QUOTE ROSA NELLE AZIENDE ? UN' OFFESA ALLE DONNE

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DI MASSIMO FINI

ilgazzettino.it

E ci risiamo con le "quote rosa". Non però, questa volta, per le candidate alle elezioni. È al varo un progetto bipartisan (nelle scemenze i nostri politici riescono sempre ad essere d’accordo) per cui le aziende quotate o partecipate dovrebbe avere nei loro Consigli di Amministrazione almeno il 30% di esponenti di quello che, in altre epoche, era chiamato "il gentil sesso" per legge. A me pare una cosa che non sta in piedi, da parecchi punti di vista. È offensiva per le donne considerate come dei Panda da proteggere le donne, almeno, in Occidente, non hanno alcun bisogno di essere protette. Sanno farlo benissimo da sè. La legge lede proprio quel principio di uguaglianza che intende tutelare. Se in un’azienda ci sono una donna e un uomo di pari capacità ma la quota del 30% non è completata ad essere leso nei suoi diritti sarà lui. Se poi l’uomo, nella stessa situazione, è più bravo si lede quel principio del merito di cui tanto si parla. Infine, ed è la cosa più grave, si viola un principio di libertà? Può o no una società scogliersi i dirigenti come meglio crede? Secondo questa legge non più. Per quelle che non rispetteranno le "quote" c’è la decandenza del cda.


Nella foto: Mara Carfagna, Ministro per le Pari OpportunitàLa pd Alessia Mosca, firmatrice del progetto, è ottimista: "Non dovrebbero esserci problemi. C’è l’ok di tutti i gruppi, nessuno si è messo di traverso". E chi osa in questo Paese, femmineo senza essere femminile, osa dire qualcosa che non sia a favore delle donne? La verità è invece che oggi le donne, nella nostra società, godono di una serie di privilegi. Soprattutto nel diritto di famiglia. In caso di separazione i figli, nel 95% dei casi, restano alla madre insieme alla casa che fu coniugale. Il marito separato è l’unico soggetto (a differenza dell’equilino moroso, dell’occupante abusivo, dell’ospite indesierato) che può essere sbattuto fuori di casa da un giorno all’altro, e, con gli affitti che circolano, dove la trova una nuova casa? Nell’ospizio di via Ortles a Milano uno su cinque di quei disgraziati ospiti è un marito separato di recente. E mentre lui è alla canna del gas o sotto i ponti, lei ha il diritto di mantenere, con i soldi dell’ex marito, lo stesso tenore di vita di prima. Poi c’è il ricatto e la vendetta sulla pelle dei figli: "non te li faccio vedere". Qualche domenica fa il portiere del Brescia Matteo Sereni intervistato, invece di parlare delle solite cose di calcio, ha raccontato la sua situazione di padre separato cui è impedito, di fatto, incontrare i figli. Ma approfittato del suo ruolo per rendere pubblico il suo dramma. Spesso le donne non capiscono che, al di là dei rancori coniugali, i figli hanno bisogno oltre che della figura materna anche di quella paterna, che non è meno importante.


E la sfera sessuale? Se in treno guardi con insistenza la ragazza che ti siede davanti "molestia sessuale".
Idem se fai una carezza sui capelli a una segretaria che conosci da anni ma che quel giorno non gradisce. Se una donna ti dà il suo cellulare, e quindi implicitamente di autorizza a chiamarla, e tu le telefoni un pio di volte, siamo già al limite dello stalking.


Care donne siete diventate davvero insopportabili. Dimenticatevi delle "quote rosa" e ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo).


Massimo Fini

Fonte: www.ilgazzettino.it

29.10.2010

Commenti (44)

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    1. wiki 31 ottobre 2010

      ottimo articolo...

    1. maristaurru 31 ottobre 2010

      le quote rosa sono un cretinata e su questo non si discute, sono una offesa, ed anche questo comincia ad entrare in qualche crapa femminilw, ma quanto vorrei poter capire l'invito finale, "ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo)."
      Non capisco il senso ed oltre tutto a me pare che l'idiozia delle quote rosa sia diretta e ovvia conseguenza di quello che eravamo: a noi era concesso solo un certo tipo di potere occulto, la parità non era nemmeno concepita e non era colpa di nessuno o forse era colpa di tutti, un po' come la storia dell'uovo e della gallina.
      Ed a proposito di galline: bisogna esser molto galline o molto in mala fede per immaginare che un qualsiasi posto di lavoro o di responsabilità ottenuto "per quote", ponga la disgraziata che lo ottenesse alla pari con i colleghi maschi o femmine che fossero arrivate per meriti, magari ammazzandosi il doppio dei maschi, necessità da accettare per un bel po' ancora, visto che si tratta di abbattere secoli di costume incancrenito, tanto incancrenito che le meschine femmine hanno immaginato sia utile simile mezzuccio delle quote.
      Mi viene da esser cattiva su questo argomento e mi chiedo se davvero il non - uso dell'organo ( cervello), lo deteriori irreparabilmente e per generazioni.
      Mi consola pensare che molti maschietti e simil maschioni.. non stanno meglio delle meschine quotate e quotatrici

    1. martiusmarcus 31 ottobre 2010

      Intervento da condividere, ma parole al vento. I maschi sono caratterialmente incapaci di associarsi per difendersi: ottimo lottatore solitario, quando si tratta di far causa comune, l'uomo è oggettivamente handicappato rispetto alla donna. Le donne, insieme, pensano meno e fanno di più, quando si tratta di ottenere vantaggi comuni. C'è poi la sudditanza psicologica verso la bellezza femminile, che si espressa per secoli col "fare il cavaliere". Se così non fosse, come si farebbe a sopportare in silenzio quel sopruso di massa che risponde al nome di "diritto di famiglia": eccola la shoah del genere maschile! E nessuno che apra bocca, tutti zitti, quando i più disperati e depressi separati - nervi fragili a fronte di pesanti angherie subite in solitudine col conforto della "legge" - si gettano in sucidi-omicidi-infanticidi... Tutti a dire davanti alla TV: la follia, lo stress... Ma nessuno che proponga un referendum per l'abrogazione di una legge (mi riferisco al diritto di famiglia) che ha instaurato nella nostra bella civiltà il diritto al ripudio e schiavismo di massa a danno del povero beota che si è fidato sposandosi. Povero maschio scemo, altro che quote rosa...

    1. stonehenge 31 ottobre 2010

      Come faceva la canzone di Vecchioni sulle donne?...

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