PAOLO BARNARD CHE MONDO VORRESTI ?

PAOLO BARNARD CHE MONDO VORRESTI ?




DI ANTONELLA RANDAZZO

lanuovaenergia.blogspot.com/

Ho letto con attenzione il brano con cui Barnard prende le distanze dal sito “comedonchisciotte” (vedi www.paolobarnard.info
). Dopo averlo letto mi è venuta in mente spontanea la domanda “ma che mondo vorrebbe Barnard?”.

Il sito in questione è uno dei tanti che si occupa di quegli argomenti considerati tabù dal regime, tuttavia non bisogna pretendere che si carichi, come un vecchio “Atlante” che regge il mondo, della responsabilità di una libera informazione. Gli operatori di questo sito sono esseri umani con una sensibilità, un’opinione e un pensiero proprio sulla realtà, e inevitabilmente esprimono tramite il sito queste loro peculiarità. Perché pretendere che facciano quello che vogliamo noi? Perché dobbiamo chiedere agli altri di essere come vorremmo noi? Perché gridiamo alla “censura” se persone private che curano liberamente un sito non pubblicano ciò che vogliamo noi? Non sono forse libere di farlo? Oppure crediamo che abbiano degli obblighi come fossero funzionari pubblici o a nostro servizio?
Molte volte sul sito “come donchisciotte” non ho visto pubblicati miei articoli per me molto significativi, ma non ho gridato “censura” e non mi sono neppure lamentata perché riconosco a queste persone la libertà di pubblicare sul loro sito ciò che ritengono appropriato e non conferisco loro la pesante responsabilità di una informazione “libera” e pluralistica.

Non è, caro Barnard, che talvolta pretendiamo che gli altri siano pari pari come vogliamo noi?

Forse il problema a monte è che tutti noi siamo attanagliati da una pesantissima e gravissima censura di regime, che, direttamente o indirettamente, ci condiziona e ci rende nervosi, inquieti, talvolta incapaci di capire le cose come stanno.
Questa censura, come Barnard sa bene, è spesso irriconoscibile, raffinata, camuffata. Si tratta, ad esempio, del giornalista del programma “Voyager” che parla di questioni verificabili come fossero “misteriose”, oppure di Piero Angela che con molta nonchalance ignora uno scienziato del calibro di Nikola Tesla.
E ancora, è Bruno Vespa che appoggia le statistiche completamente irreali di Berlusconi, oppure è Licia Colò che parla di Paesi del Terzo mondo come di paradisi turistici, sorvolando sui crimini che la popolazione sta subendo da parte di banche e corporation occidentali. Addirittura in questi giorni si è mobilitata la Curia di Milano per censurare un prete che sul suo blog aveva parlato con franchezza del ruolo che i nostri soldati hanno in Afghanistan (vedi http://www.dongiorgio.it/scelta.php?id=892). Le nostre autorità, a braccetto con prelati e mafiosi, cercano di mistificare la realtà ad un livello spesso orwelliano.



La vera censura non è non pubblicare un brano perché non si condivide completamente il punto di vista. In un sito privato chi dedica tempo libero senza essere pagato da nessuno può fare questo e altro. Gridare alla censura è sciocco come potrebbe essere, ad esempio, il lamentarsi se il vicino di casa non la pensa come noi o non dice le cose che vorremmo noi.

“Comedonchisciotte”, pur essendo un sito di informazione, non ha la responsabilità della libera informazione. Non è responsabile della censura che il nostro sistema ci impone. E’ un sito fatto di persone che possono pensarla come noi oppure no, o che possono fare cose che ci piacciono oppure no. Non possiamo essere sempre d’accordo con ciò che pensano o fanno, e questo non ci autorizza a pretendere che facciano ciò che vogliamo noi.

Barnard talvolta dice cose che non condivido, e spesso usa un linguaggio simile a quello utilizzato da qualsiasi giornalista ufficiale, tuttavia, lo leggo e apprezzo molte cose di ciò che dice. Non pretendo certo che cambi perché ogni persona deve essere se stessa.

I punti su cui riflettere sono: chi ha la responsabilità di una corretta informazione?
Chi dovrebbe garantire il pluralismo? Noi privati che curiamo siti o blog? E se non dovessimo rientrare nei canoni richiesti cosa succede? Si grida alla “censura”?

v
Io credo che le nostre autorità devono garantire pluralismo e vera informazione. Se non lo fanno è perché sono corrotte e dedico a questa corruzione le mie attenzioni. Voglio capire da dove deriva, a chi fa comodo e perché persiste nonostante molti italiani la riconoscano.

Il resto mi interessa relativamente, e se “come donchisciotte” non pubblica un mio articolo riconosco a queste persone la libertà di farlo. D'altronde, essendo sul web, ogni mio articolo può essere letto da chiunque.
Non desidero che privati si debbano sostituire a chi paghiamo per governarci, per informarci e per realizzare una vera democrazia. Se non lo fanno le responsabilità di ciò che il cittadino non riceve è loro e non di altri.

Siamo sudditi o cittadini? I sudditi non ritengono che il potere debba rispettare i loro diritti, e rinunciano a lottare per essi, rivolgendo altrove la rabbia causata dalle frustrazioni del sistema tirannico. Ma i cittadini chiedono conto dei diritti che vengono negati, senza pretendere che altri, non investiti da alcuna autorità, si sostituiscano ai personaggi corrotti nel dare ciò di cui hanno diritto.



Apprezzo chi cerca di capire la realtà per quello che è, e di operare per fare in modo che vengano trattati temi insabbiati dalla propaganda, attraverso siti o blog, ma non ritengo costoro responsabili di alcunché. Cerco di ricordarmi che le persone che si occupano di siti di informazione indipendente lo fanno senza essere pagati e provo gratitudine per quello che fanno. Ripeto, sono grata per tutti quelli che curano siti o blog indipendenti. Ed è una gratitudine che nasce spontanea dal cuore, dovuta soprattutto al fatto che ritengo che mai nulla sia dovuto.
Il futuro auspicato vede le attuali autorità considerate per quello che veramente sono, e sappiamo bene che non si tratta di “statisti”.

La situazione attuale ha aspetti paradossali e gravemente anomali. Non dimentichiamolo e non investiamo alcune persone, soltanto perché curano siti indipendenti, di una responsabilità che non hanno. Piuttosto cerchiamo di capire veramente il sistema in cui stiamo vivendo, e chiediamo conto alle autorità che stanno agendo contro i nostri interessi.

Internet non è quel paradiso della libera informazione che qualcuno ha cercato di far credere. E’ soltanto un luogo in cui è possibile trovare fonti inesistenti altrove. Quello che non troviamo in un determinato sito possiamo trovarlo su un altro sito o blog.

Utilizziamo questa opportunità senza caricare nessuno della pesante responsabilità dell’informazione libera e pluralistica.



Antonella Randazzo

Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com

Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/09/paolo-barnard-che-mondo-vorresti.html

22.09.2009

VEDI ANCHE:

L’ABBANDONO DI PAOLO BARNARD

CARO PAOLO BARNARD...

Commenti (51)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. MespE 23 settembre 2009

      Concordo al 100%. La pretesa oggettività (vedi Paolo Mieli e Gianni Minoli) è un cancro dell'informazione forse peggiore dell'infotainment.

    1. MespE 23 settembre 2009

      Indirettamente accenni ai concetti di agenda building e agenda setting, oltre che all'inverificabilità dei fatti già sottolineata dal maestro Walter Lippman. Concordo con te sul fatto che nessuno possa arrogarsi il diritto di conoscere la verità, perché non esiste LA verità. Ma nella situazione di oligopolio (eufemismo) dell'informazione a livello mondiale, il voler apportare visioni alternative di eventi di interesse pubblico, a prescindere dai toni più o meno arroganti del Barnard di turno con cui vengono presentati, deve essere sempre benvenuti. Il pluralismo dei punti di vista è la nostra sola ancora di salvezza, il nostro unico strumento di crescita e miglioramento, sia personale che collettivo. Dio benedica il web 2.0. Nello specifico l'intervento di Antonella Randazzo mi sembra molto pacato e non ci vedo proprio l'intenzione di attirare l'attenzione su di sé e sul suo collega. Mi sembra che in molti qua dentro pensino che ci sia agente che accetta tutto quello che legge acriticamente (vedi teorie del complotto). Ma se così fosse non andremmo a cercarci le notizie su internet, e ci accontenteremmo de La Repubblica e del Corriere (o peggio ancora di quegli insulti all'intelletto umano chiamati telegiornali).

    1. Deck85 23 settembre 2009

      Il minimo che pretenderei se fossi in P B sarebbero delle scuse.

    1. Deck85 23 settembre 2009

      Condivido appieno ciò che sta facendo Paolo Barnard e gli manifesto tutta la mia solidarietà.
      La frase "la vera censura non è non pubblicare un brano perché non si condivide completamente il punto di vista", mi fa correre dei gelidi brividi lungo la schiena. Questo episodio mette in luce come CDC sia il solito sito di finta informazione, con il solito gruppetto di grandi supervisori che decidono cosa può essere considerato degno di notizia e cosa no, con il solito scopo (e forse ciò è la cosa più grave di tutte) di DIMOSTRARE anzichè MOSTRARE.
      Anch'io non condivido moltissime opinioni che Barnard coltiva in merito a svariati argomenti, ma non per questo ritengo che debbano essere oscurato come avete fatto.
      Trovo vergognoso quanto è successo. Non avete pubblicato un brano perchè non condividevate ciò che c'era scritto: ma vi sembra corretto? CDC non era uno spazio di assoluta libertà? Siete impazziti?
      Mi auguro di leggere presto vostre scuse pubbliche.
      Forza Barnard, non mollare!

    1. mazzi 23 settembre 2009

      CDC sta diventando un porcile?------------------------- Meglio cosi'!------------------ Nonostante siano maiali i borghesi nei porcili si sentono a disagio, si atteggiano a mammolette... le verita' li disturbano, le vorrebbero sussurrate. "Les bourgeois c'est comme les cochons, plus ca devient vieux, plus ca devient betes".

    1. Tonguessy 23 settembre 2009

      Io NON APPOGGIO LE TECNICHE DI DIFFAMAZIONE. Tu mi hai dato dell'idiota perchè ero d'accordo con le opinioni di clausneghe. E, ripeto, da tale maestro non si può pretendere che vengano fuori allievi differenti. Non approvo quel commento di myone nè approvo quel tuo commento. Cosa ci trovi di sbagliato? Me la vuoi fare pagare? E cosa ci guadagni, a parte fare quello che ha sempre fatto PB, ovvero lanciare granate e bombe a frammentazione tra le sue stesse fila, invece che lanciarle tra le fila dei nemici?

    1. mikaela 22 settembre 2009

      Myone questo e´l'ultimo tuo commento indirizzato a Barnard nell'ultimo post
      Re: DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’ (Voto: 1)
      di myone il Sabato, 29 agosto @ 16:06:44 CDT
      (Info Utente | Invia un Messaggio)

      .....barnard, la tua considerazione fa sempliemtnte schifo.
      Io non sono uomo come te, Uno psichiatra ti capirebbe al volo.
      Ho passato la notte per rispondere, ma non ne vale la pena.
      Mi rimane un solo va a fan culo te e tutte ste seghe di merda.
      Te non promuovi proprio nente, e lasci discorsi da cazzone.
      Viva le donne , che esistono nella misura che gli uomini sono cretini.br>......

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6225.........................
      Myone .......Lo so che ti manchera´Barnard altrimenti con chi potrai sfogare le tue repressio e frustrazioni della tua miserabile e insulsa vita.

      speriamo cheBarnard non cambi idea e resti nel suo sito senza sporcarlo con questi miserabili commenti ..... e ne ho scelto uno dei piu´accettabili. ......dedicato a clausneghe che mi vuole fare bannare e a toungeasy che lo appoggia

    1. RIPLAY 22 settembre 2009

      Una tra le tante "perle"

      "...Lotta anche tu Barnard, come fanno tutti, per quello in cui credi e smettila di frignare e di rompere il cazzo." by mazzi

      MA CHE BEL PORCILE CHE E' DIVENTATO CDC
    1. myone 22 settembre 2009


      Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

      Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire


      Barnard ha scritto spesso appositamente per CDC sapendo che lo pubblicavano.

      La confidenza voleva richiedere un tacito o voluto consenso, negato,


      L' impostare un modo di dire che e' frutto del pensare e vedere le cose,

      porta le parti in una direzione, e le altre in altre direzioni.

      A seconda della profondita' o dell' onesta', le vie si dividono.

      Non e' detto che chi sta' da una parte o dall' altra, alla fine, abbia ragione, come abbia torto.



      Nel caso dell 11/9, le due parti si battono bene, e nell' una parte, sembra consolidata una visione,

      che e' difficile toglierla, torto o ragione a ragion veduta o letta dei fatti.

      Il fatto sta' che, pur avendo un punto di vista, e chiudendo il dialogo,

      si denota una forma di ottusita', paura di mettersi in gioco, e sopratutto,

      un estremismo, che e' pari al modo per cui si vaglia l' altro e l' altra parte.


      Non essendoci verita' assoluta, e sempre confronto.......

      Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
      Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero



      http://undicisettembre.blogspot.com/2006/07/faq-gli-attentati-in-generale.html


      CDC dovrebbe pubblicare e basta, la verita' esce da sola e ce se la si fa da soli.

      Barnard, dovrebbe essere meno nervoso, ritirare quell che ha detto,
      e voltare pagina tutte e due. Stop.

    1. mat612000 22 settembre 2009

      Scusa, però ti voglio chiedere, per uscire da questa supposta ipocrisia della controinformazione cosa dovrebbe fare CDC?
      Pubblicare chiunque lo chieda?
      La libertà di opinione comprende anche la libertà di selezionare gli interventi, da questa apparente contraddizione non si esce: chi non vede pubblicati i propri interventi può cercarsi un altro spazio che glieli pubblichi, può aprirsi un sito o un blog, l'importante è che l'autorità pubblica non lo impedisca.
      Io non vedo altre soluzioni e trovo ingiusto che Barnard passi il suo tempo a scagliarsi contro questo e quell'altro perchè non gli danno ospitalità.
      Non ha nessun diritto di pretendere.

    1. mazzi 22 settembre 2009

      Mah, questo Barnard che ci sbatte in faccia la sua purezza cristallina, la sua fede adamantina - messa a dura prova piu' da un proselitismo fallimentare che da una solitudine ascetica - comincia a stancarmi. Lo capisco forse ma mi sono anche stancato di capirlo. ---------------- Lotta anche tu Barnard, come fanno tutti, per quello in cui credi e smettila di frignare e di rompere il cazzo.

    1. cloudcagliari 22 settembre 2009

      condivido, premesso che barnard a sua volta può decidere, nei limiti imposti dall'interesse di qualcuno nel pubblicare i suoi articoli, dove scrivere e dove non scrivere: magari potrebbe evitare certe sceneggiate pubbliche che nuociono alla sua (notevole) reputazione nel momento in cui il "focus" dell'agorà diventano i suoi insulti all' "antisistema di regime" di Grillo &co., al lettore o le beghe fra Barnard e il suo editore.
      Non vorrei che stessimo andando verso un circolo vizioso con Travaglio che critica il berlusconismo, con Barnard che insulta Travagliocon Caio che polarizza l'attenzione sulle mancanze di Barnard e così via, ad libitum...

      ci sono cose più importanti di cui Barnard, DonChisciotte e la Randazzo potrebbero occuparsi, come hanno sempre fatto.
      move on, il reality show è già abbastanza ingombrante sui giornali e sulle tv, se vi ci mettete pure voi hanno vinto loro.

    1. francefar 22 settembre 2009

      Barnard sembra un bambino viziato a cui si nega qualcosa, non mi risulta che ci sia un obbligo da parte di CDC di pubblicare i suoi articoli.
      Complimenti alla Randazzo per il suo articolo che ha saputo cogliere nel segno senza scrivere 40 pagine. IMHO, ovviamente.

    1. slump 22 settembre 2009

      Se Barnard è quello nella foto è proprio un bel ragazzo, peccato averlo perso! Anche perché, sono d'accordo con hammurabi, era così divertente gigioneggiare sulla sua seriosità! Anche la Randazzo non scherza, d'accordo -- sia lei che Barnard hanno in comune uno stile così piatto e noioso che fa male al cuore!

      Dai Barnard torna che non capisco cosa scrivi ma lo scrivi così male che è divertente fartelo notare!

    1. giosby 22 settembre 2009

      La stessa idea per Prodi, Paolo Guzzanti e Paolo Barnard, con la benedizione di Giacomo Leopardi ...



      http://www.giosby.it/2009/09/20/la-stessa-idea-per-prodi-paolo-guzzanti-e-paolo-barnard-con-la-benedizione-di-giacomo-leopardi/



      In effetti i blog sembrano una piccola palestra di scaramucce tra gli utenti ... mentre potrebbero essere un utile laboratorio di idee ...



      O no?

    1. adriano_53 22 settembre 2009

      sul mondo che potrebbe volere barnard non ho alcun idea, la domanda stessa mi sembra priva di senso.

    1. AlbaKan 22 settembre 2009

      ...ancora problemi con l'italiano e le "doppie"?
      Pensavo avessi fatto qualche progresso nell'ultimo anno... :D :D :D

    1. Eli 22 settembre 2009

      Voglio un sito web "fazioso", voglio programmi TV "faziosi". Non ne posso più dell'equidistanza, dell'obiettività (più presunta che reale), del politically correct, dei giornalisti ammorbiditi, dei cerchiobottisti, della par condicio tutto l'anno, invece che tre mesi prima delle elezioni come dovrebbe essere. Non c'è più nessuno che si assuma la responsabilità delle proprie idee. Per questo mi piacciono Antonella Randazzo, Fulvio Grimaldi, Carlo Bertani, ed anche Paolo Barnard, si riprenderà, vedrete.

    1. lindab 22 settembre 2009

      Non credo che Paolo abbia bisogno di essere difeso, sa farlo benissimo da solo, ma credo che spesso venga frainteso dai suoi lettori. Le sue reazioni sono sempre estreme, ma lui e’ un uomo estremo, che non accetta sfumature (di principi) per se stesso e per gli altri.
      Non credo per niente che Paolo voglia che tutti siano come lui o che la pensino come lui. Pero’pretende che tutti siano coerenti e corretti, giustamente....

      La critica non e’ stata rivolta a un’opinione particolare su un dato fatto, contraria a quanto Paolo pensi, la critica riguarda l’atteggiamento generale dei siti di “contro-informazione” che e’ esattamente lo stesso delle fonti “ufficiali” di informazione, di cui ci si lamenta tanto: siccome una particolare opinione non e’ in linea con il proprio pensiero, credo, corrente, etc. allora decidiamo di non riportarla, di non discuterla, di non considerarla. Questa e’ l’ipocrisia che fa orrore a Paolo, non il fatto di avere idee diverse gli uni dagli altri.

      E’ vero che ognuno pubblica sul proprio blog quello che vuole, ma comeDonChisciotte non e’ solo un blog come quello di Antonella o quello di Paolo: “arm yourself with information”, non vuol dire: siamo 4 amici che hanno delle cose da dire, se vi va, leggete. Vuol dire: cerchiamo di darvi un’informazione vera.
      Le persone che leggono questo blog non si aspettano opinioni, o meglio, si aspettano di trovare opinioni diverse su temi importanti e trascurati dai media ufficiali. Se le opinioni riportate esprimono solo la “peculiarita’ ” non degli autori dei vari pezzi, ma di chi pubblica il blog, allora non ci siamo proprio.

    1. sheridan 22 settembre 2009

      Brava Antonella, stavolta condivido in pieno. Non ce l'ho affatto con Barnard, anzi mi dispiace molto di non trovare piu' i suoi pezzi sul sito, li leggero' sul suo blog, pero' prendersela perche' non viene publicato un suo articolo mi sembra una vera esagerazione. Oltretutto a chiunque, Barnard compreso, dovrebbe venir almeno qualche volta il dubbio di aver scritto solo cazzate non degne di essere pubblicate, pretendere di essere il detentore della verita' mi sembra un tantino esagerato.

Visualizzati 20 di 51 commenti approvati.