Non si tratta di Trump O di Biden

Gilad Atzmon – 22 Novembre 2020

 

Si tratta di Urbano contro Rurale

Si tratta di Globalista vs. Nazionalista

Si tratta di Cosmopoliti contro Patrioti

Si tratta di Tribale contro Universale

Non si tratta di Democratici o Repubblicani

Si tratta di Identitariani contro Americani

Si tratta di “come popolo” contro l’Autenticità

Si tratta di un ‘Grande Reset’ contro il Desiderio di grandezza

Si tratta di Gerusalemme contro Atene

Si tratta davvero degli “ultimi giorni della Repubblica di Weimar”.

 

Nel corso della sua storia, il capitalismo ha usato tattiche diverse per reprimere l’opposizione.

A un certo punto era la fantasia di una rivoluzione inevitabile. In realtà è la minaccia di quello spirito ribelle che ha contribuito all’evoluzione dello stato sociale, eppure la rivoluzione promessa non si è mai materializzata.

Non ci vuole un genio per capire che, in una prospettiva storica, quei sensi di libertà, produttività e speranza che divennero emblemi occidentali nel secondo dopoguerra, avevano ben poco a che fare con i nostri desideri e capricci umanistici. La nostra “libertà” è stata fabbricata per stuzzicare i poveri esseri umani dietro la Muraglia di Ferro. La guerra fredda che minacciava di spazzare via la civiltà era solo il mezzo per la crescita capitalistica. Di conseguenza, sarebbe giusto sostenere che dobbiamo il nostro senso di ‘libertà’ del dopoguerra all’URSS e a Stalin. Più il comunismo era oppressivo, più l’Occidente fingeva di essere liberale. Una volta dissoltosi il blocco sovietico, non c’era più bisogno di sostenere la nostra “libertà”. Non c’era nessuno da “stuzzicare” con la Coca Cola e McDonalds. Era necessaria una nuova Zona di Battaglia per distogliere l’attenzione delle masse dai loro veri eterni oppressori.

Ancora una volta è stata la cosiddetta “sinistra” a fornire la merce. Invece del vecchio mantra della sinistra che ci chiamava a unirci in un arrabbiato manipolo proletario, indipendentemente dalla nostra razza, dal colore della pelle, dal sesso o dall’etnia, la “Nuova Sinistra” ha introdotto un inno completamente nuovo. Contro il più elementare ethos universale della sinistra, la Nuova Sinistra ci ha insegnato a pensare e a parlare “come un”: “come donne”, “come gay”, “come trans”, “come ebreo”, “come latino”, “come nero”. Abbiamo di fatto imparato a combattere l’uno contro l’altro invece di unirci in un unico popolo. Invece di eliminare le differenze, abbiamo costruito nuovi muri del ghetto sottolineando e celebrando ogni possibile linea di divisione (Bianco/Nero, maschio/femmina, eterosessuale/LGBTQ ecc.). Invece di identificare Wall Street, la propaganda MSM e i giganti della tecnologia come il nostro feroce nemico globale, questi in realtà sono diventati i catalizzatori e i fornitori di denaro in una guerra che noi, il popolo, abbiamo stupidamente dichiarato a noi stessi.

In questo nuovo amalgama identitario “di sinistra”, ogni voce “come voce” è la benvenuta, tranne quella bianca. È perché qualcuno crede davvero che i ‘bianchi’ siano categoricamente o collettivamente cattivi? Ne dubito. È semplicemente perché il cosiddetto “Bianco” è stato scelto per svolgere il “ruolo” del blocco sovietico. Il ‘Bianco’ è diventato il nuovo ‘male’ immaginario.

Allo stato attuale, nessuno in America può unire la nazione: né Biden né il DNC (Democratic National Committee) possono proporre una soluzione armoniosa, poiché quanto sopra è in realtà un’estensione del problema. Biden e il DNC sono intrinsecamente legati a Wall Street, Soros, il MSM e i giganti della tecnologia che hanno progettato e sostengono questa tragica battaglia. Trump e il GOP, naturalmente, non possono fare molto, perché agli occhi dei suoi numerosi avversari Trump stesso è il fulcro di tutto questo disastro. È chiaramente “troppo bianco” oltre ad essere un “uomo” e, se questo non bastasse, è anche un irritante narcisista.

Quello che vediamo in America è praticamente di nuovo la Repubblica di Weimar.

Il pubblico sta perdendo la fiducia nel processo democratico e nelle istituzioni democratiche. La povertà e i disordini pubblici sono in aumento. La stampa e i media nazionali si stanno distaccando sempre più da segmenti più ampi della popolazione. In mezzo a tutto questo, Wall Street è in pieno boom. Le due parti di questa divisione non possono tollerarsi a vicenda. Vengono rimossi demograficamente, spiritualmente, culturalmente e intellettualmente. La democrazia sta diventando una nozione nostalgica negli Stati Uniti e questo non dovrebbe sorprenderci, perché la democrazia e la libertà non sono e non sono mai stati obiettivi o valori capitalistici di primo piano. Democrazia e libertà erano i mezzi, non l’obiettivo. Ma ora non più; nel novembre del 2016 Wall Street si è resa conto che la democrazia è d’intralcio. La City di Londra è giunta alla stessa conclusione dopo il referendum per la Brexit.

Se l’America vuole salvarsi, potrebbe dover prima capire le sue condizioni. È meglio che si vada al di là della finta battaglia tra Trump e Biden o tra i Democratici e il GOP. L’America dovrebbe capire chi la sta spingendo nell’abisso della guerra civile. L’America dovrebbe capire chi lavora così duramente e con successo, fino ad ora, per dividerla con ogni altro paese occidentale che si trova nel mezzo.

Se il 1984 di Orwell ha qualche merito profetico, è facile capire chi sta impersonando del ruolo del Grande Fratello. Quello che si potrebbe voler fare dopo è capire chi è/che cos’è l’attuale Immanuel Goldstein? Chi controlla l’opposizione?

* Il mammonismo, la ricerca ossessiva della ricchezza materiale e del possesso.

Link: https://gilad.online/writings/2020/11/22/it-is-not-about-trump-or-biden

Gilad Atzmon è un artista di jazz e world music, romanziere e autore che si occupa di politica dell’identità.

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

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VincenzoS1955
VincenzoS1955
25 Novembre 2020 , 18:38 18:38

Esatto! La nuova sinistra che non significa vero comunismo!

William Farnaby
William Farnaby
25 Novembre 2020 , 21:10 21:10

invece devo dire che sono ottimista.
nel senso che Biden e combriccola verranno arrestati per tradimento (sydney powell sta li apposta), poi si vedrà chi tra i ranghi militari è nel payroll dei globalisti.

dietro di loro il part com cinese ovviamente

poi sarà la volta dei mainstream media e social media, poi dei circoli accademici.

mi aspetto un lancio di Trump TV sul cable, il crollo del sistema a due partiti (quei 70 e passa milioni hanno votato Donald, mica l’elefante repubblicano) e magari qualche stato che, o secede dall’unione o viene cacciato a pedate.

ah…. prossimi 6 mesi…