Home / ComeDonChisciotte / PER SALVARCI DOBBIAMO TORNARE ALLA LIRA

PER SALVARCI DOBBIAMO TORNARE ALLA LIRA

DI MARCO PALOMBI
ilfattoquotidiano.it

Intervista ad Alberto Bagnai

Alberto Bagnai insegna Politica economica a Pescara e in Francia e pensa che occorra uccidere l’euro per salvare l’Europa. Per spiegarlo, riempie il suo blog (goofynomics.blogspot.it) di articoli e sta organizzando un convegno internazionale a Pescara per il 22 e 23 giugno. Titolo: Euro: Manage it or leave it.

L’euro va bene, è che c’è la crisi dei debiti sovrani.

I maggiori economisti internazionali, da Paul Krugman a Paul De Grauwe, non la pensano così. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil), invece i mercati punirono Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), Paesi accomunati da squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla rigidità del cambio, che hanno portato all’accumulazione di debito privato.Debito privato?

Senza flessibilità del cambio, se un Paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta così a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Il resto del mondo continua a far credito per finanziare la vendita delle proprie merci, come succede tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso la periferia.

Ma tutti scrivono che il problema sono i debiti pubblici

A monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie. E ora il debito è pubblico.

Ma Giavazzi e Alesina dicono che è
colpa nostra che non abbiamo fatto le riforme

Potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, ma comunque prima della crisi il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, già ci sottraeva domanda estera.

Però la Germania le riforme le ha fatte, vende pure in Cina.

Non è vero: la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi Paesi dell’Eurozona. Perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, la stessa che oggi viene chiesta a noi: ma la Germania, per assorbirne il costo sociale, violò per prima il Patto di stabilità e invece ora a noi chiede austerità.

Comprimere i salari? L’operaio tedesco guadagna il doppio dell’italiano

In Germania non c’è solo la Volkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job. Dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5 per cento.

L’euro, comunque, l’abbiamo fatto per avere stabilità

Veramente oggi ci viene detto da illustri protagonisti dell’entrata nell’euro che questa valuta terrà perchè conviene alla Germania.

Conviene anche a noi: dove andavamo con la liretta…

I manuali di economia ci spiegano che gli agganci a una valuta forte spesso servono a imporre agli attori sociali di un paese ‘disciplina’ con lo spauracchio del vincolo esterno: guardi come non sono cresciuti gli stipendi in Italia o quello che sta accadendo con l’articolo 18.

Ormai però siamo dentro e dobbiamo restarci.

In Italia abbiamo sotto gli occhi 150 anni di unione monetaria, politica, fiscale, eccetera. Quali sono i risultati? Il Mezzogiorno è oggi in deficit strutturale per 17 punti del suo Pil, che colma con risorse prese dal resto del mondo, fra cui trasferimenti fiscali dal Nord Italia.

Non starà dicendo che dobbiamo uscire dall’euro?

Temo sia doloroso ma inevitabile, dovremmo gestire questo processo anziché subirlo. L’euro è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà dopo.

L’uscita dall’euro è una catastrofe: la lira si svaluterà e non varrà più niente.

Nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Così è successo all’Argentina e all’Italia quando uscì dallo Sme nel 1992: oggi la svalutazione sarebbe attorno al 20%.

E così avremo il 20% in più d’inflazione

Tutti gli studi negano ci sia un rapporto uno a uno tra svalutazione e inflazione: sarebbe lecito attendersi un aumento dell’inflazione frai 2 e i 4 punti. Nel ’92 dopo una svalutazione del 20%: l’inflazione scese dal 5 al 4%.

Marco Palombi
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
17.06.2012

Pubblicato da Davide

48 Commenti

  1. Qualunque moneta che dovesse sostituire L’Euro dovrebbe essere stampata da una Banca Nazionale Statale perche’ se la stampassero ad esempio la Banca d’Italia o la BCE che sono banche private saremmo punto e capo…

  2. esattamente.

    Riguardo alla compressione dei salari che riporta Bagnai, ci sono i minijobs ma se il reddito non è sufficente questi sono integrati dallo STATO.
    Per chi non ha il reddito, esiste il reddito minimo di cittadinanza che si tramuta in capacità di spesa oltre che di sopravvivere, cosa A NOI ITALIANI NEGATA.

  3. E’ anche una questione culturale, noi abbiamo il cervello pieno di merda tipo: “il lavoro è dignità e libertà!”, “chi usa sussidi statali è un parassita che usa i miei soldi!”, etc. E dulcis in fundo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”

  4. Questo succede quando si dà importanza solo alle parole degli economisti, che siano quelli della MMT o i keynesiani come Bagnai (ma mettiamoci dentro anche i difensori del neoliberismo e i signoraggisti).
    Succede che una tesi economica e/o monetaria diventa la chiave per il benessere e la soluzione di tutti i mali dell’umanità.
    Succede che una teoria sovrastrutturale emessa da rappresentanti di una non-scienza come è l’economia diventa l’architrave della politica.
    Non importa quanto i guru portati da Barnard a Rimini l’abbiano ripetuto: la nostra è solo una teoria economica, uno strumento, sulla sua applicazione pratica non ci possiamo pronunciare. Ma queste parole molti se le scordano.
    Il problema è che questi economisti (come i signoraggisti) vedono solo una parte del problema (quello delle banche), problema che invece è costituito dall’intreccio di interessi del potere dominante di Stato + Banche + Capitale Industriale + Capitale Di Rendita. In parole povere: il capitalismo, che ha come corollario il controllo territoriale (imperialismo).
    Viste queste premesse mi fanno ridere (e insieme incazzare) quelli come Bagnai per i quali con un semplice ritorno alla Lira si torna alla ricchezza ad avere “cchiù pilu pe’ tutti” e magari gli allegri tempi della Milano da Bere.
    Ma non vi viene da dire: e tutto il resto, caro Alberto? La giustizia sociale, lo sfruttamento del terzo mondo, la questione energetica, la corruzione, il prolasso sociale, i rapporti di classe, il pensiero unico ecc.. ecc.. basta un ritorno alla lira per risolverli?

  5. Ma fare una cosa alla volta, no?

  6. Ma si, facciamo di tutta l’erba un fascio (nel senso di fascista). Affidiamoci ad un’intervista di una paginetta per giudicare Alberto Bagnai. Bagnai non ha mai scritto che il ritorno alla lira è la panacea di tutti i mali, mai. Ha scritto che è il primo passo da fare perchè è illogico il mantenimento dell’euro (prova a dargli torto). Questo è il suo blog http://goofynomics.blogspot.it/ che ti consiglio di leggere prima di esprimere (pre) giudizi su un docente di tutto rispetto. La mia non è una difesa del Prof, sa difendersi da solo e molto meglio di quanto possa fare io, è che sono stanco di leggere commenti come i tuoi, commenti basati su un articolo di 4 righe.

  7. “Ma non vi viene da dire: e tutto il resto, caro Alberto? La giustizia sociale, lo sfruttamento del terzo mondo, la questione energetica, la corruzione, il prolasso sociale, i rapporti di classe, il pensiero unico ecc.. ecc.. basta un ritorno alla lira per risolverli?”

    Se vuoi qualcuno che ti prenda un bel calderone e ti ci butti dentro ogni cosa, di tutto e di più, rivolgiti a Grillo.
    Che è più adatto a gente come te.
    Ma non credere che disperdersi in mille battaglie sia più produttivo che concentrarsi sulle cose veramente importanti, come sicuramente è la questione della moneta.

  8. Oppure dobbiamo rifondare l’euro? E’ molto più difficile e ambiziosa questa strada, ma è anche l’unica che affronta il problema vero, il potere mal gestito dei soli ricchi. Riprenderci il potere, la vera democrazia, questo è il problema. Un’uscita d’emergenza ci può anche stare vista la drammaticità della situazione, ma l’obiettivo di fondo è quello di arrivare a costruire una moneta vera, e non sarà mai possibile fino a che avremo tra le palle la moneta finta per eccellenza, il dollaro.

  9. Bagnai mi sembra una persona seria, un economista documentato che non parla per partito preso ma con dati alla mano . Peccato averlo scoperto tardi.

  10. La scelleratezza di tale figuro è senza confini, soprattutto quando ci racconta come sarebbe bello svalutare allegramente la nuova valuta facendo schizzare in alto l’indice di povertà (perché il nostro caro amico non ci dice chi aiuterebbe di più tale redistribuzione truffaldina) devastando coloro che hanno redditi medi. Poi, ovviamente, ci racconta come il tasso d’inflazione fosse calato con la maggiore inflazione, ma…ohibò!… si scorda (guarda caso) di dire come cambiava a fantasia il paniere.

    Poi che il debito pubblico si cura con maggiore debito pubblico è realmente delirante (facendo eco a quell’ameba di Krugman). I problemi dell’Italia sono dell’Italia non dell’euro.

  11. ” Succede che una tesi economica e/o monetaria diventa la chiave per il benessere e la soluzione di tutti i mali dell’umanità”….che ridere,mai sentito un professionista esprimersi cosi,solo gli slogan delle patatine,o qualche ragazzino su youtube.

  12. jhonny perche non gli porti le tue tesi anarco capitaliste da dibattere?perche gli metti gli slogan in bocca?chi aiutava la scala mobile?il ricco?

  13. E come è glorioso invece non rivalutare!!! E’ difficile per questa gente comprendere le leggi del mercato, che una moneta si svaluta e si rivaluta. Se un oggetto viene richiesto di meno e sempre di meno, il suo prezzo deve rimanere costante, altrimenti è svalutazione competitiva sleale e immorale

  14. RicBo evidentemente sei tu abituato a gente che ti da soluzioni. Ci sono proposte, come la MMT e ci sono persone che analizzano i dati e diMostrano la realtà e come si muove nei numeri. Numeri che forse dimentichi, controllano la tua esistenza a partire dal centesimo che porti in tasca a quello che invece ti manca per acquistare una qualsiasi cosa. Se tu trai delle conclusioni che siamo noi Italiani il problema o che prima di questo ce ne siano altri da risolvere io la prendo come un punto di vista, ma non come una soluzione.
    E’ mai possibile che in questo cazzo di paese uno debba divenire per forza un punto di riferimento?

    mah…

  15. Che commento ci si doveva aspettare da uno che sceglie di chiamarsi Cloaca ?
    Senti, Cloaca, almeno prima di scrivere castronerie documentati !
    Per capire qualcosa di Bagnai, dovresti leggere minimo minimo almeno questo;

    http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/i-salvataggi-che-non-ci-salveranno.html

  16. La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato: sapevano infatti che solo mantenendo una base di persone che sopravvivevano abbastanza dignitosamente (ma mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio, “grazie” all’inflazionamento della moneta) potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro.
    Finita l’inflazione a due cifre, finito il PC e finita la finta competitività dell’industria Italiana (in realtà retrograda e scarsamente produttiva)

    Non che sia meglio ora…

  17. Non c’è che dire davvero un’economista sopraffino…la colpa è delle banche, della bolla immobiliare…ma com’è che c’era un suo “collega” di nome W. Godley che già nel 1992 – quindi ben lontani dal 2008! – diceva che l’euro e i parametri fissati dal trattato di maastricht erano una follia e che saremmo arrivati a questo?
    Bagnai…il problema è politico, anzi, nella presa del potere politico da parte di un gruppo (non necessariamente tutti banchieri!) d’interessi che ha utilizzato uno strumento politico, la moneta, per ottenere i suoi scopi. L’economia monetaria non risolve nulla da sola, perchè è uno strumento. Dipende da chi l’ha in mano. Ma la differenza di MMT rispetto ad altre teorie economico-monetarie è che presuppone un grande coinvolgimento politico democratico e umano da parte di chi lo usa. Un fucile lo puoi usare per mescolare la minestra, ma un cucchiaio di legno non lo puoi usare per sparare.

  18. Personalmente credo che se non si ha una visione globale dei problemi, non se ne esce. Quello di fare una cosa alla volta non ha mai funzionato nella Storia.

  19. La conclusione dell’articolo: “L’unica vera terapia sarebbe indurre la Germania a sostenere la propria crescita con la propria domanda interna, espandendo i consumi, anziché, come ha fatto finora, con la nostra domanda, espandendo le esportazioni. La Germania ha le risorse per farlo: facendolo contribuirebbe a sanare gli squilibri europei, rilanciando crescita e occupazione e diventando veramente la locomotiva d’Europa. “

    La Germania ha già fatto abbastanza con i TARGET2.

    Il settore privato è in deleveraging da diversi anni, mentre i lsettore pubblico è in continua espansione (erarialmente e normativamente). Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond.

    La svalutazione risolve (per così dire) i problemi sono nel breve termine, rimandandoli nel futuro ed acuendoli. La politica ci campa con il procastinamento di suddetti problemi. Infatti, un’Italia che ritorna alla Lira recupererebbe competitività solo nel breve termine, ma si troverebbe ad affrontare problemi interni esterni alla questione monetaria: imprenditori travolti da pretesa fiscale in aumento verticale, un apparato che non paga i suoi debiti e non compensa i crediti fiscali dopo aver preteso l’anticipo su Iva e Ires quando fatturi ma non incassi, un apparato in cui l’agenzia delle entrate riceve premi di produzione sugli accertamenti anzichè sull’incassato, un apparato in cui le leggi e le norme sono di difficile interpretazione ed applicazione, mercato del lavoro rigido, un apparato in cui i tempi e la prassi della giustizia civile ed amministrativa sono indegni, un apparato in cui i meccanismi di appalto sono a dir poco truccati e c’è una certa contiguità fra enti appaltanti e controllanti, ecc.

    La svalutazione rappresenta la capacità culturale di affrontare i problemi che una nazione si vede ad affrontare. Inflazionare, caro amico, significa redistribuire ricchezza verso il pozzo senza fondo che rappresenta il principale debitore attuale: lo stato Italiano.

    E come direbbe Forrest Gump: “E questo è tutto quello che avevo da dire.”

  20. Errata corrige: La svalutazione rappresenta l’INcapacità culturale di affrontare i problemi che una nazione deve superare, e non rimandare. Ma ciò, come sappiamo, non va a favore degli “amici degli amici.”

  21. Quando sostieni che la MMT “presuppone un grande coinvolgimento politico democratico” , ti riferisci a Zamperini o altri milionari ai quali Paolo Barnard si appella e “coinvolge” ?

  22. Da quello che scrivi è chiaro che l’articolo che ti ho indicato tu non solo non l’hai letto, ma non gli hai dato neanche un’occhiata.
    Bagnai non parla di “svalutazione competitiva”, che è quello a cui tu fai riferimento, ci sono situazioni in cui svalutare è necessario.
    Io ti ho indicato la fonte, poi sta a te se vuoi parlare delle cose con cognizione di causa oppure no.

  23. “La scala mobile era solo un escamotage dei comunisti per mantenere il proprio elettorato”

    e che centra chi sfrutta uno strumento con le sue reali possibilita di aiuto dei meno abbienti?Se porti l’esempio del mantenere l’elettorato allora di che parliamo?di strumenti e loro efficacia o di gente in mala fede che sfrutta?Allora se si parla di abbassare le tasse…a…e’ una stronzata perche serve a Berlusconi per mantenere il proprio elettorato….se parliamo di redistribuzione piu giusta…a…e’ una stronzata perche serve ai comunisti per mantenere il proprio elettorato…se parliamo del gold standard…a…e’ una stronzata perche serve a Ron Paul per mantenere il proprio elettorato.

    Insomma argomentiamo a slogan come i ragazzini?

    “mai e poi mai avrebbero avuto i soldi per mettersi in proprio,grazie all’inflazionamento della moneta”

    e’ una contraddizione in termini,perche la scala mobile TUTELA proprio il diminuire del potere d’acquisto…difatti era molto piu facile e frequente negli anni 70/80 aprire una attivita da parte di operai che non ora,difatti ora quei piccoli rimasti li strozzano uno dopo l’altro i grandi oligopoli privati

    “potevano garantire a loro quella quota di Parlamento dove vivere a sbafo e fare affari per gli amichetti loro”

    Ripeto Non e’ che uno strumento e’ cattivo solo perche c’e’ stata gente che se ne approfittava,come a dire,la colpa di un assassinio e’ il coltello,proprio un bel ragionare…non e’ che se tanti esempi del passato di gestione statale erano collusi e’ corrotti,allora l’ideale di stato e’ cattivo a prescindere…specie se nella realta dei fatti i danni causati dal settore privato sono ben piu grandi,anche se ben nascosti…spesso e volentieri le lacune degli stati sono proprio le corruzioni AD USO E CONSUMO PRIVATO

    l’inflazione a due cifre

    La scala mobile aiuta i meno abbienti a tenerne il passo,fermo restando che la SPESA A DEFICIT non e’ = INFLAZIONE come lungamente dimostrato,dipende come vengono spesi i soldi,se in aumento di beni e servizi,se attivano il moltiplicatore Keynesiano(so che il nome ti da fastidio,non importa,il moltiplicatore e’ dimostrato)e in ultimo,per chi parla di devastazione delle risorse,le scelte produttive sono SCELTE POLITICHE,e possono essere devastanti,ma anche sostenibili

    Ti ricordo che proprio dal divorzio BC/TESORO (1979)il debito pubblico comincia a crescere e pomparsi,causa gli interessi,non piu resi sostenibili ma pompati ad arte col benestare del settore PRIVATO

    http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano

    “finta competitività dell’industria Italiana (in realtà retrograda e scarsamente produttiva)”

    Gia proprio retrograda,il 4 paese piu ricco del mondo negli anni 80,supera nel pil anche Francia ed Inghilterra,una delle industrie manifatturiere piu grandi del mondo..negli anni d’oro dell’iri,quelle aziende erano il 7° aglomerato piu grande del mondo(anni 60…primi anni 70)

  24. Esattamente. Infatti Zamparini non ha capito nulla della MMT (diciamo pure del sistema monetario in genere), non era assolutamente interessato al programma economico nella sua interezza e Barnard ha rifiutato ulteriori coinvolgimenti col personaggio.

  25. Com’è bello dare dello “scellerato” o utilizzare meravigliosi appellativi come “tale figuro” dietro un bel nick name, così si evitano figure di merda colossali se ci si dovese sbagliare. La differenza tra te ed il Prof è abissale: se lui dovesse sbagliarsi, avrà la dignità di fare un passo indietro e correggersi (si chiama onestà intellettuale). Quelli come te, invece, in caso di errore, cambiano Nick. Vergognati.

  26. “Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi. I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria e hanno dato loro garanzie di salvataggio implicite ed esplicite. Inoltre, i governi controllano il sistema bancario attraverso una miriade di regolamenti: in cambio del privilegio di creare denaro dal nulla, le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond.”

    Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi perche i governi in generale NON SONO GOVERNI VERI ma tutelano interessi privati
    I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria?Peggio,il vecchi trucchetto non esiste neanche piu,ora e’ molto peggio,i prestiti creano i depositi(dimostrami il contrario)e come collaterale teoricamente tengono gli asset reali(i veri beni della gente)ad ipoteca…l’unico limite teorico…ma tutto questo non e’ rivolto al settore pubblico (pubblico/statale=sporco e cattivo)esattamente il contrario,gli interessi sono SEMPRE PRIVATI…le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond?Prima parli dell’italia senza dover uscire da essa perche I PROBLEMI DELL’ITALIA SONO SOLO DELL’ITALIA..e poi generalizzi cosi?non corrisponde a verita,nell’area euro e’ diverso,non esiste BC ad ultima istanza(anche se la faranno ma governata dalle solite lobby)ed il giro SOLDI ALLE BANCHE ALL 1% che poi comprano i titoli degli stati e’ proprio la grande strategia neoliberista ideologica che strozzina le risorse dei popoli…ripeto..tutto ad uso e consumo PRIVATO

    “La svalutazione risolve (per così dire) i problemi sono nel breve termine, rimandandoli nel futuro ed acuendoli”

    dipende,se l’economia nazionale vale 0,8 ed utilizzo una moneta(a prestito)del valore di 1 allora IL PROBLEMA…e’ la moneta non equilibrata che strozza l’export…la slealta’ dipende da tanti fattori…come la germania che ha una economia(per semplificare) di 2,5 ed utilizza l’euro che vale 2,vince in export slealmentecomplice l’abbassamento del costo del lavoro interno…non perche son piu bravi e belli,pur nonostante la produzione tedesca sia generalmente di qualita

    “imprenditori travolti da pretesa fiscale in aumento verticale”

    Da dimostrare,tue opinioni(siamo ora al top dell’aumento verticale)

    “un apparato che non paga i suoi debiti”

    Tue tesi rivolte all’ OGGI,sul domani non puoi saperlo,specie se la sovranita monetaria permette di rendere(scelta politica)gli interessi piu sostenibili,quindi aumentare l’avanzo primario per pagare debiti interni ed incentivare investimenti produttivi

    “non compensa i crediti fiscali dopo aver preteso l’anticipo su Iva e Ires quando fatturi ma non incassi, un apparato in cui l’agenzia delle entrate riceve premi di produzione sugli accertamenti anzichè sull’incassato, un apparato in cui le leggi e le norme sono di difficile interpretazione ed applicazione”

    Se lo stato attuale fa il furbo,semplicemente perche esso NON FA LO STATO,cioe’ ente preposto al bene di tutti(privati e pubblici)…quindi l’idea dello stato come garante di diritti e DOVERI,non e’ SPORCO E CATTIVO per definizione,quella e’ la mistificazione che fanno i liberisti per passare il concetto PUBBLICO=BRUTTO/PRIVATO=BELLO…dove,ripeto,il settore privato fa sempre immensamente piu danni di quello pubblico…per quanto corrotto possa essere lo Stato, il totale dei default pubblici dell’ultimo decennio vale meno di uno solo dei grandi default privati.

    da Bagnai

    Pareggio di bilancio significa zero debito/Pil nel lungo periodo, cioè significa liberare una notevole quantità di risorse finanziarie le quali, non potendo più essere investite in titoli pubblici a basso rischio, necessariamente dovranno essere investite in titoli privati. Lo scopo è semplicemente quello di liberare nuove risorse con le quali gonfiare le bolle. Pensateci. Uno speculatore che gioca sul rialzo di un titolo guadagna tanto più quanti più sono i fessi che lo comprano. E naturalmente se i fessi non hanno alternative risk free, la bolla può gonfiarsi molto, ma molto, ma molto di più.

    Con in più il beneficio aggiuntivo che se lo Stato risparmia (non emettendo titoli), poi avrà risorse per leccare le ferite delle banche che venissero eventualmente coinvolte nello scoppio. E così vivranno tutti felici e contenti (salvo i risparmiatori). Il pareggio di bilancio pubblico è un’ovvia prescrizione di politica economica in un sistema nel quale i soldi veri si fanno “passando al prossimo la moneta cattiva” (come dice Keynes), ovvero dando la sòla, come dico più prosaicamente io. E ovviamente non serve a rendere il sistema più stabile, ma più instabile, perché libera nuovo ossigeno finanziario col quale gonfiare le bolle private.

    “La svalutazione rappresenta la incapacità culturale di affrontare i problemi che una nazione si vede ad affrontare. Inflazionare, caro amico, significa redistribuire ricchezza verso il pozzo senza fondo che rappresenta il principale debitore attuale: lo stato Italiano.”

    Hai dimenticato:questa e’ la mia umile opinione..perche di opinione si tratta..dato che i proffessionisti(non io) non parlano a slogan con soluzioni miracolose per il genere umano nell’insieme

  27. Ho capito , quindi la “democrazia coinvolgente” di cui parli presuppone concetti del tipo “Zamparini e i suoi operai stanno sulla stessa barca” . Ecco , ti rivelo che mi è appena arrivata addosso una gelata verticale.. Ma comunque che non si butti giù Paolo Barnard : gli andrà meglio con qualche altro milionario .

  28. Ora la mia opinione un po filosofica.Gli estremismi opposti sono IL PROBLEMA..perennemente alimentati per dividerci tutti,il divide et impera,dove le ingiustizie dovrebbero unirci di piu invece ci dividono,perche l’antico saggio del giusto sta nel mezzo e’dimenticato e fatto dimenticare.La forza e tutela del settore privato e’importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie dei dirigenti pubblici.Allo stesso modo,la forza e tutela del settore pubblico e’importante,perche meglio puo controllare le ingiustizie del settore privato.Ci fan credere che il giusto compromesso di poteri non esista mentre esso e’un ideale in divenire,non statico o pienamente gia realizzato nel passato.Molte tesi austriache di gente in buona fede sono simili ed in comune a molti,cosi come quelle keynesiane.Tutto sta a capire la natura della moneta(merce e fiat)e le potenzialita di essa se usata bene(lungi da me presupporre di SAPERE)e capire che il Problema..E’sempre e comunque l’uomo,in ultima analisi.

  29. “e che centra chi sfrutta uno strumento con le sue reali possibilita di aiuto dei meno abbienti?Se porti l’esempio del mantenere l’elettorato allora di che parliamo?di strumenti e loro efficacia o di gente in mala fede che sfrutta?Allora se si parla di abbassare le tasse…a…e’ una stronzata perche serve a Berlusconi per mantenere il proprio elettorato….se parliamo di redistribuzione piu giusta…a…e’ una stronzata perche serve ai comunisti per mantenere il proprio elettorato…se parliamo del gold standard…a…e’ una stronzata perche serve a Ron Paul per mantenere il proprio elettorato.

    Insomma argomentiamo a slogan come i ragazzini?”

    (Boato in sala!) Da una parte ci si impegna a contrastare gli effetti dell’inflazione quando dall’altra le stesse persone che fanno questi discorsi inflazionano il mercato di carta da cesso e numeri sui computer. L’unica cosa che è cambiata con l’euro è che i politici locali prendono ancora più ordini da poteri superiori di quanto non facessero prima, vere marionette, caporali e non uomini.

    “e’ una contraddizione in termini,perche la scala mobile TUTELA proprio il diminuire del potere d’acquisto…difatti era molto piu facile e frequente negli anni 70/80 aprire una attivita da parte di operai che non ora,difatti ora quei piccoli rimasti li strozzano uno dopo l’altro i grandi oligopoli privati”

    Ma domandiamoci. A cosa serve la scala mobile? A far recuperare il potere d’acquisto del salario dei lavoratori che è stato diminuito dall’inflazione dei prezzi. Cos’è l’inflazione? Il colpevole in realtà è chi gestisce in senso inflazionistico la politica monetaria, chi stampa denaro di carta e lo impone per legge, ovvero lo Stato e la Banca Centrale.

    Perché inflazionano? Una risposta la dà Keynes: “Siccome c’è imperfetta mobilità del lavoro ed i salari non tendono ad avere gli stessi vantaggi netti nelle differenti occupazioni, ogni individuo o gruppo di individui che consentisse ad una riduzione del suo salario monetario rispetto agli altri soffrirebbe anche di una riduzione relativa del suo salario reale, che è una giustificazione sufficiente per resistergli. D’altro canto sarebbe impraticabile resistere ad ogni riduzione dei salari reali dovuti ad un cambiamento del potere d’acquisto della moneta e che colpisce allo stesso modo tutti i lavoratori; ed infatti le riduzioni dei salari reali che avvengono in questo modo non trovano resistenza a meno che non avvengano in modo drastico.

    Perché quindi affannarsi a rincorrere i prezzi attraverso uno strumento fallibile quando l’uso di una moneta onesta (quindi una merce, come oro ed argento) combinata con una riserva dei depositi al 100% farebbe in modo che non solo il potere d’acquisto dei salari non scenda ma anzi salga nel tempo (come durante l’Ottocento)?

    “Ripeto Non e’ che uno strumento e’ cattivo solo perche c’e’ stata gente che se ne approfittava,come a dire,la colpa di un assassinio e’ il coltello,proprio un bel ragionare…non e’ che se tanti esempi del passato di gestione statale erano collusi e’ corrotti,allora l’ideale di stato e’ cattivo a prescindere…specie se nella realta dei fatti i danni causati dal settore privato sono ben piu grandi,anche se ben nascosti…spesso e volentieri le lacune degli stati sono proprio le corruzioni AD USO E CONSUMO PRIVATO”

    Peccato che lo stato sia un privato col monopolio della forza su un territorio. Peccato che tali esempi si continuano a ripetere nel corso del tempo e ritmi regolari, però ci si gira comodamente dall’altra parte. Poi ci spisciamo dalle risate se chi fa più danno sono i privati (come? quali?) oppure la tassazione che redistribuisce in una dolina le risorse.

    “La scala mobile aiuta i meno abbienti a tenerne il passo,fermo restando che la SPESA A DEFICIT non e’ = INFLAZIONE come lungamente dimostrato,dipende come vengono spesi i soldi,se in aumento di beni e servizi,se attivano il moltiplicatore Keynesiano(so che il nome ti da fastidio,non importa,il moltiplicatore e’ dimostrato)e in ultimo,per chi parla di devastazione delle risorse,le scelte produttive sono SCELTE POLITICHE,e possono essere devastanti,ma anche sostenibili”

    La spesa a deficit vuol dire che il governo prende in prestito denaro che altrimenti sarebbe stato prestato al settore privato o risparmiato, oppure consumato per beni di consumo. Quindi, la spesa a deficit non fa altro che distorcere la direzione dell’economia a favore dello spreco burocratico del governo, il che vuol dire che soffoca sempre l’economia e non è mai “espansionistico” in nessun senso. Purtroppo i cattivi economisti vedono solamente le cause e gli effetti visibili (più spesa a deficit ed allo stesso tempo ciò diminuisce il tasso di disoccupazione). Il buon economista invece riesce a vedere anche quello che non si vede (cosa sarebbe accaduto senza spesa a deficit). Infatti, il buon economista riconosce la funzione fondamentale che giocano i risparmi in una società: la via verso la prosperità. Comse sostiene Henry Hazlitt nel suo Economics in One Lesson, durante la fase di boom del ciclo economico, grazie alla riserva frazionaria, il credito reale è praticamente scarso e la recessione è dove l’economia cerca di ricostruire la sua precedente base di capitale. La spesa a deficit indebolisce questo processo togliendo dalle mani del settore privato i fondi necessari per tale ricostruzione, e la massimizzazione della spesa a deficit, specialmente in una recessione, è completamente l’opposto di quello che dovrebbe essere fatto.

    Ma è logico che sia così. Prendi, ad esempio, un Americano che con un reddito da $25,000 voleva comprarsi macchine da $50,000 e ville da $300,000 con mutui plurimillenari. Questo ha portato molti Americani a vivere nel debito nell’ultimo decennio, ma, come siamo stati testimoni, prima o poi arriva il giorno della resa dei conti e gli indebitati devono affrontare una fase di sdebitamento che li porterà a considerare più saggiamente i loro investimenti. Eppure questo processo non sta avvenendo, e nemmeno viene invocato a gran voce, per governi e banche TBTF le quali stanno sguazzando nell’El Dorado fornito dalla liquidità a buon mercato della banca centrale. Infatti, è facile fare profitti quando si contraggono prestiti allo 0% e le perdite vengono trasferite ai poveri fessi che utilizzano la valuta.

    “Ti ricordo che proprio dal divorzio BC/TESORO (1979)il debito pubblico comincia a crescere e pomparsi,causa gli interessi,non piu resi sostenibili ma pompati ad arte col benestare del settore PRIVATO”

    Fammi pensare…forse perché fino ad allora avevano stampato a tavoletta? Colombo nel 1963 in un certo modo avvertì di questo esito, ma “non abbiamo ascoltato! non abbiamo ascoltato! non abbiamo ascoltato!!”

  30. Certo che l’ho letto, ma non ho tempo da perdere. La brodaglia pseudo Keynesiana puzza. Infatti, non si capisce come la svalutazione e la stampa di maggiori foglietti colorati ci renda tutti sorridenti e prosperi.

    Infatti, alla prospettiva di ottenere più valuta locale in cambio della propria, l’acquirente straniero sarà davvero incline ad acquistare più prodotti dal paese che ha operato la svalutazione. Questo è quello che vediamo, e la maggior parte degli esperti lo considera una cosa buona. Può essere misurato l’aumento delle vendite dell’esportatore. Questo è quello che si vede. Ma per quanto riguarda le vendite perse dall’importatore? Gli importatori possono aspettarsi il contrario. La valuta locale acquisterà meno, e possono aspettarsi che le vendite scenderanno a causa della necessità di aumentare i prezzi in modo da riflettere il potere d’acquisto ridotto della loro valuta locale. Come si possono misurare le vendite che non sono mai avvenute? Questo è quello che non si vede.

    E questo è solo l’inizio.

    Ciò che si vede è che gli esportatori utilizzano per primi il denaro di nuova creazione e acquistano i fattori di produzione ai prezzi correnti. I maggiori profitti derivanti dalle maggiori vendite li arricchiranno, perché sono i primi destinatari del denaro. Ma coloro che ottengono i soldi molto più tardi, come i grossisti, o non li ottengono affatto, come i pensionati?

    Nel corso del tempo la nuova moneta fa sì che tutti i prezzi salgano, anche i fattori di produzione pagati dell’esportatore. I benefici che aveva ottenuto dall’intervento monetario lentamente si sono esauriti. I costi dei suoi fattori di produzione sono aumentati. Le sue vendite iniziano a scendere a livelli pre-intervento. Che cosa può fare tranne che fare pressione sul governo per un altro giro di espansione monetaria in modo da dare ai suoi clienti maggiore valuta locale con cui comprare i suoi prodotti?

  31. Appena ho tempo arrivo johnny…ricorda pero che io non voglio offenderti.Cerca di fare altrettanto per il buon dialogo anche se in posizioni diverse

  32. Gli imprenditori non fanno parte della società? adesso è arrivata a me la gelata verticale….ci sono imprenditori stronzi come operai stronzi, perchè entrambi appartengono alla stessa categoria: sono persone. C’è bisogno di tutti. Ognuno per quel che sa fare.
    Di buono, ovviamente.

  33. “Le banche ed i governi vivono in un rapporto simile ad una simbiosi perche i governi in generale NON SONO GOVERNI VERI ma tutelano interessi privati I governi hanno concesso alle banche il privilegio di operare a riserva frazionaria?Peggio,il vecchi trucchetto non esiste neanche piu,ora e’ molto peggio,i prestiti creano i depositi(dimostrami il contrario)e come collaterale teoricamente tengono gli asset reali(i veri beni della gente)ad ipoteca…l’unico limite teorico…ma tutto questo non e’ rivolto al settore pubblico (pubblico/statale=sporco e cattivo)esattamente il contrario,gli interessi sono SEMPRE PRIVATI…le banche utilizzano questo potere per finanziare i governi, acquistando i loro bond?Prima parli dell’italia senza dover uscire da essa perche I PROBLEMI DELL’ITALIA SONO SOLO DELL’ITALIA..e poi generalizzi cosi?non corrisponde a verita,nell’area euro e’ diverso,non esiste BC ad ultima istanza(anche se la faranno ma governata dalle solite lobby)ed il giro SOLDI ALLE BANCHE ALL 1% che poi comprano i titoli degli stati e’ proprio la grande strategia neoliberista ideologica che strozzina le risorse dei popoli…ripeto..tutto ad uso e consumo PRIVATO”

    Qua non si capisce dove tu voglia andare a parare. Oltre al LTRO della BCE (che finora ha mantenuto a galla i PIIGS accettando come garanzia per i prestiti il loro pattume obbligazionario), c’è anche il sistema TARGET2 che equivale in realtà ad un piano di salvataggio di un’economia non competitiva con prezzi troppo elevati. Grazie a questo meccanismo di salvataggio, il paese non ha bisogno di deregolamentare i mercati del lavoro e di ridurre la spesa pubblica per adeguare i prezzi, ma può continuare la sua spesa folle e mantenere competitiva la sua struttura interna.

    dipende,se l’economia nazionale vale 0,8 ed utilizzo una moneta(a prestito)del valore di 1 allora IL PROBLEMA…e’ la moneta non equilibrata che strozza l’export…la slealta’ dipende da tanti fattori…come la germania che ha una economia(per semplificare) di 2,5 ed utilizza l’euro che vale 2,vince in export slealmentecomplice l’abbassamento del costo del lavoro interno…non perche son piu bravi e belli,pur nonostante la produzione tedesca sia generalmente di qualita

    Non vi è alcun beneficio per il paese che spinge verso il basso il potere d’acquisto della propria moneta attraverso l’espansione monetaria. L’unica ragione per cui l’esportatore registra più vendite è che l’acquirente dei beni esportati ottiene un prezzo più basso. Questo prezzo più basso non è il risultato di una produzione più efficiente, ma di una sovvenzione (un trasferimento di ricchezza) da alcune persone che vivono nel paese esportatore verso l’acquirente straniero della merce. A ogni successiva espansione monetaria, la ricchezza viene incanalata verso l’esportatore, i suoi dipendenti e altri che ricevono il denaro all’inizio della fase di espansione. Tutti gli altri sono danneggiati. In effetti, le vendite dell’esportatore sono state sovvenzionate dai suoi concittadini, che sono gli ultimi a ricevere la nuova moneta. L’esportatore è il mezzo non visto con cui viene effettuato il trasferimento. La nazione nel suo insieme sta peggio; non è più competitiva.

    Da dimostrare,tue opinioni(siamo ora al top dell’aumento verticale)

    Quindi il potere di aumentarla arbitrariamente non ti tange…

    “Tue tesi rivolte all’ OGGI,sul domani non puoi saperlo”

    Mi domando da quanto tempo non vengono rimborsati i crediti IVA…

    Inoltre, lo stato può fare il furbo perché detiene il monopolio della violenza; ed è un ladro quando non ripaga i propri debiti mentre con la pistola esige che l’individuo paghi i suoi conti nei suoi confronti. Quando dici che il settore privato “fa danni” tralasci il fatto più importante: come? Attraverso investimenti improduttivi, aggiungo io. E da dove derivano questi investimenti? Dal credito a buon mercato durante la fase di boom. E’ stato così negli USA, è stato così in Europa. Così le bolle si gonfiano, fintanto che la banca centrale rimane accomodante nei confronti delle aspettative di lungo termine. Quando il mercato, però, scopre che si trattava di una balla (il mercato se lasciato libero di agire è altamente efficiente) allora attua delle correzioni per riportare in equilibrio il panorama economico.

    Quello che l’Europa dal 2010 sta affrontando (gli USA dal 2008) è una Grande Correzione che ripulisce i mercati dai precedenti errori commessi da chi si è inebriato dal credito facile dando vita a progetti insostenibili. Prendiamo ad esempio la Grecia. Le banche hanno comprato i bond Greci perché sapevano che la BCE avrebbe accettato questi bond come garanzia collaterale per nuovi prestiti. C’era una domanda per i bond Greci perché il tasso d’interesse pagato alla BCE era più basso rispetto all’interesse che le banche ricevevano dal governo Greco.

    I costi dei deficit della Grecia sono stati parzialmente spostati ad altri paesi dell’UME. La BCE ha creato nuovi euro, accettando i bond Greci come garanzia collaterale. I debiti Greci sono stati così monetizzati. Il governo Greco ha speso il denaro che ha ricevuto dalla vendita dei bond per incrementare il supporto tra la sua popolazione. Quando i prezzi sono iniziati a salire in Grecia, il denaro è andato verso altri paesi, facendo aumentare i prezzi nel resto dell’Europa. Negli altri stati membri, le persone hanno visto i loro costi d’acquisto aumentare più velocemente rispetto ai loro redditi. Questo meccanismo era una redistribuzione in favore della Grecia. Il governo Greco veniva salvato dal resto dell’Unione Monetaria Europea in un trasferimento costante del potere d’acquisto.

    Con i deficit, si possono ottenere voti ed aumentare il potere dello stato. Così gli stati fiscalmente irresponsabili hanno continuato ad accumulare deficit e debiti. I tassi di interesse più bassi e la creazione di denaro vanno a favore di questi stati. Allo stesso modo, gli incentivi per gli stati più responsabili sono quelli a spendere di più. Non appena i governi amplificano la spesa, la dimensione dello stato aumenta. E questo va a scapito del settore privato e della produttività.

    Quello che bisogna fare è permettere alla Grande Correzione di fare il suo corso mandando in bancarotta quelle entità tenute artificialmente a galla (es. banche, istituti di credito, istituti assicurativi privati, ecc.) e quegli stati fiscalmente falliti (come i PIIGS). Più si rimanda questa realtà, più dolore sopporteremo.

    E questo è davvero tutto quello che avevo da dire.

  34. però si dà il caso che gli interessi di un Zamparini non coincidano con i miei

  35. L’intervista l’hanno messa ora anche sul sito del fattoquotidiano:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/teorico-serio-del-partito-anti-euro-litalia-deve-uscire-doloroso-ma-inevitabile/267023/

    Notare che hanno cambiato il titolo. Nell’edizione cartacea era:

    “Per salvarci dobbiamo tornare alla lira”

    (vd. qui: http://img850.imageshack.us/img850/9588/bagnaifatto.jpg )

    Mentre sul sito del fattoquotidiano è:


    Il teorico (serio) del partito anti-euro:

    “Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile”

  36. Ma perchè parlarci con questo! Conoscete il detto “a lavar la testa all’asino…”? E’ un altro di coloro che sono malati di “travaglite acuta” e non potrete far nulla per “ravvederlo”. E’ il classico tipo che ragiona per “categorie”: non va oltre quelle “verità” meramente sovrastrutturali che il sistema gli propina, secondo cui tutto ciò che è tedesco o inglese è “bello e giusto” per definizione, mentre noi sud europei siamo “irrecuperabili” per definizione. Fossi in voi, piuttosto, mi starei molto attento a tipi come lui: in quanto di “collaborazionisti” dei tedeschi, durante l’ultima guerra, ce ne erano eccome!!!!!

  37. Stando ai fatti l’euro è nato col “difetto” (in quel di Partenope l’appellativo anatomomeccanico “nato col difetto” si atribuiva a chi manifestava tendenze da femminiello) ossia che è stato programmato per mettercelo nel Q.
    Ergo, le soluzioni più o meno elaborate o semplicistiche sono pura elucubrazione mentale. Pippe per i non gaudienti.
    Insomma, cari lettori INDIGNATOS, stiamo battendo ripetutamente il capo su di un qualcosa di duro continuandoci a chiedere di che materiale è composto.
    Stanno cambiando programma proprio come Matrix. Fine della storia ultima conosciuta. Colleghiamoli questi puntini Jobsiani e comprendiamo che dobbiamo unirci. Unirci mente, corpo e, per chi c’è l’ha anima. basta coi liderismi e uniamoci. Casse, ideologia, amicizia, convenienze, simpatie. Facciamo come allo stadio. Tutti uniti in una sola fede. In nome del Popolo Sovrano! Quando si sta malati si apprezzano le cose che ordinariamente si considerano ovvie. Quando si sta male, persino litigare con il vicino di casa è un dolce pensiero.

  38. Una spiegazione sul motivo per cui nel 1992, dopo una svalutazione della lire del 20% RISPETTO AL MARCO, l’inflazione passò dal 5% al 4%.

    (Ascolta tu, Johnny_Cloaca!!!)

    Il motivo fu che grazie alla svalutazione AUMENTO’ LA PRODUZIONE INDUSTRIALE, in quanto i prodotti italiani risultarono più convenienti sui mercati internazionali, e l’aumento della produzione fece di conseguenza scendere i costi di produzione per ogni unità di prodotto. Questo fu il motivo per cui l’inflazione scese, non perché cambiarono il paniere!

  39. Santa pazienza, non hai tempo da perdere !
    Come si fa a discutere di un tema senza neanche cercare prima di capirci un poco ?
    Quell’articolo che ti ho indicato è importante, perchè spiega con chiarezza il motivo degli sbilanci commerciali nell’eurozona a favore dei paesi dell’area del marco e a danno dei paesi della periferia dell’eurozona.
    Ma siccome non hai tempo da perdere, cerco di spiegartelo in due battute.

    L’inflazione nell’eurozona non è omogenea.
    Questo vuol dire che i prezzi dei beni e il costo del lavoro sono andati aumentando in modo disomogeneo nei vari paesi dell’euro.
    I capitalisti tedeschi hanno impostato nel loro paese in questi anni una lotta di classe (perdonami il termine marxiano, ma di questo si tratta) per limitare gli aumenti degli stipendi dei lavoratori (sia nel settore pubblico che privato), il che ha permesso alla Germania di avere un’inflazione molto bassa.
    Gli altri paesi dell’euro hanno avuto un’inflazione un pò più alta, specialmente la Grecia.
    Il risultato è che ci ritroviamo in questo momento che i prodotti italiani, a parità di qualità, costano circa il 20 % in più di quelli tedeschi. Quelli greci costano addirittura il 30 o il 40 % in più di quelli tedeschi.
    Queste differenze non c’erano prima che entrassimo nell’euro.
    Non c’erano perchè i paesi con inflazione più alta svalutavano la loro moneta in modo da riportare i prezzi dei loro beni in parità in termini reali con quelli degli altri paesi.
    E’ proprio a questo che servono i cambi flessibili.
    Questo ora non lo si può più fare, avendo la moneta unica.
    Queste differenze di prezzi comportano dei problemi, perchè logicamente si preferisce comprare dove si spende meno, cioè dalla Germania (guarda per esempio quante macchine tedesche sono comparse sulle nostre strade). E non dai greci, la loro roba ora costa troppo.
    Ma tutto questo provoca degli sbilanci commerciali; la Germania con questo giochino ha accumulato un surplus commerciale sull’estero di oltre mille miliardi di euro, per lo più a danno, non a caso, dei suoi “alleati” dell’eurozona.
    In altre parole la Germania ci stà demonetizzando.

    Quando Bagnai parla della necessità di svalutare, non intende quello che tu hai creduto di capire, non intende grossolana e allegra “svalutazione competitiva”, non intende neanche “stampa di maggiori foglietti colorati”. Parla invece della necessità di riportare in equilibrio il commercio internazionale dentro l’eurozona.

    Keynes non c’entra neanche in tutto questo discorso.
    Ci sarebbero altri articoli interessanti su questo tema, ma cosa te li indico a fare, tu sei quello che “non ha tempo da perdere”, giusto ?

  40. Da una parte ci si impegna a contrastare gli effetti dell’inflazione quando dall’altra le stesse persone che fanno questi discorsi inflazionano il mercato di carta da cesso e numeri sui computer

    Confondi gli strumenti con gli utilizzatori,vecchio trucco,vuoi criticare uno strumento?critica gli esempi storici degli utilizzatori senza controlli e ottieni nell’inconscio delle masse la negazione dello strumento in se…si fa cosi da secoli,col SENSO IDEALE DELLO STATO,in primis

    L’unica cosa che è cambiata con l’euro è che i politici locali prendono ancora più ordini da poteri superiori di quanto non facessero prima, vere marionette, caporali e non uomini.

    Vero,mai negato

    Ma domandiamoci. A cosa serve la scala mobile? A far recuperare il potere d’acquisto del salario dei lavoratori che è stato diminuito dall’inflazione dei prezzi.

    So bene che l’inflazione e’ causa e non effetto(meno beni e servizi reali/piu moneta a rappresentarli)dove l’effetto aumento dei prezzi si chiama come dici inflazione dei prezzi…il punto e'(da istwine):non è inflattiva l’emissione di base monetaria in se,Le BC ne emettono e ne ritirano a milioni ogni giorno, e non c’e’ l’iperinflazione spauracchio dei liberisti..dipende da come si usa,non bisogna confondere stumento da utilizzatori

    Il colpevole in realtà è chi gestisce in senso inflazionistico la politica monetaria

    Un po di inflazione(poca)puo divenire fisiologica e ed essere pareggiata in un secondo momento dalla crescita della ricchezza di un determinato paese(sostenibile o meno…non e’ questo argomento che sto dibattendo) che va annullando gli effetti negativi.La scala mobile aiuta i meno abbienti per la ricezione della nuova moneta ad intervalli piu lunghi(non potendo aumentare il reddito arbitrariamente)..se riguardo a chi gestisce in senso inflazionistico la politica monetaria ti riferisci agli utilizzatori della moneta fiat in modo sbagliato e distorto,son d’accordo,il male e’ l’uomo,anche con la moneta merce,ma ci arriviamo dopo.

    chi stampa denaro di carta e lo impone per legge, ovvero lo Stato e la Banca Centrale.

    Questa e’ tua opinione,la moneta fiat e’ sempre esistita…la convertibilita in metalli prezioni era un’illusione per non perdere la fiducia.Vecchio trucco truffaldino non lo metto in dubbio ma e’sempre esistito,ci sono autorevoli prove e ricerche a riguardo,le raccogliero appena ho tempo.E qui arriviamo al dunque…la crescita economica di un paese(o del mondo)deve dipendere dalla merce gia presente?E da dove arriva tale merce?tanti patrimoni sono frutti di sfruttamento coloniale verso indigeni obbligati ad estrarre oro per conto dei padroni..cosi come la schiavitu generica ha permesso la costruzione dei primi patrimoni aristocratici da tramandare…ma non solo..la moneta fiat nei secoli..pur nonostante sia stata usata ad interesse privato e in forma furbesca ha permesso di ipotecare il futuro ad avanzare tecnologicamente in forma accellerata.Allora,precisiamo che tale accelerazione sia stata per lo piu a favore di pochi contro l’interesse di tutti,e quindi la abberro…ma qui torniamo al solito discorso..Il male non e’ L’IPOTECA DEL FUTURO IN SE(perche questo e’ la moneta fiat)ma l’abuso che se ne fa…se ipoteco il mio lavoro futuro per una modesta casa che mi permette di vivere,non e’ un male…piano piano la ripago..se lo faccio per vizi o lussi o villa con giardino e chi piu ne ha piu ne metta..allora sono un irresponsabile,cosi come lo sono chi degenera nelle alte sfere di potere in questo senso.Per ultimo…La moneta merce rappresenta beni gia esistenti…se un progredire economico permette di fatto di accrescere tali beni e servizi(il lavoro ed ingegno umano)cosa usiamo a rappresentarli se la moneta merce RAPPRESENTA QUELLI PRESENTI PRIMA?i nuovi non hanno rappresentanza,allora la puoi dare A DEFICIT come patto sociale ma con forti limiti e responsabilita,per poi diventare moneta merce in un secondo momento,al momento della presenza dei nuovi beni e servizi creati.Ma e’ ingannevole confondere strumento con l’utilizzatore

    Perché quindi affannarsi a rincorrere i prezzi attraverso uno strumento fallibile

    non mi pare abbia detto questo keynes

    quando l’uso di una moneta onesta (quindi una merce, come oro ed argento) combinata con una riserva dei depositi al 100% farebbe in modo che non solo il potere d’acquisto dei salari non scenda ma anzi salga nel tempo (come durante l’Ottocento)?

    Portami le prove che nell’ottocento la moneta fiat non fosse usata,non puoi,anche se mi porti un stralcio di giornale che dice questo,prove certe non ne hai

    Peccato che lo stato sia un privato col monopolio della forza su un territorio.

    Privato teoricamente eletto in democrazia,ma qui sta bene uno stralcio di post scritto da sergio r per chiarire le posizioni:”Per gli austriaci, invece, la semplice presenza di uno Stato come entità sovraindividuale con autonomia impositiva è già di per sé un segnale di socialismo. Poco importa, poi, se all’atto pratico lo Stato non redistribuisce affatto il reddito, anzi, sistematicamente ruba ai poveri per pagare i lussi dei ricchi, come ci insegna il bailout del 2008 o come ci conferma la diversa aliquota alla quale sei soggetto negli USA se hai una normale attività produttiva rispetto a chi, invece, vive di rendite finanziarie. Per gli austriaci vale la formula Stato = socialismo. In realtà, questo uso estensivo del termine “socialista” risponde a una precisa e deliberata strategia di mistificazione. Bisogna tener conto, infatti, che negli Stati Uniti (dove il libertarismo si è diffuso inizialmente) il termine “socialista” provoca incubi anche al più radical e al più liberal (quelli che da noi si definiscono genericamente “di sinistra”). Si inventa, insomma, uno spauracchio (lo Stato totalitario socialista) per giustificare di fatto il laissez-faire, ossia per giustificare che chi è più ricco non è tenuto a pagare per chi è più povero. È il solito trucco: fai paura alla gente e la gente farà quello che vuoi. Devi far credere ai gonzi che lo Stato limita la libertà dell’individuo, così i gonzi accetteranno di buon grado di rinunciare allo stato sociale e a quel poco di diritti che ancora rimangono loro.Il manganello non sarà più quello della FED o dello sceriffo locale, sarà quello dell’agenzia di mercenari, ma il manganello privato è notoriamente più efficiente di quello pubblico e, soprattutto, non costa un cent alla collettività. Inoltre, non ci sarà coercizione. Ci sarà un libero contratto, per cui il manganellato accetterà preventivamente di farsi bastonare a piacimento”

    Poi ci spisciamo dalle risate se chi fa più danno sono i privati (come? quali?) oppure la tassazione che redistribuisce in una dolina le risorse.

    Sulla tassazione essa strangola perche si cede la sovranita monetaria ad interessi privati e non di tutti…dove tanto serve a pagare fior di interessi illegittimi(perche da loro stabiliti)ai miliardari speculatori privati…sui danni dei privati guarda..un esempio da BAGNAI:”La famosa “bolla”. Ma cosa è una bolla?Una bolla è un fenomeno che si verifica in un mercato quando il prezzo di un’attività (azione, casa, materia prima,…) comincia a crescere perché tutti si aspettano che cresca. E siccome se lo aspettano, comprano quell’attività, per rivenderla quando il prezzo sarà ancora cresciuto. E siccome comprano, il prezzo cresce, e altri sono invogliati a comprare aspettando ulteriori aumenti. E via così. Si chiamano self-fulfilling expectations (aspettative che si autorealizzano), e sono un fenomeno piuttosto consueto. Ma… questa bolla di cosa è riempita? Ma è chiaro: di soldi. E, ditemi, come la vedete voi? Se i prezzi delle case sono saliti, innescando il processo che poi ha determinato la diversione di investimenti verso il settore immobiliare, vuol dire che qualcuno, almeno all’inizio, le case le stava comprando. Se non lo avesse fatto, i prezzi non sarebbero saliti, e comunque nessuno avrebbe trovato conveniente costruire delle case che nessuno stava comprando, no? E allora ditemi, come la vedete voi? Secondo voi come è iniziato questo gioco? Da qualche parte i soldi per “innescare” il meccanismo saranno pure arrivati, no?Forse è andata così: un giorno gli spagnoli sono scesi in giardino per annaffiare le piante, e strappando le erbacce si sono accorti che da sotto ai gerani spuntava lo spigolo di un vecchio forziere arrugginito. Apertolo con le debite precauzioni, lo hanno trovato pieno di pezzi da otto. E allora, siccome sono pigri e colpevoli, invece di investire questi pezzi da otto nell’acquisto di un’alesatrice, ci hanno comprato la casa al mare, investimento improduttivo, quindi meritano la fine che stanno facendo, con la disoccupazione oltre il 20%.O forse è andata come dicono Lance Taylor e Roberto Frenkel: è una storia vecchia come il mondo: il “centro” impone alla “periferia” l’adozione di un tasso di cambio fisso. Lo fa sempre per ottimi motivi dichiarati: per “aiutare” i paesi periferici a combattere l’inflazione, per “promuovere” il commercio. E lo fa soprattutto per motivi non dichiarati: l’adozione di un cambio fisso elimina il rischio di cambio sugli investimenti finanziari nei paesi periferici (se ti presto dei soldi, ora non puoi più restituirmi pesetas svalutate), generalmente porta a tassi di interesse più elevati nei paesi periferici (e diventa così più conveniente farvi affluire fondi: lo abbiamo visto nel caso della Grecia), e naturalmente rende meno competitive le merci della periferia, che di fatto prende soldi in prestito anche per acquistare le merci del centro. Questo è il gioco che gli Usa hanno giocato con l’Argentina, e che la Germania ha giocato con la periferia dell’eurozona. Ed ecco da dove arrivavano i soldi che hanno gonfiato la bolla: non certo da ipotetici forzieri casualmente scoperti in giardino, ma dalle banche del centro (Germania, Francia, Belgio,…).Ah, sì: qui l’elettore mediano dice: “ma no, non ci hanno imposto nulla: lo abbiamo scelto noi, democraticamente!”. Bene, caro elettore mediano (tipo l’amico del tornese): torna in cima a questo post e rileggi: sono loro che ti dicono che te lo hanno imposto non democraticamente. Se non credi a me, devi credere a loro.Ora, per gli “economisti” alla Benetazzo, Boldrin, ecc. (mi fermo alla “B”) sembra che la crisi debitoria sia tutta colpa della famiglia spagnola (o greca, o portoghese) che ha chiesto il mutuo. Cioè, nella testa di questi economisti, il mercato finanziario funziona così: se una famiglia chiede il mutuo, la banca glielo accorda subito, senza far storie. E quindi se si fanno troppi debiti, la colpa è necessariamente del debitore che ha chiesto i soldi, e non del creditore che li ha dati, poverino. Lui sì, bisogna tutelarlo. Spagnoli cattivi…
    Ma… somiglia al mondo che conoscete voi? La vostra banca è così? Be’, se vi interessa, sicuramente non somiglia al mondo che conosco io. Come si fa, come può venire in mente a una persona minimamente sensata, di equiparare il ruolo, le competenze, gli insiemi informativi, di una famiglia, a quelli di una istituzione finanziaria? Come si può credere nel mercato, se al tempo stesso non si crede che il mercato abbia il dovere di esercitare tutta la due diligence nell’allocare le risorse in modo efficiente?Vi spiego una cosa. Vi spiego cosa sapevano le famiglie (che secondo Boldrin e Benetazzo sono le colpevoli) e cosa sapeva il mercato. Le famiglie sapevano che stavano vivendo in un’economia che cresceva al 4% medio in termini reali (Spagna 1999-2006), cioè che offriva lavoro e ottime prospettive di guadagnarsi onestamente da vivere. Perché mai non avrebbero dovuto eventualmente sobbarcarsi un mutuo, in un’economia così fiorente? Fatemi capire, il signor Benetazzo quando compra un appartamento va dal notaio con una carriola di monete? O dobbiamo pensare che tutti gli spagnoli, animati da un intento fraudolento, abbiano dolosamente contratto dei mutui che sapevano di non poter pagare? Non credo proprio.Vi spiego anche cosa sapevano le banche. Le banche del Nord sapevano benissimo che il paese verso il quale stavano convogliando la loro liquidità aveva già da tempo superato la soglia di guardia. Lo studio, più volte citato, di Manasse e Roubini (non due sconosciuti), chiarisce che la variabile più importante per prevedere una crisi di debito pubblico è il rapporto debito estero complessivo/Pil (complessivo, cioè pubblico e privato). Nel loro campione, che comprende 54 episodi di crisi verificatesi in 47 paesi, si riscontra che nell’anno precedente una crisi questo indicatore (il rapporto debito estero/Pil) in media vale 55 punti. In Spagna li ha superati nel 2004. Ma le banche hanno continuato a prestare, e a prestare sempre di più: l’indebitamento (cioè l’aumento del debito) estero è passato a 7 punti di Pil nel 2005, 9 nel 2006, 10 nel 2007. Cioè: io so che se il tuo debito è più di 50 sto correndo un rischio… e cosa faccio? Invece di prestarti di meno, ti presto di più, sempre di più! Così, nel 2007 il debito estero della Spagna era all’84% del Pil.Certo che in Spagna sono stati fatti investimenti improduttivi. Ma li si sono fatti perché le banche del Nord, con quello che i giuristi chiamano “dolo eventuale”, hanno scelto deliberatamente il rischio di collocare la loro liquidità in eccesso in un paese che in tutta evidenza, almeno dal 2004, si capiva che non sarebbe stato in grado di restituire tutti i soldi che prendeva. Colpa degli spagnoli? Cioè, secondo voi una famiglia, che è solo une delle migliaia di clienti di una banca, deve avere quelle nozioni di macroeconomia che in tutta evidenza, come questo post dimostra, nemmeno i “padri” della nostra “patria” “europea” posseggono? E invece le banche, che sono poche, che hanno potere di mercato, che hanno il dovere istituzionale di monitorare i progetti di investimento, e che dispongono di uffici studi, loro no, non sapevano che gioco stavano giocando?Vedete, non è una storia nuova, è una storia vecchia, anzi, vecchissima. L’acqua del ruscello scorre sempre a valle. Ricordate?

    La spesa a deficit vuol dire che il governo prende in prestito denaro che altrimenti sarebbe stato prestato al settore privato o risparmiato

    Dipende,lo stato proprietario della moneta che usa (come e’ legittimo che sia se esso fa le funzioni per cui e’ nato idealmente,cioe’ la tutela del bene comune,regolamentazione di diritti/doveri di tutti) non deve chiederla a prestito,ma se la crea dal nulla,e qui torniamo ai discorsi di prima sul suo buon utilizzo

    Quindi, la spesa a deficit non fa altro che distorcere la direzione dell’economia a favore dello spreco burocratico del governo

    E’la tua convinzione,opinione(senza bisogno di rinnegare da parte mia lo spreco burocratico del governo)

    Il buon economista invece riesce a vedere anche quello che non si vede (cosa sarebbe accaduto senza spesa a deficit)

    fermi al medioevo(non per questo indico le lodi alla societa moderna anzi)

    Infatti, il buon economista riconosce la funzione fondamentale che giocano i risparmi in una società: la via verso la prosperità.durante la fase di boom del ciclo economico, grazie alla riserva frazionaria, il credito reale è praticamente scarso e la recessione è dove l’economia cerca di ricostruire la sua precedente base di capitale.La spesa a deficit indebolisce questo processo togliendo dalle mani del settore privato i fondi necessari per tale ricostruzione, e la massimizzazione della spesa a deficit, specialmente in una recessione, è completamente l’opposto di quello che dovrebbe essere fatto.

    WOW..il top dell’impianto ideologico anarco capitalista…il problema e’ sempre quello,confondi strumento con utilizzatore (ma fondamentalmente non hai fiducia nell’uomo unito collettivamente con i dovuti limiti..ma solo nel singolo..niente di nuovo)

    Ma è logico che sia così. Prendi, ad esempio, un Americano che con un reddito da $25,000 voleva comprarsi macchine da $50,000 e ville da $300,000 con mutui plurimillenari. Questo ha portato molti Americani a vivere nel debito nell’ultimo decennio, ma, come siamo stati testimoni, prima o poi arriva il giorno della resa dei conti e gli indebitati devono affrontare una fase di sdebitamento che li porterà a considerare più saggiamente i loro investimenti. Eppure questo processo non sta avvenendo, e nemmeno viene invocato a gran voce, per governi e banche TBTF le quali stanno sguazzando nell’El Dorado fornito dalla liquidità a buon mercato della banca centrale. Infatti, è facile fare profitti quando si contraggono prestiti allo 0% e le perdite vengono trasferite ai poveri fessi che utilizzano la valuta.

    Il precedente postato di Bagnai risponde perfettamente a questo tuo enunciato

    Fammi pensare…forse perché fino ad allora avevano stampato a tavoletta?

    ASSOLUTAMENTE,l’aumento della ricchezza pareggiava il deficit creato e rendeva il rapporto debito/pil sostenibilissimo

    Finito il tempo…salvo le altre tue considerazioni..da argomentare appena posso..buon proseguimento intanto

  41. SSHHHHH…. non glie lo dire, che gli rovini il sermone ideologico…..
    probabilmente durante quegli anni era ancora all’asilo e non si ricorda come si stava bene con (o nonostante) la scala mobile, l’inflazione e la svalutazione…..

  42. Guarda che quell’articolo non spiega un beneamato cazzo, si limita a descrivere le cose ponendole in una determinata ottica affinché possano aggiustarsi ad una determinata risposta (chi ho criticato prima).

    La Grecia e il Portogallo in tutto questo tempo non hanno fatto altro che gonfiare deficit fuori controllo, ampliando il settore pubblico a dismisura. Per non parlare delle bolle immobiliari di Irlanda (e finanziaria) e Spagna. L’Italia aveva occasione di ripianare i suoi problemi di debito pubblico nei primi anni dell’euro ma si è deciso di spendere.

    Prendiamo ad esempio la Grecia ( e come al solito devo ripetermi all’infinito). Le banche hanno comprato i bond Greci perché sapevano che la BCE avrebbe accettato questi bond come garanzia collaterale per nuovi prestiti. C’era una domanda per i bond Greci perché il tasso d’interesse pagato alla BCE era più basso rispetto all’interesse che le banche ricevevano dal governo Greco.

    I costi dei deficit della Grecia sono stati parzialmente spostati ad altri paesi dell’UME. La BCE ha creato nuovi euro, accettando i bond Greci come garanzia collaterale. I debiti Greci sono stati così monetizzati. Il governo Greco ha speso il denaro che ha ricevuto dalla vendita dei bond per incrementare il supporto tra la sua popolazione. Quando i prezzi sono iniziati a salire in Grecia, il denaro è andato verso altri paesi, facendo aumentare i prezzi nel resto dell’Europa. Negli altri stati membri, le persone hanno visto i loro costi d’acquisto aumentare più velocemente rispetto ai loro redditi. Questo meccanismo era una redistribuzione in favore della Grecia. Il governo Greco veniva salvato dal resto dell’Unione Monetaria Europea in un trasferimento costante del potere d’acquisto.

    La Grecia, ad esempio, soffre di salari troppo alti soprattutto perché non c’è un libero mercato del lavoro. I sindacati hanno reso i salari troppo elevati. Il tasso di disoccupazione risultante era stato attenuato dalla spesa a deficit e dall’accumulo di debito reso possibile dall’Eurosistema. Il governo greco dava occupazione a troppe persone con salari elevati, pagava troppe indennità di disoccupazione e mandava i lavoratori in pensione troppo presto e con pensioni molto alte.

    Dal momento che i sindacati hanno la forza di impedire una caduta dei salari per recuperare competitività, alcune persone consigliano che la Grecia esca dall’euro, svaluti la moneta, e quindi aumenti la competitività in questo modo. C’è però un problema. Se i sindacati rimangono forti, possono semplicemente chiedere nuovi aumenti salariali per compensare l’aumento dei prezzi dei beni importati. Tale aumento compensatorio dei salari eliminerebbe tutti i “vantaggi” della svalutazione.

    Ancora una volta: basta con questa storia della Germania. La Germania le riforme le ha fatte, (così come l’Estonia) ed ora appare (anche i bund sono in bolla, hanno rendimenti a dir poco ridicoli) più solvibile. Ti ho anche spiegato come la svalutazione non aiuti. Basta farmi perdere tempo.

  43. Bè devo dire che almeno con te, George, (a differenza di altri) è piacevole discorrere. Bando ai convenevoli ora.

    “Confondi gli strumenti con gli utilizzatori,vecchio trucco,vuoi criticare uno strumento?critica gli esempi storici degli utilizzatori senza controlli e ottieni nell’inconscio delle masse la negazione dello strumento in se…si fa cosi da secoli,col SENSO IDEALE DELLO STATO,in primis”

    Non è questione di criticare gli strumenti, io sto criticando in primis l’uso di un meccanismo truffaldino che fa scaturire una serie di problemi che vengono “curati” concentrandosi sui sintomi piuttosto che sulla causa stessa.

    “non è inflattiva l’emissione di base monetaria in se,Le BC ne emettono e ne ritirano a milioni ogni giorno, e non c’e’ l’iperinflazione spauracchio dei liberisti..dipende da come si usa,non bisogna confondere stumento da utilizzatori”

    Io invece ti cito M. Friedman: “L’inflazione è sempre un fenomeno monetario.” Ad ora i capitali vaganti dell’eurozona stanno volando negli USA ci quali stanno permettendo allo zio Ben di drenare le riserve in eccesso nel sistema finanziario. In Europa al momento questo non è possibile perché la tensione è maggiore e le riserve in eccesso create per supportare rimangono nel circuito finanziario. E’ per questo che non c’è iperinflazione e le banche non prestano.

    “Un po di inflazione(poca)puo divenire fisiologica e ed essere pareggiata in un secondo momento dalla crescita della ricchezza di un determinato paese(sostenibile o meno…non e’ questo argomento che sto dibattendo) che va annullando gli effetti negativi.”

    Il problema, infatti, è che con una moneta fiat non puoi tenerla a bada perché i pianificatori centrali in prima istanza non sanno quale dovrebbe essere la misura dell’offerta di denaro.

    “Questa e’ tua opinione,la moneta fiat e’ sempre esistita…la convertibilita in metalli prezioni era un’illusione per non perdere la fiducia.”

    Certo è sempre esistita. Ma durante la free-banking-era (1827-1873) le banche che (a loro rischio e pericolo) lo adottavano e andavano fallite per i loro abusi non avevano chi le parasse il culo (ovvero, la banca centrale e lo stato). La crescita economica la si ottiene con la competenza, l’inventiva, la produttività, la laboriosità. Poi non capisco cosa c’entra lo sfruttamento e la schiavitù con un gold standard.

    “non mi pare abbia detto questo keynes”

    Questa è una mia riflessione (infatti era fuori dalle virgolette) che tende a criticare l’approccio Keynesiano: “Advocates of Keynesian economics argue that private sector decisions sometimes lead to inefficient macroeconomic outcomes which require active policy responses by the public sector, particularly monetary policy actions by the central bank and fiscal policy actions by the government to stabilize output over the business cycle.[1] The theories forming the basis of Keynesian economics were first presented in The General Theory of Employment, Interest and Money, published in 1936. The interpretations of Keynes are contentious and several schools of thought claim his legacy.” — http://en.wikipedia.org/wiki/Keynesian_economics

    “Portami le prove che nell’ottocento la moneta fiat non fosse usata,non puoi,anche se mi porti un stralcio di giornale che dice questo,prove certe non ne hai

    Certo che la si usava. Ma non era gestita centralmente, come ti spiegavo prima accennandoti alla free-banking-era.

    “Privato teoricamente eletto in democrazia,ma qui sta bene uno stralcio di post scritto da sergio r per chiarire le posizioni”

    Non vorrei rovinarti la serata, ma è anche l’eccessivo stato sociale che sta mandando a gambe all’aria gli USA. — http://www.zerohedge.com/news/unabridged-and-illustrated-federal-budget-dummies-part-4-entitlements

    “Sulla tassazione essa strangola perche si cede la sovranita monetaria ad interessi privati e non di tutti…dove tanto serve a pagare fior di interessi illegittimi(perche da loro stabiliti)ai miliardari speculatori privati…sui danni dei privati guarda..un esempio da BAGNAI”

    Bagnai è come Soros: non ha una teoria economica con cui spiegare la nascita del boom del credito artificiale. Entrambi descrivono cosa succede dopo, ma non descrivono cosa succede prima.

    “Dipende,lo stato proprietario della moneta che usa (come e’ legittimo che sia se esso fa le funzioni per cui e’ nato idealmente,cioe’ la tutela del bene comune,regolamentazione di diritti/doveri di tutti) non deve chiederla a prestito,ma se la crea dal nulla,e qui torniamo ai discorsi di prima sul suo buon utilizzo”

    E tu lasceresti la stampante in mano a qualche pirla che ti assicura che la userà “saggiamente”? Suvvia, è per questo motivo che Tesoro e banca centrale si sono separati in Italia. La differenza chiave tra la motivazione della classe bancaria e la classe politica è che la prima preferisce una politica monetaria che permetta a loro di trarre profitto dall’attività economica della popolazione in un modo subdolo ed insidioso. Una politica di aperta inflazione condotta dalla classe politica è la via per l’iperinflazione, lo sfacelo della divisione del lavoro e la distruzione del sistema monetario stesso.

    Diversamente dalla classe politica, la classe bancaria è abbastanza astuta da riconoscere le politiche che porteranno all’inflazione di massa ed alla morte del sistema monetario da cui trae profitto come un parassita.

    “WOW..il top dell’impianto ideologico anarco capitalista…il problema e’ sempre quello,confondi strumento con utilizzatore (ma fondamentalmente non hai fiducia nell’uomo unito collettivamente con i dovuti limiti..ma solo nel singolo..niente di nuovo)”

    Seguire una teoria che coerentemente spiega le varie distorsioni presenti nell’economia è “ideologia”? hai ragione, comunque. Ho fiducia nel singolo perché ho fiducia nella società, e non in un manipolo di uomini che pretende di sapere cosa sia meglio per noi.

  44. cioe’ quel furbo di Barnard che non si fa fregare dai migliori geni squali della finanza del mondo credeva che uno come Zamparini fosse un interlocutore valido? Comunque PB si e’ subito ripreso. Ha gia’ fatto un nuovo appello per richiamare tutti gli imprenditori partigiani al nuovo congresso della MMT. Piu’ o meno sara’ una roba simile: http://www.youtube.com/watch?v=9p0dE7m5lmI

  45. ma evidentemente Barnard pensava potessero coincidere con i suoi.

  46. Certo il popolo dovrebbe stare unito. Ma non è l’unica strada per uscire dalla crisi attuale. Il divide et impera si applica anche da parte delle masse verso le elites.
    Si vedono chiaramente delle elite che barcollano peggio di ubriachi e non azzeccano una previsione che una. Stanno fuori di testa e litigano tra loro.
    Hanno scelto la strada di premiare gli strozzini ed aiutarli a strozzare meglio il popolo. In pratica è un furto. Ma lo spiegava bene Beppe Grillo molti anni fa che il furto come metodo organizzativo della società non funziona:
    Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?
    E allora barcollano perchè sperano ancora di non dover pagare per gli errori fatti e mantenere il proprio potere. Il metodo è sempre lo stesso: gonfiano palloncini. Come i bambini. Ma almeno i bambini lo sanno che i palloncini gonfiati troppo scoppiano.

    Insomma nelle elite qualcuno ha capito che il palloncino tra poco scoppierà, ed è pronto a pugnalare alla schiena chi si ostina a fare il bambino. Anche qui si può lavorare.

  47. Ogni tanto vale la pena di evidenziare le perle di RicBo.

    (1) Personalmente credo che se non si ha una visione globale dei problemi, non se ne esce.

    (2)Quello di fare una cosa alla volta non ha mai funzionato nella Storia.

    La prima frase è semplicemente aria fritta. Potrebbe essere anche sensata, dipende dal contesto.
    La seconda frase è esilarante, in particolare confrontata alla precedente. La storia di globale o integrale non ha proprio niente. Tutte le azioni sono sempre limitate. A meno di essere dei credenti che confidano nella creazione della Terra fatta in un giorno. Forse RicBo è diventato testimone di Geova?

  48. Mi sembri intriso di luoghi comuni della propaganda ufficiale, europeista e bancocentrica;
    gli stati spendaccioni che non sanno tenere i conti in ordine, (e ce ne sarebbe da ridire), e i sindacati che sono un problema perchè bisogna abbassare i salari in nome della competitività, e la Germania che le riforme le ha fatte, ( si, certo, le riforme Hartz)…
    Fermiamoci qua che è meglio…