NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 1

NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 1

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Nonna: Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?

P. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.; e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici, negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.

Ora immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti. Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività. Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede in esso quando qualcuno fa soldi.

Nonna: Qualcuno chi?

P. Può essere semplicemente un negoziante che ha venduto un paio di scarpe, oppure un dentista che ha curato un paziente, oppure un industriale che ha fatto successo coi suoi jeans. In quei casi tutto quello che è accaduto è che a) un cliente ha sborsato i soldi delle scarpe, b) un paziente ha sborsato i soldi per l’otturazione, c) molte persone hanno sborsato i soldi per quei jeans. Cioè, i soldi che vengono guadagnati sono sempre soldi che qualcun altro ha perduto (speso). Per forza. Anche gli stipendi degli operai della fabbrica di jeans sono alla fin fine soldi che qualcun altro ha sborsato (perduto), cioè i compratori dei jeans. Nel contenitore dei cittadini privati ogni soldo incassato corrisponde sempre a un soldo perduto (speso) da qualcuno, quindi la ricchezza in denaro che sta in quel contenitore gira sempre in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno, sempre così. Anche quando un tizio come Barilla fa milioni, da dove vengono? Da tantissime tasche di cittadini che hanno speso i loro soldi per comprargli la pasta. Barilla ha + 10 milioni, noi consumatori abbiamo - 10 milioni.

Nonna: E bè, cosa c’è di nuovo?

P. Aspetta, scusa, ma non lo vedi? Se il denaro che sta nel nostro contenitore è sempre lo stesso che gira in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno ecc., questo significa che noi cittadini privati con tutto quello che facciamo e produciamo non siamo in grado DA SOLI di aumentare la quantità dei soldi totali che girano nel nostro contenitore. Se, fa conto, abbiamo 1000 soldi, quelli sono e quelli rimangono. E allora come fa una nazione a diventare più ricca scusa? Se i 100 soldi che avevate voi nel 1950 rimanevano sempre quei 100, come facevate a fare gli aeroporti, gli ospedali, i milioni di case nuove, i vestiti per tutti i nuovi nati, e così via? Qualcuno che non eravate voi cittadini ve li ha dati...

Nonna: Sono aumentati gli stipendi, me lo ricordo, infatti mi ricordo che quando iniziai la sartoria si prendevano 5 mila lire, poi piano piano mi diedero 10 mila e poi mi ricordo le prime 100 mila. Quando ero ragazza le calze erano un lusso impossibile, poi arrivarono per tutte...

P. Esatto, i soldi aumentarono per tutti in Italia. Ma allora come fecero i cittadini privati a diventare TUTTI almeno un po’ più ricchi? Ricordati che “diventare più ricchi tutti” vuol dire che si incassano soldi senza che nessuno fra loro li debba prima perdere (spendere). Abbiamo detto che nel contenitore dei cittadini privati se aumentano i soldi di qualcuno è sempre perché qualcun altro li perduti (spesi). Allora? Allora la risposta, nonna, è semplice: ci vuole qualcuno che sta FUORI dal contenitore dei cittadini privati e che gli metta dentro dei soldi NUOVI. E chi c’è là fuori che può fare questo? Solo due tizi: il governo col suo contenitore e il suo denaro, e le altre nazioni col loro denaro. Se per esempio il governo decide di comprare qualcosa che si produce nel contenitore dei cittadini privati (scarpe, oppure anche le prestazioni di un medico), succede che i soldi del governo verranno versati nelle tasche del cittadino privato che produce quella cosa (o del medico) SENZA che nessun altro cittadino abbia contemporaneamente perso (speso) un solo centesimo. Se un Paese straniero compra un’altra cosa prodotta da un cittadino privato, o il lavoro di quel medico, accade la stessa cosa, cioè i soldi di quel Paese finiscono nelle tasche del cittadino privato o del medico SENZA che nessun altro cittadini abbia perso (speso) un solo centesimo. Ecco che la ricchezza in denaro nel contenitore dei cittadini privati AUMENTA AL NETTO.

Allora nonna, via a dire a quei fessi che vogliono eliminare il governo e che dicono che i privati ci faranno diventare tutti più ricchi: “Con gli stessi soldi che girano sempre in tondo si fa un fico secco!”. E anche un’altra cosa, nonna: dei due tizi che ci possono far avere soldi NUOVI, al NETTO, le nazioni straniere non sono affidabili. Perché magari quelli domani decidono che vanno a comprare i prodotti dei cittadini privati o il lavoro dei professionisti in altri Paesi, che magari gli costano di meno. E’ inutile: l’unico tizio che sta sempre lì e che può sempre comprare i nostri prodotti o i nostri servizi dandoci denaro nuovo al netto è il governo. Punto.

Nonna: Il governo? Ma se ci ruba solo? Altro che soldi nuovi…

P. Sta buona un attimo, non parlo di morale, ti dico cosa può succedere tecnicamente, se poi quelli non lo fanno è un’altra storia. Anzi, è importantissimo che tu capisca cosa può veramente fare un governo onesto, così poi possiamo pretendere che lo faccia. E il bello della storia è che un governo può versare soldi nuovi al netto nel nostro contenitore di cittadini quasi senza limiti, cioè ci può versare un bel mucchio di soldi quando vuole e come vuole. Può comprarci le auto che facciamo, le scarpe che produciamo, le pere, le mele, il pesce, può pagare i nostri medici, insegnanti, e spazzini, può pagare le imprese edili private così che ci facciano scuole, ponti, strade e ospedali, le case per chi non le ha, e può, nonna, sborsare tutti gli stipendi necessari a dar lavoro a tutti i disoccupati che abbiamo. Zero disoccupazione!

Nonna: Sì, e poi chi paga? Tu? Così sono capaci tutti. Compra, compra, spendi e spandi, poi alla fine ci dicono che abbiamo un debito che non si sa più come fare. Il governo non ha più un soldo…

P. Nonna cara, è proprio questo il punto, e tu non immagini neppure la sorpresa. Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove. Non c’è nessun debito per noi, e il governo può veramente mettere tutti quei soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi. Non lo fa perché qualcuno non vuole, ma questo te lo racconto un altro pomeriggio. Per ora ricorda: senza il governo, o le nazioni straniere, nessuno di noi cittadini privati nel contenitore in cui viviamo può creare soldi nuovi al netto che finiscano nelle nostre tasche, quindi non possiamo divenire TUTTI un po' più ricchi (che significa che tutti incassiamo qualcosa SENZA che altri debbano spendere). Ripeto nonna: i soldi che chiunque di noi incassa, dall’operario al milionario, sono sempre gli stessi 1000 soldi che girano in tondo e che si spostano dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, e infatti se aumentano i milionari aumentano allo stesso tempo i poveri. A meno che il governo o le altre nazioni non spendano comprando la nostra roba o il nostro lavoro. E qui sta la sorpresa. Ma la storia ha anche un lato scuro, terribile, purtroppo. Alla prossima. Baci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=234
20.10.2011

Commenti (55)

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    1. istwine 20 ottobre 2011

      No Barnard, in maniera alle volte un pò troppo semplicistica (ma capisco i propositi) sta evidenziando la gerarchia monetaria, e il fatto che uno Stato non sia costretto finanziariamente se non da parametri come l'inflazione, che nulla a che fare con la classica definizione di "inflazione da stampa di moneta".

    1. Cornelia 20 ottobre 2011

      Premesso, Paolo, che questo linguaggio dell'asilo serve anche a me che ho una laurea visto che tali argomenti sono osticissimi, vorrei aggiungere che ERA ORA che ci si decidesse ad abbandonare i ponderosi e complicatissimi documenti che circolano per diffondere qualcosa di più semplice.

      La somma abilità sarebbe riuscire a trovare un paio di frasi geniali che spieghino le basi di tutta questa truffa. Allora sì, che sarebbe come un fiume in piena...

    1. geopardy 20 ottobre 2011

      nnanzitutto grazie.

      La riposta era a me nel commento di Hamelin.

      Dimmi se ho capito, le banche centrali, ormai in mano ai privati, emettono moneta praticamente a costo zero, mentre lo stato deve corrisponedere in titoli che se non riesce a vendere dovrebbe acquistare attraveso il Tesoro? Non mi è chiaro questo punto nella tua descrizione.

      Ciao

      Geo

    1. geopardy 20 ottobre 2011

      Innanzitutto grazie.
      Dimmi se ho capito, le banche centrali, ormai in mano ai privati, emettono moneta praticamente a costo zero, mentre lo stato deve corrisponedere in titoli che se non riesce a vendere dovrebbe acquistare attraveso il Tesoro?
      Non mi è chiaro questo punto nella tua descrizione.
      Ciao
      Geo

    1. AlbertoConti 20 ottobre 2011

      "...DEFINIZIONE DI DANARO. IL DANARO E' UNA UNITA' DI MISURA. IL DANARO SERVE PER VALUTARE CON PRECISIONE IL VALORE DI UN BENE O DI UN SERVIZIO. NESSUNA UNITA' DI MISURA (KILO, LITRO, METRO, ETC) HA LA CAPACITA' O IL PERMESSO DI AUTOGENERARSI COME FA IL DANARO. IN BIOLOGIA L'UNICA COSA CHE SI AUTOMOLTIPLICA DEGENERANDO IL SISTEMA E' IL CANCRO...." == Non ti sembra che queste tue massime siano in aperta polemica con quanto afferma P.Barnard, tipo ad es. che la "moneta sovrana" si può rigenerare senza limite (perchè quella dei banchieri privati no?). Voglio dire che non basta capire qualche passaggio logico per avere in pugno l'intera teoria interpretativa della realtà. Ci vuole anche la coerenza logica, se non passi questo esame sei bocciato. Bocciato vuol dire semplicemente che rischi di propagandare stronzate, cioè il contrario di quel che ritieni verità. Comunque sono in disaccordo di massima della tua definizione di denaro, però ti faccio imiei più sinceri complimenti per esserti posto questa domanda: che cos'è il denaro? Per me il denaro è un patto sociale. In quanto tale può essere virtuoso o truffaldino, come quello vigente ora in USA, Europa, Giappone, UK, ecc.

    1. Mandeville851 20 ottobre 2011

      Ho provato a spiegare questi concetti ma la gente sembra proprio refrattaria.

    1. Blackrose4400 20 ottobre 2011

      Nel mio negozio, una pizzeria, alcuni giorni fa è entrata una signora che può essere paragonata alla nonna di Paolo. Non ricordo come, ci siamo ritrovati a parlare della crisi attuale.

      Per fargli capire il problema che solleva Paolo le ho fatto questo esempio:

      Cara Signora, facciamo finta che lei abbia un negozio di frutta e verdura . Decidiamo di andare INSIEME in un negozio di GIOCATTOLI. Acquistiamo una confezione del GIOCO MONOPOLI a testa.

      Poi, il giorno dopo lei viene da me e mi acquista 5 pizze pagandole con i soldi del monopoli. (A quel punto la signora a cominciato a guardarmi strano... :-) Ma io ho continuato...

      Il giorno dopo il suo acquisto delle mie pizze pagate da lei con i soldi del MONOPOLI io vengo al suo negozio di frutta e verdura e mi compro le melanzane e le zucchine e i pomodorini e le patate che mi servono. E la pago con i soldi del MONOPOLI.

      Il giorno dopo lei ritorna da me e mi prende 8 pizze (visto che ha tanti soldi del MONOPOLI invita anche i parenti) e mi paga con i soldi del MONOPOLI.

      Visto che lei m ha comperato tante pizze e io ho finito la verdura, il giorno dopo vengo da lei e acquisto melanzane e zucchine e quant'altro mi serva pagandola sempre con i soldi del MONOPOLI.

      A quel punto i suoi occhi si erano illuminati ed aveva compreso. Allora le ho chiesto: "Signora, che ne dice? Funziona?"

      E lei, con una nuova luce negli occhi, tra l'illuminato e il preoccupato (perchè aveva percepito di essere stata presa in giro per anni) mi ha risposto "Certo che funziona!! ma come facciamo??"

      "Eh.. signora mia, dobbiamo essere in tanti a capire che funziona, e se siamo in tanti possiamo tranquillamente farlo funzionare, magari non con i soldi del MONOPOLI, ma con qualche altro strumento, ma con lo stesso principio.

      Quindi caro Paolo, questa è la via, che sia su CDC o in altri luoghi non ha importanza. E tu, che nel bene o nel male un seguito di persone le hai, ti dico a chiare lettere "INSISTI".

      E ricorda, negli anni settanta scrivevamo sui muri:

      LA FANTASIA DISTRUGGERA' IL POTERE E UNA RISATA LO SEPPELLIRA'.

      E' arrivato il momento.

      P.S. DEFINIZIONE DI DANARO.

      IL DANARO E' UNA UNITA' DI MISURA.

      IL DANARO SERVE PER VALUTARE CON PRECISIONE IL VALORE DI UN BENE O DI UN SERVIZIO.

      NESSUNA UNITA' DI MISURA (KILO, LITRO, METRO, ETC) HA LA CAPACITA' O IL PERMESSO DI AUTOGENERARSI COME FA IL DANARO.

      IN BIOLOGIA L'UNICA COSA CHE SI AUTOMOLTIPLICA DEGENERANDO IL SISTEMA E' IL CANCRO.

    1. viviana 20 ottobre 2011

      URSS e i Paesi dell'Est facevano proprio questo: lo Stato molteplicava pani e pesci nella convinzione che la loro economia non c'entrava niente con quella capitalista... è finita come è finita: certi "compagni" (quelli che caminavano sui marciapiedi durante le manifestazioni di 50 anni fa) hanno cambiato l'etichetta, decisi di far bottino anche loro, e si sono inventati le liberalizzazioni al posto della vecchie collettivizzazioni ... il risultato sarà lo stesso ma tant'è ...

    1. warewar 20 ottobre 2011

      Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove.

      Ancora.....ma si può trovare qualcuno che spieghi a Barnard che il "cassetto" dei privati perde 300 miliardi di euro all'anno solamente per rimborsare il debito e per gli interessi ?

      Grazie !

    1. marcella 20 ottobre 2011

      Ti ringrazio per tutto quello che stai facendo. Ho letto con molta attenzione le cose che hai scritto. Mi sono state utili e illuminanti. Anche quest'utlimo tuo scritto, qui, è davvero utile, pedagogico. Utilizzo spesso i tuoi esempi quando mi trovo a parlare con la gente, cerco di invitare tutti a cercare sulla rete i tuoi scritti. Mi sono anche autofinanziata per far stampare il tuo articolo "Il peggior crimine" e l'ho distribuito alla manifestazione del 15 a udine, città dove risiedo.chiedendo alle persone a cui lo regalavano di fare altre dieci copie a loro volta e regalarlo ad altrettante persone. Sono convinta che bisogna fare informazione, cultura per poter mettere in moto il "pensiero".
      Grazie Paolo.

    1. Kampala 20 ottobre 2011

      Bravo Paolo

      ogniuno di noi ha un Papà anziano o una nonna a cui far capire le dinamiche perverse e diaboliche della leva finanziaria .
      Quello che sorprende è che sopratutto le persone più anziane fanno una gran fatica a credere a tanta avidità e barbarie sociale di questi ultimi decenni , come se nella loro enorme esperienza post bellica riconoscessero un solo tipo di guerra tipica che porta povertà e malessere .

      Loro che hanno atto tanto quasi non riescono a credere che le nuove generazioni hanno disintegrato ogni valore per un pugno di €.

      Che tristezza......

    1. Kampala 20 ottobre 2011

      Bravo Paolo

      ogniuno di noi ha un Papà anziano o una nonna a cui far capire le dinamiche perverse e diaboliche della leva finanziaria .
      Quello che sorprende è che sopratutto le persone più anziane fanno una gran fatica a credere a tanta avidità e barbarie sociale di questi ultimi decenni , come se nella loro enorme esperienza post bellica riconoscessero un solo tipo di guerra tipica che porta povertà e malessere .

      Loro che hanno atto tanto quasi non riescono a credere che le nuove generazioni hanno disintegrato ogni valore per un pugno di €.

      Che tristezza......

    1. AlbertoConti 20 ottobre 2011

      rIPORTO LA MIA RISPOSTA AD hAMELIN: "Quello che non ho ben capito, è dove prenderebbe lo stato i soldi da immettere nel sistema, essendo la moneta immessa con relativa emissione di titoli di stato che qualcuno dovrà pur comprare." == Nella tua domanda c'è già la risposta, quella che P.Barnard ignora sistematicamente, mandando a puttane tutta la sua anlisi "monetarista". Il sistema monetario imposto dagli USA (anche all'euro ovviamente) prevede due entità, lasciamo perdere se pubbliche o private, sovrane o infiltrate, oneste o mafiose, ecc. ecc. Una è la BC l'altra è il Tesoro, cioè la cassa pubblica, dove noi versiamo le imposte. Il modello vigente (truffaldino) dice: tu BC fabbrica i soldi (o anche solo il 10% dei soldi, lasciando il 90% alle banche di cui sei espressione verticistica) e tu Stato indebitati coi titoli del debito pubblico. SEPARIAMO le due entità e i due processi (per il vostro bene, disse il lupo a cappuccetto rosso, se non fareste INFLAZIONE! Buuu, che paura!), facciamo divorziare mamma BC da papà Tesoro, e guai se si parlano! Così ogni paese fa a modo suo, e non è affatto detto che i soldi in circolazione corrispondano al debito pubblico. Da noi è così, grosso modo, ma perchè siamo "cattivi amministratori pubblici". Peccato che c'è una enorme differenza di fondo tra i due tipi di moneta emessi da banche e stato: le prime s'indebitano (si fa per dire) a costo ZERO, la comunità s'indebita invece a tassi d'usura decisi dal "mercato" (non quello rionale di frutta e verdura, ma quello con clienti speciali, tipo G. Soros). Risultato: sempre più Stati s'infilano nel gorgo senza ritorno del debito, più ne fanno e più non riescono a pagarne neppure gli interessi, per quanto spremano i cittadini provocando peraltro altra recessione. Va bè, son cose da Greci! No, no, son cose di casa nostra e, ironia della sorte, di casa USA, quegli intelligentoni del bipolarismo padella-brace. Ora la cosa è semplicissima, comunque si voglia interpretare il concetto di "sovranità" monetaria: chi batte moneta di "base" ha un vantaggio, che per logica dev'essere attribuito all'intera comunità e a nessun altro. Banche private? NO GRAZIE!!!!

    1. AlbertoConti 20 ottobre 2011

      "Quello che non ho ben capito, è dove prenderebbe lo stato i soldi da immettere nel sistema, essendo la moneta immessa con relativa emissione di titoli di stato che qualcuno dovrà pur comprare." == Nella tua domanda c'è già la risposta, quella che P.Barnard ignora sistematicamente, mandando a puttane tutta la sua anlisi "monetarista".
      Il sistema monetario imposto dagli USA (anche all'euro ovviamente) prevede due entità, lasciamo perdere se pubbliche o private, sovrane o infiltrate, oneste o mafiose, ecc. ecc. Una è la BC l'altra è il Tesoro, cioè la cassa pubblica, dove noi versiamo le imposte. Il modello vigente (truffaldino) dice: tu BC fabbrica i soldi (o anche solo il 10% dei soldi, lasciando il 90% alle banche di cui sei espressione verticistica) e tu Stato indebitati coi titoli del debito pubblico. SEPARIAMO le due entità e i due processi (per il vostro bene, disse il lupo a cappuccetto rosso, se non fareste INFLAZIONE! Buuu, che paura!), facciamo divorziare mamma BC da papà Tesoro, e guai se si parlano! Così ogni paese fa a modo suo, e non è affatto detto che i soldi in circolazione corrispondano al debito pubblico. Da noi è così, grosso modo, ma perchè siamo "cattivi amministratori pubblici". Peccato che c'è una enorme differenza di fondo tra i due tipi di moneta emessi da banche e stato: le prime s'indebitano (si fa per dire) a costo ZERO, la comunità s'indebita invece a tassi d'usura decisi dal "mercato" (non quello rionale di frutta e verdura, ma quello con clienti speciali, tipo G. Soros). Risultato: sempre più Stati s'infilano nel gorgo senza ritorno del debito, più ne fanno e più non riescono a pagarne neppure gli interessi, per quanto spremano i cittadini provocando peraltro altra recessione. Va bè, son cose da Greci! No, no, son cose di casa nostra e, ironia della sorte, di casa USA, quegli intelligentoni del bipolarismo padella-brace. Ora la cosa è semplicissima, comunque si voglia interpretare il concetto di "sovranità" monetaria: chi batte moneta di "base" ha un vantaggio, che per logica dev'essere attribuito all'intera comunità e a nessun altro. Banche private? NO GRAZIE!!!!

    1. ericvonmaan 20 ottobre 2011

      Deve essere emesse nuova valuta in proporzione all'aumento dei beni e servizi prodotti dalla popolazione (=PIL). Quando il PIl aumenta va emessa valuta in proporzione all'aumento. L'inflazione (e la deflazione) avvengono quando non viene rispettato l'equilibrio tra il valore del PIL e la valuta circolante. Il problema è che questa valuta invece di essere controllata ed emessa dallo stato (senza interessi e senza debito!) viene emessa e controllata da AZIENDE PRIVATE (Banche Centrali=debito pubblico e banche private=moneta virtuale=debiti privati) che la usano per il loro profitto.
      La moneta è un mezzo necessario alllo sviluppo dell'economia e dovrebbe essere di proprietà e gestione pubblica. Finalmente ci sta arrivando anche Barnard. Ciao

    1. pegaso62 20 ottobre 2011

      Comunque sia bell'articolo.
      Aspetto però la seconda puntata.
      Vorrei capire le modalità di emissione di nuova valuta senza inflazionarsi.

    1. ottavino 20 ottobre 2011

      Ma Barnard sta dicendo che è tutto falso, quindi. E' tutto finto, fittizio, illusorio...non c'è nessuna ricchezza. Ovvero la ricchezza dipende dalla capacità di moltiplicare pani e pesci?

    1. backtime 20 ottobre 2011

      Grazie Paolo, detto con tutto il cuore.



      Se la cosa non ti disturba, ovviamente mensionando sia l'autore che il link di provenienza, avrei intenzione di esporre il tuo articolo anche sul mio sito, posso o debbo fare una richiesta scritta di autorizzazione?

    1. IVANOE 20 ottobre 2011

      Un caro saluto Paolo perchè pensavo che veramente non avresti più scritto su CdC.Ci mancavi le tue riflessioni sono estremamente importanti perchè colgono la vera essenza di tante chiacchere che si fanno sui temi sociali.
      Ti auguro Buon Lavoro.

    1. geopardy 20 ottobre 2011

      Effettiavmente, più aumentavano gli stipendi, più aumentavano i prezzi, fino a circa un quarto di secolo fa funzionava così, ma la spirale era favorevole all'aumento degli stipendi ed il benessere (concepito come aumento dei consumi idividuali) è sato in crescita.

      Dimmi se sbaglio nel ragionamento a seguito, non sono un economista:

      Al tempo, però, si era in una società relativamente consumistica, con l'avvento dell'era del consumismo totale si è imposta l'espnsione del credito individuale, ma al tempo stesso coinciso con il blocco della crescita degli stipendi e ciò ha creato una spirale pericolosa per il rientro dei crediti, che oggi si sta rivelando altamente distruttivo.

      Per favorire la permanenza prevalente del sistema consumistico (ma anche e soprattutto, per far aumentare gli introiti del sistema privatistico internazionale), cioè, per tenere bassi i prezzi, si è spostata la produzione in paesi in cui il tenore di vita è estremamente inferiore al nostro.
      Tutto ciò potrebbe durare se la differenza relativa dei tenori di vita rimanesse costante, ma non credo, perchè anche in quei paesi sta aumentanto la ricchezza individuale, quindi aumenteranno anche i prezzi alla produzione e considerando che le grosse catene di distribuzione non vorranno fallire, infatti stanno diminuendo i soldi per le garanzie sociali prelevate dagli stipendi dei loro dipendenti (la Wall-Mart è in testa a tutte) già inferiori a quelle di tante altre categorie.

      Considerando che prevale la logica del massimo profitto, stessa politica dovranno fare le multinazionali della produzione, quindi, il risultato finale sarà l'enorme diminuzione delle garanzie sociali e diminuzione degli stipendi, con queste azioni potremmo non avere un aumento immediato dei prezzi, ma una diminuzione dei consumi di chi ha uno stipendio decurtato o non più sicuro e durevole è scontata, influendo su tutto il sistema produttivo.

      Si avrà un aumento di consumi interni in Cina ad esempio, ma lì, non dimentichiamolo, lo stato è ancora fortissimo e secondo il ragionamento di Barnard, produrrà una maggior massa di denaro da immettere nel sistema.

      Quello che non ho ben capito, è dove prenderebbe lo stato i soldi da immettere nel sistema, essendo la moneta immessa con relativa emissione di titoli di stato che qualcuno dovrà pur comprare.

      Quelli Usa le compra il governo cinese innanzitutto, ma se inizia a finanziare internamente i consumi (già stanno iniziando)?
      Gran parte vi giunge dai proventi del petrolio internazionale (forse per questo, più che per l'eventuale e non dimostrato picco petrolifero, stanno aumentando i prezzi del greggio)
      I cinesi hanno cominciato ad immettere soldi nei titoli europei, non perchè ci amino, ma per mantenere in piedi l'intero sistema delle loro esportazioni, cercando di salvare l'Europa dalla bancarotta, ma fino a quando riusciranno a farlo, se crescono internamente gli investimenti statali a causa di ciò a cui abbiamo accennato?

      Questo è un limite del ragionamento di Barnard, ma senza i soldi pubblici neanche il sistema privatistico farebbe tanti passi ed i risultati sarebbero molto inferiori dal punto di vista sociale, mi sembra di aver capito.

      Quindi la diatriba mi pare tutta lì oggi: o gli stati finanziano i grossi gruppi a scapito di rutti noi (come oggi sta avvenendo) oppure prevale l'aspetto più distributivo dello stato di cui parla Barnard (lo preferirei, sinceramente), ma sul lungo periodo anche questo non lo vedo applicabile a livello globale senza una ridefinizione dello stile di vita.

      Ciao

      Geo

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