DI SALVATORE TAMBURRO
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Tutti i Governi degli ultimi anni, da
Prodi a Berlusconi fino all'attuale Monti, hanno sempre proposto la
graduale scomparsa del denaro contante (con costi aggiuntivi per chi
preleva o versa liquidità sul conto), sostituito dalla moneta
elettronica: pagamenti con carte di credito, bonifici, assegni, tutto
tranne il denaro contante. La soglia dei pagamenti cash è scesa negli
ultimi tempi dai 12.500€ a 5.000€ e, successivamente, all'attuale
livello dei 2.500€.
Johnny_Cloaca 16 aprile 2012
Non sono rassegnato perché so con chi ho a che fare. Ma questa linea di pensiero continua a persistere nonostante la palese vacuità dei suoi argomenti. Mi sono sciroppato quella tesi di laurea, non mi sorprende che l'università abbia portato a quel tipo di pensiero. Mi sono concentrato più che altro sul capitolo II, ma quando ho trovato questa frase semplicemente non ho resistito:
E' falso. La moneta non è "del popolo" perché lo stato stesso VUOLE che non sia del popolo. Altrimenti non esisterebbero le leggi del corso legale. Ma questo il signoraggista non telo spiega, perché altrimenti ognuno di noi domani mattina potrebbe stamparsi la sua moneta e vivere felicemente. La moneta emerge dagli scambi che gli attori nella grande asta giornaliera effettuano, è un processo spontaneo di velocizzazione degli scambi (anche perché il tempo è denaro).
Il signoraggista ti spiega che la riserva frazionaria è un furto. Giusto. Però "assolve" la banca centrale affermando che sia un istituto privato, in modo che si possa insinuare che ci sia la possibilità di renderla pubblica. Balle. Le banche centrali sono GIA' pubbliche, rappresentano il cartello bancario sul territorio. Gli stati ne hanno bisogno per avere una via preferenziale nei loro "investimenti", per non scendere nel mercato e competere come chiunque altro attore economico per i fondi. Vengono salvate le banche perché sono un ottimo espediente affinché il sistema possa andare avanti e continuare a schiavizzare i tanti a favore dei pochi. La classe politica ha bisogno della classe bancaria.
La differenza chiave tra la motivazione della classe bancaria e la classe politica, che è accennata da Rothbard, è che la prima preferisce una politica monetaria che permetta a loro di trarre profitto dall'attività economica della popolazione in un modo subdolo ed insidioso. Una politica di aperta inflazione condotta dalla classe politica è la via per l'iperinflazione, lo sfacelo della divisione del lavoro e la distruzione del sistema monetario stesso.
Diversamente dalla classe politica, la classe bancaria è abbastanza astuta da riconoscere le politiche che porteranno all'inflazione di massa ed alla morte del sistema monetario da cui trae profitto come un parassita. Una chiara illustrazione delle differenti motivazioni delle due classi può essere trovata nella storia dell'iperinflazione della Repubblica di Weimar.