Home / ComeDonChisciotte / OPERAZIONE “PIOMBO FUSO” SUL VESCOVO WILLIAMSON

OPERAZIONE “PIOMBO FUSO” SUL VESCOVO WILLIAMSON

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot

Anche oggi la Fama mi porta notizie che devo spacchettare dalla carta interpretativa in cui sono avvolte. Infatti, le notizie allo stato puro senza nessuna interpretazione e opinione annessa semplicemente non esistono. Ognuno di noi dovrebbe saper reinterpretare ciò che ascolta e apprende. Quando la ricezione è passiva noi siamo alla mercé di chi ci informa. Lo sanno bene i potenti del regime. Ci può andar bene o male, a seconda dei casi. Ma resta a noi decidere se essere consapevoli o inconsapevoli fruitori di notizie portate dalla Fama. Queste mie righe non andranno certo a formare l’editoriale del Corriere, ma sono scritte per un lettore eccezionale: io stesso. Gli altri se vogliono, possono darvi un’occhiata. Ebbene, andiamo al punto odierno.

Ho ascoltato per la solita radio, appena accesa, parte di un ragionamento tortuoso. Ci si richiamava al Concordato fra stato e chiesa del 1929, quello per il quale Mussolini fu detto “uomo della Provvidenza”. A questi successe nel 1984 un altro “uomo” finito pure male: Bettino Craxi, che riformò quanto Mussolini aveva fatto prima di lui. La novità è l’8 per mille. Ma sembrerebbe che questo 8 per mille sia subordinato all’accettazione del Concilio Vaticano II come obbligo contrattuale da parte della stessa chiesa cattolica. Almeno questo lascia intendere la Voce radicale. Non so se le cose stiano davvero così, anzi ne dubito. Ma non mi era mai capitato di pensare una cosa del genere. Pur avendo sempre dato il mio 8 per mille alla Chiesa cattolica, mi sono sempre dichiarato contrario a questo balzello. Il principio era che ogni fedele di qualsiasi religione dovesse contribuire al finanziamento della sua chiesa senza oneri e senza mediazione dello stato. E ciò in ossequio ad altri due principi: “date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” ed un altro ancora: “libera chiesa in libero stato”. Ma come ti trasforma tutto ciò la perfidia radicale e non solo radicale? Non avevo mai pensato alla possibilità del ricatto e della corruzione.

Nella foto: Mons. Richard Williamson

Se vuoi l’8 per mille – pensano i radicali –, devi applicare la clausola contrattuale del Concilio Vaticano II. E cosa dice secondo costui il Concilio Vaticano II? Banalizzo fino al grottesco volutamente: che l’ebraismo è entrato con prepotenza nel cattolicesimo e che ne debba condizionare lo statuto interno! Se si leggono le dichiarazioni dei vari rabbini sparsi per il mondo, non è difficile ricavarne la netta impressione di qualcuno che pretende, che avanza titolo, che impone. Un non cattolico o un cattolico non praticante ha qui di che temere grandemente. Non svolgo tutte le implicazioni, ma mi mantego sui principi generali, anche perché ho fretta di chiudere. Veniamo al vescovo Williamson, che ha creato un così grande scompiglio da indurre alcuni commentatori a parlare della necessità di un nuovo Concilio Ecumenico. Addirittura si legge che il vescovo di Regensburg vieterebbe a Williamson l’ingresso in cattedrale e in tutti gli edifici della chiesa cattolica. Cosa ne sia della carità cristiana sembra che lo zelante vescovo di Regensburg lo abbia dimenticato, troppo fedele alla nuova “religio” e dimentico della vecchia. Sempre da Regensburg ovvero Ratisbona parte un procedimento penale per il vescovo britannico residente in Argentina.

Di cosa è incolpato quest’uomo? Cosa si vuole da lui? Dove lo si vuol crofiggere? In Germania, la cui legislazione include un monte Golgota per i negatori della Shoa, la nuova “religio” è imposta a chiunque con il carcere duro. Ed è stato subito avviato un procedimento contro il vescovo cattolico. Da un prete ci aspettiamo tutti che parli di cose di fede e di religione. Non andiamo da lui per farci risolvere un’equazione matematica o per avere aiuto nella compilazione del cruciverba. Ma per il resto un prete è come ogni altro uomo: può fare le stesse ed avere comuni interessi in fatto di storia, scienza, letteratura, arte, musica. La Shoa cosa è? Un evento storico assoggettabile ai normali e comuni criteri della ricerca e del metodo storico o è il fatto mitico-fondativo di una nuova religio planetaria? Le parole del papa non lasciano dubbi sul fatto che per il suo Magistero la Shoa sia un evento storico e non una nuova “religio”. Resta tuttavia il nodo del Concilio Vaticano II, ma non sembra che il Vaticano voglia ritirare la sua revoca della scomunica e sarebbe certamente controproducente se ciò avvenisse o anche soltanto lo sembrasse a seguito di pressioni e richieste provenienti dal mondo ebraico. Il monito contro il “negazionismo” e il “riduzionismo” ci sembra poi abbastanza generale tanto da indurre a pensare che possa applicarsi a tutti i casi simili e comparabili, e quindi anche alla Nakba o meglio alla “pulizia etnica” della Palestina che Israele ha sempre negato e continua a negare.

Si fa passare come un’umiliante sconfessione da parte dei confratelli del vescovo Williamson una dichiarazione del tutto pacifica: noi non siamo un’associazione di storici. Ci interessiamo di fede e di religione. Ci dispiace che una semplice affermazione in materia profana da parte di un nostro confratello abbia sollevato tanto clamore, che non è chi non veda quanto sia strumentale. Per questo sconquasso da noi non voluto, ma chiaramente orchestrato dai nostri nemici, noi chiediamo perdono al santo padre. Al nostro confratello abbiamo ordinato di non pronunciarsi più su materie profane, quale la ricerca storica contemporanea, sia essa la Shoa o le origini della prima guerra mondiale, fatto non meno tragico se non altro perché produttivo della seconda guerra mondiale e della stessa Shoa.

Vi sarebbero qui altre considerazioni da fare e altri fatti da interpretare e commentare, ma ci siamo già attardati oltre tempo e rinviamo ad altro momento e occasioni che certamente non mancheranno. Notiamo come lo schieramento mediatico che si è scagliato sul povero vescovo è lo stesso che ha fornito copertura mediatica al genocidio di Gaza. I soggetti gli stessi. Il presidente Gianfranco Fini conferma la sua collocazione pro Israele e pro ebraismo contro la chiesa cattolica ed il cattolicesimo, o meglio pretende che la gerarchia cattolica si adegui secondo le sue autorevoli indicazioni. In pratica si chiede non già una “sconfessione” del vescovo, ma che venga costretto ad un “ritrattazione”, quasi che non si trattasse di una semplice opinione storica, ma di qualcosa di ben più importante del dogma trinitario. Si è tacciati di “antisemitismo” (= reato penale) se si dice che l’ebraismo mira al dominio del mondo, ma qui si pretende di piegare la Chiesa cattolica che sulla carta conta oltre un miliardo di fedeli. Se ai cattolici ci si aggiungono gli islamici – tutti terroristi e alieni da noi occidentali – che sono un altro miliardo e passa, il quadro diventa allarmante.

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/01/operazione-piombo-fuso-sul-vescovo.html
28.01.2009

Pubblicato da Davide

  • reza

    Cosa copre questo stato di fatto per cui la Shoa non può essere considerato un evento storico, grande e grave quanto vogliamo, ma sempre un evento storico e per questo, assoggettabile ai normali e comuni criteri della ricerca e del metodo storico , e quale è l’elemento principale su cui si basa il ricatto sionista al mondo che vuole con la forza e terrorismo puro e crudo che la Shoa sia il fatto mitico-fondativo di una nuova religio planetaria?

  • Papaloukas

    Noto da qualche giorno che le cronache riportano con enfasi, sopratutto nei giornali conservatori, di persone che evidenziano tesi di negazionismo.
    Siamo in un momento storico in cui Israele e tutto il sionismo in generale, stanno sul cazzo a molti ed anche a me peraltro.
    Bene; siamo antisemiti?
    Ma quello che volevo evidenziare è il fatto che un vescovo sconosciuto e di cui non si sentiva la mancanza dica una scemenza, con tutti i servi di giornale ad evidenziarlo.
    A chi giova tutto ciò?
    Necessità di immagine da riguadagnare dopo la strage degli innocenti?

  • markoid

    Ho letto su La Stampa il testo dell’ intervista al Vescovo Williamson.
    Premetto che non sono cattolico e penso che le camere a gas abbiano ucciso. 2 Domande:
    1- se si accetta che la storia venga scritta dai vincitori, perchè in questo
    caso non si accettano ricostruzioni diverse ?
    2- ha senso il reato di negazione dell’ olocausto? Se si , perchè non esiste
    anche la negazione del genocidio verso i nativi americani ? O delle fosse
    ardeatine ? O dei gulag ?
    Propongo una risposta per entrambe : si vogliono indicare i campi di sterminio nazisti come il maggior delitto mai commesso.

    Magari sarà anche vero, ma le reazioni smisurate mi lasciano sempre
    perplesso.

  • gelsomino

    Abbiamo visto che il giorno della memoria non è servito ad impedire altre guerre e altre stragi, perchè dunque celebrarne sempre la ricorrenza?

  • Franky_Ramone

    Ormai penso che sia abbastanza chiaro che ci troviamo di fronte ad un problema del tipo: ‘due pesi, due misure’. Quello che mi stupisce è che nessuno sembra volersi destare dal torpore

  • reza

    L’autore fa una domanda molto precisa;

    “è accettabile che le faccende della chiesa cattolica e della cristianità che riguardano oltre un miliardo di anime, e quelle dell’Islam che riguardano un altro miliardo di persone, siano cosi sfacciatamente governate e determinate dall’ebraismo?”

    Naturalmente ‘uso che fa l’ebraismo (o se vogliamo il sionismo) dell’olocausto nei termini di genocido dei musulmani pretendendo il silenzio dei cristiani o anche la loro complicità, è la questione principale su cui riflettere.

  • mat612000

    Per completezza il sig. Caracciolo avrebbe dovuto riportare le dichiarazioni del semisconosciuto monsignore.
    Il lettore avrebbe da esse potuto dedurre che esse, molto più che quelle di chi afferma lo sterminio nei termini tradizionali e accettati, sono basate su poco più che nulla.
    Da tale banale e ovvia constatazione (dell’inconsistenza delle argomantazioni del monsignore in questione) sarebbe sorta spontanea la domanda cui prodest?
    O anche più semplicemente perchè?
    Perchè negare lo sterminio o ridurlo a 200.000 o 300.000 morti?
    Si inserisce tale affermazione nell’ambito di una seria ricerca storiografica basata su fonti credibili e verificabili?
    No.
    Il semisconosciuto monsignore è uso a trattare con metodo scientifico argomenti storici?
    No.
    Allora perchè?

  • reza

    la dichiarazione del vescovo Williamson non avrebbe avuta tanta eco se non vi fossero dietro gli interessi di quelli che sono i padroni dei media, gli stessi che hanno manipolato l’opinione pubblica sui crimini israeliani a Gaza di questi giorni, gli stessi che giustificano i crimini israeliani da 60 anni.

  • Tao

    IL SUCCULENTO AFFARE DELL’ANTISEMITISMO

    DI ANTONIO CARACCIOLO
    civiumlibertas.blogspot.

    La Fama questa mattina mi coglie in un momento in cui ho poco voglia di scrivere, ma nell’interesse della Verità sento che è bene non interrompere una certa continuità di riflessioni sollecitate dal clamore suscitato intorno ad una dichiarazione del vescovo Williamson, che non avrebbe avuta tanta eco se non vi fossero dietro gli interessi di chi è padrone dei media. Anche qui viene da pensare ad una lettura maledetta e sconsacrata di un testo innominabile scritto circa 100 anni fa: l’importanza del possesso dei grandi mezzi di comunicazione. Ne stiamo sperimentando sulla nostra pelle e sui nostri cervelli la veridicità. E già! La Verità è una dea che si nasconde e che deve essere disvelata: Aleteia. L’etimologia del nome greco è un’autentica goduria per i cultori heideggeriani di filosofia. Ma qui basta limitarsi ad osservare i balletti della stampa su carta e sulle loro titolazioni e sulla loro impaginazione. Il modo in cui una notizia viene gridata un giorno ed il giorno dopo viene retrocessa da altre notizie gridati. Il grande evento del giorno prima viene cancellato o ridimensionato dall’evento del giorno dopo, ma intanto le cancellerie o gli orchestratori incassano i proventi dell’operazione.

    Mi concentro sulla distinzione fra antigiudaismo e antisemitismo. Quest’ultimo termine ha ormai acquisito una tale dilatazione semantica da renderlo praticamente privo di senso compiuto anche se non per questo privo di pericolosità allo stesso modo in cui in epoche buie bastava un nonnulla per incriminare un ignaro cittadino di stregoneria e negromanzia. Antonio Polito, uomo di sicura e certificata fede sionista, ha tuttavia messo in guardia i suoi compagni circa l’inefficacia politica di un uso del termine antisemita dove tutto è antisemitismo e di conseguenza nulla è più antisemitismo. Invece, il nemico deve essere sempre determinabile per poterlo meglio combattere e vessare. Ma quale potrebbe essere un significato determinabile del concetto di antisemita?

    Se ebrei siamo o dovremmo essere tutti – come pretende il ministro Andrea Ronchi –, allora deve trattarsi di un’accezione costituzionalmente condivisa e condivisibile, salvo a non dover essere costretti per legge alla circoncisione ed a una conversione forzata di massa come ahimé nella storia si sono avute. Dopo sessant’anni di retorica dei diritti umani a nessun individuo sulla terra possono venire inflitte sofferenze come la tortura, la discriminazione, la negazione della libertà di parola e di pensiero, ecc. Intendiamo non le si possono infliggere in un senso tutto formale e legale. Di fatto gli uomini della terra continuano a soffrire, ma la loro sofferenza è chiamata con altro nome: tutto qui il trucco per poter continuare a fare quel che si è sempre fatto, chiamando ad esempio “difesa” una bieca e manifesta aggressione genocida come a Gaza agli inizi di quest’anno. La lista è lunga ed è anche ampiamente disattesa proprio da quelli che se ne fanno i principali sbandieratori: la nostra è l’epoca d’oro dell’Ipocrisia. Non ve ne è mai stata tanta e mai il suo dominio è stato così totale. Se dunque “antisemita” significa violazione dei “diritti umani”, non vi è nessuno sano di mente che si possa professare antisemita, cioè violatore e negatore dei suoi stessi diritti.

    Ahimé! Sento che il mio testo si sta dilatando e devo affrettarmi ad una chiusura magari sintetica ed interlocutoria del ragionamento. Semiti in senso proprio sono i palestinesi ed antisemiti sono gli israeliani che li stanno sterminando. Agli israeliani si devono poi aggiungere i loro complici mediatici. Sono stato il solo credo ad aver riportato il qualificato giudizio di Ilan Pappe sull’esternazione del nostro Supremo Garante che risponde al nome del Presidente Napolitano, che nessuno vuole qui oltraggiare. Ma dovrebbe essere lui stesso a doverci assicurare il diritto costituzionale di poter riflettere e pensare su ciò che lui stesso dice. Ebbene, non io, ma lo storico israeliano ed ebreo Ilan Pappe risponde a domanda dicendo che si è antisemiti se non si è antisionisti. Se Giorgio Napolitano volesse invitare al Quirinale potrebbe ottenere ulteriori delucidazioni da Ilan Pappe magari in contraddittorio con gli Altissimi Consulenti della stessa Presidenza.

    Chiaramente l’uso corrente del termine “antisemita” ha una valenza politica escogitata per reprimere ogni forma di dissenso. Il fascismo, il nazismo, il bolscevismo non avrebbero saputo essere così raffinati ed efficaci. Se invece riconduciamo il termine antisemitismo, che peraltro compare nel vocabolario assai di recente, nell’alveo della storia bimillenaria del cristianesimo allora il concetto è meglio enucleabile come antiebraismo o antigiudaismo. Qui la questione si complica e le distinzioni concettuali non sono adatti ai flussi grossolani della comunicazione mediatica. Da un punt di vista concettuale è come se si pretendesse di dipingere un quadro di raffaello con i pennelli dell’imbianchino. E non cambia la cosa quando a usare il pennello (dell’imbianchino) sono i grandi Opinionisti del regime e le Penne accademiche imprestate al sistema mediatico.

    Che Cristo sia stato crocifisso sul Golgota e che sia stato messo in croce per volontà dei Giudei è un dato di fede e di storia che nessun Concilio Vaticano II potrà mai riformare o alterare, a meno che… di non voler consegnare Cristo stesso per una seconda volta in mano agli Giudei. Che poi ovviamente la dottrina cristiana del perdono abbia così gran braccia da poter perdonare perfino il proprio carnefice è una peculiarità che risponde al fascino e alla forza di attrazione che la religione del Cristo Redentore ha finora esercitato. Ma negare ogni evidenza di Verità è quella che nel linguaggio evangelico penso si chiami opera del Maligno. Una cosa che non ho letto sui giornali ma che apprendo dalla Fama orale è che i seminari dei cosiddetti tradizionalisti si vanno riempiendo mentre si vanno svuotando quelli dei conciliaristi V.II° Addirittura il papa uscito dal Concilio Vaticano II sarebbe considerato papa solo materialiter e non formaliter. Insomma un “antipapa”.

    Concludo per adesso dicendo che sul Concilio Vaticano II sono entrati gli interessi ebraici. Attraverso la “nostra aetate” il cattolicesimo è stato subordinato all’ebraismo. A questo punto di fronte ad un Giuliano Ferrara che si professa “ateo devoto” e pretende di dettare la linea al papa, o anche un Magdi Cristiano Allam che si converte al cattolicesimo giusto per insegnare il catechismo, io mi ricordo di essere stato battezzato e perfino cresimato. A prescindere dalla natura e dalle caratteristiche della mia fede religiosa, maturata attraverso la lunga frequentazione della filosofia, io sento di avere titolo giuridico a dire la mia all’interno di una “società visibile” a cui verso perfino del vile ed ignobile denaro, autentico sterco del demonio, attraverso il mio otto per mille. E dico che non è accettabile in nessun modo che le faccende della chiesa cattolica sia governate e determinate dall’ebraismo. Come “battezzato” cattolico non mi spaventa per nulla l’interruzione di qualsiasi rapporto fra ebraismo e cattolicesimo. Anzi lo ritengo auspicabile in quanto ritengo assolutamente inconciliabili ebraismo e cristianesimo, come hanno dimostrato duemila anni di storia. Benedetto sia il nome del vescovo Williamson, se il clamore suscitato intorno a lui consentirà ad un solo cattolico in più di percepire meglio il nuovo attacco giudaico al Cristo. Nella teologia e nella simbologia cattolica ricorre spesso la figura dell’Anticristo, una figura diabolica capace di insinuarsi in ogni dove e di assumere ogni forma. Chi può e vuole intendere, intenda!

    Antonio Caracciolo
    Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com
    Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/01/il-succulento-affare-dellantisemitismo.html
    29.01.2009

  • edo

    CHIEDO AIUTO:
    Alcuni giorni fa ho letto sul corriere un articolo riguardante la principale dichiarazione “incriminata” del vescovo: “le camere a gas non sono esistite”, per tutta risposta il giornalista descrive l’atmosfera gotica in cui il vescovo vive.
    Ora, mi chiedo: dove sono i documenti ufficiali, esisterà pure un qualche archivio dei documenti sui lager piuttosto che le deposizioni del processo di norimberga o un dossier della croce rossa, riguardanti l’assodata esistenza delle camere a gas… o no?
    Il dubbio mi viene dall’articolo giornalistico, se l’unico argomento per tacitare chi afferma che le camere a gas non sono esistite, è demonizzarlo… allora è utile approfondire.
    Perciò chiedo un aiuto da parte di chi sia a conoscenza di documenti ufficiali riguardanti tale argomento.
    GRAZIE!

  • reza

    Naturalmente, per creare un più ampio livello di conoscienza, si può dibattere ogni importante evento storico, ma i gruppi di pressione sionistomassonici hanno reso l’Olocausto ebraico un’eccezione, corrompendo con i dogmi lo spirito critico, anche all’interno dell’occidente democratico e con ciò, limitando lo spazio alla libertà di pensiero e di espressione.

    Approfondire le ricerche sulla storia dell’Olocausto così come avviene per ogni altro fatto storico non è possibile perché se si fa si è “antisemiti” e i sionisti partono con il pregiudizio che chi vuole fare questo lo fa a fin di negare l’olocausto (leggi l’olocausto come lo raccontiamo noi sionisti) perciò, l’olocausto è l’unica dogma, o linea rossa, delle democrazie occidentali, si può parlare di ogni cosa e mettere in dubbio ogni cosa, anche Dio, ma non si può assolutamente fare una ricerca sul’olocausto, al di fuori di ciò che hanno impostato i sionisti.

    Anche sul numero delle vittime dell’olocausto si è fatto una dogma, gli ebrei non-sionisti ritengono che ci sono stati un milione e mezzo di ebrei morti, i sionisti dicono che questi sono 6 milioni!!!

  • gelsomino

    Il problema, chiamiamolo così, non è la cifra, ma il fatto che questi morti ci vengano anche ora rinfacciati, come se tutto il mondo fosse colpevole di quei morti. Mio nonno buonanima nella sua ignoranza diceva sempre:” I dolori sono come i soldi, chi ce li ha se li tiene” Ogni Stato, ogni popolo ha il suo dolore, e non mi sembra giusto farlo pesare ad altri.

  • eresiarca

    Williamson ha citato Fred Leutcher.
    In italiano, il suo “rapporto” si può leggere qua:
    http://www.insegnadelveltro.it/catalogo/sfinge/rapporto_leuchter.htm
    Purtroppo il libro è esaurito.
    Comunque, cercando, lo si trova anche in rete, in .pdf.

  • eresiarca

    Faurisson, anni fa, fece la domanda capitale al *direttore* del Museo di Auschwitz: “Mi mostri il funzionamento di una camera a gas!”.
    La risposta fu un imbarazzato silenzio.
    La cosa è di una gravità inaudita. Si monta un affare in cui sarebbero stati sterminati “6 milioni di ebrei” e… l’accusa non produce l’arma del delitto!

  • eresiarca

    Esatto, è così.
    È, più precisamente, una parodia del Cristianesimo.

  • eresiarca

    La cosa comica è che abbiamo avuto anche un Papa che è andato ad Auschwitz per inginocchiarsi su una lapide che riportava “4 milioni di vittime”, quando poi – grazie al lavoro dei “revisionisti”, che comunque coglie nel segno, eeeh se coglie! – la lapide è stata rimossa: adesso riposta “1,5 milioni”. Ed è ancora un’esagerazione.

  • myone

    I tedeschi non possono mettere per legge di poter rinnegare il nazzismo, si renderebbero ridicoli e si farebbero passare per coloro che certe vesti se le potrebbero mettere ancora.

    I patti stato chiesa, stanno sempre a braccetto per un rispetto di potere e di poteri. La cattolicita’ vaticana, e’ lo stato piu’ invadente e invasivo che ci sia, avendo propieta’ da stato sovrano sul suo territorio, ed esso e’ sparso e rappresentato in ogni stato.

    Prima di credere a un vaticanista, il che come religiosi riconosciuti lo sono tutti, meglio che si tolgano quei costumi d’ addosso, e si facciano meno buffoni intellettuali, perche’ a enfatizzare cose dette da uno costumato-scostumato, che si bega con il potere totale papale, se dire le cose sta’ alla lingua locale o al latino, fa pena non tanto a loro, ma a tutti quelli che lo riportano, a partire dai media e dai giornali.

  • mat612000

    Trovato.
    Ti ringrazio.

  • gianni72

    concordo con l’amico sopra di me.

  • alcenero

    Ciao edo, tra le tante cose non ho approfondito l’argomento ma parlavo con un amico che mi diceva che la cosa è discussa in vari libri e mi ha citato uno che dovrebbe chiamarsi “negare la storia” che affronta proprio le obiezioni dei negazionisti e a quanti mi ha detto anche obiezioni di tipo “tecnico”. Inoltre tempo fa vedevo il libreria un libro di testimonianze dirette e indirette (credo si chiamasse proprio “Shoah”). Ripeto, non ho approfondito la cosa (e penso nemmeno il giornalista del corriere lo abbia fatto) ma se dovessi sicuramente mi leggerei questi libri e cercherei di capire se e dove sono gli errori negazionistici, già vedevo che la sola pagina di wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Holocaust) cita molte cose che si potrebbero approfondire.

    Come per tutti gli argomenti l’approccio razionale è quello di guardare i dati e le interpretazioni che ne sono scaturite e capire quali sono quelle forzate e/o volutamente ingannevoli.

    Per quel poco che ne so tendo a dubitare delle tesi negazioniste. Rimane che l’elevazione strumentale (con scopi palesemente politici) a ‘religione laica’ dell’olocausto (come di qualunque tragedia) mi ripugna. Mi riservo umilmente di approfondire le mie conoscenze storiche su quel periodo e su tante altre vicende.

  • alcenero

    Un commento di alexg è stato cancellato perchè violava la regola di non insultare altri utenti.

  • alcenero

    il commento sopra (di alexg) è stato cancellato perchè non si possono usare insulti e volgarità contro altri utenti…

  • Affus

    concordo

  • castigo

    mi risulta che i documenti ufficiali siano accessibili solo a “studiosi” selezionati.
    è vero?

  • edo

    ti ringrazio,
    Edo

  • alexg

    myone e’ del mossad
    a a quanto pare sta ottenendo cio’ per cui lo pagano.

    abbiamo perso, anche qui su comedonchisciotte. Tanto vale chiudere il sito e andare a casa.
    per quanto mi riguarda e’ quello che faro’.
    myone hai vinto.
    ci si scontra su un altro sito.

  • reza

    “Il negazionismo di un evento storico come un genocidio o una Pulizia etnica o un Crimine contro l’umanità è un termine che indica un atteggiamento storico-politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso.”

    Bisogna chiedere se tutto ciò vale anche nel senso inverso, vale a dire, se Israele e i sionisti negano l’evidenza per cui nei confronti del Popolo palestinese è stato commeso il genocido (Deyr Yasin e Sabrashatila), pulizia etnica(a Gerusallemme est) o crimini di guerra(a Gaza), allora anche Israele e i sionisti sono dei negazionisti.

    Lo stesso discorso vale anche per l’antisemitismo; Se Israele e i sionisti bollano ogni critica nei loro confronti con l’antisemitismo, poiché i palestinesi sono semiti, come lo sono solo una parte degli ebrei e non tutti( ad esempio quelli europei non lo sono), ogni atto o discroso dei sionisti e di Israele contro i palestinesi è sua volta antisemitismo.

    Come vedete, ci sono troppi dogmi nelle tesi sioniste.

    Diciamoci la verità, le tesi sioniste sono basate su un castello di carta che può facilmente crollare e contengono tante bugie e tantissime esagerazioni , come nel caso dei morti dell’olocausto per cui è stato seclto un numero simbolico e mai esatto.

    Effettivamente, ciò che fanno Israele e i sionisti nella strumentalizzazione dell’olocausto a proprio favore, corrisponde ad una ideologia dogmatica costruita che non ha niente a che fare con i veri crimini nazisti contro gli ebrei, i zingari,i comunisti, e gli omosessuali ed oltre 55 milioni di esseri umani che sono morti durante la seconda guerra mondiale; 55.527.000 morti, dei quali 25.162.000 militari e 30.365.000 civili, non sono morti per caso o per raffreddore, gran parte di loro furono vittime di una ideologia, quella nazista, che pianificava la morte delle nazioni in modo sistematico, mentre risulta che diversi capi sionisti erano nelle file naziste quindi, anche gli ebrei che sono morti fanno parte di queste anime soppresse dal nazismo, né di più, né di meno, solo che i sionisti hanno voluto creare intorno alla morte degli ebrei una dogma ideologica che oggi è condivisa anche dai fascisti che in pratica sarbberò stati complici di quei crimini.

    Una storia a parte riguarda il ghetto di Varsavia, nell’occasione dei crimini contro Gaza, alcuni ebrei eredi degli ebrei che hanno resistito nel ghetto di Varsavia di fronte al nazismo morendo, si sono dissociati dai sionisti e da Israele, il loro portavoce ha voluto pubblicare questa dichiarazione:

    Non in nostro nome!

    Assieme a decine di migliaia di altri ebrei, dal Canada alla Gran Bretagna, dall’Australia alla Germania, vi avvertiamo: non osate parlare in nostro nome, perché vi inseguiremo, se sarà necessario persino nell’inferno dei criminali di guerra, e vi ricacceremo le vostre parole in gola fino a che non chiederete perdono per averci coinvolti nei vostri crimini. Noi, non voi, siamo i figli di Mala Zimetbaum e Marek Edelman, di Mordechai Anilevicz e Stephane Hessel, e portiamo il loro messaggio all’umanità perché sia custodito nelle mani dei combattenti della resistenza a Gaza: “Noi combattiamo per la nostra libertà e per la vostra, per il nostro orgoglio e per il vostro, per la nostra dignità umana, sociale e nazionale, e per la vostra” (Appello del Ghetto al mondo, Pasqua Ebraica del 1943).

    Ma per voi, leader di Israele, ” libertà” è una parola sconcia. Voi non avete orgoglio e non comprendete il significato di dignità umana.

    Noi non siamo “un’altra voce ebraica”, ma la sola voce ebraica che possa parlare in nome dei santi torturati del popolo ebraico. La vostra voce non è altro che le vecchie urla bestiali degli assassini dei nostri antenati.

    Il ruolo che hanno avuto i sionisti nella I° guerra mondiale, il loro ruolo nella II° guerra mondiale e quello di dopo guerra fino ad oggi, ivi compreso i fatti dell’inizio del terzo millennio tra cui l’11 settembre e le guerre dei neocons , ci portano al massacro di oggi delle donne e dei bambini di Gaza ed il modo con cui si sono comportati i sionisti e i loro alleati di fronte ai crimini commessi a Gaza da Tshal……………………..,tutti questi fatti storici ed attuali non possono essere solo delle “coincidenze” o dei “casi”, lo dimostra anche la crisi ecomonica attuale ed il ruolo che hanno i sionisti nelle economia e finanza mondiale quindi, possiamo concludere che esiste davvero un complotto sionista contro l’umanità, un complotto che gira introno al potere e al denaro.
    Sarà un “caso” anche il fatto che queste siano proprio le due questioni che distinguono Israele dal resto del mondo per il modo con cui Israele ottiene il potere ed il denaro nel mondo!?!

    PS – Michel Warschawski è un attivista anti-sionista israeliano un tempo alla guida del movimento anti-sionista e anti-capitalista Matzpen.

    Titolo originale: “Absolutely Not! Not in Their Name, Not in Ours”

    Fonte: http://www.alternativenews.org

  • eresiarca

    La grande vittoria del “revisionismo” (il virgolettato è d’obbligo, poiché non si tratta di una “scuola”) è stata proprio aver costretto a rivedere la versione ufficiale (6 milioni, camere a gas, piano preordinato di “sterminio”). Infatti, ad ogni messa a punto di chi ha accettato di confutare (la maggior parte di costoro senza attribuire pari dignità agli interlocutori) i revisionisti, alcuni di questi ultimi hanno trovato nuove occasioni per “rivedere”.
    Tra le migliori ‘confutazioni dei confutatori’ vi sono alcuni libri di Carlo Mattogno, uno dei quali smonta pezzo per pezzo le testimonianze di Shlomo Venezia, l’ultimo, in ordine di tempo, dei ‘testimonial dell’Olocausto’ proposto alle scolaresche. Va notato che è proprio grazie all’opera dei revisionisti che periodicamente tali ‘testimonial’ spariscono dalla scena, poiché divenuti ‘impresentabili’. Probabilmente Venezia dura più di altri perché per limiti anagrafici faticano a trovarne un altro che si presti alle ‘tournée’.

  • eresiarca

    Molti documenti conservati negli archivi russi sono già stati vagliati da alcuni studiosi come Juergen Graf. Altri, ad es. quelli conservati ad Arolsen, non sono ancora stati resi disponibili, anche se vi sono delle novità al riguardo.
    Intanto diciamo che cosa è l’archivio di Arolsen, un’autentica miniera d’informazioni, trattandosi dell’archivio dell’ITS-International Tracing Service (Servizio di Ricerca Internazionale), che dipende dal 1955 dal Comitato Internazionale della Croce Rossa di Ginevra (ICRC). Esso è ubicato in Germania, nei pressi di Kassel, in Assia.
    La novità, dunque, è che questi archivi probabilmente verranno aperti, per… “dare un colpo digrazia al revisionismo”, come hanno riportato i media di regime! Una bella faccia tosta, poiché ad ogni archivio aperto c’è sempre stata una vittoria per il revisionismo.
    Ma è interessante notare che il regolamento per l’accesso all’archivio, al punto 7, attribuisce al direttore una totale discrezione su chi ammettere alla consultazione. E basterebbe questo a mettere sul chi va là. Ma c’è di più.
    Se uno studioso ha pubblicato un testo “revisionista” diffuso (clandestinamente!) in Germania, ben difficilmente potrà recarsi ad Arolsen, poiché con buona probabilità, appena metterà piede in Germania, verrà mandato in galera a far compagnia a Zündel. Eppure, i primi a felicitarsi per un’apertura, senza restrizioni, degli archivi di Arolsen, sarebbero proprio gli studiosi “revisionisti”…
    Quindi, poiché la “storiografia sterminazionista” ha capito che non può andare avanti per supposizioni e testimonianze, prova a darsi un tono lavorando sui documenti. Peccato che, come dicevo, questi saranno inaccessibili ai “revisionisti”, quindi tali documenti potranno “rivelare” quello che gli “sterminazionisti” vogliono, senza tèma di smentita.

  • Erwin

    L’uso sconsiderato di droga porta a esprimere frasi senza alcun senso.
    Ciò è ben noto.

    ”Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo.

    Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana
    Città del Vaticano, 30 gen 2009. –
    Fonte: Adnkronos

    Il dio dei cristiani era in ferie,infatti …

    …” Benedetto XVI lo ha riconosciuto lucidamente nel discorso di Auschwitz, facendo sue le domande radicali dei salmisti a un Dio che appare silente ed assente”.

    Quindi l’editoriale si conclude con queste parole:

    ”Di fronte a questo duplice mistero – della potenza orribile del male, e dell’apparente assenza di Dio – l’unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio.

    Cerco un interprete per capire che caxxo voleva dire quel tale Lombardi .

  • reza

    ”Di fronte a questo duplice mistero – della potenza orribile del male, e dell’apparente assenza di Dio – l’unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio”

    Facile no !?!
    Un prete sconosciuto ed scomunicato rilascia delle dichiarazioni a cui fanno l’ecco i politici e i media che hanno disinformato l’opinione pubblica sui massacri di Gaza, poi arriva il paparazi ed aggiusta tutto coi suoi prelati vari che rilasciano anche questa certificazione che dio di questi pagani ogni tanto va in ferie.

    Non so la gente quando aprirà gli occhi e semmai li aprirà, riuscirà ad apprendere che è stata presa per il culo da questi adorati di satana coperti di oro e di potere, ma credo che presto molti inizieranno a capire che dietro ad ogni cosa detta e fatta da questi adoratori di satana vi è l’inganno che sta alla base delle loro disgrazie, partendo dall’alienazione generale degli uomini che perdono i valori ma non sanno come fino alla crisi economica imposta loro dai ricchi; dal capitalismo usuraio degli adoratori di satana di cui il massacro delle donne e dei bambini di Gaza è un chiaro esempio.

    Non che il mondo islamico sia immune da questo inganno anzi, voi avete visto qualcuno partire in aiuto alla popolazione di Gaza dal mondo islamico ?

    L’inganno degli adoratori di satana è Globale ed intende sostiruirsi al valore principale del mondo che è l’umanità. è a questo che mirano; a distruggere l’umanità degli esseri umani e ad annullare un valore unico che fa da collante tra tutti gli uomini; l’umanità.

    A me risulta che gli adoratori di satana hanno fallito con Bush e le sue guerre. Non hanno rischiato un centesimo del loro denaro, i soldi spesi per uccidere gli afghani,e gli iracheni, i libanesi, e per ultimo i palestinesi, erano soldi nostri e quelli dei nostri figli e del loro futuro, ma hanno fallito lo stesso e adesso saremo noi a pagare il loro fallimento, non come lo hanno pagato oltre tre milioni che sono stati uccisi nell’olocausto del musulmani iniziato 60 anni da con la creazione di Israele dei nazisionisti, ma con allargamento della povertà a quella parte del mondo che una volta era ricca ovvero; il laboratorio di consumo per il capitalismo usuraio.

    Le prossime guerre saranno ancora più estese tra i poveri del Globo se questi adoratori di satana restano al potere, ma in ogni epoca, anche quando sembrava che il male sta trionfando, un piccolo gruppo di uomini e donne adoratori della Verità, ha potuto portare avanti la lotta per la libertà e per la pace di tutta l’umanità.

    Questa è la storia del nostro mondo, questo è il futuro.

  • portoBF

    Premesso che sono nato dopo la guerra, percui non mi sento colpevole di niente e perciò non ho sensi di colpa verso nessuno, mi piacerebbe sapere perchè si sta facendo tanto casino per l’opinione di una persona. Che costui sia un prete non ha, secono me, nessuna importanza in quanto tutti hanno il sacrosanto diritto di esprimere quello che ritengono giusto senza che i media leccaculo insorgano a difesa……sempre di chi, della shoa ne ha fatto una religione.
    I media, molto preoccupati, nel difendere i sionisti “assassini-criminali di guerra”, si sono completamente disinteressati di un fatto molto più importante e cioè dei crimini contro i civili compiuti a Gaza.

    Non solo fosforo bianco: su Gaza l’arma del futuro
    Politica e Ordine Mondiale – Politica e Ordine Mondiale
    Scritto da Alessandro Iacuelli
    Mercoledì 28 Gennaio 2009 00:00

    Prima ancora della fine dell’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza, l’accusa di aver usato armi al fosforo bianco aveva già fatto il giro del pianeta. Secondo molti mezzi d’informazione l’esercito israeliano avrebbe fatto un uso massiccio di armi al fosforo bianco. Sia chiaro, non si vuole in questa sede smentire questa ipotesi: sicuramente è stato usato del munizionamento illuminante al fosforo, principalmente bombe ad uso aereo e proiettili per artiglieria pesante, ma siamo proprio certi che si sia trattato di fosforo bianco? Se qualcuno viene colpito da fosforo incendiato, e non è possibile spegnerlo con acqua, le parti colpite presentano tracce profonde di fusione. Le immagini fotografiche e televisive arrivate da Gaza non smentiscono affatto l’uso del fosforo bianco, ma non tutte le ferite mostrate sono compatibili con questa sostanza incendiaria.

    A causa della scarsa conoscenza, in Italia come altrove, al di fuori di ambienti medici dei vari tipi di ferite, sono state indicate come “mutilazioni e ustioni da fosforo bianco” anche ferite non del tutto compatibili con questo tipo di munizioni. In effetti…

    come dichiarato da un medico norvegese di un’organizzazione indipendente presente a Gaza, molti feriti e molti cadaveri presenterebbero lesioni la cui origine non è sicura e non riconducibile a quelle provocate dalle armi normalmente utilizzate, come vaste bruciature, tessuti scarnificati e mummificazione dei tessuti molli; quest’ultimo tipo di offesa non è riconducibile agli effetti provocati dal fosforo bianco. Ma allora, che tipo di munizione può aver provocato questi tipi di ferite irreversibili, e che spesso hanno condotto alla morte? Il medico norvegese avrebbe dichiarato, mediante un’interposta persona per cui il condizionale è d’obbligo, di “non aver mai visto un simile tipo di ferite”.

    A raccontare un’ipotesi tanto inquietante quanto plausibile è il Generale di Brigata italiano Fernando Termentini, ex comandante del Genio dell’Esercito Italiano, che ha maturato un’esperienza ventennale nel settore della bonifica degli Ordigni Esplosivi e delle mine in varie aree del mondo. Il Generale ha scritto sulla rivista Pagine di Difesa, testata di politica internazionale e della Difesa, un’interessante articolo nel quale dimostra la compatibilità delle orrende mutilazioni e mummificazioni di Gaza con l’uso di armi a microonde o al plasma.

    Secondo la sua analisi, queste armi dovrebbero essere state sperimentate “in Iraq, in Libano e forse anche in occasione della prima guerra del Golfo, contro le truppe irachene in fuga da Kuwait City”. Ma di cosa si tratta? Si tratta di sistemi d’arma che non sparano proiettili, ma fasci di energia più o meno potente. Si tratta di strumenti studiati e realizzati, per conto dell’amministrazione americana, a scopo di ordine pubblico, e poi modificate per essere anche in grado di uccidere. Le armi a microonde nascono infatti come sistemi d’arma non letali a scopo antisommossa. Sono prodotte dalla Raytheon, società americana che, secondo dati del 2007, detiene il 90% delle entrate da contratti nel settore della difesa americana ed è il quarto appaltatore mondiale in questo settore per entità dei guadagni. Le armi a microonde costruite dalla Raytheon, e diffusissime in USA come in Francia, da arma anti-sommossa possono essere trasformate in armi letali aumentando la potenza della radiazione emessa.

    La materia organica colpita da queste armi perde istantaneamente tutta la componente liquida, pertanto si accartoccia su se stessa perdendo volume e trasformandosi in un oggetto mummificato. Per questo motivo, le immagini provenienti da Gaza, che presentano cadaveri rimpiccioliti con i tessuti molli mummificati, le parti ossee scollate e gli indumenti praticamente indenni, ricordano molto di più un’arma a microonde, piuttosto che una munizione incendiaria al fosforo. Da notare che cadaveri in queste condizioni sono stati trovati anche a Falluja dopo i combattimenti casa per casa. Anche per quanto riguarda Gaza, non appare affatto sensato che i cadaveri mummificati siano stati resi tali da munizioni aeree o di artiglieria al fosforo: le armi a microonde sono armi corte, a cominciare dal prototipo più famoso, quel Taser che può emettere una scarica elettrica fino a 60.000 Volt; sono armi che riescono ad essere più efficaci di quelle a munizioni convenzionali soprattutto in combattimenti negli abitati, in spazi stretti come vicoli, cunicoli e locali sotterranei.

    Come a Gaza, come a Falluja. Armi sicure per chi le usa, visto che non c’è il rischio di proiettili di rimbalzo, che invece normalmente c’è quando con munizioni convenzionali si spara in ambienti ristretti. Come si conclude su Pagine di Difesa, l’ipotesi delle armi a microonde è forse più condivisibile sul piano tecnico, ed anche sul piano militare, rispetto all’uso generalizzato per scopi offensivi di munizionamento al fosforo bianco.

    Tirando le somme, si sono viste immagini di cadaveri rimpiccioliti fino ad essere lunghi un metro, senza segni di proiettile, senza arti o con la testa mozzata. Sono queste le testimonianze di civili e medici iracheni, o provenienti oggi da Gaza, come ieri da Falluja, come dalla battaglia dell’aeroporto di Baghdad. Sono armi leggere e maneggevoli, che possono ridurre l’uso di armi di tipo cinetico. E probabilmente sono queste le armi usate negli scontri di terra a Gaza, e non quelle al fosforo bianco. Come dicevamo, quest’ultimo, tecnicamente non può provocare sugli oggetti e sulle persone effetti simili a quelli visti, come la carbonizzazione delle sostanze organiche, quasi nessun danno ai tessuti, pochi danni alle infrastrutture. Il dubbio principale riguarda il fatto che i corpi siano disidratati senza la combustione degli indumenti o dell’ambiente circostanze.

    Invece i corpi di Gaza, che come tutti i corpi umani hanno un alto contenuto di liquidi, presentano una carbonizzazione del volume organico, senza che i vestiti, l’involucro esterno, sia intaccato. Al momento, non esiste alcuna convenzione internazionale che regoli o limiti l’uso delle armi ad energia, che ufficialmente risultano essere ancora allo stato di prototipi di ricerca. Forse Gaza è stato il quarto esperimento di questi prototipi.

    articoli Alessandro Iacuelli

  • myone

    e’ forse li la causa: ci si in un altro sito.
    se mi pagassero sarei piu’ conciso chiaro e senza errrori
    io non sono del mossad
    fosse per me risolverei subito tutto l’ esistenza di tutto il mondo
    ma non comando. e se comandassi, darei fastidio e sarei nemico di almeno il 99,9999999999999 % del resto dell’ umanita’.

    resta pure caro. se la vita fosse di un solo colore saremmo davanti a un sole che dissipa tutto questo, e vedremmo il resto, quello che qui ci logoriamo, e abbiamo, anche nelle forme piu’ crude.

  • myone

    corregge. con le lineette frecce e’ spatira la parola:
    e’ forse li la causa: ci si SCONTRA in un altro sito

  • castigo

    grazie delle precisazioni.