QUESTO HA SENSO RACCONTARE ADESSO (17)

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Leggete, è divertente. Dopo mica tanto.

L’appuntamento con Spuds è all’angolo di Mount Pleasant e Cockfoster Rd. Ci arriva con la sua Renault beige che, davvero, si trascina avanti poverina solo perché alla fine gli vuole bene a Spuds. Nome buffo eh? In gergo significa ‘patate’, ma lui è tutt’altro che patatoso, è un sopravvissuto della periferia inglese.

Salgo e non dico nulla, neppure lui. E’ il 1989, la Gran Bretagna sa implodendo dopo l’implosione dell’economia super-neoliberista di quella carogna infame della Thatcher, la donna che ha vissuto con la vagina ricolma di pus, ne sono certo. Lui ora ha perso il lavoro, era un muratore. Io invece sono uno sgrassa motori nel Tunnel (vi spiego dopo). Lui è proprio davvero nella merda, io solo un poco. Stiamo un minuto in silenzio fissando come due trote attraverso il parabrezza. Poi penso che gli devo dire qualcosa per la sua sfiga e biascico “Sorry for you mate”. Lui si gira verso di me e così mi risponde: “C’è una soluzione a tutto nella vita… Special Brew”. Istintivamente guardo in basso, e fra i due sedili, sopra al freno a mano, c’è un’intera cassa di Carlsberg Special Brew, fate conto una specie di whisky con le bollicine e la schiuma che qui chiamano birra, very toxic. ‘Poff’… poi ‘poff’, e due sono aperte, ok, si parte, destinazione China Town per mangiare mooolto economico, cioè 2 sterline e mezzo per un piatto.

Ri-poff… ri-ri-poff… Arriviamo al cinese che io non mi ricordo come mi chiamo. Al tavolo ho davanti una mega zuppa di spaghetti di riso e carne, e ci crollo dentro con la faccia. Spuds deve avermi preso per i capelli perché ricordo un male cane davanti, per il brodo bollente, e un male cane dietro. Ok, ora devo andare in bagno a togliere gli spaghetti che mi stanno scendendo giù per il petto. In bagno penso: tutto ok, mi sono svegliato con la scottatura e ora mi riprendo con una bella vomitata. Sono davanti alla tazza del cesso e prendo la mira, eh? Aspetta… un po’ più di qua, ok, mi sembra di esserci, dai, mica vuoi vomitarti sulle scarpe, no, no, fai bene, dai… ok, pronto, ci sono, vai!.......... Scarpe. Puttanatroiacazzo. Torno al tavolo, Spuds è abbastanza ok, lui ha la fibra inglese, sapete quelli hanno un fegato geneticamente modificato dal 1200 anni almeno. Comunque aveva ragione, abbiamo rimediato ai nostri problemi, perché adesso ne abbiamo altri più importanti, cioè, da che parte è casa nostra? Abbiamo una casa? Chi è tutta sta gente qui intorno? Li conosciamo? Aspetta, camminare… com’è che si fa pure? Booo.

Next: appena riprendiamo coscienza di chi siamo io dico a Spuds di portarmi a Buckingham Palace, e lui lo fa. "Vai proprio sotto al cancello", insisto. Ok. Scendo dall'auto e si fa ovviamente avanti un poliziotto, al quale dico "Sono qui per vedere la Regina". Io, con sta faccia, così. Spuds è in auto che cerca di rimpicciolirsi, lui è inglese. Il poliziotto non pensa neppure di chiamare la polizia, anzi, mi dice cortese che non si può. Io adirato: "Scusi, vengo dall'Italia, abbiamo guidato per 16 ore (sì, con la Renault di Spuds...) e ora lei mi dice che non posso vedere la Regina? Bene, domani riceverete una protesta dell'ambasciata italiana, buona sera". Spuds sta facendo i conti di quanti giorni di galera ci facciamo adesso, 15, o forse 20. Il poliziotto è un pelo interdetto. "Attenda". Chiama un superiore. Il superiore si scusa, ma proprio non è possibile. Io torno in auto e sbatto la porta. "C'mon, let's go... Jesus, these plonkers..." E via a casa. Mai capito come ci arrivammo, ma evidentemente ci arrivammo.

Rifate questo raccontino nella vostra mente, metteteci come regista Ken Loach, come attore Robert Carlyle, la colonna sonora è Wonderwall degli Oasis, il set è l’Inghilterra suburbana, le sue vite. Al cinema sembra tutta roba figa, vite vissute fuori dagli schemi, eh? No, fa schifo nella realtà. Quando la si vive davvero. Il Tunnel è sto posto dove io lavoro in nero con immigrati o proletari inglesi a sverniciare auto, sgrassare i motori, lucidarle per un concessionario Volkswagen top di Londra, quello stronzo di Alan Day. Non abbiamo aereazione, 20 minuti di pausa per mangiare i sandwich della macchinetta che non vanno giù, perché abbiamo il grasso fino in gola. Un giorno sono fuori dal Tunnel, con l’aspetto fisico tipo uomo nero delle favole dei bambini, e Mr Day passa con la sua Porche, si ferma, giù il finestrino e con tono tagliente da bastardo baronetto dice al qui presente negro: “Che fai qui? Quanto tempo è che sei qui?”. Io “Pausa pranzo, 12 minuti”. Ah, ok, dice la merda, mi riguarda con occhi schifati e se ne va. Se mi avesse sgamato che ero lì da 22 minuti ero licenziato.

Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività al pari dei diritti, privatizzazioni e liberalizzazioni per la difesa del consumatore, il cittadino libero di scegliere dove mettere i suoi soldi nel Libero Mercato. Bersani la può raccontare a chi vuole qui in Italia, ai ragazzi cresciuti al liceo o agli operai che hanno la cassa integrazione. Ma non la racconta a me, a Spuds, non la racconta a chi ha vissuto quegli slogan nello loro reali e finali conseguenze sulla propria pelle, perché a Londra fra il 1982 e il 1995 l’esperimento neoliberista, oggi ancora allo stadio della pillola zuccherata in Italia, era ferocemente allo stadio dove sempre vuole arrivare, come arriverà qui da noi fra 10 anni. Ed era orrore.

Un pomeriggio nel Tunnel vedo Brian che si china su un motore. E’ un toro di ragazzo inglese che assomiglia a Phil Collins e che ha una moglie disoccupata e un bimbo di 2 mesi. Io sono lì che s-cero un motore con la pompa a pressione che fa un bel chiasso, ma l’urlo di Brian lo sento tutto. Corriamo e il poveraccio è crollato sotto il motore che sollevava da solo, con la schiena spezzata in due. Urla, Dio se urla. Il Caporale di noi negri si agita e sbraita che dobbiamo toglierli la tuta e portarlo fuori, perché l’ambulanza non deve vedere dove lavoriamo. Ok, Brian viene traghettato su un marciapiede e portato all’ospedale. Tre giorni dopo, sempre nel Tunnel, sto vicino al muro dove è affisso il telefono. Il Caporale chiama qualcuno e questa è la conversazione: “Brian, non sei qui…” Dall’altra parte la risposta. Il ceffo conclude: “Senti stronzo, tre giorni sono sufficienti per chiunque per essere ammalato. Sei licenziato”. E sbatte giù la cornetta sulla vita di una famiglia senza più reddito in quell’inferno di società. Pensai di ucciderlo, una mazzata sulla nuca con la pompa, e poi quella finale per fracassargli il cranio. Nessuno lì avrebbe fiatato. Ma ho avuto paura, era troppo grossa anche per me.

Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività al pari dei diritti, privatizzazioni e liberalizzazioni per la difesa del consumatore, il cittadino libero di scegliere dove mettere i suoi soldi nel Libero Mercato. La Thatcher li aveva lavati nel cervello tutti in Inghilterra, ci cedettero, e fu così che nove anni dopo la fine dell’esperienza della Lady dell’inferno il quotidiano britannico The Guardian scrisse che la povertà era ritornata ai livelli vittoriani in Great Britain. Fu così che Medicins du Monde dovette aprire delle tende mediche nel quartiere di Hackney per soccorrere gli anziani abbandonati a morire senza nulla.

La Special Brew Economy, con le donne pestate a sangue dai mariti disoccupati e alcolizzati. Con i sacchi a pelo degli immigrati dall’Inghilterra del nord – una landa ridotta a Dresda dalla morte dell’economia reale a favore di quella finanziaria – che crescevano al ritmo di centinaia al giorno nel centro di Londra. Cercavano da mangiare. Il ragazzino di 15 anni nel sacco a pelo che una sera mi dice “Sir, per 4 sterline le faccio un pompino”, e io che da italiano rispondo no grazie, quando un inglese rispondeva solo “fuck off” se andava bene, se andava male se lo faceva fare. Quindici anni con la bocca che puzza di sperma tutto il giorno e poi un kebab per non vomitare, e forse una Special Brew per dimenticare.

Io le ho viste queste cose. Sui giornali in Italia scrivevano dell’economia inglese che fioriva, che correva sui mercati, eh? Mica di Spuds, del Tunnel, di Brian e di quel bambino, migliaia di loro, chino a spompinare dentro un cesso di un pub. Pensate a sua madre quando lo partorì, pensate a cosa immaginò per quel bimbo nel suo futuro. Schizzi in bocca per non morire? Questo voleva lei? Deregolamentazione del mercato del lavoro, flexicurity, competitività…

Ci porteranno là, statene certi, i Zingales, Monti, Boldrin, Draghi, Passera, Bersani. E non dite che non vi avevo avvisati.

Questo ha senso raccontare adesso.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=576

20.02.2013

Commenti (56)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Tanita 22 febbraio 2013

      Ti esprimi come un soggetto passivo.

      Non é il mio atteggiamento verso la vita.

    1. robybaggio80 22 febbraio 2013

      Io ho vissuto e lavorato a Londra. Lei racconta una marea di stronzate, sa?

    1. Tanita 22 febbraio 2013

      Non mi hai letto. Oppure posso essermi spiegata male.

      La "guerra" l'ha fatta la dittatura. Mai lo Stato di Diritto Argentino.

    1. nuvolenelcielo 22 febbraio 2013

      Non scherziamo... ho detto "questo" modo di fare "pseudo"letteratura. Mi riferisco a quanto scritto sopra da Barnard. Poi che l'uomo è politico è certo, e che si possa esprimerlo in letteratura certo. Ma quella è LETTERATURA fatta da chi sa scrivere bene, e che quindi ha funzione anche politica. Non è la Thatcher con la vagina piena di pus e il pompino da 4 sterline e trash vario buttato lì per andare a bersaglio con degli slogan politici.

    1. A 22 febbraio 2013

      ok. e grazie ancora per la collaborazione.

    1. ericvonmaan 22 febbraio 2013

      Anche l'Italia si è presa il Sud Tirol con l'inganno nel 1918, facendo avanzare le truppe il giorno dopo quando era già stata firmata la resa dell'Impero Austro-Ungarico... quella regione ce la siamo tenuta e l'abbiamo ribattezzata Alto Adige. Secondo la tua premessa, Tanita, allora gli Austriaci avrebbero il diritto di farci la guerra per riavere indietro il maltolto, anzi ancora peggio perchè è successo un secolo dopo le Falkland...

    1. ericvonmaan 22 febbraio 2013

      la differenza tra esserci stati, averci vissuto, e parlare per "sentito dire". Ma si sa, l'importante sono gli slogan

    1. Georgejefferson 22 febbraio 2013

      a meno male,pensavo che eri come quei lazzaroni del Nord europa che hanno bisogno del cambio fisso,o dei privilegi in europa ad altri negati per esser produttivi,

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Nuvoledelcielo, che dire quindi de "Il Principe" di Macchiavelli? Di "1984" di Orwell? Del "Diario di Anna Frank"? Di "Arcipielago Gulag" di Aleksandr Solzhenitsyn, de "Il Gattopardo" di Giuseppe T. di Lampedusa e tante, tantissime novelle e romanzi politici?

      Come sosteneva Aristotele, l'uomo é zoon politikon, uomo sociale e politico.

      Forse le piú appassionanti storie scritte dagli uomini e dalle donne sono, precisamente, i romanzi, le novelle politiche. Anche quelle che non sembrano di essere tali (come "Cent'anni di solitudine" di Gabriel García Márquez e tante altre...)

    1. nuvolenelcielo 21 febbraio 2013

      questo fare politica con della pseudoletteratura (che ricorre sempre alla sessualità e al dettaglio macabro per tenere alta l'attenzione e sottolineare la morale), non funziona, è molto molto kitsch, (in senso negativo, perché è un kitsch che si prende sul serio e vorrebbe essere illuminante). O si fa letteratura o si fa politica. Sempre che si voglia farla bene...

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Borokom infatti crede chissá cosa. Forse che noi qui in Argentina siamo, come mi ha scritto un'americano in un'altro blog, in un "fosso immondo" (!).
      Invece io in Inghilterra ci sono pure stata, Malpelo. La gente che mangia dalla spazzatura l'ho vista in Inghilterra, in Italia, in Spagna e l'ho vista pure fino a qualche anno fa, anche in Argentina, of course.

      Questo mondo molti di noi lo studiamo, lo indaghiamo, ne facciamo ricerca. Il bello é vedere questi tizi che si spostano in un'altro paese, parlano male del proprio e diventano "piú papisti che il Papa", come si dice da noi. Per dirla tutta, anche da noi ne abbiamo, di quelli. Quelli che da noi vivono ammirando gli specchietti colorati del neoliberismo o neoliberalismo che sia, ci piacerebbe tanto che se ne andassero a farne l'esperienza "dal di dentro" perché una di due: o si sono dimenticati del 2001, degli anni '90, o sono troppo giovani. A meno che siano mercenari, il ché é un'altra possibilitá!

      Forza Italia, comunque! Ho una piccola speranza nella creativitá degli italiani.

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Finalmente, e dopo le riflessioni di cui sotto, vorrei commentare questo tuo parrafo:

      "Di questo paradosso ancora non ci vogliamo accorgere che il mondo è estremamente diverso, dagli anni 80 della Thatcher, che a Tanita gli brucia perché ha fatto il culo all'Argentina alle Malvinas." Per noi, per la maggior parte dell'opinione pubblica argentina, il caso Malvinas é cosí:

      Le isole sono state illegalmente prese dagli Inglesi nel 1833, prima amministrazione inglesa insulare nel 1842.

      L'Argentina mantiene la sua posizione di sovranitá sulle isole da sempre.

      Ai tempi della dittatura, una Giunta Militare ormai sconfitta cercó di far appello a questa posizione sovrana e al sentimento e volere degli argentini sulle isole, sbarcando a Porto Argentino, in un tentativo per mantenersi nel potere.

      Gli argentini in massa, anche se assolutamente contrari e critici alla dittatura, appoggiarono la causa Malvinas.

      Gli argentini in massa (io abitavo in Italia, a Torino) vennero fregati e delusi poiché l'Esercito Argentino non ebbe in realtá mai l'intenzione di combattere contro gli inglesi. Infatti si sono subito arresi. E le campagne per aiutare i soldati furono in realtá delle frodi poiché i militari si tennero tutto e si trovarono i prodotti raccolti e donati dal pubblico nelle gondole dei supermercati.

      Agli argentini (e a Tanita) non "brucia" che gli inglesi abbiano vinto la guerra. Soprattutto Tanita, che era in Italia, sapeva perfettamente che sarebbe andata cosí.

      Anzi, la guerra fece indietreggiare le trattative su Malvinas e fu ottimo strumento per la Tatcher per rafforzare il suo menguante potere ed imporre il paradigma neoliberista.

      Argentina, gli argentini, non rassegneranno mai le richieste di sovranitá sulle isole. Come pure non andranno mai piú in guerra contro l'Inghilterra per Malvinas.

      Non ci brucia nulla, é una questione politica e geopolitica. E sommiamo alleati, gli Stati dell'UNASUR ci appoggiano e pure le risoluzioni dell'ONU.

      Cosa capiterá con Malvinas é una questione che scappa alla nostra volontá e questo lo sappiamo. Noi possiamo appoggiare, ma le decisioni saranno geopolitiche e le prenderanno i nostri rappresentanti insieme con quelli inglesi, USA, secondo le opportunitá politiche e appunto, geopolitiche.

      O pensi che noi portiamo ancora le bandane con le piume?

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Finalmente, sono bionda e ho gli occhi verdi (abbastanza comune per i piamontesi); i miei figli, d'altra parte, hanno i capelli castagni, scuri, e gli occhi quasi neri, poiché il loro padre é un discendente di Mapuches, prima ancora Araucani (Araucanos), popoli originari della Patagonia argentino-cilena.

      Per noi, in grande maggioranza, tutte le questioni riguardanti "la purezza della razza" sono argomenti da sottosviluppati. Qualsiasi con conoscenze basiche di genetica (o di allevamento di bestiame!) sa che incrociare le razze migliora la qualitá della specie. (E sorrido).

    1. Tanita 21 febbraio 2013

      Forse non mi sono spiegata bene.

      In primis, i "pompini" dei quali parlate gli fanno fare ai ragazzini di tutto il mondo, compresi quelli italiani, europei in genere, sudamericani, russi, cinesi. Il problema dei "pompini" é un'altro, é un'altra categoria di problema che ha a che vedere con la depravazione umana. Per i miei uomini, per mio figlio, un "pompino" fatto da un ragazzino é qualcosa che non rientra nella loro concezione del mondo, della vita, del sesso.

      Ció nonostante i figli di puttana degenerati esistono in ogni gruppo umano di questa povera specie di cui siamo parte.

      Come pure i figli di puttana saccheggiatori capaci di qualsiasi cosa per arricchirsi molto oltre le loro necessitá, compresi i lussi.

      Io non mi sono riferita a queste cose.

      "Ormai hanno i tablet": I tablet li abbiamo avuto allo stesso tempo di voi.

      "E il progresso che da perfetta mentidora dice che hanno rifiutato negli anni '90", questo proprio io non l'ho detto. E non ho mentito. Quello che abbiamo rifiutato negli anni '90 é stato il discorso TINA: "There Is No Alternative", cioé l'idea che ci sia un solo paradigma, un solo modus vivendi, un solo trend, un solo tipo di "progresso" (quale, poi, quello vostro?), un solo modo di organizzarsi, di concepire l'Economia, la Politica, la Comunicazione, ecc.

      "Nello specifico informatico non era ancora maturo". Noi siamo stati usuari dell'Informatica, anche avanzati, forse piú avanzati di voi. Infatti, noi usavamo ampiamente l'Internet, i computer, i motori di ricerca, i blog, ecc., anche prima di voi. Non in tutti i campi, non in tutto lo spettro, ma io andavo in Italia a trovare i miei cugini e mi stupiva la costatazione dello scarso o nullo uso dell'informatica che loro facevano. (Adesso verrá Mincuo ad insultarmi per citare i cugini). I nostri modi di progresso in certe questioni coincidono, in altre no.

      Per noi é progresso l'inclusione delle lingue dei popoli originari nella scuola universale e gratuita, d'obbligo fino alle medie superiori.

      Per noi é progresso l'assistenza medica gratuita e universale.

      Per noi é progresso l'Universitá pubblica e gratuita.

      Per noi é progresso questionare il discorso relativo al "pensiero unico".

      Per noi é progresso mantenere la Banca Centrale e le Banche di Provincia o regionali nelle mani dello Stato e degli Stati Provinciali, in competenza con le banche internazionali.

      Per noi é progresso che siano sotto processo e/o condannati i dittatori e torturatori dell'ultima tragica dittatura argentina, cosa che non é capitata in altri paesi al mondo in cui con l'aiuto e la complicitá del "Primo Mondo" s'istallarono dittature spietate per spezzare le tendenze progressiste o di sinistra o semplicemente per saccheggiare a dovere e con la forza di uno Stato repressore.

      Per noi é progresso avere sconfitto il progetto USA-Europa di fare di noi un'altra sorta di "Unione Monetaria e di Libero Commercio" quale era l'ALCA, rifiutato dai nostri paesi in faccia a Bush Junior.

      Che ne só, non é una corsa questa per vedere chi ce l'ha piú lunga. Dico soltanto che siamo DIVERSI, pure io, figlia di italiani, cittadina italiana, che ho vissuto in Italia parecchi anni, che ho studiato in Italia, negli USA, in Argentina, sono diversa dall'italiano medio.

      Per quanto riguarda la tecnologia, anche in quel aspetto gli usi delle volte sono analoghi (e gli sviluppi), in altri, sono diversi. Ad esempio, da noi si é molto sviluppata l'industria (e la ricerca scientifico-tecnologica) chimica farmaceutica poiché abbiamo leggi riguardanti la commercializzazione dei farmaci (che si deve fare per le denominazioni generiche delle droghe e non priorizzando le grandi multinazionali farmaceutiche) per cui Argentina (e altri dei nostri paesi) hanno promosso precisamente la produzione farmaceutica nazionale.

      Cose cosí, diverse, alternative, altre analoghe. Io non mento, caro mio. Forse siete voi che mentite a voi stessi.

      Per quanto riguarda la macchinaria agricola:

      Las exportaciones de maquinaria agrícola aumentaron 33,5%

      Las exportaciones de maquinarias e implementos agrícolas aumentaron 33,5% en los primeros nueve meses de 2012, en relación a igual período del año anterior.

      http://www.argentina.ar/temas/economia-y-negocios/1404-las-exportaciones-de-maquinaria-agricola-aumentaron-335

      D'altra parte, aziende italiane come la Carraro si sono stabilite da noi (Carraro in Haedo, ad esempio) e producono in Argentina.

      Info su import-export:

      http://trade.nosis.com/es/Comex/Importacion-Exportacion/Argentina/Todos/AR/00

      Io non racconto balle. Non sono in questo foro allo scopo di difendere nessun governo: sono qui perché CDC é una delle mie fonti d'informazione e ricerca (scelta su basi specifiche, come ZeroHedge ed altri siti) e per condividere con voi informazione, opinioni, pareri da un'italo-argentina che ama l'Italia, da una parte, e profondamente Argentina e Sudamericana, dall'altra.

      E' una tua scelta leggermi o no, ma credo non sia educato darmi della bugiarda sulla base di opinioni tue. QUando riporto dati duri e concreti, cito le fonti. Le opinioni, caro concittadino italiano, non é dato qualificarle di bugie. Le opinioni non sono DATA, sono pareri, percezioni che le persone costruiscono in base alla sua formazione, alle proprie circostanze, ai contesti, alle esperienze di vita, all'informazione alla quale attingono e certamente, alle proprie convinzioni ideologiche.

      Finalmente, quando ti riferisci al progresso, al vostro, anch'io potrei essere cattiva. Potrei parlarti dei rifiuti. Delle discariche. Della distruzione del territorio, del medioambiente. Potrei parlarti del modo crudele e spietato con cui vengono trattati gli immigranti (se mio padre, immigrante in Argentina, fosse stato trattato cosí!), potrei parlarti della corruzione strutturale, della mafia, degli appalti, della delinquenza organizzata, di come giá dalla fine degli anni '80 ai miei parenti hanno sfondato con una truck una delle vetrine del loro negozio di alta moda non potendo rompere il blindex, il tutto perché rifiutavano di pagare le tangenti. Potrei parlarti di tante porcherie ma scelgo di non farlo poiché sono stata educata in un'altro modo, nel rispetto delle opinioni altrui e nella dignitá di non ribassarmi ad insultare coloro che m'insultano.

      Salut.

    1. Jor-el 21 febbraio 2013

      E' talmente semplice. Eppure deve essere spiegato. Barnard lotta - noi lottiamo - contro un'ideologia che dice che "un naturale tasso di disoccupazione è necessario per il buon funzionamento dell'economia". Che è giusto e pacifico che al mondo ci siano "un po' di poveri". Che non esiste la società "ma solo tanti individui" (quest'ultima era una delle sentenze preferite della Thatcher). Lui lotta - noi lottiamo - contro un sistema che permette casi limite di esclusione sociale come quelli descritti in questi racconti, perchè è proprio su quella sofferenza che questo potere, il vero potere, si perpetua e ci schiaccia.

    1. Borokrom 21 febbraio 2013

      No no, sono pure terrone.

    1. Georgejefferson 21 febbraio 2013

      Sei anche biondo con gli occhi azzurri?

    1. Borokrom 21 febbraio 2013

      Malpelo, ho visto adesso, l'inglese lo so leggere e scrivere, ma non me l'hanno insegnato in Italia.

      A Londra ci sono stato poco, ma ho fatto la spola tra Manchester e Aberdeen per parecchi anni, e quando ho potuto me ne sono andato dai quartieri, e l'ho fatto coi miei mezzi, da operaio, non da figlio di mamma che va a dare esperienza a Londra.

      Ecco vedi tu dici che ora sono rose e fiori, ecco fatti una ragione che è anche per i risultati che sono stati ottenuti negli anni '80, e che sono stati duri.

      Per quanto riguarda la scuola è noto che gli inglesi abbienti mandino i bambini in Italia a studiare.

      Il mio problema è che avendo un mestiere pratico quando sento le cazzate mi girano i coglioni.


      Ecco forse a Tanita farà piacere sapere che forse ci sono parecchie chance di trovarlo a Cuba o in Brasile e in tutto il sud america, qualche ragazzino che fa pompini per 2 euro, anche se anche loro ormai hanno i tablet.


      E il progresso che da perfetta mentidora dice che hanno rifiutato negli anni 90, è semplicemente perchè il mondo tecnologico, e nello specifico informatico, non era ancora maturo.
      E tecnologicamente quelle nazioni erano ancora primitive e non potevano offrire logisticamente nulla che servisse, se non materie prime.


      Adesso anche loro faranno il loro percorso, anche se tutt'ora l'argentina compra macchine agricole dall'Italia,.

      Argentina che ha sofferto tutto tranne che la fame, dato che come è noto male che vada una bistecca la trovi anche per dispetto.


      Di questo paradosso ancora non ci vogliamo accorgere che il mondo è estremamente diverso, dagli anni 80 della Thatcher, che a Tanita gli brucia perché ha fatto il culo all'Argentina alle Malvinas.

      Il cambiamento che sta avvenendo penalizza chi rimane indietro.

      Se sei nella Pampa con le vacche e ti basta il tuo può darsi che te ne puoi sbattere.



      Quindi fare dei paragoni che sono dei paracarri come quello di Barnard non serve a un cazzo.

      Non è lo stesso mondo, non è la stessa nazione ed è lontano anni luce per cultura.


      Se non l'avete ancora capito il paradigma è diverso, è come parlare dell'800.

      Non è una crisi, è una metamorfosi.

    1. Borokrom 21 febbraio 2013

      Ah... siete in tre... di soliti sono a coppie di due.


      La gente che non vuole morire di fame e di STD (Sexually transmitted disease) non fa pompini nei pub.

      Poi se a Barnard alla sera tardi gli prende la depressione e scrive racconti nichilisti e fa romanzi non ci sono problema, la mattina dopo forse non li posterebbe.



      Non so dove ci porteranno i Zingales, Monti, Boldrin, Draghi, Passera, Bersani, ma di certo non porteranno me dove vogliono e i miei figli non faranno pompini.


      Io ho vissuto nel quartiere più disastrato di Manchester (Wythenshave) a fine anni 90'.


      Ho Lavorato, ho sposato una ragazza che abitava in una di quelle case popolari, e il degrado era dove voleva esserci.

      Bastava guardare il front-garden, quei 8 metri quadrati per capire se ci viveva una famiglia modesta e dignitosa o gente che ha preso la vita e il mondo per un cesso dove vomitare.


      Non c'è mai stato un treno fermo, un autobus rotto, e la scuola dove andava mia moglie da ragazza l'hanno rifatta 3 volte in 30 anni (ci siamo passati due mesi fa ed era ancora tutto più bello e più grande).

      Quando mia moglie ha riscattato la casa popolare abbiamo fatto tutto in un giorno, con impiegati pubblici che in Italia manco ce li sognamo.

      Ogni giorno vedi strade in pìù cablate in fibra, Metro Link che allunga e mette stazioni.

      Non un ragazzetto che non abbia voglia di lavorare che non trovi un lavoro, bello o brutto che sia. Mio nipote che non ha ne arte ne parte dopo parecchi mini-job all'aeroporto ha trovato lavoro in una azienda che monta magazzini robotizzati è contento e gira il mondo, e dice che in Italia con la storage automation siamo rimasti gli ultimi in europa. Sono sicuro che se non fa quello che devo lo licenziano.

      Anche a me hanno detto che se non facevo quello che dovevo fare mi licenziavano, in una ditta di breaker a media tensione (interrutori di potenza di navi e piattaforme). Te lo dicono schietto, e sai come funzionano.

      Se sai fare e fai vai avanti, altrimenti ti becchi il mini-job, it's up to you.


      L'idea è che voi non sapete cosa fare, e attendete che qualcuno vi faccia il favore di dirvi come si vive e di allacciarvi le scarpe.


      Il problema rimane che quando arrivi all'aereoporto in Italia i cessi puzzano, nessuno vi sa dire dov'è la navetta, nelle scuole ci sono le sedie in cui avete messo il vostro culo pigro, gli insegnati non li licenzia nessuno anche se ai vostri figli non insegnano un cazzo, e a casa manco viene insegnata loro l'educazione.


      Il mio lavoro mi fa viaggiare, e non ho problemi a dire che in Italia ha ragione Barnard, saremo presto medioevo.

      Lo saremo perchè siamo ipocriti e truffaldini, ma presto non ci sarà molto da rubare. Ma la colpa non sarà di Zingales, Bersani, etc, ma di tutti, che hanno accettato il compromesso di vivere da cafoni, di non saper fare un mestiere, di pensare che il proprio benessere e la propria cultura deve venire da qualcuno altro.


      C'è la globalizzazione, è la brutta notizia per tutti voi che vi preoccupavate che i poveri del mondo sarebbero stati schiacciati, vi informo che questi ve lo stanno mettendo in culo e tra qualche anno farete i sciuscà ai turisti Thay.


      Perchè in Italia c'è il turismo, dimenticate di sapere di automazione, di IT, di ricerca, di heavy-industries, non fate Tav, non fate niente, state tranquilli, sarete ancora più caratteristicamente indigeni quando vi fotograferanno i turisti.


      Ma la colpa sarà sempre di qualcuno, non rinuncerete ai telefonini anche se siete disoccupati perché tanto mamma vi fa ancora la paghetta, e potete fare i rivoluzionari su Facebook.


      Beh, il genitore inglese vi avrebbe già mandato da quel di a cercarvi un lavoro, e in questo lavoro vi avrebbero detto che se non rigate dritto vi cacciano a pedate nel culo.


      SI chiama anche imparare a stare al mondo.


      Ma chiaramente voi parlate di flexibility all'italiana, non certo quella vera, ma forste manco la vorreste. Perchè vi metterebbe alla prova, e salterebbe fuori che siete degli asini in quasi tutti i campi lavorativi.

      Potrete sicuramente parlare male del "sistema" come parlate male del traffico, e il vecchio problema rimane, quando siete nel traffico voi siete il traffico.

    1. modo16 21 febbraio 2013

      Abbiamo trovato il punto. A te piaceva la parola prima a me quella dopo. Fermiamoci al punto. notte

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