OPERAI, SIETE DEI POLLI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 8

Guardatevi, operai della Fiat di oggi. Ma guardatevi in questo modo: mettetevi su un balcone più in alto e state affacciati a osservare Mirafiori e Pomigliano. Cosa si vede da lì su? Si vede un pollaio dove in 4 metri quadri di terriccio puzzolente i polli si agitano per difendere i loro 4 metri quadri di terriccio puzzolente. E che starnazzare! Il Pollo Landini poi è il più agitato. Ma il padrone dice no: “Quattro metri quadri oggi sono troppi, stringiamo la rete. Al massimo vi do 3 metri”. E allora i polli si azzuffano, fra quelli che dicono “Bè dai! Tre metri mica fanno schifo!”, e quelli che gridano “No! Erano 4 metri e quelli vogliamo! Sono il nostro diritto, qui si giocano i nostri diritti!”. E giù a sbeccarsi l’un l’altro, e giù a starnazzare, e c’è un gran caos, e ancora più puzza perché il terriccio si rimescola, e i polli sono sempre più malconci, spelacchiati, depressi, e via così.
 
Ora, come nei film, la telecamera si alza, zooma indietro e il pollaio diventa sempre più piccolo, gli starnazzamenti sempre  più lontani, mentre il panorama attorno entra nella visuale gradualmente. E allora si vedono i campi attorno al pollaio, poi la collina, poi la vallata, poi la pianura e l’orizzonte con le montagne e i fiumi e i mari e il cielo all’infinito. E voi perché siete lì nella puzza a sbeccarvi per 3 o 4 metri quadri di una prigione? “32 euro sto mese? Evvvaii!!…” Ehh? Ma come Cristo vi hanno ridotti ad accettare conflitti sociali dove i vostri rappresentanti alzano la V di vittoria, e voi vi sentite vincenti, se portano a casa un sesto di diritto piuttosto che il settimo proposto dal manager? Ma come vi siete conciati in quel modo? Lo sapete che nessuno vi ha mai raccontato chi veramente vi ha fottuti?

Ora, se voi polli volete recuperare la ragione – ma soprattutto la vostra vita, date un calcio al referendum, alla FIOM, ai giornali, alle riunioni in fabbrica, ai sindacati (e chi ha bisogno di Marchionne con sindacati così?), e rendetevi conto di ciò che segue.

La ragione per cui siete in queste condizioni è precisamente perché
 

vi hanno rinchiusi in un pollaio, vi hanno convinti che lì dentro stanno i giochi e lì dovete concentrarvi. Tutto vogliono meno che voi scopriate che le fonti dei vostri mali stanno TUTTE fuori dal recinto Italia, perché se le scoprite allora gli inceppate il gioco e li potete fottere.

vi hanno convinti che la libertà e la dignità oggi per voi significhi contrattare su un altro metro quadro di recinto infestato di cacca. Sperano che a nessuno di voi salti in mente di accorgersi che fuori dalla rete del pollaio ci sono spazi di salvezza illimitati in termini economici, che vi hanno sempre tenuti nascosti.

Ora bando alle ciance ed ecco le cose da sapere.

La domanda è: da dove vengono i vostri mali di operai cronicamente perdenti, sempre dalla parte delle badilate in faccia, sempre a risicare lavoro, persino a supplicarlo? Risposta: non vengono dal governo, non dalle leggi italiane, non dai partiti della Casta, non dalla mafia, non da Tremonti, non da Craxi Forlani Andreotti, non dal debito pubblico. No. Che i salari di chi lavora e il lavoro stesso dovessero passare dall’essere un diritto umano a una carità elemosinata a masse di perdenti, fu sancito in luoghi e tempi che voi non conoscete, da gente che non immaginate, con le seguenti idee: primo, pensarono che se i lavoratori aumentano i loro redditi essi spenderanno di più, e se spenderanno di più circolerà più denaro, e se circolerà molto denaro ci sarà inflazione, e l’inflazione colpisce il valore della moneta, e se la moneta perde di valore i ricchi perdono privilegi. Secondo, pensarono che i lavoratori ben pagati sono forti, acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli, spaccano i sindacati, e le grandi industrie fanno più profitti, ed esportano di più. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi milionari. Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa, con alla fine sempre tu, operaio a pagare il prezzo di tutto. In due parole: ideologia Neoliberista. Nasce a Chicago negli anni ’60, il padre si chiama Milton Friedman, conquista la politica di tutto il mondo ricco in soli 20 anni, attraverso i finanziamenti immani della Commissione Trilaterale, del Gruppo Bilderberg, e della maggiori fondazioni di destra americane. In Italia i portavoce di questa idra mostruosa sono gli Alesina, Stagnaro, Mingardi, Draghi, Ciampi, Padoa Schioppa, Prodi, Visco, D’Alema, e altri; in Europa i Brittan, Thatcher, Mitterrand, Kohl, Issing, Waigel, Attali, Von Rompuy, Merkel, Sarkozy, Juncker, Lagarde, solo per citarne alcuni. La pianificazione di questa idea criminale, prima di uscire potente da Chicago, era partita in realtà in Francia prima della seconda guerra mondiale, con lo scopo dichiarato di forgiare nazioni che “in futuro otterranno la supremazia dei super profitti e dell’accumulo di ricchezza imponendo la povertà nel lavoro” (Perroux 1933).
 

E’ quello che vi sta capitando, cioè un attacco ai salari senza precedenti in tutto il mondo occidentale pianificato da 30 o addirittura 70 anni, e questi sono coloro che l’hanno voluto e portato fino a oggi. QUESTO E’ IL TUO NEMICO operaio!, e non si riunisce nel Pdl o in Confindustria (più facile che sfiorino il Pd). I manovratori stanno nella Federal Reserve in USA, nella Commissione Europea, nella Banca Centrale Europea, nelle Banche Centrali dei Paesi dell’euro, nei ministeri del Tesoro di Francia e Germania e Stati Uniti, ma soprattutto SONO GLI INVESTITORI nella City di Londra, negli Hedge Funds, nei Fondi Pensione europei, a Wall Street, a Pechino. E dettano legge sulle teste di ogni governo, senza eccezione. Marchionne a loro risponde, sempre. Marchionne è un loro pupazzo. Da qui capite che sbraitare in Italia su diritti, salari e occupazione è inutile, è esattamente come sbraitare col cassiere della vostra banca alla Fantuzza di Medicina perché i mutui costano troppo. Il disegno è molto più antico e ampio, potente e al sicuro. Va scovato e combattuto. La linea corretta non è Mirafiori-Sacconi, ma Mirafiori-Neoliberismo. Altrimenti non ne uscite.

La domanda è: come è permesso oggi a un’azienda come la Fiat, che ha succhiato il sangue dei contribuenti e dei meridionali italiani per 40 anni, ricattare arrogante il nostro Paese? Risposta: accade perché a partire dai primi anni ’80 l’Italia, e ogni altra nazione, ha ceduto la propria sovranità economica al Mercato. Cioè? Presto detto: uno Stato con moneta sovrana (noi avevamo la lira, oggi l’Italia non ha moneta sovran
a, l’euro ce lo prestano i privati) avrebbe sempre potuto comprare tutto ciò che voleva, e senza limiti di spesa, a patto che tutto ciò che comprava fosse prezzato nella sua moneta. In Italia, lo Stato poteva comprare tutto il lavoro degli italiani, TUTTO, fino all’ultimo lavoratore residente. Cioè creare la piena occupazione impiegando il 100% dei disoccupati = 0% di disoccupati. Poteva comprare tutti gli ospedali, tutte le scuole, tutte le strade, tutti gli asili nido, tutte le case di riposo, tutti gli operatori sociali, pagare tutte le pensioni che voleva. Cioè creare il pieno Stato sociale. Poteva investire in tutti i settori privati che voleva, creando produttività italiana anche nel privato. Non l’ha mai fatto, perché se no il Mercato avrebbe perso. Il Mercato (leggi la prima domanda) si è comprato l’economia, la politica, i sindacati, e ha deciso che per non perdere profitti doveva far soffrire milioni di lavoratori e per decenni. Avendo bloccato, proprio soffocato a morte, la capacità dello Stato a moneta sovrana di spendere per i cittadini, è rimasto lui, il Mercato, l’unico attore in grado di spendere per noi. “Investimento sì… investimento no… Lo volete?“, Sììì… per carità”, gridiamo tutti. E allora fate quello che vogliamo noi, quello che voglio io dice Marchionne. “Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Devo, per carità!”, allora vota sì e stai nel pollaio (e lì crepa), se no niente investimento.

Ma ecco come quello stesso colloquio avverrebbe con uno Stato a moneta sovrana che spende per la piena occupazione, il pieno Stato sociale e la produttività:

Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Sì, ma a condizioni di dignità, e tu signor Marchionne a lavorare da pollo ti ci metti tuo cugino. Io m’iscrivo al programma di Piena Occupazione del mio governo, percepisco un pieno stipendio e ho anche il pieno welfare. Distinti saluti”. Fantasie? Affatto. Lo Stato argentino, seppur ridotto a brandelli dal Mercato, capì la lezione di cui sopra e nel 2001 offrì lavoro pagato dal governo a ogni capofamiglia esistente nel Paese. Due milioni di disoccupati tornarono al lavoro, che in proporzione al numero degli abitanti è una massa immensa, e nel giro di due anni l’Argentina ebbe la più alta crescita economica del mondo. Lo hanno fatto loro in condizioni drammatiche, immaginate la ricca Italia.
 

Ora, prima di continuare, una precisazione:

– OGNI SINGOLO CONCETTO SOPRA ESPRESSO E’ SCIENZA ECONOMICA DIMOSTRATA DA ALMENO 40 ANNI DA ALCUNE DELLE PIU’ PRESTIGIOSE SCUOLE DI ECONOMIA DEL MONDO. IL PIANO DEI MERCATI INTERNAZIONALI PERCHE’ QUELL’ECONOMIA NON FOSSE MAI APPLICATA E’ RACCONTATO NEI DETTAGLI QUI http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=192 –

Perderemmo la Fiat? Meglio. Primo, come ho già scritto, Marchionne non solo sta seviziando dei poveri polli, Marchionne li inganna pure, mentre li torchia. Infatti è noto ai manager di tutte la grandi aziende del settore automobilistico che fra pochi anni la presenza umana in catena di montaggio sarà eliminata. In Korea i nuovi stabilimenti auto non hanno illuminazione, perché non esistono umani là dentro. Questa evoluzione è infermabile, come lo fu nel traffico marittimo, dove i 70-80 marinai delle petroliere si sono ridotti a 8-10 per nave, il resto sono computers. Inutile versare sofferenze per anni con la sola certezza che sarà per nulla. Lasciate a un gonzo ignorante come Antonio D’Anolfo dell’Ugl la fesseria che “Noi salviamo la filiera dell’auto in Italia”, o a Bonanni di ragliare “Noi pensiamo a come far uscire i lavoratori dalla precarietà”. Cretinate, è precisamente il contrario, voi perderete ogni singolo posto di lavoro, è già deciso ma non ve lo dicono. Avete visto a Detroit l’altro giorno? Cosa dicono a voi le sigle QNX, Nvidia, Entune, Prius V hybrid, Microsoft Bing app, BlueLink in-car, Moustick, In-dash navigation? Vi dicono che fra una manciata di anni le Fiat saranno 80% Information Computer Technology e 20% metalmeccanica da far sbrigare a qualche robot. Riga. Voi, quelli con la tuta e due braccia e due gambe? Un ricordo della preistoria.

In secondo luogo, Cina e India entreranno presto nel mercato dell’auto, e quando questo accadrà non solo salterà la Fiat, ma l’intero sistema produttivo mondiale. Già oggi uno sternuto della Cina mette a rischio il vostro lavoro in Fiat, come accaduto il 27 dicembre scorso quando Pechino ha annunciato che il numero delle licenze automobilistiche verrà drasticamente ridotto nel 2011 (a 1/3) nella capitale, ma anche a Shangai: i titoli auto in borsa sono crollati. In conclusione, dovete guardare avanti, cioè proprio alzarvi da sto pollaio e vedere ben oltre, e iniziare a correre ai ripari oggi:
 

Capire chi veramente decide del vostro salario; capire perché fu decisa la distruzione del lavoro, quando e da chi. E prenderli di mira.

Capire che se state con la testa laggiù a starnazzare dentro 4 metri quadri di pollaio non ne verrete mai fuori, anzi, è proprio quello che il Vero Potere vuole per fottervi tutti. E’ quello che  avete fatto il 14 gennaio, vi hanno fregati un’altra volta.

Fiat e metalmeccanica a farsi benedire, Marchionne a gracchiare “investimento sì… no” contro un muro.

L’Europa fuori dall’euro e di nuovo con monete sovrane e quindi…

… Piani di Piena Occupazione per tutti voi, pagati dal governo in Italia in settori lavorativi ad alta densità di presenza umana insostituibile. (gli studi sono pubblicati dal Center for Full Employment and Price Stability Univ. of Missouri Kansas City; Levy Economics Institute Bard College, New York, e molti altri)

Infine dire alla FIOM di aggiornarsi.

E a te pollo Landini ho da dire cose dure. Gli operai sono giustificati, perché non hanno il tempo materiale per capire, sapere, orientarsi. Ma voi siete i sindacalisti e il vostro compito era precisamente quello di accorgervi di cosa stava succedendo e di chi erano i colpevoli. Invece sono decenni che ignorate del tutto il disegno del Vero Potere per arrivare al più feroce attacco ai salari della Storia moderna; ignorate cosa sia stato il Neomercantilismo franco-tedesco in Europa, e cosa sia il rigurgito delle teorie economiche Neoclassiche e Neoagrarie che succhia il sangue ai chi lavora e paralizza gli Stati; ignorate cosa sia stato Maastricht e Li
sbona per i lavoratori, con l’abolizione di fatto dell’articolo 40 della Costituzione italiana sul diritto di sciopero e che il Patto di Stabilità fu disegnato proprio per uccidere il lavoro; ignorate cosa decise la Commissione Trilaterale nel 1975 per distruggervi, e ci sono riusciti, perché oggi credete di essere uno zoccolo duro dei diritti quando invece siete lo zoccolo duro del pollaio puzzolente dove contrattate solo sul grado di abolizione dei diritti; ignorate cosa sia la Nicaraguizzazione dei lavoratori e vi fate fottere ogni volta da questa pornografica strategia del Potere, cioè: si torturano a sufficienza gli esseri umani, così che alla fine i torturati pur di smettere di subire la tortura voteranno per coloro che li torturano perché sono quelli che controllano gli strumenti di tortura. Ti dice niente Landini? Niente su Pomigliano e Mirafiori?

Cosa ci fate ancora in quel pollaio, ciechi volatili ridotti all’indecorosità della lotta per conservare un metro di schiavitù? Avete capito chi è il nemico? Avete capito cosa può fare uno Stato a moneta sovrana per voi? Cosa aspettate a volare sopra la rete e a diventare persone che conquistano diritti? Oggi siete dei polli, operai.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=205
15.01.2011

95 Commenti
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tommasoliguori21
tommasoliguori21
14 Gennaio 2011 23:05

A parte la supponenza inequivocabile tutto il resto è equivoco.
Sulla buona fede di Barnard non scommetterei un centesimo.
Mi sembra piuttosto che si coordini con il “potere” per una sorta di disinformazione informata

amensa
amensa
15 Gennaio 2011 0:18

fino a “la domanda è” quoto e condivido questo scritto. caro Barnard, anche tu hai la vista corta se pensi che il tutto sia nato con il Neoliberismo, se pensi che la colpa sia di Milton Friedman. ma non ti è mai passato per le mani non dico “il capitale” ma anche solo il “manifesto del partito comunista” ? già li sono indicate le cause e Friedman e il neoliberismo sono solo tappe di questo processo. anche tu cadi nella trappola dei polli, perchè non riesci a deciderti se combattere i nemici evidenti, attuali, perfettamente visibili, non dico a tutti, ma a molti, perchè almeno quelli si vedono e quindi si può ottenere un pò di seguito, oppure combattere il vero nemico, ma per combattere il quale c’è da cambiare molto più che la moneta. Il vero nemico ormai , ce l’abbiamo dentro di noi, con le nostre convinzioni fasulle, che ci tramandiamo da secoli e seguiamo pedestremente come l’istinto di succhiare al seno materno. deciditi, Barnard, o punti al nemico visibile, relativamente facile da identificare, ma allora smettila con la fregnaccia monetaria, anche ottenessi quanto chiedi ti accorgeresti, e questo è facilmente dimostrabile, di aver solo ristretto il tuo… Leggi tutto »

ottavino
ottavino
15 Gennaio 2011 0:46

E’ un articolo più solido di quelli soliti di Barnard. Più condivisibile. Quello che manca in questo articolo sono solo un paio di giuste considerazioni. 1) Ci sarà sempre uno spirito gregario. Non tutte le persone nascono imprenditori, quindi la maggioranza cerca qualcuno che gli dica cosa fare e gli dà uno stipendio. 2) Uscire dall’incubo della modernità e del mercato non può essere indolore. Non ci sono ricettine facili. S’ha dà soffrì.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
15 Gennaio 2011 1:01

A parte il paragone decisamente irriverente ed oltraggioso tra il pollo
e l’operaio che una persona anche lontanamente appartanente alla
cultura della sinistra non dovrebbe nemmeno lontanamente pensare,
concordo col primo post che sostiene che questo articolo trasudi
supponenza da tutti i pori:si puo’ anche essere d’accordo su molti punti
dello stesso ma l’arroganza espositiva e’ davvero irritante.
Inoltre il ricondurre tutti i guai del mondo del lavoro al neoliberismo
e’ decisamente riduttivo,il neoliberismo e’ solo una delle tante cause.
Inoltre signor Barnard se e’ stato deciso a tavolino di ridurre ai minimi
termini il potere d’acquisto degli operai di tutto il mondo occidentale mi
spiega come mai gli operai italiani sono in queste condizioni e quelli
tedeschi invece viaggiano spesso in mercedes e bmw e vengono a
passare ogni anno le ferie in Italia anche in alberghi costosi?

marco08
marco08
15 Gennaio 2011 2:20

Barnard al solito esprime grandi verità,però al solito radicalizza un pò troppo: Cosa centra la Fiom in tutto questo? Dice che avrebbe dovuto combattere il neoliberismo e contrastare il trattato di Lisbona che nemmeno è stato discusso nelle sedi istituzionali è come chiedere al medico di base di fare un intervento alla prostata in ambulatorio.Barnard incita spesso la gente a un risveglio a una presa di coscienza e cosa sarebbe un 45% di persone che dice di no su quel pezzo di pane raffermo che gli viene propinato ogni giorno.Per prendere coscienza dei propri mali ci vuole tempo, come per capire che il neoliberismo ci ha schiavizzati.Questo no è un primo passo partiamo da qui.

optional77
optional77
15 Gennaio 2011 2:24

L’articolo contiene alcuni spunti interessanti e valide analisi. Resta da capire come l’acutezza di tali analisi possa conciliarsi con la divertente soluzione proposta dall’autore, e cioé che tutti i problemi economici di un paese si risolverebbero stampando soldi in proprio e distribuendoli a tutti. Se fosse vero, paesi come l’Albania, la Corea del Nord o il Burkina Faso sarebbero assoluti dominatori economici del mondo. Invece così non é….
La verità é che, da sempre, chi é forte schiaccia il più debole, finché quest’ultimo non riesce a ribellarsi: infatti, i diritti non crescono sugli alberi, bisogna lottare per i propri diritti!
Ma ci sono contingenze in cui lottare in maniera “classica” é inutile, e questo sembra uno di quei momenti. A differenza che negli anni 70, se l’operaio sciopera o protesta, gli spostano la fabbrica dove c’é gente che lavora per meno e non rompe.
La domanda vera é: ma come mai un poveraccio finisce in una catena di montaggio? La lotta dovrebbe cominciare da lì: dalla perpetuazione dei privilegi (e delle sfighe) di generazione in generazione, dei patrimoni trasmessi senza tasse di successione e delle possibilità negate ai bravi ma figli di nessuno. Rifletteteci.

stefanodandrea
stefanodandrea
15 Gennaio 2011 2:43

L’analisi la condivido (Il ricatto lo fa il mondo http://www.appelloalpopolo.it/?p=2577).
La proposta di soluzione è una estrema semplificazione. Il neo liberismo ha espropriato i cittadini poveri e appartenenti a cedi medi in molti modi, che Barnard non riesce a vedere, forse perché sprovvisto di strumenti giuridici.
Le ragioni del mio sistematico dissenso, che riguardano i fini – quelli di Barnard mi appaiono sovente infantili, non maturi, prescindono sempre dai doveri e nel fondo sono estremamente individualistici – in questo articolo non emergono. Sicché una volta tanto posso dire di essere (quasi) completamente d’accordo con Barnard

neutrino
neutrino
15 Gennaio 2011 3:38

Cosa può essere condiviso del discorso di Barnard senza troppi dubbi e distinguo? Dagli anni ’70 in poi il mondo in cui viviamo ha visto una ripresa dell’ideologia liberista, ed una perdita di potere sempre crescente della massa dei salariati rispetto al capitale Soprattutto negli ultimi anni, con l’ingresso di grandi masse di nuovi salariati nel sistema (i paesi ex-comunisti e l’India, in particolare) la situazione per noi lavoratori è andata peggiorando in modo drammatico, ed il futuro, se non si cambia direzione politica, appare fosco Le attività di lobbying e la produzione intellettuale dei sostenitori dell’attuale ordinamento economico, aiutate dal lavaggio del cervello consumistico portato dalla televisione, hanno avuto successo nel distrarre l’opinione pubblica dalla ricerca di alternative politiche Con semplici premesse comprensibili e minimizzando i pregiudizi, le fedi, e la partigianeria, è possibile riattivare un discorso politico, che deve finire per coinvolgere i cittadini di tutto il blocco occidentale. E’ necessario prima di tutto che le masse si convincano che è possibile ragionare su un’alternativa al sistema in cui viviamo. Non è ancora il tempo di proporre soluzioni: nel momento in cui un numero significativo di persone inizierà ad avere dubbi, curiosità, e soprattutto un’aspettativa seria e condivisa… Leggi tutto »

ROE
ROE
15 Gennaio 2011 4:08

Completamente d’accordo. Ma studiare è fatica ed ammettere di non aver studiato abbastanza è troppo umiliante … Ah, se si capisse bene la moneta del lavoro …

Random
Random
15 Gennaio 2011 4:16

Se io fossi il Presidente del Consiglio…. 1) Primo giorno: inviterei ufficialmente con atto scritto il Sig. Marchionne a non lavorare in collaborazione con un Governo straniero (USA ndr) contro gli interessi dell’Italia 2) Secondo giorno: gli avrei ritirato il passaporto ed avviato le pratiche per la perdita della cittadinanza italiana, accompagnato coattivamente a fiumicino e lasciandogli la scelta su quale aereo prendere con destinazione stato estero. Naturalmente tutti i suoi beni in territorio italiano requisiti come risarcimento danni per gravi atti contro il popolo italiano. 3) Terzo giorno: Decreto Legge per esproprazione forzata degli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano alla Fiat, acquisizione Statale e nomina di un Commissario Starordinario. 4) Quarto giorno: Nomina Commissione Tecnica per la riconversione industriale dei seguenti stabilimenti per la produzione di auto a gas, o per la produzione di mezzi ecologici, non inquinanti, e comunque non alimentati a benzina. 5) Quinto giorno: Ritiro di tutte le onoreficenze repubblicane concesse agli Agnelli nel corso della storia repubblicana, decreto legge provvedimento per colpire chirurgicamente beni e capitali di tale famiglia sul territorio italiano. 6) Sesto giorno: discorso alla Nazione su come si è risolto il problema. 7) Settimo giorno: Pranzo ufficiale a Mirafiori, cena ufficiale a… Leggi tutto »

Sokratico
Sokratico
15 Gennaio 2011 4:48

Aldilà del solito articolo arrogante, che non commento, devo dire questo di Barnard:

sono i pochi bravi giornalisti di “contropotere”, come lui nonostante tutto è, che abbiano un approccio culturale Berlusconiano come il suo.

Perchè? perchè chiunque non sia d’accordo, chiunque abbia altre priorità, magari da affiancare e non da sostituire alle sue è un controinformatore o uno stupido o un pollo.

Mi irrita questo suo polarizzare “con me o contro di me”.

E la misura della sua pochezza è che bolla analisi storiche profonde, pertinenti e indispensabili come quelle di Scarpinato sulla genesi dell’italia di oggi come inutili perchè non seguono la sua agenda.

l’agenda dei super-puri! Io ho la verità in tasca e te la dico, insultandoti anche un po’.

Tutto il mio rispetto, invece, va agli operai che contro i ricatti e la disinformazione hanno dimostrato che hanno ancora la schiena dritta.
Hanno perso, ma per poco.

mantenere il lavoro, piegandosi al ricatto è perdere.
Ma perdere il lavoro, opponendosi al ricatto era forse una vittoria troppo costosa per chi ha famiglia mutui e poche possibilità di reimpiego.

A questo 46% di coraggiosi e folli che hanno votato no, Barnard almeno dovrebbe rendere onore con rispetto.

victorserge
victorserge
15 Gennaio 2011 4:49

metro goldwin mayer present:
pappa-rapa—–pa-pa-pa—rappa-pa-pa—-pa-pa-pa-rappa-pa-pa
ta-da-da-daaaa—-ta-da-da-daaaa-ta-da-daaaa!!!!!!

from hollywood a guest star:
random!!

for the friend: “a caso”!!

….peccato che è solo un film……….

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 5:46

La vera richezza di una nazione non è quello che riesce a comprare dal resto del mondo , ma la sua autosufficienza e la piena occupazione. S

Barnard grazie agli studi di Randall Wray, Warren Mosler ecc. è diventato il numero uno, la più preziosa fonte di informazione di questo miserabile Paese.

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 6:04

Sono dei polli perchè non comprendono quello che in realtà sta succedendo.
Non è questione di arroganza, ma un semplice dato di fatto.

giorgiogio48
giorgiogio48
15 Gennaio 2011 6:20

Paolo Barnard,
tu dici che la colpa è della finanza, e questo lo si sa già. Non dai nessuna prospettiva immediata agli operai.
Sei tu un pollo.

Random
Random
15 Gennaio 2011 6:41

A volte i film si realizzano….
Vedi 20000 leghe sotto i mari e i sommergibili nucleari…
Random

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 6:52

Spacci la bufala dell’ inflazione e chiedi un confronto?

Tetris1917
Tetris1917
15 Gennaio 2011 7:25

PB-> il Sallusti della no-informazione. Ci voleva il tuo sarcasmo, mi sembra sgorgare dallo stesso ghigno di Marchionne di oggi. Hai scritto “Il piu’ grande crimine” non mettendo a fuoco nessun problema decisivo, ti sei affidato ad economisti del sistema, per farti spiegare un po’ di fuffa monetaria. Non conosci nemmeno la differenza tra valore di scambio e valore d’uso. Inoltre per te non ci sta nessuna differenza tra chi e’ costretto per vivere, a vendere la propria forza lavoro, e chi la usa per succhiare plusvalore, e quindi perche’ i primi sono cosi’ in ginocchio. La storia e’ lotta di classe, e tu sei un piccolo borghese che non apporta nessun contributo, seppur minimo a questa storia. La lezione che viene da Torino e’ molto ma molto piu’ significativa, e certamente non sarai tu a decifrarla.

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 7:28

* * WM: Esatto, esatto. Quindi, sì, sarebbe necessaria l’approvazione unanime dei governi dell’Unione europea. Quello che sto dicendo è che i governi europei hanno conti presso la BCE. Sotto la mia proposta, la BCE dovrebbe mettere un saldo a credito in conti pubblici. Quindi, ciò che accadrà è che l’equilibrio nei conti salirà. * Solo perché un saldo su un conto corrente nazionale va in su, non significa che non vi è alcuna spesa aggiuntiva. E ‘la spesa che causa l’inflazione, non solo l’esistenza di un saldo a credito in un computer della banca centrale .* Ma che cosa accadrebbe è che nel corso della normale spesa, gestione del prestito e del debito, tale equilibrio sarebbe lavorato in giù. Non da un aumento del volume di spesa e non da un cambiamento di qualsiasi altra cosa, ma sarebbe solo lavorato giù perché, per esempio, quando i legami greco sarebbe maturo, il governo sarebbe in grado di continuare la sua spesa normale (questo sarebbe limitato dal rispetto del PSC e altre agenzie internazionali), senza dover rifinanziare le proprie obbligazioni. Ma una volta che il credito è esaurito, allora la Grecia avrebbe continuato il suo rifinanziamento normale, ma con un livello… Leggi tutto »

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 7:35

* * WM: La mia proposta non parla di spesa discrezionale circa. Si tratta di tagliare le tasse e il ripristino dei redditi per le persone che sono in realtà lavorano per uno vivente, che sono le persone che alla fine della giornata tutti noi dipendiamo per il nostro stile di vita, quindi non è un aumento della spesa pubblica, è una tassa taglio su persone che lavorano per vivere. L’unica ragione per questo non è accaduto è causa di quello che io chiamo “la truffa innocente” (dal mio libro, * Il mortale sette * innocenti frodi, disponibili sul mio sito web), che il governo ha finito i soldi, il governo è rotto, il governo federale ha di ottenere finanziamenti, è di ottenere ricavi da coloro che pagano le tasse, o si deve prendere in prestito dalla Cina e lasciare ai nostri figli a pagare indietro. Questo mito è completo, ed è l’unica barriera tra noi e la prosperità. Ora, in termini di utilizzo di capacità in eccesso e creare inflazione, la teoria dice sì, può succedere, anche se non l’ho mai visto nei miei quaranta anni nei mercati finanziari. Come si dice, al fine di uscire da un buco,… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
15 Gennaio 2011 7:43

direi pure un po’ di bunga-bunga con le impiegate che hanno votato si, dopo lo spumante. Prendiamola a ridere va’……

Linderberg
Linderberg
15 Gennaio 2011 8:42

Lasciamo perdere Marchionne, il bruto maneger da corsa, e concentriamoci sulla bava lasciata dai padroni del vapore condurre direttamente a Parigi a mezzo della sua lumachina Elkann. Polli si o polli no quello che H. Ford ebbe a combattere con tutte le sue forze oggi si è impossessato dell’ internazionalissima (non italiana) Fiat. Italiani preoccupati? troppo tardi e troppo grazie al contributo sindacale, a scioperare per tutelare un posto di lavoro in Polonia o a Rio, una intossicante cassa int mentre rottamavamo mezzi di trasporto in cambio di marcette funebri. C’è rimasta a consolarci l’Alta Moda made in PRC ed i suoi depositi in Svizzera.

Sokratico
Sokratico
15 Gennaio 2011 8:44

E come fai a dire che non comprendono cosa sta succedendo?
Hai parlato con una buona parte di loro? o anche solo con un paio?

Viene loro offerto di votare, con un SI o con un NO. Cosa devono fare, mostrare il pugno alla Goldman Sach e astenersi?

Hanno votato e con coraggio.

Chiunque non si sia trovato, come loro, con un coltello alla gola dovrebbe tacere per semplice dignità…
E su quello che loro sanno o capiscono, invece, tu non sai nulla e non puoi dire nulla.

“Dati di fatto” è quello che tu ritieni essere tale, mio caro. Quello che tu “credi”, tale, insomma

…comincia a studiare la fenomenologia. E l’umiltà.

victorserge
victorserge
15 Gennaio 2011 9:07

prendersela a ridere, non è una cosa da ridere!!

@Random: certo che si realizzano i film, quando trovi buoni attori.
“l’omino di burro” ne ha trovati molti illudendoli e pagandoli bene; chissà mai che sulla nostra strada trovassimo una fata turchina!!
si, siamo un pò tutti dei pinocchi, no?

Mangudai
Mangudai
15 Gennaio 2011 9:19

…benissimo…gran bel teque di giornalismo!ammesso e non concesso che sia colpa degli operai se siamo a questo punto,ora faccio io una domanda al sig.Barnard, ammesso che tutto ciò che ha scritto sia vero…ora i miei figli con cosa li mantengo?

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 9:44

Barnard non ha dato la colpa agli operai, non leggere gli articoli a meta’.

Random
Random
15 Gennaio 2011 9:56

X Tetris1917: fare “bunga bunga” con persone maggiorenni (una alla volta e separatamente) non penso sia illegale o immorale. E’ illegale o immorale se uno trascura gli affari di Stato per fare pr fare “bunga bunga” ad ammucchiate con minorenni. X victorserge: ripeto, a volte i film diventano realtà: vedi 20000 leghe sotto i mari e i sommergibili nucleari. Per Entambi: E’ vero che è solo un film, come dice victorserge, una mia fantasia, e ammetto anche fà ridere o sorridere come dice Tetris1917. Ma se io fossi il Presidente del Consiglio, vi giuro che lo farei!!!! E sono serissimo!!! E i momenti in cui riderei e sorriderei sarebbero: 1) Quando Marchionne sale in qualità di apolide (senza cittadinanza) su un aereo diretto all’estero senza sapere neanche se lo accetteranno. 2) Quando vedrei in diretta i filmati dei celerini in divisa anti-sommossa che entrano nelle residenze degli Agnelli sequestrando medaglie, pergamene, e onoreficienze statali, rovistando e gettando tutto in aria come se stessero cercando droga. (Se poi salta fuori anche 1 kg di cocaina, sai le risate….) 3) Quando alla Rai filmano l’entrata del Commissario di Governo a Ponigliano e Mirafiori, e l’uscita dei servi di Marchionne: licenziati in tronco.… Leggi tutto »

amensa
amensa
15 Gennaio 2011 10:14

non capisco cosa intendi.
la definizione che do dell’inflazione è la seguente:” più valore in denaro per acquistare beni che valore in beni. questo fatto, per la legge della domanda e dell’offerta, causa un innalzamento dei prezzi. l’inflazione è un processo ch esi auytoalimenta e può essere innescato sia da cause esterne che provocano aumento di prezzi, sia da cause interne quando la quantità di beni disponibili sia inferiore alla quantità di denaro per acquistarli”
se questa definizione la trovi una bufala, prova a darne una tua, poi ne discutiamo.

eresiarca
eresiarca
15 Gennaio 2011 10:18

Ci sarebbe solo una cosa da fare, se vi fosse un governo nazionale degno di questa qualifica: espropriare e nazionalizzare l’azienda, dare 24 di tempo ai suoi attuali capi per lasciare l’Italia e convertire ad altro la produzione, perché di automobili, davvero, non ce n’è più bisogno.
Poi, si faccia attenzione ad un dettaglio, che poi tanto dettaglio non è. Nominano mai gli Elkann? No, sempre Marchionne, Marchionne, Marchionne… come se l’amministratore delegato col pullover ospite di Fabio Fazio (parente dell’ex di Bankitalia?) fosse il vero padrone della Fiat. A forza di rammentare solo e sempre lui, la gente pensa che i padroni sono ancora gli Agnelli! Eh no, sono gli Elkann, innominabili, che hanno imposto di essere defilati a livello mediatico, sennò anche il povero operaio che più di tanto non capisce alla fine realizza che viene stritolato da esponenti della pura “razza eletta” specializzata in vampirismo. Fiati “italiana”? Ma va! È degli Elkann, sveglia! Sionismo ecc. E Marchionne? Quali sono le oscure origini di costui? C’è qualcuno che sa da dove viene? Quali i suoi precedenti? Che significa “Marchionne”? Come… Aronne?

amensa
amensa
15 Gennaio 2011 10:25

@ nolisbona
è difficile capire se dici cose sensate o no, perchè espresse in modo incomprensibile. le prime 5 righe con i conti correnti che vanno in su e l’equilibrio che sarebbe lavorato in giù, è una accozzaglia di concetti difficile da districare.
prova ad esprimerti con più calma ed in italiano, poi ti risponderò.

amensa
amensa
15 Gennaio 2011 10:28

@ nolisbona
“La mia proposta non parla di spesa discrezionale circa. Si tratta di tagliare le tasse e il ripristino dei redditi per le persone che sono in realtà lavorano per uno vivente, che sono le persone che alla fine della giornata tutti noi dipendiamo per il nostro stile di vita”
non so se stai usando un traduttore automatico, ma queste frasi sono assolutamente prive di senso, almeno per chi pensi di leggere in lingua italiana.
calmati e prova a esprimerti decentemente.

misunderestimated
misunderestimated
15 Gennaio 2011 10:41

Ci sono milioni di lavoratori in Italia, perchè sprecare fiumi di inchiostro su quelle poche migliaia di arbeiter del Gruppo Fiat?

Se a questi poveracci non va bene di spaccarsi la schiena per Marchionne possono pure fare compagnia ai milioni di volenterosi arbeiter nelle piccole realtà artigiane, ben peggiori delle sindacalizzate catene di montaggio di Mirafiori, Pomigliano e Termini Imerese…

Vadano a raccogliere i pomodori con gli extra nella campagna campana…

Vadano a lavorare nelle sartorie clandestine del casertano…

Vadano a rischiare veramente la pelle nei cantieri edili…

Vadano al nord o all’estero, a dimostrare quanto valgono, come operai, mettendoci il cervello nel lavoro, perchè quella dello “schiacciabottoni” è una figura destinata ai cinesi e ad altra plebe similare.

Vi ritenete dei cinesi? Volete lavorare come cinesi? No, vero?

Ma fa tanto comodo cianciare di diritti, sicurezza del lavoro, lotta al precariato quando la sola esperienza lavorativa, magari ereditata di padre in figlio, nella migliore delle tradizioni italiche, è quella sperimentata alla “Fix It Again, Tony!”.

Allarmerosso
Allarmerosso
15 Gennaio 2011 10:42

Guarda io sono un operaio e condivido quanto (mi soffermo sui modi) detto da Barnard ed aggiungo che il tono usato qui è volontariamente (e giustamente) provocatorio , supponente ed arrogante , si dovrebbe capire senza un ulteriore spiegazione che è stato utilizzato apposta da Barnard per scuotere le persone ( e gli operai in genere ) .
E’ invece piuttosto deludente accorgersi che alcuni, non abbiano compreso il motivo della sua modalità .

Allarmerosso
Allarmerosso
15 Gennaio 2011 10:47

Avendo nominato il Burkina Faso , porgo alla tua attenzione il nome di Thomas Sankarà , se gia non lo conosci , ti invito a cercarti su You tube dei video ai suoi discorsi sul debito . Vi sono poi molti altri video interessanti a riguardo e c’è un documentario che parla di lui …

non ti posto il link ad un singolo video ma lascio a te carta bianca per cercare quello che piu può interessare per poter vedere quanto piu materiale possibile su questa persona .

misunderestimated
misunderestimated
15 Gennaio 2011 10:56

E secondo te al povero “schiacciabottoni” della FIAT gliene frega qualcosa dei nipoti dell’Avvocato, con tanto di stage nello studio di Henry Kissinger? Credi che la sua cultura vada oltre gli slogan sindacali delle sigle che proteggono i soliti lavativi, un fardello dalle dimensioni piuttosto ragguardevoli nelle grandi realtà industriali. Chissà quanto avranno cianciato di calcio, gnocca e bei macchinoni al bar mentre i “grandi capi” pianificavano un futuro da disoccupati sfondadivani drogati dai quiz a premi televisivi… Cervello, ci vuole!

GRATIS
GRATIS
15 Gennaio 2011 11:02

Tutto giusto! Per soldi c’è gente che è disposta a tutto: persino a lavorare.

totonno
totonno
15 Gennaio 2011 11:06

ma tu chi sei il capò dei polli?

totonno
totonno
15 Gennaio 2011 11:11

Grande Paolino meno male che ci sei tu , altrimenti la merda del pollaio sarebbe l’unica cosa che vedremmo . Io l’ho capito dai commenti vedo che non siamo in molti …… e va bè nun te preoccupà continua cosi che forse è meglio pochi che male accompagnati. Grazie

Nolisbona
Nolisbona
15 Gennaio 2011 11:19

E’ tradotto con Google per questioni di tempo…ma il significato del ragionamento di Warren Mosler e’ comprensibile.

roberto_fiordaliso
roberto_fiordaliso
15 Gennaio 2011 12:30

Ragazzi, io ho inventato la macchina del tempo; tra un viaggio e l’altro, un giorno, con un libro di storia in mano sono andato dai veri schiavisti dell ‘700 americano e ho avuto una discussione con uno di loro, ne riporto uno stralcio:

– io: “Tu John non ci crederai, ma ti assicuro che nel periodo che va da metà del ‘900 in poi i tuoi colleghi non dovranno più comperare gli schiavi, non dovranno più tenerli sotto sorveglianza per non farli scappare, non dovrai più provvedere alla loro salute, cibo, riparo, non dovrai neanche andarli a prendere per portarli al lavoro.
Faranno tutto di loro spontanea volontà, anzi, si arrabbieranno pure se gli verrà negato di lavorare, non ci crederai John, ma faranno pure le manifestazioni nelle piazze pur di venire a lavorare!”

Unico commento di John con un espressione mista tra il godurioso, l’estasiato, l’incredulo e il basito: “Wow!”

Tondo
Tondo
15 Gennaio 2011 13:06
Random
Random
15 Gennaio 2011 13:11

D’accordissimo con te!
Ti piace la mia proposta nel commento precedente?
Random

paolom
paolom
15 Gennaio 2011 13:12
illupodeicieli
illupodeicieli
15 Gennaio 2011 13:16

Mi chiedo se ci sono “altri pollai” e dove sono: se ci sono come reagiscono questi presunti “polli”. Per il resto non vedo però oggi, come in passato, dei suggerimenti per l’immediato: per l’ennesima volta per immediato intendo il pagamento di utenze, l’acquisto di beni di prima necessità eccetera.

alecale
alecale
15 Gennaio 2011 14:55

ecco uno che l’intelligenza l’ha imparata a scuola

alecale
alecale
15 Gennaio 2011 14:56

no e’ il “mann” dei polli

alexandre_dumas
alexandre_dumas
15 Gennaio 2011 15:01

Per anni tutti i politici di tutti gli schieramenti hammo fatto ponti d’oro agli industriali che andavano ad parire stabilimenti all’estero, soprattutto se andavano in Cina, perchè poi i prezzi deiprodotti sarebebro calati a vantaggio del popolo risparmiatore!
Ora Marchionne vuole fare le stesse cose che altri hanno già fatto, portare via gli stabilimenti. E …lo farà, indipendentemente dal risultato del referendum.
Con la vittoria del no, al massimo staremo tranquilli per qualche mese, ma prima o poi la Fiat le macchine le farà in un altro paese, dove il costo del lavoro è più basso, come hanno fatto tanti altri industriali italiani!
Tutta colpa della classe politica, incapace di immaginare le conseguenze della delocalizzazione delle imprese e incapace di offrire una qualsiasi nuova possibilità di impiego agli italiani.
Poveri noi!

sheridan
sheridan
15 Gennaio 2011 15:26

Barnard come al solito parte bene e poi si perde nella solita aria fritta e finisce per abbaiare alla luna. In buona sostanza il discorso finisce sempre su evanescenti poteri finanziari e sulla moneta sovrana che e’ la madre di tutte le fregnacce. In pratica le bizzarre considerazioni sulla moneta sovrana si potrebbero cosi’ sintentizzare: stampa e magna!!! Caro Barnard, stampare e’ facile, magnare un po meno, se ti presenti dagli arabi a comprare petrolio con i bigliettini stampati la notte prima quelli anziche’ darti il petrolio ti fanno il bunga bunga! Secondo Barnard Landini avrebbe dovuto arringare gli operai di Mirafiori e raccontargli la rava e la fava sulle teorie monetaristiche, quelli (gli operai) chiamavano le neuro e avrebbero fatto bene! L’idea che la politica nazionale sia del tutto irrilevante e’ alquanto stramba. Barnard, in Germania si va verso la piena occupazione (con salari doppi e tripli), la stessa America si sta sistemando, alla fine rimarremo solo noi con tre metri di m…. sulla testa. Se ti occupi del sindaco di Bologna anziche’ farti venire in mente idee strambe fai certamenet qualcosa di piu’ utile, altrimenti continui ad abbaiare alla luna. Se il paese e’ ormai fallito te la… Leggi tutto »

alecale
alecale
15 Gennaio 2011 15:58

colto il punto !!!

alecale
alecale
15 Gennaio 2011 16:01

john henry ??? of course

Rossa_primavera
Rossa_primavera
15 Gennaio 2011 16:28

Guarda che abbiamo compreso benissimo il motivo della sua modalita’:
intanto non e’ a voi ma ad altri,ai responsabili dello sfascio,che deve
rivolgersi con tanta protervia,prima cosa.Seconda cosa scuotere una
coscienza non significa umiliare,deridere,denigrare insultare:si possono
usare parole forti che colpiscano nel segno senza ricorrere alle offese.
Non tutti gli operai hanno avuto il tempo per studiare e documentarsi
come ha fatto Barnard,perche’ sono alla catena di montaggio dalla mattina alla sera,non tutti hanno tempo da dedicare alla politica.
Questo snobismo intellettuale tipico di una certa categoria di radical
chic e’ veramente irritante

gramscixxi
gramscixxi
15 Gennaio 2011 17:47

Caro Barnard, ammesso e non concesso che gli italiani ricevano e capiscano il tuo messaggio, che si convincano della necessità di cambiare le cose e che trovino la forza ed il coraggio per farlo, riuscendo infine a dotarsi di uno Stato sociale a moneta sovrana, non pensi che una cosa del genere potrebbe risultare sgradita agli USA e indurlo ad usare ogni mezzo – e ne ha veramente tanti – per ricondurre all’ovile il nostro Paese ?
Al solo scopo di mantenere gli equilibri in essere durante la cosiddetta “guerra fredda” in Italia ci siamo beccati per anni la strategia della tensione e le stragi di Stato.

bstrnt
bstrnt
15 Gennaio 2011 18:36

Direi che prima di commentare sul pollaio o meno di Marchionne, sarebbe il caso di fotografare la situazione internazionale negli ultimi 30 anni. Credo che la Cosca mafiosa del potere mondiale si sia accorta della insostenibilità della ideologia capitalistica e del sistema perverso che la stessa aveva generato, ma invece di propendere per una soluzione ragionevole del problema hanno cercato di far sterzare il pianeta verso un’altra ideologia ancora più devastante, l’ideologia neocon. Chiaramente ben si sono guardati di esporsi in prima persona: dapprima i predicatori (i Chicago Boys), poi gli esecutori materiali “democraticamente eletti” della sterzata Mr. Alzheimer (al secolo Ronald Reagan) e la Carampana di Ferro (al secolo Margaret Thatcher), tirapiedi delle ben note dinastie al potere. Dal crollo dell’URSS poi le cose sono precipitate, il capitale non aveva più battaglie ideologiche da combattere e ha cominciato a mostrare la sua vera faccia. Credo che per quanto miope la Cosca possa aver realizzato che una crescita infinita è impossibile in un sistema finito come il nostro pianeta e abbia pure iniziato a percepire il pericolo dell’incremento demografico del pianeta stesso. L’ideologia neocon, alla analisi ragionata dei tasselli di informazione che in qualche modo trapelano, si può riassumere in… Leggi tutto »

Longoni
Longoni
15 Gennaio 2011 18:55

Concordo. Purtroppo il tempo manca e credo che sia questo a spingere Barnard alla disperazione.

Longoni
Longoni
15 Gennaio 2011 19:47

Cosa c’entra Barnard con la sinistra? Gli operai tedeschi sono tedeschi. Non li vedo spesso però in Germania con Merc e BMW di prima mano.

Longoni
Longoni
15 Gennaio 2011 20:05

Il grido di disperazione di Barnard a mio parere merita rispetto a prescindere dal tono, le allegorie volutamente spinte e dalle ricette che mi sembrano un po ottimistiche. La realtà però è divenuta radicale. Pare che non vogliamo accettarlo perché crediamo di avere ancora qualcosa da perdere. Alle spiegazioni di Barnard aggiungerei anche che il muro di Berlino cadde 22 anni fa ed anche il comunismo, con il suo permanente ricatto si è diluito irrimediabilmente. Abbiamo il compito arduo di reinventare per poter rivivere senza la possibilità di capire. Credo che solo l’onestà ci possa salvare. Però dobbiamo fare i conti con la saggia apatia e l’eterna codardia del “tengo famiglia”.

Rossa_primavera
Rossa_primavera
15 Gennaio 2011 20:29

Barnard,sebbene critico nei confronti dei paladini dell’antisistema tipo
Grillo e Travaglio,ha lavorato per diversi anni a rai 3 e collaborato
alla trasmissione Samarcanda,tutte possibilita’ che sono precluse a
chi non ha la tessera di un determinato partito della sinistra italiana,
anche se posso convenire con lei che non sempre questo partito faccia
una politica di sinistra.Quanto al fatto degli operai in mercedes(la classe
operaia va in paradiso si ricorda quel film?)lo dicevo perche’ Barnard
sosteneva che la condizione mondiale di tutti gli operai e’ pessima
mentre l’esempio da me citato suggerisce che in certe nazioni gli operai
stiano se non bene almeno benino.

fefo
fefo
15 Gennaio 2011 21:25

C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza.
Socrate

Nolisbona
Nolisbona
16 Gennaio 2011 0:48

La storiella dell inflazione e’ il muro che separa il mondo reale dalla prosperità,finche la gestione del credito rimane nelle sole mani del mercato e’ inutile parlare di soluzioni

Rossa_primavera
Rossa_primavera
16 Gennaio 2011 0:58

Ottima citazione.

victorserge
victorserge
16 Gennaio 2011 3:46

chiarissimo, per dio!!

littlepaul1967
littlepaul1967
16 Gennaio 2011 5:17

Ma che significa scusa? Siccome ci sono gli extracomunitari e i lavoratori dell’artigianato e nei cantieri che si fanno trattare da schiavi pur di lavorare allora anche alla Fiat devono accettare le stesse condizioni? Forse la verità è che solo se accetti condizioni di lavoro sempre più da schiavo sei funzionale a questo sistema dove sempre meno persone godono di ricchezze immense a fronte di un crescente impoverimento di chi si sporca le mani e ci mette il lavoro VERO. E poi finiamola con l’immensa balla della competitività, che significa solo più soldi per chi ne ha già da buttare e nemmeno saprebbe come spenderli.
Davvero qualcuno pensa che un operaio italiano può essere competitivo con un operaio cinese? paga media circa 70 euro al mese, nesun vero diritto, come ferie, malattia, pensione, tfr, sanità, cassa integrazione, … ecc. ecc. niente di niente, alla faccia del Paese Comunista, eppure si parla di competitività. SEMPLICEMENTE NON PUOI ESSERE COMPETITIVO. PUNTO. E ALLORA PERCHè IL GOVERNO NON DICE A FIAT: VUOI VENDERE I TUOI PRODOTTI IN ITALIA? ALLORA DEVI PRODURLI QUI? PUNTO. E LA GLOBALIZZAZIONE VADA A QUEL PAESE.

misunderestimated
misunderestimated
16 Gennaio 2011 7:36

Però quando FIAT e Volkswagen delocalizzano nessun europeo osa manifestare davanti a Bruxelles o a Strasburgo, perchè? Il lavoro di un immigrato ha meno peso politico? Hai mai visto i colletti bianchi scioperare per i diritti dei VERI lavoratori? Hai mai visto gli operai Fiat scioperare per i diritti dei metalmeccanici, dei tessili, dei chimici? Hai mai visto gli studenti manifestare contro lo scippo del TFR? Nessuno si fa trattare da schiavo, semmai sono quelli che hanno sempre lavorato in Fiat ad avere una visione fuori dalla realtà, ripeto, se le condizioni sono così dure, possono pure fare i manovali al Nord e pigliare 1500 euri come paga minima. Ma si sa, in Fiat, con i sindacati che difendono anche i lavativi, ambiente comodo, contratto sicuro… Tutta questa manifestazione è una buffonata, già hanno distrutto l’Alfa Romeo per dare lavoro ai soliti meridionali, è ora che VW se la compri, smonti la baracca napoletana e traslochi tutto in Baviera o in Brasile.
Grandi industrie = Paradiso per imboscati, lavativi e parassiti

cris79
cris79
16 Gennaio 2011 7:40

Dirà anche cose che possono essere condivisibili…ma soprattutto gli piace provocare 😉

…vieni ,vieni Barnard…vieni giù a fare l’operaio precario a 800-1000 euro al mese! giù nel girone dei polli 🙂
voglio vedere come ti si stringe il culo quando il lavoro che ti dà da mangiare se ne và…..voglio vederti TU superiore che alla prospettiva di finire in mezzo alla strada ti alzi in piedi li ammonisci, e incominci a parlare di sovranità monetaria!! ma và caghè! :-))

misunderestimated
misunderestimated
16 Gennaio 2011 8:11

esatto, molti VERI lavoratori hanno già sperimentato sulla propria pelle la delocalizzazione, senza tanti strombazzamenti a reti unificate di sigle sindacali. quando accadrà anche a loro forse capiranno che hanno vissuto in una realtà distorta e lontana anni luce da ben più duri contesti lavorativi. auguri!

Sokratico
Sokratico
16 Gennaio 2011 8:52

infatti non stavo rispondendo a Barnard ma a te, che dai per certo cose che non sai (“gli operai non capiscono quello che succede”).

L’articolo, come ho scritto non lo sto commentando. Commento l’approccio.

Non leggere i commenti a metà, se vuoi rispondere, piertopo…

Allarmerosso
Allarmerosso
16 Gennaio 2011 9:06

La Classe politica, mhà … che sia collusa con questo sistema chiamato globalizzazione be è chiaro che sia così ma se non avesse seguito il diktat il popolo per primo sarebbe stato contrario e non mi stanco di ripeterlo . La condizione attuale è stata possibile anche grazie all’ottusità di tutti noi …(salvo ecezzioni ristrette che venivano puntualemnte accusati di essere contro il progresso etc etc.etc.. ) Fosse anche sbucato il politico serio che avesse fatto proproste serie che ci avrebbero tenuti al di fuori dei sistemi mondialisti a vantaggio dell’autonomia e della sovranità nazionale , lo avrebbero insultato in massa e magari si sarebbe preso delle botte di Comunista o di fascista a seconda della sponda di appartenenza .

Allarmerosso
Allarmerosso
16 Gennaio 2011 9:28

“evanescenti poteri finanziari” “moneta sovrana madre di tutte le fregnacce” “se ti presenti dagli arabi a comprare petrolio con i bigliettini stampati la notte prima quelli anziche’ darti il petrolio ti fanno il bunga bunga!” … Cosa abbia di evanescente la finanza al giorno d’oggi dovresti spiegarlo un po’ meglio , dato che decide TUTTO cio che è nella tua vita di tutti i giorni , dal prezzo del caffè a quello della farina per i cornetti , il grano per il pane e la pasta il petrolio e l’energia che scalda il cornetto e lo trasporta al bar alla corrente elettrica per far suonare la sveglia quando ti alzi la mattina , al gas per farti gli spaghetti a mezzogiorno , la lana e il cotone delle tue mutande , calze giacche lenzuola e asciugamani per asciugarti il culo.il prezzo della tua casa , il prezzo delle materie prime per costruire la tua macchina , il prezzo dei soldi che prendi in prestito , pure gli stessi soldi che hai in tasca sono una mercie e non piu un mezzo , in tutto questo la politica ha ZERO potere decisionale ed è tutto gestito e deciso in base a… Leggi tutto »

Allarmerosso
Allarmerosso
16 Gennaio 2011 9:36

Peccato che ci sia chi definisce il parlare del mercato …”Evanescenti poteri finanziari ”
poi non c’è da stupirsi troppo

GRATIS
GRATIS
16 Gennaio 2011 9:38

operaio è già una parola grossa per uno come te: schiavo ottuso mi pare un termine più adatto alle indubbie capacita che esprimi

Allarmerosso
Allarmerosso
16 Gennaio 2011 9:42

con questo ragionamento scusa ma non si va e non si andrà molto lontani … il tuo è un ragionamento si realistico ma anche di rassegnazione ad uno status quo che auspica il potere economico finanziario dominante … Perchè non mandi a cagare marchione tutti gli “specialisti” economici del cacchio , e ci mandi l’unica persona che sta dicendo a tutti gli operai alzatevi in piedi e mandateli a fanculo dato che avete bisogno voi di lui tanto quanto lui di voi …

Sarebbe un mondo migliore se gli operai stessero ad ascoltare … (ASCOLTARE) le questioni sulla sovranità monetaria .. ma si pur di lavorare … giusto ? … l’anno porssimo il contrtatto prevvederà una paga di 2 euro l’ora .. pur di lavorare va bene VERO ?

paudos
paudos
16 Gennaio 2011 9:59

clap,clap,clap…!!! queste tue parole possono essere comprese solo da chi, essendo nel mondo del lavoro, ha vissuto o vive ben altre esperienze.

misunderestimated
misunderestimated
16 Gennaio 2011 10:00

Io ricordo invece che quando il leghista di turno tirava fuori i dazi (che gli stessi USA applicano in certi ambiti per favorire la propria bilancia commerciale) ecco i servi del sistema dargli del retrogrado, del semplicistico ecc. perchè i dazi sono una soluzione antistorica ecc. Antistorico, ecco, antistorico era sulla bocca di tutti quando si trattava di fingere di salvare l’interesse nazionale. Occupare gli altri paesi non è antistorico, come appecoronarsi al dogma energia=petrolio. I dazi (che gli USA e la Cina adottano contro l’Europa) invece si. Ringraziamo anche buona parte della sinistra al governo per vale ormai l’equazione lavoro dipendente=passacarte in ufficio, mentre una buona fetta di VERI lavoratori, quelli manifatturieri, incassava i colpi delle prime avvisaglie di quella che in seguito, nell’autunno 2007, venne battezzata con il nome di Crisi. A buon rendere, a buon rendere.

misunderestimated
misunderestimated
16 Gennaio 2011 10:10

Basterebbe che l’italiota medio buttasse il televisore fuori dalla finestra, usasse il cell solo per avvertire il 118 in casi di emergenza, stracciasse l’abbonamento allo stadio… Finchè si accontenta di mettere insieme il pane e la mortadella e guardare quel paio di schifezze in tv, leggendo ciarpame da supermercato, cosa vuoi che cambi? 2 euro l’ora? Anche troppo… Lottare è scomodo e complicato (il popolino detesta i sistemi complessi per propria manifesta incapacità nell’affrontarli), magari ne riparlerà quando non avrà ne pane ne mortadella. Adesso non disturbarlo, fra un po’ danno i primi risultati del pallonaio e stasera un bel piattone di maccheroni con gli occhi fissati sulle poppe delle concorrenti al telequiz. Per una rivoluzione (o guerra) civile prima occorre una società civile. E da Vipiteno a Lampedusa la vedo dura.

cris79
cris79
16 Gennaio 2011 10:24

:-))

te invece con i termini con cui ti esprimi dimostri le tue indubbie doti democratiche 🙂 a te marchionne fà un baffo!!!!

I professionisti rivoluzionari delle chiacchiere sulla tastiera, dovrebbero imparare oltre l’umiltà, anche a confrontarsi con la vita reale che diventa tragicamente più dura quando bisogna affrontare certe situazioni!

Inveceti ti dò ragione “Allarmerosso”!!! Quello che cerco di dire io è che non si dovrebbe(deve) dare la responsabilità e il carico di quello che stà succedendo tutto sulle spalle della classe più debole. In questo momento non siamo rappresentati e difesi da nessuno!!! é questo il dramma.
……Io non sono per le rivoluzioni armate come qualcuno qua auspica….ma la depressione economica è certo che porterà a scontri sociali sempre più alti è la giustizia “divina” porterà il conto da pagare….

cris79
cris79
16 Gennaio 2011 10:24

:-))

te invece con i termini con cui ti esprimi dimostri le tue indubbie doti democratiche 🙂 a te marchionne fà un baffo!!!!

I professionisti rivoluzionari delle chiacchiere sulla tastiera, dovrebbero imparare oltre l’umiltà, anche a confrontarsi con la vita reale che diventa tragicamente più dura quando bisogna affrontare certe situazioni!

Inveceti ti dò ragione “Allarmerosso”!!! Quello che cerco di dire io è che non si dovrebbe(deve) dare la responsabilità e il carico di quello che stà succedendo tutto sulle spalle della classe più debole. In questo momento non siamo rappresentati e difesi da nessuno!!! é questo il dramma.
……Io non sono per le rivoluzioni armate come qualcuno qua auspica….ma la depressione economica è certo che porterà a scontri sociali sempre più alti è la giustizia “divina” porterà il conto da pagare….

cris79
cris79
16 Gennaio 2011 10:50

Tengo ad aggiungere riguardo la fiat che è una società già morta! fallita!! che non vende più macchine!! che finito il reality show del nuovo contratto…gli operai torneranno in cassa integrazione e tempo 2 3 anni chiudono e se ne andranno in polonia serbia o messico!!
Fatevi questa domanda..come fà a guadagnare in borsa una società che non vende più in continua perdita di percentuale di fetta di mercato?…tic tac tic tac…i manager incasseranno mega dividendi con una società in perdità…come fanno? sopratutto le perdite chi le pagherà?

littlepaul1967
littlepaul1967
16 Gennaio 2011 13:09

Come i veri schiavi difendi i tuoi padroni mica li combatti. Quindi o fai lo schiavo oppure hai una visione fuori della realtà e sei un lavativo. Si vede che una catena di montaggio propro non sai cosa sia. E di Marchionne 3 milioni e 400 mila euro di stipendio nessuno parla, mi domando solo, senza polemica, quale lavoro al mondo possa valere così tanto. Mah.

littlepaul1967
littlepaul1967
16 Gennaio 2011 13:25

Barnard ha ragione. Ma per portare avanti una linea ambiziosa come la sua occorre molto tempo. Nel frattempo che si fa?

Tetris1917
Tetris1917
16 Gennaio 2011 14:06

ma oltre lampedusa, troviamo la Tunisia!!

daveross
daveross
16 Gennaio 2011 15:53

Buon punto, il gioco però poi sarebbe di creare un conoscenza diffusa di come funziona la strategia della tensione, di come funzioni: così da rendere facile individuarla quando accade. E’ un gioco che sta diventato vecchio sai?

nettuno
nettuno
16 Gennaio 2011 18:04

Da quello che leggo dai commenti i polli non sanno che fine faranno da polli. Non cercate di spiegate ad un pollo cosa sia la pentola.

Earth
Earth
16 Gennaio 2011 18:33

Sokratico, chapeau! (riferita a tutta questa serie di commenti)

Earth
Earth
16 Gennaio 2011 18:42

Il problema è che entrambi reputano l’altro, il pollo. Sai come si farebbe a capire con certezza chi lo è? Con un serio dibattito. Purtroppo il pollo qua dentro è sempre quello che non lo porta mai a termine o è pressapochista, non colui che ha le idee diverse, mi raccomando.

telethont
telethont
17 Gennaio 2011 0:02

“…hai la vista corta se pensi che il tutto sia nato con il Neoliberismo…” YES.
“…già li sono indicate le cause e Friedman e il neoliberismo sono solo tappe di questo processo…” YES.
“…oppure combattere il vero nemico, ma per combattere il quale c’è da cambiare molto più che la moneta. Il vero nemico ormai , ce l’abbiamo dentro di noi, con le nostre convinzioni fasulle, che ci tramandiamo da secoli…” YES.
“…oppure punti al nemico vero, allora non devi fermarti al neoliberismo ma andare ben più in là nel tempo, visto che già Marx lo aveva identificato perfettamente…” YES.
Che Lei amensa conosca l’Economia (e anche la Storia dell’Economia) un qualcosina più a fondo di pb (e della maggior parte dei lettori CDC), mi pare evidente… Dubito che pb accetterà il confronto propostogli… [con moderatore LinoRossi? 🙂 ..mi si perdoni la battutaccia]…
Trovo molto utile il forum che ha avviato, lo sto seguendo con interesse…
E per indirizzare correttamente gli sforzi …famo profiCuamente che è meglio… 😀

BarnardP
BarnardP
17 Gennaio 2011 0:34

Si porta avanti la linea. B.

telethont
telethont
17 Gennaio 2011 0:40

Un bel “Riassuntone”. Sei riuscito a condensare bene tanto materiale, ottenendo un risultato ben compattato.
Volendo il discorso da fare è ancora più ampio, partendo dalla situazione internazionale determinatasi dopo la II GM.
Affrontare la Cosca cosiddetta in maniera diretta necessita di una piena sovranità nazionale… quindi possibile soltanto previa (improbabilissima) espulsione fisica di ogni elemento USA dall’ Italia… Ma non affrontarla in maniera diretta e concreta comporta di continuare a subirla, con unica libertà concessa quella di starnazzare nei pollai o sui pollai… Per dirla come va detta, tutto questo mi va un pochino stretto…

BarnardP
BarnardP
17 Gennaio 2011 0:40

Da una mail che ho ricevuto. B. “Caro Paolo ho letto con mooolto interesse le tue considerazioni su quanto successo alla fiat ieri e il ruolo di noi operai. Trovo fondamentalmente giusto e corretto quello che scrivi e la ciecità è quello che ci rende un po tutti dei polli. Non essere piu polli significa aprire gli okki, aprire gli okki significa pensare, pensare alle volte per moltissime persone è impossibile troppo tempestati dai media di massa (grillini compresi). Si accorgono che la nave affonda ma stanno a sentire l’orkestra che suona piuttosto che cercare una scialuppa!! Non tutti operai siamo dei polli qualcuno tipo me e un altra manciata di colleghi siamo ben coscienti di quelloche succede e che tu ormai continui a scrivere da non so quanto. ….. Come già ci siamo scritti in passate e-mail a molti non gliene frega un cazzo perché noi dobbiamo aspettare loro? Come faccio a spiegare a quel caprone del mio capoturno che a malapena parla italiano che un gruppo di ricconi ci sta infilando un megavibratore nel culo e che ritornare alla moneta nazionale è la soluzione, quando nemmeno sa che Parigi e la capitale della Francia? …… Io sono stufo… Leggi tutto »

eresiarca
eresiarca
17 Gennaio 2011 2:02

Certo, moneta nazionale, emessa dallo Stato, con la banca – tolta ai privati – ricondotta ad agire per il bene dell’economia nazionale. Inoltre, chiudere con la “globalizzazione” (che non è l’ineluttabile esito dell’umanità) e politica economica “autarchica”. Ora, “autarchia” fa venire in mente il Fascismo, per cui ci sarà chi preventivamente chiude le pareti del cervello. Ma si rifletta un attimo – al di là delle contingenze da cui prese le mosse la politica autarchica del F., ovvero l’ipocrita e premeditato embargo “internazionale” per la guerra in Abissinia, coi soliti che già volevano far scoppiare una guerra mondiale – sull’eticità dell’autarchia: significa essere “sufficienti a se stessi”, produrre in casa propria, secondo i propri fabbisogni, e con quel che si ha a disposizione, andando a cercare fuori solo quello che non si possiede. Un ideale innazitutto etico perché essenzialmente coniugato a quello dell’indipendenza. Invece, oggi, ammantata da alte idealità, si fa circolare l’idea della “interdipendenza”, una delle cui varianti è la “globalizzazione”, la quale nasconde a fatica il domnio della finanza apolide. A me pare che trasposta anche a livello individuale, quella autarchica sia una visione sana. Ne guadagneremmo tutti quanti, tranne ovviamente i ricconi: sobrietà, consumi commisurati ai bisogni,… Leggi tutto »

castigo
castigo
17 Gennaio 2011 13:51
buran
buran
17 Gennaio 2011 14:38

Inaudito, contessa, vogliono stare meglio (o uguale) invece che peggio, vogliono avere qualche diritto invece che raccattare i pomodori a 1 euro l’ora o “rischiare veramente la pelle nei cantieri edili” (esperienze che tutti desiderano fare, te compreso, immagino). Ditemi voi dove andremo a finire.

tania
tania
17 Gennaio 2011 18:29

Ottimo Paolo … la piena occupazione e lo Stato sociale sono possibili , la moneta non può essere una merce da reperire sui mercati ecc..
poi , personalmente , auspico che questo “Stato” sia il più internazionale possibile … credo che superare culturalmente il concetto di “nazione” sia un passo avanti .

Allarmerosso
Allarmerosso
18 Gennaio 2011 6:11

appunto qquel che intendevo io … il popolo per primo dava contro a qualcosa che lo avrebbe avantaggiato … ed è sempre così per lo meno nei paesi occidentali e negli ultimi anni

consulfin
consulfin
18 Gennaio 2011 12:24

vedo che la discussione è stata accesa. Resta sul terreno un fatto importante: il “progresso” tecnologico che spazza via tutti. Un robot al posto della partecipazione umana e il capitale raggiunge livelli di profitto superiori e il lavoro è escluso dalla partecipazione al tavolo della spartizione delle risorse. Che il progresso tecnologico non sia frutto del lavoro di generazioni precedenti? Chissà. La strada per uscirne credo sia una sola, a prescindere dalla riappropriazione della sovranità monetaria e dall’autarchia: lavorare meno-lavorare tutti. Non si può trascorrere, quando va bene, un terzo della propria vita alla produzione dei mezzi di sostentamento. Il falco pellegrino si dedica all’attività fisica (e quindi anche all’approvvigionamento di risorse) per il 20% del suo tempo, il resto della vita lo passa a spulciarsi e ad ammirare il mondo che lo circonda. Grazie all’allenamento quotidiano che gli serve per portare avanti la sua attività, riesce a raggiungere velocità di 350 km/h: pensate un po’ che forma fisica! L’animale uomo, nel mondo industrializzato spende il 33% del suo tempo per procurarsi da vivere e… guardate un po’ la sua forma fisica! Quando va bene è in sovrappeso. Spesso e volentieri muore di cancro o per ischemia cardiaca. Il paragone… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
18 Gennaio 2011 12:29

naturalmente è il Barbuto di Treviri