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PERCHE' LA MANOVRA NON CI SALVERA'

DI LORETTA NAPOLEONI
cadoinpiedi.it

Cosa sono 70 miliardi di euro di fronte a un debito pubblico di quasi 2 mila miliardi? L’unica soluzione è il default programmato e il ritorno alla Lira. Solo così possiamo uscirne

La manovra di Tremonti in realtà serve a ben poco. Prima di tutto perché è troppo piccola, 60/70/80 miliardi di Euro non bastano sicuramente a rassicurare i mercati nei confronti di un debito complessivo italiano di 1.800 miliardi di Euro, il che vuole dire che il debito pubblico dell’Italia è maggiore della somma del debito di tutti gli altri paesi Pigs, quindi parliamo del Portogallo, Grecia, Irlanda e Spagna. In più questa è una manovra che avrà un impatto reale, quindi dal punto di vista proprio delle entrate dello Stato, nel 2013 e nel 2014. Sicuramente troppo lontano. ricordiamoci che l’anno prossimo l’Italia si deve presentare sul mercato dei capitali nuovamente e deve contrarre una serie di contratti, quindi deve vendere una serie di Bot a un mercato che questa settimana gli ha quasi voltato le spalle. E in più abbiamo da luglio fino alla fine dell’anno, altri 80 miliardi di Euro che dobbiamo racimolare su questo stesso mercato.

Questa è una manovra che in un certo senso è stata osannata, proprio perché siamo un po’ alla fine della situazione. Qui ci vuole una nuova politica. E quale può essere questa politica? Sicuramente non quella che sta seguendo il governo. Capisco che molti italiani sono preoccupatissimi all’idea di un default, però in realtà questa potrebbe essere la soluzione migliore. Se noi avessimo una classe politica di persone veramente esperte di queste cose, quindi di professionisti, ci avrebbe già pensato e vi spiego perché:

L’Italia è molto diversa dalla Grecia. la Grecia prende soldi in prestito per poter sostenere la propria economia, noi invece prendiamo soldi in prestito regolarmente e semplicemente per pagare gli interessi sul debito, il che vuole dire che un default non avrebbe un impatto sulla crescita economica del paese, noi non dipendiamo dai mercati dei capitali per crescere, noi dipendiamo dai mercati dei capitali per pagare gli interessi. Un default ordinato, ragionato com’è stato fatto per esempio in Islanda potrebbe garantire tutti quanti i Bot acquistati dagli italiani. Quindi dividiamo il debito in due parti che è esattamente quello che hanno fatto gli islandesi, la parte internazionale, la parte sottoscritta dalle banche internazionali, viene messa da parte e viene organizzato per questo un pagamento posticipato che può essere una ristrutturazione del debito.
Per quanto riguarda invece la parte detenuta dai risparmiatori italiani, proprio per non penalizzare gli italiani che hanno sostenuto lo Stato in tutti questi anni, rimane costante, quindi il governo si impegna a onorare quella parte di debito. Dopodiché si torna alla lira o a qualsiasi moneta vogliamo adottare e si produce una svalutazione della moneta, chiaramente sarà una svalutazione molto, molto grande e questo ridarà automaticamente competitività alla nostra economia. Dal punto di vista del commercio internazionale, non cambierà nulla, anzi molto probabilmente i nostri importatori, chi importa dall’Italia, sarà ben contento di pagare meno di quanto paga adesso, quindi le esportazioni italiane avranno sicuramente un effetto benefico. Diversa sarà la situazione delle importazioni. Dobbiamo essere disposti a fare dei sacrifici, ma tanto in ogni caso questi sacrifici li dovremo fare lo stesso, l’obiettivo però è fare dei sacrifici per poter riuscire a uscire da questa situazione, non per poter affondare ulteriormente nella situazione debitoria.

Le critiche a questo tipo di politica drastica sono tutte relazionate a un modo di far politica che è ancora tipico dell’Italia, svalutazione selvaggia, attitudini nei confronti dei mercati internazionali anche queste selvagge etc.. Una decisione di questo tipo, quindi un default ragionato, un default preparato, sicuramente porterebbe a un cambiamento della classe politica, perché questa classe politica una politica di questo tipo non la fa. In Islanda è successo esattamente questo, il governo è stato fatto fuori completamente dalla popolazione e una nuova classe politica, gente che non aveva mai fatto politica fino a ora, è salita al potere e ha organizzato questo tipo di default. I sacrifici sicuramente, le conseguenze di brevissimo periodo di una politica di questo tipo saranno tremende. Noi avremo una contrazione del Pil, ci sarà un aumento della povertà, sarà sempre più difficile riuscire a arrivare una fine del mese. Però questo sarà un periodo limitato, come abbiamo visto addirittura in Argentina dove non c’è stato un default ragionato ma un default improvviso. Nel caso dell’Argentina c’è stata una contrazione del Pil del 20% nel 2002 quindi l’anno dopo del default, dal 2003 in poi l’economia ha ripreso a crescere dal 7,5% e continua a crescere al 7,5%.
Penso che noi dobbiamo prenderci le responsabilità di 50 anni, perché qui non si tratta di 10 anni, qui si tratta di 50 anni di politiche sbagliate e è giunto il momento di prendersi queste responsabilità, pagheremo perché dobbiamo pagare, però che questo pagamento non sia un pagamento che finisce nel tasche delle banche internazionali, che sia invece un pagamento che finisce nelle tasche degli italiani, che dà la possibilità all’economia italiana di riprendersi perché altrimenti così noi nel giro di 6 mesi, 9 mesi, un anno, sicuramente andremo in bancarotta e da allora sarà ancora più difficile riprenderci!

Loretta Napoleoni
Fonte: www.cadoinpiedi.it
Link: http://www.cadoinpiedi.it/2011/07/15/perche_la_manovra_non_ci_salvera.html#anchor
15.07.2011

Pubblicato da Davide

  • ROE

    Chi pagherebbe di più il default? Chi ha “anche” titoli pubblici (ma anche tanto alto) o chi ha solo quelli? La responsabilità che dovrebbe prendersi, anzi il coraggio che dovbbe avere, il 90% degli italiani è la ridistribuzione della ricchezza. Il debito pubblico sarà di 2000 miliardi a maggio 2012. Questo debito deriva in massima parte da evasione fiscale, reddito finanziario, attività illecite e soprattutto da sfruttamento del lavoro. La ricchezza privata degli italiani è di circa 9000 miliardi, di cui solo un decimo investita in mezzi di produzione. Il 45%, cioè circa 4000 miliardi, è detenuto dal 10% della popolazione: circa 2000 miliardi dal 2% e circa 2000 miliardi dall’8%. Se, mediamente, al 2% che detiene 2000 miliardi venisse prelevato il 30% (600 miliardi) ed all’8% che detiene altri 2000 miliardi venisse prelevato il 20% (400 miliardi), si avrebbero mille miliardi con i quali si dimezzerebbe il debito pubblico. Il resto sono solo chiacchiere.

  • AlbertoConti

    E brava Loretta, che dice le cose come stanno. Un po’ da Alice nel paese delle meraviglie, ma meglio che niente. Noi lo diciamo da anni che senza un azzeramento della casta politica non si può dirottare dal vicolo cieco di cui ormai s’intravede il termine. Quindi non basta uscire dall’euro dei banchieri transnazionali, bisogna uscire dal matrix del “Washington consensus”, dalla moneta-debito unica, dallo stato-mafioso con tutti i suoi segreti, dalla logica della competititività su qualunque fronte a prescindere, a prescindere da che cosa poi? Dall’umanità stessa di cui siamo portatori? Gli anni delle politiche sbagliate sono ben più di 50, ma qui il riferimento è chiaro e limitato agli aspetti puramente economici. Però quando urge una rivoluzione, la si fa a 360 gradi, se no non ha senso.

  • AlbertoConti

    Basta fare come l’Argentina, distinguere i creditori in base all’entità individuale del credito, riservandogli trattamenti diversificati all’interno della ristrutturazione complessiva del debito pubblico. Anche l’idea di separare i creditori residenti dagli istituzionali esteri non è male, nell’ottica di punire i responsabili della debitocrazia.

  • maristaurru

    Sulla famosa e pubblicizzata evasione fiscale non farei affidamento, siamo onesti, il cittadino comune è spiato, controllato, controlli incrociati, consumi controllati e spesso gonfiati ( enel ) probabilmente per VENDERSI DATI irreali, ma appetitosi per qualcuno? Chi sa, ma lo fanno in molte dittarelle concessionarie del controllo dei contatori.. non esiste magistrato al quale la cosuccia interessi..tanto siamo bestie usate per tosa e sta bene a tutti a quanto pare..

    quindi alla fine della storia evadono quelli che hanno la possibilità per esempio di non presentare i bilanci , oppure di presentare bilanci truccati che mettono in passivo quello che passivo non è, o quegli Enti ed Istituzioni che spendono più di quel che potrebbero e coprono non pagando i servizi. Cifre enormi, e sospetto che il maggior lavoro di certe spa consista nel redistribuire sui soliti fessi: i cittadini di taglia medio- bassa diciamo, il costo di certe schifezze e certe schifezze sono tanto grosse da convincer la Casta a fare pagare dei signori nessuno un fottio di soldi.

    Tutto questo è TRUFFA, ma noi spendiamo soldi per perseguire un imprenditore che nel versare INPS sbagli il conto per ben 48 euro e se la notizia risulta esatta, vi da la misura dello sporco che si nasconde in certe finte severità.. avrebbero speso soldi, tempo, per perseguire un simile “evasore”, come quando hanno fatto morire di crepacure un artigiano ( e non solo uno)per un debito minimale, senza dargli tregua, togliendogli da cretinio apparentemente i mezzi per lòavorare e ripagare il debito.. cercando di svendergli la casa maentre quello chiedeva di pagare.. magari avendo la certezza del quantum.. ma quella non la danno.. per poter riazzannare.

    Onestamente, realmente in mano di chi o COSA siamo? Inutile dire, le nostre leggi, nemmeno quelle fatte su misura per tosarci dicono di fare questo, ma lo si fa indisturbati.. CHI E COSA E’ QUESTA GENTE? Possibile che le nostre pecorelle smarrite non se lo chiedono, tanto ci hanno rincitrullito?

    La finta severità verso i piccoli copre sempre lo sporco dei grandi.. ma quali grandi , CHI? Non solo la Casta, non credo piuttosto un nodo , da sciogliere per non morire

  • oriundo2006

    Cara Maristaurru, non te lo diciamo di chi siamo in mano…passeremmo per complottisti antisemiti…!

  • AndrewThunder

    L’articolo della Sig.ra Loretta Napoleoni è di una faziosità immensa e per lo più tecnicamente errato, il che fa capire che di economia le conoscenze sono ben poche. Questo articolo è un miscuglio di cose vere e di falsità senza fine messe insieme per confondere ulteriormente i lettori. Non mi meraviglio visto che l’editore su cui scrive Napoleoni è la Casaleggio Associati. Tanto per capirci lo stesso editore di Peppe Grillo. (Verificate chi sono gli azionisti i padroni della casa editrice e vi renderete conto di cosa sto parlando).

    Ritornando all’articolo, Vi spiego le mie ragioni del perché questo articolo non ha senso e che chi lo scrive non ha la minima idea di cosa sta parlando:

    1. La manovra prevista dal governo per il pareggio di bilancio sino al 2014 richiesta dalla commissione europea (l’unica che decide e non il governo italiano) è stimata di 46 Miliardi. Tremonti e il Governo l’hanno alzata a 76 Milardi circa per maggiore sicurezza; per dare un segnale ai Mercati che l’Italia è un Paese ricco e stabile finanziariamente. (non a caso le 5 banche commerciali più grandi d’Italia hanno superato tutte gli stress test. Dico tutte e con ampio margine – fonte Ansa).
    2. Se parliamo di debito pubblico dobbiamo fare una grossa distinzione. Il debito pubblico (ossia la somma del deficit contratti da uno Stato nell’arco di 80-90 anni) prima e dopo l’introduzione dell’euro: prima dell’euro il debito pubblico non è mai stato un problema per l’Italia in quanto parliamo di un debito contratto con se stesso. Infatti, l’Italia prima dell’euro, come gli Stati Uniti e l’Inghilterra era un Paese a Moneta Sovrana e quindi poteva stampare Lira a piacimento con l’unico limite dell’inflazione. Quindi prima dell’Euro il debito non era un problema perché semplicemente non esisteva, in quanto ripeto debito contratto con se stesso; dopo con l’introduzione dell’euro cominciano i problemi perché gli Euro di cui disponiamo li chiediamo in prestito dalla BCE e dai mercati di Capitali. Allora si che questo è un problema perché è come quando un cittadino si reca in banca per chiedere un prestito. Il cittadino deve restituire i soldi prestati più gli interessi. Il Governo non ha fatto altro che questo restituire i soldi chiesti alla BCE e ai Mercati di Capitali più gli interessi spalmando il “versamento” (pareggio di bilancio) fino al 2014. Quanto spiegato al punto due potete capirlo meglio chiedendo al Prof. L. Randall Wray docente di economia all’università del Missouri-Kansas City.
    3. l’Italia non può andare in default poiché l’Euro scomparirebbe. Nello stesso modo non ci permetteranno mai di uscire dall’Euro e ritornare alla Lira per lo stesso motivo di cui sopra.

    In conclusione per quanto sopra esposto siamo condannati a vivere con questo moneta ibrida che non è di nessun Stato ma di un gruppo di privati che ce la presta con gli interessi. Forse su un punto sono d’accordo con la Napoleoni: quello di uscire dall’Euro, ma come detto prima non ce lo permetteranno mai.
    AndrewThunder.

  • ROE

    La crisi argentina è avvenuta vent’anni fa. La situazione nazionale ed internazionale era diversa ed aveva un debito di 100 miliardi di dollari. Non so se la “soluzione” argentina sia emulabile. Certo, chiunque riesca ad indebitarsi e poi a pagare i debiti come, quanto e quando vuole può trarre vantaggi … Ma perché si deve escludere l’equa ridistribuzione della ricchezza?

  • ostara

    Non sono d’accordo con lei e mi permetta di esprimere una opinione: il debito pubblico italiano deriva in massima parte dalla pessima gestione delle risorse accumulatesi nel corso degli ultimi decenni ( crescita abnorme dei pubblici dipendenti, cattedrali nel deserto, spese incontrollate e truffaldine di molti esponenti delle P.A, costi spaventosi della gestione pubblica, il tutto finanziato da un debito pubblico i cui tassi erano comunque sempre inferiori alla perdita del potere d’acquisto della lira).
    A fronte di tutto questo la famiglia italiana ha continuato a praticare una gestione oculata delle risorse e della difesa delle stesse che ha determinato una ricchezza privata mediamente superiore a quella di altri paesi.
    Questa ricchezza privata non è necessariamente frutto di evasione fiscale anche se è indiscutibile ma diffusa nei diversi strati dela popolazione, ma è spesso il frutto del lavoro e della oculatezza di intere generazioni, come il contadino di un tempo che ad ogni nascita aggiungeva sempre un pezzo di terreno.
    La patrimoniale che lei propone distruggerebbe per sempre la volontà di crescita,di risparmio,di imprenditorialità e di capacità di rischio deprimendo le energie vitali e portandoci tutti al livello di chi aspetta sempre che gli altri vadano a risolvere i suoi problemi.
    Concordo comunque che tutti debbano contribuire in ragione delle loro potenzialità,ma quando si intende tutti,si intende tutti
    Cordialità

  • ilfigliodegeneredellovest

    Questo è uno dei pochi commenti intelligenti che mi sia capitato di leggere riguardo a scritti su questo argomento.

  • ericvonmaan

    Scusa ostara, ma non hai ben chiaro il meccanismo che forma il debito pubblico. Le cose che dici sono giuste ma il “debito pubblico” è un altra cosa… avrai notato che esso aumenta costantemente anche in paesi con amministrazioni pubbliche effcienti e non corrotte… se cerchi in rete puoi trovare tante spiegazioni. Il problema è determinato dal sistema della moneta-debito-privata venduta a strozzo agli stati… gli sperperi delle amministrazioni sono detestabili e da risolvere ma contribuiscono in percentuale irrisoria sul problema… finchè questi concetti non sono CHIARI l’indignazione delle persone verrà dispersa e chi si ingrassa su su questi problemi continuerà a farlo. Ciao

  • amensa

    cara Loretta

    commetti diversi errori, nel tuo articolo e provo ad elencarteli

    1) il confrontotra Argentina e Italia omette un fatto di importanza estrema: un blocco delle esportazioni verso l’Argentina, non ha lasciato nessuno senza mangiare, perchè dal punto di vista alimentare l’Argentina è esportatore netto, mentre per gli Italiani ch eimportanoanche il grano per pasta e pane, sarebbero c…i ben più acidi.

    ricordo che un default verso i titoli all’estero porterebbe ad un sequestro immediato di ogni pagamento, senza la consegna delle merci, e se queste sono cibo…..

    2) l’Italia è un paese esportatore, per cui una svalutazione facilita le esportazioni ma rende più care le importaziuoni delle materie prime.

    come ho già spiegato un milione di volte , in questo tipo di operazioni , a rimetterci sono sempre e solo i redditi fissi e da lavoro dipendente, ovvero, oggi che è già quasi alla fame

    le risorse vanno trovate diversamente, presso tutti coloro, che con le agevolazioni degli ultimi 40 anni si sono arricchiti

    ricorda che negli ultimi 20anni ogni aumento di produttività non ha migliorato la quota destinata al lavoro nemmeno dell’1% mentre ha incrementato dell80% la quota riservata al capitale

    3) sembra che dimentichi che senza l’euro oggi saremmo il paese più settentrionale dell’africa. dimentichi cosa ci salvò da svalutazioni contine e selvagge degli anni 80 e 90, dimentichi quanto fu utile abbandonare la lira, solo perchè la semplice realtà è che uno stato non può e non deve , fare conti in deficit, salvo casi eccezionali da ripagare al più presto, e questa è la lezione del Nord Dakota, unica e sufficiente condizione per creare moneta del popolo. diversamente si creano solo debiti del popolo.

  • amensa

    le risorse vanno trovate imponendo un reddito figurativo sui capitali, siano immobiliari o di ogni tipo, reintroducendo l’ici, con esenzione per il capofamiglia di 80 mtq, e 50 mtq per ogni componente, tassazione fortemente progressiva sui redditi, altro che tre sole quote….. 10 quote l’ultima delle quali al 95%….. e così via…. tasse facili da accertare, e ancora più facili da riscuotere….

  • ROE

    Va bene. Tutti. Questi sono gli ultimi dati italiani sulla distribuzione della ricchezza. Popolazione 60 milioni, ricchezza privata totale 9.000 miliardi di euro, media pro-capite 150.000 euro. Di cui: 1.200.000 italiani (2%) hanno 2.250 miliardi (25%), media 1.875.000; 4.800.000 italiani (8%) hanno 2.250 miliardi (25%), media 468.750; 24.000.000 di italiani (40%) hanno 3.600 miliardi (40%), media 150.000; 30.000.000 di italiani (50%) hanno 900 miliardi (10%). Va bene una patrimoniale di 1.000 miliardi proporzionale alla ricchezza? Cordialità.

  • ROE

    Esatto. A meno che non siano abolite tutte le imposte sui redditi e siano sostituite con un’imposta annuale sulla ricchezza (chi più ha più paga) ed un’imposta sui consumi inversamente propozionale a beni e servizi più vitali. Nulla su acqua, cibo, cure mediche … massimo su beni e servizi superflui … Alla fine, si dovrà per forza fare così.

  • ostara

    Ora me la devo studiare,ma devo uscire,ma mi faccio vivo appena posso
    Saluti

  • castigo

    AndrewThunder:

    L’articolo della Sig.ra Loretta Napoleoni è di una faziosità immensa e per lo più tecnicamente errato, il che fa capire che di economia le conoscenze sono ben poche. Questo articolo è un miscuglio di cose vere e di falsità senza fine messe insieme per confondere ulteriormente i lettori. Non mi meraviglio visto che l’editore su cui scrive Napoleoni è la Casaleggio Associati. Tanto per capirci lo stesso editore di Peppe Grillo. (Verificate chi sono gli azionisti i padroni della casa editrice e vi renderete conto di cosa sto parlando). Ritornando all’articolo, Vi spiego le mie ragioni del perché questo articolo non ha senso e che chi lo scrive non ha la minima idea di cosa sta parlando:

    e se c’entra la casaleggio, allora la puzza di zolfo contagia pure le cose serie.

    1. La manovra prevista dal governo per il pareggio di bilancio sino al 2014 richiesta dalla commissione europea (l’unica che decide e non il governo italiano) è stimata di 46 Miliardi. Tremonti e il Governo l’hanno alzata a 76 Milardi circa per maggiore sicurezza; per dare un segnale ai Mercati che l’Italia è un Paese ricco e stabile finanziariamente.

    che sia ricco potrebbe essere (anche se dubito fortemente che continuerà a rimanerlo per molto), ma la stabilità finanziaria proprio non si vede.
    se invece Lei la vede, è pregato di segnalarci dove e in che termini.

    (non a caso le 5 banche commerciali più grandi d’Italia hanno superato tutte gli stress test. Dico tutte e con ampio margine – fonte Ansa).

    andiamo bene.
    se Lei crede che questi cosiddetti stress test [www.ilgrandebluff.info]” possano essere minimamente indicativi della stabilità e solvibilità delle nostre banche, probabilmente la sera del 5 gennaio appende la calza sotto il camino…..
    ma dato che l’ha detto l’ANSA…. ci crediamo tutti! 😉

    2. Se parliamo di debito pubblico dobbiamo fare una grossa distinzione. Il debito pubblico (ossia la somma del deficit contratti da uno Stato nell’arco di 80-90 anni) prima e dopo l’introduzione dell’euro: prima dell’euro il debito pubblico non è mai stato un problema per l’Italia in quanto parliamo di un debito contratto con se stesso. Infatti, l’Italia prima dell’euro, come gli Stati Uniti e l’Inghilterra era un Paese a Moneta Sovrana e quindi poteva stampare Lira a piacimento con l’unico limite dell’inflazione. Quindi prima dell’Euro il debito non era un problema perché semplicemente non esisteva, in quanto ripeto debito contratto con se stesso; dopo con l’introduzione dell’euro cominciano i problemi perché gli Euro di cui disponiamo li chiediamo in prestito dalla BCE

    mentre prima era la Banca D’Italia (privata al pari della BCE)…..

    e dai mercati di Capitali. Allora si che questo è un problema perché è come quando un cittadino si reca in banca per chiedere un prestito. Il cittadino deve restituire i soldi prestati più gli interessi. Il Governo non ha fatto altro che questo restituire i soldi chiesti alla BCE e ai Mercati di Capitali più gli interessi spalmando il “versamento” (pareggio di bilancio) fino al 2014. Quanto spiegato al punto due potete capirlo meglio chiedendo al Prof. L. Randall Wray docente di economia all’università del Missouri-Kansas City.

    perché prima non dovevamo restituire capitali presi a prestito tramite l’emissione di BOT, BTP, CCT ecc……
    sinceramente non vedo alcuna differenza tra il prima € ed il dopo €….. non essendo il Prof. L. Randall Wray docente di economia all’università del Missouri-Kansas City sono scusato?? 😀

    3. l’Italia non può andare in default poiché l’Euro scomparirebbe.

    lo volesse il cielo…… ma non saremo così fortunati.

    Nello stesso modo non ci permetteranno mai di uscire dall’Euro e ritornare alla Lira per lo stesso motivo di cui sopra. In conclusione per quanto sopra esposto siamo condannati a vivere con questo moneta ibrida che non è di nessun Stato ma di un gruppo di privati che ce la presta con gli interessi. Forse su un punto sono d’accordo con la Napoleoni: quello di uscire dall’Euro, ma come detto prima non ce lo permetteranno mai.

    siamo, o almeno dovremmo esserlo, uno stato sovrano con un popolo sovrano.
    e se il popolo decide, come avvenuto in Islanda, di mandare in culo i politici, le banche e l’europa, credo che nessuno possa impedirglielo.
    come non lo hanno impedito all’Islanda….
    ah, che sbadato, l’ANSA non ne ha fatto parola, quindi dev’essere un’invenzione della famigerata “blogsfera”…..

  • hotwildweb

    dici: gli sperperi delle amministrazioni sono detestabili e da risolvere ma contribuiscono in percentuale irrisoria sul problema.

    Permetti l’esclamazione, ma, irrisoria un c….o!

    E’ tutto lì il problema, se non ci fossero così tanti sprechi, ovvero, surplus di impiegati, autoblu anche per le badanti, progetti inutili con annesse tangenti, sperperi per la cosiddetta cultura, benefit e superstipendi a “politici” e “manager” pubblici, soldi gratis per le cause più disperate, soldi per l’editoria, finanziamenti per l’industria privata, soldi per armamenti, mantenimento di un apparato per le province del tutto inutile, missioni militari all’estero, soldi agli immigrati sotto forma di sussidio mentre agli italiani tagliamo anche le già pensioni da fame … e si può continuare molto, ora dire che tutto questo e quant’altro non elencato è irrisorio fa pensar male su chi lo afferma…, ma su un punto hai ragione, sul fatto che si prenda moneta a strozzo, qui non c’è dubbio, ma la si prende soprattutto per mantenere quanto sopra scritto, eliminando tutti gli sprechi si risolverebbero due problemi, lo spreco appunto e non farsi inc….re prendendo soldi a prestito.

    Ovviamente poi aggiungi, evasione e mafie varie ma con molti distinguo sia su chi non paga le tasse e sulle mafie, dove queste ultime non sono più solo localizzate al sud ma guarda caso le ritroviamo in quelle amministrazioni “irrisorie” ormai di tutta Italia …

    Perdona lo sfogo ma non si possono minimizzare certe “cosucce”, del resto poi tra le tante persone che detengono i soldoni al caldo delle loro banche, ci sono appunto moltissimi del settore pubblico di ogni strato sociale e settore, che come sappiamo nella stragrande maggioranza strapagati per non fare, o fare poco, quindi se lo “stato” prendesse i soldi da chi li ha non sarebbe altro che un restituire ciò che non è mai appartenuto a coloro che ne hanno beneficiato accumulando, e quindi, creando un ulteriore problema che è quello di non far circolare i soldi, deprimendo ulteriormente l’economia, ma di questo chi lavora nel pubblico se ne sbatte, non ha concorrenti e non deve produrre, anzi non produce ed incassa, IRRISORIO??

    Saluti.

  • Truman

    @AndrewThunder: un commento spocchioso e inconcludente, fatto da parte di qualcuno che proviene dall’ortodossia economica secondo la quale esistono dei mercati che giudicano i popoli, e gli stress test condotti dal sistema bancario su se stesso sono una cosa seria e non una recita concordata. Beh, l’ortossia economica di chi crede alle fonti ufficiali finora non ha indovinato mai una previsione. A titolo di esempio, Tremonti ha spiegato per anni che l’Italia non aveva problemi, per tutta una serie di motivi (risparmio interno alto, solidità delle banche, etc.) e oggi siamo nei guai.
    Vale comunque la pena di discutere sul punto fondamentale: può l’Italia uscire dalla prigione dell’euro?
    Il buon senso dice che la possibilità c’è. L’euro è tecnicamente morto, ci sono tensioni fortissime tra i paesi, nessuno rispetta le regole di stabilità che pochi anni fa ci ripetevano come mantra. E la Grecia potrebbe uscire dalla prigione con una rivolta o un golpe. E se non è la Grecia può essere la Spagna o il Portogallo. Che l’uscita dall’euro parta dall’Italia è poco sensato, ma al primo che apre la strada gli altri seguiranno. E quando schiatterà l’euro brinderò a spumante (l’ho messo da parte) e dico “quando”, non “se”.

    Le uniche cose realmente impossibili oggi sono quelle che dicono le cariche istituzionali sui media ufficiali. Per il resto il tempo attuale è rivoluzionario ed ogni possibilità è aperta.

  • istwine

    andrea, ma il nord dakota è una regione alla stregua della lombardia o della basilicata, che c’entra con l’Italia? certo, adesso che l’Italia è nell’euro è alla stregua del nord dakota. ma prima no, quindi a che ti riferisci? son due piani diversi, è ovvio che il nord dakota deve fare pareggio, ma uno Stato no. cosa non ti quadra? leggi questo http://neweconomicperspectives.blogspot.com/2011/05/what-happens-when-government-tightens.html se hai voglia

  • Zret

    “Scusa ostara, ma non hai ben chiaro il meccanismo che forma il debito pubblico. Le cose che dici sono giuste ma il “debito pubblico” è un altra cosa… avrai notato che esso aumenta costantemente anche in paesi con amministrazioni pubbliche effcienti e non corrotte… se cerchi in rete puoi trovare tante spiegazioni. Il problema è determinato dal sistema della moneta-debito-privata venduta a strozzo agli stati… gli sperperi delle amministrazioni sono detestabili e da risolvere ma contribuiscono in percentuale irrisoria sul problema… finchè questi concetti non sono CHIARI l’indignazione delle persone verrà dispersa e chi si ingrassa su su questi problemi continuerà a farlo. Ciao”

    Il lettore ha ragione: il sistema del debito pubblico che arrichisce pochi e schiavizza molti non può essere sanato né riformato. Non dimenticherei che si spendono almeno 19 milioni di euro al giorno per le scie chimiche. Infine la supercrisi economica è voluta, scientemente programmata e non una conseguenza di storture.

  • mikaela

    se invece Lei la vede, è pregato di segnalarci dove e in che termini.

    Che lei non lo sappia non e’ rilevante ma che non lo sa neanche chi ha scritto questo articolo e’ grave visto che anche io che sono completamente ignorante in material ho letto lo “stress test” in inglese e le assicuro che quell sito web e’ seguito da tutti gli economisti del mondo e non sto’ parlando di New Economic Prospectives di Randall Wray.

    Si e’ parlato di questo famoso Sito Finanziario in un precedente articolo – anche in quel caso il mondo finanziario anglofono sapeva del 35% dei bonds Grechi in mano alle Assicurazioni Generali mentre l’articolista fazioso ha fatto finta di non saperlo.

    Ormai se si vuole sapere la verita’ bisogna rivolgersi a siti internazionali competenti.

    Ma si sa’- perche’ faticare e studiare quando tutti hanno le bende sugli occhi e gli si puo’ dare da bere la solita propaganda.

  • AndrewThunder

    Salve, in merito alle sue osservazioni non sto qui a ribatterle in quanto fa prima a leggersi qualche libro di economia. Le posso solo dire che sono tutte, ma dico tutte errate.

    In merito alla fonte Ansa: ho citato questo quotidiano semplicemente per indicarne uno. La notizia è stata riportata da tutti: il sole 24 ore, repubblica, unità, il giornale, corriere della sera etc..

    L’istituzione che ha verificato la buona salute finanziaria delle nostre banche commerciali (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare) è stata l’European Banking Authority (Eba), non un pinco pallo qualsiasi.

    Le auguro una buona serata.
    AndrewThunder.

  • borat

    che questo articolo tecnicamente sia giusto o sbagliato non ha importanza: la cosa importante è il contributo di loretta nel presentare agli italiani, ormai ignari di tutto, l’elefante che è nella stanza

  • ericvonmaan

    Germania: super efficenza e bassa corruzione della pubblica amministrazione? Siamo tutti d’accordo? Ok ecco il grafico dell’aumento del debito:
    http://tinyurl.com/6kek4kl
    USA: amministrazione pubblica ridotta al minimo, basso livello di corruzione, ecco il grafico dell’aumento del debito dal 1940 ad oggi:
    http://econperspectives.blogspot.com/
    Potete trovare grafici su questo aumento relativi a qualsiasi NAZIONE OCCIDENTALE, anche la più seria ed onesta ed è sempre uguale.
    La volete capire che l’aumento del debito NON DIPENDE dalle ruberie di Andreotti, Craxi, Prodi, Berlusconi, Pinocchio, Topolino o chi volete voi.
    L’aumento INARRESTABILE E COSTANTE del debito è INSITO NEL SISTEMA.
    Alcuni Paesi lo sopportano meglio di altri perchè “guadagnano tanto” e “sprecano meno” ma il risultato finale non cambia, prima o poi si arriva ad affogare. Finchè starnazzate sulla (vera comunque) disonestà dei politici italiani e non avete ben chiaro il cuore del problema si perde solo tempo

  • ericvonmaan

    “…il sistema del debito pubblico che arrichisce pochi e schiavizza molti non può essere sanato né riformato…”
    ESATTO
    Non c’è modo di risolvere i problemi rimanendo all’interno di questo sistema, Berlusconi o Prodi o Gesù Cristo o chiunque altro !!!
    Soluzione: MONETA DI STATO EMESSA SENZA DEBITO
    Non c’è altra soluzione

  • Allarmerosso

    fermo restando che condivito quanto da te detto riguardo la questione del debito pubblico come impagabile e che l’unico sistema è che ci debba essere una moneta sovrana emessa dallo stato …

    mi viene un po’ da ridere leggendo ” USA ….. basso livello di corruzione …

    scusa ma il paese più corrotto del mondo sono proprio gli stati uniti d’america!

  • hotwildweb

    Porta pazienza, ma che vuol dire il “debito è insito nel sistema” i soldi il sistema li evapora??

    La corruzione, gli sprechi, le ruberie e tutto ciò che sappiamo essere inutile fanno e sono parte del sistema, politici e zoccole annesse, questo non è solo un problema economico, ma anche sociale, morale e culturale, ovvero il sistema così corrotto determina e condiziona la società tutta deteriorandola ulteriormente, ora dire che i politici non sono il problema lascia un po’ perplessi, se non sono i politici con le loro scelte ed azioni, o meglio “arraffamenti” ad ogni livello, spiega quale è il CUORE DEL PROBLEMA!

    In attesa, Saluti.

  • ericvonmaan

    Il problema è la MONETA PRIVATA-DEBITO. I politici sono responsabili (per quanto riguarda il debito pubblico) nella misura in cui si sono fatti comprare e corrompere per approvare leggi che dessero il monopolio della gestione della moneta a gruppi privati.
    Il problema delle loro ruberie è REALE, ma anche se avessimo avuto la migliore amministrazione del mondo il debito si sarebbe comunque accumulato, questo è il punto! Se ne sarebbe accumulato meno, come è per nazioni con migliore gestione della cosa pubblica, quindi il momento della “resa dei conti” sarebbe stato allontanato qualche anno nel futuro… ma prima o poi, stante l’attuale sistema, TUTTI arriveranno a doversi tagliare le vene PER RIPAGARE IL DEBITO E GLI INTERESSI.
    Nel frattempo, chi tira i fili del potere usa il sistema del DIVIDI ET IMPERA, rossi contro neri, comunisti contro fascisti, Berlusconi contro Prodi, cristiani contro musulmani, cattolici contro protestanti, statalisti contro liberisti, me contro te ecc ecc ecc…funo nei nostri occhi… e fa I SUOI COMODI.
    E prima o poi, io e te PAGHEREMO il “debito” costretti dalle leggi del politico deferente.
    Attenzione a non diperdere le forze e a non allontanarsi dal VERO PROBLEMA. Sottratta la fonte del potere ai burattinai, anche i burattini scompariranno vedrai. Ciao.

  • hotwildweb

    Che il problema sia la sovranità monetaria è chiaro, ma questa è stata assassinata appunto dalla politica, che lo ha messo e continua a metterlo nel c…o degli italioti con tanto di consenso, quindi il problema sono sempre loro i politici, ma ancor prima viene la responsabilità del popolo italiano che masochisticamente appoggia chi li fotte sia da una parte che l’altra della politica, di fatto essendoci solo una parte ma con due facce da c..o.

    La politica è il danno sia diretto e materiale che indiretto ed “immateriale”, diretto con quello che fotte, indiretto con quello che permette di far fottere agli altri, per altri vedi banca centrale, parlamento europeo e multinazionali varie, ma anche molti altri apparati succhia soldi, la politica di questi ultimi 30 anni con accelerazione nell’ultimo 20nnio hanno consentito quel colpo di stato “morbido” che in altre epoche avrebbe visto i carri armati per le strade, così invece, con la scusa dell’europa non si è sparato nessun colpo, l’unica cosa che non cambia sono solo le vittime!

    Ma di una cosa si può essere certi, anche se non lo speriamo nessuno, cioè non cambierà nulla, fino a quando questo popolo di cerebrolesi che si sono autocontagiati nell’idiozia continuano ad essere oltre il 90% del paese.

  • castigo

    AndrewThunder:

    Salve, in merito alle sue osservazioni non sto qui a ribatterle in quanto fa prima a leggersi qualche libro di economia.

    naturalmente.
    peccato siano gli stessi libri con le teorie “economiche” che sono alla base di questa crisi.

    Le posso solo dire che sono tutte, ma dico tutte errate.

    interessante.
    peccato che, anche in questo caso, le Sue affermazioni si basino si testi che hanno ampiamente dimostrato la loro fallacia.
    perché se così non fosse non ci troveremmo in questa “spiacevole” situazione…..

    In merito alla fonte Ansa: ho citato questo quotidiano semplicemente per indicarne uno. La notizia è stata riportata da tutti: il sole 24 ore, repubblica, unità, il giornale, corriere della sera etc..

    ottima scelta di informazione “mainstream”, sicura e soprattutto “affidabile” 😀

    L’istituzione che ha verificato la buona salute finanziaria delle nostre banche commerciali (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi e Banco Popolare) è stata l’European Banking Authority (Eba), non un pinco pallo qualsiasi.

    fantastico.
    un po’ come chiedere all’oste se il suo vino è buono, o come aspettarsi che la Banca D’Italia regoli l’attività delle banche che sono sue azioniste 😉

    Le auguro una buona serata. AndrewThunder.

    io invece le auguro di vivere tempi “interessanti”.

  • castigo

    mikaela:

    Che lei non lo sappia non e’ rilevante ma che non lo sa neanche chi ha scritto questo articolo e’ grave visto che anche io che sono completamente ignorante in material ho letto lo “stress test” in inglese e le assicuro che quell sito web e’ seguito da tutti gli economisti del mondo e non sto’ parlando di New Economic Prospectives di Randall Wray.

    come ho scritto anche al sig. Thunder, gli “economisti” del mondo possono andare a dar del…… colore, considerando che sono proprio loro, con le loro teorie “economiche”, la causa dei nostri “problemi”.
    ed è un peccato che non stia parlando di New Economic Perspectives, non è un brutto sito……

    Si e’ parlato di questo famoso Sito Finanziario in un precedente articolo – anche in quel caso il mondo finanziario anglofono sapeva del 35% dei bonds Grechi in mano alle Assicurazioni Generali mentre l’articolista fazioso ha fatto finta di non saperlo.

    verrebbe quasi da chiedersi come generali abbia fatto a passare il test….. a meno che il test non sia la solita fuffa propalata ad arte 😉

    Ormai se si vuole sapere la verita’ bisogna rivolgersi a siti internazionali competenti.

    vero.
    e magari affidarsi a specchiate società di rating…. magari le stesse che davano AAA a lehman fino al giorno prima del fallimento, o le stesse che aiutavano il governo greco a truccare i bilanci 😀
    e poi che ci vuole, basta saper distinguere il grano dalla pula ed il gioco è fatto, sì?? 😉

    Ma si sa’- perche’ faticare e studiare quando tutti hanno le bende sugli occhi e gli si puo’ dare da bere la solita propaganda.

    vero.
    perché prendersi la briga di aprire un libro di Rothbard, quando i nostri “economisti mainstream” ci offrono splendide soluzioni….. dopo aver creato il problema??
    un consiglio amichevole…. se non riesce a disfare il nodo della benda, usi le forbici 😉

  • mikaela

    “è un peccato che non stia parlando di New Economic Perspectives, non è un brutto sito”

    New Economic Perspectives e’ l’unico sito che rispetto anche io.

    lo stress test invece l’ho letto in un sito finanziario internazionale uno dei piu’ rispettabili in rete.

    Per quanto riguarda le Generali ha capito male, in quel Sito Web ne parlavano malissimo, mentre l’autore dell’articolo italiano proprio qui su CDC ne parlava bene.

    gli addetti ai lavori guardano i siti specializzati – che non e’ propaganda

    come volevasi dimostrare con le ass. generali.

  • Garand

    Concordo. Sono un imprenditore del nord-est che si fa un mazzo dalla mattina alla sera. Qullo che guadagno me lo sudo e non c’è giorno in cui non pensi all’eventualità di essere costretto a chiudere la mia attività ed a come potrei fare a mantenere la mia famiglia, perchè quila concorrenza c’è e si sente mentre la certezza di prendere i soldi dai clienti è quasi una roulette russa. Per fortuna ogni primavera mi concedo 2 giorni a Cortina D’Ampezzo per il meeting dei Giovani Imprenditori, certo faccio 2 conti e cerco un albergo che non costi troppo per quell’unica sera in cui mi fermerò li, ma che gioia passeggiare per il centro. Peccato che in ogni angolo si senta parlare romano, eh già, fatevi un giro ed andate a vedere da dove vengono i ricconi che fanno le settimane bianche a cortina con moglie e figli al seguito. La percentuale di sipendenti pubblici romani è altissima. E tu dici che gli sperperi sono irrisori???? ma dove ca…..o vivi? Tutti devono contribuire, tutti! Ed ognuno in base al suo reddito, perchè ricordiamoci che abbiamo la classe politica che ci meritiamo, anche chi è povero va a votare questi caproni, quindi…..

  • castigo
  • AndrewThunder

    Salve castigo,
    visto che Lei mi ha citato Murray Newton Rothbard due sono le cose:

    1. ha sparato il nome dell’economista statunitense per darsi delle arie e probabilmente non sa nemmeno chi è;

    2. lei è un filosofo dell’anarco-capitalismo dai cui prende spunto su concetti individualisti basati su presupposti di tipo economico con il fine preciso di combattere ogni entità statale;

    penso più per la prima, la seconda la vedo molto difficile. Mi sbaglierò!

    L’economista che Lei ha citato sosteneva quanto segue:”Lo sviluppo cumulativo dei mezzi di scambio sul libero mercato è il solo modo in cui il denaro possa essere stabilizzato;il governo è incapace di creare denaro per l’economia; ciò può solo essere sviluppato tramite i processi del libero mercato”. Follemente errato.

    Non mi risulta che gli USA, l’Inghilterra e l’Italia prima dell’Euro non potessero creare denaro! Poiché lo statunitense era anche un filosofo, nessuno gli vietava di pensarla a modo suo. Comunque, questa è gente che discende dalla scuola austriaca, ed è per colpa di queste persone che ci troviamo in questo casino.

    Provo molto dispiacere che le persone non riescono a comprendere tutto questo.

    Scommetto che Lei crede alla storiella del Signoraggio.
    AndrewThunder.

  • castigo

    AndrewThunder:

    Salve castigo, visto che Lei mi ha citato Murray Newton Rothbard due sono le cose: 1. ha sparato il nome dell’economista statunitense per darsi delle arie e probabilmente non sa nemmeno chi è; 2. lei è un filosofo dell’anarco-capitalismo dai cui prende spunto su concetti individualisti basati su presupposti di tipo economico con il fine preciso di combattere ogni entità statale; penso più per la prima, la seconda la vedo molto difficile. Mi sbaglierò!

    le assicuro che non è mai stato più profetico…..

    L’economista che Lei ha citato sosteneva quanto segue:”Lo sviluppo cumulativo dei mezzi di scambio sul libero mercato è il solo modo in cui il denaro possa essere stabilizzato;il governo è incapace di creare denaro per l’economia; ciò può solo essere sviluppato tramite i processi del libero mercato”. Follemente errato. Non mi risulta che gli USA, l’Inghilterra e l’Italia prima dell’Euro non potessero creare denaro!

    precisamente.
    potevano creare denaro a prescindere dallo sviluppo del mercato.
    si vede che fine abbiamo fatto.
    se invece ci fossimo basati sulle teorie di Rothbard non saremmo dove siamo.

    Poiché lo statunitense era anche un filosofo, nessuno gli vietava di pensarla a modo suo. Comunque, questa è gente che discende dalla scuola austriaca, ed è per colpa di queste persone che ci troviamo in questo casino. Provo molto dispiacere che le persone non riescono a comprendere tutto questo.

    ed io provo molto dispiacere per Lei.
    che non ha capito (o ha capito benissimo ma fa finta di nulla) che le teorie economiche applicate dagli stati fino ad oggi sono quelle Keinesiane……

    Scommetto che Lei crede alla storiella del Signoraggio. AndrewThunder.

    e scommette male anche stavolta……
    Le lascio l’indirizzo del corso di Economia del Prof. Jesus Huerta de Soto pubblicato dal sito Usemlab: http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=483:indice-corso-di-economia&catid=40:corso-di-economia
    si faccia una bella lettura e smetta di scrivere sciocchezze……

  • AndrewThunder

    Povero!

  • castigo

    grazie per la consueta dovizia di argomentazioni :)=)
    mi ha davvero convinto!!