QUOTE ROSA NELLE AZIENDE ? UN' OFFESA ALLE DONNE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI MASSIMO FINI

ilgazzettino.it

E ci risiamo con le "quote rosa". Non però, questa volta, per le candidate alle elezioni. È al varo un progetto bipartisan (nelle scemenze i nostri politici riescono sempre ad essere d’accordo) per cui le aziende quotate o partecipate dovrebbe avere nei loro Consigli di Amministrazione almeno il 30% di esponenti di quello che, in altre epoche, era chiamato "il gentil sesso" per legge. A me pare una cosa che non sta in piedi, da parecchi punti di vista. È offensiva per le donne considerate come dei Panda da proteggere le donne, almeno, in Occidente, non hanno alcun bisogno di essere protette. Sanno farlo benissimo da sè. La legge lede proprio quel principio di uguaglianza che intende tutelare. Se in un’azienda ci sono una donna e un uomo di pari capacità ma la quota del 30% non è completata ad essere leso nei suoi diritti sarà lui. Se poi l’uomo, nella stessa situazione, è più bravo si lede quel principio del merito di cui tanto si parla. Infine, ed è la cosa più grave, si viola un principio di libertà? Può o no una società scogliersi i dirigenti come meglio crede? Secondo questa legge non più. Per quelle che non rispetteranno le "quote" c’è la decandenza del cda.


Nella foto: Mara Carfagna, Ministro per le Pari OpportunitàLa pd Alessia Mosca, firmatrice del progetto, è ottimista: "Non dovrebbero esserci problemi. C’è l’ok di tutti i gruppi, nessuno si è messo di traverso". E chi osa in questo Paese, femmineo senza essere femminile, osa dire qualcosa che non sia a favore delle donne? La verità è invece che oggi le donne, nella nostra società, godono di una serie di privilegi. Soprattutto nel diritto di famiglia. In caso di separazione i figli, nel 95% dei casi, restano alla madre insieme alla casa che fu coniugale. Il marito separato è l’unico soggetto (a differenza dell’equilino moroso, dell’occupante abusivo, dell’ospite indesierato) che può essere sbattuto fuori di casa da un giorno all’altro, e, con gli affitti che circolano, dove la trova una nuova casa? Nell’ospizio di via Ortles a Milano uno su cinque di quei disgraziati ospiti è un marito separato di recente. E mentre lui è alla canna del gas o sotto i ponti, lei ha il diritto di mantenere, con i soldi dell’ex marito, lo stesso tenore di vita di prima. Poi c’è il ricatto e la vendetta sulla pelle dei figli: "non te li faccio vedere". Qualche domenica fa il portiere del Brescia Matteo Sereni intervistato, invece di parlare delle solite cose di calcio, ha raccontato la sua situazione di padre separato cui è impedito, di fatto, incontrare i figli. Ma approfittato del suo ruolo per rendere pubblico il suo dramma. Spesso le donne non capiscono che, al di là dei rancori coniugali, i figli hanno bisogno oltre che della figura materna anche di quella paterna, che non è meno importante.


E la sfera sessuale? Se in treno guardi con insistenza la ragazza che ti siede davanti "molestia sessuale".
Idem se fai una carezza sui capelli a una segretaria che conosci da anni ma che quel giorno non gradisce. Se una donna ti dà il suo cellulare, e quindi implicitamente di autorizza a chiamarla, e tu le telefoni un pio di volte, siamo già al limite dello stalking.


Care donne siete diventate davvero insopportabili. Dimenticatevi delle "quote rosa" e ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo).


Massimo Fini

Fonte: www.ilgazzettino.it

29.10.2010

Commenti (44)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. BSMLLHTL 19 marzo 2011

      ...Insopportabili? Mai quanto certi sedicenti "consulenti" sputa-sentenze!!! HelioS e le storie Stese...ma vai tranquillo, vai!

    1. Kiddo 5 novembre 2010

      Ok gigi, mi sembrava abbastanza chiaro : la mia era solo una battuta. In realta' anche nel mio lavoro da "omaccio" ci sono alcune sporadiche donne, sono l'opposto di Megan Fox e spesso sono causa di attriti per i motivi pu' svariati. Le quote rosa sono una cazzata.

    1. pleiadicentauri 3 novembre 2010

      Il rincretimento degli europei (gia' perche' queste idiozie dilagano in Europa) e' anche il frutto del plagio che da decenni perpetrano i mass-media occidentali, mass-media che appaiono divisi su alcune questioni ma che propinano il pensiero unico su altri temi come appunto queste istanze ridicole ed ingiuste, su questi temi tanto per fare un esempio non c'e' di fatto differenza tra raitre e canale 5 cosi' come non c'e' differenza tra "destra" e "sinistra", c'e' su questi temi la stessa superficialita' politicamente corretta che c'e' ad esempio sul tema dei "diritti" ai "gay" (un'altra parola imposta dal pensiero unico che mira appunto ad omologare il mondo...), idiozie su cui non varrebbe nemmeno la pena spendere due parole se non fosse che vengono propinate dai conformisti al potere come se fossero richieste provenienti da Dio o da chissa' cosa.

      Ad esempio se le donne parlamentari sono meno degli uomini cio' e' dovuto semplicemente al fatto che nelle basi dei partiti di donne ce ne sono infinitamente meno rispetto agli uomini e questo accade anche nei partiti piu' femministi come quelli della "sinistra" estrema (che ho frequentato e che conosco direttamente), se ci sono piu' donne infermiere ed insegnanti rispetto agli uomini cio' non e' dovuto ad inesistenti discriminazioni ma a diverse scelte di base.

      E' paradossale ma emblematico dei tempi che queste intuitive verita' debbano essere argomentate ma significa che siamo davvero messi male...

      Forse queste idiozie vengono tirate fuori ad arte per nascondere vere disuguaglianze che invece non vengono mai tirate fuori tipo l'enorme differenza di trattamento che esiste tra una donna impiegata nel pubblico impiego ed una donna che lavora nel privato o che non lavora affatto (disoccupate o casalinghe), qui c'e' una vergognosa disuguaglianza tra chi ha tutti i diritti possibili ed immaginabili (Ed anche veri e propri privlegi) e chi non ha assolutamente un CAZZO !!! Ma di questo non si parla mai forse perche' si andrebbe a toccare il bacino elettorale parassitario della "sinistra" che fa troppo comodo.

    1. gundam 3 novembre 2010

      Per carità, nemmeno io voglio (né sarei in grado) tracciare alcun profilo psicologico...
      Questo è un semplice dibattito, in cui ognuno è libero di esprimere la propria opinione...
      In questo senso, come per te LeoneVerde sembra possa essere una femminista delusa (pur non conoscendola), così a me sembra invece possa essere una (pseudo)femminista convinta (pur non conoscendola)...
      Inizialmente avevo fatto questo intervento non in risposta diretta, proprio perchè mi interessava parlare in generale, dato che ultimamente questo tipo di pensiero sembrerebbe essere diventato comune a molte donne.
      Poi mi sono accorto che invece avevo alquanto polemizzato con il suo specifico punto di vista (non così generalizzabile a tutte le donne), per cui ho ritenuto di postarglielo anche in risposta diretta (proprio per evitare che le potesse passare inosservato e darle così modo di poter replicare)...
      Ora vediamo se e cosa risponderà...lasciamole un po' di tempo (e speriamo che non sia una di quelle che “tira il sasso e poi nasconde la mano”!).
      Per quanto riguarda la tua analisi sulla famiglia moderna, non solo l'approvo in pieno, ma arrivo a dire che probabilmente anche se riuscissimo a fare efficacemente da mogli a tempo perso e da mammi (definizione geniale!), ancora non andrebbe bene (proprio perchè sarebbe una contraddizione in termini e loro ce ne farebbero una colpa: unica vera costante nel rapporto tra uomini e donne oggigiorno!).
      Ci sono poi come dici tu anche uomini che non accettano più alcuna responsabilità, però io a questo punto distinguerei tra quelli che lo fanno per comodità da quelli che lo fanno per necessità (leggi sopravvivenza). Chi è giovane e prima di sposarsi e mettere su famiglia ci pensa non 1 ma 10 volte, lo fa per necessità... Chi magari ha già una certa età (chiaramente è solo un esempio, non voglio generalizzare, a volte le situazioni possono essere invertite), ha capito come gira il mondo,si vuole solo divertire, cavalca la cosa per comodità (un esempio che mi viene in mente è proprio il Barnard precedentemente citato, senza nulla togliere al giornalista quando si occupa di giornalismo e non dei suoi problemi sessuali!)

    1. sandrez 3 novembre 2010

      Kevin, spero tu l'abbia detto scherzando..nel caso hai dimenticato una faccina :)...ci son studi (fatti dopo Platone...al cui periodo, ricordiamolo, democrazia era per tutti tranne che donne, bambini e schiavi...lol) in cui si nota come uno dei 2 cervelli (maschile/femminile) è migliore dell'altro in determinate situazioni...non facciamo di ogni erba un fascio dai...usiamo il "buon senso" per capire in quali situazioni è meglio uno o l'altra...non servono quote rosa.


      ho sentito parecchi discorsi stupidi in questi commenti....e pure l'articolo è abbastanza insulso...che avesse ragione Barnard su Fini?!


      qua si guarda il particolare e si perde di vista il generale e pure il contrario....siamo ancora alla lotta 1 vs 1 o gruppo vs gruppo o "etichetta" vs "etichetta"...non se ne esce così.

    1. Kevin 2 novembre 2010

      "Informatico specializzato". Penso ci sia dietro una ragione naturale: nei lavori che riguardano la scienza in genere (in particolare l'informatica e la fisica) i migliori sono sempre uomini e questo è innegabile. D'altra parte, nelle cose più terra-terra come l'arredamento, l'abbigliamento, la cucina sono sempre le donne a primeggiare. Le donne intellettualmente non possono competere con gli uomini e questo già lo diceva Platone. Nulla di nuovo.

    1. Kevin 2 novembre 2010

      LOL. E perchè non mettere delle quote rosa anche per il nobel, la medaglia fields, la medaglia copley etc.?

    1. gigiranalli 2 novembre 2010

      @ Kiddo: ti piacerebbe davvero che ci fossero le "quote rosa" anche nel tuo posto di lavoro in futuro? In fondo, vista la follia generale, non è da escludere che in futuro si proponga, e che magari uomini come te siano costretti a lasciare il loro posto ad una donna in quanto donna per legge.
      Poi è curioso come gli uomini "femministi" che applaudono queste iniziative per favorire le donne in ogni modo, incuranti dei meriti e della parità dei sessi, abbiano alla fine sempre in testa donne come Megan Fox...se se le immaginassero brutte, grasse e sciocche piuttosto, donne molto più comuni della Fox, dubito che il loro atteggiamento sarebbe tanto da "cavalier serventi" pronti a difendere ogni piccolo privilegio dato al sesso opposto. E mi viene subito in mente Barnard, che dalle sue recenti strane uscite sulle donne mi dà l'idea di essere sotto la pressione di una dura astinenza sessuale per scrivere con la dovuta serenità sull'argomento (senza nulla togliere a Barnard quando fa il giornalista invece dell'opinionista).

    1. gigiranalli 2 novembre 2010

      @ gundam: per carità, non intendevo assolutamente tracciare il profilo psicologico di LeoneVerde, non mi azzarderei assolutamente…non mi permetterei mai, visto che non la conosco. Ma il contenuto del suo commento ed il suo tono sono comunque comuni a tante donne italiane che, nonostante i tanti piccoli privilegi e favori (perché di favori si tratta, non diritti) concessi dallo Stato, sentono sempre mancarsi la terra sotto i piedi, per certi tipici loro complessi nei confronti degli uomini e per aver perso le loro specificità femminili (mezze-donne che vorrebbero essere mezzi-uomini?) e per di più incolpano di tutto ciò gli uomini, che ormai davvero non sanno più come accontentarle.
      Sono d’accordissimo con te sull’importanza delle discriminazioni nei confronti del marito-padre all’interno della famiglia. In realtà penso che sposarsi sia davvero una follia per un uomo al giorno d’oggi…se poi ci sono i figli, in caso di separazione la moglie si cucca tutto, casa compresa. E come ben possiamo vedere, i matrimoni durano pochissimo. D’altronde gli uomini non accettano più responsabilità (la propaganda pro-donna ci fa anche comodo, perché ci deresponsabilizza rispetto al nostro ruolo maschile naturale) e le donne non sanno conciliare il ruolo di madri-mogli, che non sanno più fare, con quello di lavoratrici, facendo spesso pesare la contraddizione di ruoli sul marito, che non farebbe abbastanza per permettere loro di essere entrambe le cose…praticamente i mariti dovrebbero fare anche da mogli a tempo perso, ed eventualmente anche da madri…tra un po’ li allatteremo noi i figli…. E nel frattempo i figli, mancando una madre vera a crescerli ed educarli ed essendo la figura paterna semplicemente cancellata anche senza separazione (papà o mammo?), sono cresciuti ed educati dalla tv, dalle scuole materne e poi dalle scuole: l’educazione e la formazione delle generazioni a venire sarà sempre più appannaggio dello Stato e qui c’è un chiaro disegno politico!
      Il risultato, a parte avere bambini educati dallo Stato e dalla tv, è quello che gli uomini (me compreso) cominciano a rifiutare l’idea del matrimonio e della famiglia (e i matrimoni crollano ed aumentano le coppie di fatto), le donne hanno sempre meno possibilità di fare figli e avere una famiglia, e quella della procreazione è per loro un’esigenza naturale (e infatti abbiamo la crescita zero in Italia), i rapporti uomo-donna sono sempre più spesso fine a se stessi e sempre più difficili, inquinati dall’incomprensione, da rancori e da una reciproca diffidenza. Poiché la famiglia è alla base della società, le elite sanno bene che scardinandola è più facile imporre il proprio potere. E questo l’obiettivo di tutto, non certo le donne. Quelle che si sentono così “protagoniste” della società presente mi fanno una certa pena…

    1. gundam 2 novembre 2010

      Ripeto il mio precedente commento anche in forma di risposta diretta (visto che cito direttamente LeoneVerde)
      Rispetto a gigiranalli, non credo che LeoneVerde sia una "delusa" dal femminismo, al contrario ho la sensazione che sia una di quelle "appagate" dal (falso) femminismo...Al prezzo di un reale svillimento della figura femminile (accettato, se non autoindotto), pretendono questi "privilegi" (è la classica "mentalità" da velina per intenderci).
      Per quanto riguarda il commento di gigiranalli sull'atteggiamento lavorativo di alcune donne invece concordo in pieno: non hanno la forza di non farsi fregare, accettano di lavorare a gratis, in questo modo rovinano la piazza anche agli altri (uomini e donne) che invece per principio provano a resistere, e poi si lamentano di essere sottopagate (autocritica mai è?)!

      Le quote rosa sono una vera e propria c____a...basti vedere i problemi che per questo stanno affrontando alcuni paesi scandinavi e anche la Germania (paesi in cui “storicamente” il problema dell'emancipazione femminile è stato affrontato molti anni prima rispetto all'Italia e che ora si trovano a constatare che le quote rosa precedentemente introdotte non solo risultano inefficaci, ma addirittura sono discriminanti per le donne stesse)... Tuttavia, quello che volevo sottolineare è che l'articolo di Fini risulta molto ben fatto e pone il giusto focus sui veri problemi che affliggono in questo momento il rapporto tra uomini e donne in Italia. Non certo la discriminazione lavorativa tra i sessi (anche perchè in questo ambito le cose vanno talmente male che ormai, anche non volendo, c'è una sostanziale parificazione al ribasso tra uomini e donne...continuare a litigare per questo, significa comportarsi come i “polli” manzoniani), quanto piuttosto la deliberata discriminazione sessuale proprio nell' ambito del diritto di famiglia... Mi sento in particolare di dover controbattere a LeoneVerde quando afferma che è ora di finirla “con questa menata dei poveri padri separati, se un matrimonio finisce ci sono sempre delle motivazioni gravi...” dicendole che ha ragione, spesso ci sono delle motivazioni gravi, spesso alcune donne “furbe”, con la connivenza di certe leggi assurde, pensano di poter fare quello che le passa per la testa e magari si fanno uno o più amanti, che portano anche in casa, tanto poi l'ex marito è costretto a cedergli la casa e a mantenere l'ex moglie e pure l'amante! Altre volte, alcune “fallite”, sempre con la connivenza di certe leggi, agiscono in maniera ancora più subdola e nascosta, e magari denunciano il marito per falsi maltrattamenti solo per dimostrare al mondo e a se stesse che se la loro vita è un fallimento, non è per colpa loro, ma per colpa di quel “mostro” che si sono sposate...Per carità, generalizzare non sarebbe corretto, certo che minimizzare il problema sociale dei padri separati è ancora più scorretto. Anche perchè, nonostante una forte miopia femminile in tal senso, questo problema non riguarda solo i “poveri padri separati”, ma si estende direttamente anche ai loro figli (che sono anche figli loro) e ai loro parenti. E' un vero problema sociale! Quando poi dice che “la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare”, a parte il fatto di dissentire da quest'affermazione, in quanto ce n'è comunque una discreta parte che per ripicca sono ben felici di rovinarlo per fargli scontare le proprie frustrazioni, sostanzialmente conferma che lo fanno per non perdere i soldi, non certo per equità e parità di diritti-doveri. Infine, per quanto riguarda gli affidi congiunti, le dico che “scrivi per fare opinione ma non sei preparata sull'argomento”, in quanto la legge ha solo cambiato il nome all'affido (“congiunto” appunto) ma di fatto ha semplicemente confermato le regole della precedente normativa, pertanto il “congiunto” (salvo rari casi) è rimasto sulla carta. Ora, non mi interessa capire il perchè ce l'abbia tanto con gli uomini, ma vorrei almeno che le sue argomentazioni avessero un minimo di “intelligenza”. Spero che se dovessi incontrare una così in treno, di riconoscerla subito (spesso questo tipo di donne si nascondono dietro comportamenti e atteggiamenti fuorvianti e non è facile per un maschio, per definizione “ingenuo”, riconoscerle a prima vista), così da cambiare immediatamente scomparto!

    1. gigiranalli 2 novembre 2010

      @ LeoneVerde: scrivi:"Poi finiamola con questa menata dei poveri padri separati". Non sono forse poveri? Ma sei tu stessa a ribadirlo più avanti nel tuo messaggio, scrivendo:"E ormai le cose stanno cambiando, la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare".
      In pratica ammetti che le donne hanno il potere di decidere se "spolpare" o meno gli ex-mariti, a seconda della loro convenienza.
      Forse sarebbe il caso che fossi tu ad usare più intelligenza e senso logico (e parlo di te, non faccio generalizzazioni) prima di invitare gli uomini a tornare ad essere intelligenti, come hai scritto.
      Il tuo è semplicemente quel senso di rivalsa che lmolte donne italiane provano per gli uomini: avete visto che il femminismo vi ha fregate, togliendovi la possibilità di avere una famiglia e dei figli, per darvi un lavoro con contratto a progetto con una paga da fame.
      Casomai non te ne fossi accorta, quei contratti e quelle paghe sono le stesse che toccano a noi uomini.
      Pretendi anche di prendere più soldi in quanto secondo te le donne sarebbero di solito più brave degli uomini. Ribadisco quello che ti ha scritto giustamente Kevin: sono spesso più diligenti ed obbedienti, al punto di accettare più facilmente di lavorare oltre l'orario e spesso senza neanche farsi pagare gli straordinari (ho visto tanti casi!). Gli uomini difficilmente hanno questo spirito di sacrificio per un lavoro che giudicano mediocre (perchè spesso lo è!) e in violazione di diritti fondamentali.
      E' proprio per questo che tanti datori di lavoro applaudono l'operato delle donne ma nonle fanno avanzare di carriera: sono troppo spesso le donne che si fanno sfruttare.
      La bravura poi è un'altra cosa, non c'entra con questo "fare bene i compitini"! Ho conosciuto anche donne molto brave, ma francamente poche.
      E sono quelle a fare carriera per i loro meriti, come gli uomini di ugual bravura.
      E infatti sono le donne di successo quelle che si sono espresse negativamente rispetto alle "quote rosa", in quanto stampelle umilianti.
      Questi sono aiutini per chi davvero non ce la fa, ma allo stesso tempo freme per rivaleggiare con gli uomini per quel senso di rivalsa che è subito riconoscibile.
      Ma non potete accusarci della vostra situazione, che non vi permette di realizzarvi come donne e neanche come uomini.
      In fondo questo l'avete voluto voi.
      E questa proposta delle quote nei C.d.A. è solo il continuo della stessa storia.

    1. galeazzogargiulo 2 novembre 2010

      Sulla stessa linea di pensiero si inseisce il recente intervento dell'aureo Galeazzo Pomponio Gargiulo

      http://galeazzopomponiogargiulo.blogspot.com/2010/11/il-ruolo-della-donna-nella-societa.html

      Eh sì, le menti geniali viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda

    1. LMC 2 novembre 2010

      "E ormai le cose stanno cambiando, la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare"

      Grottesco.

      Secondo chi scrive un uomo deve confidare che la donna "capisca" per non essere rovinato. E questo sarebbe giusto in quanto le donne "stanno capendo".
      E capiscono solo perche' altrimenti non gli arriva il grano.

      Piano piano ci stanno arrivando.
      Come le scimmie addestrate, ma senza l'addestramento.

      Saluti

    1. pepe 2 novembre 2010

      STALKER è ANCHE CHI SCRIVE "ARTICOLI" COME QUESTO.

      ALTRI COMMENTI? SONO GENTILE Sì, CARO PENNIVENDOLO.
      MA PIUTTOSTO MI TAGLIO LE MANI.

    1. redme 2 novembre 2010

      ..la cosa veramente triste è che le quote rosa sono un'ingiustizia e che la critica sia affidata a personaggi che tu hai ben descritto...

    1. gundam 2 novembre 2010

      Le quote rosa sono una vera e propria c____a...basti vedere i problemi che per questo stanno affrontando alcuni paesi scandinavi e anche la Germania (paesi in cui “storicamente” il problema dell'emancipazione femminile è stato affrontato molti anni prima rispetto all'Italia e che ora si trovano a constatare che le quote rosa precedentemente introdotte non solo risultano inefficaci, ma addirittura sono discriminanti per le donne stesse)...
      Tuttavia, quello che volevo sottolineare è che l'articolo di Fini risulta molto ben fatto e pone il giusto focus sui veri problemi che affliggono in questo momento il rapporto tra uomini e donne in Italia. Non certo la discriminazione lavorativa tra i sessi (anche perchè in questo ambito le cose vanno talmente male che ormai, anche non volendo, c'è una sostanziale parificazione al ribasso tra uomini e donne...continuare a litigare per questo, significa comportarsi come i “polli” manzoniani), quanto piuttosto la deliberata discriminazione sessuale proprio nell' ambito del diritto di famiglia...
      Mi sento in particolare di dover controbattere a LeoneVerde quando afferma che è ora di finirla “con questa menata dei poveri padri separati, se un matrimonio finisce ci sono sempre delle motivazioni gravi...” dicendole che ha ragione, spesso ci sono delle motivazioni gravi, spesso alcune donne “furbe”, con la connivenza di certe leggi assurde, pensano di poter fare quello che le passa per la testa e magari si fanno uno o più amanti, che portano anche in casa, tanto poi l'ex marito è costretto a cedergli la casa e a mantenere l'ex moglie e pure l'amante! Altre volte, alcune “fallite”, sempre con la connivenza di certe leggi, agiscono in maniera ancora più subdola e nascosta, e magari denunciano il marito per falsi maltrattamenti solo per dimostrare al mondo e a se stesse che se la loro vita è un fallimento, non è per colpa loro, ma per colpa di quel “mostro” che si sono sposate...Per carità, generalizzare non sarebbe corretto, certo che minimizzare il problema sociale dei padri separati è ancora più scorretto. Anche perchè, nonostante una forte miopia femminile in tal senso, questo problema non riguarda solo i “poveri padri separati”, ma si estende direttamente anche ai loro figli (che sono anche figli loro) e ai loro parenti. E' un vero problema sociale!
      Quando poi dice che “la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare”, a parte il fatto di dissentire da quest'affermazione, in quanto ce n'è comunque una discreta parte che per ripicca sono ben felici di rovinarlo per fargli scontare le proprie frustrazioni, sostanzialmente conferma che lo fanno per non perdere i soldi, non certo per equità e parità di diritti-doveri.
      Infine, per quanto riguarda gli affidi congiunti, le dico che “scrivi per fare opinione ma non sei preparata sull'argomento”, in quanto la legge ha solo cambiato il nome all'affido (“congiunto” appunto) ma di fatto ha semplicemente confermato le regole della precedente normativa, pertanto il “congiunto” (salvo rari casi) è rimasto sulla carta.
      Ora, non mi interessa capire il perchè ce l'abbia tanto con gli uomini, ma vorrei almeno che le sue argomentazioni avessero un minimo di “intelligenza”.
      Spero che se dovessi incontrare una così in treno, di riconoscerla subito (spesso questo tipo di donne si nascondono dietro comportamenti e atteggiamenti fuorvianti e non è facile per un maschio, per definizione “ingenuo”, riconoscerle a prima vista), così da cambiare immediatamente scomparto!

    1. DaniB 2 novembre 2010

      Ma di chi stai parlando Ricky? dello sfigato che va in giro a fare i complimenti alle tipe che poi non lo filano neanche un secondo facendolo ritornare a casa con la coda fra le gambe a scrivere post deliranti sul sesso-ricreativo? ma va la va la....

    1. Ricky 2 novembre 2010

      Aveva ragione Barnard: Donne, se riuscite a capire che impresentabile, machista e disgustoso personaggio é questo pennivendolo da 4 soldi che risponde al nome di Massimo Fini, dovreste lapidarlo.

      Ed é molto triste vedere come la maggioranza dei commenti qui sono a suo favore.

    1. gigiranalli 2 novembre 2010

      Per quello che può servire, ho provato ad inviare un messaggio al Ministero delle Pari Opportunità, per segnalare come la formulazione delle leggi sulle "quote rosa" sia sessualmente discriminante.
      Servirà a poco, ma se in tanti scriveranno un minimo di coscienza civica non potrà non emergere col tempo.
      E' possibile contattare la Carfagna tramite il suo blog: http://www.maracarfagna.net/contatti/
      e tramite l'email del dipartimento:
      http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1764
      Ecco il testo del mio messaggio, che evidenzia come l'imposizione di una quota di sesso femminile dovrebbe essere sostituita dall'imposizione di una quota di sesso opposto alla maggiornaza, proprio per garantire la parità di accesso di uomo e donna, anche in una legge discriminante del sesso come quella delle quote rosa:

      Gentilissima On. Carfagna,

      leggo di una proposta bipartisan per varare una legge, già molto discussa come “quote rosa nei C.d.A.”, che imporrebbe la presenza di almeno un 30% di consiglieri di sesso femminile all’interno dei consigli di amministrazione delle aziende quotate o partecipate.
      Personalmente la proposta mi sembra persino offensiva nei confronti delle donne che, in questo Paese che le favorisce a suon di “quote rosa” ed agevolazioni varie al di là del merito personale, sono trattate dal Legislatore quasi come fossero dei portatori di handicap da agevolare in qualsiasi modo.
      La modernissima Svezia ha recentemente contestato le “quote rosa”, proprio in quanto queste sarebbero un’offesa alla capacità delle donne di affermarsi.

      E’ poi discriminatorio nei confronti degli uomini che, in questo Paese dove la parità dei sessi è sancita e garantita dalla Costituzione, per legge questi non possano concorrere in maniera equa e paritaria con le donne, che in quanto donne sono avvantaggiate da preferenze sancite dal Legislatore.
      Supponendo che ci sia tuttora un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne nelle posizioni di comando (personalmente non ne sono affatto convinto), il sistema delle cosiddette “quote rosa” è comunque parziale, discriminante in base al sesso, oltre che francamente offensivo per chi ne beneficia a sfavore di altri.

      Invece di imporre almeno un 30% di consiglieri donne all’interno dei C.d.A., una proposta equa e non discriminatoria imporrebbe un 30% di consiglieri di sesso opposto alla maggioranza.
      Infatti, in base alla legge che il Parlamento intende proporre, sarebbe possibile in Italia costituire un C.d.A. di sole donne, discriminando gli uomini, esattamente come è possibile fondare un partito politico di sole donne, senza garantire parità di partecipazione agli uomini.
      Il mio non intende essere una critica al Suo lavoro che stimo e tra l’altro, come cittadino oltre che come sostenitore del Popolo delle Libertà, apprezzo molto le sue iniziative, quali ad esempio il Suo recentissimo disegno di legge per equiparare i figli naturali a quelli legittimi dal punto di vista del diritto.
      In quanto Ministro delle Pari Opportunità, mi permetto però di segnalarle l’incongruenza, l’incostituzionalità e la negazione delle pari opportunità della “quota rosa” sia in politica che nell’amministrazione di un’azienda, così come è formulata, ovvero come “riserva indiana” delle donne.

      La sostituzione, all’interno di simili leggi, del termine “donne” o “di sesso femminile” con “di sesso opposto”, che includerebbe entrambi i sessi, garantirebbe fattivamente la parità di accesso di uomini e donne agli incarichi, senza discriminazioni e favoritismi legati al sesso.
      Personalmente rimango molto perplesso rispetto all’effettiva utilità ed efficacia di simili leggi, ma se si ritiene che queste siano uno strumento di garanzia utile o anche necessario, che almeno siano eque e non discriminanti in base al sesso.
      Come Ministro delle Pari Opportunità sono sicuro che non rimarrà insensibile a quanto le ho scritto.

      La ringrazio e Le porgo i miei più cordiali saluti

    1. imsiddi 2 novembre 2010

      A Eleonora:
      Eleonora dice: "Spiegargli come la manovalanza sia soprattutto maschile per una questione di forza e resistenza fisica è davvero troppo elementare."

      1. la donna é + resistente fisicamente dell'uomo (vedi gravidanza+parto, resistenza del fisico durante terremoti, ecc ecc)
      2. sulla forza invece, concordo con te, é maggiormente nell'uomo

      però, mi sembra tu sia rimasta a 100anni fa, oggigiorno ci sono molti lavori (dove le donne sono una percentuale direi quasi pari a zero), te ne elenco alcuni, dove le MACCHINE FANNO IL LAVORO PESANTE, non l'uomo, ma cmq di donne se ne vedono poche:

      - Magazziniere
      - Meccanico
      - Operaio in generale
      - Master Programmatore / Informatico specializzato (quello che ti lavora fino le 23 di sera per intenderci)
      - Macchinista

      ecc ecc...dai mi sembra assurdo che alcune donne si permettano ancora di negare questo fatto.

      Attualmente non ci troviamo in una parità dei sessi, l'uomo in molti casi, é inferiore alla donna.

      c'e' un bell'esempio che ogni tanto cito:
      "se vedi una donna che da una sberla ad un uomo",
      molti penseranno: "ha fatto bene, sicuramente se lo meritava, avrà fatto delle avance"

      "se un uomo da una sberla ad una donna"
      l'uomo é un malato pazzo, chiamiamo la polizia!

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