Positiva al coronavirus un’infermiera che vaccinava contro il covid-19 in una casa di cura a Lleida

 

I quattro colleghi del team di vaccinazione sono stati isolati e la Generalitat ha messo in quarantena preventiva tutti gli ospiti del centro. Il Servizio sanitario eseguirà  il test PCR su tutti gli anziani e i dipendenti.

Jessica Mouzo – 29 dicembre 2020 – EL PAIS 

 

Un’infermiera del team di vaccinazione che aveva iniziato a somministrare i vaccini domenica nella residenza Balàfia I a Lleida è risultata positiva al test per il coronavirus. Le quattro colleghe che la accompagnavano sono state messe in isolamento preventivo, così come i 66 ospiti del centro per anziani. In questa stessa residenza, è stato riscontrato positivo anche un professionista, anche se il Dipartimento della Salute ha dichiarato che non vi è alcuna relazione tra questi due casi. La Generalitat ha già iniziato uno screening mediante PCR dei 78 lavoratori del centro durante la mattinata di questo martedì e continuerà nel pomeriggio con il prelievo dei campioni degli utenti.

Secondo quanto  confermato da EL PAÍS, l’infermiera del team di vaccinazione è risultata positiva lunedì, appena 24 ore dopo aver somministrato i vaccini contro il covid-19 nella residenza per anziani. Fonti del Dipartimento della Salute indicano che il rischio di contagio per gli utenti è minimo, in quanto l’équipe sanitaria è stata adeguatamente protetta (con camici, guanti e doppia mascherina) e non è stata a contatto con i residenti nemmeno per 15 minuti (il tempo previsto dai protocolli medici per essere considerati a stretto contatto). In ogni caso, gli anziani sono stati isolati preventivamente.

In Catalogna le vaccinazioni sono state iniziate, come nel resto della Spagna, domenica scorsa ed è già stata somministrata la prima dose a 802 persone, compresi gli ospiti e i lavoratori delle case di cura. La prima puntura è stata fatta a Josefa Pérez, 89 anni, residente in un centro a L’Hospitalet de Llobregat. In seguito, i team di vaccinazione (un totale di 25, con 20 infermieri e due amministrativi ciascuno) sono stati impegnati su tutto il territorio per eseguire le vaccinazioni in altre case in Catalogna. A Lleida, il primo centro a ricevere le iniezioni è stato il Residència Assistida per a gent gran Lleida – Balàfia I dove Milagros García, 79 anni, è stata la prima ad essere vaccinata.

Il Dipartimento della Salute non ha condotto test diagnostici prima della vaccinazione sugli oltre 2.000 infermieri che hanno partecipato alla campagna di immunizzazione di massa. Secondo un portavoce della salute, sono professionisti attivi che seguono i protocolli dei rispettivi centri sanitari, dove vengono effettuati periodicamente test diagnostici. Tuttavia, nel caso dell’infermiera contagiata, il dipartimento non ha specificato in quale centro sanitario lavora o quando è stato effettuato l’ultimo test per accertare il suo stato sierologico.

In ogni caso, sottolinea Manel Cervantes, responsabile malattie infettive presso l’ospedale Parc Taulí di Sabadell, il rischio di contagio per gli utenti vaccinati è minimo. “Le infermiere indossavano tutte le protezioni corrette, persino eccessive, e il contatto con il paziente è durato meno di un minuto. Non me ne preoccuperei affatto”, dice. E rifiuta i test diagnostici preventivi come misura necessaria prima della vaccinazione. “Fare una PCR per essere sicuri di essere negativi è una cattiva idea. Potresti risultare negativo al test ed essere comunque infetto. Entro 48 ore dall’infezione, ad esempio, solo il 20% dei casi viene rilevato tramite PCR. Anche se è negativo, non ci si può fidare”, aggiunge.

Un positivo nel centro

Parallelamente alla positività dell’infermiera del gruppo di vaccinazione, il Dipartimento della Salute ha segnalato un nuovo contagio da coronavirus in un’altra infermiera dello stesso centro Balàfia I. Questo caso è stato segnalato ieri, lunedì mattina, prima che si conoscesse la positività dell’infermiera del gruppo di vaccinazione.

Il Dipartimento della Salute ha assicurato che, per il momento, l’origine dell’infezione è sconosciuta.

 

Link: https://elpais.com/espana/catalunya/2020-12-29/una-enfermera-que-vacuno-contra-la-covid-19-en-una-residencia-de-lleida-da-positivo-por-coronavirus.html

 

Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

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segretius
segretius
29 Dicembre 2020 , 21:36 21:36

Nel senso, non mi sembra poi quel gran scandalo….

Roberto Rey
Roberto Rey
30 Dicembre 2020 , 10:05 10:05

Delle 575.221 persone positive (-6.539 rispetto a ieri), 23.932 sono ricoverate con sintomi,( 1 ogni 2500 italioti ) 2.565 si trovano in terapia intensiva ( 1 ogni 23.400) e 548.724 in isolamento domiciliare.
Ma le percentuali non le dicono mai, ci rintronano con il conteggio del contaggio, con i morti (pardon, le vittime) in aumento “esponenziale” che non sanno che cosa significa ma fa tanto figo.