PERCHE’ LA BANCA D’ITALIA E’ FALLITA

PERCHE’ LA BANCA D’ITALIA E’ FALLITA

DI MARCO SABA

studimonetari.org

(Scrivo questo articolo perché ne prenda visione la commissione voluta dal Ministro dell'Economia Tremonti, istituita per elaborare e proporre nuove regole da presentare al G20 di aprile 2009)

Abuso della credulità popolare e appropriazione indebita del potere d'acquisto, reati contro il patrimonio ed una catena margherita di frodi ai danni del pubblico sono solo alcune delle peculiarietà del nostro sistema bancario attuale (1) basato sul "miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci" che deriva dal meccanismo truffaldino della riserva frazionaria. Ne ho parlato diffusamente nei miei libri (2) ed in precedenti articoli (3) ma qui aggiungerò alcune considerazioni inedite. Il rischio fondamentale che sta correndo il sistema è che il pubblico si accorga che sta giocando una partita a poker dove un baro, il sistema bancario, viene sponsorizzato ad oltranza dallo stato. Questo trascinerà nel baratro ambedue, lasciando al popolo sovrano le macerie. Vediamo di ricapitolare, senza ri-capitolare - possibilmente.


Fin dall'inizio nel 1860 la banca centrale, che all'epoca si chiamava Banca Nazionale, barava nell'emissione delle banconote emettendone quattro volte la riserva aurea che aveva in deposito. Il rapporto era quindi uno a quattro e se tutti avessero chiesto la conversione delle banconote in oro, il sistema sarebbe subito fallito e non ci troveremmo nella condizione attuale. Invece, grazie ad una serie di artifici ed alla collusione di alcuni politici e statali, il sistema prosperò e siamo arrivati ad un rapporto attuale ufficiale di uno a cinquanta. Questo rapporto si è poi diluito ancor più col sistema dei derivati, ma per ora limitiamoci al "cinquantato credito". Un cinquantato credito non più verso una riserva aurea di cui si è appropriata di fatto la Banca d'Italia dopo il 1973, alla fine degli accordi Smithsoniani, ma verso la base monetaria creata dalle monete metalliche statali più le banconote private della BCE. Spiegherò il sistema illustrando un grave fraintendimento della criminologia contemporanea: il cosiddetto Schema Ponzi.



Lo "Schema Ponzi rivisitato"

In criminologia si fa riferimento allo Schema Ponzi per indicare una truffa in cui si raccolgono soldi promettendo dividendi elevati, dividendi che vengono prelevati direttamente dai nuovi aderenti allo schema secondo un sistema piramidale. Il sistema crolla quando finiscono i nuovi arrivati e diventa impossibile pagare ulteriormente i dividendi. Per questo è essenziale l'immigrazione continua di nuovi lavoratori, che pagano nuovi contributi, per mantenere in piedi lo Schema Ponzi del sistema pensionistico italiano, ma questo è un altro discorso... In realtà Carlo Ponzi negli anni venti del secolo scorso si era messo semplicemente d'accordo con un banchiere che praticava la riserva frazionaria, all'epoca al 10%. Ovvero, per ogni 100 dollari che Ponzi versava, il banchiere ne creava novecento e gliene ritornava 100 per pagare gli interessi. Cinquanta venivano distribuiti ai partecipanti allo schema e 50 se li teneva Ponzi. Al banchiere rimanevano 800 da prestare e reincassare, oltre agli interessi, tramite il "meccanismo del riflusso" - ovvero, incassando le rate ripagate periodicamente dai prestatari ed appropriandosene, proprio come fanno ancor oggi le banche. Così si spiega facilmente perché, anche quando ormai i quotidiani avevano montato uno scandalo descrivendo però il sistema come, appunto, uno Schema Ponzi tradizionale, la società di Ponzi riusciva ancora senza problema a rimborsare i clienti sia del capitale che degli interessi. Nel "vero" schema Ponzi, chi ci rimetteva erano le altre banche concorrenti che non partecipavano allo schema: mancando dei versamenti della moneta-base della clientela di Ponzi, non potevano innescare l'appropriazione indebita attraverso la moltiplicazione frazionaria. Bastava che si mettessero d'accordo tra banche, come fanno oggi attraverso la partecipazione in Bankitalia, per spartirsi proporzionalmente il malloppo, e tutto sarebbe andato a meraviglia...o quasi. Fino a quando cioè, come sta accadendo ora, una gran parte della popolazione si accorge del trucco. E' proprio perché i criminologi non sanno del reale funzionamento dello Schema Ponzi originale che diventa difficile individuare tutti quei crimini collegati a quel sistema. Per questo i magistrati non capiscono che le centrali internazionali del clearing interbancario, non sono altro che delle megalavanderie dei profitti dello "Schema Ponzi rivisitato". Tutto il denaro del riflusso bancario viene riciclato e lavato attraverso queste centrali di compensazione, attraverso migliaia conti "non pubblicati", come nel caso di Clearstream scoperto dal giornalista francese Denis Robert (4). Senza l'appropriazione indebita effettuata attraverso la privatizzazione della rendita monetaria, parecchie belle fortune sarebbero davvero inspiegabili...

Facciamo giustizia

La moneta emessa dalla privata Banca Centrale Europea (BCE) pesca nel potere d'acquisto di tutta la comunità europea, costretta ad accettarla perché "a corso legale", in realtà "corso forzoso". E questo è il primo 100% di valore che si paga in modo invisibile. Di più, quando lo stato ha bisogno di soldi, emette titoli di debito AL VALORE NOMINALE della moneta anziché sostenerne semplicemente le spese di emissione, come invece fa per le monetine metalliche. La BCE però nel bilancio occulta la rendita monetaria effettiva mettendola al passivo, sicché il cosiddetto signoraggio - come inteso da Bankitalia - risulta la differenza tra il falso passivo ed i titoli più i guadagni realizzati dalla banca centrale attraverso altre speculazioni e manipolazioni del mercato, messi all'attivo. La rendita monetaria quindi, illecita soprattutto perché privata e non incamerata come tassa di stato, viene chiamata signoraggio e la Banca d'Italia non ha nessuna intenzione di restituirla (5). Alla luce di quanto è emerso, è triste notare che il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha addirittura citato in giudizio il giornalista Ugo Gaudenzi che aveva osato chiamarlo "criminale". Draghi farebbe bene a ricordarsi le lezioni del suo professore Federico Caffè, che non era certo a favore di un sistema truffaldino destinato ad arricchire una "èlite di nati stanchi" - per non dir di peggio! - negando di fatto, alla popolazione la redistribuzione della ricchezza. Questa però la chiamerei meglio: "bancarotta morale". Invece di lottare disperatamente per rimandare l'inevitabile, consiglio a Draghi un ravvedimento operoso. Segua l'esempio del Prof. Nino Galloni, altro allievo di Caffè, e scriva libri per educare i giovani, piuttosto.

La magistratura in generale non può fornire una soluzione alla truffa dell'emissione monetaria a doppio debito dei cittadini, più gli interessi. Lo ha dimostrato una sentenza recente a sezioni riunite della Cassazione (6). Va anche notato che i magistrati vengono pagati dalla Tesoreria dello Stato, gestita misteriosamente dal 1907 dalla Banca d'Italia, senza regolare gara d'appalto ma attraverso un "tacito" rinnovo ventennale... Mi pare evidente che c'è un pauroso conflitto d'interessi incestuoso per cui codesti magistrati andrebbero automaticamente esonerati dalle cause che riguardano cittadini e banche. Per quanto se ne sa, solo il procuratore generale Bruno Tarquini, ormai a riposo, si è occupato dello scandalo monetario nel suo libro istruttivo "La banca, la moneta e l'usura - La Costituzione tradita", ControCorrente Edizioni, 2001. Un questore che aveva avviato una causa giudiziaria in merito, Arrigo Molinari, venne assassinato a coltellate poco prima della convocazione in Tribunale (27 settembre 2005)... La polizia europea antifrode - OLAF - se ne è lavata le mani nel 2005 (7). Lo stato occulta la piena verità sulle politiche monetarie attraverso il segreto di stato imposto per legge (8), in barba alla cosiddetta "trasparenza". Il nuovo statuto regionale federale lombardo (9) addirittura, travalicando le intenzioni della Costituzione nell'articolo sul referendum abrogativo, all'art. 50 paragrafo 2 recita: Non è ammessa l’iniziativa popolare in materia statutaria, elettorale, finanziaria, tributaria, di bilancio, di ratifica di accordi con Stati esteri e di intese con enti territoriali interni ad altro Stato o con altre Regioni.

Siamo quindi in un vuoto che potrà essere colmato attualmente solo attraverso l'istituzione di uno strumento quasi-monetario pubblico (10), e/o attraverso l'istituzione di giurie popolari, come nel caso della Corte d'Assise Speciale che giudicò i gerarchi fascisti nel dopoguerra, che facciano emergere i reati facendo piena luce (11), o, in caso estremo, attraverso l'insorgenza e la rivoluzione, come nell'America del 1776. Da notare, per finire, che la situazione del debito italiana è simile a quella della Francia del 1780, dove più della metà delle entrate andavano a servire il debito pubblico. Fu un fattore scatenante della rivoluzione francese del 1789...

A voi la scelta.

Marco Saba

Fonte: www.studimonetari.org

Link: http://www.studimonetari.org/articoli/bankitaliafallita.html

12.03.2009

Note:

1) Per capire bene la somma di illegalità e mostruosità giuridiche nella gestione attuale del sistema del credito, dal punto di vista del diritto romano, è necessario ed opportuno leggere il testo del Prof. Jesus Huerta De Soto "Money, Bank Credit, and Economic Cycles". liberamente scaricabile da internet:

http://mises.org/books/desoto.pdf

2) "Bankenstein", ed. Nexus (2006), e "O la banca o la vita", Arianna Editrice (2008).

3) L'ultimo è "Salvataggio bancario, un brutto scherzo goliardico", Rinascita, 5 marzo 2009.

4) "Soldi - Il libro nero della finanza internazionale", di Denis Robert e Ernest Backes, Nuovi Mondi Media, 2004



5) Scrive la Banca d'Italia sul suo sito, in data 2 agosto 2006, ovvero sotto al governatorato di Mario Draghi: "Alla luce delle superiori considerazioni questo Istituto respingerà ogni ulteriore richiesta di pagamento di quote del reddito da signoraggio e far valere la decisione delle Sezioni Unite in ogni procedimento giurisdizionale allo stato pendente o che in futuro dovesse essere instaurato nei suoi confronti."

http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio/signoraggio_ss_uu_comunicazione.pdf

6) Cass., sez. I, 21 giugno 2002, n. 9080 e Cass.16751/06, 21 luglio 2006.

7) Polizia Europea Antifrode OLAF: Non siamo competenti per indagini relative a presunte frodi connesse al fenomeno del cosiddetto "signoraggio" - 9 settembre 2005

http://studimonetari.org/articoli/olafesignoraggio.html

8) Il decreto n. 561 del 13 ottobre 1995, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 302 del 29 dicembre 1995.

9) http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti
/%5B482bef087b02c%5Dlombardia_14.05.08_IIlettura.pdf

10) Come proposto nel disegno di legge regionale sui Buoni Regionali di Solidarietà:

http://studimonetari.org/propostaleggeregionalebrs.pdf

11) Si tratterebbe di giudicare circa 320.000 bancari, evidenziando quei casi in cui si può dimostrare l'elemento psicologico del reato. I dirigenti e la direzione strategica delle banche sono quelli che rischiano di più, assieme ai dipendenti Bankitalia.

Commenti (51)

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Nascondi area commenti 11 caricati
    1. rosacroce 17 marzo 2009

      CONCORDO PIENAMENTE CON DRUMMER.
      IL LINO DICE UNA AMMUCCHIATA DI BALORDAGGINI FALSE.
      DIFENDE LE BANCHE ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,POVERINE

    1. rosacroce 17 marzo 2009

      TOTALMENTE D'ACCORDO-

    1. rosacroce 17 marzo 2009

      NON C'è NIENTE DI VERO .

    1. rosacroce 17 marzo 2009

      lino rossi:

      "sono d'accordo con LaRouche, anche se lui non ha capito cosa lui stesso propone. "

      complimenti lino finalmente ti confessi,sei d'accordo con un tale che non sa quello che dice.
      cioè non sai quello che dici,lo AMMETTI FINALMENTE,CHE NON SAI QUELLO CHE DICI.

    1. lino-rossi 17 marzo 2009

      sono d'accordo con LaRouche, anche se lui non ha capito cosa lui stesso propone. stravede per Roosevelt e detesta Keynes, ma non si rende conto che la sua proposta è pienamente keynesiana.



      attento ad Allais! è un mezzo "austriaco", e come tale la sòla potrebbe sempre arrivare quando meno te l'aspetti. ha scritto molte cose condivisibili, ma anche molte fisime anarcocapitalistiche.



      concordo col fatto che la Politica dovrebbe dirigere il mercato, e non FARLO (coi carrozzoni). la politica monetaria deve essere fatta da organismi pubblici nell'interesse della collettività.

    1. radisol 17 marzo 2009

      Che la trovata dei "prefetti" a sorveglianza del credito sia una boiata non c’è dubbio .... entro certi limiti l’ha fatto notare persino Bossi ....

      Così come non c’è dubbio che il buon Di Pietro - così come tutta l’area girotondino/legalitaria dell’ antiberlusconismo, da Grillo a Travaglio passando per i movimenti antimafie - ha il maledetto vizio di mettersi sempre sull’attenti quando si parla appunto di giudici, superbirri e logiche "d’ordine" ..... arrivando in questo caso addirittura ad appoggiare le boiate "prefettizie" di un Tremonti .... e dimostrando ancora una volta che se non ci fosse più Berluskoni sarebbero probabilmente i primi ad intrupparsi in una destra più "presentabile", magari diretta da Fini o dallo stesso Tremonti ....

      Rimane il fatto che la questione della proprietà di Bankitalia rimasta in mano alle banche - comprese quelle straniere, come BnpParibas e Deutche Bank. che hanno fatto acquisizioni in Italia - rappresenta una pesante anomalia ed un veicolo di conflitti di interesse cui nessuno, negli ultimi decenni, ha voluto veramente mettere mano ... e che oggi finisce per essere un alibi ed un argomento demagogico formidabile per le presunte teorie "no-globaliste" o da "Robin Hood" da strapazzo di Tremonti ....

      Il problema, alla fin fine, è sempre il solito ....

      Abbiamo una sinistra "finta", il PD, che ai poteri "forti"di questo paese, banche comprese, è praticamente genuflessa, anche più di quanto lo sia a volte il centrodestra ....

      Abbiamo un’altra sinistra "finta", Di Pietro e dintorni, che non è affatto una sinistra e che soltanto l’anomalia rappresentata dal Berluska fa sì che non sia schierata, come le verrebbe naturale, all’interno di una destra ripulita e "liberale"........

      Ed abbiamo una sinistra più o meno "radicale", anche quella veramente antagonista, che praticamente - facendo violenza al marxismo - non si occupa minimamente di economia e che ha invece spesso, essa stessa, una visione "etica" di un mondo diviso in "buoni" e "cattivi" e non invece una visione "di classe" delle problematiche socio/economiche.........

      Il risultato è sotto gli occhi di tutti ... ci tocca fare il tifo per Tremonti contro Draghi o viceversa .... o per la Marcegaglia contro Berlusconi o viceversa .... sperando a volte in un sussulto di buon senso che possa venire da un Bossi, da un Fini o da un Pisanu ....

      Siamo proprio ridotti bene ....

    1. lino-rossi 17 marzo 2009

      peccato per te che quanto ho sintetizzato è:

      1) visibile in tutti i documenti ufficiali;

      2) riportato in tutti i testi di economia politica.



      a questo punto bisogna prendere atto che:



      a) appartieni anche tu alla schiera di coloro che affermano con convinzione che tutti i documenti ufficiali che trattano della questione monetaria sono falsi, e che tutti i testi di economia politica sono sbagliati, ovvero che i loro autori o sono dei deficienti o sono dei delinquenti (complimenti per l'originalità della tesi);



      b) sei il primo laureato in economia che si iscrive al club esclusivo dei signoraggisti (di nuovo complimenti! sei entrato nel guiness dei primati (nel senso darwiniano del termine) - http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=771153&page=1 - gli amici di finanzaonline sbagliano, appiattendosi sulla posizione friedmaniana, ma sulle questioni teniche in senso stretto bisogna lasciarli stare); ma quando spiegavano la politica monetaria dove eri? ed all'esame di cosa avete parlato? bisogna anche che ci dici in quale ateneo te l'hanno data, la laurea in economia;



      c) secondo te il nostro sviluppo economico del secondo dopoguerra è avvenuto per l'intervento soprannaturale della befana e che la politica monetaria di Einaudi e Menichella, caratterizzata da fortissima riduzione dell'indebitamento (al contrario della BCE), non centra nulla; (sei un vero fenomeno laureato in economia).



      LA TUA RISPOSTA E' DA INCORNICIARE

    1. Jung_Zorndike 17 marzo 2009

      Concordo pienamente con quanto qui detto: inoltre il fatto che "praticamente" tutti gli stati sono in deficit e molti a rischio di default dovrebbe fare riflettere con attenzione sul perchè e con chi si sia indebitati. Che uno stato possa fallire è una follia che solo il sistema perverso della moneta debito può permettere.

    1. drummer 14 marzo 2009

      Mi accingo a scrivere per replicare, spero una volta per tutte, agli interventi di Lino Rossi che, a mio modo di vedere, hanno del grottesco.

      Ho letto tutti i suoi scritti su soldi online e (avendo una laurea in economia, conoscendo bene tutti i vari autori più blasonati) studiando autonomamente da diverso tempo il fenomeno monetario credo di avere ormai le idee piuttosto chiare.
      Rossi ci dice (a noi cosiddetti signoraggisti) che per risolvere tutti i problemi bisogna aumentare la BM (Base Monetaria) e riportare la Riserva Obbligatoria delle Banche Commerciali (RO) al 30%.
      Punto primo: per aumentare la BM, lo Stato deve emettere titoli del Debito Pubblico e la BC (Banca Centrale) se li deve comprare. Ciò significa che lo Stato dovrà pagare gli interessi su quelle somme. Ma Rossi ci dice anche che, dato che le banconote (fresche di stampa) verranno dalla BC iscritte a riserva, gli interessi che ne derivano verranno a loro volta riversati nelle casse dello Stato. Apparentemente tutto sembrerebbe filare liscio, ma c’è qualche inghippo che fa in modo che il sistema si inceppi e, guarda caso, a sfavore dello Stato. Il TUR (Tasso Ufficiale di Rendimento) applicato al prestito fatto dalla BC allo Stato viene deciso, in piena autonomia (visto che è un organismo privato) dalla BC, lo stesso dicasi anche per il tasso che la BC riconosce allo Stato per le somme messe a riserva. Nessuno ci dice che I DUE TASSI SIANO IDENTICI.
      E, di fatto, non lo sono poiché ogni anno la BC scala dal monte interessi da corrispondere allo Stato l’intero ammontare dei suoi costi di funzionamento, che, nel massimo della coerenza possibile pur essendo un organismo privato, scarica sull’intera collettività !!! Direi…. ECCELLENTE !!!
      Da quanto esposto si evince chiaramente che per lo Stato l’aumento della BM tramite emissione corrispondente di Titoli del Debito Pubblico è una OPERAZIONE IN PERDITA .
      Punto secondo: tutto quanto esposto nel punto primo presupporrebbe che la BC trattenga A VITA i Titoli di Stato presso di se. Nella sostanza, dato che essa è un organismo privato non sottoposto ad alcun controllo democratico, fa come vuole e rivende i titoli stessi sul mercato (globale). Lo Stato quindi si ritrova a pagare per intero, E SENZA NESSUN RITORNO, l’intera somma degli interessi ad altri soggetti privati che sono in misura elevata ESTERI. L’ulteriore conseguenza negativa di tale processo è che, essendo le somme da corrispondere per gli interessi inesistenti nel sistema economico (dato che TUTTA LA MONETA è emessa dal Sistema Bancario) lo Stato le estrarrà dell’economia reale tramite la tassazione operando di fatto una demonetizzazione sistematica con migrazione della stessa fuori dal tessuto economico della Nazione. Ciò è facilmente verificabile esaminando i bilanci dello Stato in cui si nota che, a fronte di qualche miliardo di Euro di interessi attivi annui derivanti dalla Riserva presso la BC vi sono 70-80 miliardi di interessi passivi sul Servizio del Debito !!!
      Punto terzo: anche prendendo per valido il sistema, il cui dubbio funzionamento è stato messo in evidenza più volte anche dallo stesso Rossi nei suoi scritti, bisognerebbe capire che senso ha MANTENERE IN PIEDI UN ARCHETIPO DEL GENERE, ovvero generare debito per ottenere moneta, con l’obiettivo ultimo di SCAMBIARSI DEI PEZZI DI CARTA!!!
      Sappiamo tutti benissimo che dal 15 Agosto 1971 la moneta non è garantita da alcun valore reale (es: ORO) di conseguenza mantenere in piedi il costosissimo Sistema delle Banche Centrali che stampano moneta spendendo solo per carta e inchiostro (e, con meno fatica, digitando su una tastiera del PC) e la scambiano con i Titoli di Stato (altri PEZZI di CARTA) è una TOTALE ASSURDITA’ oltre che un micidiale peso economico per i Popoli!!!
      Immagino che su alcuni punti Lino Rossi non avrà da ridire, ovvero che la Moneta è per sua natura:
      -un mezzo di scambio della ricchezza prodotta fra i vari operatori della collettività
      -un misuratore del valore della ricchezza prodotta
      -una riserva di valore per motivi di sicurezza economica.

      Essa quindi trae il suo valore da un aspetto prettamente fiduciario, ovvero dal fatto che LA COLLETTIVITA’ ACCETTA DI USARLA !!
      Non si comprende infatti come mai lo Stato POSSA CONIARE LE MONETE SENZA LA CREAZIONE DI ALCUN DEBITO (evitando quindi il “comico” archetipo dello scambio dei pezzi di carta con la BC e il relativo “scambio” di interessi che maturerebbero su quel debito e sulla relativa “riserva”) e non possa fare altrettanto stampando in proprio le banconote con la stessa facilità con cui stampa i Titoli del Debito Pubblico .
      E non mi si venga a dire che l’affidare allo Stato la Politica Monetaria sia sinonimo di creazione di inflazione dato che è piuttosto evidente che essa è creata dal meccanismo perverso dell’applicazione degli interessi i quali, ovviamente SI SCARICANO SUI PREZZI.
      A NOI SIGNORAGGISTI viene il sospetto che lo status quò sia funzionale ad un determinato CENTRO DI POTERE per mantenere in scacco stati e popoli e che il DEBITO sia un MEZZO per ottenere questo risultato .

      Capitolo RISERVA OBBLIGATORIA.
      Un aumento di quest’ultima apporterebbe una limitazione al moltiplicatore bancario (leggasi capacità del sistema bancario di creare dal nulla moneta bancaria denominata in valuta legale) ma non eliminerebbe il fraudolento metodo di creazione del credito che si continua a basare sul concetto di Riserva Frazionaria. In tal modo la collettività continuerebbe a subire, anche se meno violentemente di adesso, la vessazione del credito concesso su moneta inesistente sul quale si praticano gli interessi creando quindi una INFLAZIONE SISTEMATICA che decurta altrettanto sistematicamente il valore della moneta stessa.

      Rossi infine, invita spesso noi signoraggisti a leggerci i testi di politica monetaria dimenticando il fatto che tutti i dogmi applicati fino ad oggi nei sacri testi economici propagandati dal Sistema (di cui ho fatto indigestione durante il corso di laurea) hanno fallito perché hanno soddisfatto esclusivamente le esigenze di dominazione di una ristretta classe dirigente elitaria.
      Occorre quindi mettersi intorno ad un tavolo e riflettere con BUON SENSO su alcune semplici considerazioni.

      Ha senso continuare a concepire la moneta di taglio superiore a 2€ come debito perpetrando il folle archetipo dello scambio dei pezzi di carta gravati da interesse tra le “autorità monetarie” e lo Stato ?
      La risposta è NO !!! A meno che non vogliamo continuare a farci del male…..
      Ha senso continuare a mantenere in piedi un Sistema Bancario che, tramite il metodo della Riserva Frazionaria, crea denaro fraudolentemente falso ed inesistente, investe in maniera speculativa creando situazioni di sofferenza insopportabili sulla popolazione ignara (e un po’ idiota) come quelle che stiamo vivendo ai nostri giorni?
      La ovvia risposta è NO !!
      Continuare a riflettere e studiare Keynes, Friedmann, Smith, Fisher e compagnia cantando significa perpetrare una masturbazione mentale che ha già dimostrato ampiamente di non portare a NULLA. Perché non ascoltare persone come Maurice Allais (premio nobel per l’economia) che vorrebbero riportare il controllo della Moneta e della Politica Monetaria allo Stato? O Richard Cook (alto funzionario del Tesoro USA) e Lyndon La Rouche che affermano sostanzialmente le medesime cose ? Essi sono nostri contemporanei, non voglio pensare che tali persone, (che avevano previsto la crisi attuale un decennio fa’ correlandola in misura significativa al Sistema della moneta-debito) facciano la fine di Galileo Galilei e ci si accorga che avevano ragione quando saremo passati a miglior vita….
      La parola d’ordine, caro Rossi, a mio avviso è CAMBIARE, RAGIONANDO PERO’ CON LA NOSTRA TESTA e non con quella di Keynes, Friedman, Smith, Ruffolo e compari .
      Un'altra obiezione che leggo spesso sul ripristino della Sovranità Monetaria in capo allo Stato è legata al fatto che i politici sono corrotti e poco affidabili. A ciò ribatto sul fatto che i banchieri sono sicuramente peggio per il semplice fatto che è totalmente impossibile verificarne l’operato in quanto distaccati completamente dal controllo democratico. Bene o male, i politici debbono rispondere al Popolo che li ha eletti.
      Semmai va fatta una riflessione sul Popolo che è completamente rimbecillito dalle droghe mediatiche e di costume (leggasi chiesa, calcio, grande fratello, tette, culi, pornografia ed altre istituzioni “propagandistiche”) ed ha perso ogni capacità cognitiva e di giudizio imparziale.
      Se si vuole uscire da questa situazione il Popolo dovrà fare lo sforzo di “autorieducarsi” e, invece di andare allo stadio la domenica (permettendo quegli insulti alla fame che sono gli stipendi dei propri idoli) o partecipare ai concorsi per “AMICI” , dovrà dedicare gran parte del proprio tempo libero per informarsi e controllare DA VICINO l’operato dei politici e degli amministratori . E questo si chiama DEMOCRAZIA DIRETTA.

    1. lino-rossi 14 marzo 2009

      lo Stato stampa a costo nullo un pezzo di carta e lo chiama BOT.

      lo da alla BC, la quale stampa a costo nullo dei pezzi di carta (banconote) e li da allo Stato che li mette nella società in svariate maniere; il BOT (carta) sta nell'attivo dello stato patrimoniale bankitalia e la base monetaria (carta), di pari importo, sta nel passivo dello stato patrimoniale bankitalia.

      lo Stato paga gli interessi alla BC, la quale, tolte le spese di struttura (che ci sarebbero in ogni caso), li restituisce allo Stato (vedi http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/banana-central-bank).

      carta contro carta; interessi spesi e restituiti; bilancio nullo.

      quando scade il titolo si rinnova e riprende il giro, con i soldi che circolano nella società senza indebitare nessuno.

      http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

      il problema sorge quando per decenni (tre decenni), l'incremento della base monetaria si fa in maniera minima, troppo bassa rispetto alle esigenze, tant'è che si è privilegiata la moneta indebitante rispetto a quella non indebitante (la base monetaria).

      tutto ciò a causa dell'ideologia di friedman.

      http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/il-ponte-sul-fiume-chiamato-economia

      "la spesa governativa, se è finanziata dalla creazione di moneta, provoca inflazione;"

      lo conferma anche Giorgio Ruffolo.

      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/09/economia-il-ritorno-alla-morale.html

      "È avvenuto che l' avidità e il successo individuale sono stati eretti a principio collettivo: l' ideale impossibile che tutti possano star meglio degli altri. Il che ha indotto istituzioni severissime, come le Banche Centrali, a praticare POLITICHE DI INDEBITAMENTO SCONSIDERATE, che a loro volta incoraggiavano comportamenti irresponsabili scorretti o criminosi da parte di amministratori, dirigenti, consulenti, di ogni ordine e grado. È significativa l' analogia tra guasti ambientali e guasti morali dell' economia."



      sulla riserva frazionaria (moltiplicatore bancario), stessa buccia di banana.

      il moltiplicatore bancario è questo:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817

      oppure questo, con altre parole:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5518



      ben diverso da ciò che intende saba. lui intende che la banca presta soldi che non ha; invece è vero il contrario. errore del 100%.

    1. radisol 14 marzo 2009

      Isernia, 12:18 1/03/2009 ---------------------------------------

      DI PIETRO, STO CON TREMONTI. BANKITALIA? MEGLIO PREFETTI ........
      "Sto con Tremonti". Il mondo politico si divide sulla vigilanza per il sistema bancario e il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro concorda con il ministro dell'Economia. Il ragionamento di Di Pietro parte dal fatto che la Banca D'Italia e' controllata dalle stesse banche sulle quali e' chiamata a vigilare. "Questa operazione non si puo' lasciare alla Banca D'Italia - sottolinea il presidente dell'Idv - perche' non si e' mai visto che un controllato nomini il controllore e che, in queste condizioni, il controllore possa fare fino in fondo il proprio lavoro". Di Pietro e' anche piu' esplicito: "Mi fido piu' dei prefetti che della Banca D'Italia". Cosi' come proposto dallo stesso Tremonti, anche Antonio Di Pietro si augura che il problema possa essere superato con il passaggio delle competenze ad un'autority europea.

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