PROVE TECNICHE DI RIBALTONE

PROVE TECNICHE DI RIBALTONE

DI GIANLUCA FREDA

blogghete.blog.dada.net

L’assedio si stringe intorno a Berlusconi e sembra che stavolta si sia arrivati alla resa dei conti. Inutile ripetere cose già dette, ma è ormai chiaro che ciò che avviene nella politica italiana ha ben poco a che vedere con dinamiche interne al nostro paese, spesso neppure con gli interessi apparenti dei politici coinvolti negli scandali e nelle intercettazioni che hanno sostituito da tempo sulla stampa ogni discorso sulla direzione politica da imprimere a qualsivoglia settore della vita nazionale. Ciò a cui stiamo assistendo, fra spaccature della maggioranza, “tradimenti” di settori fondanti del PdL, fronda sempre più esplicita degli alleati leghisti, attacchi quotidiani, sempre più feroci, della stampa contro l’esecutivo, proposte di alleanze fra sinistra e finiani, visibile avallo del Presidente della Repubblica alle manovre ribaltonesche in corso, risponde ad un progetto geopolitico elaborato a livello internazionale e che ha come fine ultimo l’eliminazione definitiva del “servo infedele” Berlusconi dallo scenario politico italiano.

Questo assedio, che ha negli ambienti statunitensi la propria mente e nei settori parassitari della finanza e dell’industrialismo assistito d’Italia i propri esecutori materiali, è in corso ormai da molti anni. In origine aveva essenzialmente lo scopo di tenere sotto controllo, attraverso il ricatto costante, l’insofferenza di Berlusconi per ogni forma di direzione dall’esterno che assumesse connotati troppo rigidi. Ma dopo lo “sbilanciamento” dell’arcoreo presidente verso Russia e Libia e gli incauti accordi energetici con la Gazprom, che rischiano di concedere all’Europa e all’Italia un’autonomia energetica almeno parziale dalle forniture americane, le bordate e le cannonate contro il capo dell’esecutivo si sono fatte incessanti e poderose. A nulla è servito il maldestro tentativo di riconciliazione attuato dal governo con le dichiarazioni di amicizia verso Israele (longa manus degli USA in Medio Oriente) e la condanna del programma nucleare iraniano. La Casa Bianca non ci è cascata e preme ormai senza sosta per una rapida uscita di scena di Berlusconi e per una sua sostituzione con maggiordomi meno indipendenti e imprevedibili (possibilmente Fini, ma anche qualche esponente vegetale del sottobosco di sinistra il cui massimo anelito sia quello di agire su ordini altrui).


Sotto attacco non è soltanto l’esecutivo, ma anche quei rimasugli d’industria italiana a partecipazione pubblica che potrebbero garantire all’Italia una qualche autonomia dallo strapotere dei dominanti: l’Eni, in primis, ma anche Finmeccanica, i cui alti dirigenti sono stati colpiti lo scorso mese da una campagna di stampa che li accusava di aver costituito fondi neri e compiuto curiose operazioni in paradisi fiscali. Tutte faccende di cui non si è capito un granché, ma che sono bastate a gettare l’ombra del sospetto su una delle poche aziende vitali rimaste nel nostro paese e ad azzopparne la dirigenza, o perlomeno a renderla meno agguerrita nella rincorsa a commesse di armamenti internazionali che potessero far gola ai concorrenti americani.


Non sappiamo come finirà questo assedio, che in sedici anni di alterne vicende ha condotto allo stremo non tanto Berlusconi, quanto l’Italia tutta. Da quando Berlusconi vinse a sorpresa le elezioni del 1994, bagnando il naso agli ex comunisti, che si preparavano ad assumere la guida del paese per conto degli USA dopo averne spazzato via con Mani Pulite la vecchia classe dirigente, l’Italia si è impantanata in un clima di golpe permanente, attivato ma mai portato a compimento definitivo. Ciò ha prodotto il doppio svantaggio di dover subire tutte le iatture del golpe (mancanza di libertà di movimento in politica interna, dipendenza parossistica da diktat esterni, assenza totale di una politica estera) senza neppure poterne accarezzare i risicati lati positivi (stabilità politica e chiarezza programmatica). Sembra improbabile che l’esito del braccio di ferro ormai quasi ventennale possa essere favorevole a Berlusconi, nonostante l’ormai verosimile ricorso alla carta delle elezioni anticipate. Questo perché il PresDelCons è, a dispetto del suo potere, uomo di rara insipienza politica e di nessuna lungimiranza strategica.


Egli ha costruito il proprio successo politico sull’immagine superomistica propagandata dai suoi canali televisivi e sulla denigrazione costante dell’avversario. E’ convinto che questo stratagemma possa essere riutilizzato con successo un numero infinito di volte e che rappresenti la carta vincente per uscire trionfante dalle future elezioni anticipate, dopo la probabile eutanasia dell’esecutivo. Non sa concepire altro che questo. Ed avrebbe anche qualche ragione a crederlo, se solo le elezioni politiche fossero la cosa cristallina e “democratica” che la povera gente immagina nei suoi discorsi sul tram. Ma lui, più di chiunque altro, dovrebbe sapere che le elezioni politiche sono manipolabili ed “interpretabili” e che di fronte ad una congiuntura cruciale come quella presente, in cui gli Stati Uniti si giocano la propria capacità d’influenza sul nostro paese e su buona parte dell’Europa, uno scrutinio elettorale è un risibile ostacolo sul cammino dei disegni di dominio. Già in questi giorni iniziano a circolare sulla stampa sondaggi “mirati”, con i quali si attribuisce ad un eventuale partito centrista guidato da Fini addirittura il 22% delle preferenze elettorali. Cifre a dir poco improbabili, ma che non mancheranno di materializzarsi nelle urne, se sarà necessario, per garantire una proficua alleanza tra le forze di sinistra e quelle dei rinnegati di Fini e per costituire, finalmente, un esecutivo al tempo stesso solido e totalmente prono alle direttive d’oltreoceano.


Che si sia arrivati al redde rationem lo dimostrano anche le esternazioni sempre più esplicite dell’entourage berlusconiano contro gli ambienti statunitensi da cui è arrivato l’ordine di sostituirli. Fino a pochi mesi fa, l’argomento era tabù: Berlusconi aveva additato fin dall’inizio come sua nemesi i fantomatici e generici “comunisti” (magari esistessero ancora!) e la loro malvagia e generica incarnazione giudiziaria, le famose “toghe rosse”. Ancora adesso, nelle dichiarazioni pubbliche, continua ad additare alla comune esecrazione questi feticci puerili, senza avere il coraggio di spiegare ai suoi restanti elettori come stiano realmente le cose e da quali ambienti internazionali provenga realmente la minaccia alla sua permanenza a capo dell’esecutivo. Questo grave errore di comunicazione credo derivi più da un suo limite intellettivo che non dalla paura di ritorsioni. Quali ritorsioni potrebbe mai temere un capo di governo che vive da anni con un cappio al collo e cammina su una botola pronta ad aprirsi? Ma Berlusconi ha costruito il proprio personaggio sullo scempio di un cadavere, quello del comunismo, appunto, che era già in fase di avanzata putrefazione all’epoca della sua “discesa in campo”; e sull’apologia dello status quo del consumismo cialtrone e dell’imprenditoria allegramente intrallazziera dell’America dei primi anni ’90, anch’essi passati ormai nel regno dei più. Dovrebbe avere la capacità di rinnovare l’immagine di se stesso e i propri tormentoni elettorali sulla base dell’ormai evidente realtà delle cose, ma sembra quasi che abbia finito per credere lui stesso alle fesserie che racconta o che non abbia fede sufficiente nella capacità del suo elettorato di digerire un ribaltamento a 360 gradi della dimensione fantastica in cui fino ad oggi è vissuto. Se fossi in lui, io farei almeno un tentativo di spiegare come realmente stiano le cose. Potrebbe scoprire che i suoi fans sono meno deficienti di quel che sembrano, nella vita non si può mai dire; o magari che lo sono ancora di più e sono disposti a seguirlo senza fiatare in questa plateale inversione di rotta. Varrebbe comunque la pena di provarci, piuttosto che continuare a macerare se stesso e i suoi seguaci in questa ormai ridicola crociata contro il comunismo, mentre i suoi storici referenti ideologici pagano sicari per farlo fuori.
In ogni caso, se Berlusconi si è incartato nella cristallizzazione della propria immagine ideologica, gli ambienti politici e giornalistici a lui vicini non si rassegnano a sparire dalla scena senza prima vuotare il sacco. Così, da qualche mese, sui giornali berlusconiani e sulle bocche di insigni esponenti del PdL è tutto un fiorire di accuse (finalmente sincere) contro le manovre degli Stati Uniti per defenestrarli. Su Repubblica di ieri, ad esempio, compare un articolo da cui riporto l’illuminante trafiletto che segue:


La vicenda Cosentino è solo l'ultimo tassello, così come l'infinita tela di Penelope del disegno di legge sulle intercettazioni: agli occhi di Berlusconi sono tutti incastri di una stessa macchina che "qualcuno" sta costruendo per ingabbiarlo, sfregiarlo nell'immagine e, infine, condurlo alla resa. Che questo "qualcuno" possa essere solo italiano ormai sono in pochi a pensarlo nel giro stretto del Cavaliere. "Alcuni giorni fa - confida una fonte del Pdl - il sottosegretario Saglia, che ha la delega per l'energia, ha avuto un incontro con un esponente dell'amministrazione Usa. E gli è stato chiesto conto della politica di Berlusconi di appoggio a Gazprom per il gasdotto South Stream". Allo stesso modo i sospetti portano a immaginare una grande tela di ragno fatta di convenienze reciproche: dei magistrati, dei finiani, degli editori, dei poteri forti. Tutti uniti per arrivare a una "rupture" e a un rimescolamento del quadro politico…


Verrebbe da chiedersi se le geniali “fonti del PdL” da cui proviene questa esternazione si siano rese conto solo adesso della situazione o se solo adesso abbiano deciso di renderla pubblica. E chissà se prima o poi si decideranno a smettere di parlare per insinuazioni e a spiegare la situazione con chiarezza e con qualche dettaglio. Craxi, all’epoca della sua destituzione – che fu progettata nell’ambito degli stessi ambienti internazionali - partì per l’esilio senza chiarire, limitandosi ad accennare, alludere, suggerire ciò che stava accadendo in mille e mille capriole dialettiche incomprensibili ai più. L’omertà, se troppo praticata, diventa una seconda natura. Sarebbe buffo se lo stesso reticente silenzio accompagnasse l’uscita di scena dell’uomo che aveva fatto della comunicazione la punta di diamante del proprio successo elettorale.

Gianluca Freda

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net

Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-07-16

16.07.2010

Commenti (45)

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    1. nomorelie 18 luglio 2010

      ciao maumau sono d'accordo con te ma non riesco a capire cosa se ne fanno delle ricchezze artistiche più che del petrolio o dell'oro.
      mica scambieranno pezzetti del colosseo per investire negli armamenti.
      e con la perdita di ricchezza della popolazione mica si aspetteranno lunghe file di turisti per accedere agli uffizi.
      molto più probabile che l'obiettivo sia il territorio in se stesso con le sue (pur se decrepite in alcune zone) infrastutture.

    1. maumau1 18 luglio 2010

      fosse anche vero
      ricordiamoci che Berlusconi fa dell'italia la sua azienda e non quella degli italiani
      i tifosi di blog come quello di Freda che non la smettono di essere tifosi dovrebbero ricordarsi che se Berlusconi non è Mattei nè Moro che hanno dato la vita per l'Italia non per loro stessi e la loro cricca di potere..

      ricordatevi che è solo una lotta tra poteri forti per l'accaparramento dello sfruttamente dell'Italia..
      come lo fu la prima guerra mondiale..
      i padroni di Italia sfruttavano l'Italia e quando i più illuminati padroni austriaci ma pu sempre padroni volevano iniziare a comandare anche sulle terre dei padroni italiani scoppia la guerra..

      ed i padroni italiani che avevano sfruttato gli italiani ora li constringevano ad andare in guerra e morire per i loro interessi..
      andavano nelle campagna a costringere padri e figli (anche di 15anni)ad andare alla guerra gli tolsero la zappa e gli diededo il fucile..e se si rifiutavano venivano arrestati per alto tradimento..
      ne morirono qualche milione..

      ecco siamo alle solite litigano tra padroni cioè le lobbie finanziario bancarie italiane che non ci stanno a cedere lo sfruttamento delle pecore italiche e delle ricchezze italiche agli americani o ai tedeschi e quindi ammazzano rubano fanno arrestare questo o quell'altro e lo stesso fanno gli stranieri..
      è una moderna guerra che non può dichiararsi e viene combattuta con armi più sottili che quella che si combatte in Iraq o Afghanistan per il petrolio i minerali l'oppio,ma di uguale importanza.

      Dopo il crollo dei titoli cartastraccia tornano di importanza per le banche e i colossi della finanza non solo l'oro (che costa troppo e ce ne è poco)
      ma monumenti,opere d'arte,luoghi di interese turistico è il vero oro a prezzi più bassi..basta costringere un governo a vendere per ripianare i debiti..

      quindi l'Italia ha il 70% del patrimonio artistico mondiale cioè vale più di Iran-Iran.Arabia saudita -Kwait messi insieme per il petrolio.
      Una banca che possiede o ha in gestione monumenti per 50anni 100anni
      ossia ha comprato(anche ove fosse non possibile) ha una enorme garanzia di solidità e capacità di investimento..

      Oggi questo è di prioritaria importanza...
      fino ad oggi insieme all'oro(che ormai ce ne è sempre meno e non basta per tutti)si usavano i titoli di stato come garanzia interbancaria di affidabilità..ma oggi sono più che cartastraccia ovvio quindi che c' bisogno di sostituirli con beni solidi e durevoli..
      e cose più di terreni,spiagge(dal 2015 le spiagge italiane sono in vendita o meglio le concessioni che finiranno a americani,russi,tedeschi,cinesi già oggi Piombino è dei russi!!)monumenti hanno valore durevole ed eterno..
      e forse è pure meglio visto che i padroni italici stanno distruggendo l'Italia con i loro fusti tossici..

      gli USA dopo aver invaso Iraq ed Afghanistan stanno però perdendo le commesse per lo sfruttamento dei siti minerari e petroliferi perchè cinesi e russi stanno comprando di tutto a qualsiasi prezzo col doppio intento di liberarsi del dollaro senza dare nell'occhio essendo una moneta ad altissimo rischio crollo e quindi ottengono un doppio risultato liberarsi in silenzio dei dollari(se si facesse clamore svaluterebbe e loro perderebbero profitti!)e soffiare enormi commesse agli USA

      quindi gli USA si sono resi conto che se vogliono inpossessarsi dell'Italia devono seguire altre strade tipo la privatizzazione di Draghi nel 91
      ossia mettere al potere qualcuno che poi decida a chi dare aziende monumenti e territori a prezzi stracciati e trattativa privata..
      se no rischiano di perderle..

      quindi l'Italia oggi che il mondo finanziario non ha più garanzie solide rappresenta un ancora di salvezza per costoro a patto che riescano a privatizzare ogni oggetto di valore che abbia l'Italia e questo fino ad oggi non si poteva fare..Berlusconi lo sta facendo col federalismo appoggiandolo per paura di finire in carcere,se casca il governo..

      dietro la lega ci sono le grandi banche tedesche non ci dimentichiamo del suo fondatore che non è Bossi ma Miglio di lingua e cultura tedesca
      sebbene Bossi voglia farlo dimenticare.. esperto del Deutsche Genossenschaftsrecht che Otto Von Gierke scrisse tra il 1869 e il 1913, ai saggi di storia amministrativa di Otto Hintze e infine di Max Weber sociologo tedesco o di Otto Brunner col suo Land und Herrschaft o di Lorenz Von Stein e i saggi di Carl Schmitt

      ruppe con Bossi che passò dal secessionismo di Miglio al federalismo di Bossi anche se poi Bossi non lo rinnega ma ha detto solo che il primo passo è il federalismo solo dopo il secessionismo mentre Miglio era per le vie spicciole del secessionismo subito.

      Quindi non è da oggi che la Germania si vuole di fatto annettere parte dell'Italia quella più ricca..e dove finiscono i proventi di Unciredit ed Intesa che sono soci della banca D'Italia e sono creditore del 65% del debito pubblico ossia 1,2trilioni di euro dallo stato nonchè di 56miliardi di euro di tasse su questo debito che ogni anno gli italiani pagano ai suoi usurai ossia gli azionisti delle banca centrali italiana che appunto quei due solo i principali!!
      Ah Unicredit ed Intesa sono la stessa banca ossia controllate dagli stessi gruppi!

      Ovviamente per raggiungere l'Italia si deve passare dall'Austria ed infatti l'enorme gruppo bancario è in principale anche in Austria !!

      Mica è un caso che Unicredit(e quindi Intesa) abbiano formato proprio con delle banche tedesche il più grande gruppo bancario europeo!

      Infatti Unicredit, HypoVereinsbank AG, Bank Austria Creditanstalt e BPH

      sono lo stesso gruppo!

      quindi di fatto sebbene ad oggi non ci sia unità geografica tra parte della Germania Austria e nord Italia c'è quella bancaria e quindi economica..
      La lega fa parte del gioco di dividere l'Italia che rappresenta anche un concorrente per le esportazioni della Germania..

      ciao

    1. fm 18 luglio 2010

      Alla fine di ogni articolo come questo, del genere "La verita` su..." mi viene sempre da dire: so what?



      Milioni di parole per descrivere la situazione, i manovratori occulti, etc. e pochissime parole per proporre "soluzioni".



      L'abbiamo stracapito che siamo manovrati da "forze esterne" (americani, corporation, bilderberg, etc. etc. etc.)



      Cari analisti del presente, quali sono le vostre proposte per il futuro?

    1. Marduk1970 18 luglio 2010

      L’inchiesta sulla ‘ndrangheta e la politica arriva in parlamento. Giancarlo Abelli, deputato azzurro e fedelissimo di Silvio Berlusconi, è il cavallo su cui punta la cricca mafiosa del boss massone Pino Neri e del dirigente dell’Asl di Pavia Carlo Antonio Chiriaco. Oltre 4.000 pagine di richiesta firmata dal pool di Milano dove ricompare Angelo Giammario, ma anche Massimo Ponzoni, delfino di Formigoni ed ex assessore regionale in contatto diretto con il boss Salvatore Strangio. E dove entra anche la Lega con il suo votatissimo giovane consigliere regionale Angelo Ciocca pure lui fotografato dai carabinieri mentre s’incontra con Neri. Tutto questo sta scritto nelle carte giudiziarie non sui giornali. Eppure di nuovo e ancora la politica tace. Allora, visto che le parole non arrivano, tocca interpretare il silenzio. Un silenzio che ogni giorno si fa sempre più assordante.

    1. Marduk1970 18 luglio 2010

      -Pvonto

      -Si?

      -Pavlo con Bevlusconi?

      -No!

      -Ah chiedo scusa, lei é Dell'Utvi?

      -No, é nella stalla.

      -Ah... Scusi, allova lei é Fini!

      -No, é dal notaio a frimare documenti politici importanti con Bocchino.

      -Ehm... va bene, allova lei é Bossi, qui cvedo di non sbagliavmi.

      -No, sta tenendo lezioni di ripetizione per suo figlio sulle classi sociali italiane.

      -Ova pevó cvedo di sapeve chi é lei, Fovmigoni!

      -No, sta facendo i bagagli insieme alla Moratti per un luuuuungo periodo di vacanza all'estero.

      -Uffa, ma insomma ma allova lei chi diamine é?

      -Sono Gianluca Freda, e sono l'unico pirla rimasto qua dentro il palazzo e mi hanno hanno chiuso dentro. Mi aiuti la prego, non so piú come uscirne.

      - Mi dispiace ma cvedo che ho un uvgente appuntamento con Filippo Penati, vicavio del segvetavio Pd Pievluigi Bevsani, Antonio Olivevio, signove delle tesseve e Davide Milosa,
      pevché mi hanno offevto un nuovo posto di lavovo.

      Tutututututututututututututututututu.

    1. Marduk1970 18 luglio 2010

      Destra, Sinistra, Centro, ... , roba morta, bisogna iniziare ad utilizzare parole nuove, abbracciare idee nuove, basta con sta politica porcaiola e forcaiola, la politica bisogna cominciare a viverla come il calcio, bisogna iniziare ad odiarla, parliamo di esigenze che sono le prime in scaletta. Onestá, ce n'é tanto bisogno, trasparenza, giovinezza di etá e di pensiero, andate a dirlo agli universitari di parlare di sinistra o di destra e sentite cosa vi rispondono; come stá la salute degli italiani? facciamo un censimento sulla salute e vediamo poi insieme le percentuali, scommetto che chi é perfettamente sano non arriva al 10% del totale. La pensione viene tassata e smembrata, alla fine ai nostri poveri pensionati non restano neanche in tasca i soldi per arrivare a fine mese, questo é un fatto preoccupante e non SB, (oppure: "Sono uno sBaglio che voi fortunatamente avete commesso, mi consenta"), io ho tre figli e quello che imparano a scuola oggi non é che un decimo di quello che imparavo io quando avevo la loro etá, i libri di testo non sono cambiati in 30 anni, sono sempre le stesse fesserie che insegnavano una volta, e ne insegnano ancora di meno oggi. Destra, sinistra,centro, ... , parole vecchie, come vecchi sono coloro che si fanno paladini del loro significato, il mondo é cambiato notevolmente, i valori sono altri, le persone sono cambiate, il mondo deve andare avanti e non fossilizzarsi su definizioni da fine seconda guerra mondiale, e se SB viene buttato fuori a calci nei c......i, bene se l'é anche un pó meritato azz...
      Aufwiedersehen.

    1. albertgast 18 luglio 2010

      Dopo un articolo così, non ho potuto fare a meno di versare calde lacrime per il povero B. Ma guarda che è proprio sfortunato, veh! Non bastavano quei comunistacci all'opposizione, che poi opposizione non è, non bastavano quelle maledette toghe rosse, non bastavano quegli ingrati dei terremotati, non bastava quel lenone di Tarantini, non bastavano quegli pseudo amici "patriottici" che un giorno sì e l'altro pure vogliono uscire dalla CAI, e soprattutto non bastavano quelle serpi allevate in seno, Fini e compagnia, e nemmeno quei pensionati sfigati che si fanno trovare col sorcio in bocca........ora, o meglio da tempo, si complotta anche in America, per fargli pagare le sue amicizie, Putin, Gheddafi, Lukashenko, un fior fiore di galantuomini planetari.
      Ma poverino! Dopo che si dà tanto da fare per noi, soprattutto per far tacere quei giornalisti che non la pensano come Feltri e Belpietro (loro sì, veri giornalisti), lo lasciamo attaccare così? Andiamo sù, tutti a difendere a spada tratta l'unto del Signore, il padre (o il padrino?) della Patria, l'uomo dei miracoli, l'aggiustatutto italiano, e, perchè no, colui che da vecchi ci comprerà la dentiera! Un pò di coraggio, cribbio!!!

    1. fengtofu 18 luglio 2010

      ti quoto 100%

    1. francesco67 18 luglio 2010

      mi piace il tono pacato della tua risposta...
      in tutti imodi
      1_ sappi che anche se ti piace Lady Gaga stai in numerosa compagnia
      2_ non è che vedo molti paladini di controinformazione, e molti sono anche poco informati, sfido chiunque a trovare qualcuno che ha trattato il tema di Neda meglio di come lo ha fatto lui
      3_ quali sarebbero i temi poco inflazionati?

    1. LAZZARETTI 18 luglio 2010

      Riprendo dall'articolo sul BILDERBERG.
      Italiani presenti:
      -Franco Bernabe'
      -Giulio Tremonti ????
      -Romano Prodi PD-L
      -Tommaso Padoa Schioppa PD-L
      -John Elkan EBREO-FIAT PD-L
      -Mario Draghi
      Il quadro e' chiaro, non mi sembra molto PDL.
      Del resto il SB, stava per essere fatto fuori gia' un anno fa',
      poi lo ripresero per i capelli.
      Al di la dei dissensi, e' chiara l'astuzia da parte dei contro,
      a intervenire dopo la manovra per bombardarlo.
      Una manovra che in ogni caso non ha deciso lui.
      Per ribadire ora, come un'anno fa, i nomi dei mandanti,
      alla faccia della crisi.
      Caro Ricky, siamo 4 gatti e possiamo fare poco o nulla.
      4 gatti non vanno da nessuna parte, al solito, quando i
      morsi della fame divorerranno per bene una bella fetta
      di popolazione, allora sara' partita vera.
      un saluto

    1. Cornelia 18 luglio 2010

      Povera Italia, davanti alla drammatica scelta se tenerci un PresdelCons che pensa solo agli interessi suoi, o averne un altro che fa solo gli interessi degli stranieri.

      Non che sia una vera scelta, per carità, scelgono sempre gli altri per noi. (Noi siamo da secoli, calpesti e derisi...)

    1. RobertoG 18 luglio 2010

      Il signor Freda che, in crisi di visibilità si finge morto, dopo il suo colpo di teatro viene a ritirare fuori tutta la solita fuffa dietrologica sul Caimano che oramai persino La Grassa ha messo in soffitta. La Russia, la Libia, l'Eni, i gasdotti ecc. ecc.



      La realtà è che questo governo sta privatizzando persino l'aria che respiriamo. Se la prende con i poveri ed i precari e a chi protesta risponde col manganello. Persino i terremotati l'hanno dovuto assaggiare e non era mai successo prima.

      La ricetta che segue è quella che vogliono le elites finanziarie espressa ufficialmente dal FMI.



      Sai quanto ce ne frega se agli americani è più simpatico lui o qualcun altro. Quello che serve è ricostruire una sinistra vera che combatta per i deboli e sia contro gli imperialismi economici e militari. E' su questo che bisogna impegnarsi tutto il resto è aria fritta.



      Dietrologia buona solo per chi scalda la sedia davanti al computer.

    1. Ricky 18 luglio 2010

      Immaginavo di attirarmi le ire dei commentatori che frequentano questi blog.

      Non é che non condivida ció che dice Freda, ma:

      1) il suo stile di scrittura é irritante (opinione personale, certo, ma sono in numerosa compagnia)
      2) si atteggia a diventare l'ennesimo vip della controinformazione,
      3) gli argomenti che tratta sono inflazionati, se solo il mio meccanico avesse la sua cultura e proprietá di linguaggio, scriverebbe le stesse cose.

      Non é con questi articoli pomposi che si daranno nuove forme di democrazia, informazione e partecipazione in questo Paese.

    1. Ricky 18 luglio 2010

      Immaginavo di attirarmi le ire dei commentatori che frequentano questi blog.

      Non é che non condivida ció che dice Freda, ma:

      1) il suo stile di scrittura é irritante (opinione personale, certo, ma sono in numerosa compagnia)
      2) si atteggia a diventare l'ennesimo vip della controinformazione,
      3) gli argomenti che tratta sono inflazionati.

    1. LAZZARETTI 18 luglio 2010

      Condivido l'analisi di Gianluca al 100%.
      Niente di nuovo, chi legge come CDC, sa tutto sull'argomento.
      SB puoi rimuoverlo facilmente, la zavorra USA-VATICANO-UE no.
      Basta rileggersi i piu' che esaustivi articoli a cura P.BARNARD.
      E vogliono farci credere che in Italia ci sono 20 milioni di geniali
      menti inutilizzate.
      Se SB e' colui che sappiamo, quelli che gli stanno dietro
      difendono solo i loro privilegi, e non muoveranno un dito
      per noi comuni mortali.
      Certo, in un paese cattolico, al morente, si da' l'estrema
      unzione, e gli uomini preposti all'uopo sono pronti ad entrare
      in scena, muniti di oli made in Usa , ovviamente.

    1. Tonguessy 18 luglio 2010

      Freda sposa due tesi apparentemente contrapposte: la prima e' che gli USA stanno manovrando le cose in modo da estromettere il legittimamente impedito. La seconda e' "che i suoi fans sono meno deficienti di quel che sembrano", e quindi si allontanano spontaneamente dopo decenni di buone speranze buttate alle ortiche.

      A seconda degli interessi del curioso di turno viene fuori una verita' oppure l'altra. E' abbastanza evidente che sono i voti degli italiani ad eleggere la compagine che ci governa. Ma e' anche abbastanza palese che siamo in una "democrazia limitata" dove i limiti sono le manipolazioni che da sempre gli USA (coadiuvati dai nostrani servizi segreti e dalla pletora di altre associazioni che nei decenni si sono distinte in tal senso) ci riservano.

      Se mettiamo assieme i due dati salta fuori che l'esito avrebbe poche speranze di essere imprevedibile. C'e' un ma. Ovvero l'impatto mediatico di Sua Emittenza. Possiede il 90% delle tv, e anche nella prossima tornata elettorale manovrera' l'attenzione dei telespettatori come ha sempre fatto.

      Qui si apre uno scenario interessante: se vince sara' per via catodica, ovvero ancora una volta sara' sancito l'immenso potere che le manipolazioni mediatiche hanno sulle masse. Se viceversa perde ci sono due ipotesi plausibili: i suoi fans sono meno deficienti di quel che sembrano, oppure l'impero mediatico non funziona benissimo. Certo, Fini (unico vero antagonista allo psiconano) puo' avere tutti gli alleati dentro e fuori l'Italia che lo sostengono, ma questo e' poca cosa rispetto all'impatto che certa "informazione" ha sulle masse.

      La mia impressione e' i suoi fans non brillino per acume e che (anzi a causa del fatto che) l'indottrinamento mediatico funzioni ancora benissimo date le condizioni attuali che sono ben lontane da quelle che determinarono le due grandi rivoluzioni moderne. Insomma tutto un gran parlare per poi scoprire che non c'e' veramente nulla di nuovo sotto al sole

    1. costantino 18 luglio 2010

      Come vuoi che si andrà a stare ?
      il governo di larghe intese PD+Unione di Caltagirone+Fininstein+ Forzitalioti poltronari farà la privatizzazione di patrimonio artistico (già mi vedo in coda per entrare al Colosseo-Microsoft), spiagge, immobili e la preda grossa ENI.
      Tornando alle riflesioni di Freda secondo me SB non ha ancora capito chi muove i fili dall'estero. Quello che trovo strano è come mai Putin non glielo abbia spiegato in uno dei numerosi incontri che hanno avuto. Ma forse SB ha pensato che Putin tanto simpatico era e resta un comunistaccio e quindi forse è anti-americano per default, ah ah ah.
      Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
      L'unica cosa che mi spiace è che il conto lo paghremo noi.

    1. Andy86 18 luglio 2010

      niente affatto, sappiamo benissimo per chi lavora il berlu (per se stesso), il sunto dell'articolo è che, nonostante tutto, san silvio da arcore si saerbbe fatto qualche nemico di troppo



      ed è forse sbagliato ritenere che interessi del mondo ritenuto "civile", quello "occidentale", quello dell'egida NATO stiano affossando il nostro paese? (sia ben chiaro, è sottointeso che questi interessi non siano gli unici, dovremmo parlare anche di corruzione, collusione dello stato con mafia e altre organizzazioni criminali, interessi personali, crisi finanziaria, retrograda mentalità economica e sociale italiana, rincoglionimento da mass-media, ..., ma questo è un (quasi) altro discorso)

    1. anacrona 17 luglio 2010

      whyless registra le parabole ... non hai ancora capito bene che lavora pro e chi lavora contro di te Italiano?

    1. anacrona 17 luglio 2010

      Quando scrivi di Gianluca Freda lava la tua tastiera pulce!!!

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