#NOTAV: IL GIORNO CHE L’ITALIA VENNE GIU’

#NOTAV: IL GIORNO CHE L’ITALIA VENNE GIU’

DI GIUSEPPE GENNA

carmillaonline.com

Se lo dicono Pierferdinando Casini e Pierluigi Bersani e se ha l'avvallo di un ex comunista che ebbe i permessi Cia per andarsene negli States in anni impossibili, allora è vero. E' tutto vero: è gravissimo quanto è accaduto oggi in Val di Susa. Deve essere vero, perché lo dicono a destra e sinistra non si sa più di che cosa. Deve essere vero se lo afferma "la Repubblica" insieme al "Corriere della Sera". E, di fatto, è vero. Però non è vero al modo in cui lo intendono questi spettri che deambulano nella storia universale delle meschinerie. Se 70mila persone si mobilitano e vanno a formare una massa che confligge con apparati polizieschi di Stato, significa che è stato abbattuto un filtro decisivo e che si va a compiere quanto è iniziato a slittare dalla tragedia del G8 di Genova: l'Italia è uscita definitivamente da ciò che cominciò nei primi Ottanta. Cambia tutto. Oggi abbiamo assistito a una guerra e siamo attualmente sommersi da un rovinoso tentativo di mistificazione e di disinformazione.

Secondo le autorità - non si sa oramai nemmeno loro autorità di cosa e rispetto a chi - i manifestanti erano 6-7mila. Erano invece circa 70mila. Ciò è comprovabile. La giornata è controllabile da qualunque prospettiva, da ovunque, è già compattata in migliaia di archivi digitali, resi disponibili e reperibili on line. Spezzettata e frammentata in un organismo vivente di immagini, suoni, voci. Twitter soprattutto e Facebook in parte hanno canalizzato un'informazione capillare e incontrovertibile da parte di qualunque tentativo di falsificazione. Basta informarsi qui, qui, qui, qui e qui e qui e si potrebbe andare avanti all'indefinito.

Eppure il Presidente della Repubblica, questo sir bisnonno d'Italia che tiene tantissimo al 150° compleanno non si sa di chi o di cosa e se proprio o altrui, questo finissimo conoscitore dell'inglese e delle intelligence di mezzo mondo, questo portavoce delle più raffinate ordinanze antisociali e mercantiliste dell'Europa che sarebbe unita non si sa in nome di cosa o di chi - costui ha dunque preso la parola e condannato informando tutti i cittadini della verità che è smentita praticamente da tutta la Rete italiana: "Quel che è accaduto in Val di Susa - sostiene l'anziano migliorista -, per responsabilità di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le isituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza. Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge". Parole del Capo dello Stato di Cose.

Ecco, non c'è più lo Stato di Cose. Il Presidente è fuori dalla Storia come tutti i Presidenti, così come anche tutti i sodali di un Parlamento che appare oggi, e drammaticamente, distantissimo dal sentire comune. E' significativo che si manifesti come dominatrice neomediatica l'intollerabile verve populista di Beppe Grillo, con il suo giustizialismo antropologicamente autoritario, col suo antipoliziottismo poliziesco, con la sua ribadita assenza di spiegazioni circa la questione dei suoi sostenitori bancarii. E' significativo perché c'è il Comico contro il Re, a vederla da fuori. Il frame da indurre nelle menti beote sarebbe: le parole di Beppe Grillo vs le parole della Politica e dello Stato di Cose. Frame errato, ovviamente. Poiché oggi sono in convergenza molteplici frame in Val di Susa, luogo che rischia davvero di diventare, magari anche soltanto emblematicamente, il Vietnam di questa classe dirigente. Senza neppure desiderare di entrare nella questione di merito circa il progetto TAV, è evidente che siamo di fronte al crollo del paradigma fintopacifista ed ex borghese, alla saldatura trasversale di classi anagrafiche che fa crollare il tentativo statuale di imporre al Paese come modello unico la lotta tra generazioni, all'ipocrisia di un'Europa che dovrebbe essere unita soltanto nelle lordure e non nelle proteste (non si capisce perché dovrebbero protestare soltanto gli italiani e non contestatori francesi o inglesi o tedeschi, visto che peraltro si dice di volere il cantiere TAV per rimanere agganciati all'Europa...).

Migliaia, decine di migliaia di persone che vanno tra alberi e coste a bosco, vecchi bambini donne giovani maschi e sindaci e parenti e serpenti e chiunque abbia desiderato manifestare - che popolo è? Sono gli inquietanti black-block? Sono gli scalmanati sbarazzini di un tempo? Sono i violenti mestatori che fecero e fanno e faranno scendere la notte sulla Repubblica? E che dire del bouncing che l'informazione degli old media ha subìto e sta tuttora sperimentando di fronte agli scotimenti della testa di mezzo mondo, che risponde su Twitter al monologo sempreguale del potere italiano e delle sue leggi d'emergenza eternamente in vigore? Non si parla qui soltanto dei telegiornali berlsuconiani, e cioè tutti tranne il tg3, che sarà sicuramente un telegiornale napolitano. A vedersi escluso dalla storia è il generale atteggiamento di un'intera classe, politica e giornalistica e opinionistica e preoccupata e meditabonda. Non vale affatto il rovesciamento pasoliniano tra borghesi rivoluzionari e poliziotti proletari. I proletari che furono tali, in Italia, secondo l'Istat, sono oggi ben felici del padronato. Però qualcosa sfugge allo schema. Qui e ora si è al di là dell'operaiato fordista e postfordista e di tutte le categorie che hanno retto trent'anni di vicariato della politica in Italia. Senza aderire minimamente alle analisi da Toni Negri dei poveri spiriti, la manifestazione diffusa della violenza e della mobilitazione in un contesto non urbano, anzi naturale, ma con la visuale perenne della connessione, lascia intendere fino a quale profondità sia giunta la frattura tra lo Stato di Cose e le persone che costituirebbero il popolo che si riunirebbe teoricamente nello Stato stesso. Il quale Stato si fotte bellamente dello stato di cose non napolitano, ma napoletano. Il quale Stato effettua una manovra economica doppia rispetto alla greca, però tra un anno, a ribadire l'urgenza che c'è di vararla e che impoverirà ingiustamente, in nome della finanziarizzazione dell'esistenza, milioni di italiani.

Il crollo delle maschere e la diffusione transnazionale delle notizie stanno testimoniando che si compie una facile profezia in Italia, al di là di ingiustificati entusiasmi primaverili: la gente si è rotta i coglioni e, se si rompe i coglioni, non è che si confronta con il televisore - va direttamente dall'unico possibile rappresentante che lo Stato di Cose può schierare di fronte ai cittadini oggi, cioè il Poliziotto. Questo atto è testimoniato. Inizia di un totale inizio una lunghissima battaglia, che è in realtà una guerra, anzi: più guerre. Si incendiano zone sovrapposte del vivere civile: le lotte per l'ambiente, per la dignità della vita, per i diritti inalienabili di un'etica universale, per l'uguaglianza, per l'abbattimento dei filtri all'informazione diffusa.

Ogni inizio segna una fine. Oggi terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero - compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.

Giuseppe Genna

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2011/07/003951.html

5.04.2011

Commenti (42)

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    1. Tetris1917 5 luglio 2011

      E' questione di pane quindi......aspettiamo che finisca allora.

      Pensavo peggio


      P.S quel Pasolini di Valle Giulia, e' un Pasolini reazionario, tutto immerso in quelle risposte che si possono trovare nei suoi "dialoghi" precedenti. Un Pasolini che si definisce lui stesso piccolo borghese, e direi pure catto-comunista. E' un "Teorema" quello di Valle Giulia, dopotutto cosi' tanto caro alla destra attuale, escludendo ad arte il suo capolavoro, dopotutto oggi tanto attuale nel potere: Salo'. Ossia la pornografia del potere.

    1. gabro 5 luglio 2011

      Come fai ad essere "pacifico" quando ti sparano addosso ad altezza uomo lacrimogeni al CS (sostanza tossica illegale nei teatri di guerra esteri!), ti tirano pietre e bottiglie di birra da un cavalcavia, ti distruggono e cagano dentro alle tende che hai dovuto abbandonare per non finire in ospedale qualche notte prima? Sono 20 anni che cerchiamo di difendere il nostro territorio dallo scempio ambientale ed economico, sempre da soli, mettendoci la faccia ogni volta...siamo stufi! ENTRA NEL MERITO DELLA TAV/TAC invece, cerca di capire cosa ci muove, cosa ci fa rischiare l'ospedale o l'arresto...siamo gente normale che ama la propria terra, niente di più...siamo incazzati neri!

    1. dana74 5 luglio 2011

      bravissimo Davide!

    1. lucmartell 5 luglio 2011

      Di quello che dici,sono convinto!..infatti io dico rendiamo le cose appetibili...non ho detto che è giusto quello che vogliono fare adesso!,ho detto che sarei d'accordo facessero la cosa nei termini che ho descritto...la tav è pensata per le merci? si cambia! io credo che le merci possano viaggiare con tempi accettabili,ma non serva viaggino alla velocità della luce..la linea attuale sottoutilizzata,probabilmente lenta e poco competitiva..non credo che ci sia bisogno di me e di te per arrivare a queste conclusioni..almeno così non dovrebbe essere!.. grazie a te.

    1. gabro 5 luglio 2011

      D'accordo con te sull'analisi relativa ai poliziotti ma per noi della valle NON E' ASSOLUTAMENTE UNA BREVE PARENTESI DELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA, sono 20 anni che combattiamo contro la mafia del tondino, tanto che ormai la lotta è diventata la NOSTRA VITA QUOTIDIANA, il chè è assurdo. Se non fermeremo questo scempio (tutti insieme!) non tarderà il momento in cui diventerà una lotta per la sopravvivenza, così come oggi accade in Grecia e ieri all'Islanda, all'Irlanda, all'Argentina ecc.. Il debito ci strangolerà tutti, dalla Valsusa alla Sicilia. La Primavera dipende da noi e dal nostro coraggio.

    1. alecale 5 luglio 2011

      caro luc martelli ti rispondo dicendoti che 1) tu quello che all'estero dicono di noi non ne sai una sega altrimenti non avresti detto pizza e mandolino.
      piuttosto macchine veloci , belle donne , sole , buon vino , ottima cucina , calcio, moda etc.. ( io sono musicista che dimora ad Anversa , republic of Cork e Milano, e suono in tutta europa )
      2) A quanto pare l'energia usata per quel treno e di provenienza nucleare francese ,, per cui non pulita .
      3) il treno eletromagnetico tedesco non funziona con le ruote !!!! per cui l' opera che si sta facendo in val di Susa E' Un ' opera già VECCHIA !!!
      4) tu dici : per i problemi riguardanti la qualità del materiale,mi auguro che uno dei paesi più industrializzati del mondo abbia qualcuno in grado di trattarlo in modo consono e non pericoloso,,,, SI SI Certo un paese che non riesce a smantellare l'immondizia a Napoli lo trovi in grado a disfarsi di scorie nocive ???? P.S. la Somalia è vicina, ma la ci sono i pirati .
      5) poi dici :ma io dò la mia opinione sul come dovrebbe essere,per prima cosa TRASPARENTE . Bene ti faccio sapere che in francia hanno gia scavato qualche metro e gia si parla di tangenti .
      6) parli di basso costo , ma mi ripeto dicendoti che sei uno che non viaggia ne in treno ne in aereo altrimenti sapresti che , Esempio : Milano- bruxelle con ryanair dalle 26 alle 50 euri . milano brux o viceversa con treno che passa da Parigi dalle 250 in su . in aereo solo 2 ore in treno si parla di 12 o piu ore .

    1. gabro 5 luglio 2011

      Sono convinto che se ti informassi come si deve (e puoi farlo qui: http://notav.eu/) potresti scoprirti anche tu contrario a questa assurdità chiamata TAV/TAC. In realtà questa linea NON E' per il TRASPORTO DI PERSONE ma per le MERCI! Esiste già una linea ferroviaria internazionale oggi utilizzata solo per 1/3 della sua capacità che va in Francia...ma non voglio toglierti il gusto di scoprire da solo la reale portata della faccenda, per il momento ti auguro una buona ricerca e ti ringrazio per il tuo equilibrio.

    1. IVANOE 5 luglio 2011

      Insisto e ripeto non succederà niente. Ma l'articolista pensa veramente ad un'altra IRA ? E anche se fosse come è andata a finire ?
      Le forze dell'ordine che sono impiegate nelle manifestazioni non hanno piùnulla a che vedere con il ritratto che ne fece Pasolinii all'indomani dei disordini di valle giulia del 1968.Questi di oggi sono diversi la maggior parte inneggia a partiti ormai fuorilegge, sono comunque orientati verso la forza burta per far tacere il dissenso. Sono purtoppo anche loro figli di questa società di oggi fatta di immagine di grande fratello più dell'apparire che di essere .
      E per questo sono diventati più cattivi e ci mettono il valore aggiunto della loro sottocultura nell'esecuzione del loro dovere. Questo mette davvero paura.
      Non succederà niente perchè i manifestanti della val di susa non hanno fame magari molti di loro hanno un lavoro sicuro, una casa che gli hanno lasciatoi genitori, insomma non hanno molti problemi e quindi quello di sabato scorso non è altro che una breve parentesi della loro vita quotidiana fatta magari di certezze ( lavoro, casa, ferie ecc. ec. ) e non di una vera e propria lotta per la sopravvivenza.
      Fino a quando non sarà il pane vero a mancare al popolo non avverrà alcun cambiamento e se dovesse mai avvenire la strada sarebbe tortuosa per gl inifiniti tranelli che il potere metterebbe sicuramente ( vedi quello che succede in egitto, dove sembrava che dovesse cambiare tutto in meglio con le sommosse ed invece gli egiziani hanno più fame di prima, oppure in libia dove il potere ha concordato con gheddafi la finta guerra che serve solo a far lievitare il prezzo del petrolio, a far salire i tassi d'interesse e gonfiare le tasche dei soliti noti ).
      Ecco questi sono i tranelli che saranno disseminati nelle primavera italiana se mai ci sarà.

    1. lucmartell 5 luglio 2011

      Sono due gli aspetti importanti della tav in valle susa,uno è l'opera stessa,l'altro è l'atteggiamento del governo verso i cittadini e viceversa.
      Cominciamo dall'opera,personalmente non mi sono informato,benissimo sull'opera,perchè?..perchè fondamentalmente credo che sia un opera da fare,i problemi si risolvono,i costi se un opera "serve" sono relativi,ma cerco di spiegarmi meglio..Io se penso al futuro,che spero ci sia!,lo immagino senza frontiere e le persone libere di spostarsi,in modo veloce,sicuro,a basso costo e a basso impatto ambientale..abbattere DRASTICAMENTE auto,camion,aerei!!..questo si potrà fare se l'europa,fino all'oriente perchè no! sarà attraversata da treni veloci,magari a levitazione magnetica,questa la teoria,la pratica si abbatte su una montagna,e sulla fiducia pari a ZERO! che i cittadini hanno sulla classe politica,secondo me più che giustificata!!
      La montagna,allora Io amo la montagna,amo il territorio vorrei che fosse intonso!!..e non voglio fare ammalare NESSUNO!! si può utilizzare il vecchio tunnel? BENISSIMO!! utilizziamo quello e andiamo avanti,ma se no,non si può utilizzare io sono favorevole a farne un'altro,per i motivi che ho detto,il materiale asportato ho letto verrà trasferito in treno,quindi non decine di camion,su e giù tutto il giorno,per i problemi riguardanti la qualità del materiale,mi auguro che uno dei paesi più industrializzati del mondo abbia qualcuno in grado di trattarlo in modo consono e non pericoloso,perchè se non è così allora accettiamo la targa degli Italiani pizza e mandolino,che ci danno all'estero!!
      L'utilità dell'opera,o meglio dare un senso all'opera passa, purtroppo! attraverso,le capacità e l'onestà della classe politica,E QUI CASCA L'ASINO!!...siamo messi MOLTO MALE!! ,ma io dò la mia opinione sul come dovrebbe essere,per prima cosa TRASPARENTE!! tutto alla luce del sole,a cominciare da TEMPI CERTI! di inizio e fine lavori,qualità dei lavori, costi definiti e non INFINITI!,accordi internazionali per favorire il trasporto tramite tav,rispetto l'aereo e gomma,qualità di trasporto a basso costo!! ...un opera pubblica in funzione delle persone!!
      L'atteggiamento del governo verso i cittadini, IGNORANTE!! quando non si hanno argomenti,quando non si ha CREDIBILITA',quando non si ha il fegato di PARLARE con la gente per convincerla che cè del buono in quello che si vuole fare (probabilmente perchè è più "l'affare") allora si tira fuori il manganello,mettendo contro OPERAI IN DIVISA a operai,casalinghe,pensionati, giovani studenti,disoccupati,occupati a tempo,a nero,...e qualcuno che PROPRIO NON CE LA FA' PIU' A SUBIRE QUESTO STATO DI PARASSITI AL GOVERNO E ALLA FALSA OPPOSIZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!
      La tav non serve a collegare Francia e Italia,ma il Portogallo con l'europa dell'est...a collegare la gente d'Europa!!..Io il futuro lo vedo così!
      Saluti a tutti:Lucmartell.

    1. gabro 5 luglio 2011

      Dalla Val di Susa - Quella di domenica per noi valsusini è stata l'ennesima "passeggiata di salute" per cui dobbiamo ringraziare il nostro beneamato stato (s minuscola voluta) che si preoccupa di mantenerci in forma per la prossima "prova costume" estiva, senza dimenticare quel pò di abbronzatura che certo aiuta a sentirsi più belli. Questa gentilezza non la dimenticheremo mai. Grazie Napolitano, gran visir dell'èlite massonico/finanziaria nostrana, un vecchio che più volte ha auspicato un "Nuovo Ordine Mondiale" per portarci come un pifferaio magico a farci un salutare bagno nel fiume della fine del libero arbitrio divinamente assegnatoci. Per arrivare a questo punto dovranno distruggere tutti gli Stati ed è quello che si stà realizzando proprio adesso in tutta Europa. Con la TAV/TAC si dovranno aggiungere ai 47 miliardi della manovra Tremonti almeno altri 40/50 (i 17 stimati si moltiplicano per 3 come è sempre successo per le grandi opere) che è circa la manovra che hanno appena fatto in Grecia...significa lo smantellamento dei servizi dello Stato per pagare il debito pubblico (che fino a qualche decennio fa era considerato la "ricchezza" di un Paese) alla Banca Centrale (che è una banca PRIVATA, così come la Banca d'Italia) che sarà (é) il nostro REALE PADRONE. Noi siamo i loro schiavi, i politici non contano nulla, sono solo gli esecutori ben pagati dell'agenda dei massoni europei/anglosassoni ed i poliziotti i loro cani da guardia mal pagati. Quindi preparasi a perdere l'istruzione, i servizi medici, i trasporti e tutti quei servizi che fanno di uno Stato uno Stato è quello che tra poco, si spera, fungerà come una bella doccia tonificante per le coscienze di tutti noi, il loro popolo gregge. Ma noi montanari, di greggi ce ne intendiamo meglio di lorsignori e non siamo disposti a sacrificarci sull'altare del globalismo satanico di questi luridi infami parassiti. Le greggi se attaccate dai lupi fanno quadrato e si difendono. Soprattutto se le greggi si dimostrano in realtà mandrie di tori, cervi, stambecchi e cinghiali incazzati neri. Attenti a sottovalutare gli abitanti di una valle che fermò Annibale, di qui non passerete mai, noi saremo tenaci, come i veri montanari sanno essere e vi facciamo una promessa: occhio che tutto vede, guarda il nostro dito medio, di qui non passerete MAI!

    1. senzaesclusiva 5 luglio 2011

      "se qualcuno è arrivato a far girare falsi zingari per Milano al fine di screditare Pisapia,"

      Dove si possono trovare queste info?
      Grazie

    1. gabro 5 luglio 2011

      ...grande!

    1. Nauseato 5 luglio 2011

      Mi scusi, eh ?.. Ma il suo incipit è alquanto irritante. Che significa "non voler entrare nel merito tav no tav" ????

      La Tav Torino-Lione, inutile e non competitiva [it.peacereporter.net]



      Senza entrare nel merito nulla ha più un senso.


      Provi invece ad entrarci nel merito "tav no tav" se non le costasse troppo e pur ovviamente augurandoci tutti che la questione possa essere risolta diversamente magari perfino davanti a tè e pasticcini, potrebbe considerare quel detto sempre valido: chi semina vento raccoglie tempesta.



      Oltretutto la storia italiana è ricchissima di episodi che torbidi è dir poco. Ma senza andare tanto indietro negli anni, se qualcuno è arrivato a far girare falsi zingari per Milano al fine di screditare Pisapia, si immagini cosa non sia possibile inventarsi. Al riguardo ci sono denunce circostanziate.

    1. victorserge 5 luglio 2011

      il problema delle forze di sicurezza in italia e nel resto dei paesi europei è uno solo: la totale mancanza di democrazia.
      il sindacato di polizia non è altro che un negoziatore privo di potere nei confronti dello stato e quindi le forze dell'ordine non possono essere, per legge, dalla parte dei cittadini.
      il tutore dell'ordine reprime il reato o previene il reato, ma il reato lo decreta la legge o in deroga, la questura e il capo della polizia.

      in sostanza le forze dell'ordine reprimono loro stessi e il loro diritto democratico di opporsi all'ingiustizia.

      pensate che tutti i poliziotti o tutti i carabinieri siano "si tav"?
      obbediscono agli ordini e non possono opporsi, per legge.

    1. clausneghe 5 luglio 2011

      Ottimo fedele articolo e lucida analisi.
      Val Susa segna la svolta e può essere l'innesco dell'imminente rivoluzione
      che cova sotto le braci del malcontento sempre più trasversale.
      Quando abbiamo uno stato che travisa e ribalta la verità ,fà bastonare e gasare i suoi sudditi,allora siamo in presenza di un regime violento e illegale. Da rovesciare. Non sono migliori di Ben Alì Mubarak Gheddafi e pertanto è giusto che facciano la stessa fine. Amen.

    1. materialeresistente 5 luglio 2011

      Non vuoi entrare nel merito ed allora che domanda è la tua? Non sono pacifici né + e né - come nono sono pacifici in tanti posti in giro per il mondo in questo periodo. Mi chiedo come mai.
      Come si fa ad essere pacifici con gente che viene lì, provoca distruggendo tende e pisciandoci dentro, che da quelle parti ricordiamo x quello che fecero 6 anni fa a Venaus, che getta pietre dal ponte su gente inerme nei prati (donne e bambini). Solo ieri hanno bruciato il camper dei notav che era dentro l'area recintata e controllata da loro. Pacifici con questa gente?

    1. materialeresistente 5 luglio 2011

      ma che hai scritto?

    1. tortnoise 5 luglio 2011

      Non voglio entrare nel merito tav no tav o sulla validita`ed efficacia di certe forme di protesta, pero` i tipi che si vedono nella foto allegata all`articolo, tanto pacifici non mi sembrano.

    1. Tonguessy 5 luglio 2011

      TUTTE le forze dell'ordine servono ad un solo scopo: garantire la continuazione dello status quo politico. Chiunque vi si opponga (e questo vale in qualsiasi regime) deve confrontarsi con gli ordini impartiti dall'alto a quelli che Pasolini chiamava "figli di poveri (che) vengono da periferie, contadine o urbane che siano."

      Sono i carabinieri che, su ordine di Cadorna, sparano su chiunque voglia disobbedire e tenti di allontanarsi dalla prima linea per salvare la propria pelle.

      Ricorre in questi giorni il decennale della mattanza della Diaz e Bolzaneto. Perchè anche gli ordini possono essere interpretati da questi "figli di poveri". In una società sempre più fragile la violenza diventa un diritto. Un diritto che, guarda caso, appartiene per definizione solo a loro. Si moltiplicano così i casi di morti per mano di quei "figli di": Aldrovandi e Cucchi sono forse i casi più conosciuti.

      Ai "figli di" vsi tenta di garantire (com'è di prassi comune) ogni sorta di impunità. E più si sale nella scala di comando e maggiore è l'impunità. De Gennaro, Scajola, Castelli.

      "La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale" (così Amnesty International definisce i fatti di Genova) non inaugura un nuovo processo di Norimberga. Perchè i vincitori sono sempre gli stessi di prima e quei processi avvengono solo se c'è stato un cambio importante ai vertici. Il sistema politico, l'abbiamo capito, non si riesce a cambiare; anzi negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un compattamento delle voci. Oggi unanimemente unite come non mai nel denunciare la necessità di far valere le ragioni di Stato contro le ragioni della popolazione e del territorio. Messi nel dimenticatoio della ragione e stretti in quella posizione scomoda dagli aguzzini di regime, quale soluzione potrebbe mai prospettarsi? O vivere scomodi fino al resto dei propri giorni, accettando la continua e progressiva erosione dei propri diritti, anche quelli più elementari, oppure ribellarsi.

      A chi dice che ribellarsi non ha senso, ricordo che nel 1960 successero fatti che cambiarono (seppur temporaneamente) i posizionamenti nella scacchiera nazionale. Contro i governi Tambroni pare non ci siano molte altre scelte. Ci obbligano ad agire così. Perchè siamo tutti dei potenziali Aldrovandi.

      In questi casi ai poliziotti si danno i fiori, amici.

      Pier Paolo Pasolini

    1. Faulken 5 luglio 2011

      Hey Mr. Genna... lei, come i suoi amici Saviano e Wu Ming, doveva vedere meno Zack Snyder e leggere più Plutarco. Non si faccia impressionare dal "rombo della battaglia", in Italia in questo momento ci sono situazioni 100.000 volte più terrificanti di quel che accade in Val di Susa (massima solidarietà alla gente di quella terra ovviamente) quindi metta in quiet mode il suo spirito da oplita da tastiera ed eviti ridicolaggini come questa

      "Inizia di un totale inizio una lunghissima battaglia, che è in realtà una guerra, anzi: più guerre. Si incendiano zone sovrapposte del vivere civile: le lotte per l'ambiente, per la dignità della vita, per i diritti inalienabili di un'etica universale, per l'uguaglianza, per l'abbattimento dei filtri all'informazione diffusa. Ogni inizio segna una fine. Oggi terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero - compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio."

      300 makes the people come together... 300 mix the bourgeoisie and the rebel...

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