OLTRAGGIO ALLA SALMA

OLTRAGGIO ALLA SALMA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 11

Infierire su un cadavere è un atto orrendo, oltre che un reato. Ma i tecnocrati europei lo stanno facendo sotto gli occhi impotenti di Giulio Tremonti, che sa tutto ma non può farci nulla, né ci dice nulla. La democrazia è stata assassinata dal Vero Potere qui in Europa con il Trattato di Lisbona e con l’Unione Monetaria – cioè con la fine della sovranità sia legislativa che economica degli Stati dell’Eurozona in cui noi oggi votiamo governi privi di potere reale – e ne ho lungamente parlato. Essa giace morta, con conseguenze troppo orribili da contemplare per i nostri figli, ma agli assassini della Commissione Europea e ai loro sottomessi del Consiglio Europeo non basta. Ora vi descrivo cosa stanno preparando per noi, ovvero il male che ci vogliono ancora infliggere, l’ennesimo golpe. E di nuovo vi dimostro che a decidere il nostro destino sono elites potentissime e a voi sconosciute. Se riuscirete a finire la lettura prima di urlare sarete stati forti.

Ma per darvi il giusto contesto di quanto noi cittadini siamo tenuti all’oscuro di cose a questo livello vitale di importanza, storiche persino, vi porto per un attimo alla puntata di Annozero di giovedì 10 marzo scorso. Forse l’avete vista: De Bortoli, Scalfari, Bertinotti e Tremonti, a discutere di crisi e di Europa, proprio il tema qui trattato. Prima serata Tv, nomi ad alti livelli di competenza politico-economica, un contenitore che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini, e dunque il massimo dell’informazione al momento. Scalfari e De Bortoli con l’auricolare dei rispettivi suggeritori: Fiat/Bilderberg e De Benedetti/Bilderberg; Bertinotti che bofonchiava cose da sberle operaie in piena faccia; e poi Tremonti. Sul ministro mi soffermo. Lui sa tutto, e infatti di fronte all’inasprimento del golpe europeo che viene in queste ore preparato e di cui tratto in questo articolo, Tremonti ha già rilasciato la seguente dichiarazione: “Questo processo porterà a un colossale trasferimento di sovranità… le politiche di bilancio ora non sono più nelle mani dei governi nazionali” (EUbusiness.com, Reuters 01/2011). Non sono più nelle mani dei governi nazionali, e, preciso, sono nelle mani di una mafia di criminali economici che stanno uccidendo i diritti e il lavoro, e il nostro futuro. Ma lui, perché non parla qui da noi? Perché va da Santoro e dice solo i primi due quinti della verità? Permette a Travaglio di dire corbellerie come quella del denaro della corruzione come rovina economica italiana (come dire che le sigarette sono la fonte dell’effetto serra), e non dice quello che sa, che potrebbe letteralmente spellare vivi sia i suoi interlocutori sia la gente a casa. Non può? E’ complice? Non lo sappiamo, ma ecco quello che lui sa.

Sa che la Commissione Europea, avvallata dal Consiglio Europeo, vuole far precipitare il collasso degli Stati europei del sud e dell’est, fra cui noi italiani, mentre tiene anche sotto servitù persino i lavoratori tedeschi e francesi. Non gli basta che Roma o Lisbona o Atene e Bonn abbiano perso la sovranità legislativa e monetaria, non gli basta che la spirale di crisi dell’euro, studiata a tavolino, stia reclutando milioni di persone in quello che Marx chiamava “l’esercito di riserva dei disoccupati” che si litigano stipendi da insulto senza più protestare, e non gli basta aver già steso un velo di pece sul futuro dei nostri piccoli. Evidentemente l’agonia europea è troppo lunga e loro la vogliono sveltire. A questo fine hanno scritto un programma d’azione micidiale, un golpe, che imporranno dall’alto e che si compone di New Economic Governance; EU Semester; Excessive Imblace Procedure; Europe 2020 Strategy. Fermi, non staccate la spina…

Vi dovete rendere conto che il destino del vostro stipendio di insegnanti o infermieri o segretarie, o del vostro laboratorio artigianale, officina, negozio, azienda, di tutta la vostra economia, dei vostri diritti sociali e democratici, NON STA NEI TITOLI DEL CORRIERE SULLA POLITICA ITALIANA, ma nel linguaggio noioso di astrusi comunicati di burocrati olandesi, italiani, o francesi e tedeschi che voi neppure sapete che esistono. Non storcete il naso davanti a queste righe. Gli astrusi comunicati vi stanno schiavizzando in un golpe senza precedenti nella Storia d’Europa, su democrazie ormai morte.

(Per i lettori appena giunti a queste cose, riassumo in brevissimo come il Vero Potere ha già distrutto gli Stati d’Europa e per quali fini. Questa è la spirale perversa che fu pianificata fin dagli anni ’30 dello scorso secolo e che oggi è giunta a piena fruizione - i dettagli ne Il Più Grande Crimine:

- Agli Stati dell’Eurozona è stata sottratta la sovranità legislativa e monetaria con i Trattati di Maastricht e di Lisbona, che danno poteri immensi alla Commissione Europea di burocrati NON eletti.

- Quei Trattati hanno regole che hanno paralizzato gli Stati nella loro funzione di spendere a deficit per la piena occupazione e pieno Stato sociale dei cittadini. E in ogni caso l’euro non è più degli Stati, che lo devono chiedere in prestito ai capitali privati con limiti enormi di sovranità proprio nella spesa.

- Peggio, ai governi è stato inculcato il dogma dei taglia alla spesa a tutto campo, blocco o riduzione degli stipendi pubblici, e di tutti i servizi sociali.

- Il calo degli investimenti pubblici ha così sottratto ricchezza anche al settore privato, che di conseguenza taglia, licenzia o precarizza. C’è una deflazione dei redditi sia pubblici che privati.

- La deflazione dei redditi pubblici e privati crea un calo di domanda, cioè meno vendite e meno ricchezza che circola, ma questo costringe le aziende che non vendono a licenziare e precarizzare ancor più, innescando un circolo vizioso di calo di redditi, calo di domanda e ancora crisi di aziende e licenziamenti e deflazione dei redditi senza fine.

- Licenziamenti e calo dei redditi costringono però gli Stati a spendere in ammortizzatori sociali di ogni tipo, per cui ciò che essi avevano risparmiato dai tagli alle spese viene poi rispeso per gli ammortizzatori, cioè sempre peggio in termini di deficit e debito.

- A peggiorare ancora il deficit e il debito c’è appunto il fatto che gli Stati devono chiedere gli euro in prestito ai privati che ne decidono i tassi d’interesse. Questo fa sì che oggi il debito degli Stati dell’Eurozona sia un vero debito dovuto a grandi capitali esteri, che gli Stati possono ripagare solo tassandoci o facendo altro debito. I mercati sanno questo e hanno perso la fiducia negli Stati dell’Eurozona che sono visti come a rischio di fallimento. E più crolla la fiducia e più i mercati alzano i tassi per darci gli euro, e questo ci indebita sempre più, in una spirale senza fine di debito che causa sfiducia, sfiducia che causa debito e via così.

- Quella spirale costringe gli Stati a tagli pubblici sempre maggiori, quindi come detto sopra riparte la spirale del crollo dei redditi, crollo delle aziende, crollo dell’impiego, aumento spese per ammortizzatori e di nuovo riparte la spirale del debito e del deficit ecc. ecc. Un gorgo nero senza fondo che si chiama Crisi, quella che oggi stiamo vivendo, ma che come sopra dimostrato è stata voluta a tavolino.

- Stati ridotti in questo modo fruttano però ai grandi capitali del Vero Potere due cose: masse di lavoratori disperati per un lavoro e disposti ad accettare ogni precarizzazione indegna; e la svendita agli stessi capitali dei beni pubblici a due soldi ‘per far cassa di Stato’. Conclusione: il Vero Potere della grande industria franco-tedesca assume a costi del lavoro stracciati e può esportare in concorrenza con USA, Cina e India. Gli speculatori della finanza ci comprano le telefonie, l’acqua, la sanità, le autostrade, ecc. a prezzi stracciati perché Stati con economie in collasso non possono certo contrattare sui prezzi delle privatizzazioni. Tutto questo sotto la supervisione complice della Commissione Europea e del Consiglio Europeo.)

Spero che vi rendiate conto di cosa significa tutto questo. Un truffa immensa per arricchire poche elites, e dove il prezzo fu pagato, è pagato e sarà pagato solo dai cittadini che lavorano oggi in Stati che sono zimbelli privi di sovranità nella mani del capitale privato, quindi fine della democrazia. Noi, i nostri figli siamo in queste condizioni.

E su queste condizioni giunge oggi il golpe in preparazione di cui parlavo.

Golpe.

Cosa stanno facendo: la Commissione Europea, che ha potere sovranazionale in tutta la UE, sta pianificando 1) di sottrarre il bilancio degli Stati alle decisioni dei loro governi legittimi e dei loro parlamenti legittimi. 2) di interferire con forti poteri nelle politiche del fisco, dello Stato Sociale, del mondo del lavoro, delle retribuzioni, dei servizi essenziali ai cittadini degli Stati. 3) di punire con sanzioni enormi gli Stati che osano disubbidire al comando della Commissione. 4) di rendere ancora più soffocanti le regole dei Trattati che paralizzano la facoltà degli Stati di arricchire i propri cittadini e che sono una delle cause maggiori del collasso europeo. 5) di imporre la competitività come valore supremo delle politiche economiche degli Stati a costo di distruggere i redditi e tutto lo Stato Sociale, e persino le nazioni stesse, ma a esclusivo vantaggio del grande capitale finanziario e industriale. 6) e di far pagare i prezzi di questo golpe senza precedenti nella Storia d’Europa unicamente alle fasce basse dei lavoratori e dei giovani sottoccupati per intere generazioni.

Tutto questo sotto dettatura da alcune precise lobby finanziarie di poche centinaia di oligarchi (Vero Potere). Il risultato sarà quello descritto dal prof. Peder Nedergaard sul Danish Daily Politiken nel settembre del 2010: “Un effetto di condizionamento sulle economie degli Stati paragonabile a quello delle testate nucleari in campo militare”.

E ora, mi dispiace, ma devo essere tecnico e complesso, perché tali accuse richiedono prove dettagliate. Chi non se la sente rilegga la sintesi dei 6 punti qui sopra, che è già sufficiente a far comprendere la gravità del golpe.

La crisi economica del 2007-2011 ha dato alla Commissione Europea cioè che l’11 di Settembre diede a George W. Bush, cioè il pretesto per un attacco frontale senza precedenti a popoli senza colpa. Col pretesto di riportare ordine nelle finanza terremotate della UE, ma senza mai neppure sfiorare i veri colpevoli della crisi, la Commissione già dal 2009 si era messa all’opera per perfezionare il piano settantennale di sottomissione degli Stati, cioè distruzione della loro sovranità legislativa e monetaria, messa in schivitù di milioni di lavoratori, distruzione del settore pubblico, e consegna nella mani del Vero Potere dei profitti derivanti. Aveva scritto in diversi rapporti delle idee, che furono sottoposte ai nostri governi nel Giugno del 2010, e da essi approvate in via preliminare. Quelle idee, si scoprirà poco dopo, erano state dettate quasi alla lettera da tre lobby finanziarie europee: il European Roundtable of Industrialists (ERT); la European Employers Association (EEA); e Business Europe (BE). Alle loro spalle altri giganti della lobbistica, come il LOTIS, il TABD, o l’International Capital Markets Association e molti altri. Primo obiettivo: impossessarsi dei bilanci degli Stati e poter interferire in essi senza alcuna considerazione per la sovranità degli elettori. A tal fine, e sempre con la scusa di porre un controllo a future crisi, ecco l’idea (questa già esecutiva):

Gli Stati membri della UE dovranno presentare entro l’Aprile di ogni anno alla Commissione e al Consiglio Europeo i loro bilanci per essere discussi, e questo PRIMA che la discussione avvenga nei parlamenti nazionali. Commissione e Consiglio presenteranno le loro raccomandazioni entro Luglio, e in autunno i governi poi dialogheranno coi relativi parlamenti. Questa procedura si chiama il European Semester.

Dunque già a questo punto si ravvede una perdita di sovranità enorme, ma il peggio deve ancora venire. Infatti, il cosa accadrà se il bilancio di, ad esempio, Italia non è gradito alla Commissione (formata da burocrati NON ELETTI) e al Consiglio Europeo è una delle parti forti del golpe. Di fatto verremo posti sotto amministrazione controllata, e puniti.

Amministrazione controllata.

Si tenga presente che un bilancio dello Stato non gradito alla Commissione significa unicamente non gradito agli speculatori e agli investitori delle lobby del Vero Potere sopraccitate, e non necessariamente sbagliato per il benessere invece di milioni d’italiani, francesi, spagnoli ecc. Questa parte della pianificazione prende il nome di Preventing Macroeconomic Imbalances. Prevede un ‘allarme preventivo’ che segnalerà alla Commissione i primi segni che loro ritengono critici in una economia di uno Stato, e poi prevede di conseguenza ampi poteri di intervenire in quella economia, come la richiesta che un’intera finanziaria dello Stato sia rivista per adattarsi ai dettemi dei burocrati europei. E di nuovo è il linguaggio astruso di costoro che nasconde pericoli micidiali, e va visto e capito. Parlano di ‘parametri’ che se violati faranno scattare l’allarme preventivo, e in questi includono due voci critiche: lo “spreco di risorse” e “livelli insostenibili di consumo”. Il problema è solo IN CHE MODO saranno interpretate quelle voci. Perché “spreco di risorse” può essere una spesa pubblica sociale essenziale per noi persone, in sanità o in previdenza o nella pubblica istruzione. E “livelli insostenibili di consumo” possono essere quelli che invece stanno proprio alla base di un circolo virtuoso economico dove i consumi alimentano occupazione e investimenti (come sosteneva John Maynard Keynes nella sua Theory of Effective Demand).

Ci sarà un ‘tabellone punti’ con i nostri voti, chi ha l’insufficienza viene… invaso. Gli ampi poteri di intervenire di cui parlavo includono la pretesa che lo Stato sotto accusa stili un suo programma di obbedienza alla Commissione con gli esatti tempi d’azione. Se non è diligente, può essere costretto a riscrivere il programma. Le materie su cui saremo esaminati e poi forse puniti, oltre a “spreco di risorse” e “livelli insostenibili di consumo” includono le politiche del lavoro, le tasse, i servizi sociali ai cittadini, i redditi. Insomma, tutto quello che ci tutela. Siamo sotto controllo stretto, e chi ci controlla, lo ricordo, non è mai stato eletto da nessuno e risponde direttamente alle lobby finanziarie (leggi sotto). Rivelatrici sono le parole di uno di quegli oscuri potenti burocrati, l’italiano Marco Buti, che nel Settembre 2010 ha detto al Die Welt “Quando gli stipendi nel settore pubblico danneggiano la competitività e la stabilità dei prezzi (cioè sono troppo alti, nda), allora quello Stato dovrà cambiare le sue politiche”.

Le sanzioni.

Chiare: se lo Stato non si allinea ed è membro dell’Eurozona, ci sarà una multa dello 0,2% del PIL, che in parole chiare significa miliardi di euro all’anno. Se è membro solo della UE, la Commissione potrà negargli i fondi europei, che alla fine sono gli stessi soldi. Ma la penalità di gran lunga più devastante non è esplicitata nei testi della Commissione. Si tratta del fenomeno di sfiducia che viene appiccicato alla nazione sotto accusa da tali verdetti, e che i mercati usano senza pietà per sottrarre investimenti in essa e per alzare i suoi costi per avere qualsiasi credito. Si innesca una spirale negativa che ne collassa l’economia e ne devasta di conseguenza posti di lavoro e benessere sociale. Una tragedia.

Chi ci tiene in pugno.

Chi mi ha letto in passato sa cosa sia la Commissione Trilaterale (gruppi di potere USA, UE, Giapppone che si riuniscono in privato dal 1973). A una riunione di questo gruppo tenutasi assai prima dell’attuale golpe, l’allora direttore della lobby European Roundtable of Industrialists (ERT), Daniel Janssen, dichiarò: “Da una parte stiamo riducendo il potere dello Stato e del settore pubblico in generale attraverso le privatizzazioni e la deregulation… Dall’altra stiamo trasferendo molti dei poteri delle nazioni a una struttura più moderna a livello europeo (la Commissione, nda)… che aiuta i business internazionali come il nostro”. Più sfacciato di così… Nel 2002, in un altro rapporto della ERT, si trovano gli esatti dettami che ispireranno l’amministrazione controllata (European Semester) di cui sopra, parola per parola: “Le implicazioni dei bilanci nazionali degli Stati devono essere esaminate dalla EU quando sono ancora a livello della pianificazione”. La lobby Business Europe (BE), si esprimeva nel Giugno del 2010 presso la Commissione con queste parole: “Noi chiediamo un meccanismo di imposizione delle sanzioni molto duro per assicurarsi l’obbedienza (degli Stati, nda)… e un sistema di penalizzazioni in caso di ripetute disobbedienze”. Parola per parola ciò che la Commissione e il Consiglio Europeo stanno pianificando. Ma non finisce qui. La BE rincarò la dose: “Chiediamo tagli alle spese (degli Stati, nda), e che siano riviste tutte le priorità dei governi”.

Vi rendete conto di quale umiliante posizione è riservata ai governi sovrani? Non per nulla Tremonti parlava di ”processo che porterà a un colossale trasferimento di sovranità… le politiche di bilancio ora non sono più nelle mani dei governi nazionali”. Ci si rende conto che la nostra vita è decisa dai diktat di queste lobby che nessuno controlla? Addirittura una di esse, il Trans Atlantic Business Dialogue (TABD) consegna alla Commissione una lista di priorità del business speculativo, e la Commissione si deve auto-apporre un voto sulla sua obbedienza a quei diktat (I Globalizzatori, P. Barnard, Report, 2000).

Impedire la ribellione.

Ci si chiede, e il pubblico che legge queste cose spesso si chiede, come sia possibile che almeno qualche governo non esploda in un grido di ribellione. Le risposte sono molte, ma in particolare per impedire quell’eventualità i criminali economici di cui ho parlato qui (e altrove) si sono inventati alcune micidiali regole dei Trattati europei che tutti noi nella UE abbiamo trasformato in leggi nazionali (con la ratifica, e senza che i cittadini ne sapessero nulla). Si chiamano Patto di Stabilità. E’ quella sciagurata ‘camicia di forza’ (così la si chiama in finanza) che ci obbliga a un deficit non superiore al 3% del PIL, a un debito non superiore al 60%, a bassa inflazione. Tradotto: IMPEDIRE CHE GLI STATI SPENDANO A DEFICIT PER IL PIENO STATO SOCIALE E LA PIENA OCCUPAZIONE, perché noi dobbiamo soffrire nelle mani dei privati e senza più tutele sui redditi. Questo significa. La ‘camicia di forza’ è stata definita una catastrofe economica per l’Europa da economisti del calibro dei Nobel Stiglitz e Krugmann, e da Roubini, Hudson, Parguez, dallo speculatore George Soros, da infiniti studi di macroeconomia, e persino dal Fondo Monetario Internazionale. Ma la Commissione non la discute, e anzi, nel golpe di cui tratto la sta inasprendo. Non trovo migliori parole per descrivere i futuri effetti dell’inasprimento del Patto di Stabilità di quanto scritto dalla European Trade Union-Confederation nell’Ottobre 2010: “Le regole proposte dalla Commissione sono solo mirate ai tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi. Saranno i lavoratori a pagare gli immensi costi della crisi… la Commissione sta applicando una politica di deflazione economica immensa” (esattamente la spirale descritta sopra nel riassunto). Va compreso che qualsiasi Stato compresso fra l’incudine del Patto di Stabilità e il martello dei mercati che con esso agiscono, non può assolutamente più nulla. Fine, sovranità e democrazia morte. Ed è veramente carino scoprire che il gruppo socialdemocratico, quello liberale, oltre ovviamente a quello conservatore del Parlamento europeo si sono levati nel marzo del 2010 a gran voce per difendere proprio i “tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi… cioè gli immensi costi della crisi… la politica di deflazione economica immensa”, cioè l’inasprimento del Patto di Stabilità, la ‘camicia di forza’, con tutta la perdita di sovranità che esso comporta. Vero De Magistris? Vero Di Pietro? Proprio voi che qui fingete di difendere la Costituzione italiana (sottomessa ai Trattati) e la democrazia, poi a Strasburgo ce le distruggete…

La corsa dei topi.

Il mantra della Commissione e del Consiglio Europeo suona un’unica nota, ossessivamente, ed essa parla della competitività, sancita dal documento Europe 2020, parte del golpe. E’ una bella parola, all’orecchio del cittadino magari suona anche ok, ma che invece significa la spremitura all’osso di milioni di lavoratori europei. La ragione è semplice. Chiedetevi come può uno Stato essere competitivo, nel senso di crescere ma anche di tutelare i cittadini. Classicamente lo può essere se 1) può gestire la propria moneta svalutandola se necessario, alzando o abbassando i tassi. 2) usando la medesima per iniettare investimenti nella società, alzando i redditi, edificando liberamente infrastrutture, modernizzando, investendo in ricerca o formazione, innovando, così da attrarre anche capitali stranieri, cioè il modello sociale pubblico nordico (si leggano i dati del World Economic Forum che lo testimoniano). Ma se uno Stato è privo di sovranità legislativa (non può legiferare liberamente per fare quanto sopra) e monetaria (non ha neppure più il portafoglio), se non può più neppure decidere sul proprio bilancio autonomamente, se rischia punizioni devastanti all’accenno di disobbedienza, quale altra strada gli rimane per essere competitivo sui mercati? Solo una: svalutare il proprio costo del lavoro e deprimere i consumi. Cioè creare sacche di lavoro alla cinese in Europa, distruggere i sindacati (bè, lì c’è rimasto poco), e incassare disperatamente dalle privatizzazioni selvagge. Esattamente il sogno, e il profitto, del Vero Potere come descritto ne Il Più Grande Crimine nei dettagli e in riassunto anche sopra. Cioè un massacro ai redditi, ancor più precari nel lavoro, tagli alla previdenza, privatizzazione dei servizi essenziali, e “una massiccia trasformazione di scuola e università per servire gli interessi del big business” (CEO, Big Business as Usual, 03/2010), come peraltro già sancito da un altro Trattato sovranazionale, il GATS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, diligentemente firmato dall’Italia ben prima di Berlusconi. Prendano nota qui, fra le altre cose, coloro che ancora si fanno trascinare in vacue manifestazioni di piazza contro la Gelmini, responsabile dei tagli così come il cassiere della banca sotto casa tua è responsabile dei tassi miserabili che ti dà.

Ecco come ciascuno di voi padri e madri di famiglia dovrebbe tradurre oggi la parola competitività.

Come sempre in questo golpe, i poteri della Commissione decretati da Europe 2020 sono quelli di intervenire nelle decisioni degli Stati sulla competitività prima ancora dei relativi parlamenti. E non si creda che i cittadini degli Stati più forti siano immuni da questo disastro. Contrariamente a quanto strombazzato dai De Bortoli e tromboni vari del Corriere, i tedeschi hanno negli ultimi 10 anni subito esattamente quanto detto sopra, avendo sofferto un crollo dei salari del 50% rispetto alla media europea, mentre li si spremeva al lavoro come limoni, cioè con una produttività su del 35% (studi di K. Brenke, W. Mosler, J. Halevi, R. Bellofiore).

In parole povere: competitivi forzati, spremuti come limoni, correre come topi, privi di sovranità, impotenti, sempre più precari, sempre meno diritti, e nel nome degli interessi di chi? Ora lo sapete.

La crisi finanziaria del 2007-2011 è solo servita come pretesto per questo nuovo golpe. Solo 5 anni fa un tentativo golpista identico rimase impantanato nel Consiglio Europeo per un soffio. Oggi la crisi greca, del tutto architettata a tavolino da Germania e Goldman Sachs più Moody’s e soci, ha dato la stura all’ignobile trama che vi ho illustrato. E vale la pena citare le parole di un eminente golpista italiano per concludere questo abominio: “Grazie crisi greca!” ha esclamato l’ex commissario europeo Mario Monti a una conferenza della Commissione nel gennaio scorso, proprio per dare il benvenuto all’ignobile trama di questo golpe (K. Haar, EuropeVoice.com, 02/2011).

Di nuovo quel pollaio.

E’ una questione di vita o indecente sopravvivenza, di democrazia o dittatura reale. Dobbiamo assolutamente per prima cosa aprire gli occhi di chiunque ci possa ascoltare sul Vero Potere, sul Vero attacco alla repubblica costituzionale italiana, sulle Vere responsabilità nella morte del diritto al lavoro, sulla Vera mafia economica da porre al primo posto nella lotta per la sopravvivenza in Stati di diritto, su Il Più Grande Crimine (paolobarnard.info). I nostri connazionali ancora attivi sono stati chiusi in un pollaio dove alcuni falsari ‘paladini’ in politica o nei media li hanno convinti che il problema sono quei dieci metri quadri di letame, col galletto più sporco degli altri accusato di essere la causa della miseria degli altri polli… mentre fuori dal pollaio le infernali macchine per la macellazione dei polli lavorano 24 ore su 24 sterminandone masse immense. Queste sono le esatte proporzioni.

Il Vero Potere ha già ammazzato la democrazia e il lavoro, e noi al suo interno. Oggi infieriscono sulla salma. Buon anniversario della nascita di questo Paese liberato dalla servitù a poteri stranieri. Peccato che nella servitù sia tornato appieno.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=208%3Cbr%3E
15.03.2011

* si ringrazia il Corporate Europe Observatory, e Olivier Hoedman per il preziosissimo aiuto.

Commenti (60)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. operaiomantici 16 marzo 2011

      Non che fosse una bella cosa, ma almeno allora il debito era più che altro interno. Ora è tutto verso l'estero, ovvero banche.




      mini tabella riassuntiva in miliardi di euro arrotondati:


      debito --- 1991 --- 2010


      estero --- 77,5 --- 1.836


      pubblico --- 766 --- 1.845




      (fonte http://www.primit.it/forum/phpBB3/viewtopic.php?f=7&t=1371)



      E non è che la truffa l'abbia inventata craxi, ha fatto come tutti, prima e dopo.

    1. DaniB 16 marzo 2011

      d'accordissimo con Rasna-zal. Perquanto detesti il determinismo freudiano, quando Andrea commenta Barnard con tutto questo astio l'immagine dell'Invidia Penis mi appare in tutta la sua chiarezza.

    1. tania 16 marzo 2011

      "..Bertinotti che bofonchiava cose da sberle operaie in piena faccia.."

      Ho rigurdato si Y.T. i pezzi dove parla Bertinotti ( nell'ultima puntata di AnnoZero a cui si riferisce Paolo ) e mi sembra che , tra le altre cose , abbia stradifeso gli operai .. Mi è sfuggito qualcosa ? Qualcuno mi sa rispondere ?

    1. rasna-zal 16 marzo 2011

      Ben detto, Signora!

    1. rasna-zal 16 marzo 2011

      ...Quanto se bravo, Andrea, con questa irosa prosopopea.

      Non riesco a non commentare cotanta demagogia...

      "ORA"... ora, dici?

      Spiagaci allora dove stavi tu IERI, negli anni 80, e spiegaci pure da che pulpito vengono le tue emerite critiche a chi OGGI decide di smuovere coscenze.
      Quando ti è giunta l'illuminazione di come funziona il mondo, prima o dopo lo scatto di anzianità che hai avuto per andare in pensione?
      Quando facevi parte dell'ingranaggio, ti permettevi di sputare in faccia a tutti i banchieri che hai conosciuto oppure, facevi il tecnico programmatore"infiltrato" solo per poterti sfogare con buoni consigli adesso che sei in pensione?

      Negli anni '80 Paolo Barnard aveva 22 anni, ma tu che ne avevi 40 che facevi?

      Andrea: avrai fatto pure tutti sti corsi, ma cadi sempre negli stessi errori.

    1. Affus 16 marzo 2011

      lo spettro si chiamera : "fame per tutti "

    1. maristaurru 16 marzo 2011

      Premetto, quelli che di fronte a ciò che scrive Barnard si mettono a fare le prime donne di fronte al su impegno per capire, spiegare. mi fanno ormai ribrezzo: troppo meschini persino per capire in che situazione siamo e mi fanno maggiormante ribrezzo perchè SO che molti hanno lottato, sofferto, studiato, per evitare o allaontanare questo momento, ed averlo fatto per simile gente è credo ancora oggi, uno spreco: perle ai porci.

      Amensa lei in particolare, con la sua prosopopea, non sa nemmeno di che cacchio parla, presume in base a non che che esperienza di vita.

      Non ha certo, come molti, la minima idea di quello che è accaduto nel passato e di quanto i piccoli e gretti seguaci di questo e quello hanno danneggiato il Paese.

      O forse sa bene chi e come per primo si è venduto, e sta qui a fare confusione e disinformazione? Spero in tale caso la paghino bene per trinciare giudizi e sparlacchiare di cose che sembra non sapere e che comunque non arriverà mai a capire, ora addirittura liscia il pelo agli astanti prendendosela con i burokrati. Perchè le sue banche amiche ed amate cosa sono se non un ammasso di burokrati?

      HA ALMENO CAPITO CHI dal 1930 ha brigato per prendere il POTERE? E arriva nella sua piccola mente a capire che se ci hanno messo tanto è perchè qualcuno non si era venduto ed ha lavorato e sudato, finchè qualcun altro non ha TRADITO gli Italiani? E le viene in mente che chi non ha tradito , e non son pochi e molti di loro sono sconosciuti, HA PAGATO UN PREZZO ENORME? ma stia zitto almeno!!!

    1. Quantum 16 marzo 2011

      Ne parlavo in un altro forum...

      Fallito il comunismo ed il capitalismo, non ci restano che due altri tipi di società da provare se non vogliamo estinguerci:

      Quella matriarcale,
      e quella cibernetica teorizzata da Jacques Fresco.

      Ci si renderà conto del fatto che in entrambi i casi significa togliere il potere all'uomo inteso come maschio.

      Si perché le società matriarcali di epoca preistorica o anche contemporanea indigena non conoscono guerre ed hanno una distribuzione più equa delle risorse.

      Nella società cibernetica grandi reti di computer con programmi a sorgente aperto (visionabili e migliorabili da tutto il mondo) decidono quante risorse potranno essere sfruttate ogni anno di ciò che può fisicamente fornire il pianeta.
      E quindi non è più l'uomo a decidere cosa sfruttare.

      Non è che forse l'allievo di Freud tanto bisfrattato e fatto marcire in galera, Wilhelm Reich, avesse ragione quando diceva che i mali dell'umanità sono iniziati quando ha abbandonato la società matriarcale e quella di raccoglitori. Ed hanno preso il controllo gli uomini e i coltivatori che hanno iniziato anche a chiudere aree sempre più grandi inventando la proprietà privata?

      La sete di ricchezza e di potere non è che l'estremizzazione del confronto tra maschi a poter dire "io ce l'ho più grosso del tuo"!

    1. amensa 16 marzo 2011

      .... ma c'è di più , in tutto il discorso di Paolo, e di nuovo uso una metafora.
      La stessa considerazione di Renzo Tramaglino nei Promessi Sposi, quando vede dare l'assaklto ai forni.
      Prendersela con un siatema perchè è stato usato male, vuol dire coprire coloro che l'hanno istituito sapendo che sarebbe stato usato male.
      perchè sarebbe stato sufficiente usarlo bene, e non avrebbe fatto alcun danno, anzi, avrebbe portato solo vantaggi.
      la miopia è prendersela con il sistema, come la folla se la prendeva con i forni, senza capire che il problema era due spanne più in su, ma danneggiando i forni, si sarebbero danneggiati loro stessi.
      oggi si accorge che forse affidare a 4 burocrati la conduzione della cosa pubblica , non è democrazia.... mi fa ridere... perchè finora cosa hanno fatto ? destra o sinistra, anzi, quest'ultima anche ipocritamente, non hanno condotto forse lo stesso gioco ?

    1. amensa 16 marzo 2011

      bravo Alberto .... stiamo cominciando ad andare d'accordo ! arriva ancora un passettino più in là e allora saremo d'accordo al 100%. e mi esprimo con una metafora.
      io ho bisogno di una casa, ho un reddito abbastanza buono ed un lavoro sicuro. Se la banca "crea" del denaro per offrirmi un mutuo, tanto da permettermi di comprare casa, abitarci dentro, risparmiare l'affitto, ha fatto n gran male ? a chi ? l'importante è che non mi venga permesso di restituire il mutuo creando altro debito, perchè allora si, che farei un danno a me ed alla banca, perchè vorrebbe dire che quel mutuo non ho alcuna intenzione di renderlo.
      l'unica differenza tra la moneta aurea e quella "Fiat" è ch eun capitale nel primo caso va PRIMA risparmiato, togliendo denaro alla circolazione , quindi deflazionando il mercato e poi investito, nel secondo invece si investe PRIMA e DOPO si risparmia per rendere il prestito, in un ambiente espansivo.
      certo ch ese invece di risparmiare per rendere il prestito, chiedo altri prestiti ampliando il debito, allora si che uso una politica accettabile in modo inaccettabile e quindi creo il danno.
      prova a pensarci e vedrai che ci troveremo sulla stessa lunghezza d'onda.

    1. AlbertoConti 16 marzo 2011

      grazie per l'apprezzamento

    1. amensa 16 marzo 2011

      tutto il mio commento si basa su una parola, chiara, netta, scritta da Paolo..... ORA ..... ora ci stanno espropriando ......
      perchè se lui vede questa cosa ORA è perchè prima non c'era....
      se il linguaggio ha ancora un senso, questo è ciò che si legge.
      non ha scritto "ora diventerà chiaro a tutti quel che finora è stato mascherato....." no allude proprio ch econ questi trattati il tutto è cambiato. e allora se la lingua ha ancora un senso è corretta la mia nota.

    1. wld 16 marzo 2011

      "spesa a deficit". Quest'idea balzana dimostra semplicemente non aver capito nulla della moneta, altro che "monetaristi d'avanguardia"! Concordo pienamente. Chi è ricco non si pone nessun problema, il ceto medio non si è ancora accorto che le cose stanno cambiando, anzi si è accorto ma continua imperterrito a comperare ("spesa a deficit") a rate: auto, casa, tecnologia, vacanze, come se tutto non fosse successo (non ha o non vuole prenderne coscienza), chi è povero, se ne accorge, eccome se ne accorge, lui, il ceto povero, non può nemmeno pensare a mettere insieme il pranzo con la cena, ma ... (per i più fortunati), c'è ancora la famiglia e i genitori che con "il risparmio di una vita" fanno da welfare per figli e nipoti, sostituendosi allo stato che è stato svenduto. Se l'Italiano perde questa bella usanza del risparmio è fottuto! Un'ultima cosa, la "privatizzazione" è una aberrazione, non si può svendere quello che il popolo ha costruito dando anche la vita, la sinistra (finta), continuerà a pagare in consensi quello che ha creato con gli amici banchieri; se la destra non è più credibile, la sinistra pecca di ipocrisia. Complimenti per l'analisi AlbertoConti, con stima, wlady

    1. RicBo 16 marzo 2011

      Bravo Paolo.

      Anche se non sono al 100% convinto che indebitarsi all'infinito sia la soluzione (é un tipico dogma capitalistico, quello di credere che sia possibile una crescita infinita in un mondo con risorse finite) almeno ci apre gli occhi sulla vera provenienza dei pericoli che corre la democrazia.

      A quando una rivoluzione dei gelsomini a Bruxelles?

      Sogno la presa del Parlamento Europeo, come la presa delle Bastiglia del 1789, ma é solo un sogno...

    1. Linderberg 16 marzo 2011

      Lei parla da qualche metro più in alto; di tutt'altro. Credo che l'autore abbia ben presente come i popoli siano stati imbrigliati e truffati con la giostrina della democrazia e del bi/multipolarismo. A me sembrava, ma forse anch'io "non ho capito un cazzo" come suggerisce lei dal pulpito da cui predica, che il Barnard stesse illustrando lo svolgimento di un piano già elaborato quando ancora si combattevano i grandi conflitti per la patria e la libertà, quando per esempio Yalta celebrava il progetto Belfour, o quando la Lunga Marcia induceva il dragone al Lungo Letargo su scientifiche indicazioni del Moro. Che la democrazia e la sovranità siano state perse da decenni credo sia scontato agli occhi dei più accorti ma rimanere miopi di fronte alla proclamazione ufficiale di tale esproprio è imbarazzante. Non si preoccupi poi che gli alfieri della democrazia continueremo ad averli, e a pagarli, continueranno ad incrociar le lame per Ruby o la casa monegasca e, quello che è ancorpiù grottesco, continueremo ad eleggerli democraticamente. Felicemente.
      Il nome di chi davvero impera è noto, dai tempi di Waterloo.
      Ma dalla Russia fin arrivare alle coste del Pacifico e sulla Grande Vecchia Europa "uno spettro si aggira" ed il suo nome impronunciabile. Per i più lo chiameremo socialismo.

    1. AlbertoConti 16 marzo 2011

      D'accordo su tutto, tranne un "dettaglio teoretico" o "paradigma alternativo". Dice Barnard, nel bignamino per chi non c'era alle puntate precedenti: "Quei Trattati hanno regole che hanno paralizzato gli Stati nella loro funzione di spendere a deficit per la piena occupazione e pieno Stato sociale dei cittadini." Quindi l'ancora di salvezza negata dai trattati di Maastricht, Lisbona e successive integrazioni sarebbe LA FUNZIONE DELLO STATO DI SPENDERE A DEFICIT (per il bene dei cittadini). Ma è proprio il potere bancario della MONETA-DEBITO il pilastro centrale del potere contro cui tutti noi ci scagliamo, in compagnia del buon Paolo. Spendere a deficit, indebitarsi a strozzo, questa è la trappola micidiale del VERO POTERE, dentro la quale ci casca tutto l'occidente che ancora produce ricchezza. Lo stesso Giappone, campione di debito pubblico ma aderente al modello sposato da Barnard (che afferma: il debito dello Stato è la ricchezza del suo popolo), nel senso che quel 200% del PIL giapponese (il terzo del pianeta) è prevalentemente posseduto da giapponesi (sì, ma quali?), ora, nel momento del bisogno, maledice le sue politiche monetarie che gli impediscono ancor di più di risollevarsi dal terremoto nucleare, fors'anche coinvolgendo il resto di un occidente già agonizzante di suo.
      E' proprio questa (in)cultura del debito che è maturata nella trasformazione cancerogena della nostra sinistra storica il sostegno intellettuale del disastro che Paolo descrive così pittorescamente. Se siamo ancora qui, nel senso che non stiamo ancora peggio dei greci, è proprio grazie alla resistenza della cultura popolare a questa controcultura economica liberista, che ha fatto di noi un popolo di risparmiatori, purtroppo in via di estinzione, ultima preda interessante delle truffe finanziarie. Comunque, basta concludere che "privatizzazione" è una bestemmia economico-sociale, e comunque ci si arrivi va bene lo stesso. Come uscirne è però tutt'altra storia dal perseverare nella "spesa a deficit". Quest'idea balzana dimostra semplicemente non aver capito nulla della moneta, altro che "monetaristi d'avanguardia"!

    1. warewar 16 marzo 2011

      A peggiorare ancora il deficit e il debito c’è appunto il fatto che gli Stati devono chiedere gli euro in prestito ai privati che ne decidono i tassi d’interesse. Questo fa sì che oggi il debito degli Stati dell’Eurozona sia un vero debito dovuto a grandi capitali esteri, che gli Stati possono ripagare solo tassandoci o facendo altro debito.

      Ma chi lo spiega a Barnard che una volta nazionalizzata la banca centrale (risparmiano 2mld l'anno del signoraggio primario) cambia solo il destinario del nostro debito da privati italiani/stranieri allo stato ?

      Il popolo sempre indebitato sarà !!

    1. amensa 16 marzo 2011

      Quasi tutto condivisibile cosa scrive Paolo, a parte qualche stupidaggine economica, frutto della sua propensione a modificare la realtà in funzione dei suoi pregiudizi.
      Ma l’errore più grosso che commette è il pensare che ORA la democrazia sia in pericolo.
      Paolo …. Sveglia ! ma dov’eri negli anni ’80 quando Craxi fece lievitare il debito pubblico moltiplicandolo per 15 ? ti pare ch egli allora primi ministri e ministri del tesoro chiesero qualcosa al popolo per sapere se era d’accordo o no che venisse perpetrato questo delitto a carico delle future generazioni ? ti pare che qualcuno si mosse per far cessare quella delinquenziale evasione ed elusione fiscale che ha spostato sulle spalle dei più deboli la ricchezza accumulata in quel modo da professionisti e commercianti che dichiaravano un decimo dei loro dipendenti ? Paolo …. Questa è sempre stata una finzione di democrazia.
      Il popolo si è dichiarato chiaramente contro il nucleare e cosa fa questo governo ? programma centrali nucleari ! chi dovrebbe fermarlo ? il popolo si dichiara contro la guerra, mascherata o no da “missione di pace” e cosa fa il governo ? manda militari in Libano, Irak, ex Jugoslavia, Afghanistan, a nostre spese . capito ? a nostre spese, dopo tutte le dimostrazioni di piazza contro questi interventi !!
      Svegliati Paolo, come di economia, non hai capito un cazzo ….. non è ora che ci stanno confiscando la democrazia. Non ci è mai stata data ! anzi, meglio, non ce la siamo mai presa, come popolo, non abbiamo mai capito che la democrazia vive di controllo, di partecipazione, di comprensione, e soprattutto di possibilità di fermare i governanti. Non basta una croce ogni 5 anni per avere democrazia. Questa è la più grossa cazzata che dei furbacchioni hanno venduto a dei poveri di spirito, ansiosi solo di delegare e liberarsi della responsabilità di decidere. Ma non da oggi. DA SEMPRE. Perché il potere non l’hanno mai delegato, hanno fatto finta di cambiare tutto per non cambiare nulla. Padroni dei media, assecondati dalla chiesa, hanno convinto ben più della metà della popolazione che quella fosse la democrazia.
      Ed ora , che gli avvoltoi sono diventati troppi, troppo voraci tanto che il sistema rischia di saltare, cosa fanno ? mettono il tutto nelle mani di 4 burocrati, che almeno sono pochi e sicuramente ben obbedienti, ma che costano anche infinitamente meno.
      Non domani, perderemo la democrazia, ma da ieri non l’abbiamo mai avuta !
      Svegliati Paolo …. Scrivi bene, ma renditi conto anche di cosa scrivi, apri gli occhi. Ti credevo in malafede, ma non sei riuscito a cogliere la sostanza delle cose di cui ti vuoi occupare. Potresti fare molto, se solo accettassi che ti manca la visione delle cose da qualche metro più in alto. E prova a salire un po’ più in su. E ad abbandonare un po' di pregiudizi, perchè così fai il loro gioco !!

    1. lucamartinelli 16 marzo 2011

      Credo che il buon Paolo si sia davvero appassionato all'argomento. Non che voglia dargli torto, ma anche lui crede di essere arrivato primo... invece c'è qualcuno che dice le stesse cose da anni. E' sempre questione di visibilita'. Il sottoscritto che denuncia come la nostra democrazia sia finta, che maggioranza e opposizione sono finti e perfettamente d'accordo nel grassare continuamente i cittadini e altre cosine del genere tra cui i finti comunisti che in realta' sono massoni infiltrati, non ha mai convinto nessuno. quindi il nostro eroe se la prenda con calma. Nulla è mai perduto. Il popolo italico ha sempre brillato nel mondo per coraggio e abnegazione. Siamo tutti prontissimi a dare la vita, nel senso che siamo prontissimi a venderci al primo che passa. Paolo, che cosa credi che importi alle masse becere e semianalfabete? Una bella partita di Champions e una bella serie di Isole dei Famosi....e siamo tutti contenti. Come mi insegnava la docente di lettere al liceo tanto tempo fa: "ciascuno è artefice della propria sorte ". Buona giornata a tutti, aspettando la nube dall'oriente.

    1. backtime 16 marzo 2011

      Paolo la facci sapere quando sarà il loro prossimo raduno e poi magari organizziamoci, sarà un piacere stringergli le mani attorno al collo in segno di gratitudine :o) non dimenticandone nessuno.

Visualizzati 20 di 60 commenti approvati.