PER SALVARCI DOBBIAMO TORNARE ALLA LIRA

DI MARCO PALOMBI
ilfattoquotidiano.it

Intervista ad Alberto Bagnai

Alberto Bagnai insegna Politica economica a Pescara e in Francia e pensa che occorra uccidere l’euro per salvare l’Europa. Per spiegarlo, riempie il suo blog (goofynomics.blogspot.it) di articoli e sta organizzando un convegno internazionale a Pescara per il 22 e 23 giugno. Titolo: Euro: Manage it or leave it.

L’euro va bene, è che c’è la crisi dei debiti sovrani.

I maggiori economisti internazionali, da Paul Krugman a Paul De Grauwe, non la pensano così. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil), invece i mercati punirono Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), Paesi accomunati da squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla rigidità del cambio, che hanno portato all’accumulazione di debito privato.Debito privato?

Senza flessibilità del cambio, se un Paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta così a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Il resto del mondo continua a far credito per finanziare la vendita delle proprie merci, come succede tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso la periferia.

Ma tutti scrivono che il problema sono i debiti pubblici

A monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie. E ora il debito è pubblico.

Ma Giavazzi e Alesina dicono che è
colpa nostra che non abbiamo fatto le riforme

Potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, ma comunque prima della crisi il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, già ci sottraeva domanda estera.

Però la Germania le riforme le ha fatte, vende pure in Cina.

Non è vero: la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi Paesi dell’Eurozona. Perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, la stessa che oggi viene chiesta a noi: ma la Germania, per assorbirne il costo sociale, violò per prima il Patto di stabilità e invece ora a noi chiede austerità.

Comprimere i salari? L’operaio tedesco guadagna il doppio dell’italiano

In Germania non c’è solo la Volkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job. Dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5 per cento.

L’euro, comunque, l’abbiamo fatto per avere stabilità

Veramente oggi ci viene detto da illustri protagonisti dell’entrata nell’euro che questa valuta terrà perchè conviene alla Germania.

Conviene anche a noi: dove andavamo con la liretta…

I manuali di economia ci spiegano che gli agganci a una valuta forte spesso servono a imporre agli attori sociali di un paese ‘disciplina’ con lo spauracchio del vincolo esterno: guardi come non sono cresciuti gli stipendi in Italia o quello che sta accadendo con l’articolo 18.

Ormai però siamo dentro e dobbiamo restarci.

In Italia abbiamo sotto gli occhi 150 anni di unione monetaria, politica, fiscale, eccetera. Quali sono i risultati? Il Mezzogiorno è oggi in deficit strutturale per 17 punti del suo Pil, che colma con risorse prese dal resto del mondo, fra cui trasferimenti fiscali dal Nord Italia.

Non starà dicendo che dobbiamo uscire dall’euro?

Temo sia doloroso ma inevitabile, dovremmo gestire questo processo anziché subirlo. L’euro è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà dopo.

L’uscita dall’euro è una catastrofe: la lira si svaluterà e non varrà più niente.

Nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Così è successo all’Argentina e all’Italia quando uscì dallo Sme nel 1992: oggi la svalutazione sarebbe attorno al 20%.

E così avremo il 20% in più d’inflazione

Tutti gli studi negano ci sia un rapporto uno a uno tra svalutazione e inflazione: sarebbe lecito attendersi un aumento dell’inflazione frai 2 e i 4 punti. Nel ’92 dopo una svalutazione del 20%: l’inflazione scese dal 5 al 4%.

Marco Palombi
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
17.06.2012

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xcalibur
xcalibur
17 Giugno 2012 , 18:27 18:27

Qualunque moneta che dovesse sostituire L’Euro dovrebbe essere stampata da una Banca Nazionale Statale perche’ se la stampassero ad esempio la Banca d’Italia o la BCE che sono banche private saremmo punto e capo…

dana74
dana74
17 Giugno 2012 , 18:52 18:52

esattamente.

Riguardo alla compressione dei salari che riporta Bagnai, ci sono i minijobs ma se il reddito non è sufficente questi sono integrati dallo STATO.
Per chi non ha il reddito, esiste il reddito minimo di cittadinanza che si tramuta in capacità di spesa oltre che di sopravvivere, cosa A NOI ITALIANI NEGATA.

Arazzi
Arazzi
18 Giugno 2012 , 1:42 1:42

E’ anche una questione culturale, noi abbiamo il cervello pieno di merda tipo: “il lavoro è dignità e libertà!”, “chi usa sussidi statali è un parassita che usa i miei soldi!”, etc. E dulcis in fundo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”

RicBo
RicBo
18 Giugno 2012 , 2:17 2:17

Questo succede quando si dà importanza solo alle parole degli economisti, che siano quelli della MMT o i keynesiani come Bagnai (ma mettiamoci dentro anche i difensori del neoliberismo e i signoraggisti). Succede che una tesi economica e/o monetaria diventa la chiave per il benessere e la soluzione di tutti i mali dell’umanità. Succede che una teoria sovrastrutturale emessa da rappresentanti di una non-scienza come è l’economia diventa l’architrave della politica. Non importa quanto i guru portati da Barnard a Rimini l’abbiano ripetuto: la nostra è solo una teoria economica, uno strumento, sulla sua applicazione pratica non ci possiamo pronunciare. Ma queste parole molti se le scordano. Il problema è che questi economisti (come i signoraggisti) vedono solo una parte del problema (quello delle banche), problema che invece è costituito dall’intreccio di interessi del potere dominante di Stato + Banche + Capitale Industriale + Capitale Di Rendita. In parole povere: il capitalismo, che ha come corollario il controllo territoriale (imperialismo). Viste queste premesse mi fanno ridere (e insieme incazzare) quelli come Bagnai per i quali con un semplice ritorno alla Lira si torna alla ricchezza ad avere “cchiù pilu pe’ tutti” e magari gli allegri tempi della Milano da Bere.… Leggi tutto »

Arazzi
Arazzi
18 Giugno 2012 , 2:30 2:30

Ma fare una cosa alla volta, no?

rosbaol
rosbaol
18 Giugno 2012 , 2:46 2:46

Ma si, facciamo di tutta l’erba un fascio (nel senso di fascista). Affidiamoci ad un’intervista di una paginetta per giudicare Alberto Bagnai. Bagnai non ha mai scritto che il ritorno alla lira è la panacea di tutti i mali, mai. Ha scritto che è il primo passo da fare perchè è illogico il mantenimento dell’euro (prova a dargli torto). Questo è il suo blog http://goofynomics.blogspot.it/ che ti consiglio di leggere prima di esprimere (pre) giudizi su un docente di tutto rispetto. La mia non è una difesa del Prof, sa difendersi da solo e molto meglio di quanto possa fare io, è che sono stanco di leggere commenti come i tuoi, commenti basati su un articolo di 4 righe.

Iacopo67
Iacopo67
18 Giugno 2012 , 2:47 2:47

“Ma non vi viene da dire: e tutto il resto, caro Alberto? La giustizia sociale, lo sfruttamento del terzo mondo, la questione energetica, la corruzione, il prolasso sociale, i rapporti di classe, il pensiero unico ecc.. ecc.. basta un ritorno alla lira per risolverli?”

Se vuoi qualcuno che ti prenda un bel calderone e ti ci butti dentro ogni cosa, di tutto e di più, rivolgiti a Grillo.
Che è più adatto a gente come te.
Ma non credere che disperdersi in mille battaglie sia più produttivo che concentrarsi sulle cose veramente importanti, come sicuramente è la questione della moneta.

AlbertoConti
AlbertoConti
18 Giugno 2012 , 4:17 4:17

Oppure dobbiamo rifondare l’euro? E’ molto più difficile e ambiziosa questa strada, ma è anche l’unica che affronta il problema vero, il potere mal gestito dei soli ricchi. Riprenderci il potere, la vera democrazia, questo è il problema. Un’uscita d’emergenza ci può anche stare vista la drammaticità della situazione, ma l’obiettivo di fondo è quello di arrivare a costruire una moneta vera, e non sarà mai possibile fino a che avremo tra le palle la moneta finta per eccellenza, il dollaro.

Aloisio
Aloisio
18 Giugno 2012 , 4:40 4:40

Bagnai mi sembra una persona seria, un economista documentato che non parla per partito preso ma con dati alla mano . Peccato averlo scoperto tardi.

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 5:17 5:17

La scelleratezza di tale figuro è senza confini, soprattutto quando ci racconta come sarebbe bello svalutare allegramente la nuova valuta facendo schizzare in alto l’indice di povertà (perché il nostro caro amico non ci dice chi aiuterebbe di più tale redistribuzione truffaldina) devastando coloro che hanno redditi medi. Poi, ovviamente, ci racconta come il tasso d’inflazione fosse calato con la maggiore inflazione, ma…ohibò!… si scorda (guarda caso) di dire come cambiava a fantasia il paniere.

Poi che il debito pubblico si cura con maggiore debito pubblico è realmente delirante (facendo eco a quell’ameba di Krugman). I problemi dell’Italia sono dell’Italia non dell’euro.

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 5:22 5:22

” Succede che una tesi economica e/o monetaria diventa la chiave per il benessere e la soluzione di tutti i mali dell’umanità”….che ridere,mai sentito un professionista esprimersi cosi,solo gli slogan delle patatine,o qualche ragazzino su youtube.

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 5:24 5:24

jhonny perche non gli porti le tue tesi anarco capitaliste da dibattere?perche gli metti gli slogan in bocca?chi aiutava la scala mobile?il ricco?

xl_alfo_lx
xl_alfo_lx
18 Giugno 2012 , 5:51 5:51

E come è glorioso invece non rivalutare!!! E’ difficile per questa gente comprendere le leggi del mercato, che una moneta si svaluta e si rivaluta. Se un oggetto viene richiesto di meno e sempre di meno, il suo prezzo deve rimanere costante, altrimenti è svalutazione competitiva sleale e immorale

MrZimmy84
MrZimmy84
18 Giugno 2012 , 5:51 5:51

RicBo evidentemente sei tu abituato a gente che ti da soluzioni. Ci sono proposte, come la MMT e ci sono persone che analizzano i dati e diMostrano la realtà e come si muove nei numeri. Numeri che forse dimentichi, controllano la tua esistenza a partire dal centesimo che porti in tasca a quello che invece ti manca per acquistare una qualsiasi cosa. Se tu trai delle conclusioni che siamo noi Italiani il problema o che prima di questo ce ne siano altri da risolvere io la prendo come un punto di vista, ma non come una soluzione.
E’ mai possibile che in questo cazzo di paese uno debba divenire per forza un punto di riferimento?

mah…

Iacopo67
Iacopo67
18 Giugno 2012 , 6:09 6:09

Che commento ci si doveva aspettare da uno che sceglie di chiamarsi Cloaca ?
Senti, Cloaca, almeno prima di scrivere castronerie documentati !
Per capire qualcosa di Bagnai, dovresti leggere minimo minimo almeno questo;

http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 6:33 6:33

La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato: sapevano infatti che solo mantenendo una base di persone che sopravvivevano abbastanza dignitosamente (ma mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio, “grazie” all’inflazionamento della moneta) potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro.
Finita l’inflazione a due cifre, finito il PC e finita la finta competitività dell’industria Italiana (in realtà retrograda e scarsamente produttiva)

Non che sia meglio ora…

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Giugno 2012 , 6:35 6:35

Non c’è che dire davvero un’economista sopraffino…la colpa è delle banche, della bolla immobiliare…ma com’è che c’era un suo “collega” di nome W. Godley che già nel 1992 – quindi ben lontani dal 2008! – diceva che l’euro e i parametri fissati dal trattato di maastricht erano una follia e che saremmo arrivati a questo?
Bagnai…il problema è politico, anzi, nella presa del potere politico da parte di un gruppo (non necessariamente tutti banchieri!) d’interessi che ha utilizzato uno strumento politico, la moneta, per ottenere i suoi scopi. L’economia monetaria non risolve nulla da sola, perchè è uno strumento. Dipende da chi l’ha in mano. Ma la differenza di MMT rispetto ad altre teorie economico-monetarie è che presuppone un grande coinvolgimento politico democratico e umano da parte di chi lo usa. Un fucile lo puoi usare per mescolare la minestra, ma un cucchiaio di legno non lo puoi usare per sparare.

RicBo
RicBo
18 Giugno 2012 , 6:41 6:41

Personalmente credo che se non si ha una visione globale dei problemi, non se ne esce. Quello di fare una cosa alla volta non ha mai funzionato nella Storia.

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 6:55 6:55

La conclusione dell’articolo: “L’unica vera terapia sarebbe indurre la Germania a sostenere la propria crescita con la propria domanda interna, espandendo i consumi, anziché, come ha fatto finora, con la nostra domanda, espandendo le esportazioni. La Germania ha le risorse per farlo: facendolo contribuirebbe a sanare gli squilibri europei, rilanciando crescita e occupazione e diventando veramente la locomotiva d’Europa. “ La Germania ha già fatto abbastanza con i TARGET2. Il settore privato è in deleveraging da diversi anni, mentre i lsettore pubblico è in continua espansione (erarialmente e normativamente). Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond. La svalutazione risolve (per così dire) i problemi sono nel breve termine, rimandandoli nel futuro ed acuendoli. La politica ci campa con il procastinamento di suddetti problemi. Infatti, un’Italia che ritorna alla Lira recupererebbe competitività solo nel breve termine, ma si… Leggi tutto »

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 6:59 6:59

Errata corrige: La svalutazione rappresenta l’INcapacità culturale di affrontare i problemi che una nazione deve superare, e non rimandare. Ma ciò, come sappiamo, non va a favore degli “amici degli amici.”

tania
tania
18 Giugno 2012 , 7:02 7:02

Quando sostieni che la MMT “presuppone un grande coinvolgimento politico democratico” , ti riferisci a Zamperini o altri milionari ai quali Paolo Barnard si appella e “coinvolge” ?

Iacopo67
Iacopo67
18 Giugno 2012 , 8:00 8:00

Da quello che scrivi è chiaro che l’articolo che ti ho indicato tu non solo non l’hai letto, ma non gli hai dato neanche un’occhiata.
Bagnai non parla di “svalutazione competitiva”, che è quello a cui tu fai riferimento, ci sono situazioni in cui svalutare è necessario.
Io ti ho indicato la fonte, poi sta a te se vuoi parlare delle cose con cognizione di causa oppure no.

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 8:28 8:28

“La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato” e che centra chi sfrutta uno strumento con le sue reali possibilita di aiuto dei meno abbienti?Se porti l’esempio del mantenere l’elettorato allora di che parliamo?di strumenti e loro efficacia o di gente in mala fede che sfrutta?Allora se si parla di abbassare le tasse…a…e’ una stronzata perche serve a Berlusconi per mantenere il proprio elettorato….se parliamo di redistribuzione piu giusta…a…e’ una stronzata perche serve ai comunisti per mantenere il proprio elettorato…se parliamo del gold standard…a…e’ una stronzata perche serve a Ron Paul per mantenere il proprio elettorato. Insomma argomentiamo a slogan come i ragazzini? “mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio,grazie all’inflazionamento della moneta” e’ una contraddizione in termini,perche la scala mobile TUTELA proprio il diminuire del potere d’acquisto…difatti era molto piu facile e frequente negli anni 70/80 aprire una attivita da parte di operai che non ora,difatti ora quei piccoli rimasti li strozzano uno dopo l’altro i grandi oligopoli privati “potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro” Ripeto Non e’ che uno strumento e’ cattivo solo perche… Leggi tutto »

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Giugno 2012 , 8:39 8:39

Esattamente. Infatti Zamparini non ha capito nulla della MMT (diciamo pure del sistema monetario in genere), non era assolutamente interessato al programma economico nella sua interezza e Barnard ha rifiutato ulteriori coinvolgimenti col personaggio.

rosbaol
rosbaol
18 Giugno 2012 , 8:46 8:46

Com’è bello dare dello “scellerato” o utilizzare meravigliosi appellativi come “tale figuro” dietro un bel nick name, così si evitano figure di merda colossali se ci si dovese sbagliare. La differenza tra te ed il Prof è abissale: se lui dovesse sbagliarsi, avrà la dignità di fare un passo indietro e correggersi (si chiama onestà intellettuale). Quelli come te, invece, in caso di errore, cambiano Nick. Vergognati.

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 9:05 9:05

“Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond.” Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi perche i governi in generale NON SONO GOVERNI VERI ma tutelano interessi privati I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria?Peggio,il vecchi trucchetto non esiste neanche piu,ora e’ molto peggio,i prestiti creano i depositi(dimostrami il contrario)e come collaterale teoricamente tengono gli asset reali(i veri beni della gente)ad ipoteca…l’unico limite teorico…ma tutto questo non e’ rivolto al settore pubblico (pubblico/statale=sporco e cattivo)esattamente il contrario,gli interessi sono SEMPRE PRIVATI…le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond?Prima parli dell’italia senza dover uscire da essa perche I PROBLEMI DELL’ITALIA SONO SOLO DELL’ITALIA..e poi generalizzi cosi?non corrisponde a verita,nell’area euro e’ diverso,non esiste BC ad ultima istanza(anche se la faranno ma governata… Leggi tutto »

tania
tania
18 Giugno 2012 , 9:38 9:38

Ho capito , quindi la “democrazia coinvolgente” di cui parli presuppone concetti del tipo “Zamparini e i suoi operai stanno sulla stessa barca” . Ecco , ti rivelo che mi è appena arrivata addosso una gelata verticale.. Ma comunque che non si butti giù Paolo Barnard : gli andrà meglio con qualche altro milionario .

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 9:39 9:39

Ora la mia opinione un po filosofica.Gli estremismi opposti sono IL PROBLEMA..perennemente alimentati per dividerci tutti,il divide et impera,dove le ingiustizie dovrebbero unirci di piu invece ci dividono,perche l’antico saggio del giusto sta nel mezzo e’dimenticato e fatto dimenticare.La forza e tutela del settore privato e’importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie dei dirigenti pubblici.Allo stesso modo,la forza e tutela del settore pubblico e’importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie del settore privato.Ci fan credere che il giusto compromesso di poteri non esista mentre esso e’un ideale in divenire,non statico o pienamente gia realizzato nel passato.Molte tesi austriache di gente in buona fede sono simili ed in comune a molti,cosi come quelle keynesiane.Tutto sta a capire la natura della moneta(merce e fiat)e le potenzialita di essa se usata bene(lungi da me presupporre di SAPERE)e capire che il Problema..E’sempre e comunque l’uomo,in ultima analisi.

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 10:12 10:12

“e che centra chi sfrutta uno strumento con le sue reali possibilita di aiuto dei meno abbienti?Se porti l’esempio del mantenere l’elettorato allora di che parliamo?di strumenti e loro efficacia o di gente in mala fede che sfrutta?Allora se si parla di abbassare le tasse…a…e’ una stronzata perche serve a Berlusconi per mantenere il proprio elettorato….se parliamo di redistribuzione piu giusta…a…e’ una stronzata perche serve ai comunisti per mantenere il proprio elettorato…se parliamo del gold standard…a…e’ una stronzata perche serve a Ron Paul per mantenere il proprio elettorato. Insomma argomentiamo a slogan come i ragazzini?” (Boato in sala!) Da una parte ci si impegna a contrastare gli effetti dell’inflazione quando dall’altra le stesse persone che fanno questi discorsi inflazionano il mercato di carta da cesso e numeri sui computer. L’unica cosa che è cambiata con l’euro è che i politici locali prendono ancora più ordini da poteri superiori di quanto non facessero prima, vere marionette, caporali e non uomini. “e’ una contraddizione in termini,perche la scala mobile TUTELA proprio il diminuire del potere d’acquisto…difatti era molto piu facile e frequente negli anni 70/80 aprire una attivita da parte di operai che non ora,difatti ora quei piccoli rimasti li strozzano uno… Leggi tutto »

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 10:16 10:16

Certo che l’ho letto, ma non ho tempo da perdere. La brodaglia pseudo Keynesiana puzza. Infatti, non si capisce come la svalutazione e la stampa di maggiori foglietti colorati ci renda tutti sorridenti e prosperi. Infatti, alla prospettiva di ottenere più valuta locale in cambio della propria, l’acquirente straniero sarà davvero incline ad acquistare più prodotti dal paese che ha operato la svalutazione. Questo è quello che vediamo, e la maggior parte degli esperti lo considera una cosa buona. Può essere misurato l’aumento delle vendite dell’esportatore. Questo è quello che si vede. Ma per quanto riguarda le vendite perse dall’importatore? Gli importatori possono aspettarsi il contrario. La valuta locale acquisterà meno, e possono aspettarsi che le vendite scenderanno a causa della necessità di aumentare i prezzi in modo da riflettere il potere d’acquisto ridotto della loro valuta locale. Come si possono misurare le vendite che non sono mai avvenute? Questo è quello che non si vede. E questo è solo l’inizio. Ciò che si vede è che gli esportatori utilizzano per primi il denaro di nuova creazione e acquistano i fattori di produzione ai prezzi correnti. I maggiori profitti derivanti dalle maggiori vendite li arricchiranno, perché sono i primi destinatari… Leggi tutto »

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 10:23 10:23

Appena ho tempo arrivo johnny…ricorda pero che io non voglio offenderti.Cerca di fare altrettanto per il buon dialogo anche se in posizioni diverse

LeoneVerde
LeoneVerde
18 Giugno 2012 , 10:43 10:43

Gli imprenditori non fanno parte della società? adesso è arrivata a me la gelata verticale….ci sono imprenditori stronzi come operai stronzi, perchè entrambi appartengono alla stessa categoria: sono persone. C’è bisogno di tutti. Ognuno per quel che sa fare.
Di buono, ovviamente.

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 10:59 10:59

“Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi perche i governi in generale NON SONO GOVERNI VERI ma tutelano interessi privati I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria?Peggio,il vecchi trucchetto non esiste neanche piu,ora e’ molto peggio,i prestiti creano i depositi(dimostrami il contrario)e come collaterale teoricamente tengono gli asset reali(i veri beni della gente)ad ipoteca…l’unico limite teorico…ma tutto questo non e’ rivolto al settore pubblico (pubblico/statale=sporco e cattivo)esattamente il contrario,gli interessi sono SEMPRE PRIVATI…le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond?Prima parli dell’italia senza dover uscire da essa perche I PROBLEMI DELL’ITALIA SONO SOLO DELL’ITALIA..e poi generalizzi cosi?non corrisponde a verita,nell’area euro e’ diverso,non esiste BC ad ultima istanza(anche se la faranno ma governata dalle solite lobby)ed il giro SOLDI ALLE BANCHE ALL 1% che poi comprano i titoli degli stati e’ proprio la grande strategia neoliberista ideologica che strozzina le risorse dei popoli…ripeto..tutto ad uso e consumo PRIVATO” Qua non si capisce dove tu voglia andare a parare. Oltre al LTRO della BCE (che finora ha mantenuto a galla i PIIGS accettando come garanzia per i prestiti il loro pattume obbligazionario), c’è anche… Leggi tutto »

RicBo
RicBo
18 Giugno 2012 , 11:07 11:07

però si dà il caso che gli interessi di un Zamparini non coincidano con i miei

gattocottero
gattocottero
18 Giugno 2012 , 11:23 11:23

L’intervista l’hanno messa ora anche sul sito del fattoquotidiano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/teorico-serio-del-partito-anti-euro-litalia-deve-uscire-doloroso-ma-inevitabile/267023/

Notare che hanno cambiato il titolo. Nell’edizione cartacea era:

“Per salvarci dobbiamo tornare alla lira”

(vd. qui: http://img850.imageshack.us/img850/9588/bagnaifatto.jpg )

Mentre sul sito del fattoquotidiano è:


Il teorico (serio) del partito anti-euro:

“Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile”

siletti86
siletti86
18 Giugno 2012 , 11:32 11:32

Ma perchè parlarci con questo! Conoscete il detto “a lavar la testa all’asino…”? E’ un altro di coloro che sono malati di “travaglite acuta” e non potrete far nulla per “ravvederlo”. E’ il classico tipo che ragiona per “categorie”: non va oltre quelle “verità” meramente sovrastrutturali che il sistema gli propina, secondo cui tutto ciò che è tedesco o inglese è “bello e giusto” per definizione, mentre noi sud europei siamo “irrecuperabili” per definizione. Fossi in voi, piuttosto, mi starei molto attento a tipi come lui: in quanto di “collaborazionisti” dei tedeschi, durante l’ultima guerra, ce ne erano eccome!!!!!

4gatti
4gatti
18 Giugno 2012 , 11:36 11:36

Stando ai fatti l’euro è nato col “difetto” (in quel di Partenope l’appellativo anatomomeccanico “nato col difetto” si atribuiva a chi manifestava tendenze da femminiello) ossia che è stato programmato per mettercelo nel Q.
Ergo, le soluzioni più o meno elaborate o semplicistiche sono pura elucubrazione mentale. Pippe per i non gaudienti.
Insomma, cari lettori INDIGNATOS, stiamo battendo ripetutamente il capo su di un qualcosa di duro continuandoci a chiedere di che materiale è composto.
Stanno cambiando programma proprio come Matrix. Fine della storia ultima conosciuta. Colleghiamoli questi puntini Jobsiani e comprendiamo che dobbiamo unirci. Unirci mente, corpo e, per chi c’è l’ha anima. basta coi liderismi e uniamoci. Casse, ideologia, amicizia, convenienze, simpatie. Facciamo come allo stadio. Tutti uniti in una sola fede. In nome del Popolo Sovrano! Quando si sta malati si apprezzano le cose che ordinariamente si considerano ovvie. Quando si sta male, persino litigare con il vicino di casa è un dolce pensiero.

gattocottero
gattocottero
18 Giugno 2012 , 11:47 11:47

Una spiegazione sul motivo per cui nel 1992, dopo una svalutazione della lire del 20% RISPETTO AL MARCO, l’inflazione passò dal 5% al 4%.

(Ascolta tu, Johnny_Cloaca!!!)

Il motivo fu che grazie alla svalutazione AUMENTO’ LA PRODUZIONE INDUSTRIALE, in quanto i prodotti italiani risultarono più convenienti sui mercati internazionali, e l’aumento della produzione fece di conseguenza scendere i costi di produzione per ogni unità di prodotto. Questo fu il motivo per cui l’inflazione scese, non perché cambiarono il paniere!

Iacopo67
Iacopo67
18 Giugno 2012 , 12:49 12:49

Santa pazienza, non hai tempo da perdere ! Come si fa a discutere di un tema senza neanche cercare prima di capirci un poco ? Quell’articolo che ti ho indicato è importante, perchè spiega con chiarezza il motivo degli sbilanci commerciali nell’eurozona a favore dei paesi dell’area del marco e a danno dei paesi della periferia dell’eurozona. Ma siccome non hai tempo da perdere, cerco di spiegartelo in due battute. L’inflazione nell’eurozona non è omogenea. Questo vuol dire che i prezzi dei beni e il costo del lavoro sono andati aumentando in modo disomogeneo nei vari paesi dell’euro. I capitalisti tedeschi hanno impostato nel loro paese in questi anni una lotta di classe (perdonami il termine marxiano, ma di questo si tratta) per limitare gli aumenti degli stipendi dei lavoratori (sia nel settore pubblico che privato), il che ha permesso alla Germania di avere un’inflazione molto bassa. Gli altri paesi dell’euro hanno avuto un’inflazione un pò più alta, specialmente la Grecia. Il risultato è che ci ritroviamo in questo momento che i prodotti italiani, a parità di qualità, costano circa il 20 % in più di quelli tedeschi. Quelli greci costano addirittura il 30 o il 40 % in più… Leggi tutto »

Georgejefferson
18 Giugno 2012 , 12:58 12:58

Da una parte ci si impegna a contrastare gli effetti dell’inflazione quando dall’altra le stesse persone che fanno questi discorsi inflazionano il mercato di carta da cesso e numeri sui computer Confondi gli strumenti con gli utilizzatori,vecchio trucco,vuoi criticare uno strumento?critica gli esempi storici degli utilizzatori senza controlli e ottieni nell’inconscio delle masse la negazione dello strumento in se…si fa cosi da secoli,col SENSO IDEALE DELLO STATO,in primis L’unica cosa che è cambiata con l’euro è che i politici locali prendono ancora più ordini da poteri superiori di quanto non facessero prima, vere marionette, caporali e non uomini. Vero,mai negato Ma domandiamoci. A cosa serve la scala mobile? A far recuperare il potere d’acquisto del salario dei lavoratori che è stato diminuito dall’inflazione dei prezzi. So bene che l’inflazione e’ causa e non effetto(meno beni e servizi reali/piu moneta a rappresentarli)dove l’effetto aumento dei prezzi si chiama come dici inflazione dei prezzi…il punto e'(da istwine):non è inflattiva l’emissione di base monetaria in se,Le BC ne emettono e ne ritirano a milioni ogni giorno, e non c’e’ l’iperinflazione spauracchio dei liberisti..dipende da come si usa,non bisogna confondere stumento da utilizzatori Il colpevole in realtà è chi gestisce in senso inflazionistico la… Leggi tutto »

castigo
castigo
18 Giugno 2012 , 14:51 14:51

SSHHHHH…. non glie lo dire, che gli rovini il sermone ideologico…..
probabilmente durante quegli anni era ancora all’asilo e non si ricorda come si stava bene con (o nonostante) la scala mobile, l’inflazione e la svalutazione…..

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 16:38 16:38

Guarda che quell’articolo non spiega un beneamato cazzo, si limita a descrivere le cose ponendole in una determinata ottica affinché possano aggiustarsi ad una determinata risposta (chi ho criticato prima). La Grecia e il Portogallo in tutto questo tempo non hanno fatto altro che gonfiare deficit fuori controllo, ampliando il settore pubblico a dismisura. Per non parlare delle bolle immobiliari di Irlanda (e finanziaria) e Spagna. L’Italia aveva occasione di ripianare i suoi problemi di debito pubblico nei primi anni dell’euro ma si è deciso di spendere. Prendiamo ad esempio la Grecia ( e come al solito devo ripetermi all’infinito). Le banche hanno comprato i bond Greci perché sapevano che la BCE avrebbe accettato questi bond come garanzia collaterale per nuovi prestiti. C’era una domanda per i bond Greci perché il tasso d’interesse pagato alla BCE era più basso rispetto all’interesse che le banche ricevevano dal governo Greco. I costi dei deficit della Grecia sono stati parzialmente spostati ad altri paesi dell’UME. La BCE ha creato nuovi euro, accettando i bond Greci come garanzia collaterale. I debiti Greci sono stati così monetizzati. Il governo Greco ha speso il denaro che ha ricevuto dalla vendita dei bond per incrementare il supporto… Leggi tutto »

Johnny_Cloaca
Johnny_Cloaca
18 Giugno 2012 , 17:27 17:27

Bè devo dire che almeno con te, George, (a differenza di altri) è piacevole discorrere. Bando ai convenevoli ora. “Confondi gli strumenti con gli utilizzatori,vecchio trucco,vuoi criticare uno strumento?critica gli esempi storici degli utilizzatori senza controlli e ottieni nell’inconscio delle masse la negazione dello strumento in se…si fa cosi da secoli,col SENSO IDEALE DELLO STATO,in primis” Non è questione di criticare gli strumenti, io sto criticando in primis l’uso di un meccanismo truffaldino che fa scaturire una serie di problemi che vengono “curati” concentrandosi sui sintomi piuttosto che sulla causa stessa. “non è inflattiva l’emissione di base monetaria in se,Le BC ne emettono e ne ritirano a milioni ogni giorno, e non c’e’ l’iperinflazione spauracchio dei liberisti..dipende da come si usa,non bisogna confondere stumento da utilizzatori” Io invece ti cito M. Friedman: “L’inflazione è sempre un fenomeno monetario.” Ad ora i capitali vaganti dell’eurozona stanno volando negli USA ci quali stanno permettendo allo zio Ben di drenare le riserve in eccesso nel sistema finanziario. In Europa al momento questo non è possibile perché la tensione è maggiore e le riserve in eccesso create per supportare rimangono nel circuito finanziario. E’ per questo che non c’è iperinflazione e le banche non… Leggi tutto »

shoona
shoona
18 Giugno 2012 , 19:33 19:33

cioe’ quel furbo di Barnard che non si fa fregare dai migliori geni squali della finanza del mondo credeva che uno come Zamparini fosse un interlocutore valido? Comunque PB si e’ subito ripreso. Ha gia’ fatto un nuovo appello per richiamare tutti gli imprenditori partigiani al nuovo congresso della MMT. Piu’ o meno sara’ una roba simile: http://www.youtube.com/watch?v=9p0dE7m5lmI

shoona
shoona
18 Giugno 2012 , 19:35 19:35

ma evidentemente Barnard pensava potessero coincidere con i suoi.

Truman
19 Giugno 2012 , 6:25 6:25

Certo il popolo dovrebbe stare unito. Ma non è l’unica strada per uscire dalla crisi attuale. Il divide et impera si applica anche da parte delle masse verso le elites.
Si vedono chiaramente delle elite che barcollano peggio di ubriachi e non azzeccano una previsione che una. Stanno fuori di testa e litigano tra loro.
Hanno scelto la strada di premiare gli strozzini ed aiutarli a strozzare meglio il popolo. In pratica è un furto. Ma lo spiegava bene Beppe Grillo molti anni fa che il furto come metodo organizzativo della società non funziona:
Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?
E allora barcollano perchè sperano ancora di non dover pagare per gli errori fatti e mantenere il proprio potere. Il metodo è sempre lo stesso: gonfiano palloncini. Come i bambini. Ma almeno i bambini lo sanno che i palloncini gonfiati troppo scoppiano.

Insomma nelle elite qualcuno ha capito che il palloncino tra poco scoppierà, ed è pronto a pugnalare alla schiena chi si ostina a fare il bambino. Anche qui si può lavorare.

Truman
19 Giugno 2012 , 6:37 6:37

Ogni tanto vale la pena di evidenziare le perle di RicBo.

(1) Personalmente credo che se non si ha una visione globale dei problemi, non se ne esce.

(2)Quello di fare una cosa alla volta non ha mai funzionato nella Storia.

La prima frase è semplicemente aria fritta. Potrebbe essere anche sensata, dipende dal contesto.
La seconda frase è esilarante, in particolare confrontata alla precedente. La storia di globale o integrale non ha proprio niente. Tutte le azioni sono sempre limitate. A meno di essere dei credenti che confidano nella creazione della Terra fatta in un giorno. Forse RicBo è diventato testimone di Geova?

Iacopo67
Iacopo67
19 Giugno 2012 , 7:25 7:25

Mi sembri intriso di luoghi comuni della propaganda ufficiale, europeista e bancocentrica;
gli stati spendaccioni che non sanno tenere i conti in ordine, (e ce ne sarebbe da ridire), e i sindacati che sono un problema perchè bisogna abbassare i salari in nome della competitività, e la Germania che le riforme le ha fatte, ( si, certo, le riforme Hartz)…
Fermiamoci qua che è meglio…