PERCHE' DICO ADDIO AL MOVIMENTO 5 STELLE. PARLA PAOLO BECCHI

PERCHE' DICO ADDIO AL MOVIMENTO 5 STELLE. PARLA PAOLO BECCHI


DI GIOVANNI BUCCHI PALAZZI

formiche.net

L'affondo dell'ex ideologo dei grillini: "Il Movimento si sta trasformando in un partito ibrido e ha stretto con il Pd un nuovo patto dopo quello del Nazareno facendo da stampella al governo Renzi". Ecco la conversazione di Formiche.net con il docente universitario di Filosofia del diritto

A Roma si profila un nuovo accordo in stile Patto del Nazareno, questa volta tra Pd renziano e Movimento 5 Stelle. Scaricato Silvio Berlusconi e la sua Forza Italia alla deriva, il premier Matteo Renzi ha capito che sui singoli temi può trovare una sponda favorevole nei tanto avversati grillini.

A differenza del precedente, il nuovo patto non viene annunciato, anzi è ripetutamente negato a gran voce e protetto dalle contrapposizioni di facciata. Si potrebbe sintetizzare così l’analisi sulla situazione del Movimento 5 Stelle fatta da Paolo Becchi in questa conversazione con Formiche.net, nella quale il professore annuncia l’addio ufficiale al Movimento con tanto di cancellazione dell’iscrizione lo scorso 31 dicembre. Un intervento che rientra nell’approfondimento avviato con l’intervista al senatore ex 5 Stelle Luis Alberto Orellana.

Docente di Filosofia del Diritto all’Università di Genova, descritto in passato come l’ideologo dei 5 Stelle prima che avanzasse alcune critiche (qui in una sua precedente intervista a Formiche.net) e che Beppe Grillo ne prendesse le distanze sul blog, Becchi ora parla della delusione per la piega presa dal Movimento, anticipando alcuni contenuti di un suo intervento in uscita a febbraio su Mondo Operaio dopo quello di qualche mese fa (qui il link).

Professor Becchi, lei qualche mese fa ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle si sta trasformando in un partito vero e proprio, sul modello del vecchio Pci. Ne è ancora convinto?

Quel processo è progredito, al di là della battuta fatta. Oggi preciserei che il Movimento si sta trasformando in un partito ibrido, nel quale si cerca di fare convivere diversi aspetti. Prendiamo le elezioni amministrative: dove si può vincere ma si ha paura di farlo e magari non lo si vuole proprio, come a Roma, si sceglie di seguire l’intero e impegnativo percorso democratico per la selezione delle candidature con non so quanti passaggi in rete, facendo mostra di questo dispiegamento di energie per la democrazia diretta. Dove invece si vuole lottare per vincere davvero, il candidato e la lista vengono blindati e imposti dall’alto come accaduto con Massimo Bugani a Bologna (qui un ritratto di Formiche.net). Questo è il partito ibrido che da un lato acchiappa chi ancora crede negli ideali di rottura del vecchio Movimento e dall’altro si avvicina alla logica partitica.

L’elezione dei giudici della Corte costituzionale rientra in questa logica?

Certamente. Lì si è capito come il Patto del Nazareno tra Pd e Fi sia finito del tutto e ne sia nato un altro tra Pd e M5S, tenuto segretissimo tanto che chi ne parla viene ricoperto di insulti in rete, ma questa è la sostanza. Basta andarsi a leggere cosa ha scritto il blog di Grillo nel giro di due settimane: prima si critica il costituzionalista del Pd Augusto Barbera ricordando alcuni scandali concorsuali nei quali è spuntato il suo nome, poi si sposta l’attenzione sull’avversione al berlusconiano Francesco Paolo Sisto e infine si dice di aspettare le proposte di Renzi avanzando la candidatura di Franco Modugno e votando Barbera in accordo con Renzi. Tutto ciò per il sistema dei partiti è perfettamente normale, rientra nella loro logica, ma non per un Movimento che si dichiarava anti-sistema. Perché i parlamentari 5 Stelle non hanno tenuto la linea di opposizione sulle votazioni dei giudici della Consulta? Dopo 30 fumate nere sarebbe dovuto intervenire il Presidente della Repubblica, si sarebbe creato un caos istituzionale, invece loro hanno tolto le castagne dal fuoco a Renzi. Da mesi si discute su questa elezione, e Gianroberto Casaleggio va invece a dire al Corriere della Sera che non c’era tempo per coinvolgere la rete. Ma vogliamo scherzare?

Quali altri passi prevede?

Il prossimo sarà quello sulle unioni civili. Sulla votazione del ddl Cirinnà ci sarà l’accordo tra Renzi e l’M5S, il quale finisce così a fare nuovamente da stampella al governo, quando invece sarebbe andato incontro a grosse difficoltà. Poi la legge sullo ius soli, anche qui sconfessando Grillo. E magari per finire anche l’eutanasia. Non rendendosi conto che in questo modo si fa soltanto il gioco di Renzi.

Grillo non ha più il controllo?

E’ stato sconfessato dal vicepresidente della Camera addirittura sul Financial Times, al quale Luigi Di Maio ha detto che loro non sono favorevoli all’uscita dell’Italia dalla Nato come invece ha sostenuto Grillo. Agli inizi del Movimento se qualcuno si fosse azzardato a dire una cosa del genere, peraltro su un giornale così importante, sarebbe stato radiato, ora invece l’intervista viene ripresa dal blog di Grillo.

E invece adesso comanda Casaleggio?

Guardi, il mio nuovo intervento per Mondo Operaio l’ho proprio titolato “Dal Movimento liquido di Grillo al partito ibrido di Casaleggio”. Si apre però il problema del garante; Grillo ha detto che è “un po’ stanchino”, ma che sarebbe rimasto il garante delle regole. Peccato però che qui non venga rispettata nessuna regola, come sull’espulsione della senatrice Serenella Fucksia: indubbiamente c’erano motivazioni valide e l’obiettivo sarebbe stato raggiunto ugualmente, ma non c’è stata nessuna assemblea dei parlamentari con voto poi ratificato dalla rete. Ormai regna l’arbitrio, al posto del rispetto delle regole. Si critica chi non rispetta le regole e ci si comporta allo stesso modo.

E dietro l’angolo ci sono le comunali, per le quali però i sondaggi danno l’M5S in forte crescita.

Sono convinto che alle amministrative il Movimento avrà un risultato favorevole, ma ritengo che ai vertici queste elezioni interessino poco. Ciò che conta per loro è andare al governo, ma non si sa bene per fare cosa, tranne le politiche anti-casta. Il M5S aveva una visione il nuovo partito deve ancora costruirsela.

Sono state abbandonate alcune battaglie politiche? Ad esempio quella sull’euro?

Grillo aveva promesso agli italiani che entro il dicembre 2015 o al massimo nel gennaio 2016 ci sarebbe stato il referendum sull’euro. Ora più nessuno ne parla, salvo per i banchetti fatti in estate quando il tema appassionava di più e c’era da soffiare qualche voto alla Lega. Ma cosa pensa il Movimento sull’euro? Perché non si porta avanti con convinzione in Parlamento la legge di iniziativa popolare per il referendum? E sulla politica estera, in particolare sul tema della Nato, qual è la posizione? Grillo o Di Maio? Perché non si lancia una forte campagna di opposizione alla riforma costituzionale in vista del referendum sul quale Renzi punta tutto quest’anno? Si pensa troppo a fare opposizione di facciata, come nel caso della mozione di sfiducia alla Boschi su Banca Etruria. Insomma, il Movimento sta diventando opportunistico, nel senso che cerca di guadagnare qualcosa in ogni situazione. E per la verità al momento ci riesce benissimo. La democrazia diretta è stata da tempo accantonata e sostituita dalla democrazia eterodiretta da Casaleggio.

Becchi, è deluso?

Sì, tanto che il 31 dicembre ho cancellato la mia iscrizione al Movimento al quale avevo aderito con grande convinzione e entusiamo; l’ho fatto perché non corrisponde più a quella speranza dell’inizio. Non sono nella testa di Beppe, e non so se questo suo progressivo farsi da parte sia sintomatico di un po’ di delusione anche da parte sua, ma è sempre più politicamente assente. Ha fatto un discorso di fine anno che era uno spot pubblicitario al suo spettacolo, un intervento teatrale nel quale dice che tutti siamo ologrammi ma, ahimé, è diventato un ologramma pure lui. Forse era inevitabile che il Movimento si istituzionalizzasse, ma il sogno è finito.

Giovanni Bucchi Palazzi

Fonte: http://formiche.net/

Link: http://formiche.net/2016/01/05/grillo-casaleggio-5-stelle-paolo-beccjhi/

5.01.2016

Commenti (68)

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    1. patrocloo 7 gennaio 2016

      Non mi risulta che gli inciuci coi pidioti, i matrimoni tra froci e la cittadinanza ai clandestini e ai loro figli era nel programma di casaleggio & co....
      Continuate pure ad arrampicarvi sugli specchi cari ultras grillini, continuate...

    1. IVANOE 7 gennaio 2016

      Becchi non è altro che l'ennesima mossa concordata con grillo e casaleggio di depotenziamento programmato del M5S, chiaro partito filo atlantista già film trito e ritrito con i radicali negli anni 70 poi con le Lega le capriole di Rifondazione comunista diventato prima SEL ecc. ecc. e poi il M5S...
      Si depotenziamento programmato per farlo scomparire difinitvamente come movimento di massa e farlo diventare un partito di eletti privilegiati..insomma altra casta su casta...
      La gente non
      crede più a niente di nientee se posso allargarmi ormai nemmeno più
      alle proprie famiglie... così ci hanno fatto diventare !!
      Ancora a larghe mani ci vomitano addosso la
      speranza di cambiamento, si la speranza che è stata usata per 70 anni e
      stanno ancora usando,,,ma ormai non vi crede più nessuno !!!
      Le
      partitorcazie vogliono salvare l'uero , la UE ??? Made che !!! Vogliono
      solo salvare i loro privilegi la loro vita comoda le loro elites fatti
      di pochi contro la moltitudine che vive indispettita, disillusa,
      mortificata, si proprio da voi insopportabile e negligente classe
      dirigente....
      Ce ne avete sciorinato di speranzose fregnacce :
      dall'elezione
      di Obama, alla nascita del M5S, alla vittioria di SYRIZA in grecia che
      si sarebbe ribellata contro la UE fino alla presa di posizione di putin
      contro la nato e adesso con podemos...che come al solito per governare
      deve fare il consueto inciucio con un'altro partito quello
      psudo-socialista...che guarda caso adesso a metà sta tra raiola e
      podeomos, ergo come al solito e come da copione non faranno una emerita
      cippa per la povera gente e per il popolo sarà il solito intruglio
      fancazzista e caciarato come sempre e come vogliono i padroni USA perchè
      tutto rimanga così al culo ai poveri e feste e prebende ai già
      ricchi...
      Un vero movimento serio compatto non etero-diretto è un movimento come già dicevo da almeno due anni è quello che una volta vista l'impraticabilità del parlamento ( perchè sennò spiegatemi i gruppi extra-parlamentari poi sfociati in estremismi estremi di fine anni 60 e per tutti gli anni 70, secondo voi erano coglioni oppure visionari quando hanon fatto politica fuori dal parlamento nelle piazze e con altri sistemi non proprio convenzionali...) doveva uscire dal parlamento subito tre giorni dopo le elezioni e costituire una forza sindacale alternativa che con i fatti non con le cazzate alla landini bloccassero le fabbriche la produzione in sostanza la ricchezza che alimenta questo schifo di paese e avreste visto la fine della casta e di questa putrida classe dirigente sia politica che industriale, e sarebbe avvenuto senza spargimento di sangue in modo democratico.Ferme le fabbirche per una settimana via renzi, napolitano, padoan, bersani, salvini via tutti...piazza pulita, via i giornalisti pennivendoli... Due anni fa il M5S forte del consenso popolare se diventava sindacato avrebbe cambiato l'italia...e invece non lo ha fatto ed è stata questa la cartina di tornasole, e adesso in parlamento ci troviamo sol odeli impostori voltagabbana e potrete vedere i prossimi mesi che doppi giochi e trilpi salti mortali per rifarsi una verginità... in altri partiti ovviamente...
      Io lo sapevo ed ho sempre guardato con sospetto grillo e i suoi...le battaglie verdi sull'ambiente già faceva presagire che razza di finto omvimento era 1
      Un movimenot serio le battaglie le deve imbastire fino allo spasimo sull'economia sulla ridistrubuzione della ricchezza, poi magari viene il resto...sennò sono tute cazzate !!!
      Attendiamo il prossimo movimento come il messia...se mai ci sarà... e ce ne accrogeremo solo quando le lotte si faranno nelle fabbriche sui luoghi di lavoro...tutto il resto è solo fuffa un bluf continuo...
      E' stucchevole vedere la faccia di di maio... futuro candidato del M5S per la presidenza del consiglio parlare come Martelli ex psi e comportarsi come Marini ex sindacalista della CISL..impostato tutto perbenino tutto composto...e questa è la figura che deve dare giustizia al popolo ? a me sembre un cortiggiano del regno unito...


    1. spadaccinonero 7 gennaio 2016

      siamo in democrazia?


      ih ih ih XD
    1. spadaccinonero 7 gennaio 2016

      secondo me non c'è nessuna soluzione...


      loro si sono mossi con decenni d'anticipo, noi non abbiamo fatto nemmeno un passo in avanti ma solo errori che hanno favorito sempre loro

      pensare al futuro che mi aspetta a volte mi terrorizza e mi angoscia, i miei unici punti di riferimento (sono un numero inferiore a 5) che amo provvedono a darmi la forza per restare in piedi...

      saluti
    1. Rosanna 6 gennaio 2016

      http://www.nextquotidiano.it/il-movimento-5-stelle-ha-lasciato-becchi-da-un-sacco-di-tempo-lui-se-ne-accorto/ [www.nextquotidiano.it]

      ... Quello che però Becchi non ha detto è che il MoVimento 5 Stelle ha lasciato Becchi da un sacco di tempo.
      Forse il professore non se n’è accorto, ma dopo la frase sui fucili
      («Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo
      messo un altro banchiere all’economia») a maggio 2013, ovvero appena
      qualche tempo dopo le elezioni politiche, Grillo aveva precisato sul blog che Paolo Becchi non parlava a nome del MoVimento.
      E ci mancherebbe, visto che uno che parla di fucili in uno Stato
      democratico dovrebbe rappresentare a mala pena sé stesso. «Paolo Becchi
      non rappresenta in alcun modo il Movimento 5 stelle e i suoi interventi
      sono a puro titolo personale» era poi tornato a scrivere Grillo nel
      2014, quando il professore rispose con un tweet che citava Wittgenstein:
      «Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere. Tolgo il disturbo».
      Già all’epoca si capiva che non c’erano più rapporti e d’altro canto
      l’«ideologo» era scomparso da tempo dagli schermi televisivi come quota 5
      Stelle....

    1. cavalea 6 gennaio 2016

      Ormai è chiaro che il m5stelle è del tutto allineato al progetto imposto dalle elitè finanziarie, usuraie e apolidi.


      Euro, Nato, UE, immigrazione indiscriminata, jus solis, unioni civili, cancellazione di ogni sovranità, etc. sono punti ormai del tutto accettati e metabolizzati dal movimento che rappresenterebbe il cambiamento e l'alternativa ai vecchi partiti.

      No, non ci siamo.



    1. cardisem 6 gennaio 2016

      Non volevo né provocare né essere provocato, la domanda che ti ho fatto è sincera e reale: se nel panorama attuale, che è quello che è, tu vedi una direzione, una via di uscita, una soluzione, avrei desiderato saperlo ed avere una tua risposta... Ed è così sempre, quando ci si trova davanti ad un qualsiasi interlocutore: se pensi di avere tu la soluzione, indicala!

      Sono stato chiaro? Se non ti va di rispondere, non farlo... Buon anno!
      Se ti preoccupi per me, posso assicurarti che sono sereno, anche se non mi nascondo i problemi. Con Becchi sono e resto davvero amico, sul piano personale, per diretta conoscenza, e non mi va di parlare di lui in modo pubblico... ma posso parlare in generale, come sempre, del Movimento e della sua strategia politica, per quel piccolissimo apporto che io stesso posso dare...

    1. gaia 6 gennaio 2016

      Un po' fiacco questo commento.

    1. spadaccinonero 6 gennaio 2016

      @cardisem


      non voglio provocarti, se non ti va di discutere ok, nessun problema, per questo ti ho salutato (:
    1. desibros 6 gennaio 2016

      ...Miglio è sparito... La lega , poi , è diventata quella che sappiamo.
      Sono iscrtitto al m5s da tanto tempo. Ora sono deluso. Li voterò ancora ora e ancora semmai ci saranno delle politiche, alle prossime elezioni. Dopodichè stop. Brucio la scheda elettorale. Tanto, non serve.

    1. MarioG 6 gennaio 2016

      a parte Becchi, o il filosofo 'marxista'-che-appoggia-le-destre (sempre ad hominem, mi raccomando), la politica del 5s non e' altro che la prosecuzione del pd con altri mezzi, come ius soli e tratta degli adottandi dimostrano.

    1. sotis 6 gennaio 2016

      Il prof. Becchi è uscito dal M5S. E chi se ne frega . Capirai , cosa ha fatto per quel movimento .... 5 articoli sui giornali? Adesso che il movimento comincia veramente ad esser gradito dagli italiani lui cosa fa? Lo sputtana. Bravo!! Fara' la stessa fine che fece Miglio ideologo della lega il quale spari dai giochi proprio quando il partito cominciò ad avere dei numeri importanti. L'intransigenza non porta da nessuna parte e il fatto che ogni tanto i parlamentari M5S votino col governo dimostra solamente che anche l'attuale governo talvolta fa scelte condivisibili. Dire di no anche alle cose condivisibili solo per mettere in difficoltà un governo è o non è una scelta imbecille?.

    1. Hito 6 gennaio 2016

      La proposta più sensata della storia, quella di uscire dall'euro, viene rifiutata a priori in quanto proveniente dalla Lega, quelle del PD invece possono essere prese in considerazione, specie quelle inerenti i diritti civili tanto propagandati dalle ONG di Soros (W i gay, W il sesso consumistico, W le droghe, abbasso i confini e i i nazionalismi). Siamo sicuri che i "cittadini che si mettono in gioco" siano poi meno condizionabili dalla propaganda del pensiero unico? Magari l'elite ottiene gli stessi risultati spendendo di meno.
      Parlando di fatti, il M5S è già stato decisivo nel far approvare alcune leggi funzionali al NWO (abolizione finanziamento pubblico e abolizione reato clandestinità) e ne hanno altri come cavalli di battaglia (il reddito di cittadinanza).
      A me non sembra per niente assennato votare un partito che non ha una linea sui temi più importanti e mette a repentaglio la sua stessa unità. Io voglio votare gente che sia contro l'euro perchè penso sia un anorme problema, cosa cazzo vuol dire che lo decidiamo poi tutti assieme?

    1. MarioG 6 gennaio 2016

      "proposte di legge che condividiamo saranno votate"????


      E' una battuta?

      Che condividono loro o i loro elettori?

      Perche' non hanno fatto campagna elettorale a favore ius soli (invece di lasciar fare a Grillo dando la percezione esattamente opposta) prima di farla votare in parlamento, perche' (loro) la 'condividono'?

    1. Silger 6 gennaio 2016

      Dai commenti, mi pare vi sia pare chia gente uscita di senno. Ora il Movimento 5 Stelle viene dipinto come funzionale al sistema....la più grossa panzana della storia.

      Hanno, o meglio abbiamo, sempre detto che avremo votato proposte valide da chiunque provenissero e abbiamo sempre rispettato delle regole di base per appartenere al Movimento: chi non si conforma ai fondamentali, per soldi o altro, esce....
      Mi sa, invece, che proprio questo accanimento nel dipingere il Movimento (sono cittadini che si mettono in gioco...) come non è, sia proprio funzionale al sistema, guarda caso nel momento in cui i sondaggi (a cui non credo più di tanto) lo danno vicino al 30%.....ergo prossimo a governare un Paese distrutto, salvo qualche solito noto. Ma andiamo avanti, nonostante gli attacchi, perchè siamo la speranza di rimettere le cose a posto non muore mai.
    1. Silger 6 gennaio 2016

      Dai commenti, mi pare vi sia pare chia gente uscita di senno. Ora il Movimento 5 Stelle viene dipinto come funzionale al sistema....la più grossa panzana della storia.

      Hanno, o meglio abbiamo, sempre detto che avremo votato proposte valide da chiunque provenissero e abbiamo sempre rispettato delle regole di base per appartenere al Movimento: chi non si conforma ai fondamentali, per soldi o altro, esce....
      Mi sa, invece, che proprio questo accanimento nel dipingere il Movimento (sono cittadini che si mettono in gioco...) come non è, sia proprio funzionale al sistema, guarda caso nel momento in cui i sondaggi (a cui non credo più di tanto) lo danno vicino al 30%.....ergo prossimo a governare un Paese distrutto, salvo qualche solito noto. Ma andiamo avanti, nonostante gli attacchi, perchè siamo la speranza di rimettere le cose a posto non muore mai.
    1. Rosanna 6 gennaio 2016

      Ci saranno sempre guelfi e ghibellini ... e anche se apparentemente
      sembra che le ideologie siano finite, in realtà ne è rimasta una
      dominante, il neoliberismo finanziario che soffoca tutte le altre ...
      relegate in un sottobosco politico, dove i capponi di Renzo si
      massacrano tra di loro ... una sorta di fondamentalismo a-ideologico
      ... ovvero la farsa postmoderna dell'Ideologia, oggi intesa come
      possesso di quei simulacri che ci garantiscono il panico politico ...

      le
      stesse forze politiche subiscono la crisi dell'identità ... per
      un'eccesso stesso di identità ... e la virtualizzazione prosegue
      spudoratamente su ogni piano del reale, per rispondere alla funzionalità
      del potere ... ecco perché la lotta si fa confusa ... e nel caso di
      Becchi, non si distinguono più i falsi ideologi ... dai gufi prezzolati
      dal potere

    1. Earth 6 gennaio 2016

      Quante fesserie di commenti. Il bello di internet, avere a che fare con gente di cui non sai niente.

      Pensate quello che volete del m5s, per me la cosa e' piuttosto facile da capire, o vi girano i soldi o votate m5s.

      Per quanto riguarda becchi, beh l'ho sempre reputato una brutta rappresentanza del m5s, infatti questa rappresentanza non glie l'ha data neanche nessuno, se l' era presa da solo aiutato dai giornalisti. Penso che abbia solo fatto fare brutte figure al m5s e finalmente questa persona immatura se ne va fuori dai coglioni.
      Ora che se ne esce deve smettere di criticare il m5s, altrimenti fa solo il gioco del sistema.
    1. gix 6 gennaio 2016

      Un po’ mi stupisce di sapere che Becchi era ancora in qualche modo collegato ai 5 stelle, visto che era stato già sconfessato abbastanza platealmente già da qualche tempo. Questi intellettuali non hanno quasi mai il senso della realtà, o se ce l’hanno, riguarda una realtà tutta loro. Non mi pare che il movimento 5 stelle abbia fatto da stampella a questo attuale potere, che peraltro si regge su un parlamento sotto la spada di damocle (nonché il ricatto) della illegittimità giuridica dopo la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato per l’appunto non legittimo il sistema elettorale che ha consentito la sua elezione. Dal 2013 non si vota per le politiche, i 5 stelle sono all’opposizione dall’inizio e non vedo come si possano attribuire loro certi inciuci di cui si parla qua dentro. Si vuole definire un inciucio la votazione favorevole per i giudici costituzionali? Se anche fosse, sarebbe la prima vera occasione di voto in qualche modo in accordo con il governo, peraltro non determinante, anche se importante. I 5 stelle sono ostaggio delle critiche di una minoranza di pseudo idealisti, che hanno molto spazio sul blog e che vorrebbero il movimento assolutamente intransigente e indisponibile a contatti di alcun tipo con il potere attualmente al governo. Ma la maggioranza dei 9 milioni che hanno votato il movimento certamente non sono così intransigenti, vorrebbero vedere il movimento stesso confrontarsi con costoro, anche eventualmente accettando qualche compromesso. Questa strada è inevitabile, a meno che non si voglia sovvertire questo sistema con una rivoluzione vera e propria, che la gente non vuole. E’ quindi una illusione parlare di movimento ormai corrotto e non più puro, come fa Becchi e altri qui. Parlare di 9 milioni di voti buttati solo per questo, come fa qualcuno, è una affermazione che nemmeno il troll più ignorante farebbe a cuor leggero, per cui attenzione a certe affermazioni.

    1. cardisem 6 gennaio 2016

      Non vorrei essere frainteso: per me il bilancio del Movimento è largamente positivo... In natura, del resto, si procede per inevitabili errori ma anche per fisiologiche correzioni... Non vedere gli “errori” - o quelli che appaiono tali - significa precludersi le necessarie "correzioni”.

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