OPERAZIONE “PIOMBO FUSO” SUL VESCOVO WILLIAMSON

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot

Anche oggi la Fama mi porta notizie che devo spacchettare dalla carta interpretativa in cui sono avvolte. Infatti, le notizie allo stato puro senza nessuna interpretazione e opinione annessa semplicemente non esistono. Ognuno di noi dovrebbe saper reinterpretare ciò che ascolta e apprende. Quando la ricezione è passiva noi siamo alla mercé di chi ci informa. Lo sanno bene i potenti del regime. Ci può andar bene o male, a seconda dei casi. Ma resta a noi decidere se essere consapevoli o inconsapevoli fruitori di notizie portate dalla Fama. Queste mie righe non andranno certo a formare l’editoriale del Corriere, ma sono scritte per un lettore eccezionale: io stesso. Gli altri se vogliono, possono darvi un’occhiata. Ebbene, andiamo al punto odierno.

Ho ascoltato per la solita radio, appena accesa, parte di un ragionamento tortuoso. Ci si richiamava al Concordato fra stato e chiesa del 1929, quello per il quale Mussolini fu detto “uomo della Provvidenza”. A questi successe nel 1984 un altro “uomo” finito pure male: Bettino Craxi, che riformò quanto Mussolini aveva fatto prima di lui. La novità è l’8 per mille. Ma sembrerebbe che questo 8 per mille sia subordinato all’accettazione del Concilio Vaticano II come obbligo contrattuale da parte della stessa chiesa cattolica. Almeno questo lascia intendere la Voce radicale. Non so se le cose stiano davvero così, anzi ne dubito. Ma non mi era mai capitato di pensare una cosa del genere. Pur avendo sempre dato il mio 8 per mille alla Chiesa cattolica, mi sono sempre dichiarato contrario a questo balzello. Il principio era che ogni fedele di qualsiasi religione dovesse contribuire al finanziamento della sua chiesa senza oneri e senza mediazione dello stato. E ciò in ossequio ad altri due principi: “date a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio” ed un altro ancora: “libera chiesa in libero stato”. Ma come ti trasforma tutto ciò la perfidia radicale e non solo radicale? Non avevo mai pensato alla possibilità del ricatto e della corruzione.

Nella foto: Mons. Richard Williamson

Se vuoi l’8 per mille – pensano i radicali –, devi applicare la clausola contrattuale del Concilio Vaticano II. E cosa dice secondo costui il Concilio Vaticano II? Banalizzo fino al grottesco volutamente: che l’ebraismo è entrato con prepotenza nel cattolicesimo e che ne debba condizionare lo statuto interno! Se si leggono le dichiarazioni dei vari rabbini sparsi per il mondo, non è difficile ricavarne la netta impressione di qualcuno che pretende, che avanza titolo, che impone. Un non cattolico o un cattolico non praticante ha qui di che temere grandemente. Non svolgo tutte le implicazioni, ma mi mantego sui principi generali, anche perché ho fretta di chiudere. Veniamo al vescovo Williamson, che ha creato un così grande scompiglio da indurre alcuni commentatori a parlare della necessità di un nuovo Concilio Ecumenico. Addirittura si legge che il vescovo di Regensburg vieterebbe a Williamson l’ingresso in cattedrale e in tutti gli edifici della chiesa cattolica. Cosa ne sia della carità cristiana sembra che lo zelante vescovo di Regensburg lo abbia dimenticato, troppo fedele alla nuova “religio” e dimentico della vecchia. Sempre da Regensburg ovvero Ratisbona parte un procedimento penale per il vescovo britannico residente in Argentina.

Di cosa è incolpato quest’uomo? Cosa si vuole da lui? Dove lo si vuol crofiggere? In Germania, la cui legislazione include un monte Golgota per i negatori della Shoa, la nuova “religio” è imposta a chiunque con il carcere duro. Ed è stato subito avviato un procedimento contro il vescovo cattolico. Da un prete ci aspettiamo tutti che parli di cose di fede e di religione. Non andiamo da lui per farci risolvere un’equazione matematica o per avere aiuto nella compilazione del cruciverba. Ma per il resto un prete è come ogni altro uomo: può fare le stesse ed avere comuni interessi in fatto di storia, scienza, letteratura, arte, musica. La Shoa cosa è? Un evento storico assoggettabile ai normali e comuni criteri della ricerca e del metodo storico o è il fatto mitico-fondativo di una nuova religio planetaria? Le parole del papa non lasciano dubbi sul fatto che per il suo Magistero la Shoa sia un evento storico e non una nuova “religio”. Resta tuttavia il nodo del Concilio Vaticano II, ma non sembra che il Vaticano voglia ritirare la sua revoca della scomunica e sarebbe certamente controproducente se ciò avvenisse o anche soltanto lo sembrasse a seguito di pressioni e richieste provenienti dal mondo ebraico. Il monito contro il “negazionismo” e il “riduzionismo” ci sembra poi abbastanza generale tanto da indurre a pensare che possa applicarsi a tutti i casi simili e comparabili, e quindi anche alla Nakba o meglio alla “pulizia etnica” della Palestina che Israele ha sempre negato e continua a negare.

Si fa passare come un’umiliante sconfessione da parte dei confratelli del vescovo Williamson una dichiarazione del tutto pacifica: noi non siamo un’associazione di storici. Ci interessiamo di fede e di religione. Ci dispiace che una semplice affermazione in materia profana da parte di un nostro confratello abbia sollevato tanto clamore, che non è chi non veda quanto sia strumentale. Per questo sconquasso da noi non voluto, ma chiaramente orchestrato dai nostri nemici, noi chiediamo perdono al santo padre. Al nostro confratello abbiamo ordinato di non pronunciarsi più su materie profane, quale la ricerca storica contemporanea, sia essa la Shoa o le origini della prima guerra mondiale, fatto non meno tragico se non altro perché produttivo della seconda guerra mondiale e della stessa Shoa.

Vi sarebbero qui altre considerazioni da fare e altri fatti da interpretare e commentare, ma ci siamo già attardati oltre tempo e rinviamo ad altro momento e occasioni che certamente non mancheranno. Notiamo come lo schieramento mediatico che si è scagliato sul povero vescovo è lo stesso che ha fornito copertura mediatica al genocidio di Gaza. I soggetti gli stessi. Il presidente Gianfranco Fini conferma la sua collocazione pro Israele e pro ebraismo contro la chiesa cattolica ed il cattolicesimo, o meglio pretende che la gerarchia cattolica si adegui secondo le sue autorevoli indicazioni. In pratica si chiede non già una “sconfessione” del vescovo, ma che venga costretto ad un “ritrattazione”, quasi che non si trattasse di una semplice opinione storica, ma di qualcosa di ben più importante del dogma trinitario. Si è tacciati di “antisemitismo” (= reato penale) se si dice che l’ebraismo mira al dominio del mondo, ma qui si pretende di piegare la Chiesa cattolica che sulla carta conta oltre un miliardo di fedeli. Se ai cattolici ci si aggiungono gli islamici – tutti terroristi e alieni da noi occidentali – che sono un altro miliardo e passa, il quadro diventa allarmante.

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/01/operazione-piombo-fuso-sul-vescovo.html
28.01.2009

35 Commenti
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reza
reza
29 Gennaio 2009 7:12

Cosa copre questo stato di fatto per cui la Shoa non può essere considerato un evento storico, grande e grave quanto vogliamo, ma sempre un evento storico e per questo, assoggettabile ai normali e comuni criteri della ricerca e del metodo storico , e quale è l’elemento principale su cui si basa il ricatto sionista al mondo che vuole con la forza e terrorismo puro e crudo che la Shoa sia il fatto mitico-fondativo di una nuova religio planetaria?

Papaloukas
Papaloukas
29 Gennaio 2009 7:58

Noto da qualche giorno che le cronache riportano con enfasi, sopratutto nei giornali conservatori, di persone che evidenziano tesi di negazionismo.
Siamo in un momento storico in cui Israele e tutto il sionismo in generale, stanno sul cazzo a molti ed anche a me peraltro.
Bene; siamo antisemiti?
Ma quello che volevo evidenziare è il fatto che un vescovo sconosciuto e di cui non si sentiva la mancanza dica una scemenza, con tutti i servi di giornale ad evidenziarlo.
A chi giova tutto ciò?
Necessità di immagine da riguadagnare dopo la strage degli innocenti?

markoid
markoid
29 Gennaio 2009 7:59

Ho letto su La Stampa il testo dell’ intervista al Vescovo Williamson.
Premetto che non sono cattolico e penso che le camere a gas abbiano ucciso. 2 Domande:
1- se si accetta che la storia venga scritta dai vincitori, perchè in questo
caso non si accettano ricostruzioni diverse ?
2- ha senso il reato di negazione dell’ olocausto? Se si , perchè non esiste
anche la negazione del genocidio verso i nativi americani ? O delle fosse
ardeatine ? O dei gulag ?
Propongo una risposta per entrambe : si vogliono indicare i campi di sterminio nazisti come il maggior delitto mai commesso.

Magari sarà anche vero, ma le reazioni smisurate mi lasciano sempre
perplesso.

gelsomino
gelsomino
29 Gennaio 2009 8:55

Abbiamo visto che il giorno della memoria non è servito ad impedire altre guerre e altre stragi, perchè dunque celebrarne sempre la ricorrenza?

Franky_Ramone
Franky_Ramone
29 Gennaio 2009 9:41

Ormai penso che sia abbastanza chiaro che ci troviamo di fronte ad un problema del tipo: ‘due pesi, due misure’. Quello che mi stupisce è che nessuno sembra volersi destare dal torpore

reza
reza
29 Gennaio 2009 9:56

L’autore fa una domanda molto precisa;

“è accettabile che le faccende della chiesa cattolica e della cristianità che riguardano oltre un miliardo di anime, e quelle dell’Islam che riguardano un altro miliardo di persone, siano cosi sfacciatamente governate e determinate dall’ebraismo?”

Naturalmente ‘uso che fa l’ebraismo (o se vogliamo il sionismo) dell’olocausto nei termini di genocido dei musulmani pretendendo il silenzio dei cristiani o anche la loro complicità, è la questione principale su cui riflettere.

mat612000
mat612000
29 Gennaio 2009 10:00

Per completezza il sig. Caracciolo avrebbe dovuto riportare le dichiarazioni del semisconosciuto monsignore.
Il lettore avrebbe da esse potuto dedurre che esse, molto più che quelle di chi afferma lo sterminio nei termini tradizionali e accettati, sono basate su poco più che nulla.
Da tale banale e ovvia constatazione (dell’inconsistenza delle argomantazioni del monsignore in questione) sarebbe sorta spontanea la domanda cui prodest?
O anche più semplicemente perchè?
Perchè negare lo sterminio o ridurlo a 200.000 o 300.000 morti?
Si inserisce tale affermazione nell’ambito di una seria ricerca storiografica basata su fonti credibili e verificabili?
No.
Il semisconosciuto monsignore è uso a trattare con metodo scientifico argomenti storici?
No.
Allora perchè?

reza
reza
29 Gennaio 2009 10:28

la dichiarazione del vescovo Williamson non avrebbe avuta tanta eco se non vi fossero dietro gli interessi di quelli che sono i padroni dei media, gli stessi che hanno manipolato l’opinione pubblica sui crimini israeliani a Gaza di questi giorni, gli stessi che giustificano i crimini israeliani da 60 anni.

Tao
Tao
29 Gennaio 2009 10:57

IL SUCCULENTO AFFARE DELL’ANTISEMITISMO DI ANTONIO CARACCIOLO civiumlibertas.blogspot. La Fama questa mattina mi coglie in un momento in cui ho poco voglia di scrivere, ma nell’interesse della Verità sento che è bene non interrompere una certa continuità di riflessioni sollecitate dal clamore suscitato intorno ad una dichiarazione del vescovo Williamson, che non avrebbe avuta tanta eco se non vi fossero dietro gli interessi di chi è padrone dei media. Anche qui viene da pensare ad una lettura maledetta e sconsacrata di un testo innominabile scritto circa 100 anni fa: l’importanza del possesso dei grandi mezzi di comunicazione. Ne stiamo sperimentando sulla nostra pelle e sui nostri cervelli la veridicità. E già! La Verità è una dea che si nasconde e che deve essere disvelata: Aleteia. L’etimologia del nome greco è un’autentica goduria per i cultori heideggeriani di filosofia. Ma qui basta limitarsi ad osservare i balletti della stampa su carta e sulle loro titolazioni e sulla loro impaginazione. Il modo in cui una notizia viene gridata un giorno ed il giorno dopo viene retrocessa da altre notizie gridati. Il grande evento del giorno prima viene cancellato o ridimensionato dall’evento del giorno dopo, ma intanto le cancellerie o gli orchestratori incassano… Leggi tutto »

edo
edo
29 Gennaio 2009 13:05

CHIEDO AIUTO:
Alcuni giorni fa ho letto sul corriere un articolo riguardante la principale dichiarazione “incriminata” del vescovo: “le camere a gas non sono esistite”, per tutta risposta il giornalista descrive l’atmosfera gotica in cui il vescovo vive.
Ora, mi chiedo: dove sono i documenti ufficiali, esisterà pure un qualche archivio dei documenti sui lager piuttosto che le deposizioni del processo di norimberga o un dossier della croce rossa, riguardanti l’assodata esistenza delle camere a gas… o no?
Il dubbio mi viene dall’articolo giornalistico, se l’unico argomento per tacitare chi afferma che le camere a gas non sono esistite, è demonizzarlo… allora è utile approfondire.
Perciò chiedo un aiuto da parte di chi sia a conoscenza di documenti ufficiali riguardanti tale argomento.
GRAZIE!

reza
reza
29 Gennaio 2009 13:35

Naturalmente, per creare un più ampio livello di conoscienza, si può dibattere ogni importante evento storico, ma i gruppi di pressione sionistomassonici hanno reso l’Olocausto ebraico un’eccezione, corrompendo con i dogmi lo spirito critico, anche all’interno dell’occidente democratico e con ciò, limitando lo spazio alla libertà di pensiero e di espressione.

Approfondire le ricerche sulla storia dell’Olocausto così come avviene per ogni altro fatto storico non è possibile perché se si fa si è “antisemiti” e i sionisti partono con il pregiudizio che chi vuole fare questo lo fa a fin di negare l’olocausto (leggi l’olocausto come lo raccontiamo noi sionisti) perciò, l’olocausto è l’unica dogma, o linea rossa, delle democrazie occidentali, si può parlare di ogni cosa e mettere in dubbio ogni cosa, anche Dio, ma non si può assolutamente fare una ricerca sul’olocausto, al di fuori di ciò che hanno impostato i sionisti.

Anche sul numero delle vittime dell’olocausto si è fatto una dogma, gli ebrei non-sionisti ritengono che ci sono stati un milione e mezzo di ebrei morti, i sionisti dicono che questi sono 6 milioni!!!

gelsomino
gelsomino
29 Gennaio 2009 14:03

Il problema, chiamiamolo così, non è la cifra, ma il fatto che questi morti ci vengano anche ora rinfacciati, come se tutto il mondo fosse colpevole di quei morti. Mio nonno buonanima nella sua ignoranza diceva sempre:” I dolori sono come i soldi, chi ce li ha se li tiene” Ogni Stato, ogni popolo ha il suo dolore, e non mi sembra giusto farlo pesare ad altri.

eresiarca
eresiarca
29 Gennaio 2009 14:55

Williamson ha citato Fred Leutcher.
In italiano, il suo “rapporto” si può leggere qua:
http://www.insegnadelveltro.it/catalogo/sfinge/rapporto_leuchter.htm
Purtroppo il libro è esaurito.
Comunque, cercando, lo si trova anche in rete, in .pdf.

eresiarca
eresiarca
29 Gennaio 2009 14:59

Faurisson, anni fa, fece la domanda capitale al *direttore* del Museo di Auschwitz: “Mi mostri il funzionamento di una camera a gas!”.
La risposta fu un imbarazzato silenzio.
La cosa è di una gravità inaudita. Si monta un affare in cui sarebbero stati sterminati “6 milioni di ebrei” e… l’accusa non produce l’arma del delitto!

eresiarca
eresiarca
29 Gennaio 2009 15:00

Esatto, è così.
È, più precisamente, una parodia del Cristianesimo.

eresiarca
eresiarca
29 Gennaio 2009 15:04

La cosa comica è che abbiamo avuto anche un Papa che è andato ad Auschwitz per inginocchiarsi su una lapide che riportava “4 milioni di vittime”, quando poi – grazie al lavoro dei “revisionisti”, che comunque coglie nel segno, eeeh se coglie! – la lapide è stata rimossa: adesso riposta “1,5 milioni”. Ed è ancora un’esagerazione.

myone
myone
29 Gennaio 2009 15:30

I tedeschi non possono mettere per legge di poter rinnegare il nazzismo, si renderebbero ridicoli e si farebbero passare per coloro che certe vesti se le potrebbero mettere ancora.

I patti stato chiesa, stanno sempre a braccetto per un rispetto di potere e di poteri. La cattolicita’ vaticana, e’ lo stato piu’ invadente e invasivo che ci sia, avendo propieta’ da stato sovrano sul suo territorio, ed esso e’ sparso e rappresentato in ogni stato.

Prima di credere a un vaticanista, il che come religiosi riconosciuti lo sono tutti, meglio che si tolgano quei costumi d’ addosso, e si facciano meno buffoni intellettuali, perche’ a enfatizzare cose dette da uno costumato-scostumato, che si bega con il potere totale papale, se dire le cose sta’ alla lingua locale o al latino, fa pena non tanto a loro, ma a tutti quelli che lo riportano, a partire dai media e dai giornali.

mat612000
mat612000
29 Gennaio 2009 16:40

Trovato.
Ti ringrazio.

gianni72
gianni72
29 Gennaio 2009 17:35

concordo con l’amico sopra di me.

alcenero
alcenero
29 Gennaio 2009 17:53

Ciao edo, tra le tante cose non ho approfondito l’argomento ma parlavo con un amico che mi diceva che la cosa è discussa in vari libri e mi ha citato uno che dovrebbe chiamarsi “negare la storia” che affronta proprio le obiezioni dei negazionisti e a quanti mi ha detto anche obiezioni di tipo “tecnico”. Inoltre tempo fa vedevo il libreria un libro di testimonianze dirette e indirette (credo si chiamasse proprio “Shoah”). Ripeto, non ho approfondito la cosa (e penso nemmeno il giornalista del corriere lo abbia fatto) ma se dovessi sicuramente mi leggerei questi libri e cercherei di capire se e dove sono gli errori negazionistici, già vedevo che la sola pagina di wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Holocaust) cita molte cose che si potrebbero approfondire.

Come per tutti gli argomenti l’approccio razionale è quello di guardare i dati e le interpretazioni che ne sono scaturite e capire quali sono quelle forzate e/o volutamente ingannevoli.

Per quel poco che ne so tendo a dubitare delle tesi negazioniste. Rimane che l’elevazione strumentale (con scopi palesemente politici) a ‘religione laica’ dell’olocausto (come di qualunque tragedia) mi ripugna. Mi riservo umilmente di approfondire le mie conoscenze storiche su quel periodo e su tante altre vicende.

alcenero
alcenero
29 Gennaio 2009 18:30

Un commento di alexg è stato cancellato perchè violava la regola di non insultare altri utenti.

alcenero
alcenero
29 Gennaio 2009 18:32

il commento sopra (di alexg) è stato cancellato perchè non si possono usare insulti e volgarità contro altri utenti…

Affus
Affus
29 Gennaio 2009 18:45

concordo

castigo
castigo
30 Gennaio 2009 1:14

mi risulta che i documenti ufficiali siano accessibili solo a “studiosi” selezionati.
è vero?

edo
edo
30 Gennaio 2009 2:01

ti ringrazio,
Edo

alexg
alexg
30 Gennaio 2009 4:39

myone e’ del mossad
a a quanto pare sta ottenendo cio’ per cui lo pagano.

abbiamo perso, anche qui su comedonchisciotte. Tanto vale chiudere il sito e andare a casa.
per quanto mi riguarda e’ quello che faro’.
myone hai vinto.
ci si scontra su un altro sito.

reza
reza
30 Gennaio 2009 6:44

“Il negazionismo di un evento storico come un genocidio o una Pulizia etnica o un Crimine contro l’umanità è un termine che indica un atteggiamento storico-politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso.” Bisogna chiedere se tutto ciò vale anche nel senso inverso, vale a dire, se Israele e i sionisti negano l’evidenza per cui nei confronti del Popolo palestinese è stato commeso il genocido (Deyr Yasin e Sabrashatila), pulizia etnica(a Gerusallemme est) o crimini di guerra(a Gaza), allora anche Israele e i sionisti sono dei negazionisti. Lo stesso discorso vale anche per l’antisemitismo; Se Israele e i sionisti bollano ogni critica nei loro confronti con l’antisemitismo, poiché i palestinesi sono semiti, come lo sono solo una parte degli ebrei e non tutti( ad esempio quelli europei non lo sono), ogni atto o discroso dei sionisti e di Israele contro i palestinesi è sua volta antisemitismo. Come vedete, ci sono troppi dogmi nelle tesi sioniste. Diciamoci la verità, le tesi sioniste sono basate su un castello di carta che può facilmente crollare e contengono tante bugie e tantissime esagerazioni , come nel caso dei morti dell’olocausto per… Leggi tutto »

eresiarca
eresiarca
30 Gennaio 2009 6:57

La grande vittoria del “revisionismo” (il virgolettato è d’obbligo, poiché non si tratta di una “scuola”) è stata proprio aver costretto a rivedere la versione ufficiale (6 milioni, camere a gas, piano preordinato di “sterminio”). Infatti, ad ogni messa a punto di chi ha accettato di confutare (la maggior parte di costoro senza attribuire pari dignità agli interlocutori) i revisionisti, alcuni di questi ultimi hanno trovato nuove occasioni per “rivedere”.
Tra le migliori ‘confutazioni dei confutatori’ vi sono alcuni libri di Carlo Mattogno, uno dei quali smonta pezzo per pezzo le testimonianze di Shlomo Venezia, l’ultimo, in ordine di tempo, dei ‘testimonial dell’Olocausto’ proposto alle scolaresche. Va notato che è proprio grazie all’opera dei revisionisti che periodicamente tali ‘testimonial’ spariscono dalla scena, poiché divenuti ‘impresentabili’. Probabilmente Venezia dura più di altri perché per limiti anagrafici faticano a trovarne un altro che si presti alle ‘tournée’.

eresiarca
eresiarca
30 Gennaio 2009 7:14

Molti documenti conservati negli archivi russi sono già stati vagliati da alcuni studiosi come Juergen Graf. Altri, ad es. quelli conservati ad Arolsen, non sono ancora stati resi disponibili, anche se vi sono delle novità al riguardo. Intanto diciamo che cosa è l’archivio di Arolsen, un’autentica miniera d’informazioni, trattandosi dell’archivio dell’ITS-International Tracing Service (Servizio di Ricerca Internazionale), che dipende dal 1955 dal Comitato Internazionale della Croce Rossa di Ginevra (ICRC). Esso è ubicato in Germania, nei pressi di Kassel, in Assia. La novità, dunque, è che questi archivi probabilmente verranno aperti, per… “dare un colpo digrazia al revisionismo”, come hanno riportato i media di regime! Una bella faccia tosta, poiché ad ogni archivio aperto c’è sempre stata una vittoria per il revisionismo. Ma è interessante notare che il regolamento per l’accesso all’archivio, al punto 7, attribuisce al direttore una totale discrezione su chi ammettere alla consultazione. E basterebbe questo a mettere sul chi va là. Ma c’è di più. Se uno studioso ha pubblicato un testo “revisionista” diffuso (clandestinamente!) in Germania, ben difficilmente potrà recarsi ad Arolsen, poiché con buona probabilità, appena metterà piede in Germania, verrà mandato in galera a far compagnia a Zündel. Eppure, i primi a felicitarsi… Leggi tutto »

Erwin
Utente CDC
30 Gennaio 2009 7:49

L’uso sconsiderato di droga porta a esprimere frasi senza alcun senso.
Ciò è ben noto.

”Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo.

Federico Lombardi, direttore della Sala stampa vaticana
Città del Vaticano, 30 gen 2009. –
Fonte: Adnkronos

Il dio dei cristiani era in ferie,infatti …

…” Benedetto XVI lo ha riconosciuto lucidamente nel discorso di Auschwitz, facendo sue le domande radicali dei salmisti a un Dio che appare silente ed assente”.

Quindi l’editoriale si conclude con queste parole:

”Di fronte a questo duplice mistero – della potenza orribile del male, e dell’apparente assenza di Dio – l’unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio.

Cerco un interprete per capire che caxxo voleva dire quel tale Lombardi .

reza
reza
30 Gennaio 2009 8:42

”Di fronte a questo duplice mistero – della potenza orribile del male, e dell’apparente assenza di Dio – l’unica risposta ultima della fede cristiana è la passione del Figlio di Dio” Facile no !?! Un prete sconosciuto ed scomunicato rilascia delle dichiarazioni a cui fanno l’ecco i politici e i media che hanno disinformato l’opinione pubblica sui massacri di Gaza, poi arriva il paparazi ed aggiusta tutto coi suoi prelati vari che rilasciano anche questa certificazione che dio di questi pagani ogni tanto va in ferie. Non so la gente quando aprirà gli occhi e semmai li aprirà, riuscirà ad apprendere che è stata presa per il culo da questi adorati di satana coperti di oro e di potere, ma credo che presto molti inizieranno a capire che dietro ad ogni cosa detta e fatta da questi adoratori di satana vi è l’inganno che sta alla base delle loro disgrazie, partendo dall’alienazione generale degli uomini che perdono i valori ma non sanno come fino alla crisi economica imposta loro dai ricchi; dal capitalismo usuraio degli adoratori di satana di cui il massacro delle donne e dei bambini di Gaza è un chiaro esempio. Non che il mondo islamico sia immune… Leggi tutto »

portoBF
portoBF
30 Gennaio 2009 8:53

Premesso che sono nato dopo la guerra, percui non mi sento colpevole di niente e perciò non ho sensi di colpa verso nessuno, mi piacerebbe sapere perchè si sta facendo tanto casino per l’opinione di una persona. Che costui sia un prete non ha, secono me, nessuna importanza in quanto tutti hanno il sacrosanto diritto di esprimere quello che ritengono giusto senza che i media leccaculo insorgano a difesa……sempre di chi, della shoa ne ha fatto una religione. I media, molto preoccupati, nel difendere i sionisti “assassini-criminali di guerra”, si sono completamente disinteressati di un fatto molto più importante e cioè dei crimini contro i civili compiuti a Gaza. Non solo fosforo bianco: su Gaza l’arma del futuro Politica e Ordine Mondiale – Politica e Ordine Mondiale Scritto da Alessandro Iacuelli Mercoledì 28 Gennaio 2009 00:00 Prima ancora della fine dell’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza, l’accusa di aver usato armi al fosforo bianco aveva già fatto il giro del pianeta. Secondo molti mezzi d’informazione l’esercito israeliano avrebbe fatto un uso massiccio di armi al fosforo bianco. Sia chiaro, non si vuole in questa sede smentire questa ipotesi: sicuramente è stato usato del munizionamento illuminante al fosforo, principalmente bombe ad… Leggi tutto »

myone
myone
30 Gennaio 2009 14:47

e’ forse li la causa: ci si in un altro sito.
se mi pagassero sarei piu’ conciso chiaro e senza errrori
io non sono del mossad
fosse per me risolverei subito tutto l’ esistenza di tutto il mondo
ma non comando. e se comandassi, darei fastidio e sarei nemico di almeno il 99,9999999999999 % del resto dell’ umanita’.

resta pure caro. se la vita fosse di un solo colore saremmo davanti a un sole che dissipa tutto questo, e vedremmo il resto, quello che qui ci logoriamo, e abbiamo, anche nelle forme piu’ crude.

myone
myone
30 Gennaio 2009 14:48

corregge. con le lineette frecce e’ spatira la parola:
e’ forse li la causa: ci si SCONTRA in un altro sito

castigo
castigo
31 Gennaio 2009 10:37

grazie delle precisazioni.