Riconsegniamole al Ministero!

Riconsegniamole al Ministero!

Di Marco Billeci, zonarossa.org



Mentre in America (e purtroppo, non solo in America) tiene banco la discussione sull’ICE ed i loro protocolli d’intervento e regole di ingaggio (che qui in Italia valutiamo senza tener conto delle leggi americane), le nostre forze dell’ordine italiane vengono umiliate, nell’indifferenza più totale…

Nell’arco di pochi giorni, due episodi eclatanti da cui gli uomini e le donne in uniforme escono in ginocchio, letteralmente: a Ramallah, in Cisgiordania, due carabinieri vengono fermati, minacciati con un arma da fuoco, fatti inginocchiare, identificati e interrogati da un “colono Israeliano”… I nostri militari, regolarmente in servizio presso il Consolato di Gerusalemme, con tanto di passaporto e veicolo diplomatico al seguito, trattati senza alcun minimo segno di rispetto né della loro funzione né tanto meno del ruolo diplomatico, tutelato dal diritto internazionale! Beh, cosa ti aspetti da chi ha attaccato basi e militari ONU ed ha il Premier in carica colpito da mandato di cattura emesso dalla Corte Penale Internazionale? Ringraziamo il cielo che non li abbiano giustiziati seduta stante! La reazione italiana è tutta in una “nota verbale” mandata dal Governo per il tramite dell’Ambasciatore presente in loco… Non sentite anche voi la paura del colono israeliano?

A Rogoredo, Milano, due poliziotti in servizio antidroga, in abiti civili, sono intenti a sottoporre a controllo un plausibile spacciatore quando si avvicina loro un secondo spacciatore, pluripregiudicato ed irregolare. Gli agenti si identificano ed intimano l’ALT mentre il soggetto estrae una pistola e la punta contro gli agenti che, prontamente (e ci mancherebbe altro), reagiscono, sparando e uccidendo l’aggressore. Si scoprirà, solo dopo, che la pistola puntata contro gli agenti, una Beretta 92, era a salve… Cosa accade? Che anziché dare del coglione alla vittima, si indaga il poliziotto per omicidio volontario!

“L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità, esclude la punibilità.”

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa

Non è punibile il pubblico ufficiale che, al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, fa uso ovvero ordina di far uso delle armi o di un altro mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’Autorità e comunque di impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona

Così recitano gli articoli 51, 52 e 53 del Codice Penale vigente. Alla luce degli eventi e delle norme, mi chiedo: perché il poliziotto è indagato? E, se proprio deve essere indagato, perché per omicidio volontario e non per eccesso di legittima difesa? Gli hanno puntato addosso una pistola a meno di 20 metri di distanza! Che doveva fare? Sottoporre all’aggressore un questionario dove chiede se l’arma è vera e se ha realmente intenzione di sparare? Doveva prima aspettare di essere sparato per poi, se ancora vivo, rispondere al fuoco? Eh, forse deve essere per questo che li mandano in pattuglia in coppia: perché così uno viene sparato e l’altro può rispondere al fuoco?!?

A tutti coloro che commentano “però poteva sparare alle gambe”, poche considerazioni:

1) gli arti sono un bersaglio mobile, sottile e difficile da colpire anche a 5mt, figuriamoci a 20mt e in luogo scarsamente illuminato (provare per credere).

2) quando si deve ricorrere all’uso dell’arma, vuol dire che si è in imminente pericolo di vita ergo, si spara con un carico emotivo e di adrenalina non indifferente che rende difficoltoso il prendere la mira e fare fuoco entro 5secondi (le statistiche dicono che un colpo sparato oltre i 5 secondi dalla minaccia NON serve più poiché si è già colpiti)

3) i danni permanenti che l’arto subirebbe sarebbero spesso irreparabili, finanche fatali se viene recisa la safena.

4) le ossa delle gambe sono fra le più spesse del corpo umano e potrebbero deviare la pallottola che proseguirebbe chissà dove la propria corsa.

5) si viene addestrati a sparare al centro del c.d. “barilozzo” ovvero al tronco (petto ed addome), dove i danni dell’eventuale proiettile sono inferiori che in altre parti del corpo. L’ogiva inoltre entra ed esce, proseguendo in linea retta e permettendo quindi una più immediata e facile valutazione della traiettoria finale della pallottola.

Sul fatto che lo abbia preso in fronte, non mi esprimo poiché saranno le prove balistiche a definire il tutto. Segnalo solo che una deriva in alzo della mira, anche di pochi millimetri, manda il colpo in alto sul bersaglio anche di diverse decine di cm, aumentando l’altezza in proporzione alla distanza dal bersaglio.




A 20 Mt, è plausibile che il colpo si sia alzato anche di 50-60 cm rispetto al punto “mirato”. Stento a credere che quel collega (così come la stragrande maggioranza degli agenti in servizio in reparti ordinari) abbia una capacità di tiro tale che, in quelle condizioni, gli permetta di piazzare un colpo in fronte: sarebbe uno Sniper e non in abiti civili a Rogoredo… Come vedete, tutte queste considerazioni necessitano tempo, discussioni, confronto e non stiamo considerando elementi altamente impattanti quali illuminazione, temperatura, stato dei luoghi e, soprattutto, stato emotivo ed emozionale al momento dello sparo! Quindi, come si fa a giudicare la persona a posteriori? Non servono forse a questo le regole di ingaggio?

Se vengono rispettate, che cavolo si indaga a fare? “Eh ma c’è una vittima”… Si ma non certo vittima dell’agente! Pregiudicato ed irregolare, doveva essere altrove e non certo nel bosco a Rogoredo a minacciare gli agenti. Se fosse stato in carcere a scontare i reati commessi o rimpatriato, non ci finiva morto ammazzato! E se fosse stato onesto o intelligente, non sarebbe rimasto ucciso! Vittima? Sicuramente ma dello Stato e della Giustizia, inefficaci ed inefficienti, e di se stesso! Dovremmo fare vittima anche il poliziotto? Ma anche NO!

Se le pistole di ordinanza non servono per difenderci e difendere ma solo per essere indagati, allora sono solo peso e responsabilità inutili! Quindi, da ex maresciallo dei Carabinieri con oltre 500 arresti all’attivo, innumerevoli inseguimenti e colluttazioni nonché ferite in servizio, faccio un appello ai colleghi: RICONSEGNATE LE ARMI! Senza una seria presa di posizione da parte del comparto sicurezza, sarete (e saremo) sempre più “in ginocchio”. Abbiate il coraggio di alzarvi!

P.S.: Sapreste dirmi se e quale delle due pistole è a salve?… E dovrebbe riconoscerle un agente nel pieno svolgimento delle operazioni?

Marco Billeci Maresciallo Maggiore dei CC in congedo

29.01.2026


Fonte: https://zonarossa.org/2026/01/29/riconsegniamole-al-ministero/

Commenti (33)

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    1. mago 2 febbraio 2026

      Ne sparo una,un bel laser che ti punta sarebbe un bel deterrente per cominciare nel caso di Rogoredo, per il resto mi astengo dal commentare perche il fatto potrebbe incriminarmi. ( sdrammatizzo).

    1. Scalca 2 febbraio 2026

      Maresciá, francamente, senza le armi sareste solo patetici (e alcuni di voi dovrebbero fare i delinquenti senza divisa).

      Smettetela di atteggiarvi, non siete mai stat, non siete e mai sarete milizie popolari.

      Siete sempre stati e sempre sarete un apparato statale.

      Finchè dura l'equivoco storico che lo stato è il poolo, potrete sempre atteggiarvi grazie ad alcuni fra voi degni del popolo.

      Ma sono sempre meno, perchè se in testa non hai una certa ideologia non ci entri in polizia.

    2. Gio 2 febbraio 2026

      Ideologia fascista lo possiamo dire (io che non uso a sproposito questa parola)?

    1. Gio 2 febbraio 2026

      Ma che cazzo vuole questo cane da guardia del Padrone? Solidarietà da me? Chissà, magari era uno di quei carcerieri che mi rincorrerva con odio per chiedermi il greenpass mentre gli mostravo il dito medio. No no ciccio bello tornatene a cuccia che qui siamo oramai diventati indifferenti a quali siano le colpe e le ragioni anche in fatti tragici come questo. E che lo sbirro in questione utilizzi pure qualche decina dei suoi stipendi in avvocati e in sonniferi per dormire la notte.

    2. ric 4 febbraio 2026

      tranquillo . Nessuno vuole colpire un uomo . Ma come si manganellano i no vax o i no taV , senza sapere chi siano perche' un superiore ha dato la carica nessuno dei manifestati ha intenzione di colpire un uomo . Si colpisce una divisa che obbedisce ad un potere non sempre attendo alle istanze del popolo . Chi e' entrato in quella divisa ha fatto una scelta consapevole.

    1. uomospeciale 2 febbraio 2026

      Siamo ridotti come siamo anche e sopratutto perché in Italia le forze dell'ordine hanno le pistole di cioccolato infatti succede ogni morte di 3 papi che un criminale venga ucciso* o anche solo maltrattato in fase di arresto, qualsiasi cosa faccia o abbia fatto.
      La favoletta che:
      "Il crimine non paga" vale per paesi civili, perché fare il delinquente in Italia è diventato il "mestiere" più sicuro remunerativo e tutelato che esista, non per niente stiamo importando pluri pregiudicati da mezzo mondo che appena mettono un piede in Italia sono arrivati nella loro terra promessa dove tutto e tutti aspettano solo di essere derubati, depredati, aggrediti, accoltellati, violentati e saccheggiati... Praticamente possono fare qualsiasi cosa a chiunque quasi senza nessuna conseguenza perché la vita e la sicurezza dei topi di fogna sono sacre:
      ( la gente onesta e per bene, può solo subire e tirare le cuoia serena)
      Se uno vive di malaffare dove sta meglio che in Italia?
      Francamente non capisco come facciano poliziotti e carabinieri a sopportare l'umiliazione di dover arrestare con i guanti di velluto per decine di volte sempre le stesse identiche persone per poi ritrovarsele davanti ancora più strafottenti e arroganti appena due/tre giorni dopo.
      Quando arrestano questo o quel soggetto sempre e rigorosamente "già noto " alle forze dell'ordine, e gli sequestrano ogni tipo di droga, paccate di soldi, quintali di oro, armi, merci rubate, macchine di lusso e chi più ne ha più ne metta vedendoselo poi uscire regolarmente dopo pochi giorni o settimane,
      come fa a non venirgli il dubbio di aver sbagliato mestiere?
      Di stare dalla parte dei perdenti?
      Se io Fossi in loro, getterei la divisa alle ortiche.
      Uno stipendio non vale né la mia vita, né la mia dignità.
      Si campa anche facendo pizze o dipingendo una parete, e non ti lanciano i sassi, né cercano di ammazzarti sapendo che tu puoi difenderti "solo con molta moderazione" non ti coprono di insulti, sputi e disprezzo a ogni manifestazione.
      Non sei sempre in mezzo al peggio del peggio del genere umano rischiando la vita se non ti difendi, (e processi denunce e galera ), se rispondi alle continue aggressioni con una manganellata in più..
      Se fossi in loro, io lascerei che le città vengano messe a ferro e fuoco dai delinquenti finché lo stato non si decide a rifondare da zero sia il sistema repressivo e penale, sia le regole di ingaggio per le forze dell'ordine.

      -*Due o tre criminali uccisi in conflitti a fuoco con la polizia all'anno in tutto il paese, a fronte delle migliaia di persone oneste e per bene che muoiono sul lavoro o restano invalide a vita, per portare a casa 1500-2000 sporchi euro al mese.... Direi che sono in parecchi in Italia ad aver sbagliato mestiere.

    2. akel 2 febbraio 2026

      La storia d’italia dal dopoguerra a oggi mostra una realtà molto differente da quella che lei descrive.
      Mostra che da Portella della Ginestra a oggi le istituzioni italiane hanno garantito la sopravvivenza della criminalità organizzata (che come la mafia è considerata uno strumento per mantenere l’ordine) e hanno partecipato direttamente dei fatti di sangue – bombe e stragi in banche, treni, piazze, stazioni; sequestri e assassinati di politici, magistrati, giornalisti – che hanno determinato l’evoluzione politica dell’italia nel xx secolo.
      Negli atti dei processi di mafia è evidente che ogni mafioso di rispetto aveva qualcuno nelle istituzioni dello stato italiano che era suo confidente.
      Nella famosa trattativa stato/mafia c’è un potentissimo mafioso già allora condannato per mafia, ma, chiaro, in libertà, che quando avvicinato da un semplice capitano per iniziare la famosa trattativa si mostra un po’ offeso: ma come! Io un potentissimo mafioso e mi mandate una schifezza di capitano? Immediatamente arriva un colonnello… Sono fatti confermati da tutti i partecipanti e ovviamente gli uomini delle istituzioni dello stato hanno avuto carriere brillantissime.
      O cosa dire del colonnello capo dell’antiterrorismo lombardo che dichiara in un’intervista e poi conferma in parlamento che l’antiterrorismo, per ordine del generale che lo comandava, ha letteralmente garantito appoggio logistico alle br nel sequestro moro.
      E che appoggio! glielo scrivo ma certamente lei non ci crederà: hanno fornito la mano d’opera che ha costruito lo stanzino in via montalcini che ufficialmente è considerata l’unica prigione di aldo moro.
      Se ha voglia se lo può leggere qui
      https://parlamento17.camera.it/application/xmanager/projects/parlamento17/attachments/auditi_pdf_moro/pdfs/000/000/001/Audizione_Bozzo.pdf.
      È successo qualcosa a questi elementi dell’antiterrorismo: certo! uno era colonnello e è diventato generale, l’altro, il generale è diventato un eroe della lotta al terrorismo!
      È quello che sistematicamente succede in tutti i fatti di sangue che hanno stravolto la politica italiana dal dopoguerra a oggi.
      E se gli uomini delle istituzioni che hanno fatto l’esatto contrario di quello che dovrebbe essere il loro dovere sono sempre stati premiati dallo stato è evidente che questo è il corretto funzionamento delle istituzioni dello stato.
      Altro che pistole di cioccolato!

    3. mago 11 febbraio 2026

      portare una divisa e schiacciare i poveri ed onesti cristi non ha prezzo prendilo come benefit del lavoro.vedi covid.

    1. makarov 1 febbraio 2026

      E riconsegnatele! Sai che minaccia! Quanti versi e quante chiacchiere. Non vi è venuto nemmeno in mente di riconsegnarle per quell'abominio del gp, del vax per le armi ad un paese terzo in aperta violazione della costituzione. Non vi smentite mai, siete e sarete sempre uguali a voi stessi

    1. maghi 1 febbraio 2026

      ormai si assiste da decine di anni a una magistratura delegittimata a difendere cittadini e forze dell'ordine. Lo devono fare se non vogliono trovare un proiettile sulla strada di casa.

    1. Ciaparat 1 febbraio 2026

      Ci sono troppe poche armi in giro e sono nelle mani sbagliate: i delinquenti e lo stato (non sono sicuro della differenza).
      Diffondere la cultura delle armi e adottare il secondo emendamento della costituzione più bella del mondo (quella americana) aiuterebbe le "forze dell'ordine" e tutti noi. Ecco un obiettivo, certamente difficile ma per cui varrebbe la pena, a dx come a sx, lottare.

    2. Dario Lampa 1 febbraio 2026

      Il problema non è lo stato in sé stesso ma chi gestisce le sue istituzioni: oggi, da noi come sltrove, la casta.
      Lo Stato è un'organizzazione (etica) politica, giuridica e amministrativa sovrana (ma sovrana non con l'attuale governo italiota) che esercita il potere su un popolo e un territorio definiti. Entità complessa, opera tramite apparati per la cura del bene supremo, " Il Bene Comune". Storicamente, il concetto di "stato etico" (Hegel) lo definiva come il fine ultimo del bene universale, a cui si contrappongono visioni liberali o contrattualistiche.
      Il potere non deriva da Dio, ma dal consenso dal basso cioè dal popolo.

    3. Ciaparat 1 febbraio 2026

      Amen!

    4. mago 2 febbraio 2026

      Lo saprai certamente che in Svizzera ci sono in proporzione piu armi che negli Usa... e i fatti in cui le armi vengono coinvolte fra gli autoctoni quasi pari allo zero.

    5. ric 2 febbraio 2026

      uno stato puo' avere molti indirizzi diversi....

    1. nicolcass 1 febbraio 2026

      con e dopo il covid non ho visto poliziotti ma sbirri..per cui ...

    2. ric 1 febbraio 2026

      fedeli alla patria , sotto-pagati , ma fieri nel sacro compimento del loro dovere....

    3. uomospeciale 2 febbraio 2026

      Come ho detto sopra, si campa anche facendo le pizze, o girando gli Hamburger al McDonlad's.
      Due miei cugini per dire, fanno i frigoristi... Costruzione e riparazione di impianti frigoriferi industriali.
      Hanno cominciato quasi dal niente, capannone in affitto, debiti su debiti, niente ferie, niente giorni liberi, solo lavoro, serietà, dedizione, impegno e passione.
      in pochi anni hanno fatto i soldi.
      Nessuno li odia, nessuno cerca di ammazzarli, nessuno gli tira i sassi, le bottiglie e gli sputi....
      La vita è fatta di scelte.

    4. mago 2 febbraio 2026

      al massimo cercheranno ti truffarli,ottimo lavoro poi con l`esplosione dei Climatizzatori si e aperto un mercato pazzesco.

    5. Brule 2 febbraio 2026

      Gli unici che li attenzioneranno sono quelli dell'Agenzia delle Entrate, che tra un po' avranno dei nuclei di forze speciali, con tanto di passamontagna e attrezzatura da demolizione in dotazione.

    6. ric 2 febbraio 2026

      verissimo .poi svolgono un lavoro di rispetto ..ma saranno mai encomiati per il compimento del loro dovere....e si si fanno male avranno mai la furori di melone che va a trovarli in ospedale...

    7. ric 2 febbraio 2026

      strano...sembra che la SANTACCHE' , non sia per nulla preoccupata ...

    8. ric 3 febbraio 2026

      non bastava la truffa delle valvole termostatiche??

    9. ric 10 febbraio 2026

      vero . ma resta un fatto che se un dimostrante viene maganellato e ferito , subito i leccaculi esultano per il gesto di democrazia applicata. Applicata contro i facinorosi , i ribelli , contro gli antagonisti , contro chi vuole sovvertire le regole dello stato dove il potere ha a disposizione tutti i giornali e televisioni , radio comprese.

      Ma se viene manganellato un poliziotto ,immediatamente esce fuori il tizio in divisa che nel "compimento del proprio dovere" sotto pagato , magari padre di famiglia .stoico servitare dello stato..ma stato di chi ? perche' non si da spazio alle contestazioni nelle televisioni ? perche' i salotti in TV si vedono sempre i soliti imbonitori che si fanno le domande e si danno le risposte ricevendo l' applauso meccanicamente programmato ? Se i Freccero e simili vengono messi all' angolo , il popolo deve sempre assistere a dei monologhi maldestramente camuffati da dibattito? con chi? con il solito cretino definitisi "opinionista" ( strano come mestiere) che parla a nome di 60 milioni di sudditi ?

    1. Dario Lampa 1 febbraio 2026

      Lasciamo fare alla giustizia e allo Stato. Io credo in entrambi quando le sue istituzioni sono in mano a gente onesta. Lo stato, diversamente da come disse un re francese, siamo noi, noi tutti cittadini. E dobbiamo difenderlo insieme alle istituzioni giudiziarie e quest' ultime devono essere indipendenti da tutti e da tutto, tranne che, ovviamente, sono sottoposte anch'esse alla legge. Certo, dobbiamo difendere lo Stato, i cittadini ma difenderlo soprattutto da chi usurpa le sue istituzioni, da chi è delegittimato dal popolo, anche con l'astensione al voto. Difenderlo da chi è complice di genocidio, da chi rappresenta e fa gli interessi di una casta di plutocrati e non di tutto il popolo, colonna principale dello stato. Difenderlo da chi si sottomette pedissequamente ai poteri forti stranieri svendendo la sovranità dello Stato italiano. E, riferendomi alla Meloni che dichiara che lo stato e sotto attacco da parte di pochi facinorosi, ebbene io dico che lo Stato è, per l'appunto, sotto attacco e bisogna difenderlo, ma difenderlo non dai cittadini che protestano pacificamente bensì da chi usurpa le sue istituzioni, ovvero da chi spesso interpreta e viola la sua Costituzione, da chi collude con la criminalità organizzata, da chi attenta all'imparzialità della magistratura, da chi cerca di instaurare uno stato autoritario prendendo a pretesto la violenza gratuita di alcuni facinorosi dal "colore politico" non ben identificato.
      Difendere lo Stato (cioè tutti i cittadini) contro chi esercita il potere oltre il diritto (costituzionale e universale) è dovere del popolo farlo con tutti i mezzi possibili.

    2. Ciaparat 1 febbraio 2026

      Eccone un altro che dice di essere lo stato ("lo stato siamo noi"--- quindi lo stato è anche Dario Lampa, e Dario Lampa è lo stato).
      Perché non limitarsi a credersi Napoleone? Farebbe meno danni.

    3. Dario Lampa 1 febbraio 2026

      Certo, sono un Napoleone, anzi un Re Sole, ma insieme ad altri 59 milioni di cittadini dello Stato Italiano.

    4. ric 1 febbraio 2026

      non vedo cosa abbia detto di non veritiero , sara' ripetitivo il lampa-dario , ma non ha detto una cosa errata..ha solo specificato che siamo tutti sulla stessa barca , ma il popolo sta ai remi , con quelli che il manganellano " nel compimento del loro dovere " alle spalle , che obbediscono senza porsi domande a quelli che stanno al timone.,, sovente apolidi internazionali..

    5. makarov 1 febbraio 2026

      "Lasciamo fare alla giustizia e allo Stato". La miglior battuta della serata. Ti ringrazio

    6. ric 1 febbraio 2026

      sudditi..non cittadini

    7. ric 2 febbraio 2026

      lasciare la giustizia in mano allo stato attuale ?

      avrei piu' fiducia in TOTO' RIINA come ministro delle finanze....

    1. akel 1 febbraio 2026

      In 80 anni le forze dell’ordine democratiche italiane non hanno mai fornito una spiegazione plausibile dei fatti criminosi, delle stragi, sequestri, omicidi e colpi di stato che hanno determinato l’evoluzione della politica italiana.
      Anzi quasi sempre hanno depistato, omesso o creato prove, confuso investigazioni e quasi sempre in stretta collaborazione con noti criminali anche mafiosi.
      Anche queste, in particolare, sono cose che non sono state mai chiarite.
      Mi dica lei se questa è la postura, l’atteggiamento di chi sta eretto?

    2. ric 1 febbraio 2026

      Mettiamoci anche tutti i pestaggi e manganellate che "nel compimento del "loro dovere " elargiscono generosamente alle manifestazioni poco gradite ai governi , dai no TAV no VAX , ai pro PAL....
      Dove basterebbe dal loro spazi televisivi da poter esporre le loro istanze.Che piacciano o no sarebbe seconadario , ma una forma di quella democrazia in bocca a tutti i politici , ma ben canalizzata...

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