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#NOTAV: IL GIORNO CHE L’ITALIA VENNE GIU’

DI GIUSEPPE GENNA
carmillaonline.com

Se lo dicono Pierferdinando Casini e Pierluigi Bersani e se ha l’avvallo di un ex comunista che ebbe i permessi Cia per andarsene negli States in anni impossibili, allora è vero. E’ tutto vero: è gravissimo quanto è accaduto oggi in Val di Susa. Deve essere vero, perché lo dicono a destra e sinistra non si sa più di che cosa. Deve essere vero se lo afferma “la Repubblica” insieme al “Corriere della Sera”. E, di fatto, è vero. Però non è vero al modo in cui lo intendono questi spettri che deambulano nella storia universale delle meschinerie. Se 70mila persone si mobilitano e vanno a formare una massa che confligge con apparati polizieschi di Stato, significa che è stato abbattuto un filtro decisivo e che si va a compiere quanto è iniziato a slittare dalla tragedia del G8 di Genova: l’Italia è uscita definitivamente da ciò che cominciò nei primi Ottanta. Cambia tutto. Oggi abbiamo assistito a una guerra e siamo attualmente sommersi da un rovinoso tentativo di mistificazione e di disinformazione.

Secondo le autorità – non si sa oramai nemmeno loro autorità di cosa e rispetto a chi – i manifestanti erano 6-7mila. Erano invece circa 70mila. Ciò è comprovabile. La giornata è controllabile da qualunque prospettiva, da ovunque, è già compattata in migliaia di archivi digitali, resi disponibili e reperibili on line. Spezzettata e frammentata in un organismo vivente di immagini, suoni, voci. Twitter soprattutto e Facebook in parte hanno canalizzato un’informazione capillare e incontrovertibile da parte di qualunque tentativo di falsificazione. Basta informarsi qui, qui, qui, qui e qui e qui e si potrebbe andare avanti all’indefinito.

Eppure il Presidente della Repubblica, questo sir bisnonno d’Italia che tiene tantissimo al 150° compleanno non si sa di chi o di cosa e se proprio o altrui, questo finissimo conoscitore dell’inglese e delle intelligence di mezzo mondo, questo portavoce delle più raffinate ordinanze antisociali e mercantiliste dell’Europa che sarebbe unita non si sa in nome di cosa o di chi – costui ha dunque preso la parola e condannato informando tutti i cittadini della verità che è smentita praticamente da tutta la Rete italiana: “Quel che è accaduto in Val di Susa – sostiene l’anziano migliorista -, per responsabilità di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le isituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza. Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge”. Parole del Capo dello Stato di Cose.

Ecco, non c’è più lo Stato di Cose. Il Presidente è fuori dalla Storia come tutti i Presidenti, così come anche tutti i sodali di un Parlamento che appare oggi, e drammaticamente, distantissimo dal sentire comune. E’ significativo che si manifesti come dominatrice neomediatica l’intollerabile verve populista di Beppe Grillo, con il suo giustizialismo antropologicamente autoritario, col suo antipoliziottismo poliziesco, con la sua ribadita assenza di spiegazioni circa la questione dei suoi sostenitori bancarii. E’ significativo perché c’è il Comico contro il Re, a vederla da fuori. Il frame da indurre nelle menti beote sarebbe: le parole di Beppe Grillo vs le parole della Politica e dello Stato di Cose. Frame errato, ovviamente. Poiché oggi sono in convergenza molteplici frame in Val di Susa, luogo che rischia davvero di diventare, magari anche soltanto emblematicamente, il Vietnam di questa classe dirigente. Senza neppure desiderare di entrare nella questione di merito circa il progetto TAV, è evidente che siamo di fronte al crollo del paradigma fintopacifista ed ex borghese, alla saldatura trasversale di classi anagrafiche che fa crollare il tentativo statuale di imporre al Paese come modello unico la lotta tra generazioni, all’ipocrisia di un’Europa che dovrebbe essere unita soltanto nelle lordure e non nelle proteste (non si capisce perché dovrebbero protestare soltanto gli italiani e non contestatori francesi o inglesi o tedeschi, visto che peraltro si dice di volere il cantiere TAV per rimanere agganciati all’Europa…).

Migliaia, decine di migliaia di persone che vanno tra alberi e coste a bosco, vecchi bambini donne giovani maschi e sindaci e parenti e serpenti e chiunque abbia desiderato manifestare – che popolo è? Sono gli inquietanti black-block? Sono gli scalmanati sbarazzini di un tempo? Sono i violenti mestatori che fecero e fanno e faranno scendere la notte sulla Repubblica? E che dire del bouncing che l’informazione degli old media ha subìto e sta tuttora sperimentando di fronte agli scotimenti della testa di mezzo mondo, che risponde su Twitter al monologo sempreguale del potere italiano e delle sue leggi d’emergenza eternamente in vigore? Non si parla qui soltanto dei telegiornali berlsuconiani, e cioè tutti tranne il tg3, che sarà sicuramente un telegiornale napolitano. A vedersi escluso dalla storia è il generale atteggiamento di un’intera classe, politica e giornalistica e opinionistica e preoccupata e meditabonda. Non vale affatto il rovesciamento pasoliniano tra borghesi rivoluzionari e poliziotti proletari. I proletari che furono tali, in Italia, secondo l’Istat, sono oggi ben felici del padronato. Però qualcosa sfugge allo schema. Qui e ora si è al di là dell’operaiato fordista e postfordista e di tutte le categorie che hanno retto trent’anni di vicariato della politica in Italia. Senza aderire minimamente alle analisi da Toni Negri dei poveri spiriti, la manifestazione diffusa della violenza e della mobilitazione in un contesto non urbano, anzi naturale, ma con la visuale perenne della connessione, lascia intendere fino a quale profondità sia giunta la frattura tra lo Stato di Cose e le persone che costituirebbero il popolo che si riunirebbe teoricamente nello Stato stesso. Il quale Stato si fotte bellamente dello stato di cose non napolitano, ma napoletano. Il quale Stato effettua una manovra economica doppia rispetto alla greca, però tra un anno, a ribadire l’urgenza che c’è di vararla e che impoverirà ingiustamente, in nome della finanziarizzazione dell’esistenza, milioni di italiani.

Il crollo delle maschere e la diffusione transnazionale delle notizie stanno testimoniando che si compie una facile profezia in Italia, al di là di ingiustificati entusiasmi primaverili: la gente si è rotta i coglioni e, se si rompe i coglioni, non è che si confronta con il televisore – va direttamente dall’unico possibile rappresentante che lo Stato di Cose può schierare di fronte ai cittadini oggi, cioè il Poliziotto. Questo atto è testimoniato. Inizia di un totale inizio una lunghissima battaglia, che è in realtà una guerra, anzi: più guerre. Si incendiano zone sovrapposte del vivere civile: le lotte per l’ambiente, per la dignità della vita, per i diritti inalienabili di un’etica universale, per l’uguaglianza, per l’abbattimento dei filtri all’informazione diffusa.

Ogni inizio segna una fine. Oggi terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero – compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.

Giuseppe Genna
Fonte: www.carmillaonline.com
Link: http://www.carmillaonline.com/archives/2011/07/003951.html
5.04.2011

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Sono appena rientrato dalla Valsusa. Vestiti e zaino sul balcone, doccia fredda perchè se no i pori si dilatano e penetra ancora più Orto-cloro-benzal malonitrile e gli altri composti tossici che si sprigionano dalle alte temperature dei lacrimogeni CS che le forze dell’ “ordine” ci lanciano copiosamente. Sì, proprio quelli che le convenzioni internazionali hanno vietato di usare durante le guerre, ma che l’Italia permette di usare per sedare le ribellioni popolari. Sì, proprio quello che persino in Paraguay hanno vietato.

    Mi tocco la tempia e sento il dolore dell’ematoma del lacrimogeno che qualche poliziotto ha lanciato ad altezza uomo proprio addosso a me. Non uno, ma due, il secondo mi ha preso sulla mano ed è andato contro la spalla di Fabrizio. Sarà la stanchezza che fa abbassare il fucile, dicevo al funzionario della Digos più tardi. E lui annuiva, imbarazzato. Così come si imbarazzerebbe a sapere che i suoi colleghi lanciavano pietre e bottiglie di birra dal viadotto, 100 metri più in su, a quelli che passavano di sotto.

    188 poliziotti feriti. Mi vien voglia di andare al CTO. Anche il povero primario intervistato al TG-R parla di “lievi contusioni, abrasioni ed intossicazioni da lacrimogeni lanciati controvento”, di dimissioni immediate, cioè i cosidetti codici bianchi, quelli che fanno diminuire l’appropriatezza dei ricoveri in Pronto Soccorso e che Cota vuol abbattere. Sorrido. Praticamente si sono fatti male da soli. Interessante: chiediamo ai poliziotti di fare disobbedienza civile. Mettetevi in mutua, lamentate disturbi post-traumatici da stress valsusini, ma non venite qui a tradire la Costituzione ed il giuramento a servire la Nazione cioè il popolo sovrano e non il Parlamento di nominati ed escort.

    Pietre. Ovvio sono state lanciate pietre. Io ero alla centrale, non ero nè a Giaglione, nè a Ramats nei boschi, ma il lancio di pietre da noi è stato nettamente difensivo più che offensivo. Si cercava di evitare che venissero lanciati ancora più lacrimogeni, sì, quelli al CS, tossici-cancerogeni, sì, ad altezza uomo. (Nessuno del MoVimento 5 stelle ha lanciato pietre, abbiamo solo spento i lacrimogeni nella Dora e vigilato che nessuno si facesse male). Ma poi, ci crede qualcuno che delle pietre lanciate da più di 20 metri a poliziotti con scudo, caschi e armatura possano recar qualche danno? Io ero lì e non ho visto nessuno accasciarsi. Si poteva evitare? Forse sì. Io avrei voluto fare resistenza non-violenta ghandiana, ma mi chiedo: Ghandi cosa avrebbe fatto mentre manifestava non-violento con i lacrimogeni CS? Si sarebbe alzato e sarebbe scappato o sarebbe rimasto a soffocare come i topi?

     A tutti i soloni che su FB dicono: non bisognava lanciare pietre, bisognava dissociarsi dai Black Bloc! Io non ho visto Black Bloc (a parte che dovrebbero diramare dei tratti distintivi per riconoscerlii o almeno chiedere a Cossiga che ne sa parecchio sulle infiltrazioni dei poliziotti), ma ragazzi e ragazze più o meno arrabbiati. Vi ricordo che non basta un casco ed una maschera antigas a fare un Black Bloc anche perchè se no avete eletto in Regione uno di loro (mi sono respirato il CS una volta, ora basta). Certo l’obiettivo era sbagliato. Io ho poco o nulla contro le forze dell’ordine (quel 10% di teste di c… che sparano ad altezza uomo a parte), visto che il problema è politico. Certo loro sono degli esecutori, ma molti sono al pari degli operai FIAT che accettano di spezzare il contratto collettivo per…disperazione. E la restante parte non ha i mezzi culturali-etici per arrivare a disobbedire. Ma si possono lanciare pietre contro i parlamentari? E come la prenderebbe il mondo mediatico? Rispondetevi e capite perchè i poliziotti finiscono di mezzo in questa guerra di poveri.

    Dopo tutto questo, ecco che per me come per Grillo gli eroi sono tutti quelli del popolo No TAV: quelli che passano le notti a studiare le carte incomprensibili e zeppe di errori di LTF, gli avvocati, i medici e le cuoche no tav, gli amministratori che resistono alle pressioni dei loro partiti, i cittadini che manifestano e si radunano, i cittadini che stanno davanti ai cordoni delle forze dell’ordine a spegnere i lacrimogeni buttandoli nella Dora, quelli che si avventurano nei boschi prendendosi mazzate. Perchè alla fine l’obiettivo è unico: impedire di buttare nel cesso 15 miliardi dei nostri soldi. Ed ogni modo, il più pacifico possibile per dirla con Voltaire, è accettabile.

    Chiedo formalmente a Maroni di non far più usare dallle Forze dell’Ordine i lacrimogeni CS. Mi impegnerò personalmente a tramutare anche il più fervido cultore lapideo in un prassico ghandiano sfegatato.

    Però parliamoci chiaro, popolo italico: qua o si blocca l’opera o si muore! Volete ancora un lavoro? E la pensione? E la sanità pubblica? E la scuola pubblica? E i trasporti pendolari? Se avete risposto sì, venite ad opporvi, ogni giorno, ghandianamente o “lapidariamente” lo deciderà il morsicatore di caviglie poliziesche, disonorevole Maroni. Il resto tocca a voi.

    Saluti no tav

    Davide Bono
    Fonte: http://www.facebook.com
    Link: http://www.facebook.com/notes/davide-bono/no-tav-manifestazione-pi%C3%B9-pacifica-possibile/224954777535429

    pubblicata da Davide Bono il giorno lunedì 4 luglio 2011 alle ore 0.30

  • neutrino

    La TAV in Val di Susa
    Un progetto talmente demenziale che è riuscito a mettere d’accordo (contro di esso) ambientalisti, comunisti, liberali, qualunquisti..
    Praticamente chiunque abbia abbastanza informazioni, e non abbia interessi diretti nella costruzione di questa ultima opera da “grande balzo in avanti”, è pronto ad ammettere che sia un cagata pazzesca.
    E tuttavia, approfittando della sonnolenza della maggioranza della popolazione, della facilità con cui si può etichettare la protesta come un sintomo di localismo pernicioso, lo Stato, entità oggi quanto mai distante dai cittadini italiani, schiera imponenti forze di polizia, con licenza di fare male, e sbeffeggia pubblicamente le ragioni della sommossa.

    Se qualche tipo di organizzazione civile sopravviverà, dopo l’epocale crisi del sistema sociale fordista che è scoppiata nel mondo occidentale, sarà figlio di queste iniziali prese di coscienza collettive.
    Momenti in cui la Ragione inizia a parlare ad ognuno di noi, e diventa talmente potente, talmente difficile da ignorare, da spingere innocui pensionati e casalinghe a prendere le botte dalla polizia.
    Ci si riscopre cittadini. Umani. Di fronte ad una burocrazia di stampo sovietico. Quasi impotenti di fronte alle frodi e gli sbeffeggiamenti di una classe dirigente sempre più inutile, e pertanto sempre più corrotta.

  • Faulken

    Hey Mr. Genna… lei, come i suoi amici Saviano e Wu Ming, doveva vedere meno Zack Snyder e leggere più Plutarco. Non si faccia impressionare dal “rombo della battaglia”, in Italia in questo momento ci sono situazioni 100.000 volte più terrificanti di quel che accade in Val di Susa (massima solidarietà alla gente di quella terra ovviamente) quindi metta in quiet mode il suo spirito da oplita da tastiera ed eviti ridicolaggini come questa

    “Inizia di un totale inizio una lunghissima battaglia, che è in realtà una guerra, anzi: più guerre. Si incendiano zone sovrapposte del vivere civile: le lotte per l’ambiente, per la dignità della vita, per i diritti inalienabili di un’etica universale, per l’uguaglianza, per l’abbattimento dei filtri all’informazione diffusa. Ogni inizio segna una fine. Oggi terminano in Italia gli anni Ottanta e Novanta e Zero Zero – compiendo quella trasformazione che ha in piazza Alimonda a Genova il cominciamento autentico e sanguinario di questo inizio.”

    300 makes the people come together… 300 mix the bourgeoisie and the rebel…

  • Tonguessy

    TUTTE le forze dell’ordine servono ad un solo scopo: garantire la continuazione dello status quo politico. Chiunque vi si opponga (e questo vale in qualsiasi regime) deve confrontarsi con gli ordini impartiti dall’alto a quelli che Pasolini chiamava “figli di poveri (che) vengono da periferie, contadine o urbane che siano.”
    Sono i carabinieri che, su ordine di Cadorna, sparano su chiunque voglia disobbedire e tenti di allontanarsi dalla prima linea per salvare la propria pelle.
    Ricorre in questi giorni il decennale della mattanza della Diaz e Bolzaneto. Perchè anche gli ordini possono essere interpretati da questi “figli di poveri”. In una società sempre più fragile la violenza diventa un diritto. Un diritto che, guarda caso, appartiene per definizione solo a loro. Si moltiplicano così i casi di morti per mano di quei “figli di”: Aldrovandi e Cucchi sono forse i casi più conosciuti.
    Ai “figli di” vsi tenta di garantire (com’è di prassi comune) ogni sorta di impunità. E più si sale nella scala di comando e maggiore è l’impunità. De Gennaro, Scajola, Castelli.

    “La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale” (così Amnesty International definisce i fatti di Genova) non inaugura un nuovo processo di Norimberga. Perchè i vincitori sono sempre gli stessi di prima e quei processi avvengono solo se c’è stato un cambio importante ai vertici. Il sistema politico, l’abbiamo capito, non si riesce a cambiare; anzi negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un compattamento delle voci. Oggi unanimemente unite come non mai nel denunciare la necessità di far valere le ragioni di Stato contro le ragioni della popolazione e del territorio. Messi nel dimenticatoio della ragione e stretti in quella posizione scomoda dagli aguzzini di regime, quale soluzione potrebbe mai prospettarsi? O vivere scomodi fino al resto dei propri giorni, accettando la continua e progressiva erosione dei propri diritti, anche quelli più elementari, oppure ribellarsi.
    A chi dice che ribellarsi non ha senso, ricordo che nel 1960 successero fatti che cambiarono (seppur temporaneamente) i posizionamenti nella scacchiera nazionale. Contro i governi Tambroni pare non ci siano molte altre scelte. Ci obbligano ad agire così. Perchè siamo tutti dei potenziali Aldrovandi.
    In questi casi ai poliziotti si danno i fiori, amici.

    Pier Paolo Pasolini

  • tortnoise

    Non voglio entrare nel merito tav no tav o sulla validita`ed efficacia di certe forme di protesta, pero` i tipi che si vedono nella foto allegata all`articolo, tanto pacifici non mi sembrano.

  • materialeresistente

    ma che hai scritto?

  • materialeresistente

    Non vuoi entrare nel merito ed allora che domanda è la tua? Non sono pacifici né + e né – come nono sono pacifici in tanti posti in giro per il mondo in questo periodo. Mi chiedo come mai.
    Come si fa ad essere pacifici con gente che viene lì, provoca distruggendo tende e pisciandoci dentro, che da quelle parti ricordiamo x quello che fecero 6 anni fa a Venaus, che getta pietre dal ponte su gente inerme nei prati (donne e bambini). Solo ieri hanno bruciato il camper dei notav che era dentro l’area recintata e controllata da loro. Pacifici con questa gente?

  • clausneghe

    Ottimo fedele articolo e lucida analisi.
    Val Susa segna la svolta e può essere l’innesco dell’imminente rivoluzione
    che cova sotto le braci del malcontento sempre più trasversale.
    Quando abbiamo uno stato che travisa e ribalta la verità ,fà bastonare e gasare i suoi sudditi,allora siamo in presenza di un regime violento e illegale. Da rovesciare. Non sono migliori di Ben Alì Mubarak Gheddafi e pertanto è giusto che facciano la stessa fine. Amen.

  • victorserge

    il problema delle forze di sicurezza in italia e nel resto dei paesi europei è uno solo: la totale mancanza di democrazia.
    il sindacato di polizia non è altro che un negoziatore privo di potere nei confronti dello stato e quindi le forze dell’ordine non possono essere, per legge, dalla parte dei cittadini.
    il tutore dell’ordine reprime il reato o previene il reato, ma il reato lo decreta la legge o in deroga, la questura e il capo della polizia.

    in sostanza le forze dell’ordine reprimono loro stessi e il loro diritto democratico di opporsi all’ingiustizia.

    pensate che tutti i poliziotti o tutti i carabinieri siano “si tav”?
    obbediscono agli ordini e non possono opporsi, per legge.

  • Nauseato

    Mi scusi, eh ?.. Ma il suo incipit è alquanto irritante. Che significa “non voler entrare nel merito tav no tav” ????
    La Tav Torino-Lione, inutile e non competitiva [it.peacereporter.net]

    Senza entrare nel merito nulla ha più un senso.

    Provi invece ad entrarci nel merito “tav no tav” se non le costasse troppo e pur ovviamente augurandoci tutti che la questione possa essere risolta diversamente magari perfino davanti a tè e pasticcini, potrebbe considerare quel detto sempre valido: chi semina vento raccoglie tempesta.

    Oltretutto la storia italiana è ricchissima di episodi che torbidi è dir poco. Ma senza andare tanto indietro negli anni, se qualcuno è arrivato a far girare falsi zingari per Milano al fine di screditare Pisapia, si immagini cosa non sia possibile inventarsi. Al riguardo ci sono denunce circostanziate.

  • gabro

    …grande!

  • senzaesclusiva

    “se qualcuno è arrivato a far girare falsi zingari per Milano al fine di screditare Pisapia,”

    Dove si possono trovare queste info?
    Grazie

  • gabro

    Dalla Val di Susa – Quella di domenica per noi valsusini è stata l’ennesima “passeggiata di salute” per cui dobbiamo ringraziare il nostro beneamato stato (s minuscola voluta) che si preoccupa di mantenerci in forma per la prossima “prova costume” estiva, senza dimenticare quel pò di abbronzatura che certo aiuta a sentirsi più belli. Questa gentilezza non la dimenticheremo mai. Grazie Napolitano, gran visir dell’èlite massonico/finanziaria nostrana, un vecchio che più volte ha auspicato un “Nuovo Ordine Mondiale” per portarci come un pifferaio magico a farci un salutare bagno nel fiume della fine del libero arbitrio divinamente assegnatoci. Per arrivare a questo punto dovranno distruggere tutti gli Stati ed è quello che si stà realizzando proprio adesso in tutta Europa. Con la TAV/TAC si dovranno aggiungere ai 47 miliardi della manovra Tremonti almeno altri 40/50 (i 17 stimati si moltiplicano per 3 come è sempre successo per le grandi opere) che è circa la manovra che hanno appena fatto in Grecia…significa lo smantellamento dei servizi dello Stato per pagare il debito pubblico (che fino a qualche decennio fa era considerato la “ricchezza” di un Paese) alla Banca Centrale (che è una banca PRIVATA, così come la Banca d’Italia) che sarà (é) il nostro REALE PADRONE. Noi siamo i loro schiavi, i politici non contano nulla, sono solo gli esecutori ben pagati dell’agenda dei massoni europei/anglosassoni ed i poliziotti i loro cani da guardia mal pagati. Quindi preparasi a perdere l’istruzione, i servizi medici, i trasporti e tutti quei servizi che fanno di uno Stato uno Stato è quello che tra poco, si spera, fungerà come una bella doccia tonificante per le coscienze di tutti noi, il loro popolo gregge. Ma noi montanari, di greggi ce ne intendiamo meglio di lorsignori e non siamo disposti a sacrificarci sull’altare del globalismo satanico di questi luridi infami parassiti. Le greggi se attaccate dai lupi fanno quadrato e si difendono. Soprattutto se le greggi si dimostrano in realtà mandrie di tori, cervi, stambecchi e cinghiali incazzati neri. Attenti a sottovalutare gli abitanti di una valle che fermò Annibale, di qui non passerete mai, noi saremo tenaci, come i veri montanari sanno essere e vi facciamo una promessa: occhio che tutto vede, guarda il nostro dito medio, di qui non passerete MAI!

  • lucmartell

    Sono due gli aspetti importanti della tav in valle susa,uno è l’opera stessa,l’altro è l’atteggiamento del governo verso i cittadini e viceversa.
    Cominciamo dall’opera,personalmente non mi sono informato,benissimo sull’opera,perchè?..perchè fondamentalmente credo che sia un opera da fare,i problemi si risolvono,i costi se un opera “serve” sono relativi,ma cerco di spiegarmi meglio..Io se penso al futuro,che spero ci sia!,lo immagino senza frontiere e le persone libere di spostarsi,in modo veloce,sicuro,a basso costo e a basso impatto ambientale..abbattere DRASTICAMENTE auto,camion,aerei!!..questo si potrà fare se l’europa,fino all’oriente perchè no! sarà attraversata da treni veloci,magari a levitazione magnetica,questa la teoria,la pratica si abbatte su una montagna,e sulla fiducia pari a ZERO! che i cittadini hanno sulla classe politica,secondo me più che giustificata!!
    La montagna,allora Io amo la montagna,amo il territorio vorrei che fosse intonso!!..e non voglio fare ammalare NESSUNO!! si può utilizzare il vecchio tunnel? BENISSIMO!! utilizziamo quello e andiamo avanti,ma se no,non si può utilizzare io sono favorevole a farne un’altro,per i motivi che ho detto,il materiale asportato ho letto verrà trasferito in treno,quindi non decine di camion,su e giù tutto il giorno,per i problemi riguardanti la qualità del materiale,mi auguro che uno dei paesi più industrializzati del mondo abbia qualcuno in grado di trattarlo in modo consono e non pericoloso,perchè se non è così allora accettiamo la targa degli Italiani pizza e mandolino,che ci danno all’estero!!
    L’utilità dell’opera,o meglio dare un senso all’opera passa, purtroppo! attraverso,le capacità e l’onestà della classe politica,E QUI CASCA L’ASINO!!…siamo messi MOLTO MALE!! ,ma io dò la mia opinione sul come dovrebbe essere,per prima cosa TRASPARENTE!! tutto alla luce del sole,a cominciare da TEMPI CERTI! di inizio e fine lavori,qualità dei lavori, costi definiti e non INFINITI!,accordi internazionali per favorire il trasporto tramite tav,rispetto l’aereo e gomma,qualità di trasporto a basso costo!! …un opera pubblica in funzione delle persone!!
    L’atteggiamento del governo verso i cittadini, IGNORANTE!! quando non si hanno argomenti,quando non si ha CREDIBILITA’,quando non si ha il fegato di PARLARE con la gente per convincerla che cè del buono in quello che si vuole fare (probabilmente perchè è più “l’affare”) allora si tira fuori il manganello,mettendo contro OPERAI IN DIVISA a operai,casalinghe,pensionati, giovani studenti,disoccupati,occupati a tempo,a nero,…e qualcuno che PROPRIO NON CE LA FA’ PIU’ A SUBIRE QUESTO STATO DI PARASSITI AL GOVERNO E ALLA FALSA OPPOSIZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!
    La tav non serve a collegare Francia e Italia,ma il Portogallo con l’europa dell’est…a collegare la gente d’Europa!!..Io il futuro lo vedo così!
    Saluti a tutti:Lucmartell.

  • IVANOE

    Insisto e ripeto non succederà niente. Ma l’articolista pensa veramente ad un’altra IRA ? E anche se fosse come è andata a finire ?
    Le forze dell’ordine che sono impiegate nelle manifestazioni non hanno piùnulla a che vedere con il ritratto che ne fece Pasolinii all’indomani dei disordini di valle giulia del 1968.Questi di oggi sono diversi la maggior parte inneggia a partiti ormai fuorilegge, sono comunque orientati verso la forza burta per far tacere il dissenso. Sono purtoppo anche loro figli di questa società di oggi fatta di immagine di grande fratello più dell’apparire che di essere .
    E per questo sono diventati più cattivi e ci mettono il valore aggiunto della loro sottocultura nell’esecuzione del loro dovere. Questo mette davvero paura.
    Non succederà niente perchè i manifestanti della val di susa non hanno fame magari molti di loro hanno un lavoro sicuro, una casa che gli hanno lasciatoi genitori, insomma non hanno molti problemi e quindi quello di sabato scorso non è altro che una breve parentesi della loro vita quotidiana fatta magari di certezze ( lavoro, casa, ferie ecc. ec. ) e non di una vera e propria lotta per la sopravvivenza.
    Fino a quando non sarà il pane vero a mancare al popolo non avverrà alcun cambiamento e se dovesse mai avvenire la strada sarebbe tortuosa per gl inifiniti tranelli che il potere metterebbe sicuramente ( vedi quello che succede in egitto, dove sembrava che dovesse cambiare tutto in meglio con le sommosse ed invece gli egiziani hanno più fame di prima, oppure in libia dove il potere ha concordato con gheddafi la finta guerra che serve solo a far lievitare il prezzo del petrolio, a far salire i tassi d’interesse e gonfiare le tasche dei soliti noti ).
    Ecco questi sono i tranelli che saranno disseminati nelle primavera italiana se mai ci sarà.

  • gabro

    Sono convinto che se ti informassi come si deve (e puoi farlo qui: http://notav.eu/) potresti scoprirti anche tu contrario a questa assurdità chiamata TAV/TAC. In realtà questa linea NON E’ per il TRASPORTO DI PERSONE ma per le MERCI! Esiste già una linea ferroviaria internazionale oggi utilizzata solo per 1/3 della sua capacità che va in Francia…ma non voglio toglierti il gusto di scoprire da solo la reale portata della faccenda, per il momento ti auguro una buona ricerca e ti ringrazio per il tuo equilibrio.

  • alecale

    caro luc martelli ti rispondo dicendoti che 1) tu quello che all’estero dicono di noi non ne sai una sega altrimenti non avresti detto pizza e mandolino.
    piuttosto macchine veloci , belle donne , sole , buon vino , ottima cucina , calcio, moda etc.. ( io sono musicista che dimora ad Anversa , republic of Cork e Milano, e suono in tutta europa )
    2) A quanto pare l’energia usata per quel treno e di provenienza nucleare francese ,, per cui non pulita .
    3) il treno eletromagnetico tedesco non funziona con le ruote !!!! per cui l’ opera che si sta facendo in val di Susa E’ Un ‘ opera già VECCHIA !!!
    4) tu dici : per i problemi riguardanti la qualità del materiale,mi auguro che uno dei paesi più industrializzati del mondo abbia qualcuno in grado di trattarlo in modo consono e non pericoloso,,,, SI SI Certo un paese che non riesce a smantellare l’immondizia a Napoli lo trovi in grado a disfarsi di scorie nocive ???? P.S. la Somalia è vicina, ma la ci sono i pirati .
    5) poi dici :ma io dò la mia opinione sul come dovrebbe essere,per prima cosa TRASPARENTE . Bene ti faccio sapere che in francia hanno gia scavato qualche metro e gia si parla di tangenti .
    6) parli di basso costo , ma mi ripeto dicendoti che sei uno che non viaggia ne in treno ne in aereo altrimenti sapresti che , Esempio : Milano- bruxelle con ryanair dalle 26 alle 50 euri . milano brux o viceversa con treno che passa da Parigi dalle 250 in su . in aereo solo 2 ore in treno si parla di 12 o piu ore .

  • gabro

    D’accordo con te sull’analisi relativa ai poliziotti ma per noi della valle NON E’ ASSOLUTAMENTE UNA BREVE PARENTESI DELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA, sono 20 anni che combattiamo contro la mafia del tondino, tanto che ormai la lotta è diventata la NOSTRA VITA QUOTIDIANA, il chè è assurdo. Se non fermeremo questo scempio (tutti insieme!) non tarderà il momento in cui diventerà una lotta per la sopravvivenza, così come oggi accade in Grecia e ieri all’Islanda, all’Irlanda, all’Argentina ecc.. Il debito ci strangolerà tutti, dalla Valsusa alla Sicilia. La Primavera dipende da noi e dal nostro coraggio.

  • lucmartell

    Di quello che dici,sono convinto!..infatti io dico rendiamo le cose appetibili…non ho detto che è giusto quello che vogliono fare adesso!,ho detto che sarei d’accordo facessero la cosa nei termini che ho descritto…la tav è pensata per le merci? si cambia! io credo che le merci possano viaggiare con tempi accettabili,ma non serva viaggino alla velocità della luce..la linea attuale sottoutilizzata,probabilmente lenta e poco competitiva..non credo che ci sia bisogno di me e di te per arrivare a queste conclusioni..almeno così non dovrebbe essere!.. grazie a te.

  • dana74

    bravissimo Davide!

  • gabro

    Come fai ad essere “pacifico” quando ti sparano addosso ad altezza uomo lacrimogeni al CS (sostanza tossica illegale nei teatri di guerra esteri!), ti tirano pietre e bottiglie di birra da un cavalcavia, ti distruggono e cagano dentro alle tende che hai dovuto abbandonare per non finire in ospedale qualche notte prima? Sono 20 anni che cerchiamo di difendere il nostro territorio dallo scempio ambientale ed economico, sempre da soli, mettendoci la faccia ogni volta…siamo stufi! ENTRA NEL MERITO DELLA TAV/TAC invece, cerca di capire cosa ci muove, cosa ci fa rischiare l’ospedale o l’arresto…siamo gente normale che ama la propria terra, niente di più…siamo incazzati neri!

  • Tetris1917

    E’ questione di pane quindi……aspettiamo che finisca allora.
    Pensavo peggio

    P.S quel Pasolini di Valle Giulia, e’ un Pasolini reazionario, tutto immerso in quelle risposte che si possono trovare nei suoi “dialoghi” precedenti. Un Pasolini che si definisce lui stesso piccolo borghese, e direi pure catto-comunista. E’ un “Teorema” quello di Valle Giulia, dopotutto cosi’ tanto caro alla destra attuale, escludendo ad arte il suo capolavoro, dopotutto oggi tanto attuale nel potere: Salo’. Ossia la pornografia del potere.

  • lucmartell

    Un pò viaggio anche io…(ogni tanto scendo dalla pianta!!)
    1) pizza e mandolino… è un modo di dire,ma se per capirlo hai bisogno che sia specifico?…va bè!
    2)I treni di nuova generazione,utilizzati in Giappone e in Cina non sono “sottomarini nucleari Russi” sono elettrici…io pensavo a quelli!,gli altri esempi che fai NON MI INTERESSANO!!
    4)Uno “intelligente” come te dovrebbe sapere distinguere tra il NON VOLERE!! risolvere la situazione rifiuti a Napoli e il NON SAPERE risolvere..
    5)In Francia dopo pochi metri hanno già rubato?…allora non facciamo più NIENTE!!!…lasciamoci morire e basta!!!… altrimenti proviamo a CAMBIARE LE COSE!!.. io ci proverei!!
    6)Un giorno forse scopriremo come certe compagnie aeree facciano a salvarsi con prezzi da autobus (non credo con i soldi del biglietto)…cmq io nel mio commento dico! che attraverso accordi internazionali si debba favorire il traffico “treni veloci” che detto per farti capire vuole dire che il treno dovrà costare MENO DI RAYAN AIR.
    Ciao…salutami a Cork!

  • stefanodandrea

    Eccellente. Già pubblicato su appelloalpopolo

  • alecale

    tu non sai neppure cio che dici . ma ho capito che tu ti chiedi il perche il melo fa le mele ,,, io le mangio e basta .
    e tu pensavi ai treni elettromagnetici TEDESCHI , certo che vanno a elettricità ma non hanno attrito gravitazionale NON HANNO LE RUOTE hai capito o no ? sono una concezione completamente diversa dai treni come li conosci tu , consumano un quarto di quello che consuma un treno normale
    e in piu ti faccio sapere che quel tipo di treno di super tecnologia TEDESCA e lo ribadisco, è piu vicino a un aereo che a un treno in quanto non tocca il suolo: Nel 2008 quando questi ingenieri proponevano questa nuova tecnologia tutti i governi europei SNOBBARONO quel tipo di tecnologia . chiediti il perchè a questo punto .

    I TRENI VELOCI TAV NON CENTRANO UN EMERITO CAZZO CON I TRENI A LIEVITAZIONE ELETTROMAGNETICA ,,, spero tu abbia capito .

  • Nauseato

    Io so che il comitato per Pisapia aveva sporto denuncia al riguardo e alcuni episodi erano stati citati almeno sul Corriere e sul Fatto.
    Se qualcuno ne sa di più e potesse rispondere, proverei a chiedere qui: http://www.pisapiaxmilano.com/home/contatti/ [www.pisapiaxmilano.com]

  • lucmartell

    Maaaa…hai letto quello che ho scritto????
    maaaa….lo hai capito??????
    leggi dove scrivo treni veloci,meglio se a levitazione magnetica,..sono quelli senza ruote,sì??..elettrici sì??…senza artrito sì??
    ….se non capisci il senso delle parole evita di commentarle!!…giudica te stesso prima di giudicare gli altri!!…e smetti di magiare mele CHE TI FANNO MALE!!!!!!!!….spero che tu abbia capito.
    ora sai cosa non c’entra un emerito cazzo!!!

  • dana74

    per luca martinelli:

    non credi che prima di dire che serve ti informi?

    Oggi credi che andare in francia via ferrovia non sia possibile?
    Sai che ci passa il TGV sulla linea storica ammodernata nel 2009?

    Sai che la line O E’ PASSEGGERI O E’ MERCI?

    Prima di sbilanciarsi e dire serve o meno visto che si parla di tutta la to ly di un costo di 22 miliardi A PREVENTIVO del 2006 con i costi medi del 330 per cento fai un pò tu se è il caso.

  • dana74

    per lucmartell di cui sopra.

  • dana74

    ci conosciamo tutti qui e dietro quelle maschere ci siamo noi valsusini.

    Quindi una rete è più importante e meritevole di tutela da amnesty international?
    Lo dico per chi si indigna della violenza dei cattivi valliginani black bloc per l’occasione.
    La violenza sarebbe prendersela con la rete come mostra la foto?

    Si chieda piuttosto quando i lacrimogeni vietati sparati ad altezza uomo saranno raccontati su la stampa?
    O quando si parlerà di Fabiano il ragazzo TORTURATO da quelle merde in divisa

  • alecale

    a certe persone non entra niente in testa .
    milano parigi eurocity 115 euro 1 classe , 95 seconda , tempo dalle 7ore alle 9 ore di notte . Compagnia francese : dalle 80 euro alle 200 euro tempo percorrenza uguale dalle 7 alle 9 ore . p.s. i prezzi sono intesi con largo anticipo di prenotazione .
    Ryanair milano parigi 30 euro tasse incluse tempo percorrenza 1 ora e 30 minuti, tempo di prenotazione una settimana di anticipo , e forse anche meno.

  • consulfin

    la mia solidarietà

  • consulfin

    fammi capire, c’è una legge che impone allo sbirro di mirare alla figura quando spara un lacrimogeno?

  • consulfin

    ti riferisci a quelli con la divisa o a quelli senza divisa?

  • lucmartell

    La tav,non si fà per andare in Francia,lo sappiamo tutti e lo sai anche tu..le reti ferroviarie tradizionali per le lunghe percorrenze non sono più competitive!,costi troppo elevati,tempi troppo lunghi questo succede oggi!! tantovarrebbe sopprimerle!!
    La popolazione globale aumenta,e con essa la necessità di mezzi di trasporto adeguati,secondo te quale è la prospettiva migliore per il futuro,centinaia di compagnie low cost con prezzi al ribasso dai 20 ai 50 eur,con l’inquinamento che ne consegue,e le riserve di combustibili fossili che prima o poi sono destinate a esaurirsi,migliardi di macchine,camion con progressive rottamazioni,terreni ricoperti di carcasse e copertoni NON RICICLABILI (vale anche per gli aerei), o una rete ferroviaria moderna,che dia un buon servizio a prezzi alla portata di tutti??..le reti una volta create rimangono per sempre!!..i treni credo abbiano una vita media di almeno 30anni..quelli a levitazione magnetica probabilmente di più,in quanto non hanno usura..cmq Io credo sia il costo minore sotto tutti i punti di vista,ma INDIPENDENTEMENTE dal costo credo sia,la scelta migliore!! proiettata al futuro per i motivi che ho scritto nel mio commento precedente e quelli aggiunti in questo…tutto questo se le cose vengono fatte nei modi e nei tempi degni di una civiltà progredita…questa è la mia opinione!!

  • consulfin

    Sì, sì certo! Però non è possibile prendersela con le istituzioni. Un intellettuale (non in senso gramsciano) come Genna deve andare oltre questo paletto. Se leggiamo i suoi articoli e questo sito, dovremmo essere in grado di capire che le istituzioni hanno un grande obiettivo, che è, in realtà, il loro PRINCIPALE obiettivo: la loro conservazione. Pretendere dal capo dello stato (QUESTO capo di stato, poi!) che prenda le parti dei valsusini mi sembra un desiderio più da sempliciotto che da pensatore. Il pdr deve, prima di tutto, conservare i privilegi delle classi dominanti. E’ scritto nel suo mandato e in tutti i testi di diritto costituzionale: garante della costituzione. E la costituzione prevede che le decisioni le prenda il governo con l’avallo del parlamento e con il sigillo del capo dello stato. Tutto ciò che si mette in mezzo a questo sistema di ingranaggi è di ostacolo al suo mandato. Nel processo di cui sopra non è prevista la partecipazione diretta degli abitanti della Val di Susa, figuriamoci se è prevista la loro contrarietà a qualunque cosa.

  • lucmartell

    rispondevo a Dana74

  • victorserge

    no, non c’è una legge in quel senso.
    ma ci sono gli ordini del questore, che sono legge per i poliziotti.

  • Tonguessy

    Non sai tradurre? Neanch’io.

  • Albertino

    ti ammiro sinceramente, e con te ammiro tutti i coraggiosi che rischiano in prima persona, non dietro allo schermo di un pc, per difendere il loro territorio.

  • consulfin

    Forse non hai fatto il militare! Gli ordini possono anche non essere rispettati e, comunque, come ho scritto altrove, si può sempre evitare di sparare alla figura. Se un poliziotto lo fa non è che un infame: non c’è nessuna punizione per aver sbagliato mira

  • Truman

    Non è malaccio Faulken con i suoi riferimenti al film 300 di Zack Snyder, film che celebra la battaglia delle Termopili ed i 300 eroi greci che resistettero ai persiani. Faulken sembra chiedere meno retorica battagliera e maggiore ampiezza di vedute.