OPERAI, SIETE DEI POLLI

OPERAI, SIETE DEI POLLI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 8


Guardatevi, operai della Fiat di oggi. Ma guardatevi in questo modo: mettetevi su un balcone più in alto e state affacciati a osservare Mirafiori e Pomigliano. Cosa si vede da lì su? Si vede un pollaio dove in 4 metri quadri di terriccio puzzolente i polli si agitano per difendere i loro 4 metri quadri di terriccio puzzolente. E che starnazzare! Il Pollo Landini poi è il più agitato. Ma il padrone dice no: “Quattro metri quadri oggi sono troppi, stringiamo la rete. Al massimo vi do 3 metri”. E allora i polli si azzuffano, fra quelli che dicono “Bè dai! Tre metri mica fanno schifo!”, e quelli che gridano “No! Erano 4 metri e quelli vogliamo! Sono il nostro diritto, qui si giocano i nostri diritti!”. E giù a sbeccarsi l’un l’altro, e giù a starnazzare, e c’è un gran caos, e ancora più puzza perché il terriccio si rimescola, e i polli sono sempre più malconci, spelacchiati, depressi, e via così.

Ora, come nei film, la telecamera si alza, zooma indietro e il pollaio diventa sempre più piccolo, gli starnazzamenti sempre più lontani, mentre il panorama attorno entra nella visuale gradualmente. E allora si vedono i campi attorno al pollaio, poi la collina, poi la vallata, poi la pianura e l’orizzonte con le montagne e i fiumi e i mari e il cielo all’infinito. E voi perché siete lì nella puzza a sbeccarvi per 3 o 4 metri quadri di una prigione? “32 euro sto mese? Evvvaii!!...” Ehh? Ma come Cristo vi hanno ridotti ad accettare conflitti sociali dove i vostri rappresentanti alzano la V di vittoria, e voi vi sentite vincenti, se portano a casa un sesto di diritto piuttosto che il settimo proposto dal manager? Ma come vi siete conciati in quel modo? Lo sapete che nessuno vi ha mai raccontato chi veramente vi ha fottuti?

Ora, se voi polli volete recuperare la ragione – ma soprattutto la vostra vita, date un calcio al referendum, alla FIOM, ai giornali, alle riunioni in fabbrica, ai sindacati (e chi ha bisogno di Marchionne con sindacati così?), e rendetevi conto di ciò che segue.

La ragione per cui siete in queste condizioni è precisamente perché

- vi hanno rinchiusi in un pollaio, vi hanno convinti che lì dentro stanno i giochi e lì dovete concentrarvi. Tutto vogliono meno che voi scopriate che le fonti dei vostri mali stanno TUTTE fuori dal recinto Italia, perché se le scoprite allora gli inceppate il gioco e li potete fottere.

- vi hanno convinti che la libertà e la dignità oggi per voi significhi contrattare su un altro metro quadro di recinto infestato di cacca. Sperano che a nessuno di voi salti in mente di accorgersi che fuori dalla rete del pollaio ci sono spazi di salvezza illimitati in termini economici, che vi hanno sempre tenuti nascosti.

Ora bando alle ciance ed ecco le cose da sapere.

La domanda è: da dove vengono i vostri mali di operai cronicamente perdenti, sempre dalla parte delle badilate in faccia, sempre a risicare lavoro, persino a supplicarlo? Risposta: non vengono dal governo, non dalle leggi italiane, non dai partiti della Casta, non dalla mafia, non da Tremonti, non da Craxi Forlani Andreotti, non dal debito pubblico. No. Che i salari di chi lavora e il lavoro stesso dovessero passare dall’essere un diritto umano a una carità elemosinata a masse di perdenti, fu sancito in luoghi e tempi che voi non conoscete, da gente che non immaginate, con le seguenti idee: primo, pensarono che se i lavoratori aumentano i loro redditi essi spenderanno di più, e se spenderanno di più circolerà più denaro, e se circolerà molto denaro ci sarà inflazione, e l’inflazione colpisce il valore della moneta, e se la moneta perde di valore i ricchi perdono privilegi. Secondo, pensarono che i lavoratori ben pagati sono forti, acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli, spaccano i sindacati, e le grandi industrie fanno più profitti, ed esportano di più. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi milionari. Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa, con alla fine sempre tu, operaio a pagare il prezzo di tutto. In due parole: ideologia Neoliberista. Nasce a Chicago negli anni ’60, il padre si chiama Milton Friedman, conquista la politica di tutto il mondo ricco in soli 20 anni, attraverso i finanziamenti immani della Commissione Trilaterale, del Gruppo Bilderberg, e della maggiori fondazioni di destra americane. In Italia i portavoce di questa idra mostruosa sono gli Alesina, Stagnaro, Mingardi, Draghi, Ciampi, Padoa Schioppa, Prodi, Visco, D’Alema, e altri; in Europa i Brittan, Thatcher, Mitterrand, Kohl, Issing, Waigel, Attali, Von Rompuy, Merkel, Sarkozy, Juncker, Lagarde, solo per citarne alcuni. La pianificazione di questa idea criminale, prima di uscire potente da Chicago, era partita in realtà in Francia prima della seconda guerra mondiale, con lo scopo dichiarato di forgiare nazioni che “in futuro otterranno la supremazia dei super profitti e dell’accumulo di ricchezza imponendo la povertà nel lavoro” (Perroux 1933).

E’ quello che vi sta capitando, cioè un attacco ai salari senza precedenti in tutto il mondo occidentale pianificato da 30 o addirittura 70 anni, e questi sono coloro che l’hanno voluto e portato fino a oggi. QUESTO E’ IL TUO NEMICO operaio!, e non si riunisce nel Pdl o in Confindustria (più facile che sfiorino il Pd). I manovratori stanno nella Federal Reserve in USA, nella Commissione Europea, nella Banca Centrale Europea, nelle Banche Centrali dei Paesi dell’euro, nei ministeri del Tesoro di Francia e Germania e Stati Uniti, ma soprattutto SONO GLI INVESTITORI nella City di Londra, negli Hedge Funds, nei Fondi Pensione europei, a Wall Street, a Pechino. E dettano legge sulle teste di ogni governo, senza eccezione. Marchionne a loro risponde, sempre. Marchionne è un loro pupazzo. Da qui capite che sbraitare in Italia su diritti, salari e occupazione è inutile, è esattamente come sbraitare col cassiere della vostra banca alla Fantuzza di Medicina perché i mutui costano troppo. Il disegno è molto più antico e ampio, potente e al sicuro. Va scovato e combattuto. La linea corretta non è Mirafiori-Sacconi, ma Mirafiori-Neoliberismo. Altrimenti non ne uscite.

La domanda è: come è permesso oggi a un’azienda come la Fiat, che ha succhiato il sangue dei contribuenti e dei meridionali italiani per 40 anni, ricattare arrogante il nostro Paese? Risposta: accade perché a partire dai primi anni ’80 l’Italia, e ogni altra nazione, ha ceduto la propria sovranità economica al Mercato. Cioè? Presto detto: uno Stato con moneta sovrana (noi avevamo la lira, oggi l’Italia non ha moneta sovran
a, l’euro ce lo prestano i privati) avrebbe sempre potuto comprare tutto ciò che voleva, e senza limiti di spesa, a patto che tutto ciò che comprava fosse prezzato nella sua moneta. In Italia, lo Stato poteva comprare tutto il lavoro degli italiani, TUTTO, fino all’ultimo lavoratore residente. Cioè creare la piena occupazione impiegando il 100% dei disoccupati = 0% di disoccupati. Poteva comprare tutti gli ospedali, tutte le scuole, tutte le strade, tutti gli asili nido, tutte le case di riposo, tutti gli operatori sociali, pagare tutte le pensioni che voleva. Cioè creare il pieno Stato sociale. Poteva investire in tutti i settori privati che voleva, creando produttività italiana anche nel privato. Non l’ha mai fatto, perché se no il Mercato avrebbe perso. Il Mercato (leggi la prima domanda) si è comprato l’economia, la politica, i sindacati, e ha deciso che per non perdere profitti doveva far soffrire milioni di lavoratori e per decenni. Avendo bloccato, proprio soffocato a morte, la capacità dello Stato a moneta sovrana di spendere per i cittadini, è rimasto lui, il Mercato, l’unico attore in grado di spendere per noi. “Investimento sì… investimento no… Lo volete?", "Sììì… per carità”, gridiamo tutti. E allora fate quello che vogliamo noi, quello che voglio io dice Marchionne. “Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Devo, per carità!”, allora vota sì e stai nel pollaio (e lì crepa), se no niente investimento.

Ma ecco come quello stesso colloquio avverrebbe con uno Stato a moneta sovrana che spende per la piena occupazione, il pieno Stato sociale e la produttività:

“Pollo della Fiat, vuoi lavorare?” “Sì, ma a condizioni di dignità, e tu signor Marchionne a lavorare da pollo ti ci metti tuo cugino. Io m’iscrivo al programma di Piena Occupazione del mio governo, percepisco un pieno stipendio e ho anche il pieno welfare. Distinti saluti”. Fantasie? Affatto. Lo Stato argentino, seppur ridotto a brandelli dal Mercato, capì la lezione di cui sopra e nel 2001 offrì lavoro pagato dal governo a ogni capofamiglia esistente nel Paese. Due milioni di disoccupati tornarono al lavoro, che in proporzione al numero degli abitanti è una massa immensa, e nel giro di due anni l’Argentina ebbe la più alta crescita economica del mondo. Lo hanno fatto loro in condizioni drammatiche, immaginate la ricca Italia.

Ora, prima di continuare, una precisazione:

- OGNI SINGOLO CONCETTO SOPRA ESPRESSO E’ SCIENZA ECONOMICA DIMOSTRATA DA ALMENO 40 ANNI DA ALCUNE DELLE PIU’ PRESTIGIOSE SCUOLE DI ECONOMIA DEL MONDO. IL PIANO DEI MERCATI INTERNAZIONALI PERCHE’ QUELL’ECONOMIA NON FOSSE MAI APPLICATA E’ RACCONTATO NEI DETTAGLI QUI http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=192 -

Perderemmo la Fiat? Meglio. Primo, come ho già scritto, Marchionne non solo sta seviziando dei poveri polli, Marchionne li inganna pure, mentre li torchia. Infatti è noto ai manager di tutte la grandi aziende del settore automobilistico che fra pochi anni la presenza umana in catena di montaggio sarà eliminata. In Korea i nuovi stabilimenti auto non hanno illuminazione, perché non esistono umani là dentro. Questa evoluzione è infermabile, come lo fu nel traffico marittimo, dove i 70-80 marinai delle petroliere si sono ridotti a 8-10 per nave, il resto sono computers. Inutile versare sofferenze per anni con la sola certezza che sarà per nulla. Lasciate a un gonzo ignorante come Antonio D’Anolfo dell’Ugl la fesseria che “Noi salviamo la filiera dell’auto in Italia”, o a Bonanni di ragliare “Noi pensiamo a come far uscire i lavoratori dalla precarietà”. Cretinate, è precisamente il contrario, voi perderete ogni singolo posto di lavoro, è già deciso ma non ve lo dicono. Avete visto a Detroit l’altro giorno? Cosa dicono a voi le sigle QNX, Nvidia, Entune, Prius V hybrid, Microsoft Bing app, BlueLink in-car, Moustick, In-dash navigation? Vi dicono che fra una manciata di anni le Fiat saranno 80% Information Computer Technology e 20% metalmeccanica da far sbrigare a qualche robot. Riga. Voi, quelli con la tuta e due braccia e due gambe? Un ricordo della preistoria.

In secondo luogo, Cina e India entreranno presto nel mercato dell’auto, e quando questo accadrà non solo salterà la Fiat, ma l’intero sistema produttivo mondiale. Già oggi uno sternuto della Cina mette a rischio il vostro lavoro in Fiat, come accaduto il 27 dicembre scorso quando Pechino ha annunciato che il numero delle licenze automobilistiche verrà drasticamente ridotto nel 2011 (a 1/3) nella capitale, ma anche a Shangai: i titoli auto in borsa sono crollati. In conclusione, dovete guardare avanti, cioè proprio alzarvi da sto pollaio e vedere ben oltre, e iniziare a correre ai ripari oggi:

Capire chi veramente decide del vostro salario; capire perché fu decisa la distruzione del lavoro, quando e da chi. E prenderli di mira.

Capire che se state con la testa laggiù a starnazzare dentro 4 metri quadri di pollaio non ne verrete mai fuori, anzi, è proprio quello che il Vero Potere vuole per fottervi tutti. E’ quello che avete fatto il 14 gennaio, vi hanno fregati un’altra volta.

Fiat e metalmeccanica a farsi benedire, Marchionne a gracchiare “investimento sì… no” contro un muro.

L’Europa fuori dall’euro e di nuovo con monete sovrane e quindi…

... Piani di Piena Occupazione per tutti voi, pagati dal governo in Italia in settori lavorativi ad alta densità di presenza umana insostituibile. (gli studi sono pubblicati dal Center for Full Employment and Price Stability Univ. of Missouri Kansas City; Levy Economics Institute Bard College, New York, e molti altri)

Infine dire alla FIOM di aggiornarsi.

E a te pollo Landini ho da dire cose dure. Gli operai sono giustificati, perché non hanno il tempo materiale per capire, sapere, orientarsi. Ma voi siete i sindacalisti e il vostro compito era precisamente quello di accorgervi di cosa stava succedendo e di chi erano i colpevoli. Invece sono decenni che ignorate del tutto il disegno del Vero Potere per arrivare al più feroce attacco ai salari della Storia moderna; ignorate cosa sia stato il Neomercantilismo franco-tedesco in Europa, e cosa sia il rigurgito delle teorie economiche Neoclassiche e Neoagrarie che succhia il sangue ai chi lavora e paralizza gli Stati; ignorate cosa sia stato Maastricht e Li
sbona per i lavoratori, con l’abolizione di fatto dell’articolo 40 della Costituzione italiana sul diritto di sciopero e che il Patto di Stabilità fu disegnato proprio per uccidere il lavoro; ignorate cosa decise la Commissione Trilaterale nel 1975 per distruggervi, e ci sono riusciti, perché oggi credete di essere uno zoccolo duro dei diritti quando invece siete lo zoccolo duro del pollaio puzzolente dove contrattate solo sul grado di abolizione dei diritti; ignorate cosa sia la Nicaraguizzazione dei lavoratori e vi fate fottere ogni volta da questa pornografica strategia del Potere, cioè: si torturano a sufficienza gli esseri umani, così che alla fine i torturati pur di smettere di subire la tortura voteranno per coloro che li torturano perché sono quelli che controllano gli strumenti di tortura. Ti dice niente Landini? Niente su Pomigliano e Mirafiori?

Cosa ci fate ancora in quel pollaio, ciechi volatili ridotti all’indecorosità della lotta per conservare un metro di schiavitù? Avete capito chi è il nemico? Avete capito cosa può fare uno Stato a moneta sovrana per voi? Cosa aspettate a volare sopra la rete e a diventare persone che conquistano diritti? Oggi siete dei polli, operai.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=205
15.01.2011

Commenti (95)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. consulfin 18 gennaio 2011

      naturalmente è il Barbuto di Treviri

    1. consulfin 18 gennaio 2011

      vedo che la discussione è stata accesa. Resta sul terreno un fatto importante: il "progresso" tecnologico che spazza via tutti. Un robot al posto della partecipazione umana e il capitale raggiunge livelli di profitto superiori e il lavoro è escluso dalla partecipazione al tavolo della spartizione delle risorse.

      Che il progresso tecnologico non sia frutto del lavoro di generazioni precedenti? Chissà.
      La strada per uscirne credo sia una sola, a prescindere dalla riappropriazione della sovranità monetaria e dall'autarchia: lavorare meno-lavorare tutti. Non si può trascorrere, quando va bene, un terzo della propria vita alla produzione dei mezzi di sostentamento. Il falco pellegrino si dedica all'attività fisica (e quindi anche all'approvvigionamento di risorse) per il 20% del suo tempo, il resto della vita lo passa a spulciarsi e ad ammirare il mondo che lo circonda. Grazie all'allenamento quotidiano che gli serve per portare avanti la sua attività, riesce a raggiungere velocità di 350 km/h: pensate un po' che forma fisica!

      L'animale uomo, nel mondo industrializzato spende il 33% del suo tempo per procurarsi da vivere e... guardate un po' la sua forma fisica! Quando va bene è in sovrappeso. Spesso e volentieri muore di cancro o per ischemia cardiaca. Il paragone con il volatile non regge. Se si aggiunge la "superiorità" tecnologica dell'uomo, regge ancora meno.

      Uomo, ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte. Se non erro, da qui parte l'antico sogno dell'essere umano di affrancarsi dal bisogno per tornare alla contemplazione del paradiso (globo) terrestre. Da qui parte lo sfruttamento dei ritrovati tecnologici che non dovrebbero fare altro che sostituirsi all'uomo nello svolgimento dei lavori meno gratificanti. ...Da qui parte lo sfruttamento dell'uomo, molto ben descritto dal Barbuto di Trevi.
      Il mondo dell'auto, tecnica o non tecnica, robot o non robot, Cina o non Cina, come tutti gli altri settori industriali, è in sovrapproduzione. Le crisi cicliche che si presentano nei cicli economici (capitalisti) sono crisi di sovrapproduzione: non ci servono tutte 'ste macchine! finora e in futuro (a meno che non si presenti un ritrovato tecnologico che permetta il contrario) non potremo che guidare una macchina alla volta. Non potremo che abitare una casa alla volta. Non potremo che guardare un televisore alla volta...
      Ridistribuire le ricchezze è l'unica strada. Permettere a tutti di partecipare alla vita collettiva (e non al lavoro) è l'unica strada. Rispolverare le tesi di Marcuse, di Reich... potrebbe fornire un'aiuto per imboccare quella strada.

      Il metodo tunisino-ormai maghrebino potrebbe essere buono per applicare quelle teorie e raggiungere quella strada... ma sento (ieri in un'intervista su Radio Onda Rossa) che ci si rallegra per l'intervento dei militari, e qui credo che si stia facendo una pericolosa inversione ad U.

    1. Allarmerosso 18 gennaio 2011

      appunto qquel che intendevo io ... il popolo per primo dava contro a qualcosa che lo avrebbe avantaggiato ... ed è sempre così per lo meno nei paesi occidentali e negli ultimi anni

    1. tania 17 gennaio 2011

      Ottimo Paolo ... la piena occupazione e lo Stato sociale sono possibili , la moneta non può essere una merce da reperire sui mercati ecc..
      poi , personalmente , auspico che questo "Stato" sia il più internazionale possibile ... credo che superare culturalmente il concetto di "nazione" sia un passo avanti .

    1. buran 17 gennaio 2011

      Inaudito, contessa, vogliono stare meglio (o uguale) invece che peggio, vogliono avere qualche diritto invece che raccattare i pomodori a 1 euro l'ora o "rischiare veramente la pelle nei cantieri edili" (esperienze che tutti desiderano fare, te compreso, immagino). Ditemi voi dove andremo a finire.

    1. castigo 17 gennaio 2011

      http://www.ilgrandebluff.info/2011/01/la-marea-di-cazzate-post-referendum.html

      buona lettura.... soprattutto a barnard ;-)

    1. eresiarca 17 gennaio 2011

      Certo, moneta nazionale, emessa dallo Stato, con la banca - tolta ai privati - ricondotta ad agire per il bene dell'economia nazionale. Inoltre, chiudere con la "globalizzazione" (che non è l'ineluttabile esito dell'umanità) e politica economica "autarchica". Ora, "autarchia" fa venire in mente il Fascismo, per cui ci sarà chi preventivamente chiude le pareti del cervello. Ma si rifletta un attimo - al di là delle contingenze da cui prese le mosse la politica autarchica del F., ovvero l'ipocrita e premeditato embargo "internazionale" per la guerra in Abissinia, coi soliti che già volevano far scoppiare una guerra mondiale - sull'eticità dell'autarchia: significa essere "sufficienti a se stessi", produrre in casa propria, secondo i propri fabbisogni, e con quel che si ha a disposizione, andando a cercare fuori solo quello che non si possiede. Un ideale innazitutto etico perché essenzialmente coniugato a quello dell'indipendenza. Invece, oggi, ammantata da alte idealità, si fa circolare l'idea della "interdipendenza", una delle cui varianti è la "globalizzazione", la quale nasconde a fatica il domnio della finanza apolide. A me pare che trasposta anche a livello individuale, quella autarchica sia una visione sana. Ne guadagneremmo tutti quanti, tranne ovviamente i ricconi: sobrietà, consumi commisurati ai bisogni, riduzione drastica dell'inquinamento da trasporti ecc., coi proprietari delle industrie (se proprio non le si volesse nazionalizzare o socializzare: la Fiat negli ultimi mesi di RSI venne socializzata) che sarebbero costretti a reinvestire qua, e non a rivendere a prezzi "italiani" quello che producono in Cina.

    1. BarnardP 17 gennaio 2011

      Da una mail che ho ricevuto. B.

      "Caro Paolo ho letto con mooolto interesse le tue considerazioni su quanto successo alla fiat ieri e il ruolo di noi operai. Trovo fondamentalmente giusto e corretto quello che scrivi e la ciecità è quello che ci rende un po tutti dei polli. Non essere piu polli significa aprire gli okki, aprire gli okki significa pensare, pensare alle volte per moltissime persone è impossibile troppo tempestati dai media di massa (grillini compresi).
      Si accorgono che la nave affonda ma stanno a sentire l'orkestra che suona piuttosto che cercare una scialuppa!! Non tutti operai siamo dei polli qualcuno tipo me e un altra manciata di colleghi siamo ben coscienti di quelloche succede e che tu ormai continui a scrivere da non so quanto. ..... Come già ci siamo scritti in passate e-mail a molti non gliene frega un cazzo perché noi dobbiamo aspettare loro? Come faccio a spiegare a quel caprone del mio capoturno che a malapena parla italiano che un gruppo di ricconi ci sta infilando un megavibratore nel culo e che ritornare alla moneta nazionale è la soluzione, quando nemmeno sa che Parigi e la capitale della Francia? ......
      Io sono stufo di provare a far entrare nella zucca delle persone cose e concetti difficili pre me da seguire e capire che sono anni che ci sono dentro... figurati x uno che nemmeno sa contare:. Solo ieri sera al pub tra una birra e l'altra provavo a spiegare i veri motivi per cui Marchionne si comporta cosi (coi vari giochini di finanza) e il piu interessato dopo 10 minuti mi dice mi fai venire il mal di testa e gli altri bevi di meno!! Grazie per quello che scrivi e mi sto impegnando per riuscire a farti venire a parlare qui dalle mie parti.
      Un operaio .....
      grazie della tua attenzione e un abbraccio

    1. telethont 17 gennaio 2011

      Un bel "Riassuntone". Sei riuscito a condensare bene tanto materiale, ottenendo un risultato ben compattato.
      Volendo il discorso da fare è ancora più ampio, partendo dalla situazione internazionale determinatasi dopo la II GM.
      Affrontare la Cosca cosiddetta in maniera diretta necessita di una piena sovranità nazionale... quindi possibile soltanto previa (improbabilissima) espulsione fisica di ogni elemento USA dall' Italia... Ma non affrontarla in maniera diretta e concreta comporta di continuare a subirla, con unica libertà concessa quella di starnazzare nei pollai o sui pollai... Per dirla come va detta, tutto questo mi va un pochino stretto...

    1. BarnardP 17 gennaio 2011

      Si porta avanti la linea. B.

    1. telethont 17 gennaio 2011

      "...hai la vista corta se pensi che il tutto sia nato con il Neoliberismo..." YES.
      "...già li sono indicate le cause e Friedman e il neoliberismo sono solo tappe di questo processo..." YES.
      "...oppure combattere il vero nemico, ma per combattere il quale c'è da cambiare molto più che la moneta. Il vero nemico ormai , ce l'abbiamo dentro di noi, con le nostre convinzioni fasulle, che ci tramandiamo da secoli..." YES.
      "...oppure punti al nemico vero, allora non devi fermarti al neoliberismo ma andare ben più in là nel tempo, visto che già Marx lo aveva identificato perfettamente..." YES.
      Che Lei amensa conosca l'Economia (e anche la Storia dell'Economia) un qualcosina più a fondo di pb (e della maggior parte dei lettori CDC), mi pare evidente... Dubito che pb accetterà il confronto propostogli... [con moderatore LinoRossi? :-) ..mi si perdoni la battutaccia]...
      Trovo molto utile il forum che ha avviato, lo sto seguendo con interesse...
      E per indirizzare correttamente gli sforzi ...famo profiCuamente che è meglio... :-D

    1. Earth 16 gennaio 2011

      Il problema è che entrambi reputano l'altro, il pollo. Sai come si farebbe a capire con certezza chi lo è? Con un serio dibattito. Purtroppo il pollo qua dentro è sempre quello che non lo porta mai a termine o è pressapochista, non colui che ha le idee diverse, mi raccomando.

    1. Earth 16 gennaio 2011

      Sokratico, chapeau! (riferita a tutta questa serie di commenti)

    1. nettuno 16 gennaio 2011

      Da quello che leggo dai commenti i polli non sanno che fine faranno da polli. Non cercate di spiegate ad un pollo cosa sia la pentola.

    1. daveross 16 gennaio 2011

      Buon punto, il gioco però poi sarebbe di creare un conoscenza diffusa di come funziona la strategia della tensione, di come funzioni: così da rendere facile individuarla quando accade. E' un gioco che sta diventato vecchio sai?

    1. Tetris1917 16 gennaio 2011

      ma oltre lampedusa, troviamo la Tunisia!!

    1. littlepaul1967 16 gennaio 2011

      Barnard ha ragione. Ma per portare avanti una linea ambiziosa come la sua occorre molto tempo. Nel frattempo che si fa?

    1. littlepaul1967 16 gennaio 2011

      Come i veri schiavi difendi i tuoi padroni mica li combatti. Quindi o fai lo schiavo oppure hai una visione fuori della realtà e sei un lavativo. Si vede che una catena di montaggio propro non sai cosa sia. E di Marchionne 3 milioni e 400 mila euro di stipendio nessuno parla, mi domando solo, senza polemica, quale lavoro al mondo possa valere così tanto. Mah.

    1. cris79 16 gennaio 2011

      Tengo ad aggiungere riguardo la fiat che è una società già morta! fallita!! che non vende più macchine!! che finito il reality show del nuovo contratto...gli operai torneranno in cassa integrazione e tempo 2 3 anni chiudono e se ne andranno in polonia serbia o messico!!
      Fatevi questa domanda..come fà a guadagnare in borsa una società che non vende più in continua perdita di percentuale di fetta di mercato?...tic tac tic tac...i manager incasseranno mega dividendi con una società in perdità...come fanno? sopratutto le perdite chi le pagherà?

    1. cris79 16 gennaio 2011

      :-))

      te invece con i termini con cui ti esprimi dimostri le tue indubbie doti democratiche :-) a te marchionne fà un baffo!!!!

      I professionisti rivoluzionari delle chiacchiere sulla tastiera, dovrebbero imparare oltre l'umiltà, anche a confrontarsi con la vita reale che diventa tragicamente più dura quando bisogna affrontare certe situazioni!

      Inveceti ti dò ragione "Allarmerosso"!!! Quello che cerco di dire io è che non si dovrebbe(deve) dare la responsabilità e il carico di quello che stà succedendo tutto sulle spalle della classe più debole. In questo momento non siamo rappresentati e difesi da nessuno!!! é questo il dramma.
      ......Io non sono per le rivoluzioni armate come qualcuno qua auspica....ma la depressione economica è certo che porterà a scontri sociali sempre più alti è la giustizia "divina" porterà il conto da pagare....

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