Home / ComeDonChisciotte / PAOLO BARNARD CHE MONDO VORRESTI ?

PAOLO BARNARD CHE MONDO VORRESTI ?

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com/

Ho letto con attenzione il brano con cui Barnard prende le distanze dal sito “comedonchisciotte” (vedi www.paolobarnard.info
). Dopo averlo letto mi è venuta in mente spontanea la domanda “ma che mondo vorrebbe Barnard?”.
Il sito in questione è uno dei tanti che si occupa di quegli argomenti considerati tabù dal regime, tuttavia non bisogna pretendere che si carichi, come un vecchio “Atlante” che regge il mondo, della responsabilità di una libera informazione. Gli operatori di questo sito sono esseri umani con una sensibilità, un’opinione e un pensiero proprio sulla realtà, e inevitabilmente esprimono tramite il sito queste loro peculiarità. Perché pretendere che facciano quello che vogliamo noi? Perché dobbiamo chiedere agli altri di essere come vorremmo noi? Perché gridiamo alla “censura” se persone private che curano liberamente un sito non pubblicano ciò che vogliamo noi? Non sono forse libere di farlo? Oppure crediamo che abbiano degli obblighi come fossero funzionari pubblici o a nostro servizio?
Molte volte sul sito “come donchisciotte” non ho visto pubblicati miei articoli per me molto significativi, ma non ho gridato “censura” e non mi sono neppure lamentata perché riconosco a queste persone la libertà di pubblicare sul loro sito ciò che ritengono appropriato e non conferisco loro la pesante responsabilità di una informazione “libera” e pluralistica.
Non è, caro Barnard, che talvolta pretendiamo che gli altri siano pari pari come vogliamo noi?
Forse il problema a monte è che tutti noi siamo attanagliati da una pesantissima e gravissima censura di regime, che, direttamente o indirettamente, ci condiziona e ci rende nervosi, inquieti, talvolta incapaci di capire le cose come stanno.
Questa censura, come Barnard sa bene, è spesso irriconoscibile, raffinata, camuffata. Si tratta, ad esempio, del giornalista del programma “Voyager” che parla di questioni verificabili come fossero “misteriose”, oppure di Piero Angela che con molta nonchalance ignora uno scienziato del calibro di Nikola Tesla.
E ancora, è Bruno Vespa che appoggia le statistiche completamente irreali di Berlusconi, oppure è Licia Colò che parla di Paesi del Terzo mondo come di paradisi turistici, sorvolando sui crimini che la popolazione sta subendo da parte di banche e corporation occidentali. Addirittura in questi giorni si è mobilitata la Curia di Milano per censurare un prete che sul suo blog aveva parlato con franchezza del ruolo che i nostri soldati hanno in Afghanistan (vedi http://www.dongiorgio.it/scelta.php?id=892). Le nostre autorità, a braccetto con prelati e mafiosi, cercano di mistificare la realtà ad un livello spesso orwelliano.

La vera censura non è non pubblicare un brano perché non si condivide completamente il punto di vista. In un sito privato chi dedica tempo libero senza essere pagato da nessuno può fare questo e altro. Gridare alla censura è sciocco come potrebbe essere, ad esempio, il lamentarsi se il vicino di casa non la pensa come noi o non dice le cose che vorremmo noi.
“Comedonchisciotte”, pur essendo un sito di informazione, non ha la responsabilità della libera informazione. Non è responsabile della censura che il nostro sistema ci impone. E’ un sito fatto di persone che possono pensarla come noi oppure no, o che possono fare cose che ci piacciono oppure no. Non possiamo essere sempre d’accordo con ciò che pensano o fanno, e questo non ci autorizza a pretendere che facciano ciò che vogliamo noi.
Barnard talvolta dice cose che non condivido, e spesso usa un linguaggio simile a quello utilizzato da qualsiasi giornalista ufficiale, tuttavia, lo leggo e apprezzo molte cose di ciò che dice. Non pretendo certo che cambi perché ogni persona deve essere se stessa.
I punti su cui riflettere sono: chi ha la responsabilità di una corretta informazione?
Chi dovrebbe garantire il pluralismo? Noi privati che curiamo siti o blog? E se non dovessimo rientrare nei canoni richiesti cosa succede? Si grida alla “censura”?

v
Io credo che le nostre autorità devono garantire pluralismo e vera informazione. Se non lo fanno è perché sono corrotte e dedico a questa corruzione le mie attenzioni. Voglio capire da dove deriva, a chi fa comodo e perché persiste nonostante molti italiani la riconoscano.
Il resto mi interessa relativamente, e se “come donchisciotte” non pubblica un mio articolo riconosco a queste persone la libertà di farlo. D’altronde, essendo sul web, ogni mio articolo può essere letto da chiunque.
Non desidero che privati si debbano sostituire a chi paghiamo per governarci, per informarci e per realizzare una vera democrazia. Se non lo fanno le responsabilità di ciò che il cittadino non riceve è loro e non di altri.
Siamo sudditi o cittadini? I sudditi non ritengono che il potere debba rispettare i loro diritti, e rinunciano a lottare per essi, rivolgendo altrove la rabbia causata dalle frustrazioni del sistema tirannico. Ma i cittadini chiedono conto dei diritti che vengono negati, senza pretendere che altri, non investiti da alcuna autorità, si sostituiscano ai personaggi corrotti nel dare ciò di cui hanno diritto.

Apprezzo chi cerca di capire la realtà per quello che è, e di operare per fare in modo che vengano trattati temi insabbiati dalla propaganda, attraverso siti o blog, ma non ritengo costoro responsabili di alcunché. Cerco di ricordarmi che le persone che si occupano di siti di informazione indipendente lo fanno senza essere pagati e provo gratitudine per quello che fanno. Ripeto, sono grata per tutti quelli che curano siti o blog indipendenti. Ed è una gratitudine che nasce spontanea dal cuore, dovuta soprattutto al fatto che ritengo che mai nulla sia dovuto.
Il futuro auspicato vede le attuali autorità considerate per quello che veramente sono, e sappiamo bene che non si tratta di “statisti”.
La situazione attuale ha aspetti paradossali e gravemente anomali. Non dimentichiamolo e non investiamo alcune persone, soltanto perché curano siti indipendenti, di una responsabilità che non hanno. Piuttosto cerchiamo di capire veramente il sistema in cui stiamo vivendo, e chiediamo conto alle autorità che stanno agendo contro i nostri interessi.
Internet non è quel paradiso della libera informazione che qualcuno ha cercato di far credere. E’ soltanto un luogo in cui è possibile trovare fonti inesistenti altrove. Quello che non troviamo in un determinato sito possiamo trovarlo su un altro sito o blog.
Utilizziamo questa opportunità senza caricare nessuno della pesante responsabilità dell’informazione libera e pluralistica.

Antonella Randazzo
Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/09/paolo-barnard-che-mondo-vorresti.html
22.09.2009

VEDI ANCHE:

L’ABBANDONO DI PAOLO BARNARD
CARO PAOLO BARNARD…

Pubblicato da Davide

  • rocks

    Condivido. Credo che la libertà di scegliere cosa pubblicare su un sito di cui si è responsabili sia sacrosanta. Non capisco la differenza fra un sito e un giornale. Anche i giornali hanno il diritto di sciegliere cosa pubblicare o no. La censura scatta solo quando l’editore vorrebbe pubblicare, ma una qualche autorità glielo impedisce. La censura vera e propria va indagata con mezzi polizieschi. Così come credo sia paradossale la campagna stampa di Repubblica sulla libertà di stampa, credo che sia paradossale anche l’intervento di Barnard che invoca censura. Non è censura, è una scelta editoriale e internet ci consente in modo più rapido di ovviare a questo problema, anche se presenta il conto dell’attendibilità (ma quale mezzo ne è immune?).
    Diverso e più complesso il caso invocato da Barnard che parla di censura legalizzata, una forma più sottile che si compone di ricatti editoriali. Del tipo quello di negare la copertura legale ai giornalisti accusati di diffamazione. Ma a quel punto è l’editore che sceglie di ignorare certi fatti o di non raccontarli interamente. Ci sono i termini legali per denunciare la mancata copertura legale a Report?

  • lucamartinelli

    e brava Antonella. condivido tutto quello che dici. cmq, amici, le dinamiche psicologiche sono in agguato per tutti. anche Paolo ne è rimasto vittima. è chiaro che ha personalizzato e si è quindi sentito offeso. ha perduto di vista l’obbiettivo principale, che è le contro-informazione, ed è scivolato sulla classica buccia di banana. il compito di chi controinforma è difficoltoso,molto difficoltoso. ci mancano anche le beghe di chi si offende per qualcosa. saluti a tutti

  • Oreste

    Mi trovo purtroppo daccordo.
    Come don chisciotte offre ottimi articoli e tra questi anche quelli sul complotto, che sono condivisibili o meno, e tanto vale per gli articoli di Barnard, che stimo molto come giornalista.
    Inoltre spervivamente che la critica di Barnard nei confronti di travaglio, santoro grillo etc finisca e vada a finire us altri campi in quanto chi vuole capisce, non servono altre centinaia di articoli sull’argomento( come non servono i centinaia di libri critica su berlusconi)

  • Aldebaran

    Esattamente. Sono daccordo su tutto quello che dici.

  • RIPLAY

    Se si considera anche il livello balordo di molti utenti che schiumano dalla rabbia ogni volta che CDC pubblica un articolo di Barnard, allora credo che la sua decisione sia più che condivisibile.

  • caps

    Ricordiamoci che sulla rete circolano grossi DISINFORMATORI! Disinformatori che si spacciano per “seri informatori”. Dobbiamo ringraziare CDC per il lavoro di selezione che opera….Grazie mille CDC….
    Randazzo sempre equilibrata!

  • g10rdan0

    Sono d’accordo molto spesso con lei, s.ra Randazzo, ma stavolta no.
    O meglio, non del tutto.
    Non si può non ritenere “responsabili di alcunchè”, chi apre un sito per dare spazio alle tante voci della contro-informazione, pubblicandole anche quando alcune di esse sono a dir poco imbarazzanti (ricordo articoli che parlavano di “imminente attacco all’Iran da parte di Israele “prima dell’estate”!), ma tacendole sui propri temi di punta, quali l’11/9, solo perchè non allineate a quelle della linea editoriale.
    Certo, la polemica doveva essere evitata, in tutti i modi e Barnard stavolta ha sbagliato -a mio avviso grossolanamente- ma hanno sbagliato -e sbagliano tuttora- i proprietari di questo sito quando, per fregiarsi del titolo di voce della contro-informazione si comportano come sopra da me esplicitato, condannando CDC all’etichettatura da parte dei media mainstream e alla sconfitta del pensiero alternativo.

    P.S. Mi si risponderà che dei media mainstream non ce ne frega nulla, ma allora perchè si conduce una battaglia contro la mala-informazione da un sito che, da come leggo in home page, recita “ARM YOURSELF WITH INFORMATION”? Non la si conduce forse per relegare all’oblio della storia la (dis)informazione etero-diretta che condanna il cittadino ad una vita di ignoranza e di vessazioni?

  • Firenze137

    Premettendo che sono un estimatore di Paolo Barnard, vorrei dire la mia sulla sua decisone.

    Trovo che nella estrema barbarie che ci circonda, non solo nell’informazione ma in generale in ogni ambito dove la natura umana “desensibilizzata” dal soldo (sia come problema-carenza che come problema-eccesso), questioni di “principio” pur legittime, giustificate comprensibili ed ammirevoli, perdono una loro ragione di essere perseguite e magari additate come esempio, se – per quanto sopra detto – alla gente comune non gliene po’ frega’ de meno…
    Trovo oggi parimenti quasi inutili anche gli scioperi della fame e della sete sempre perche’ strumenti non violenti di lotta, davvero troppo raffinati e seri, indirizzati alla disattenzione di una società che, avendo “altro” da interessarsi …che non riesce a schiodare il culo molle dal TV … è essa comunque e purtroppo – come direbbe Gaber “una società in estinzione”.

    Infine, finchè la Rete rimarrà sostanzialmente libera, potremo andare a leggere quello che scrive Barnard anche direttamente sul suo sito. Quindi – a mio vedere – nel caso particolare di Paolo, la presa di distanza da CDC è una decisione che “tecnicamente” non costituisce una rottura editoriale in senso classico. Perchè Paolo è conosciuto, è seguito, è una firma e può continuare ad essere letto, – semplicemente cliccando – su un’altra pagina dei milioni di pagine in rete che ormai sono quelle dell’ Editore del Villaggio Globale.

  • PIEROROLLA

    MA PER QUANTO TEMPO ANDRETE AVANTI CON QUESTA FARSA?

    E’ UNA MANIERA SUBDOLA DI FARSI PUBBLICITA’…

    FINTI LITIGI E PRESE DI POSIZIONI PER ATIRARE L’ATTENZIONE.

    UNA STRATTEGGIA BEN NOTA…DA NOI CHIAMATA ALL’INVERSA…

    BASTA APPARIRE, CREARE UN PO’ DI CASINO, PER FARE RICCORDARE CHI E’ CHI E COME TROVARLO.

    TUTTO QUESTO MI RICORDA I PROGRAMMI IN TV “UNO SCANDALO PER FARE RATING”…COME QUEI PERSONAGGI DEL GRANDE FRATELLO CHE CREANO DELLE BUFFERE CHE RIMANGONO POI NELLE DISCUSSIONI DEGLI SPETTATORI.

    NEL FRATTEMPO SI CREA UNA STORIA TRA LE TANTE, SI ALZA UN PO’ IL DIBATTITO E I CRITERI…PRENDENDO POSIZIONI CHE TENDONO A COINVOLGERE GLI INTERNAUTI.

    INOLTRE TROVO VERGOGNOSO…CHE QUALCUNO VOGLI IMPORRE IL SUO PENSIERO SUGLI ALTRI, QUANDO SONO GLI ALTRI CHE DOVREBBERO GIUDICARE E FARSI LA PROPRIA VERITA…VERITA’?

    MA CHI E’ COLUI CHE POSSIEDE OGGI LA VRITA?

    CHE PREZZO HA LA VERITA’?

    E SOPPRATUTTO QUAL’ E’ LA VERITA’?

    LA VERITA’ E L’INFORMAZIONE APPARTENGONO SOLO A I PROTAGONISTI DEL FATTO…IL CUI VERRA’ INTERPRETATO DA OGNUNO DI NOI.

    NON ESISTE UN’INFORMAZIONE LIBERA, NON SAPPIAMO NEANCHE CHE COSA SIA LA VITA’ E LA LIBERA INFORMAZIONE, PERCHE’ DIETRO DI ESSA C’ SEMPRE QUALCUNO CHE PAGA LO STIPENDIO.

  • stefanodandrea

    Condivido dalla prima all’ultima parola.
    Anche a me, che da poco ho cominciato a scrivere sulla rete, Comedonchisciotte non ha voluto pubblicare i tre articoli che ho inviato; e il nostro sito, essendo sorto soltanto tre mesi fa, non è conosciuto come quello di Barnard, così come i nostri articoli non circolano in rete come quelli di Barnard. Tuttavia non mi verrebbe mai in mente di pensare di essere stato censurato, né credo che qualcuno mi debba dare spiegazioni. Certo Barnard è un bravo giornalista; ma anche io ho i miei titoli, avendo dedicato anni allo studio e alla scrittura.
    E poi chi dice a Barnard che l’articolo sia stato scartato per le ragioni che lui crede? Come può escludere che i reponsabili del sito abbiano voluto dargli un segnale a causa degli articoli, ad essere benevoli, “piagnucolanti” che Barnard ha scritto ultimamente? Per esempio, io ho scoperto Barnard leggendo gli ultimi articoli e, stupito dal numero di letture che avevano (anche se i commenti erano per lo più ironici) sono dovuto andare a leggere altri articoli sul sito di Barnard, per comprendere la bravura dell’autore. Se fossi stato un responsabile del sito avrei certamente rifiutato a Barnard la pubblicazione di altri piagnistei, testimoniandogli la mia stima e invitandolo a pubblicare sul sito tutti gli articoli che vuole, evitando i toni da depresso che caratterizzano gli ultimi. Sarebbe stata censura? Questa è follia.

  • mat612000

    Io credo che nella libertà di espressione rientri la libertà di pubblicare o meno un contributo, così come rientra la libertà di Barnard di cessare la sua collaborazione con il sito per i motivi che ha deciso di rencerci noti.
    Resta da capire in base a cosa il su citato “pretenda” che altri pubblichino sempre e comunque i suoi interventi.
    Davvero stento a capire questa pretesa.

  • sheridan

    Brava Antonella, stavolta condivido in pieno. Non ce l’ho affatto con Barnard, anzi mi dispiace molto di non trovare piu’ i suoi pezzi sul sito, li leggero’ sul suo blog, pero’ prendersela perche’ non viene publicato un suo articolo mi sembra una vera esagerazione. Oltretutto a chiunque, Barnard compreso, dovrebbe venir almeno qualche volta il dubbio di aver scritto solo cazzate non degne di essere pubblicate, pretendere di essere il detentore della verita’ mi sembra un tantino esagerato.

  • lindab

    Non credo che Paolo abbia bisogno di essere difeso, sa farlo benissimo da solo, ma credo che spesso venga frainteso dai suoi lettori. Le sue reazioni sono sempre estreme, ma lui e’ un uomo estremo, che non accetta sfumature (di principi) per se stesso e per gli altri.
    Non credo per niente che Paolo voglia che tutti siano come lui o che la pensino come lui. Pero’pretende che tutti siano coerenti e corretti, giustamente….

    La critica non e’ stata rivolta a un’opinione particolare su un dato fatto, contraria a quanto Paolo pensi, la critica riguarda l’atteggiamento generale dei siti di “contro-informazione” che e’ esattamente lo stesso delle fonti “ufficiali” di informazione, di cui ci si lamenta tanto: siccome una particolare opinione non e’ in linea con il proprio pensiero, credo, corrente, etc. allora decidiamo di non riportarla, di non discuterla, di non considerarla. Questa e’ l’ipocrisia che fa orrore a Paolo, non il fatto di avere idee diverse gli uni dagli altri.

    E’ vero che ognuno pubblica sul proprio blog quello che vuole, ma comeDonChisciotte non e’ solo un blog come quello di Antonella o quello di Paolo: “arm yourself with information”, non vuol dire: siamo 4 amici che hanno delle cose da dire, se vi va, leggete. Vuol dire: cerchiamo di darvi un’informazione vera.
    Le persone che leggono questo blog non si aspettano opinioni, o meglio, si aspettano di trovare opinioni diverse su temi importanti e trascurati dai media ufficiali. Se le opinioni riportate esprimono solo la “peculiarita’ ” non degli autori dei vari pezzi, ma di chi pubblica il blog, allora non ci siamo proprio.

  • Eli

    Voglio un sito web “fazioso”, voglio programmi TV “faziosi”. Non ne posso più dell’equidistanza, dell’obiettività (più presunta che reale), del politically correct, dei giornalisti ammorbiditi, dei cerchiobottisti, della par condicio tutto l’anno, invece che tre mesi prima delle elezioni come dovrebbe essere. Non c’è più nessuno che si assuma la responsabilità delle proprie idee. Per questo mi piacciono Antonella Randazzo, Fulvio Grimaldi, Carlo Bertani, ed anche Paolo Barnard, si riprenderà, vedrete.

  • AlbaKan

    …ancora problemi con l’italiano e le “doppie”?
    Pensavo avessi fatto qualche progresso nell’ultimo anno… 😀 😀 😀

  • adriano_53

    sul mondo che potrebbe volere barnard non ho alcun idea, la domanda stessa mi sembra priva di senso.

  • giosby

    La stessa idea per Prodi, Paolo Guzzanti e Paolo Barnard, con la benedizione di Giacomo Leopardi …

    http://www.giosby.it/2009/09/20/la-stessa-idea-per-prodi-paolo-guzzanti-e-paolo-barnard-con-la-benedizione-di-giacomo-leopardi/

    In effetti i blog sembrano una piccola palestra di scaramucce tra gli utenti … mentre potrebbero essere un utile laboratorio di idee …

    O no?

  • slump

    Se Barnard è quello nella foto è proprio un bel ragazzo, peccato averlo perso! Anche perché, sono d’accordo con hammurabi, era così divertente gigioneggiare sulla sua seriosità! Anche la Randazzo non scherza, d’accordo — sia lei che Barnard hanno in comune uno stile così piatto e noioso che fa male al cuore!

    Dai Barnard torna che non capisco cosa scrivi ma lo scrivi così male che è divertente fartelo notare!

  • francefar

    Barnard sembra un bambino viziato a cui si nega qualcosa, non mi risulta che ci sia un obbligo da parte di CDC di pubblicare i suoi articoli.
    Complimenti alla Randazzo per il suo articolo che ha saputo cogliere nel segno senza scrivere 40 pagine. IMHO, ovviamente.

  • cloudcagliari

    condivido, premesso che barnard a sua volta può decidere, nei limiti imposti dall’interesse di qualcuno nel pubblicare i suoi articoli, dove scrivere e dove non scrivere: magari potrebbe evitare certe sceneggiate pubbliche che nuociono alla sua (notevole) reputazione nel momento in cui il “focus” dell’agorà diventano i suoi insulti all’ “antisistema di regime” di Grillo &co., al lettore o le beghe fra Barnard e il suo editore.
    Non vorrei che stessimo andando verso un circolo vizioso con Travaglio che critica il berlusconismo, con Barnard che insulta Travagliocon Caio che polarizza l’attenzione sulle mancanze di Barnard e così via, ad libitum…

    ci sono cose più importanti di cui Barnard, DonChisciotte e la Randazzo potrebbero occuparsi, come hanno sempre fatto.
    move on, il reality show è già abbastanza ingombrante sui giornali e sulle tv, se vi ci mettete pure voi hanno vinto loro.

  • mazzi

    Mah, questo Barnard che ci sbatte in faccia la sua purezza cristallina, la sua fede adamantina – messa a dura prova piu’ da un proselitismo fallimentare che da una solitudine ascetica – comincia a stancarmi. Lo capisco forse ma mi sono anche stancato di capirlo. —————- Lotta anche tu Barnard, come fanno tutti, per quello in cui credi e smettila di frignare e di rompere il cazzo.

  • mat612000

    Scusa, però ti voglio chiedere, per uscire da questa supposta ipocrisia della controinformazione cosa dovrebbe fare CDC?
    Pubblicare chiunque lo chieda?
    La libertà di opinione comprende anche la libertà di selezionare gli interventi, da questa apparente contraddizione non si esce: chi non vede pubblicati i propri interventi può cercarsi un altro spazio che glieli pubblichi, può aprirsi un sito o un blog, l’importante è che l’autorità pubblica non lo impedisca.
    Io non vedo altre soluzioni e trovo ingiusto che Barnard passi il suo tempo a scagliarsi contro questo e quell’altro perchè non gli danno ospitalità.
    Non ha nessun diritto di pretendere.

  • myone

    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

    Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire

    Barnard ha scritto spesso appositamente per CDC sapendo che lo pubblicavano.
    La confidenza voleva richiedere un tacito o voluto consenso, negato,

    L’ impostare un modo di dire che e’ frutto del pensare e vedere le cose,
    porta le parti in una direzione, e le altre in altre direzioni.
    A seconda della profondita’ o dell’ onesta’, le vie si dividono.
    Non e’ detto che chi sta’ da una parte o dall’ altra, alla fine, abbia ragione, come abbia torto.

    Nel caso dell 11/9, le due parti si battono bene, e nell’ una parte, sembra consolidata una visione,
    che e’ difficile toglierla, torto o ragione a ragion veduta o letta dei fatti.
    Il fatto sta’ che, pur avendo un punto di vista, e chiudendo il dialogo,
    si denota una forma di ottusita’, paura di mettersi in gioco, e sopratutto,
    un estremismo, che e’ pari al modo per cui si vaglia l’ altro e l’ altra parte.

    Non essendoci verita’ assoluta, e sempre confronto…….

    Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.
    Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero

    http://undicisettembre.blogspot.com/2006/07/faq-gli-attentati-in-generale.html

    CDC dovrebbe pubblicare e basta, la verita’ esce da sola e ce se la si fa da soli.
    Barnard, dovrebbe essere meno nervoso, ritirare quell che ha detto,
    e voltare pagina tutte e due. Stop.

  • RIPLAY

    Una tra le tante “perle”

    “…Lotta anche tu Barnard, come fanno tutti, per quello in cui credi e smettila di frignare e di rompere il cazzo.” by mazzi

    MA CHE BEL PORCILE CHE E’ DIVENTATO CDC

  • mikaela

    Myone questo e´l’ultimo tuo commento indirizzato a Barnard nell’ultimo post
    Re: DONNE INCHIODATE AL MURO DELLA PAVIDITA’ (Voto: 1)
    di myone il Sabato, 29 agosto @ 16:06:44 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)

    …..barnard, la tua considerazione fa sempliemtnte schifo.
    Io non sono uomo come te, Uno psichiatra ti capirebbe al volo.
    Ho passato la notte per rispondere, ma non ne vale la pena.
    Mi rimane un solo va a fan culo te e tutte ste seghe di merda.
    Te non promuovi proprio nente, e lasci discorsi da cazzone.
    Viva le donne , che esistono nella misura che gli uomini sono cretini.br>……

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6225…………………….
    Myone …….Lo so che ti manchera´Barnard altrimenti con chi potrai sfogare le tue repressio e frustrazioni della tua miserabile e insulsa vita.

    speriamo cheBarnard non cambi idea e resti nel suo sito senza sporcarlo con questi miserabili commenti ….. e ne ho scelto uno dei piu´accettabili. ……dedicato a clausneghe che mi vuole fare bannare e a toungeasy che lo appoggia

  • Tonguessy

    Io NON APPOGGIO LE TECNICHE DI DIFFAMAZIONE. Tu mi hai dato dell’idiota perchè ero d’accordo con le opinioni di clausneghe. E, ripeto, da tale maestro non si può pretendere che vengano fuori allievi differenti. Non approvo quel commento di myone nè approvo quel tuo commento. Cosa ci trovi di sbagliato? Me la vuoi fare pagare? E cosa ci guadagni, a parte fare quello che ha sempre fatto PB, ovvero lanciare granate e bombe a frammentazione tra le sue stesse fila, invece che lanciarle tra le fila dei nemici?

  • mazzi

    CDC sta diventando un porcile?————————- Meglio cosi’!—————— Nonostante siano maiali i borghesi nei porcili si sentono a disagio, si atteggiano a mammolette… le verita’ li disturbano, le vorrebbero sussurrate. “Les bourgeois c’est comme les cochons, plus ca devient vieux, plus ca devient betes”.

  • Deck85

    Condivido appieno ciò che sta facendo Paolo Barnard e gli manifesto tutta la mia solidarietà.
    La frase “la vera censura non è non pubblicare un brano perché non si condivide completamente il punto di vista”, mi fa correre dei gelidi brividi lungo la schiena. Questo episodio mette in luce come CDC sia il solito sito di finta informazione, con il solito gruppetto di grandi supervisori che decidono cosa può essere considerato degno di notizia e cosa no, con il solito scopo (e forse ciò è la cosa più grave di tutte) di DIMOSTRARE anzichè MOSTRARE.
    Anch’io non condivido moltissime opinioni che Barnard coltiva in merito a svariati argomenti, ma non per questo ritengo che debbano essere oscurato come avete fatto.
    Trovo vergognoso quanto è successo. Non avete pubblicato un brano perchè non condividevate ciò che c’era scritto: ma vi sembra corretto? CDC non era uno spazio di assoluta libertà? Siete impazziti?
    Mi auguro di leggere presto vostre scuse pubbliche.
    Forza Barnard, non mollare!

  • Deck85

    Il minimo che pretenderei se fossi in P B sarebbero delle scuse.

  • MespE

    Indirettamente accenni ai concetti di agenda building e agenda setting, oltre che all’inverificabilità dei fatti già sottolineata dal maestro Walter Lippman. Concordo con te sul fatto che nessuno possa arrogarsi il diritto di conoscere la verità, perché non esiste LA verità. Ma nella situazione di oligopolio (eufemismo) dell’informazione a livello mondiale, il voler apportare visioni alternative di eventi di interesse pubblico, a prescindere dai toni più o meno arroganti del Barnard di turno con cui vengono presentati, deve essere sempre benvenuti. Il pluralismo dei punti di vista è la nostra sola ancora di salvezza, il nostro unico strumento di crescita e miglioramento, sia personale che collettivo. Dio benedica il web 2.0. Nello specifico l’intervento di Antonella Randazzo mi sembra molto pacato e non ci vedo proprio l’intenzione di attirare l’attenzione su di sé e sul suo collega. Mi sembra che in molti qua dentro pensino che ci sia agente che accetta tutto quello che legge acriticamente (vedi teorie del complotto). Ma se così fosse non andremmo a cercarci le notizie su internet, e ci accontenteremmo de La Repubblica e del Corriere (o peggio ancora di quegli insulti all’intelletto umano chiamati telegiornali).

  • MespE

    Concordo al 100%. La pretesa oggettività (vedi Paolo Mieli e Gianni Minoli) è un cancro dell’informazione forse peggiore dell’infotainment.

  • mikaela

    Ma sciacquati la bocca tu e quell’ altro.Che guarda caso ora mi ha rivalutata solo perche´ha scoperto che ho letto tutti i libri di quel’altro ciarlatano di Castaneda.Il prossimo va rispettat per quello che e´e non per quello che appare.Questo e´il grande pregio di Barnard ,l’ho letto in tutti i suoi lavori e ti posso assicurare che ne ha risvegliato di gente. E´andato via a testa alta coerente con i suoi principi.come ha sempre fatto.
    Non tornera´mai piu´a scrivere per CDC, e la sua decisione non puo´farmi che piacere.

  • hammurabi

    Peccato che il mio commento non ci sia più.
    La Randazzo non si tocca. La sua persona è sacra.

  • mikaela

    Vedi Deck chi rispetta il prossimo nella buona e nella cattiva sorte cambia aria. Stare su CDC dove gli autori sostengono una tesi e´normale che chi non la pensa come loro venga penalizzato.
    Censura legale e´la cosa piu´importante che Barnard sostiene dopo un Mondo Migliore perche´l’una sposa l’altra. Quando si e’ presentata l’opportunita’ di poter argomentare con i lettori il piu´grande problema che oggi affligge tutto il mondo mediatico cioe´la censura legale,quella che e´stata una delle sue grandi battaglie, il minimo che potevano fare gli autori era di postare i suoi scritti.Anche se chiederanno scusa a Barnard non cambia niente.aver scoperto che e’ un forum dove si posta quello che piace agli autori fa cadere il forum nel maremagnum di internet.Dove ogni bloggaro vuole inserire articoli,pensando ormai d’aver raggiunto il titolo di giornalista con un paio d’anni di esperienza nel loro blog.

  • marco76

    Il mondo che vorrebbe Barnard, non esisterà mai purtroppo…
    Credo che Paolo sia una persona vera come pochi…Ricordatevi sempre che ha messo in gioco la sua vita per le sue idee, cosa che raramente accade…
    Sul sito di CDC era uno dei pochi a creare aree di dicussione infinite…
    Io lo stimo e continuerò a seguirlo sul suo sito…
    Il suo piu grande consiglio è quello di ragionare con la propria testa e mettere in discussione tutto quello che si sente…Esattamente l’opposto di quello che dicono molti finti paladini della giustizia, di cui ho potuto verificare personalmente l’ambiguità…, e che cavalcano l’onda con nonchalance…

  • RIPLAY

    Nonostante siano maiali i borghesi nei porcili si sentono a disagio, si atteggiano a mammolette… le verita’ li disturbano, le vorrebbero sussurrate. “Les bourgeois c’est comme les cochons, plus ca devient vieux, plus ca devient betes”

    Monsieur, ho scelto la sua perla, tra le tante, non perchè la sua sia piena di verità disturbante, ma solo perchè lei è un pirla tra i tanti! Au revoir

  • Aldebaran

    Ti stai facendo grosse illusioni, Barnard è un utopista e i suoi sono sogni irrealizzabili perchè presupporrebbero un mondo ideale (per lui), fatto a sua immagine e somiglianza, che non esisterà MAI.

  • Deck85

    Guarda che io non vedo certo Barnard come un capo popolo, un opinion leader, o un mio nuovo eroe. Molte delle sue opinioni, tra l’altro, non le condivido. Io lo vedo come un giornalista serio che dice quello che pensa. Punto. Il resto è altro.

  • mazzi

    HAAH! Gratta, gratta e esce il maiale… quello ipocrita che tutto scandalizzato parlava di perle e porcili… non mi resta che congratularmi per la delicatezza di sentimenti e lo spessore intellettuale.

  • RIPLAY

    Chevalier, forse comincia a sentirsi a disagio dentro il porcile?

  • PIEROROLLA

    sono d’accordo, ma una cosa è vera…per disinformare basta avere diverse fonti ambigue di un informazione per creare confusione.

    Lo steso fatto raccontato ed analizzato da 10 giornalista diversi, di cui ognuno dice la sua, o chi per lui dice di “dirla” (editori), fanno in modo che la verità resti un un fatto astratto.

  • Santos-Dumont

    Stavolta non condivido affatto il commento della Randazzo.
    Malgrado le idee di Barnard sul 9/11 mi trovino completamente in disaccordo (sono un “complottista irriducibile”), sarebbe stato giusto permettergli di esprimersi liberamente. Il fatto di negargli tale opportunità, unito alla constatazione che non esiste (mi sbaglio?) una chiara policy del sito per iscritto, getta una spiacevole ombra sulla veracità del motto nell’intestazione e sull’equanimità dei gestori, apparentemente orientati più verso lo “stalinismo” (penso al delirante articolo sulla necessità di “comunismo” negli USA, tradotto da G. Freda) che la vera, libera espressione di chiunque desideri partecipare.

  • Santos-Dumont

    Allora possono chiudere baracca e burattini e lasciar perdere qualsiasi velleità di cambiamento reale.
    La maggior parte (per non scrivere tutto) di quello che si legge su CDC sono “sogni irrealizzabili” o ideali.

  • Santos-Dumont

    Dimenticavo: spiace doverlo sottolineare, ma ho già letto troppe volte critiche all’indirizzo della sig. ra Randazzo, critiche riferite alle censure da lei operate, per non notare una curiosa coincidenza tra tale pratica e la questione in oggetto. Suona come, ed è, una manifestazione di solidarietà basata sull’identità di vedute.

  • Aldebaran

    Si ho capito, ma Barnard è proprio TROPPO fuori dalla realtà attuale. Forse non abbiamo ben chiaro il livello di devastazione culturale, di assuefazione e di asserivmento al sistema che abbiamo raggiunto. Le idee di Barnard, che ho letto e conosco bene, mi sembrano come un fucile di plastica contro la bomba atomica; tutto qua.
    La mia idea, visto la condizione dalla quale partiamo, è che si dovrebbe partire da qualche gradino più in basso, porsi degli obiettivi più modesti (ma soprattutto più realizzabili) E POI cominciare ad alzare il tiro.
    Sul fatto poi che ci siano oltre a barnard tanti altri giornalisti utopisti che appaiono qua su Don Chisciotte, su questo sono d’accordissimo con te.

  • myone

    per MICAELA. Mi verrebbe di non risponderti, perche’ ti risponderei come ho risposto a PB, che ha aperto l’ arnia per far uscire un vespaio quando lui si mostrava e trovava con i piedi nella pozzanghera. Io ho letto PB e molte cose hanno fatto considerare, anche se, la vertia’, come detto, sta’ un giorno in un modo e un’ altro giorno in un altro, a seconda dei putni di vista e delle informaizoni. io vivo con dei vicini che sembra capiscano poco certe cose, penso di avere ragione, legge alla mano e educaizone davanti algi occhi, ma penso che, pure loro hanno modi di fare, che stando al loro modo di vivere e di comportarsi, hanno le loro ragioni o modi, e quello che fa la differenza, e’ il mostrare i modi.
    Ma se vai tutti i giorni nella vita altrui, di cose ne vedi a miliaia, e allora e’ una guerra aperta sempre. Forse quella che fa PB, ma che fanno tutti. In definitiva, ho detto che sull’ articolo donne, ho detto quello che ho detto, cio’ non toglie, che butto PB totalmente, ma era solo per quell’ argomento ecc ecc. Alla fine, ho detto, che sebbene CDC come tanti altri, considerano una tesi, c’e’ chi ne considera, FATTI ALLA MANO, un’ altra, ed ho postato il link. Questo per dire ancora, che anche se mettono post 11.9 contro la loro oppinione, l’ oppinione se la fanno altri, altrimenti, c’e’ il dato di fondo, di avere paura di storpiare o influenzare altre idee e considerazioni. Daltronde, molte volte CDC, non si tira indietro, come tanti altri, ad asserire drasticamente, come potrebbe fare PB, tesi e conclusioni continuamente, mai avveratesi, ecc ecc. Se PB torna, io no nlo uso certo per scaricare come dice LEI, quello che pensa e vuole farmi credere LEI. Quindi, CDC non tema, e PB, se vuole torni, altrimenti, a me non me ne torna ne piu’ e ne di meno. Perche’, alla fine, domani e’ sempre un altro giorno, e fare dire pensare informarsi, lòascia il tempo che trova, e le possibilita’, sono solamente mentali, idilliache, e evanescenti, nel persare che servano a cambiare o muovere un solo capello del compiuto e del compiersi. Poi, visto che mi accodi e parifichi a X, ma non tanto per X, ma con gli aggettivi che ci metti, vai a farti un =- che cosi ti si lucida meglio la materia grigia.
    Se vuoi o volete una soluzione, vivete la vita reale, basta e avanza, e ce n’e’ da cambiarsi e da cambiare. aiuandesten? E come va PB, vado anchio, per solidarieta’, ma sopratutto per igiene mentale. aofidersen.

  • Gabbiano

    PAOLONE VUOLE UN MONDO PERFETTO ANTONE’.
    TI STIMO COME SEMPRE
    UN ABBRACCIO. (IL BACIO LA PROSSIMA VOLTA STA VOLTA SORVOLIAMO)

  • ventosa

    Concordo. Gli obiettivi di PB sono chiari e cristallini, ma non sono ancora riuscito a capire (Probabilmente è un mio limite) le strategie per raggiungerli. Forse chiedo a PB qualcosa che lui non è capace di fare, cioè concretizzare e per questo molto spesso, dopo aver letto i suoi articoli, sento che mi manca sempre qualcosa. Capito il limite dei suoi interventi, l’ho apprezzato di più. Per tirare su una casa, servono un architetto, un ingegnere ed un muratore: lui è un architetto. Semplicemente.
    Saluti

  • walterkurtz

    Pazzesco, si lamenta di essere stato censurato da cdc. Ho letto attentamente i suoi articoli (quelli non postati da cdc) che dire? Per quanto riguarda quello relativo alla censura da lui subita dalla Gabanelli, questo poteva essere postato. Non griderei comunque allo scandalo comunque, la vicenda era stra nota ai lettori di cdc (grazie ai commenti dello stesso B qui su cdc che ha sempre ricordato i fatti), di conseguenza mi pare un po’ ingeneroso parlare di censura. Sull’11/9 stendiamo un velo pietoso. Le tesi di B sull’argomento sono più o meno le stesse di tutti i media ufficiali e quindi è così necessario che esse vengano riprese da un sito di controinformazione? Cdc, come ogni organo di informazione, ha una sua linea editoriale ed è proprio in base a questa che gli articoli di B non sono stati pubblicati. Tra l’altro, non pubblicandoli, Cdc ha evitato un bel po’ di critiche e sarcasmi, che gli sarebbero piovuti a valanga.
    Sono portato a pensare che la sua decisione di non essere postato qui su cdc nasconda altre motivazioni. Comunque gli rimane il suo orticello (a proposito ma quando aveva il suo orticello alla Rai B era semre così combattivo?) dove può pontificare su tutto lo scibile umano al riparo da ogni critica.

  • FrancescoCanu

    Credo che Paolo Barnard non piagnucoli, ma semplicemente s’indigni, s’incazzi; e non conosca mezze misure.

  • marco76

    Effettivamente piagnucolare e un azione che proprio non ci azzecca nulla con Barnard….