OPERAI, SIETE DEI POLLI

OPERAI, SIETE DEI POLLI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 8


Guardatevi, operai della Fiat di oggi. Ma guardatevi in questo modo: mettetevi su un balcone più in alto e state affacciati a osservare Mirafiori e Pomigliano. Cosa si vede da lì su? Si vede un pollaio dove in 4 metri quadri di terriccio puzzolente i polli si agitano per difendere i loro 4 metri quadri di terriccio puzzolente. E che starnazzare! Il Pollo Landini poi è il più agitato. Ma il padrone dice no: “Quattro metri quadri oggi sono troppi, stringiamo la rete. Al massimo vi do 3 metri”. E allora i polli si azzuffano, fra quelli che dicono “Bè dai! Tre metri mica fanno schifo!”, e quelli che gridano “No! Erano 4 metri e quelli vogliamo! Sono il nostro diritto, qui si giocano i nostri diritti!”. E giù a sbeccarsi l’un l’altro, e giù a starnazzare, e c’è un gran caos, e ancora più puzza perché il terriccio si rimescola, e i polli sono sempre più malconci, spelacchiati, depressi, e via così.

Ora, come nei film, la telecamera si alza, zooma indietro e il pollaio diventa sempre più piccolo, gli starnazzamenti sempre più lontani, mentre il panorama attorno entra nella visuale gradualmente. E allora si vedono i campi attorno al pollaio, poi la collina, poi la vallata, poi la pianura e l’orizzonte con le montagne e i fiumi e i mari e il cielo all’infinito. E voi perché siete lì nella puzza a sbeccarvi per 3 o 4 metri quadri di una prigione? “32 euro sto mese? Evvvaii!!...” Ehh? Ma come Cristo vi hanno ridotti ad accettare conflitti sociali dove i vostri rappresentanti alzano la V di vittoria, e voi vi sentite vincenti, se portano a casa un sesto di diritto piuttosto che il settimo proposto dal manager? Ma come vi siete conciati in quel modo? Lo sapete che nessuno vi ha mai raccontato chi veramente vi ha fottuti?

Ora, se voi polli volete recuperare la ragione – ma soprattutto la vostra vita, date un calcio al referendum, alla FIOM, ai giornali, alle riunioni in fabbrica, ai sindacati (e chi ha bisogno di Marchionne con sindacati così?), e rendetevi conto di ciò che segue.

La ragione per cui siete in queste condizioni è precisamente perché

- vi hanno rinchiusi in un pollaio, vi hanno convinti che lì dentro stanno i giochi e lì dovete concentrarvi. Tutto vogliono meno che voi scopriate che le fonti dei vostri mali stanno TUTTE fuori dal recinto Italia, perché se le scoprite allora gli inceppate il gioco e li potete fottere.

- vi hanno convinti che la libertà e la dignità oggi per voi significhi contrattare su un altro metro quadro di recinto infestato di cacca. Sperano che a nessuno di voi salti in mente di accorgersi che fuori dalla rete del pollaio ci sono spazi di salvezza illimitati in termini economici, che vi hanno sempre tenuti nascosti.

Ora bando alle ciance ed ecco le cose da sapere.

La domanda è: da dove vengono i vostri mali di operai cronicamente perdenti, sempre dalla parte delle badilate in faccia, sempre a risicare lavoro, persino a supplicarlo? Risposta: non vengono dal governo, non dalle leggi italiane, non dai partiti della Casta, non dalla mafia, non da Tremonti, non da Craxi Forlani Andreotti, non dal debito pubblico. No. Che i salari di chi lavora e il lavoro stesso dovessero passare dall’essere un diritto umano a una carità elemosinata a masse di perdenti, fu sancito in luoghi e tempi che voi non conoscete, da gente che non immaginate, con le seguenti idee: primo, pensarono che se i lavoratori aumentano i loro redditi essi spenderanno di più, e se spenderanno di più circolerà più denaro, e se circolerà molto denaro ci sarà inflazione, e l’inflazione colpisce il valore della moneta, e se la moneta perde di valore i ricchi perdono privilegi. Secondo, pensarono che i lavoratori ben pagati sono forti, acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli, spaccano i sindacati, e le grandi industrie fanno più profitti, ed esportano di più. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi milionari. Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa, con alla fine sempre tu, operaio a pagare il prezzo di tutto. In due parole: ideologia Neoliberista. Nasce a Chicago negli anni ’60, il padre si chiama Milton Friedman, conquista la politica di tutto il mondo ricco in soli 20 anni, attraverso i finanziamenti immani della Commissione Trilaterale, del Gruppo Bilderberg, e della maggiori fondazioni di destra americane. In Italia i portavoce di questa idra mostruosa sono gli Alesina, Stagnaro, Mingardi, Draghi, Ciampi, Padoa Schioppa, Prodi, Visco, D’Alema, e altri; in Europa i Brittan, Thatcher, Mitterrand, Kohl, Issing, Waigel, Attali, Von Rompuy, Merkel, Sarkozy, Juncker, Lagarde, solo per citarne alcuni. La pianificazione di questa idea criminale, prima di uscire potente da Chicago, era partita in realtà in Francia prima della seconda guerra mondiale, con lo scopo dichiarato di forgiare nazioni che “in futuro otterranno la supremazia dei super profitti e dell’accumulo di ricchezza imponendo la povertà nel lavoro” (Perroux 1933).

E’ quello che vi sta capitando, cioè un attacco ai salari senza precedenti in tutto il mondo occidentale pianificato da 30 o addirittura 70 anni, e questi sono coloro che l’hanno voluto e portato fino a oggi. QUESTO E’ IL TUO NEMICO operaio!, e non si riunisce nel Pdl o in Confindustria (più facile che sfiorino il Pd). I manovratori stanno nella Federal Reserve in USA, nella Commissione Europea, nella Banca Centrale Europea, nelle Banche Centrali dei Paesi dell’euro, nei ministeri del Tesoro di Francia e Germania e Stati Uniti, ma soprattutto SONO GLI INVESTITORI nella City di Londra, negli Hedge Funds, nei Fondi Pensione europei, a Wall Street, a Pechino. E dettano legge sulle teste di ogni governo, senza eccezione. Marchionne a loro risponde, sempre. Marchionne è un loro pupazzo. Da qui capite che sbraitare in Italia su diritti, salari e occupazione è inutile, è esattamente come sbraitare col cassiere della vostra banca alla Fantuzza di Medicina perché i mutui costano troppo. Il disegno è molto più antico e ampio, potente e al sicuro. Va scovato e combattuto. La linea corretta non è Mirafiori-Sacconi, ma Mirafiori-Neoliberismo. Altrimenti non ne uscite.

La domanda è: come è permesso oggi a un’azienda come la Fiat, che ha succhiato il sangue dei contribuenti e dei meridionali italiani per 40 anni, ricattare arrogante il nostro Paese? Risposta: accade perché a partire dai primi anni ’80 l’Italia, e ogni altra nazione, ha ceduto la propria sovranità economica al Mercato. Cioè? Presto detto: uno Stato con moneta sovrana (noi avevamo la lira, oggi l’Italia non ha moneta sovran
a, l’euro ce lo prestano i privati) avrebbe sempre potuto comprare tutto ciò che voleva, e senza limiti di spesa, a patto che tutto ciò che comprava fosse prezzato nella sua moneta. In Italia, lo Stato poteva comprare tutto il lavoro degli italiani, TUTTO, fino all’ultimo lavoratore residente. Cioè creare la piena occupazione impiegando il 100% dei disoccupati = 0% di disoccupati. Poteva comprare tutti gli ospedali, tutte le scuole, tutte le strade, tutti gli asili nido, tutte le case di riposo, tutti gli operatori sociali, pagare tutte le pensioni che voleva. Cioè creare il pieno Stato sociale. Poteva investire in tutti i settori privati che voleva, creando produttività italiana anche nel privato. Non l’ha mai fatto, perché se no il Mercato avrebbe perso. Il Mercato (leggi la prima domanda) si è comprato l’economia, la politica, i sindacati, e ha deciso che per non perdere profitti doveva far soffrire milioni di lavoratori e per decenni. Avendo bloccato, proprio soffocato a morte, la capacità dello Stato a moneta sovrana di spendere per i cittadini, è rimasto lui, il Mercato, l’unico attore in grado di spendere per noi. “Investimento sì… investimento no… Lo volete?", "Sììì… per carità”, gridiamo tutti. E allora fate quello che vogliamo noi, quello che voglio io dice Marchionne. “Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Devo, per carità!”, allora vota sì e stai nel pollaio (e lì crepa), se no niente investimento.

Ma ecco come quello stesso colloquio avverrebbe con uno Stato a moneta sovrana che spende per la piena occupazione, il pieno Stato sociale e la produttività:

“Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Sì, ma a condizioni di dignità, e tu signor Marchionne a lavorare da pollo ti ci metti tuo cugino. Io m’iscrivo al programma di Piena Occupazione del mio governo, percepisco un pieno stipendio e ho anche il pieno welfare. Distinti saluti”. Fantasie? Affatto. Lo Stato argentino, seppur ridotto a brandelli dal Mercato, capì la lezione di cui sopra e nel 2001 offrì lavoro pagato dal governo a ogni capofamiglia esistente nel Paese. Due milioni di disoccupati tornarono al lavoro, che in proporzione al numero degli abitanti è una massa immensa, e nel giro di due anni l’Argentina ebbe la più alta crescita economica del mondo. Lo hanno fatto loro in condizioni drammatiche, immaginate la ricca Italia.

Ora, prima di continuare, una precisazione:

- OGNI SINGOLO CONCETTO SOPRA ESPRESSO E’ SCIENZA ECONOMICA DIMOSTRATA DA ALMENO 40 ANNI DA ALCUNE DELLE PIU’ PRESTIGIOSE SCUOLE DI ECONOMIA DEL MONDO. IL PIANO DEI MERCATI INTERNAZIONALI PERCHE’ QUELL’ECONOMIA NON FOSSE MAI APPLICATA E’ RACCONTATO NEI DETTAGLI QUI http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=192 -

Perderemmo la Fiat? Meglio. Primo, come ho già scritto, Marchionne non solo sta seviziando dei poveri polli, Marchionne li inganna pure, mentre li torchia. Infatti è noto ai manager di tutte la grandi aziende del settore automobilistico che fra pochi anni la presenza umana in catena di montaggio sarà eliminata. In Korea i nuovi stabilimenti auto non hanno illuminazione, perché non esistono umani là dentro. Questa evoluzione è infermabile, come lo fu nel traffico marittimo, dove i 70-80 marinai delle petroliere si sono ridotti a 8-10 per nave, il resto sono computers. Inutile versare sofferenze per anni con la sola certezza che sarà per nulla. Lasciate a un gonzo ignorante come Antonio D’Anolfo dell’Ugl la fesseria che “Noi salviamo la filiera dell’auto in Italia”, o a Bonanni di ragliare “Noi pensiamo a come far uscire i lavoratori dalla precarietà”. Cretinate, è precisamente il contrario, voi perderete ogni singolo posto di lavoro, è già deciso ma non ve lo dicono. Avete visto a Detroit l’altro giorno? Cosa dicono a voi le sigle QNX, Nvidia, Entune, Prius V hybrid, Microsoft Bing app, BlueLink in-car, Moustick, In-dash navigation? Vi dicono che fra una manciata di anni le Fiat saranno 80% Information Computer Technology e 20% metalmeccanica da far sbrigare a qualche robot. Riga. Voi, quelli con la tuta e due braccia e due gambe? Un ricordo della preistoria.

In secondo luogo, Cina e India entreranno presto nel mercato dell’auto, e quando questo accadrà non solo salterà la Fiat, ma l’intero sistema produttivo mondiale. Già oggi uno sternuto della Cina mette a rischio il vostro lavoro in Fiat, come accaduto il 27 dicembre scorso quando Pechino ha annunciato che il numero delle licenze automobilistiche verrà drasticamente ridotto nel 2011 (a 1/3) nella capitale, ma anche a Shangai: i titoli auto in borsa sono crollati. In conclusione, dovete guardare avanti, cioè proprio alzarvi da sto pollaio e vedere ben oltre, e iniziare a correre ai ripari oggi:

Capire chi veramente decide del vostro salario; capire perché fu decisa la distruzione del lavoro, quando e da chi. E prenderli di mira.

Capire che se state con la testa laggiù a starnazzare dentro 4 metri quadri di pollaio non ne verrete mai fuori, anzi, è proprio quello che il Vero Potere vuole per fottervi tutti. E’ quello che avete fatto il 14 gennaio, vi hanno fregati un’altra volta.

Fiat e metalmeccanica a farsi benedire, Marchionne a gracchiare “investimento sì… no” contro un muro.

L’Europa fuori dall’euro e di nuovo con monete sovrane e quindi…

... Piani di Piena Occupazione per tutti voi, pagati dal governo in Italia in settori lavorativi ad alta densità di presenza umana insostituibile. (gli studi sono pubblicati dal Center for Full Employment and Price Stability Univ. of Missouri Kansas City; Levy Economics Institute Bard College, New York, e molti altri)

Infine dire alla FIOM di aggiornarsi.

E a te pollo Landini ho da dire cose dure. Gli operai sono giustificati, perché non hanno il tempo materiale per capire, sapere, orientarsi. Ma voi siete i sindacalisti e il vostro compito era precisamente quello di accorgervi di cosa stava succedendo e di chi erano i colpevoli. Invece sono decenni che ignorate del tutto il disegno del Vero Potere per arrivare al più feroce attacco ai salari della Storia moderna; ignorate cosa sia stato il Neomercantilismo franco-tedesco in Europa, e cosa sia il rigurgito delle teorie economiche Neoclassiche e Neoagrarie che succhia il sangue ai chi lavora e paralizza gli Stati; ignorate cosa sia stato Maastricht e Li
sbona per i lavoratori, con l’abolizione di fatto dell’articolo 40 della Costituzione italiana sul diritto di sciopero e che il Patto di Stabilità fu disegnato proprio per uccidere il lavoro; ignorate cosa decise la Commissione Trilaterale nel 1975 per distruggervi, e ci sono riusciti, perché oggi credete di essere uno zoccolo duro dei diritti quando invece siete lo zoccolo duro del pollaio puzzolente dove contrattate solo sul grado di abolizione dei diritti; ignorate cosa sia la Nicaraguizzazione dei lavoratori e vi fate fottere ogni volta da questa pornografica strategia del Potere, cioè: si torturano a sufficienza gli esseri umani, così che alla fine i torturati pur di smettere di subire la tortura voteranno per coloro che li torturano perché sono quelli che controllano gli strumenti di tortura. Ti dice niente Landini? Niente su Pomigliano e Mirafiori?

Cosa ci fate ancora in quel pollaio, ciechi volatili ridotti all’indecorosità della lotta per conservare un metro di schiavitù? Avete capito chi è il nemico? Avete capito cosa può fare uno Stato a moneta sovrana per voi? Cosa aspettate a volare sopra la rete e a diventare persone che conquistano diritti? Oggi siete dei polli, operai.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=205
15.01.2011

Commenti (95)

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Nascondi area commenti 15 caricati
    1. giorgiogio48 15 gennaio 2011

      Paolo Barnard,
      tu dici che la colpa è della finanza, e questo lo si sa già. Non dai nessuna prospettiva immediata agli operai.
      Sei tu un pollo.

    1. Nolisbona 15 gennaio 2011

      Sono dei polli perchè non comprendono quello che in realtà sta succedendo.
      Non è questione di arroganza, ma un semplice dato di fatto.

    1. Nolisbona 15 gennaio 2011

      La vera richezza di una nazione non è quello che riesce a comprare dal resto del mondo , ma la sua autosufficienza e la piena occupazione. S

      Barnard grazie agli studi di Randall Wray, Warren Mosler ecc. è diventato il numero uno, la più preziosa fonte di informazione di questo miserabile Paese.

    1. victorserge 15 gennaio 2011

      metro goldwin mayer present:
      pappa-rapa-----pa-pa-pa---rappa-pa-pa----pa-pa-pa-rappa-pa-pa
      ta-da-da-daaaa----ta-da-da-daaaa-ta-da-daaaa!!!!!!

      from hollywood a guest star:
      random!!

      for the friend: "a caso"!!

      ....peccato che è solo un film..........

    1. Sokratico 15 gennaio 2011

      Aldilà del solito articolo arrogante, che non commento, devo dire questo di Barnard:



      sono i pochi bravi giornalisti di "contropotere", come lui nonostante tutto è, che abbiano un approccio culturale Berlusconiano come il suo.



      Perchè? perchè chiunque non sia d'accordo, chiunque abbia altre priorità, magari da affiancare e non da sostituire alle sue è un controinformatore o uno stupido o un pollo.



      Mi irrita questo suo polarizzare "con me o contro di me".



      E la misura della sua pochezza è che bolla analisi storiche profonde, pertinenti e indispensabili come quelle di Scarpinato sulla genesi dell'italia di oggi come inutili perchè non seguono la sua agenda.



      l'agenda dei super-puri! Io ho la verità in tasca e te la dico, insultandoti anche un po'.



      Tutto il mio rispetto, invece, va agli operai che contro i ricatti e la disinformazione hanno dimostrato che hanno ancora la schiena dritta.
      Hanno perso, ma per poco.



      mantenere il lavoro, piegandosi al ricatto è perdere.
      Ma perdere il lavoro, opponendosi al ricatto era forse una vittoria troppo costosa per chi ha famiglia mutui e poche possibilità di reimpiego.



      A questo 46% di coraggiosi e folli che hanno votato no, Barnard almeno dovrebbe rendere onore con rispetto.

    1. Random 15 gennaio 2011

      Se io fossi il Presidente del Consiglio....

      1) Primo giorno: inviterei ufficialmente con atto scritto il Sig. Marchionne a non lavorare in collaborazione con un Governo straniero (USA ndr) contro gli interessi dell'Italia


      2) Secondo giorno: gli avrei ritirato il passaporto ed avviato le pratiche per la perdita della cittadinanza italiana, accompagnato coattivamente a fiumicino e lasciandogli la scelta su quale aereo prendere con destinazione stato estero. Naturalmente tutti i suoi beni in territorio italiano requisiti come risarcimento danni per gravi atti contro il popolo italiano.

      3) Terzo giorno: Decreto Legge per esproprazione forzata degli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano alla Fiat, acquisizione Statale e nomina di un Commissario Starordinario.

      4) Quarto giorno: Nomina Commissione Tecnica per la riconversione industriale dei seguenti stabilimenti per la produzione di auto a gas, o per la produzione di mezzi ecologici, non inquinanti, e comunque non alimentati a benzina.

      5) Quinto giorno: Ritiro di tutte le onoreficenze repubblicane concesse agli Agnelli nel corso della storia repubblicana, decreto legge provvedimento per colpire chirurgicamente beni e capitali di tale famiglia sul territorio italiano.

      6) Sesto giorno: discorso alla Nazione su come si è risolto il problema.

      7) Settimo giorno: Pranzo ufficiale a Mirafiori, cena ufficiale a pomigliano, con tutti i lavoratori, eccetto i Dirigenti di azienda e i Capi Reparto servi di Marchionne, licenziati il primo giorno dal Commissario Straordinario. Spumante (no champagne) a go go!

      Random

    1. ROE 15 gennaio 2011

      Completamente d'accordo. Ma studiare è fatica ed ammettere di non aver studiato abbastanza è troppo umiliante ... Ah, se si capisse bene la moneta del lavoro ...

    1. neutrino 15 gennaio 2011

      Cosa può essere condiviso del discorso di Barnard senza troppi dubbi e distinguo?

      • Dagli anni '70 in poi il mondo in cui viviamo ha visto una ripresa dell'ideologia liberista, ed una perdita di potere sempre crescente della massa dei salariati rispetto al capitale
      • Soprattutto negli ultimi anni, con l'ingresso di grandi masse di nuovi salariati nel sistema (i paesi ex-comunisti e l'India, in particolare) la situazione per noi lavoratori è andata peggiorando in modo drammatico, ed il futuro, se non si cambia direzione politica, appare fosco
      • Le attività di lobbying e la produzione intellettuale dei sostenitori dell'attuale ordinamento economico, aiutate dal lavaggio del cervello consumistico portato dalla televisione, hanno avuto successo nel distrarre l'opinione pubblica dalla ricerca di alternative politiche

      Con semplici premesse comprensibili e minimizzando i pregiudizi, le fedi, e la partigianeria, è possibile riattivare un discorso politico, che deve finire per coinvolgere i cittadini di tutto il blocco occidentale.

      E' necessario prima di tutto che le masse si convincano che è possibile ragionare su un'alternativa al sistema in cui viviamo.

      Non è ancora il tempo di proporre soluzioni: nel momento in cui un numero significativo di persone inizierà ad avere dubbi, curiosità, e soprattutto un'aspettativa seria e condivisa di cambiare in meglio il corso politico ed economico del mondo, l'economia e la politica saranno lì ad aspettarli.

      Non è che manchino gli intellettuali e le idee oggi: manca l'energia della gente per renderle vive. Manca l'aspettativa condivisa di idee migliori ed innovative.

      Ci siamo dimenticati di avere alle spalle 2000 anni di evoluzione politica e sociale?

      Possiamo pretendere di più dalla nostra civiltà in termini di benessere e giustizia?

      Io credo di si, e credo che chiunque si fermi a pensare un attimo non possa che essere d'accordo con me.

    1. stefanodandrea 15 gennaio 2011

      L'analisi la condivido (Il ricatto lo fa il mondo http://www.appelloalpopolo.it/?p=2577).

      La proposta di soluzione è una estrema semplificazione. Il neo liberismo ha espropriato i cittadini poveri e appartenenti a cedi medi in molti modi, che Barnard non riesce a vedere, forse perché sprovvisto di strumenti giuridici.

      Le ragioni del mio sistematico dissenso, che riguardano i fini - quelli di Barnard mi appaiono sovente infantili, non maturi, prescindono sempre dai doveri e nel fondo sono estremamente individualistici - in questo articolo non emergono. Sicché una volta tanto posso dire di essere (quasi) completamente d'accordo con Barnard

    1. optional77 15 gennaio 2011

      L'articolo contiene alcuni spunti interessanti e valide analisi. Resta da capire come l'acutezza di tali analisi possa conciliarsi con la divertente soluzione proposta dall'autore, e cioé che tutti i problemi economici di un paese si risolverebbero stampando soldi in proprio e distribuendoli a tutti. Se fosse vero, paesi come l'Albania, la Corea del Nord o il Burkina Faso sarebbero assoluti dominatori economici del mondo. Invece così non é....
      La verità é che, da sempre, chi é forte schiaccia il più debole, finché quest'ultimo non riesce a ribellarsi: infatti, i diritti non crescono sugli alberi, bisogna lottare per i propri diritti!
      Ma ci sono contingenze in cui lottare in maniera "classica" é inutile, e questo sembra uno di quei momenti. A differenza che negli anni 70, se l'operaio sciopera o protesta, gli spostano la fabbrica dove c'é gente che lavora per meno e non rompe.
      La domanda vera é: ma come mai un poveraccio finisce in una catena di montaggio? La lotta dovrebbe cominciare da lì: dalla perpetuazione dei privilegi (e delle sfighe) di generazione in generazione, dei patrimoni trasmessi senza tasse di successione e delle possibilità negate ai bravi ma figli di nessuno. Rifletteteci.

    1. marco08 15 gennaio 2011

      Barnard al solito esprime grandi verità,però al solito radicalizza un pò troppo: Cosa centra la Fiom in tutto questo? Dice che avrebbe dovuto combattere il neoliberismo e contrastare il trattato di Lisbona che nemmeno è stato discusso nelle sedi istituzionali è come chiedere al medico di base di fare un intervento alla prostata in ambulatorio.Barnard incita spesso la gente a un risveglio a una presa di coscienza e cosa sarebbe un 45% di persone che dice di no su quel pezzo di pane raffermo che gli viene propinato ogni giorno.Per prendere coscienza dei propri mali ci vuole tempo, come per capire che il neoliberismo ci ha schiavizzati.Questo no è un primo passo partiamo da qui.

    1. Rossa_primavera 15 gennaio 2011

      A parte il paragone decisamente irriverente ed oltraggioso tra il pollo
      e l'operaio che una persona anche lontanamente appartanente alla
      cultura della sinistra non dovrebbe nemmeno lontanamente pensare,
      concordo col primo post che sostiene che questo articolo trasudi
      supponenza da tutti i pori:si puo' anche essere d'accordo su molti punti
      dello stesso ma l'arroganza espositiva e' davvero irritante.
      Inoltre il ricondurre tutti i guai del mondo del lavoro al neoliberismo
      e' decisamente riduttivo,il neoliberismo e' solo una delle tante cause.
      Inoltre signor Barnard se e' stato deciso a tavolino di ridurre ai minimi
      termini il potere d'acquisto degli operai di tutto il mondo occidentale mi
      spiega come mai gli operai italiani sono in queste condizioni e quelli
      tedeschi invece viaggiano spesso in mercedes e bmw e vengono a
      passare ogni anno le ferie in Italia anche in alberghi costosi?

    1. ottavino 15 gennaio 2011

      E' un articolo più solido di quelli soliti di Barnard. Più condivisibile. Quello che manca in questo articolo sono solo un paio di giuste considerazioni. 1) Ci sarà sempre uno spirito gregario. Non tutte le persone nascono imprenditori, quindi la maggioranza cerca qualcuno che gli dica cosa fare e gli dà uno stipendio. 2) Uscire dall'incubo della modernità e del mercato non può essere indolore. Non ci sono ricettine facili. S'ha dà soffrì.

    1. amensa 15 gennaio 2011

      fino a "la domanda è" quoto e condivido questo scritto. caro Barnard, anche tu hai la vista corta se pensi che il tutto sia nato con il Neoliberismo, se pensi che la colpa sia di Milton Friedman. ma non ti è mai passato per le mani non dico "il capitale" ma anche solo il "manifesto del partito comunista" ?
      già li sono indicate le cause e Friedman e il neoliberismo sono solo tappe di questo processo.
      anche tu cadi nella trappola dei polli, perchè non riesci a deciderti se combattere i nemici evidenti, attuali, perfettamente visibili, non dico a tutti, ma a molti, perchè almeno quelli si vedono e quindi si può ottenere un pò di seguito, oppure combattere il vero nemico, ma per combattere il quale c'è da cambiare molto più che la moneta. Il vero nemico ormai , ce l'abbiamo dentro di noi, con le nostre convinzioni fasulle, che ci tramandiamo da secoli e seguiamo pedestremente come l'istinto di succhiare al seno materno.
      deciditi, Barnard, o punti al nemico visibile, relativamente facile da identificare, ma allora smettila con la fregnaccia monetaria, anche ottenessi quanto chiedi ti accorgeresti, e questo è facilmente dimostrabile, di aver solo ristretto il tuo pollaio, oppure punti al nemico vero, allora non devi fermarti al neoliberismo ma andare ben più in là nel tempo, visto che già Marx lo aveva identificato perfettamente.
      sei intelligente, hai seguito, sei onesto, ma accetta quel confronto che ti ho proposto. Non te lo chiedo per vincere una stupida schermaglia infantile, ma per indirizzare più correttamente e forse profiquamente i tuoi sforzi.

    1. tommasoliguori21 14 gennaio 2011

      A parte la supponenza inequivocabile tutto il resto è equivoco.
      Sulla buona fede di Barnard non scommetterei un centesimo.
      Mi sembra piuttosto che si coordini con il "potere" per una sorta di disinformazione informata

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