QUOTE ROSA NELLE AZIENDE ? UN' OFFESA ALLE DONNE

DI MASSIMO FINI
ilgazzettino.it

E ci risiamo con le “quote rosa”. Non però, questa volta, per le candidate alle elezioni. È al varo un progetto bipartisan (nelle scemenze i nostri politici riescono sempre ad essere d’accordo) per cui le aziende quotate o partecipate dovrebbe avere nei loro Consigli di Amministrazione almeno il 30% di esponenti di quello che, in altre epoche, era chiamato “il gentil sesso” per legge. A me pare una cosa che non sta in piedi, da parecchi punti di vista. È offensiva per le donne considerate come dei Panda da proteggere le donne, almeno, in Occidente, non hanno alcun bisogno di essere protette. Sanno farlo benissimo da sè. La legge lede proprio quel principio di uguaglianza che intende tutelare. Se in un’azienda ci sono una donna e un uomo di pari capacità ma la quota del 30% non è completata ad essere leso nei suoi diritti sarà lui. Se poi l’uomo, nella stessa situazione, è più bravo si lede quel principio del merito di cui tanto si parla. Infine, ed è la cosa più grave, si viola un principio di libertà? Può o no una società scogliersi i dirigenti come meglio crede? Secondo questa legge non più. Per quelle che non rispetteranno le “quote” c’è la decandenza del cda.

Nella foto: Mara Carfagna, Ministro per le Pari OpportunitàLa pd Alessia Mosca, firmatrice del progetto, è ottimista: “Non dovrebbero esserci problemi. C’è l’ok di tutti i gruppi, nessuno si è messo di traverso”. E chi osa in questo Paese, femmineo senza essere femminile, osa dire qualcosa che non sia a favore delle donne? La verità è invece che oggi le donne, nella nostra società, godono di una serie di privilegi. Soprattutto nel diritto di famiglia. In caso di separazione i figli, nel 95% dei casi, restano alla madre insieme alla casa che fu coniugale. Il marito separato è l’unico soggetto (a differenza dell’equilino moroso, dell’occupante abusivo, dell’ospite indesierato) che può essere sbattuto fuori di casa da un giorno all’altro, e, con gli affitti che circolano, dove la trova una nuova casa? Nell’ospizio di via Ortles a Milano uno su cinque di quei disgraziati ospiti è un marito separato di recente. E mentre lui è alla canna del gas o sotto i ponti, lei ha il diritto di mantenere, con i soldi dell’ex marito, lo stesso tenore di vita di prima. Poi c’è il ricatto e la vendetta sulla pelle dei figli: “non te li faccio vedere”. Qualche domenica fa il portiere del Brescia Matteo Sereni intervistato, invece di parlare delle solite cose di calcio, ha raccontato la sua situazione di padre separato cui è impedito, di fatto, incontrare i figli. Ma approfittato del suo ruolo per rendere pubblico il suo dramma. Spesso le donne non capiscono che, al di là dei rancori coniugali, i figli hanno bisogno oltre che della figura materna anche di quella paterna, che non è meno importante.

E la sfera sessuale? Se in treno guardi con insistenza la ragazza che ti siede davanti “molestia sessuale”.
Idem se fai una carezza sui capelli a una segretaria che conosci da anni ma che quel giorno non gradisce. Se una donna ti dà il suo cellulare, e quindi implicitamente di autorizza a chiamarla, e tu le telefoni un pio di volte, siamo già al limite dello stalking.

Care donne siete diventate davvero insopportabili. Dimenticatevi delle “quote rosa” e ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo).

Massimo Fini
Fonte: www.ilgazzettino.it
29.10.2010

44 Commenti
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stonehenge
stonehenge
31 Ottobre 2010 13:30

Come faceva la canzone di Vecchioni sulle donne?…

martiusmarcus
martiusmarcus
31 Ottobre 2010 13:41

Intervento da condividere, ma parole al vento. I maschi sono caratterialmente incapaci di associarsi per difendersi: ottimo lottatore solitario, quando si tratta di far causa comune, l’uomo è oggettivamente handicappato rispetto alla donna. Le donne, insieme, pensano meno e fanno di più, quando si tratta di ottenere vantaggi comuni. C’è poi la sudditanza psicologica verso la bellezza femminile, che si espressa per secoli col “fare il cavaliere”. Se così non fosse, come si farebbe a sopportare in silenzio quel sopruso di massa che risponde al nome di “diritto di famiglia”: eccola la shoah del genere maschile! E nessuno che apra bocca, tutti zitti, quando i più disperati e depressi separati – nervi fragili a fronte di pesanti angherie subite in solitudine col conforto della “legge” – si gettano in sucidi-omicidi-infanticidi… Tutti a dire davanti alla TV: la follia, lo stress… Ma nessuno che proponga un referendum per l’abrogazione di una legge (mi riferisco al diritto di famiglia) che ha instaurato nella nostra bella civiltà il diritto al ripudio e schiavismo di massa a danno del povero beota che si è fidato sposandosi. Povero maschio scemo, altro che quote rosa…

maristaurru
maristaurru
31 Ottobre 2010 14:08

le quote rosa sono un cretinata e su questo non si discute, sono una offesa, ed anche questo comincia ad entrare in qualche crapa femminilw, ma quanto vorrei poter capire l’invito finale, “ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo).” Non capisco il senso ed oltre tutto a me pare che l’idiozia delle quote rosa sia diretta e ovvia conseguenza di quello che eravamo: a noi era concesso solo un certo tipo di potere occulto, la parità non era nemmeno concepita e non era colpa di nessuno o forse era colpa di tutti, un po’ come la storia dell’uovo e della gallina. Ed a proposito di galline: bisogna esser molto galline o molto in mala fede per immaginare che un qualsiasi posto di lavoro o di responsabilità ottenuto “per quote”, ponga la disgraziata che lo ottenesse alla pari con i colleghi maschi o femmine che fossero arrivate per meriti, magari ammazzandosi il doppio dei maschi, necessità da accettare per un bel po’ ancora, visto che si tratta di abbattere secoli di costume incancrenito, tanto incancrenito che le meschine femmine hanno immaginato sia utile simile mezzuccio delle quote. Mi viene da esser cattiva… Leggi tutto »

wiki
wiki
31 Ottobre 2010 14:18

ottimo articolo…

Hassan
Hassan
31 Ottobre 2010 14:41

“Dimenticatevi delle “quote rosa” e ritornate ad essere quello che eravate: il gentil sesso (deboli non lo siete più da tempo).”

Bè se chiedono le quote rosa, è proprio per una loro debolezza. I “forti” non chiedono trattamenti di favore, sanno farsi largo da soli senza degli “aiutini”. Inoltre, le femmine occidentali sono senza dubbio le femmine più deboli di tutto il pianeta terra, ben più deboli delle orientali (che disprezzano tanto…), e ben più deboli delle loro NONNE e BISNONNE e ANTENATE, che avevano una tempra e una fibra ben più forte delle femminette “emancipate” di questo secolo, che ad ogni più sospinto non fanno che autolodarsi sulla loro presunta “forza”, “emancipazione”, “indipendenza” (non dagli assegni degli ex però…). Chi si loda si imbroda, si diceva un tempo…

Comunque se chiedono le quote rosa solo dove conviene a loro, cioè nei posti di potere, allora che si chiedano le quote rosa anche nei cantieri, nelle miniere, nelle fonderie… il 94% dei morti sul lavoro sono UOMINI. E’ tempo che questa odiosa discriminazione venga rimossa… o forse le femministe chiedono le quote rosa solo dove fa comodo a loro ? Cioè posti dirigenziali e amministrativi…

helios
helios
31 Ottobre 2010 15:07

Care donne siete diventate davvero insopportabili.
…………

potebbe anche essere che sono diventate tali proprio perchè, proprio gli uomini, lo sono già da tempo. Diciamo piuttosto che si sono adeguate…all’andazzo.

vic
vic
31 Ottobre 2010 17:21

Tutti noi siamo coscienti del fatto che il mondo animale manifesta simmetrie a gogo’. Oggi andiamo a visitare un centro artigianale specializzato nel suddividere la societa’ esattamente in N parti. Curiosiamo un po’. V: Buongiorno direttrice. C’e’ una grande attivita’ qua dentro, vedo. direttrice Mediana: Benvenuto. Qui si lavora con grande entusiasmo. Ma pure con grande criterio. V: Criterio simmetrico, indovinato? dir Mediana: Esattamente. I nostri artigiani e le nostre artigiane si preoccupano di suddividere cio’ che manipolano esattamente in due, in tre, in cinque, a seconda deile esigenze settoriali. L’importante e’ sempre seguire il grande principio dell’equanimita’. V: Buongiorno signora, posso disturbarla? Artigiana reparto lepri: Prego. (Zacc, con un colpo secco e preciso, squarta la carcassa della lepre in due). V: Buon lavoro, ho capito osservando. Andiamo oltre. Artista del Colore: Buongiorno signore. V: Buongiorno. Qual e’ il suo compito? Art. Col: Stiam eseguendo un grande affresco sulla societa’. Io mi occupo della suddivisione secondo il colore dei capelli. La quota e’ molto precisa: un tot di cm2 per le more ed i mori, un altro tot per le brune e i bruni, un tot speciale per le bionde ed i biondi, infine un tot di riguardo per le… Leggi tutto »

Eleonora_
Eleonora_
31 Ottobre 2010 19:10

Che le quote rosa siano un’offesa alle donne, è palese. Inutile rispondere al “maschio 100%” che ha scritto poco fa, spiegargli come la manovalanza sia soprattutto maschile per una questione di forza e resistenza fisica è davvero troppo elementare. Peccato, piuttosto, per la chiosa dell’articolo, inutilmente sessista. Vorrei vedere se vi facesse una carezza sulla testa o vi guardasse con insistenza un omosessuale, come sareste felici… I contatti (oculari e fisici) non richiesti sono quanto di più sgradito possa accadere.

gramscixxi
gramscixxi
31 Ottobre 2010 20:12

Altra stupida legge destinata a creare divisioni tra la popolazione, visto che partende di realizzare un principio di uguaglianza tra i sessi introducendo un iniquo automatismo numerico.
E’ probabile che una legge del genere risponda all’esigenza di contrarre ulteriormente il numero delle nascite, viste le evidenti difficoltà che le lavoratirici devono affrontare per tirare su la prole.

Kevin
Kevin
31 Ottobre 2010 21:52

Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo sono. Le donne sembrano sentimentali, gli uomini invece lo sono. (cit.)

Kevin
Kevin
31 Ottobre 2010 22:00

“per una questione di forza e resistenza fisica è davvero troppo elementare.” Come mai allora molte donne anzichè seguire le proprie inclinazioni naturali si arruolano nell’esercito? Forse non bastavano uomini già deviati? Ci volevano anche le donne? Mah.

consulfin
consulfin
1 Novembre 2010 3:45

complimenti

Eleonora_
Eleonora_
1 Novembre 2010 5:16

Quante sono, in percentuale? Quante lo fanno perché non trovano altro lavoro possibile, specialmente al Sud? Quante dopo un po’ mollano perché semplicemente non ci riescono? Se non ho fatto la scaricatrice di porto mi devo sentir dire dal “maschio 100” qua sopra che è perché punto solo a ruoli dirigenziali (come fosse un disonore, peraltro)? Mah!

Drachen
Drachen
1 Novembre 2010 5:51

non è questione di essere sgreadevole, è questione che se guardare diventa reato alziamo la repressione e la sessuofobia a livelli ancora più assurdi.
il gay ha tutto il diritto di guardarmi ed io ho il diritto di fargli capire che non c’è trippa per gatti.
questo terrore del sesso è paranoico.
seconda cosa: richiedere quote solo in posti privilegiati è una sciocchezza.
se una donna non deve essere valutata per la sua conformazione fisica-biologica (il parto, il ciclo, la debolezza muscolare, ecc.) allora anche l’uomo non può essere sfruttato in lavori umili a causa della maggiore forza.
troppo comoda.
ci lamentiamo dello schiavismo ai danni degli immigrati in agricoltura ed in edilizia e non diciamo mai che questi schiavi sono tutti maschi.
oh no. le schiave son solo le prostitute in quanto femmine, vero?

Drachen
Drachen
1 Novembre 2010 5:58

ma dai. quelle che non trovano lavoro è una bufalata.
siamo il paese dove le donne, se possono, fanno solo il part time e nessuno straordinario.
non c’è cultura lavorativa femminile in Italia, e il discorso per quanto provocatorio è vero. si accusa una discriminazione dove invece è una libera scelta ad operare.
che poi sia sbagliato fare carriera in proporzione alle ore lavorate è un discorso complesso, ma la realtà dei fatti che anche io non faccio carriera perché sono contrario agli straordinari, eppure sono maschio.
quindi è ora di lamentarsi un po’ meno ed essere consapevoli delle scelte che si sono fatte.

marcello1991
marcello1991
1 Novembre 2010 6:12

SCUSATE MA QUALE SAREBBE L’EQUAZIONE CHE + “donne” NEI C.D.A. = MINORE DISCRIMINAZIONE FEMMINILE O + POTERE ALLE DONNE??? IL MODELLO DI DONNA PRESENTE NEI CDA E’ MOLTO DIVERSO DA QUELLO “TIPICO” PRESENTE NELLE FAMIGLIE ITALIANE – O NO? PERCHE’ LE DONNE CHE HANNO FATTO CARRIERA E CHE QUINDI SAREBBERO PAPABILI PER ENTRARE IN UN CDA, E L’HANNO FATTA PERCHE’ SONO SIMILI AGLI UOMINI, DOVREBBERO FAVORIRE LA PROPRIA CONCORRENZA? CREARE CIOE’ LE OPPORTUNITA’ PERCHE’ ALTRE DONNE POSSANO ACQUISTARE PIU’ POTERE ?? IL CARATTERE /CARATTERISTICHE FEMMINILI SONO MOLTO DIVERSE DAL CARATTERE DOMINANTE PRESENTE NELLA NOSTRA SOCIETA’ – LE DONNE CHE ARRIVANO A CERTI LIVELLI SOTTOSTANNO ANCHE A MOLTI COMPROMESSI E NON RIESCONO A SODDISFARE (QUANDO NE HANNO) TUTTI DESIDERI E LE NECESSITA’ CHE CARATTERIZZANO IL GENERE FEMMINILE. QUELLO CHE DICE FINI SUI PRIVILEGI E’ VERO MA ALLO STESSO TEMPO DIMOSTRA ANCHE COME SIANO GOFFI I TENTATIVI DI DARE MAGGIORI DIRITTI ALLE DONNE. SONO LEGGI CHE SOFFOCANO LE DONNE, IN PRATICA O SEI LA DONNA IN CARRIERA (CON SPICCATE CARATTERISTICHE MASCHILI) OPPURE DEVI ESSERE PROTETTA COME UN ANIMALE RARO MA IN OGNI CASO NON DEVI MAI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA COSTRUZIONE ED ALLA DEFINIZIONE DEI VALORE CHE GUIDANO LA SOCIETA’. IN PRATICA NON… Leggi tutto »

Eleonora_
Eleonora_
1 Novembre 2010 7:37

Per me guardare non dev’essere reato, per il semplice fatto che per quanto uno possa guardare, non sarò mai così imbecille da denunciarlo per questo (e mi stupisco che qualcuno/a possa aver tanto tempo da perdere in una denuncia così sciocca). Questo non toglie il fatto che a me possa dar fastidio come ci siano uomini (spesso stranieri, ma questo è un altro vaso di Pandora) che si sentano liberi di fare commenti e apprezzamenti non richiesti, tralasciando quando passano direttamente all’azione. Detto questo, non capisco perché mi parli ancora delle quote. L’ho detto nel primo post: sono una grandissima idiozia. Vorrei farmi strada perché sono io, non perché appartengo a questo o quell’altro gender. Certo, in un Paese in cui, a parità di posizione, una donna è pagata meno di un uomo e resta a casa se rimane incinta, “it’s a long long way”. Ma qui si aprirebbero discorsi di geografia economica che non voglio sinceramente intraprendere. Diciamo che gli Stati patriarcali come quelli dell’Europa Mediterranea hanno ancora molto da fare per poter raggiungere i Paesi del Nord Europa. E non è certo con le quote che questi problemi si risolveranno.

LeoneVerde
LeoneVerde
1 Novembre 2010 7:47

Sono d’accordo sul fatto che imporre una quota rosa sarebbe lesivo proprio del diritto all’uguaglianza sui sessi, ma la riflessione sullo stato di quest’uguaglianza va fatta. Caro Fini, scrivi per fare opinione ma non sei preparato sull’argomento. Immagino che tu non abbia mai lavorato in un ufficio, nè frequenti gente che lo fa, perchè allora sapresti perfettamente che le donne sono generalmente più brave e capaci di un loro pari grado maschile, senza che la loro bravura venga ripagata. Perchè talvolta capita che sia riconosciuta, ma non segue alcun avanzamento di carriera, per non parlare della retribuzione. Vogliamo giocare a carte scoperte e chiedere finalmente perchè un uomo prende di default almeno €100/200 di una donna che fa le stesse mansioni? Perchè non fai il tuo lavoro di giornalista e non fai una bella inchiesta? Poi finiamola con questa menata dei poveri padri separati, se un matrimonio finisce ci sono sempre delle motivazioni gravi, soprattutto fra la gente normale che già fa fatica a campare in due. Conosco molte coppie che si detestano e fanno vita da separati in casa perchè non hanno i soldi per l’avvocato. E ormai le cose stanno cambiando, la maggior parte delle donne capisce che… Leggi tutto »

Kevin
Kevin
1 Novembre 2010 9:36

“le donne sono generalmente più brave e capaci di un loro pari grado maschile, senza che la loro bravura venga ripagata”. Che le donne abbiano più voglia di lavorare degli uomini è assodato, lo si vede già sui banchi di scuola. Che poi siano più brave è falso (la diligenza è una cosa, la bravura un’altra).
“E torno a dire che se venissimo pagate come gli uomini forse non dovremmo chiedere poi € 200 di alimenti.” Non penso proprio: a molte donne (italiane) fa sempre comodo che qualcuno paghi per i loro effimeri sfizi.

Kiddo
Kiddo
1 Novembre 2010 10:13

… prendila teeeee… quella col pisellooo!!!

Kiddo
Kiddo
1 Novembre 2010 10:19

Evviva le quote rosa!! Io le metterei anche dove lavoro io, ché siamo tutti uomini, uffa…..

DaniB
DaniB
1 Novembre 2010 10:30

sono totalmente in disaccordo sul fatto che le donne siano più disposte ad associarsi e a fare gruppo rispetto agli uomini. Questa non è solo la mia opinione ma è posizione condivisa dalla maggior parte degli studiosi del tema (antropologi, psicologi, ecc…). Pensa a quanto facilmente 4 o 5 maschi possono fare gruppo senza conoscersi, a differenza di un gruppo di femmine che passano le prime ore a squadrarsi per individuare punti deboli o minimi segnali per giustificare invidie e rivalità. Non so dove tu abbia vissuto fin ora per arrivare a credere che avvenga il contrario, la realtà è veramente diversa da come l’hai descritta…

pleiadicentauri
pleiadicentauri
1 Novembre 2010 16:33

Le quote rosa sono una vera e propria ingiustizia nei confronti degli uomini, con questo provvedimento si stabilisce aprioristicamente e nero su bianco che le donne debbano avere almeno il 30% dei posti e questo a prescindere da ogni valutazione di merito, e’ davvero pazzesco questo genere di conformismi che impedisce di vedere cio’ che e’ facilmente visibile.

Sarebbe equo a questo punto riservare alle donne anche il 30% (ma anche il 50%) dei posti di lavoro nelle MINIERE DEL SULCIS, nei campi di pomodori pugliesi ed infine anche nelle linee adi autobus notturne delle periferie romane, napoletane e milanesi.

Propongo poi anche le quote bianche nel pugilato e nei 100 metri piani, e’ chiaramente una discriminazione che in queste gare non ci sia mai un bianco.

Propongo poi le quote nere nelle finali di nuoto e perche’ no le quote trans ? E’ chiaramente una discriminazione il fatto che nelle finali di nuoto non ci sia mai un nero.

wiki
wiki
1 Novembre 2010 17:00

condivido !!

imsiddi
imsiddi
2 Novembre 2010 4:08

A Eleonora: Eleonora dice: “Spiegargli come la manovalanza sia soprattutto maschile per una questione di forza e resistenza fisica è davvero troppo elementare.” 1. la donna é + resistente fisicamente dell’uomo (vedi gravidanza+parto, resistenza del fisico durante terremoti, ecc ecc) 2. sulla forza invece, concordo con te, é maggiormente nell’uomo però, mi sembra tu sia rimasta a 100anni fa, oggigiorno ci sono molti lavori (dove le donne sono una percentuale direi quasi pari a zero), te ne elenco alcuni, dove le MACCHINE FANNO IL LAVORO PESANTE, non l’uomo, ma cmq di donne se ne vedono poche: – Magazziniere – Meccanico – Operaio in generale – Master Programmatore / Informatico specializzato (quello che ti lavora fino le 23 di sera per intenderci) – Macchinista ecc ecc…dai mi sembra assurdo che alcune donne si permettano ancora di negare questo fatto. Attualmente non ci troviamo in una parità dei sessi, l’uomo in molti casi, é inferiore alla donna. c’e’ un bell’esempio che ogni tanto cito: “se vedi una donna che da una sberla ad un uomo”, molti penseranno: “ha fatto bene, sicuramente se lo meritava, avrà fatto delle avance” “se un uomo da una sberla ad una donna” l’uomo é un malato pazzo,… Leggi tutto »

gigiranalli
gigiranalli
2 Novembre 2010 4:38

Per quello che può servire, ho provato ad inviare un messaggio al Ministero delle Pari Opportunità, per segnalare come la formulazione delle leggi sulle “quote rosa” sia sessualmente discriminante. Servirà a poco, ma se in tanti scriveranno un minimo di coscienza civica non potrà non emergere col tempo. E’ possibile contattare la Carfagna tramite il suo blog: http://www.maracarfagna.net/contatti/ e tramite l’email del dipartimento: http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1764 Ecco il testo del mio messaggio, che evidenzia come l’imposizione di una quota di sesso femminile dovrebbe essere sostituita dall’imposizione di una quota di sesso opposto alla maggiornaza, proprio per garantire la parità di accesso di uomo e donna, anche in una legge discriminante del sesso come quella delle quote rosa: Gentilissima On. Carfagna, leggo di una proposta bipartisan per varare una legge, già molto discussa come “quote rosa nei C.d.A.”, che imporrebbe la presenza di almeno un 30% di consiglieri di sesso femminile all’interno dei consigli di amministrazione delle aziende quotate o partecipate. Personalmente la proposta mi sembra persino offensiva nei confronti delle donne che, in questo Paese che le favorisce a suon di “quote rosa” ed agevolazioni varie al di là del merito personale, sono trattate dal Legislatore quasi come fossero dei portatori di… Leggi tutto »

Ricky
Ricky
2 Novembre 2010 6:15

Aveva ragione Barnard: Donne, se riuscite a capire che impresentabile, machista e disgustoso personaggio é questo pennivendolo da 4 soldi che risponde al nome di Massimo Fini, dovreste lapidarlo.
Ed é molto triste vedere come la maggioranza dei commenti qui sono a suo favore.

DaniB
DaniB
2 Novembre 2010 6:50

Ma di chi stai parlando Ricky? dello sfigato che va in giro a fare i complimenti alle tipe che poi non lo filano neanche un secondo facendolo ritornare a casa con la coda fra le gambe a scrivere post deliranti sul sesso-ricreativo? ma va la va la….

gundam
gundam
2 Novembre 2010 7:00

Le quote rosa sono una vera e propria c____a…basti vedere i problemi che per questo stanno affrontando alcuni paesi scandinavi e anche la Germania (paesi in cui “storicamente” il problema dell’emancipazione femminile è stato affrontato molti anni prima rispetto all’Italia e che ora si trovano a constatare che le quote rosa precedentemente introdotte non solo risultano inefficaci, ma addirittura sono discriminanti per le donne stesse)… Tuttavia, quello che volevo sottolineare è che l’articolo di Fini risulta molto ben fatto e pone il giusto focus sui veri problemi che affliggono in questo momento il rapporto tra uomini e donne in Italia. Non certo la discriminazione lavorativa tra i sessi (anche perchè in questo ambito le cose vanno talmente male che ormai, anche non volendo, c’è una sostanziale parificazione al ribasso tra uomini e donne…continuare a litigare per questo, significa comportarsi come i “polli” manzoniani), quanto piuttosto la deliberata discriminazione sessuale proprio nell’ ambito del diritto di famiglia… Mi sento in particolare di dover controbattere a LeoneVerde quando afferma che è ora di finirla “con questa menata dei poveri padri separati, se un matrimonio finisce ci sono sempre delle motivazioni gravi…” dicendole che ha ragione, spesso ci sono delle motivazioni gravi, spesso… Leggi tutto »

redme
redme
2 Novembre 2010 7:48

..la cosa veramente triste è che le quote rosa sono un’ingiustizia e che la critica sia affidata a personaggi che tu hai ben descritto…

pepe
pepe
2 Novembre 2010 7:58

STALKER è ANCHE CHI SCRIVE “ARTICOLI” COME QUESTO.

ALTRI COMMENTI? SONO GENTILE Sì, CARO PENNIVENDOLO.
MA PIUTTOSTO MI TAGLIO LE MANI.

LMC
LMC
2 Novembre 2010 10:09

“E ormai le cose stanno cambiando, la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare”

Grottesco.

Secondo chi scrive un uomo deve confidare che la donna “capisca” per non essere rovinato. E questo sarebbe giusto in quanto le donne “stanno capendo”.
E capiscono solo perche’ altrimenti non gli arriva il grano.

Piano piano ci stanno arrivando.
Come le scimmie addestrate, ma senza l’addestramento.

Saluti

galeazzogargiulo
galeazzogargiulo
2 Novembre 2010 12:12

Sulla stessa linea di pensiero si inseisce il recente intervento dell’aureo Galeazzo Pomponio Gargiulo

http://galeazzopomponiogargiulo.blogspot.com/2010/11/il-ruolo-della-donna-nella-societa.html

Eh sì, le menti geniali viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda

gigiranalli
gigiranalli
2 Novembre 2010 13:45

@ LeoneVerde: scrivi:”Poi finiamola con questa menata dei poveri padri separati”. Non sono forse poveri? Ma sei tu stessa a ribadirlo più avanti nel tuo messaggio, scrivendo:”E ormai le cose stanno cambiando, la maggior parte delle donne capisce che se rovini economicamente il tuo ex-marito è peggio, perchè poi i soldi non te li può dare”. In pratica ammetti che le donne hanno il potere di decidere se “spolpare” o meno gli ex-mariti, a seconda della loro convenienza. Forse sarebbe il caso che fossi tu ad usare più intelligenza e senso logico (e parlo di te, non faccio generalizzazioni) prima di invitare gli uomini a tornare ad essere intelligenti, come hai scritto. Il tuo è semplicemente quel senso di rivalsa che lmolte donne italiane provano per gli uomini: avete visto che il femminismo vi ha fregate, togliendovi la possibilità di avere una famiglia e dei figli, per darvi un lavoro con contratto a progetto con una paga da fame. Casomai non te ne fossi accorta, quei contratti e quelle paghe sono le stesse che toccano a noi uomini. Pretendi anche di prendere più soldi in quanto secondo te le donne sarebbero di solito più brave degli uomini. Ribadisco quello che… Leggi tutto »

gundam
gundam
2 Novembre 2010 14:37

Ripeto il mio precedente commento anche in forma di risposta diretta (visto che cito direttamente LeoneVerde) Rispetto a gigiranalli, non credo che LeoneVerde sia una “delusa” dal femminismo, al contrario ho la sensazione che sia una di quelle “appagate” dal (falso) femminismo…Al prezzo di un reale svillimento della figura femminile (accettato, se non autoindotto), pretendono questi “privilegi” (è la classica “mentalità” da velina per intenderci). Per quanto riguarda il commento di gigiranalli sull’atteggiamento lavorativo di alcune donne invece concordo in pieno: non hanno la forza di non farsi fregare, accettano di lavorare a gratis, in questo modo rovinano la piazza anche agli altri (uomini e donne) che invece per principio provano a resistere, e poi si lamentano di essere sottopagate (autocritica mai è?)! Le quote rosa sono una vera e propria c____a…basti vedere i problemi che per questo stanno affrontando alcuni paesi scandinavi e anche la Germania (paesi in cui “storicamente” il problema dell’emancipazione femminile è stato affrontato molti anni prima rispetto all’Italia e che ora si trovano a constatare che le quote rosa precedentemente introdotte non solo risultano inefficaci, ma addirittura sono discriminanti per le donne stesse)… Tuttavia, quello che volevo sottolineare è che l’articolo di Fini risulta molto… Leggi tutto »

gigiranalli
gigiranalli
2 Novembre 2010 16:27

@ gundam: per carità, non intendevo assolutamente tracciare il profilo psicologico di LeoneVerde, non mi azzarderei assolutamente…non mi permetterei mai, visto che non la conosco. Ma il contenuto del suo commento ed il suo tono sono comunque comuni a tante donne italiane che, nonostante i tanti piccoli privilegi e favori (perché di favori si tratta, non diritti) concessi dallo Stato, sentono sempre mancarsi la terra sotto i piedi, per certi tipici loro complessi nei confronti degli uomini e per aver perso le loro specificità femminili (mezze-donne che vorrebbero essere mezzi-uomini?) e per di più incolpano di tutto ciò gli uomini, che ormai davvero non sanno più come accontentarle. Sono d’accordissimo con te sull’importanza delle discriminazioni nei confronti del marito-padre all’interno della famiglia. In realtà penso che sposarsi sia davvero una follia per un uomo al giorno d’oggi…se poi ci sono i figli, in caso di separazione la moglie si cucca tutto, casa compresa. E come ben possiamo vedere, i matrimoni durano pochissimo. D’altronde gli uomini non accettano più responsabilità (la propaganda pro-donna ci fa anche comodo, perché ci deresponsabilizza rispetto al nostro ruolo maschile naturale) e le donne non sanno conciliare il ruolo di madri-mogli, che non sanno più fare,… Leggi tutto »

gigiranalli
gigiranalli
2 Novembre 2010 16:42

@ Kiddo: ti piacerebbe davvero che ci fossero le “quote rosa” anche nel tuo posto di lavoro in futuro? In fondo, vista la follia generale, non è da escludere che in futuro si proponga, e che magari uomini come te siano costretti a lasciare il loro posto ad una donna in quanto donna per legge.
Poi è curioso come gli uomini “femministi” che applaudono queste iniziative per favorire le donne in ogni modo, incuranti dei meriti e della parità dei sessi, abbiano alla fine sempre in testa donne come Megan Fox…se se le immaginassero brutte, grasse e sciocche piuttosto, donne molto più comuni della Fox, dubito che il loro atteggiamento sarebbe tanto da “cavalier serventi” pronti a difendere ogni piccolo privilegio dato al sesso opposto. E mi viene subito in mente Barnard, che dalle sue recenti strane uscite sulle donne mi dà l’idea di essere sotto la pressione di una dura astinenza sessuale per scrivere con la dovuta serenità sull’argomento (senza nulla togliere a Barnard quando fa il giornalista invece dell’opinionista).

Kevin
Kevin
2 Novembre 2010 18:36

LOL. E perchè non mettere delle quote rosa anche per il nobel, la medaglia fields, la medaglia copley etc.?

Kevin
Kevin
2 Novembre 2010 18:44

“Informatico specializzato”. Penso ci sia dietro una ragione naturale: nei lavori che riguardano la scienza in genere (in particolare l’informatica e la fisica) i migliori sono sempre uomini e questo è innegabile. D’altra parte, nelle cose più terra-terra come l’arredamento, l’abbigliamento, la cucina sono sempre le donne a primeggiare. Le donne intellettualmente non possono competere con gli uomini e questo già lo diceva Platone. Nulla di nuovo.

sandrez
sandrez
3 Novembre 2010 5:22

Kevin, spero tu l’abbia detto scherzando..nel caso hai dimenticato una faccina :)…ci son studi (fatti dopo Platone…al cui periodo, ricordiamolo, democrazia era per tutti tranne che donne, bambini e schiavi…lol) in cui si nota come uno dei 2 cervelli (maschile/femminile) è migliore dell’altro in determinate situazioni…non facciamo di ogni erba un fascio dai…usiamo il “buon senso” per capire in quali situazioni è meglio uno o l’altra…non servono quote rosa.

ho sentito parecchi discorsi stupidi in questi commenti….e pure l’articolo è abbastanza insulso…che avesse ragione Barnard su Fini?!

qua si guarda il particolare e si perde di vista il generale e pure il contrario….siamo ancora alla lotta 1 vs 1 o gruppo vs gruppo o “etichetta” vs “etichetta”…non se ne esce così.

gundam
gundam
3 Novembre 2010 6:24

Per carità, nemmeno io voglio (né sarei in grado) tracciare alcun profilo psicologico… Questo è un semplice dibattito, in cui ognuno è libero di esprimere la propria opinione… In questo senso, come per te LeoneVerde sembra possa essere una femminista delusa (pur non conoscendola), così a me sembra invece possa essere una (pseudo)femminista convinta (pur non conoscendola)… Inizialmente avevo fatto questo intervento non in risposta diretta, proprio perchè mi interessava parlare in generale, dato che ultimamente questo tipo di pensiero sembrerebbe essere diventato comune a molte donne. Poi mi sono accorto che invece avevo alquanto polemizzato con il suo specifico punto di vista (non così generalizzabile a tutte le donne), per cui ho ritenuto di postarglielo anche in risposta diretta (proprio per evitare che le potesse passare inosservato e darle così modo di poter replicare)… Ora vediamo se e cosa risponderà…lasciamole un po’ di tempo (e speriamo che non sia una di quelle che “tira il sasso e poi nasconde la mano”!). Per quanto riguarda la tua analisi sulla famiglia moderna, non solo l’approvo in pieno, ma arrivo a dire che probabilmente anche se riuscissimo a fare efficacemente da mogli a tempo perso e da mammi (definizione geniale!), ancora non… Leggi tutto »

pleiadicentauri
pleiadicentauri
3 Novembre 2010 7:36

Il rincretimento degli europei (gia’ perche’ queste idiozie dilagano in Europa) e’ anche il frutto del plagio che da decenni perpetrano i mass-media occidentali, mass-media che appaiono divisi su alcune questioni ma che propinano il pensiero unico su altri temi come appunto queste istanze ridicole ed ingiuste, su questi temi tanto per fare un esempio non c’e’ di fatto differenza tra raitre e canale 5 cosi’ come non c’e’ differenza tra “destra” e “sinistra”, c’e’ su questi temi la stessa superficialita’ politicamente corretta che c’e’ ad esempio sul tema dei “diritti” ai “gay” (un’altra parola imposta dal pensiero unico che mira appunto ad omologare il mondo…), idiozie su cui non varrebbe nemmeno la pena spendere due parole se non fosse che vengono propinate dai conformisti al potere come se fossero richieste provenienti da Dio o da chissa’ cosa. Ad esempio se le donne parlamentari sono meno degli uomini cio’ e’ dovuto semplicemente al fatto che nelle basi dei partiti di donne ce ne sono infinitamente meno rispetto agli uomini e questo accade anche nei partiti piu’ femministi come quelli della “sinistra” estrema (che ho frequentato e che conosco direttamente), se ci sono piu’ donne infermiere ed insegnanti rispetto agli uomini… Leggi tutto »

Kiddo
Kiddo
5 Novembre 2010 16:26

Ok gigi, mi sembrava abbastanza chiaro : la mia era solo una battuta. In realta’ anche nel mio lavoro da “omaccio” ci sono alcune sporadiche donne, sono l’opposto di Megan Fox e spesso sono causa di attriti per i motivi pu’ svariati. Le quote rosa sono una cazzata.

BSMLLHTL
BSMLLHTL
19 Marzo 2011 15:31

…Insopportabili? Mai quanto certi sedicenti “consulenti” sputa-sentenze!!! HelioS e le storie Stese…ma vai tranquillo, vai!