PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

PAOLO B VA A PUTTANE, E IO SONO RIMASTA AL PALO

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot

Questa intende essere una risposta semi provocatoria alla provocazione di P. Barnard (Sono andato a puttane) che, spero, lancerà un dibattito salutare sull'argomento. L'articolo è sottoposto alle regole di copyleft, lo si può copiare integralmente purchè se ne citi l'autore e la fonte, con l'aggiunta specifica in questo caso che venga immediatamente censurato qualsiasi commento volgare o insulto personale, e che ne sia immediatamente bannato l'autore da tutti i siti che desiderino copiarlo.

Ciao Paolo,

grazie per l'articolo e la provocazione

che ha messo a nudo, è il caso di dirlo, una povertà di spirito, una volgarità, una ignoranza nei maschi del sesso e delle donne, a giudicare dai commenti seguiti, da darmi tutte le ragioni per disperarmi, come stavo facendo proprio ieri prima di leggerti, nell'osservare che tutti gli uomini decenti attorno a me scopano con le extracomunitarie in cerca di sistemazione - a prescindere da quel che hanno in testa - finendo regolarmente per sposarle per la necessità vitale, quasi più impellente dell'impulso maschile del seme, di a) "permesso di soggiorno" e/o b) "statuto di moglie" (anche simbolico)...

Se io facessi qualche avance, pensavo, e nel mio passato mi è capitato di farne mio malgrado, o tali sono state interpretate alcune espressioni della mia innata spontaneità, so per esperienza che:

1) se è sensibile a me, l'uomo scappa a gambe levate e se la fa letteralmente sotto; alcuni, nella cerchia degli amici o conoscenze, hanno decisamente declinato "l'offerta" con frasi del tipo - "meglio amici", "per non rovinare l'amicizia" - ma per tornare alla carica anni dopo - segno che non avevano mai dimenticato - con tanto di dichiarazione in pompa magna, spiegandomi che il rifiuto di allora era motivato dalla leggerezza del mio approccio, "ludico", appunto, e dal timore di non essere contraccambiati poi nei sentimenti; altri - nel clan - per "rispetto" (sarei potuto essere una sorella) o temendo anticipatamente il "tranello" della donna fatale qual io sembravo...

2) se è insensibile al mio charme, o semplicemente fuori dalla cerchia delle conoscenze/"sorelle" (l'uomo inseminatore si lascia andare al sesso "ludico" più facilmente fuori dal clan, prova eclatante della sua errata nozione di sesso ludico (o madonna o puttana) come "mancanza di rispetto" (puttana) che mai vorrebbe dimostrare per una donna "sorella" della cerchia) allora il maschio pensa, bene ce l'ho in tasca, posso farmi una sveltina e via - sveltina che per noi donne si rivela nel 99 per cento dei casi disastrosa, tutto tranne sesso ludico, ma sesso guerriero da cui la donna esce come una preda saccheggiata, spiumata.

Soprattutto, so per esperienza, che se la donna si avvicina al maschio con la voglia di "giocare", e se il maschio sente che la donna lo fa senza intenzioni "serie", con poco rischio di innamorarsi, se lo fa cioé da una situazione di "indipendenza" psicoeconomica, dopo avere "giocato", succede che sia proprio lui a comportarsi da "innamorato", a diventare appiccicoso, per inseguire una sorta di sfida e/o una riparazione simbolica - nella forma di ammissione della donna del bisogno dell'uomo che sia per matrimonio, patrimonio o innamoramento, cioé dipendenza - al danno arrecato al suo ego ipertrofico per una scopata con una che - offesa inaudita! - lo fa solo per il gioco, ferendolo nel suo orgoglio di maschio latino e/o di bambino non amato e/o di pisello complessato. Come, questa non si mostra minimamente dipendente? E giù a cogliere la sfida...

Siamo talmente ingabbiati in un modello di coppia che se la donna decide di liberarsi, è un po' come se l'uomo volesse rimanere in gabbia, riproducendo il modello all'incontrario, e mettendo a nudo la sua fragilità affettiva, con un rovesciamento dei ruoli, dove lui diventa "prezioso", si ritrae, è indeciso, teme di scottarsi... Oppure rischia di vendicarsi della tua non dipendenza, facendotela pagare, dopo, come dici bene, sia che ti conquisti sia che non ci riesca.

Ma è proprio soprattutto nel (tuo) concetto di sesso ludico che trovo che casca l'asino, concezione diametralmente diversa per uomini e donne. Del resto tu parli di sesso veloce, mentre secondo me il sesso ludico non si confonde come nella vostra testolina con la copulazione - appunto sesso veloce. Basti vedere i bonobo' - paragone quanto mai azzeccato nel parlare di istinti genetici, con cui condividiamo per oltre il 98% lo stesso patrimonio genetico - come usano il sesso per giocare, per calmare le tensioni, per aggregazione sociale, per divertirsi, per distrarsi, per partecipare alla vita e alla creazione, sesso "creativo" appunto - non solamente copulativo - con maschi e femmine...

Al punto che – a differenza delle nostre società - nella loro non esiste la guerra. Ma senza andare a scomodare i nostri "antenati sugli alberi" come dicono gli africani, basti pensare al tantrismo, dove il sesso ludico è prescritto varie volte a settimana, come pratica salutare, un canale con l'altro e l'universo, una meditazione, l'accesso a un'altra dimensione, mistica, uno dei segreti dell'esistenza essenziali alla completezza umana. Si, ma in quella filosofia antichissima, il seme, l'inseminatore di neanderthal di voaltri, lo dovrebbe trattenere, mandare indietro, ingoiare, eseguendo una ginnastica spirituale, fisica e mentale totale. E' il perno del tantrismo senza il quale non si accede a quella dimensione.

Proprio perché il sesso è uno dei nostri istinti fondamentali che riguarda i misteri della creazione della vita, esso è anche uno dei più castrati e attaccati dai poteri forti, a cominciare dai genitori durante l'adolescenza, irregimentati dalle religioni e attualmente dalle cupole multinazionali petrolifere/farmaceutiche che hanno imposto a tutti il terrore dell'aids e il sesso con preservativo, che per quanto mi riguarda equivale a fare sesso con una carota. Cioè masturbazione pura. Non sesso.

Poiché il sesso - la sua "pericolosità" - sta proprio nella "condivisione" dei liquidi vitali, e nella sua sacralità creativa, ridotto com'è invece adesso dalla mentalità usuraia, guerriera/maschilista, prevaricatrice, a mera funzione del corpo, come cagare e pisciare. Ma il sesso è invece lo scambio per definizione - in esso simile al convivio della tavola nella cultura mediterranea e orientale - lo scambio-dono primordiale, grazie al quale si crea altra vita, oltre a diversi modi dello stare insieme, e attraverso il quale gli uomini e le donne - se inteso nel suo senso primordiale - ritrovano solidarietà, comunità, creatività, rigenerazione, e gratuità. Il contrario della monetarizzazione con interesse e della mercificazione.

No, non cado nel cliché del dire che la prostituzione esiste da sempre, perché è come dire che la schiavitù e il denaro esistono da sempre, il che per le persone che hanno studiato un po' la questione del signoraggio e degli abusi del potere esoterico delle banche non costituisce argomento sufficiente a non volere un cambio epocale. Anzi, la prostituzione esiste da quando esiste il denaro e la schiavitù, va di pari passo con essi, altrimenti andate a vedere se dai boscimani o nelle ultime tribù dell'Amazzonia esistono le puttane...Impossibile, perché non esiste neanche il concetto di denaro, ad esso intimamente legata.

Il fatto poi che sarebbe esistito da sempre, che come si è visto è falso, alla stregua del denaro usuraio – anzi in concomitanza con esso - non vuol dire che sia giusto. In una società non monetarizzata, e matriarcale come dovrebbe esserlo, sono i tanti uomini a ronzare attorno alle donne - inseminandole come le api i fiori - mentre esse accolgono nel loro grembo chi vogliono e figliano anche con più uomini in successione. Un harem alla rovescia.

Penso però che questa concezione i primi a non accettarla sareste proprio voi, anche i più evoluti come Barnard. Perché se noi abbiamo retaggi millenari di religione che ci stritola tra la figura della madonna e quella della puttana, senza alternativa di scelta - e di cui ultimamente ci stiamo liberando a fatica - l'uomo vanta millenni di opera di mutilazione (in)conscia del nostro potere "magico", che si manifesta con l'obbligo per noi donne di monoandria, costringendoci a servire da oggetto incubatrice per il SUO semino, con conseguente senso di possesso e d'invadenza del tutto abusivo, e con l'obbligo di portare il cognome di UN uomo e farlo portare ai figli, pena l'etichetta di puttana, e l'emarginazione sociale che ne consegue, che in molte società si manifesta con la lapidazione e altre pene corporee. Cioè, inseminando qua e la, gli uomini pensano, questa è mia (e quest'altra è mia) e di nessun altro, marchiano, pena l'angoscia di perdere il controllo sulla propria discendenza. Quel controllo così tipico - e giustificazione - della tanta deplorata - a parole - società patriarcale.

Pertanto se rivendicate il vostro gene inseminatore, noi rivendichiamo il nostro di terra fertile pronta ad accettare i semini più disparati per meglio selezionare e migliorare la specie umana. Senza che per questo dobbiamo essere malamente scopate, maltrattate, emarginate, o senza che per questo dobbiamo essere considerate donne facili, baldracche o puttane. Sarebbe questo il cambio epocale, quello di liberarsi della possessività egotica negli scambi di sesso, ma anche di amore, e dei giudizi ancestrali inculcati proprio da quel patriarcato di cui neanche voi riuscite a mollare i retaggi.

Detto questo però ciò non toglie che tutti quegli inseminatori contadini delle nostre campagne sanno benissimo che per ottenere migliori e più frutti dalla terra, non solo bisogna inseminarla, ma anche curarla, accudirla, ripararla dalle intemperie, nutrirla, con regolarità. Liberi a voi la scelta.

Premesso che secondo me non esiste sesso ludico asettico – quello del pensiero unico dei durex, per intenderci - noi, se facciamo le preziose, è a volte per quel retaggio che ci fa pensare, se voglio procreare chi mi assicura che questo mi assisterà nel crescere i cuccioli? Ancora di più lo è però per quel retaggio religioso che esclude la componente ludica dal sesso, aiutato in ciò dalla componente economica: chi ce li ha i soldi per allevare i figli a destra e a manca? O per allevare i figli da sole? Ma sopra ogni altra considerazione, prevale quella che, se voglio trastullarmi e lo paleso, chi mi dice che non mi troverò a dovere fare i conti con un cervello ancestrale che si comporterà come fossi una cosa spregevole (donna facile) per il suo divertimento?

Un po' connessa alla questione economica, quel che esce anche dall'articolo è certa stanchezza, la stanchezza del cacciatore. Così come esiste la disfunzione psicofisica dell'obesità - vera e propria patologia del cibo globalizzato - così gli uomini sono iper sollecitati negli stimoli sessuali (porno puttane e altro) e devono rispondere a una vera e propria disfunzione della loro macchina psicofisica su di giri – che gira a vuoto e si esaurisce - non per la loro caratteristica genetica di inseminatori, come dici tu, ma per quella "bolla" pornografica che va di pari passo con la "bolla" finanziaria, anzi proprio da quest'ultima creata.

Che c'entra mi direte? C'entra, perché mai come oggi era cresciuta l'offerta di sesso a pagamento in filmini e realtà, alimentata dalle più svariate speculazioni finanziarie le quali assieme ad armi, droga/farmaci, OGM e brevetti, investono nella pornografia di tutti i tipi. Globalismo, disprezzo di donne e bambini, zombizzazione degli uomini e dissacrazione del sesso vanno di pari passo. Continuando così la terra diventerà un enorme bordello/casino a cielo aperto, come lo è già la Cambogia sgabuzzino delle multinazionali sinoamericane dove la maggior parte delle donne e dei bambini sono in offerta, con la complicità della "comunità internazionale". Non è un caso che la massima espressione della mercificazione e della dissacrazione del sesso - triste, robotico, "preservato" – delle donne in vetrina è nata proprio nella patria del puritanesimo e della Compagnia delle Indie, della globalizzazione e del liberismo commerciale, l'Olanda.

In certo qual modo, si, la domanda di sesso dei maschi è potenzialmente leggermente superiore all'offerta di noi donne, ed è appunto in quella differenza - diciamo pure strutturale o genetica - che risiede il potere ancestrale di noi donne sugli uomini, il principio fondante dei primi matriarcati. Ma è proprio per contenere quello (stra)potere che gli uomini hanno attaccato le donne, sono diventati misogini, scopandole male per vendicarsi, per controllarle, per contenerle, per marchiarle del loro possesso. Che hanno creato cioè la società patriarcale, lo sfruttamento schiavista erto a sistema, la venerazione dei guerrieri come fossero déi in terra.

Per nulla in contraddizione con lo squilibrio tra offerta e domanda intrinseco di cui parli, però, un altro mito da sfatare è quello che noi donne abbiamo meno voglia di fare sesso. Niente di più falso. Abbiamo forse meno voglia in gravidanza, o quando siamo un tutt'uno con i cuccioli o in altri momenti, abbiamo cioè le voglie più cicliche, mentre l'uomo se ne andrebbe volentieri a spasso a inseminare altrove - quando la sua donna è gravida - se non avesse appunto quella carcassa della morale religiosa a frenarlo. Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta.

Cioè, prima di ammonirci a imparare il sesso ludico, imparate voi a farlo correttamente, e a non confonderlo con la copulazione. Soprattutto si direbbe che molti di voi scambiano sesso ludico e pornografia, si direbbe cioè che ripetano meccanicamente gli atti visti nei filmini senza alcun ascolto/scambio con la loro compagna di giochi. Naturalmente non è questo il sesso ludico.

La mia conclusione è quindi che se volete inseminare senza cacciare - perché stanchi - fatelo pure, anche noi siamo "stanche" - ma a condizione di liberarvi di quei pregiudizi ancestrali che nel vostro cervello rettiliano vi fanno pensare che se noi facciamo specularmente altrettanto, ci lasciamo cioè inseminare dai vari inseminatori di passaggio, senza troppo sforzo di caccia:

. diventiamo la vostra possessione
. diventiamo oggetti di facile disprezzo proprio nell'atto - con cattivo sesso, altroché ludico!

Perché sesso ludico non significa guerreggiare, significa giocare, senza retaggi patriarcali, a un gioco sacro in cui ognuno ha diritto non solo a divertirsi, ma se ne è all'altezza, ad ampliare il suo essere in una dimensione spaziotemporale che coincide con i limiti del nostro universo.

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/08/paolo-b-va-puttane-e-io-sono-rimasta-al.html
23.08.2009

Commenti (330)

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    1. cloroalclero 23 agosto 2009

      Alè che bel discorso tardo-romantico-cattolico-liberale. Nicoletta vuole dire tutt'altro e cioè che anche il "ludus" richiede un mettersi in gioco come esseri umani e non reificarsi e reificare. Ti è chiaro o ti devo fare un disegnino?

      e poi dice molte altre cose che non hai inteso o hai finto di leggere.

    1. tersite 23 agosto 2009

      ..adesso neanche più le seghe mi posso fare. Grazie per la lezione di sesso mia cara Forcheri e complimenti a lei che è una vera donna e come tutte le donne possiede l'innata dote di parlare parlare senza nulla dire. Più che un articolo sembra una presa in giro ai poveri sfigati come me vittime della vostra assoluta indifferenza. Incapaci... complessati...animali..SIAMO VOSTRI FIGLI, LO SA? ci avete partorito, nutrito, educato e in tanti casi lo avete fatto da sole visto che papà era al lavoro. Poi le voglio dire chi tra i due sessi contribuisce maggiormente a mantenere il sistema e il potere in vita. Voi. Con le vostre paure; con la vostra incurabile, indistruttibile, infinita ipocrisia; con i vostri isterismi la vostra instabile emotività; con il vostro maniacale egoismo; con il vostro spirito acritico; con la vostra cattiveria; con la vostra indifferenza; è su di voi che i media esercitano il loro controllo. mentite da così tanto tempo che non sapete neanche più qual è la verità; non avete mai il coraggio di dire ciò che pensate veramente. E le dirò di più: la maggior parte di voi cerca il rapporto violento, non virile, ma violento. La stragrande maggioranza di voi cerca il maschio dominante: forza economica, forza fisica(checcazzo li famo a fa sti siti, boh?). Tant'è che nel 90% dei casi la violenza subita dalle donne è causata dagli uomini CHE VI SIETE SCELTE DOPO ACCURATISSIMA SELEZIONE NATURALE. Chissà se 'la dimensione spazio temporale che coincide con i limiti del nostro universo' la raggiungete in qualcuno di quegli alberghetti ai caraibi(con prenotazioni secolari) dove chissà perché ...come dire... perdete quella premessa di spiritualismo dell'essere che bla, bla, bla.
      Firmato, uno che ha sempre dovuto pagare per 'giocare', mi creda, non per volontà propria. Ma per sincera, autentica disperazione. E me, ne basterebbe una gratis per negare tutto quello che ho scritto. Gratis no! è volgare e disumano, mi scusi! ho veramente poca dimestichezza con le donne .

    1. myone 23 agosto 2009



      Io invece, ho visto che una donna, piu' sta bene e piu' ha volgia di farlo,

      ed e' un atto che fa parte piu' spontanemente come tutte le cose che fa' e che gli riescono bene.

      L' uomo quando sta' cosi, e' piu' colto da paura, di perdere questo momento di piacere, che non e' solo il sessuale, ma la dimensione che vive con una donna, la sua.

      Allora si fa' piu' geloso, ha piu' paura della paura prima ancora che avvenga, se avvenisse.

      E il senso di sentire la donna come propieta', e' oggettivata propio da questa dimensione.

    1. cloroalclero 23 agosto 2009

      ECCO, myone, quello che scrivi vale anche per te: FREQUENTA E SPINGI A FREQUENTARE uno stage dai bonobo.

      ne guadagnaremmo tutti e tutte.

    1. cloroalclero 23 agosto 2009

      Io non vedo cosa ci sia di male nell'accettare la proposta dello "stage" dai bonobo per la media dei maschi che rispondono a questo post. Ma insomma: vivere vuol dire rischiare, aprirsi all'esperienza e provare idee nuove.
      Stare cosi, col pisello annichilito che tra un po' si rizza solo col viagra, fermi rigidi sulla difensiva non fa bene alla salute...

      DICIAMO SI' ALLO STAGE DAI BONOBO PER I VOLONTARI MASCHI ITALIANI

    1. myone 23 agosto 2009



      Se la tua completa solitusine oceanica trattasi di estero australia, rimanici, solo il posto fa compagnia.

      Tabu? Si vero, ci sono anche quelli, sia culturali, che di come siamo cresciuti, dell' ambiente, delle persone che ci sono state vicine nella nostra formazione, che spesso e' sempre sola o da sola.

      Se si trovano persone che hanno un buon carisma, anche le cose che sembrano difficile hanno soluzioni semplici, che nemmeno esistono i problemi.

      Quando due persone si piacciono, e nell' evidenza della formazione e del carattere,

      riescono ad arrivare a questo sesso, che non e' solo sesso, ma e' la forza rpimordiale che apre tutto, dal sentimento, alla vita, al trasporto, a stare bene e tanto altro ancora,

      di tabu' non ce ne devono essere, ma il lasciarsi andare, non e' altro che una forma liberatoria alchemica, che comporta chimica, spirito, e te lo dico cosi', alla scientifica, perche' non si puo' dire veramente.

      Non e' un male, ma anzi, un vero e propio e naturale fuoco rpimordiale,

      dove ragione, raziocinio, e filtri vari, non sono altro che un ostacolo.

      E a maggior ragione, il rapporto mascio femmina, non e' altro e dovrebbe essere altro che, sotto questo fuoco che trascende,

      essere il posto migliore per crescere, confrontarsi, viversi, risolversi, e realizzarsi.

      Quando si incontrano altri fuochi, non e' tutto ora quello che luccica.

      Possono esser quello che fa' per noi, come no, e questo rientra nella casistica e nelle provabilita', ma non e' una regola.

      I medesimi limiti, prima o poi ti ritroveranno.

      A volte serve pure il male e l' errore, perche' nella diversita', si puo' provare, provarsi e anche trovare, come no.

      L' importante e' sapere, che quello che sei te, nel piu' profondo di te stessa, e' gia un bel tutto,

      il fatto che si mostri filtrato, o che trovi persone filtrate, questo e' un altro discorso.

    1. cloroalclero 23 agosto 2009

      ehhh cara mikaela, di ciucci ne so qualcosa...
      e quelli peggiori sono quelli che "cristianamente" si attaccano alla pagliuzza negli occhi altrui e si fanno sfuggire (spesso in malafede) la trave nel corneone.

      Un male molto italiano, questo.

    1. Observant 23 agosto 2009

      Nell’istante stesso in cui si considera qualcosa come un problema, diventa impossibile trovarne una soluzione. Nessun problema può esser risolto in quanto tale. Ma scrutando in profondità la soluzione emerge da sola. Ecco dunque la prima cosa da imparare: abbandonare la vecchia abitudine di considerare le cose alla stregua di problemi. Siamo noi a renderli tali.
      Il sesso ad esempio. Se si rende il sesso un problema, allora si può rendere problematica ogni cosa.
      Il sesso è energia, semplice e pura energia. Probabilmente qualche falso maestro ci ha condizionato: la quasi totalità dei cosiddetti maestri considera infatti il sesso un problema.
      La questione del sesso nasce a causa di un particolare punto di vista, non è tale in se stesso; dipende dal nostro modo di concepire le cose. Ad esempio, se si è un occidentale, bere bevande alcoliche non è un problema. Sono semplici bevande. Se si è tedeschi, la birra è come l’acqua. Ma se si è indiani, nascono allora delle difficoltà.
      Questo vorrei far capire: la quantità di problemi che si hanno dipendono solo da noi stessi. Liberiamoci da quanti più problemi. Meno si hanno, meglio è. Infatti, se quei pochi che resteranno non dipendono da noi, ma sono connaturati alla vita, allora potranno essere risolti.
      Liberarsi dunque da tutti i pregiudizi. Guardare la vita, semplicemente. Lasciare che la vita si riveli come se non fossimo mai stati condizionati, come se si giungesse su questa terra da un altro pianeta. E guardare, semplicemente, senza ideologie deformanti, liberi da qualsiasi passato, e vivere il presente: non permettere al passato di interferire. Lasciare che i fatti si rivelino per ciò che sono.

    1. Tonguessy 23 agosto 2009

      Non ho avuto lo stomaco di leggerlo, l'articolo di Barnard. Anche questo mi ha dato dei crampi, ma l'ho letto. E sì, si stava parlando di sesso, ma lo si è nascosto dietro ad una montagna di questioni irrilevanti o non identificabili. Cioè estetismi.
      Ah, splendida la frase "Se vogliamo davvero capirci e scendere su un terreno di comune comprensione, invece di criticare due righe di un articolo dall'alto della propria saggezza, si potrebbe chiedere spiegazioni a chi lo ha scritto".
      Che vorrebbe dire, in italiano corrente? Forse che se vogliamo capirci dobbiamo chiedere lumi all'articolista? Certo, se l'articolista si degnasse di rispondermi sarei ben lieto di instaurare un rapporto elettronico. Ma mi hai risposto tu, che ci vuoi fare? Colpa mia che sono maschio, al solito?

    1. Franky_Ramone 23 agosto 2009

      Ragazzi qua non si capisce più niente, quello che non riesco a capire è pechè hanno tolto i post di maumau. Le sue argomentazioni meritavano un buon dibattito in risposta alla Forcheri. Qua sembra che: ognuno scavi la propria trincea, piazzi la sua mitragliatrice, alzi la sua bella bandierina, rosa o blu e inizi a falciare di 7.62mm. La cosa triste è che io ho 28 anni e la maggior parte delle persone qua sopra sembra più vecchia e infantile di me, e mi dispiace dirlo, in questa trappola ci sono cascate anche il buon Barnard e la Forcheri.
      Del tipo:

      Donna:-noi siamo femminucce siamo dolci e abbiamo il fiocchetto in testa

      Uomo:-io sono uomo vado a puttane e le donne sono tutte troie

      Ma vi levate di culo!

    1. myone 23 agosto 2009


      ,,,,gia',,,,eheh,,, poi alla fine, nel sesso ludico, affiora il valore di una cena,

      di un regalino, di un atto gentile, di una battuta, e l' hai fregata ancora una volta.

      Vale anche per le donne nei confronti degli uomini.

      Insomma, o per miserie, o per infantilismo, i buchi non hanno sesso, se lo creano, chissa' perche', propio li.

      I veri buchi, sono nella memoria, nell' esperienza, nel volere e nel sentirsi chi si e'.

      I compensi agli scompensi, non si risolvono ne con e il sesso, ma in un incontro fra uomo donna,

      Si vede che questo non ce', quando arrivano le rielaborazioni di cosa sia o cosa sia stato o come doveva essere.

    1. myone 23 agosto 2009



      Aspetta fra qualche giorno, le cose si rielaboreranno ancora, e quello che sembra scontato, non lo sara' piu'.

      La vita cambia, pur rimanendo la stessa.

    1. Franky_Ramone 23 agosto 2009

      grande Elio

    1. myone 23 agosto 2009


      gia' maristaru.

      Invece l' amica sopra a cui hai risposto, dice che le donne cercano un interlocutore alla pari per scambiare

      " qualcosa di valido"

      nel mentre, prendono sesso, e fanno passare gli uomini per qualcosa di sottocategoria, la peggiore, secondo loro.

      Se sono cosi emancipate ed evolute piu' che i maschi a quanto sembra

      vedo che non tralasciano la conpartecipazione del voto e del giudizio,

      non si esimono dall' atto, e si esimono nel dare quel tocco di cultura e modo in piu' di considerazione,

      che all' uomo del momento manca, ma che manca pure a loro, a quanto si vede.

      Penso che tante che vogliono fare le crocerossine dell' evoluzione,

      prima di sintetizzare e riassumere la cosa, il sesso lo fanno cadere,

      e se ne creano e gli e lo creano di ben diversi nella testa.

      E' per questo che si arriva poi alle devianze, chi da una parte violenta o ludica,

      chi dall' altra parte, piena di bla bla da non cominciare nemmeno a considerare propio niente.

      Praticamente ad una donna, prima gli devi dire l' enciclopedia a memoria, facendogli sapere che l' ultima analisi delucidatoria aspetta a lei,

      poi gli devi far fare mezzo giro del mondo, assicuragli un buon appostarsi,

      poi, lasciargli la liberta' dell' ultima parola, che con tanto di ben servito,

      spiegandoti la scienza della relazione MF, ti saluta con un sorriso.

      Donna scelgi un uomo e tienitelo, e cosi vale per un uomo, scegliti una donna e tienitela.

      Il resto, e' puttanismo da 4 soldi.

    1. holamotohd 23 agosto 2009

      Se per te è ipocrita nascondersi dietro una gravidanza e a tutto quello che comporta, è semplicemente perchè non l'hai mai provata.

      Nell'articolo è scritto anche: "Ma quando ci prende bene, la voglia di sesso supera spesso quella del partner, tutto dipende da quanto ci nutre, visto che solitamente con quella nozione di sesso ludico errata di cui sopra, ci svuota solamente di sostanza vitale e basta"
    1. sara4d 23 agosto 2009

      Ma io ti amo!!!
      Nicoletta Forcheri, tu sei riuscita a dire tutto quello che pensavo o non avevo ancora pensato, ma che condivido, in un solo articolo. Credevo che Barnard non meritasse neanche una risposta seria, invece mi hai scalfita e mi hai dimostrato che una risposta era dovuta e necessaria. Grazie!

    1. sickboy 23 agosto 2009

      Essere donna oggi

      http://www.youtube.com/watch?v=1I5JKIydHrs

      e

      Servi della Gleba

      http://www.youtube.com/watch?v=FbPtvFxUb60

    1. sickboy 23 agosto 2009

      Magari se si pensasse un po' meno a scopare come animali e si imparasse qualcosina dalle epoche passate, si potrebbe anche arrivare a domandarsi se per caso, scopa di qui, scopa di là, non ci si faccia alla fine un gran male (e lo si faccia alle altre).

      La generalizzazione è poi stupida, capita di fare del "sesso ludico" e innamorarsi, capita di farlo con una di cui non ti frega un cazzo; in entrambi i casi le premesse sono completamente sbagliate ed è davvero difficile concludere qualcosa di buono. Non è che "se fai la stronza" ecco che lui si innamora per un qualche recondito motivo: se uno è preso e l'altro no si creano le stesse fottute dinamiche di sempre.
      Personalmente, credo anche che La donna (quella alla Sex and The City "uuuuuuuuuu") abbia letteralmente passato il segno, senza rendersi conto che "ha dieci anni più di noi". E che, avanti così, per noi le ventenni ci saranno sempre, quando loro a 35, se hanno impostato la loro vita alla cazzaccio di cane e "ricattando" sessualmente, saranno ridotte a fare le zoccole con qualcuno ancora più disperato.
      Decisamente, hanno passato il segno; "scopandole male" scrive la Forcheri: ma una fottuta donna che si preoccupi del MIO pene e del MIO orgasmo? O che abbia la decenza di farlo una volta soddisfatta, se non altro? O che non mischi frasi come "scopami" a "per i pompini dovrai aspettare" in 3 minuti 3?
      E' decisamente più etico e soddifacente andare con "quelle del mestiere" allora, che non si comportano come pazze psicolabili; la pagherei PER POTERLA TRATTARE BENE SENZA DOVER A FARE LO STRONZO FIGLIO DI PUTTANA CHE NON SONO; e innamorarsi di una di loro (come in tutte le commedie di Menandro Terenzio o Plauto) e permetterle di sistemarsi. Se avessi i soldi farei esattamente così, oh se lo farei! E tanti saluti a tutte.

    1. RIPLAY 23 agosto 2009

      Alcune donne comicamente irriducibili, non tutte per fortuna, non rinunciano mai al ruolo di vittima. Sarebbe molto più coraggioso da parte vostra affrontare il problema accettando anche le critiche nei vostri confronti. Dovete smetterla di mostrarvi sempre è solo come vittime, di vedere e descrivere gli uomini come esseri stupidi. Chi scrive in questo modo, come in questo articolo, esponendo le propie idee con un linguaggio così astioso, non può poi aspettarsi che venga fuori un dibattito costruttivo. ll documentario "Il Corpo Delle Donne" ha il merito di superare questi luoghi comuni evitando le solite lagne e accuse che conosciamo fin troppo bene. Nicoletta Forcheri in questo articolo non dice assolutamente niente di nuovo sulle donne e sgli uomini. Lunghissimi giri di parole per poi dire le solite banalità: gli uomini sono dei porci senza sentimento, le donne "come lei" hanno capito tutto.

    1. maristaurru 23 agosto 2009

      dice Eli:"Ma le donne cercano altro. E cioè un interlocutore alla pari con cui scambiare qualcosa di valido, non solo un inseminatore. Brava, era veramente duro rispondere adeguatamente a Barnard senza incavolarsi, e tu ci sei riuscita."

      Scusatemi, ma mi sono assai divertita: tante parole e stringi, stringi siamo arrivati ad argomentare sottilmente paginate sul sesso così come inteso da maschietti e femminucce. E vi assicuro che in modo centomila volte meno logorroico, questo era l'argomento principe della"posta del cuore", e personaggi tipo "Donna Letizia" tra un consiglio e l'altro sul bon ton, spiegavano che appunto l'uomo andava al sodo senza troppi spennacchiamenti, mentre le dolci femminucce, avevano bisogno di "qualcosa il più",.. allora si parlava di sentimento, affetto, amore, anche in un rapporto ludico, breve, destinato a non durare, vero o falso, la donna voleva la "giusta cornice".. ora tuutto questo si chiama volere "un interlocutore alla pari con cui scambiare qualcosa di valido, non solo un inseminatore. " non cambia nulla nella sostana, si è solo ancora più ipocrite, necessariamente, i sentimanti vanno aboliti

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