ODIO E AMORE IN POLITICA

ODIO E AMORE IN POLITICA

DI MASSIMIO FINI

ilribelle.com



Silvio Berlusconi continua a cantare il refrain dell’odio che sarebbe stato seminato nei suoi confronti da alcuni settori dell’opposizione, da alcuni giornali, da alcuni opinionisti, da alcuni artisti.


Il primo a introdurre l’odio come categoria politica fu Pierluigi Battista dopo la grande manifestazione di piazza San Giovanni di qualche anno fa (quella organizzata da MicroMega e da Paolo Flores d’Arcais) che radunò un milione di persone contro una delle tante leggi “ad personam” volute dal premier per sfuggire ai processi che riguardano lui e i suoi sodali. Una manifestazione assolutamente pacifica dove non si respirava alcuna atmosfera d’odio, ma semplicemente si contestavano delle leggi che, violando il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, relegava tutti gli altri a soggetti di serie B ledendo la loro dignità. Casomai era proprio Battista con l’apparenza di scagliarsi, in un’importante trasmissione televisiva, contro l’odio ad alimentarlo. Ma il punto non è questo. L’odio è un sentimento, come l’amore , come la gelosia, e nessuno Stato, nemmeno il più totalitario, ha mai osato mettere le manette ai sentimenti. Le ha messe alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e anche di manifestare questo mio sentimento. L’unico discrimine è la violenza. Io ho il diritto di odiare chi mi pare ma se torco anche un solo capello alla persona, o al gruppo di persone che detesto per me si devono aprire le porte della galera.

Voler mettere le manette all’odio, come pare si voglia fare introducendo il reato di “istigazione all’odio”, significa in realtà mettere le manette alla critica. Perché l’odio è una categoria psicologica di difficilissima e arbitraria definizione. Se io scrivo che il premier (si chiami Berlusconi o Pincopallo) è stato dichiarato corruttore di testimoni in giudizio da un Tribunale della Repubblica, istigo all’odio o riporto un fatto di cronaca? Se scrivo che in nessun altro paese democratico, e forse anche non democratico, un premier che si trovi in una simile situazione non potrebbe rimanere un giorno di più al suo posto (come fu per Collor de Mello in Brasile) istigo all’odio o esprimo una legittima opinione, giusta o sbagliata che sia? Se scrivo che un premier, si chiami Berlusconi o Pincopallo, fa delle leggi “ad personam” o “ad personas” che ledono il principio di uguaglianza, istigo all’odio o denuncio una grave anomalia del sistema?

Berlusconi raggiunge poi l’apice della spudoratezza quando, dopo l’inaccettabile aggressione che ha subito a Milano, dichiara: “Quanto è avvenuto deve avvisarci del fatto di come sia davvero pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e di solidarietà. Quindi da quest’ultima esperienza dobbiamo essere ancora più convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioè che è giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso, ma che hanno il diritto di dire tutto ciò che pensano. E che noi dobbiamo difenderli per far sì che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma persone da rispettare. Lo facciamo noi con gli altri, ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti”.





Rispetto degli avversari? Chi da quindici anni bolla tutti coloro che non la pensano come lui o che non agiscono come lui vorrebbe, come “comunisti” con tutta la valenza negativa che questo termine ha assunto oggi e quindi appioppando loro tutti gli orrori del comunismo? Chi ha detto che i magistrati (quelli naturalmente che non si adeguano ai suoi desiderata) “sono dei pazzi antropologici”? Chi ha detto di Di Pietro, dopo aver tentato invano di farlo entrare nel suo primo governo, che “è un uomo che mi fa orrore”?

Il diritto degli avversari di “dire tutto ciò che pensano”? Chi ha emesso l’“editto bulgaro” definendo “criminali” Luttazzi, Freccero e Travaglio, togliendo di mezzo i primi due e facendo additare, dai suoi mazzieri, Travaglio al ludibrio delle folle ed esponendo il giornalista che, a differenza sua, non è protetto da eserciti pubblici e privati, a pericolose ritorsioni?

Se vogliamo metterci sul piano dei Battista e dei Berlusconi se c’è qualcuno che ha seminato e semina odio in questo paese è proprio l’attuale premier.



Un’ultima notazione. Berlusconi è convinto, credo sinceramente convinto, che chi non lo ama “mi odia e mi invidia”. In termini psicoanalitici si potrebbe dire che “proietta la sua ombra”

Massimo Fini

Fonte: www.ilribelle.com/

22.12.2009

Visto su: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23268/78/

Commenti (43)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Tonguessy 23 dicembre 2009

      E' natale, quindi ti regalo uno scranno da cui potrai meglio sputare le tue sentenze verso di noi "mediocri" che detestiamo il pressapochismo populista

    1. maristaurru 23 dicembre 2009

      Io so solo una cosa: per decenni , bastava non ti conformassi acerti personaggi, che eri marchiato come fascista, ed era il peggior insulto che ti colpiva e ti danneggiava, anche se tu Biologicamente, essendo nato dopo la caduta del fascio ed essendo NOTORIAMENTE di famiglia antifascista... non eri fascista, ma bastava che uno dei tanti untorelli servi , ti accusasse , ed eri fritto: non essendo fascista davvero, nessuno ti proteggeva... ma avevi contro la gioiosa macchina da guerra di certi delinquentelli.. ma andate a ..
      la realtà : gli Italiani sono un popolo di mafiosi e non lo sanno, di parrocchiette mafiose una contro l'altra armata.

    1. ventosa 23 dicembre 2009

      Attenzione, Ano', che la parola odio nel gergo politico degli ultimi tempi la sta facendo veicolare il Berlusca! E infatti ha imboccato pure Fini! Er nanetto pelato ha un entourage all'avanguardia per quello che riguarda le tecniche di comunicazione e, attorno a questa immagine che arriva alla collettività, fornisce poliedricamente un altro aspetto di se stesso: egli è, a seconda dei casi, forte simpatico, comprensivo, vittima, ecc...
      Questo porta vantaggi e svantaggi, tipo ritrovarsi uno suonato, che decide di suonarti.
      A prescindere da fatto che hai la pessima abitudine di etichettare chiunque la pensi diversamente da te (Rileggiti, e cerca di fare pace almeno con la tua immagine allo specchio, o mandi affanculo pure quella?), a me di Fini, Travaglio e compagnia cantante non me ne frega un tubo, dico però, che chi semina vento, prima o poi...
      Te saluto.

    1. pablobras 23 dicembre 2009

      ....siete troppo mediocri per capire un gigante del pensiero come Fini.

    1. Altrove 23 dicembre 2009

      Odio e amore?!? ma dove li vedete in politica?!? Se ci fosse davvero odio sarebbe tutto in fiamme, e se ci fosse davvero amore, perchè a tutti gli girano i coglioni?! Ipocrisia e menzogne. Questi sono gli ingredienti della politica oggi. Meno male che da una parte sono tutti buoni e dall' altra sono tutti cattivi... Questi personaggi (quasi tutti) non hanno rispetto per niente e nessuno... Almeno smettiamola di raccontarci stronzate politically correct da tutte le fazioni come "loro ci odiano, invece noi li rispettiamo". Quante persone possono dire questo sinceramente? forse sbaglio ma non ce la faccio più a sentire le solite parole (fascista, comunista, mafioso, pedofilo, corrotto, terrorista, bugiardo e chi più ne ha più ne metta) che non hanno più alcun senso nel mondo contemporaneo. Tutte queste insieme possono essere riassunte con una sola parola: Italiani... Basta con gli attacchi alle persone, essi sono la prova di una incapacità argomentativa e provocano solo l'effetto contrario. Non badiamo al teatrino e alle loro opere. Guardatevi intorno... Nessuno rispetta le leggi, nemmeno noi... Perchè? perchè esse sono fatte per punire chi si fa beccare, non chi viola la norma: In un certo senso è una meritocrazia del più furbo. Giustizia, libertà, uguaglianza e democrazia non esisteranno mai finchè la mentalità generale è questa. Mi comporto bene davanti alla gente, ma appena nessuno mi vede... in barba alle regole. Queste ultime infine servono solo ad individuare quella linea sottile fatta di cavilli e cavilletti che indica cosa esattamente è legale e cosa no (se ti puoi permettere un buon avvocato, altrimenti niente linea..).
      Concludendo, l'articolo dice cose giuste, se le si applicassero a tutti... nessuno escluso... Un abbraccio a tutti....

    1. anonimomatremendo 23 dicembre 2009

      Al "ribelle" nemmeno passa per la testa che ad essere sotto accusa non é l odio in se,ma l odio in quanto istigazione alla rivolta,e questo berlusconi,a differenza delle anime belle, lo sa benissimo e giustamente si premunisce,come farebbe qualsiasi governo che ,a ragione o torto, si senta minacciato.

    1. ostix 23 dicembre 2009

      Mi trovo completo accordo con anonimomatremendo.
      Questo genere di articoli servono solo a giustificare il genere di analisi ipocrita condotta dai media (benpensanti).
      A me personalmente non mi frega nulla di questa filosofia pugnettizzante, del giusto sentimento democratico, con la coerenza e la correttezza pigliarlo longo longo è una certezza ...
      Siamo uomini, mica macchine perdio!!!

    1. anonimomatremendo 23 dicembre 2009

      giusto,l articolo di fini e´totalmente fuorviante.vuol far credere che ad essere sotto accusa sia un semplice e normale sentimento in quanto tale quando invece ad essere sotto accusa e´l incitamento alla rivolta contro le istituzioni,e questo per uno Stato e´la cosa piu´normale.lo fanno tutti i governi che a ragione o torto si sentono minacciati.Fa solo ridere che il "ribelle " Fini nemmeno si sogni dell esistenza di questa eventualitá?

    1. anonimomatremendo 23 dicembre 2009

      ma che minchiate spari.certo che istigare all odio non é odiare,ma questo non dirlo a me,dillo al tuo venerato Fini,perché di questo si tratta ,di istigazione all odio ,non certo della semplice accusa di esercitare un sentimento in quanto tale.siete voi poveri polli a credere che Berlusconi voglia"mettere le manette all odio" in quanto sentimento e non invece all odio come sentimento che incita alla rivolta.su una cosa avete ragione,berlusconi é riuscito nell "impresa" di rincoglionire gli italiani,soprattutto l opposizione.e adesso basta,vi lascio macerare nella vostra insipienza,addio.

    1. anonimomatremendo 23 dicembre 2009

      E perché scusa,l´ odio nei confronti di Berlusconi non da una connotazione ben precisa al pensiero ,all azione e alle conseguenze che ne derivano?insomma il punto e´che non e´affatto vero che nessun paese(nemmeno il piu´totalitario,sic!) si é mai sognato di mettere le manette ai sentimenti e io vi ho dimostrato che esiste il reato di "istigazione all odio razziale".Se al posto di raziale ci metti"Berlusconi"o qualsiasi altro baubau,sempre odio rimane.Capite?

      volete un´altra prova delle puttanate che spara Fini?eccola

      Le ha messe[le manette] alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e anche di manifestare questo mio sentimento.

      Fini vuole convincere quei poveri polli che lo seguono che manifestare l odio non voglia giá dire porlo in azione.chiaro che se io mi tengo un sentimento per me ,nessuno ne viene a sapere,e quindi il problema nemmeno si pone.se poi io mi sento il diritto di esternarlo,di manifestarlo come dice Fini,queso sentimento lo sto mettendo in atto,lo sto esercitando.Se poi quest odio e´rivolto a una persona ben precisa la cosa si aggrava maggiormente.quindi smettetela di fare gli innocenti santarellini e cominciate a prendervi carico delle vostre azioni.E smettetela di giocare a fare i ribelli ,quando basta un pagliaccio come berlusconi a farvi correre diritti sotto le sotttane protettrici dello Stato e della sua venerata costituzione.fate solo ridere.

    1. arianza 23 dicembre 2009

      Ma ancora Fini sta a questo stadio? Non sa proprio più che scrivere...sarà la "quotidianità del fatto" che lo ha svuotato...qui il sentimento dell'odio non vuol dire: sembrano dei bambini che litigano su chi ha cominciato prima! Quello che importa è la strumentalizzazione che dell'odio si fa a fini politici e di convenienza, amici di Fini compresi. Perchè non parla di questo tipo di odio? Che dire, "chi odia non piglia pesci".

    1. Biribissi 23 dicembre 2009

      Direi anche che si calmi anche Fini con questi articoli al caldiopalma non sarà mica troppo ribelle..si farà venire un infarto a scrivere tutte queste banalità in un articolo solo.

    1. Nellibus1985 23 dicembre 2009

      Condivido la tesi espressa nell'articolo. Saluti.

    1. Tetris1917 23 dicembre 2009

      Ai due della foto, piace odiare, ma soprattutto piace mettere i cattivi dietro le sbarre. Purtroppo le carceri sono piene non di quelli che vorrebbero loro, ma di poveri cristi, del popolino pezzente e maleodorante. Il loro odio non e' odio di classe, ma semplice odio fine a sognare un vecchio ormai con pannolone da incontinente, finire dietro le sbarre. Quando si ha un'agenda dove si annotano tutti i guai giudiziari del vecchio (incontinente) e li si recitano a ripetizione, allora bisogna essere dei pervertiti guardoni. Suvvia sig. Travaglio che vita e' la sua a citare sempre alla noia le malefatte di Beta, faccia qualcosa di diverso, soprattutto si riposi un po', lei e' ovunque. Si risparmi un po', e' ancora giovane.

    1. mendi 23 dicembre 2009

      Non condivido niente di questo articolo di Massimo Fini e non ho certo simpatia per Berlusconi.
      Quando si arriva a dare del "nazista" a uno, si giustifica poi qualsiasi tipo di aggressione.
      Trovo le parole di Fini ipocrite e politicamente corrette. Si vede l'influenza che sta esercitando la collaborazione col Travaglio.
      Peccato.

    1. redme 23 dicembre 2009

      ....la politica è odio/amore...." chi non è con me è contro di me!" disse il buon gesù.....l'uso del'odio/amore in politica è cosa antica...anche la sommatoria di potere mediatico e politico e cosa già vista.....l'anomalia di questa storia è che tutto questo avvenga in regime di democrazia parlamentare......grazie anche agli "ondivaghi" come fini..

    1. Tonguessy 23 dicembre 2009

      Affus ci ricorda questa storica istigazione all'odio:

      "I PAGANI DEBBONO CAPIRE CHE ANCHE PER LORO ESISTE UNA MORALE UNIVERSALE VALIDA PER TUTTI E DALLA QUALE NON CI SI PUò SOTTRARRE . CREDO CHE TOCCHERA' PROPRIO AI CRISTIANI FARGLIELO CAPIRE CON LE BUONE O CON LE CATTIVE !! "(Rm. 1-2-3 )

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20031

    1. fengtofu 23 dicembre 2009

      @ anonimoecc.
      Stai mostrando scarso giudizio, o capacità critica. ISTIGARE ALL'ODIO non è ODIARE. Ci sarebbe da sindacare, e molto, sulla natura di "civile" detto di paesi che tu stesso quoti tra virgolette, in quanto pensi probabilmente come me, e come gli abitanti stessi di quei paesi in numero crescente, che "civiltà progresso e democrazia" son solo belle parole vuote per coprire nefandezze efferate. Ci aggiungo pure il tanto evocato "amore" che riempie la bocca di preti, magari poi pedofili o missionari colonialisti e anche - in passato, massacratori di "selvaggi pagani" -
      I superficiali come te si fanno incantare dalle parole d'amore del Primo Ferito Nazionale quando quest'ultimo non si perita di vomitare contumelie e odio su avversari politici e sull'intera magistratura come se si trattasse di una organizzazione deviata e criminale. Da che pulpito!

    1. pablobras 23 dicembre 2009

      Grande Massimo ! Sei sempre il numero uno !

    1. pablobras 23 dicembre 2009

      Puoi anche dire la tua opinione criticando le dichiarazioni di altri.
      Ma se hai dei preconcetti su uno dei maggiori saggi del nostro tempo, quale Fini secondo me è , mi sa che sei tra quei tanti che hanno perso la via maestra.

Visualizzati 20 di 43 commenti approvati.