OLIVIERO DILIBERTO: IL KOMUNISTA ATLANTICO DI SERVIZIO

DI ANDREA CARANCINI
andreacarancini.blogspot.com/

Nelle scorse settimane due notizie hanno attratto la mia attenzione: l’inquietante incidente stradale accaduto al giudice Clementina Forleo[1] e l’opportunistica partecipazione del segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto al No B. Day[2]. Mi hanno colpito anche in relazione alla presenza, in quello stesso No B. Day, di Luigi De Magistris, già noto magistrato inviso – come la Forleo – ai poteri forti.

Si tratta di tre persone, Forleo e De Magistris da un lato, e Diliberto dall’altro, che stimolano le associazioni mnemoniche. Il primo ricordo è la conferenza stampa di qualche mese fa di Marco Rizzo, in cui – fresco di espulsione dal partito – il noto “pelatone” rivolse pesantissime accuse a Diliberto: “Guarda caso la situazione è precipitata proprio ora, immediatamente dopo l’aver fatto notare al segretario Diliberto che un puzzle di iniziative pubbliche locali da lui svolte nel tempo lo vedevano sempre “accompagnato” da un volto noto della P2 di Licio Gelli”, disse Rizzo[3].Rizzo si riferiva a Giancarlo Elia Valori, noto dirigente d’azienda e noto massone[4]. Proseguiva Rizzo:

“Oliviero Diliberto dal 2003 al 2007 partecipa infatti a ben otto avvenimenti pubblici con un uomo legato al capo della P2 . E’ mai possibile che il segretario di un partito comunista possa ripetere così tante volte una pesante ‘leggerezza’? Il punto di domanda non è la legittimità o meno a frequentare chicchessia, la questione è tutta politica. Può un segretario comunista interloquire così a lungo con una espressione di quei poteri che, a parole, dice da sempre di voler contrastare? Credo proprio di no, e se le imbarazzanti risposte di Diliberto (“sono solo incontri pubblici…”) non mi convincono, mi risulta assai più chiaro il procedimento di espulsione intrapreso a mio carico”.

L’addebito di Rizzo era fondato nella sostanza, anche se inesatto nella forma: è vero che Elia Valori fece a suo tempo parte della P2 ma la sua espulsione dall’organizzazione era già nota nel 1981[5]. Tra gli incontri pubblici cui si riferisce Rizzo c’è la partecipazione di Elia Valori, addirittura, alla festa nazionale del partito del 2003[6].

Comunque, ciò che importa qui è che le molteplici attività di Elia Valori entrarono a suo tempo nel mirino di Luigi De Magistris e della sua inchiesta “Why Not”: “Le indagini ‘Why Not’ – raccontò De Magistris ai magistrati di Salerno – stavano ricostruendo l’influenza dei poteri occulti. In particolare si stavano ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario. Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai vertici della massoneria contemporanea”[7].

Gli accertamenti di De Magistris, per quanto riservati, non passarono inosservati: dal 2005 al 2007 il magistrato napoletano, come scrive Antonio Massari su MicroMega[8], venne fatto oggetto di ben 17 interrogazioni parlamentari – da parte, complessivamente, di ben 153 parlamentari – quasi tutte ostili e mirate a bloccarne l’attività investigativa.

Il risultato di tali pressioni politiche lo conosciamo tutti: nel 2008 CSM infligge a De Magistris la pena del trasferimento (dalla sede di Catanzaro e dalla funzione di pubblico ministero).[9] Un destino parallelo a quello di Clementina Forleo, trasferita da Milano a Cremona[10].

Ma perché associare il “forchettone rosso”[11] Oliviero Diliberto alle sfortunate vicende professionali di due magistrati esemplari come Forleo e De Magistris? Semplice, perché ad accusarli non solo all’interno del CSM ma anche, in modo del tutto irrituale, sui grandi organi d’informazione, figurò in primis la professoressa Letizia Vacca, designata al CSM proprio su imput di Diliberto: “E’ necessario che emerga che Forleo e De Magistris sono cattivi magistrati”, esternò a suo tempo la Vacca[12].

Riassumendo: Rizzo rinfaccia a Diliberto di essere amico di un massone che era stato indagato da De Magistris, quel De Magistris che – insieme alla Forleo – è stato tolto di mezzo con l’ausilio di una sodale di Diliberto.

Ma “amico” in che senso?

A mio giudizio, Diliberto è amico di Elia Valori perché ne condivide, al di là della facciata, proprio i “valori”. Sappiamo, dai suoi libri, quali sono i “valori” di Elia Valori: sionismo e atlantismo über alles; il tallone di ferro dell’occidente contro i palestinesi. Cose da far inorridire qualunque sincero comunista. Ma non Diliberto. La riprova?

Anche in questo caso, è un’immagine della memoria a soccorrerci: Milano, 1999, manifestazione del trentennale della strage di Piazza Fontana. Diliberto annuncia retoricamente di voler chiedere l’abolizione degli omissis e del segreto di stato sulle stragi degli anni ‘70[13]. In quell’occasione, l’allora Ministro della Giustizia venne giustamente fischiato dai giovani che gli rimproveravano la partecipazione al governo D’Alema (con i relativi bombardamenti alla Iugoslavia).

Forse quei giovani non sanno che Diliberto, mentre fa il trombone in piazza, ha compiuto un atto sfuggito ai più: si è associato al procedimento disciplinare contro il giudice Guido Salvini, proprio quello che si era messo a indagare sul serio il mistero di Piazza Fontana e la sua matrice atlantica[14]. Per misurare appieno la gravità del comportamento dell’allora Ministro della Giustizia, diamo la parola allo stesso Salvini:

“…Per non parlare del ministro della Giustizia del governo di sinistra, Oliviero Diliberto. Nel 1999, quando fui assolto da tutte le incolpazioni del procedimento disciplinare aperto parallelamente a quello di “incompatibilità ambientale”, Diliberto fece personalmente qualcosa che non accade quasi mai: impugnò l’assoluzione pronunziata nei miei confronti dinanzi alla Cassazione, la quale l’anno successivo gli diede sonoramente torto”.[15]

Ultima immagine: Roma, 2006, Galleria Monferrato. Il Presidente emerito della Repubblica Cossiga inaugura una mostra con i graffiti degli anni ’70 a lui dedicati. A lui, a Kossiga, altro atlantista di ferro e altro vecchio amico di Elia Valori[16]. Ad abbracciarlo, Oliviero Diliberto: “Eravamo dalla stessa parte della barricata…”[17].

Andrea Carancini
Fonte: http://andreacarancini.blogspot.com/
Link: http://andreacarancini.blogspot.com/2009/12/oliviero-diliberto-il-komunista.html
26.12.2009

[1] http://www.danielesilvestri.it/blog/?p=1172
[2] http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=21655859f6c44ec0
[3] http://lombardia.indymedia.org/node/19317
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori . Su questo personaggio si vedano gli articoli che gli ha dedicato sul suo blog Miguel Martinez: http://kelebek.splinder.com/tag/giancarlo+elia+valori
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Elia_Valori
[6] http://www2.regione.veneto.it/videoinf/giornale/newgiornale/64/valori.htm
[7] http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/content/download/2413/17061/file/dichiarazione%20rizzo%20+%20allegato.pdf
[8] Antonio Massari, De Magistris: un magistrato da fermare, MicroMega 6/2007, pp. 41 e seguenti.
[9] http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_de_Magistris
[10] http://it.wikipedia.org/wiki/Clementina_Forleo
[11] http://www.ibs.it/code/9788845702495/forchettoni-rossi.html
[12] http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388
[13] http://www.repubblica.it/online/politica/fontana/fontana/fontana.html
[14] http://archiviostorico.corriere.it/1999/dicembre/13/Diliberto_stragi_via_segreto_Stato_co_0_99121310342.shtml
[15] Luciano Lanza, Bombe e segreti, Elèuthera editrice, Milano, 2005, p. 168.
[16] http://archiviostorico.corriere.it/2000/maggio/19/Cossiga_con_Valori_rapporti_restaurati_co_0_0005198878.shtml
[17] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/cossiga-scherza-su-kossiga-abbraccia-diliberto.html

29 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
cloroalclero
cloroalclero
26 Dicembre 2009 17:33

grande e documentatissimo articolo.
Ho avuto molte discussioni su diliberto con gente anche poraccia che ci crede.
Carancini for presidente.

ComeDonkeyKong
ComeDonkeyKong
26 Dicembre 2009 18:42

Grazie per l’interessante articolo. A questo punto, al di là di quello che ognuno di noi ha potuto intuire o osservare negli ultimi anni, qualcuno mi sa dare indicazioni su dove trovare informazioni sui reali progetti politici di persone come Diliberto e altri “compagni”?
Sono figure che hanno cambiato orientamento perché innamoratesi del potere, o sono sempre state così, e hanno avuto l’abilità, soprattutto mediatica, di convincere molte persone della loro buona fede?

myone
myone
26 Dicembre 2009 21:38

Vuoi per una cosa vuoi per un’ altra, non ne esce nessuno. L’ italiano vota e sponsorizza, ringrazia, e prosegue fino alla prossima. Cadono miti politiche e peronaggi partiti e alleanze, ne arrivano sempre di aggiornate, ma la sostanza e’ sempre quella e non cambia mai. Cambiano le promesse e gli impegni, quanto basta per essere votati, ma dentro li, chi non fa’ fa’ gia’ tanto per il suo, e chi fa’, fara’ piu’ del dovuto per altro, e qualcosa, tanto per far tener viva la promessa. Il vero lavoro in nome del popolo e della democrazia e della grande discussione del tutto, e’ mirato a tenere alta la possibilita’ di esserci, e l’ esserci, ha sempre il solito fine massonico, avere e distribuire tutto per l’ alleanza consolidata del tutto di parte, che porta favori, entrate, agevolazioni, e via discorrendo. Quello che si ripercuote sulla gente, e’ il modo per tenerla a bada, manipolarla, lavorarsela, richiederne, e tenerla educata e in forma per tutto di sempre. Alla fine e’ cosi. Mezza italia sta’ in piedi per questo, per cause maggiori e alleanze comuni di comuni interessi, l’ altra meta’ e’ mulo, dove non essendo abbeverata per cause maggiori e… Leggi tutto »

calliope
calliope
27 Dicembre 2009 1:39

Ma come si sollazzava il nostro EROE a fare il sinistroso da vespa,
con quel timbro nasale che lo rende così… dotto.
Alla faccia di chi crede ancora alle IDEOLOGIE.

pablobras
pablobras
27 Dicembre 2009 1:39

….articolo a senso unico.
Adesso Diliberto dovrebbe avere la possibilità di replicare…no?
Altrimente il tutto potrebbe rientrare nel piano di distruzione delle sinistre e delle destre antiliberiste.

Tetris1917
Tetris1917
27 Dicembre 2009 3:30

A pag 477 del “il caso Genchi”, intecettazione tra Barbieri Vincenzo e Achille Toro.
Poi sempre dallo stesso mattone-libro, a pag 731-734, i fatti riassunti da Carancini.

maristaurru
maristaurru
27 Dicembre 2009 3:46

Bell’articolo che offre interessanti e nuove prospettive, comunque aggiunge alcune tessere mancanti

cloroalclero
cloroalclero
27 Dicembre 2009 3:56

in realtà la soluzione sarebbe semplice: chi ha simpatie per il socialismo, cioè per un ordine sociale egualitario basato sulla diretta delibera del popolo, dovrebbe mettersi d’accordo con gli altri e votare per Marco Ferrando: una persona a posto sotto questi aspetti e anche sotto altri.

alinaf
alinaf
27 Dicembre 2009 4:26

Funzionale al servizio che deve svolgere perchè non si tratta più di una guerra che esclude l’eliminazione del contrario (sinistra comunista vs. destra capitalista) ma di una competizione politica per imporre progetti alternativi dentro lo stesso sistema.
E da noi, in Italia, il sistema è piduista ed il metodo è l’inciucio.
Nessuna sincerità e nessuna genuina ideologia.
Ciao ciao.

http://www.vocidallastrada.com/2009/08/limpero-senza-un-nemico-strategico.html

materialeresistente
materialeresistente
27 Dicembre 2009 4:27

Perché è un articolo molto ben documentato?
Perché fa copia ed incolla di frasi messe lì? Io ho provato, ad esempio, a leggere questo brano :http://espresso.repubblica.it/dettaglio/1910388, mi dice che la pagina non esiste più. Che opinione mi devo fare da una frase di una che manco conosco?
Ora, a me Diliberto sta sulle balle e le critiche che il movimento gli ha fatto sono datate vedi qui :
http://baruda.net/?s=diliberto
quello che mi sorprende ( ma mica tanto) è il modo ed i tempi oltre che il personaggio. Cosa si vuol dimostrare che la P2 ha avuto coperture a tutti i livelli? Se è per quello abbiamo il presidente del consiglio che la rappresenta bene.
Marco Rizzo poi… quanti anni c’è stato seduto accanto?
Quindi, cari complottisti vi siete svegliati in ritardo. Solo che quando lo mandavamo a fanculo noi forse l’argomento non era spendibile perché riguardava qualche sottoproletario in galera.
A proposito, mentre vi stracciate le vesti sul Diliberto nei CIE continuano massacrare la gente solo che a voi ‘sta roba interessa poco.

2novembre
2novembre
27 Dicembre 2009 4:39

Carancini mi conferma quello che molti compagni mi avevano detto sulla scimmia diliberto ; che è un autentico venduto e pezzo di m..da.

nautilus55
nautilus55
27 Dicembre 2009 5:03

La posizione internazionale di certi, sedicenti “comunisti” è chiara da molti anni: Cossutta che appoggiava il governo “bombardiere” di D’Alema e poi piangeva lacrime di coccodrillo a Belgrado…Poi Marco Ferrando, cacciato fuori dalle liste perché sostenne che gli iracheni avevano il diritto di difendersi…
La gente di sinistra, però, se n’è accorta e non è più andata a votarli, tanto che sono spariti dal Parlamento. Perché Carancini non scrive un bel post sulla tessera della P2 di Berlusconi e dei suoi sodali? Quando si metteranno, le persone di destra, a fare anch’esse un po’ di “pulizia”?

Ettoremar
Ettoremar
27 Dicembre 2009 5:07

Proprio da Gioacchino Genchi ho imparato che Elia Valori è stato il primo ad essere stato cacciato dalla P2 per indegnità morale; e per essere caciati da quella loggia ce ne vuole!

La prima volta che Genchi fece il nome di Elia Valori fu a Marsala in un convegno con De Magistris e S. Borsellino, e Pino Maniaci, a cui anch’iuo ero presente.

cloroalclero
cloroalclero
27 Dicembre 2009 5:25

esatto

maristaurru
maristaurru
27 Dicembre 2009 5:26

Non capisco e sarò senza dubbio superficiale ed ignorante, dicevo non capisco come sia possibile che tanti si meraviglino o peggio traggano conclusioni affrettate ( ognuno a seconda della squadra per cui tifa), alcuni erano giovani, ma troppi erano distratti o pendevano acritici dalla boca di questo o di quello. La storia politica del nostro dopo guerra altro non è stato che un enorme sforzo del potere evidente e di quello occulto, per mantenere l’esistente , per fare meno innovazioni e concessioni possibili, da una parte forse atlantisti e dall’altra quelli che guardavano al patto di Varsavia, ma un minimo comun denominatore: mantenere nel Paese l’esistente, nella mia semplicità immagini che questo servisse per i poteri forti, quellii del danaro di cui son servi palesi i politici tutti. Ora senza personalizzare che non sarebbe giusto, si rischia di sbagliare i particolari, ma il quadro di insieme è uno solo :quando appena appena pareva apriprirsi uo spiraglio di miglioramento per questo o quel segmento della popolazione, accadeva qualcosa, un fatto ,una votazione con “astensione” di questo o di quello, una mancanza in Parlamento, uno sciopero e.. puff!! Chi guadagnava? I soliti con in testa la famiglia reale degli Agnelli e Corte… Leggi tutto »

cloroalclero
cloroalclero
27 Dicembre 2009 5:29

sì vabhe che la p2 sia ben rappresentata dal berlusca è un conto e si sa. Che sia rappresentata da un di liberto che sta ancora brigando per ottenere voti con ” sinistra alternativa” mentre è proprio impresentabile è bene almeno saperlo.

Nei cie si muore, certo che lo so. Anche sui posti di lavoro, quelli rimasti, si muore.
Ed è anche colpa di questa sinistra indegna

gelsomino
gelsomino
27 Dicembre 2009 5:54

Ragazzi, un po’ di comprensione verso questi poveri politici trombati: andare a lavorare è faticoso.

Tonguessy
Tonguessy
27 Dicembre 2009 7:37

In questo pdf che consiglio caldamente di
scaricare si vede il Diliberto (quello che diede l’unico vessillo
politico ai contestatori di Gelli-Giuva) mentre sornionamente
presenzia uno dei tanti incontri tenuti assieme all’ex(?)-piduista.
http://www.proletaria.it/index.php/proletaria/Media2/pdf/Rizzo-vs-Diliberto
Come conferma De Magistris, dalle sue indagini (Why Not, Poseidone)
salta fuori che “Elia Valori pareva risultare, dagli accertamenti
preliminari che stavamo svolgendo con la massima riservatezza, ai
vertici della massoneria «contemporanea»”.
Ora la domanda finale: che ci fa un comunista “vero” con un piduista
vero? Perchè Rizzo ha dovuto subìre l’esplulsione dal partito per
avere sottolineato queste incongruenze? Che sorta di transumanza etica
e morale ha subìto la sinistra per porsi da antagonista a tutti gli
effetti (rischiando anche l’eliminazione fisica come nel caso del
golpe Borghese) a collaboratrice del Nuovo Ordine Mondiale che tanta
gioia sta dando ai thinktank della finanza e della propaganda mondiale?
http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/0c96821cb10bd824?hl=it#

PS: pare che Elia fosse stato estromesso dallo stesso venerabile Gelli in quanto la sua scalata era inarrestabile, e lo stava scalzando .

Tonguessy
Tonguessy
27 Dicembre 2009 7:39

o più probabilmente stava minacciando troppo da vicino la seggiola di Gelli. Sai quanto sono interessati alla dignità morale i piduisti?

trotzkij
trotzkij
27 Dicembre 2009 8:39

Prima di sparare, leggere e capire: Giancarlo Elia Valori’s diplomacy with North Korea Rome, 29 May North Korea president Kim Jong Il is today regarded as a dangerous leader. But someone can testify that he and his family have helped – in similar critical moments – to ‘coold own’ difficult situations asd for human rights. In particular professor Giancarlo Elia Valori, president of ‘La Centrale Finanziaria Generale’, has met Kim Jong Il and his father the former leader Kim Il Sung, which was an old friend of him, several times. His last visit took place in 2008 and Elia Valori was the only western invited to the funerals of Kim Il Sung. Such confidential relationships have allowed Elia Valori to ask Kim Il Sung a mediation in order to convince the Iranians to free in 1988 three French hostages of Jewish origin, seized in Lebanese from Hezbollah (Jean Paul Kauffmann, journalist of the French television, Marcel Fontane and Marcel Carton, cameramen). Valori reveals an interesting detail: “In Pyongyang – he recalls – Kim introduced me to Mohsen Rafiqdoust, founder of the Pasdaran, the negotiator on the hostages issue”. http://www.adnkronos.com/AKI/English/Politics/?id=3.0.3368175107 Alla luce di ciò, si può benissimo pensare à la carancini:… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
27 Dicembre 2009 12:18

si, per quel poco che posso aver orecchiato, è verosimile che Gelli possa aver agito verso un potente come Valori.. togliendoselo di mezzo. Ora tu ti chiedi che ci fa un comunista “vero” con un affarista ( questo anzitutto era Gelli, un affarista accorto e un fascinatore.. basta leggersi i documenti con attenzione ).
Ora io sono poco o nulla informata, ma immagino che poichè simile chiama simile e poichè io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1 che non sia anche un bravissimo affarista.. posso sbagliare, ma non provo meraviglia, ho letto che valori si è occupato di Autostrade ( pare le abbia sapute svendere molto bene).SME, Sirti, Eni ecc ecc..
pare che due anni fa il Corriere ti abbia egregiamente risposto:

“Classificare Valori come uomo legato al centrosinistra sarebbe però un errore. Il «professore», come lo chiamano i suoi collaboratori, nelle stanze del potere gode di consensi bipartisan.”

Ancora non lo sai? Il POTERE è Bipartisan, siamo noi che siamo divisi, loro NO, MAI!! E’ fisiologico.
la favola bella della P2.. ancora ci credete

myone
myone
27 Dicembre 2009 16:59

Google traduttore e’ mitico, dopo la traduzione, sul maus, ti riporta riga per riga l’ originale dal tradotto La diplomazia Giancarlo Elia Valori, con la Corea del Nord Roma, 29 maggio il presidente della Corea del Nord Kim Jong-il è oggi considerata come un leader pericoloso. Ma qualcuno può testimoniare che lui e la sua famiglia hanno contribuito – in simili momenti critici – a ‘proprio coold’ ASD situazioni difficili per i diritti umani. In particolare, il professor Giancarlo Elia Valori, presidente di ‘La Centrale Finanziaria Generale’, ha incontrato Kim Jong Il e di suo padre, l’ex leader Kim Il Sung, che era un vecchio amico di lui, più volte. La sua ultima visita ha avuto luogo nel 2008 e Elia Valori è stato l’unico occidentale invitato ai funerali di Kim Il Sung. Tali rapporti confidenziali hanno permesso Elia Valori per chiedere Kim Il Sung una mediazione per convincere gli iraniani a liberarsi nel 1988 tre ostaggi francesi di origine ebraica, sequestrati in Libano da Hezbollah (Jean Paul Kauffmann, giornalista della televisione francese, Marcel Fontane e Marcel Carton, cameramen). Valori rivela un dettaglio interessante: “In Pyongyang – ricorda – Kim mi presentò a Mohsen Rafiqdoust, fondatore dei Pasdaran, il negoziatore… Leggi tutto »

myone
myone
27 Dicembre 2009 17:08

vai vai. le ultime frasi sono DOC
E come ultimo ci metterei pernigotti, il cassini della sx,
che senza intrallazzi, e’ da una vita che tiene su banco dietro il pulputo
e fra stipendi, sussidi, gettoni, e mance, avra’ un patrimonio da calciatore,
tanto che, un operaio si squaglierebbe se veramente ci pensasse.
Ma e’ uno dei tanti, e di tanti, ce ne sono passati e ce ne passeranno,
voluti e votati, altrimenti la democrazia diventa dittatura.
Sentivo che la merkel prende un 5 mila euro al mese, spesata,
che in tanti posti hanno una pensione dopo 3 legislature, pari a uno stipendio medio-alto.
bah, pensieri cosi……

myone
myone
27 Dicembre 2009 17:09

Se metti un operaio navigato e medio alto come cranio, a meta’ stipendio di loro,
e in una legislatura, ti riassetta uno stato. Scommessa?

myone
myone
27 Dicembre 2009 17:12

La sx non e’ sparita perche’ Pduista, ma perche’ inutile, fanfarona, e nel mondo delle favole.
NOn e’ che gli elettori se ne siano accorti del 2 e del P, ma perche’ si sono svegliati,
dai sogni e dalle fandofole.

myone
myone
27 Dicembre 2009 17:16

Per l’ ultima frase, un grande grazie lo dovete ai sindacati,
che ancora razzolando, vivono, raccimolano, e continuano la sx sopravissuta.
L’ unica parte sindacalista che conta, e’ quella dei servizi alla gente,
consigliandoli, facendogli i mod 740 a minor costo, e cose cosi’.

Tonguessy
Tonguessy
28 Dicembre 2009 1:18

“io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1 che non sia anche un bravissimo affarista..”
Peccato per te. Io ho passato la mia infanzia e adolescenza in povertà (significa comprare il cibo a credito, col libretto dove il fruttivendolo-salumiere annotava le spese effettuate nella speranza di recuperarle a fine mese) perchè mio padre, attivista del PCI, non accettava regali dai padroni e lo stipendio che il partito passava era ben misera cosa a fronte di un impegno massacrante.
Certamente quel profilo di uomo politico, ammesso esista ancora, è oggi fortemente ridimensionato, sostituito dal più pragmatico conto delle convenienze personali.
Giusto per ricordare: tanto Diliberto che Bertinotti erano assenti il giorno in cui passò la tanto deprecata legge Gasparri per soli 4 voti: un caso o un premeditato accordo? Mi sembra siano passati parecchi anni-luce dai tempi che ricordo…..

maristaurru
maristaurru
28 Dicembre 2009 3:29

Erano altri tempi, eravamo in molti a viver così, mio padre andava a piedi in ufficio, con qualunque tempo, il tram non se lo poteva permettere, ed era sempre puntuale, si alzava a buio. Non discuto affatto di quei tempi e di quegli uomini, nemmeno il più scaltro, per così dire, dell’epoca è in qualche modo assimilabile ad uno dei nostri politicanti, che a me paiono tutti indistintamente ( salvo errori sempre possibili) estremamente poco raccomandabili. Se noi dovessimo raccontare “come eravamo” , come erano i nostri genitori , dovremmo però ricordare che esistevano già i semi di quello che siamo, le piccinerie, i tradimenti, le viltà, di un popolo diciamo perennemente maltrattato dai governanti, lasciato per comodità immagino, immaturo e quindi spesso vile. E io credo che il dopo guerra andrebbe rivisitato tenendo conto del lato umano di chi lo visse , da una e dall’altra parte, e di come quel lato umano esacerbato e calpestato abbia potuto favorire errori enormi , permettendo che il lato meno nobile di un popolo prendesse il sopravvento, favorendo il crescere di una classe di opportunisti e di affaristi di piccolo cabotaggio, di grande miopia e mano lesta, equamente distribuiti, anche secondo l’utilità… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
28 Dicembre 2009 4:22

Mi pare quantomeno bizzarro che alla prima dichiarazione (io non ho conosciuto o comunque mi deve esser sfuggito , un comunista vero che sia 1) segua poi un “Non discuto affatto di quei tempi e di quegli uomini”.
Forse che non hai mai conosciuto un comunista di quei tempi? Mi sembra una tesi strana….ce n’erano parecchi eh?
Sul “come e perchè i nostri uomini di cultura non siano poi nei fatti riusciti a dare un vero indirizzo al Paese” voglio solo citare un episodio significativo: la morte di Pasolini. Non si è mai voluto mandare in prigione i veri colpevoli, e questo è una delle cause di quel degrado di cui parli. Chiediti chi c’era al potere e come lo abbia usato.