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PERCHE' SONO VEGETARIANO

DI MARK BEKOFF

Mentre parlavamo di libertà e giustizia in un giorno qualsiasi, siamo sprofondati nelle bistecche. Sto mangiando miseria, ho pensato, mentre prendevo il primo morso. E lo sputai.

Alice Walzer, “Am I Blue?”

Ho deciso di diventare vegetariano esclusivamente per ragioni etiche. Non volevo essere parte della catena di inumani trattamenti che macellano la senzienza e caratterizzano gli allevamenti intesivi di individui, dai bovini ai maiali ai polli ai pesci alle aragoste. Uno dei miei colleghi dice che la questione principale che motiva la gente dell’industria è “Quanti polli riesci a mettere in una gabbia con la vaselina ed un calzante?”. Un giorno, decisi che dovevo cominciare a praticare ciò che pensavo. Realizzai che non potevo sopportare ancora per molto l’uccisione di alcun animale semplicemente perché questo potesse essere mangiato, a prescindere da quanto fosse umano il procedimento. In realtà è stata una decisione facile, e non ho cambiato di un pizzico il mio stile di vita o la mia passione per il ciclismo. Infatti, questa cosa mi fece subito sentire meglio.Molte persone sono in profonda contraddizione rispetto al cibo che mangiano. Ciò che mangiamo, come viene prodotto, come viene trattato, da dove viene, chi ne trae guadagno, da che viene sfruttato: c’è un’ampia varietà di affari da considerare, e gli individui devono decidere da soli su ciò che è più salutare per il loro corpo e la loro anima. Alcuni si considerano vegetariani, anche se non sono rigorosi: possono continuare a mangiare pesce e in alcune occasioni carne (ad esempio, in un pasto di un giorno speciale), o limitarsi agli “animali senza faccia”. Ad esempio, qualcuno può essere disponibile a mangiare la cappasante o le cozze perché non hanno un volto e perché credono che non siano senzienti (in grado di provare sentimenti, emozioni)e non soffrano. Questo può essere o non essere vero, ma accade perché qualcuno traccia da sé la linea. Piuttosto che vegetariane, queste persone sono ciò che Peter Singer e Jim Mason chiamano “onnivori coscienziosi” nel loro libro “The way we eat” (Il nostro modo di mangiare-NdT).


Questioni etiche a parte, ci sono molte ragioni per considerare di optare per l’economia del pasto. Una delle principali è l’ambiente. I lotti di finissaggio ed i mattatoi delle aziende di allevamento sono responsabili di un enorme degrado ambientale. Secondo Lucas Reijinders e Sam Soret, paragonata alla produzione di soia, la produzione di carne richiede più campi (da 6 a 17 volte di più), più acqua (da 4,4 a 26 volte di più), più combustibili fossili (da 6 a 20 volte) e biocidi (nei trattamenti vengono usate quantità 6 volte superiori di pesticidi ed agenti chimici).

Anche se suona divertente, i bovini sono anche una considerevole fonte di produzione di metano. Citando James Bartholomew: “un singolo bovino da latte, tramite eruttazione e flatulenza, produce 114 kg di metano. Il metano è decisamente più letale per l’effetto serra…del diossido di carbonio. E’ 23 volte più potente, sebbene non resti tanto a lungo nell’atmosfera. Il metano prodotto da un singolo bovino è equivalente a 2.622 kg di diossido di carbonio”. Inoltre, secondo Philip Fradkin, l’alimentazione del bestiame resta la causa principale del calo di acqua negli Stati Uniti occidentali.

Se prendo atto che, a dispetto di quanto spero, il nostro non è un mondo pronto a diventare vegetariano, se mai lo sarà, non posso capire però perché sostenerlo sia considerato “radicale”. E’ radicale riconoscere che gli animali hanno emozioni e conceder loro di provare delle passioni? Io ritengo che un mondo vegetariano sia un mondo più compassionevole. Tuttavia, non è importante cosa decidiamo di essere o come decidiamo di chiamarci, fintanto che siamo “coscienziosi”, fintanto che saremo scrupolosi nel soppesare il nostro modo di scegliere il nutrimento-fintanto che mangeremo attentamente, come dice Jane Goodall – allora sicuramente potremo diminuire il deliberato dolore che provochiamo ai miliardi di animali senzienti.

Marc Bekoff è Professore Emerito di Biologia all’Università del Colorado-Boulder e co-fondatore, insieme a Jane Goodall, di “Ethologist for Ethical Treatment of Animals”. Ha vinto numerosi premi per le sue ricerche scientifiche, compreso il Guggenheim Fellowship e nel 2005 è stato premiato con “The Bank One Faculty Community Service Award” per il lavoro che ha realizzato con anziani e detenuti. È autore ed editore con centinaia di articoli e numerosi libri tra i quali “Encyclopedia of Animal Rights and Animal Welfare”, “The Ten Trust” (con Jane Goodall), “The Smile of Dolphin”, “Mindings Animals”, “Animal Passion and Beastly Virtues”. Bekoff è relatore in tutto il mondo ed è frequentemente invitato ai principali programmi televisivi statunitensi tra cui Good Morning America e Anderson Cooper 360°.

Tratto da: “La vita emozionale degli animali”, Perdisa editore
Premessa di Jane Goodall; Prefazione di Danilo Mainardi, 2010

Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Francamente la distinzione che fanno certi vegetariani tra animali con
    faccia o senza faccia e’ abbastanza risibile:tanto di cappello a chi decide
    di non nutrirsi di animali ai quali credo pero’ vada riservata pari dignita’,
    una cozza insomma ha lo stesso diritto di una mucca di esistere.
    Tuttavia se la natura ha fatto in modo che alcune specie animali si nutrano di altre,dal mio punto di vista l’utilizzo di animali e pesci per
    sfamare la popolazione mondiale che e’ in continuo aumento non e’
    da considerarsi biasimevole,l’eccesso di tale pratica ovviamente si.
    Ma su questi temi di carattere etico biologico credo che ognuno abbia
    la propria sensibilita’ e la propria coscienza cui rispondere,non esistono
    posizioni giuste e sbagliate,le eccessive critiche e bordate che si scambiano di continuo i carnivori e i vegetariani sono fuori luogo.

  • Freeanimals

    Al limite, sarebbe fuori luogo anche l’articolo di Bekoff. Ogni cosa è fuori luogo. Possiamo benissimo lasciare che l’elaborazione etica si sviluppi spontaneamente, senza interferenze esterne. Peccato che l’elaborazione etica venga portata avanti da chi ha i mezzi e l’organizzazione per farlo (i bambini vanno a catechismo). Allora, tanto vale parlarne, altrimenti vincono sempre i prepotenti, quelli che impongono le proprie idee etiche e i propri modelli. Spesso vengo accusato proprio di questo: di imporre le mie idee vegetariane, ma a me sembra che si tratti di un ribaltamento dei ruoli, come quando si cerca di trasformare la vittima in carnefice.
    Che le mucche producano metano non sarebbe neanche necessario tirarlo ancora fuori, di tanto è risaputo. E comunque, tutti coloro che ritengono l’aumento delle temperature da CO2 una truffa voluta da Al Gore, potrebbero vedere in questo dato, che le mucche rilasciano metano, un motivo in più per non dar retta ai propugnatori del riscaldamento globale, perché penserebbero che si sta cercando di coinvolgere e colpevolizzare uno dei pilastri dell’economia mondiale, l’allevamento, essendo l’aumento della miseria della gente uno degli scopi degli Illuminati. Dunque, coloro che propugnano il vegetarismo, a detta di tali paranoici complottisti, fanno automaticamente parte della Cricca massonica che vuole la riduzione della popolazione mondiale e, se si pensa che gli animalisti vegetariani sono sempre stati più amanti degli animali che dei loro simili, si ha ulteriore conferma a questo sospetto. Cioè che i difensori degli animali e della natura in genere sono alleati dei massoni, banchieri, petrolieri ebrei. In una parola, degli Ottenebrati. Così, grazie a tale delirio complottista, si perde sia il buon senso che la possibilità di costruire tutti insieme un mondo migliore, possibilmente senza violenza, a partire dalla violenza dei mattatoi. Se c’è una cosa che mi disgusta è questo perverso modo di ragionare di tanti frequentatori di siti alternativi, cosiddetti cercatori di verità, per dirla all’inglese.
    Io penso invece che l’ottusità di tanti complottisti sia solo una variazione sul tema di quella ricerca di giustificazioni, tipica dell’essere umano, che vuole a tutti i costi autoassolversi e continuare a fare i propri comodi.

  • JesterHead

    Io sono diventato vegetariano a maggio, e come l’autore di questo pezzo senza particolari patemi, problemi o stravolgimenti. Semplicemente, ho smesso di mangiare altri esseri viventi.

    La distinzione tra animali “con la faccia” e “senza” è quanto di più stupido abbia mai sentito. Probabilmente l’autore ne è cosciente ma ha preferito non sparare addosso a chi pratica questa distinzione perchè è comunque un passo avanti rispetto a chi è onnivoro (ed inconsapevole) a tutto tondo (e come si sa la perfezione non è di questo mondo).

    Le mie motivazioni sono state primariamente etiche, ma considero il mio essere vegetariano (ed antispecista) una posizione politica, perchè per me significa essere contro lo sfruttamento ed il massacro di altri esseri viventi (e non c’è posizione più politica di questa), ma anche contro le multinazionali della morte (industria alimentare e farmaceutica), il neocolonialismo della bistecca, la distruzione dell’ambiente.

    La rivoluzione passa per il piatto.

  • Beverast

    “Tuttavia se la natura ha fatto in modo che alcune specie animali si nutrano di altre…”

    Direi che questa frase di rossa primavera racchiuda e chiuda il tutto relegando la questione al mero ambito etico.

    Possiamo discutere finchè volete dei metodi di allevamento o nutrizione, rendere loro una vita adeguata dovrebbe essere lo scopo di tutti, sebbene questo porterebbe una rarefazione della disponibilità di carne. Tra l’altro pensare di passare tutti al vegetarianesimo significherebbe l’estinzione di una quantità di animali ormai inutili per l’uomo.

    Infatti il problema è come al solito la sovrapopolazione e la rapacità dell’essere umano. Preferirei un’ecatombe di esseri umani che risolverebbe molti più problemi che non mangiare tutti fogliette come bovini. Mangiare carne è naturale.

  • Hamelin

    Perchè i Vegetali non sono esseri viventi? Mah…

  • paolom

    Io sono carnivoro e viaggio spesso all’estero per lavoro. Devo dire che se avessi provato la carne di orso in Russia oggi non saresti vegetariano. Una vera delizia per il palato.

  • martiusmarcus

    Puntuale come una tassa ariecco il solito spot animalista su CDC!
    E io non posso fare a meno di commentare (visto l’andazzo, anch’io dunque non sono tanto normale…).
    Il fatto è che mi sento aggredito e bombardato. Io non mi domando perché taluni smettono di mangiare carne: fattacci loro! Mi chiedo però perché l’onnivoro NON fa spot sui suoi gusti alimentari mentre il vegetariano non si regge. Ecco io aborro i vegetariani che non la tengono: gli scappa e la devono fare a tutti i costi. Il guaio è proprio questo: l’uomo di poco conto ha una etopoiesi impellente e imperiosa. La solitudine morale lo terrorizza. Così come l’omosessuale debole non può esimersi da scodellarti le sue scelte sessuali, della stessa incontinenza soffre il vegetariano-anima-pia. Ti deve soffiare in faccia il suo fetido rutto al tofu o al cavolo verzotto: un giorno sì e un giorno no.
    Mi chiedo allora: cattiva digestione soltanto, o la sua natura ANIMALE ha bisogno di essere sedata dall’altrui consenso?
    Perché tanto bisogno di predicazione?
    Tra l’altro l’argomento principe è la sofferenza di altri esseri viventi e il disconoscimento di UN DATO DI FATTO ineludibile: chiunque “si nutra” di qualcosa – dal virus all’elefante – si nutre sempre di un altro essere vivente, o dei suoi derivati o resti biologici. E non è vero che l’uomo sia esentato dall’essere lui stesso “pasto” di altri esseri viventi. E anche se il processo ci disturba al punto di farci saldare e imbullonare nello zinco, una semplice riflessione su quello che succederà nella nostra tomba ci può aiutare a riflettere. E a goderci la vita mangiando quello che ci pare e piace.

  • VittorioMD

    Due commenti:
    1) Non perdiamo di vista che il problema numero uno che è il dolore inflitto ad altri esseri viventi, numero due l’ecologia, numero tre la nostra salute.
    2) Il discorso “o tutto o niente, la cozza e’ uguale alla mucca perche non dipende dal fatto che abbia una faccia o no” mi sembra fuorviante. E’ certo che se si potesse si difenderebero perfino i moscerini non andando in macchina..
    Il sistema nervoso, la somiglianza a noi e le loro urla (di animali come la mucca o il pollo) sono segnali di dolore che secondo me non riscontriamo in una cozza o una capesanta.

  • VittorioMD

    Concordo appieno col tuo commento e rarticolarmente su “quella ricerca di giustificazioni, tipica dell’essere umano, che vuole a tutti i costi autoassolversi e continuare a fare i propri comodi”
    Alla fine discutiamo, discutiamo e continuiamo a maltrattare gli animali. Pensa se fossimo nei loro panni e potessimo ascoltare molti di questi discorsi.
    In ogni caso almeno noi ne parliamo. Il 95% o 99 della gente non arriva neanche a porsi il problema. Molti perche non ne hanno tempo, molti per ottusità e altro. La responsabilità maggiore e’ di chi potrebbe fare la differenza come i governi, le chiese e tutti quelli che sono in contatto con la realta degli allevamenti.

  • egoland

    Perché l’onnivoro non fa spot? Perché una sola giornata di spot di MacDonalds supera 100 anni di spot pro vegan. Tutto qui. Detto questo; francamente non mi sognererei mai di biasimare il contadino che periodicamente uccide la gallina/il coniglio/il maiale ecc. per dare sostento alla propria famiglia. Fa parte del ciclo della vita e mi sembra naturale e legittimo. Ció che è da biasimare è l’industria della carne, che genera milioni di esseri viventi torturati durante ogni istante della loro breve vita. Il tutto per dare in pasto all’uomo cibo scadente e alla lunga dannoso. Come qualcun altro ha ben detto, è una questione politica, oltre che di rispetto per il proprio organismo.

  • io

    una cozza o un’ ostrica non la senti gridare perche’ non ha ne’ bocca ne’ corde vocali ma basta vedere come si contorcono se messe sul fuoco per capire come soffrono.Concordo poi con chi giustamente fa notare che pure i vegetali sono esseri viventi.

  • fernet

    Ma si usiamo gli animali solo per fare scatolette per cani e gatti.

  • io

    Perfettamente d’ accordo con te (stavo per scriverlo io)!

  • rasna-zal

    L’alimentazione è un fatto culturale.

    Spostarlo su un piano puramente etico avrebbe significato solo nei confronti dell’industrializzazione del cibo compresa la bio ingegneria sulle piante.

    De-facto l’uomo è onnivoro da migliaia di anni, praticamente da sempre, nessuno si sogna di consigliare una dieta a base di soia ad un leone, ci provi Al Gore…

    La scienza però ci da una mano: sembra che il corpo umano tolleri meglio le proteine vegetali (vero) e sia meno soggetto ad osteoporosi se non consuma latte; assimiliamo più vitamine se mangiamo verdure crude; le proteine animali acidificano il sangue…

    Allora: il cibo è un fatto culturale, la scienza e cultura ma, come mai però si suona sempre la fanfara dell’etica?

    Non sarà che qualcuno ha bisogno di sentirsi migliore di qualcun’altro?

    Il problema ESISTE, ma è soltanto culturale, in ragione di quanto sopra, e di sostenibilità dell’alimentazione, anche di quella vegetariana o vegana.

    I problemi etici relativi all’uccisione di animali a scopo alimentare se li ponga chi se li crea perchè ha preso coscenza di essere parte di un sistema del quale riesce solo a vedere il lato più cruento della condizione essenziale per la sopravvivenza su questo pianeta.

    Per me il contadino che si alleva il suo pollo e poi se lo mangia è eticamente sazio.
  • Tonguessy

    Puntuale come una tassa ariecco il solito spot animalista su CDC!
    pazienza fosse uno spot animalista. Questi sono pericolosi spot da Vegan Uber Alles, dove si paventa la superiorità morale del vegetariano in puro stile Ubermansch.
    Divide et impera, dicevano i romani, che di imperi se ne intendevano. Ecco, l’impero alimentare si fonda sulla presunta superiorità di alcuni: quelli che mangiano tofu e seitan fatto con soia transgenica, o mais cresciuto secondo i dettami della Monsanto.
    Ormai non si salva più nessuno d’industria del cibo industrialchimico, ma questi sono convinti di respirare un’altra aria. Fritta in olio di soia, ovviamente.

  • Tonguessy

    bravo, come il solito!

  • Xeno

    Alcuni dei motivi del perchè sono vegetariani;

    1)Sono fiero di questa nobile battaglia (questo almeno riesco a farlo)

    2)Mi riempe l’ego a dismisura

    3)Sono fiero di far parte di un gruppo di nobili propositi

    4)Ho la mia coscienza a posto

    5)Ho qualcosa che mi distingue dal sistema marcio (anticonformista fiero)

    6)Io ho la ragione dalla mia parte tu no e non puoi dimostrami il contrario

    Io invece me ne fotto e non lo sbandiero in giro

  • Skaff

    @Hamelin..

    interessante… chi sa dove poi si andrebbe a finire.

  • JesterHead

    Se mangiare carne fosse naturale, la consumereste cruda.

  • JesterHead

    Vecchio argomento. Il distinguo che viene fatto è tra esseri senzienti e capaci di provare dolore, ed esseri che o non sono senzienti, o comunque non provano dolore fisico. I vegetali non hanno un sistema nervoso come il nostro, nè come quello degli animali.
    Poi, comunque, dire “anche le piante sono esseri viventi” per concludere “quindi tanto vale che mangiamo tutto quel che capita” è stupido: limitare il raggio d’azione dell’arbitrio umano e dello sfruttamento di altre specie è comunque lodevole, fatto salvo il diritto dell’uomo stesso a sostentarsi e sopravvivere.

  • JesterHead

    Che poi comunque la tua delizia per il palato esca sempre e comunque maleodorante dal retrobottega non ti interessa giusto? Uccidere animali mastodontici per soddisfare voglie (non necessità, attenzione) momentanee e facilmente rimpiazzabili, non ti passa neanche per la testa che possa essere sbagliato.

  • JesterHead

    Poi? Finito il qualunquismo? Potevi almeno arrivare a 10.

    Si potrebbe fare lo stesso discorso sui seguaci delle news alternative, allora.

  • drummer

    Se fosse naturale come dice Lei, il nostro sistema digerente sarebbe analogo a quello di un carnivoro (es. cane, gatto), sarebbe istintivo assumerla cruda e si possiederebbero gli enzimi adatti alla digestione, tuttavia nessuna di queste condizioni è soddisfatta dall’organismo umano .

  • ottavino

    L’articolo è veramente penoso. Sempre con questo vegetarianesimo sentimentale….molto cristiano, molto senso del peccato….tipicamente occidentale. Ciononostante non bisogna sottovalutare l’importanza di consumare poche o niente proteine animali. Infatti quello che non viene mai detto in queste circostanze è che il cibo è …..energia!. Cioè noi ci trasformiamo in quello che mangiamo. Quindi se m mangiamo maiali, diventiamo maiali, se mangiamo mucche diventiamo mucche….se mangiamo carote, diventiamo carote….molto più pacifiche dei polli, che come si sa, litigano continuamente. Di conseguenza: vogliamo evitare che gli italiani vadano in Afghanistan?….niente proteine animali….

  • DaniB

    potrei benissimo dire che chi si batte animosamente per i diritti degli animali non ha abbastanza palle per combattere per i diritti degli uomini, suoi simili.

  • DaniB

    tu le melanzane le mangi crude? ma ci fai o ci sei? questo è fanatismo.

  • DaniB

    Lei le melanzane le mangia crude? e le verze? mi illumini soprattutto come avrebbero fatto i miei avi in pianura padana a nutrirsi di sola verdura e frutta durante la stagione invernale, quando i raccolti si fermavano e l’epoca storica non permetteva di avere i supermercati con le arance siciliane in gennaio.

  • DaniB

    applausi.

  • DaniB

    applausi 2.0

  • JesterHead

    Gli ortaggi si possono mangiare anche crudi, senza che sopraggiungano problemi per l’organismo. La carne invece no, e peraltro l’essere umano non avrebbe neanche la dentatura adatta per farlo. “Ma ci fai o ci sei?”

  • JesterHead

    Ti sbagli di grosso, e si vede che sei completamente digiuno di tematiche animaliste/ambientaliste. Il rispetto per forme di vita comunemente ritenute “inferiori” non esclude affatto, ma anzi rafforza, l’attenzione verso i propri simili.

    “Gettare fasci di nuova luce, di attenzione e di amicizia, su categorie di esseri considerati prima come mezzi, vederli come fini, come esseri collaboranti ed aventi diritti, questo diminuisce l’estensione dell’impero del nostro arbitrio. In fondo a questa strada sta l’ideale di una realtà in cui non ci sia più nulla che sia soltanto mezzo, cosa, strumento, ma tutto sia soggetto ed oggetto di amore”. (Aldo Capitini)

    “La vera bontà dell’uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale dell’umanità, l’esame fondamentale, è il rapporto con coloro che sono alla sua mercé: gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell’uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri”. (Milan Kundera)

  • JesterHead

    “Mangia la carne, diventerai forte come un bue”. Peccato che il bue mangi solo erba.

  • JesterHead

    Scambi la necessità di un tempo (cosa che sarebbe comunque da approfondire) con l’assoluta ingordigia odierna. Guardacaso ora che il progresso tecnico/tecnologico consentirebbe di “nutrirsi di sola verdura e frutta durante la stagione invernale, quando i raccolti si fermano”, ti attacchi a retaggi di altre epoche per giustificare l’ingiustificabile. I tuoi avi in Pianura Padana non avevano il pc, quindi non dovresti usarlo neanche tu ora.

  • RIPLAY

    ….SU, VIA…FATE LA PACE

    Rotolo di pasta sfoglia con ripieno di carne e verdure

  • Sokratico

    Mi diverte l’idea che i carnivori-onnivori si sentano “assediati” dai vegetariani!

    Se qualcuno è capace di mangiarsi la sua bistecca e la sua coscia di pollo dopo aver visto un paio di documentari sulla produzione industriale di carne, beato lui.
    Lo rispetto, almeno rispetto la sua onestà intellettuale.
    Personalmente, non ho nessuna crociata da difendere.

    Certo, visto che la maggior parte delle persone non VUOLE che tu racconti loro non solo l’abiezione dell’allevamento intensivo, ma neppure le più asettiche statistiche dietologiche sui danni dell’alimentazione eccessiva di carne, allora, mi dico, questi sono solo persone che non vogliono che qualcosa disturbi la loro comoda abitudine.

    Sono ipocriti, insomma. Nessuna vera scelta, per loro, solo restare a traino di una tradizione culturale che non ha più senso se non mantenere enormi apparati di profitto.

    Conosco una ragazza che mangia solo carne di animali che ha ABBATTUTO lei personalmente, a caccia.
    Massima stima, senza ironia.

    Per quanto mi riguarda, il vegetarianesimo è semplice buon senso. Con un filo di dignità, nel dire: fino qui sono complice, ma oltre non vado.

  • Sokratico

    se mangi un pomodoro o una mela, mica ammazzi la pianta di pomodori o il melo, sai.

  • Freeanimals

    Se il tema dell’alimentazione etica vegetariana dà tanto fastidio, chiediamo alla gentile redazione di ComeDonChisciotte di non pubblicare più articoli che parlino di tale argomento. Si limiti, la gentile redazione, a temi concernenti i problemi dell’umanità, dalla politica alla medicina, arte, musica e spettacoli. Magari qualche cosina anche sui programmi televisivi. Lasciamo l’etica agli addetti ai lavori, alla Chiesa Cattolica soprattutto, che ne è depositaria. Eviti, la gentile redazione, di parlare di omosessualità e aborto, perché potrebbero esserci dei lettori suscettibili. Eviti anche di criticare le scelte del governo, soprattutto quelle che riguardano le missioni di pace. Eviti, mi raccomando, di parlare di scie chimiche e di Nuovo Ordine Mondiale, temi tabù, se non addirittura frutto di menti paranoiche. Eviti, infine, di parlare di cure del cancro: anche qui per non disturbare quanti potrebbero avere motivi per sentirsi disturbati. Solo così la gentile redazione di ComeDonChisciotte potrà venire incontro alle esigenze dei molti orgogliosi professoroni, privi di empatia e compassione, che hanno fin qui espresso le loro nobili opinioni.

  • ottavino

    E’ per quello che il bue è in fondo pacifico…..tranquillo…perchè mangia l’erba…

  • rasna-zal

    Esistono gli animalisti che fanno le loro lotte in difesa dei diritti degli animali; tanto di cappello, è giusto.

    Diciamocela chiaramente a nessuno fa piacere pensare a quelle povere foche massacrate a “birellate” sulla testa… e anche tu Paolom, converrai che, effettivamente, far fuori l’orso “Yoghi” per una fettina del suo tenero culo è onestamente un gran peccato.

    Guardare le immagini di Cibo S.p.A. (food Inc.) sugli allevamenti, i macelli, la catena di produzione del cibo made in USA, fa riflettere sia sui diritti degli animali che sul cibo che portiamo alla bocca.

    Però, una volta per tutte: l’alimentazione è una cosa a parte.

    In primo luogo è soggettiva e questo già dovrebbe sottintendere il dovuto tatto per non andare a pestare i piedi alle altrui libertà!

    Inoltre se esiste, ed effettivamente esiste il problema di trattamento disumano degli animali da allevamento, allora il problema risiede nel modello industrializzato di produzione del cibo.

    Perchè questa battaglia alle libertà individuali?

    L’alimentazione non è mai etica se è subordinata all’industria.

    Perchè l’informazione vegan non si batte contro Monsanto, contro Mc Donald in maniera diretta piuttosto che fare terrorismo coscienziale nei confronti della maggioranza delle persone che invece sono ancorati al loro modello di alimentazione onnivora, che poi è quella normale?

    Io sono vegano, non proprio ortodosso, mi sono autodefinito “veghivoro” e non mi lascio definire da nessun Peter Singer e Jim Mason uno dei loro “onnivori coscienziosi”.

    CHE SI FOTTANO Peter Singer e Jim Mason e pensino ai fattacci loro e se vogliono salvare il mondo dalle merde di mucca e le mucche dai macellai crudeli andassero ad incatenarsi di fronte ai macelli al confine con il Messico dove gli Yankees reperiscono manodopera a basso costo per la loro industria.

    Andassero a reclamare al loro senato dove vengono emendate leggi che pagano la sovraproduzione di cereali che servono per ridurre ulteriormente il costo della carne oltre a promuovere guerre bianche alle economie agricole dei paesi alleati.

    La scelta etica-vegana è una posizione personale che non ha nulla a che vedere con l’alimentazione umana; è legata a sentimenti animalisti più che leciti ma, individuare la soluzione del problema “amimali” auspicando la conversione in massa alla scelta vegetariana sarebbe come “tagliarsi le palle per dispetto della moglie”.

    Questo lo dovete capire prendetevela con i centri commerciali, prendetevela, con la grande distribuzione, prendetevela con voi stessi: parlo di quelli che alimentano le grandi metropoli perchè è proprio lì che serve cibo a basso costo, che comprende anche l’olio “vegan” extra vergine di oliva fatto con clorofilla, betacarotene e olio lampante, se vi dice bene quello di semi dalla turchia a 2 euro e 90 al litro.

    E smettela un buona volta di triturare le palle con le vostre scelte personali: fatela una veramente importante, rispettate le opinioni e le scelte altrui!
  • MATITA

    il mondo è pieno di idioti,certe affermazioni lo dimostrano

  • DaniB

    Io non vado a dire in giro che l’uomo non è fatto per usare il pc. I vegetariani (per non parlare dei vegani) sostengono invece che l’apparato digerente dell’essere umano non è fatto per digerire la carne (cruda). Io allora faccio notare che il vegetarianesimo è nato da 30anni a questa parte solo perchè noi occidentali possiamo permettercelo (globalization, che è diverso da progresso tecnico/tecnologico, che potrebbe anche risultare una cosa carina, da come l’hai detta). La natura è anche cultura, e la cultura è composta dagli artefatti creati dall’uomo, fra i quali vi è anche uno dei più importanti passi evolutivi della specie umana, la gestione del fuoco e del calore. La sopravvivenza di una specie per millenni giustifica eccome caro mio, soprattutto quando quello che io voglio giustificare è l’argomento “mangiare carne è del tutto naturale per l’uomo”. Sono d’accordo con voi sul fatto che se ne mangia troppa, che bisogna diminuire, contenere, cambiare paradigma nutritivo, ecc… ma dire che “mangiare carne non è naturale per l’uomo”, questo si che è ingiustificabile, o perlomeno diventa un argomento non più sostenibile sul mero piano nutrizionale (oggetto del mio commento), ma necessariamente comincia a toccare sfere molto più complesse: evoluzione della specie, antropologia, cultura, ecc… sarebbe come dire che siccome l’uomo vive bene, senza bisogno di vestirsi, solo in un clima mite, allora non è naturale per lui vivere al di sopra dell’equatore, perchè li gli è necessario vestirsi, e quindi per lui quelli non sono luoghi è possibile vivere “naturalmente”. Esempio scelto oculatamente, tra l’altro, dato che l’uomo ha sempre ucciso animali per vestirsi, oltre che per mangiare.

  • rasna-zal

    Non è l’alimentazione vegana o vegeratiana che da fastidio.

    Non è l’animalismo che si può biasimare.

    Ma è l’etica che c’è stata costruita sopra e che collega le due cose, che offende le libertà degli altri che non vogliono sentirsi, per le loro abitudini alimentari, di punto in bianco oggi, additati come complici di un crimine che non hanno voluto.

    L’informazione che passa è incorretta e questo scarico di responsabilità e tendenzioso e va detto.

  • Hamelin

    Mai quanto quelli che insultano perchè non hanno niente da dire .
    Se sei tanto bravo , razionale ed intelligente dimostra quanto affermi , argomentando . I luoghi comuni dell’offesa per denigrare un affermazione non sono certa un argomentazione valida a favore di una tesi.
    Sic est non muto sententiam.

  • JesterHead

    Quoto in toto. Grandissimo.

  • rasna-zal

    Questo non significa che non è giusto dare informazione sull’alimentazione vegana e/o vegetariana e sui benefici che l’organismo umano ne può trarre.

    Se vogliamo parlare di alimentazione…
  • ottavino

    Sei completamente fuori bersaglio, amico. Certamente esistono le liberta individuali, i gusti personali, le abitudini ataviche, ecc, ecc. Ed è altrettanto sicuro che se il dibattito viene fatto a suon di sentimentalismo, non ha nessuna possibilità di riuscita. Quindi articoli come quello che ha dato il via alla discussione sono in fondo, deleteri. Però….c’è un però…e si tratta del CONTROLLO DI SE. Che cosa significa? Significa che la stragrande maggioranza degli umani moderni sono FUORI DI SE, nel senso che sono in balia dei…..SENSI!!. Tutti abbiamo appetiti e appetiti di varia natura. L’appetito ci fa sentire vivi, ed è uno spartiaque: come soddisfare gli appetiti? Secondo come soddisfi i tuoi appetiti, costruisci te stesso. Quindi tu diventi il modo che hai di soddisfare i tuoi appetiti….e ci sono milioni di modi diversi di soddisfare gli appetiti umani che sono innumerevoli….per noi uomini è molto facile diventare simili ad animali e restare in questa condizione animale. E’ una condizione comune al giorno d’oggi. Basta osservare la brutalità, la bestialità che contraddistingue molti…l’assenza di sensibilità. Insomma in parole povere l’alimentazione sarebbe anche un modo per reffinarsi, per crescere….ma il vegetarianesimo sentimentale non è sufficente…

  • JesterHead

    Io ti rispondo allora che l’evoluzione “intellettuale” di una specie dovrebbe prevedere progressivamente l’abbandono dei retaggi millenari a favore di una nuova concezione di sè e del mondo. Potremmo tranquillamente vivere cercando di arrecare meno danno possibile agli altri esseri senzienti, le nostre conoscenze ed i moderni mezzi tecnologici ce lo consentono, perchè non farlo? “Perchè la carne è buona”???

  • DaniB

    esatto, soprattutto quando a sostegno della posizione etica si portano argomenti nutrizionali che non fanno altro che metterla sul peggior scientismo possibile, dove sappiamo benissimo che la boria e la supposta superiorità la fanno da padrone.

  • DaniB

    Quando parli di “evoluzione intellettuale”, mi dai del reazionario, non mi offendi, e potrei anche cominciare a pensare seriamente di cambiare. Se la metti sulla natura (mangiare carne non è “naturale”) mi dai del decerebrato snaturato, mi offendi, e col cazzo che mangio la frutta, vado a farmi una bistecca. Le due cose sono ben differenti.

  • Freeanimals

    Non ho mica capito cosa stai dicendo! A me certi commenti fanno vomitare. Ma quando mi sono permesso di dirlo, la redazione mi ha censurato. E poi tu mi vieni a parlare di informazione incorretta!
    Insomma, su certe cose non si può discutere: o è bianco o è nero. Tra la vittima e il carnefice non ci possono essere zone grigie. Io sto dalla parte delle vittime. Una volta lo facevo violando le leggi dei loro carnefici, le leggi umane, ora purtroppo, causa età, solo scrivendo su siti sedicenti alternativi (o forse dovrei ringraziare CDC che ne parla, ogni tanto?).
    Gli animali si possono uccidere in molti modi: qui vengono uccisi con l’ignoranza, la pervicacia e l’arroganza. Che vogliamo fare? Io sogno una bella guerra civile. Ma è solo un sogno e….non ditelo alla Redazione, mi raccomando!

  • Ale

    @DaniB
    “Io allora faccio notare che il vegetarianesimo è nato da 30anni a questa parte”[…]

    Falso, la cultura vegetariana era ben radicata nel mondo greco antico, in quello orientale in particolar modo in india.
    Solo per citare qualche vegetariano nella storia:

    Leonardo da Vinci (1452)

    Pitagora (569 a.c.)

    Tolstoi (1828)

    Gandhi (1869)

    Aldo capitini (1899)

    Voltaire (1694)

    Schopenhauer Arthr (1788)

    Platone (427 a.c.)

    E la lista continua…

  • JesterHead

    Ma io non la metto in natura per il semplice fatto che qualcuno prima di me ha scritto, giustamente, che il cibo, nelle società che possono permetterselo, è primariamente un fatto culturale. E mi pare che non vi siano dubbi sul fatto che la cultura occidentale sia profondamente ed irrimediabilmente sbagliata e da riformare.

    Però mi viene ugualmente da ridere quando sento paragonare il leone all’uomo (qualcuno, non ricordo chi, ha scritto in uno dei commenti “prova a dare la soia ad un leone”), perchè natura per natura allora, è un dato di fatto che gli animali carnivori, in natura, la carne non se la cuociono.

  • rasna-zal

    Forse non hai letto bene o forse non mi sono espresso come volevo e allora mi spiego meglio.

    Ho detto che l’alimentazione è una scelta personale, ma se dovessi giudicare in base alla mia direi che assomiglia ad un percorso, una ricerca.

    Personalmente sono così soddisfatto di essere vegano e dei benefici che ne traggo che lo esterno a tutti.

    Ritengo che potrei ambire a mete più alte ma vorrei evitare l’ascesi. 🙂

    Comprendo la filosofia del tuo discorso anche se dovrei studiarci un po’ su per commentare, quindi non lo faccio.

    Ti dico soltanto che non sono felice della sofferenza degli animali, ma ritengo che l’alimentazione sia qualcosa di troppo individuale per tentare di convincere la gente a cambiare facendo leva sui sensi di colpa.

    E’ una violenza nei confronti degli altri gratuita, che alimenta le chiusure oltre a essere rivolta verso l’obbiettivo sbagliato e al solito più debole.

    Possibile che non ci si noti nulla di tendenzioso in questo?
  • wld

    Tralasciando l’etica ipocrita, alcune riflessioni sulla salute si possono fare senza ledere l’altrui pensiero:
    Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo
    della medicina affermando che “l’ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il
    cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa –
    quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.
    Uno dei prodotti della carne decomposta è l’urina, e non ha importanza
    se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal
    macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel
    sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati
    dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo
    e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie
    renali.
    La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori
    per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici
    ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie,
    perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro
    pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa
    “malattia”.

  • rasna-zal

    ecco, vedi… Tu sei animalista e commenti la scelta vegana dal tuo punto di vista.

    Per te le due cose sono consequenziali o complementari se vuoi, ma non è per tutti così.

    Rispetto il tuo punto di vista però l’alimentazione, oggi come mai, deve divenire un percorso e questo non può iniziare dalla colpevolizzazione delle persone.

    Siamo passati da una civiltà agricola ad una consumistica non giro di pochi decenni e pensi che la gente ha preso coscienza di quello che è successo?

    Pensi che se la gente riuscisse a capire cosa c’è dietro al pollo che mangia che, bello e cotto, e pronto sulla sua tavola a soli 42 gg dalla schiusa, continuerebbe a mangiarlo di gusto?

    Serve tempo per le coscienze delle persone e energie da impiegare contro il sistema che vuole questo status.

  • ottavino

    Infatti è sbagliato fare leva sui sensi di colpa altrui. Ed è per questo che l’articolo che stiamo commentando è deleterio. Non si può andare a menarla a qualcuno perchè mangia una cozza o un gamberetto. Io trovo che l’impostazione corretta potrebbe essere: meglio essere quasi vegetariani, perchè le grandi civiltà del passato lo erano. Indiani, cinesi, giapponesi, …..le migliori civiltà sono nate con il contributo del cibo vegetale. Tutto il contrario dell’attuale civilizzazione bianco-americana che è distruttiva e carnivora.

  • rasna-zal

    Sono perfettamente daccordo!

    Ho eliminato 15 anni di mallox in 15gg e è il primo inverno che non ho una influenza.

  • Ale
  • DaniB

    L’aristocrazia vegetariana insomma… a parte gli scherzi, se parli di “cultura radicata nel mondo…” mi parli sicuramente di mondi dotati di un clima che permettesse la possibilità di raccogliere frutta e verdura stagionale per tutto l’anno. Altrimenti si resta con la fame, fino all’arrivo della globalizzazione dei mercati alimentari.

  • Imer86

    Nel mio caso son diventato vegetariano prima per motivi etici (non me la sarei sentita di tirare il collo al pollo x mangiarlo) e poi leggendo ed informandomi (e provandolo sulla mia pelle), sono arrivato alla conclusione che la carne (in primis e in particolar modo), e più in generale derivati animali e prodotti lavorati dall’industria, sono DANNOSI all’organismo umano, tanto per uscir dall’etica e usare la logica vi faccio un esempio:

    Se fossimo animali progettati dalla natura per mangiare carne saremmo in grado di uccidere e divorare le prede crude senza utensili alcuni…

    Ne siete capaci? Ho seri dubbi al riguardo… A parte il fatto dell’uccisione che se puo esser facile per un pollo lo è molto meno per una mucca, ma anche ammesso che riusciate a farvi fuori un bell’animale voglio vedervi a mangiarlo appena ucciso, ribadisco crudo e senza utensili di alcun tipo.

    Ora di cosa siamo invece capaci tutti? Prendere un frutto da un albero e mangiarcelo, nudo e crudo, senza neanche fare male all’abero che anzi c’è lo prepara apposta perchè così porteremo a spasso i suoi semi…

    Sempre utilizzando la logica abbiamo visto cosa succede a dare da mangiare ad animali erbivori farine animali: come noi si adattano a mangiarle, ma poi si ammalano (vedi mucca pazza, ecc…), e ma guarda caso siamo l’unica specie sulla terra che ha bisogno dei dottori… Dipendera FORSE dall’alimentazione?

    Io son quasi tre anni che son vegetariano (e pian piano sto diventanto crudista) e se già prima avevo una buona salute ora praticamente per ammalarmi devo impegnarmi…

    Consiglierei a tutti di provare dopo essersi informati bene e da piu fonti su internet e premettendo che più si è sovrappeso più è dura cominciare perchè quando si smette di mangiare carne e/o altri cibi errati automaticamente iniziamo a depurarci di sempre più tossine (per questo conviene togliere un alimento per volta se si vuole essere vegani o frugiveri) che son contenute principalmente nei depositi adiposi, e dato che per eliminarle l’unica via e reinmmerle nella circolazione sanguinea ci si potra sentire stanchi e/o debilitati o con molta fame di “pocherie”, ma con un minimo di forza di volonta, tisane depuranti e regolare ed equilibrato esercizio fisico si sorpassa tranquillamente e dopo potrete anche dire addio ai kg di troppo senza pillole costose 😀 (io son passato da 78 a 70 kg in 1 anno e mezzo mangiando a sazietà semplicemente cambiando la qualità del cibo).

    Ciao!

  • DaniB

    cazzo, per sognare una guerra CIVILE tu si che sei pieno di umanità.

  • Beverast

    Ma la melanzana la mangi cruda o no?

    Quindi se un cibo diventa commestibile dopo cottura non direi che non è naturale mangiarlo.
    il fuoco è tecnologia come lo è tutto ciò che serve per raggiungere un cibo, tipo la coltivazione. Se non è naturale l’uno non lo è nemmeno l’altro.

  • DaniB

    I vegetariani (per non parlare dei vegani) sostengono che l’apparato digerente dell’essere umano non è fatto per digerire la carne (cruda). Io allora faccio notare che il vegetarianesimo è nato da 30anni a questa parte solo perchè noi occidentali possiamo permettercelo (globalization). La natura è anche cultura, e la cultura è composta dagli artefatti creati dall’uomo, fra i quali vi è anche uno dei più importanti passi evolutivi della specie umana, la gestione del fuoco e del calore. La sopravvivenza di una specie per millenni giustifica la carne come alimento “al di là” della natura, soprattutto quando quello che io voglio giustificare è l’argomento “mangiare carne è del tutto naturale per l’uomo”. Sono d’accordo con voi sul fatto che se ne mangia troppa, che bisogna diminuire, contenere, cambiare paradigma nutritivo, ecc… ma dire che “mangiare carne non è naturale per l’uomo”, questo si che è ingiustificabile, o perlomeno diventa un argomento non più sostenibile sul mero piano nutrizionale (oggetto del mio commento), ma necessariamente comincia a toccare sfere molto più complesse: evoluzione della specie, antropologia, cultura, ecc… sarebbe come dire che siccome l’uomo vive bene, senza bisogno di vestirsi, solo in un clima mite, allora non è naturale per lui vivere al di sopra dell’equatore, perchè li gli è necessario vestirsi, e quindi per lui quelli non sono luoghi in cui è possibile vivere “naturalmente”. Esempio scelto oculatamente, tra l’altro, dato che l’uomo ha sempre ucciso animali per vestirsi, oltre che per mangiare.

  • Ale

    Non necessariamente, Da vinci e Tolstoi non vivevano in luoghi dove il clima permettesse frutta e verdura di stagione tutto l’anno ad esempio.

  • Cornelia

    Io sono onnivora ma vorrei diventare vegetariana. Per i seguenti motivi, nell’ordine:
    1) La mia salute
    2) L’ambiente.

    Delle sofferenze degli animali, francamente, me ne frega poco. Con tanti esseri umani che soffrono, quei vegani che si preoccupano della sofferenza delle vongole mi sono sempre sembrati seguaci di una moda da ricchi occidentali annoiati.

  • magnesia

    Devo dire che non ci avevo proprio pensato…!!! Applausi 3.0

    Non siamo i soli a rischio di estinzione, dunque.

  • perniceblu

    I mangiatori di carne si sentono sempre in dovere di intervenire con i soliti argomentoni cone: anche le carote soffrono, pesce grande mangia pesce piccolo, la nostra cultura si fonda da millenni sul consumo della carne, ecc.
    Chi si dichiara vegetariano, soprattutto nei paesi cattolici, viene percepito come un sovvertitore dell’odine sociale. In effetti durante l’inquisizione chi si rifiutava di mangiare carne veneiva condannato al supplizio in quanto Cataro (non dimentichiamo che la prima crociata cancellò dalla storia e dalla geografia la civilissima Occitania, patria dei Catari o Albigesi). Dev’essere rimasta qualche profonda paura nel nostro inconscio collettivo. Generalmente nei paesi protestanti il vegetarianesimo non suscita nessuna ostilità, semmai rispetto.
    Vorrei sfatare il mito che i vegetariani siano deboli creature esangui: mentre i consumatori di proteine animali arrivati ad una certa età incominciano a soffrire di ipertensione, malattie metaboliche e problemi alle articolazioni, generalmente i vegetariani si fanno valere a lungo nelle attività fisiche, anche erotiche 😛
    Dal mio punto di vista non vedo quale prodezza rappresenti il nutrirsi di carogne di animali indifesi giustiziati in serie. Ci vuole molto più coraggio ad essere vegetariani, sfidando il conformismo ed il sarcasmo dei soliti benpensanti.
    Buona vita.

  • federasta

    “… la natura ha fatto in modo che alcune specie animali si nutrano di altre,dal mio punto di vista l’utilizzo di animali e pesci per sfamare la popolazione mondiale che e’ in continuo aumento non e’ da considerarsi biasimevole…”
    concordo nella prima parte (fino alla virgola) ma non nella seconda, visto che forse non sai che l’uomo NON è stato strutturato per mangiare carne!
    http://www.youtube.com/watch?v=qeGIXzvxk-A

    senza considerare l’elevato quantitativo di cereali necessari alla produzione di carne, che invece potrebbe essere usato x sfamare molte più persone
    http://www.etanali.it/veg/risorse_per_allevamento.htm

  • rasna-zal

    Allora fallo, ma non farti violenze e vedrai che la cosa è piu naturale di quello che pensi.

    Nel mio caso ho avuto subito un netto miglioramento della mia salute.

    Ciao.
  • rasna-zal

    Mi trovi daccordo, la dieta giapponese è il top su tutti i fronti ed anche molto cool, però non escluderei quella mediterranea, quella vera dove l’apporto di proteine animali era limitato a due pasti la settimana e non come viene intesa oggi, ossia fettina ai ferri a pranzo e petto di pollo a cena rigorasamente con un filo di olio evo (extra-vergine-oliva) rosmarino e insalatina.

  • RicardoDenner

    La vita è una lenta cottura..il corpo si rinsecchisce e alla fine veniamo divorati dalla morte…destino anche dei vegetariani..quelli morali..

    Se invece non mangiamo carne perché puzza in modo vomitevole..allora siamo sensibili..e sapremo trovare la strada per accompagnare la vecchiaia senza eccessivi patimenti..

  • Kevin

    LOL

  • Rossa_primavera

    Con tutto il rispetto i migliori nutrizionisti e dietologi sostengono che
    un minimo apporto proteico fornito dalla carne e’ indispensabile per
    una sana alimentazione,non credo alle ipotesi alternative.Ovviamente
    trattasi di opinione personale senza pretesa alcuna di voler dettare
    legge a chi la pensa diversamente.

  • drummer

    “e col cazzo che mangio la frutta, vado a farmi una bistecca”…
    Buon appuntamento allora con l’acido urico e le artriti reumatoidi, osteoartriti e quant’altro ne deriverà in vecchiaia…..D’altronde è una scelta….

  • Ale

    Quoto e aggiungo i complimenti a questo tuo scritto.

  • Freeanimals

    Sembra che la maggioranza dei lettori fin qui intervenuti consideri ipocrita chi si preoccupa del benessere e dei diritti degli animali (il diritto a non essere mangiati) e abbia considerazione solo, eventualmente, per discorsi di tipo salutistico. Tale atteggiamento può dipendere, secondo me, da disinformazione, ignoranza e anche un pizzico di cattiveria. O mancanza di empatia, che dir si voglia. Dire: “con tante persone che soffrono non val la pena preoccuparsi degli animali”, rientra in tale stantio luogo comune. E, se si deve parlare di ipocrisia, in questo caso ci sta bene! Infatti, coloro che pongono tutta la loro attenzione alle sofferenze umane, non muovono un dito né per quelle degli animali, né per quelle degli umani. Potrei giurarci!
    Sulla preminenza dell’etica (che evidentemente è ai più sconosciuta o forse non va più di moda) rispetto alle argomentazioni salutiste, non ci possono essere dubbi. L’etica, ovvero il giusto comportamento reciproco, è la base della nostra società. Se viviamo in tempi di crisi morale, prima ancora che economica, è proprio perché si è trascurata l’etica, lasciando imperare il relativismo e ascoltando cattivi maestri. Forse, proprio quei satanisti banchieri petrolieri che a parole dite di combattere, e che vi stanno ipnotizzando come tanti sonnambuli, hanno messo le mani sul vostro cuore e sul vostro cervello. E’ il mattatoio ad essere satanico, non l’orto pieno di ortaggi. Se vi trovate a vostro agio in una macelleria e non in un orto, è forse perché siete filosoficamente omogenei con l’ideologia di morte e di sopraffazione che sta alla base del macello. Quello è il vostro terreno di cultura, e siccome Satana è il Principe della Menzogna, avete la spudoratezza di accusare i vegetariani etici di essere ipocriti e di imporre le loro idee. Forse, ciò che vi brucia è la consapevolezza, conscia o inconscia, che i vegetariani hanno ragione e voi torto. E quindi scatta l’irritazione verso chi vi sbatte in faccia la verità e, se aveste un martello a portata di mano, lo scagliereste contro quei fastidiosi grilli parlanti. Siete solo dei Pinocchi!

  • Freeanimals

    L’umanità te la puoi tenere per te. Ho già dato! Tientela cara, l’umanità, mi raccomando!
    Guerre civili ne sono state fatte per molto meno.
    Diceva un tale: “La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”.
    Poiché anche nei carnivori convinti, che si chiedono: “Perché continuare a discutere?”, c’è insofferenza ad ascoltare e riflettere e meditare su un tema ingrato, anche da parte mia c’è insofferenza verso gente ottusa, cattiva d’animo e arrogante. Dunque, se l’umanità non è educabile e non c’è più spazio di manovra per la gentilezza e la ragionevolezza, allora tanto vale instaurare la legge del taglione: “Occhio per occhio, dente per dente”, che è la stessa legge a cui voi benpensanti obbedite da almeno 4.000 anni, mentre a parole la rifiutate con ipocrisia.
    A certe persone va fatta la stessa cosa che esse fanno alle loro vittime. Stupri un bambino, sarai stuprato. Torturi una cavia, sarai torturato.
    Mi dispiace che le cose debbano andare così, ma non è colpa mia, né degli animali, se tali individui non capiscono altro linguaggio. Siamo tutti più poveri e dobbiamo riconoscere la nostra sconfitta come specie superiore e dotata di coscienza, ma se tali persone non la smettono di fare del male, l’unica soluzione è di metterle nella condizione di non nuocere. Facendole sparire, ingabbiandole o eliminandole fisicamente. Quello che voi fate ai deboli, i deboli hanno tutto il diritto di fare a voi!

  • rasna-zal

    … aah… e dimmi hai anche una maglietta nera con un teschio sopra e di notte vai in giro a “punire” chi e stato cattivo di giorno?

    Buona vita.
  • rasna-zal

    Hai detto bene: “L’etica è alla base della nostra società”, ma la nostra società non annovera tra i suoi componenti gli animali.

    Gli animali fanno parte dell’ecosfera che è fuori di ogni dubbio che va rispettata.

    Questo non significa che chi mangia zucchine è buono e chi mangia pollo è un accolito di satana.

  • drummer

    “Sono ipocriti, insomma. Nessuna vera scelta, per loro, solo restare a traino di una tradizione culturale che non ha più senso se non mantenere enormi apparati di profitto.”

    Non solo sono ipocriti, ma si autocondannano ad una vecchiaia penosa e piena di acciacchi vista la tonnellata di acido urico che andranno ad accumulare nell’organismo per effetto della cattiva digestione, dato che, non solo l’uomo non possiede gli stessi enzimi digestivi di un carnivoro, oltrepiù la carne la “cucina con arte”….
    Per non parlare poi delle enormi spese a carico del bilancio pubblico per le cure sanitarie, che però sono costretti a pagare anche i contribuenti sani che curano la propria salute attraverso una alimentazione prevalentemente vegetariana….

  • Freeanimals

    Non fare lo spiritoso! Che mi fai venire nostalgia!

  • Freeanimals

    No, ma potrebbe esserlo. E i fatti depongono a favore della malvagità intrinseca in chi infierisce sia sugli animali che sugli uomini. E che gli animali siano fuori dalla nostra società, lo dici tu!
    L’impossibile lo facciamo subito, per i miracoli ci stiamo organizzando, sempre che disfattisti cinici come te non intorbidiscano le acque. Ragazzo spostati e lasciaci lavorare!

  • ale5

    Penso che chiunque abbia un minimo di coscienza si renda conto di quanto è grande e infamante essere carnivori ai giorni nostri.
    L’allevamento intensivo è una vergogna, tutto il processo di produzione, a cominciare dalle condizioni di vita di queste povere bestie, per non parlare di viaggi estenuanti in condizioni climatiche dure, una torura insomma.
    E’ importante sapere cosa facciamo quando compriamo carne e latticini varii al supermercato.
    Ho letto nei vari commenti che un dietologo proibirrebbe di non mangiare carne, questa è una stupidagine, a partire dalle proteine passando per le vitamine (forse la A o la D sono più difficili da trovare in natura, ma se munge una mucca che vive in condizioni dignitose, non gli fai del male) arrivando allo zinco,calcio, selenio,potassio e tutti i macro-micro alimenti sono reperibili nei vegetali.
    Quì la scelta avere a disposizione un menù poco ampio o contruibuire a questa atrocità.

  • FrancescaG75

    Sokratico il tuo è il commento più intelligente che sia stato scritto sotto questo post. Ti quoto al 100%.
    I nostri “amici” onnivori dimenticano che ognuno di noi veg* aveva le stesse pessime abitudini alle quali loro rimangono attaccati come se staccarsene minacciasse la loro identità. Perciò noi conosciamo benissimo il loro modo di pensare. Siamo stati tutti specisti, prima di aprire gli occhi.
    La differenza è che noi abbiamo avuto il coraggio di farci l’esame di coscienza che loro rifiutano con violenza, ci siamo messi in discussione, abbiamo sofferto e siamo cambiati.
    E’ ovvio che loro ci lascino in pace e noi invece cerchiamo incessantemente di aprire gli occhi, perché siamo noi ad avere qualcuno da salvare (gli animali), non loro.
    Loro sono talmente intrisi di specismo che non pensano neanche che un animale possa essere considerato un soggetto senziente capace di emozioni e sofferenza, e con diritti di autodeterminazione. Loro lo pensano come cibo e basta. I pazzi siamo noi. Noi i disadattati, ma come diceva Martin Luther King (vegetariano) “I’m proud to be maladjusted”.
    GO VEGAN.

  • ale5

    Poi visto che l’uomo è un animale onnivoro, quindi è geneticamente predisposto all’assunzione di alimenti animali, se ha il coraggio di uccidere una qualsiasi bestia, magari non in via d’estinzione, faccia pure. Però deve avere il fegato di toglierli la vita. Secondo me è eticamente più giusto.

  • ale5

    Cavolo te sì che sei una tosta.

  • ale5

    Ammazza ti devi essre sforzato molto a scrivere questa specie di manifesto del vegetariano.

  • Ale

    Fonti di vitamina A vegetali: http://www.vegpyramid.info/extern_tabs/verdure/verdure-vit_a.htm

    Per la vitamina D la miglior fonte rimane l’esposizione al sole, ovviamente senza abusarne (20 min al di sono sufficienti).

  • rasna-zal