo motivo: non avevano denaro proprio e non se lo potevano procurare lavorando (per questo le prostitute si vantavano di essere libere a fronte delle donne “per bene”: guadagnavano dei soldi). Si può chiacchierare oggi quanto si vuole esaltando la dichiarazione dei diritti dell’Uomo, l’uguaglianza di tutti gli individui, quale che sia il sesso, la religione, ecc. ecc., ma è stato il lavoro retribuito, o meglio, è stato soltanto poter possedere in proprio del denaro a rendere le donne libere e indipendenti.



Come può, dunque, una Nazione essere “libera” se non è padrona dei soldi con i quali vive? La cosa più grottesca, poi, è la “giustificazione” che viene invocata per tale stato di cose: i politici non saprebbero regolare nel modo giusto il flusso del denaro da immettere nel mercato se fossero liberi di crearlo. Non vogliamo neanche evocare le terribili crisi economiche che si sono succedute nel tempo, provocate con il loro comportamento dagli abilissimi banchieri messi al posto dei politici proprio, a sentir loro, perché questo non accadesse. Rispondere con questa evocazione sarebbe come avallare una tale presa in giro dei cittadini. Nel momento in cui ai politici abbiamo devoluto, in nostra rappresentanza, il potere di fare le leggi, abbiamo devoluto tutto, assolutamente tutto quello che ci riguarda. Ben più che la quantità di denaro necessaria al mercato: il nostro territorio, il rapporto con amici e nemici, guerra, tassazione, diritto, educazione dei nostri figli. La costituzione italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo. Quindi anche quella monetaria. Si tratta di studiare un modo per riappropriarsene. Esistono già diverse proposte in proposito. Ritengo che rivolgersi ai magistrati per delle cause singole, come indicato da alcuni studiosi del problema, sia un sistema, per quanto giusto in teoria, troppo lento e poco efficace a livello di consapevolezza collettiva in quanto, anche quando le cause si concludono con una vittoria del cittadino, sussiste pur sempre il silenzio dei mezzi d’informazione che le sprofonda nel nulla.
Io mi auguro che si formi un Partito, nel quale convergano, superando piccole differenze di punti di vista, tutti i movimenti già esistenti, un Partito che si presenti all’opinione pubblica con l’unica etichetta della battaglia contro i Banchieri per riappropriarsi della sovranità monetaria. E’ questo l’unico modo, dato che vi sono obbligati per legge, per costringere i giornalisti a parlarne e per poter discutere apertamente di problemi di cui la maggioranza dei cittadini è all’oscuro. So che è difficile rinunciare a ciò che contraddistingue un gruppo dall’altro, ma nessuna battaglia è “per l’Italia” più di questa. E- ne sono sicura- non soltanto per l’Italia. Diversi paesi (in questi giorni si è spesso alluso alla Grecia, che però, piccola e povera com’è, non ha avuto il coraggio di mettersi contro l’UE) non desiderano altro che avere un buon motivo per rinunciare all’euro e allontanarsi anche così a poco a poco da quel Impero in fallimento che è l’Unione Europea.



Il progetto ultimo dei banchieri - una sola moneta in tutto il mondo, un solo governo in tutto il mondo – è con tutta evidenza un progetto privo di realtà. E’ questo che dobbiamo gridare a viso aperto: i grandi Banchieri che ci guidano sono dei folli giocolieri privi di principio di realtà, pronti a gettare al vento vite, valori, affetti di tutto il pianeta così come ne hanno gettato al vento le ricchezze nell’ultima crisi. I loro sogni di potere globale sono vuoti tanto quanto i “salsicciotti” con i quali hanno riempito le Borse di tutto il mondo. Denunciarli è un dovere assoluto, fermarli è un dovere assoluto.

Ida Magli

Fonte: http://web.mclink.it

Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito10/banche2701.html

27.01.2010

VEDI ANCHE: I PADRONI DEGLI STATI

Commenti (49)

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    1. AlbertoConti 30 gennaio 2010

      La banca centrale italiana è l'unica nell'area euro ad essere così vistosamente privata anche nella forma, contravvenendo alla stessa legislazione italiana da oltre un anno. Non è forse l'occasione per aprire gli occhi e dare il buon esempio? Come dire: lo Stato italiano è il più infiltrato dalle mafie, non è forse la condizione per reagire chiarendo la mafiosità presente in tutti i governi? Pia illusione .... Fino a che la stupidità umana ricaccerà qualunque argomento allo schemino dei "buoni" e dei "cattivi" saremo sempre schiavi, prima di tutto di noi stessi. Guardate che lo "psicodramma" è un fenomeno ben più esteso e pervasivo di quanto non sembri, è la radice della nostra presunta quanto fasulla impotenza "politica". Se l'intelligenza che ci fa vivere più comodi non viene parimenti usata per comprendere l'esistenza siamo fottuti!

    1. AlbertoConti 30 gennaio 2010

      Sì, sbagli se intendi che il "doppio filo" sia di pari livello per le due parti. La definizione "i politici sono i camerieri dei banchieri" viene da una saggezza che supera l'appartenenza politica ad una parte ben precisa.
      In pratica i politici tradiscono l'elettorato usando il loro potere secondo gli interessi del grande capitale, in cambio di una dorata sopravvivenza in quanto politici.

    1. Pai 30 gennaio 2010

      Se critichi, sforzati di dire anche i "perché". Poi una precisazione. Il mio sfogo nasce da un postulato abbastanza importante: il modo migliore per "cambiare tutto perché nulla cambi" e' quello di permettere di far fare la rivoluzione a chi ti ha fregato fino al giorno prima.
      Questi non c'hanno ancora detto il "perché" hanno scritto quell'articolo che, ricordiamolo, iniziava con il termine "Provocazione...". Se credo in quel che dico non inizio così...
      Questi non c'hanno ancora detto perché l'attuale Governo ha finanziato una fiction sullo scandalo della Banca Romana...
      Questi secondo me vogliono far loro una battaglia che loro non e'... A questi non gliene frega niente degli "ultimi". Questi vogliono un capro espiatorio per giustificare le loro incapacità o al limite poter spendere tutto il denaro che possono per essere rieletti.

    1. mikaela 29 gennaio 2010

      Si dice che: "il tirchio pur di non pagare si taglierebbe la mano",

      Nel mentre i Caterpillars internazionali stanno spazzando le nostre piccole e medie aziende.

    1. mikaela 29 gennaio 2010

      Re: x il direttore Feltri Dr Vittorio la Sovranita' Monetaria‏

      From: [email protected]

      Sent: Sat 1/30/10 1:54 AM

      To: [email protected]

      Gentile Lettore,La ringrazio per avermi contattato. Le e-mail più

      interessanti e di argomento generale saranno pubblicate, ma comunque -

      nel limite del possibile - cerchero' di rispondere a tutte. Per quel

      che riguarda invece proposte e suggerimenti, li sottoporro' all'esame

      e all'attenzione della redazione per meglio valutarne

      i contenuti. Colgo l'occasione per porgerLe cordiali saluti. IL

      DIRETTOREVittorio Feltri

      [email protected]

    1. mikaela 29 gennaio 2010

      Se sarai informato correttamente dalla stampa ufficiale non avrai mai bisogno di un "capopopolo", sarai cosciente quindi capace di prendere le tue decisioni.

    1. Tonguessy 29 gennaio 2010

      "la mancanza di sovranità monetaria dell’Italia... naturalmente decisa a suo tempo da “maschi”, appare alle donne addirittura assurda, anzi comica"


      Le Lehman Sisters hanno il senso dello humour?

    1. nautilus55 29 gennaio 2010

      Allora: stima per Ida Magli, ci mancherebbe. E' fra il meglio che c'è su piazza. E qui iniziano i sospetti.

      Strano, vero, che proprio ad Ida Magli sia pubblicato un articolo sul giornale della famiglia Berlusconi. O no?

      Chi è il deus ex machina che sta dietro a Feltri? Il nanetto di Arcore, diventato il "Re Sòla". Il quale, ha appena incrementato nani e ballerine della sua corte (Palazzo Chigi/Grazioli) di circa 1.400 persone, per un aumento dei costi di un miliardo l'anno. Vedere l'inchiesta de "L'Espresso".

      Subito dopo, chiede attraverso il suo giornale che la sovranità monetaria torni allo Stato. Cioè a lui.

      Qualcuno se l'è data?

    1. ventosa 29 gennaio 2010

      Ti quoto entrambi i commenti. E deve stare in campana anche il Sig. Tremonti...

    1. EasyGoing 29 gennaio 2010

      ma non hai ancora capito, se parlassero di più a livello nazionale di sovranità monetaria e di banche poi loro cosa direbbero nei i loro video, nei loro blog o nei loro meeting a pagamento in giro per l'Italia. Loro vogliono lasciare le cose come stanno, mica andare a fare le manifestazioni davanti alla Banca D'Italia. Se il Giornale ne parlasse di più anche gli altri giornali ne dovrebbero parlare e allora sarebbe la fine dei giochi.

    1. maumau1 29 gennaio 2010

      e del compromesso con altri poteri forti o più forti..

    1. maumau1 29 gennaio 2010

      la signora Ida dovrebbe dire le cose come stanno...
      ossia che siccome il giornale è la voce di Berlusconi e Berlusconi ben sa quale è la cosa a cui più tengono da sempre i banchieri e non vogliono far sapere,ossia il furto della sovranità monetaria..ha di fatto direttamente o meno fatto uscire quell'articolo per dire a chi muove le fila di detta sovranità in Italia come in USA(c'è Goldmann Sachs come in USA d'altronde dietro le due principali banche italiane ..) ossia agli interessi USA ,lasciatemi perdere,basta cosi' altrimenti vi sputtano
      non perchè intendesse veramente riprendersi la sovranità monetaria non ci illudiamo era solo un ricatto...ora che ha visto che non funziona certo visto come è andata l'ultima cosa che farà è parlare di sovranità monetaria ancora..quindi no nservirà scrivere a feltri cara magli...

      la sequenza è chiara prima con gli attacchi mediatici minorenni puttane poi spatuzza
      (ed alla fine attacco fisico...)
      ma can che abbaia non morde..ed infatti gente che non si spaventa davanti a 4 presidenti USA tutti uccisi per aver denunciato il furto della sovranità monetaria...(Lincoln,Mckinley,Garfield,JFK e fratello) certo non si spaventa di Berlusconi...
      ed invece di passare la mano della partita a poker hanno rilanciato...
      la risposta di Berlusconi è stato indossare per 1 mese dopo la guarigione
      il giaccone di Putin col simbolo della Russia e la sua bandiera(cosa mai fatta da nessun capo di governo di nessun paese,in nessun luogo e tempo!)quindi chiaramente simbolico...
      ed ecco comparire sotto palazzo grazioli un tipo con coltello in tasca della ex jugloslavia che voleva incontrare Berlusconi...
      la pressione sul premier è enorme..
      ma Berlusconi spera ancora che lo lascino perdere..

      ora appena vidi uscire quell'articolo io gli scrissi due volte a feltri e gli dissi chiaramente questo che è scritto pure qui,gli dissi che ora c'era da aspettarsi una risposta pesante perchè la minaccia di riprendersi la sovranità monetaria storicamente aveva portato gravi conseguenze ai presidenti che l'avevano fatta(vedi USA)

      non passarono che alcuni giorni ed avvenne il fattaccio in quel di Milano
      ecco perchè mi fanno sorridere quelli che pensano sia una montatura o un caso...questi che agiscono nell'ombra da secoli agiscono sempre alla stessa maniera con schemi semplici e collaudati sapendo che cmq hanno la forza di insabbiare tutto ed infatti mai nessun omicidio di capo di stato è stato mai indagato a fondo e mai scoperti i mandanti..sempre il solito pazzoide depresso psicolabile disoccupato o anarchico ed in certi casi nazionalista...

      e poi la storia se la conosci si ripete ma la seconda volta assume come a milano i toni della commedia..con toni farseschi..invece che tragici..

      faccio presente che la lotta tra questi potere è costante ma sottotraccia
      ricordo quando alcune mesi fa berlusconi annuncio che voleva tassare l'oro di bancaitalia... però non ci credeva ( o meglio voleva solo dire non ve lo voglio tassare però lasciatemi perdere!!)e disse che l'avrebbe tassato solo se banchitalia era d'accordo e ci trovavamo in piena fase noemi..
      anche li i poteri forti rincararono rilanciando passando alla fase d'addario e poi spatuzza..

      la signora Magli dice del vero ma ci deve illudere..no nservirà scrivere al direttore..
      berlusconi non fa le cose per il bene del popolo ma per suo interesse..
      qualche volta questo può coincidere con una cosa positiva per il popolo
      come in questo caso...ma poi non va fino in fondo perchè non è spinto da interessi idealistici,ma di sopravvivenza e profitto ecco perchè il giornale spesso si contraddice ,perchè appunto non è spinto da ideali ma dal profitto che non ha mai una tensione ideale ma segue le direzioni del vento..

    1. EasyGoing 29 gennaio 2010

      Ebbene io prego tutti di non scrivere a me ma al Direttore Vittorio Feltri; di inondarlo di lettere, o nella rubrica apposita del sito web del Giornale, o in quella del quotidiano a stampa, oppure nelle rubriche riservate ai Lettori di altri organi di informazione perché, senza l’interesse e l’appoggio forte, esplicito, il più numeroso possibile dei Lettori, lo sforzo che è stato fatto per uscire allo scoperto non servirà a nulla

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6715&mode=&order=0&thold=0 qualcuno può indicarmi un indirizzo? grazie

    1. marcop 29 gennaio 2010

      Comunicare la verità a chiare lettere ed in modo estremamente sintetico e chiaro a tutti i cittadini italiani, è il PRIMO DOVERE di tutta la farlocca classe politica ed amministrativa dirigente, che usurpa ed offende gli umani ed anche questa nazione da sempre. Non è una richiesta è un DOVERE, PUNTO!
      Inizino a non dormirci più la notte o si dimettano tutti in tronco!!
      Di fatto sono niente altro che la rappresentazione della vigliaccheria e della codardagine, molto ben contornata di miliarducoli di carta igienica, ai quali incredibilmente tutti noi gonzi diamo valore di scambio.

    1. KATANGA 29 gennaio 2010

      includerei ovviamente anche i banchieri e 20 frustate in piazza tutti i giorni!

    1. marcop 29 gennaio 2010

      a Pai! Sei un soggetto!!!!

    1. Matt-e-Tatty 29 gennaio 2010

      ... con l'aggiunta di obbligo del silenzio e dell'uso quotidiano del cilicio...

    1. ADANOS 29 gennaio 2010

      La bella storia la racconteranno ,forse, quando sarà il momento di imporre un nuovo sistema economico finaziario, e diranno che prima c'erano le banche centrali cattive e private che emettevano moneta dal nulla con interesse a spese dei popoli, ma ora con la nuova banca globale tutto sarà diverso e i popoli saranno i legittimi prorietari della moneta. Allora tutti i popoli gioiranno della nuova novella e della nuova banca mondiale, subito i più attenti si accorgeranno che è l'ennesima truffa per l'occasione mascherata con un nuovo nome e un nuovo sistema per renderli schiavi, ma come tradizione vuole saranno etichettati come paranoici.

    1. Allarmerosso 29 gennaio 2010

      sto accettando pezzi di carta firmati da sconoscuti non eletti e non dovrei accettare pezzi di carta con scritto sopra REPUBBLICA ITALIANA
      ???
      io sarei il primo ad accettarli !!!

    1. snypex 29 gennaio 2010

      DIMENTICAVO DI DIRE (in coda al mio post precedente):



      Tutti i militanti politici presenti e passati e giornalisti di testate nazionali
      compresi parenti sino al terzo grado li obbligherei
      all'uso dell'EURO, per almeno 50 anni.

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