QUESTUA O SFASCIO TOTALE ?

QUESTUA O SFASCIO TOTALE ?

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com/

“Oggi faccio scaturire la materia per più tracotanti Repubbliche
Walt Whitman

Verrebbe quasi la voglia di non scrivere nulla, tanto la querelle del cosiddetto “partito del Sud” potrebbe apparire come la solita questua estiva, il consueto affilare le lame nell’attesa della Finanziaria. Ci sono, però, alcuni elementi che tendono a farci ritenere che quella che sta emergendo sia solo la punta dell’iceberg, e che il futuro ci riserverà molte sorprese.
Avevo già indicato rischi del genere in due lunghi articoli – “Non può che finire così” (1 e 2)[1] – perciò, rimando chi desiderasse approfondire l’argomento a quella lunga e dettagliata analisi.

I nodi che stanno venendo al pettine – dopo un solo anno di governo, con una maggioranza schiacciante, è bene ricordarlo – non sono “interni” alla maggioranza di governo, come i meno attenti potrebbero concludere, bensì sono “interni” al Paese-Italia, alla sua composizione sociologica, ai suoi livelli di reddito ed alla re-distribuzione della ricchezza.
Sappiamo che la causa primigenia del collasso della nazione risiede soprattutto nell’accoppiata fra il signoraggio bancario e la debolezza industriale ed economica italiana, ma ci vorremmo soffermare oggi più sulle istanze relative all’azione di governo, al suo incedere.

Apparentemente sopraffatto dalle vicende di gossip – fin troppo esacerbate da alcuni giornali, i quali hanno costruito sopra quelle carte un castello, per vederlo crollare il giorno dopo la “splendida” rappresentazione mediatica del G8, un nulla di fatto trasformato in uno show, in pieno stile Mediaset – Silvio Berlusconi si ritrova fra le mani una patata bollente di non facile soluzione.
E, gli stessi giornali che hanno calcato la mano (giungendo al cattivo gusto) sulle “escort”, hanno “dimenticato” che è sempre dall’economia che si parte per comprendere gli sviluppi politici, e non dagli harem. It’s the economy, stupid. Ricordate?

Se la questione potesse essere confinata semplicemente nei recinti delle lotte di potere – comunque presenti, come sempre – allora non ci sarebbe da preoccuparsi: il Governo ha sbloccato qualche miliardo di fondi FAS per il Sud (per altro, già destinati da tempo) e Lombardo, Micchiché & Co sono tornati a sorridere a Palazzo Grazioli.
Invece, abbiamo la netta sensazione che la cosa non terminerà qui: perché?

Poiché la schiacciante vittoria elettorale del 2008 consegnò nelle mani di Berlusconi un potere senza limitazioni, compresa un’opposizione inesistente, numericamente e politicamente.
Il fenomeno, ingenerò nel Presidente del Consiglio un ben strano sillogismo: ho vinto l’Italia al Superenalotto, adesso basta trattarla come si fa con un’azienda ed il gioco è fatto. In fin dei conti, tutto il battage orchestrato sulle “escort” – dopo i “fasti” (in realtà, solo fumo mediatico) del G8 – è stato declassato a semplice scopata con la segretaria.
Le vicende interne al Governo ed al Parlamento sono gestite da Letta e Bonaiuti, e “papi” non si scomoda troppo per quelle incombenze: giunse a chiedere il voto per i soli capigruppo!
Fin qui, la solita politichetta italiota.

Invece, i dati economici indicano per Giulio Tremonti una strada sempre più in salita.
Il buon Giulio, ogni tanto, si ricorda d’essere (o di dover giocare la parte di) un economista: per questa ragione, è l’unico a tener d’occhio l’andamento del debito pubblico, il quale continua a salire in modo progressivo e costante, senza cedimenti.

"Sembra infatti che i conti pubblici vadano sempre peggio e che il debito italiano abbia infilato un nuovo record negativo arrivando a ben 1.752 miliardi di euro, mentre le entrate crollano a 4,5 miliardi. Secondo i dati di Bankitalia il debito pubblico aveva raggiunto nei primi 5 mesi del 2009 quota 1.752.188 milioni di euro, crescendo di ben il 5,4%.
Per avere un idea più chiara basta solo pensare che al 31 dicembre 2008 il debito pubblico si era attestato a 1.662,55 miliardi, un incremento notevole quindi che viene anche amplificato dal fatto che nei primi 5 mesi del 2009 le entrate fiscali sono anche diminuite del 3,2%, ovvero 134,8 miliardi, contro i 139,3 miliardi dello scorso anno"
[2].

Se l’UE stima un rapporto Debito/PIL superiore al 116%[3], ed “in corsa” nel prossimo anno verso il 120%, Tremonti sa che, in Finanziaria, gli interessi saliranno, che bisognerà trovare altri mezzi per taglieggiare gli italiani, ma la coperta si va facendo ogni giorno più corta.
Con i decreti dello scorso anno, riuscirono a reperire risorse tagliando 8 miliardi sulla scuola, ossia la famosa “riforma Gelmini”, scritta da Brunetta e Tremonti e poi controfirmata da Mariastella: assisa allo scranno più elevato di Viale Trastevere c’è soltanto una passacarte, null’altro.
Oggi, 2009, non basta: bisogna cercare altro sangue da spremere agli italiani.

Spero che nessuno abbia creduto alla pietosa balla del “richiamo UE” per elevare l’età pensionabile delle donne a 65 anni, poiché si è trattato di un “giochetto in famiglia”: mia cugina è appena andata felicemente in pensione, in Francia, a 60 anni e, là, nessuno ha sentito parlare di richiami UE. Oltretutto, le giustificazioni “giuridiche” sono pietose: perché solo le dipendenti pubbliche? Nessuno, dall’Europa, ha scritto una riga per chiedere come mai l’Italia non tenga conto – nella valutazione dell’età pensionabile – dei figli partoriti, una clausola presente in molti impianti pensionistici europei.
Perché questo strano balletto? Poiché il Governo deve fare cassa. Dove va a farla? All’INPS il quale, lo scorso anno, aveva una gestione previdenziale in attivo per 17 miliardi di euro. Non separando la previdenza dall’assistenza, hanno trovato il modo per attingere alle casse dell’INPS come e quando vogliono. I pretesti si trovano. Ma non basta ancora: il debito che “galoppa” lo dimostra.

In buona sostanza, il buon Giulio si sta scervellando per trovare cifre da incolonnare nella sezione “attivi”, ma è sempre più difficile scovarle.
Il problema è che – già nella legislatura 2001-2006 – si dedicarono alacremente alla demolizione dell’art 53 della Costituzione:

Art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Quei criteri di progressività sono andati via via ad annullarsi, con mille mezzi e mezzucci, poiché il Gran Capo aveva decretato di non “mettere le mani nelle tasche degli italiani”. Ovvero, d’alcuni italiani, i più ricchi come lui.
Il Gran Capo, però, si dedica più che altro all’aspetto mediatico: gli abruzzesi sanno benissimo che passeranno l’Inverno nessuno sa come ma, nella vulgata imperante, a Settembre rimarranno solo da attivare le gare d’appalto per chi dovrà fornire i gerani per le finestre delle casette.
Di qui la discrepanza fra l’apparenza mediatica e la realtà, che per ora tiene, ma fino a quando?

Purtroppo, con i numeri non si scherza e questo è il nervo scoperto che sta facendo “scoppiare” il centro/destra del Sud.
Già colpiti dalla riforma cosiddetta Gelmini – le decine di migliaia di docenti ed ATA “tagliati” sono soprattutto al Sud – oggi il Meridione s’interroga, cerca di comprendere se il tanto sbandierato federalismo fiscale non significherà la fine di quel trasferimento (valutato molto approssimativamente in un 10% del PIL) che consente alla sfasciata burocrazia meridionale di sopravvivere.

Da un lato, vengono a mancare posti di lavoro tradizionali, dall’altro – con la riduzione dei fondi FAS – quel groviglio di soldi generato dalle elargizioni politiche (progetti del nulla, assistenze inesistenti, ecc) finiranno per ridursi ad un misero rigagnolo. E non finisce qui.
Micciché – personaggio assai strano – s’era lamentato che nel decreto governativo anti-crisi non c’era una parola sul Ponte di Messina: probabilmente, con i chiari di luna che ci sono, il governo non se la sente più di fornire i 3,5 miliardi per la costruzione del ponte, più un’identica cifra come “copertura” per gli investimenti privati.
Anche perché, come tutti sanno, quei 7 miliardi iniziali chissà a quanto giungeranno alla fine dei (probabili?) lavori.
Insomma, per le regioni meridionali – soprattutto per la Sicilia, uno stato nello stato – appare all’orizzonte lo spauracchio della fine della “solidarietà”, la quale è sempre stata – dall’Unificazione in poi – una sorta di “tassa” per il Mezzogiorno.

Tremonti deve far fronte anche alle richieste del Nord, poiché il federalismo fiscale partorito dal “porcaro” Calderoli dovrebbe garantire tutti: dal Sud al Nord, Province, Regioni e Comunità Montane comprese (magari sotto altra forma e cambiandone il nome).
Come si potrà notare, si tratta di una politica da brivido, nella quale appare sullo sfondo il fantasma d’aver evocato la questione meridionale (e, per la deindustrializzazione in atto, quella settentrionale) in modo assolutamente stregonesco, senza comprendere che – quella – è la mina che può far saltare per aria il Paese.

Ovviamente, oggi i siciliani possono cantare vittoria e – da politici navigati quali sono – si guardano bene dal tirare la corda fino a romperla: l’essenza della loro sopravvivenza – collegata ai mille rivoli di corruzione e nepotismo che gestiscono – sta proprio nell’intangibilità di quel rapporto, che deve continuare sul filo di un rasoio sempre più stretto e tagliente.

Le rassicurazioni del commercialista Tremonti sono, ovviamente, pienamente soddisfacenti (!): resusciteranno la Cassa per il Mezzogiorno (sic!) e tutti i progetti finanziati saranno accuratamente monitorati(!)[4]. Parole da conservare come oro colato.
Ricordiamo che il suo compare Sacconi, solo pochissimi mesi or sono (10/3/2009), riguardo all’aumento dell’età pensionabile delle donne affermava che “Non c'è nessun innalzamento dell'età delle donne[5]: ah già, c’era la campagna elettorale…
Siamo quindi autorizzati a credere che il gozzoviglio siciliano (in pensione a 47 anni![6]), continuerà, che i 4 miliardi appena stanziati si trasformeranno – come sempre – in capannoni abbandonati, cemento a gogò e relative tangenti. Il “comparto” più ambito dagli amministratori siculi.

La sconfitta del “Partito del Nord” è cocente è completa: gli strilli di Brunetta, le minacce di Bossi, i silenzi di Maroni e tutto il resto rimarranno sullo sfondo. Perché?
Poiché, nella visione aziendale del Capoccia, sono soltanto strategie di mercato: oggi conviene investire nel comparto immobili, domani nella pubblicità, dopodomani nelle giacenze di magazzino.
Si dà il caso che la politica sia faccenda assai diversa dalla gestione aziendale: difatti, la preparazione universitaria ai due settori è completamente diversa e distante per impostazione, piani di studio, ecc.

Interpretare la politica nazionale come una semplice gestione aziendale richiede un convitato di pietra: il debito. Senza il debito, non è possibile accontentare almeno 30 italiani su 100[7], quelli che sostengono con il loro voto questo governo.
La differenza fra le due gestioni, che Berlusconi comprende ma tende a negare – lo spregio per la Costituzione, per gli organismi di controllo, per il sindacalismo, ecc – risiede in quel semplice assioma: non devo rispondere ad un ristretto numero di azionisti, ma ad una platea di 60 milioni d’abitanti. Questa è la cosa che più lo disturba: gli italiani, quei tizi che non lo adorano abbastanza.

Il gioco, però, continua a procedere con una “navigazione a vista” – come afferma Tito Boeri[8] – ed è vero: fino a quando?

L’ago della bilancia non sarà il Sud, bensì ancora una volta il Nord, come sempre è stato nella storia italiana: i morsi della delocalizzazione industriale, della vetustà dell’apparato produttivo, della perdita di competitività si faranno presto sentire.
E, ci teniamo a precisare, la completa assenza di piani di sviluppo nelle nuove tecnologie energetiche, nei trasporti, nell’istruzione e nella gestione del territorio (agricoltura di qualità, captazione d’energia rinnovabile diffusa, turismo, ecc) sono proprio i temi che potrebbero catalizzare una “ripresa” italiana dopo i decenni dell’industria pesante e manifatturiera, oramai svaniti e lontani.

La cultura aziendal/politica di questo governo, invece, impedisce di guardare oltre, poiché la pletora di ministri in carica – “veline” a parte – è formata da un guazzabuglio di ex socialisti craxiani ed ex missini claudicanti. I primi, ripetono come pappagalli la politica del debito che fu di Craxi (in questo, pienamente appoggiati dai pochi residuati bellici ex democristi), i secondi stanno a guardare, accontentandosi di qualche “sparata” autoritaria che li fa sentire soddisfatti, quasi come se “Lui” li adunasse ancora sotto il balcone di Palazzo Venezia.
In definitiva, vecchiume: roba da portare al mercatino delle pulci e sperare di cavarci i soldi del gasolio.

Sull’opposizione non è nemmeno il caso di sprecare righe: stanno andando al macero, e lo sanno benissimo.
Merita invece qualche riga la strana dicotomia fra una cultura nascente, quella che s’interessa d’energia, di nuovi sistemi economici, di decrescita, di moneta, ecc, e la completa assenza di peso politico della stessa.
Non c’è da stupirsi: qualsiasi basso impero della Storia, ha percorso fino al dirupo la sua parabola. Perché? Poiché il primo, più impellente imperativo è quello del controllo: una classe politica debole non può permettersi il confronto, tanto è vero che sono stati costretti – nonostante i “chiari di luna” di bilancio – a ripristinare i fondi per la stampa.
Senza la catarsi, non ci sarà nessun mutamento: ciò non significa che il dibattito sia inutile; basta essere coscienti che, nell’immediato, non condurrà a nessun frutto. Domani, certamente. Quando? Ah…

Infine, per chi crede che lo “stellone” italiano salverà sempre tutto e tutti, vorrei ricordare che appena due decenni or sono – per le strade di Sarajevo – nessuno blaterava d’uccidere i turchi bosniaci o di lanciare i bambini serbi giù dai ponti. Semplicemente, ciascuno iniziava a soppesare quanto ci avrebbe guadagnato se avesse abbandonato l’altro al suo destino.
La Storia non si ripete, bensì si manifesta per parallelismi che tengono conto delle differenze esistenti in tempi e luoghi diversi: in mancanza di una vera politica nazionale, però, l’esito è certo.



Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2009/07/questua-o-sfascio-totale.html

31.07.2009


[1] Vedi: http://carlobertani.blogspot.com/2009/05/non-puo-che-finire-cosi-prima-parte.html e http://carlobertani.blogspot.com/2009/05/non-puo-che-finire-cosi-parte-seconda.html
[2] Fonte: http://www.finanzaoggi.it/blog/2009/07/14/italiacresce-ancora-il-debito-pubblico/ (su dati Banca d’Italia). 14/7/2009.
[3] Fonte : http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE54309K20090504
[4] Fonte: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/partito-sud/sblocco-fondo/sblocco-fondo.html
[5] Fonte, http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo.aspx?id=109917 10/3/2009.
[6] Fonte: http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/pensionato-sicilia/pensionato-sicilia/pensionato-sicilia.html
[7] Calcolando i voti realmente espressi, non le percentuali (che sono calcolate solo sui votanti).
[8] Fonte: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/bilancio-governo/bilancio-governo/bilancio-governo.html

Commenti (87)

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    1. nessuno 1 agosto 2009

      Re: QUESTUA O SFASCIO TOTALE ?
      di castigo il Sabato, 01 agosto @ 16:13:34 CDT
      piano piano la completerò.
      Ma a differenza di lino rossi non mi spaccio per uno che non insulta
      La differenza è tutta fra chi come te è un emerito pezzo di ruggine e cerca di passare per una persona perbene ma invece non lo è assolutamente e chi è una persona per bene e risponde per le rime
      Come al solito fai un pò di confusione
      Avresti dovuto inserire anche il post prima
      Ma uno che si chiama castigo non è che possa fare di meglio
      Trasformo subito la tua impressione in certezza
      Quando vedi un cassonetto buttatici dentro
      vfc con allegata tutta la santa paranza Contento?

    1. MrAsh 1 agosto 2009

      la sua nota cosi propositiva non puo che essere ben acetta da parte mia.(sono solo un cittadino che cerca di stare informato)
      quello che mi lascia perplesso della scuola di matrice austrica , mi correga se sbaglio , è la necessità di affidare l'arbitraggio del mercato ad una risorsa sterile ma elevata appunto a risorsaprimaria quale l'oro.
      se è vero che per migliaia di anni l'uomo ha consolidato l'idea per cui l'oro ha un valore intrinseco non vuol dire che ciò sia efettivamente reale.
      quello che mi domando , e se ciò non significherebbe dare potere alla proprietà favorendo la competizione sociale a vantaggio di pochi.

      forse mi spingo troppo in là , parto dal presupposto radicale per cui la vera neccessità sia quella di trasformare la parola : competizione in cooperazione ,( per farle un esempio banale sperando di poter approfondire la discussione:nel sistema del profitto monetario(sterile) la competizione si trasforma,credo, in una briglia molto corta che tende a frenare il progresso e di certo non va incontro ad i bisogni reali dell'uomo.proviamo ad immaginare case farmaceutiche che si passano informazioni senza brevetti e senza neccessità di lucro........mi pare evidente che le potenzialità aumenterebbero in maniera esponenziale)

      mi scuso per questo commento scritto un po di furia , e accolgo con sincero interesse lo scambio di idee e opinioni .

    1. MrAsh 1 agosto 2009

      si la riserva frazionaria e molto piu subdola.

    1. MrAsh 1 agosto 2009

      chi ha il potere di stampa ha il potere gestionale del costo del denaro e quindi dell'inflazione , come signoraggio si intende il potere di stampa con quello che ne consegue.
      per il resto il meccanismo è piu o meno come lei descrive nessuno lo ha messo in dubbio , quello che è indubbio e se sia giusto che un tale potere venga esercitato in maniera cosi centralizzata.(le ricordo che abbiamo tolto tale potere allo stato per via di un evidente conflitto di interessi , mi chiedo solo se questo conflitto sia passato in mano ad un altra entità istituzionale.)
      per quanto riguarda l'aumento del debito , la neccissità di diminuire la spesa pubblica non ostante un pil in aumento(cosa avvenuta nelgi ultimi 20anni)e spiegabile soltanto con i meccanismi dell'inflazione altrimenti capisce da solo quale paradosso si verebbe a verificare.

    1. castigo 1 agosto 2009

      gamma5:

      Se il debito pubblico cresce nominalmente la causa sta solo nel fatto che le entrate dello stato non coprono le uscite, in pratica chi più chi meno stiamo vivendo sopra le nostre capacità di reddito indebitandoci

      io, se mi indebito, pago con i MIEI soldi.

      il problema è che ANCHE lo stato, se si indebita, paga con i MIEI soldi.

      quindi, anche se io NON vivo al di sopra delle mie possibilità (e cerco, per quanto possibile, di risparmiare qualcosa) è come se lo facessi.

      che culo, eh??

      per quanto riguarda il signoraggio beh gli 80 mld di interessi che lo stato deve trovare ogni anno per onorare i propri debiti vanno nelle tasche di chi possiede titoli pubblici, quindi banche come riserva, assicurazioni come patrimonio privati cittadini come io e voi...qualcuno mi dica cosa c'entri il signoraggio della banca d'italia o adirittura della BCE.

      niente, ma ho idea che tu stia confondendo debito e signoraggio, e quest'ultimo, stando ai bilanci della banca d'italia, va per la maggior parte (80-90%) allo stato.
      il problema vero invece, secondo me, è la riserva frazionaria.....

      statemi bene

      altrettanto.

    1. castigo 1 agosto 2009

      piano piano la completerò.

      ed ho come la vaga impressione che non mancherà il materiale......

    1. gamma5 1 agosto 2009

      Se il debito pubblico cresce nominalmente la causa sta solo nel fatto che le entrate dello stato non coprono le uscite, in pratica chi più chi meno stiamo vivendo sopra le nostre capacità di reddito indebitandoci, per quanto riguarda il signoraggio beh gli 80 mld di interessi che lo stato deve trovare ogni anno per onorare i propri debiti vanno nelle tasche di chi possiede titoli pubblici, quindi banche come riserva, assicurazioni come patrimonio privati cittadini come io e voi...qualcuno mi dica cosa c'entri il signoraggio della banca d'italia o adirittura della BCE.
      statemi bene

    1. Tonguessy 1 agosto 2009

      La lista è decisamente incompleta. E fosse anche completa non servirebbe a gran che

    1. Tonguessy 1 agosto 2009

      Putroppo la scuola di matrice austriaca considera la possibilità che possa esistere un mercato senza i naturali suoi gestori e inventori, ovvero la borghesia. E fa tutta una pletora di considerazioni basandosi si questo non improbabile ma IMPOSSIBILE assunto. Il mercato (in senso moderno) nasce con il Rinascimento, così come la Scienza. Tutte cose al servizio della borghesia e della sua voglia di espansione. Togliere il mercato dalle braccia della borghesia è come togliere la scienza dal contesto storico. Basti pensare che la soluzione dell'equazione di terzo grado risolta da Tartaglia e pubblicato da Cardano nel suo Ars Magna (1545) dava "finalmente" la possibilità di calcolare la partita doppia ai banchieri e la traiettoria di lancio dei proiettili ai Generali. Cioè più potere ai banchieri e più potere ai militari, entrambi pedine fondamentali della borghesia

    1. Tonguessy 1 agosto 2009

      e poi imporre un regime severo, centralizzato, con poche regole ma fatte rispettare fermissimamente . Tutta la gestione di questa fermezza sarebbe da appaltare a qualche ex DDR non pentito.

      Ovviamente tu faresti parte della neoSTASI, no? E se invece dovessi subire le "fermezze" in un nuovo Bolzaneto, credi che ti piacerebbe davvero? Ti piace sentire che ti fracassano le costole, la mandibola, il femore? Se è cpsì ti auguro che ti succeda al più presto, così almeno sai cosa significa DAVVERO!

    1. castigo 1 agosto 2009

      ma parli TU??

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:14:06 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      Ma che cazzo vuoi idiota?

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:14:58 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      O troll tu non hai bisogno di stupefacenti sei rincoglionito dall anascita

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:15:28 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      Troll hai rotto il cazzo

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:15:59 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      Troll hai rotto il cazzo

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 21:34:07 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      E si ci vuole comprensione , apertura mentale e molta molta empatia
      In genere la ragione si da a ?

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:19:26 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio) )
      Se permetti ti quoto
      Anche io penso che farebbe meglio a lavorare invece di scrivere delle CAZZATE

      Re: GLI IDIOTI (Voto: 1)
      di nessuno il Domenica, 12 luglio @ 22:40:48 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio)

      Online ora: 01 : mikaela 02 : portoBF 03 : alvit 04 : nessuno 05 : BarnardP 06 : GinoAnceschi

      La clac al completo o manca qualcuno? Ma non ti vergogni di fare queste buffonate?
      Sono le sei del mattino io inizio a lavorare e tu cosa fai parassita?

      Re: chi è senza peccato...... (Voto: 1)
      di nessuno il Lunedì, 13 luglio @ 14:00:28 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio)
      Bravo castigo hai fatto una cosa utile ora però devi mettere le mie risposte al posto giusto altrimenti dimostri a tutti quello che sei un fasullo
      Datti da fare e vedrai che quadretto

      lo sapevo che prima o poi avrei inserito pure quel "fasullo".... :-D

    1. castigo 1 agosto 2009

      lino-rossi:

      abbaia con educazione, se ce la fai, se non altro nei confronti degli altri.

      a dire la verità pare che sia tu a doverti dare una calmata.

      e a tal proposito mi sovvengono le parole del mio sensei: più sono grossi, più fanno rumore quando cadono.

      pensaci molto attentamente prima di spararle così grosse......

    1. nessuno 1 agosto 2009

      Spigolature dell' esimio lino rossi lui si che da autorevolezza al sito con i suoi deliri, insulti e minacce

      ____________________


      lino-rossi Registrato: Jun 21, 2005
      MessaggioInviato: Sab Ago 01, 2009 10:56 am
      Quando i responsabili del sito decideranno di fare lo stesso trattamento a "nessuno" che è stato fatto a "sultano", l'autorevolezza del sito medesimo farà un notevole passo in avanti.
      i molossoidi lasciamoli fuori dalla porta.

      ________________________

      Re: QUESTUA O SFASCIO TOTALE
      di lino-rossi il Sabato, 01 agosto @ 09:41:01 CDT
      non hai pulito bene il cesso. ritorna a perfezionare la tua opera.
      _______________________________
      Re: QUESTUA O SFASCIO TOTALE ? (Voto: 1)
      di lino-rossi il Sabato, 01 agosto @ 09:37:00 CDT
      abbaia pure fin che vuoi, ma:
      1) spera di non incontrarmi MAI;
      2) spera che l'oligarchia non ci imponga di nuovo il golden standar.

    1. frox 1 agosto 2009

      il signoraggio bancario...la bufala del secolo, ma volete capire che apparite ridicoli?

    1. LucaV 1 agosto 2009

      La scuola di matrice austriaca, area rothbardiana, propugna la fine dello Stato. Più frammentazione di potere di così.

    1. LucaV 1 agosto 2009

      ops "di moneta" ..."di moda"

    1. LucaV 1 agosto 2009

      La teoria economica neoclassica, in voga prima della grande depressione del '29, non ha nulla a che vedere con la teoria di matrice austriaca.
      Dopo il '29 è andata di moda la teoria keynesiana fino all'inflazione a due cifre degli anni '70.
      Dopo è andata di moneta la teoria monetarista della scuola di chicago di Friedman, che non ha nulla a che vedere con quella di matrice austriaca.
      La Tatcher e Reagan, seppur la prima prendesse Hayek come riferimento, fecero poco molto poco di "austriaco". I politici sono molto bravi con gli slogan, ma in sostanza sono filo-sistema. E il sistema è coercitivo.

    1. LucaV 1 agosto 2009

      Bene sul concetto di libero mercato. Che molti usano senza conoscerne il vero significato.
      Intanto si dice scuola di matrice austriaca, ma per quale motivo sarebbe ammuffita e vecchia se non è stata mai applicata e sempre derisa?
      Eppure tale teoria vecchia e ammuffita spiega con notevole precisione le cause delle crisi. A dispetto delle teorie belle e pulite.
      A dimostrazione http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=128032366672&h=xVGQK&u=uHUq4&ref=mf
      e per quanto riguarda l'attuale crisi www.usemlab.com

      Checchè se ne dica non c'è un economista o presunto tale che riesca ancora a confutarla.
      Non si offenda, la mia è solo una puntualizzazione. Vede la teoria economica di matrice austriaca che vede nel libertarismo la sua manifestazione sociale non pone limiti all'intelletto umano. Quindi ben vengano nuovi "sistemi" di scambio. Tuttavia tali sistemi di scambio dovrebbero essere scelti dall'azione umana e non imposti da qualche benpensante di turno. Altrimenti si chiama coercizione, come è coercitivo l'attuale sistema.
      Noto comunque in Lei un'apertura mentale lodevole, a dispetto di anzianotti filo-keynesiani che a volte si ammalano e danno la colpa ai libertari.
      Sarei felice se scambiassimo idee e punti di vista via messaggi. Non si finisce mai di imparare.

    1. MrAsh 1 agosto 2009

      @lino-rossi

      La questione del signoraggio non e metafisica o astratta.Il problema è che si tende a fare confusione , il signoraggio e diventato qualcosa del tipo "mio cuggino mi ha detto....."
      Nel significato storico del termine per signoraggio si intende la differenza di valore tra la materia prima usata per coniare la moneta e il prezzo finale della moneta(costi di conio che il Signore di turno ,es: i Medici, si accolava nell'atto di immetere moneta).
      Per signoraggio si intende sia i proventi dell'atto di stampare moneta che il potere di farlo(monopolio di bankitalia/bce).
      Nello statuto di BankItalia si legge che i proventi derivanti dal signoraggio vengono redistribuiti per il 60% allo stato mentre il restante 40% resta nelle tasche di BI sotto forma di riserva .I proventi "dichiarati" del signoraggio comunque in genere sono piuttosto bassi.(le teorie del complotto navigano sul fatto che il sistema è poco trasparente)
      in italia la questione signoraggio e stata sollevata dal professor Auriti , il dibattito secondo me e puramente socio/economico , cioè il professore ci spiega che in una sicetà con piu diritto; inflazione e signoraggio(semi-privato) non esistono cosi come il sistema del debito che ne deriva.(spesso il signoraggio viene etichettato politicamente,es:i nazionalisti di destra ci navigano solo perche vorebbero passare la centralità di potere da BI allo stato , ma il signoraggio non ha appertenenza politica fa parte di questo sistema economico giusto o sbagliato che sia va analizzato in un contesto più ampio , come la centralità dei poteri "forti".(vedi chomsky per teorie su anarcosindacalismo e frammentazione del potere come alternativa al sistema odierno per esempio )

      detto questo l'articolo non sbaglia del tutto nell'uso del termine , semplicemente riassume un concetto più ampio in una parola che racchiude in se il significato da lei espresso :Il nostro collasso dipende certamente dalla politica monetaria demenziale dell'era ciampi ('79-93) e fazio (caratterizzata dal dogma incondizionato ed acefalo del primato assoluto del dio libero mercato).

      Per finire , il termine libero mercato non è appropriato e troppo spesso se ne fa abuso , in un libero mercato l'accentramento di potere non esiste(vedi scuola austriaca), il termine e stato profuso nell'era Regan Tatcher i quali hanno adotto il concetto di libero mercato come propaganda alle loro politiche monetariste.(considero scuola austriaca cosa vecchia e amuffuita credo che sia necessario cominciare a pensare a nuove forme di scambio possibili nell'ottica di un potere più frammentato e vicino alle persone).

    1. LucaV 1 agosto 2009

      Che fai chiami in causa ipotetici altri? Cominci a rimanere a corto di vocaboli eh?! Gli altri lasciali in pace.
      Su su vai giù che il bagno non può rimanere otturato dalla tua presenza, fai la fine di ogni comune stronzo.

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