Putin riconosce sovranità alle repubbliche del Donbass [DIRETTA]

Il discorso integrale di Putin ai suoi cittadini e al mondo e le reazioni dei paesi NATO

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Il discorso che il presidente russo Vladimir Putin ha appena terminato lo aspettavano tutti col fiato sospeso: l’Ucraina ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale, Biden un consiglio straordinario, Macron ha minacciato la fine degli accordi intrapresi. Ma Putin è andato avanto lo stesso: la Federazione Russa ha da poco riconosciuto la sovranità e indipendenza delle repubbliche separatiste del Donbass. Subito gli ha fatto eco Bashar Al-Assad, e con lui Venezuela, Cuba e Nicaragua. Anche lo Yemen riconosce i due stati, e il presidente della Serbia Vučić afferma che nonostante abbiano subito pressioni in senso contrario, l’85% del suo popolo si schiererà con la Russia, la cui decisione “cambia completamente l’ordine mondiale”. La Commissione Europea e il Consiglio Europeo l’hanno definita una violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Polonia e Lettonia chiedono immediatamente all’UE sanzioni alla Russia. Il ministro degli Esteri britannico Truss ha detto che il riconoscimento di Donetsk e Luhansk da parte della Russia dimostra un flagrante disprezzo per gli obblighi della Russia siglati negli accordi di Minsk, mentre il nostro grigio bibitaro si allinea ai doveri nord-atlantici.

Nel suo discorso, Putin ha parlato dell’Ucraina come di una creazione russa, uno stato creato dai bolscevichi, privo di sovranità e identità nazionale, e che dalla perestroika in poi è sempre stato governato da burattini dell’Occidente. Inoltre, ha speso dure parole verso la NATO e il suo aver sempre visto la Russia come un nemico.

L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia che si è privata di parte dei suoi territori storici, senza che nessuno avesse chiesto nulla agli abitanti. Krusciov, ex-Capo del Governo dell’Unione Sovietica, ha dato la Crimea all’Ucraina per qualche motivo. I bolscevichi volevano rimanere al potere a ogni costo, hanno fatto di tutto, compresa la pace di Brest e la soddisfazione di qualsiasi desiderio dei nazionalisti. Gli eventi del passato sovietico non possono essere cambiati, ma dobbiamo parlarne. L’Ucraina moderna può essere chiamata “Ucraina intitolata a Vladimir Ilyich Lenin”, ne è autore e architetto. I bolscevichi hanno letteralmente incastrato il Donbass in Ucraina. Se l’Ucraina, creata dai bolscevichi, vuole una vera de-comunizzazione, alla Russia andrà bene, ma gli faremo vedere noi cosa significa. Il Partito Comunista non pensava al futuro di una fantasia utopica, dietro le quinte aspettava il ‘contagio’ del nazionalismo. Sembravano fiduciosi di essere riusciti a creare un solido sistema di governo. Ma la manipolazione e l’inganno gli sono costati parecchio. Gli errori dei bolscevichi in anni diversi hanno portato al crollo dell’URSS, il crollo della Russia storica sulla loro coscienza. Nonostante l’ingiustizia, l’inganno e la depredazione della Russia, il nostro popolo ha riconosciuto gli stati dopo il crollo dell’URSS e ha aiutato i paesi della CSI, compresa l’Ucraina. La Russia ha ripagato completamente i debiti dell’Ucraina, ma Kiev ha rifiutato di rispettare gli accordi sulla restituzione delle proprietà. Kiev ha usato il dialogo con la Russia come oggetto di trattative con l’Occidente. L’Ucraina non ha mai avuto una sua vera statualità. La corruzione in Ucraina ha corroso la statualità, i nazionalisti ne hanno approfittato nel 2014 con il sostegno dell’Occidente. È impossibile ricordare senza un brivido la terribile tragedia di Odessa, i criminali non sono stati puniti, ma li conosciamo nome per nome, faremo di tutto per trovarli e punirli. I radicali e i nazionalisti che hanno preso il potere in Ucraina hanno organizzato il terrore, hanno avuto luogo una serie di omicidi impuniti. Dal 2014, le tariffe dell’acqua in Ucraina sono aumentate di quasi un terzo e per il gas di decine di volte, molte persone non hanno soldi per pagare tutto ciò. La dote dell’impero russo è stata rubata e sperperata. L’Ucraina è una colonia dell’Occidente con dei burattini a capo. Semplicemente non esiste un tribunale indipendente in Ucraina. L’Ucraina è guidata da un controllo esterno. Stanno integrando i russofoni con la forza, con persecuzioni e soprusi. L’ambasciata USA a Kiev controlla direttamente le attività anticorruzione con il pretesto di una lotta efficace, ma la corruzione fiorisce più che mai. Il potere dei patrioti in Ucraina ha perso il suo carattere nazionale e ciò ha portato alla de-sovranizzazione del Paese. L’Ucraina ha sovrastimato i suoi alleati occidentali e ha ‘inventato’ sanzioni contro i propri cittadini, vuole trascinare gli stati stranieri in un conflitto con il nostro paese, ha elaborato piani per l’invasione della Crimea. A Kiev, continuano a preparare il massacro della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. L’Ucraina vuole creare armi nucleari, hanno già la tecnologia, la consideriamo una minaccia. A causa della ricerca atomica sovietica sul loro territorio, l’Ucraina moderna potrebbe essere molto vicina alla creazione di armi nucleari. L’Ucraina si sta preparando a combattere contro la Russia per la Crimea. I finanziatori occidentali stanno pompando armi nel regime di Kiev e possono aiutare a creare armi nucleari tattiche. Le attività delle forze armate ucraine e dei servizi speciali sono guidate da consiglieri stranieri, lo sappiamo molto bene! Gli Stati Uniti e la NATO hanno iniziato a sfruttare spudoratamente l’Ucraina come teatro di potenziali operazioni militari. Il comando delle forze armate ucraine può arrivare direttamente dal quartier generale della Nato. Sarà molto più facile per l’Ucraina acquisire un’arma nucleare tattica, specialmente con il supporto tecnologico dall’estero. Se l’Ucraina ha armi di distruzione di massa, la situazione nel mondo, in Europa e in Russia cambierà drammaticamente, Mosca non può che reagire. Putin: Gli abitanti della Crimea e Sebastopoli hanno ostacolato i piani della NATO per creare una base militare in Crimea. Oggi, il centro operativo della NATO è dispiegato nella città di Ochakov. Nel XVIII secolo, i russi combatterono per questa città. A queste terre, liberate nelle battaglie con gli ottomani, fu dato il nome di Novorossiya. L’articolo 17 della costituzione ucraina non permette basi militari straniere in Ucraina, ma lo stanno aggirando con “missioni di addestramento” straniere, ma queste sono essenzialmente la stessa cosa. State rinnegando il vostro passato, la cosiddetta eredità coloniale dell’impero russo? Allora siate coerenti nel farlo. Le esercitazioni in Ucraina con gli stranieri servono come copertura per il rapido accumulo di forze nella regione e il trasferimento di unità nel più breve tempo possibile. L’adesione dell’Ucraina alla NATO è una minaccia diretta alla sicurezza della Russia. Cercano di convincerci più e più volte che la NATO è un’alleanza puramente difensiva, ci offrono ancora una volta di prendere per buona la nostra parola, ma siamo ben consapevoli del prezzo reale di tali parole. L’adesione dell’Ucraina alla NATO non ora, ma un po’ più tardi, non cambia nulla per la Russia. I funzionari statunitensi hanno sostenuto che le ostilità attive in Ucraina orientale non interferiscono con l’ingresso del paese nella NATO. Lo dirò per la prima volta: nel 2000 chiesi a Clinton come avrebbe reagito l’America ad accettare la Russia nella NATO, la reazione sembrò molto contenuta. Non vuole vedere nella nostra nazione un amico e un alleato? ma perché fare di noi un nemico? Non hanno bisogno di un paese così grande e indipendente come la Russia. Abbiamo subito cinque ondate di espansione della NATO. L’Ucraina servirà come trampolino di lancio per l’attacco dell’Occidente alla Russia. I documenti di pianificazione strategica americana sanciscono la possibilità di un attacco preventivo ai sistemi missilistici nemici. E chi è il principale avversario? La Russia. Nei documenti ufficiali della NATO, la Russia è dichiarata direttamente un nemico.
Se i nostri antenati ne avessero sentito parlare, probabilmente non ci avrebbero creduto. E noi non vogliamo crederci. Ma è così. Il dispiegamento di mezzi di ricognizione radar della NATO sul territorio dell’Ucraina gli permetterà di controllare il nostro territorio fino agli Urali. La NATO ignora completamente le nostre proteste. Hanno sputato su di esse e hanno fatto tutto ciò che era loro utile. E volevano fare lo stesso. Come dice il proverbio: il cane abbaia, la carovana va avanti. Ma noi non siamo mai stati d’accordo. La proposta russa di garanzie di sicurezza è stata respinta dall’Occidente. La Federazione Russa ha sentito parole generiche in risposta alle sue proposte agli Stati Uniti e alla NATO sulla sicurezza europea, granelli che toccavano solo punti minoritari. Il governo di Kiev non è interessato a una soluzione pacifica nel Donbass. Vogliono una guerra lampo come quella del 2014 e del 2015, ma ricordate come è finita. La Russia non comprometterà mai la sua sovranità nazionale e i suoi valori. Si sta perpetrando un genocidio contro milioni di persone nel Donbass, solo perché si sono opposti al colpo di stato nazionalista/neo-nazista. Vogliono poter vivere nelle loro terre, parlare la loro lingua e preservare la loro cultura. La Russia ha fatto di tutto per mantenere l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma è stato tutto inutile. Pertanto, ho preso la decisione di riconoscere immediatamente l’indipendenza della Repubblica Popolare di Donetsk e della Repubblica Popolare di Luhansk. Questa decisione avrebbe dovuto essere presa molto tempo fa. La Federazione russa fornirà aiuti alle repubbliche di Donetsk e Lugansk.

Subito dopo il discorso, Putin ha firmato accordi di cooperazione con le due repubbliche. Probabilmente domani l’esercito russo inizierà un dispiegamento di forze nel Donbass, e già adesso si parla di 35 carri armati russi avvistati a Donetsk. Alle 9 ci sarà una riunione congiunta delle commissioni della Duma di Stato sulla CSI e sugli affari internazionali, alle 12 i documenti saranno presentati per la ratifica. A Donetsk e Luhansk festeggiano, mentre l’alleanza Nord-Atlantica fa sapere che creerà un fronte anti-russo in seguito alla decisione di Putin. Zelensky riferisce di aver appena parlato con Joe Biden e Boris Johnson, e la Gran Bretagna annuncia che si coordinerà con i suoi alleati in merito alle decisioni di Putin. Jens Stoltenberg, segretario generale NATO, ha condannato la decisione di Putin. Il Consiglio di sicurezza ucraino è ancora in corso, mentre l’ex presidente filo-occidentale Viktor Yushchenko è appena scappato dal paese, seguito da altri membri del governo. La decisione di Putin pone, secondo molti osservatori, la parola fine agli accordi di Minsk e siamo, forse, alla vigilia della guerra.

AGGIORNAMENTI

21:30 La Russia considera i confini delle repubbliche del Donbass “come quelli che sono effettivamente stabiliti”, dice Andrey Klimov, vice presidente del comitato degli affari internazionali del Consiglio della Federazione Russa. La Russia continua quindi a riconoscere la sovranità ucraina su città come Mariupol e Slavyansk che gli ucraini hanno invaso militarmente nel 2014. Intanto, Zelensky annuncia che a breve si rivolgerà alla nazione. La Casa Bianca ha comunicato: Gli Stati Uniti si aspettavano dalla Russia una dichiarazione sul riconoscimento della DPR e LPR e sono pronti a rispondere immediatamente. Biden emetterà presto un ordine esecutivo che vieta ai cittadini statunitensi di fornire qualsiasi forma di sostegno finanziario alle repubbliche di Donetsk e Lugansk. Biden in questo momento è a colloquio con il presidente Macron e il cancelliere Scholz.

22:30 Mentre si discute il tipo di sanzioni da infliggere alla Russia, Putin ha ordinato alle forze armate russe di entrare nelle repubbliche del Donbass per “scopi di mantenimento della pace”, alle 22:26 si sono mosse le prime unità. Intanto sui siti del governo russo è già stato pubblicato il decreto di riconoscimento della Repubblica Popolare di Donetsk, che al punto 4 concede all’esercito russo piena libertà di movimento militare nella repubblica.

Decreto di riconoscimento della Repubblica Popolare di Donetsk da parte della Federazione Russa
Decreto di riconoscimento della Repubblica Popolare di Donetsk da parte della Federazione Russa
Decreto di riconoscimento della Repubblica Popolare di Luhansk da parte della Federazione Russa
Decreto di riconoscimento della Repubblica Popolare di Luhansk da parte della Federazione Russa

Il Consiglio di sicurezza è stato riconvocato da Zelensky, dopo che sembrava terminato, e il Segretario ha riferito che l’Ucraina “adempirà a tutti i suoi obblighi verso i residenti dei territori non controllati del Donbass”. Alle 22:45 le prime truppe russe entrano in Donbass.

MDM 21/02/2022

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