OLTRAGGIO ALLA SALMA

OLTRAGGIO ALLA SALMA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 11

Infierire su un cadavere è un atto orrendo, oltre che un reato. Ma i tecnocrati europei lo stanno facendo sotto gli occhi impotenti di Giulio Tremonti, che sa tutto ma non può farci nulla, né ci dice nulla. La democrazia è stata assassinata dal Vero Potere qui in Europa con il Trattato di Lisbona e con l’Unione Monetaria – cioè con la fine della sovranità sia legislativa che economica degli Stati dell’Eurozona in cui noi oggi votiamo governi privi di potere reale – e ne ho lungamente parlato. Essa giace morta, con conseguenze troppo orribili da contemplare per i nostri figli, ma agli assassini della Commissione Europea e ai loro sottomessi del Consiglio Europeo non basta. Ora vi descrivo cosa stanno preparando per noi, ovvero il male che ci vogliono ancora infliggere, l’ennesimo golpe. E di nuovo vi dimostro che a decidere il nostro destino sono elites potentissime e a voi sconosciute. Se riuscirete a finire la lettura prima di urlare sarete stati forti.

Ma per darvi il giusto contesto di quanto noi cittadini siamo tenuti all’oscuro di cose a questo livello vitale di importanza, storiche persino, vi porto per un attimo alla puntata di Annozero di giovedì 10 marzo scorso. Forse l’avete vista: De Bortoli, Scalfari, Bertinotti e Tremonti, a discutere di crisi e di Europa, proprio il tema qui trattato. Prima serata Tv, nomi ad alti livelli di competenza politico-economica, un contenitore che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini, e dunque il massimo dell’informazione al momento. Scalfari e De Bortoli con l’auricolare dei rispettivi suggeritori: Fiat/Bilderberg e De Benedetti/Bilderberg; Bertinotti che bofonchiava cose da sberle operaie in piena faccia; e poi Tremonti. Sul ministro mi soffermo. Lui sa tutto, e infatti di fronte all’inasprimento del golpe europeo che viene in queste ore preparato e di cui tratto in questo articolo, Tremonti ha già rilasciato la seguente dichiarazione: “Questo processo porterà a un colossale trasferimento di sovranità… le politiche di bilancio ora non sono più nelle mani dei governi nazionali” (EUbusiness.com, Reuters 01/2011). Non sono più nelle mani dei governi nazionali, e, preciso, sono nelle mani di una mafia di criminali economici che stanno uccidendo i diritti e il lavoro, e il nostro futuro. Ma lui, perché non parla qui da noi? Perché va da Santoro e dice solo i primi due quinti della verità? Permette a Travaglio di dire corbellerie come quella del denaro della corruzione come rovina economica italiana (come dire che le sigarette sono la fonte dell’effetto serra), e non dice quello che sa, che potrebbe letteralmente spellare vivi sia i suoi interlocutori sia la gente a casa. Non può? E’ complice? Non lo sappiamo, ma ecco quello che lui sa.

Sa che la Commissione Europea, avvallata dal Consiglio Europeo, vuole far precipitare il collasso degli Stati europei del sud e dell’est, fra cui noi italiani, mentre tiene anche sotto servitù persino i lavoratori tedeschi e francesi. Non gli basta che Roma o Lisbona o Atene e Bonn abbiano perso la sovranità legislativa e monetaria, non gli basta che la spirale di crisi dell’euro, studiata a tavolino, stia reclutando milioni di persone in quello che Marx chiamava “l’esercito di riserva dei disoccupati” che si litigano stipendi da insulto senza più protestare, e non gli basta aver già steso un velo di pece sul futuro dei nostri piccoli. Evidentemente l’agonia europea è troppo lunga e loro la vogliono sveltire. A questo fine hanno scritto un programma d’azione micidiale, un golpe, che imporranno dall’alto e che si compone di New Economic Governance; EU Semester; Excessive Imblace Procedure; Europe 2020 Strategy. Fermi, non staccate la spina…

Vi dovete rendere conto che il destino del vostro stipendio di insegnanti o infermieri o segretarie, o del vostro laboratorio artigianale, officina, negozio, azienda, di tutta la vostra economia, dei vostri diritti sociali e democratici, NON STA NEI TITOLI DEL CORRIERE SULLA POLITICA ITALIANA, ma nel linguaggio noioso di astrusi comunicati di burocrati olandesi, italiani, o francesi e tedeschi che voi neppure sapete che esistono. Non storcete il naso davanti a queste righe. Gli astrusi comunicati vi stanno schiavizzando in un golpe senza precedenti nella Storia d’Europa, su democrazie ormai morte.

(Per i lettori appena giunti a queste cose, riassumo in brevissimo come il Vero Potere ha già distrutto gli Stati d’Europa e per quali fini. Questa è la spirale perversa che fu pianificata fin dagli anni ’30 dello scorso secolo e che oggi è giunta a piena fruizione - i dettagli ne Il Più Grande Crimine:

- Agli Stati dell’Eurozona è stata sottratta la sovranità legislativa e monetaria con i Trattati di Maastricht e di Lisbona, che danno poteri immensi alla Commissione Europea di burocrati NON eletti.

- Quei Trattati hanno regole che hanno paralizzato gli Stati nella loro funzione di spendere a deficit per la piena occupazione e pieno Stato sociale dei cittadini. E in ogni caso l’euro non è più degli Stati, che lo devono chiedere in prestito ai capitali privati con limiti enormi di sovranità proprio nella spesa.

- Peggio, ai governi è stato inculcato il dogma dei taglia alla spesa a tutto campo, blocco o riduzione degli stipendi pubblici, e di tutti i servizi sociali.

- Il calo degli investimenti pubblici ha così sottratto ricchezza anche al settore privato, che di conseguenza taglia, licenzia o precarizza. C’è una deflazione dei redditi sia pubblici che privati.

- La deflazione dei redditi pubblici e privati crea un calo di domanda, cioè meno vendite e meno ricchezza che circola, ma questo costringe le aziende che non vendono a licenziare e precarizzare ancor più, innescando un circolo vizioso di calo di redditi, calo di domanda e ancora crisi di aziende e licenziamenti e deflazione dei redditi senza fine.

- Licenziamenti e calo dei redditi costringono però gli Stati a spendere in ammortizzatori sociali di ogni tipo, per cui ciò che essi avevano risparmiato dai tagli alle spese viene poi rispeso per gli ammortizzatori, cioè sempre peggio in termini di deficit e debito.

- A peggiorare ancora il deficit e il debito c’è appunto il fatto che gli Stati devono chiedere gli euro in prestito ai privati che ne decidono i tassi d’interesse. Questo fa sì che oggi il debito degli Stati dell’Eurozona sia un vero debito dovuto a grandi capitali esteri, che gli Stati possono ripagare solo tassandoci o facendo altro debito. I mercati sanno questo e hanno perso la fiducia negli Stati dell’Eurozona che sono visti come a rischio di fallimento. E più crolla la fiducia e più i mercati alzano i tassi per darci gli euro, e questo ci indebita sempre più, in una spirale senza fine di debito che causa sfiducia, sfiducia che causa debito e via così.

- Quella spirale costringe gli Stati a tagli pubblici sempre maggiori, quindi come detto sopra riparte la spirale del crollo dei redditi, crollo delle aziende, crollo dell’impiego, aumento spese per ammortizzatori e di nuovo riparte la spirale del debito e del deficit ecc. ecc. Un gorgo nero senza fondo che si chiama Crisi, quella che oggi stiamo vivendo, ma che come sopra dimostrato è stata voluta a tavolino.

- Stati ridotti in questo modo fruttano però ai grandi capitali del Vero Potere due cose: masse di lavoratori disperati per un lavoro e disposti ad accettare ogni precarizzazione indegna; e la svendita agli stessi capitali dei beni pubblici a due soldi ‘per far cassa di Stato’. Conclusione: il Vero Potere della grande industria franco-tedesca assume a costi del lavoro stracciati e può esportare in concorrenza con USA, Cina e India. Gli speculatori della finanza ci comprano le telefonie, l’acqua, la sanità, le autostrade, ecc. a prezzi stracciati perché Stati con economie in collasso non possono certo contrattare sui prezzi delle privatizzazioni. Tutto questo sotto la supervisione complice della Commissione Europea e del Consiglio Europeo.)

Spero che vi rendiate conto di cosa significa tutto questo. Un truffa immensa per arricchire poche elites, e dove il prezzo fu pagato, è pagato e sarà pagato solo dai cittadini che lavorano oggi in Stati che sono zimbelli privi di sovranità nella mani del capitale privato, quindi fine della democrazia. Noi, i nostri figli siamo in queste condizioni.

E su queste condizioni giunge oggi il golpe in preparazione di cui parlavo.

Golpe.

Cosa stanno facendo: la Commissione Europea, che ha potere sovranazionale in tutta la UE, sta pianificando 1) di sottrarre il bilancio degli Stati alle decisioni dei loro governi legittimi e dei loro parlamenti legittimi. 2) di interferire con forti poteri nelle politiche del fisco, dello Stato Sociale, del mondo del lavoro, delle retribuzioni, dei servizi essenziali ai cittadini degli Stati. 3) di punire con sanzioni enormi gli Stati che osano disubbidire al comando della Commissione. 4) di rendere ancora più soffocanti le regole dei Trattati che paralizzano la facoltà degli Stati di arricchire i propri cittadini e che sono una delle cause maggiori del collasso europeo. 5) di imporre la competitività come valore supremo delle politiche economiche degli Stati a costo di distruggere i redditi e tutto lo Stato Sociale, e persino le nazioni stesse, ma a esclusivo vantaggio del grande capitale finanziario e industriale. 6) e di far pagare i prezzi di questo golpe senza precedenti nella Storia d’Europa unicamente alle fasce basse dei lavoratori e dei giovani sottoccupati per intere generazioni.

Tutto questo sotto dettatura da alcune precise lobby finanziarie di poche centinaia di oligarchi (Vero Potere). Il risultato sarà quello descritto dal prof. Peder Nedergaard sul Danish Daily Politiken nel settembre del 2010: “Un effetto di condizionamento sulle economie degli Stati paragonabile a quello delle testate nucleari in campo militare”.

E ora, mi dispiace, ma devo essere tecnico e complesso, perché tali accuse richiedono prove dettagliate. Chi non se la sente rilegga la sintesi dei 6 punti qui sopra, che è già sufficiente a far comprendere la gravità del golpe.

La crisi economica del 2007-2011 ha dato alla Commissione Europea cioè che l’11 di Settembre diede a George W. Bush, cioè il pretesto per un attacco frontale senza precedenti a popoli senza colpa. Col pretesto di riportare ordine nelle finanza terremotate della UE, ma senza mai neppure sfiorare i veri colpevoli della crisi, la Commissione già dal 2009 si era messa all’opera per perfezionare il piano settantennale di sottomissione degli Stati, cioè distruzione della loro sovranità legislativa e monetaria, messa in schivitù di milioni di lavoratori, distruzione del settore pubblico, e consegna nella mani del Vero Potere dei profitti derivanti. Aveva scritto in diversi rapporti delle idee, che furono sottoposte ai nostri governi nel Giugno del 2010, e da essi approvate in via preliminare. Quelle idee, si scoprirà poco dopo, erano state dettate quasi alla lettera da tre lobby finanziarie europee: il European Roundtable of Industrialists (ERT); la European Employers Association (EEA); e Business Europe (BE). Alle loro spalle altri giganti della lobbistica, come il LOTIS, il TABD, o l’International Capital Markets Association e molti altri. Primo obiettivo: impossessarsi dei bilanci degli Stati e poter interferire in essi senza alcuna considerazione per la sovranità degli elettori. A tal fine, e sempre con la scusa di porre un controllo a future crisi, ecco l’idea (questa già esecutiva):

Gli Stati membri della UE dovranno presentare entro l’Aprile di ogni anno alla Commissione e al Consiglio Europeo i loro bilanci per essere discussi, e questo PRIMA che la discussione avvenga nei parlamenti nazionali. Commissione e Consiglio presenteranno le loro raccomandazioni entro Luglio, e in autunno i governi poi dialogheranno coi relativi parlamenti. Questa procedura si chiama il European Semester.

Dunque già a questo punto si ravvede una perdita di sovranità enorme, ma il peggio deve ancora venire. Infatti, il cosa accadrà se il bilancio di, ad esempio, Italia non è gradito alla Commissione (formata da burocrati NON ELETTI) e al Consiglio Europeo è una delle parti forti del golpe. Di fatto verremo posti sotto amministrazione controllata, e puniti.

Amministrazione controllata.

Si tenga presente che un bilancio dello Stato non gradito alla Commissione significa unicamente non gradito agli speculatori e agli investitori delle lobby del Vero Potere sopraccitate, e non necessariamente sbagliato per il benessere invece di milioni d’italiani, francesi, spagnoli ecc. Questa parte della pianificazione prende il nome di Preventing Macroeconomic Imbalances. Prevede un ‘allarme preventivo’ che segnalerà alla Commissione i primi segni che loro ritengono critici in una economia di uno Stato, e poi prevede di conseguenza ampi poteri di intervenire in quella economia, come la richiesta che un’intera finanziaria dello Stato sia rivista per adattarsi ai dettemi dei burocrati europei. E di nuovo è il linguaggio astruso di costoro che nasconde pericoli micidiali, e va visto e capito. Parlano di ‘parametri’ che se violati faranno scattare l’allarme preventivo, e in questi includono due voci critiche: lo “spreco di risorse” e “livelli insostenibili di consumo”. Il problema è solo IN CHE MODO saranno interpretate quelle voci. Perché “spreco di risorse” può essere una spesa pubblica sociale essenziale per noi persone, in sanità o in previdenza o nella pubblica istruzione. E “livelli insostenibili di consumo” possono essere quelli che invece stanno proprio alla base di un circolo virtuoso economico dove i consumi alimentano occupazione e investimenti (come sosteneva John Maynard Keynes nella sua Theory of Effective Demand).

Ci sarà un ‘tabellone punti’ con i nostri voti, chi ha l’insufficienza viene… invaso. Gli ampi poteri di intervenire di cui parlavo includono la pretesa che lo Stato sotto accusa stili un suo programma di obbedienza alla Commissione con gli esatti tempi d’azione. Se non è diligente, può essere costretto a riscrivere il programma. Le materie su cui saremo esaminati e poi forse puniti, oltre a “spreco di risorse” e “livelli insostenibili di consumo” includono le politiche del lavoro, le tasse, i servizi sociali ai cittadini, i redditi. Insomma, tutto quello che ci tutela. Siamo sotto controllo stretto, e chi ci controlla, lo ricordo, non è mai stato eletto da nessuno e risponde direttamente alle lobby finanziarie (leggi sotto). Rivelatrici sono le parole di uno di quegli oscuri potenti burocrati, l’italiano Marco Buti, che nel Settembre 2010 ha detto al Die Welt “Quando gli stipendi nel settore pubblico danneggiano la competitività e la stabilità dei prezzi (cioè sono troppo alti, nda), allora quello Stato dovrà cambiare le sue politiche”.

Le sanzioni.

Chiare: se lo Stato non si allinea ed è membro dell’Eurozona, ci sarà una multa dello 0,2% del PIL, che in parole chiare significa miliardi di euro all’anno. Se è membro solo della UE, la Commissione potrà negargli i fondi europei, che alla fine sono gli stessi soldi. Ma la penalità di gran lunga più devastante non è esplicitata nei testi della Commissione. Si tratta del fenomeno di sfiducia che viene appiccicato alla nazione sotto accusa da tali verdetti, e che i mercati usano senza pietà per sottrarre investimenti in essa e per alzare i suoi costi per avere qualsiasi credito. Si innesca una spirale negativa che ne collassa l’economia e ne devasta di conseguenza posti di lavoro e benessere sociale. Una tragedia.

Chi ci tiene in pugno.

Chi mi ha letto in passato sa cosa sia la Commissione Trilaterale (gruppi di potere USA, UE, Giapppone che si riuniscono in privato dal 1973). A una riunione di questo gruppo tenutasi assai prima dell’attuale golpe, l’allora direttore della lobby European Roundtable of Industrialists (ERT), Daniel Janssen, dichiarò: “Da una parte stiamo riducendo il potere dello Stato e del settore pubblico in generale attraverso le privatizzazioni e la deregulation… Dall’altra stiamo trasferendo molti dei poteri delle nazioni a una struttura più moderna a livello europeo (la Commissione, nda)… che aiuta i business internazionali come il nostro”. Più sfacciato di così… Nel 2002, in un altro rapporto della ERT, si trovano gli esatti dettami che ispireranno l’amministrazione controllata (European Semester) di cui sopra, parola per parola: “Le implicazioni dei bilanci nazionali degli Stati devono essere esaminate dalla EU quando sono ancora a livello della pianificazione”. La lobby Business Europe (BE), si esprimeva nel Giugno del 2010 presso la Commissione con queste parole: “Noi chiediamo un meccanismo di imposizione delle sanzioni molto duro per assicurarsi l’obbedienza (degli Stati, nda)… e un sistema di penalizzazioni in caso di ripetute disobbedienze”. Parola per parola ciò che la Commissione e il Consiglio Europeo stanno pianificando. Ma non finisce qui. La BE rincarò la dose: “Chiediamo tagli alle spese (degli Stati, nda), e che siano riviste tutte le priorità dei governi”.

Vi rendete conto di quale umiliante posizione è riservata ai governi sovrani? Non per nulla Tremonti parlava di ”processo che porterà a un colossale trasferimento di sovranità… le politiche di bilancio ora non sono più nelle mani dei governi nazionali”. Ci si rende conto che la nostra vita è decisa dai diktat di queste lobby che nessuno controlla? Addirittura una di esse, il Trans Atlantic Business Dialogue (TABD) consegna alla Commissione una lista di priorità del business speculativo, e la Commissione si deve auto-apporre un voto sulla sua obbedienza a quei diktat (I Globalizzatori, P. Barnard, Report, 2000).

Impedire la ribellione.

Ci si chiede, e il pubblico che legge queste cose spesso si chiede, come sia possibile che almeno qualche governo non esploda in un grido di ribellione. Le risposte sono molte, ma in particolare per impedire quell’eventualità i criminali economici di cui ho parlato qui (e altrove) si sono inventati alcune micidiali regole dei Trattati europei che tutti noi nella UE abbiamo trasformato in leggi nazionali (con la ratifica, e senza che i cittadini ne sapessero nulla). Si chiamano Patto di Stabilità. E’ quella sciagurata ‘camicia di forza’ (così la si chiama in finanza) che ci obbliga a un deficit non superiore al 3% del PIL, a un debito non superiore al 60%, a bassa inflazione. Tradotto: IMPEDIRE CHE GLI STATI SPENDANO A DEFICIT PER IL PIENO STATO SOCIALE E LA PIENA OCCUPAZIONE, perché noi dobbiamo soffrire nelle mani dei privati e senza più tutele sui redditi. Questo significa. La ‘camicia di forza’ è stata definita una catastrofe economica per l’Europa da economisti del calibro dei Nobel Stiglitz e Krugmann, e da Roubini, Hudson, Parguez, dallo speculatore George Soros, da infiniti studi di macroeconomia, e persino dal Fondo Monetario Internazionale. Ma la Commissione non la discute, e anzi, nel golpe di cui tratto la sta inasprendo. Non trovo migliori parole per descrivere i futuri effetti dell’inasprimento del Patto di Stabilità di quanto scritto dalla European Trade Union-Confederation nell’Ottobre 2010: “Le regole proposte dalla Commissione sono solo mirate ai tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi. Saranno i lavoratori a pagare gli immensi costi della crisi… la Commissione sta applicando una politica di deflazione economica immensa” (esattamente la spirale descritta sopra nel riassunto). Va compreso che qualsiasi Stato compresso fra l’incudine del Patto di Stabilità e il martello dei mercati che con esso agiscono, non può assolutamente più nulla. Fine, sovranità e democrazia morte. Ed è veramente carino scoprire che il gruppo socialdemocratico, quello liberale, oltre ovviamente a quello conservatore del Parlamento europeo si sono levati nel marzo del 2010 a gran voce per difendere proprio i “tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi… cioè gli immensi costi della crisi… la politica di deflazione economica immensa”, cioè l’inasprimento del Patto di Stabilità, la ‘camicia di forza’, con tutta la perdita di sovranità che esso comporta. Vero De Magistris? Vero Di Pietro? Proprio voi che qui fingete di difendere la Costituzione italiana (sottomessa ai Trattati) e la democrazia, poi a Strasburgo ce le distruggete…

La corsa dei topi.

Il mantra della Commissione e del Consiglio Europeo suona un’unica nota, ossessivamente, ed essa parla della competitività, sancita dal documento Europe 2020, parte del golpe. E’ una bella parola, all’orecchio del cittadino magari suona anche ok, ma che invece significa la spremitura all’osso di milioni di lavoratori europei. La ragione è semplice. Chiedetevi come può uno Stato essere competitivo, nel senso di crescere ma anche di tutelare i cittadini. Classicamente lo può essere se 1) può gestire la propria moneta svalutandola se necessario, alzando o abbassando i tassi. 2) usando la medesima per iniettare investimenti nella società, alzando i redditi, edificando liberamente infrastrutture, modernizzando, investendo in ricerca o formazione, innovando, così da attrarre anche capitali stranieri, cioè il modello sociale pubblico nordico (si leggano i dati del World Economic Forum che lo testimoniano). Ma se uno Stato è privo di sovranità legislativa (non può legiferare liberamente per fare quanto sopra) e monetaria (non ha neppure più il portafoglio), se non può più neppure decidere sul proprio bilancio autonomamente, se rischia punizioni devastanti all’accenno di disobbedienza, quale altra strada gli rimane per essere competitivo sui mercati? Solo una: svalutare il proprio costo del lavoro e deprimere i consumi. Cioè creare sacche di lavoro alla cinese in Europa, distruggere i sindacati (bè, lì c’è rimasto poco), e incassare disperatamente dalle privatizzazioni selvagge. Esattamente il sogno, e il profitto, del Vero Potere come descritto ne Il Più Grande Crimine nei dettagli e in riassunto anche sopra. Cioè un massacro ai redditi, ancor più precari nel lavoro, tagli alla previdenza, privatizzazione dei servizi essenziali, e “una massiccia trasformazione di scuola e università per servire gli interessi del big business” (CEO, Big Business as Usual, 03/2010), come peraltro già sancito da un altro Trattato sovranazionale, il GATS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, diligentemente firmato dall’Italia ben prima di Berlusconi. Prendano nota qui, fra le altre cose, coloro che ancora si fanno trascinare in vacue manifestazioni di piazza contro la Gelmini, responsabile dei tagli così come il cassiere della banca sotto casa tua è responsabile dei tassi miserabili che ti dà.

Ecco come ciascuno di voi padri e madri di famiglia dovrebbe tradurre oggi la parola competitività.

Come sempre in questo golpe, i poteri della Commissione decretati da Europe 2020 sono quelli di intervenire nelle decisioni degli Stati sulla competitività prima ancora dei relativi parlamenti. E non si creda che i cittadini degli Stati più forti siano immuni da questo disastro. Contrariamente a quanto strombazzato dai De Bortoli e tromboni vari del Corriere, i tedeschi hanno negli ultimi 10 anni subito esattamente quanto detto sopra, avendo sofferto un crollo dei salari del 50% rispetto alla media europea, mentre li si spremeva al lavoro come limoni, cioè con una produttività su del 35% (studi di K. Brenke, W. Mosler, J. Halevi, R. Bellofiore).

In parole povere: competitivi forzati, spremuti come limoni, correre come topi, privi di sovranità, impotenti, sempre più precari, sempre meno diritti, e nel nome degli interessi di chi? Ora lo sapete.

La crisi finanziaria del 2007-2011 è solo servita come pretesto per questo nuovo golpe. Solo 5 anni fa un tentativo golpista identico rimase impantanato nel Consiglio Europeo per un soffio. Oggi la crisi greca, del tutto architettata a tavolino da Germania e Goldman Sachs più Moody’s e soci, ha dato la stura all’ignobile trama che vi ho illustrato. E vale la pena citare le parole di un eminente golpista italiano per concludere questo abominio: “Grazie crisi greca!” ha esclamato l’ex commissario europeo Mario Monti a una conferenza della Commissione nel gennaio scorso, proprio per dare il benvenuto all’ignobile trama di questo golpe (K. Haar, EuropeVoice.com, 02/2011).

Di nuovo quel pollaio.

E’ una questione di vita o indecente sopravvivenza, di democrazia o dittatura reale. Dobbiamo assolutamente per prima cosa aprire gli occhi di chiunque ci possa ascoltare sul Vero Potere, sul Vero attacco alla repubblica costituzionale italiana, sulle Vere responsabilità nella morte del diritto al lavoro, sulla Vera mafia economica da porre al primo posto nella lotta per la sopravvivenza in Stati di diritto, su Il Più Grande Crimine (paolobarnard.info). I nostri connazionali ancora attivi sono stati chiusi in un pollaio dove alcuni falsari ‘paladini’ in politica o nei media li hanno convinti che il problema sono quei dieci metri quadri di letame, col galletto più sporco degli altri accusato di essere la causa della miseria degli altri polli… mentre fuori dal pollaio le infernali macchine per la macellazione dei polli lavorano 24 ore su 24 sterminandone masse immense. Queste sono le esatte proporzioni.

Il Vero Potere ha già ammazzato la democrazia e il lavoro, e noi al suo interno. Oggi infieriscono sulla salma. Buon anniversario della nascita di questo Paese liberato dalla servitù a poteri stranieri. Peccato che nella servitù sia tornato appieno.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=208%3Cbr%3E
15.03.2011

* si ringrazia il Corporate Europe Observatory, e Olivier Hoedman per il preziosissimo aiuto.

Commenti (60)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. mikaela 18 marzo 2011

      Mi e' piaciuto tantissimo il tuo discorso sulla democrazia che mi ha riportata ad un mio discorso terra terra che feci ad una signora circa 11 anni fa (prima del Crack Parmalat che fra l'altro un mio amico olandese mi aveva preannunciato a grandi linee)

      "Se andiamo avanti di questo passo le nostre nipotine con tanto di laurea andranno a scaldare a pagamento il letto dei cinese.

      All'epoca non avevo nipoti ma ora che sono nonna sono terrorizzata per il triste futuro che gli stiamo lasciando."

    1. rasna-zal 18 marzo 2011

      Aahh-Aahh... Vedi che tutto torna...


      Adesso mi spiegho perchè di tre messaggi privati che mi ha inviato Amensa due o tre giorni fa', non mi ha mai riconosciuto ed in uno mi scambiava per una donna (Mikaela)!

      Vedi che non c'ero andato lontano!

      Lo dicevo che il troppo lavoro alla fine l'aveva confuso: quando uno si mette in testa di fare l'opinion leader alle spalle degli utenti ingari, deve adottare delle tecniche per essere credibile.

      Come si fa', dico io, ad intavolare delle discussioni nei 3D con delle persone, poi invitarle a confronti privati tramite messaggi, addirittura proporre incontri tipo "brainstorming", e poi dimenticarsene completamente il mese successivo?

      In quanti siete che scrivete con il nome di Amensa?
      Ti offende la domanda?

      Io, invece, penso che sono gli utenti di questo forum che si dovrebbero offendere, per l'insulto continuo alla loro intelligenza!

      Inoltre per il modo arrogante e supponente con cui ti permetti di insozzare, snaturare, avvilire il libero confronto che scaturirebbe da argomenti come questo.

      Tu non apporti nulla alle discussioni, ti dai l'aria del competente in materia, ma ti scordi a dire che non hai titoli per parlare, figuriamoci per gridare in faccia alle persone i tuoi discorsi solo tecnicistici che non contribuiscono a nessuna soluzione, ma servono solo ad imbrattare i 3D.

      Basta aprire un articolo di Barnard per farti venire la nausea, si: la nausea da post di Andrea Mensa.

    1. mikaela 18 marzo 2011

      I Governi hanno sempre la capacita’ di spendere nella loro

      Moneta.

      Perche?’ Perche’ sono loro che la emettono,

      governi come la Gran Bretannia,gli Stati Uniti,Jappone e Australia

      non potranno mai rimanere senza moneta.Il Presidente Obama si sbagliata quando suggeri’ diversamente.

      La maggioranza delle persone non sanno che gli eventi storici

      accaduti nel 1971 quando il Presidente Nixon ha abbandonato

      quello che si chiamava il sistema oro monetario, ( oppure US-dollar standard).

      che e’ resistito piu' o meno 80 anni.(anche durante le pause per le guerre),

      la moneta poteva essere convertita con l’oro al valore del cambio
      reale

      e i governi potevano allargarsi solo

      aumentando le tasse o chiedendo prestiti al settore privato.

      Dopo il 1971 i governi hanno emesso la loro moneta che non era

      Piu’ convertibile con nessun valore ed era “galleggiante “ e scambiata

      liberamente sui mercati monetari stranieri.La maggior parte delle nazioni hanno adottato

      il “sistema monetario fiat”

      non dovevano piu’ cercare i soldi da spendere. Il livello di liquidita’

      del sistema non era piu’ limitato dalle riserve d’oro o di qualosaltro.

      Governments always have the capacity to spend in their own currencies. Why? Because they are the issuers of their own currencies, governments like Britain, the United States, Japan and Australia can never run out of money. President Obama was wrong to suggest otherwise. Most people are unaware that a major historical event occurred in 1971 when President Nixon abandoned what had been called the gold standard (or US-dollar standard). Under that monetary system, which had endured for eighty-odd years (with breaks for war), currencies were convertible into gold, exchange rates were fixed and governments could expand their spending only by increasing taxes or borrowing from the private sector. After 1971 governments issued their own currencies, which were not convertible into anything of value and were floated and traded freely in foreign currency markets. Most nations have operated “fiat monetary systems” ever since, and as a result national governments no longer have to “fund” their spending. The level of liquidity in the system is not limited by gold stocks, or anything else. schiaccia qui e' leggi il resto [www.thenation.com]

      Ps. un grazie a nolisbona per questaltro prezioso link

    1. rasna-zal 18 marzo 2011

      dici:

      "e quindi pace .. internet serve anche per sfogarsi.

      Va bene... ti condivido, ma riempire un 3D intero di post ululanti a questo punto, lo posso solo giudicare insano o tendenzioso.

      Credi, la passione tanto sbandierata non c'entra niente con l'arroganza, chi vuole cavillare su tecnicismi è in malafede o un ossesso:
      AlbertoConti molto preparato e realista conferma che l'importante è arrivarci al problema, altra cosa e l'approccio alla soluzione (cito non alla lettera).
      Questo è un atteggiamento propositivo da parte di una persona che non concorda con l'idea della spesa a deficit; atteggiamento che può portare a porsi domande e a fare ricerche in merito alle soluzioni, ma che non inficia minimamente il proposito dell'articolo ossia la presa di coscienza.

      Altra cosa, invece, è invadere un articolo sulla base di tecnicismi e ragionamenti qualunquistici spalmando le colpe di un sistema corrotto su tutti indistintamente, politica, società, individui, teorie e autori; lasciando di fatto il lettore disorientato, infastidito, e senza un bersaglio distinguibile, tentando di attenuare il messaggio di Barnard che, oltre al valore di ricerca, assume maggior valore nel suo proposito di denuncia, di riflessione, di azione.

      Questo è quello che fanno alcuni qui trincerandosi dietro le passioni personali, non si capisce come mai delle opinioni personali non suffragate da fonti, ma solo dalla inopponibile logica degli stessi, debbano diventare un dogma recitato a mo' di mantra per tutti.

      Questa è solo fuffa che serve a sfinire l'interesse degli altri all'argomento e alla partecipazione alla discussione.

    1. Nolisbona 18 marzo 2011

      http://www.thenation.com/article/159288/beyond-austerity

    1. Firenze137 17 marzo 2011

      Sono le 4 del mattino, non mi va di dormire.. dopo aver letto (non approfonditamente e con attenzione..) i vari post osservo e mi meraviglio di quanta competenza - non lo dico in maniera sarcastica - c'è in questi post.

      Barnard è al primo posto. Chi lo critica e/o lo offende ( sul merito del suo articolo ovviamente ci possono essere divergenze..) si autodenuncia nel momento in cui scrive e quindi pace .. internet serve anche per sfogarsi.

      Ma anche gli altri scrivono, commentano e citano le fonti con dovizia di particolari.
      Grande Mikaela !!

      Ho apprezzato anche (con molte riserve) amensa che pur se in maniera davvero scortese, però una parte della questione la porta davanti alla mente di chi legge.. o meglio te le sbatte in faccia !
      E questa è la connivenza dello stato di cose DELITTUOSO, CRIMINALE ATTUALE e di tutti noi che si tramanda fino ai giorni nostri, fino alle ore .. queste ore.
      Ormai i "criminali" sono in mezzo a noi.. tutti "in fila per tre" come direbbe Bennato, e tutti marciano senza sbagliare il "passo" dettato dal vertice.
      Perchè non sbagliano il passo? Perchè non si ribellano ?.
      Barnard parla della Camicia di Forza ( se non ho capito male..) che si estende dal patto di stabilità - dice lui - ed io dico la camicia di forza si estende giù.. giù ..verso tutti i vari livelli inferiori.
      Beh io però la camicia di forza me la devo far mettere.. Ce la siamo fatti mettere in qualche maniera.
      Quelli "in fila per tre" - i criminali - anche se probabilmente TUTTI non si accorgono della camicia di forza (le ramificazioni dei criminali secondo me estendono fino al nostro vicino di casa che magari è una persona perbene che anche se inconsapevolmente, però "agisce" tutti i giorni endorsando il male, il voto dato per qualche infinitesimo vantaggio .. una piccola goccia nel mare le sua, che comunque tiene in piedi tutta la catena dei criminali in fila per tre..) però continuano a marciare, a battere il passo.
      Sanno che loro , se sono liì in fila per tre a marciare , sono privilegiati..se la spasseranno a scapito dei non privilegiati.. e chi se ne frega degli altri .. della massa.
      Ecco che la coscienza, la consapevolezza che la democrazia non è una garanzia di per sè , ma uno strumento da rispettare, per trarne TUTTI i benefici 'previsti' quando la democrazia è tale. La sovranità popolare abdicata è un male non perchè qualcuno ci guadagna e qualcun'altro ci rimette, ma perchè non può durare e quindi va difesa per questo non perchè io se la difendo sono buono.
      Idem moltiplicato x 1 milione per la sovranità monetaria!
      Insomma la 'propagazione' del danno comodo e conveniente, della piccola truffa che ormai tutti ammettiamo, del fotti tu che fotto anch'io che tanto mi va bene ..., alla fine tiene in piedi questo mastodontico gioco truccato.
      Ma il gioco prima o poi finisce.
      Come in una catena di Sant'Antonio, dove gli ultimi pagano per quelli che stanno più in alto, anche qui siamo arrivati al punto che gli ultimi sono diventati davvero pochini.. e quindi la trippa comincia a scarseggiare anche ai vari livelli più alti della catena.

      Così si cercano strade di una criminalità sempre più efferata e distruttiva ( basta citare la TAV.. e anche se vi farà sorridere cito Equitalia e gli Autovelox che qui a Firenze li hanno messi pure in centro !!) per cercare di far affluire 'un fiume materia prima' (gli euri che non bastano più nemmeno ai Comuni, ma non per i tagli) - che il 'flusso normale' non è più sufficiente..

      Insomma siamo allo tsunami delle ruberie di soldi e di diritti che sembra che ci debba sommergere tutti .

      Speriamo che sommerga presto anche questa "banda bassotti" !. Ciao.

    1. amensa 17 marzo 2011

      scusa ho sbagliato .... molti di questi esperti.... quasi tutti.... ma qualcuno che ci capisce , per fortuna c'è ancora.

    1. amensa 17 marzo 2011

      quando mi dimostrerai che quelli che tu chiami "ottimi analisti o addetti ai lavori internazionali" ne azzeccano qualcuna ogni tanto, forse ci ripenserò.
      per ora preferisco sbagliare in proprio, e non seguendo pedestremente altri ( che finora pare abbiano parlato tanto, ma cannato quasi tutto)
      sai in cosa sono veramente bravi ? leggili un po. e ti accorgerai che la cosa migliore che sanno fare è spiegare perchè hanno sbagliato le poche previsioni che hanno fatto.
      i tuoi esperti, io li chiamo "quelli che sanno prevedere il passato" e a volte sbagliano pure quello !!

    1. amensa 17 marzo 2011

      @ Mikaela
      frena......
      "un presunuoso come te che si vanta delle sue teorie senza aver consultato nessuna fonte.."
      vedi comesei irruenta e poco razionale ? il fatto che io NON CITI altri autori, come puoi dire che io non li conosca ?
      ti è mai passato per l'anticamera del cervello che sia vero cosa più di una volta ho sostenuto, e cioè ch ese un'idea è corretta e risponde a quanto è verificabile, non ha alcun bisogno di testimonianze ?
      mai troverai scritto da me :" come dice caio....." perchè se una cosa letta la condivido, diventa MIA, e non ho bisogno di cercare l'autorevolezza di chicchessia.
      è chiaro ?

    1. mikaela 17 marzo 2011

      Amensa qui rimetto il tuo "Ps." seguito del commento sopra che il tuo buonismo non ti ha fatto pubblicare ma che mi hai mandato in forma privata.

      "ps.forse alludi a Olivier Hoedeman e non a Olivier Hoedman. vedi come un piccolo errore mette in mostra chi copia e ricopia senza sapere di cosa parla. se fai una ricerca su google del secondo troverai solo riferimenti all'articolo di Barnard, copiato e ricopiato da tutti, ma nient'altro.

      io francamente, mi vergognerei un pochino, tu no ? e sono buono perchè questo ps. non l'ho messo in pubblico"

      Io ho copiato e incollato quello che ha scritto Barnard e se Io ho omesso una "e" scrivendolo a te vul dire che ho scritto a memoria e anche se l'avessi scritto sbagliato nella ricerca, (cosa che non ho fatto) ho un buon hardware! e faccio girare bene il mio Software, Io.

      Copiando e incollando il nome cosi' come lo ha scritto Barnard su www.google.com ci sono piu' di 20 schermate con 10 link cadauno che per 20 fanno 400 e tutti parlano di lui peccato che siano tutti in inglese e solo in pochi riusciranno a capire,anche per questo dobbiamo essere riconoscenti a Paolo Barnard.

      Non si inventa nulla riporta delle ottime analisi fatte da ottimi analisti o addetti ai lavori internazionali. Svegliati!

    1. mikaela 17 marzo 2011

      Quello che ha fatto e scritto Barnard per 25 anni di lavoro come giornalista e' sotto gli occhi di tutti e noi tutti sappiamo che e' stato azzittito perche' dava fastidio al grande potere e sappiamo pure che nonostante tutto, ha continuato a scrivere e a studiare.

      Io d'economia non ci capisco niente ma mi fido di Barnard,e se mi sto' impegnando a consultare il 2% delle sue fonti lo faccio solo per rispondere ad un presunuoso come te che si vanta delle sue teorie senza aver consultato nessuna fonte..

      Ti manca proprio hardware giusto,devi prima fare un grande upgrade e solo dopo potrai inserirci qualsiasi tipo di software.

    1. amensa 17 marzo 2011

      e non pensi invece che a "cancellare il vecchio software e ricominciare da capo" magari usando il cervello, invece di caricarlo con le "fonti alternative importanti " potresti avere tu da guadagnarci qualcosa ?
      prova a domandarti perchè io sono disponibile ad un confronto diretto, e chi è invasato di "fonti alternative importani" invece non lo è.
      avrà mica per caso paura del ridicolo ?

    1. mikaela 17 marzo 2011

      Io non ho nessun tipo d' ammirazione per questa gente pero' mi sono chiesta come sono riusciti a parasi il sedere prima e dopo che hanno scoperto tutti i giochi che hanno fatto ai danni dei cittadini ignari.
      Il risultato e' palese, uno stato puo' risolvere i suoi problemi solo se ha la sovranita' monetaria.
      Se vuoi discutere con gente all'altezza dell'argomento devi prima chiederti perche' ci troviamo cosi' oggi poi cancellare il vecchio software e ricominciare da capo facendo il download di fonti alternative importani.Per cominciare chiediti chi e' Olivier Hoedman.

    1. rasna-zal 17 marzo 2011

      ... Ma fammi il piacere!


      Se proprio devi fare questo lavoro, almeno abbi la decenza di tenere, non dico a mente le persone con cui hai scambiato delle opinioni, ma almeno cerca di non cestinare la corrispondenza, così ti eviti magre figure.

      Meno di un mese fa mi chiedevi di incontrarci per discutere e riflettre sulle divergenze e oggi non ti ricordi neppure con chi stai parlando?

      Cazzo, io non mi scordo di aver avuto uno scambio di opinioni con uno al quale poi ho chiesto anche di vedermi a quattr'occhi perchè lo "scambio di divergenze è sempre costruttivo"...

      Questo dimostra solo che te ne freghi delle persone, il tuo unico obbiettivo è propagandare la tua versione senza alcuna remora a farlo senza arte nè parte, nè tantomeno fonti attendibili a cui appellarti.

      Troppi post da contraddire, vero?

      E' un lavoro duro, tutto fumo e niente arrosto. Patetico, e vale la pena farlo presente.

    1. mikaela 17 marzo 2011

      Sorprendente! Ho notato che l'articolo e' stato scritto oggi(tenendo conto del fuso orario).

      Ancora piu' sorprendente il costo del suo libro(62 Pounds) e mi fa apprezzare ancora di piu' la grandezza di Paolo Barnard per il grande lavoro nel raccogliere e mettere insieme tutte queste informazioni Gratuitamente per noi nella sua Pagina Web.

      Io ho iniziato a leggere questo

      Effect of Printing Money on Economy HELPING TO SIMPLIFY ECONOMICS [www.economicshelp.org]

      Ps.Grazie del link.

    1. amensa 17 marzo 2011

      errore.... come ho scritto sopra, nessuna delle "scuole" attualmente conosciute rispondeva a quanto io ho visto ed elaborato. pertanto sei pregato di non associarmi ad alcuna di esse. mentre è vero che su alcuni aspetti ne ricalco qualcuna, austriaci in prevalenza, da tutte mi discosto per almeno un certo numero di altri aspetti.
      quando avrò tempo di scrivere un libro in proposito , ci sarà almeno del materiale concreto per discutere.
      per ora, se vuoi discutere possiamo farlo siu argomenti specifici.

    1. amensa 17 marzo 2011

      @ Nolisbona
      no, errato.... io mi rifaccio alla scuola di pensiero di Mensa Andrea, che ha qualcosa in comune con gli Austriaci, ma se tu solo avessi letto gli scontri ch eho avuto con i ragazzi di usemlab, a quel punto capiresti che mi differenzio in modo netto.
      la mia teoria l'ho già illustrata in dodici scritti, pubblicati da Bloggo Blogghino e apparsi anche su altri siti.
      riguardo ai giapponesi ho commentato giusto stamattina a qualcuno su quuesto post.

    1. Nolisbona 17 marzo 2011

      Tutti si rifanno a una scuola di pensiero ma alcune scuole fanno finta che la riserva non e' stata mai abolita e che le Bc stampano denaro fisico accompagnate dalla solite leggende dell'iperinflazione.

    1. Nolisbona 17 marzo 2011

      Tu sei un sostenitore della scuola austriaca, ovvero quei falsari che sostengono che l'inflazione sarebbe causata dall'emissione di bit della BC. Niente di più falso.
      Oggi si può garantire un notevole aumento della spesa pubblica e allo stesso tempo mantenere la stabilita dei prezzi.
      I giapponesi sono certamente più produttivi di noi bla bla..ma questo non ha nulla a che vedere sul reale funzionamento della moneta moderna.

    1. amensa 17 marzo 2011

      il GOVERNO giapponese andrà in default solo e se i GIAPPONESI lo vorranno mandare in default, perchè i detentori del debito pubblico sono i giapponesi stessi, e non grazie alla "sovranità monetaria" ma alla produttività, l'ordine, l'abnegazione, il senso dell'onore e lorgoglio nazionale, e lo spirito di sacrificio di quel popolo.
      poi hanno anche loro i loro bravi difetti.....

Visualizzati 20 di 60 commenti approvati.