PERCHE’ LA BANCA D’ITALIA E’ FALLITA

PERCHE’ LA BANCA D’ITALIA E’ FALLITA

DI MARCO SABA

studimonetari.org

(Scrivo questo articolo perché ne prenda visione la commissione voluta dal Ministro dell'Economia Tremonti, istituita per elaborare e proporre nuove regole da presentare al G20 di aprile 2009)

Abuso della credulità popolare e appropriazione indebita del potere d'acquisto, reati contro il patrimonio ed una catena margherita di frodi ai danni del pubblico sono solo alcune delle peculiarietà del nostro sistema bancario attuale (1) basato sul "miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci" che deriva dal meccanismo truffaldino della riserva frazionaria. Ne ho parlato diffusamente nei miei libri (2) ed in precedenti articoli (3) ma qui aggiungerò alcune considerazioni inedite. Il rischio fondamentale che sta correndo il sistema è che il pubblico si accorga che sta giocando una partita a poker dove un baro, il sistema bancario, viene sponsorizzato ad oltranza dallo stato. Questo trascinerà nel baratro ambedue, lasciando al popolo sovrano le macerie. Vediamo di ricapitolare, senza ri-capitolare - possibilmente.


Fin dall'inizio nel 1860 la banca centrale, che all'epoca si chiamava Banca Nazionale, barava nell'emissione delle banconote emettendone quattro volte la riserva aurea che aveva in deposito. Il rapporto era quindi uno a quattro e se tutti avessero chiesto la conversione delle banconote in oro, il sistema sarebbe subito fallito e non ci troveremmo nella condizione attuale. Invece, grazie ad una serie di artifici ed alla collusione di alcuni politici e statali, il sistema prosperò e siamo arrivati ad un rapporto attuale ufficiale di uno a cinquanta. Questo rapporto si è poi diluito ancor più col sistema dei derivati, ma per ora limitiamoci al "cinquantato credito". Un cinquantato credito non più verso una riserva aurea di cui si è appropriata di fatto la Banca d'Italia dopo il 1973, alla fine degli accordi Smithsoniani, ma verso la base monetaria creata dalle monete metalliche statali più le banconote private della BCE. Spiegherò il sistema illustrando un grave fraintendimento della criminologia contemporanea: il cosiddetto Schema Ponzi.



Lo "Schema Ponzi rivisitato"

In criminologia si fa riferimento allo Schema Ponzi per indicare una truffa in cui si raccolgono soldi promettendo dividendi elevati, dividendi che vengono prelevati direttamente dai nuovi aderenti allo schema secondo un sistema piramidale. Il sistema crolla quando finiscono i nuovi arrivati e diventa impossibile pagare ulteriormente i dividendi. Per questo è essenziale l'immigrazione continua di nuovi lavoratori, che pagano nuovi contributi, per mantenere in piedi lo Schema Ponzi del sistema pensionistico italiano, ma questo è un altro discorso... In realtà Carlo Ponzi negli anni venti del secolo scorso si era messo semplicemente d'accordo con un banchiere che praticava la riserva frazionaria, all'epoca al 10%. Ovvero, per ogni 100 dollari che Ponzi versava, il banchiere ne creava novecento e gliene ritornava 100 per pagare gli interessi. Cinquanta venivano distribuiti ai partecipanti allo schema e 50 se li teneva Ponzi. Al banchiere rimanevano 800 da prestare e reincassare, oltre agli interessi, tramite il "meccanismo del riflusso" - ovvero, incassando le rate ripagate periodicamente dai prestatari ed appropriandosene, proprio come fanno ancor oggi le banche. Così si spiega facilmente perché, anche quando ormai i quotidiani avevano montato uno scandalo descrivendo però il sistema come, appunto, uno Schema Ponzi tradizionale, la società di Ponzi riusciva ancora senza problema a rimborsare i clienti sia del capitale che degli interessi. Nel "vero" schema Ponzi, chi ci rimetteva erano le altre banche concorrenti che non partecipavano allo schema: mancando dei versamenti della moneta-base della clientela di Ponzi, non potevano innescare l'appropriazione indebita attraverso la moltiplicazione frazionaria. Bastava che si mettessero d'accordo tra banche, come fanno oggi attraverso la partecipazione in Bankitalia, per spartirsi proporzionalmente il malloppo, e tutto sarebbe andato a meraviglia...o quasi. Fino a quando cioè, come sta accadendo ora, una gran parte della popolazione si accorge del trucco. E' proprio perché i criminologi non sanno del reale funzionamento dello Schema Ponzi originale che diventa difficile individuare tutti quei crimini collegati a quel sistema. Per questo i magistrati non capiscono che le centrali internazionali del clearing interbancario, non sono altro che delle megalavanderie dei profitti dello "Schema Ponzi rivisitato". Tutto il denaro del riflusso bancario viene riciclato e lavato attraverso queste centrali di compensazione, attraverso migliaia conti "non pubblicati", come nel caso di Clearstream scoperto dal giornalista francese Denis Robert (4). Senza l'appropriazione indebita effettuata attraverso la privatizzazione della rendita monetaria, parecchie belle fortune sarebbero davvero inspiegabili...

Facciamo giustizia

La moneta emessa dalla privata Banca Centrale Europea (BCE) pesca nel potere d'acquisto di tutta la comunità europea, costretta ad accettarla perché "a corso legale", in realtà "corso forzoso". E questo è il primo 100% di valore che si paga in modo invisibile. Di più, quando lo stato ha bisogno di soldi, emette titoli di debito AL VALORE NOMINALE della moneta anziché sostenerne semplicemente le spese di emissione, come invece fa per le monetine metalliche. La BCE però nel bilancio occulta la rendita monetaria effettiva mettendola al passivo, sicché il cosiddetto signoraggio - come inteso da Bankitalia - risulta la differenza tra il falso passivo ed i titoli più i guadagni realizzati dalla banca centrale attraverso altre speculazioni e manipolazioni del mercato, messi all'attivo. La rendita monetaria quindi, illecita soprattutto perché privata e non incamerata come tassa di stato, viene chiamata signoraggio e la Banca d'Italia non ha nessuna intenzione di restituirla (5). Alla luce di quanto è emerso, è triste notare che il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha addirittura citato in giudizio il giornalista Ugo Gaudenzi che aveva osato chiamarlo "criminale". Draghi farebbe bene a ricordarsi le lezioni del suo professore Federico Caffè, che non era certo a favore di un sistema truffaldino destinato ad arricchire una "èlite di nati stanchi" - per non dir di peggio! - negando di fatto, alla popolazione la redistribuzione della ricchezza. Questa però la chiamerei meglio: "bancarotta morale". Invece di lottare disperatamente per rimandare l'inevitabile, consiglio a Draghi un ravvedimento operoso. Segua l'esempio del Prof. Nino Galloni, altro allievo di Caffè, e scriva libri per educare i giovani, piuttosto.

La magistratura in generale non può fornire una soluzione alla truffa dell'emissione monetaria a doppio debito dei cittadini, più gli interessi. Lo ha dimostrato una sentenza recente a sezioni riunite della Cassazione (6). Va anche notato che i magistrati vengono pagati dalla Tesoreria dello Stato, gestita misteriosamente dal 1907 dalla Banca d'Italia, senza regolare gara d'appalto ma attraverso un "tacito" rinnovo ventennale... Mi pare evidente che c'è un pauroso conflitto d'interessi incestuoso per cui codesti magistrati andrebbero automaticamente esonerati dalle cause che riguardano cittadini e banche. Per quanto se ne sa, solo il procuratore generale Bruno Tarquini, ormai a riposo, si è occupato dello scandalo monetario nel suo libro istruttivo "La banca, la moneta e l'usura - La Costituzione tradita", ControCorrente Edizioni, 2001. Un questore che aveva avviato una causa giudiziaria in merito, Arrigo Molinari, venne assassinato a coltellate poco prima della convocazione in Tribunale (27 settembre 2005)... La polizia europea antifrode - OLAF - se ne è lavata le mani nel 2005 (7). Lo stato occulta la piena verità sulle politiche monetarie attraverso il segreto di stato imposto per legge (8), in barba alla cosiddetta "trasparenza". Il nuovo statuto regionale federale lombardo (9) addirittura, travalicando le intenzioni della Costituzione nell'articolo sul referendum abrogativo, all'art. 50 paragrafo 2 recita: Non è ammessa l’iniziativa popolare in materia statutaria, elettorale, finanziaria, tributaria, di bilancio, di ratifica di accordi con Stati esteri e di intese con enti territoriali interni ad altro Stato o con altre Regioni.

Siamo quindi in un vuoto che potrà essere colmato attualmente solo attraverso l'istituzione di uno strumento quasi-monetario pubblico (10), e/o attraverso l'istituzione di giurie popolari, come nel caso della Corte d'Assise Speciale che giudicò i gerarchi fascisti nel dopoguerra, che facciano emergere i reati facendo piena luce (11), o, in caso estremo, attraverso l'insorgenza e la rivoluzione, come nell'America del 1776. Da notare, per finire, che la situazione del debito italiana è simile a quella della Francia del 1780, dove più della metà delle entrate andavano a servire il debito pubblico. Fu un fattore scatenante della rivoluzione francese del 1789...

A voi la scelta.

Marco Saba

Fonte: www.studimonetari.org

Link: http://www.studimonetari.org/articoli/bankitaliafallita.html

12.03.2009

Note:

1) Per capire bene la somma di illegalità e mostruosità giuridiche nella gestione attuale del sistema del credito, dal punto di vista del diritto romano, è necessario ed opportuno leggere il testo del Prof. Jesus Huerta De Soto "Money, Bank Credit, and Economic Cycles". liberamente scaricabile da internet:

http://mises.org/books/desoto.pdf

2) "Bankenstein", ed. Nexus (2006), e "O la banca o la vita", Arianna Editrice (2008).

3) L'ultimo è "Salvataggio bancario, un brutto scherzo goliardico", Rinascita, 5 marzo 2009.

4) "Soldi - Il libro nero della finanza internazionale", di Denis Robert e Ernest Backes, Nuovi Mondi Media, 2004



5) Scrive la Banca d'Italia sul suo sito, in data 2 agosto 2006, ovvero sotto al governatorato di Mario Draghi: "Alla luce delle superiori considerazioni questo Istituto respingerà ogni ulteriore richiesta di pagamento di quote del reddito da signoraggio e far valere la decisione delle Sezioni Unite in ogni procedimento giurisdizionale allo stato pendente o che in futuro dovesse essere instaurato nei suoi confronti."

http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio/signoraggio_ss_uu_comunicazione.pdf

6) Cass., sez. I, 21 giugno 2002, n. 9080 e Cass.16751/06, 21 luglio 2006.

7) Polizia Europea Antifrode OLAF: Non siamo competenti per indagini relative a presunte frodi connesse al fenomeno del cosiddetto "signoraggio" - 9 settembre 2005

http://studimonetari.org/articoli/olafesignoraggio.html

8) Il decreto n. 561 del 13 ottobre 1995, pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 302 del 29 dicembre 1995.

9) http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti
/%5B482bef087b02c%5Dlombardia_14.05.08_IIlettura.pdf

10) Come proposto nel disegno di legge regionale sui Buoni Regionali di Solidarietà:

http://studimonetari.org/propostaleggeregionalebrs.pdf

11) Si tratterebbe di giudicare circa 320.000 bancari, evidenziando quei casi in cui si può dimostrare l'elemento psicologico del reato. I dirigenti e la direzione strategica delle banche sono quelli che rischiano di più, assieme ai dipendenti Bankitalia.

Commenti (51)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. LucaV 20 marzo 2009

      Lasciate perdere i Saba, Della Luna, Fotogian, Lino Rossi, Keynes, Centro Fondi, SCEC, Colimo, Pascucci ecc...

      WWW.USEMLAB.COM

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Esistono i Lino Rossi perchè esistete VOI signoraggisti.

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Dalla brace alla brace...

      Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Sempre in culo all'ortolano va.

      Siccome gli ortolani siete anche voi, aprite le chiappe!

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      Ps: Non commento più...tempo perso.

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Cioè in poche parole:

      Dalla banca falsaria, passiamo allo stato falsario. Bella idea.

      Conclusioni: cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Sempre in culo all'ortolano va.

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      Mamma mia quante idiozie senza logica sia a destra che a manca.
      Non ne azzeccate una.

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Eh si, tale e quale ai modi di Fotogian. Stesse domande. Brrr...

      E infatti sei per un sistema economico keynesiano, cioè totalitario.

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    1. LucaV 20 marzo 2009

      Un consiglio Lino: Stai somigliando nei modi a Fotogian e hai la testardaggine di Pascucci & Co.

      www.usemlab.com (divulgo)

    1. LucaV 20 marzo 2009

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      Lasciate perdere i vari Lino Rossi e Pascucci

    1. LucaV 20 marzo 2009

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      Lasciate perdere i vari Lino Rossi e Pascucci

    1. LucaV 20 marzo 2009

      "potrebbe essere una locusta austriaca"

      ACQUA.

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Niente Lino...ti manca il salto di qualità.

      "La spesa governativa, se è finanziata dalla creazione di moneta, provoca inflazione". OTTIMO. E allora perchè ridare allo stato tale potere?

      Aggiungerei: La manipolazione della moneta operata dalle BC, secondo uno schema piramidale, provoca inflazione.

      E ancora: L'attuale creazione di denaro ex nihilo del sistema bancario a riserva frazionaria tramite il moltiplicatore, provoca inflazione.

      Dicesi inflazione: Aumento di massa monetaria che provoca un aumento del costo dei beni.

    1. LucaV 20 marzo 2009

      Detto da uno che è contro il gold-standard e poi critica Friedman che è stato quello che lo ha definitivamente messo in soffitta...ah beh!

      Vedi Lino...come in ogni "scuola" economica, ci sono spunti di ragionamento differente, non si può pretendere che si vada d'accordo in ogni momento e su ogni cosa.

      L'IMPORTANTE è CHE SULLE BASI CI SIA TOTALE CONVERGENZA, E QUESTA HAYEK, ROTHBARD E MISES CE L'HANNO SEMPRE AVUTA!

      www.usemlab.com (almeno a chi legge ste minchiate gli venisse in mente di andare su questo sito)

    1. LucaV 20 marzo 2009

      www.usemlab.com, comprate il libro di Francesco Carbone "Prevedibile ed inevitabile" illuminante!, vi sarà così possibile leggere gli articoli "registrati", ma ci sono perle di economia "libere". In particolare la scuola austriaca e l'era Greenspan.
      libri per una corretto studio della crisi attuale:
      Mises "L'azione umana"
      Rothbard "Lo stato falsario: cosa hanno fatto con i nostri soldi"
      Hayek "Denazionalizzazione della moneta"
      Rothbard "La grande depressione"
      Rothbard "L'etica della libertà"

      I neoclassici, i keynesiani e i monetaristi (mannaggia Friedman e quando staccò la spina all'oro definitivamente!) ci stanno portando verso la moneta globale. E' tutto già scritto, compreso il collasso prossimo futuro delle monete di carta fondate sul nulla.

      LA LOGICA che vi manca: "Togliere il potere di stampare o creare moneta al sistema bancario (centrale e commerciale) e darlo allo Stato (i politici) è come togliere la pistola al ladro e darla al complice".

      Dopo meno di due anni posso dire: I signoraggisti sono dei coglioni patentati, i keynesiani sono dei furbi patentati che con una mano ti danno 1 e con l'altra ti tolgono 5, i monetaristi sono degli pseudokeynesiani cioè un mix tra stato e falso libero mercato, il che è ancora peggio!

      CONTINUATE A FARVI CURARE DA CHI VI HA CAUSATO LA MALATTIA. VI PORTERANNO ALLA MORTE MENTRE LI RINGRAZIERETE. UN Pò COME I MEDICI E I SALASSI.

      Amen, sinceramente mi sono rotto le palle di stare a leggere minchiate.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      quello che dico è in soldoni quello che chiede da anni la rouche,e tanti altri economisti indipendenti.
      ed è semplicemente l'unica cosa sensata.
      quelli che studiano alla uniVERSITà SONO INDOTTRINATI ,VEDONO IL MOSCERINO MA NON LA TRAVE CHE HANNO NEI LORO OCCHI.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      su questo concordo pienamente ,è anche la mia paura,
      questi stanno sfasciando tutto, fin che regge vanno di truffa in truffa ,quando tra poco ,non reggerà più ,ci fanno una grande guerra e ci ammazzano tutti,o quasi.( e poi si illudono di ripartire ,alla grande,con lo stesso sistema)
      comunque la rouche dice che il numero di popolazione si ridurrà ,non per una guerra,ma per la NON SOSTENIBILITà DEL SISTEMA PRODUTTIVO E ECONOMICO E FINANZIARIO ATTUALE,BASATO SULLA USURA E SU FILOSOFIE DI RAPINA.
      UN SISTEMA ,DICE lui dove LA PRODUTTIVITà è in discesa dal 1970.
      e le risorse ,senza nuova energia nucleare(su cui io non concordo) sono in caduta libera.
      se non cambiate ,ritornerete alle caverne dice(lui ha 86 anni)

    1. lino-rossi 18 marzo 2009

      mi stavo preoccupando; pensavo che ti fossi sentito male.



      invece sei in forma più che mai.



      ti rendi conto che hai scritto delle cosucce che non sono proprio in sintonia con il pensiero di ludwig von mises? e neanche con quello di rothbard? e neanhe con il gold standard? veditela tu con luca, l'anarcocapitalista.



      perdinci! hai esposto una nuova teoria economica. hai preso la laurea (serale) alla bocconi?

    1. gelsomino 18 marzo 2009

      Questa è anche la mia paura: che alla fine si faccia ricorso ad una guerra catastrofica per lasciare le cose come stanno ora.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      non basta che lo stato si indebiti con le banche da 50 anni,da oggi si indebita ancora di più , i debiti di prima non bastavano,
      con i tremonti bond il governo ha deciso di crescere i debiti ,per dare soldi alle banche commerciali che non ne hanno più,dato che se li sono mangiati con i derivati(i soldi dei risparmiatori italiani)(pure fesse,oltre che ladre:
      bin, unicredito ,mediobanca, b popolare, etcccccc
      siccome i debiti sono enormi e impagabili il governo decide di risolverli crescendoli,complimenti bravi..............
      vedremo domani cosa succederà.ai titoli di stato per eseempio.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      PROPIo OGGI unicredito ha preso il 20% e bin il 7%,mediobanca il 6% etcccc,
      dato che le banche europee non sono salite altrettanto, è EVIDENTE che il rialzo è dovuto ai TREMONTI BOND,SONO I SOLDI DELLO STATO CUI LE NOSTRE BANCHE FALLiTE STANNO ATTINGENDO,la causa dei rialzi.
      domani noi italiani pagheremo tutto questo con nuova tasse ,o inflazione o tagli dei servizi,o tutte 3 insieme + altro.
      che le banche suddette siano fallite non Vè dubbio, dato che hanno PERSO IN BORSA IL 90% O PIù DEL LORO VALORE,CON SIMILI PERDITE UNA SOCIETà E DI FATTO FALLITA,stanno in piedi solo grazie ai soldi dello stato ,cioè i nostri,che da domani dovremo PAGARE A LORO.
      DIFEnDERE COME FA IL ROSSI L ,o altri questa faccenda,di banche fallite che rubano quello che ci resta,non è cosa giusta ,e non può funzionare.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      comunque dico al lino e a tutti , riportando il giudizio de lindon la rouche(www,movisol.it) sul futuro della nostra società,che
      O SI CAMBIA ,E LA MONETA DIVIENE DI STATO E SI ABOLISCONO LE BANCHE CENTRALI E IL SIGNORAGGIO,O L'UMANITà SI RIDURRà PRESTO DA 6.5 MILIARDI A 2 MILIARDI SE VA BENE.
      QUINDI TANTI DISCORSI SERVONO A POCO:
      QUESTO è IL FUTURO.

    1. rosacroce 18 marzo 2009

      POI, dato che faccio un sacco di lavoro sulle questioni monetarie,che mi costringono a scrivere un mucchio,come fa d'altronde il lino rossi,che interviene non appena si parla di banche e signoraggio ,voglio essere PAGATO ANCh'IO,come il lino,dato che non credo che lino Lavori cosi tanto per nulla.

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