NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 7 E 8

NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 7 E 8

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone
del tutto digiune di economia)

Nonna: Allora chi sono sti delinquenti che ci tolgono i soldi dello Stato, quelli che dicono che il debito pubblico è un nostro debito, quando invece non lo è, insomma, sti qui che con l’Euro ci hanno fatto sto brutto scherzo. Perché guardavo la televisione ieri e mi dicevo “ma sta a vedere che quel politico lì è uno di loro”. Dimmi mò.

P. Attenta, il debito pubblico non è un nostro debito quando lo Stato ha una moneta sovrana, come le lire di una volta. Ti ho spiegato che con l’Euro tutto è ribaltato. Ok? Allora nonna, per la tua domanda bisogna prima capire un paio di cose, poi ti faccio i nomi… Nonna: Ohh, sempre bisogna capire cento cose per capirne una, insomma…

P.: Eh bè, nonna, se fosse semplice allora non avrebbero conquistato il mondo. Guarda che è proprio il fatto che la gente si stufa di capire e non ascolta più, che li ha fatti vincere così. Ma consolati, neppure i ragazzi contestatori in Italia hanno la pazienza di studiare ste cose, e neppure loro combinano un accidenti alla fine. Ok, ascolta. Ci hanno tutti convinti che i politici sono i potenti. No, assolutamente no. Il loro potere è un teatrino locale, cioè hanno potere a Roma o a Parigi o a Londra, certamente possono comandare su tante cose e hanno privilegi, sono temuti e rispettati, qualcuno di loro fa anche soldi. Ma quello non è vero potere. Sai cosa significa avere vero potere? Immagina un uomo che può decidere di mandare in bancarotta un’intera nazione. Un singolo uomo, e non manda in bancarotta una nazione di poveretti tipo il Congo, ma per esempio l’Inghilterra, addirittura. Immagina un gruppo di uomini che possono dire a un governo “cambia le tue regole, paga di meno la gente, vendici la Sanità, le tue banche, le tue spiagge e tutti i tuoi treni, le vogliamo a poco, e se disobbedisci ti facciamo fallire”. Immagina un altro gruppo di uomini che fa una legge che obbliga gli Stati a non proibire un prodotto tossico che è pericoloso per milioni di cittadini, e se gli Stati disobbediscono allora sono multe pazzesche. Immagina addirittura un altro gruppo ancora che pensa a regole che faranno impoverire 30 milioni di persone in due anni, così li si può sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, e quelle regole non solo le impongono ai ministri, ma tutti sono tenuti a dire che sono giuste! Infine ecco una serie di miliardari che fanno scommesse giocandosi, come fossero al casinò, i bilanci di intere nazioni, e nel fare questi giochini finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi…

Nonna: Ma esistono uomini così? Dai, ma dai! Nei film di James Bond, non nella vita vera.

P. Allora, 1) Quello che ha mandato in bancarotta l’Inghilterra era uno speculatore monetario di nome George Soros; sono uomini ricchissimi che con trucchi contabili possono far perdere di valore a una moneta di uno Stato al punto da farla crollare. Inondano i mercati con quella moneta, e per il principio per cui se di una cosa ce n’è troppa in giro non vale più niente, come le cipolle, anche quella moneta perderà valore e così quello Stato va in vacca. 2) Gli uomini che possono dire al nostro governo di svendergli i beni pubblici se no lo fanno fallire, sono gente come Montezemolo, Benetton, De Benedetti, Geronzi, Tronchetti Provera, i Moratti, Caltagirone, fra i maggiori. Sono gli amici di quei ricconi internazionali che ti dicevo la volta scorsa, quelli che prestano gli Euro allo Stato e che poi guardano il nostro debito e gridano: “Oddio! Siete molto indebitati!”, e allora via col panico, e per prestarci gli Euro ci chiedono interessi altissimi, così la nostra economia va ancora più nel fosso. E quando è con una gamba nel fosso, gli stessi ricconi gridano al governo “dovete privatizzare i beni pubblici a buon mercato per far cassa!”, e se lui non lo fa ci chiedono ancor più interessi per darci gli Euro, così nel fosso ci finiremo interi. Allora lo Stato è costretto a vendere la nostra roba, e la comprano quegli altri signori che dicevo prima, i Montezemolo e soci, a prezzi stracciati. 3) Gli uomini che possono obbligare gli Stati a non proibire un prodotto tossico sono quelli dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di Ginevra. Fanno regole più potenti delle nostre leggi, e che sono amiche SOLO del business, e se una nostra legge nazionale va contro il business per proteggere noi persone, viene punita con multe pazzesche. 4) Quelli che possono far impoverire 30 milioni di persone in due anni, così poi altri li possono sfruttare pagandoli 2 soldi di stipendio, sono le grandi banche criminali del mondo, come Goldman Sachs, Bank of America, Morgan Stanley, JPMorgan Chase, Credit Suisse, UBS ecc. Attenta nonna, queste non sono le banche che abbiamo sotto casa, non tengono i conti correnti dei normali cittadini. Sono specie di banche che trafficano in soldi con trucchi sporchissimi, ma talmente sporchi che sono riusciti a vendere carta straccia a migliaia di altre banche come fosse denaro vero. Così tutte ste banche sono andate alla malora e hanno smesso di prestare i soldi alle aziende, che sono andate in malora pure loro e hanno licenziato milioni di lavoratori. Questi poveracci sono in mezzo alla strada, ma anche quelli che sono rimasti impiegati sono spaventati a morte di perdere il lavoro. Così succede che chi cerca lavoro accetta qualsiasi stipendio miserabile per paura e disperazione. Chi ne approfitta, e ci lucra, sono soprattutto le grandi industrie delle elite, tipo Renault, Siemens, Boeing, Microsoft, Electrolux, General Electric, Procter & Gamble, Alcoa, Caterpillar, Volkswagen, o le italiane Finmeccanica, Fiat, Benetton, Luxottica, Tod’s, e altre, che vogliono pagare poco gli operai per battere le industrie concorrenti cinesi. Cioè vogliono poter vendere i loro prodotti nel mondo a prezzi competitivi con quelli cinesi.

Nonna: Ma aspetta un momento. Mica solo quelli lì super potenti ci guadagnano a pagar poco la gente. La Mimma c’ha il figlio che qui alla Brosetti di San Giorgio del Colle, quelli che fanno i cancelli e che sono 60 anime, gli danno 950 Euro al mese. E ringrazia Dio, perché prima prendeva meno.

P. Vedi nonna, le piccole e medie aziende, che vanno dal bar all’imbianchino, dal negozio di scarpe fino alla fabbrica come quella che dici tu, sono quelli che impiegano la maggioranza degli italiani. Loro non decidono nulla, non possono nulla e subiscono solo. Per loro pagare poco i dipendenti è più un obbligo che una volontà. Mi spiego: prima viene la crisi economica causata dai potenti che ho detto, che porta a un calo della ricchezza dei consumatori, che porta a un calo delle vendite del bar, del negozio, della fabbrica; poi allora viene l’obbligo dei titolari a pagare poco, perché non vendono più. Non è che ci godano, preferirebbero vendere tanto a cittadini pagati bene. Invece, quei potentissimi industriali se ne fregano di pagare bene la gente qui, perché loro vogliono vendere in Cina, Brasile, America, Giappone, India. Poi tieni conto che i piccoli titolari non capiscono nulla delle cose che ti sto spiegano, e a volte neppure si rendono conto che chi li costringe dall’alto a pagare poco i loro dipendenti li condanna alla rovina, visto che con stipendi miseri anche le vendite sono per forza misere.

Nonna: Eh sì!

P. Ma finiamo la lista. 5) I miliardari che fanno scommesse giocandosi come fossero al casinò i bilanci di intere nazioni, e che finiscono col mandare in rovina aziende, lavoratori, governi, sono soprattutto gli Hedge Funds

Nonna: Aspetta, questi proprio, booo! Electrolux sì, c’ho la scopa elettrica, li conosco, ma questi… effan, eggians che?

P. Non importa, sono organizzazioni di investitori potentissimi che possono fare quello che gli pare con montagne di soldi che tu neppure t’immagini, tipo fa conto, 40 volte tutta la ricchezza dell’America, non scherzo. Nessun governo li regolamenta, e fra l’altro fanno parte anche loro di quelli che poi gridano agli Stati “Oddio! Siete molto indebitati!” e così succede quel disastro a catena che ti ho detto già due volte. Ora capisci questo: i signori e gli istituti che ho appena listato lavorano in combutta fra di loro, ma hanno al loro servizio anche moltissimi politici e giornalisti prezzolati, e anche professori universitari che insegnano le loro teorie micidiali come se fossero invece il Vangelo. Sono proprio una rete di potentissimi che fra l’altro si ritrovano ogni anno in club super riservati dove fanno i loro piani. Tutta sta macchina è quello che io chiamo le elite del Vero Potere di cui parlo da quando ci incontriamo. E a proposito di macchina, tira fuori la macchina da cucire nonna, che sti jeans qui c’hanno un buco che ci passa un aereo. Baci.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info/

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=242

28.10.2011

NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 8

Nonna: Tò mò i tuoi jeans, c’ho messo un amore… Ma senti, ripensavo a quei potenti delinquenti dell’altra volta. Ma vuoi dire che nessun governo può arrestarli? Ma dico, noi c’abbiamo gli eserciti e la polizia? Cosa fanno, niente?

P. Nonna, ascolta: torno a quella cosa che abbiamo detto tante volte: le elite hanno fatto di tutto per impedire agli Stati con la loro moneta di ‘spendere a debito buono’ per dar benessere, istruzione, e potere ai cittadini, che se no le elite erano FI-NI-TE! perché cittadini forti e consapevoli possono usare la democrazia per fermare le elite e i loro giochi criminali, e sì, certo, possono anche decidere di usare gli eserciti per questo. Ti ho anche detto che in 50 anni di sforzi e di spese miliardarie le elite sono proprio riuscite a bloccare quella ‘spesa a debito buono’ perché hanno tenuto nascosto a tutti noi che era possibilissima. Sono riuscite così a mettere milioni di cittadini in condizioni di continua precarietà e ignoranza, e quindi hanno distrutto la vera democrazia. In poche parole cosa è successo? Una cosa semplice anche se drammatica…

Nonna: L’Euro delinquente…

P. Molto di più, guarda le cose dall’alto, come se tu fossi fuori dalla terra. E’ successo questo: nel momento in cui hanno tolto allo Stato, che è di tutti noi, il potere di creare ricchezza per tutti noi con la ‘spesa a debito buono’, il potere di creare ricchezza è diventato esclusivamente di pochi miliardari privati. Quindi tutti noi siamo nelle mani di pochi potentissimi privati. Siamo letteralmente alla loro mercé. E ci possono dire: gente, governi, obbedite? No? Allora via la ricchezza! Proprio nonna ci tolgono il tappeto da sotto i piedi, e noi tutti per terra come fantocci. Ecco cosa è successo, ecco cosa hanno fatto in 50 anni di sforzi dietro le nostre spalle. Oggi pochi uomini sono padroni di interi Paesi, perché senza di loro quei Paesi non avranno ricchezza. Questo è un crimine storico.

Nonna: Ma pensa che tutti sti anni quando andavo a fare le cure per l’anca la gente diceva “dai privati si sta meglio”, e c’era che diceva “i privati c’hanno i soldi, bisogna che arrivino in privati”.

P. Ma pensa con la tua testa. Se la Sanità o i trasporti essenziali o gli investimenti in posti di lavoro nuovi li gestiscono questi mega gruppi privati, cosa accade? Accade che dei miliardari mettono i loro soldi per comprare o per gestire questi servizi importanti per noi tutti. Ok. Ma tu sai che chi ha molti soldi vuole che fruttino, ok? E se tu sei un riccone privato ti guardi intorno e vedi dove è che i tuoi soldi frutteranno di più. Vediamo: li puoi mettere in Borsa, li puoi mettere nei titoli di Stato, li puoi mettere in case, o li puoi investire nei servizi di cui dicevamo. Dove ti rendono di più? Il riccone investirà dove i suoi soldi gli rendono di più, mica è scemo, se no non sarebbe un riccone, e certamente non li investe per far beneficienza a noi. Bene. Se decide di investirli negli ospedali, nei treni, nelle poste o a impiegare lavoratori, significa che quelle cose gli dovranno rendere profitti superiori alla Borsa, ai titoli di Stato, case ecc. Certamente non vuole perderci, ok? Quindi l’ospedale gestito dal mega gruppo privato deve come PRIMA COSA farli guadagnare DI PIU’ di quello che gli stessi soldi gli davano se investiti altrove, e come SECONDA COSA deve dare un servizio a noi cittadini. Questo è certo, non può mai essere il contrario. E allora, se per caso la tua malattia gli costa meno di quello che tu paghi e se il profitto è superiore a quello che gli stessi soldi gli rendevano in Borsa o nei titoli di Stato ecc., allora il riccone ‘te la compra’ e ti cura. Se gli costa di più non te la compra e tu ti arrangi. Così è anche per i lavoratori: se assumendoli guadagna di più che a mettere gli stessi soldi altrove, allora ok, se no li lascia tutti disoccupati. Cioè la regola è: se la ricchezza essenziale e i servizi essenziali sono nelle mani dei miliardari privati, noi cittadini li avremo SOLO se i ricconi ci guadagneranno quello che vogliono. Se no zero servizi e ricchezza.

Nonna: Santo Dio! Meglio lo Stato!

P. Esatto! Perché lo Stato con la sua moneta può darci tutte quelle cose SENZA preoccuparsi di fare profitti, tanto il suo ‘debito’ per noi non esiste, né esiste per lui come sappiamo. Se la tua malattia gli costa molto, no problema, te la ‘compra’ lo stesso. Se quei lavoratori non gli renderanno chissà che, no problema per lo Stato, li assumerà lo stesso. Ora, riassumendo anche un po’ delle puntate precedenti, quello che vien fuori, nonna, è che a ben vedere come funziona la macroeconomia negli stati patrimoniali degli Stati e la microeconomia privata…

Nonna: Ehhhhh????? Cosa? Cosa? Mi dì ben su, andavamo così bene…

P. Scusa, scusa, ok. Ridico: a ben vedere come funzionano i conti dello Stato che fa la ricchezza del contenitore dei cittadini privati, e come fanno profitti le aziende che danno lavoro a quei cittadini, si capisce che se togliamo di mezzo la spesa dello Stato non è possibile creare ricchezza al netto per i cittadini né i profitti per le aziende, che significano i nostri stipendi. Quindi, in soldoni, senza lo Stato con la sua moneta sovrana noi cittadini comuni siamo fregati, e dobbiamo dipender solo dalla creazione di ricchezza dei ricconi privati. I quali però non solo vogliono poi guadagnarci anche a costo di mandare noi in malora, ma ci ricattano e ricattano i governi al 100%, e se non facciamo quello che vogliono siamo fritti, cioè ci chiudono i rubinetti dell’economia. E qui nonna ascolta bene, ma bene eh? Siamo partiti a spiegarti perché c’è la crisi economica, ok?

Nonna: Eh già.

P. Ok. Allora guarda che la gran parte della crisi economica di adesso viene proprio dal fatto che le elite di quei ricconi e dei loro servi politici ci stanno chiudendo i rubinetti dell’economia APPOSTA. In che modo? Nei modi già detti: 1) impedendo agli Stati di fare la ‘spesa a debito buono’ per arricchire cittadini e aziende attraverso lo spauracchio del debito pubblico, e in Europa attraverso anche l’Euro truffa. 2) e imponendo ai politici, e ovviamente poi a noi cittadini, delle cure per la crisi che loro hanno voluto che non fanno altro che peggiorarla, e loro lo sanno, lo fanno apposta, perché poi sono loro che profittano dalla sfortuna degli Stati e dei cittadini.

Nonna: Ma Dio benedetto! Ma Dio santissimo!

P. Detto questo, la prossima volta ti spiego meglio come fanno a imporci delle cure che ci ammalano ancora di più. Ora, cara mia nonna, fai un bel ‘debito buono’ con me… passa qui la crostata nuova e al netto per il contenitore di tuo nipote, và… baci.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=243

28.10.2011

Commenti (51)

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    1. doctorj 6 novembre 2011

      no, no... ti prego, per sorridere mi basta leggere i tuoi post, grazie comunque.

    1. hotwildweb 5 novembre 2011

      Carissimo,

      perdona l'insistenza, ma nel momento in cui ti esponi in un dibattito anche solo per dire cazzate volte a ridicolizzare qualcuno, hai già manifestato la tua visione del mondo, mancano solo i dettagli, tranquillo, risparmia pure il tuo tempo non devi spiegare nulla a nessuno, come dici, non ne saresti capace.

    1. house 5 novembre 2011

      Non sarei capace di scrivere una parola di quelle scritte da Barnard, le mie mani si rifiuterebbero. Quanto alla mia visione del mondo, essa non è affatto oggetto di dibattito, ma è roba che mi è stata impartita nelle massoniche ed ortodosse scuole di economia. Avrebbe dunque senso spiegarti ciò che queste persone mi hanno insegnato, per ricevere in cambio mera compassione per la mia mancanza di libertà?

    1. Iacopo67 5 novembre 2011

      Tutto quel discorso che ho fatto era per spiegare perchè la carenza di soldi in circolazione causa la crisi economica.

      Se la gente ha pochi soldi, ovviamente può spenderne pochi, perciò può comprare poche cose. >br> Se in una nazione tutti hanno pochi soldi, tutti possono comprare solo poche cose.
      La conseguenza è che anche chi vende, può vendere poco.
      Sicchè il commercio languisce, c'è poco lavoro, molti disoccupati, e tutto questo per l'unico semplice motivo che ci sono troppo pochi soldi.

      La mancanza di soldi colpisce le compravendite, perchè chiaramente senza soldi non si può comprare nè vendere nulla.
      Di conseguenza anche la produzione viene poi compromessa.
      Infatti, che senso ha, che ti metti a produrre molto, se poi la gente non ti compra le cose che produci perchè ha pochi soldi ? Anzi, dovrai produrre di meno, giusto quello che riesci a vendere, altrimenti avrai un accumulo di cose che non riesci a vendere e che non ti servono a niente.

      Quando in una nazione il denaro in circolazione diminuisce, pian piano tutto il commercio e anche la produzione diminuiscono, fino a equilibrarsi su un livello più basso.
      Questo comporta sottoccupazione, disoccupazione, povertà crescente, minore disponibilità di beni materiali, e tutto questo casino solo perchè ci sono troppo pochi soldi.

      Tutte le crisi economiche e le depressioni della storia nascono da questa cosa qua, dalla difficoltà della gente di poter effettuare compravendite, perchè ci sono sempre meno soldi (deflazione).

      ( Quando invece i soldi in circolazione aumentano continuamente, succede il contrario, i soldi non mancano a nessuno e il commercio è facilitato al massimo, per cui l'economia funziona alla grande, anche se c'è la seccatura dell'inflazione, per cui i risparmi della gente vengono continuamente erosi. Era così con la Lira.)

      Naturalmente la deflazione e la mancanza di soldi sono solo una causa intermedia della crisi.
      Bisogna poi vedere perchè c'è questa mancanza di soldi.
      Io ho notato che tutto quello che viene messo in pratica ha appunto l'effetto di provocare questa deflazione, ( aumento delle tasse, tagli alla spesa pubblica, voler diminuire i debiti pubblici, ricapitalizzare le banche, le porcherie della finanza e delle banche, le delocalizzazioni, l'euro forte ...) e mi sono convinto che in Europa lo stiano facendo apposta, non lo fanno per ignoranza dell'economia, ma stanno creando questa crisi proprio volutamente.
      Man mano che gli stati europei andranno in bancarotta questo sarà un pretesto per BCE e commissione europea di intromettersi sempre più nella governance dei paesi andati in malora, perchè i governi nazionali saranno falsamente accusati come i principali colpevoli incapaci di gestire l'economia. Si tratterebbe insomma di un colpo di stato "delicato", dove i governi nazionali democratici verranno sempre più emarginati a favore del governo dittatoriale europeo delle banche e della finanza contro i cittadini.

    1. Iacopo67 5 novembre 2011

      Si, sto leggendo anch'io Wray proprio da quel sito, New economic perspectives in inglese, sono alla lezione 11, comunque avevo già letto di Wray il libro "Understanding modern money" che è abbastanza accessibile. Mi piacerebbe esistesse un libro che spiegasse l'economia con semplicità, chiarezza e completezza, ma un libro così non l'ho mai trovato e tante cose non riesco a capirle bene neanche io, almeno per ora, e anche Wray non è sempre così semplice.

      Lo scultore che ho citato è molto bravo e stimato nel suo campo, ma non si è mai interessato di economia e non sapeva neanche da dove vengono le banconote che maneggiamo, non va su internet quindi non sa nulla se non quel che dice la TV o i giornali. Sicchè non poteva neanche immaginare che lo stato sovrano può spendere a debito. Ogni tanto parlo con lui un pò di queste cose, così come con altri, però non è che in genere queste cose interessino a loro più di tanto, a volte si incuriosiscono un pò, ma non abbastanza da mettersi a leggere e approfondire.

      Provo a risponderti alle altre due domande nel prossimo post.

    1. mikaela 5 novembre 2011

      Grazie Jacopo, ma io sono ancora alla lezione 8 per le "nonne" , come ho gia' detto non ho letto "Il piu grande crimine", ogni tanto ci vado solo per ritrovare i punti su cui avete dei dubbi indicando la pagina, ma ti giuro non vado oltre la lezione 8. Pero' mi sa che lo Sculture nel discorso che ti ha fattoha dimenticato il contenitore essenziale alla crescita cioe' lo Stato, infatti una nazione a Valuta Sovrana puo' spendere a DEBITO e riempire il contenitore B. ti ricordi le lezioni precedenti?Comunque salutamelo e portagli le copie di queste lezioni valgono anche per gli scultori Bravissimissimi.

      Poi mi dovresti anche spiegare perche' in un paese devono lavorare solo 10 persono, approfondisci un po' di piu' per me per favore perche' io non riesco a capire le cose al volo pero' mi piacerebbe capire il tuo concetto- poi anche quello del pane, spiegamelo meglio.(senno' io d'istinto gli direi di fare i biscotti anziche' il pane cosi' se avanzano si possono mandare ai Bambini in Africa)Ciao Ps ma tu Wray lo leggi su newe conomic perspectives in inglese ?

    1. mikaela 4 novembre 2011

      @materialeresistente.

      il link sotto e' per la tua amica che ha fatto la tesina sul denaro antico,sicuramente ci capira' piu' di te che fai solo il bullo del forum da una vita.

      schiaccia qui-MMP BLOG #12-Moneta-merce? Metallismo VS Nominalismo, Parte Uno-L.Randall Wray [modernmoneytheory.blogspot.com]

      Introduzione e Traduzione di Marco Sciortino

      Credo che se si voglia comprendere appieno e al meglio il funzionamento della moneta moderna e di conseguenza la MMT è inevitabile un, seppur breve e sintetico, tuffo nella storia economica e monetaria per capire affondo come veramente sia nata la moneta, per quali scopi e con quali meccanismi; altrimenti salta tutto. In effetti, l'errore che la maggior parte dei lettori commettono approcciandosi alle teorie degli MMTers è quello di interpretare i loro concetti all'interno delle proprie conoscenze "tradizionali" sulla moneta, confondendo il tutto. Il Prof. Wray ci fornisce un interessante riepilogo che può aiutare a chiarire i dubbi ed i malintesi. MS

    1. Firenze137 4 novembre 2011

      A me Santoro piace a prescindere. Come qualche volta ti innamori di una che gli amici ti dicono " ma che stai con quella ?". Così devo ammettere che alcuni personaggi televisivi hanno un loro carisma che quando stanno davanti al video ti coinvolge quasi -e dico "quasi" tre volte - che non ti puoi staccare.

      Quindi guardo Santoro anche quando la sua conduzione "serve" ad altri.

      Un altro che ha carisma è Ferrara. idem per Ferrara. Qualche volta odio con tutte le mie forze quello che dice, ma lo ascolto per poi magari mandarlo subito dopo a quel paese.

      IL mio interesse è quindi diviso in due. L'aspetto formale e i contenuti. INsomma l'"attore", e la commedia. L'attore di solito mi piace sempre anche quando la commedia è di basso livello.

      Gli indici di ascolto sono legati alla valenza dell'"attore" e di questo gli "attori" sono ben consapevoli e lo sono anche coloro che li "pagano".

      Ovviamente chi come me guarda Annozero o Servizio Pubblico "contribuisce" a tenere alti gli indici d'ascolto. Contribuisce anche a dare ossigeno a persone che veicolano la mala informazione.

      Ma a questo punto il discorso si fa complicato perchè entra in gioco la "menzogna" .

      Il Canale TV che basa la sua ragione di esistere e di operare sulla pubblicità trae ossigeno da operatori commerciali che hanno interesse a pagare una visibilità di SAntoro o chi per esso e dei propri prodotti - a CONDIZIONE CHE - Santoro faccia il suo "lavoro" subdolo e fuorviante, con la massima parvenza di impegno e di onore alla verità ma curando di NON interferire troppo con l'interesse economico ( e non culturale) del produttore di auto ( petrolio) telefonini (finanza) , saponette e dentifrici. Quindi deve saper mentire. E lo deve fare per contratto. Quindi lo Sponsor desidera e vuole, come tanti altri sponsor la menzogna. E che essa sia il fondamento oltre dello spot dei propri prodotti ( il mio detersivo è il migliore ..ma quasi sempre le motivazioni addotte dallo spot non sono vere) anche del mondo dell'informazione della quale ne usufruisce lui stesso e propri figli come cittadini.

      Questo scellerato patto fra i due partner della menzogna è quello che sottostà a qualsiasi sistema mediatico del mondo occidentale. E il privilegio dell'aspetto economico, rispetto a quella culturale/verità è il daemon che "te frega" quando guardi la TV.

      Però non è un problema o non sarebbe un vero problema in sè, se ne fossimo coscienti. Non ci vorrebbe molto. E' piuttosto un aspetto dell'educazione dell'individuo. .. Ma qui mi fermo perchè credo che la letteratura non manchi su questo argomento. Ciao

    1. Mandeville851 4 novembre 2011

      Fattela raccontare da qualcuno dell'Istituto Bruno Marpioni. Oppure continua a leggere Ayn Rand, Friedman e bastardume liberista vario.

    1. hotwildweb 4 novembre 2011

      Carissimo,

      sono i tipi come te che fanno sprofondare il mondo, se fossi capace di scrivere un decimo di quello che ha scritto Barnard, perché non ci illumini, oh sapiente mente, siamo in attesa della tua versione e visione del mondo, le battutine sono facili e lo cose facili sono per i bambini o i poverini di mente.

    1. cinthia 4 novembre 2011

      "Non c'e' una punta di ironia in quanto ho scritto."
      No. solo una tragica inattuabile realtà!

    1. mikaela 4 novembre 2011

    1. Iacopo67 4 novembre 2011

      Ha ragione Mikaela, Barnard si riferisce allo stato con sovranità monetaria, se questa sovranità non c'è, allora si che il debito può essere una gran brutta gatta da pelare, ma questo Barnard l'ha scritto, basta leggerlo.

    1. LAZZARETTI 4 novembre 2011

      Allora, procedo con un chiarimento.
      E' umano che un rifuto tossico come me, di 50 anni,
      estromesso dal mondo del lavoro dopo 32 anni di contributi
      si prenda un'ora d'aria e si autocompiaccia?
      Perche' sto perdendo tutto, e ho sempre brutte idee
      e vivo un incubo ad occhi aperti.
      Sono molti i 40-55 enni che non sono ne cotti ne crudi,
      ma di loro non si parla, evidentemente sono i prodotti destinati al macero.
      Si parla sempre e soltanto dei giovani, ma se le aziende si sbarazzano
      delle persone esperte e preparate, chi avra' il compito
      di insegnare ai pischelli come si lavora?
      Per entrare nell'argomento SANTORO.
      Ho appreso da B.GRILLO, da REPORT, dall'inchieste di SANTORO
      (Ho vinto e registrato le puntate di REPORT e ANNO ZERO degli ultimi 8 anni)
      Da 4 anni ho cambiato rotta:
      Deluso dal doppio giocodi B.GRILLO, dalla brutta azione della GABANELLI nei
      confronti di P,BARNARD, e dalle inchieste sempre piu' partigiane di REPORT,
      col tenersi lontano da argomenti scottanti come quelli dei veri poteri forti e
      dal criminale sistema finanziario di stampo sionista, con reportage
      sempre piu' annacquati.
      Deluso dal cambio di rotta di Santoro che dalla trasmissione inchiesta
      e' passato al talk-show (memorabile il momento in cui un'operaio
      romagnolo si arrabbia perche' in studio si consuma una puntata
      dedicata al GF e a LUXURIA.
      Quello stesso Santoro che si bea piu' degli indici di ascolto,
      che garantiscono introiti pubblicitari per lui e per l'azienda,
      che di vera tv d'informazione.
      E poi sempre gli stessi ospiti, e poco spazio per giornalisti
      ed intellettuali fuori dal coro, men meno per il cittadino comune
      che dopo 1 minuto viene stoppato,
      Da 2 anni non seguo piu' le puntate di Anno Zero,
      e quello che non capisco e' il vittimismo di questo giornalista.
      Se viene invocato il ricambio dei politici, non vedo perche'
      la stessa cosa non dovrebbe valere per i giornalisti.
      Se in Italia esiste un monopolio dell'informazione, quello e' contro
      i cittadini colti e informati e dei giornalisti
      e degli intellettuali scomodi per il potere, cui non resta che la rete.
      Per quanto mi riguarda, si e' denunciato cosi' tanto
      e le cose continuano ad andare come sempre.
      Possiamo fare a meno della GABANELLI e di SANTORO,
      questi personaggi servono solo a loro stessi.
      Ma ti invito a leggere gli articoli di P.BARNARD in proposito.
      Ecco, continua a leggere PAOLO, e' molto piu' istruttivo di SANTORO

    1. house 4 novembre 2011

      Chi è che ha insegnato l'economia a questo tizio che scrive?? Sua nonna immagino.

    1. mikaela 4 novembre 2011

      Ps.Non confondere la teoria di MMT con quella dei signoraggisti MMT e' una teoria economica basata su studi della Macroeconomia di uno Stato e le microeconomie dei privati,non c'entra niente con il signoraggio bancario.Non ci complichiamo la vita con la lotta alle banche commerciali. -In argentina non so se le banche sono statali, forse potrebbe esserlo quella centrale ma devo informarmi.Ciao

    1. Iacopo67 4 novembre 2011

      Non voglio fare troppo il professore, che qua ci sono altri che ne sanno anche più di me, però penso che Barnard in quella nota poteva essere più chiaro, perchè scritta così può essere non facilissima da capire per chi non sa già le cose.

      Se lo stato con sovranità monetaria aumenta la quantità di moneta in circolazione, questo fatto, di regola, crea inflazione.

      Però c'è un'eccezione; se in quello stato c'è poca moneta in circolazione, e di conseguenza disoccupazione e crisi economica, in quel caso, aumentare la moneta circolante non creerà inflazione ma diminuirà la disoccupazione e allontanerà la crisi.

      La spiego ancora meglio;

      Le crisi economiche sono causate dalla mancanza di denaro in circolazione, che è quello che sta accadendo anche da noi.

      Un anziano scultore mi contestò questa affermazione, dicendo che il denaro non è la vera ricchezza, la vera ricchezza è data dai beni e servizi che noi realizziamo col nostro lavoro, per cui se tutti noi ci impegniamo e ci diamo da fare, alla fine saremo una società ricca.

      Questo è vero solo in parte.

      Supponi che nel paese dove vivi non ci siano più soldi.

      Tutti voi siete liberi anche di continuare a lavorare e produrre, va bene, ma poi si presenta un problema, perchè senza denaro non potete commerciare i beni che producete. Che ci fa il fornaio con una tonnellata di pane se non può distribuirlo vendendolo a chi lo vuole perchè non ci sono i soldi ? Il baratto non funziona, il governo impedisce di usare altre monete, e così succede che l'impossibilità di smaltire quello che si produce fà si che anche la produzione rallenti e si fermi.

      Supponiamo che a un certo momento dieci persone nel paese abbiano ognuna una banconota; spendendole, possono far lavorare dieci persone contemporaneamente. Tutti gli altri stanno fermi. Sono esempi semplicisti, ma è giusto per capire il meccanismo.

      Ci vuole una giusta quantità di moneta in circolazione per avere la piena occupazione (almeno di quelli che hanno la volontà di lavorare), al di sotto di quella quantità comincia a generarsi disoccupazione, al di sopra di quella quantità si genera inflazione.

      Barnard nella nota fa riferimento anche al fatto che l'inflazione rende sostenibile il debito pubblico perchè diluisce nel tempo il debito stesso, il che è vero e dimostrabile matematicamente. La deflazione ( la nostra condizione), al contrario, lo ingigantisce.

    1. mikaela 4 novembre 2011

      "A me che il debito pubblico non sia un vero debito mi pare una stronzata teorica.In pratica solo per mantenerlo ci costa lacrime e sangue, "

      Se uno Stato ha la sua moneta sovrana il debito pubblico non e' un Problema, esempio il Giappone, gli USA il Regno Unito.
      Se in questo caso ti stai riferendo all'Italia attuale che compra l'Euro hai raggione, per questo motivo Barnard ci sta' spiegando Il piu' grande crimine per le "nonne" Dai discorsi che fai sembri che tu sai molto di piu' di una "nonna ", ho letto i tu confronto con l'utente estwin e mi sembrava tu avessi capito e che avevate chiuso l'argomento - spendere a debito - e invece vedo che ritorni sempre sullo stesso argomento e siccome non ti ritengo uno stupido a questo punto devo pensare che a te di tutti questi discorsi non te ne importa niente, li conosci benissimo, ma bisogna salvare la parrocchia prima dello Tsunami.

    1. mikaela 4 novembre 2011

      1)-Uscire dall'Euro e ripristinare la vecchia Lira Punto Questo e' quello a cui dobbiano aspirare.Basterebbe tornare all'Italia prima dell'Euro.

      2)-Nazionalizzare le Banche significa comprarle quindi se una Banca sta' fallendo lo stato potrebbe anche ricomprarla, (magari per non farla comprare agli sciacalli) ti ricordo che siamo in democrazia quindi non possiamo espropiare un bel niente.

      3)-BARNARD HA RAGIONE. Le sue teorie e quelle di MMT sono ben salde sulla teoria keynesiana. Ciao

      schiaccia qui - da Wikikedia -Keynes ha spostato l'attenzione dell'economia dalla produzione di beni alla domanda, osservando come in talune circostanze la domanda aggregata è insufficiente a garantire la piena occupazione. Di qui la necessità di un intervento pubblico di sostegno alla domanda, nella consapevolezza che altrimenti il prezzo da pagare è un'eccessiva disoccupazione e che nei periodi di crisi, quando la domanda diminuisce, è assai probabile che le reazioni degli operatori economici al calo della domanda producano le condizioni per ulteriori diminuzioni della domanda aggregata [it.wikipedia.org]

    1. AlbertoConti 4 novembre 2011

      Hai tracciato l'alternativa, la nuova economia. Che non se ne parli perchè la truffa in corso conviene ai potenti, è un fatto difficilmente confutabile, soprattutto in questo periodo. Ma come c'è solo ideologia a difendere lo status quo, così non bisogna commettere errori nel "teorizzare" nuovi modelli miracolistici. A me che il debito pubblico non sia un vero debito mi pare una stronzata teorica. In pratica solo per mantenerlo ci costa lacrime e sangue, al 6 o 7%. Ma foss'anche all 1%, basta che si moltiplichi per 7 volte e siamo nella stessa cacca, paro paro. Quindi teorizzare che non ha limiti, che il limite quantitativo non conta, è un'altra ...

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