NONNA, TI SPIEGO LA CRISI ECONOMICA 1

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Nonna: Paolo, chi ci dà i soldi? Insomma, perché non ne
abbiamo mai abbastanza? E poi adesso c’è anche la crisi e come si fa?

P. Per capire cosa sta succedendo, dobbiamo capire un paio di cose
prima. Abbi pazienza. Allora: prendi una nazione e pensa a come è fatta. C’è
un territorio con delle frontiere, e dentro ci sono solo due cose: il governo e
tutta la sua roba, cioè le sue proprietà, aziende, uffici, scuole ospedali ecc.;
e il resto dei cittadini privati, con le loro proprietà, le loro aziende, uffici,
negozi ecc. e la gente che lavora. Quindi in una nazione c’è il settore
governativo pubblico, e il settore dei cittadini privati. Non ce ne sono altri.

Ora
immagina questi due settori come dei contenitori, proprio immagina due cassetti.
Entrambi contengono ricchezze, cioè palazzi, terre, case, fabbriche, attività.
Entrambi contengono denaro. Bene. Prendi il contenitore dei cittadini privati che
è quello dove io e te e tutti quelli che conosciamo vivono. Pensa a cosa succede
in esso quando qualcuno fa soldi.

Nonna: Qualcuno chi?

P.
Può essere semplicemente un negoziante che ha venduto un paio di scarpe,
oppure un dentista che ha curato un paziente, oppure un industriale che ha
fatto successo coi suoi jeans. In quei casi tutto quello che è accaduto è che
a) un cliente ha sborsato i soldi delle scarpe, b) un paziente ha sborsato i soldi per
l’otturazione,
c) molte persone
hanno sborsato i soldi per quei jeans. Cioè, i soldi che vengono guadagnati
sono sempre soldi che qualcun altro ha perduto (speso). Per forza. Anche gli
stipendi degli operai della
fabbrica di jeans sono alla fin fine soldi che qualcun altro ha sborsato (perduto), cioè
i compratori dei jeans. Nel contenitore dei cittadini privati ogni soldo
incassato corrisponde sempre a un soldo perduto (speso) da qualcuno, quindi la
ricchezza in denaro che sta in quel contenitore gira sempre in tondo, passa
dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno, sempre così. Anche quando un tizio come Barilla fa milioni, da dove vengono? Da tantissime tasche di cittadini che hanno speso i loro soldi per comprargli la pasta. Barilla ha + 10 milioni, noi consumatori abbiamo – 10 milioni.

Nonna:
E bè, cosa c’è di nuovo?

P. Aspetta,
scusa, ma non lo vedi? Se il denaro che sta nel nostro contenitore è sempre lo stesso che gira in tondo, passa dalle tasche di uno a quelle dell’altro, dall’altro a uno ecc.,
questo significa che noi cittadini
privati con tutto quello che facciamo e produciamo non siamo in grado DA SOLI
di aumentare la quantità dei soldi totali che girano nel nostro contenitore. Se,
fa conto, abbiamo 1000 soldi, quelli sono e quelli rimangono. E allora come fa
una nazione a diventare più ricca scusa? Se i 100 soldi che avevate voi nel 1950
rimanevano sempre quei 100, come facevate a fare gli aeroporti, gli ospedali, i
milioni di case nuove, i vestiti per tutti i nuovi nati, e così via? Qualcuno che non eravate voi cittadini ve li ha dati…

Nonna: Sono aumentati gli stipendi, me lo ricordo, infatti
mi ricordo che quando iniziai la sartoria si prendevano 5 mila lire, poi piano
piano mi diedero 10 mila e poi mi ricordo le prime 100 mila. Quando ero ragazza le calze erano un lusso impossibile, poi arrivarono per tutte…

P. Esatto, i soldi aumentarono per tutti in Italia. Ma allora come fecero
i cittadini privati a diventare TUTTI almeno un po’ più ricchi? Ricordati che “diventare più ricchi tutti” vuol dire
che si incassano soldi senza che nessuno fra loro li debba prima perdere
(spendere). Abbiamo detto che nel contenitore dei cittadini privati se
aumentano i soldi di qualcuno è sempre perché qualcun altro li perduti (spesi).
Allora? Allora la risposta, nonna, è semplice: ci vuole qualcuno che sta FUORI
dal contenitore dei cittadini privati e che gli metta dentro dei soldi NUOVI. E
chi c’è là fuori che può fare questo? Solo due tizi: il governo col suo
contenitore e il suo denaro, e le altre nazioni col loro denaro. Se per esempio
il governo decide di comprare qualcosa che si produce nel contenitore dei
cittadini privati (scarpe, oppure anche le prestazioni di un medico), succede
che i soldi del governo verranno versati nelle tasche del cittadino privato che
produce quella cosa (o del medico) SENZA che nessun altro cittadino abbia
contemporaneamente perso (speso) un solo centesimo. Se un Paese straniero
compra un’altra cosa prodotta da un cittadino privato, o il lavoro di quel
medico, accade la stessa cosa, cioè i soldi di quel Paese finiscono nelle
tasche del cittadino privato o del medico SENZA che nessun altro cittadini abbia perso (speso) un solo
centesimo. Ecco che la ricchezza in denaro nel contenitore dei cittadini
privati AUMENTA AL NETTO.

Allora
nonna, via a dire a quei fessi che vogliono eliminare il governo e che dicono
che i privati ci faranno diventare tutti più ricchi: “Con gli stessi soldi che girano sempre in tondo si fa un fico secco!”.
E anche un’altra cosa, nonna: dei due tizi che ci possono far avere soldi
NUOVI, al NETTO, le nazioni straniere non sono affidabili. Perché magari quelli
domani decidono che vanno a comprare i prodotti dei cittadini privati o il
lavoro dei professionisti in altri Paesi, che magari gli costano di meno. E’
inutile: l’unico tizio che sta sempre lì e che può sempre comprare i nostri
prodotti o i nostri servizi dandoci denaro nuovo al netto è il governo. Punto.

Nonna: Il governo? Ma se ci ruba solo? Altro che soldi
nuovi…

P. Sta buona un attimo, non parlo di morale, ti dico cosa può succedere
tecnicamente, se poi quelli non lo fanno è un’altra storia. Anzi, è
importantissimo che tu capisca cosa può veramente fare un governo onesto, così
poi possiamo pretendere che lo faccia.
E il bello della storia è che un governo
può versare soldi nuovi al netto nel nostro contenitore di cittadini quasi
senza limiti, cioè ci può versare un bel mucchio di soldi quando vuole e come
vuole. Può comprarci le auto che facciamo, le scarpe che produciamo, le pere,
le mele, il pesce, può pagare i nostri medici, insegnanti, e spazzini, può
pagare le imprese edili private così che ci facciano scuole, ponti, strade e
ospedali, le case per chi non le ha, e può, nonna, sborsare tutti gli stipendi
necessari a dar lavoro a tutti i disoccupati che abbiamo. Zero disoccupazione!

Nonna: Sì, e poi chi paga? Tu? Così sono capaci tutti.
Compra, compra, spendi e spandi, poi alla fine ci dicono che abbiamo un debito
che non si sa più come fare. Il governo non ha più un soldo…

P. Nonna cara, è proprio questo il punto, e tu non immagini neppure la
sorpresa. Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove.
Non c’è nessun debito per noi, e il governo può veramente mettere tutti quei
soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi. Non lo fa perché qualcuno
non vuole, ma questo te lo racconto un altro pomeriggio. Per ora ricorda: senza il governo, o le nazioni straniere,
nessuno di noi cittadini privati nel contenitore in cui viviamo può creare
soldi nuovi al netto che finiscano nelle nostre tasche, quindi non possiamo divenire TUTTI un po’ più ricchi (che significa che tutti incassiamo qualcosa SENZA che altri debbano spendere).
Ripeto nonna: i soldi che chiunque
di noi incassa, dall’operario al milionario, sono sempre gli stessi 1000 soldi
che girano in tondo e che si spostano dalle tasche di qualcuno a quelle di
qualcun altro, e infatti se aumentano i milionari aumentano allo stesso tempo i
poveri. A meno che il governo o le altre nazioni non spendano comprando la
nostra roba o il nostro lavoro. E qui sta la sorpresa. Ma la storia ha anche un lato scuro, terribile, purtroppo. Alla prossima. Baci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=234
20.10.2011

55 Commenti
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BarnardP
BarnardP
19 Ottobre 2011 22:25

Sono Paolo Barnard. Io ringrazio i gestori di CDC che mi pubblicano sempre, ma questa serie di “Nonna, ti spiego…” è pensata per adolescenti, anziani, o per chi non ha avuto accesso neppure alla scolarizzazione secondaria. E’ mio dovere spiegare questa tragedia (Il Più Grande Crimine) a tutti. Qui su CDC non esiste quella utenza. Per cui non mi sembra il sito adatto. P.B.

snypex
snypex
20 Ottobre 2011 0:45

A PAOLO BARNARD:

NON SONO D’ACCORDO con il tua idea di trascurare la divulgazione del tuo lavoro su CDC.

Anche chi e’ capace di capire quello che scrivi, come me, puo’ prendere utili spunti per spiegare concetti difficili a chi vuole capire in modo piu’ semplice.

PS. (Scusa la mia espressione) Fregatene di quelli che ti criticano: Molti Nemici, Molto Onore.

Break74
Break74
20 Ottobre 2011 1:10

Grazie paolo, anche se non è il posto adatto è un ottimo testo da far leggere ai nostri cari(nonni ma anche mamme che hanno come unico mezzo di info.il mentana tg o al massimo ballarò ) e poi magari discuterne assieme, quindi ben venga e felice di ritrovare tutto il tuo sito online!

Eshin
Eshin
20 Ottobre 2011 1:10

Sono d’accordo con Snypex.

MATITA
MATITA
20 Ottobre 2011 2:00

piu le cose sono spiegate in modo semplice e meglio è,
voglio questi articoli di paolo su mesto sito……

Pino_70
Pino_70
20 Ottobre 2011 2:03

Ho apprezzato moltissimo questo articolo ed i suoi semplici esempi, grazie!

paolobiavati
paolobiavati
20 Ottobre 2011 2:16

Le cose spiegate in modo semplice suonano più reali e vicine alle persone.
Paolo, qui su CDC siamo in molti che hanno bisogno delle spiegazioni semplici. Quando si parla di certi argomenti così complicati, siamo in molti a poter essere paragoti ad anziani o adolescenti in quanto a preparazione….

Grazie Paolo!

jorge
jorge
20 Ottobre 2011 2:28

Bravo Paolo, vai avanti ! Invito chi legge a costruire insieme la “catena di Sant’Antonio” divulgativa.

Matt-e-Tatty
Matt-e-Tatty
20 Ottobre 2011 2:39

Sig. Bernard, questo breve suo io lo stò stampando per portarlo a mia madre, inoltre, con metafore semplici e brevi come queste si può comunicare anche con quelle persone che non hanno tempo/voglia di discutere/capire.

Hamelin
Hamelin
20 Ottobre 2011 2:46

Non concordo con questo articolo.Non menzioni completamente la dinamica dei prezzi che è fondamentale.Eppur vero che è rivolto ad anziani o chi per essi.Ma buttare un po’ qui un po’ la pezzi di ragionamento secondo me crea piu’ confusione che altro(indipendentemente dal fatto che non concordi con le teorie di Barnarnad).Ciao

geopardy
geopardy
20 Ottobre 2011 2:52

I nostri governanti, specialmente quelli stranieri, hanno immesso soldi non nell’economia reale, bensì, per salvare istituti di truffatori come le super banche (troppo grandi per fallire, come recitano a Washington e a Bruexelles), che hanno creato buchi immensi gestendo fondi speculativi.
Pensiamo sosltanto, che se avessero immesso solo la decima parte di tutti quei soldi in economia vera, avremmo tutta un’altra situazione.

Fin qui va tutto bene, ma se tutti i governi del mondo volessero aumentare la ricchezza dei propri cittadini, per giungere al livello di consumi tenuto sinora dai nostri paesi, avremmo tutte le risorse necessarie o a qualcuno dovremmo pur toglierle?

Quindi, seguendo il logico ragionamento di Barnard, sarebbe necessario un equo approvvigionamento di risorse per tutti, altrimenti, anche se noi dovessimo riprenderci, qualcun altro dovrebbe subire.

Questa spiegazione molto sintetica ed efficace, va bene per un singolo paese o per una serie di paesi, ma non se applicata a tutto il mondo, ci sarebbe un vincolo ecosistemico ineludibile.

Quindi, quello che sostiene Barnard è verissimo e sicuramente sarebbe molto meglio del tutto privato (una follia incredibile), ma contemporaneamente, dovremmo cambiare stile di vita tutti.

Questa, secondo me, è la sfida del nuovo millennio.

Ciao

Geo

MauroV
MauroV
20 Ottobre 2011 3:00

Articolo-saga semplice di una utilità spaventosa!

imsiddi
imsiddi
20 Ottobre 2011 3:15

Questo articolo é utilissimo!

Grazie ad articoli come questi, si riesce a far comprendere in maniere semplice, e diretta. Anzi si puo’ persino far interagire l’interessato e sara’ lui stesso a comportarsi come la “nonna” di quest’articolo.

Averne di articoli come questi!

Attendo il prossimo episodio, la mia stampante scalpita!

borat
borat
20 Ottobre 2011 3:24

un’economia ha bisogno di confrontarsi, economicamente o militarmente, con altre economie per poter creare ricchezza per i cittadini altrimenti fa la fine di Cuba.

L’italia, notoriamente senza materie prime eccetto alcune qualità di marmo, è cresciuta confrontandosi con le altre economie nei seguenti modi:

garantendo fedeltà all’alleanza occidentale, esportando lavoro sottopagato, tecnologia, prodotti di nicchia e un suo stile di vita ben definito.

ora non è più così e stiamo facendo girare i soliti 1000 soldi: PROBLEM!!

fabiopon
fabiopon
20 Ottobre 2011 3:48

A parte che nessuno ci crede che tu non scriverai più per CDC visto il seguito, il fatto che tu lo scriva per vedere quanti ti rispondono “ti prego resta” è una bambinata, ad essere teneri!
Comunque bell’articolo. Io che ho una cultura media, credo, ho dovuto leggerlo due o tre volte per capirlo ma va benissimo così.

geopardy
geopardy
20 Ottobre 2011 4:01

Effettiavmente, più aumentavano gli stipendi, più aumentavano i prezzi, fino a circa un quarto di secolo fa funzionava così, ma la spirale era favorevole all’aumento degli stipendi ed il benessere (concepito come aumento dei consumi idividuali) è sato in crescita. Dimmi se sbaglio nel ragionamento a seguito, non sono un economista: Al tempo, però, si era in una società relativamente consumistica, con l’avvento dell’era del consumismo totale si è imposta l’espnsione del credito individuale, ma al tempo stesso coinciso con il blocco della crescita degli stipendi e ciò ha creato una spirale pericolosa per il rientro dei crediti, che oggi si sta rivelando altamente distruttivo. Per favorire la permanenza prevalente del sistema consumistico (ma anche e soprattutto, per far aumentare gli introiti del sistema privatistico internazionale), cioè, per tenere bassi i prezzi, si è spostata la produzione in paesi in cui il tenore di vita è estremamente inferiore al nostro. Tutto ciò potrebbe durare se la differenza relativa dei tenori di vita rimanesse costante, ma non credo, perchè anche in quei paesi sta aumentanto la ricchezza individuale, quindi aumenteranno anche i prezzi alla produzione e considerando che le grosse catene di distribuzione non vorranno fallire, infatti stanno diminuendo i soldi… Leggi tutto »

IVANOE
IVANOE
20 Ottobre 2011 4:07

Un caro saluto Paolo perchè pensavo che veramente non avresti più scritto su CdC.Ci mancavi le tue riflessioni sono estremamente importanti perchè colgono la vera essenza di tante chiacchere che si fanno sui temi sociali.
Ti auguro Buon Lavoro.

backtime
backtime
20 Ottobre 2011 4:23

Grazie Paolo, detto con tutto il cuore.

Se la cosa non ti disturba, ovviamente mensionando sia l’autore che il link di provenienza, avrei intenzione di esporre il tuo articolo anche sul mio sito, posso o debbo fare una richiesta scritta di autorizzazione?

ottavino
ottavino
20 Ottobre 2011 4:30

Ma Barnard sta dicendo che è tutto falso, quindi. E’ tutto finto, fittizio, illusorio…non c’è nessuna ricchezza. Ovvero la ricchezza dipende dalla capacità di moltiplicare pani e pesci?

pegaso62
pegaso62
20 Ottobre 2011 4:44

Comunque sia bell’articolo.
Aspetto però la seconda puntata.
Vorrei capire le modalità di emissione di nuova valuta senza inflazionarsi.

ericvonmaan
ericvonmaan
20 Ottobre 2011 5:23

Deve essere emesse nuova valuta in proporzione all’aumento dei beni e servizi prodotti dalla popolazione (=PIL). Quando il PIl aumenta va emessa valuta in proporzione all’aumento. L’inflazione (e la deflazione) avvengono quando non viene rispettato l’equilibrio tra il valore del PIL e la valuta circolante. Il problema è che questa valuta invece di essere controllata ed emessa dallo stato (senza interessi e senza debito!) viene emessa e controllata da AZIENDE PRIVATE (Banche Centrali=debito pubblico e banche private=moneta virtuale=debiti privati) che la usano per il loro profitto.
La moneta è un mezzo necessario alllo sviluppo dell’economia e dovrebbe essere di proprietà e gestione pubblica. Finalmente ci sta arrivando anche Barnard. Ciao

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 6:00

“Quello che non ho ben capito, è dove prenderebbe lo stato i soldi da immettere nel sistema, essendo la moneta immessa con relativa emissione di titoli di stato che qualcuno dovrà pur comprare.” == Nella tua domanda c’è già la risposta, quella che P.Barnard ignora sistematicamente, mandando a puttane tutta la sua anlisi “monetarista”. Il sistema monetario imposto dagli USA (anche all’euro ovviamente) prevede due entità, lasciamo perdere se pubbliche o private, sovrane o infiltrate, oneste o mafiose, ecc. ecc. Una è la BC l’altra è il Tesoro, cioè la cassa pubblica, dove noi versiamo le imposte. Il modello vigente (truffaldino) dice: tu BC fabbrica i soldi (o anche solo il 10% dei soldi, lasciando il 90% alle banche di cui sei espressione verticistica) e tu Stato indebitati coi titoli del debito pubblico. SEPARIAMO le due entità e i due processi (per il vostro bene, disse il lupo a cappuccetto rosso, se non fareste INFLAZIONE! Buuu, che paura!), facciamo divorziare mamma BC da papà Tesoro, e guai se si parlano! Così ogni paese fa a modo suo, e non è affatto detto che i soldi in circolazione corrispondano al debito pubblico. Da noi è così, grosso modo, ma perchè siamo… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 6:04

rIPORTO LA MIA RISPOSTA AD hAMELIN: “Quello che non ho ben capito, è dove prenderebbe lo stato i soldi da immettere nel sistema, essendo la moneta immessa con relativa emissione di titoli di stato che qualcuno dovrà pur comprare.” == Nella tua domanda c’è già la risposta, quella che P.Barnard ignora sistematicamente, mandando a puttane tutta la sua anlisi “monetarista”. Il sistema monetario imposto dagli USA (anche all’euro ovviamente) prevede due entità, lasciamo perdere se pubbliche o private, sovrane o infiltrate, oneste o mafiose, ecc. ecc. Una è la BC l’altra è il Tesoro, cioè la cassa pubblica, dove noi versiamo le imposte. Il modello vigente (truffaldino) dice: tu BC fabbrica i soldi (o anche solo il 10% dei soldi, lasciando il 90% alle banche di cui sei espressione verticistica) e tu Stato indebitati coi titoli del debito pubblico. SEPARIAMO le due entità e i due processi (per il vostro bene, disse il lupo a cappuccetto rosso, se non fareste INFLAZIONE! Buuu, che paura!), facciamo divorziare mamma BC da papà Tesoro, e guai se si parlano! Così ogni paese fa a modo suo, e non è affatto detto che i soldi in circolazione corrispondano al debito pubblico. Da noi è… Leggi tutto »

Kampala
Kampala
20 Ottobre 2011 6:13

Bravo Paolo

ogniuno di noi ha un Papà anziano o una nonna a cui far capire le dinamiche perverse e diaboliche della leva finanziaria .
Quello che sorprende è che sopratutto le persone più anziane fanno una gran fatica a credere a tanta avidità e barbarie sociale di questi ultimi decenni , come se nella loro enorme esperienza post bellica riconoscessero un solo tipo di guerra tipica che porta povertà e malessere .

Loro che hanno atto tanto quasi non riescono a credere che le nuove generazioni hanno disintegrato ogni valore per un pugno di €.

Che tristezza……

Kampala
Kampala
20 Ottobre 2011 6:19

Bravo Paolo

ogniuno di noi ha un Papà anziano o una nonna a cui far capire le dinamiche perverse e diaboliche della leva finanziaria .
Quello che sorprende è che sopratutto le persone più anziane fanno una gran fatica a credere a tanta avidità e barbarie sociale di questi ultimi decenni , come se nella loro enorme esperienza post bellica riconoscessero un solo tipo di guerra tipica che porta povertà e malessere .

Loro che hanno atto tanto quasi non riescono a credere che le nuove generazioni hanno disintegrato ogni valore per un pugno di €.

Che tristezza……

marcella
marcella
20 Ottobre 2011 6:20

Ti ringrazio per tutto quello che stai facendo. Ho letto con molta attenzione le cose che hai scritto. Mi sono state utili e illuminanti. Anche quest’utlimo tuo scritto, qui, è davvero utile, pedagogico. Utilizzo spesso i tuoi esempi quando mi trovo a parlare con la gente, cerco di invitare tutti a cercare sulla rete i tuoi scritti. Mi sono anche autofinanziata per far stampare il tuo articolo “Il peggior crimine” e l’ho distribuito alla manifestazione del 15 a udine, città dove risiedo.chiedendo alle persone a cui lo regalavano di fare altre dieci copie a loro volta e regalarlo ad altrettante persone. Sono convinta che bisogna fare informazione, cultura per poter mettere in moto il “pensiero”.
Grazie Paolo.

warewar
warewar
20 Ottobre 2011 6:25

Il fatto è che la storia del debito è una bugia grande come Giove.

Ancora…..ma si può trovare qualcuno che spieghi a Barnard che il “cassetto” dei privati perde 300 miliardi di euro all’anno solamente per rimborsare il debito e per gli interessi ?

Grazie !

viviana
viviana
20 Ottobre 2011 6:43

URSS e i Paesi dell’Est facevano proprio questo: lo Stato molteplicava pani e pesci nella convinzione che la loro economia non c’entrava niente con quella capitalista… è finita come è finita: certi “compagni” (quelli che caminavano sui marciapiedi durante le manifestazioni di 50 anni fa) hanno cambiato l’etichetta, decisi di far bottino anche loro, e si sono inventati le liberalizzazioni al posto della vecchie collettivizzazioni … il risultato sarà lo stesso ma tant’è …

Blackrose4400
Blackrose4400
20 Ottobre 2011 6:47

Nel mio negozio, una pizzeria, alcuni giorni fa è entrata una signora che può essere paragonata alla nonna di Paolo. Non ricordo come, ci siamo ritrovati a parlare della crisi attuale. Per fargli capire il problema che solleva Paolo le ho fatto questo esempio: Cara Signora, facciamo finta che lei abbia un negozio di frutta e verdura . Decidiamo di andare INSIEME in un negozio di GIOCATTOLI. Acquistiamo una confezione del GIOCO MONOPOLI a testa. Poi, il giorno dopo lei viene da me e mi acquista 5 pizze pagandole con i soldi del monopoli. (A quel punto la signora a cominciato a guardarmi strano… 🙂 Ma io ho continuato… Il giorno dopo il suo acquisto delle mie pizze pagate da lei con i soldi del MONOPOLI io vengo al suo negozio di frutta e verdura e mi compro le melanzane e le zucchine e i pomodorini e le patate che mi servono. E la pago con i soldi del MONOPOLI. Il giorno dopo lei ritorna da me e mi prende 8 pizze (visto che ha tanti soldi del MONOPOLI invita anche i parenti) e mi paga con i soldi del MONOPOLI. Visto che lei m ha comperato tante pizze e… Leggi tutto »

Mandeville851
Mandeville851
20 Ottobre 2011 7:09

Ho provato a spiegare questi concetti ma la gente sembra proprio refrattaria.

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 7:14

“…DEFINIZIONE DI DANARO. IL DANARO E’ UNA UNITA’ DI MISURA. IL DANARO SERVE PER VALUTARE CON PRECISIONE IL VALORE DI UN BENE O DI UN SERVIZIO. NESSUNA UNITA’ DI MISURA (KILO, LITRO, METRO, ETC) HA LA CAPACITA’ O IL PERMESSO DI AUTOGENERARSI COME FA IL DANARO. IN BIOLOGIA L’UNICA COSA CHE SI AUTOMOLTIPLICA DEGENERANDO IL SISTEMA E’ IL CANCRO….” == Non ti sembra che queste tue massime siano in aperta polemica con quanto afferma P.Barnard, tipo ad es. che la “moneta sovrana” si può rigenerare senza limite (perchè quella dei banchieri privati no?). Voglio dire che non basta capire qualche passaggio logico per avere in pugno l’intera teoria interpretativa della realtà. Ci vuole anche la coerenza logica, se non passi questo esame sei bocciato. Bocciato vuol dire semplicemente che rischi di propagandare stronzate, cioè il contrario di quel che ritieni verità. Comunque sono in disaccordo di massima della tua definizione di denaro, però ti faccio imiei più sinceri complimenti per esserti posto questa domanda: che cos’è il denaro? Per me il denaro è un patto sociale. In quanto tale può essere virtuoso o truffaldino, come quello vigente ora in USA, Europa, Giappone, UK, ecc.

geopardy
geopardy
20 Ottobre 2011 8:10

Innanzitutto grazie.
Dimmi se ho capito, le banche centrali, ormai in mano ai privati, emettono moneta praticamente a costo zero, mentre lo stato deve corrisponedere in titoli che se non riesce a vendere dovrebbe acquistare attraveso il Tesoro?
Non mi è chiaro questo punto nella tua descrizione.
Ciao
Geo

geopardy
geopardy
20 Ottobre 2011 8:19

nnanzitutto grazie.

La riposta era a me nel commento di Hamelin.

Dimmi se ho capito, le banche centrali, ormai in mano ai privati, emettono moneta praticamente a costo zero, mentre lo stato deve corrisponedere in titoli che se non riesce a vendere dovrebbe acquistare attraveso il Tesoro? Non mi è chiaro questo punto nella tua descrizione.

Ciao

Geo

Cornelia
Cornelia
20 Ottobre 2011 8:32

Premesso, Paolo, che questo linguaggio dell’asilo serve anche a me che ho una laurea visto che tali argomenti sono osticissimi, vorrei aggiungere che ERA ORA che ci si decidesse ad abbandonare i ponderosi e complicatissimi documenti che circolano per diffondere qualcosa di più semplice.
La somma abilità sarebbe riuscire a trovare un paio di frasi geniali che spieghino le basi di tutta questa truffa. Allora sì, che sarebbe come un fiume in piena…

istwine
istwine
20 Ottobre 2011 8:51

No Barnard, in maniera alle volte un pò troppo semplicistica (ma capisco i propositi) sta evidenziando la gerarchia monetaria, e il fatto che uno Stato non sia costretto finanziariamente se non da parametri come l’inflazione, che nulla a che fare con la classica definizione di “inflazione da stampa di moneta”.

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 8:52

Schema di Ponzi. Questa è la base “geniale” di tutta questa truffa. E qui la sovranità monetaria centra poco, se non come premessa e come conclusione. Ovviamente sto parlando dello schema di Ponzi in senso lato, quello legittimato da organi autoreferenziali come la FED e il congresso dominato dalla FED (o Wall street, sono due realtà complementari). Se la valuta di riferimento è concepita come schema di Ponzi, tutte le altre devono fare altrettanto per restare a galla. La piovra puzza dalla testa, in fondo è un pesce anche lei.

istwine
istwine
20 Ottobre 2011 8:57

Lo schema Ponzi è valido solo per l’Euro, tutto ciò che dici anche negli altri commenti non è attinente alla realtà.

viviana
viviana
20 Ottobre 2011 9:14

ragazzi, provate a fare ‘sti discorsi davanti a delle persone in carne e ossa. Mio nonno, che press’a poco doveva avere l’età di quello di Barnard, a quanto riccordo fu il primo dal quale io ho sentito che non bisogna fidarsi delle banche e tanto meno di prendere dei prestiti.

Roark
Roark
20 Ottobre 2011 9:31

“il governo può veramente mettere tutti quei soldi nel nostro contenitore, senza grandi problemi”

A parte il rischio dell’inflazione.

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 10:12

La realtà caro mio si chiama trattato di Bretton Woods del ’44, suo tradimento del ’71, deregulation anni ’80, QE1,2 e 3 in questi anni, dollarizzazione del pianeta fino alla nausea con vomito, esportazione della democrazia con bombe intelligenti. Il più grande schema di Ponzi della storia ha un nome preciso: DOLLARO

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 10:24

No, il Tesoro è la cassa dello Stato, che contiene anche i i Titoli come passività, sulla quale è costretto a pagare gli interessi prelevandoli dal gettito fiscale, e quindi sottraendo denaro pubblico per la spesa corrente e per pareggiare il bilancio. Se il Tesoro acquistasse i propri titoli dovrebbe versarne il relativo importo nel Tesoro stesso, il che non ha molto senso. Per eliminare titoli basta pagarli al portatore alla scadenza e non rinnovarli più emettendone di nuovi. Solo così si ridurrebbe il debito pubblico senza che nessuno possa dire ba! Se non ci sono abbastanza soldi per farlo si può sempre affrontare un default pilotato, rinegoziando il debito espresso in titoli. La follia è che già ora viaggiamo verso il centinaio di miliardi all’anno per pagare i soli interessi. Se lo spread aumenta di brutto come in Grecia, cioè gli interessi sui titoli aumentano in percentuale perchè Moodi’s ha deciso di declassarci, questa strada sarà obbligata, altrimenti non ce la faremo mai. Si chiama spirale del debito, tal quale quella provocata dai cravattari alle loro vittime. In questo caso la vittima è il contribuente e il cravattaro è il “portatore” dei Titoli, per quasi metà residente all’estero.

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Ottobre 2011 10:55

Scusa di averti confuso con Hamelin. Quest’ultima risposta la trovi sopra. Ciao

Iacopo67
Iacopo67
20 Ottobre 2011 12:26

Devo fare qualche osservazione: Barnard, in questo articolo, sembra preferire un sistema dove la massa monetaria aumenta in continuazione, rispetto ad uno dove la quantità della moneta rimane fissa e stabile. In realtà non c’è una grande differenza tra questi due sistemi; questo perchè in un sistema dove viene continuamente creata nuova moneta e questa viene fatta arrivare ai cittadini attraverso la spesa pubblica, è vero che i cittadini sono sempre più ricchi di soldi, ma è altrettanto vero che anche i prezzi aumentano di conseguenza, e alla fine il potere d’acquisto della gente non cambia. La nonnina di Barnard è diventata forse ricca quando ha cominciato a guadagnare 20 volte tanto ? No, perchè in tutti quegli anni anche i prezzi sono aumentati in proporzione, e il suo potere d’acquisto ( che è il vero parametro che conta ) non è cambiato. Il vero nocciolo della questione non è la QUANTITA’ di moneta che c’è nello scatolone di Barnard ma la DISTRIBUZIONE di detta moneta; quando all’interno della società ci sono gruppi di persone che riescono a creare dei meccanismi parassitari importanti, per cui si arricchiscono enormemente, sottraendo la moneta al resto della popolazione, che rimane sempre più demonetizzata,… Leggi tutto »

istwine
istwine
20 Ottobre 2011 13:18

ok Alberto, un bel calderone di cose che non c’entrano nulla con l’altra. ad ogni modo, te lo scrissi già, non ha senso riscrivere.

RicBo
RicBo
20 Ottobre 2011 15:24

Secondo me il problema della refrattarietà delle persone al ragionamento di Barnard non è tanto nell’analisi (scritta così può capirla anche un bambino), quanto alla cura che viene proposta: è veramente difficile accettare che la soluzione passa da uno Stato onesto e democratico, quando l’intera società occidentale ha introiettato dentro di sè che, dalla guerra civile inglese in poi, lo Stato non è altro che l’espressione della classe dominante (la borghesia).

mikaela
mikaela
20 Ottobre 2011 19:24

Anche a te Paolo, grazie e alla prossima.

mikaela
mikaela
20 Ottobre 2011 19:41

leggi – Il piu’ grande crimine”,cosi’ capirai perche’ le imprese italiane sono fallite e coninuano a fllire una alla volta, Barnard lo sa e lo ha anche spiegato.

geopardy
geopardy
20 Ottobre 2011 19:47

Ho capito quello che hai scritto ora, ma c’è qualcosa che non afferro, se l’emissione del denaro è legata ai titoli di stato, non emettendoli non avremmo nuova moneta con tutto ciò che possa comportare.

Potresti sciogliermi questo dubbio?

Scusa se insisto, ma, evidentemente, trovo competenza in quello che dici e vorrei arricchire quata parte carente del mio sapere.
se non arreco troppo disturbo, naturalmente.

Ciao

Geo

mikaela
mikaela
20 Ottobre 2011 19:53

Barnard ha sempre detto che la moneta e degli stati che la emettono, non c’e’ arrivato ora.Naturalmente parliamo di moneta degli stati a moneta sovrana non dell’Euro che e’ solo dei banchieri senza uno stato.

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Ottobre 2011 3:20

No, no! Il “divorzio” operato anche in Italia tra Banca Centrale e Tesoro va proprio nella direzione di slegare formalmente l’emissione di “base monetaria” (sostanzialmente il contante in banconote e suoi assimilati elettronici) dall’emissione di debito pubblico (Titoli di Stato al portatore). Oggi la BC governa la massa monetaria complessivamente circolante con tutta una sua strumentazione autonoma (direttamente, come base monetaria inferiore al 10% complessivo, e indirettamente, pilotando il sistema bancario nel suo complesso). Lo Stato dal canto suo NON può più emettere moneta del tipo più liquido e basilare per conto proprio, perciò per sanare i deficit di bilancio emette nuovo debito, vendendolo, cioè monetizzandolo, al “mercato” (leggi banche commerciali), e NON direttamente alla BC, cosa espressamente VIETATA dai trattati che ridefiniscono il sistema monetario. Questo cambiamento è stato “giustificato” dalla necessità di impedire alla politica che governa lo Stato di autofinanziarsi direttamente per evitare che esagerasse nel produrre nuova moneta aggiunta, tendenzialmente inflazionandola e facendole perdere potere d’acquisto (per unità di conto). La realtà attuale è che la BCE controlla sì l’aumento generalizzato dei prezzi, ma con politiche deflazionarie recessive, senza rinunciare ad aumentare oltremisura la massa monetaria complessiva (pur sempre in misura grandemente inferiore al dollaro della… Leggi tutto »

geopardy
geopardy
21 Ottobre 2011 3:43

Tutto questo perchè oggi le BC sono in mano a fondazioni private e simili, ritengo.

Ciao

Geo

warewar
warewar
21 Ottobre 2011 3:54

ho letto la versione vecchia del più grande crimine e ci sono rimasto malissimo in quanto per Barnard il debito non esiste, ma i cittadini perdono miliardi su miliardi tra interessi e rimborsi e cmq penso che tu non abbia capito quello che dicevo ….

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Ottobre 2011 4:51

Sì, ma teniamo conto che le BC sono espressione dell’intero sistema bancario, quello che tecnicamente pone in essere le politiche monetarie. Che una BC sia di Stato o privata ormai non fa alcuna differenza, visto che lo Stato è comunque tenuto per le palle dal sistema bancario, che ne reclama il debito.

mikaela
mikaela
21 Ottobre 2011 15:57

Allora non hai capito la differenza fra la moneta sovrana e l’euro che e’ una moneta estera che paghiamo due volte. dovresti leggere la mia traduzione del blog #16 Wray lo dice chiaramente e ancora prima di lui l’avevo letto sugli scritti di Barnard.Stiamo parlando di debito pubblico che i privati sono costretti a ripagare. E’ tutta una scusa.Non essere ostico con me non e’ colpa mia se siete nella melma io sono da tutt’ altra parte del mondo e non sono ne residente e non voto neanche. ciao

AlbertoConti
AlbertoConti
22 Ottobre 2011 5:13

Va be, se per te gli anelli di una catena non c’entrano nulla l’uno con l’altro, non so che farci. Ci vuole troppo tempo per spiegartelo, però se isoli un argomento possiamo provarci. Cominciamo per es. dal primo: Bretton Woods. Ti sembra normale che uno dei paesi del pianeta dica: l’oro ce l’ho io, fidatevi di me, emettete le vostre valute sulla base dei miei dollari che vi presto e potete tenere in cassaforte, come fosse oro vero. E ti sembra normale che un po’ di anni dopo dica: ragazzi, abbiamo scherzato! Il dollaro non si converte più in oro. Ma andiamo avanti così, come se niente fosse, anzi, libertà di finanza creativa per tutti! (soprattutto per noi che vi rifileremo “obbligazioni strutturate”, così “sicure” che una Lanzillotta qualsiasi le potrà raccomandare a qualsiasi Peppone sindaco di paese)