ODIO E AMORE IN POLITICA

DI MASSIMIO FINI
ilribelle.com


Silvio Berlusconi continua a cantare il refrain dell’odio che sarebbe stato seminato nei suoi confronti da alcuni settori dell’opposizione, da alcuni giornali, da alcuni opinionisti, da alcuni artisti.

Il primo a introdurre l’odio come categoria politica fu Pierluigi Battista dopo la grande manifestazione di piazza San Giovanni di qualche anno fa (quella organizzata da MicroMega e da Paolo Flores d’Arcais) che radunò un milione di persone contro una delle tante leggi “ad personam” volute dal premier per sfuggire ai processi che riguardano lui e i suoi sodali. Una manifestazione assolutamente pacifica dove non si respirava alcuna atmosfera d’odio, ma semplicemente si contestavano delle leggi che, violando il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, relegava tutti gli altri a soggetti di serie B ledendo la loro dignità. Casomai era proprio Battista con l’apparenza di scagliarsi, in un’importante trasmissione televisiva, contro l’odio ad alimentarlo. Ma il punto non è questo. L’odio è un sentimento, come l’amore , come la gelosia, e nessuno Stato, nemmeno il più totalitario, ha mai osato mettere le manette ai sentimenti. Le ha messe alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e anche di manifestare questo mio sentimento. L’unico discrimine è la violenza. Io ho il diritto di odiare chi mi pare ma se torco anche un solo capello alla persona, o al gruppo di persone che detesto per me si devono aprire le porte della galera.

Voler mettere le manette all’odio, come pare si voglia fare introducendo il reato di “istigazione all’odio”, significa in realtà mettere le manette alla critica. Perché l’odio è una categoria psicologica di difficilissima e arbitraria definizione. Se io scrivo che il premier (si chiami Berlusconi o Pincopallo) è stato dichiarato corruttore di testimoni in giudizio da un Tribunale della Repubblica, istigo all’odio o riporto un fatto di cronaca? Se scrivo che in nessun altro paese democratico, e forse anche non democratico, un premier che si trovi in una simile situazione non potrebbe rimanere un giorno di più al suo posto (come fu per Collor de Mello in Brasile) istigo all’odio o esprimo una legittima opinione, giusta o sbagliata che sia? Se scrivo che un premier, si chiami Berlusconi o Pincopallo, fa delle leggi “ad personam” o “ad personas” che ledono il principio di uguaglianza, istigo all’odio o denuncio una grave anomalia del sistema?

Berlusconi raggiunge poi l’apice della spudoratezza quando, dopo l’inaccettabile aggressione che ha subito a Milano, dichiara: “Quanto è avvenuto deve avvisarci del fatto di come sia davvero pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e di solidarietà. Quindi da quest’ultima esperienza dobbiamo essere ancora più convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioè che è giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso, ma che hanno il diritto di dire tutto ciò che pensano. E che noi dobbiamo difenderli per far sì che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma persone da rispettare. Lo facciamo noi con gli altri, ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti”.

Rispetto degli avversari? Chi da quindici anni bolla tutti coloro che non la pensano come lui o che non agiscono come lui vorrebbe, come “comunisti” con tutta la valenza negativa che questo termine ha assunto oggi e quindi appioppando loro tutti gli orrori del comunismo? Chi ha detto che i magistrati (quelli naturalmente che non si adeguano ai suoi desiderata) “sono dei pazzi antropologici”? Chi ha detto di Di Pietro, dopo aver tentato invano di farlo entrare nel suo primo governo, che “è un uomo che mi fa orrore”?

Il diritto degli avversari di “dire tutto ciò che pensano”? Chi ha emesso l’“editto bulgaro” definendo “criminali” Luttazzi, Freccero e Travaglio, togliendo di mezzo i primi due e facendo additare, dai suoi mazzieri, Travaglio al ludibrio delle folle ed esponendo il giornalista che, a differenza sua, non è protetto da eserciti pubblici e privati, a pericolose ritorsioni?

Se vogliamo metterci sul piano dei Battista e dei Berlusconi se c’è qualcuno che ha seminato e semina odio in questo paese è proprio l’attuale premier.

Un’ultima notazione. Berlusconi è convinto, credo sinceramente convinto, che chi non lo ama “mi odia e mi invidia”. In termini psicoanalitici si potrebbe dire che “proietta la sua ombra”

Massimo Fini
Fonte: www.ilribelle.com/
22.12.2009

Visto su: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/23268/78/

43 Commenti
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Diapason
Diapason
22 Dicembre 2009 18:09

Quoto.

Da 15 anni non faccio che sentire da berlusconi continue esternazioni che molto hanno di rancoroso, di obliquamente minaccioso, di astioso e grossolanamente offensivo verso chi gli è contrario, e davvero ben poco hanno di politico.
In tal modo chi non si dimostra accondiscendente verso le sue tesi perde la dignitosa veste di avversario, per rivestire quella più infamante di “nemico”.
E un avversario si combatte ma si rispetta, un nemico no: un nemico si combatte anche infangandolo, additandolo alle masse come meritevole di disprezzo.
Un avversario è passibile di clamorosa smentita, un nemico può invece essere anche investito con tutto il peso della propaganda più becera e denigratoria.

Condanno il gesto: per istinto, per vocazione, per ragionamento.
Ma davvero non riesco a non pensare “se l’è cercata per anni, alla fine l’ha trovata”.
Mi viene anche in mente il detto “a forza di tirare la corda, prima o poi si spezza”.
E tutte le variazioni sul tema.
Vediamo se la capisce, o se ricomincia a farsi pilotare dall’alterosclerosi e dall’egoipertrofìa, fino ad esasperare qualche altro instabile ma, stavolta e purtroppo, con capacità belliche meno improvvisate.

anonimomatremendo
anonimomatremendo
22 Dicembre 2009 19:57

L’odio è un sentimento, come l’amore , come la gelosia, e nessuno Stato, nemmeno il più totalitario, ha mai osato mettere le manette ai sentimenti. Le ha messe alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia

A no?E allora questi cosa sono?

http://www.ilmediterraneo.it/it/news/diritti-umani/brigitte-bardot-condannata-per-istigazione-allodio-razziale-0000164

http://periodicoitaliano.info/2009/10/27/condannato-gentilini-per-istigazione-allodio-razziale/

In tutti i paesi “civili”del mondo esiste il reato di “istigazione all´ODIO razziale”.In germania é addirittura vietato possedere libri tipo “Mein Kampf ” pereché veicola sentimenti d´ odio.

ps:ricerca effettuata su google in circa 25 secondi digitando le parole”istigazione odio raziale”.Grazie internet,finalmente possiamo verificare quanto grosse siano le stronzate che sparano i giornalisti”alternativi”e “ribelli”.

ventosa
ventosa
23 Dicembre 2009 0:06

Guarda che se parli di ” istigazione all’odio razziale” dai una connotazione ben precisa al pensiero, all’azione ed alle conseguenze che ne derivano. Che c’entra con il discorso sull’odio che ha fatto Fini?
Non è che devi essere tremendo a tutti i per forza…
Saluti.

pablobras
pablobras
23 Dicembre 2009 0:53

Puoi anche dire la tua opinione criticando le dichiarazioni di altri.
Ma se hai dei preconcetti su uno dei maggiori saggi del nostro tempo, quale Fini secondo me è , mi sa che sei tra quei tanti che hanno perso la via maestra.

pablobras
pablobras
23 Dicembre 2009 0:55

Grande Massimo ! Sei sempre il numero uno !

fengtofu
fengtofu
23 Dicembre 2009 1:16

@ anonimoecc.
Stai mostrando scarso giudizio, o capacità critica. ISTIGARE ALL’ODIO non è ODIARE. Ci sarebbe da sindacare, e molto, sulla natura di “civile” detto di paesi che tu stesso quoti tra virgolette, in quanto pensi probabilmente come me, e come gli abitanti stessi di quei paesi in numero crescente, che “civiltà progresso e democrazia” son solo belle parole vuote per coprire nefandezze efferate. Ci aggiungo pure il tanto evocato “amore” che riempie la bocca di preti, magari poi pedofili o missionari colonialisti e anche – in passato, massacratori di “selvaggi pagani” –
I superficiali come te si fanno incantare dalle parole d’amore del Primo Ferito Nazionale quando quest’ultimo non si perita di vomitare contumelie e odio su avversari politici e sull’intera magistratura come se si trattasse di una organizzazione deviata e criminale. Da che pulpito!

Tonguessy
Tonguessy
23 Dicembre 2009 1:29

Affus ci ricorda questa storica istigazione all’odio:
“I PAGANI DEBBONO CAPIRE CHE ANCHE PER LORO ESISTE UNA MORALE UNIVERSALE VALIDA PER TUTTI E DALLA QUALE NON CI SI PUò SOTTRARRE . CREDO CHE TOCCHERA’ PROPRIO AI CRISTIANI FARGLIELO CAPIRE CON LE BUONE O CON LE CATTIVE !! “(Rm. 1-2-3 )
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20031

redme
redme
23 Dicembre 2009 1:31

….la politica è odio/amore….” chi non è con me è contro di me!” disse il buon gesù…..l’uso del’odio/amore in politica è cosa antica…anche la sommatoria di potere mediatico e politico e cosa già vista…..l’anomalia di questa storia è che tutto questo avvenga in regime di democrazia parlamentare……grazie anche agli “ondivaghi” come fini..

mendi
mendi
23 Dicembre 2009 2:57

Non condivido niente di questo articolo di Massimo Fini e non ho certo simpatia per Berlusconi.
Quando si arriva a dare del “nazista” a uno, si giustifica poi qualsiasi tipo di aggressione.
Trovo le parole di Fini ipocrite e politicamente corrette. Si vede l’influenza che sta esercitando la collaborazione col Travaglio.
Peccato.

Tetris1917
Tetris1917
23 Dicembre 2009 3:22

Ai due della foto, piace odiare, ma soprattutto piace mettere i cattivi dietro le sbarre. Purtroppo le carceri sono piene non di quelli che vorrebbero loro, ma di poveri cristi, del popolino pezzente e maleodorante. Il loro odio non e’ odio di classe, ma semplice odio fine a sognare un vecchio ormai con pannolone da incontinente, finire dietro le sbarre. Quando si ha un’agenda dove si annotano tutti i guai giudiziari del vecchio (incontinente) e li si recitano a ripetizione, allora bisogna essere dei pervertiti guardoni. Suvvia sig. Travaglio che vita e’ la sua a citare sempre alla noia le malefatte di Beta, faccia qualcosa di diverso, soprattutto si riposi un po’, lei e’ ovunque. Si risparmi un po’, e’ ancora giovane.

Nellibus1985
Nellibus1985
23 Dicembre 2009 4:03

Condivido la tesi espressa nell’articolo. Saluti.

Biribissi
Biribissi
23 Dicembre 2009 4:03

Direi anche che si calmi anche Fini con questi articoli al caldiopalma non sarà mica troppo ribelle..si farà venire un infarto a scrivere tutte queste banalità in un articolo solo.

arianza
arianza
23 Dicembre 2009 4:41

Ma ancora Fini sta a questo stadio? Non sa proprio più che scrivere…sarà la “quotidianità del fatto” che lo ha svuotato…qui il sentimento dell’odio non vuol dire: sembrano dei bambini che litigano su chi ha cominciato prima! Quello che importa è la strumentalizzazione che dell’odio si fa a fini politici e di convenienza, amici di Fini compresi. Perchè non parla di questo tipo di odio? Che dire, “chi odia non piglia pesci”.

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 5:12

E perché scusa,l´ odio nei confronti di Berlusconi non da una connotazione ben precisa al pensiero ,all azione e alle conseguenze che ne derivano?insomma il punto e´che non e´affatto vero che nessun paese(nemmeno il piu´totalitario,sic!) si é mai sognato di mettere le manette ai sentimenti e io vi ho dimostrato che esiste il reato di “istigazione all odio razziale”.Se al posto di raziale ci metti”Berlusconi”o qualsiasi altro baubau,sempre odio rimane.Capite? volete un´altra prova delle puttanate che spara Fini?eccola Le ha messe[le manette] alle azioni, le ha messe alle opinioni, non ai sentimenti. Tanto più questo dovrebbe valere in una democrazia. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e anche di manifestare questo mio sentimento. Fini vuole convincere quei poveri polli che lo seguono che manifestare l odio non voglia giá dire porlo in azione.chiaro che se io mi tengo un sentimento per me ,nessuno ne viene a sapere,e quindi il problema nemmeno si pone.se poi io mi sento il diritto di esternarlo,di manifestarlo come dice Fini,queso sentimento lo sto mettendo in atto,lo sto esercitando.Se poi quest odio e´rivolto a una persona ben precisa la cosa si aggrava maggiormente.quindi smettetela di fare gli innocenti santarellini e cominciate a prendervi… Leggi tutto »

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 5:25

ma che minchiate spari.certo che istigare all odio non é odiare,ma questo non dirlo a me,dillo al tuo venerato Fini,perché di questo si tratta ,di istigazione all odio ,non certo della semplice accusa di esercitare un sentimento in quanto tale.siete voi poveri polli a credere che Berlusconi voglia”mettere le manette all odio” in quanto sentimento e non invece all odio come sentimento che incita alla rivolta.su una cosa avete ragione,berlusconi é riuscito nell “impresa” di rincoglionire gli italiani,soprattutto l opposizione.e adesso basta,vi lascio macerare nella vostra insipienza,addio.

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 5:35

giusto,l articolo di fini e´totalmente fuorviante.vuol far credere che ad essere sotto accusa sia un semplice e normale sentimento in quanto tale quando invece ad essere sotto accusa e´l incitamento alla rivolta contro le istituzioni,e questo per uno Stato e´la cosa piu´normale.lo fanno tutti i governi che a ragione o torto si sentono minacciati.Fa solo ridere che il “ribelle ” Fini nemmeno si sogni dell esistenza di questa eventualitá?

ostix
ostix
23 Dicembre 2009 5:41

Mi trovo completo accordo con anonimomatremendo.
Questo genere di articoli servono solo a giustificare il genere di analisi ipocrita condotta dai media (benpensanti).
A me personalmente non mi frega nulla di questa filosofia pugnettizzante, del giusto sentimento democratico, con la coerenza e la correttezza pigliarlo longo longo è una certezza …
Siamo uomini, mica macchine perdio!!!

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 5:49

Al “ribelle” nemmeno passa per la testa che ad essere sotto accusa non é l odio in se,ma l odio in quanto istigazione alla rivolta,e questo berlusconi,a differenza delle anime belle, lo sa benissimo e giustamente si premunisce,come farebbe qualsiasi governo che ,a ragione o torto, si senta minacciato.

Altrove
Altrove
23 Dicembre 2009 5:58

Odio e amore?!? ma dove li vedete in politica?!? Se ci fosse davvero odio sarebbe tutto in fiamme, e se ci fosse davvero amore, perchè a tutti gli girano i coglioni?! Ipocrisia e menzogne. Questi sono gli ingredienti della politica oggi. Meno male che da una parte sono tutti buoni e dall’ altra sono tutti cattivi… Questi personaggi (quasi tutti) non hanno rispetto per niente e nessuno… Almeno smettiamola di raccontarci stronzate politically correct da tutte le fazioni come “loro ci odiano, invece noi li rispettiamo”. Quante persone possono dire questo sinceramente? forse sbaglio ma non ce la faccio più a sentire le solite parole (fascista, comunista, mafioso, pedofilo, corrotto, terrorista, bugiardo e chi più ne ha più ne metta) che non hanno più alcun senso nel mondo contemporaneo. Tutte queste insieme possono essere riassunte con una sola parola: Italiani… Basta con gli attacchi alle persone, essi sono la prova di una incapacità argomentativa e provocano solo l’effetto contrario. Non badiamo al teatrino e alle loro opere. Guardatevi intorno… Nessuno rispetta le leggi, nemmeno noi… Perchè? perchè esse sono fatte per punire chi si fa beccare, non chi viola la norma: In un certo senso è una meritocrazia del più… Leggi tutto »

pablobras
pablobras
23 Dicembre 2009 6:19

….siete troppo mediocri per capire un gigante del pensiero come Fini.

ventosa
ventosa
23 Dicembre 2009 6:22

Attenzione, Ano’, che la parola odio nel gergo politico degli ultimi tempi la sta facendo veicolare il Berlusca! E infatti ha imboccato pure Fini! Er nanetto pelato ha un entourage all’avanguardia per quello che riguarda le tecniche di comunicazione e, attorno a questa immagine che arriva alla collettività, fornisce poliedricamente un altro aspetto di se stesso: egli è, a seconda dei casi, forte simpatico, comprensivo, vittima, ecc…
Questo porta vantaggi e svantaggi, tipo ritrovarsi uno suonato, che decide di suonarti.
A prescindere da fatto che hai la pessima abitudine di etichettare chiunque la pensi diversamente da te (Rileggiti, e cerca di fare pace almeno con la tua immagine allo specchio, o mandi affanculo pure quella?), a me di Fini, Travaglio e compagnia cantante non me ne frega un tubo, dico però, che chi semina vento, prima o poi…
Te saluto.

maristaurru
maristaurru
23 Dicembre 2009 6:27

Io so solo una cosa: per decenni , bastava non ti conformassi acerti personaggi, che eri marchiato come fascista, ed era il peggior insulto che ti colpiva e ti danneggiava, anche se tu Biologicamente, essendo nato dopo la caduta del fascio ed essendo NOTORIAMENTE di famiglia antifascista… non eri fascista, ma bastava che uno dei tanti untorelli servi , ti accusasse , ed eri fritto: non essendo fascista davvero, nessuno ti proteggeva… ma avevi contro la gioiosa macchina da guerra di certi delinquentelli.. ma andate a ..
la realtà : gli Italiani sono un popolo di mafiosi e non lo sanno, di parrocchiette mafiose una contro l’altra armata.

Tonguessy
Tonguessy
23 Dicembre 2009 6:27

E’ natale, quindi ti regalo uno scranno da cui potrai meglio sputare le tue sentenze verso di noi “mediocri” che detestiamo il pressapochismo populista

Mari
Mari
23 Dicembre 2009 6:32

“DIFENDI IL TUO SIMILE E DISTRUGGI TUTTO IL RESTO” ……….
http://www.byoblu.com/post/2009/12/22/DIFENDI-IL-TUO-SIMILE-E-DISTRUGGI-TUTTO-IL-RESTO.aspx ……….
Dai compagni di merenda del premier.

Cagliostr0
Cagliostr0
23 Dicembre 2009 6:33

purtoppo è ancora un argomento molto attuale usato da chi non è capace di argomentare le sue idee (sempre che poi siano le sue…)

ostix
ostix
23 Dicembre 2009 6:38

quello che volevo dire e che in politica come in guerra i sentimenti, la coerenza e la giustizia vengono usati per fregarti…
Nella lotta politica, che è lotta di classe, non cisono regole nè codice d’onore nè galateo…

se le stai seguendo vuole dire che hai già deciso di perdere…

rocks
rocks
23 Dicembre 2009 7:04

guardate che è inutile discutere con anonimo. Lui ha già detto la sua e non è capace di sostenere la propria opinione. Voleva solo provocare e fare del casino. E’ evidente che odio razziale e odio politico per lui sono la stessa cosa. Diversi partiti = diverse razze.

pablobras
pablobras
23 Dicembre 2009 7:11

…grazie ma non mi serve….usalo te.

maristaurru
maristaurru
23 Dicembre 2009 7:36

Non è un argomento, son fatti che hanno lasciato il segno sulla pelle di troppi e a dire il vero di argomentare in molti ci siamo rotti le scatole, c’è una parte di mafiosi trasversali che argomentano, conciliano e.. ti fregano alla grande, c’è da ringraziare il bagaglio di servaggio secolare degli Italiani che li rende incapaci di moti spontanei, e quindi servi gregari di questo o quello da cui i poveri fessi, aspettano la grazia impossibile, perchè è l’italia e gli Italiani che sono marci e mafiosi e non lo sanno. Mafia è il sindacalista che per aumentare il potere del sindacato sacrifica i lavoratori ed inciucia con padrone. mafia è il sindacalista che si oppone al padrone per colpiro in quanto padrone ed aumentare il suopotere come sindacato, mafia è l’impiegato che favorisce il parente o l’amico, mafia è l’insegnante che si porta il proprio credo politico a scuola e sforna povere amebe indottrinate invece che giovani che saranno capci di sceglier da soli in libertà, mafia è il fare cartello “contro” dei grandi contro i piccoli; più piccole ditte chiudono, meglio i grandi vivono, mafia è quella del bancario che “inciucia” con l’usuraio o che ti spinge… Leggi tutto »

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 8:28

Il nostro finto ribelle1)vuol far credere che ad essere sotto accusa sia un semplice e normale sentimento in quanto tale quando invece ad essere sotto accusa e´l incitamento alla rivolta contro il Potere,e questo dal punto di vista di uno Stato e´la cosa piu´legittima che ci sia.lo fanno tutti i governi che a ragione o torto si sentono minacciati.Fa solo ridere che il “ribelle ” Fini nemmeno si sogni dell esistenza di questa eventualitá?

e 2) non e´affatto vero che nemmeno il piu´totalitario degli stati non abbia mai messo le manette ad un sentimento di odio e il reato di “istigazione all odio raziale”sta li a dimostrarlo.

É evidente che per i fan di Fini l´odio raziale non sia veramente odio e che solo l odio politico sia il vero e autentico odio.E adesso continuate ad arrampicarvi sugli specchi .fate solo ridere.

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 10:02

Concordo con ostix.Un “ribelle”che fa del “politically correct” non puó che suscitre ilaritá involontaria.Quando poi si mette a fare il difensore del “fair play” politico,come se si trattasse di una partita di golf ,e con quali toni seriosi,dal ridicolo non lo salva piu´nessuno.

E dire che un tempo,a ragione, lanciava sprezzanti anatemi contro la Democrazia.Adesso si e´messo a fare il chierico della sacra e inviolabile Costituzione.Che brutta fine.

brunotto588
brunotto588
23 Dicembre 2009 11:58

Sinceramente dispiaciuto per la brutta china presa da Fini, ribadisco: “checcenefrega ???” ( Salutate i disinformatori che vi stanno leggendo … Ciao ! )

marimari
marimari
23 Dicembre 2009 12:03

berlusconi ha ragione e una settimana di campagna di fango e di calunnie gratuite non hanno fatto altro che dargliene ancora di piu
mentre i vari travaglio si concentrano sulla travuzza berlusconi dimenticano di fare il quadro completo della situazione e soprattutto le grossi travi tutt’intorno da cui esso trae sicuramente vantaggi

marco08
marco08
23 Dicembre 2009 12:05

Il rispetto si da a chi ti rispetta altra cosa sono le idee che possono divergere, comunque, caro Fini hai dimenticato una cosa più importante ( tu come la gran parte dei giornalisti) ovvero, che quella aggressione potrebbe essere stata una colossale messa in scena e io che lo credo non posso rispettare una persona che farebbe qualunque cosa per rimanere al potere e non posso giustificare giornalisti che si reputano ribelli e che non sanno denunciare un dubbio cosi atroce.

albertgast
albertgast
23 Dicembre 2009 15:00

Caro Fini, ho paura che siamo in pochi ormai a pensarla così. Ai berlusconiani puoi dire quello che vuoi, loro non credono a nulla, solo le parole del premier sono vangelo. Ho visto e sentito le interviste di chi in quella piazza c’era, prima del fattaccio del souvenir. Ho visto persone anziane completamente prese, adoranti, inneggianti al loro dio (qualcuno l’ha proprio chiamato così). Ti confesso che la cosa mi ha spaventato ed anche molto intristito. Chi ha detto che l’età porta saggezza? Come si può avere i capelli bianchi e lasciarsi plagiare in quel modo? Anche i miei capelli sono bianchi, ma non ho mai avuto idoli in vita mia. Nemmeno a 16 anni, quando andai a vedere i Rolling Stones, per la prima volta in Italia, e c’erano le ragazzine che svenivano a frotte ogni volta che Jagger sorrideva. E la politica è sicuramente meno coinvolgente della musica, anche se per qualcuno molto appassionante. Ci sono stati grandi politici, alcuni dei quali lontanissimi dalle mie idee, ma che ho ammirato molto: Almirante per il suo stile e Spadolini per la sua cultura, tanto per nominare i primi due che mi vengono in mente. Ora però la qualità di… Leggi tutto »

nautilus55
nautilus55
23 Dicembre 2009 15:38

Maristaurru: è Natale, siamo tutti più buoni. Per questa e solo questa ragione, t’invito, prima di scrivere, a prenderti un bel respiro. Poi, premi sul pulsante “on” del tuo cervello.

Hassan
Hassan
23 Dicembre 2009 15:45

Massimo Fini ha detto la pura e semplice verità, e questo dovrebbero ammetterlo anche i Berluscones (see… figuriamoci!), e cioè che il loro “leader” ha costruito tutta la sua carriera politica sulla “rissa verbale” e sulla demonizzazione dei suoi “nemici”. Adesso sta semplicemente raccogliendo quel che ha seminato.

nautilus55
nautilus55
23 Dicembre 2009 15:49

Bitte, marimari, wir sprechen Italiener: welches ist es Ihre Sprache?

anonimomatremendo
anonimomatremendo
23 Dicembre 2009 20:09

ahhh,non ci sono piú le mezze stagioni!

marcello1950
marcello1950
24 Dicembre 2009 4:26

La democrazia non è un sistema politico naturale, naturale è il sistema familiare, il sistema tribale, e l’organizzazione secondo dinamiche di appartenenza genetica etnica o linguistica oppure l’organizzazione secondo la legge della violenza e la gerarchizzazione con capo il più forte, il più violento ma la democrazia ha la sua base nel contratto e nella mutazione del conflitto e degli antagonismi in una risorsa fatta di molteplicità di di posizioni e proposte che rendono più stabile ed insieme più dinamica una società. – Ma questo è impossibile se non si passa dalla cultura dell’amico nemico (o del familiare o famiglio) a quella del socio, concorrente, avversario DOVE OGNUNO A PRIORI LEGITTIMA L’ALTRO. Ma senza la categoria dal contratto e del rispetto non c’è democrazia. – Berlusconi che dichiara sconsolato che non lo amano che perfino Fini non è riconoscente APPARTIENE ALLA CATEGORIA DELLA SOCIETA TRIBALE può essere il capo di un impero tirannico o di una cosca mafiosa MA E’ INADEGUATO PER UNA DEMOCRAZIA – TRAVAGLIO che dichaira che lui può odiare chi vuole non sa di che cosa sta parlando se sta parlando della democrazia italiana anche LUI APPARTIENE AD UNA TRIBU’ PURTROPPO – MA IL VERO DRAMMA è… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
25 Dicembre 2009 14:55

Nautilus, visto che è Natale mi astengo dal turpiloquio.
Sei arrogante e ancora non ho capito su che cacchio poggi la tua arroganza, le tue opinioni sono piatte affermazioni conformiste gettate dall’alto sulla plebe come petali di saggezza.

Ma sono le tue opinioni e non mi era mai venuto in mente esprimerti quanto poco mi appaiono interessanti, ora te lo dico .. come regalo di Natale.
E poi ti regalo un consiglio che certo non seguirai, i consigli si sa, non si seguono mai.. abbassa le penne, scrivi come se ti credessi un genio, poi uno ti legge e resta deluso.

myone
myone
26 Dicembre 2009 8:11

Parole dell’ articolo tutte contorte e di parte, quella solita, ovvio.
Quando i sentimenti non si possono legare, ma vengono presi e inseriti per prendersi il potere o governo,
con l’ unica tattica del demolire, e non saper fare altro, allora e’ come vediamo.l
Quando un governo riesce a far quadrato ed essere inataccabile, se ne vedra’ pure delle altre ondate di odio e di ipocrisia….,
dove gli stessi che attaccano, quando erano al governo, non solo hanno fatto orecchie da mercante, ma hanno fatto quello che volevano,
e agli italiani, gli hanno infinocchiati bene bene, ma nessun italiano ha fatto una piega,
e mi sembra che la cosi detta classe dirigente di ora, non abbia nemmeno usato l’ 1% di quello che usano ora gli oppositori,
e vi siete pure dimenticati l’ azione che hanno fatto per andare al governo, passando 4 anni a vere e proprie ingiurie.
I cafoni si vedono, a meno che, cafoni non si e’.

myone
myone
26 Dicembre 2009 8:25

A parte le questioni personali di berlusconi, che io non vedo poi cosi grandi come le fanno, e anche fossero, per gli occhi degli assatanati, sono sempre fatti suoi, che prima o poi rendera’ conto, ma davanti a centinaia di questioni legali, e’ ancora libero, allora, quelle vere, che stanno in meno di mezza mano, gli e le abbuono, gli vengono di diritto, almeno finche’ c’e’ legittimamente al governo. Quello che non capite di berlusconi, e’ che vuole cambiare marcia nel senso del governare, che farebbe che un governo, sia piu’ diretto e meno clientelista del solito. Piu’ decisionale, piu’ attivo. Ma gli e lo impedite, perche’ con la scusa del filtro-processuale, a tanti piacerebbe rimanere nella solita palta…. perche’ fa’ comodo e rende sempre al melgio quando ci si e’ a comandare. Guardate un po’, un’ opposizine solo contro 1, e non ha ulla da proporre, e da proporsi, affinche’ chi li eleggesse gli desse il mandato che sia cosi. Poi, si sa’, promesse e tanto altro che corre da quelle parti. Ma le votazioni e i mandati, si danno piu’ facilmente mettendosi contro 1, e’ piu’ facile, e la gente abbocca melgio. Poi, tutto questo darsi da fare… Leggi tutto »