ORA SAPPIAMO COSA VOLEVA DIRE BINI SMAGHI. SALTIAMO, LUI SALTATO

ORA SAPPIAMO COSA VOLEVA DIRE BINI SMAGHI. SALTIAMO, LUI SALTATO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ora sappiamo cosa voleva dire Bini Smaghi. Voleva dire “Saltiamo in aria, è confermato. Draghi si
assuma le responsabilità. Voglio che si metta agli atti che io mi ero
dissociato
”. E salta come i topi dalla classica nave. Precisamente questo. Saltiamo
in aria.

Ieri è trapelata una notizia che non può più lasciare incertezze. La notizia è questa: la Swift, che è l’agenzia belga che gestisce i codici elettronici per le transazioni finanziarie (si legga codice Swift, Iban ecc.) è stata contattata da due banche di “stazza globale” che le chiedevano di fornirgli i vecchi codici per i sistemi di gestione delle vecchie valute europee, cioè Drakme e Lire. Cioè: diteci i codici per tornare a scambiare Drakme e Lire nei pagamenti.Non so se si è capito. Sanno che saltiamo in aria, si stanno preparando alla nostra uscita dall’Euro, all’esplosione dell’Eurozona, adesso, oggi. Sto parlando di quelli che le cose le sanno davvero, non i politici che voi ascoltate, ma le mega banche. E non solo.

Il governo britannico ha dato ordine alle sue forze di sicurezza di preparare l’evacuazione di emergenza dei cittadini inglesi da Spagna e Portogallo, nel caso di “una implosione delle banche” di questi due Paesi.

Fonte: il Wall Street Journal.

Ancora: i tassi sui titoli di Stato britannici a 10 anni hanno toccato ieri il minimo storico dal 1890. No, non ho sbagliato a scrivere, non è 1980, ma proprio 1890. Mettete le due notizie insieme: chi sa le cose, sa che l’Euro salta in (almeno) Italia e Grecia; chi sa le cose, si avventa sui titoli di Stato della Gran Bretagna che ha moneta sovrana, se ne frega dell’enorme debito pubblico inglese (149,1% del PIL, fonte: The Office for National Statistics UK) e li compra mentre si liberano dei nostri. Il governo inglese vede crollare i tassi che paga (per loro fortuna), i nostri schizzano alle stelle (per nostra rovina).

Ancora: le grandi banche francesi sono fallite, sono già fallite, perché chi sa le cose, sa che la loro esposizione al debito italiano e greco è enorme, impossibile da saldare per Italia e Grecia con la moneta Euro, e soprattutto impossibile da saldare perché noi saltiamo in aria. La maggiori banche italiane falliranno con le francesi, che si trascineranno le tedesche, le austriache e poi tutto il resto. Per salvare le banche, occorrerebbe un Quantitative Easing (un salvataggio fatto dalla Banca Centrale Europea a forza di denaro pompato nelle riserve delle banche fallite) nell’ordine di dieci volte i miseri 489 miliardi di Euro che Draghi gli ha messo a disposizione. (non sarebbero soldi dei contribuenti, come erroneamente tutti strillano, ma semplicemente denaro inventato dal nulla dalla BCE a fronte di collaterale delle banche)

Bini Smaghi questo chiedeva ieri l’altro. Ma salvare le banche non è solo immorale (andrebbero nazionalizzate, e poi salvati i non-speculatori e le aziende), è anche inutile, perché anche se le banche si ritrovassero con le riserve piene di soldi, non tornerebbero a prestare a economie ridotte da straccioni dalle politiche di austerità che ci hanno imposto. Risultato: le banche ci fanno fallire sia che le si salvi, sia che non lo si faccia e le si lasci fallire.

A fronte di questo, ecco cosa ha fatto Draghi. Nulla, anzi, ha ribadito il suo NO al salvataggio dei titoli di Stato dei Paesi come Italia e Grecia: “La scorsa settimana, la Bce ha praticamente azzerato l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario” (fonte Il Sole 24 Ore). Tradotto per tutti: il nocciolo del reattore nucleare sta fondendo, Draghi si è girato dall’altra parte, e nel farlo ha anche chiuso i circuiti di raffreddamento del nocciolo. Saltiamo in aria, si torna alla Lira ma senza un’economia da sani di mente come la Modern Money Theory, cioè sarà un macello sociale mai visto in 60 anni. Questo è ciò che ci aspetta al 99,9%. Saltiamo e la Swift lo sa bene, le banche lo sanno bene.

p.s. (E se invece accade lo 0,1%? In quel caso faranno l’Euro a due velocità, cioè la kosovizzazione dell’Italia, stesso macello, nulla cambia. Oppure la BCE soffoca Draghi nel suo bagno, e compra titoli dell’Eurozona sborsando 5 o 10 mila miliardi di Euro, non 211 miliardi come ora. Ma anche questo sarà solo un tampone che non dura. Perché il dramma è l’Euro in sé. E' L'EURO. Mi fermo qui, mancano poche ore a tortellini e panettone. Ma io sono un giornalista...)

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=298

24.12.2011

Commenti (61)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. patmar111 28 dicembre 2011

      In data 27/12/2011, La Stampa di Torino cita l'articolo del Wall Street Journal che dà la notizia relativa ai codici swift.

      http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/435763/
      Ciao

    1. Earth 26 dicembre 2011

      Uscita fastidiosa.

      Ma alla fine cosa cambia? sempre alla lira si torna, come diceva Barnard, e' la cura economica del nostro paese, siccome avremo molte opzioni economiche in piu' che possiamo compiere.
      Che il nemico lo uccido io o l'amico del mio nemico, poco importa, o sbaglio?

    1. rosbaol 26 dicembre 2011

      Se a tuo avviso Barnard ha scritto castronerie sul suo saggio, perchè non prendi i 5 punti che ritieni più importanti e li discuti? Insultare non serve a nulla . Se, per ragioni di spazio, non riesci ad argomentare, sul web hai la possibilità di aprire un blog gratis. Chiamalo pure barrnardilcioccolataro.org, l'importante è che spieghi i punti deboli o inesatti del saggio argomentando con dati, fonti, cifre etc... Magari sarai un esperto in economia ma, mettiti nei miei panni di comune lettore, potresti essere chiunque e non posso fidarmi di un nikname. O no?

    1. nuvolenelcielo 26 dicembre 2011

      l'oscillazione delle monete è un bene, non è un male. (significa libertà delle monete e quindi delle nazioni che le emettono). cambio fisso = totalitarismo e omologazione.

    1. istwine 26 dicembre 2011

      Sì, ho scritto Banca Centrale ma avrei dovuto scrivere Banca Centrale + tecnicismi. è comunque la BC che crea le condizioni, o meglio, influenza concretamente l'andamento per via delle successive operazioni arbitraggio tra acquirenti ecc ecc. ma se hai detto di occupartene, lo saprai. anche se, saprai bene anche che non tutti quelli che se ne occupano, lo sanno o lo capiscono del tutto. vedi un Fabio Scacciavillani e la sua particolare idea sul sistema monetario.

      sull'aspetto storico, sì, anche io condivido il "determinismo" del documento di Barnard (che reputo peraltro buon giornalista) ma penso che una totale spiegazione di determinati fatti solo in ottica di sviluppo del sistema bancario, con tutte le sue diramazioni, non è abbastanza. purtroppo (e dico purtroppo perchè il personaggio preso in considerazione era uno storico serio e innovativo) Del Mar è abbracciato da tutte ste cazz di teorie del complotto cristallizzate, come se ogni tassello andasse dietro ad un altro con una semplicità unica. e non è un caso che più o meno il 99% dei vari signoraggio,moneta-debito,complotto,nwo ecc ecc non capiscano nulla di come funziona il sistema monetario. combattono col modello sbagliato, e con la solita pedante faciloneria di chi crede di aver capito tutto e n'ha capito un cazzo. son tutti uguali, tutti la stessa spocchia e tutti lo stesso modello monetarista. esiste un solo settore, quello bancario.

      detto questo, non mi sembri il tipo, se ti va possiamo continuare il dialogo tramite messaggi privati. sta bene

    1. istwine 26 dicembre 2011

      condivido appieno, difatti ho scritto spesso qui su donchisciotte, di evitare l'approccio "sacro graal" perché la MMT doveva molto (non in termini di comprensione del sistema monetario) ma in termini di altri aspetti della teoria economica ad altri personaggi che MMT non sono. detto questo, a mio avviso, le scuole post-keynes (senza sposare appieno una sola scuola) rimangono quelle più efficaci per uscire da questo dramma.

    1. mincuo 26 dicembre 2011

      Ti ringrazio del buon interlocutore. Del Mar non c'entra riguardo alla MMT, c'entra con "Il più grande crimine" e come viene (o non viene per meglio dire) spiegato alla gente. E cioè come sia potuto avvenire che un potere finanziario accumulasse nelle sue mani una parte notevole delle risorse, e cioè di come abbia trasformato carta in beni reali. Si tirano fuori i Tedeschi, (che tra parentesi per chi ha studiato economia e i MEFO ad esempio all'epoca, furono quelli che cercarono di svincolarsi da quel sistema, e tra parentesi sempre i MEFO non sarebbero poi distantissimi dai neo chartalisti). E tutti quelli che han provato, ultimo Gheddafi e l'idea del dinaro/oro interafricano, non hanno avuto molta fortuna.
      Lì vedo l'autore molto reticente, eppure di libri ce ne sono parecchi, e anche a partire solo dagli olandesi nel 1600, con la Banca di Amsterdam e la BoE poi ecc.. su su fino ai giorni nostri c'è poco da avere perplessità. Non credo che interverrò granchè ancora. P.S. Sui tassi la questione è un pò più complicata, che riferita solo a banca centrale, e non nei fatti anche allo shadow, ma do conto che tu lo sappia. In un blog non è che si può essere nè esaurienti nè precisi.

    1. mincuo 26 dicembre 2011

      Certo io ho risposto in due acche, e Wray del resto ha titolato un testo addirittura in quel modo (piena occupazione). Ma saprai immagino che s'è discusso ampiamente, e non da oggi, e anche con Wray stesso. Ma io non sono per nulla distante da alcune impostazioni del neo-chartalismo. Sono distante da spacciare una teoria come la verità assoluta, cosa che sai benissimo che non è, ed altrettanto che mentre è adeguata a spiegare determinate cose, lo è meno per altre, e questo era ed è infatti un dibattito accademico.

    1. mincuo 26 dicembre 2011

      Meglio di no infatti, se no fai solo figure da cioccolataro.

    1. nuvolenelcielo 25 dicembre 2011

      ma drakme si scrive con la K come Kossiga?! ...se c'era ancora "il picconatore" qualche rivelazione sui piani underground delle elite ce la faceva, peccato.

    1. nuvolenelcielo 25 dicembre 2011

      io sono sicuro che un altro quatitative easing per le banche lo fanno, quando c'è bisogno. e un altro ancora eccetera... Non vedo perché non dovrebbero (dare i soldi a se stessi). Il problema è che sono soldi che entrano appena nel sistema del'economia reale, ma aiutano parecchio la finanza e i mercati, quindi non saltiamo almeno per un po'.... Che difatti è quello che vogliono, che affondiamo lentamente per poi comprarci a prezzi stracciati...

    1. LAZZARETTI 25 dicembre 2011

      CHI VA CON LO ZOPPO IMPARA A ZOPPICARE

    1. istwine 25 dicembre 2011

      mincuo, io alexander del mar lo conosco. ma non ti seguo. però che studi basil moore per me è una garanzia di buon interlocutore.

    1. istwine 25 dicembre 2011

      mincuo, i mercati c'entrano, è ovvio. ciò che non capisci, o sicuramente capisci ma l'hai buttata sulla critica (un hobby comune), è che i tassi a lungo termine sui titoli di Stato sono sostanzialmente ancorati ai tassi a breve termine del tutto sotto il controllo della Banca Centrale. Funziona ovunque così, anche in Europa, solo che in Europa si è aggiunto per determinati un rischio default + rischio di cambio (come ricorda sempre E. Brancaccio inascoltato in tv), di conseguenza la tradizionale ancora data dalla presenza della BC e data dal tradizionale rapporto BC-Tesoro in Europa non è più valida.

      ma il sistema monetario europeo (transazioni riserve bancarie, ecc ecc) è paro paro agli altri, a parte i tecnicismi dati dalle peculiarità. ciò che si è rotto è la garanzia Tesoro-BC.

      citando Keen e i post-keynes ti dimentichi però determinate cose (non so se volutamente o casualmente, non ti sto accusando) ovvero 1) gli apporti dati dalla scuola MMT alla conoscenza del rapporto Tesoro-BC e tutto ciò che comporta; 2) il rapporto verticale in termini di "aumento-diminuzione asset finanziari netti", cosa che Keen non ha ancora capito, e si vedano i tre articoli di Mitchell sulla questione.

      un'altra cosa che dimentichi è che proprio i neo-chartalists sono i promotori del Datore di Lavoro di Ultima Istanza, ovvero un lavoro garantito dallo Stato (dal momento che il mercato non è in grado di assorbire tutta la forza lavorativa), ampiamente dibattuto e contestato da molti esponenti delle scuole eterodosse (non ultimo Marc Lavoie), quindi dire che i neo-chartalists sono per la "spesa a cazzo" è esempio di mal comprensione della scuola stessa. che tu non abbia trovato la piena occupazione in Wray poi forse è l'esempio lampante che tu non sappia di cosa stai parlando.

      se vuoi le fonti, son disponibile.

    1. BarnardP 25 dicembre 2011

      Grazie, ma non incoraggerei il dibattito al livello di gente come sto mincuo. Si dibatte con chi porta argomenti, critiche, dati. Ciao B.

    1. mincuo 25 dicembre 2011

      A me in verità gentile lettore interessa poco. Io studiavo Basil Moore quando il signor Barnard aveva le braghette corte. Mi da solo fastidio che imbrogli le persone, e che sia un uomo non in perfetta buona fede. E d'altronde anche non un genio comprende che i perseguitati veri non vanno in TV ogni due per tre, non sono sponsorizzati nei siti, e generalmente non campano molto bene di persecuzioni.
      Anzi quando alcuni affrontano temi che al Signor Barnard sfuggono regolarmente quando deve indicare qualche responsabilità, son silenziati ovunque, quando gli va bene. Ma silenziati sul serio. E son silenziati anche interi pezzi di storia, di economia, e scompaiono dai programmi scolastici, dai di"bbb"attiti e dai giornali e TV ecc.. Lei chieda se ha dubbi e io rispondo, faccio esempi quanti ne vuole, e non robetta, ma cose centrali. Così magari si domanderà una buona volta come possano essere scomparse, o stravolte, dai libri di storia, o dalla cronaca, e perchè.
      Ma solo per stare ad economia basti pensare ad un gigante come Alexander del Mar, che c'è voluto un Mundell nel 2004 solo per accennare alla sua esclusione accademica per 100 anni, senza risultato alcuno peraltro. Non tutti sono fessi signor Rosbaol. Domandi invece a Barnard di fare una serie di articoli cominciando con uno con una bella lista comprensibile di chi sta seduto sopra tutte le Banche Centrali più importanti: US, Inghilterra, Canada, Belgio, Svizzera, ecc...Se ha difficoltà gliela faccio io, è semplice: Nome Cognome, niente opinioni. Vedrà che coincidenze, signor Rosbaol.
      Poi ne faccia un altro su World Bank, IMF, BIS, ecc..Se ha difficoltà gliela faccio io, è semplice: Nome Cognome. Poi un altro sulle più grosse banche d'investimento e commerciali. Se ha difficoltà gliela faccio io. Poi sui gruppi finanziari in generale. Chi siede sopra, se ha difficoltà l'aiuto io.
      Poi un bell'articolone sui media, sui 5 gruppi che hanno l'80% del mercato. O se gli va meglio su Internet, da Google a Wiki, a Facebook. Se ha difficoltà gliela faccio io, è semplice: Nome Cognome. Provi anche con i semplici media economici, visto che di quello sproloquia, da WSJ, a Economist, a Reuters o Bloomberg, o Financial Times ecc. Se ha difficoltà gliela faccio io. E si potrebbe continuare, ma non solo, anche andare indietro nel tempo, che mica cambia la musica.
      Poi facciamo un'analisi dei grossi conglomerati industriali per settore, o delle materie prime. Se ha difficoltà l'aiuto io.

      Barnard invece ha visto solo i terribili Tedeschi, cioè una Nazione vinta e vassalla dal dopoguerra, di cui gli Alleati si riservano tuttora il diritto insindacabile di modificare ogni legge. Non si è accorto invece di nient'altro, ma in particolare dei suoi amici, e non ne parla mai, ma proprio mai, mai una riga, che caso eh.
      E al povero beota gli illustra invece come le banche siano mal messe, segno che son povere. Ma fa il furbo come sempre e non dice banche commerciali. Ma è dal tempo dei banchi dei suoi antenati orafi che le tengono così, senza manco la proprietà degli immobili dove risiedono. A quel tempo chiamavano i parenti, gli davano i soldini di carta che fabbricavano per comprare attività su piazza, e nel contempo facevano dumping sulle attività rimanenti non ancora depredate, e li indebitavano, così da prendere poi il settore intero e monopolizzarlo. 100 libri trova signor Rosbaol. Mica stavano intestati i beni alla banca anche allora, chè se la gente correva a chiedere indietro l'oro depositato non trovava niente, dato che la carta emessa era 50 volte quello, ma intanto si era trasformata in beni reali intestati fittiziamente a parenti prestanome. Oggi non parenti ma banche d'investimento, fiduciarie, trusts, ecc..ma è sempre la stessa cosa.
      Alexander Del Mar e tanti altri non si studiano, pur essendo dei giganti del 900, anche per quello, perchè fanno chiaro come si è prodotta oligarchia, ed abbastanza chiaro anche quali gruppi sono stati in prima fila.
      Quello che non spiega mai Barnard è come e chi ha trasformato nei secoli il denaro di carta, cioè una convenzione accettata, in immobili, aziende, terreni, controllo di materie prime ecc..
      Non glielo avranno ben spiegato al Levy Institute si vede. O è un capitolo su cui sta ancora studiando attualmente. Non essendo propriamente un cima, e non essendo l'onestà intellettuale fatta persona, ci vorrà il suo tempo, I presume.

    1. rosbaol 25 dicembre 2011

      No, non lo penso. Dal momento che essendo, per l'appunto una teoria, può contenere delle falle. Come TUTTE le teorie economiche. Tant'è che l'economia non la si può considerare una scienza. Non mi piace che si tratti Barnard com un guru, come un invasato o peggio, come un ciarlatano che cerca di spillare 4 soldi a dei poveracci. Semplicemnte non lo merita. Se hai qualche critica da fare, da parte mia è benvenuta. Ma attieniti ai temi ed evita di calunniare.

    1. mincuo 25 dicembre 2011

      Tra parentesi Barnard alcune cose del chartalismo non sono lontane nè dalla mia impostazione, nè credo da quella di una parte di monetaristi (quasi tutti i post-keynesiani o Keen ad esempio,ma sembra che gli altri siano dei somari secondo te). Da lì alla soluzione dei problemi Universali, o alle conclusioni (nell'economia reale, non in quella virtuale a modello dei chartalisti, e in un meccanismo reale di efficienza della trasmissione della spesa) a cui salti sproloquiando di deficit che non conta, interessi che non contano, e piena occupazione, tutte cose che io non ho trovato nemmeno in Wray ad esempio, c'è appunto la differenza tra cose serie e propaganda.

    1. mincuo 25 dicembre 2011

      Forse tu pensi che la MMT sia la Rivelazione Universale, o così te lo spiega il signor Barnard forse, ma è neo-chartalismo, Tutto qui. Tra l'altro Barnard traduce che il deficit non conta ma nemmeno questo i chartalisti han detto in realtà. Il chartalismo non è una scoperta recentissima, ha 120 anni, e i suoi pregi e difetti sono stati discussi ampiamente, ma vedo che il "Convegno" non ammette discussioni.

    1. mincuo 25 dicembre 2011

      La differenza fra i rendimenti inglesi, giapponesi e quelli tedeschi non è solo evidente nei numeri, ma soprattutto nella discrezionalità: quelli tedeschi li stabilisce il mercato, quelli giapponesi il Tesoro giapponese in coordinamento con la BC giapponese. "Il mercato ci può fare poco o nulla".

      Altra sciocchezza, e non cita quelli US dove all'ultima asta c'è stato un assalto letteralmente. Barnard io non faccio il cioccolataro come te, faccio cambi, opzioni, tassi e appunto i mitici derivati. Vai bene per spacciare bubbole a chi si occupa d'altro, e fare il Vate. La confraternita è quella di cui fai parte, e di cui non parli mai tirando fuori sempre i biechi Tedeschi.
      Non tuttio sono stupidi.

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