PER SALVARCI DOBBIAMO TORNARE ALLA LIRA

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DI MARCO PALOMBI

ilfattoquotidiano.it

Intervista ad Alberto Bagnai


Alberto Bagnai insegna Politica economica a Pescara e in Francia e pensa che occorra uccidere l’euro per salvare l’Europa. Per spiegarlo, riempie il suo blog (goofynomics.blogspot.it) di articoli e sta organizzando un convegno internazionale a Pescara per il 22 e 23 giugno. Titolo: Euro: Manage it or leave it.

L’euro va bene, è che c’è la crisi dei debiti sovrani.


I maggiori economisti internazionali, da Paul Krugman a Paul De Grauwe, non la pensano così. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil), invece i mercati punirono Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), Paesi accomunati da squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla rigidità del cambio, che hanno portato all’accumulazione di debito privato.Debito privato?


Senza flessibilità del cambio, se un Paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta così a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Il resto del mondo continua a far credito per finanziare la vendita delle proprie merci, come succede tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso la periferia.


Ma tutti scrivono che il problema sono i debiti pubblici

A monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie. E ora il debito è pubblico.


Ma Giavazzi e Alesina dicono che è
colpa nostra che non abbiamo fatto le riforme


Potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, ma comunque prima della crisi il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, già ci sottraeva domanda estera.

Però la Germania le riforme le ha fatte, vende pure in Cina.

Non è vero: la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi Paesi dell’Eurozona. Perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, la stessa che oggi viene chiesta a noi: ma la Germania, per assorbirne il costo sociale, violò per prima il Patto di stabilità e invece ora a noi chiede austerità.

Comprimere i salari? L’operaio tedesco guadagna il doppio dell’italiano

In Germania non c’è solo la Volkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job. Dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5 per cento.

L'euro, comunque, l'abbiamo fatto per avere stabilità

Veramente oggi ci viene detto da illustri protagonisti dell'entrata nell'euro che questa valuta terrà perchè conviene alla Germania.

Conviene anche a noi: dove andavamo con la liretta...

I manuali di economia ci spiegano che gli agganci a una valuta forte spesso servono a imporre agli attori sociali di un paese ‘disciplina’ con lo spauracchio del vincolo esterno: guardi come non sono cresciuti gli stipendi in Italia o quello che sta accadendo con l’articolo 18.

Ormai però siamo dentro e dobbiamo restarci.

In Italia abbiamo sotto gli occhi 150 anni di unione monetaria, politica, fiscale, eccetera. Quali sono i risultati? Il Mezzogiorno è oggi in deficit strutturale per 17 punti del suo Pil, che colma con risorse prese dal resto del mondo, fra cui trasferimenti fiscali dal Nord Italia.

Non starà dicendo che dobbiamo uscire dall’euro?

Temo sia doloroso ma inevitabile, dovremmo gestire questo processo anziché subirlo. L’euro è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà dopo.


L’uscita dall’euro è una catastrofe: la lira si svaluterà e non varrà più niente.

Nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Così è successo all'Argentina e all’Italia quando uscì dallo Sme nel 1992: oggi la svalutazione sarebbe attorno al 20%.

E così avremo il 20% in più d'inflazione

Tutti gli studi negano ci sia un rapporto uno a uno tra svalutazione e inflazione: sarebbe lecito attendersi un aumento dell’inflazione frai 2 e i 4 punti. Nel ’92 dopo una svalutazione del 20%: l’inflazione scese dal 5 al 4%.

Marco Palombi

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

17.06.2012

Commenti (48)

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    1. Georgejefferson 18 giugno 2012

      Ora la mia opinione un po filosofica.Gli estremismi opposti sono IL PROBLEMA..perennemente alimentati per dividerci tutti,il divide et impera,dove le ingiustizie dovrebbero unirci di piu invece ci dividono,perche l'antico saggio del giusto sta nel mezzo e'dimenticato e fatto dimenticare.La forza e tutela del settore privato e'importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie dei dirigenti pubblici.Allo stesso modo,la forza e tutela del settore pubblico e'importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie del settore privato.Ci fan credere che il giusto compromesso di poteri non esista mentre esso e'un ideale in divenire,non statico o pienamente gia realizzato nel passato.Molte tesi austriache di gente in buona fede sono simili ed in comune a molti,cosi come quelle keynesiane.Tutto sta a capire la natura della moneta(merce e fiat)e le potenzialita di essa se usata bene(lungi da me presupporre di SAPERE)e capire che il Problema..E'sempre e comunque l'uomo,in ultima analisi.

    1. tania 18 giugno 2012

      Ho capito , quindi la “democrazia coinvolgente” di cui parli presuppone concetti del tipo “Zamparini e i suoi operai stanno sulla stessa barca” . Ecco , ti rivelo che mi è appena arrivata addosso una gelata verticale.. Ma comunque che non si butti giù Paolo Barnard : gli andrà meglio con qualche altro milionario .

    1. Georgejefferson 18 giugno 2012

      "Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond."

      Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi perche i governi in generale NON SONO GOVERNI VERI ma tutelano interessi privati
      I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria?Peggio,il vecchi trucchetto non esiste neanche piu,ora e' molto peggio,i prestiti creano i depositi(dimostrami il contrario)e come collaterale teoricamente tengono gli asset reali(i veri beni della gente)ad ipoteca...l'unico limite teorico...ma tutto questo non e' rivolto al settore pubblico (pubblico/statale=sporco e cattivo)esattamente il contrario,gli interessi sono SEMPRE PRIVATI...le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond?Prima parli dell'italia senza dover uscire da essa perche I PROBLEMI DELL'ITALIA SONO SOLO DELL'ITALIA..e poi generalizzi cosi?non corrisponde a verita,nell'area euro e' diverso,non esiste BC ad ultima istanza(anche se la faranno ma governata dalle solite lobby)ed il giro SOLDI ALLE BANCHE ALL 1% che poi comprano i titoli degli stati e' proprio la grande strategia neoliberista ideologica che strozzina le risorse dei popoli...ripeto..tutto ad uso e consumo PRIVATO

      "La svalutazione risolve (per così dire) i problemi sono nel breve termine, rimandandoli nel futuro ed acuendoli"

      dipende,se l'economia nazionale vale 0,8 ed utilizzo una moneta(a prestito)del valore di 1 allora IL PROBLEMA...e' la moneta non equilibrata che strozza l'export...la slealta' dipende da tanti fattori...come la germania che ha una economia(per semplificare) di 2,5 ed utilizza l'euro che vale 2,vince in export slealmentecomplice l'abbassamento del costo del lavoro interno...non perche son piu bravi e belli,pur nonostante la produzione tedesca sia generalmente di qualita

      "imprenditori travolti da pretesa fiscale in aumento verticale"

      Da dimostrare,tue opinioni(siamo ora al top dell'aumento verticale)

      "un apparato che non paga i suoi debiti"

      Tue tesi rivolte all' OGGI,sul domani non puoi saperlo,specie se la sovranita monetaria permette di rendere(scelta politica)gli interessi piu sostenibili,quindi aumentare l'avanzo primario per pagare debiti interni ed incentivare investimenti produttivi

      "non compensa i crediti fiscali dopo aver preteso l’anticipo su Iva e Ires quando fatturi ma non incassi, un apparato in cui l'agenzia delle entrate riceve premi di produzione sugli accertamenti anzichè sull’incassato, un apparato in cui le leggi e le norme sono di difficile interpretazione ed applicazione"

      Se lo stato attuale fa il furbo,semplicemente perche esso NON FA LO STATO,cioe' ente preposto al bene di tutti(privati e pubblici)...quindi l'idea dello stato come garante di diritti e DOVERI,non e' SPORCO E CATTIVO per definizione,quella e' la mistificazione che fanno i liberisti per passare il concetto PUBBLICO=BRUTTO/PRIVATO=BELLO...dove,ripeto,il settore privato fa sempre immensamente piu danni di quello pubblico...per quanto corrotto possa essere lo Stato, il totale dei default pubblici dell’ultimo decennio vale meno di uno solo dei grandi default privati.

      da Bagnai

      Pareggio di bilancio significa zero debito/Pil nel lungo periodo, cioè significa liberare una notevole quantità di risorse finanziarie le quali, non potendo più essere investite in titoli pubblici a basso rischio, necessariamente dovranno essere investite in titoli privati. Lo scopo è semplicemente quello di liberare nuove risorse con le quali gonfiare le bolle. Pensateci. Uno speculatore che gioca sul rialzo di un titolo guadagna tanto più quanti più sono i fessi che lo comprano. E naturalmente se i fessi non hanno alternative risk free, la bolla può gonfiarsi molto, ma molto, ma molto di più.

      Con in più il beneficio aggiuntivo che se lo Stato risparmia (non emettendo titoli), poi avrà risorse per leccare le ferite delle banche che venissero eventualmente coinvolte nello scoppio. E così vivranno tutti felici e contenti (salvo i risparmiatori). Il pareggio di bilancio pubblico è un’ovvia prescrizione di politica economica in un sistema nel quale i soldi veri si fanno “passando al prossimo la moneta cattiva” (come dice Keynes), ovvero dando la sòla, come dico più prosaicamente io. E ovviamente non serve a rendere il sistema più stabile, ma più instabile, perché libera nuovo ossigeno finanziario col quale gonfiare le bolle private.

      "La svalutazione rappresenta la incapacità culturale di affrontare i problemi che una nazione si vede ad affrontare. Inflazionare, caro amico, significa redistribuire ricchezza verso il pozzo senza fondo che rappresenta il principale debitore attuale: lo stato Italiano."

      Hai dimenticato:questa e' la mia umile opinione..perche di opinione si tratta..dato che i proffessionisti(non io) non parlano a slogan con soluzioni miracolose per il genere umano nell'insieme

    1. rosbaol 18 giugno 2012

      Com'è bello dare dello "scellerato" o utilizzare meravigliosi appellativi come "tale figuro" dietro un bel nick name, così si evitano figure di merda colossali se ci si dovese sbagliare. La differenza tra te ed il Prof è abissale: se lui dovesse sbagliarsi, avrà la dignità di fare un passo indietro e correggersi (si chiama onestà intellettuale). Quelli come te, invece, in caso di errore, cambiano Nick. Vergognati.

    1. LeoneVerde 18 giugno 2012

      Esattamente. Infatti Zamparini non ha capito nulla della MMT (diciamo pure del sistema monetario in genere), non era assolutamente interessato al programma economico nella sua interezza e Barnard ha rifiutato ulteriori coinvolgimenti col personaggio.

    1. Georgejefferson 18 giugno 2012

      "La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato"

      e che centra chi sfrutta uno strumento con le sue reali possibilita di aiuto dei meno abbienti?Se porti l'esempio del mantenere l'elettorato allora di che parliamo?di strumenti e loro efficacia o di gente in mala fede che sfrutta?Allora se si parla di abbassare le tasse...a...e' una stronzata perche serve a Berlusconi per mantenere il proprio elettorato....se parliamo di redistribuzione piu giusta...a...e' una stronzata perche serve ai comunisti per mantenere il proprio elettorato...se parliamo del gold standard...a...e' una stronzata perche serve a Ron Paul per mantenere il proprio elettorato.

      Insomma argomentiamo a slogan come i ragazzini?

      "mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio,grazie all'inflazionamento della moneta"

      e' una contraddizione in termini,perche la scala mobile TUTELA proprio il diminuire del potere d'acquisto...difatti era molto piu facile e frequente negli anni 70/80 aprire una attivita da parte di operai che non ora,difatti ora quei piccoli rimasti li strozzano uno dopo l'altro i grandi oligopoli privati

      "potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro"

      Ripeto Non e' che uno strumento e' cattivo solo perche c'e' stata gente che se ne approfittava,come a dire,la colpa di un assassinio e' il coltello,proprio un bel ragionare...non e' che se tanti esempi del passato di gestione statale erano collusi e' corrotti,allora l'ideale di stato e' cattivo a prescindere...specie se nella realta dei fatti i danni causati dal settore privato sono ben piu grandi,anche se ben nascosti...spesso e volentieri le lacune degli stati sono proprio le corruzioni AD USO E CONSUMO PRIVATO

      l'inflazione a due cifre

      La scala mobile aiuta i meno abbienti a tenerne il passo,fermo restando che la SPESA A DEFICIT non e' = INFLAZIONE come lungamente dimostrato,dipende come vengono spesi i soldi,se in aumento di beni e servizi,se attivano il moltiplicatore Keynesiano(so che il nome ti da fastidio,non importa,il moltiplicatore e' dimostrato)e in ultimo,per chi parla di devastazione delle risorse,le scelte produttive sono SCELTE POLITICHE,e possono essere devastanti,ma anche sostenibili

      Ti ricordo che proprio dal divorzio BC/TESORO (1979)il debito pubblico comincia a crescere e pomparsi,causa gli interessi,non piu resi sostenibili ma pompati ad arte col benestare del settore PRIVATO

      http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano

      "finta competitività dell'industria Italiana (in realtà retrograda e scarsamente produttiva)"

      Gia proprio retrograda,il 4 paese piu ricco del mondo negli anni 80,supera nel pil anche Francia ed Inghilterra,una delle industrie manifatturiere piu grandi del mondo..negli anni d'oro dell'iri,quelle aziende erano il 7° aglomerato piu grande del mondo(anni 60...primi anni 70)

    1. Iacopo67 18 giugno 2012

      Da quello che scrivi è chiaro che l'articolo che ti ho indicato tu non solo non l'hai letto, ma non gli hai dato neanche un'occhiata.

      Bagnai non parla di "svalutazione competitiva", che è quello a cui tu fai riferimento, ci sono situazioni in cui svalutare è necessario.

      Io ti ho indicato la fonte, poi sta a te se vuoi parlare delle cose con cognizione di causa oppure no.

    1. tania 18 giugno 2012

      Quando sostieni che la MMT "presuppone un grande coinvolgimento politico democratico" , ti riferisci a Zamperini o altri milionari ai quali Paolo Barnard si appella e "coinvolge" ?

    1. Johnny_Cloaca 18 giugno 2012

      Errata corrige: La svalutazione rappresenta l'INcapacità culturale di affrontare i problemi che una nazione deve superare, e non rimandare. Ma ciò, come sappiamo, non va a favore degli "amici degli amici."

    1. Johnny_Cloaca 18 giugno 2012

      La conclusione dell'articolo: "L’unica vera terapia sarebbe indurre la Germania a sostenere la propria crescita con la propria domanda interna, espandendo i consumi, anziché, come ha fatto finora, con la nostra domanda, espandendo le esportazioni. La Germania ha le risorse per farlo: facendolo contribuirebbe a sanare gli squilibri europei, rilanciando crescita e occupazione e diventando veramente la locomotiva d’Europa. "


      La Germania ha già fatto abbastanza con i TARGET2.


      Il settore privato è in deleveraging da diversi anni, mentre i lsettore pubblico è in continua espansione (erarialmente e normativamente). Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond.


      La svalutazione risolve (per così dire) i problemi sono nel breve termine, rimandandoli nel futuro ed acuendoli. La politica ci campa con il procastinamento di suddetti problemi. Infatti, un'Italia che ritorna alla Lira recupererebbe competitività solo nel breve termine, ma si troverebbe ad affrontare problemi interni esterni alla questione monetaria: imprenditori travolti da pretesa fiscale in aumento verticale, un apparato che non paga i suoi debiti e non compensa i crediti fiscali dopo aver preteso l’anticipo su Iva e Ires quando fatturi ma non incassi, un apparato in cui l'agenzia delle entrate riceve premi di produzione sugli accertamenti anzichè sull’incassato, un apparato in cui le leggi e le norme sono di difficile interpretazione ed applicazione, mercato del lavoro rigido, un apparato in cui i tempi e la prassi della giustizia civile ed amministrativa sono indegni, un apparato in cui i meccanismi di appalto sono a dir poco truccati e c'è una certa contiguità fra enti appaltanti e controllanti, ecc.


      La svalutazione rappresenta la capacità culturale di affrontare i problemi che una nazione si vede ad affrontare. Inflazionare, caro amico, significa redistribuire ricchezza verso il pozzo senza fondo che rappresenta il principale debitore attuale: lo stato Italiano.


      E come direbbe Forrest Gump: "E questo è tutto quello che avevo da dire."

    1. RicBo 18 giugno 2012

      Personalmente credo che se non si ha una visione globale dei problemi, non se ne esce. Quello di fare una cosa alla volta non ha mai funzionato nella Storia.

    1. LeoneVerde 18 giugno 2012

      Non c'è che dire davvero un'economista sopraffino...la colpa è delle banche, della bolla immobiliare...ma com'è che c'era un suo "collega" di nome W. Godley che già nel 1992 - quindi ben lontani dal 2008! - diceva che l'euro e i parametri fissati dal trattato di maastricht erano una follia e che saremmo arrivati a questo?
      Bagnai...il problema è politico, anzi, nella presa del potere politico da parte di un gruppo (non necessariamente tutti banchieri!) d'interessi che ha utilizzato uno strumento politico, la moneta, per ottenere i suoi scopi. L'economia monetaria non risolve nulla da sola, perchè è uno strumento. Dipende da chi l'ha in mano. Ma la differenza di MMT rispetto ad altre teorie economico-monetarie è che presuppone un grande coinvolgimento politico democratico e umano da parte di chi lo usa. Un fucile lo puoi usare per mescolare la minestra, ma un cucchiaio di legno non lo puoi usare per sparare.

    1. Johnny_Cloaca 18 giugno 2012

      La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato: sapevano infatti che solo mantenendo una base di persone che sopravvivevano abbastanza dignitosamente (ma mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio, "grazie" all'inflazionamento della moneta) potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro.
      Finita l'inflazione a due cifre, finito il PC e finita la finta competitività dell'industria Italiana (in realtà retrograda e scarsamente produttiva)


      Non che sia meglio ora...

    1. Iacopo67 18 giugno 2012

      Che commento ci si doveva aspettare da uno che sceglie di chiamarsi Cloaca ?

      Senti, Cloaca, almeno prima di scrivere castronerie documentati !

      Per capire qualcosa di Bagnai, dovresti leggere minimo minimo almeno questo;

      http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

    1. MrZimmy84 18 giugno 2012

      RicBo evidentemente sei tu abituato a gente che ti da soluzioni. Ci sono proposte, come la MMT e ci sono persone che analizzano i dati e diMostrano la realtà e come si muove nei numeri. Numeri che forse dimentichi, controllano la tua esistenza a partire dal centesimo che porti in tasca a quello che invece ti manca per acquistare una qualsiasi cosa. Se tu trai delle conclusioni che siamo noi Italiani il problema o che prima di questo ce ne siano altri da risolvere io la prendo come un punto di vista, ma non come una soluzione.
      E' mai possibile che in questo cazzo di paese uno debba divenire per forza un punto di riferimento?

      mah...

    1. xl_alfo_lx 18 giugno 2012

      E come è glorioso invece non rivalutare!!! E' difficile per questa gente comprendere le leggi del mercato, che una moneta si svaluta e si rivaluta. Se un oggetto viene richiesto di meno e sempre di meno, il suo prezzo deve rimanere costante, altrimenti è svalutazione competitiva sleale e immorale

    1. Georgejefferson 18 giugno 2012

      jhonny perche non gli porti le tue tesi anarco capitaliste da dibattere?perche gli metti gli slogan in bocca?chi aiutava la scala mobile?il ricco?

    1. Georgejefferson 18 giugno 2012

      " Succede che una tesi economica e/o monetaria diventa la chiave per il benessere e la soluzione di tutti i mali dell'umanità"....che ridere,mai sentito un professionista esprimersi cosi,solo gli slogan delle patatine,o qualche ragazzino su youtube.

    1. Johnny_Cloaca 18 giugno 2012

      La scelleratezza di tale figuro è senza confini, soprattutto quando ci racconta come sarebbe bello svalutare allegramente la nuova valuta facendo schizzare in alto l'indice di povertà (perché il nostro caro amico non ci dice chi aiuterebbe di più tale redistribuzione truffaldina) devastando coloro che hanno redditi medi. Poi, ovviamente, ci racconta come il tasso d'inflazione fosse calato con la maggiore inflazione, ma...ohibò!... si scorda (guarda caso) di dire come cambiava a fantasia il paniere.


      Poi che il debito pubblico si cura con maggiore debito pubblico è realmente delirante (facendo eco a quell'ameba di Krugman). I problemi dell'Italia sono dell'Italia non dell'euro.

    1. Aloisio 18 giugno 2012

      Bagnai mi sembra una persona seria, un economista documentato che non parla per partito preso ma con dati alla mano . Peccato averlo scoperto tardi.

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