PRESIDENTE BERLUSCONI, PER IL BENE DELL’ITALIA, NON SI DIMETTA

PRESIDENTE BERLUSCONI, PER IL BENE DELL’ITALIA, NON SI DIMETTA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Presidente,

perdoni l'approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell'Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.

Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:

a) l'Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.

b) esistono responsabili italiani ed europei di questo "colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche". (una definizione del tutto ragionata offerta dell'economista americano Michael Hudson)

Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d'uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:

L'Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall'operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell'Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.

L'Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di "Togliere agli Stati la loro ragion d'essere". La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d'Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l'esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.

Specificamente, la moneta unica:

- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell'Eurozona.

- I debiti dell'Eurozona non sono più sovrani, poiché l'Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all'emissione. L'Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.

- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è "Ability to pay", cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di "Ability to pay", la cui presenza è infatti l'unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l'Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.

- L'Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l'assenza radicale di "Ability to pay" nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.

- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.

- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell'adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall'adozione della moneta unica, che, ribadisco, l'Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l'Europact sono l'espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.

- L'Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l'Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell'Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.

Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi 'tecnici' in queste scelte sovranazionali catastrofiche.

Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell'Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l'Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l'Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.

In ultimo una precisazione di ordine morale.

Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.

I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.

Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.

Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
7.11.2011

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Commenti (172)

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    1. doctorj 7 novembre 2011

      Grazie per quello che hai scritto.

    1. cloroalclero 7 novembre 2011

      Ho sperato che berlusca resistesse ancora un po'...per evitare Monti e Draghi, ma sapevo che sarebbe caduto: questi sono ordini di loggia alta.
      Sapevo anche che il referendum in grecia era un tentativo di acquietare il malcontento, ma di fatto uno specchietto per le allodole.

      Secondo me barnard dice bene, ma la sua fiducia in berlusconi è eccessiva perchè infondata. Berlusconi è un uomo di mezzo. Aveva il potere di risanare i suoi debiti (come ha fatto) e di permettere le privatizzazioni. Non certo il potere di scompaginare anni di pianificazione monetaria che comincia con Bretton Wood e oggi si vorrebbe compiere.

      Berlusconi è una cacchetta: se non ha salvato l'aquila (almeno per l'immagine) ed è stato fedifrago con Gheddafi, non si capisce perchè oggi gli si dovrebbe attribuire una statura intellettuale, morale e carismatica di cui mai ha palesato il minimo segno. Avesse voluto/potuto farlo, mi ripeto, avrebbe frenato l'entrata dell'italia nell'euro: gli sarebbe stato mooolto piu facile di quel che gli chiede barnard. Ma lui è quello che è, un piccolo uomo. Non leggerà nemmeno, si fidi, barnard.

      Piuttosto: denuncio anch'io il colpevole silenzio di un grillo nei confronti di barnard: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=40698 che andassero a berlusca o no, sarebbe stato importante che le parole di barnard andassero a piu italiani possibile.

    1. lacoontecassandra 7 novembre 2011

      Mikaela, tu scrivi mentre qui….



      Io è un po’ che volevo dirlo e faccio notare: non sembra strano che ogni volta Paolo B. parla (e non entro nel merito) ci sia questo tifo calcistico…. ?



      E’ un caso oppure è provocato. In ogni caso si approda sempre all’economia. La materia può essere controversa, ma non trovi che questa situazione di tifoseria possa essere voluta per provocare smarrimento in chi non ha un’idea formata e se la vuole formare ?



      Uno è riconoscibile e non ti chiedi perché costui non esponga le sue teorie in un post tutto suo ?
      Non gli danno lo spazio ? Poi in altri casi vi sono commenti che non sono commenti ma articoli già pubblicati e postati quasi col fine di aizzare la tifoseria. È corretto ? è corretto p. esempio postare un articolo di Benettazzo quando costui potrebbe, se vuole, intervenire in prima persona ? cos’è un intervento per procura ?



      Non vedi che al posto di dialettica si arriva sempre alla zuffa e al risultato che chi non ha un’idea formata mai potrebbe riuscire a formarsela ?



      Il problema nell’immediato è politico. Lo dicono tutti che i governanti politici, se fossero indipendenti e rispettosi della sovranità nazionale (o anche europea), impiegherebbero meno di 24 ore per far svanire questa vicenda



      Clicca Napolitano, funzionario Bce [www.comedonchisciotte.org] e si leggerà che quello Paolo chiama il cerimoniere si confessa corresponsabile di questa svendita di sovranità economica e militare ….

      La fonte di questa confessione è del Quirinale medesimo.



      Ma questo in CDC qualcuno non lo vede … ed è come se fosse il convitato di pietra perché tanto in astratto tutti sanno parlare di svendita di sovranità (è stato lui, no è stato quello, ma che dici, ma che dici tu ) tanto nella realtà non vede, pur avendolo sotto gli occhi, chi si dichiara corresponsabile di tale svendita.

      Purtroppo anche Paolo Barnard, che qui parla di politica, non lo vede.
      Sarebbe, però a mio parere, un bene se lo vedesse.

    1. Nauseato 7 novembre 2011

      : )

    1. ale_b47 7 novembre 2011

      Non so se l'intento di Barnard sia provocatorio o no (credo e spero di si) ma condivido pienamente lo spirito della lettera.
      Mai votato berlusca in vita mia e sono profondamente consapevole di quanto male abbia fatto al nostro paese, tuttavia credo anche che l'attuale "stallo" della politica italiana (dovuto soprattutto a lui) ci stia (paradossalmente) salvando da una rapida rovina e svendita ad opera degli euro-zelanti partiti di opposizione (o ancora peggio sarebbe un governo tecnico Monti che non dovrebbe rendere conto a nessun elettore e pertanto avrebbe carta bianca). Per non essere uno che critica solo e poichè sento sempre più impellente il malessere in me voglio buttare lì 2 suggerimenti:
      1) Concordate anche voi con il fatto che il problema più URGENTE adesso sia rendere consapevoli le persone del pericolo che si corre attuando le misure imposte dall'europa (flessibiltà del lavoro, tagli al welfare, privatizzazioni etc.)??? da lì poi sarà molto difficile tornare indietro dato il rapido impoverimento e imbarbarimento che ne deriverà. Ci sono molte persone su questo e altri blog che ne sono consapevoli e che probabilmente (come me) cercano di farlo con parenti e amici ma non basta, ci vorrebbe anche qui un movimento organizzato non di protesta (ormai divenuta sterile in quanto ignorata o strumentalizzata dai media mainstream) ma di divulgazione, propaganda o come volete chiamarla voi.

      2) Non voglio demonizzare le campagne anti-casta e anti sprechi della politica (che sono sacrosante perchè è tutto vero ma dovevamo svegliarci 2, 5, 15 anni fa e forse non saremmo stati qui ora) ma in questo peculiare momento credo sia sbagliato dirottare (e far sfogare!!!) tutta l'indignazione e la disperazione della gente verso questo "capro espiatorio".
      Anche se, miracolosamente, domani i politici decidesero all'unanimità di ridurre vitalizi e doppi incrichi, provincie e numero di membri dei consigli, commissioni e auto blu...credete che l'europa sarebbe contenta e soddisfatta e non ci chiederebbe più flessibilità e privatizzazioni?? Se non ho capito male, tra l'altro, parliamo di cifre risparmiate alte si, ma insufficienti per migliorare il problema debito...tutt'al più potremmo migliorare il deficit per i prossimi anni (giusto?)

      QUINDI: vanno bene gli articoli e le discussioni ma siti come donchisciotte quante pesone "nuove" riescono a raggiungere e a consapevolizzare?? (oltre a farci incazzare sempre di più a noi utenti abituali)!
      Vorrei tanto vedere degli articoli con proposte di iniziative reali a cui poter aderire o magari qualche campagna da poter condividere e inoltrare su Facebook, a mio avviso l'unico strumento internet utile in grado di raggiungere proprio la fetta di popolazione "ignorante" (nel senso buono) che non leggerebbe mai un articolo più lungo di 5 riche su un blog ma che magari tra un farmville e un "sei stato taggato" un dubbio potrebbe farselo venire (vedi per esempio il successo dei pure inutili sondaggi FB in diretta di santoro).

      Forse siamo ancora in tempo. Se ognuno cerca di fare la sua parte c'è forse ancora qualche piccola speranza di ottenere qualcosa, prima di dover ricorrere alla rivoluzione.

    1. Sokratico 7 novembre 2011

      Ma vi prego, invocare uno che è entrato in politica per non essere smascherato quale riciclatore di denaro mafioso, frodatore e corruttore!



      che ha di fatto appoggiato il tentato (o riuscito?) golpe mafioso del 93?


      E poi, nessuno si ricorda che nel 92, con la meravigliosa Lira sovrana l'Italia è stata a un passo dal default economico?

      che articolo del cazzo...

    1. lucmartell 7 novembre 2011

      @Lindemberg
      ...sarebbe sicuramente un modo per farsi ascoltare,ma tu sai che stipendi e pensioni vengono già decurtate in automatico dei contributi,grande industria,agricoltura,artigianato,e commercio hanno bisogno di un discorso,ampio..non generalizzato...non è quella la strada a palle cubiche...io credo che gli Italiani siano,come bambini,dovranno farsi male,battere la testa contro lo spigolo del tavolo,per incominciare a cercare di capire...e anche allora qualcuno penserà,che la colpa è del tavolo!...per adesso non possiamo fare altro che spargere la voce ATTENTI AL TAVOLO!!!..e augurarci che le persone consapevoli,si moltiplichino...arriverà il giorno dei perchè e quel giorno la gente non avrà più voglia di sentirsi dire cazzate!!...bisognerà essere in grado di dare delle risposte!!
      Ciao:Lucmartell.

    1. pippo74 7 novembre 2011

      beata ingenuità. ma non avete capito che b. è parte dell'ingranaggio. mi fate tenerezza tu e Barnard, lo dico senza volervi offendere. so che siete in buona fede e quindi non vi giudico per questo. se ti va ho lasciato un commento dove esprimo la mia posizione. saluti.

    1. Conan 7 novembre 2011

      Scusatemi tutti ma io da anarchico vado alla radice del problema e rivendico l'unico vero sistema che rimane al popolo in questi casi, quando l'esercizio della democrazia (che non esiste...) mostra tutti i suoi limiti e quando le elite di potere esagerano:

      RIVOLUZIONE DAL BASSO!!!

      SMETTIAMO DI COMPRARE, DI USARE L'EURO, SCENDIAMO IN STRADA, SIAMO NOI, IL POPOLO CHE FACCIAMO LA RICCHEZZA DI LOR SIGNORI, SENZA DI NOI LORO SONO NIENTE...

      ∞Conan∞

    1. pippo74 7 novembre 2011

      è un errore enorme considerare b. come un resistente alle politiche economiche draconiane che ci vengono propinare. credo che il pagliaccio sia invischiato fino al collo, facendo da parfulmine consapevole alla mancata comprensione di quanto sta accadendo. lui è il catalizzatore della protesta sociale che sta montando. al momento giusto si farà da parte, con salvacondotto incorporato, e il popolo bue gioirà finalmente per la caduta del tiranno. e senza che se ne accorga verrà inchiappetato, ma con la vasellina.
      mi spiace che Barnard, che apprezzo per la sostanza, sia così ingenuo.

    1. mikaela 7 novembre 2011

      "

      " il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell'Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l'Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi"

      Ti risulta che l'Argentina abbia inflazione? a me risulta che sta' rinascendo diventando una grande Nazione, ora chi ne ha fatto gli studi economici sicuramente ha calcolato anche i rischi d' infazione.
      Credo che tu per colmare la tua curiosita' e i tuoi dubbi devi solo leggerli e visto che hai scritto che leggi Randall Wray in inglese credo che tu debba ricercare questo studio fatto per il governo Argentino e approfondire le tue conoscenze,non ci vuole molto con Google.

      Bisogna leggere anche attentamente e capire dove Barnad si trova ora e intuire che il signoraggio non e' una materia di interesse nazionale ne' tantomeno di utilita' nelle lezioni presso il College e Istituto di Ricerca ( che per chi non lo sapesse non e' un collegio delle monache come quello dove sono stata io, ma in USA si chiamano cosi' le scuole dove si insegnano i primi due anni di universita').
      Le tue conoscenze sul signoraggio +quello che Barnard ha scritto e che non ti convincono le devi trasferire tu negli studi economici da lui scritti e che tu supporti per capire se vale la pena spendere tutta la vita a parlare di una cosa che viene portata avanti come se fosse quella che ci sta' togliendo il pane di bocca.

      Per dare retta ai signoraggisti sempre se e' vero quello che scivono,significa fare un colpo di stato- dittatura completa.-

      Siamo in democrazia ogniuno fa' il suo mestiere e con quello dobbiamo convivere, l'unica cosa importante e'uscire dall'Euro e salvare l'Italia. Associare le due cose e' solo una dispersione di energie e di tempo. Ciao

    1. stefanodandrea 7 novembre 2011

      Caro Lazzaretti, intanto tieni duro per la tua situazione opccupazionale, alla quale hai accennato qualche giorno fa, oltre che, indirettamente, oggi. Non c'è altra soluzione che umiltà, disponibilità, pazienza; la sorte è con i forti

      La domanda che mi poni è forse mal posta. Io non vedo alcun legame di principio tra spesa a debito e inflazione.

      A parte il fatto che nel paniere dell'inflazione a mio avviso dovrebbe entrare il costo per il godimento della casa, altrimenti parliamo di aria fritta (se l'inflazione cresce meno dei salari ma il costo per il canone o per la rata di muto per la casa si raddoppia in cinque anni, i salariati stanno molto peggio!), sia i privati che svolgono attività produttive e commerciali, sia lo stato possono ricorrere e spesso ricorrono a "spesa a debito" (le imprese contraggono mutui e firmano cambiali per costruire un nuovo impianto; lo stato va sovente in deficit perché spende più di ciò che incassa). Al contrario, è la spesa a debito dei consumatori (di chi si indebita per acquistare beni di consumo) a far salire i prezzi. Non soltanto dei beni appartenenti al paniere dell'inflazione. I mutui quarantennali che sono stati concessi, per somme che, in base a perizie false, hanno superato anche il 120% del valore dell'immobile (il mutuatario con le somme prese a mutuo acquistava automobile e mobilia!) hanno aumentato enormemente il prezzo degli immobili. Il medesimo discorso vale per il credito al consumo vero e proprio. Un severo limite del credito al consumo farebbe scendere la domanda dei beni, il consumo e i prezzi. L'assurdo è che l'aumento del credito al consumo ha fatto scendere anche il conflitto sociale; perché, per una ragione che non so, chi può ottenere un prestito, non considera il suo livello di reddito, bensì il livello di liquidità del quale dispone e dunque è contento anche se dovrebbe essere scontento (il consumo a debito implica che in futuro dovrà consumare meno di oggi, non solo per capitale ma anche per interessi).
      Se invece alludevi esclusivamente alla spesa pubblica a debito, distinguerei tra soldi regalati a coloro che già lavorano e soldi scambiati con gente che svolgerà lavori e produrrà beni e servizi (richiesti dal mercato; o scambiati a prezzo sociale). Nel primo caso una certa inflazione ci potrà essere (ricorrendo altre circostanze); nel secondo no.
      Ricorda però che io non sono un economista. Sono un giurista. Ho svolto alcune letture non istituzionali. Insomma potrei incorrere in errori gravi per mancanza di fondamenti (infatti quando devo esporre un concetto nuovo chiedo sempre ad amici economisti). Ciao e a presto

    1. amensa 7 novembre 2011

      forse non hai capito che il suo scopo non è farti capire, ma confonderti un po di più raccontandoti una storia che con la realtà ha troppi pochi elementi in comune

    1. PeppoI 7 novembre 2011

      Ah certo, ma io pure credo che un governo tecnico sia, paradossalmente, distruttivo per il nostro paese, perchè finirebbe per far passare qualsiasi nefandezza depressiva (e imposta da fuori) mascherandola per manovra vitale. Ma appellarsi al berlusca, che pur essendo l'unico con "strumenti per resistere", non glien'è mai fregato una mazza della nostra situazione, è inopportuno. Spero anch'io che sia una provocazione per svegliarci, ma ahinoi, vie d'uscita facili e che non prevedono guerriglia e sangue non ne vedo molte...

    1. Linderberg 7 novembre 2011

      8) la ratifica al Trattato venne votata a larga maggioranza durante il governo berlusconi con l'esultanza di dx e sx, gli italiani sonnecchiavano sotto gli ombrelloni quel 2 agosto
      9) le banche, il supremo presidente del consiglio promise di salvare (e salvò), non le imprese italiane.
      10) l'euro ci venne a più riprese mostrato dal sommo capitano del popolo dei pseudoliberali come scudo protettivo per i risparmi e per lo sviluppo dell'Italia
      5) perchè non tirar fuori davvero le "palle cubiche" e iniziare una radicale e ad oltranza indisciplina fiscale, diveniamo davvero un popolo di fisco-criminali e vediamo se la prossima rivoluzione colorata investirà la Siria, l'Iran o l'Italia.
      cordialmente

    1. Giancarlo54 7 novembre 2011

      Senz'altro tu sei uno di quegli ignoranti che cita l'OCSE, su questo mi sento di giurarlo.

    1. fedecian 7 novembre 2011

      Per quanto riguarda la moneta a debito sono pienamente in accordo con te,
      ne più ne meno una moderna e subdola tratta degli schiavi,
      mentre per quanto riguarda la lira pensavo fosse abbastanza noto che,di fatto,era gia
      di proprietà privata dall' 81,se non sbaglio,quando ci fu la scissione della banca d'Italia
      dal ministero del tesoro(immagino tu ti riferissi a quanto successe nel 92 parlando di speculazione) e quindi del passaggio di proprietà dallo stato al sistema bancario privato,
      mossa che avrebbe dovuto calmierare l'inflazione.
      Personalmente non ho idea quale sia un/il migliore sistema monetario,la cosa a me
      evidente è che l'attuale totale mancanza di etica sia nel pubblico che nel privato è,
      potenzialmente,una premessa al fallimento di qualsiasi cambiamento.

    1. modernateoriamonetaria 7 novembre 2011

      Che lei è un economista insignificante è un dato di fatto, perchè utilizza il suo tempo da pensionato per sfogarsi sempre con i primi della classe?

      The OECD also continue to push the erroneous concept of “budgetary space to deal with short-term economic weakness”. What does th...at mean? They consider that budget surpluses somehow build a store of reserves that can be used to attack the next crisis.

      For sovereign currency-issuing nations such a concept has no application. Such a government can always respond to a private aggregate demand collapse by increasing the public deficit, irrespective of their fiscal position going into the crisis. It is a lie to claim otherwise.

      There is also the implication that budget surpluses could reduce public debt which then makes it easier to expand public debt. There are two aspects to this claim. First, the ideological assumption that governments should issue debt to match their deficit spending when it is clear that currency-issuing governments do not have to do this.

      That requirement disappeared with the termination of the Bretton Woods agreement in 1971 but conservatives have pressured governments to maintain the unnecessary practice because they know it is a way of “disciplining” government spending.

      Second, the claim presumes that there will be a reluctance by bond markets to accept higher public debt ratios. Where is the evidence for that? One cannot use the EMU as an example because that monetary system denies member state sovereignty. But elsewhere bond markets cannot get enough public debt and yields are very low as a consequence.

      Moreover, if the bond markets did demonstrate a reluctance to tender for government debt at acceptable yields then the governments can deal them out of the equation via appropriate central bank action (which may in some cases require legislative changes). The government (consolidated treasury and central bank) always has the power in these cases should it choose to use it.

      Bill Mitchell is the Research Professor in Economics and Director of the Centre of Full Employment and Equity (CofFEE), at the University of Newcastle, NSW Australia...

    1. Sancho2011 7 novembre 2011

      Sicuramente quelli che verranno diranno che è colpa di B., così come B. dava la colpa alla sinistra e via andando indietro nel tempo. La verità è che c'è assoluta continuità nelle politiche degli uni e degli altri, basta stare ai fatti. Per esempio la riforma della scuola e il ridimensionamento dell'insegnamento della storia era un'idea anche della sinistra realizzata poi dalla destra, le privatizzazioni erano un'idea anche della destra realizzata dalla sinistra. In realtà ognuno fa la propria parte in un disegno comune con l'unico obiettivo di accrescere il potere di una elite in cui i nostri politici sperano di essere cooptati, ma a cui servono per lo più come utili idioti. Nel gioco di ruolo ognuno approva le leggi, pensate da entrambe le parti o meglio ancora ordinate da superpoteri, giocando con il proprio elettorato. Qui come sempre vince solo il banco. E allora è il banco che va buttato all'aria. Come questo si possa fare non lo so. Senz'altro come dice Barnard informarsi, approfondire e studiare per cercare di capire una relatà estremamente complessa è fondamentale. Diffondere e discutere quello che si è capito è anche questo importantissimo. E poi?

    1. cuoredark 7 novembre 2011

      A quanto pare "The Machine" è solo di sinistra. Mah!

      Dopo averti seguito da molto tempo, confesso di non averci capito una mazza! Ciao Barnard.

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