ORTOTTERI E SUINI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it/


Ora che le cose stanno diventando chiare, Berlusconi, come avevo previsto un anno fa, sta per fare carne di porco del PD (no es que me gusta, pero siento un fresco), e dall'altra parte Grillo, come non avevo previsto (perché ne ignoravo l'esistenza) si accinge a prendere una barca di voti, per poi darseli in faccia. In mezzo Di Pietro si candida a Mariotto Segni del 2000, un altro caso di fallimento che i politologi sviscereranno, senza venirne a capo.

Eppure ci vorrebbe così poco.

Comunque, siccome parlo di queste cose da tempo, è tutto un florilegio di perché non vai da Grillo, perché non vai da Berlusconi, sei troppo berlusconiano, sei troppo poco grillino, ma perché sei grillino, ecc.

Che palle, ragazzi!

Allora, ri-chiarisco i termini del problema come li vedo io, così voi mi aiuterete, come al solito, a chiarirmi le idee. Il problema è uscire dall'euro e riprendere a crescere, ma quel problema non lo risolvono né B né G. Semplicemente, si risolverà da solo.

In ogni caso, entrambi questi personaggi sono ambigui. B di meno, perché di lui si ha la certezza che NON farà MAI quello che promette. Il suo atteggiamento è palesemente strumentale e se dall'altra parte non ci fosse il nulla non lo porterebbe lontano.

G non è da meno, però. Chi paga? Cosa vuole? Perché da spazio alla rima in demenza e alla rima in azzo, ma poi non vuole l'euro, ma poi vuole un referendum (che oggi, con la disinformazione che circola anche grazie a lui, significa volere l'euro), ma poi...



Secondo me dovrebbe bastare che uno dicesse: "la politica non mi interessa, non sono portato", per chiudere il discorso. Ma siccome qualcuno non lo capisce, allora lo dico in un altro modo, che essendo più vicino al modo di sentire di alcuni, sarà da loro più facilmente compreso: io vorrei tanto, oh, come vorrei, fare il ministro di Grillo, diciamo fare la cavalletta, oh, sì! Ma c'è un problemino-ino-ino. Non sono ancora riuscito, e non riuscirò mai a capire, se tutta la verve anticastacriccacoruzzzzzione del nostro sia, oltre a un modo per captare i voti dei dr. Livore, anche un modo per ridurre il government footprint, come troika vuole.



Ecco, i nostri ortotteri, come i nostri suini, temo siano ideologicamente figli di troika. Da qui alle prossime elezioni difficile che riescano a convincere del contrario.



Naturalmente non è un fatto personale né contro di loro, né contro le tante brave persone che gli vanno dietro, che sono libere di fare e, evidentemente, di non fare le loro analisi.



Ve lo dico in un altro modo? Se Grillo avesse detto subito, forte e chiaro: fuori dall'euro, occorre un intervento forte dello Stato per regolare e gestire l'economia, rilanciando la crescita con la domanda interna, ecco, ministro magari no (siete veramente troppo gentili), ma una cartolina dalla Francia gliela mandavo.



Ma siccome non lo ha fatto, e vorrei non capire perché, allora se non me ne parlate è meglio, tanto è inutile. Meglio passare il tempo a parlare del Btp de mi cuggino, almeno si fa informazione.


Alberto Bagnai

Fonte: http://goofynomics.blogspot.it

Link: http://goofynomics.blogspot.it/2012/09/ortotteri-e-suini.html

30.09.2012

Commenti (44)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. misunderestimated 1 ottobre 2012

      Quindi se ci sono persone che attendono il superman della situazione, l'euro cos'è, il cattivone, il villain del fumetto? La troika cos'é, la Spectre?

    1. gattocottero 1 ottobre 2012

      post scriptum



      Alla 1) va aggiunto alla fine "E NON I CITTADINI!"



      Quindi, corretto, si legge così:



      1) CHE CON L'EURO LO STATO VIENE SOSTITUITO DALLE BANCHE CHE DIVENGONO ESSE STESSE STATO. ERGO CHE NELL'EUROZONA LO STATO SONO LE BANCHE E NON I CITTADINI!

    1. BaronCorvo 1 ottobre 2012

      Ma lo so piccina. Li conosco quelli come te che sono i servi che ci hanno portato fino a qui. Della tua vita non mi interessa un cazzo piccina; a me OGGI di una persona interessa solo da che parte sta politicamente e COSA FA IN CONCRETO PER QUESTA TRAGEDIA CHE STIANO VIVENDO; può essere buono, cattivo, bianco, nero blu...chissenefrega, oggi conta la politica FATTA NON CHIACCHIERATA NEI BLOG. Le mezze calze paraculette come te che parlano e si fanno gli affari propri non li considero nemmeno. Sparisci.

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      "Insomma ciccio, il 27 vieni o hai la scusa pronta?"
      No, non vengo. Proprio perchè c'è gente come te. E di quelli come te ne ho le palle piene e non so che farmene. Ne ho cnosciuti tanti, ma tanti tanti.

      Tu della mia vita e di quello che faccio non sai proprio nulla. E non m'interessa nemmeno spiegartelo.

    1. BaronCorvo 1 ottobre 2012

      Sei drammaticamente (e evidenzio il "drammaticamente") un pirla. Spero che tu abbia un lavoro che con il QI che dimostri in queste poche righe non ti assumono nemmeno come cavia da esperimento.

      Ora ti spiego fiducioso che non capirai un cazzo (almeno prova a leggere, ok): il punto, che PER BREVITA' ho riassunto con "non dice cosa fare", è che non ha senso denunciare e analizzare se poi non ci si sporca le manine con l'attività politica sul campo, capisci? No eh? Vedi caro piccino, se adesso si va a votare lo sai chi prende la maggioranza? I partiti che proseguiranno la politica di Monti. Se si facesse un referendum sull'euro (pura ipotesi) chi vincerebbe? Quelli che vogliono restare nell'euro, come è successo in Grecia. Allora piccino (o piccina) tu devi capire che a me non serve Bagnai per capire che mi devo informare; non mi serve Alberto per capire che il cambio fisso è un progetto coloniale, sono cose che so da un pezzo (anni e anni) dato che stanno pure sulla settimana enigmistica. Il punto è che bisogna trovare il modo di convincere la gente, capisci? Bisogna sporcarsi le mani e fare politica insieme, compris? Io mi informo e sto molto attento ma non ho le conoscenze strettamente tecniche di economia che mi possano consentire di mettere su un movimento ma mi do da fare in prima persona partecipando e contribuendo in solido; tu invece che fai, la groupie sui blog altrui? Ripeti pure a pappagallo le frasi del maitre à penser sui Dottor Livore; no, cocca, io non ho livore ma sono incazzato perché vedo che nessuno si da la pena di mettersi in gioco e piuttosto si resta tutti a trastullarsi nei vari blog. Il 27 c'è una manifestazione di PRC e altri contro il Fiscal Compact, piccina; ci vai o devi fare le prove per lo spettacolino delle cheerleaders del tuo professore? Comunque niente paura che a novembre comincia a saltare il tappo e fascisti e paraculetti che si nascondono avranno il loro guiderdone. Insomma ciccio, il 27 vieni o hai la scusa pronta?

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      Sì, ma c'è qualcuno che vuole l'eroe, il superman che gli dica cosa fare, la verità calata dall'alto. Perchè capire cos'è l'euro e magari spiegarlo al vicino di casa (come faccio io), costa fatica.

    1. gattocottero 1 ottobre 2012

      Il testo di Bagnai è ineccepibile, bisogona ricordare però che il primo obiettivo di un movimento politico è quello di conseguire più voti possibile, e in questo caso proporre un referendum sull'euro porta più voti che proporre l'uscita secca dall'euro.



      Detto in altri termini, la politica importante, ok.



      Ma in realtà è ancora più importante stimolare la coscienza della CRIMINOGENIETA' DELL'EURO tra i cittadini.



      In altre parole devono essere anzitutto i cittadini a essere convinti che ci hanno tutti spedito nell'euro, il nuovo lager nazista, e che senza l'euro l'Italia rinasce. Ci deve cioè essere anzitutto LA RICHIESTA DA PARTE DEI CITTADINI AFFINCHE' SI CREI UNA OFFERTA POLITICA CORRISPONDENTE.



      Ossia il problema è eminentemente politico, ma viene prima dei partiti: deve cioè prima investire la società.



      Se si crea la coscienza tra i cittadini, la politica seguirà.



      ATTIVATEVI SUL POSTO DI LAVORO, TRA VOSTRI FAMIGLIARI, TRA I VOSTRI PARENTI, AMICI, CONOSCENTI, FIDANZATO/A E INIZIATE A DIRE LORO:



      1) CHE CON L'EURO LO STATO VIENE SOSTITUITO DALLE BANCHE CHE DIVENGONO ESSE STESSE STATO. ERGO CHE NELL'EUROZONA LO STATO SONO LE BANCHE!



      2) CHE CI HANNO TUTTI SPEDITO NELL'EURO, IL NUOVO LAGER NAZISTA!



      3) CHE SENZA L'EURO L'ITALIA RINASCE!

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      Ma che vi ha fatto la vita per essere così livorosi e incancreniti?
      Ma sapete cos'è il senso dell'umorismo? E poi dev'essere Bagnai a dirci cosa fare 8politicamente, intendo)? Spero tu abbia dai 14 ai 17 anni, potrei capire, ma se hai raggiunto la maggior età, ti consiglio di rileggerti.

      Ma lo capite o no che la domanda "che fare?" è una domanda stupida. Io volevo dirlo tra le righe, per scherzarci su, ma voi invece, no. Siete drammaticamente (e sottolineo drammaticamente) seri.

      Bagnai ha già scritto mille volte che c'è bisogno di sganciarsi dal regime di cambio fisso e un matrimonio tra BC e Tesoro. Sintetizzandolo al massimo

      Che deve fare? Mettersi nudo in piazza e gridare "no all'euro"?
      Magari lo farà, ma potrà deciderlo lui si o no?

      Sai che c'è? Che siete dei bambini che hanno ancora bisogno di un papà (l'eroe). Beh, non c'è nessun papà e nessun eroe.
      Fattene una ragione.

    1. BaronCorvo 1 ottobre 2012

      Ma che risposta da supercazzolaro della minchia. Diciamo pane al pane: Bagnai non dice cosa fare. Punto. Forse (forse) pensa che la politica sia completamente regredita in forma di autoreferenziale servilismo e la gente si sia rincoglionita senza speranza per cui l'unica cosa possibile è aspettare il botto sperando che qualcuno si svegli. Ma fatto sta che parla, denuncia, fa la ruota come un pavone però di progetti per arrivare a questa fine dell'euro non ne parla. Ecco questa scelta, di "aspettare" invece di scendere in campo rimboccandosi le maniche è sintomo di qualcosa che è molto diverso dall'eroismo. Per adesso purtroppo bisogna accontentarsi di questo ma credo proprio che fra qualche mese si comincerà a fare sul serio e i furbetti, i pigri e i paraculi non avranno più spazio.

    1. Affus 1 ottobre 2012

      per qunto mi sforzo e di essere democratico, non trovo una via democratica per eliminare fisicamente questa classe politica di ladroni che ci governa .

    1. BaronCorvo 1 ottobre 2012

      Ecco, il blog di Bagnai vale la pena di leggerlo, no quell'altro.

      Perché però Bagnai non si decide a scendere in campo? Dice di non essere portato per la politica ed è una balla, ovviamente.
      Penso che rendendosi conto (a ragione) che non esiste un singolo movimento politico che abbia 1) capito davvero la situazione, 2) abbia il coraggio e l'onestà di fare proposte "nuove"; essendo convinto che l'euro crollerà, "costringendo" la politica e la gente a prendere in considerazione delle proposte di politica economica fino ad oggi ritenute inaccettabili dalla maggioranza; con questi presupposti quindi, Bagnai ha deciso di aspettare seduto in riva al fiume e quando succederà quello che deve succedere verranno in fila a capo scoperto a cercarlo. Fine stratega o semplicemente un pigro un pochino paravento che tanto sa di sfangarla? E questo porta ad altre domande.

      Crollerà davvero l'euro? Sarà un armageddon o un solo momentaccio e poi andrà meglio (come dice Bagnai)? La gente si ribellerà o subirà passivamente? E' interessante perché avremo la risposta fra qualche mese. Io personalmente sul crollo dell'euro non sono sicuro; che la gente si ribelli in italia non ci credo e se (SE) succede qualcosa partirà dalla Francia; sono invece sicuro che a partire dalla fine di novembre inizierà un periodo di fortissimi conflitti sociali come non ne abbiamo mai visti dal dopoguerra e "comunque vada" il mondo di prima (cioè quello di oggi) verrà spazzato dalla storia. Non so chi vincerà e anzi penso che non tutti noi vedremo la fine di tutto questo ma almeno non sarà più il tempo delle chiacchiere, né dei signori un po' sospetti che scrivono cose false né dei professori pigri che scrivono cose vere né degli informati né dei babbei, ma bisognerà prendere posizione o di qua o di là. Quindi non fidatevi fin da adesso di chi è contraddittorio o mischia le carte in tavola...Il 27 ottobre tutti a Roma a proptestare insieme contro questo governo!!! Se non venite quel giorno a protestare in mezzo a tutti glia ltri chiudete il becco per sempre e non protestate di più: siete solo degli schiavi complici. Gli uomini liberi si impegnano in prima persona

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      " invece coerentemente ha detto "si deve fare un referendum"

      Se anni e anni di disinformanzione ti hanno portato a scrivere la cazzata che hai scritto, permettimi di dire che gli eurocrati sono stati bravissimi e meritano di vincere. Per puro spirito sportivo.

      Tu lasceresti l'ultimo pezzo di carne dentro una vasca di squali dopo che, ovviamente, hai raccomandato loro di non mangiarla.
      Sì, certo, stai sicuro che non la mangeranno.

      Non ricambio il vaffa perchè ad umiliarti ci riesci benissimo da solo. La tragedia è che non te ne rendi conto.

    1. segretius 1 ottobre 2012

      Finchè ragioni così, cioè senza neppure il coraggio di perdere due lire, non dico senza il coraggio di morire, puoi solo ottenere merda su merda.
      I capitali sono controllabili e chi li esporta, una volta individuato, lo lasci all'estero con i suoi capitali e la sua merda. Lo stato torni a fabbricare denaro per pura comodità distributiva della ricchezza e poi, fatemi il piacere, andate tutti a fare in culo!

    1. albsorio 1 ottobre 2012

      Che noia di articolo

    1. Iacopo67 1 ottobre 2012

      Non ha senso neanche parlarne, di un referendum per uscire dall'euro. Se avremo la sorte di uscire, non diranno nulla, prima si esce, poi lo si fà sapere, per evitare l'ulteriore fuga di capitali.

      Bagnai la spiega così:

      "Tutto quello che sappiamo circa l'uscita dall'euro ci indica che allo stato uscite consensuali non sono possibili, ma che se anche lo fossero andrebbero ovviamente gestite in segreto. Tanto più in segreto andranno gestite uscite unilaterali.

      Il motivo è semplice: annunci di qualsiasi tipo darebbero il via a fughe di capitali, mettendo rapidamente il paese nell'impossibilità di finanziare il proprio deficit estero.

      I controlli dei movimenti di capitali che bisognerà fare, le fughe che bisognerà impedire, nel momento della crisi, non sono quelle dei ricchi, che ci hanno già pensato, e che forse i capitali in Italia non li hanno mai avuti: sono quelli dei poveracci, che rischiano di massacrarsi se, terrorizzati dalle notizie assurde sull'inflazione diffuse da criminali di ogni risma, accettassero qualsiasi condizione pur di portare i loro (pochi) soldi fuori dall'Italia.
      Nel momento della crisi bisogna soprattutto evitare, lo ripeto, che siano i piccoli risparmiatori a farsi fottere il 50% nel tentativo di non perdere il 20% (che poi, dico: ma se tu resti in Italia, quale 20% perdi? Ma questo è un altro discorso, ne parliamo in un altro momento).
      Ovviamente un annuncio lungo un'intera campagna elettorale è il massimo della demenza, per il motivo appena esposto. Decine di migliaia di piccoli risparmiatori si consumerebbero nell'angoscia e si rovinerebbero con le proprie mani. Chiaro il concetto ?"

      L'articolo completo:
      http://goofynomics.blogspot.it/search?updated-max=2012-09-07T16:30:00%2B02:00&max-results=7&start=14&by-date=false

    1. Aironeblu 1 ottobre 2012

      Non credo proprio che se si facesse un referendum sull'euro il popolino si lascerebbe condurre belante verso il sì. Negli ultimi referendum non mi pare che le opinioni dei grandi luminari made in RAI abbiano fatto passare il nucleare, giusto per fare un esempio.

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      Tu come la vedi?

      Scherzo, eh.
      si tratta solo (si fa per dire) di informarsi, informare e prendere coscienza dell'eurodelirio. E si deve essere a bravi a non tradurre tutto in messaggi mistici e salvapopoli e salvanazione oppure in "decresciamo insiieme".

      Uscira da sto pantano non è facile ed io capisco che per il mondo politico è una brutta gatta da pelare. Quanto vorrei partecipare ad un vertice del PD, immagino quelli che hanno capito fare finta di non aver capito e dire a quelli che non hanno capito di aver capito.

      Scusatemi, son un fan di Bergonzoni.

    1. Tanita 1 ottobre 2012

      Bravo.

    1. rosbaol 1 ottobre 2012

      sì, volevo scriverlo anch'io che un referundum sull'Euro è una cazzata stratosferica. Immagina un comunicato governativo "usciamo dall'euro", magari in un giorno settimanale. Caxxo, andrei persino io in banca a prendermi quei quattro spiccioli che ho per riportaceli appena il cambio Lira/euro mi sembra vantaggioso (sono uno stro_nzo speculatore). Figuriamoci chi ha cifre consistenti.

      E con questo mi sono inimicato quelli del complotto plutogiudaico e signoraggisti, insomma quelli del "ritiriamo tutti i soldi dalle banche , distruggiamo il sistema"
      E così via ad altre scemenze.

    1. rebel69 1 ottobre 2012

      2 annotazioni.
      Dovresti sapere bene quanto me e Bagnai che lo strumento referendario per un argomento intriso di propaganda come l'€,è inutile.Ovvero è dal 2000 circa che TV e giornali entrano nelle case della gente a dire che l'inflazione è peggio della peste bubbonica e che fuori dall'€ ci sarà morte disperazione e peggio di quelle,la svalutazione.Quindi se uno porta a casa un pezzo di pane rancido alla fine del mese piuttosto che rischiare di perderlo acconsente ai suoi aguzzini di farsi torturare ancora un pò(Grecia docet).
      La seconda e che credo che ormai noi Italiani siamo cosi abituati a non vedere appllicati i programmi o le promesse elettorali che non ci facciamo più nemmeno caso,e di conseguenza neanche più pretendiamo che ci PARLINO CHIARO e non in politichese.Se Grillo non lo fa(strano però perchè su certi argomenti aveva le idee chiare)o è per cattiva fede oppure perchè teme per la propria vita o dei suoi familiari,in tal caso se ne può stare a casa perchè questo è un momento che abbiamo bisogno di eroi.

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