PERCHÉ NON SCRIVO (QUASI) PIÙ

PERCHÉ NON SCRIVO (QUASI) PIÙ.
Il giornalista Giorgio Bianchi

Di Giorgio Bianchi

Tutto quello che c'era da dire sulla situazione attuale è stato già detto. Nel mio caso, ci ho anche scritto un saggio di 800 pagine nel quale ho riportato, sistematizzandole, le informazioni che avevo raccolto negli ultimi dieci anni e le analisi che ne avevo tratte. Analisi che per inciso, proprio in questi giorni sono state in gran parte corroborate dai fatti.

Pandemia; conflitto in Ucraina; decarbonizzazione; abolizione del contante; rivoluzione antropologica nel segno della fluidità di genere e della relativizzazione dei valori; controllo e profilazione di massa; criminalizzazione del dissenso; sdoganamento della censura; mass media utilizzati come strumento di propaganda pervasiva; militarizzazione dell'industria culturale; utilizzo degli influencer fabbricati in provetta, come catalizzatori e canalizzatori del dibattito pubblico: società di consulenza strategica che fungono da cinghia di trasmissione tra potere, influencer e politica; ONG create ad hoc come strumento di soft power del complesso militare-industriale; condizionamento dei giovani e innesco del conflitto generazionale; scuola e università trastormate in campi di addestramento; Unione Europea utilizzata come una sorta di Guantanamo per le medie potenze europee; passaggio di consegne dai governi nazionali alle istituzioni e agli organismi sovranazionali; il ruolo della finanza speculativa e delle multinazionali nel disegno delle architetture societarie; la NATO come terminale ultimo delle diverse leve di potere; l'implementazione del metodo P2 (propaganda 2, occhio al termine "propaganda") a tutti i livelli.

In poco più di un anno sono stati bruciati 800 miliardi in caro bollette (fonte Reuters) e altrettanti, se non di più, ne finiranno dentro la macelleria ucraina per puntellare un regime fantoccio della Nato.

Durante la crisi economica del 2010 i burocrati europei, Draghi in testa, non sono stati in grado di trovare quattro spicci per salvare la Grecia e ci hanno imposto un decennio di macelleria sociale e austerità forzata.

Anche all'epoca, i soliti politici, i soliti media e i soliti influencer a gettone, ci hanno dipinto queste decisioni scellerate come inevitabili e "per il nostro bene".

Non c'era alternativa, come al solito.

Avevamo vissuto troppo tempo al di sopra delle nostre possibilità.

Poco dopo scopriamo che per i cazzi loro i miliardi fioccano: tamponi, sieri (200 milioni di dosi sono in scadenza e richiano di finire nella pattumiera), banchi a rotelle, bollette, armi.

Anche la CO2 sembra non essere più centrale se confrontata alla guerra. Entro il 2030 hanno previsto una catastrofe ambientale, ma se dobbiamo fare un dispetto a Putin possiamo andare in deroga. I confini dell'Ucraina diventano all’improvviso (soprattutto per quelli che fino a ieri si definivano "no borders') più importanti della cosiddetta "salvaguardia del pianeta" Torna il carbone, si importa gas di scisto dall'altro capo del pianeta, si inviano bombe, carri e ora si parla anche di jet. Gli ambientalisti che fino a ieri erano contro il nucleare iniziano a parlare di centrali e fanno il tifo per l'apocalisse atomica. In sostanza no al nucleare civile, sì a quello militare.

Insomma, tutto e il contrario di tutto, senza che nessuno abbia nulla da eccepire.

Le conferme del processo in corso e la correttezza delle analisi che lo hanno descritto, sono suffragate quotidianamente dall'osservazione delle modifiche in seno alla società e dal tragicomico spettacolo dei media corporativi, che oramai hanno assunto il ruolo di vetrina per la propaganda più becera e oltranzista.

L'osceno spettacolo di Sanremo, che faccio perfino fatica a menzionare, è semplicemente l'aspetto più manifesto del processo in corso, ma soprattutto denota l'accelerazione che gli è stata impressa dallo scoppio della pandemia in poi.

Cos'altro aggiungere di fronte a questo osceno circo del grottesco e dell'assurdo?

Una tempo c'erano gli imbonitori che battevano le strade e invitavano i passanti ad ammirare i fenomeni da baraccone. Oggigiorno queste caricature di esseri umani, vengono portate direttamente nella nostra casa. Ma attenzione. Non per ingenerare sarcasmo o ilarità. Sono diventati modelli di riferimento. Sono i vincenti da imitare.

Qualcuno ad un certo punto ha stabilito che il grottesco dovesse diventare la cifra della nostra società. Un una sorta di carnevale orgiastico che dura tutto l'anno. Per stordire, confondere, distrarre.

L'industria dello spettacolo ha assunto il ruolo guida della propaganda nazionalpopolare.

L'arte è stata spogliata di qualsiasi requisito tecnico e formativo, per diventare un'esibizione del personaggio. Il mezzo non è più il linguaggio artistico ma l'artista stesso. Attraverso la sua immagine, il suo luok, il suo body language. Oggi ci troviamo difronte ad una superfetazione di Marine Abramovich che inscenano quotidianamente, attraverso i social e le ospitate nei palcoscenici approntati ad uso e consumo del potere, lo spettacolino propagandistico scritto e diretto dalle élite .

Non essendo più richiesto per emergere alcun talento, alcuno studio e alcuna formazione, vengono promossi soltanto i soggetti disposti a tutto e più affidabili.

Le società oramai sono un gigantesco incubatore di masse di sfigati ignoranti, senza vergogna, senza pudore, senza scrupoli, senza onore, pronte a vendere la madre (vedi il caso della pentita di Sanremo) pur di apparire.

Opportunamente consigliati dalle società di consulenza strategica direttamente connesse con i "piani alti" e pompati a ciclo continuo dai mezzi di informazione connessi a loro volta alle medesime centrali, questi miracolati della società si esibiscono a comando, come delle tragiche scimmiette ammaestrate.

Attraverso questi processi, ogni anno, battaglioni di influencer vengono immessi sul mercato per plasmare a piacimento i diversi settori della società. In particolare i giovani.

Questi fenomeni sono del tutto evidenti e alla luce del sole. Pertanto c'è veramente poco da aggiungere a quanto scritto o detto in passato. Continuare a pubblicare post o a parlare in pubblico, ripetendo a persone già convinte concetti che conoscono oramai anche meglio dell'oratore, sta diventando veramente frustrante.

Allo stato attuale, purtroppo, non esistono neanche risposte concrete da offrire. Siamo undici ragazzini che prendono di battere il Real Madrid al Santiago Bernabeu. Non ci sono fondi, non ci sono leader, non ci sono strutture. C'è solo una gran ressa e battaglioni di micropersonaggetti che sgomitano per un briciolo di visibilità e che fanno discorsi velleitari e campati per aria.

In Italia serve un organo di informazione che possa competere col mainstream. Dobbiamo cominciare a parlare con quelle masse di persone che non la pensano come noi. Dobbiamo dialogare e confrontarci con loro. È inutile continuare a ripeterci tra di noi, concetti già ampiamente assimilati. Le nostre analisi sono corrette. Ora dobbiamo fare in modo che anche gli "altri" le possano ascoltare e valutare. Alla luce dei fatti.

Ma per fare ciò, servono investimenti. Seri.

Gli elementi chiave di ogni rivoluzione sono le risorse, le idee e i militanti. Se manca uno solo di questi elementi non vi può essere rivoluzione.

Chi ha la possibilità, deve avere il coraggio e la lungimiranza di scommettere sul futuro di questo Paese. Altrimenti tutto quello che stiamo facendo sono soltanto chiacchere da bar e passeggiate all'aria aperta.

Il che va anche bene per passare il tempo, ma non per cambiare lo stato delle cose.

Di Giorgio Bianchi

14.02.2023

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Fonte: https://sfero.me/article/perche-non-scrivo-piu-

https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/22056

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Commenti (142)

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Mostra commenti 60 caricati
    1. Luca VFR 17 febbraio 2023

      ...Chi ha la possibilità, deve avere il coraggio e la lungimiranza di scommettere sul futuro di questo Paese. Altrimenti tutto quello che stiamo facendo sono soltanto chiacchere da bar e passeggiate all’aria aperta.
      Il che va anche bene per passare il tempo, ma non per cambiare lo stato delle cose...

      Sorry, ma le scommesse perse in partenza non fan per me.

    1. logos 17 febbraio 2023

      Se potesse leggere le direi: Grazie Giorgio. Rimanga lucido, non ceda alle provocazioni e buon lavoro. Ps: non abusi del loro/noi. Oggi più che mai urge sintesi al fine fortificare i (seppur pochi) collanti. Domani è cominciato tre anni or sono. Indietro non si torna. Andiamo avanti "tutti" insieme. I giusti non lasciano Indietro nessuno. in nessun caso, indipendentemente dai loro errori. l.

    1. berlioz 17 febbraio 2023

      generose coscienze come quelle di giorgio bianchi sono una costante di ogni periodo storico, grazie a dio
      e mi pare ovvio ce ne siano stati tanti di uomini di buona volontà che si sono bruciate le dita a contatto con la realtà tragica
      difficile dare un consiglio a un grande come giorgio
      posso solo abbracciarlo dicendogli: coraggio fratello, gli esseri umani ne hanno passati parecchi di momenti infernali... questo non è il primo e non sarà l'ultimo
      non mollare, giorgio, se vuoi stare dalla nostra parte, dalla parte degli oppressi, devi vivere ogni nottata aspettando, insieme a noi, il sole che verrà
      un mainstream degli oppressi? accontentati di CDC...

    1. triny 17 febbraio 2023

      concordo con chi scrive che l'unica cosa non utopica e fattibile è cercare di salvare il proprio culo e quello dei prorpi ristrettissimi cari.
      tutto i lresto sono chiacchere per lavarsi la coscienza, il potere di cambiare veramente le cose ce lo potrebbe avere soltanto un dio (se esistesse) o altre forme di vita (se arrivassero e non riuscissero a peggiorare la situazione).
      è un brutto vivere, soprattuto in prospettiva dei nosri figli.

    1. Eugiorso 16 febbraio 2023

      Il panorama desolante che emerge dall'articolo è ciò che un tempo si definiva "il paese reale", oggi nascosto sotto gli strati maloelenti della loro realtà virtuale e fasulla.
      Comprendo le motivazioni per le quali i pensanti non scrivono quasi più e preciso che una controinformazione forte, dotata di mezzi e di una legione di giornalisti che contrastano con la verità le puttane mediatiche oggi non è possibile, particolarmente in Italia.
      Il nemico controlla tutto, soltanto al di fuori del lager chiamato occidente è possibile una fattiva resistenza, che potrà vincere, ma in armi, "denazificando" e, scrivo io "denatizzando"/ "derattizando", come sta facendo la Santa Russia.

      Cari saluti

    1. uomospeciale 16 febbraio 2023

      Non scrive (quasi) più, perché come tantissimi altri si sarà reso conto da parecchio tempo che è inutile farlo.
      La realtà e che nessuno, assolutamente nessuno né singolarmente né in gruppo, può cambiare il corso degli eventi neppure in modo marginale.
      Al massimo può far tesoro per sé stesso della consapevolezza raggiunta parandosi il culo lui, e cercando nel limite del possibile di proteggere coloro che ama.
      Un cambiamento o un presa di coscienza ci sarà ( se mai ci sarà) solamente quando sarà diventata inevitabile.
      E sarà inevitabilmente traumatico e violento.

    2. Chicxulub2.0 16 febbraio 2023

      Ho seguito la campagna elettorale di Italia Sovrana e Popolare alla quale partecipava anche GB come candidato
      Sono stati disastrosi; lui è di un livello culturale del tutto insufficiente, Rizzo un istrione preoccupato solo di fare lo spettacolino dicendo parolacce terrificanti per far colpo sulle signore (visto a una conferenza in un circolo) naturalmente ottenendo voti zero in più, Toscano lasciamo perdere
      Così il potere non deve nemmeno sforzarsi tanto per bloccare l'organizzazione del dissenso
      Il dissenso si blocca benissimo da solo

    3. Brule 16 febbraio 2023

      Mah, secondo me non violento.
      Alla fine se colleghiamo tutto, pandemia, deliri green, l'appoggio all'Ucraina, metoo, woke, supporto all'immigrazione la linea è una eutanasia etnica e sociale, di natura dolce, scorrevole, silenziosa e ben accetta dalla popolazione.

    4. uomospeciale 16 febbraio 2023

      E così sia, se dovrà essere.
      Chi non si difende, non merita di esistere.

    5. Astronauta 16 febbraio 2023

      Non violento: lo dice il mainstream che ci vuole anestetizzati e incapaci di tutto

      Eutanasia et nica e sociale: come sopra

      natura dolce e scorrevole, silenziosa: non sia mai che si faccia chiasso.Statevi buoni tutti che altrimenti usiamo il taser o il manganello.

      ...ben accetta dalla popolazione: ben accetta dal mains tream che non sa nulla della popolazione e quindi non scrive nulla di reale.

      Alla fine piazzale Loreto era solo lo sfogo di quattro ragazzini, rispetto il livore, l odio e la voglia di vendetta che sta covando nel paese.
      l orchestrazione di questo governo e' una bella sceneggiata tanto che qualche oscar da oltreoceano
      lo consegneranno alla star.

    1. Ligeti 16 febbraio 2023

      Articolo letto, o visualizzato 4.825 volte (alle ore 14.30).
      Commenti a questo articolo: 30.

      Consideriamo che Republica, giusto per prendere il più main dei mainstream, viaggia sui 3.000.000 di visitatori al giorno, possiamo pensare che il rapporto tra controinformazione e propaganda sia di 1 a 750...
      Dei lettori, o visitatori, 30 hanno commentato (sempre alle 14:30).
      In poche parole lo 0,62% d lettori (o visitatori) partecipa attivamente alla discussione.

      Questi numeri bene o male potete rifletterli sulla popolazione mondiale, e il resto del ragionamento viene da se.

    2. uomospeciale 16 febbraio 2023

      E considera anche che di quello 0,62% solo una piccolissima parte è disposta a passare delle chiacchiere ai fatti facendo qualcosa di concreto, rischiando, spendendo e impegnandosi di suo:

      Almeno il 95% di quel 0.62% si limita a commentare aspettando la pastasciutta e facendo come me, che penso solo a salvare il mio nerboruto culaccio peloso e basta.

      E' come la storia dei maschi sacrificabili e mandati a decine di migliaia al macello in guerra:

      https://promalecollective.wordpress.com/2023/02/14/make-this-fucking-loud-female-refugees-getting-best-treatment-trash-their-host-country-for-abortion-ban/

      Alcuni come me ( una risicatissima minoranza ) si scandalizzano del doppio standard e del fatto che ormai in occidente per i governi e la società la vita di un uomo vale meno della merda di cane, mentre tutti gli altri ( il 95% del genere maschile ) pensano che la cosa non li toccherà mai e intanto guardano la partita, e San Remo sbavando e facendo la ruota come i pavoni davanti alle preziosissime e ultra privilegiate femmine che ormai in tutta Europa sono trattate e considerate come la "razza ariana"

      E allora sai che ti dico?
      Che vadano tutti affanculo!... Avranno tutti quanti solo quello che si meritano:

      -E non solo gli uomini, una volta tanto pure le donne, quando verrà giù tutto, e non ci manca molto.

    3. Petrus 17 febbraio 2023

      Beh, lo 0.62% della popolazione mondiale sono circa 55.800.000 persone, non sarebbe malaccio...

    4. Ligeti 17 febbraio 2023

      Una sessantina di milioni di leoni da tastiera (in realtà molti meno, non potendo applicare lo 0,62% a tutta la popolazione mondiale, a meno di voler mandare al fronte anche vecchi, bambini, malati, invalidi, gravide e compagnia bella) li trovi anche domani, perchè proprio di questo si tratta: un plotone di persone più o meno sistemate, al caldo comodamente sedute davanti ad uno schermo. Chi è davvero con le pezze al culo non ha tempo di commentare su Comedonchisciotte o filosofeggiare sui massimi sistemi. Dice bene uomospeciale: di questo 0,62%, il 95% (in cui mi ci metto senza problemi) è buono a commentare sui blog, ma nei fatti probabilmente si preoccupa di tenersi stretta la pensione o mantenere la sua posizione, piuttosto di gettarsi nella mischia a prendere botte.
      Quindi per rientrare in merito dell'articolo: Giorgio Bianchi non scrive più perchè non lo ascoltano? Il mestiere di uno scrittore è scrivere o farsi leggere? Se sente di avere qualcosa da dire, continui con il suo lavoro e qualcuno lo leggerà, altrimenti può anche tacere, piuttosto di lamentarsi della mancanza di attenzione a favore di imbecilli influencer.

    5. logos 17 febbraio 2023

      Non è vergogna mangiare pastasciutta e far ciò che si può per salvare il proprio "nerboruto culaccio peloso". La differenza la fanno l'onestà intellettuale e l'autocritica. Tu ne sei consapevole e non te ne vergogni. Molti sono battaglieri, purché tra loro ed il nemico (chiunque sia) vi sia l'anonimato e, se possibile, centinaia di km di distanza. Mi hai fatto sorridere. Un caro saluto. l. Ps: se tutto andrà a fanculo che ne sarà del tuo didietro? ;) Immagino farà la stessa fine del mio, mannaggia a loro.

    1. emilyever 16 febbraio 2023

      Non ne abbiamo ancora parlato, ma sono solo io a ipotizzare che tutti questi titoli dei telegiornali sugli anarchici che mettono a ferro e a fuoco le città servano solo a varare leggi per impedire e criminalizzare sul nascere quando veramente la gente impoverita, licenziata e disperata scenderà per strada a chiedere giustizia? posso sbagliarmi, ma sento puzza di strategia della tensione e di storia che si ripete...Vorrei proprio vedere quanti infiltrati ci sono fra quei gruppi.

    2. LuxIgnis 16 febbraio 2023

      Hanno iniziato col decreto rave.

    3. Brule 16 febbraio 2023

      Il primo passo è stata l'operazione Strade Sicure con l'EI in strada.
      Negli anni 90 persino gli ufficiali in SPE ritenevano l'uso delle FFAA al posto di FFOO una soluzione da contrada sudamericana alla deriva.
      Poi, coincidenza, terroristi jihadisti han dato fuori di matto in giro per l'occidente, e si è pensato ad una maggiore presenza di personale in divisa.

    4. Divoll 16 febbraio 2023

      Mi sembra ovvio.

    5. gnorans 16 febbraio 2023

      Per testimonianza diretta posso dire che queste manifestazioni di anarchici sono formate da poche decine di partecipanti, molto rumorosi. La presenza di mezzi e personale delle FFOO è spropositata.
      Nel TG sono presentate con rilievo, con riprese rigorosamente dal basso che esaltano l'effetto scenico.
      Sono tutti espedienti per creare un problema dal nulla, onde applicare adeguata soluzione.

    1. ignorans 16 febbraio 2023

      Purtroppo è un fenomeno matematico: tot masse ignoranti: tot pochi saggi. È una piramide. Alla base della piramide ci sono le masse e in cima ci sono i saggi che sono pochi.
      È per questo motivo che le società sono difficili da modificare e i saggi preferiscono fare altro

    1. ndr60 16 febbraio 2023

      I rivolgimenti sociali oggi sono attuabili o in seguito a guerre tra nazioni sovrane oppure in seguito a rivolgimenti all'interno di stati potenti ma indeboliti, che non riescono più a mantenere salda la presa sui paesi satelliti. Per quanto riguarda la UE, solo se l'impero USA crollerà le sue colonie riacquisteranno un minimo di libertà di movimento, politico ed economico.

    2. Divoll 16 febbraio 2023

      E penso che ci siamo abbastanza vicini...

    3. ric 17 febbraio 2023

      con i governi che abbiamo i stai pur certo che prima che crollino gli USA l' Europa sua stampella sara' gia' ridotta in venere...
      se vogliamo salvarci dobbiamo annientare tuttli gli yankees...per cominciare.

    1. Hospiton 16 febbraio 2023

      Un buon riassunto da parte di Bianchi. consideriamo i fatti positivi: un 50/60% degli italiani ha rinunciato al rituale elettorale, dato inimmaginabile solo un decennio fa, e le regionali sono state un altro flop epocale...un'altra fetta ha votato micropartiti o FdI per pura disperazione, insomma l'esercito dei disillusi si accresce. Ciò non costituisce un'effettiva opposizione, non nell'immediato, ma il punto fondamentale è che non sarà semplice governare un Paese in cui il dissenso nei confronti delle istituzioni è così diffuso e in costante aumento... è un dissenso totalmente disorganizzato ma sufficiente, a mio parere, per tentare di costituire micro-progetti solidali senza che i gendarmi istituzionali possano imporsi ovunque e a piacimento. Uno stato di polizia non regge a lungo con il favore di 2-3 cittadini su 10. La faccenda del covid e dei vaccini ha fregato tanti, verissimo, ma ora i burattinai hanno perso ulteriore credibilità, per fare un esempio molti ex fanatici del vaccino si sentono presi per i fondelli, non lo ammetteranno neanche sotto tortura ma la fiducia nel Sistema ha subito una mazzata tremenda e vari segnali lo testimoniano. Bisogna approfittare di tale sfiducia, che non verrà recuperata solo con elemosine e fesserie propagandistiche...lasciamo perdere per un momento l'adesione agli stili di vita, quelli si modificano senza che neanche ce ne rendiamo conto, un ipotetico ribelle targato CDC di 70 anni fa schiferebbe tutti noi perché usiamo internet e cellulare ma la sua forse sarebbe una visione miope. Per ora mi limito a considerare un fatto: la graduale (non può esser altrimenti) ma crescente separazione tra una grossa fetta della cosiddetta "gente comune" e il mondo dell'ufficialità, separazione dovuta a vari motivi, non tutti condivisibili ma pur sempre un potenziale passo verso nuove realtà.

    1. danone 16 febbraio 2023

      Giorgio Bianchi lo stimo abbastanza, conoscendo un pò il suo lavoro, da considerarlo un mio possibile interlocutore, nel senso che è una persona che ritengo sufficientemente onesta interiormente con se stessa, per potere capire certe specifiche.
      Spero che capisca che, sebbene sia necessario arrivare, con una certa informazione corretta, a numeri molto alti di persone, ciò nonostante non possiamo noi pensare di arrivare a quei numeri di contatti, attraverso gli stessi canali di massa, a cui arriva il mainstream, perchè se no anche la nostra informazione e comunicazione sarebbe una comunicazione di massa, e quindi giocoforza non potrebbe che aver standard mediocri.
      E' questa sostanzialmente la nostra vera difficoltà, nostra di noi che vogliamo informare le persone con onestà e non certo per manipolarle in un qualunque modo.
      Bisogna trovare il modo di arrivare a numeri imponenti, senza passare da modalità di massa, non so se riesco a farmi capire.
      Le modalità giuste per fare ciò, non le conosco nemmeno io, posso proporre mie valutazioni in merito, pensieri che ho elaborato in base ad una mia esperienza, ma non so se siano quelle giuste, ma comunque al di là di questo, esprimo la certezza che non si può copiare il mezzo di comunicazione di massa per arrivare alla massa, con una informazione meno manipolata.

    1. Darkman 16 febbraio 2023

      Bianchi ha fatto un ottima sintesi della situazione ma la maggioranza non può essere l'obiettivo.
      Vero che grossomodo siamo una cerchia che ripete ogni settimana le stesse constatazioni in dei mantra a nostro uso e consumo interno ma perché se, fantasticando, potessimo trovare fondi o investimenti dovremmo spenderli per predicare ai sordi... io li investirei per fondare comunità rurali non certo per lanciare il guanto di sfida a Vanguard o Blackrock. Coloro che sono consapevoli avrebbero il dovere di associarsi per costituire delle zone santuario, dei rifugi dove far progetti comuni e utilizzare i nostri talenti in modo complementare. Ma combattere il mainstream o pensare di poter sconfiggere il sistema dall'interno sono velleità puerili... lasciatemelo dire.

    2. LuxIgnis 16 febbraio 2023

      Ma combattere il mainstream o pensare di poter sconfiggere il sistema dall’interno sono velleità puerili… lasciatemelo dire.

      È vero. Ma anche pensare di poter cambiare qualcosa dall'esterno o fondando comunità alternative, o con l'astensione di massa o altro ancora. Sono velleità ancora più grandi. E facilmente contenibili o reprimibili dal sistema. A meno che qualcuno non abbia nel cassetto qualche missile super sonico che gli è avanzato a Putin. Sono i rapporti di forza che contano, nient'altro conta.
      Può andare bene individualmente o per piccoli gruppi ma non cambierebbe globalmente una virgola.
      Noi siamo tutti dentro al sistema. Non importa che mentalmente molti di noi non ci sono, ma materialmente si e con tutte le scarpe. Il sistema è ovunque, non si può uscirne fuori. E per cambiarlo serve la maggioranza, eccome se serve. Cioè la decisione di molti di cambiare paradigma sociale. E lo si fa dall'interno perché non esiste un esterno. Non c'è un luogo dove andare.
      Quindi non c'è alternativa. Si aspetterà che la storia faccia il suo corso e forse dopo si potrà intervenire in qualche modo. Quando cioè i rapporti di forza saranno, per eventi esterni, o meglio quando questo sistema imploderà su se stesso, cambiati. Se ci sarà ancora una storia da raccontare.

    3. Darkman 16 febbraio 2023

      Come ha scritto R66 la vita è uno stato mentale. Le medesime condizioni materiali possono essere esperite sia mentalmente che spiritualmente in modo assai diverso. Dentro di sé si può trovare perfino la libertà in prigione e viceversa. Certamente le condizioni materiali e di salute giocano un ruolo importante ma spesso sono i desideri a cui ci ancoriamo a fare la differenza e determinare il nostro destino. La ricchezza non sta nel possedere di più ma nel necessitare di meno: separare il grano dal loglio e circondarsi di persone coi cojones per me ha molto più valore di anelare alla condivisione di massa. Il sistema stesso ce la propina ovunque e ha concepito i social network apposta per infilarci tutti in un unico calderone e ottenere la massima tendenza al globalismo.
      Fortunatamente il Sistema non controlla ancora le nostre menti e le nostre coscienze; in certi miti relativi ai vampiri la vittima gioca la propria parte nel dannarsi lasciando volontariamente la finestra aperta per permettere all'entità oscura di entrare e possederla.
      Se siamo degli outsider, dei diversi e vogliamo cose diverse, perché cercare a tutti i costi di coinvolgere la maggioranza che non arriva neanche a concepire le nostre intime esigenze? Insieme, nel nostro piccolo, potremmo costruirla una dimensione alternativa nella quale relazionarci. Questo volendo si può fare. Cambiare la società nel suo complesso ovviamente no ma già unire le proprie forze per degli scopi comuni perseguibili nel qui ed ora potrebbe cambiare in meglio la vita di molti di noi.

    4. LuxIgnis 16 febbraio 2023

      Metti sullo stesso piano due cose che son diverse. Materialmente stai dentro che tu lo voglia o no, che tu lo creda o no. Se tu sei un carcerato anche se ti senti libero e non ho dubbi che tu lo sia, sempre carcerato rimani. E quella tua libertà, seppur importante te la sbatti, perché sempre lì rimani, fin quando non muori, poi si apre un altro discorso.
      Non è difficile da capire questo, non è difficile.

    5. LuxIgnis 16 febbraio 2023

      Vale anche a te la stessa risposta che ho dato a R66. Aggiungo solo, per favore, smettetela di raccontare cazzate. Se sei in prigione puoi essere mentalmente libero quanto ti pare ma se il tuo compagno di cella energumeno ti vuole fare il culo, te lo fa con tutta la tua libertà. E quindi non sei libero.
      Credo di essere stato chiaro.
      Non parlo di condivisione di massa, mi riferisco solo al fatto che se le cose possono cambiare generalmente lo possono solo se un numero molto alto di persone lo vuole.
      Dell'individualismo, che condivido anche, perché anch'io lo sono, non me ne frega nulla.

    6. uparishutrachoal 17 febbraio 2023

      Poca favilla gran fiamma seconda...Quindi, modificare se stessi, in meglio, è un atto politico e non solo individualista.
      Le teorie politiche e la sapienza mentale non servono a nulla di fronte al logos oltraggiato, che qualsiasi ragione alla fine si regge sulle gambe dell'essere percepito e abbondamente diffuso per svegliare i dormienti e renderli partecipi di un Ordine più grande che permea ogni cosa..in una parte più e meno altrove.
      Comunque, se finiamo in carcere, dobbiamo subirne gli effetti esattamente come sfrecciare a 200 in autostrada: può finire male, e il saggio, se non può evitare l'oltraggio delle sorte, può cercare, per quanto umanamente possibile di scansarla.
      Il cambiamento necessità di entusiasmo, e di qualcuno che lo diffonda, altrimenti manca di propellente, e l'azione e finisce come sappiamo.
      Ma visto che è più facile parlare di cambiamento invece di realizzarlo, fidiamo nella Divina Provvidenza che al momento giusto potrà indicarci la strada..se abbiamo almeno durato la fatica di stropicciarci gli occhi per vedere meglio.
      Che dire?
      Alle volte bisogna avere pazienza..

    7. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Come tutte le metafore hanno sempre dei punti deboli, altrimenti non sarebbero metafore ma realtà.
      Ma, la prigione esiste ed è composta di diverse realtà. C'è quella materiale e c'è quella ben più pericolosa dell'anima. Ma sono tutte e due importanti. E non vanno assolutamente mischiate insieme, ma viaggiano su piani paralleli, e, per lo meno finché si è in vita, si influenzano a vicenda.
      Ma non si può contare su una escludendo l'altra. I materialisti escludono l'aspetto spirituale e sbagliano. E gli spiritualisti escludono l'aspetto materiale e sbagliano ancor di più.
      "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio".

    8. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Non c'è niente da modificare nell'essere sé stessi c'è solo di esserlo. Ed è un atto prettamente personale ma come tutti gli atti personali possono avere riverberi nel collettivo, se vengono accolti. Altrimenti è meglio stare nascosti ben benino perché si rischia facilmente il rogo.
      E se finiamo in carcere l'unica direttiva valida è quella dell'evasione.

    9. Pfefferminz 17 febbraio 2023

      Riferisco solo due frasi pronunciate dal Dr. Heiko Schoening ad una manifestazione per la pace a Monaco di Baviera due giorni fa: "Non compriamo più da voi. Non lavoriamo più per voi" (riferito alle élite). Le due frasi fanno parte di un programma più vasto e articolato portato avanti da Schöning e che si chiama "Wirkraft". Si pensi per un attimo cosa significherebbe mettere in pratica cose abbastanza semplici come non acquistare più presso Amazon & Co. oppure investire le proprie capacità e talenti in aziende proprie. Una specie di "erosione" partendo dall'interno del sistema.
      Fonte (in tedesco): https://www.mediarebell.com/watch/RXVOCFFElD3vXrx
      (Discorso del Dr. Heiko Schoening del 15.02.2023 a Monaco sulla guerra in Ucraina e sulla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.)

      p. s. : Schöning è del parere che "pandemia" e guerra in Ucraina siano collegate e che chi tira le fila siano sempre gli stessi. Schoening ha scritto un libro, "Game Over", in cui rivela nomi e cognomi dei personaggi che a suo avviso sono responsabili.

    10. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Cambiare paradigma sociale, qualunque, serve un numero cospicuo di persone. Non necessariamente maggioranza (usiamo il termine per comodità).
      Quindi cambiare modo d'intendere la scienza, la medicina, il rapporto fra umani, la politica, la socialità e quello che ti pare.
      Serve sempre un numero sufficiente e organizzato di persone. È quello che è sempre successo, la storia è piena di esempi, altrimenti saremmo ancora all'età della pietra.
      Stiamo parlando di banalità.
      Tu mi dirai che in fondo non è cambiato mai nulla. Ma questo non è vero, le cose sono cambiate. È la natura dell'uomo che non cambia mai, meschina e ignorante com'è. Ma siamo fatti così, ciechi e
      sordi. Questa no non cambia mai. Né con la maggioranza né individualmente. Individualmente ne puoi prendere coscienza e quindi agire di conseguenza ma non cambiarla. La puoi lasciare, ma per questo c'è solo un modo per farlo.

    11. Pfefferminz 17 febbraio 2023

      Purtroppo hai ragione. È lo stesso discorso della mascherina: se ci fossimo rifiutati in massa di portarla, avremmo avuto la meglio. O per il "vaccino". Quella che manca è la consapevolezza del più grande numero possibile di individui della forza che come contraenti delle élite potremmo avere.
      Il Dr. Heiko Schoening comunque ci prova. Il suo progetto "Wirkraft" è attivo da qualche anno. Ci si può iscrivere, pagando, mi sembra, un centesimo al giorno.
      L'utopia nasce, si evolve e un giorno diventa realtà.
      Non è escluso che la consapevolezza che oggi manca emerga all'improvviso in seguito a determinati eventi. A quel punto sarebbe utile avere già delle infrastrutture per far volgere a nostro favore il corso degli eventi. Essere impreparati è anche peggio.

    12. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Perché il tuo gruppo appena dovesse dare fastidio verrebbe eliminato in 5 minuti, e non avreste scampo. E comunque quello che otterreste, se ci riuscite, è di vivere in pace voi ma non col resto del mondo.
      Il che non è un male è che qui parliamo di cambiamenti e gruppi del genere al limite possono cambiare qualche individuo o farlo star meglio ma niente più.
      Guarda che comunità "alternative" di ogni genere sono già accadute più volte nella storia. E sono state sempre e dico sempre distrutte o sono morte da sé.
      Non stiamo parlando di cose nuove o rivoluzionarie.
      Con la maggioranza a favore puoi fare milioni di cose, come sono già state fatte nel corso del tempo.
      La storia insegna basterebbe solo ascoltarla.

    13. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Non è questione di non fare una cosa perché si sa che è già persa in partenza. Sei libero di fare quello che vuoi ma finché non dai fastidio. Nel momento che dai fastidio allora la maggioranza che tanto schifi ti servirà eccome.
      Più semplice di così.
      Ma neanche io vorrei cambiare la gente, che facesse quello che gli pare. Ognuno ha i suoi demoni da affrontare. Ma sono comunque consapevole che per far in modo di poter creare un mondo "migliore" quella gente in qualche modo deve cambiare. Solo con la maggioranza si cambiano le cose.
      Che il marasma sia necessario può anche essere anche se ho molti dubbi sul fatto. I dubbi nascono dal problema che se non mangi non c'è nessuna crescita di qualsivoglia natura. Se sei schiavo la prima cosa che devi fare è liberarti delle catene. Poi o anche contemporaneamente viene il proprio percorso. Perché sono proprio quelle catene che impediscono il tuo proprio percorso.

    14. LuxIgnis 17 febbraio 2023

      Mai sofferto la fame? Il doversi alzare tutte le mattine per un lavoro di merda che ti porta via tutta la giornata? Lo stare sempre a rincorrere i soldi che non bastano mai per le necessità primarie?
      Certo le cose sono cambiate ma sono molte le persone che possiamo definire schiavi e il cui liberarsi non è facile perché non hanno un conto in banca.

      Piano materiale e mentale o spirituale sono su strade parallele. Visto che viviamo in un corpo materiale, se non riesci a liberarlo minimamente non c'è spazio per lo spirituale.
      Un senzatetto non è di certo libero.
      D'altronde anche se sei libero sul piano materiale non vuol dire che tu lo sia su un piano spirituale.
      Un ricco non è di certo libero.

      Le necessità del corpo che non è solo il mangiare, ma anche giocare alla playstation se vuoi, devono essere almeno al minimo soddisfatte. Se non ci sono i requisiti minimi non si può proprio chiedere a qualcuno di fare uno sforzo mentale di crescita. Non ne avrebbe l'energia.
      È per questo che il mondo va male, perché non si soddisfano mai questi requisiti minimi, e questo porta a due cose. La prima è che buona parte della gente non ha proprio l'energia per fare alcunché. La seconda è che se ce l'ha l'impiega solo su un piano materiale perché ha paura della fame (non ha importanza che l'abbia subita lui).
      Nelle società dei nativi i cui requisiti materiali erano soddisfatti abbastanza facilmente, lo stato spirituale era molto alto. Questo non vuol dire che erano tutti illuminati ma certamente molto più saggi e connessi con gli altri e la natura di quanto lo siamo noi.

    15. Pfefferminz 17 febbraio 2023

      Entrambe le componenti sono presenti nell'essere umano, il confidare solo nelle proprie forze e la voce della ragione secondo cui l'unione fa la forza. Probabilmente c'è una forte variabilità individuale e da qui l'impossibilità di formulare delle leggi valide per tutti. Ti sembrerà strano, ma mi ritrovo spesso a pensare alle parole del monologo di Benigni a Sanremo e in particolare al fatto che abbia ricordato che i padri costituenti, pur provenendo da posizioni ideologiche molto diverse, abbiano saputo unirsi. È una grande lezione, se pensi al fronte del dissenso che non è riuscito a costituire un partito unico alle ultime elezioni. Un fatto analogo è avvenuto in Germania dove Sarah Wagenknecht (Die Linke) e la femminista più famosa del Paese, Alice Schwarzer, hanno indetto una manifestazione per la pace a Berlino, affermando di non gradire la partecipazione di Alternative für Deutschland. Ora hanno ritrattato, ma questo mostra quanto ancora siamo indietro rispetto al compito che la storia ci presenta. Non c'è niente di male a cercare dapprima legami con altri per fare il "salto" tutti insieme. Perché evitare di riconoscere i propri limiti? L'importante è l'analisi il più nitida possibile della realtà oggettiva.

    16. logos 17 febbraio 2023

      Oggi sei particolarmente in forma. ;) l.

    17. uparishutrachoal 17 febbraio 2023

      Non c’è niente da modificare nell’essere sé stessi c’è solo di esserlo.

      Già..e se non è modifica questa...
      Bisogna modificare l'approccio..all'Essere..
      Ma tanto sono cose che sai a differenza di, aimé, molti altri, che neppure concepiscono l'argomento.
      Per il resto..concordo..nascondersi è una strategia di conservazione e ricostituzione delle forze logorate da improvvidi attacchi in gioventù, quando il giudizio mancava.

    18. logos 17 febbraio 2023

      Un po', togliendo l'accento parliamo del fiume più lungo d'Italia. l.

    19. Fantine 18 febbraio 2023

      Concordo, Darkman.
      Tuttavia sul finale ho più di qualche perplessità.
      E non credo che siano tutti sordi e perduti.

    20. Pfefferminz 18 febbraio 2023

      Da qualche parte ho letto che circa il 20% della popolazione è accessibile ai nostri argomenti, percentuale desunta anche da esperimenti del tipo Milgram. Se quel 20% si attivasse, sarebbe già un successo e non dovremmo discutere di "maggioranza".

    1. Primadellesabbie 16 febbraio 2023

      "...Oggigiorno queste caricature di esseri umani, vengono portate direttamente nella nostra casa. Ma attenzione. Non per ingenerare sarcasmo o ilarità. Sono diventati modelli di riferimento. Sono i vincenti da imitare.
      Qualcuno ad un certo punto ha stabilito che il grottesco dovesse diventare la cifra della nostra società. Un una sorta di carnevale orgiastico che dura tutto l’anno. Per stordire, confondere, distrarre. ..."

      (grassetto mio)

      Trovo interessante questo passaggio, non si mira a influenzare direttamente il pensiero con dei ragionamenti, ma a far interpretare fisicamente una data visione del mondo che costringe poi il pensiero nella direzione voluta.
      Procedimento evidentemente molto efficace.

      È un fenomeno che parte da lontano, i miei primi sospetti risalgono al film ET, dopo il quale è cambiato coerentemente lo stile del vestire e sono arrivati i primi abiti approssimativi "made in China", poi c'è stata la definitiva sconfitta dello stile yuppie a favore del modello afro (pantaloni cadenti, abiti maltrattati, capigliatura sconvolta, incedere oscillando lateralmente a gambe allargate, ecc.), da noi le tv del Berlusca hanno contribuito a involgarire irrimediabilmente aspetto e portamento di donne e uomini.
      Ora è in atto una sintesi, o meglio, alcune sintesi che comprendono un perfezionamento con allargamento e recrudescenza del metodo (ho notato recentemente famigliole dove tutti portano gli stessi abiti, piumone, pantaloni attillati, ecc., dai ragazzini alla nonna con difficoltà deambulatorie...ma scarpe sportive uguali a quelle dei ragazzini: interpretazione convincente e commovente!)

      Non ho seguito le vicende personali dell'autore.

    1. Cachafaz 16 febbraio 2023

      ot: il primo leopard https://twitter.com/i/status/1625416958949703680

    2. emilyever 16 febbraio 2023

      leggi le repliche, è un carrarmato russo

    3. Cachafaz 16 febbraio 2023

      Sbagliato anche tu leggi bene. E' un semovente sovietico ucraino. Sono sempre loro, quelli della Nato, i pagliacci.

    4. emilyever 16 febbraio 2023

      ah ok, grazie, avevo letto i primi tweet frettolosamente

    1. LuxIgnis 16 febbraio 2023

      A giudicare da alcuni commenti a questo articolo Bianchi ha perfettamente ragione, è solo per passare il tempo o per sfogarsi un po'.
      Ma non credo ci sia niente da fare, il mondo è andato a puttane ma non solo i covidioti o simili che seguono i potentati, ma anche gli "alternativi" che trovarne uno decente che abbia un po' di buon senso e non sia pieno di pregiudizi, è grasso che cola. Non si va da nessuna parte così.
      Non c'è alternativa, serve la catastrofe ed è proprio in quella direzione che stiamo andando. E forse è proprio quello che si vuole. Quello che ci meritiamo.

    1. Ligeti 16 febbraio 2023

      Ma quante te rode non avere milioni di followers come i tanti bistrattati influencer? Perchè in fin dei costi stai dicendo questo...

    1. Arian Van Heisen 16 febbraio 2023

      Non saprei dove vivi tu Vincenzo , ma da noi al Nord non vediamo tutta questa che lamenti, anzi il contrario: SuperSuv sulle strade, carrelli pieni ai supermercati, ristoranti e bar con prezzi folli pieni, stadi stracolmi con rekord di incassi , orde di immigrati per le strade che non fanno nulla
      quindi una sx. rivoluzionaria te la puoi scordare...!

    2. Arian Van Heisen 16 febbraio 2023

      Allora ora capisco ...!
      tu parli di una minoranza che comunque è assistita dagli Assistenti Sociali dei Comuni di Residenza
      Ripeto se si stesse male in Italy non ci sarebbe l' assalto ad entrare dall' Africa e dall' Est Eu..!
      poi pensala come vuoi Vincenzo ma il Paradisoche immaggini tu esiste solo nel paese delle Meraviglie di Alice.

    3. uomospeciale 16 febbraio 2023

      Una vecchia pubblicità delle fave di fuca sosteneva grossomodo che:

      "La questione non è mangiare di meno, ma cacare di più"

      Ricordando quella vecchia massima, ti dico che per chi riesce a stento ad arrivare fine mese, la questione non è spendere di meno ma guadagnare di più
      Al limite anche con il crimine:

      - Visto che siamo il bengodi di certi soggetti perennemente a piede libero, e abbiamo senza dubbio la legislazione più favorevole del mondo per quel tipo di iniziative.

    4. maghi 16 febbraio 2023

      qui in alta Toscana la situazione è intermedia: i Suv piccoli ci sono, ma piccoli, i carrelli sono abbastanza pieni solo all'Esselunga di Prato, perchè lì sono sempre andati i più in grana, mentre alla COOP e negli altri se sono pieni è perchè ci sono molti pacchi d'acqua, che costa poco e fa volume. I ristoranti sono pieni, ma meno di una volta e qualche bar ha chiuso. Negli stadi non ci sono mai andato, ma il compagno di mia figlia so che non ha fatto l'abbonamento alla Fiorentina quest'anno per la prima volta in vita sua. Le orde ci sono anche qui, ma fanno PIL, perchè fanno salire i consumi, anche se non fanno nulla, e quindi ben accetti da tutti. Siamo ancora distanti anni luce dalle rivoluzioni del passato innescate dalla fame, tanto solo la fame stana il lupo dal bosco.

    5. jeints 17 febbraio 2023

      Analisi perfetta: le uniche rinunce sono i Suv grandi, l' acqua in bottiglia, qualche serata al ristorante, qualche pomeriggio al bar, un abbonamento allo stadio. Un pó poco per parlare di crisi. Almeno io interpreto cosi´il tuo commento. E in questo caso sono d' accordo.

    1. Arian Van Heisen 16 febbraio 2023

      Bravo Giorgio...! una sintesi perfetta dove noi viviamo, benvenuti :......
      Nel Mondo al contrario.
      ..." nella società oramai sono un gigantesco incubatore di masse di sfigati ignoranti, senza vergogna, senza pudore, senza scrupoli, senza onore, pronte a vendere la madre (vedi il caso della pentita di Sanremo) pur di apparire.-."....

    1. Divoll 16 febbraio 2023

      Un milione di grazie a Giorgio Bianchi per il suo prezioso lavoro, soprattutto quello svolto in Donbass, che poteva costragli la vita. Che altro dire? Se non che nulla dura in eterno, specialmente il Male, che oggi emerge come grottesco, assurdo, falso, abnorme e, naturalmente, fonte di infinite sofferenze. L'ignoranza, l'asservimento, la miseria sono strade a cul de sac, che come sta gia' dimostrando l'esperimento americano, danno luogo a una societa' e a un sistema incapaci di generarsi e rigenerarsi, in cui nulla funziona piu', tranne un'ulteriore distruzione. Muore per decadimento intrinseco. E quando qualcosa muore, sulle sue spoglie nasce altro, spesso opposto e contrario. Le leggi della Storia sono come quelle della Fisica. E proprio adesso non e' il momento di abbattersi e disperarsi, ma anzi di cominciare a ridisegnare un futuro nostro, umano e vivibile, sia ognuno nel suo piccolo, sia tutti insieme come popoli, perche' le lordure e le sovrastrutture artificiali di oggi cadranno domani come i petali di una rosa appassita e rinsecchita. Il pensiero e' materiale e per questo dev'essere positivo, costruttivo, elevato.

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