PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

I commenti sono attualmente disabilitati. I commenti gia approvati sono disponibili solo in lettura.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Lameduck 25 agosto 2009

      Non hai letto l'articolo "tanto dicono tutti le stesse cose". Però ne hai compreso il significato. Complimenti.
      Le donne italiane NON VALGONO NIENTE. Secondo me hai preso più due di picche di un tavolo da poker. No, perchè sembrano proprio i discorsi di chi ha preso delle tranvate sentimentali.

      Molti italiani vanno con le straniere e le sposano perchè gli viene il complesso del colonizzatore. Una versione attuale del faccetta nera. Faccetta slava, la potremmo chiamare.
      Una donna totalmente dipendente da loro li fa sentire sultani. Poi non gliene frega niente se le donzelle dell'Est li sposano solo per il passaporto e i soldi e magari la casa intestata. La moglie straniera fa tanto fico...

    1. marimari 25 agosto 2009

      no caro paolo, non dei porci, degli schizofrenici nella testa, volete la facilità e poi vi ritraete, volete la fedeltà ma la riproducete nei casi più stringenti, dove la dipendenza è imposta dalle condizioni materiali...
      La caterva di commenti e di insulti mi hanno convinto di varie cose,
      primo che questo articolo ha destabilizzato molti uomini semplicmente perchè dice crudamente le quattro verità del vissuto di una donna, verità sue condivise qua da molte donne. SECONDO, che la contraddizione è vissuta ANCHE da voi, pertanto è inutile rinfacciarci le varie colpe. La perfidia delle donne "sottomesse" è notoria, ed è tipica di tutti gli schiavi in competizione tra lor, dei polli in un pollaio: nella mia esperienza ho piuttosto casi di sorellanza e complicità con le mie amiche, una sorellanza che ispira spesso gelosia nei compagni visto che alcuni non capiscono questa straordinaria solidarietà che ci lega. La beceraggine di cui parli viene a galla e si manifesta in un contesto di sottomissione forzata - anche solo mentale - e di dipendenza ed è naturale che poi si riversi nel rapporto madre figlio e soprattutto madre-figlia.
      In quanto a chiederci perché abbiamo dei guai, vale per tutti e abbiamo quasi tutti dei guai, da quel punto di vista.
      La catena della schiavitù mentale si tramanda di madre in figlia..

    1. marimari 25 agosto 2009

      ma tu non sei quello che scrive: " le femmine bonobò sono facili e la danno a tutto il gruppo. quando cominceranno anche le nostre rivedrò le mie posizioni sul matriarcato. affare fatto?".
      Mettetevi d'accordo. La realtà è che ci volete o puttane o madonne, anzi meglio puttane e madonne insieme. Puttane che la danno senza troppi sforzi e mamme/madonne dipendenti alla moda dei nonni (anche se sappiamo chi in casa comandava se la nonna o il nonno...)

    1. marimari 25 agosto 2009

      appunto, riproducete il modello antico dei genitori e dei nonni perché vi fa paura il nuovo, cioé donne meno bisognose meno dipendenti da voi - almeno nella testa - a parte il fatto che con questa economia disastrata anche gli uomini diventano più fragili economicamente, peggiorando già quella affettiva.

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Tu invece aririvi, pontifichi e te ne vai, come fanno tanti.

    1. Drachen 25 agosto 2009

      sono giorni che scrivi, non che esprimi concetti.

    1. Drachen 25 agosto 2009

      micca tanto apparenti.
      ma se anche fosse, è giusto così.
      l'indipendenza si paga e il cacciatore può anche essere "stanco".
      non siamo delle macchine.

    1. marimari 25 agosto 2009

      no, vanno con le straniere perché più DIPENDENTI dall'uomo, materialmente bisognose di permesso di soggiorno e di matrimonio. Questa dipendenza della donna ringalluzisce l'uomo "stanco" di cacciare, lo rassicura nella sua instabilità affettiva, gli da più garanzie apparenti di "stabilità".

    1. maristaurru 25 agosto 2009

      Innegabilmente, e lo vado dicendo dai lontani anni 80, il femminismo, sia pure necessario ed utile inizialmente, si è presto incartato su se stesso, le femministe hanno avuto nel complesso una storia simile a quella del sindacato, mutatis mutandis; si sono fatte corrompere dal potere politico, qui in italia le meschine si vendettero consapevolmente o meno, non so, al potere politico, raggranellarono una messe di voti per i socialisti,vilmente promettendo a milioni di donne sprovvedute il salario alle casalinghe in cambio di incaricucci in ombra, base di future piccole scalate per incarichi all'ombra di, sempre in sottordine: marchette, robbaccia da vergognarsi, da sputo in un occhio, e nemmeno il pudore di chiedere scusa alle donne vendute, ma la marcia verso piccoli e marginali poteri personali.. fuffose e disoneste kapò in ufficio, ominicchie che vanno contro i soggetti più deboli, maschi e specie femmine, per fare carriera, generalizzare è brutto e sbagliato, ma quando i casi di condotta scorretta e negativa sono i più, la autocritica diventa necessaria.

      i maschietti maschilisti.. hanno tutti una mamma, magari femminista, un maschio individuo affettivamente arido, ha alle spalle una madre - donna fallita .. ed è la maggioranza a quanto pare.

      un sano percorso che aiuti una equilibrata presa di coscienza sarebbe auspicabile, un minimo di onestà intellettuale partirebbe immagino da una bella pulizia e disinfestazione dal politichese, dalll'intellettualismo vuoto come una pigna secca e dallo scodinzolio acritico ed imbarazzante intorno a quei soliti tre o quattro santini, santone, piene di livorosa fuffa.

      Bella l'idea della piramide del potere con due "generi" sopra, facciamo tre per esattezza, anche un transgender. .. come siamo indietro! A me sembra naturale che se mai la piramide del potere dovrebbe aver in cima INDIFFERENTEMENTE un umano, indipendentemente dal genere che non avrebbe più rilevanza quando fossero lePERSONE a contare..ma se la butti in politica.. tre generi distinti RENDONO molto di più..che brutta gente che siamo in realtà, quanto è dura a morire certa finta cultura spocchiosa e vuota che ha ammorbato ed ammorba un paese, maschi e femmine in una ragnatela di preconcetti e rivalità, contro sempre, mai "insieme per"

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Sono giorni che esprimo concetti, e tu sei fra quelli che neanche rispondono ai commenti, quindi di che parli?

    1. Drachen 25 agosto 2009

      esprimere qualche concetto invece di rispondere scandalizzata senza nessun argomento non sarebbe male.
      che limitatezza intellettuale.

    1. Drachen 25 agosto 2009

      il femminismo lo persegue nei fatti, perchè si adotta non la parità ma la discriminazione "positiva".
      le donne sono depositaria della continuità della specie nn meno dell'uomo del cui seme hanno bisogno, almeno per ora.
      l'attenzione alle minoranze etniche non dovrebbe inficiare la maggioranza, e poi le donne sono maggioranza numerica. ma che delirio....
      anche il maschile è preconfezionato. in tv, nella pubblicità, l'uomo è un bamboccione stupidotto bisognoso della donna-guida.
      non vedo nessuna equazione tra bambola gonfiabile (velina) e madre.
      come non vedo nessuna equazione tra playboy e padre.
      padre e madre vanno riscoperti, altro che balle.
      soprattutto il primo, relegato troppo spesso in secondo piano o sfruttato
      solo alla bisogna, senza garantirne la peculiarità educativa-formativa.

    1. Drachen 25 agosto 2009

      perchè? la costruzione culturale sopra al sesso rimane costruziona culturale. riconoscerci? uno può anche non riconoscersi nel suo privato ma non cambia la sua intima natura.
      il fatto che tu lo giudichi negativamente è un'altrettante presa di posizione moralistica.
      si chiama libertà sessuale, cocca. l'avete voluta voi.

    1. fabKL 25 agosto 2009

      Non sono riuscito a leggere tutto l'articolo per via della sua banalita' che riflette il tipico modo di pensare della donna italiana che a causa della mancata riproduzione e' in via di estinzione.

      Secondo lo stereotipo diffuso fra le donne uno va con le straniere perche' piu facili.
      Questo deriva dalla convinzione che: le romene, bulgare, ungheresi sono TUTTE PUTTANE; le tedesche, le svedesi, le russe sono TUTTE PUTTANE; le spagnole, le francesi, le inglesi sono TUTTE PUTTANE; le brasiliane, le argentine, le domenicane, le cubane sono TUTTE PUTTANE; le nigeriane le africane e le negre sono TUTTE PUTTANE;le americane, le australiane e le inglesi sono tutte UBRIACONE e PUTTANE.....= Qualsiasi donna che non sia italiana e' una puttana.
      SCENDETE DAL PIEDISTALLO
      smontato questo presupposto crolla tutto l'articolo (o per lo meno fin dove l'ho letto ma tanto dicono tutti le stesse cose)

      Rendetevi conto che se gli uomini italiani cercano donne all'estero per accoppiarsi o per fare una famiglia o per amicizia e' perche' le donne italiane NON VALGONO NIENTE perche' non sono buone come mamme, non sono buone come amanti, non sono buone come amiche e non sono buone nemmeno come colleghe di lavoro. La dimostrazione di questo e' che se vediamo i matrimoni misti italiani il 99% sono di uomini che sposano straniere e 1% (forse) e' uno straniero che sposa un italiana.
      Certo, secondo loro e' perche' gli uomini sono tutti uguali in tutto il mondo!!
      Qundi ricapitolando: tutti gli uomini del mondo fanno schifo e tutte le donne che non sono italiane fanno schifo.
      Allora visto che siete solo voi quelle brave RESTATEVENE DA SOLE che nun ve se pija nessuno!!!

      Per concludere, vorrei far sapere alla signora che scrive che le giovanissime oggi sono veramente facili, ma veramente.....

    1. Tonguessy 25 agosto 2009

      Finalmente ARGOMENTI e non inutili copincolla. Lo ripeto: Barnard mi fa schifo. Nel suo articolo (quello che sono riuscito a leggere) lui si pone sul balcone di piazza Venezia, pugni ai fianche, e dice al mondo femminile: "Donne! Datecela, sennò non ci gira bene". Forse per il fatto che sono uomo pensi che io voglia difendere la mia classe di appartenenza a tutti i costi. Non è così. Ma la risposta della Forcheri (che pure offre qualche interessante riflessione) è in alcune sue affermazioni completamente inconsistente. Se è vero, come dici, che non si può sapere quanto piace agli uomini e quanto alle donne, allora tutto il suo argomentare la sua affermazione "un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso." è un palese falso logico. E, guarda caso, è quello che sto tentando di spiegare. Quindi: o è possibile in qualche modo "misurare" quanto piace agli uomini e quanto piace alle donne, nel qual caso l'individuo può verificare quanto si discosti o rientri nella statistica, oppure tutta l'argomentazione della Forcheri (compresi cuccioli e altri momenti) è semplicemente inconsistente.
      Che ci siano poi difficoltà oggettive nella nostra società e che i tempi relativi ad affrontare con serenità la vita sessuale siano sempre troppo stretti, è un argomento che è stato affrontato solo di striscio, e solo da alcuni utenti. E che sarebbe poi il vero punto di tutta la questione. Invece si è solo voluto dare inizio ad una guerra dei Roses, puntellandola con improbabili argomentazioni. Ignoranza o cecità degli articolisti?
      PS: rispondo in modo piccato quando chiedo argomentazioni e ricevo frasi sconnesse e/o copiate malamente. Questo lo vivo come un'offesa per la mia intelligenza. Se invece ricevo ARGOMENTAZIONI discuto, come vedi. E senza ironie o sarcasmi. Trovi questo sbagliato?

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Certo, è semplicissimo risolvere il problema della catastrofe planetaria del sesso commercial-mediatico: basta darla di più e magicamente finirà la prostituzione, di qualsiasi tipo si tratti.

      Ma mi faccia il piacere!
      .......siamo messe male, non abbiamo colto un accidente, siamo solo delle pavide disoneste.... ma come si permette? Chi è lei per giudicare?
      Non si è neanche degnato di leggere la maggior parte dei commenti femminili, visto che li condensa con "gli uomini sono dei porci immaturi ottusi bla bla bla".
      Non sia ipocrita, lei ha volontariamente e consapevolmente innescato un feroce dibattito tra uomini e donne per puro divertimento.

    1. Kevin 25 agosto 2009

      "Le femministe sono disperatamente ansiose di provare che le donne sono forti e capaci quanto gli uomini. Chiaramente esse sono dominate dalla paura che le donne non possono essere forti e capaci come gli uomini." (cit.)

    1. holamotohd 25 agosto 2009

      Grazie Cloro, hai sintetizzato perfettamente, in tutti e due i commenti, il pensiero di moltissime donne.

    1. Viruss 25 agosto 2009

      "il sesso per l'uomo non deve avere un valore diverso dalla ginnastica. è la sua natura"
      "lo capite che darci dei maiali non cambia il fatto che siamo maiali e lo saremo sempre?"
      Paolo Barnard, ti riconosci in questo genere?
      Siamo proprio messe male noi donne e voi continuate a prendervi a manganellate sulle balle.

    1. Drachen 25 agosto 2009

      soluzioni?
      1) ricollegare il sesso alla morale, una morale possibilmente nuova.
      2) il sesso ludico.

      non ci sono alternative, credo.

Visualizzati 20 di 330 commenti approvati.