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OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO

DI ANDREA CARANCINI
andreacarancini.blogspot.com/

Nelle scorse settimane due notizie hanno attratto la mia attenzione: l’inquietante incidente stradale accaduto al giudice Clementina Forleo[1] e l’opportunistica partecipazione del segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto al No B. Day[2]. Mi hanno colpito anche in relazione alla presenza, in quello stesso No B. Day, di Luigi De Magistris, già noto magistrato inviso – come la Forleo – ai poteri forti.

Si tratta di tre persone, Forleo e De Magistris da un lato, e Diliberto dall’altro, che stimolano le associazioni mnemoniche. Il primo ricordo è la conferenza stampa di qualche mese fa di Marco Rizzo, in cui – fresco di espulsione dal partito – il noto “pelatone” rivolse pesantissime accuse a Diliberto: “Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l’aver fatto notare al segretario Diliberto che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2 di Licio Gelli”, disse Rizzo[3].Rizzo si riferiva a Giancarlo Elia Valori, noto dirigente d’azienda e noto massone[4]. Proseguiva Rizzo:

“Oliviero Diliberto dal 2003 al 2007 partecipa infatti a ben otto avvenimenti pubblici con un uomo legato al capo della P2 . E’ mai possibile che il segretario di un partito comunista possa ripetere così tante volte una pesante ‘leggerezza’? Il punto di domanda non è la legittimità o meno a frequentare chicchessia, la questione è tutta politica. Può un segretario comunista interloquire così a lungo con una espressione di quei poteri che, a parole, dice da sempre di voler contrastare? Credo proprio di no, e se le imbarazzanti risposte di Diliberto (“sono solo incontri pubblici…”) non mi convincono, mi risulta assai più chiaro il procedimento di espulsione intrapreso a mio carico”.

L’addebito di Rizzo era fondato nella sostanza, anche se inesatto nella forma: è vero che Elia Valori fece a suo tempo parte della P2 ma la sua espulsione dall’organizzazione era già nota nel 1981[5]. Tra gli incontri pubblici cui si riferisce Rizzo c’è la partecipazione di Elia Valori, addirittura, alla festa nazionale del partito del 2003[6].

Comunque, ciò che importa qui è che le molteplici attività di Elia Valori entrarono a suo tempo nel mirino di Luigi De Magistris e della sua inchiesta “Why Not”: “Le indagini ‘Why Not’ – raccontò De Magistris ai magistrati di Salerno – stavano ricostruendo l’influenza dei poteri occulti. In particolare si stavano ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario. Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai vertici della massoneria contemporanea”[7].

Gli accertamenti di De Magistris, per quanto riservati, non passarono inosservati: dal 2005 al 2007 il magistrato napoletano, come scrive Antonio Massari su MicroMega[8], venne fatto oggetto di ben 17 interrogazioni parlamentari – da parte, complessivamente, di ben 153 parlamentari – quasi tutte ostili e mirate a bloccarne l’attività investigativa.

Il risultato di tali pressioni politiche lo conosciamo tutti: nel 2008 CSM infligge a De Magistris la pena del trasferimento (dalla sede di Catanzaro e dalla funzione di pubblico ministero).[9] Un destino parallelo a quello di Clementina Forleo, trasferita da Milano a Cremona[10].

Ma perché associare il “forchettone rosso”[11] Oliviero Diliberto alle sfortunate vicende professionali di due magistrati esemplari come Forleo e De Magistris? Semplice, perché ad accusarli non solo all’interno del CSM ma anche, in modo del tutto irrituale, sui grandi organi d’informazione, figurò in primis la professoressa Letizia Vacca, designata al CSM proprio su imput di Diliberto: “E’ necessario che emerga che Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”, esternò a suo tempo la Vacca[12].

Riassumendo: Rizzo rinfaccia a Diliberto di essere amico di un massone che era stato indagato da De Magistris, quel De Magistris che – insieme alla Forleo – è stato tolto di mezzo con l’ausilio di una sodale di Diliberto.

Ma “amico” in che senso?

A mio giudizio, Diliberto è amico di Elia Valori perché ne condivide, al di là della facciata, proprio i “valori”. Sappiamo, dai suoi libri, quali sono i “valori” di Elia Valori: sionismo e atlantismo über alles; il tallone di ferro dell’occidente contro i palestinesi. Cose da far inorridire qualunque sincero comunista. Ma non Diliberto. La riprova?

Anche in questo caso, è un’immagine della memoria a soccorrerci: Milano, 1999, manifestazione del trentennale della strage di Piazza Fontana. Diliberto annuncia retoricamente di voler chiedere l’abolizione degli omissis e del segreto di stato sulle stragi degli anni ‘70[13]. In quell’occasione, l’allora Ministro della Giustizia venne giustamente fischiato dai giovani che gli rimproveravano la partecipazione al governo D’Alema (con i relativi bombardamenti alla Iugoslavia).

Forse quei giovani non sanno che Diliberto, mentre fa il trombone in piazza, ha compiuto un atto sfuggito ai più: si è associato al procedimento disciplinare contro il giudice Guido Salvini, proprio quello che si era messo a indagare sul serio il mistero di Piazza Fontana e la sua matrice atlantica[14]. Per misurare appieno la gravità del comportamento dell’allora Ministro della Giustizia, diamo la parola allo stesso Salvini:

“…Per non parlare del ministro della Giustizia del governo di sinistra, Oliviero Diliberto. Nel 1999, quando fui assolto da tutte le incolpazioni del procedimento disciplinare aperto parallelamente a quello di “incompatibilità ambientale”, Diliberto fece personalmente qualcosa che non accade quasi mai: impugnò l’assoluzione pronunziata nei miei confronti dinanzi alla Cassazione, la quale l’anno successivo gli diede sonoramente torto”.[15]

Ultima immagine: Roma, 2006, Galleria Monferrato. Il Presidente emerito della Repubblica Cossiga inaugura una mostra con i graffiti degli anni ’70 a lui dedicati. A lui, a Kossiga, altro atlantista di ferro e altro vecchio amico di Elia Valori[16]. Ad abbracciarlo, Oliviero Diliberto: “Eravamo dalla stessa parte della barricata…”[17].

Andrea Carancini
Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com/
Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2009/12/oliviero-diliberto-il-komunista.html
26.12.2009

[1] http://www.danielesilvestri.it/blog/?p=1172
[2] http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=21655859f6c44ec0
[3] http://lombardia.indymedia.org/node/19317
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori . Su questo personaggio si vedano gli articoli che gli ha dedicato sul suo blog Miguel Martinez: http://kelebek.splinder.com/tag/giancarlo+elia+valori
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori
[6] http://www2.regione.veneto.it/videoinf/giornale/newgiornale/64/valori.htm
[7] http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/content/download/2413/17061/file/dichiarazione%20rizzo%20+%20allegato.pdf
[8] Antonio Massari, De Magistris: un magistrato da fermare, MicroMega 6/2007, pp. 41 e seguenti.
[9] http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_de_Magistris
[10] http://it.wikipedia.org/wiki/Clementina_Forleo
[11] http://www.ibs.it/code/9788845702495/forchettoni-rossi.html
[12] http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388
[13] http://www.repubblica.it/online/politica/fontana/fontana/fontana.html
[14] http://archiviostorico.corriere.it/1999/dicembre/13/Diliberto_stragi_via_segreto_Stato_co_0_99121310342.shtml
[15] Luciano Lanza, Bombe e segreti, Elèuthera editrice, Milano, 2005, p. 168.
[16] http://archiviostorico.corriere.it/2000/maggio/19/Cossiga_con_Valori_rapporti_restaurati_co_0_0005198878.shtml
[17] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/cossiga-scherza-su-kossiga-abbraccia-diliberto.html

Pubblicato da Davide

  • cloroalclero

    grande e documentatissimo articolo.
    Ho avuto molte discussioni su diliberto con gente anche poraccia che ci crede.
    Carancini for presidente.

  • ComeDonkeyKong

    Grazie per l’interessante articolo. A questo punto, al di là di quello che ognuno di noi ha potuto intuire o osservare negli ultimi anni, qualcuno mi sa dare indicazioni su dove trovare informazioni sui reali progetti politici di persone come Diliberto e altri “compagni”?
    Sono figure che hanno cambiato orientamento perché innamoratesi del potere, o sono sempre state così, e hanno avuto l’abilità, soprattutto mediatica, di convincere molte persone della loro buona fede?

  • myone

    Vuoi per una cosa vuoi per un’ altra, non ne esce nessuno.
    L’ italiano vota e sponsorizza, ringrazia, e prosegue fino alla prossima.
    Cadono miti politiche e peronaggi partiti e alleanze, ne arrivano sempre di aggiornate,
    ma la sostanza e’ sempre quella e non cambia mai.
    Cambiano le promesse e gli impegni, quanto basta per essere votati,
    ma dentro li, chi non fa’ fa’ gia’ tanto per il suo, e chi fa’,
    fara’ piu’ del dovuto per altro, e qualcosa, tanto per far tener viva la promessa.
    Il vero lavoro in nome del popolo e della democrazia e della grande discussione del tutto,
    e’ mirato a tenere alta la possibilita’ di esserci, e l’ esserci, ha sempre il solito fine massonico,
    avere e distribuire tutto per l’ alleanza consolidata del tutto di parte,
    che porta favori, entrate, agevolazioni, e via discorrendo.
    Quello che si ripercuote sulla gente, e’ il modo per tenerla a bada, manipolarla,
    lavorarsela, richiederne, e tenerla educata e in forma per tutto di sempre.
    Alla fine e’ cosi. Mezza italia sta’ in piedi per questo,
    per cause maggiori e alleanze comuni di comuni interessi,
    l’ altra meta’ e’ mulo,
    dove non essendo abbeverata per cause maggiori e alleanze comuni di comuni interessi,
    deve darsi anima e corpo, essendo la valvola tappabuchi degli alti e bassi a discrezione e a comando dei soliti di turno,
    per farne pareggiare i conti, quelli loro, alla fine.
    Perche’ come base, l’ incentivare questo o quello, a seconda della fascia di categoria,
    porta a maggioranza votante, non pensante. Perche’ il pensante, e’ di libero arbitrio e d’ uso di tutti coloro che si propagandano,
    e propagandano il cosi detto bene per tutti.
    (riesco a parlare solo cosi per la questione in questione)

  • calliope

    Ma come si sollazzava il nostro EROE a fare il sinistroso da vespa,
    con quel timbro nasale che lo rende così… dotto.
    Alla faccia di chi crede ancora alle IDEOLOGIE.

  • pablobras

    ….articolo a senso unico.
    Adesso Diliberto dovrebbe avere la possibilità di replicare…no?
    Altrimente il tutto potrebbe rientrare nel piano di distruzione delle sinistre e delle destre antiliberiste.

  • Tetris1917

    A pag 477 del “il caso Genchi”, intecettazione tra Barbieri Vincenzo e Achille Toro.
    Poi sempre dallo stesso mattone-libro, a pag 731-734, i fatti riassunti da Carancini.

  • maristaurru

    Bell’articolo che offre interessanti e nuove prospettive, comunque aggiunge alcune tessere mancanti

  • cloroalclero

    in realtà la soluzione sarebbe semplice: chi ha simpatie per il socialismo, cioè per un ordine sociale egualitario basato sulla diretta delibera del popolo, dovrebbe mettersi d’accordo con gli altri e votare per Marco Ferrando: una persona a posto sotto questi aspetti e anche sotto altri.

  • alinaf

    Funzionale al servizio che deve svolgere perchè non si tratta più di una guerra che esclude l’eliminazione del contrario (sinistra comunista vs. destra capitalista) ma di una competizione politica per imporre progetti alternativi dentro lo stesso sistema.
    E da noi, in Italia, il sistema è piduista ed il metodo è l’inciucio.
    Nessuna sincerità e nessuna genuina ideologia.
    Ciao ciao.

    http://www.vocidallastrada.com/2009/08/limpero-senza-un-nemico-strategico.html

  • materialeresistente

    Perché è un articolo molto ben documentato?
    Perché fa copia ed incolla di frasi messe lì? Io ho provato, ad esempio, a leggere questo brano :http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388, mi dice che la pagina non esiste più. Che opinione mi devo fare da una frase di una che manco conosco?
    Ora, a me Diliberto sta sulle balle e le critiche che il movimento gli ha fatto sono datate vedi qui :
    http://baruda.net/?s=diliberto
    quello che mi sorprende ( ma mica tanto) è il modo ed i tempi oltre che il personaggio. Cosa si vuol dimostrare che la P2 ha avuto coperture a tutti i livelli? Se è per quello abbiamo il presidente del consiglio che la rappresenta bene.
    Marco Rizzo poi… quanti anni c’è stato seduto accanto?
    Quindi, cari complottisti vi siete svegliati in ritardo. Solo che quando lo mandavamo a fanculo noi forse l’argomento non era spendibile perché riguardava qualche sottoproletario in galera.
    A proposito, mentre vi stracciate le vesti sul Diliberto nei CIE continuano massacrare la gente solo che a voi ‘sta roba interessa poco.

  • 2novembre

    Carancini mi conferma quello che molti compagni mi avevano detto sulla scimmia diliberto ; che è un autentico venduto e pezzo di m..da.

  • nautilus55

    La posizione internazionale di certi, sedicenti “comunisti” è chiara da molti anni: Cossutta che appoggiava il governo “bombardiere” di D’Alema e poi piangeva lacrime di coccodrillo a Belgrado…Poi Marco Ferrando, cacciato fuori dalle liste perché sostenne che gli iracheni avevano il diritto di difendersi…
    La gente di sinistra, però, se n’è accorta e non è più andata a votarli, tanto che sono spariti dal Parlamento. Perché Carancini non scrive un bel post sulla tessera della P2 di Berlusconi e dei suoi sodali? Quando si metteranno, le persone di destra, a fare anch’esse un po’ di “pulizia”?

  • Ettoremar

    Proprio da Gioacchino Genchi ho imparato che Elia Valori è stato il primo ad essere stato cacciato dalla P2 per indegnità morale; e per essere caciati da quella loggia ce ne vuole!

    La prima volta che Genchi fece il nome di Elia Valori fu a Marsala in un convegno con De Magistris e S. Borsellino, e Pino Maniaci, a cui anch’iuo ero presente.

  • cloroalclero

    esatto

  • maristaurru

    Non capisco e sarò senza dubbio superficiale ed ignorante, dicevo non capisco come sia possibile che tanti si meraviglino o peggio traggano conclusioni affrettate ( ognuno a seconda della squadra per cui tifa), alcuni erano giovani, ma troppi erano distratti o pendevano acritici dalla boca di questo o di quello. La storia politica del nostro dopo guerra altro non è stato che un enorme sforzo del potere evidente e di quello occulto, per mantenere l’esistente , per fare meno innovazioni e concessioni possibili, da una parte forse atlantisti e dall’altra quelli che guardavano al patto di Varsavia, ma un minimo comun denominatore: mantenere nel Paese l’esistente, nella mia semplicità immagini che questo servisse per i poteri forti, quellii del danaro di cui son servi palesi i politici tutti. Ora senza personalizzare che non sarebbe giusto, si rischia di sbagliare i particolari, ma il quadro di insieme è uno solo :quando appena appena pareva apriprirsi uo spiraglio di miglioramento per questo o quel segmento della popolazione, accadeva qualcosa, un fatto ,una votazione con “astensione” di questo o di quello, una mancanza in Parlamento, uno sciopero e.. puff!! Chi guadagnava? I soliti con in testa la famiglia reale degli Agnelli e Corte annessa, 60 anni di schifezza non vi hanno ancora aperto gli occhi e ancora non mi sembra sia chiaro a nessuno e invece io ci credo fortemente, che il tracimare della piccole burocrazie prima e delle più grandi poi, l’abbandono del cittadini in mano alle peggio malevite iinfiltrate per ignavia degli Amministratori nel “sistema”, sono solo effetto della sciatteria di TUTTI, che mentre apparecchiavano il Teatro della politica per noi, dietro le quinte si facevano gli incuicio si tiravano le coltellate , ma per la presa del potere personale o di cordata, di noi non è fregato un tubo a nessuno o quasi, ed i risultati sono qui.
    Al contadino, non fare sapere come è buono il cacio con le pere!ù
    Agli Italiani non fare sapere quanto ricchezza gli hanno sottratto in 60 anni i Ladri di PISA!

    Meno ideologia del picchio e piedi per terra, seguite il flusso dei soldi, senza tanti spennacchiamenti e demonizzazioni di questo e di quello, ma seguite i flussi sommersi, che quello che vedete e vi viene mostrato , è il MENO!

    Coltivare rose e carciofi insegna molto di più che farsi spappolare le meningi da questo o quel persuasore pagato da una o altra parrocchietta.
    Se hai una pianta avanti la devi osservare bene per capire quale ramo tagliare perchè viva, se sbagli, la pianta muore.. proprio come sta morendo questo Paese. E qui ad un certo momento chi sa se proprio nel 1992/93, mi sa che qualcuno ha fatto un errore più grosso degli altri, la pianta è ormai prossima alla morte, e forse , io non lo posso sapere, ma qualcuno voleva che la pianta morisse, se pensiamo quanto e come siamo stati limitati , osteggiati come Paese da “fuori”.. altro che bubbole e pinzillaccherer!

  • cloroalclero

    sì vabhe che la p2 sia ben rappresentata dal berlusca è un conto e si sa. Che sia rappresentata da un di liberto che sta ancora brigando per ottenere voti con ” sinistra alternativa” mentre è proprio impresentabile è bene almeno saperlo.

    Nei cie si muore, certo che lo so. Anche sui posti di lavoro, quelli rimasti, si muore.
    Ed è anche colpa di questa sinistra indegna

  • gelsomino

    Ragazzi, un po’ di comprensione verso questi poveri politici trombati: andare a lavorare è faticoso.

  • Tonguessy

    In questo pdf che consiglio caldamente di
    scaricare si vede il Diliberto (quello che diede l’unico vessillo
    politico ai contestatori di Gelli-Giuva) mentre sornionamente
    presenzia uno dei tanti incontri tenuti assieme all’ex(?)-piduista.
    http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/Media2/pdf/Rizzo-vs-Diliberto
    Come conferma De Magistris, dalle sue indagini (Why Not, Poseidone)
    salta fuori che “Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti
    preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai
    vertici della massoneria «contemporanea»”.
    Ora la domanda finale: che ci fa un comunista “vero” con un piduista
    vero? Perchè Rizzo ha dovuto subìre l’esplulsione dal partito per
    avere sottolineato queste incongruenze? Che sorta di transumanza etica
    e morale ha subìto la sinistra per porsi da antagonista a tutti gli
    effetti (rischiando anche l’eliminazione fisica come nel caso del
    golpe Borghese) a collaboratrice del Nuovo Ordine Mondiale che tanta
    gioia sta dando ai thinktank della finanza e della propaganda mondiale?
    http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/0c96821cb10bd824?hl=it#

    PS: pare che Elia fosse stato estromesso dallo stesso venerabile Gelli in quanto la sua scalata era inarrestabile, e lo stava scalzando .

  • Tonguessy

    o più probabilmente stava minacciando troppo da vicino la seggiola di Gelli. Sai quanto sono interessati alla dignità morale i piduisti?

  • trotzkij

    Prima di sparare, leggere e capire:

    Giancarlo Elia Valori’s diplomacy with North Korea

    Rome, 29 May North Korea president Kim Jong Il is today regarded as a dangerous leader. But someone can testify that he and his family have helped – in similar critical moments – to ‘coold own’ difficult situations asd for human rights. In particular professor Giancarlo Elia Valori, president of ‘La Centrale Finanziaria Generale’, has met Kim Jong Il and his father the former leader Kim Il Sung, which was an old friend of him, several times. His last visit took place in 2008 and Elia Valori was the only western invited to the funerals of Kim Il Sung.
    Such confidential relationships have allowed Elia Valori to ask Kim Il Sung a mediation in order to convince the Iranians to free in 1988 three French hostages of Jewish origin, seized in Lebanese from Hezbollah (Jean Paul Kauffmann, journalist of the French television, Marcel Fontane and Marcel Carton, cameramen). Valori reveals an interesting detail: “In Pyongyang – he recalls – Kim introduced me to Mohsen Rafiqdoust, founder of the Pasdaran, the negotiator on the hostages issue”.

    http://www.adnkronos.com/AKI/English/Politics/?id=3.0.3368175107

    Alla luce di ciò, si può benissimo pensare à la carancini: Marco Rizzo è un agente del Mossad-CIA…

  • maristaurru

    si, per quel poco che posso aver orecchiato, è verosimile che Gelli possa aver agito verso un potente come Valori.. togliendoselo di mezzo. Ora tu ti chiedi che ci fa un comunista “vero” con un affarista ( questo anzitutto era Gelli, un affarista accorto e un fascinatore.. basta leggersi i documenti con attenzione ).
    Ora io sono poco o nulla informata, ma immagino che poichè simile chiama simile e poichè io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1 che non sia anche un bravissimo affarista.. posso sbagliare, ma non provo meraviglia, ho letto che valori si è occupato di Autostrade ( pare le abbia sapute svendere molto bene).SME, Sirti, Eni ecc ecc..
    pare che due anni fa il Corriere ti abbia egregiamente risposto:

    “Classificare Valori come uomo legato al centrosinistra sarebbe però un errore. Il «professore», come lo chiamano i suoi collaboratori, nelle stanze del potere gode di consensi bipartisan.”

    Ancora non lo sai? Il POTERE è Bipartisan, siamo noi che siamo divisi, loro NO, MAI!! E’ fisiologico.
    la favola bella della P2.. ancora ci credete

  • myone

    Google traduttore e’ mitico, dopo la traduzione, sul maus, ti riporta riga per riga l’ originale dal tradotto

    La diplomazia Giancarlo Elia Valori, con la Corea del Nord
    Roma, 29 maggio il presidente della Corea del Nord Kim Jong-il è oggi considerata come un leader pericoloso. Ma qualcuno può testimoniare che lui e la sua famiglia hanno contribuito – in simili momenti critici – a ‘proprio coold’ ASD situazioni difficili per i diritti umani. In particolare, il professor Giancarlo Elia Valori, presidente di ‘La Centrale Finanziaria Generale’, ha incontrato Kim Jong Il e di suo padre, l’ex leader Kim Il Sung, che era un vecchio amico di lui, più volte. La sua ultima visita ha avuto luogo nel 2008 e Elia Valori è stato l’unico occidentale invitato ai funerali di Kim Il Sung. Tali rapporti confidenziali hanno permesso Elia Valori per chiedere Kim Il Sung una mediazione per convincere gli iraniani a liberarsi nel 1988 tre ostaggi francesi di origine ebraica, sequestrati in Libano da Hezbollah (Jean Paul Kauffmann, giornalista della televisione francese, Marcel Fontane e Marcel Carton, cameramen). Valori rivela un dettaglio interessante: “In Pyongyang – ricorda – Kim mi presentò a Mohsen Rafiqdoust, fondatore dei Pasdaran, il negoziatore sulla questione degli ostaggi”.

  • myone

    vai vai. le ultime frasi sono DOC
    E come ultimo ci metterei pernigotti, il cassini della sx,
    che senza intrallazzi, e’ da una vita che tiene su banco dietro il pulputo
    e fra stipendi, sussidi, gettoni, e mance, avra’ un patrimonio da calciatore,
    tanto che, un operaio si squaglierebbe se veramente ci pensasse.
    Ma e’ uno dei tanti, e di tanti, ce ne sono passati e ce ne passeranno,
    voluti e votati, altrimenti la democrazia diventa dittatura.
    Sentivo che la merkel prende un 5 mila euro al mese, spesata,
    che in tanti posti hanno una pensione dopo 3 legislature, pari a uno stipendio medio-alto.
    bah, pensieri cosi……

  • myone

    Se metti un operaio navigato e medio alto come cranio, a meta’ stipendio di loro,
    e in una legislatura, ti riassetta uno stato. Scommessa?

  • myone

    La sx non e’ sparita perche’ Pduista, ma perche’ inutile, fanfarona, e nel mondo delle favole.
    NOn e’ che gli elettori se ne siano accorti del 2 e del P, ma perche’ si sono svegliati,
    dai sogni e dalle fandofole.

  • myone

    Per l’ ultima frase, un grande grazie lo dovete ai sindacati,
    che ancora razzolando, vivono, raccimolano, e continuano la sx sopravissuta.
    L’ unica parte sindacalista che conta, e’ quella dei servizi alla gente,
    consigliandoli, facendogli i mod 740 a minor costo, e cose cosi’.

  • Tonguessy

    “io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1 che non sia anche un bravissimo affarista..”
    Peccato per te. Io ho passato la mia infanzia e adolescenza in povertà (significa comprare il cibo a credito, col libretto dove il fruttivendolo-salumiere annotava le spese effettuate nella speranza di recuperarle a fine mese) perchè mio padre, attivista del PCI, non accettava regali dai padroni e lo stipendio che il partito passava era ben misera cosa a fronte di un impegno massacrante.
    Certamente quel profilo di uomo politico, ammesso esista ancora, è oggi fortemente ridimensionato, sostituito dal più pragmatico conto delle convenienze personali.
    Giusto per ricordare: tanto Diliberto che Bertinotti erano assenti il giorno in cui passò la tanto deprecata legge Gasparri per soli 4 voti: un caso o un premeditato accordo? Mi sembra siano passati parecchi anni-luce dai tempi che ricordo…..

  • maristaurru

    Erano altri tempi, eravamo in molti a viver così, mio padre andava a piedi in ufficio, con qualunque tempo, il tram non se lo poteva permettere, ed era sempre puntuale, si alzava a buio. Non discuto affatto di quei tempi e di quegli uomini, nemmeno il più scaltro, per così dire, dell’epoca è in qualche modo assimilabile ad uno dei nostri politicanti, che a me paiono tutti indistintamente ( salvo errori sempre possibili) estremamente poco raccomandabili.

    Se noi dovessimo raccontare “come eravamo” , come erano i nostri genitori , dovremmo però ricordare che esistevano già i semi di quello che siamo, le piccinerie, i tradimenti, le viltà, di un popolo diciamo perennemente maltrattato dai governanti, lasciato per comodità immagino, immaturo e quindi spesso vile. E io credo che il dopo guerra andrebbe rivisitato tenendo conto del lato umano di chi lo visse , da una e dall’altra parte, e di come quel lato umano esacerbato e calpestato abbia potuto favorire errori enormi , permettendo che il lato meno nobile di un popolo prendesse il sopravvento, favorendo il crescere di una classe di opportunisti e di affaristi di piccolo cabotaggio, di grande miopia e mano lesta, equamente distribuiti, anche secondo l’utilità del momento, nei vari partiti.
    E dovremmo anche cercare di disvelare come certe lotte, nate in buona fede e da un disagio effettivo, abbiano poi nei fatto contribuito solo a distruggere un tessuto sociale già logoro, e cercare di capire se ciò abbia potuto favorire nei fatti magari interessi “altri”, fuori del nostro Paese.
    Ed in ultimo , in un trionfo di utopia, mi piacerebbe che un modo organico e non frammentaro, si facesse una ricerca e pubblicazione completa del come e perchè i nostri uomini di cultura non siano poi nei fatti riusciti a dare un vero indirizzo al Paese ( che abbiano in genere fatto troppa politica prezzolata?)
    Quante colpe sottaciute! E quelle colpe ricadono su noi e ricadranno sui nostri figli. Uno sciupio enorme.

  • Tonguessy

    Mi pare quantomeno bizzarro che alla prima dichiarazione (io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1) segua poi un “Non discuto affatto di quei tempi e di quegli uomini”.
    Forse che non hai mai conosciuto un comunista di quei tempi? Mi sembra una tesi strana….ce n’erano parecchi eh?
    Sul “come e perchè i nostri uomini di cultura non siano poi nei fatti riusciti a dare un vero indirizzo al Paese” voglio solo citare un episodio significativo: la morte di Pasolini. Non si è mai voluto mandare in prigione i veri colpevoli, e questo è una delle cause di quel degrado di cui parli. Chiediti chi c’era al potere e come lo abbia usato.