QUESTO HA SENSO RACCONTARE ADESSO (17)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Leggete, è divertente. Dopo mica tanto.

L’appuntamento con Spuds è all’angolo di Mount Pleasant e Cockfoster Rd. Ci arriva con la sua Renault beige che, davvero, si trascina avanti poverina solo perché alla fine gli vuole bene a Spuds. Nome buffo eh? In gergo significa ‘patate’, ma lui è tutt’altro che patatoso, è un sopravvissuto della periferia inglese.

Salgo e non dico nulla, neppure lui. E’ il 1989, la Gran Bretagna sa implodendo dopo l’implosione dell’economia super-neoliberista di quella carogna infame della Thatcher, la donna che ha vissuto con la vagina ricolma di pus, ne sono certo. Lui ora ha perso il lavoro, era un muratore. Io invece sono uno sgrassa motori nel Tunnel (vi spiego dopo). Lui è proprio davvero nella merda, io solo un poco. Stiamo un minuto in silenzio fissando come due trote attraverso il parabrezza. Poi penso che gli devo dire qualcosa per la sua sfiga e biascico “Sorry for you mate”. Lui si gira verso di me e così mi risponde: “C’è una soluzione a tutto nella vita… Special Brew”. Istintivamente guardo in basso, e fra i due sedili, sopra al freno a mano, c’è un’intera cassa di Carlsberg Special Brew, fate conto una specie di whisky con le bollicine e la schiuma che qui chiamano birra, very toxic. ‘Poff’… poi ‘poff’, e due sono aperte, ok, si parte, destinazione China Town per mangiare mooolto economico, cioè 2 sterline e mezzo per un piatto.

Ri-poff… ri-ri-poff… Arriviamo al cinese che io non mi ricordo come mi chiamo. Al tavolo ho davanti una mega zuppa di spaghetti di riso e carne, e ci crollo dentro con la faccia. Spuds deve avermi preso per i capelli perché ricordo un male cane davanti, per il brodo bollente, e un male cane dietro. Ok, ora devo andare in bagno a togliere gli spaghetti che mi stanno scendendo giù per il petto. In bagno penso: tutto ok, mi sono svegliato con la scottatura e ora mi riprendo con una bella vomitata. Sono davanti alla tazza del cesso e prendo la mira, eh? Aspetta… un po’ più di qua, ok, mi sembra di esserci, dai, mica vuoi vomitarti sulle scarpe, no, no, fai bene, dai… ok, pronto, ci sono, vai!.......... Scarpe. Puttanatroiacazzo. Torno al tavolo, Spuds è abbastanza ok, lui ha la fibra inglese, sapete quelli hanno un fegato geneticamente modificato dal 1200 anni almeno. Comunque aveva ragione, abbiamo rimediato ai nostri problemi, perché adesso ne abbiamo altri più importanti, cioè, da che parte è casa nostra? Abbiamo una casa? Chi è tutta sta gente qui intorno? Li conosciamo? Aspetta, camminare… com’è che si fa pure? Booo.

Next: appena riprendiamo coscienza di chi siamo io dico a Spuds di portarmi a Buckingham Palace, e lui lo fa. "Vai proprio sotto al cancello", insisto. Ok. Scendo dall'auto e si fa ovviamente avanti un poliziotto, al quale dico "Sono qui per vedere la Regina". Io, con sta faccia, così. Spuds è in auto che cerca di rimpicciolirsi, lui è inglese. Il poliziotto non pensa neppure di chiamare la polizia, anzi, mi dice cortese che non si può. Io adirato: "Scusi, vengo dall'Italia, abbiamo guidato per 16 ore (sì, con la Renault di Spuds...) e ora lei mi dice che non posso vedere la Regina? Bene, domani riceverete una protesta dell'ambasciata italiana, buona sera". Spuds sta facendo i conti di quanti giorni di galera ci facciamo adesso, 15, o forse 20. Il poliziotto è un pelo interdetto. "Attenda". Chiama un superiore. Il superiore si scusa, ma proprio non è possibile. Io torno in auto e sbatto la porta. "C'mon, let's go... Jesus, these plonkers..." E via a casa. Mai capito come ci arrivammo, ma evidentemente ci arrivammo.

Rifate questo raccontino nella vostra mente, metteteci come regista Ken Loach, come attore Robert Carlyle, la colonna sonora è Wonderwall degli Oasis, il set è l’Inghilterra suburbana, le sue vite. Al cinema sembra tutta roba figa, vite vissute fuori dagli schemi, eh? No, fa schifo nella realtà. Quando la si vive davvero. Il Tunnel è sto posto dove io lavoro in nero con immigrati o proletari inglesi a sverniciare auto, sgrassare i motori, lucidarle per un concessionario Volkswagen top di Londra, quello stronzo di Alan Day. Non abbiamo aereazione, 20 minuti di pausa per mangiare i sandwich della macchinetta che non vanno giù, perché abbiamo il grasso fino in gola. Un giorno sono fuori dal Tunnel, con l’aspetto fisico tipo uomo nero delle favole dei bambini, e Mr Day passa con la sua Porche, si ferma, giù il finestrino e con tono tagliente da bastardo baronetto dice al qui presente negro: “Che fai qui? Quanto tempo è che sei qui?”. Io “Pausa pranzo, 12 minuti”. Ah, ok, dice la merda, mi riguarda con occhi schifati e se ne va. Se mi avesse sgamato che ero lì da 22 minuti ero licenziato.

Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività al pari dei diritti, privatizzazioni e liberalizzazioni per la difesa del consumatore, il cittadino libero di scegliere dove mettere i suoi soldi nel Libero Mercato. Bersani la può raccontare a chi vuole qui in Italia, ai ragazzi cresciuti al liceo o agli operai che hanno la cassa integrazione. Ma non la racconta a me, a Spuds, non la racconta a chi ha vissuto quegli slogan nello loro reali e finali conseguenze sulla propria pelle, perché a Londra fra il 1982 e il 1995 l’esperimento neoliberista, oggi ancora allo stadio della pillola zuccherata in Italia, era ferocemente allo stadio dove sempre vuole arrivare, come arriverà qui da noi fra 10 anni. Ed era orrore.

Un pomeriggio nel Tunnel vedo Brian che si china su un motore. E’ un toro di ragazzo inglese che assomiglia a Phil Collins e che ha una moglie disoccupata e un bimbo di 2 mesi. Io sono lì che s-cero un motore con la pompa a pressione che fa un bel chiasso, ma l’urlo di Brian lo sento tutto. Corriamo e il poveraccio è crollato sotto il motore che sollevava da solo, con la schiena spezzata in due. Urla, Dio se urla. Il Caporale di noi negri si agita e sbraita che dobbiamo toglierli la tuta e portarlo fuori, perché l’ambulanza non deve vedere dove lavoriamo. Ok, Brian viene traghettato su un marciapiede e portato all’ospedale. Tre giorni dopo, sempre nel Tunnel, sto vicino al muro dove è affisso il telefono. Il Caporale chiama qualcuno e questa è la conversazione: “Brian, non sei qui…” Dall’altra parte la risposta. Il ceffo conclude: “Senti stronzo, tre giorni sono sufficienti per chiunque per essere ammalato. Sei licenziato”. E sbatte giù la cornetta sulla vita di una famiglia senza più reddito in quell’inferno di società. Pensai di ucciderlo, una mazzata sulla nuca con la pompa, e poi quella finale per fracassargli il cranio. Nessuno lì avrebbe fiatato. Ma ho avuto paura, era troppo grossa anche per me.

Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività al pari dei diritti, privatizzazioni e liberalizzazioni per la difesa del consumatore, il cittadino libero di scegliere dove mettere i suoi soldi nel Libero Mercato. La Thatcher li aveva lavati nel cervello tutti in Inghilterra, ci cedettero, e fu così che nove anni dopo la fine dell’esperienza della Lady dell’inferno il quotidiano britannico The Guardian scrisse che la povertà era ritornata ai livelli vittoriani in Great Britain. Fu così che Medicins du Monde dovette aprire delle tende mediche nel quartiere di Hackney per soccorrere gli anziani abbandonati a morire senza nulla.

La Special Brew Economy, con le donne pestate a sangue dai mariti disoccupati e alcolizzati. Con i sacchi a pelo degli immigrati dall’Inghilterra del nord – una landa ridotta a Dresda dalla morte dell’economia reale a favore di quella finanziaria – che crescevano al ritmo di centinaia al giorno nel centro di Londra. Cercavano da mangiare. Il ragazzino di 15 anni nel sacco a pelo che una sera mi dice “Sir, per 4 sterline le faccio un pompino”, e io che da italiano rispondo no grazie, quando un inglese rispondeva solo “fuck off” se andava bene, se andava male se lo faceva fare. Quindici anni con la bocca che puzza di sperma tutto il giorno e poi un kebab per non vomitare, e forse una Special Brew per dimenticare.

Io le ho viste queste cose. Sui giornali in Italia scrivevano dell’economia inglese che fioriva, che correva sui mercati, eh? Mica di Spuds, del Tunnel, di Brian e di quel bambino, migliaia di loro, chino a spompinare dentro un cesso di un pub. Pensate a sua madre quando lo partorì, pensate a cosa immaginò per quel bimbo nel suo futuro. Schizzi in bocca per non morire? Questo voleva lei? Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività…

Ci porteranno là, statene certi, i Zingales, Monti, Boldrin, Draghi, Passera, Bersani. E non dite che non vi avevo avvisati.

Questo ha senso raccontare adesso.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=576

20.02.2013

Commenti (56)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 16 caricati
    1. rebel69 21 febbraio 2013

      Purtroppo credo che la verità raccontata nella storiella di PB verrà a sbatterci in faccia come un camion.Beato te che sei così tranquillo

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      COME SI RIUSCIRÁ A FAR CAPIRE AI CITTADINI DEL DENOMINATO "PRIMO MONDO" CHE CIÓ CHE É IN CORSO E' LO SMANTELLAMENTO SISTEMATICO DELLO STATO SOCIALE VIA UN FORMIDABILE TRASFERIMENTO DELLA RICCHEZZA DAI CITTADINI ALL'OLIGARCHIA BANCARIA OCCIDENTALE COME FORSE NON E' MAI ACCADUTO PRIMA NELLA STORIA?

      QUANTO TEMPO CI VORRÁ PERCHÉ LE PERSONE SI RENDANO CONTO CHE VENGONO SACCHEGGIATE QUOTIDIANAMENTE CON IL MECCANISMO DEL DEBITO E LO STRUMENTO DELL'EURO IN EUROPA e VIA SALVATAGGIO ALLE BANCHE NEGLI USA, AD ESEMPIO CON IL TARP e ULTERIORI TRASFERIMENTI, l'INFINITO "QUANTITATIVE EASING" DELLA FED, ECC?

      IN CHE MODO RIUSCIRANNO AD ARRIVARE A COMPRENDERE CHE I GOVERNI OCCIDENTALI DEL "PRIMO MONDO" SONO SOTTO CONTROLLO DELL'ELITE FINANZIARIA OCCIDENTALE?

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      In Argentina, dati UNICEF 2012 (tendenza alla diminuzione):

      http://www.unicef.org/argentina/spanish/overview_11124.htm

      13,4% di bambini/adolescenti vivono in povertá

      Secondo l'INDEC (analogo al vostro ISTAT) e in dettaglio per regioni:

      Cuyo: Gran Mendoza, Gran San Juan, San Luis – El Chorrillo 6,9%

      Gran Buenos Aires: Ciudad de Buenos Aires, Partidos del Gran Buenos Aires 8,4%

      Noreste: Corrientes, Formosa, Gran Resistencia, Posadas 14,4%

      Noroeste: Gran Catamarca, Gran Tucumán – Tafí Viejo, Jujuy – Palpalá, La Rioja, Salta, Santiago del Estero – La Banda 9,6%

      Pampeana: Bahía Blanca – Cerri, Concordia, Gran Córdoba, Gran La Plata, Gran Rosario, Gran Paraná, Gran Santa Fe, Mar del Plata – Batán, Río Cuarto, Santa Rosa – Toay, San Nicolás – Villa Constitución 7,6%

      Patagonia: Comodoro Rivadavia – Rada Tilly, Neuquén – Plottier, Río Gallegos, Ushuaia – Río Grande, Rawson -Trelew, Viedma – Carmen de Patagones. 5,2%

      In Spagna, Dati UNICEF:

      53% la Crescita della povertá cronica dell'infanzia tra il 2007 e il 2012. 27% dei bambini/adolescenti (figuriamoci ora).

      http://www.unicef.es/sites/www.unicef.es/files/Infancia_2012_2013_final.pdf

      BRUSSELS: Almost a third of children in Greece, Ireland, Portugal, Italy and Spain have been pushed to the brink of poverty by austerity designed to bring down public debt, the global charity Caritas said on Thursday. "Brussela: Praticamente un terzo dei bambini in Grecia, Irlanda, Portogallo, Italia e Spagna sono stati spinti sotto la soglia della povertá dall'austeritá stabilita per combattere il debito pubblico", ha dichiarato Caritas"

      http://dawn.com/2013/02/14/children-of-europes-debtor-countries-pushed-into-poverty/

      Le fonti sono molteplici, i dati analoghi, le tendenze non si riscontrano soltanto nei rapporti ma SI VIVONO nel quotidiano (e voi potete ratificarlo).

      Intanto le grandi banche riportano guadagni straordinari e dividendi record:

      EE.UU.: Industria bancaria registró récord de ganancias desde el 2006

      Martes, 04 de diciembre del 2012

      http://gestion.pe/economia/eeuu-industria-bancaria-registro-record-ganancias-desde-2006-2053393?href=nota_uhora

      JP Morgan e Wells Fargo annunciano guadagni record:

      http://www.thedailybeast.com/articles/2012/10/12/jpmorgan-and-wells-fargo-announce-record-profits.html

      (Ottobre 2012)

      Non c'é che dire, un bel modello.

    1. A 21 febbraio 2013

      Bene, mi sembra che il mio commento sia stato cancellato. Ma guarda, sarà stato ritenuto offensivo? E verso di chi? Verso l'autore? Possibile? Oppure? Verso di chi? Offensivo de "poveri" ? E il delirio moralista, perbenista e sopratutto vittimizzante, la costante esposizione del "povero" manco fossimo sul freakshow di canale 5, la retorica di chi scrive certe scemenze, come le dobbiamo inquadrare, signor donchisciotte?

    1. RicBo 21 febbraio 2013

      E' l'Europa intera che sta velocemente crollando, le situazioni descritte da PB in questo racconto (che anche se non è vero è comunque verosimile) sono comuni dal Portogallo alla Polonia. E' una nemesi storica, l'Europa ha vissuto la ricchezza della rivoluzione industriale sfruttando e depauperando il resto del mondo, ora il turno tocca ad altri, magari all'America Latina o all'Asia. Gli Usa osservano ben contenti di sbarazzarsi di un concorrente senza impegnarsi più di tanto, e si fregano le mani: fino a che altri riusciranno ad emergere, sono ancora i padroni del capitalismo.

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      In Italia, uno su quattro, secondo l'UNICEF:

      Italy Has Europe’s Highest Percentage of Children in Poverty, Says UNICEF Mar 4, 2012 12:00 AM EST

      Close to 2 million kids live in poverty in Europe's third-largest economy, according to a new UNICEF report. The country has the highest percentage of child poverty in all 25 European countries, a longstanding crisis that predates the nation’s current economic woes. (Questo é datato marzo 2012. Quanti saranno ora?)

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Concordo: Da buttare nel cesso.

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Borokrom, balle?

      La BBC sará fonte affidabile?

      Campaign reveals one in five children living in poverty http://www.bbc.co.uk/news/uk-21515907

      Anche negli USA:

      Between 13.4 and 16.5 million (Bambini sotto la soglia della povertá)

      More than 16 million children, or roughly one in five, were living in poverty in 2011, according to the U.S. Census Bureau’s official poverty measure (pdf). That is higher than any other age group.

      http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/social-issues/poor-kids/by-the-numbers-childhood-poverty-in-the-u-s/

      27% i bambini poveri in Europa

      Eurostat pubblica i nuovi dati

      http://www.piattaformainfanzia.org/news_detail.php?id=8214

      Se nel "Primo Mondo" continuate gli sforzi, tutti insieme raggiungerete lo scopo di sotterrare il Welfare per benino.

    1. RicBo 21 febbraio 2013

      da uno che cita il sistema educativo inglese come esempio, quando la verità è che sarebbe da buttare interamente nel cesso, non prendo lezioni e mi tengo Barnard

    1. kagiuro 21 febbraio 2013

      Sono bellissimi orrendi racconti. Viscerali, senza autocensure, autentici. E anche se fossero inventati? Che importanza avrebbe?
      Magari non sono veri (io credo che siano veri), ma quello che conta è che sono perfettamente verosimili e sentiti... il che li fa veri!
      Grazie Paolo.

    1. Jor-el 21 febbraio 2013

      Bisogna tenere d'occhio le date:1989. Gli anni 80 sono stati molto tetri per la GB, con tassi di disoccupazione fra i più alti d'europa. Il proletariato metropolitano inglese ne è uscito con le ossa rotte. Negli anni 2k gli inglesi hanno dimostrato furbizia, si sono tenuti la sterlina, per quello hanno ancora un welfare.

    1. pasqui 21 febbraio 2013

      Anche se sono storie inventate (cmq credo che non lo siano) Barnard in questo momento è l'unico che racconta cose "diverse" racconti che ti fanno aprire gli occhi e la mente. Per me questi racconti sono stupendi. Bravo Paolo continua così

    1. ericvonmaan 21 febbraio 2013

      Una volta avevo un amico, era molto famoso per le fantastiche balle che raccontava... tutti lo adoravano perchè, anche se si sapeva che erano balle (magari c'era un 2% di verità ma il resto veniva inventato), i racconti erano così belli che nessuno lo contraddiceva. In particolare, quando gli chiedevi "Tizio sei mai stato a... " e poi potevi dire New York, Kenya, Australia, Brasile ecc ecc, lui non solo ci era stato, ma addirittura "ci aveva vissuto 3/4/5 anni", e via a raccontarti incredibili aneddoti... ovviamente se sommavi tutti gli anni che diceva di aver vissuto qua e là il totale superava abbondamente i 150 anni... beh, leggendo tutte queste storie di Barnard mi è venuto in mente queste mio vecchio amico ciao

    1. Borokrom 20 febbraio 2013

      A volte accusano Barnard di essere un coglione, e quando si leggono certi articoli diventa difficile smentirli.
      Una accozzaglia di Stronzate come in questo articolo é evidente che va a favore della tesi che Barnard spesso parli a cazzo.
      Mi ritrovo incredibilmente a dover spendere parole a favore dell'Inghilterra, che non corrisponde al ritratto fatto, e che nemmeno la foto di Cameron e della Thatcher riesce a essere un rafforzativo di quanto espresso da Barnard.
      Barnard non cita l'alto livello dei servizi inglesi, di una Pa che funziona e investe in zone disagiate continuamente, in un sistema produttivo che ancora é in piedi di un welfare che nonostante il thathcerismo offre ampio supporto a disoccupati, ragazze madri e immigrati.
      Non cita le migliaia di italiani che tuttora vanno e trovano lavoro in uk, o del livello di occupazione giovanile inglese, che non é certo preoccupante. parla di ragazzi che fanno pompini per qualche sterlina. Vergognati tu, di usare cazzate come questa.
      Se vai in Inghilterra vatti a vedere la qualità della scuola, e del sistema educativo, mille anni avanti al nostro.
      Cita unarticolo del guardian, come se qui citassimo il manifesto e ci basassimo un giudizio complessivo del paese.

      Un articolo fatto col culo, che va veramente a farmi preoccupare che Barnard non capisce niente, e che si é vestito di quel minimo odi credibilità parlando di mmt, ma che é una forzatura tale che ogni volta che si espone un attimo fa ridere, come quella sera da Alessio vinci.

      Poveraccio, fai pena, non sai niente. Una vita sbatti per non capire niente.

    1. Aironeblu 20 febbraio 2013

      Credo sia un'opera di fantasia ispirata a Ken Loach - che al cinema NON sembra roba figa - ma è il realismo crudo e drammatico dell'iperliberismo tradotto in schiavitù dalla crisi occupazionale, quello verso cui ci vorrebbero spingere le riforme della Troika per mano dei montiani, è abbastanza chiaro e Barnard non è il solo a denunciarlo. Abbiamo il potere delle nostre scelte per evitarlo, scelte che vanno dai gesti estremi di protesta, al boicottaggio trasversale del sistema, alla definizione di movimenti alternarivi alla politica finora regnante, iniziando dal nostro potere decisionale espresso con il voto, fino al nostro potere di influenza determinato dalle nostre azioni. L'importante è riprendersi le proprie responsabilità e le proprie libertà decisionali.

    1. Kevin 20 febbraio 2013

      Vabbè ma oramai si è capito che il Nostro racconterà queste storie fino al giorno delle elezioni perchè non ha un nemico personificato (prima era Monti) su cui speculare. Poi dopo il 25 febbraio riprenderà con le solite sinfonie sull'euro, memmt, mosler, etc.

Visualizzati 16 di 56 commenti approvati.