PUO' IL M5S DIVENTARE UN VETTORE RIVOLUZIONARIO ?

PUO' IL M5S DIVENTARE UN VETTORE RIVOLUZIONARIO ?

DI GEORGIOS

comedonchisciotte.org

Se uno cerca la storia del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), troverà in posizione centrale tra i protagonisti della sua fondazione, la figura di Karl Marx descritto come “ideal pulse” vale a dire “impulso ideale” oppure “forza vitale ideale” (1).

Questo partito era stato fondato con il nome di Partito Socialista dei Lavoratori Tedeschi (SAPD) sulle concezioni generali di K. Marx e F. Engels nel 1875 al Congresso di Gotha, dalla fusione dell'Associazione Generale degli Operai Tedeschi (ADAV) di Ferdinand Lassalle e del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori Tedeschi (SDAP) di August Bebel e Wilhelm Liebknecht.

Niente male come origini verrebbe da dire. Solo che poi si guardano le politiche del SPD nel corso degli anni e la “magia” svanisce. Infatti non è casuale che il primo “pubblico ministero” contro il “neonato” è stato proprio il suo “padrino”, il vecchio Karl, con una critica severa meglio nota come “Critica del Programma di Gotha” (2), (3).

Pochi anni dopo, nel 1878, Otto von Bismarck passò una legge antisocialista e questo partito venne messo fuori legge per “le sue tesi rivoluzionarie e antimonarchiche”. Quelli furono gli anni eroici del partito socialista tedesco il quale malgrado lo stato semiclandestino in cui si trovò, crebbe in maniera impressionante: alla fine del 19o secolo era la più forte organizzazione politica del paese con 1.400.000 voti e quasi 400.000 iscritti (4).

Tra il 1890 e il 1891 le cose però cambiano: da una parte il partito viene nuovamente legalizzato e assume il suo nominativo definitivo di Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) mentre dall'altra, con il congresso di Erfurt (5), il vecchio programma di Gotha e' sostituito da un programma nuovo, promosso da Karl Kautsky. Questo programma e' più marxista a parole ma meno rivoluzionario nei fatti. Sembra una contraddizione ed infatti lo e' perché la principale argomentazione di Kautsky e' che siccome il capitalismo per sua natura collasserà da solo come una pera matura, allora il dovere dei socialisti non e' perseguire la rivoluzione ma impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori. Non a caso parecchi anni più tardi Kautsky guadagnerà da Lenin l'appellativo del rinnegato che “trasformò Marx in un volgare liberale” (6).

La svolta definitiva avviene nel periodo tra il 1904 e la Prima Guerra Mondiale che coincide con l'ascesa alla posizione di segretario generale del partito di Friedrich Ebert. Ebert nel 1919, in perfetta collaborazione con il principe Max von Baden, nominato Cancelliere Imperiale dall'imperatore Guglielmo II (costretto ad abdicare), sarà il principale artefice della soppressione della Rivoluzione di novembre tedesca tanto attesa a Cremlino (7). La nomina di Ebert a segretario generale del SPD coincide anche con l'apparizione per la prima volta in seno alla segreteria del partito di un dirigente burocrate (“party executive”) (8). Pian piano la vecchia guardia di dirigenti, compagni di lotta di Marx, cedono il posto a dei “politici di professione”.

La stessa strategia sarà applicata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale a tutti i forti partiti comunisti dell'ovest europeo. La logica in sostanza era: “Perché perseguitarli? Meglio metterli su un libro paga e tra non molto lavoreranno per noi”. Anche se il libro paga fu quello del politico salariato e non ciò che di solito si intende, il risultato e' stato lo stesso. Tutti questi partiti sono finiti nel collaborazionismo, con una tappa intermedia nota come revisionismo.

Questo, un po' lungo ma necessario, sguardo al passato, ci porta al nocciolo del problema: la trasformazione degli uomini e delle donne del partito e del sindacato, da volontari aspiranti ad un ideale per tutta la società e che si guadagnano la vita fuori dalle attività partitiche offrendo volontariamente il loro contributo alla causa, a dei professionisti della politica che mentre continuano a parlare di cose astratte ma “rivoluzionarie” (di rivoluzione meno o affatto) la vera battaglia la danno alla ricerca del voto che e' la fonte principale per il finanziamento pubblico dei loro partiti.

Finanziamento pubblico che costituisce la seconda piaga della politica attuale. Perché nasconde tutti gli altri finanziamenti che avvengono sotto banco e che caratterizzano il vero colore politico di ogni partito, il loro legame con il “cliente” di cui questi partiti certamente fanno gli interessi. Se per esempio fosse noto che gli introiti del partito A provengono dai piccoli contributi di una grande massa di persone mentre quelli del partito B da contributi milionari di poche persone, la mia scelta di voto risulterebbe molto più agevolata.

In questo modo i partiti si sono trasformati in estensioni dei meccanismi dello Stato, ma non dello Stato al servizio dei suoi cittadini, bensì di quello che fa gli interessi del più forte. Perché e' logico che se tu prendi ad esempio un calzolaio che fino a ieri doveva sudare ogni giornata e lo trasformi in un politico o in un sindacalista di professione ben pagato che in sostanza non deve più lavorare, è pacifico che le considerazioni idealistiche di Max Weber circa “La politica come professione e come vocazione” e “l'Autorità carismatica” andranno a farsi benedire (9).

Il politico di professione non possiede la formazione dataci dalla sua definizione enciclopedica (10) ma da quella offerta da corsi universitari pubblicizzati sotto il titolo “Imparare la politica? Ora si può diventare un dirigente di partito” (11) anche per delle ragioni ben spiegate in un appunto dal titolo “Le trasformazioni dei partiti di massa” (12) che si conclude cosi: “Tale situazione rischia comunque di minare la legittimità dei partiti che vengono spesso percepiti come apparati parassitari, lontani dalla società”.

Cosi lontani che adesso il panorama sembra sgombro. Checché ne dicano, che siano politici del PD, di FI etc o sindacalisti da Camusso e Landini fino a Bonanni e Angeletti, la loro posizione e' chiara e non solo per le ragioni storiche esposte in precedenza. Ma per le politiche che seguono. Per le scelte di lotta che NON fanno. Per lo sciopero ad oltranza che NON hanno proclamato. Per gli edifici pubblici come quelli del fisco, come le prefetture etc che NON hanno occupato ad oltranza paralizzando questo aborto di Stato. E' più o meno la stessa storia ridicola quanto tragica che osserviamo in Grecia negli ultimi quattro anni dove a parole si stracciano i memoranda e si proclamano degli scioperi di 24 ore, uno ogni 4-5 mesi, quando il paese sta affondando ed insieme ad esso migliaia di poveri cristi. La terapia dell'ipnosi fino all'eutanasia del paziente. Infatti, agli scioperi non partecipa ormai quasi più nessuno. Perché la gente ha perso ogni fiducia in tutti loro. Sa da quale parte stanno. E aspetta il miracolo della vendetta.

E sapete una cosa? Noi vi invidiamo. Sì, l'avete proprio capito e chi ride e' per lo meno un incosciente per non dire qualcosa di più pesante.

Voi avete un Movimento di gente, il M5S, che non appartiene alla vecchia politica, unico in Europa, che sta tentando, sta sperimentando nuovi modi per fare politica, certamente sbagliando e facendo brutte figure, alcune per inesperienza, altre perché certuni hanno i propri limiti, altre ancora perché ci sono sempre i soliti voltagabbana, ma che non e' ancora corrotto come meccanismo, non e' venduto in toto, ma sopratutto perché e' un Movimento che a livello decisionale e' ancora molto vicino per forza di cose alla sua base, perché non c'è stato ancora il tempo per essere assorbito dal sistema.

Questo movimento non e' proprietà di nessun Grillo e di nessun Casaleggio, che se non corrispondono più alle aspettative della gente devono essere messi da parte per permettere il formarsi di un'alleanza popolare sempre più ampia, aperta a nuove idee e nuove iniziative che devono essere espresse come politica del popolo e non di qualche élite ai “posti di comando”. Una politica che rappresenti l'opportunità di inserimento a tutte le istanze del popolo dai problemi di quartiere, a quelli ambientali, della scuola, della sanità, della difesa della Costituzione che viene violentata, del patrimonio dello Stato che e' patrimonio dei suoi cittadini, dei mostruosi debiti strozzini verso le banche fino a quelli verso il fisco, fino alla reazione intimidatoria organizzata verso le società private di riscossione che la fanno da padrone terrorizzando spudoratamente la gente e fino alla politica parlamentare che non può essere però la sola politica. Perché se l'obbiettivo si riduce alle prossime politiche, le prossime amministrative e le prossime europee, per qualche seggio o qualche comune in più, alla fine si scoprirà che stavano sperimentando su di voi la stessa terapia nostra.

Dire chiaro e tondo che il Movimento e' contro l'euro e spiegare il perché alla gente che non ha ancora capito. Tutte le grandi truffe della storia vengono sempre compiute da minoranze organizzate che tengono i meccanismi della società in mano ai danni di maggioranze che difficilmente possono intendersi tra loro e per questo sono caratterizzate da una specie di immobilità sociale che significa ignoranza e difficoltà di azione comune. Non e' questione di essere intelligenti e furbi o idioti e ingenui. Ragionare in questi ultimi termini comporta soltanto la spaccatura del popolo perché a nessuno piace sentirsi dire che e' scemo.

Il Movimento Cinque Stelle fa loro paura perché e' risultato troppo forte alle elezioni, perché ha avuto troppo momento, perché ha raccolto troppa gente per i loro gusti, perché ha rotto coi vecchi schemi tra eletto ed elettore. Loro hanno paura del Movimento lo si constata in ogni loro tentativo ridicolo di sminuirlo dentro e fuori al parlamento, in televisione, sui giornali ed e' da kamikaze non puntare su ciò che mette paura all'avversario.

Non litigate. Osate. Allontanate i “pompieri” e i “tranquillizzatori” quali che siano i loro nomi. Non aspettate lo schianto dell'euro che può essere molto tardivo e doloroso in quanto i fanatici di Berlino hanno bisogno di questa moneta assassina e faranno di tutto per tenerla in vita. Non aspettate capi e caporali, esperti e titolari, la soluzione uno che annega la trova da solo non sta prima a imparare la legge di Archimede. Il vostro futuro lo avete nelle vostre mani. Non dimenticate: la vostra forza e' il numero. Il popolo, come totale di singoli, e' ingombrante, si muove difficilmente. Ma come massa unitaria e' una valanga che nessuno può fermare.

Sì. Il M5S potenzialmente rappresenta tutta la società italiana oggi e quella europea domani. Il M5S può diventare un vettore rivoluzionario per tutta l'Europa.

Georgios

Fonte: www.comedonchisciotte.org

24.09.2014

NOTE

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_Social_Democratic_Party_of_Germany

(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Critica_del_Programma_di_Gotha

(3) http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/MarxCriticaProgrammaGotha.pdf

(4) http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_mod/s/s110.htm

(5) http://en.wikipedia.org/wiki/Erfurt_Program

(6) https://www.marxists.org/italiano/lenin/1918/10-kautsk/kau1.htm

(7) http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_di_novembre

(8) http://en.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Ebert#Early_life

(9) https://it.wikipedia.org/wiki/Max_Weber#Parlamento_e_governo_e_Sociologia_del_potere

(10) https://it.wikipedia.org/wiki/Funzionario#Funzionari_di_partito

(11) http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2014/7-luglio-2014/imparare-politica-ora-si-puo-diventare-dirigente-partito--223529946277.shtml

(12) http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=29&id=734

Commenti (76)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 16 caricati
    1. radisol 24 settembre 2014

      Condivido sostanzialmente l'analisi del primo commento, quelli di Stefano D'Andrea, anche se questo non mi ha impedito di votare M5S sia parzialmente alle politiche 2013 ( solo al Senato) e poi alle europee di pochi mesi fa ...


      Il M5S è stato e può ancora essere un forte "elemento di rottura" rispetto allo "stato di cose presenti" .... e questo è stato il senso del mio voto strumentale .... non credo però possa essere minimamente un "vettore rivoluzionario" ...

      Anche perchè, per esserlo, la "rivoluzione" bisogna anche soggettivamente desiderarla .... e la "rivoluzione" non si fa nelle urne ed in parlamento, almeno non solo nelle urne ed in parlamento .... e per la "piazza" il M5S ha una "discrasia" credo del tutto inguaribile ...

      Una volta detto questo, però, in mancanza di alternative serie, continuerò a votarlo ....
    1. GiovanniMayer 24 settembre 2014

      Ci saranno moltissimi attivisti pentastellati che leggono e commentano qui. Come la pensano? Se questa idea si propaga su altri blog, non potranno restare indifferenti. Poi loro stessi dovranno/potranno "infiltrare" il blog di grillo. Chr gli può succedere? Li censurano? Per così poco...proviamoci!


    1. Georgios 24 settembre 2014

      Fare da parte i nomi forti non e' una cosa facile, nessuno dice il contrario.

      Ma se non si tenta non si saprà mai.

      Quanto a tradimenti e scissioni sono cose nel programma. Sempre lo erano.

      Il fatto però e' che l'alternativa e' la "morte" (talvolta senza virgolette) sicura.

      Io poi non faccio l'avvocato di nessuno. Propongo quel che penso. Al massimo sarà sbagliato, ma non credo.

    1. alsalto 24 settembre 2014

      Quindi? Come spieghi l'impianto imprenditoriale fortemente neo liberista che ha generato e guida il movimento?

      A me da l'idea dell'armatore che caccia le balene e con i proventi finanzia i panda.

      Ai cinquestellati con cariche pubbliche gli hanno dimezzato gli introiti, cosa apprezzabile anche se sfiata pauperismo facilone propagandistico da tutte le parti, ma i due brizzolati fatturano a piu' non posso.

      Mai cederanno, i due zazzeruti, le redini, il movimento a loro appartiene come al priapitico arcorense fi e lega.

      Qualsiasi tentativo di scissione, come avvenuto, verrebbe letto dal gregge come tradimento.

      Troppe incongruenze ed incoerenze ne fanno un vuoto a perdere nato morto.

      Per chiarezza, da libertario ne ho viste gia' di 'ste cose, penso a quei camuffati dei radicali, fucina dei meglio taradash e capacchione o come si chiama lo sgherro prezzolato di nonno priapo, che ancora voglion vendere il cambiamento come la carta da culo in confezione famiglia.


    1. Georgios 24 settembre 2014

      Le cose contraddittorie dei 5s che racconti, a parte la questione dell'euro che e' una cosa seria, sono indice di salute per un movimento nelle condizioni attuali. Significa che interessi diversi confluiscono nello stesso movimento perché annusano che "c'è qualcosa che non va". Per tutti. Direi anche che e' un fenomeno tipicamente pre-rivoluzionario. Naturalmente questo non e' una garanzia che la rivoluzione ci sarà.

      Il fatto poi della violenza... Rivoluzione significa non violenza. Che violenza vuoi che ci sia quando ci sono 1000 contro 1? Faccio per dire naturalmente ma rivoluzione significa appunto questo. Un'intera società contro un manipolo di guardie che tagliano la corda.

      Violenza e' la guerra civile, non la rivoluzione.

    1. GiovanniMayer 24 settembre 2014

      Non c'è un'idea comune e non c'è un obiettivo comune.

      Appunto. Troviamolo.
      Non è una passeggiata, ma vale la pena provarci.
      "Invadiamo" il m5s (nello stesso senso in cui l'amico Georgios ha usato la parola esproprio).
      Ma prima ci vuole una linea precisa, concreta, condivisa, se no siamo punto e a capo.
      L'alternativa? Star qui a commentare se l'ebola esce da un laboratorio o è naturale, così tanto da far arrivare i 70 anni in cui i più fortunati avranno quell'elemosina che sarà ancora chiamata pensione.
    1. GiovanniMayer 24 settembre 2014

      Georgios e Marshall, parole sante.

      Non lasciamo cadere questa discussione, anzi, allarghiamola. Vale la pena provarci. Servono idee precise, ma "macro" al micro ci pensremo.
      Si potrebbe anche guardare ai BRICS, si potrebbero tante cose, ma attiviamoci.
    1. Georgios 24 settembre 2014

      Chi potrebbe darti torto?

      Ma spero che avrai notato che la mia esortazione non si limitava al comportamento elettorale. Anzi...

    1. clausneghe 24 settembre 2014

      Non credo che il 5 stelle possa essere il "vettore ri-voluzionario" e lo dico da iscritto della prima ora e da assiduo frequentatore del Blog di Grillo. Infatti basta scorrere i molti commenti su questo Blog per accorgersi che non c'è una idea comune e nemmeno un obbiettivo comune. Si dice tutto e il suo contrario. C'è chi non vuole andare in televisione e chi per contro vorrebbe andarci alla grande. C'è chi vorrebbe legalizzare le droghe e chi invece metterebbe in galera i tossici. C'è chi vuole lo Stato forte e chi non lo vorrebbe affatto. C'è chi tiene all'Ucraina e chi invece al Donbass. Chi appoggia i poliziotti e chi li detesta. Chi vuole l'Euro e chi no.E così via, una grande confusione regna sotto il cielo stellato. Che non porterà a nulla di buono, tanto meno ad una ri-evoluzione, che come tutti sanno ha bisogno di una strategia condivisa per non avere chi"rema contro". Inoltre penso che il vero e unico motore sia Beppe Grillo, gli altri a dispetto dello sciocco slogan "uno vale uno" sono assolutamente mediocri e non capaci di coinvolgere le masse. Nemmeno il gentile bamboccio Di Maio e nemmeno il poco informato Di Battista. Casaleggio poi è solo un tecnocrate che manca di una visione generale.

      Siamo proprio messi male e potremo solo peggiorare, specialmente se Grillo getterà la spugna, come sembra voglia giustamente fare, deluso da tanta mediocrità che lo circonda.
      No, la Rivoluzione non può venire da un Movimento che per farla ha bisogno dell'approvazione dell'Autorità costituita. Non vogliono la violenza e questo è bene, ma non riescono nemmeno a fare a meno della Televisione, quando basterebbe spegnerla (i nove milioni che hanno votato 5 stelle) per dare un colpo devastante al Sistema. Con il 5 stelle non si va da nessuna parte, purtroppo. E lo dico con amarezza e delusione.
    1. Marshall 24 settembre 2014

      Quando un partito politico proporrà come primo e unico vitale obiettivo prima di parlare di economia, riforme e tutto il resto l'immediata espulsione, se vince le elezioni, del centinaio di basi militari americane, nonché l'uscita da ogni associazione massonico mafiosa vedi Nato, Onu e compagnia criminale allora avrà il mio voto. Il resto sono chiacchiere. Un paese per governarsi deve essere sovrano altrimenti è tutta una finzione. Votare in una colonia è come vuotare il cesso (infatti per la terza volta, Fonzie III, hanno dimostrato che del voto dei cittadini e dell farsa delle elezioni possono anche farne a meno). L'Italia è una colonia da 60 anni, quando deciderà di essersi stufata, se mai accadrà, è dall'espulsione del criminale impero americano che si deve partire. La riappropriazione del proprio territorio è più importante di qualsiasi altra cosa vedi leggi sul lavoro, pensioni, economia, scuola perchè tutto questo viene dopo prima bisogna poter essere liberi e sovrani su ciò che si deve fare. Chi promette questo e quell'altro facendo finta che in questo paese ci sia libertà e democrazia e che non ci sia una stabile occupazione militare è uno dei tanti bugiardi che mirano ad arricchirsi alle spalle degli italiani magari dicendo qualcosa giusta perchè tanto sanno che mai potranno ottenerla. Di giullari credo che l'Italia ne abbia avuti abbastanza.

    1. Georgios 24 settembre 2014

      Secondo me e per essere giusto con me stesso ma anche con tutti quelli che vogliono contribuire in modo positivo, la parola che potrebbe descrivere l'atto richiesto circa il "che fare" coi 5s e' la parola "esproprio".

      Intesa però in senso assolutamente positivo e non aggressivo: entrarci e insieme con gli altri portare le cose verso dove si deve. Dove si deve? Verso l'interesse popolare vero.

      E' una cosa pronta anche se, come dici, in fasce. E' un peccato, anzi un crimine, lasciarla perdere.

    1. stefanodandrea 24 settembre 2014

      No questo no. Ucciderlo no. Mi auguro che sorga qualche cosa che lo affianchi, lo ridimensioni (più omeno alla percentuale che ho indicato) e lo superi (quantitativamente e qualitativamente soprattutto) e così consenta anche al m5s di superare se stesso. Anzi direi senz'altro che se mai ci riprenderemo -e io ho fiducia, anche se i tempi sono quelli della storia e non dei desideri degli impazienti - il m5s sarà parte della coalizione contraria al partito unico delle due coalizioni. Ma non ne sarà la guida.

    1. Georgios 24 settembre 2014

      Può darsi che tu abbia ragione su tutto ma può anche darsi di no.

      Io p.es. non posso rispondere circa il carattere dei partecipanti ai 5s. Vedo le cose da fuori, non le vivo.

      Su alcune cose sono d'accordo ma sono appunto le cose che vanno cambiate.

      Preferirei lasciar rispondere altri amici che la situazione la vivono dall'interno.

      Ma vorrei chiedere solo questo: Secondo te l'unica soluzione producente sarebbe la "uccisione" del movimento?

    1. GiovanniMayer 24 settembre 2014

      Aggiungo: oppure serve un nuovo partito con le caratteristiche citate.

    1. GiovanniMayer 24 settembre 2014

      100 punti!!! Hai centrato il bersaglio.

      Checché se ne dica, il m5s è ancora in fasce, non ha un'identità ben definita. C'è ancora la possibilità, sia dall'esterno che dall'interno, di orientarlo in una certa direzione. E se quella direzione fosse proprio quella antisistema? Ma antisistema davvero.
      Contro il neoliberismo, contro la finanza speculativa, contro l'euro, contro la NATO, contro il FMI, contro il WTO, ecc.
      Impossibile? Non lo so.
      Quello che è socuro è che in tutta Europa ci sono milioni di persone che sognano questi obiettivi, ma non hanno un solo partito credibile che abbracco queste cause.
      Ma poi occorrerebbe il 51% e la NATO, tramite le sue strutture parallele proverebbe a destabilizzare. Può darsi, ma come si fa a far 13 se non si gioca neanche la schedina?
      Serve un'idea, un programma concreto che unisca tutto l'antagonismo e larghe fette di popolazione. Un programma che ogni blog o sito aderente deve propagandare, in modo da spingere dal basso una precisa svolta nel m5s. Soprattutto nell'ottica di un eventuale post grillo-casaleggio.
    1. stefanodandrea 24 settembre 2014

      Il M5S nasce con tare genetiche non superabili se non rinnegando se stesso. E' destinato a un lento declino. Il declino sarà lento se non emergerà un partito alternativo, che sia comuque totalmente estraneo al partito unico delle due coalizioni chje governa l'Italia da 25 anni.
      Le principali tare genetiche sono:
      1) intanto senza alcuna lungimiranza nasce negli anni della crisi dell'Unione europea ma discute e trova adesioni su tutti gli altri temi salvo che sulla critica all'unione europea; nemmeno si accorge per lungo tempo della crisi della UE e contesta l'unione soltanto alla fine, strumentalmente in prossimità delle elezioni: poco in vista delle elezioni nazionali; un po' di piu' in vista delle europee; di nuovo poco dopo le Europee. Lungimiranza zero. Polso del tempo zero.
      2) ci sono stati oltre 5000 candidati alle parlamentarie europee con soltanto 35000 votanti. Insomma un votante su sette si è candidato. Ciò dimostra che non esiste alcuna comunità, né piccole comunità cittadine. Esistono cittadine di 20000 abitanti che hanno avuto 3 candidati alle parlamentarie europee! (ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere) E' la dimostrazione lampante che DENTRO IL NUCLEO DURO DELLA BASE DEL M5S si annida un INDIVIDUALISMO SFRENATO, un ARRIVISMO CHE NON HA EGUALI NEGLI ALTRI PARTITI O MOVIMENTI (proprio perché non c'è alcuna comunità: le comunità sono organizzate o non sono comunità). Dentro il nucleo duro della base del m5s c'è una marea di persone che - come spesso accade ai moralisti - cerca in realtà una fortunata sistemazione e non ha il senso del limite e del ridicolo.
      3) Il sistema di selezione dei candidati corrisponde al format del grande fratello, con gente che si fa votare in base al curriculum vitae, e non al curriculum politico, da gente che non li conosce. Valore del sistema di selezione pari a zero.
      4) D'altra parte che il partito o movimento sia un sistema di selezione della classe dirigente è una ovvietà negata dal M5S. Uno vale uno, tanto sei soltanto un portavoce. Come strumento per dare all'Italia una nuova classe dirigente vale zero. Alcuni parlamentari del partito unico delle due coalizioni sono stupidi ma se stanno là hanno dimostrato almeno "doti" relative alla gestione e conservazione del potere e del consenso (insomma hanno un valore, che talvolta è positivo e talvolta è negativo). I parlamentari stupidi del m5s stanno là per caso.
      5) Nonostante i milioni di voti e i numerosissimi consiglieri comunali regionali e parlamentari nazionali, nonostante un certo radicamento, il M5S non ha alcuna voglia di diventare un partito che sta sulla strada, sui marciapiedi, che conosce i propri elettori, almeno i piu' interessati alla politica. Come partito o movimento politico reale e non virtuale il m5s vale zero.
      6) E' un partito PRIVO DI POLITICA ESTERA. Tra i parlamentari e dentro la base si trovano antisionisti che sfiorano il razzismo e ferventi ammiratori di israele; antistatunitensi e giovani pregni di cultura americana; sull'unione europea e l'euro si riscontrano tutte le posizioni possibili; sui rapporti con la Russia pure. Ora, a prescindere dal fatto che alla fine, non esistendo il partito, contano soltanto i deputati (nel m5s i deputati contano di piu' che negli altri partiti), sicché una certa linea di politica estera può anche emergere, tuttavia l'assenza di una politica estera considerata come FONDAMENTO fa del M5S IL PARTITO PIU' STUPIDO DEL MONDO, tra quelli esistenti e quelli esistiti. Era difficile anche soltanto pensarlo un partito del genere.
      7) E' l'ennesimo partito o movimento nato dal moralismo: lega (il cui vero slogan fu Roma ladrona, non federalismo); italia dei valori; Stella, Travaglio. Anche Razzi poneva la questione morale e così i tanti furbastri entrati in parlamento con l'Italia dei valori. La moralità e l'onestà NON SI DECLAMANO. Si dimostrano con una vita intera, dimostrando di non essere avidi, in primo luogo. Un giovane di 25 anni che si vanta della sua onestà e moralità o uno di 35 o 40 che non ha mai esercitato il potere e si professa onesto è UNO STUPIDO e UN PRESUNTUOSO, perché egli non ha avuto nemmeno modo di mettere alla prova la sua onestà. Prima deve diventare assessore dei lavori pubblici, poi ricevere una richiesta di appalto da un cugino che sta per fallire, poi rifiutarla e perdere per sempre il saluto del cugino e poi, soltanto dopo, coloro che lo conoscono sapranno per certo che è onesto. In ogni caso, per coloro che non conoscono un politico, non c'è alcun modo per accertarne l'onestà. E' IL PARTITO, se è un grande partito in fase ascendente, che può, eventualmente, assicurare l'elevato modello di moralità e onestà della propria classe dirigente. IL PARTITO, proprio quella organizzazione che per ilM5S è il diavolo.
      8) Il livello di ingenuità e fanatismo del nucleo duro della base è disarmante. Il programma delle europee non lo hanno deciso, idem il programma per le nazionali; non esistono regole per togliere il blog a Casaleggio; non hanno il potere di decidere quali sondaggi proporre alla base, quando proporli, come formularli; non hanno il potere di stabilire le regile delle parlamentarie nazionali e quelle delle parlamentarie europee. Insomma non hanno alcun potere, nemmeno quelli che formalmente esistono nei partiti che applicano la democrazia indirietta o il centralismo democratico. Eppure sostengono che il m5s è un movimento democratico.
      Il M5S è IL PARTITO PIU' ANTIDEMOCRATICO DOPO FORZA ITALIA.perché è un partito azienda.

      Certo, il m5s può essere considerato una scatola vuota riempibile di tutto (non ci credo ma diamo per buona l'ipotesi). Tuttavia non mi è chiaro perché 36000 cittadini italiani con idee politiche chiare dovrebbero cercare di rubare il movimento ai 35000 che attualmente costituiscono il nucleo duro della base e che sono mediamente (non tutti ovviamente) molto ingenui, molto fanatici, molto arrivisti, molto moralisti e per niente lungimiranti, con intelligenza sotto la media, anziché fondare un altro partito.
      Il m5s migliorerà pure -non può che migliorare - in qualche città forse esprimerà gruppi dirigenti che nelle amministrazioni comunali si comporteranno bene, ma è destinato inesorabilmente al declino o ad attestarsi a quel 10% (ci arrivò anche Di Pietro) che sembra essere la cifra dei fanatici moralisti, chiacchieroni, quaunquisti italiani.

Visualizzati 16 di 76 commenti approvati.