FONTE: DIARIO DI UN ETNOLOGO
Secondo uno studio universitario per fare una rivoluzione occorre solamente il 3.5% della popolazione.
Questo 3.5% peró, deve essere completamente dedicato alla "causa", fondamentalmente rimanendo in "piazza" fino al raggiungere lo scopo voluto.
Magari sembrano pochi, ma in Italia il 3.5% sono 2.126.681 di persone.
Una forza che riesca a mobilitare un paio di milioni di persone disposte a tutto per un tempo prolungato puó storicamente produrre un cambiamento sostanziale.
Fonte: http://corvide.blogspot.it/2014/09/vivi-libero-o-muori-il-presidente.html
Link: http://corvide.blogspot.it/2014/09/vivi-libero-o-muori-il-presidente.html
24.09.2014
Commento estratto dall’articolo: "Vivi libero o muori. Il presidente ucraino resuscita l' Unione Sovietica"
Georgios 29 settembre 2014
Ciao Laertino
Mi hai fatto cercare nei vocabolari per quel coututier (il mio francese e' meno di elementare), ma scusa, perché arancione? Mica la finanzierà Soros... Dal momento che c'e un finanziatore la cosa non e' più genuina.
Tanto per essere precisi con le parole e anche se in un articolo recente io stesso mi sono preso la libertà di usare questa parola, qui non si parla di rivoluzione (anche se questo e' anche il termine usato nel titolo di questo articolo), la rivoluzione come ben sai e' un'altra cosa. Si parla di sollevazione. Almeno cosi la capisco io. Non c'è oggi bisogno di una sollevazione popolare?