OGGI SI FESTEGGIA LA LIBERAZIONE

OGGI SI FESTEGGIA LA LIBERAZIONE

DI DIEGO FUSARO

facebook.com

Si festeggia la Liberazione. Ma occorre sempre pensare l'impensato del pensato: la Liberazione fu subito seguita da una nuova occupazione, che ancora subiamo. Alludo naturalmente all'occupazione da parte della potenza imperialista americana, che ad oggi occupa il territorio nazionale italiano con oltre 110 basi: non può esservi democrazia, né libertà, né sovranità ove il territorio nazionale è occupato da basi militari straniere.

La festa della Liberazione, anziché ridursi a culto del passato, ci insegni a tornare a lottare per la libertà: contro l'occupazione americana, contro la dittatura eurocratica.

Diego Fusaro

Fonte: www.facebook.com

25.04.2015

Commenti (29)

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    1. Giovina 26 aprile 2015

      (Per quanto potrebbe riguardarmi, sono astemia, ma non giudico le altrui scelte)

      Una Europa che vuole emulare il sogno americano in tutto sacrificando i propri popoli e' puro istinto suicida.

      Non e' sufficiente o determinante eliminare i segni materiali della occupazione americana. Bisogna emanciparsi dalla mentalita' imperialistica americana che l'Europa ha abbracciato e che le e’ penetrata fin nel midollo. E solo in questo modo che ci sara' speranza di controinfluenzare in bene la Politica e la Cultura americana stessa per poter realizzare il benessere futuro di tutti i continenti. Solo allora potra' esserci una vera grande America, una vera unione europea e una vera qualitativa globalizzazione ( la globalizzazione in se’ e’ ineluttabile).

      Che "l'occupazione" americana sia un fatto e' gia' conquista abbastanza generalizzata, certo non un nuovo pensato. Per il resto, Fusaro e tutti noi possiamo ripetere ad ogni necessario contesto che l'egemonia americana e la sua propensione ad espandersi sono dei veri e propri fatti. Ma sapere cio' non e' sufficiente per risolvere il problema alla sua radice ne' tanto meno ci fornisce la soluzione.

      Ho fatto queste ultime precisazioni per precondizionamenti e pregiudizi lirico-drammatici di qualcuno, vedi impulsiva inesatta interpretazione di un mio commento precedente, nonostante - prima di me - altri avessero gia' espresso opinioni simili alla mia sulla , senza pero' per questo vedersi scomodare la musa dantesca e inferni vari a rintuzzarle.

    1. Giovina 26 aprile 2015

      (Per quanto potrebbe riguardarmi, sono astemia, ma non giudico le altrui scelte)

      Una Europa che vuole emulare il sogno americano in tutto sacrificando i propri popoli e' puro istinto suicida.

      Non e' sufficiente o determinante eliminare i segni materiali della occupazione americana. Bisogna emanciparsi dalla mentalita' imperialistica americana che l'Europa ha abbracciato e che le e’ penetrata fin nel midollo. E solo in questo modo che ci sara' speranza di controinfluenzare in bene la Politica e la Cultura americana stessa per poter realizzare il benessere futuro di tutti i continenti. Solo allora potra' esserci una vera grande America, una vera unione europea e una vera qualitativa globalizzazione ( la globalizzazione in se’ e’ ineluttabile).

      Che "l'occupazione" americana sia un fatto e' gia' conquista abbastanza generalizzata, certo non un nuovo pensato. Per il resto, Fusaro e tutti noi possiamo ripetere ad ogni necessario contesto che l'egemonia americana e la sua propensione ad espandersi sono dei veri e propri fatti. Ma sapere cio' non e' sufficiente per risolvere il problema alla sua radice ne' tanto meno ci fornisce la soluzione.

      Ho fatto queste ultime precisazioni per precondizionamenti e pregiudizi lirico-drammatici di qualcuno, vedi impulsiva inesatta interpretazione di un mio commento precedente, nonostante - prima di me - altri avessero gia' espresso opinioni simili alla mia sulla , senza pero' per questo vedersi scomodare la musa dantesca e inferni vari a rintuzzarle.

    1. Stevenson 26 aprile 2015

      Ti ringrazio per il video, l'ho visto ed è molto interessante. Però mi pare assai improprio collegarlo alla resistenza italiana.

      D'accordo, i partigiani ignoravano questioni geopolitiche più grandi di loro, però non va dimenticato che lottarono per difendere la propria terra da un invasore tedesco che, in collaborazione con i fascisti, si macchiò di numerosi massacri sulla popolazione civile.

      La successiva occupazione americana del suolo italiano non può certo imputarsi ai resistenti, semmai è da imputarsi maggiormente a Mussolini che volle una guerra dalla quale, uscendo vinti, non ci si poteva certo aspettare di ricavare totale libertà.

      Ci tengo a sottolineare che io non sono un fanatico antifascista, le continue divisioni su questo argomento mi suonano vecchie e stantie. Però la storia del periodo la conosco abbastanza bene (e attraverso lo studio, e per aver sentito dirette testimonianze dei vecchi, e per le lettura di Calvino, Pavese, Fenoglio, Vittorini...) e francamente certi revisionismi mi sembrano forzati o assai parziali.


    1. SanPap 26 aprile 2015

      Concordo su tutto quello che hai scritto.

      Domani Kofi Annan sarà a Roma per parlare con la Mogherini su come salvare vite umane in questa tragedia ... ossia va ad aumentare il caos informativo. Mi spiego meglio. Il problema non è "Come salvare le vite umane" e basta ma "Come salvare le vite umane e come comportarci con le persone salvate".

      Se i problema fosse "Salvare le vite umane" e basta paradossalmente avrebbero ragione quelli che dicono istituiamo un servizio navetta che trasporti i ... (non si sa neanche come chiamarli). Ma il problema non è questo. E' evidente che il problema non è questo. Anche il Papa cade in questo equivoco (uso questo giro di parole perché dare del paraculo al Papa non è bello): da una parte ci sprona all'accoglienza dall'altra se ne guarda bene dall'aprire i cancelli della Città del Vaticano ben sapendo che questa sarebbe schiantata dagli accolti. La Città del Vaticano non è l'Italia, ma l'Italia diventa presto la Città del Vaticano di fronte al numero di persone che si accingono ad emigrare. Tutta l'Europa stenterebbe a non diventare la Città del Vaticano. E l'Europa lo sa bene, basta osservare quello ch'è successo nell'ultimo incontro Francia Germania Italia Regno Unito: soldi ed armi si, accoglienza no o condizionata. L'accoglienza condizionata della Germania, non è stata, secondo me, valutata appieno: la Germania ci ha rimproverato di non identificare efficacemente i (...), perché ? perché quando i (... ) si presentano ai loro confini vogliono sapere chi sono, ossia non accolgo chiunque me lo chieda ma solo chi mi aggrada (persone istruite, in salute, con la fedina penale pulita, ecc) ossia persone che posso inserire facilmente nel mia società e che ci porteranno ricchezza. E la altre ? Ce le teniamo noi. Ce lo chiede (meglio ce lo impone) l'Europa.

      Ho soluzioni da proporre ? No.

      La prima cosa che mi viene in mente è la muraglia cinese. E' stata costruita per arginare l'invasione della Cina da parte dei popoli del nord, e non è servita a nulla; la più grande opera costruita dall'uomo non è servita a nulla. Il flusso migratorio dei popoli del nord si è fermato solo quando un imperatore cinese ha fatto in modo che questi apprendessero la pastorizia, l'agricoltura, creassero delle loro industrie.

      Dobbiamo andare il Africa e nel Medio Oriente ad insegnare ? Probabilmente basterebbe non andare a depredarli, ed instaurare con loro rapporti di rispetto reciproco. Difficile, troppo difficile, da pensare, da attuare. Noi siamo NOI e loro no sono un cazzo

      a proposito una delle prime firme che il governo Renzi ha posto è stata quella al trattato di Istanbul sulla violenza alle donne: ma perché la manipolazione (chirurgica) del sesso femminile è esecranda mentre quella del sesso maschile è divinamente giusta ? Che c'entra ? C'entra, c'entra ... perché ce cape.


    1. alvise 26 aprile 2015

      @ Stevenson,

      "....non tocca l'importanza che ha avuto nel suo complesso, pure nella tragicità in cui è avvenuta."

      Secondo
      me avresti ragione se oggi fossimo all'oscuro di tutto quello che
      succedeva ieri alle spalle delle persone che si immolarono per la
      lbertà, ma oggi, e per oggi intendo come minimo da 10 anni, che sappiamo
      tutto, non condivido la tua frase. Il popolo dell'epoca non aveva molta
      istruzione, se gli parlavi di Yalta magari avrebbero pensato ad un
      frutto esotico, pensa un po se invece tutti avessero saputo cosa stava
      succedendo con la conferenza di Yalta se fossero stati
      così contenti di aver combattuto per i poteri forti dell'Imperialismo,
      non certo per il popolo. E dato che oggi ne vediamo il risultato, la
      festa del 25 aprile mi pare solo una boutade della sinistra (non esiste
      più ma queste celebrazioni fanno tanto bene ai compagni), che in tempo
      di elezioni amministrative non fa mai male. Ti faccio vedere una cosa
      riguardo al momento del "risveglio", quello che per loro era una sorta
      di 25 aprile, ed al momento della doccia fredda della verità nascosta
      che ha illuminato militari che sono sempre in guerra per i poteri forti e
      per accrescere la loro potenza finanziaria. Se l'hanno capito loro
      quanto ci vuole per capirlo anche noi? Confesso che a vedere e sentire,
      in alcuni passaggi mi sono commosso, non tanto per il gesto ma per
      quello che significava, L'illuminazione.
      Buona (si fa per dire) visione.

      https://www.youtube.com/watch?v=4oVmZveQzCY

    1. alvise 26 aprile 2015

      "....non tocca l'importanza che ha avuto nel suo complesso, pure nella tragicità in cui è avvenuta."

      Secondo me avresti ragione se oggi fossimo all'oscuro di tutto quello che succedeva ieri alle spalle delle persone che si immolarono per la lbertà, ma oggi, e per oggi intendo come minimo da 10 anni, che sappiamo tutto, non condivido la tua frase. Il popolo dell'epoca non aveva molta istruzione, se gli parlavi di Yalta magari avrebbero pensato ad un frutto esotico, pensa un po se invece tutti avessero saputo cosa stava succedendo con la conferenza di Yalta se fossero stati così contenti di aver combattuto per i poteri forti dell'Imperialismo, non certo per il popolo. E dato che oggi ne vediamo il risultato, la festa del 25 aprile mi pare solo una boutade della sinistra (non esiste più ma queste celebrazioni fanno tanto bene ai compagni), che in tempo di elezioni amministrative non fa mai male. Ti faccio vedere una cosa riguardo al momento del "risveglio", quello che per loro era una sorta di 25 aprile, ed al momento della doccia fredda della verità nascosta che ha illuminato militari che sono sempre in guerra per i poteri forti e per accrescere la loro potenza finanziaria. Se l'hanno capito loro quanto ci vuole per capirlo anche noi? Confesso che a vedere e sentire, in alcuni passaggi mi sono commosso, non tanto per il gesto ma per quello che significava, L'illuminazione.
      Buona (si fa per dire) visione.

      https://www.youtube.com/watch?v=4oVmZveQzCY


    1. FBF 25 aprile 2015

      Si festeggia la Liberazione.

      Ma occorre sempre pensare all'"impensato" del pensato: la Liberazione fu subito seguita da una nuova occupazione, che ancora subiamo, che ha segnato la vita dei più e l'estinzione di milioni di esseri. Non serve fare nomi dei dittatori postbellici vero? Bene. Diciamo che erano il "male necessario". Esatto?

      I cittadini americani che ci hanno liberato, solo solo stati da sempre vittime del cosiddetto "impensato", anche quando erano europei, esattamente come i ragazzi italiani che hanno combattuto credendo di essere dalla parte giusta e cioè per l'Italia, e così per i ragazzi e ragazze tedeschi, ed infine per tutti i ragazzi europei, Russi compresi.

      In realtà l'"impensato" voleva e vuole eliminare i giovani. Sono loro che fanno figli! Esatto? Per cui se non fossero morti l'Europa sarebbe Eu cioè bella. Poi dipende dai punti di vista e da desidera dominare incontrastato.

      Per cui non sarebbe meglio festeggiare e pensare secondo coscienza invece che secondo morale indotta visto che le Crociate contro l'Islam risalgono a molto prima della nascita degli Stati Uniti? http://it.wikipedia.org/wiki/Crociata_dei_fanciulli tanto per parlare di giovinetti e giovinette ...
    1. clack 25 aprile 2015

      "Perché il fascismo risiede nel Dna del sangue disperso italiano."


      Quotone da 100 like
    1. Stevenson 25 aprile 2015

      Il breve intervento di Fusaro mi trova d'accordo perchè enfatizza il motivo per cui la resistenza va ricordata.

      Purtroppo le ipocrite celebrazioni istuzionali ne nascondono il carattere libertario popolare, più unico che raro da trovarsi nella storia italiana (quantomeno in quella più recente).

      Le critiche che vorrebbero mettere in discussione il valore della resistenza come il fatto che poi non è seguita una totale liberazione o come il fatto che anche i partigiani si macchiarono di atroci vendette, a mia opinione, non tocca l'importanza che ha avuto nel suo complesso, pure nella tragicità in cui è avvenuta.






    1. Giovina 25 aprile 2015

      Rosanna, se mi spaventasse la cultura non oserei di rispondere a cotanta tua sua rappresentazione. Forse sei tu - e ipotizzo come tu hai ipotizzato - che volevi impressionare me. Poi non vedo perche' non si debba fare a meno di certe citazioni del Fusaro e invece dei commenti di Mario G. si'.
      Si risponde ai Fusari cosi' come si risponde alle Rosanne. Naturalmente anche alle Giovine. Prego, si accomodi.

    1. Oxymen 25 aprile 2015

      Preferisco di gran lunga la vena lirica alla vena litrica: litri di rosso che scorrono nelle vene. Purtroppo non esiste l'equivalente del ritiro della patente quando gli effetti dell'alcool fanno scrivere certe puttanate nei forum.

    1. Oxymen 25 aprile 2015

      I nostri padri e nonni hanno combattuto per una società più equa, non solo per i soldi. Sanità, istruzione, pensioni, disuguaglianze (anche di reddito) tutto ciò che si chiama welfare state è stato messo in piedi subito dopo la cacciata dell'invasore. Questo non è mai stato sbagliato, e prendersela con loro adesso che i rapporti sociali sono cambiati a seguito del cambiamento dei rapporti economici (il capitalismo da produttivo è diventato parassitario e speculativo) è un atto profondamente ingiusto. Loro ci hanno regalato un sacco di cose belle e dei semi bacati. "Noi" abbiamo scelto di piantare quei semi bacati e coltivarli con cura, abbandonando le cose belle che ci sono state regalate. Perchè le cose regalate hanno ben misero valore ed è facile sputarci sopra, mentre quelle conquistate (anche se pessime) hanno sempre un grande valore. Quando scoppierà un'altra guerra queste cose saranno più chiare, anche se sarà troppo tardi.
      "Il rapporto fra i salari relativamente più ricchi ed il salario mediano
      è aumentato da circa il 140 per cento nei primi anni 80 a circa il 170
      per cento nel 2006. Ciò significa che il 10 per cento dei lavoratori con
      salario più alto riceve circa il 70 per cento di salario in più
      rispetto al lavoratore mediano. l'1 per cento più ricco della popolazione, circa 600.000 persone, nei
      primi anni ‘80 concentrava nelle proprie mani circa il 6 per cento del
      reddito nazionale; negli ultimi anni la stessa quota è arrivata al 10
      per cento"
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/03/italia-sempre-piu-divisa-dagli-stipendi26.html

      Prendersela con i partigiani per le cazzate fatte a partire dagli anni '80 (dopo gli anni '70 che furono gli anni di piombo, ecco gli anni di merda) mi sembra di una cecità storica e politica imbarazzante.

    1. Rosanna 25 aprile 2015

      Cara Giovina, la cultura ti spaventa?

      Scusa, pensavo tu comprendessi la differenza tra l'ostentazione delle proprie risorse e il desiderio di condividere una celebrazione nazionale dell'orgoglio italiano con una compagna = da cum panis ... dividere il pane strada facendo.

      Me lo ha insegnato un compagno ...
    1. Giovina 25 aprile 2015

      Ammazzate, vedi un po'! Pure Ungaretti......

    1. Giovina 25 aprile 2015

      Non e' la prima volta che si scomoda il povero Dante per rispondermi. Per difendere poi una scontatezza, da quattro soldi, del Fusaro. Insomma ne' io ne' il Fusaro meritiamo tanta dimostrazione di cultura e intellettualismo e di delega messaggistica da parte di chi vuol conservare illibata la propria immagine di persona aggraziata.



    1. Rosanna 25 aprile 2015

      Come faremmo MarioG a sopravvivere, senza le sue acute e profonde osservazioni, che ci illuminano d'immenso?


      Vede, meglio una vena lirica che una vena prosciugata ...

    1. furibondius 25 aprile 2015

      precisazione fondamentale.

      La liberazione, doveva essere venticinque anni prima, mentre qualcuno rivoluzionava la storia...... gli italiani invece si inventarono il fascismo. Cappella mica da poco!
    1. MarioG 25 aprile 2015

      Senza questi filosofi ci penserebbe qualche dotto in vena lirica, di cui abbiamo avuto ben 2 assaggi oggi.

    1. Rosanna 25 aprile 2015

      Adesso non esageriamo Giovina, stavolta Fusaro ha colpito nel segno, quando tantissime altre volte ha scambiato lucciole per lanterne ... del resto non sarebbe un filosofo postmoderno.


      "Quante ’l villan ch’al poggio si riposa,

      nel tempo che colui che ’l mondo schiara

      la faccia sua a noi tien meno ascosa, 27



      come la mosca cede a la zanzara,

      vede lucciole giù per la vallea,

      forse colà dov’e’ vendemmia e ara: 30



      di tante fiamme tutta risplendea

      l’ottava bolgia, sì com’io m’accorsi

      tosto che fui là ’ve ’l fondo parea. 33"

      Dante Alighieri, Inferno canto XXVI

    1. MarioG 25 aprile 2015

      "Si festeggia la Liberazione. Ma occorre sempre pensare l'impensato del pensato: la Liberazione fu subito seguita da una nuova occupazione, che ancora subiamo."


      Non e' esatto la presunta "liberazione" di cui parla non fu SEGUITA, fu accompagnata, anzi fu l'illusione permessa da quella che lui chiama "la nuova occupazione".


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