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QUESTIONE EBRAICA, COMPLOTTO GIUDAICO MASSONICO, E OMICIDIO RITUALE

DI PAOLO FRANCESHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Premessa. Le contraddizioni della questione ebraica. 2. Le principali accuse contro il popolo ebraico. 3 Il problema degli omicidi rituali contemporanei. 4. Ricapitolazione. Il complotto giudaico massonico. 5. Conclusioni.

1. Premessa. Le contraddizioni della questione ebraica

Spesso, in convegni, oppure via mail, oppure pubblicamente sul blog, mi domandano perché non parlo mai della questione ebraica e del problema delle lobby ebraiche. Alcuni mi accusano di non farlo perché sono in malafede e nascondo chissà quali oscuri segreti.
La verità è che ogni volta che ho messo mano alla questione ebraica (sia essa il problema del complotto giudaico – massonico, o quella dello stato di Israele) mi sono perso in una confusione senza precedenti, senza riuscire a cavare un ragno dal buco. E quindi ho rinunciato a trarre conclusioni personali.


Quando sentivo parlare di “complotto giudaico-massonico” tempo fa, la frase mi evocava sentimenti antisemiti, quasi nazisti, e mi parevano residui di un delirio che traeva le sue origini dal tempo del nazismo.
Tempo fa parlando con il mio amico Marcello Pamio, direttore di Disinformazione, notai che spesso usava questi termini: “complotto giudaico massonico”, “massoneria ebraica”; io gli dissi: “Ma perché parli di massoneria ebraica, che pare quasi che ce l’hai con gli ebrei? Parla di complotto massonico e basta”. Mi rispose: “Continua a studiare e capirai; non si può capire la massoneria se non capisci l’ebraismo, e quando l’hai capito vedrai che la teoria del complotto ebraico per la conquista del mondo è realtà”.
D’altronde, parlando con persone ebree, ho spesso avuto delle indicazioni fondamentali per capire meglio il sistema in cui viviamo. E ho notato da parte di molti ebrei una volontà identica alla mia di capire, senza condannare nessuno, per cercare una soluzione allo sfascio del mondo in cui viviamo.
Una mia amica ebrea mi ha fatto notare che oggi tutti i simboli delle multinazionali richiamano la cultura ebraica; persino i nomi dei politici o dei personaggi televisivi non sono mai scelti a caso, ma solo se richiamano simboli e concetti della cultura ebraica.
Gad Lerner richiama la tribù di Gad, una delle tribù di Israele; Saviano richiama i savi di Sion; la mia Harley Davidson deve il suo successo nel mondo a quel “David son”, figlio di Davide; persino Berlusconi deve essere letto come Ber – Lux – Cohen: Figlio della Luce di Cohen. Un telefilm come X Files, ad esempio, richiama la cultura ebraica in modo ossessivo in ogni piccolo particolare, dal nome degli attori al nome dei personaggi (Dana Scully richiama nel nome la tribù di Dana, che è la tribù di Israele da cui nascerà l’Anticristo e nel cognome lo scheletro; Gillian Anderson richiama nel nome il giglio, simbolo di Israele, e nel cognome Anderson, che è colui che ha redatto la costituzioni massoniche di Anderson; David Duchovny richiama la stirpe di Davide nel nome, ma anche un autorità spirituale del mondo ebreo polacco nel cognome…, e così via).
Ed è lei che mi ha dato delle dritte per iniziare a studiare la cultura ebraica, che è la chiave per comprendere il mondo contemporaneo.

2. Le principali accuse contro il popolo ebraico.

Ad approfondire la questione viene il mal di testa. Vediamo i punti essenziali della questione, riassumendo le principali accuse mosse al popolo ebraico.

Accusa 1. Gli ebrei dominano il mondo e c’è un complotto ebraico per guidare il mondo e distruggere la religione cattolica.
Questa affermazione si basa prevalentemente sul fatto che le élite finanziarie che dominano il mondo sono ebraiche; Rotschild, Rockefeller, Morgan, ecc., sono famiglie ebraiche, ma questo non è sufficiente per parlare di un complotto “ebraico”. Tutt’al più si potrebbe parlare di un complotto di qualche famiglia ebraica, il che è cosa ben diversa.
Inoltre questa affermazione viene prevalentemente da fonti cattoliche.
Tali fonti sono senz’altro inattendibili perché provengono da un’organizzazione, che è la Chiesa Cattolica appunto, che nei secoli ha sistematicamente distrutto e massacrato tutto ciò che si opponeva al suo potere e che mirava a convertire tutti i popoli della terra. Tutt’oggi Bush attacca l’Iraq dicendo che lo fa “in nome di Dio” e il papa non spreca una sola parola per smentirlo.
Insomma, la classica regola dello specchio, per cui si accusa l’avversario di caratteristiche proprie.
Vedremo dopo se questa accusa è vera o no, ma quand’anche lo fosse, la loro posizione non sarebbe diversa da quella che ha avuto per secoli la Chiesa, che ha avuto Hitler, che ha avuto l’Impero romano a suo tempo, e che ha attualmente l’America.

Accusa 2. Gli ebrei sarebbero un popolo deicida, avendo ucciso Cristo.
Questa accusa, oltre a sembrare un po’ labile per giustificare un conflitto che in alcuni casi arriva fino ad oggi, fa a pugni con un altro dato, e cioè che Gesù era comunque un ebreo.
Quindi riesce difficile capire come il secolare odio tra ebrei e cristiani possa derivare dal dato di fatto che siano stati gli ebrei a mettere a morte Gesù, visto che a conti fatti il cristianesimo deve essere grato a questo popolo per la nascita di Cristo.
Peraltro, a voler essere pignoli, non furono i soli ebrei a uccidere Cristo, ma anche i romani (Ponzio Pilato era romano). Quegli stessi romani che poi presero la religione cristiana come religione ufficiale dell’impero, nel 313 con l’Editto di Costantino, e da cui è derivato lo stato pontificio e l’attuale Vaticano.
In altre parole, Gesù non è stato messo a morte dagli ebrei, bensì da ebrei e romani, e analizzando le vicende storiche dell’Antica Roma, viene da pensare che gli attuali cattolici sono in fondo gli eredi di coloro che misero a morte Cristo, al pari degli ebrei.

Accusa 3. Una cosa che poi mi ha sempre fatto sorridere è l’accusa di omicidio rituale.
Gli ebrei sono stati, nei secoli, accusati di uccidere i bambini cristiani per scopi rituali. Sono pochi i libri che approfondiscono storicamente questo problema. Di recente abbiamo solo il libro “Pasque di sangue” di Ariel Toaff, e “Omicidio rituale ebraico” edito da Effedieffe e scritto da Domenico Savino.
Ipotizzando che siano vere le ricostruzioni effettuate dagli autori di questi due libri, esce fuori un quadro in cui:
– non tutti gli ebrei erano consapevoli di queste pratiche; lo stesso Savino afferma che spesso era solo il capofamiglia a conoscere questi rituali, di cui la famiglia era all’oscuro;
– non tutte le comunità ebraiche praticavano questi riti.

Perché mi viene da sorridere quando leggo queste “accuse”? Soprattutto perché, se è vero che alcuni ebrei praticavano il sacrificio del sangue (e sicuramente è vero; anzi, dirò di più: i miei studi mi hanno portato a capire che l’omicidio rituale ebraico è praticato ancora oggi, su larga scala), la cosa buffa è che tale accusa viene dalla Chiesa cattolica, che nei secoli ha fatto un bagno di sangue di chiunque si opponesse al suo messaggio ufficiale (Inquisizione, Catari, Dolciniani, la guerra ai pagani effettuata subito dopo la Cristianizzazione dell’Impero, i Sassoni, e gli stessi ebrei, che vennero uccisi a migliaia dalla Chiesa cattolica dopo l’anno 1000. Nella sola Siviglia pare ne furono uccisi 4000 attorno al 1300).

E l’omicidio rituale ebraico è fenomeno non certamente meno grave della cosiddetta Guerra Santa Islamica che alcuni islamici vorrebbero effettuare a danno dei popoli non islamici, ebrei o cattolici che siano.
Infine, sacrifici di sangue sono previsti in molti rituali di magia nera, praticati da satanisti non ebrei. Scoprire alcuni ebrei che fanno sacrifici rituali e accusare tutto il popolo ebraico, vale quanto scoprire che a Torino alcuni industriali praticano riti satanici e accusare tutti gli italiani di praticare questi riti; oppure vale quanto accusare tutti i cattolici (compresi mia madre e mio padre) di uccidere i non cattolici e gli eretici.

Anzi.
A voler fare un bilancio, il numero degli omicidi cattolici in danno degli ebrei, nei secoli, è stato sicuramente superiore al numero di omicidi rituali ebraici commessi a danno di bambini musulmani o cristiani, perché i massacri della Chiesa venivano effettuati pubblicamente, e con la complicità di quasi tutto il clero cattolico; gli omicidi rituali dovevano essere effettuati in segreto e all’insaputa anche degli stessi ebrei.
Insomma… l’accusa di omicidio rituale è senz’altro vera, ma sembra essere la classica storia di chi vede la pagliuzza nell’occhio altrui e non vede la trave nel proprio.
Basti pensare che Papa Paolo IV, che emanò nel 1555 una bolla contro gli ebrei e creò l’attuale ghetto di Roma, durante il suo pontificato aveva mass
acrato – pare – circa 150.000 protestanti.

Accusa 4. Gli ebrei educano i loro figli alla menzogna, e qualunque bugia è permessa, se si tratta di avere rapporti con non ebrei.
Personalmente non posso dire se sia un’accusa vera o falsa; so che ho conosciuto molte persone di origine ebraica che a me sembrano persone assolutamente normali, spesso con una marcia in più di cultura e simpatia rispetto alle altre. Ma detto da un cattolico italiano la cosa è assurda, se si dà un occhio all’ipocrisia e alla falsità con cui noi italiani veniamo educati fin da piccoli. Veniamo educati a non dire mai apertamente ciò che pensiamo (nei rapporti interpersonali perché “non sta bene dire questo o quello”; sul posto di lavoro altrimenti perdiamo il lavoro; nelle amicizie perché altrimenti perdiamo le amicizie; spesso anche col partner); veniamo educati a giurare un amore eterno sapendo che la maggior parte dei matrimoni finiscono dopo pochi anni, e molti vengono protratti senza amore per tutta la vita; si adotta una morale sessuale ufficiale che fa a pugni con la realtà, se si considera il numero di tradimenti effettuati in coppia, e se si considera il modello di comportamento di certi politici (da Berlusconi, a Marrazzo, a Craxi, fino ai vizietti di alcuni, sussurrati ma mai dati al pubblico per fare scandalo); la politica si basa sulla menzogna; la Chiesa cattolica basa molti dei suoi rapporti sull’ipocrisia (vedi: preti pedofili, IOR, Marcinkus, vescovo di Monreale, ecc.); il lavoro dei venditori si basa sulla menzogna; gli avvocati vivono quasi tutta la vita raccontando balle in tribunale e ciò sembra normale a tutti; facciamo concorsi pubblici inevitabilmente truccati e tutti sanno perfettamente che un concorso serio, a certi livelli, è assolutamente inesistente; i giornali raccontano balle quotidianamente e i giornalisti sanno benissimo come stanno le cose ma la maggioranza sta zitta per quieto vivere; la TV è finzione dal primo all’ultimo programma, dove tutto è costruito e falso; e così via…
Il risultato finale della nostra educazione e di questa abitudine continua alla menzogna infatti è sotto gli occhi di tutti: l’Italia riesce ad avere una classe politica di bugiardi patologici cronici, che vengono eletti, osannati e ossequiati, per il semplice motivo che siamo talmente abituati alla menzogna e alla falsità che ci pare assolutamente normale che un personaggio come Berlusconi possa essere Presidente del Consiglio. E la stessa cosa succede negli USA e negli altri paesi occidentali.

Accusa 5. Gli ebrei considerano i non ebrei esseri inferiori, i cosiddetti Goim.
A fronte di questa affermazione ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Non ho difficoltà a immaginare che un’affermazione del genere sia vera; ma detta da un cattolico la cosa ha un sapore particolarmente comico, se si pensa che fino a un secolo fa negli USA gli africani erano tenuti come schiavi, e la Chiesa cattolica non ha mai preso posizione su questo punto; in Italia la parola terrone per molti è ancora un insulto, la donna era priva del diritto di voto fino al 1946 e tuttora viene considerata in modo diverso dall’uomo, visto che esiste la legge sulle quote rosa; i ricchi spesso snobbano i poveri e le famiglie di tradizioni nobiliari ancora considerano una cosa negativa sposare una persona di rango inferiore e così via. Nella mia vita spesso ho conosciuto persone che consideravano inferiori i non laureati rispetto ai laureati, i contadini rispetto agli avvocati, ecc. Cioè ci si dimentica che la nostra società si basa da sempre sul concetto di inferiore e superiore, dove inferiore è inevitabilmente il diverso. Quindi in questo, gli ebrei che eventualmente educhino i figli ad essere superiore agli altri, farebbero esattamente la stessa cosa che fanno tutti gli altri, in ogni parte del mondo.
A tale proposito voglio raccontare un episodio della mia vita personale. Poco tempo fa mia madre – cattolicissima e laureata in teologia – mi ha detto che prega sempre per me, e che non gli importa tanto che io muoia, quanto che io “muoia non riconciliato con Cristo”.
Insomma, mia madre non teme per la mia vita; ciò che le dispiace è che io muoia buddista, e non cattolico.
Tale episodio dimostra molto bene il senso di superiorità che i cattolici hanno nei confronti dei non cattolici, e il disprezzo, nonché la mancanza di rispetto, verso le altre religioni, con la loro convinzione di essere assolutamente nel giusto.

Studiando a fondo tutte queste questioni il caos non solo non si dipana, ma aumenta. Si scopre così che forse il popolo ebraico non è neanche un popolo con caratteristiche unitarie, come dice Shlomo Sand nel suo recente “L’invenzione del popolo ebraico”.

Analizzando la questione israeliana e palestinese ci si addentra in un altro dedalo inestricabile di contraddizioni, con gli ebrei che vorrebbero avere una terra, ma con una guerra che è voluta anche da loro, i quali spesso non rispettano le tregue ed i cessate il fuoco, e dove spesso sono loro a scatenare la reazione dell’avversario.

Il popolo ebraico è il popolo più perseguitato della storia. Il culmine delle persecuzioni lo abbiamo con il nazismo.
Ora, se questo è vero, è anche vero che, studiando la storia della seconda guerra mondiale, si scopre che i maggiori finanziatori di Hitler erano… gli ebrei, ovverosia le banche inglesi e americane, che hanno finanziato in modo uguale tanto i nazisti quanto gli anglo-americani.
A questo punto la contraddizione è tale da far venire il mal di testa.

Ecco perché per anni, ho rinunciato a capire ma soprattutto a parlare di queste cose. Per il semplice motivo che non capivo e non volevo addentrarmi in un discorso su cui non avevo le idee chiare.

3. Il problema degli omicidi rituali contemporanei

Ho deciso di riprendere in mano la questione ebraica con tutto quello che ne consegue quando mi sono accorto di due fatti molto gravi che meritavano un approfondimento che nessuno faceva, e per tentare una ricostruzione da un punto di vista diverso rispetto a quello che oggi ci propongono le fonti ufficiali.

Primo. Per capire molti dei fatti di sangue che i media ci propinano quotidianamente, da Sarah Scazzi a Jack lo Squartatore, occorre conoscere la Cabala, l’alfabeto ebraico e la cultura ebraica.
Il Mostro di Firenze, Erba, Cogne, come abbiamo detto in altri articoli, sono delitti accomunati dall’essere tutti delitti rituali, decodificabili e decriptabili con la conoscenza della Cabala e della Bibbia.
La strage di Erba, ad esempio, richiama un omicidio rituale ebraico, dai nomi delle vittime (Yussouf – Gesù; Valeria Cherubini) ai nomi degli assassini (Rosa, il simbolo, sì, della Rosa Rossa, ma anche di Israele), fino alle modalità dell’omicidio (sgozzate e private del sangue), che sono le stesse identiche modalità con cui gli ebrei uccidevano i cristiani, e descritte nel libro di Savino.
Giornalmente in cronaca leggiamo di omicidi in famiglia che sono sempre rituali; il 29 dicembre ad es. appare la notizia che Ercole Vangeli ha ucciso i figli Pasquale, Domenico e Giovanni.
A Rho, Piero Amariti uccide Cristina Messina.
A Città di Castello l’omicidio di Maria Geusa.
Persino per capire a fondo la banda della Uno Bianca si deve far riferimento a quel “Savi” nel cognome degli assassini, che ricorda i Savi di Sion.
E persino per capire gli omicidi di un serial killer come Jeffrey Dahmer, il serial killer cannibale di Milwuakee, che uccise e mangiò 17 persone, occorre sapere che il cognome richiama la città dove Christian Rosenkreutz soggiornò più a lungo; e che fu ucciso a 33 anni da un certo Christopher (che significa portatore del messaggio di Cristo).
Insomma: Cabala, Bibbia, cultura ebraica, sono le chiavi di volta per capire la maggior parte dei delitti contemporanei, particolarmente quelli che arrivano all’attenzione dei media.

Secondo. Pochi si accorgono della ritualità dei delitti che a
bbiamo menzionato. Eppure, presso la comunità degli esoteristi, certe cose sono un fatto abbastanza noto; spesso mi sono trovato a parlare con esoteristi anche noti e competenti, che davano assolutamente per scontato che tali delitti fossero rituali.
Perché allora, tra giornalisti, studiosi, ecc., non ne parla nessuno? domandavo. “Perché la gente non capirebbe”, rispondevano, “e chi capisce ha paura di parlarne”.

La cosa assurda di questo aspetto del problema è che anche coloro che si occupano di omicidi rituali ebraici e che parlano di un complotto giudaico massonico, ignorano completamente il collegamento tra gli omicidi moderni e la cultura ebraica. Uno dei fatti che più mi ha colpito, di recente, è che quando ho parlato al giornalista Maurizio Blondet e a Fabio De Fina (quest’ultimo editore di Effedieffe e del libro di Domenico Savino, ed entrambi convinti sostenitori del complotto giudaico – massonico per la conquista del mondo) di questo aspetto della questione ebraica, la cosa è stata liquidata con sufficienza e senza alcun interesse.
La cosa è assurda, perché Effedieffe è un sito cattolico con continui attacchi ad Israele e agli ebrei tanto che, aprendolo a caso, in un giorno a caso (31.12.2010) compaiono i seguenti articoli in una volta sola: Israele traffica organi anche in Kossovo; Il ruolo ebraico nella rivoluzione Russa; Talmud Perverso; Israele stato divino o satanico; e altro ancora.
Dal loro punto di vista, cattolicocentrico, la mia tesi degli omicidi rituali rafforzerebbe la loro convinzione sul progetto mondiale di dominio del mondo da parte degli ebrei aggiungendo un altro tassello contro gli ebrei.
L’atteggiamento di indifferenza da parte di persone che pure si occupano di problemi legati alla questione ebraica mi ha spinto a proseguire la ricerca per cercare di capire le ragioni di questo disinteresse. Il percorso di questi anni mi ha portato a rilevare un’altra contraddizione perché mi sono accorto che, curiosamente, le sole persone interessate agli aspetti moderni dell’omicidio rituale ebraico sono proprio persone ebree, che mi hanno dato in certi casi un aiuto determinante.

Anzi, a dirla tutta è proprio una persona ebrea che mi ha messo sulla pista giusta in materia di omicidi rituali, dandomi qualche spunto per iniziare a leggere la simbologia di alcuni delitti.
Mentre diverse persone di origine ebrea mi hanno confermato quello che sospettavo da molto tempo, cioè che si, per loro è normale vedere in chiave ritualistica i delitti e i vari avvenimenti di cui danno notizia i TG, e spesso dietro alle notizie leggono o intuiscono i codici nascosti.
Il che pare decisamente un paradosso.

4. Ricapitolazione

Vediamo allora di ricapitolare alcuni punti essenziali della storia ebraica, limitandoci a distinguere i dati di fatto dalle supposizioni.

Gli ebrei sono stati uno dei popoli più perseguitati della storia. Questo è un dato di fatto.
E’ difficile però capire il motivo reale di queste persecuzioni.
L’accusa di omicidio rituale di bambini cristiani e musulmani è troppo banale per poter essere presa come la reale ragione delle persecuzioni nei secoli, per i motivi che abbiamo detto.
Mentre non mi è stata d’aiuto la lettura di libri specifici, come il recente “Storia dell’antisemitismo” di Dan Cohn-Sherbok, e altri ancora, che spesso si limitano ad un elenco delle persecuzioni subite dagli ebrei, senza però mai approfondire le cause.
Va però considerato, quando si guarda questo dato, il fatto che la storia del mondo è costituita da persecuzioni continue di alcuni a danno di altri e da genocidi sistematici; i nativi americani sono stati sterminati perché i coloni europei dovevano insediarsi in quelle terre; tuttora c’è in atto lo sterminio delle popolazioni dell’Amazzonia; abbiamo poi lo sterminio dei Curdi, degli Africani, abbiamo il Ruanda, Armenia, Bosnia. La differenza tra le persecuzioni degli ebrei e le altre situazioni, è che le persecuzioni del popolo ebraico sono state più lunghe, abbracciando millenni di storia, e luoghi diversi.

Un altro dato di fatto è che la cultura ebraica e cabalistica ha influenzato e influenza in modo penetrante tutta la cultura templare prima, e massonica poi. La massoneria basa i suoi riti e i suoi simboli sulla cultura ebraica (il mito di Hiram, il tempio di Salomone, il candelabro a sette braccia, ecc.).

Ora, se si prende un altro dato di fatto, e cioè che la massoneria ha un progetto, che risale almeno al 1500, di unificazione del mondo sotto il potere massonico, che prende il nome di Nuovo Ordine Mondiale (progetto che ritroviamo nei manifesti rosacroce, e negli scritti di alcuni filosofi e massoni di varie epoche), e che attualmente tale progetto ha trovato una sua attuazione con il Trattato di Lisbona e con l’ONU, non è difficile capire il motivo per cui molto studiosi parlano di un progetto “giudaico – massonico” di conquista del mondo.
In effetti la massoneria è nient’altro che lo strumento di cui si serve l’élite finanziaria al potere per realizzare il progetto di NWO.
E la massoneria è, intimamente, storicamente, culturalmente, giudaica.

Aggiungo un altro dato di fatto, completamente ignorato dalla storiografica antisemita. L’omicidio rituale ebraico continua tutt’oggi, anche se con forme e modalità più adatte ai tempi moderni; Erba, Cogne, Sarah Scazzi, Mostro di Firenze, Jack lo Squartatore, sono veri e propri bagni di sangue rituali, ove la TV amplifica gli effetti esoterici dell’omicidio, che per il resto continua ad essere identico al passato.

Ma prima di trarre le nostre conclusioni sul problema del complotto giudaico massonico, affrontiamo un ultimo, importantissimo, punto: quello dello stato di Israele.

Uno degli strumenti per la realizzazione di questo NWO è la creazione dello Stato di Israele. Analizzando il problema del conflitto israelo-palestinese, ci si avvede che il problema non è se hanno ragione gli israeliani o i palestinesi; la risposta infatti è “hanno ragione entrambi” in quanto Israele ha diritto ad avere una terra, ma tale diritto doveva essere realizzato con la cooperazione e la volontà del popolo palestinese; invece lo Stato di Israele è stata una creazione voluta da poteri diversi (l’Inghilterra e l’ONU), senza consultare i Palestinesi.
La domanda giusta infatti è: per quale motivo l’ONU ha stabilito che Gerusalemme dovesse essere divisa in tre? Con quale diritto un organo esterno può decidere di intromettersi nelle questioni di uno stato sovrano? Con quale diritto un organo esterno può decidere il destino di due popoli, senza consultare soprattutto quello che subirà la confisca dei territori?
A questo punto arriviamo alle domande fondamentali.
Per quale motivo si sono create le condizioni per quella che sarebbe chiaramente apparsa come una futura guerra?
Chi vuole realmente la guerra?
E perché?

Ecco. Queste sono le domande corrette sulla questione israeliana.

Ricapitoliamo.
I dati di fatto sono questi:
– Gli ebrei sono un popolo che è sempre stato perseguitato;
– La cultura massonica è essenzialmente cultura ebraica;
– La massoneria persegue il progetto del NWO;
– Tale progetto è ad un passo dalla realizzazione;
– Gli ebrei sono al vertice del potere finanziario e politico, nel mondo.

A questo punto unendo questi dati, in alcuni casi apparentemente contraddittori, faccio una supposizione e provo a dare un tentativo di ricostruzione unitaria della questione ebraica.
Probabilmente nei secoli c’è stato uno scontro tra vari poteri. Chiesa cattolica, sovrani, ebrei, musulmani. Nell’ambito di queste lotte hanno prevalso gli ebrei, imponendo la loro cultura un po’ ovunque, e riuscendo, di fatto, a gabbare tutti gli altri poteri.
Ma ciascuno di questi poteri ha cercato di prevalere sugli altri. Per quanto riguarda la C
hiesa Cattolica, ad esempio, la sua vocazione universalistica è provata dal nome stesso “Chiesa cattolica”, ove l’aggettivo cattolica dimostra inequivocabilmente la sua vocazione a convertire tutto il mondo, né più né meno di altre religioni. Anzi… forse “meno” di altre religioni, perché in molte culture, giainista, induista, buddista, ecc., non si riscontra una simile volontà di “conversione” del diverso.
Gli ebrei, quindi, sono solo la fazione vincitrice tra fazioni con identiche aspirazioni.
Questo fenomeno è stato dovuto a diversi fattori.
– Il fatto di non avere una terra, il fatto di essere spesso perseguitati e racchiusi in ghetti, ha spinto gli ebrei a coalizzarsi tra loro e solidarizzare molto più di quanto sia successo per altri popoli; ciò ha sviluppato anche una fortissima identità culturale, superiore a quella di altri popoli;
– La loro cultura, a causa delle particolari caratteristiche del loro alfabeto e della loro tradizione religiosa, è quella che più si prestava a costituire una sorta di linguaggio segreto comprensibile solo a pochi. Il loro alfabeto e il loro vocabolario hanno una ricchezza di significati e sfumature sconosciuta alle lingue latine che ben si presta a veicolare messaggi in codice, significati nascosti, ecc.
– Nel corso dei secoli, insomma, gli ebrei si sono ripresi quello che, di fatto, era stato loro negato, prendendosi una rivincita sulle altre forze in gioco.
– In tal senso è corretto, come diceva il mio amico Pamio, o come dicono Blondet e De Fina, parlare di un “complotto giudaico-massonico”. Solo che il complotto, se c’è, non si può imputare a tutto il popolo ebraico.

Occorre ribadire poi che l’élite al potere oggi è quella che ha vinto sulle altre, ma se le cose non fossero andate in questo modo, oggi al posto degli ebrei avremmo i cattolici, i musulmani, o un qualsiasi altro gruppo di potere.
Quindi non ha senso accusare gli ebrei di qualcosa che, se non fossero esistiti loro, avrebbe fatto qualcun altro.
Occorre altresì considerare che la posizione di supremazia culturale e finanziaria che oggi hanno gli ebrei nel mondo occidentale è solo precaria; il potere massonico, infatti, si sta incontrando con il potere orientale, specialmente cinese e giapponese; ovviamente qualcuna di queste forze vorrà inevitabilmente prevalere sulle altre. E la storia di questo conflitto è ancora tutta da scrivere.
Inoltre, la maggior parte degli ebrei non si rende conto di questo stato di cose, come la maggior parte dei cattolici non si rende conto (per ignoranza, o per non volerli vedere) dei crimini commessi dalla Chiesa cattolica, e come la maggior parte degli occidentali non si rende conto dei crimini commessi dagli USA a danno delle varie popolazioni del mondo, ritenendole normalissime interferenze volte a “portare la democrazia” in altri stati canaglia.

5. Conclusioni

In conclusione, non esiste un complotto giudaico massonico. Esiste invece un complotto, perpetrato da alcune famiglie, che hanno avuto la ventura di avere il potere politico e finanziario; potere con cui hanno usato e strumentalizzato tutti i popoli, ebrei compresi, per arrivare alla situazione attuale e per poter accrescere il loro potere economico.
Questa élite al potere, ha usato e usa tuttora l’odio tra le varie razze come motore per far scoppiare continuamente guerre in ogni parte del mondo, arricchendosi sempre più, e centralizzando progressivamente i vari gangli del potere politico e finanziario del mondo.
Questa élite non ha esitato a massacrare e far massacrare chiunque, ebrei e non, pur di raggiungere il suo scopo.
Più che una egemonia degli ebrei in quanto popolo, oggi abbiamo un’egemonia della cultura ebraica, che è una cosa ben diversa.


Il mio è solo un tentativo di ricostruzione, che ritengo senz’altro più attendibile delle ricostruzioni unilaterali del tipo “gli ebrei sono sempre perseguitati da tutti” o “gli ebrei sono tutti infidi e traditori” o “i palestinesi vogliono negare il legittimo diritto di Israele ad avere una terra”.
Ovvio che alcuni punti di questa analisi possono essere approfonditi, rivisti in futuro, ecc.

Una certezza comunque ce l’ho.
La colpa dello stato di cose in cui siamo oggi non è degli ebrei, né della massoneria, ma dell’uomo in se stesso, che per sua natura cerca spesso, troppo spesso, il potere a danno degli altri.
Esiste – ribadisco – una sparuta minoranza di persone nel mondo – le trecento famiglie indicate da tutti i complottisti – che si è trovata per sua fortuna (?) a guidare le sorti del mondo, facendo pagare un prezzo altissimo a tutti, ebrei e non ebrei.
La soluzione del problema non è quella che ci viene posta da molti studiosi (combattere la massoneria, combattere gli ebrei, combattere Israele; né tantomeno passa per la sopraffazione del mondo occidentale a danno di quello islamico).
La soluzione è invece la pace, ad ogni costo, e senza condizioni.
Il conflitto israelo-palestinese si potrebbe fermare anche semplicemente se uno dei due contendenti dicesse all’altro “basta, non voglio più la guerra; prenditi anche più di quanto ti spetterebbe, ma è meglio perdere qualche chilometro di terra, che continuare questo conflitto insensato facendo morire migliaia di innocenti”.
Finché la pace verrà subordinata al fatto che l’avversario cessi da questo o quell’atteggiamento, finché si legittimerà la guerra, anche solo per legittima difesa, ci sarà sempre qualcuno che provocherà un conflitto dando la colpa all’avversario. In questo, ci è d’esempio l’America, che provoca l’11 settembre per poter fare la guerra esterna all’Islam ed interna agli oppositori.

L’esempio potrebbe essere quello del Dalai Lama, che pur cacciato dalla sua patria, e dopo aver subito il massacro dei tibetani, continua a parlare di pace, solo di pace, ad ogni costo.
La soluzione è la pace senza condizioni, l’abolizione di ogni tipo di armi, e la tolleranza verso il diverso, qualunque tipo di diversità abbia.
La soluzione è anche il riconoscimento del fatto che la religione tenta di dare una risposta al problema dell’esistenza dell’uomo e che da questo punto di vista ogni religione ha in sé molte verità, di cui alcune assolute, ma altre variabili a seconda dell’età in cui la religione è nata e del popolo a cui era diretto, e che ogni guerra di religione è un assurdo logico, mentre il concetto stesso di guerra di religione dovrebbe essere bandito dai vocabolari, oltre che dalla realtà.
Specie tenendo conto che musulmani, ebrei, e cristiani, hanno un ceppo comune e credono nello stesso Dio.

Non a caso leggendo “Il potere della cabala” di Yehuda Berg, si ha la sensazione di leggere anche un libro buddista, o un libro cristiano scritto dai cristiani migliori, quei preti che ho conosciuto ai tempi in cui frequentavo l’Azione Cattolica, e che ascoltandoli ti potevi innamorare del cristianesimo.

Ancora una volta cito le parole del Dalai Lama, a cui hanno chiesto: “Lei consiglia di diventare buddista a chiunque?”; ha risposto: “No. Ciascuno deve coltivare e approfondire la religione di provenienza; il mondo ha bisogno di più pace, non di più buddisti”.

Postscriptum.

Proprio oggi sono andato a mangiarmi un kebab. Ho detto al titolare del locale, Ahmed, “non so come fai a farlo così buono; i tuoi ingredienti sono gli stessi di altri locali, ma il tuo è più buono. Ha qualcosa in più”.
Mi ha risposto: “nella nostra religione c’è il concetto di Baraka… Se fai una cosa non per il cliente, ma per Dio, la cosa riesce meglio. E io non ti faccio il panino perchè mi dai i soldi. Lo faccio per Dio”.
Spesso ho visto Ahmed regalare i suoi panini a persone
che non avevano soldi. Gente che entrava e diceva “cosa posso comprare con un euro”? e lui rispondeva “quello che vuoi. Oggi costa tutto un euro”. E dopo che quelli avevano ordinato un kebab, gli regalava anche una bibita dicendo “questa invece è in omaggio col kebab”.
Difficile pensare che l’Islam sia una religione di odio che incita a sterminare tutti i non islamici.
Mangiando un kebab, il sospetto che qualcuno ci prenda per il culo tutti i giorni, fomentando gli odi razziali inutilmente, diventa una certezza.
E ieri, passeggiando per il quartiere ebraico con un’amica ebrea, mi era difficile sentirmi un Goim. Mi sentivo semplicemente bene.
E avevo sempre questa sensazione… di essere preso per il culo. Ma non dalla mia amica ebrea. Dalla società in cui vivo.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/12/questione-ebraica-complotto-giudaico.html
31.12.2010

Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Finalmente un articolo di chi non si vuole unire allo stucchevole coro
    dell’antisemitismo per partito preso e nemmeno uniformare alle teorie
    deliranti spesso proposte da destra e sinistra insieme che vedono negli
    ebrei i responsabili di tutti i mali del mondo.Le conclusioni cui giunge
    l’articolista e il metodo proposto sono davvero interessanti.
    Complimenti alla redazione di cdc per la scelta del pezzo.

  • geopardy

    Un’analisi non ideologica.

  • Firenze137

    Grazie per questo articolo.

    E’ vero i fatti e le considerazioni andrebbero verificate con le fonti, perchè si usa dire che su Internet si trova di tutto.

    Ma mentre leggevo percepivo dentro di me un effetto ‘illuminante’ che a pelle mi fa dire : è la verità.

    Ancora complimenti!

  • pepe

    articolo fantastico.

  • MeSouth

    Un’analisi stupenda. Verità o no traspira cmq la ricerca e la voglia di verità di Franceschetti. Complimenti.

  • Simulacres

    Visto da questa angolatura post… farraginoso ma interessante e condivisibile.
    Sicché , mi verrebbe da dire che per me ebrei, cristiani, musulmani buddisti e quant’altri uguali sono, punto; quindi non si tratta di stigmatizzare il Popolo Ebraico (vittima anch’esso alla pari di altri) ma condannare l’Ideologia da cui si ebbe l’inizio di tutta questa mirifica de-composizione enciclopedica della scelleratezza cosmica, spietata e razzista Ebraica.

    Di qui, sebbene sia tutt’altro che un fine conoscitore della Storia delle Religioni credo di aver capito quanto basta per poter affermare che dacché vi fu l’avvento del deus ex machina Ebraico da cui ebbe origine tutto il processo creativo di “unicità” che andò via via radicandosi, modellandosi, adattandosi e rilevandosi “divinamente” sotto simil-sembianze, – Cristianesimo e Islam – a danno del malcapitato e martoriato Politeismo al fine di legittimare il proprio dominio di “superiorità” sui “popoli inferiori” istituendo la spietata razzista dittatura del pensiero unico.

    Da allora, “il creativismo Ebraico&Co” contribuì efficacemente, “in nome di Dio” al gioco interessato e guerrafondaio per il mantenimento della destabilizzazione universale; vale a dire sobillare, inasprire e propagare col virus della credulità religiosa la schiavitù, le diseguaglianze e l’odio tra i popoli! E credo anche di aver capito quanto basta per poter affermare che non è necessario essere un semi-dio per capire che è sempre l’uomo il Deus ex machina dei propri “odi” e a far sì che, a seconda della posizione assunta nella battaglia di turno… fatalmente trovarsi ad essere Carnefice o Vittima.

    Tale fatalità irresistibile è la perversità naturale del deus ex machina il quale fa sì che l’uomo sia senza tregua e nel medesimo tempo omicida e suicida di sè stesso!

    E che, mai prima nella Storia l’uomo, per quanto mi è dato di sapere, fu così spietatamente malvagio come da quando prese il potere la scellerata, la spietata e la razzista dittatura Ebraica&Co.

  • TizianoS

    “…ci sarà sempre qualcuno che provocherà un conflitto dando la colpa all’avversario. In questo, ci è d’esempio l’America, che provoca l’11 settembre per poter fare la guerra esterna all’Islam ed interna agli oppositori.”

    La mia domanda è: era sola l’America nel provocare l’11 settembre, o c’era qualcuno al suo fianco ?

    L’episodio dei 5 “israeliani danzanti” davanti alle Torri Gemelle in fiamme non è un’invenzione:

    “GLI ISRAELIANI DANZANTI”

    Forse quella sopra decritta non sarà una prova, ma è certamente un indizio che, quando vogliono, gli ebrei (o meglio gli israeliani, ma non è la stessa cosa ?) sanno organizzare bene le cose e puntare molto in alto. E’ di ieri la notizia che sarebbe stato il Mossad a guidare gli assassini di scienziati iraniani, con l’aiuto della CIA e dell’MI6, come scrive il Jerusalem Post, citando l’indipendente settimanale francese “Le Canard Enchainé”:

    “MOSSAD BEHIND ASSASSINATIONS”

    Stiamo quindi ancorati ai fatti. Franceschetti è molto bravo nel dipingere il quadro generale (che peraltro non ho afferrato per intero) ma a mio parere sono i piccoli fatti (e misfatti) quotidiani a creare la storia.

  • TizianoS

    Nel precedente commento non sono usciti correttamente i links, chiedo scusa, eccoli:

    “GLI ISRAELIANI DANZANTI” [it.groups.yahoo.com]

    “MOSSAD BEHIND ASSASSINATIONS” [www.revoltoftheplebs.com]

  • Fabriizio

    Franceschetti con il suo semplicismo fa cadere le braccia.

    Ribattere riga dopo riga, vorrebbe dire scrivere un poema.

    Solo per citare un esempio, quando scrive:

    “tutt’oggi Bush attacca l’Iraq dicendo che lo fa in nome di Dio e il Papa non spreca una sola parola per smentirlo”,

    scrive una colossale menzogna.

    La chiesa cattolica nel 2003 organizzo’ e porto’ nelle piazze centinaia di migliaia di fedeli (in un paio di occasioni, milioni) che manifestarono CONTRO l’invasione.
    Ed ogni riga scritta da Franceschetti è fuorviera e travisa l’effettivo corso delle cose,

    spingendo, forzatura, dopo forzatura, verso la distorsione.

    Saluti

  • sidellaccio

    M’è già capitato di leggere con piacere (e fino in fondo) i lunghi articoli di Paolo Franceschetti, ma alla fine ho la sgradevole sensazione della loro assoluta inutilità…
    E mi ricordo la battuta dei mistici, a proposito dei filosofi, che di notte, in una stanza buia, cercano un gatto nero, che non c’è…
    A che serve cercare di mettere un’etichetta all’elite al potere che sta distruggendo la nostra società e probabilmente anche il nostro pianeta?
    E poi, verso la fine, Franceschetti ci suggerisce perfino una graduatoria tra le religioni, migliori o peggiori…
    Ma tutte le religioni organizzate sono ipocrite, violente e sopraffattrici!
    Tutte le religioni organizzate, diffondono il contrario dei comportamenti dei mistici, ai quali pretendono d’ispirarsi…
    Non vi ricordate le lotte cruente, tra monaci buddisti, che abbiamo visto anche in televisione… http://archiviostorico.corriere.it/1994/marzo/30/botte_orbi_Seul_tra_monaci_co_0_94033013849.shtml
    Ma per fortuna molti discepoli, di tutte le religioni, si comportano come i mistici che amano.
    http://www.silviodellaccio.it

  • clausneghe

    Ottimo esaustivo avvocatesco articolo.
    Del resto non ci si aspetta di meno dal Franceschetti.
    Condivido la sua “ricostruzione dei fatti”, ma nelle cause m’arrischierei ancora più in là, nel terreno dell’occulto più occulto,dopo il campo dell’elite e dei massoni e anche oltre quello dei satanisti..
    Mi riferisco alle troppo vituperate teorie di David(oddio si chiama David!) Icke,naturalmente…
    Salute a tutti,pace e ben-essere,Auguro.

  • Random

    Trovo gli interventi di Paolo Franceschetti simili a quelli di Paolo Attivissimo,
    nella sostanza, naturalmente:
    non dice mai niente di nuovo, e in più porta confusione, ma tanta confusione.

    Queste le sue conclusioni:
    Ricapitoliamo.
    I dati di fatto sono questi:
    – Gli ebrei sono un popolo che è sempre stato perseguitato;
    – La cultura massonica è essenzialmente cultura ebraica;
    – La massoneria persegue il progetto del NWO;
    – Tale progetto è ad un passo dalla realizzazione;
    – Gli ebrei sono al vertice del potere finanziario e politico, nel mondo.

    Da tenere presente che l’ultima voce, che il Franceschetti dà per scontata, coincide al 100% con quanto pensava Hitler, il quale si diede da fare per ovviare al problema con campi di concentramento e forni crematori.

    Da tenere presente che il Franceschetti, nell’ultima affermazione, non parla più di “poche famiglie”, ma degli “Ebrei”, inteso come popolo, tutti gli Ebrei.

    Il Franceschetti introduce piano piano la pillola con l’idea di poche famiglie, e poi porta il lettore a identificarle con l’intero popolo!

    Più leggo gli articoli di tale Franceschetti, e più mi convinco che c’è qualcosa che non quadra, perchè i suoi messaggi sono distorti e non portano i valori che in apparenza sembrerebbe.

    In alternativa hanno il solo scopo di provocare confusione e discredito.

    Random

  • ComeDonkeyKong

    Caro Franceschetti, forse è il caso che per un po’ lasci perdere e ti legga qualcosa di serio. Tra le non molte fonti che citi si possono sicuramente individuare autori seri e preparati, ma le conclusioni che trai, i tuoi percorsi logici, e molte altre fonti da te menzionate sono disperanti.
    Dal momento che sei avvocato, immagino che quando, palesemente disgustato, parli delle menzogne che riempiono i tribunali, lo faccia con cognizione di causa, e non faccio fatica a crederti. Per il resto, considera che se la Storiografia, l’Antropologia Culturale, l’Etnologia, la Storia delle Religioni esistono come discipline a sé, c’è un motivo: certe problematiche che riguardano le culture, la società, la comunicazione tra esseri umani e gruppi culturali differenti non possono essere risolti in ragionamenti semplificatori e luoghi comuni adattati a seconda delle necessità. Sia chiaro, detesto la parcellizzazione dei saperi: secondo me le discipline dovrebbero comunicare di più tra loro, sia in accademia che nella società, e la divulgazione dovrebbe essere considerata un’attività seria, e affidata a persone competenti, e non a cialtroni o predicatori.
    Dico questo perché Franceschetti mi è anche piuttosto simpatico, ma non sopporto questa sua tendenza alla banalizzazione e a mettere insieme concetti vaghi con una faciloneria sconcertante.
    Le assurdità e le imprecisioni di questo strampalato articolo sono tante, dal fatto che nei paesi a maggioranza protestante i riferimenti all’Antico Testamento sono numerosi e ovunque nella vita quotidiana (poiché tradizionalmente i protestanti tendono a promuovere un approccio personale alle scritture, mentre i cattolici considerano che a poter fornire un’interpretazione seria e affidabile delle scritture possa essere solo un “professionista” incaricato dalla chiesa di Roma) alla decisione presa dall’ONU a proposito dello status di Gerusalemme (Gerusalemme è stata attribuita dal’ONU INTERAMENTE ai Palestinesi, già malamente scippati prima di 2/3, poi di oltre 3/4 della loro terra; è una delle numerosissime decisioni delle Nazioni Unite che non sono mai state rispettate da quelle parti).
    Che dire, poi, di incredibili discorsi come quello sulle persecuzioni più o meno lunghe o più o meno gravi delle diverse popolazioni o quello su chi può decidere la pace in Palestina…

  • ComeDonkeyKong

    Mi correggo

    “dal fatto che nei paesi a maggioranza protestante i riferimenti all’Antico Testamento sono numerosi e ovunque nella vita quotidiana (poiché tradizionalmente i protestanti tendono a promuovere un approccio personale alle scritture, mentre i cattolici considerano che a poter fornire un’interpretazione seria e affidabile delle scritture possa essere solo un “professionista” incaricato dalla chiesa di Roma)”

    dal fatto che il potere degli ebrei abbia fatto sì che nei paesi a maggioranza protestante i riferimenti all’Antico Testamento siano numerosi e ovunque presenti nella vita quotidiana (ciò che invece è quasi ovvio, poiché tradizionalmente i protestanti tendono a promuovere un approccio personale alle scritture, mentre i cattolici considerano che a poter fornire un’interpretazione seria e affidabile delle scritture possa essere solo un “professionista” incaricato dalla chiesa di Roma)

  • Random

    Caro ComeDonkeyKong,
    lasciamo stare le altre materie, ma anche sul diritto!!!!

    Questa è la tesi del Franceschetti che la costituzione è di origine massonica:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7776

    Che a mio avviso non ha NESSUNA BASE GIURIDICA, e tanto meno logica.

    Basterebbe da solo l’articolo della costituzione che vieta espressamente le Associazioni Segrete.

    Se ha voglia legga il mio commento del perchè.

    In Italia abbiamo già abbastanza avvocati che cercano di diventare famosi nei modi più assurdi…..

    Random

  • Random

    Dichiarazione dell’autore dell’articolo:
    L’esempio potrebbe essere quello del Dalai Lama, che pur cacciato dalla sua patria, e dopo aver subito il massacro dei tibetani, continua a parlare di pace, solo di pace, ad ogni costo.

    Ahhhahahahhhhhhahhah, questa poi è da scompisciarsi dalle risate, e la dice lunga sull’obbiettività dell’autore, che se non erro, professa il buddismo.

    Il Dalai Lama, detto il “Grande Quinto”, il sovrano assoluto del Tibet, eletto tramite le premonizioni, i responsi degli oracoli ed i segni divini.

    In pratica si ricerca un perfetto bimbo con attitudini ad essere un burattino nelle mani dei sacerdoti che detengono il “vero potere”.

    La solita storia dell’Elite manovratrice e del fantoccio burattino, e lui ce la propone come alternativa.

    Da notare che Dalai Lama non lavora, come tutti i monaci buddisti, e lavora poco come tutti i buddisti: in pratica sono dei parassiti a carico degli altri!

    E questo sarebbe l’esempio?
    Ma mi faccia il piacere!!

    Random

  • Random

    Per forza parla di pace il Gran Parassita, a lui non costa nulla, i tibetani vengono massacrati a causa sua, e lui se ne gira il mondo come un sovrano, ricevendo donazioni dagli stessi tibetani e da cretini sparsi in tutto il mondo.

    Ed aggiorna in alberghi di lusso, e non voglio neanche elecare a qualei nefandezze e piaceri “carnali” si concede in questi alberghi extra-lusso dove alloggia a pagamento o è ospitato, in contraddizione conla spiritualità che professa.
    Nella lista dei parassiti del pianeta terra, probabilmente tale figura è tra i più grossi e furbi.
    Random

  • AmonAmarth

    Molto chiaro nello spiegare ciò che oggi in troppi si ostinano a ritenere allo stesso tempo “complesso” e “complotto”… Ci si può credere fino ad un certo punto. Il tutto converge a capire “cosa tutto questo comporta”, ovvero il nostro atteggiamento individuale su certe situazioni della vita verso CHIUNQUE. Il punto di visto di Franceschetti è chiaro, e coincide con quello di molti di noi: non mi interessa “di chi è colpa”, IO cerco di azzerare i conflitti a partire DA ME. Perchè dovrebbe essere così difficile da capire? Chi è maligno faccia ciò che vuole, IO la penso diversamente, e devo avere il coraggio di apporre questo modo di pensare ovunque. Questo significa anche saper dare fiducia, lentamente e con pazienza, perchè il conflitto esiste, e azzerarlo è semplice ma non immediato. Quindi la conclusione è senz’altro vera: tutto ciò che si racconta su “chi odia chi” è pura confusione del “far di tutta l’erba un fascio”. Ogni individuo è diverso e ha un propria testa, e questo a prescindere dal fatto che quell’individuo sia cresciuto in questa e in quella cultura, in questo o quel culto. Pensare e riflettere con la propria testa, da sempre, è la cosa più anticonformista che ci sia. Queste persone esistono dappertutto, ad ogni latitudine e longitudine. E dove tale condizione esiste, ha il potere di cambiare le cose. Saluti.

  • totonno

    Franceschetti é amico del C.I.C.A.P.????

  • alecale

    considerazioni:
    Una cosa che non viene menzionata e che : anche un nero dalla profonda africa puo diventare di religione cristiana , come anche un cinese puo diventare mussulmano , ma per diventare di religione ebraica ci si deve nascere ebreo.
    io passeggio ogni giorno nel quartiere ebraico qui ad anversa e in 10 anni nessun mai mi ha rivolto lo sguardo nemmeno dopo un mio cenno al contatto, praticamente non esisto e per il loro modo di apparire si sono guadagnati il nikname neukteugels .

    ci sono due tipi di razzismo , che forse franceschetti non ha ancora notato , uno e quello che tutti vedono ed e quello biologico il colore della pelle , L’altro e quello culturale il peggiore e meschino perchè non si vede.

  • mystes

    In più occasioni ho fatto presente che è un errore sul piano storico e della interpretazione filosofica identificare o accomunare senza fare i dovuti distinguo la massoneria con l’ebraismo, l’alta finanza e il mondialismo. Lo snaturamento e il processo contro-iniziatico della massoneria (soprattutto di carattere gesuitico-ebraico) era stato già messo in evidenza da René Guenon e ancor meglio descritto nei minimi particolari da Arturo Reghini. Quest’ultimo aveva perentoriamente auspicato per l’Italia, attraverso il rito filosofico e l’associazione pitagorica, un ritorno integrale e socialmente avanzato del nostro paese all’imperialismo romano. Il suo tentativo fuori e dentro la massoneria fu boicottato e ridotto al silenzio con la complicità di diversi personaggi che si vantavano di essere nemici dichiarati della massoneria e dell’esoterismo italico-pitagorico.

  • Random

    Non mi interessa “di chi è colpa”, IO cerco di azzerare i conflitti a partire DA ME.
    Il problema dei parassiti è che non possono vivere senza gli ospiti.
    Il Dalai Lama, esempio da imitare per l’autore, è un esempio imperante di parassitismo sociale ed egoismo.
    Parla di pace, pur sapendo che ogni volta che lo fà, il regime cinese massacra tibetani, mica gli fanno qualcosa a lui!
    Lui è al calduccio in qualche albergo di lusso!
    Ma i buddisti di tale caratura non stanno sotto gli alberi, sulle pietre, nella spiaggia?
    Ho ancora ben in mente il suo assurdo articolo sull’origine massonica della COSTITUZIONE e sulla condanna del lavoro come valore sociale!
    Random

  • Random

    Questo commento era di risposta ad AmonAmarth
    che ha detto di se stesso e del Franceschetti:
    Non mi interessa “di chi è colpa”, IO cerco di azzerare i conflitti a partire DA ME.

    Ho sbagliato pulsante nel postare.
    Chiedo venia.
    Random

  • totalrec

    Gli articoli di Franceschetti sono sempre interessanti e rivelatori. Qui però mi sembra che l’autore si dia un gran da fare per sfondare porte aperte e glissare grossolanamente su quelle chiuse. La sua conclusione – “Più che una egemonia degli ebrei in quanto popolo, oggi abbiamo un’egemonia della cultura ebraica, che è una cosa ben diversa.” – è un tipico esempio di porta spalancata inutilmente aggredita a colpi di martello. Nessuno (o almeno nessuna persona meritevole di considerazione) ha mai pensato di coinvolgere nelle considerazioni sull’egemonia ebraica gli ebrei “in quanto popolo”, compreso il venditore di falafel della fiera. Anche perché gli ebrei “in quanto popolo” sono un’invenzione, come ha correttamente osservato Shlomo Sand. Quando si parla di egemonia e di controllo ebraico sull’Europa si parla, ovviamente, delle famiglie ebree facoltose e potenti, non dell’ebreo qualunque.

    E sarà anche vero – anzi, lo è senz’altro – che il cristianesimo si è reso colpevole, nel corso dei secoli, di molte atrocità. Ma ora come ora, a minacciarci sono più le soperchierie dei Rothschild, dei Bernanke e dei Netanyahu che quelle di Simone de Monfort.

    Viceversa, Franceschetti liquida l’egemonia culturale, finanziaria ed economica ebraica, nonché la sua crescente rilevanza militare, come se si trattasse di questioni di secondo piano. Già l’ egemonia culturale, invece, rappresenta, anche da sola, un problema di dimensioni colossali. La cultura di un popolo comprende l’informazione, la storia, l’arte, l’idea di collettività, i rapporti interpersonali, le relazioni tra i sessi, la visione della politica… investe l’intera prospettiva che un popolo ha sul mondo in cui vive. E la prospettiva che abbiamo sul mondo in cui viviamo E’ il mondo in cui viviamo, un frutto della nostra percezione dell’esistente. Il fatto che alcuni potenti famiglie ebraiche abbiano la possibilità, attraverso l’egemonia sugli strumenti di comunicazione, di modellare a loro vantaggio il mondo che ci sta intorno, sarebbe, già di per sé, un pericolo di rilevanza smisurata, da affrontare immediatamente nel modo più drastico.

    Se poi a questo pericolo aggiungiamo anche lo strapotere finanziario, economico e militare delle caste ebraiche, e completiamo il tutto con una spruzzatina di omicidi rituali – i quali, qui concordo con Franceschetti, presentano moltissimi elementi che riportano dritti dritti alla simbologia cabalistica – direi che c’è veramente poco da stare tranquilli.

    Gianluca Freda

  • calliope

    Balle del franceschetti…
    non ne sentivo la necessità.
    scommetto che ti batti pure per la salvezza di Sakineh…
    i frattini si moltiplicano.

  • Rolfly

    Articolo pieno di inesattezze che portano a tanta confusione. Velleitarismo.

  • Rolfly

    Quoto questo commento di Gianluca Freda.

  • Eracle

    Questo articolo di Paolo Franceschetti è veramente penoso.
    Si è inventato tutto il discorso attorno al complotto ebraico al solo scopo di fare la solita meschina propaganda contro i Cattolici.
    Un articolo pieno di luoghi comuni e di falsità senza un minimo di analisi critica.
    Ogni punto che vorrebbe far finta di discutere, in realtà contiene un’accusa propagandistica contro il cattolicesimo.
    Vengono ignorate le altre religioni del mondo che accusano la lobby ebraica, facendo finta che tutto sia frutto di un complotto Cattolico per distruggere l’ebraismo.

    Va bene che Israele sta finanziando questo genere di attività propagandistica, ma qu’ si tocca veramente il fondo.

  • Eracle

    Paolo Franceschetti ha scritto:

    Gli ebrei sono stati uno dei popoli più perseguitati della storia. Questo è un dato di fatto.

    Un minimo di decenza no eh?
    Ma come si fa ad affermare una cosa così ridicola?
    Almeno le basi della storia a grandi linee bisognerebbe averla prima di sparare idiozie del genere.

  • sovranidade

    Forse sarà pure un po semplicistico ma io la vedo così: tutti i popoli della terra subiscono in un modo o nell’altro le angherie di una qualsivoglia “élite” al potere. Poco importa che sia di tipo religioso, culturale, militare o economico, il problema sta nel fatto che il Popolo non conta più un cazzo. In altre parole i popoli hanno perso o rinunciato alla propria “Sovranità” e sono ridotti in schiavitù punto.
    Non vedo altra soluzione se non che il Popolo si riappropri degli “strumenti” adeguati alla ripresa della Sovranità Popolare e che questi strumenti siano di natura “pacifica” o “violenta” non fa differenza (a parte il conseguente bagno di sangue più o meno necessario), l’importante è che spazzi via ogni sorta di “famiglia” “élite” “cosca” gruppo di potere” che sia a stelle e strisce, “svastiche” “falce e martello” o “stella di david” mi interessa ben poco. Purché il Popolo torni ad essere “Sovrano” e sopratutto sulla propria moneta. Anzi, credo che alla base di tutto questo schifo ci sia proprio la perdita della Sovranità monetaria.

  • diotima

    mi sembra che ci siano un paio di inesattezze.. a cominciare dal fatto che nel 313 l’editto di Costantino ha riconosciuto il Cristianesimo soltanto come “religio licita”, cioè si ammise il culto cristiano nell’impero romano, visto che ben tre secoli di persecuzioni non erano riusciti a debellarlo. Soltanto più tardi, nel 380 con l’editto di Teodosio il Cristianesimo fu riconosciuto come religione di stato dando il via a quello che l’autore cita nel suo articolo;
    In secondo luogo israeliani o sionisti e ebrei, non sempre coincidono perchè se un sionista è sicuramente ebreo, un ebreo non è per forza sionista. Penso basterebbe già questo ad evitare l’accusa ipocrita di antisemitismo quando si critica il sionismo…

  • calliope

    Erwin qui non si può tacere…

  • cavalea

    “Parla di pace, pur sapendo che ogni volta che lo fà, il regime cinese massacra tibetani, mica gli fanno qualcosa a lui!”

    Quindi lei vuol dire che la colpa dei massacri è da ascrivere in toto al Dalai Lama e non certo ai cinesi?
    Me lo può spiegare un po’ meglio per favore?

  • Frikkio

    Grande Paolo, come sempre. Per favore, non smettere mai di scrivere, ma per la questione Dalai Lama e Tibet, bhe, dovresti documentarti un po’. Non e’ tutto oro quel che luce. Se posso consigliarti, cerca un articolo apparso sulla rivista Nexus qualche tempo fa.

  • Random

    L’utente Calvea mi chiede delucidazioni per quanto riguarda la responsabilità del Dalai lama dei massacri in Tibet da parte dei cinesi, in relazione alle mie affermazioni sulla ridicola frase del Franceschetti:

    L’esempio potrebbe essere quello del Dalai Lama, che pur cacciato dalla sua patria, e dopo aver subito il massacro dei tibetani, continua a parlare di pace, solo di pace, ad ogni costo.

    1) Il Dalai lama, quando muore, dà in eredità i poteri a un un Reggente, che guida la ricerca della sua reincarnazione tramite le premonizioni, i responsi degli oracoli ed i segni divini. Da notare già il procedimento divino(?) per stare al potere

    2) Egli è come un sovrano, nè più, nè meno.

    3) Il Dalai lama e i buddisti del Tibet sono dei parassiti sociali: non lavorano. Le popolazioni del Tibet provvedono ai bisogni del Dalai lama e dei monaci, in cambio di un pò d’incenso e di fumi benedetti.
    Nè più, nè meno, anzi peggio, oserei dire io, di quello che fanno i monaci cattolici che l’autore critica tanto. Per lo meno i monaci lo ammettono, non si nascondono come i buddisti dietro una super-spiritualità che non esiste!!!

    4) Ai cinesi non frega un cavolo cosa succede in Tibet, anche perchè trattasi di zona remota e priva di risorse. Purchè non si dichiarino indipendenti. Ora tra un indipendenza sostanziale e un indipendenza formale, voi cosa preferireste? E varrebbe la pena farsi massacrare per un indipendenza formale quando si ha già quella sostanziale? Logicamente no! Ma il popolo tibetano è manipolato dal Dalai lama e dai manaci buddisti!

    5) Al Dalai lama, e ai monaci buddisti interessa che il popolo tibetano viva costantemente sotto la promessa di un ideale, in virtù del quale si è spinti a mantenere sulle proprie spalle i monaci e al contempo farsi massacrare dai cinesi!

    In pratica il Dalai lama e i buddisti sono i parassiti, il popolo tibetano il soggetto ospite, e i cinesi lo strumento attraverso il quale i parassiti tengono impegnato e manipolano il soggetto ospite, affinchè non si accorga della presenza dei parassiti.

    Spero di esser stato chiaro.

    Random

  • Random

    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo
    Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire

    Premesso che amo questa frase, e la sento mia, propongo questo alla redazione di Donchisciotte.

    Molte Redazioni di giornali importanti hanno un archivio per paranoici, esaltati, pazzi, faziosi, personaggi in delirio mistico e non, dove tengono tutte le lettere e i documenti inviati da tali personaggi.

    Quando non sanno cosa scrivere, perchè hanno qualche spazietto sul giornale che proprio non sanno come riempire, attingono a tale archivio, infatti su mille documenti inviati magari ne esiste una, che, per quanto improbabile, ha un fondo di verità.

    Create una rubrica apposita anche su comedonchisciotte, così anche il diritto di parola è garantito, ma uno è libero o no di sorbirsi tali improbabili pozioni deliranti.

    Con affetto.
    Random

  • alecale

    ……E ieri, passeggiando per il quartiere ebraico con un’amica ebrea, mi era difficile sentirmi un Goim. Mi sentivo semplicemente bene.

    …..E avevo sempre questa sensazione… di essere preso per il culo. Ma non dalla mia amica ebrea. Dalla società in cui vivo.

    QUESTO SIGNORE è CHIMICAMENTE INNAMORATO ,

    tutti hanno un amore anche nella cattiva strada……

  • bardo

    L’ultima parte dell’articolo è davvero bella. Grazie Franceschetti. Poi “baraka” è la radice del mio cognome, e mi riconosco in nel segno di questo nome. — Sul resto dell’articolo, sulle considerazioni più “razionali”, non “di cuore”, se ne potrebbe parlare per ore. Comunque, tutto molto equilibrato, ‘giusto’. Anche Blondet e Suo Editore, comunque, secondo me, sono proprio vicini, sia al ‘giusto’ che al cuore. Ah, volevo terminare raccomandando questo link, sulla questione ebraica: è un articolo lungo, che parte da lontano, ma poi arriva a gettare un bel sasso nello stagno, facendo un bel centro:

    http://calciinculo.splinder.com/post/19690327/il-nostro-parlamento

  • Allarmerosso
  • geopardy

    Non entro nel merito della ritualità vera o presunta, ma nel senso suggerito dall’aricolo.

    Non siamo alla fine della storia.
    L’ultima parola sull’esistenzialità dell’essere umano, ammesso che detta parola possa esistere, non credo sia rappresentata dal “verbo” odierno.
    Inutile constatare presunte vittorie sempre meno supportate dai fatti.
    Fino a circa 400 anni fa era la Chiesa a farla da padrona e qualcuno, in tutti quei secoli precedenti, avrebbe potuto fare dei discorsi, come attualmente si fanno sulla massoneria, sostituendovi la parola Chiesa, quindi, considerando la velocità odierna di trasformazione degli eventi, non credo che il prossimo secolo qualcuno scriverà più in questi termini.
    Questo è un momento storico (parlo degli ultimi secoli) di tali congiunture, che sarà difficile averne un altro simile, ma se anche ci fosse nel pecorso futuro della storia non avrà, secondo me, queste caratteristiche.
    Da quando l’uomo è stato messo in serie con la tecnologia (industrializzazione), mi sembra logico che dovesse prevalere una religione materialistica al posto di quelle spiritualistiche, con la scoperta, poi, dell’utilità energetica a basso costo del petrolio e con la tecnologia associata, mi sembra anche logico che lo scambio commerciale prevalesse sugli scambi culturali.
    In più ciò ha generato una tale fiducia nell’uomo dei propri mezzi, da fargli toccare i vertici dell’onnipotenza, ma è una fase infantile, poi, ci sarà un’ulteriore presa di consapevolezza da parte dell’essere umano che ci farà uscire in qualche modo da questa empasse.
    Sono sempre più convinto che ciò avverrà, previa l’estinzione come esseri umani e relativa trasformazione in maccine.

    Chi ha organizzato per primo questa gigantesca macchina tecnologica moderna è chiaro che ne abbia tratto un enorme vantaggio, ma le cose stanno cambiando e non sappiamo bene come.

    Ciao
    Geo

  • calliope

    è un’analisi obiettiva, quoto.

  • pleiadicentauri

    Franceschetti pero’ scrive alcune cose sbagliate.

    Franceschetti scrive che il Papa non condanno’ la guerra di Bush ma questa di Franceschetti e’ una falsita’, il Papa condanno’ duramente la guerra durante almeno un angelus, un intervento quello del Papa che fu semi censurato dai tg Berlusconiani in quel momento alleato di Bush.

    Inoltre come tutti sanno George Bush non e’ cattolico ma protestante, i protestanti come tutti sanno non riconoscono il Papa come loro capo.

    Inoltre Franceschetti piu’ che attaccare erroneamente il Papa avrebbe anche potuto ricordare una piccola curiosita’ e cioe’ che la famiglia Bush aveva ed ha tuttora rapporti d’affari e non solo con la famiglia De Benedetti, un rapporto che si cementifica grazie agli interessi di entrambe le famiglie nel gruppo Carlyle tanto che la sera dell’11 settembre 2001 l’ingegner De Benedetti e Bush padre erano a cena insieme.

    La figura di Carlo De Benedetti e’ una delle figure piu’ oscure e losche della storia italiana ma di questo figuro si parla straordinariamente poco, troppo poco…

  • Rolfly

    I love Random

  • Nyarlathotep

    Caro Eracle, la storia la gente la impara dai film storici degli anni ’50-’60, dai ben hur con la brillantina………ihihihih

  • Penta

    Perché:

    – Uno degli errori storici che credevo non si facesse più, perché non lo incontravo da anni è quello di giudicare con i parametri di oggi fatti passati. Provate a contare quante volte questo stupido errore viene commesso in questo articolo.
    Sarebbe come dire che, siccome in passato fin dalla preistoria si sono commessi genocidi (a partire da quelli suggeriti ed appoggiati dal Dio ebraico fino al genocidio dei nativi americani) non è il caso di scaldarsi troppo per quello che Hitler ha fatto agli ebrei.

    – Pieno di inesattezze storiche, antiche e moderne (basti verificare, cosa che possiamo fare perché l’abbiamo vissuto, quanto Giovanni XXIII ed i cattolici si sono spesi in ogni modo per evitare la guerra in Iraq)

    – Riprende il vittimismo standard ebraico (chiagni e fotti”): gli ebrei sono il popolo più perseguitato della storia.
    Bisognerebbe raccontarlo agli indiani d’America ed ai numerosissimi popoli in cui il genocidio ha avuto successo.
    Oppure agli arabi, con le crociate, i massacri da parte degli europei…
    Ancora, considerare dedicati agli ebrei quelli che erano trattamenti standard per tutti all’epoca: massacrare e deportare chi insisteva nella ribellione (ripeto: lo ordinava anche il Dio della Bibbia)

    – Le accuse sono quasi tutte accuse del passato, non ho conosciuto mai nessuno in vita mia che abbia accusato gli ebrei di deicidio.

    – Naturalmente non cita l’unica accusa che oggi viene fatta agli ebrei da tutti coloro che li avversano: sostenere lo stato di Israele che viene visto come stato razzista (non ha costituzione, ma nelle sue leggi principali si dichiara “Stato giudaico”) e vero erede della Germania nazista (non per nulla coloro che ieri erano fascisti oggi sono “amici di Israele”) e quindi di essere loro stessi razzisti e sottoporre i palestinesi allo stesso trattamento cui i nazisti sottoponevano gli ebrei.
    La striscia di Gaza è un ghetto di Varsavia, qui come allora si esce per andare a lavorare dalla razza padrona che di tanto in tanto impartisce qualche “lezione”, e vi morirebbero in numero maggiore dei campi di concentramento nazisti se non intervenisse l’Europa.

  • daveross

    Buon punto. Quella parola ‘ebrei’ messa lì stona tanto, ma, forse (spero), è un refuso in buona fede.

  • Don-Kisciotte

    Sono fondamentalmente daccordo con l’articolista.
    Infatti se sei indifferente alla questione ebraica sei conseguentemente superficiale e conformato alle idee particolarmente in linea con la visione occidentale suprematista, che poi spesso è tendenzialmente la visione di chi in un dato momento vive nel benessere, specie se a scapito di altri. Ma d’altra parte se ti opponi a questa visione portando in luce le bugie e le misfatte varie, si ha l’impressione di aver preso parte di un gioco a volte in cui l’unico ad essere “giocato” sei solo tu. Capita di sentirsi cosi quando, pensando di fare bene, si aderisce ad una qualche forma di boicottaggio vs Israele. Ad un certo punto avverti che in effetti a chi ha le redini del gioco non gliene frega niente se ti sfracelli tu o si sfracellano gli ebrei… E quelli che hanno le redini sembra siano davvero pochi…

    Cmq la questione è complessa e questi aspetti non mi sembrano del tutto esaurienti…

    Il popolo ebraico ha condotto delle guerre a cui tantissimi ebrei hanno volontariamente e pare felicemente partecipato. Ciò è un dato. Quando nell’immediato dopoguerra sono sbarcati nelle terre palestinesi quelle persone non si sono fatti alcuno scrupolo di andare a depredare le terre altrui, uccidendo e commettendo atrocità varie. In quell’ideale di ritorno l’ebreo si ritrova molto, e non è certamente guidato dalla volontà e dalle idee oscure di qualche personaggio di elite della supremazia massonica/ebraica. E’ un fenomeno sociale piu complesso e in questo sono piu vicino al pensiero più moderato espresso da Gilad Atzmon.

  • Random

    Dichiarazione del Franceschetti:
    La soluzione è invece la pace, ad ogni costo, e senza condizioni.
    Il conflitto israelo-palestinese si potrebbe fermare anche semplicemente se uno dei due contendenti dicesse all’altro “basta, non voglio più la guerra; prenditi anche più di quanto ti spetterebbe, ma è meglio perdere qualche chilometro di terra, che continuare questo conflitto insensato facendo morire migliaia di innocenti”.

    Commento di Random:
    Praticamente non ha capito che il conflitto Palestinese-Israeliano non è un semplice scontro di territorio, Kilometro più o Kilometro meno, ma lo scenario complesso in cui operano forze ben più grandi, dall’una e dall’altra parte (ad esempio Lega Araba x Palestina e Stati Uniti per Israele) oltre che uno scontro culturale e di civiltà. L’autore non ha capito questo ed ha la pretesa di fare un trattato sul complotto giudaico massonico? Ma vaaaa!!!!

    ———————————————————————————–

    Citazione del Franceschetti:
    Ancora una volta cito le parole del Dalai Lama, a cui hanno chiesto: “Lei consiglia di diventare buddista a chiunque?”; ha risposto: “No. Ciascuno deve coltivare e approfondire la religione di provenienza; il mondo ha bisogno di più pace, non di più buddisti”.

    Commento di Random:
    E per forza! Mica scemo il Grande Parassita! Se ci fossero troppi buddisti, o se fossero tutti monaci buddisti, dove prenderebbero i cretini che volontariamente gli portano offerte al tempio!
    I parassiti morirebbero. Per esserci dei parassiti devono esserci dei corpi ospitanti!

    Random

    P.s. Su questo articolo, di questo avvocato (???), si potrebbe fare un trattato universitario sui misteri della mente umana. Comunque rimane valida la mia proposta alla redazione di DonChisciotte per la rubrica apposita pazzi, esaltati, mistici, in delirio mistico e non, alternativi e diversi.
    Saluti
    Random

  • geopardy

    Una lettura puramente materialistica e figlia dei tempi, come evidenzio nel mio intervento precedente.
    Ogni lettura ha una chiave ed infatti la chiamiamo chiave di lettura e questa condiziona il giudizio che si dà.
    Per un’analisi più critica bisognerebbe togliere la parte ideologica dal proprio giudizio e distaccarsi un po’ dagli eventi del mondo, ma capisco che non è facile questa operazione.
    Te ne suggerisco una, ad esempio, il sistema cinese risulta essere il più grosso produttore di inquinamento al mondo.
    Per la costruzione di una diga per scopi energetici (non inquinanti) ha costretto ad abbandonare la propria terra a milioni di persone (non erano tibetani, ma cinesi) e sta sommergendo una vasta parte del suo territorio in cui ci sono bellezze naturali, che potrebbero essere tranquillamente annoverate tra i patrimoni dell’umanità (la Valle delle Tre Gole, ad esempio),ma, come disse un nostro grande antenato: “il fine giustifica i mezzi”.
    Da noi è la logica di “mercato” delle multinazionali a creare una dittatura di fatto, anche se qualche strumento in più dei cinesi lo abbiamo per reagire, qui nessuno ti viene a svuotare una regione con la forza almeno (blanda consolazione, ma sepppur misera esiste).
    Lì c’è un governo che esercita un forte autoritarismo, ma ora anch’esso è colluso con le multinazionali.
    Non è chiaramente una società contemplativa e meditativa come quella tibetana, ma estremamente materialistica (anche se sempre più cinesi si interessano di evoluzione interiore e spiritualità).
    Il fatto che i Lama possano aver contemplato, in un primo momento, una resistenza armata, mi sembrerebbe associabile ad una legittima difesa nei confronti di un’invasione armata esterna e chiunque avrebbe reagito così, ma non è successo e, forse, avrebbe innescato una cultura di guerra permanente non desiderabile dalla filosofia buddista-lamaista (oppure è stato fatto un semplice calcolo per salvaguardare, almeno in parte, l’esistenza del popolo tibetano) , mentre nell’islam, ad esempio, questa scelta sarebbe stata parte intrinseca della loro filosofia di resistenza, ma anche per noi lo sarebbe.
    Il fatto che il Dalai Lama si faccia strumentalizzare talvolta dal cosiddetto occidente sinceramente mi rattrista ed allontana dalla soluzione del problema Tibet (anche se non è così semplice muoversi oggi).
    Storicamente, credo, che la Cina possa avere delle rivendicazioni sul Tibet, ma non su tutto.
    Comunque, ritengo, che un’autonomia del tipo regione Trentino Alto Adige, magari su di una parte, possa essere una soluzione possibile e, a detta di Messner, il Dalai Lama l’ha contemplata.
    Prima o poi si dovrà arrivare ad una soluzione.
    Nessuno ha in tasca una soluzione perfetta per il genere umano, ma la tolleranza e la giustizia sono una via praticabile e l’alternativa sarebbe la guerra permanente, il genocidio ed il degrado dell’umanità.
    Ciao
    Geo

  • Pellegrino

    Franceschetti si conferma nella sua vena essenzialmente mistificatoria.

  • KATANGA

    tutto molto bello!!
    sara’…..ma secondo me se si cancellasse israele, dato che gli ebrei non hanno nessun diritto ad avere una terra dopo 2000 anni, si starebbe tutti meglio al mondo!
    e sara’ pure che uno si senta parte integrante della comunita’ ebraica a passeggiargli in mezzo, ma anche gli stessi ebrei si sentivano integrati nella germania degli anni 30.
    il problema qui non e’ la RELIGIONE ma la sua strumentalizzazione nazifascista che i sionisti, al potere nel mondo, ne stanno facendo!
    non so perche’ ma mi vengono i brividi a pensare di essere nelle mani, essendo un goym, di poche famiglie sioniste naziste!.

  • cavalieresenzaterra

    il solito cumulo di luoghi comuni, retorica e leggerezze di franceschetti, il quale crede che sommergere di chiacchiere, ma senza riscontro alcuno, basti a convincere: convincerà coloro che al suo seguito hanno già la testa piena di tali luoghi comuni e superficialità di analisi e ricerca. rispondere a questo suo cumulo di sciocchezze impegnerebbe troppo e sinceramente franceschetti non lo merita. Solo una chiosa: perfino il figlio di rabbini Toaff dovette ritirare dal commercio il suo libro di ricerca storica e per nulla antisemita, perse la cattedra in università e suibì serie minacce dalla sua stessa comunità per il suo libro, e franceschetti ci viene a sbrodolare che non esiste un “complotto giudeo-massonico”. Franceschetti, vai a pescare che forse qualche idea stando a meditare in riva al fiume ti viene.

  • Affus

    questo articolo è solo un minestrone in un gran calderone , forse la conclusione però è quella giusta,ovvero non tutti i mali del mondo sono da attribuire al complotto giudaico-massonico. Spiegare ogni cosa nel mondo, ogni avvenimento politico, oppure un omicidio rilevante col complotto giudaico-massonico dimostra solo una gran paranoia, malattia gravissima da cui non è immune lo stesso de fina e blondet,dove la cosa diventa patologica .
    c’è una caratteristica nelle consorterie umane che alcuni chiamano democrazia come l’unione tutti gli iscritti a un partito che hanno una tessera .
    Queste sono fratellanze , formano delle fratellanze più o meno coese per raggiungere degli obiettivi e proteggersi e aiutarsi soprattuto.
    Ora sia gli ebrei e sia la massoneria basano il loro rapporto e la loro coesione sulla rapporto di fratellanza ,ma mentre per la massoneria c’è una certa libertà di credo, per la fratellanza giudaica c’è il candelabro , ovvero qualcosa in piu che li accomuna . Per un povero ebreo dal senso comune invece c’è sia la fratellanza come valore di apparteneza e sia la legge,non il candelabro. Si, perchè la legge potrebbe pure mettere in discussione la fratellanza in caso di ingiustizia e criminalità della fratellanza .

  • Affus

    Bravissimo Fabriizio , Franceschetti fa un analisi storica che fa raccapponare la pelle,fatta di distosioni e menzogne storiche plateali !!
    sembra la storia umana raccontata, appunto, dalla giudeo- massoneria e dai ” fratelli d’itaglia ” . !! Proprio quella storia ideologica che gli hanno propinato nella scuola italica della catto-massoneria kulturale sinistra che raccontano fino ad oggi.

  • Random

    Thanks Rofly.

    if you’re a beautiful and nice woman I love you too.
    If you are a gay, i am sorry, I appreciate but do not love you.
    Random

  • Random

    Concordo con cavalieresenzaterra per l’invito pubblico all’autore di recarsi a pesca. Saggio consiglio.

    Attendiamo anche fiduciosi la risposta della redazione di donchisciotte per l’inaugurazione della nuova rubrica del sito:
    Pazzi, esaltati, in preda a crisi mistica e non, confusi mentali, esibizionisti, vogliosi di protagonismo, extraterrestri, paranoici, fissati, e generi non riconosciuti dall’umanità, ivi inclusi gli extraterrestri (se esistono).

    E magari inauguriamo anche la nuova rubrica con questo articolo!!!

    Che ne dite?

  • alverman

    …e dai diari di Anna Frank che sono obbligatoriamente da far leggere ormai da decenni a tutti gli alunni occidentali.

  • alverman

    Quoto…

  • alverman
  • bardo

    Leggi questo, fino in fondo, ti prego:

    http://calciinculo.splinder.com/post/19690327/il-nostro-parlamento

    poi ri-chiediti se e per chi va aperta sta rubrica

  • Random

    Ho letto. Guarda che non discuto la presenza di simbologie occulte nella nostra società.
    Anzi.
    Ma questo non deve sforare nella paranoia, nel delirio o nel misticismo:
    un obelisco con geoglifici egiziani ha il suo significato, un fusillo della barilla (solitamente) è un fusillo della barilla.
    Poi può anche essere che il fusillo è in realtà il prodotto di una setta, una forma extraterrestre, un fusillo ebreo, o un fusillo killer.
    Per carità! Tutti può essere! E chi dà la sua teoria sul fusillo della barilla ha diritto di parola come tutti gli altri.
    Però mettiamolo in una rubrica a parte.
    Credo che la rubrica vada aperta comunque, e a discrezione della redazione inserire gli articoli di rilievo.
    Random

  • ComeDonkeyKong

    La rubrica non va aperta, semplicemente perché è ora di smetterla di perdere tempo a leggere in Rete le boiate e le fantasticherie private di Tizio o di Caio.
    Nell’articolo su “il nostro parlamento” si dice qualcosa di esatto finché si parla di Antica Roma, mentre per il resto può darsi benissimo – e non sarebbe strano (come ancora ce lo devono dire i nostri dittatori che i loro padroni sono per lo più, o tutti, sionisti, prima che ci sia del tutto chiaro?) – che la piazza davanti a Montecitorio sia stata cambiata secondo un progetto filosionista o in ossequio alle simbologie dei confratelli, ma di cazzate se ne leggono tante: si mettono in fila date, nomi ed eventi storici selezionati per trovare coincidenze. A Roma gli obelischi sono numerosi. Si trascura poi del tutto il loro reimpiego da parte dei papi. Senza contare che l’originaria posizione dell’obelisco che si trova davanti a Montecitorio (obelisco che, come si può ben vedere, è stato recuperato in uno stato di conservazione molto frammentario ed è stato restaurato con ingenti integrazioni) era a pochi metri di distanza da dove si trova adesso (più o meno dalle parti della piazzetta che è alle spalle di Montecitorio), e tutta la zona, infatti, si è chiamata “Campo Marzio” più o meno dalla fondazione di Roma fino ad oggi. “Tammuz” non è solo il nome di un dio babilonese: in arabo, è anche il nome del mese di luglio (chissà, forse l’autore dell’articolo direbbe che luglio è il mese della Rivoluzione Francese… coincidenza!).

    CITAZIONE: “Da più parti poi si sostiene che lo stesso nome “Is-ra-el” rappresenti la fusione di tre istanze divine, succedutesi nel tempo, e cioè Isis (Iside), la dea egizia della fertilità, madre di Horus; Ra, il dio egizio del Sole, e infine El, uno dei nomi coi quali viene chiamato il dio biblico Yahweh.”

    Qui si stabilisce il primato di idiozie accumulate in pochissime righe, significativamente prive di fonti (“…da più parti […] si sostiene…”), e tutto ciò è emblematico del carattere esiziale e distruttivo di certi fenomeni della Rete; ricordo soltanto che “El” significa “dio” in molte lingue semitiche, anche lingue documentate da testi datati a circa 4000-4500 anni fa (testi di Ebla, babilonesi, e, più recenti, ugaritici, aramaici, assiri…; in arabo “dio” si dice “ilah”, che chiaramente ha una parentela con l’antica radice). A questo punto, perché non dire anche che lo “Allah” dei musulmani è una parola sospetta, che prelude al romanesco (Roma, la sede del papato, ma anche la sede della più antica comunità ebraica del mondo! E con tutti quegli obelischi! E con i Cavalieri di Malta!) “alla(h)nimadelimortaccitua!”, chiaro riferimento al legame tra dio, il sole (l’infisso nascosto -eli-, dal greco “elios”, il sole, appunto…), la morte che fa tacere (-tacci-) e che è minaccia sempre valida per i confratelli tentati di tradire…

    Non vado avanti perché sono terribilmente seccato da tutte le sciocchezze che continuo a leggere su internet. Per un po’ possono anche divertire, ma stufano subito, e fanno anche perdere tempo. Basta, davvero…

  • ComeDonkeyKong

    Già. Solo, continuo a credere che Franceschetti creda davvero a ciò che scrive, e non lo faccia per questioni di visibilità…

  • ElwoodBlue

    Invece di sparare a casaccio, vorrebbe essere cos’ gentile da illustrare i fatti storici che contraddicono quella affermazione?

    Perché anche la Storia che ho studiato io dice esattamente questa cosa.
    Invece di sparare fanfaronate a casaccio, parli pure della storia che ha studiato LEI.

  • venezia63jr

    HAi proprio ragione in poche parole hai sintitezzitato il mio pensiero: la maggioranza paga sempre per la minoranza, che a sua volta e’ manipolata da un altra minoranza.

  • dana74

    articolo pieno di inesattezze, lo anticipa all’inizio che tutte le volte che si addentra in questo argomento non ne ha ricavato un ragno dal buco, e si vede che ancora non lo ha ricavato.
    Quindi sarebbe una coincidenza che il gotha della finanza mondiale, come i firmatari del pnac, come chi ha istituito i vari circoletti di cui si avvale il nuovo ordine mondiale siano ebrei?
    Se si vuole essere obiettivi, non si può non constatarlo, condivido che non si può condannare un popolo per questo, ma non si può negare che siano al vertice della finanza globale e che sia una coincidenza non si può negare.
    Mi delude molto il Francheschetti, che spende articoli su articoli per provare che niente nella massoneria sia una coincidenza, ora per quanto riguarda questo complotto non esisterebbe il caso, ma guarda un pò
    Come mai quei pochi che lo hanno detto apertamente come Don Gelmini sono spariti dalla circolazione dopo essere stati infamati?

  • Random

    A me Franceschetti ricorda tanto l’Avv. Ghedini.
    E comunque, dopo aver letto altri articoli ben peggiori su Israele, il popolo ebraico e il sionismo, personalmente ho riabilitato l’Avv. Franceschetti:
    almeno il Franceschetti fà ridere.
    Random

  • Random

    Dopo aver letto in sequenza questi 3 articoli su Israele:
    1) QUESTIONE EBRAICA, COMPLOTTO GIUDAICO MASSONICO, E OMICIDIO RITUALE

    2) L’ IPOTESI ISRAELEAKS

    3) SEMPLICE RITORSIONE O DESTABILIZZAZIONE PIANIFICATA ?

    Pur non condividendo quasi nulla di tutti e tre,
    RIABILITO UFFICIALMENTE IL FRANCESCHETTI,
    con le mie scuse ufficiali se sono stato troppo critico con lui,
    in quanto ho appreso che c’è di molto peggio in giro!!!!

    MOTIVI DELLA RIABILITAZIONE DEL FRANCESCHETTI:

    1) Il Franceschetti nella sua santa innocenza almeno fà ridere
    2) Nel Franceschetti in qualsiasi parte del testo non traspare odio verso nessuno, al massimo un pò di antipatia (X esempio per i cattolici)
    3) Il Franceschetti si presenta comunque con pacifica e santa umiltà

    Per cui, caro Franceschetti, le mando un caloroso abbraccio.
    Random

  • venezia63jr

    Non voglio essere POLEMICO ma sento il vuoto in questo posto senza una riflessione di ERWIN.