NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 2

NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 2

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone
del tutto digiune di economia)


Nonna: Paolo, tu spieghi tante cose, ma insomma, mi dici perché c’è la crisi?

P. Nonna, io te la spiego, ma prima devi aver pazienza e capire delle cose. Poi ci arriviamo.

Nonna: Ci ho pensato a quello che mi hai detto l’altra volta, sai? Quando ti portavamo a Cesenatico da bambino stavamo in albergo in quattro dal primo al 20 agosto, e poi una settimana nella pensione in montagna col nonno. Oggi chi se lo può permettere fra la gente come noi? Il governo che ci dava i soldi, hai detto. Ma dove li prendeva?

P. Vero nonna, verissimo. Una cosa alla volta. Ti ricordi che ti ho detto che voi nel 1950, voi nel contenitore dei cittadini privati, avevate, fa conto, 100 soldi e che poi sono diventati molti di più? Ti ho detto anche che solo il governo e le nazioni straniere possono mettere soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini, che se no si passano sempre gli stessi soldi fra di loro. Ok, infatti in quegli anni fu proprio un governo, il nostro, e una nazione straniera, l’America, che ci resero più ricchi. Il baby boom… i governi italiani degli anni ’50 e ’60 spesero la lira a frotte, poi c’erano gli americani che ci compravano le cose a frotte, e investivano da noi.

Nonna: Anche se c’erano i comunisti… lo diceva sempre il nonno “totta colpa dal sindaché”…

P. Bè, no. Guarda che i comunisti anche allora, sotto sotto, avevano rassicurato sia gli Agnelli che gli americani che il capitalismo era ok per loro, poi in piazza facevano i sovietici... vabbè, questa è un’altra storia. Come ho detto, furono proprio due contenitori esterni al contenitore di noi cittadini privati che ci diedero i soldi del baby boom, il governo e l’America. Intendo soprattutto loro, per essere semplice.

Nonna: Ma con che soldi? E dove sono oggi quei soldi, che siamo con sto debito pubblico che dicono tutti che è un disastro?

P. Giusto, con che soldi. L'America aveva i suoi e l'Italia pure. Ma dove li pescavano? Ecco come può usare i soldi uno Stato. Pensa a una cosa: pensa all’Italia di allora. Fatti questa domanda: chi dava le lire all’Italia? Qualcuno per caso arrivava da noi con delle navi cariche di lire? No. Le portavano dall’estero sui camion? No. Erano i tedeschi a fabbricare le lire? No. Eravamo noi italiani a farle in cantina? No. E allora chi le creava le lire?

Nonna: Lo Stato.

P. Sì, esatto. E da dove le prendeva? Sai da dove? Da nessuna parte, le stampava dal nulla o scriveva su dei pezzi di carta “questo titolo vale 1000 lire, firmato: lo Stato”. Così faceva l’Italia, ma guarda che ancora oggi l’America fa la stessa cosa, anche il Giappone, la Svezia, insomma tutti gli Stati che hanno una loro moneta se la inventano dal nulla, e in teoria senza limiti. Infatti può uno Stato esaurire l’inchiostro per la stampa? Può esaurire le proprie firme? No. Quindi in teoria uno Stato con propria moneta può inventarsene quanta ne vuole. Lo Stato in Italia aveva il suo amministratore, il Ministero del Tesoro, e la sua banca, la Banca Centrale che materialmente spostava i suoi soldi. E come spendeva lo Stato italiano? Cioè come metteva soldi nuovi al netto nel contenitore dei cittadini privati? Semplice. Fa conto che lo Stato decideva di fare una scuola. Chiamava un’impresa e gli diceva di farla. Pagava il dovuto sul conto corrente di quella impresa, che poi pagava gli stipendi agli operai. Cosa era successo? Lo Stato si era inventato, fa conto, 1 milione e lo aveva versato a un membro del contenitore dei cittadini privati, cioè quella impresa. Il contenitore andava a + 1 milione di soldi nuovi senza che nessuno al suo interno li avessi contemporaneamente persi (spesi). Soldi che poi si spargevano in giro (perché gli operai spendevano gli stipendi, o quell’azienda assumeva ecc.). Lo Stato scriveva – 1 milione sui libri contabili al Tesoro. Fine.

Nonna: Sì, ma poi alla fine a forza di spendere di qui e di là, con tutti sti meno, alla fine lo Stato non fa bancarotta?

P. No. E con chi la fa, scusa? Con se stesso? Uno fa bancarotta se deve dei soldi a qualcun altro che glieli ha dati. Ma lo Stato italiano li inventava dal nulla, li doveva a se stesso. Tu devi capire che per me e per te i soldi sono una cosa che ci dobbiamo procurare col lavoro, coi prestiti, insomma, i cittadini e le famiglie non possono spendere senza limiti, perché poi devono lavorare come negri o fare debiti che se non li ripaghi ti fanno un mazzo così. Ma lo Stato italiano quando spendeva non faceva altro che aggiungere numerini ad altri numeroni, e cosa gliene fregava se aumentavano sempre? A chi li doveva quei numerini/numeroni? A se stesso. Guarda che è così per tutti gli Stati che hanno una loro moneta. Infatti i conti di tutti gli Stati moderni sono numeroni con davanti un meno, e che aumentano sempre, da sempre. Gli Stati Uniti hanno un conto in rosso da 200 anni, e che è sempre più alto ogni anno, cioè ogni volta che spendono dollari. I soldi per lo Stato sono solo numeri, non soldi veri, e gli servono solo per darci da vivere, e ce ne potrebbe dare a sufficienza per farci stare bene tutti. Ecco da dove prendono i soldi gli Stati che hanno una loro moneta.

Nonna: Ma cosa mi dici? Ma allora sto debito pubblico? Dicono tutti che è la gente che lo deve poi ripagare, se no perché si chiama pubblico?! Io mi ricordo quando c’erano i Bot…

P. Ci sono ancora nonna…

Nonna: Sì, va bé, il governo non faceva altro che chiederci dei soldi in prestito con sti Bot, e noi glieli davamo, ma poi lo Stato ci doveva ridare dei soldi veri, altro che inventati, e con gli interessi! E se era come dici tu, perché venivano a chiederci i soldi a noi? Uno non va a elemosinare soldi dalla gente se ne ha quanti ne vuole. In televisione dicono che poi quel debito ce l’abbiamo come una palla al piede anche oggi. Tutta colpa di allora.

P. Ti spiego tutto. Il fatto che il debito dello Stato, che poi ripeto è solo un numerone con un meno davanti, si chiami “pubblico” è una truffa. Una colossale truffa inventata da gente potente che ha tutto l’interesse a tenerci in soggezione, e intendo dire tener sotto sia noi che lo Stato, poi ti spiego. Ma stiamo sul debitone italiano che tu dici che noi tutti abbiamo per colpa dei governi di allora. Il debito ‘pubblico’ interno, cioè quello che poi tu credi che noi cittadini dobbiamo ripagare allo Stato, si forma in due modi: 1) quando lo Stato spende per noi, cioè ci fa le scuole, le strade, quando paga gli stipendi e le pensioni ecc.; 2) e quando vende i titoli di Stato. Nel primo caso le cose stanno come abbiamo già detto: le aziende che ricevono il pagamento dello Stato per fare la scuola o per fare un ponte diventano più ricche; il cittadino che viene curato all’Usl riceve un servizio ma il medico prende uno stipendio, e ci guadagna; chi lavora riceve uno stipendio o una pensione, e ci vive ecc.. Insomma, il loro conto corrente va + ogni volta che lo Stato spende. Fine. Come fa questo a essere un debito dei cittadini o delle aziende? Nel secondo caso quando lo Stato vende un suo titolo cosa succede? Succede che chi lo compra vede i suoi soldi che si spostano da un conto corrente della banca sotto casa, che gli dava un interesse ridicolo, a un conto corrente speciale dove i suoi soldi prendono un interesse superiore. Cioè, quel compratore è più ricco. Punto. Dov’è il suo debito? Non c’è. La spesa dello Stato (spese + titoli) che usa la sua moneta, ricordati, non è mai il debito dei cittadini. E’ la ricchezza dei cittadini. Per forza, ricevono soldi nuovi al netto nel loro contenitore. Nonna, sei stanca?

Nonna: No, dimmi pure.

P. Allora ti dico una cosa un po’ difficile: in realtà sai cosa veramente succede quando uno compra un titolo di Stato? Fa conto che lo compra per 10.000, tutto quello che accade è che degli impiegati alla Banca Centrale premono dei tasti su dei computer che spostano i suoi 10.000 dal conto della sua banca, che sta registrato su quei computer, al conto speciale dei titoli di Stato, che sta sempre su quei computer. Tutto qui. Nonna, sono solo numeri che si spostano, non soldi veri che passano di mano.

Nonna: Sìì! Ma quando tuo nonno comprava i Bot, lo Stato glieli doveva o no quei soldi? C’aveva o no un debito con tuo nonno?

P. Sì, glieli doveva, ma non aveva nessun debito. Perché quando glieli doveva ridare, sai cosa faceva lo Stato? Diceva allo stesso impiegato di pigiare i tasti di quel computer alla rovescia, cioè le lire del nonno tornavano indietro dal conto speciale dei titoli di Stato al conto del nonno alla sua banca. Fine. Gli interessi da dare al nonno? Facile, fa conto che fossero 150 lire: lo Stato si inventava un altro gruzzoletto da 150 lire e lo accreditava sul conto del nonno. Oppure, semplifico, scriveva su un altro pezzo di carta “questo titolo di Stato vale 150 lire”, trovava un altro italiano che se lo comprava e le 150 lire di questo italiano venivano spostate dal solito impiegato alla Banca Centrale dal suo conto in banca a quello del nonno. Ecco pagati gli interessi. E così via in una catena che si rinnova sempre. Lo Stato onora il tuo titolo con i soldi di un altro, e il titolo di questo con i soldi di un altro ancora, all’infinito.

Nonna: Ma no, scusa, è vero o non è vero che lo Stato nel frattempo se li spendeva i soldi che gli avevamo dato? E allora col cavolo che bastava pigiare dei tasti da qui a là, i soldi erano stati spesi!

P. No! Assolutamente no. Impossibile. Non aveva senso. Scusa: io Stato, che posso inventarmi i soldi quando mi pare, devo fare tutto un casino della malora con sti titoli per venire a chiedere a te dei soldi che mi posso inventare quando voglio? Ascolta quanto sarebbe stato assurdo: io Stato spendo inventandomi le lire, poi vengo da te e te le chiedo indietro col titolo di Stato, e poi ancora te le ridò spendendo di nuovo… Ma che senso ha? Infatti non succedeva mai. Guarda nonna, non te l’hanno mai detto, ma quando lo Stato italiano emetteva i titoli, lo faceva apposta e solo per scelta volontaria (più altri motivi molto tecnici). Mai per trovare denaro da spendere.

Nonna: Ah! E le tasse allora? Non è con le tasse che poi ci toccava di ripagare il debito pubblico? Sai quante tasse abbiamo pagato io e tuo nonno?

P. No! Le tasse non sono mai servite a ripagare alcunché. Nonna! Ti ho detto che il debito dello Stato NON è pubblico, non insistere, non lo ripagavate con le tasse, non lo ripagavamo noi, e neppure lo Stato. Le tasse te le spiego fra un bel po’. Una cosa alla volta.

Nonna: Sarà. Mah, è come se mi dicessi che lo zucchero è sempre stato salato, ma ti credo, tu hai studiato.

P. Sì, ho studiato molto. Nonna, ci hanno sempre raccontato queste cose al contrario, e il perché è una cosa molto seria, lo capirai fra qualche giorno. Ora stiamo su come spendeva l’Italia, sul fatto che il debito pubblico è stata un’invenzione, e che in realtà è un debito finto per lo Stato ma è ricchezza vera per i cittadini privati.

Nonna: Ma perché dici sempre tutto al passato? La lira, era, facevano, i Bot del nonno…

P. Anche questo te lo spiego più avanti, ed è una storia criminale, credimi, proprio quella che poi ti farà capire cos’è veramente questa crisi economica. Ci arriviamo. Ora cerca di ricordarti come funzionava la spesa dello Stato italiano che aveva una sua moneta, la lira.

Nonna: Oggi ha l’euro.. e cosa cambia?

P. Nonna, stai buona! Porta pazienza. Capirai tutto. Vado ora. Baci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=235
21.10.2011

Commenti (59)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. ducffepc 25 ottobre 2011

      Quindi se non ho capito male stampare moneta fiat rende tutti più ricchi se e solo se ci sono molti prodotti disponibili?

      Ergo la ricchezza di un paese dipende dai prodotti(servizi) e non dalla moneta.

      Domanda: se il 6° gennaio 1990 tutti i cittadini italiani avessero vinto alla lotteria 6 miliardi di lire, saremmo stati più ricchi?

      duc

    1. unodipassaggio 25 ottobre 2011

      Grande libro. Comunque W. non sostiene che il capitalismo è in declino. Sostiene che il sistema economico "globalizzazione" è sempre esistito, e che oggi siamo noi occidente ad essere in declino, non "il sistema".

    1. istwine 23 ottobre 2011

      Alberto, io non voglio essere offensivo e mi scuso se lo son apparso, né fare un discorso personale con te. quando tu scrivi concetti come "riserva frazionaria", "offerta monetaria decisa/influenzata dalla BC", "schema ponzi" senza fare distinzioni, è ovvio che io ti dica che non capisci di che si parla. chiunque, può aprire un libro di testo (non sto dicendo che tu abbia studiato così) e ripetere queste cose. ma non è così, questa è una descrizione sbagliata, dominante sicuramente, ma sbagliata.

      ti ho indicato alcuni scritti da leggere, almeno leggili, abbi il buonsenso di dire "gli darò un'occhiata e ti dirò", che senso ha partire a difendere una cosa? sei sicuro di quel che dici? bene, dimostramelo. sino ad ora hai fatto i tipici errori dei monetaristi.

      il discorso moneta-debito vale sino a un certo punto, io la chiamerei moneta-passività. che poi diventi uno schema ponzi, è solo perché non sei più sovrano della tua moneta. ed è inutile far passare l'idea che le BC siano tutte private, perché non è vero.

      io la pensavo non troppo diversa da te tempo fa, se ti cerchi uno dei miei primi commenti su uno scritto di barnard su CDC gli criticavo le stesse cose, solo che poi, incuriosito, son andato a studiare altre cose ed a capire certi rapporti tecnico-istituzionali che il modello mainstream neanche considera. da qui ho colto molte falle nel ragionamento mio. non che ora barnard sia una mia prima fonte, è ovvio che anche lui sia uno studente, e non abbia quasi senso andare a criticare la MMT tramite letture di barnard, perché è ovvio che è stracolmo di semplificazioni per la lettura del neofita.

      ad ogni modo, se ti vuoi confrontare, non so che intendi per "opportuna sede", ma sono disponibile.

    1. AlbertoConti 23 ottobre 2011

      "che senso ha dire che son cazzate se letteralmente non sai di che parla?" Finalmente siamo arrivati al dunque: che io non so di che parla uno che fa divulgazione "scientifica" sulla moneta. Se non lo so io ti assicuro che non lo sa il 99% dei lettori, a meno che tu non mi dia del deficente perso ben al di sotto della media nazionale. Ecco questo è un esempio di CAZZATA, la tua in questo caso, sempre a mio modestissimo parere, s'intende. Se non fosse chiaro aggiungo che sono d'accordo con te, anch'io bado al discorso, non al nome (metterci il proprio, quello vero, anagrafico, è solo una questione di stile). Ed è su parti precise del suo discorso che ho sempre focalizzato le mie critiche a Barnard, per rispetto del lettore se non altro, che di opinioni da bar fondate sul nulla è già bombardato d'ogni dove. P.S. questa moneta preferisco chiamarla debito-credito, non moneta-debito e basta, perchè è così che nasce in ogni sua forma. Ma non è l'unica possibilità, anche se mi par di capire che la MMT lo neghi (non contemplandone altre).
      Chiudo qui definitivamente, da parte mia. Resta aperto l'invito al confronto di merito con te, in opportuna sede, se ti garba. Su CDC faccio come ogni altro, commento o non commento in piena libertà. Bye.

    1. Magnus 23 ottobre 2011

      "Il problema nasce quando lo Stato o un'azienda devono comprare merci o materie prime all'estero e pagarle. Con quale moneta? Di solito è stato il dollaro, mentre in alcuni film si parla di oro o diamanti." Dato che parli di film, basta rivedersi l'episodio: "Il complesso della schiava nubiana" da "I complessi". Dove Ugo Tognazzi scambia con un paese estero, mi sembra l'Egitto, senza passaggio di denaro, delle "pizze" di pellicola, con (se ricordo bene) attrezzatura e macchinari prodotti in Italia.

    1. Magnus 23 ottobre 2011

      "Il problema nasce quando lo Stato o un'azienda devono comprare merci o materie prime all'estero e pagarle. Con quale moneta? Di solito è stato il dollaro, mentre in alcuni film si parla di oro o diamanti."
      Dato che parli di film, basta rivedersi l'episodio: "Il complesso della schiava nubiana" da "I complessi". Dove Ugo Tognazzi scambia con un paese estero, mi sembra l'Egitto, senza passaggio di denaro, delle "pizze" di pellicola, con (se ricordo bene) attrezzatura e macchinari prodotti in Italia.

    1. AlbertoConti 23 ottobre 2011

      Ho già risposto sul metodo qui sotto, ma mi rendo conto che non c'è riscontro, sembra più un discorso tra sordi. Ora invece chiedo espressamente all'autore Barnard: visto che hai studiato tanto questa MMT, addentrandoti in questioni tecniche del tipo "cosa siano i bilanci settoriali, come lavorino le riserve delle banche commerciali, cosa sia il denaro elettronico, cosa sia il roll over dei titoli di Stato, perché lo Stato usa la moneta o le tasse per evitare il bidding eccessivo fra settore pubblico e privato sulla produttività, cosa sia il lavoro della Banca Centrale e del Tesoro per regolare i tassi interbancari usando i titoli di Stato, cosa comporti un pareggio di bilancio negli stati partimoniali del Tesoro e nel risparmio privato, e tante altre cose precise", perchè non scrivi qualcosa di più divulgativo a questo livello anche tecnico, diciamo per i nipoti laureati della nonna? Dopodichè il passaggio alla divulgazione di più basso livello potrà forse chiarirsi, nel senso del superamento di eventuali incomprensioni. O eventuali fraintendimenti. La realtà è una, le opinioni sono tante; credo che ogni persona onesta debba fare di tutto per scegliere quelle più aderenti alla realtà, a ragion veduta. L'umiltà a quel punto è solo la disponibilità a cambiare opinione.

    1. istwine 23 ottobre 2011

      *ne studio una in particolare

    1. istwine 23 ottobre 2011

      Alberto, non ci prendiamo in giro, a me di Barnard non interessa nulla, è un giornalista, bravo, fine. vuoi negare che commenti spesso, anche se non c'entra nulla con l'articolo, riferendoti alla moneta-debito? vuoi negare che costruisci buona parte delle tue considerazioni sul modello base?

      siccome all'ennesima volta uno pensa "ma questo ci crede a quel che dice?",ti scoccia così tanto se ti fanno notare che sbagli? sei interessato alla verità o a ripetere i tuoi studi personali ecc ecc? quando tu dici "certe affermazioni di barnard son cazzate", fai lo stesso errore che facevo io, ovvero basarmi su un modello sbagliato, e su un documento semplificativo. cosa pretendi?

      ripeto, che senso ha dire che son cazzate se letteralmente non sai di che parla? io non svio, e non commento neanche spesso, solo quando il saccente di turno si lancia. non commento come fanno tanti, su mille faccende, ne studio in particolare e parlo di quella.

      e finiamola con sta roba degli pseudonimi, per quanto ne so anche il tuo nome potrebbero essere finto, e in ogni caso, bado al discorso, non al nome.

    1. AlbertoConti 23 ottobre 2011

      Di cosa parlo? Ma sai leggere? Parlo del fatto che il sottoscritto (che non si nasconde dietro pseudonimi) NON "proclama che il lavoro di Wynne Godley, di Hyman Minsky, o di Maynard Keynes sono cazzate" come dice il tuo amico Barnard. Ho sempre e solo detto che CERTE affermazioni di Barnard sono CAZZATE, per come le leggo io qui e per come le leggono e le possono capire tutti gli altri lettori, in particolare quelli che si dichiarano incompetenti e vorrebbero formarsi su questi scritti divulgativi. == Tu invece svii questo discorso addentrandoti in questioni non attinenti a quanto scritto da Barnard, molto tecniche e specifiche su un argomento pretestuosamente sviluppato da un mio esempio rivolto a te. Se sei così preparato possiamo parlarne in sede più opportuna e dedicata, sono sempre disposto ad imparare qualcosa di nuovo, se è il caso. Ma se mi vuoi convincere che tutte le BC sono impotenti a controllare l'offerta di moneta perchè questa è un fatto endogeno, be, allora è meglio lasciar perdere, non il discorso, intendo le BC. Aboliamole allora, su questo si può ragionare.

    1. w4ller 22 ottobre 2011

      Barnard.. Per fortuna non ho studiato così tanto. Mi è bastato leggere Scienza Sociale Come Sbarazzarsene di Immanuel Wallerstein quando ero studentello per capire come funziona un sistema storico ed evitare di infognarmi in mille altre settorialissime letture. Lo conosci? Non credi che una spiegazione della crisi in termini di lunga durata non sia anche più commestibile e utile? Ossia che il capitalismo, per sua stessa natura, e al di là della volontà umana stia andando in contro ad una crisi sistemica?

    1. Iacopo67 22 ottobre 2011

      In effetti Weimar è un caso così particolare ed eccezionale che, come ho detto altre volte, non può essere usato per dimostrare che quel governo che gestisca la moneta finisca per provocare l'iperinflazione.
      Weimar non dimostra nulla, in quel senso.

    1. Iacopo67 22 ottobre 2011

      "..Per me e' impossibile avere libri italiani che non siano ufficialmente riconosciuti..."

      Ma non potresti neanche ordinarli su internet e farteli mandare col corriere ? Se non sono troppo invadente, in che nazione vivi ?

    1. Iacopo67 22 ottobre 2011

      Tutte le volte che ho chiesto qualcosa ad Amensa mi ha sempre risposto con pazienza, è piuttosto disponibile con chi vuole cercare di capirci qualcosa, chi non mi crede può provare.
      Chi lo segue da tempo sa anche che è molto preparato. Ciao.

    1. mikaela 22 ottobre 2011

      Si era proprio quello-Per me e' impossibile avere libri italiani che non siano ufficialmente riconosciuti e spediti alla biblioteca cittadina in cui vivo all'estero, pero' ho letto alcuni suoi articoli qui su comedonchisciotte in cui dice che dobbiamo uscire dall'euro, ha anche un suo movimento che non riesco a seguire per ragioni di tempo.- Sono troppo concentrata a capire la parte tecnica di MMT, e tenendo presente la mia grande ignoranza in materia piu' l'eta' ci metto il quadruplo di una persona giovane e istruita.Ciao

    1. mikaela 22 ottobre 2011

      In contrapposizione una Nazione Sovrana come gli USA ,il Giappone, o UK non hanno in prestito la loro moneta. Spendono attravesto acreditamento bancario. Quando una Nazione opera con moneta sovrana non ha bisogno di emettere Bonds per finanziare le sue spese. Emettere “Bonds”(obbligazioni) e un’ operazione volontaria che da al pubblico l’opportunita’ di sostituire i loro guadagni senza interessi che sono passivita’ governative,in valuta e riserve presso la Banca Centrale in passivita’ governative che producono interesse, buoni del tesoro e “Bonds” ,che sono saldi attivi in Titoli nella stessa Banca Centrale.
      Se si capisce che l’emissione di Bond sono operazione volontarie di un Governo sovrano e che quei Bonds non sono niente di piu’ che conti correnti alternative nella stessa Banca Centrale gestiti dallo stesso Governo, diventa irrilevante per questione di solvibilita’ dei tassi d’interessi se ci sono acquirenti per i Bonds governativi oppure se i Bonds sono di propieta’ di cittanini interni o internazionali.

      Questo e' un estratto dal primer 16 di Randall Wray che conferma quello che dice Barnard - tradotto da me visto che nessuno ritiene importante tradurre queste cose che ci spiegano perche' siamo appesi all'ultimo filo prima che la corda del cappio si spezzi.

      tutto il resto lo trovi qui dove trovi anche il link in inglese

      http://modernmoneytheory.blogspot.com/2011/09/mmt-blog-16-il-caso-strano-della-zona.html

    1. Iacopo67 22 ottobre 2011

      Per il libro della signora Magli, se ti riferisci a "La dittatura europea", non ti preoccupare, non ti perdi un granchè; intendiamoci, Ida Magli è dalla parte giusta, ma quel libro è molto generico, e si impara poco, sembra di leggere un giallo dove l'autrice si fa molte domande su cosa sta succedendo in europa, ma poi offre poche risposte un pò vaghe.

    1. mikaela 22 ottobre 2011

      " capisco tutti i vari codazzi che son definitivamente persi. "

      Allora bisogna cominciare proprio da loro e per fare questo ci vuole la presa di coscienza di persone disposte a percorrere questo lungo calvario.La formazione di insegnanti.Credo che solo aprendo la mente dei professori e insegnanti si potra’ fare presa sugli studenti che fino ad oggi abbiamo visto manipolati da tutti. Ho una parente negli USA, molto conosciuta nel mondo universitario per le sue teori, e per farle conoscere (giuste o sbagliate che siano)ha scritto dei libri e con il ricavato ha creato una sezione universitaria dove per circa 40 anni e’ stata il Dean quindi immagina quanti docenti ha creato per tutto il mondo.
      Cosa centra questo racconto personale?Io ho creduto in Barnard e nei suoi scritti e anche se sono anni luce lontana dagli studi che ha fatto questa mia ormai anziana parente ho capito subito quello che Barnard intendeva dire nel suo "per un mondo Migliore" e in tutto quello che ha scritto.

      La strada piu’ difficile e’ quella meno frequentata, quindi bisogna creare docenti universitari,lo ha fatto la mia parente ,lo hanno fatto i Chicago Boys (distruggendo il mondo) lo fa L’universita’ di Kansas City, e spero che vengano fatte anche in Italia.

      (Trenta anni fa un colloquio [da me conbinato dopo mesi di telefonate] con un docente italiano e questa mia parente ha avuto un esito mortificante, oggi invece leggo che tanti istituti privati con le sue teorie ci fanno soldi a palate.-mentre nel resto del mondo e' quasi inserita nei programmi scolastici.)

      Io fino a quando non ci saranno altri scritti attendibili in lingua italiana gli unici che posso diffondere sono quelli di Barnard perche' quelli in inglese sono comprensibili solo alle persono che sono del settore e solo se conoscono l'inglese, per questo soffro quando qualcuno cerca di distruggerle solo per difendere la sua parrocchia.
      Naturalmente non sto parlando di te e se ti ho detto tutto questo e' perche' ho voglia di sostenere qualsiasi persona voglia uscire dall'Euro a prescindere dalle sue idee politiche.

      Ciao

    1. operaiomantici 22 ottobre 2011

      Cina e Iran?

    1. istwine 22 ottobre 2011

      portare fuori strada il discorso? ma di cosa parli? ti rendi conto che le tue critiche, per quanto in buona fede, e per quanto io personalmente possa condividere il discorso etico di fondo, sono fuori luogo e poco professionali? ma cosa volete combattere andando avanti ad illazioni e mezze frasi da saccenti?


      qua il nemico è terribilmente preparato, e tu vorresti batterlo ad illazioni? facendo quello che ha capito tutto, poi scava scava non sa neanche il basilare del funzionamento della moneta. ma dai, ma un po' di cazzo professionalità ogni tanto.

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